IL RE E’ MORTO, LUNGA VITA AL RE

by Seyan / lunedì, 12 agosto 2019 / Published in La Cabala

IL RE E’ MORTO, LUNGA VITA AL RE.

Finita l’intesa Lega-M5S. Bene, auspichiamo inizio alleanza Lega-M5S-FdI. (Articolo del Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica) 


«Come punto di partenza si può assumere l’idea generale che esistono forze, la quali tendono ad inserirsi in quelle umane, individuali e collettive, non solo per deviare ogni aspirazione alla spiritualità vera ma anche per creare correnti, suggestioni e sistemi ideologici tali da confondere la visione della verità, da falsificare i valori, da fomentare il predominio di influenze inferiori e ogni forma di materialismo, di disordine, di sovversione nelle civiltà». (Arvo, Sulla “contro-iniziazione”, ora in Introduzione alla magia, Edizioni Mediterranee, Roma 1991, vol. I, pagina 257).


A ricordo imperituro dell’Azione sempiterna di Roggero Musmeci Ferrari Bravo e Giacomo Boni


Quale Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica, il 30.09.2015, in un articolo ospitato da Il talebano.com https://iltalebano.com/2015/09/30/destino-del-movimento-cinque-stelle/ preconizzavamo il verificarsi di un’intesa fra Verdi e Grillini. Ipotesi giudicata – allora – dai più, quale autentico delirio fantapolitico. Per amor di verità bisogna aggiungere che era stata ereticamente.net ad avere offerto spazio, per prima, ad Evoliani a 5 Stelle https://www.ereticamente.net/2014/12/evoliani-a-5-stelle.html intervento “propedeutico” la possibilità di realizzazione dell’accordo Giallo-Verde da noi caldeggiato, oltre che previsto. A distanza di qualche anno, quel nostro vaneggiamento ebbe a realizzarsi con le esatte modalità da noi presagite, come, in seguito, riconosciutoci da tanti, primo fra tutti Marcello Veneziani http://www.marcelloveneziani.com/articoli/le-basi-segrete-dellintesa-gialloverde/ e consentendo la stipula di un’intesa/contratto che ha, comunque: fermato gli sbarchi, ridato lavoro, mostrato solidarietà sociale, votato la legge anticorruzione, fatto quota 100 e stava per tagliare 345 parlamentari della Repubblica.

 Ora quell’intesa è venuta meno, com’era da aspettarsi, causa, anche: l’inadeguatezza politica delle 2 sigle firmatarie il contratto di governo; la precipua caratura interiore del materiale umano componente le rispettive basi; la qualificazione caratteriale dei due leader e, soprattutto, l’incapacità ad adeguatamente gestire l’attuale situazione geopolitica (in primis i problematici rapporti con USA, Cina, Russia) e conseguenti dinamiche politico-economiche, sia nazionali che internazionali, sulle quali ci soffermeremo, seppur in modo alquanto schematico.

  1. Pur senza averla dichiarata, la Francia ci ha mosso guerra. Si badi, guerra non solo economica: vedasi la tentata predazione di territorio ed acque territoriali italiane; gli sconfinamenti dei gendarmi francesi in territorio italiano, come avvenuto a Bardonecchia e Claviere; il caso di Sandro Gozi (peraltro già insignito, al pari di molti altri politici italiani: da Dalema a Letta, con la Legion d’Onore «per servizi resi al Paese») fino a ieri l’altro, membro del Governo italiano ed oggi consulente di quello francese, con l’incarico di responsabile per gli affari europei, nel gabinetto ministeriale di Matrignon;  il caso dei missili forniti al generale libico Haftar e dallo stesso già utilizzati in azione di pre-testing degli effetti derivanti da un intervento bellico, mirato, sui lager libici ove è stoccata la “vera arma letale” a noi destinata.
  2. Anche le nuove “alte sfere” UE, al pari dell’ONU, hanno confermato l’intendimento di non considerare l’Italia una nazione sovrana (ammesso che mai lo sia, del tutto, stata) con propri confini, inviolabili, da poter attivamente precludere ai migranti economici provenienti dai quattro continenti.
  3. Delle nostre prerogative di stato sovrano e connessi interessi nazionali – peraltro da sempre subalterni a quelli di altre nazioni – stanno facendo strame, in modo coordinato, sia altre entità nazionali (vedasi attacco congiunto Anglo-Francese e conseguente caduta di Gheddafi) che un blocco coeso, seppur variamente motivato, includente personaggi del calibro di G. Soros e J. M. Bergoglio. Attori, lo notiamo per inciso, operanti nella totale quiescenza delle forze nazionali (partiti, forze armate, magistratura, sindacati) che a questa capitolazione generale dovrebbero, almeno, cercare d’ opporsi.

A questo punto non possiamo esimerci dall’evidenziare il motivo per cui – a nostro parere – ciò accade all’Italia, accade in… Italia, ove: “il fuoco di Vesta non si è mai spento, altrimenti l’Occidente intero sarebbe perito perché nulla può salvare un’umanità svincolatasi da ogni rapporto reale ed effettivo col Divino: esso arde inaccessibilmente nel Tempio nascosto ove nessuno sguardo profano saprebbe penetrare ed a lui deve l’Europa intera la sua vita e il prolungamento della sua agonia. Da questo fuoco occulto partono scintille che alimentano le crisi e risollevano periodicamente l’esigenza del ritorno alla Romanità attraverso le varie vicende di cui s’intesse la storia delle nazioni europee considerata geneticamente, internamente e non sul piano limitatissimo della contingenza dei fatti e degli uomini.” (Guido De Giorgio, La Tradizione Romana, Mediterranee, 1989, pagg. 245-246.) Compreso ciò, si avrà parimenti chiaro che i veri nemici: di noi Italiani, ma anche di ogni donna e uomo liberi interiormente e degni d’esser considerati tali, non sono i Tedeschi, gli speculatori apolidi, i mondialisti, i buonisti e compagnia cantante, ma, dicendolo con le parole di Paolo di Tarso: “…La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (lettera agli Efesini 6:12).

 Qui giunti, qualcuno fra quanti hanno avuto la pazienza di leggerci, potrebbe credere essere nostro convincimento quello di ritenerci costretti in una condizione di, irreversibile, rovina; anche in conseguenza del fatto, è facile rilevarlo, di trovarci in pieno Kali-Yuga. Non è esattamente così, essendo noi assolutamente certi dell’esistenza dell’Azione, provvidenzialmente raffrenante e, quindi, salvifica del Katechon e su Lui, essere parimenti certi di poter fare sicuro affidamento. In una mail (26 Settembre 2018.17:59, adattata per la presente circostanza, n.d.e.) indirizzata a Marcello Veneziani, con riferimento al Suo articolo Poi la Sinistra, cioè il potere, stritolerà Salvini (e gli Italiani), scrivevamo:«Ma che sorta di malefico incantamento è questo? Com’è possibile un tal portento allucinatorio, che impedisce di vedere – pure a menti lucidissime; sensibilità avvertite e corroborate da profonda cultura storica; sostenute da Conoscenza – la realtà per come è in effetti? Si resta attoniti nel constatare la vigente, universale, rassegnazione: “poi la sinistra, cioè il potere, stritolerà Salvini (e gli Italiani)”. Ed ancora: “… eppure sappiamo che stanno liquidando la nostra civiltà, il nostro Paese, la nostra vita, in questo delirio di autodistruzione travestito da pulsione umanitaria, aspirare ad una mediazione fra le parti è impossibile” ed ancor peggio: “si va verso abissi di guerra civile, scontri immani e la frattura tra potentati e popoli diventerà un baratro”.  Per noi, viceversa, altri scenari sono possibili! può esserci un futuro diverso da quello prospettato dal mainstream imperante, espressione dei poteri, certo, forti, fortissimi, che comunque mostrano segni evidenti di autentico terrore. Ne sono prova le invereconde esternazioni di Draghi; le minacce dei vari esponenti dell’UE; la sterile coazione a ripetere che affligge i velinari di regime, incapaci di efficacemente contrastare il disgusto e la rabbia montante dai ceti popolari, ma anche dalla media borghesia; che inizia anch’essa a preoccuparsi per il destino dei propri figli e nipoti, in questa disastrata nazione da terzo mondo. Ne è prova, malgré tout, il gradimento, superiore al 60%, di cui gode l’attuale governo, benché diuturnamente contrastato da tutti i centri di potere nazionali ed internazionali; a cominciare da quello ecclesiastico ed ambiti connessi: Caritas, pseudo volontariato, associazionismo simil-cattolico, finanza e sindacalismo bianchi. In realtà, un positivo e radicale cambiamento è fattibile; tranne che, ancora una volta, non s’intenda avvalorare, con meditate scelte di campo, la veridicità della sconsolante tesi Scaligeriana riportata a pagina 189 del nostro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica-M5S e Spiritualità. Lo ripetiamo, un’epocale inversione di rotta è possibile. Certo, teniamo a mente che anche nel passato, ci sono state splendide opportunità non proficuamente utilizzate. Sappiamo bene, per fare un solo esempio, riguardante la Rai, esserci già stati tempi nei quali sono venuti a trovarsi in posizioni chiave, elementi (vedasi Franco Cardini) di levatura non inferiore a quella degli attuali Rossi e Foa, ma a differenza di quei tempi – dei Suoi tempi – il berlusconismo non impera più; si è eclissato l’insulso eppur deleterio protettorato finiano; il PD è in stato di marcescenza; il potere dei sindacati è residuale; risibile quello intimidatorio della sinistra antagonista, i media tradizionali collassano. Insomma, a vacillare è tutto il sistema, ma non ci si può attendere in automatico, la sua dissoluzione; nessuna esplosione può avvenire in assenza di una pur minima azione d’innesco. Egregio Dottore, Lei non si è astenuto dal mostrare una, per altro comprensibilissima, incredulità «… sgomenta la ragione di questa intesa: è “un compito riconducibile a Superiori Ragioni di Ordine Universale”, …. “Addirittura”». La comprendiamo e non per nostre, particolari, doti d’intuizione, ma per sconfortante esperienza personale, avendo verificato, infinite volte, che è oggettivamente difficile esser considerati credibili, se si ha capacità d’interpretare gli esistenti dati dì realtà in modo assolutamente originale, seppur veritiero, ma eccessivamente anzitempo il verificarsi degli eventi. Lo stesso è successo, per fare un esempio, quando abbiamo pubblicamente indicato S. Bannon (in un’epoca nella quale, in Italia, il personaggio era pressoché sconosciuto pure agli stessi analisti politici) quale artefice di una futura, straordinaria, azione di promozione -non entrando nel merito delle motivazioni che la sottendono- delle attività sovraniste in Europa. Affermiamo ciò senza alcun orgoglio, semmai, lo ammettiamo, patendone demerito, per l’incapacità a saper trarre, da questa nostra particolare “sensibilità”, alcun risultato concreto. Recentemente, per restare in argomento, ci è capitato di dire al Dottor P. Buttafuoco – nel corso di un’infruttuosa conversazione telefonica – essere pur rimasta senza uno straccio di risposta (come per altro era da attendersi, considerata l’insignificanza della nostra realtà associativa) anche una mail inviata a Thomas Williams. Ma le nostre inadeguatezze, delle quali siamo ben consapevoli, non possono esonerarci dall’obbligo della testimonianza attiva. Quella  dell’azione propositiva è per noi un Dharma al quale non possiamo sottrarci ed’ è anche un Seva, lo diciamo sommessamente, che non possiamo astenerci dal mettere, pure, al servizio di quanti, purtroppo, si adattano a far da comparse (nei tanti salotti televisivi, ospiti dei vari: Enrico, Bruno, Nicola, Myrta, Lilly e via, amichevolmente, dicendo), quasi ignari dall’aver così straordinaria caratura intellettuale e tanta qualificazione interiore, da poter immediatamente rifondare il mondo della cultura e precisiamo di  non  riferirci esclusivamente all’ambito nazionale! Lo ripetiamo, siamo consapevoli della nostra irrilevanza e pur nonostante, ardiamo invitarLa a riflettere sull’iniziativa segnalataLe al Link di cui sotto ed anzi La esortiamo ad aderire, con il Suo Blog, all’appello; la Sua firma, in calce ad un libero post, avrebbe straordinario valore catalizzatore. Ci rendiamo conto di quanto possa risultare difficile partecipare a iniziative che possono compromettere la propria immagine pubblica e ci perdoni se osiamo concludere la presente, riportando un verso di Battiato, frutto di buone letture d’ispirazione Guenoniana: “… e il giorno della fine non ti servirà l’inglese”.   Aggiungiamo, quale monito per noi stessi, che anche di altro è possibile tener conto non eccessivo, ritenendosi spesso rilevantissimo, quanto, infine, si appaleserà non essere altro che gravame Karmico; questo c’insegna Colui che, da Lei definito “un enigmatico guru”, ha nome Raphael.  La ringraziamo in ogni caso per l’attenzione prestata. (Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica)».

Precisiamo di non avere l’intenzione d’omettere di riportare la risposta dataci dal Veneziani, sulla quale ritorneremo più avanti, ma prima ci preme far rilevare che:

  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza lo stato di totale discredito in cui versa l’imperante classe dirigente nazionale (a prevalente connotazione ideologica catto-comunista) generatasi nel dopo guerra e rimasta egemone fino ad oggi, vedasi quale esempio, la crisi che investe la Magistratura (ultimo caso lo scandalo del C.S.M.), ma ugualmente potrebbe dirsi, per fare un secondo esempio, del sistema bancario nazionale, del suo apparato di controllo, della stessa Banca d’Italia;
  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza che l’UE stia implodendo; è questione di qualche anno e l’Europa muterà radicalmente la propria fisionomia;
  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza lo stato di profonda crisi nella quale versano le democrazie pseudo liberali, che patiscono la crescente affermazione delle “democrazie illiberali.” A riguardo, gli evidenti successi e conseguenti dichiarazioni di: V. Putin, V. Orban, lo stesso D. Trump, B. Johnson, inutile precisare che questa constatazione prescinde dalla nostra personale considerazione, positiva sol per quel che riguarda V. Putin, dei leader sopra menzionati;
  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza che dello schermo Hollywoodiano, sul quale si proietta da quasi settanta anni, il film della Storia, la star è chi, pur ancora presentato al pubblico, quale semplice componente il cast, ne è, in realtà, l’interprete principale e, prestissimo, diventerà anche regista, sceneggiatore, nonché autore di un copione, titolato Celeste Impero, avente quale soggetto il futuro destino dell’umanità e per trama la contrapposizione di: Europa (con l’esclusione del Regno Unito, ma non della Scozia e dell’Irlanda), Russia, Asia, America Centro-Meridionale, Africa versus USA, Gran Bretagna (con la precisazione di cui sopra) Australia, Nuova Zelanda, Canada, Israele, Emirati del Golfo; quasi una riattuazione della storica contesa fra Roma e Cartagine. Ciò è stato apertamente riconosciuto, anche, dalla nostra, eterna, parte avversa. In merito, una preziosa conferma risulta essere quella offertaci da Claudio Mauri, scrittore e ricercatore storico, aduso alla decifrazione di complesse questioni di “sottilissima natura”: «Secondo la Besant, “La realizzazione di una civiltà socialistica non era un momento della storia liberamente voluto dagli uomini, ma invece la realizzazione nello spazio e nel tempo di una legge cosmica, la volontà degli dei, alla quale le altre civiltà, la latina soprattutto, si sottraevano per malvolere dei governi pagani […] era l’Inghilterra la terra privilegiata da Dio, il nuovo sacro romano impero, nel cui ambito avrebbe trovato attuazione la nuova razza di domani” […] Dunque anche la Besant parla di forze invisibili che agivano nella storia, di contrasto fra diverse civiltà e concezioni del mondo che avevano radici occulte». (Informativa del MIN. INTERNO riassunta nel libro: R. Canosa, I servizi segreti del Duce, Mondadori, Milano, 2000 e riportata a pagina 254 di Esoterismo e Fascismo, Gianfranco de Turris, Ed. Mediterranee, Roma, 2006.

Veniamo alla risposta (mail del 26 Settembre 2018 -18:42) dataci dal Veneziani: Beato il vostro ottimismo, ma non lo condivido, mi dispiace, e non posso perciò forzarmi a firmare alcunché. Preferisco ancora questa sgangherata maggioranza ai suoi avversari, ma non chiedetemi di ravvisare segni spirituali di rinascita in un governo così, con gente così. Sarà l’età, sarà l’esperienza molteplice che ho alle spalle ma non nutro fiducia, anche se mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi. Ma con la mente no, non ci riesco. Cordialmente Mv”. Ecco, a nostro parere, è proprio questo l’esatto fulcro della questione, il vero problema (rapportato ad un contesto generale più ampio) ovvero: la convinzione, generalizzata fra gli intellettuali di area, di non più considerare attuabile alcuna inversione di rotta, di esser certi di non disporre di alcun mezzo valido ed efficace a contrastare il malefico pensiero unico ora dominante, di sentirsi disarmati di fronte ad un nemico che appare invincibile. Senza comprendere che anche tutto questo è causato, nell’attuale ciclo meta-storico “discendente”, dalla disconnessione dalla dimensione eterna ed a-temporale del Centro.  Di contro, abbiamo constatato un interesse, seppur modesto, per le nostre posizioni e tesi (alcune delle quali riportate in Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica-M5S e Spiritualità) in ambienti non riconducibili al MTR o al Tradizionalismo Spirituale, vedasi fra altri:

https://buddhismoitalia.forumcommunity.net/?t=60768928

https://www.ellemmeromagrigento.com/copia-di-2-rassegna-stampa

Anche a motivo di ciò, riterremmo interessante conoscere l’opinione di personalità, differenti fra loro, per formazione dottrinale ed orientamento ideologico, ma tutte parimenti significative per l’ipotetico avvio di un ipotizzabile (?) dibattito, per esempio: quella di Seyan, F. Calabrese, M. De Feudis, F. Fratus, M. Blondet, R. Sestito.

 Avviandoci alla conclusione, sentiamo di dover dar conto del perché della scelta della immagine, del titolo, del catenaccio, utilizzati nella grafica del presente contributo. A tal riguardo riteniamo sufficienti poche righe; utili, però, a quanti hanno voluto leggerci senz’alcun pregiudizio. Può piacere o meno, ma – pur comprendendo essere difficile, al momento, concepirlo come un progetto realizzabile ed, al contrario, facile da considerare “contro natura” – reputiamo l’organica alleanza Lega-M5S-FdI l’unica atta a scongiurare la sciagura di un  nuovo ”Quasi-Governo del Presidente”, con Mario Draghi (per inciso, altrimenti, nostro prossimo capo di stato) premier di una nefasta compagine governativa, composta: dai nascenti partiti di U. Cairo e M. Renzi, da S. Berlusconi, dalle, residuali, “colorate frattaglie ”che restano della, ormai s\finita, sinistra; così ben descritta nelle impietose analisi critiche di L. Ricolfi. Insomma, quell’abominevole schieramento (liberal progressista) che verrà sostenuto, fino alla morte, da tutti i poteri forti dell’intero pianeta; con la conseguente possibilità di vederne perdurare l’egemonia per altri settant’anni.

 Ritornando alla preconizzazione della coalizzazione da noi auspicata, ci sentiamo di poter esternare il convincimento che in essa avrà responsabilità e prerogative particolari- per la riuscita di un disegno che è un autentico atto salvifico universale- il partito di G. Meloni. Partito dove, differentemente che negli altri due, c’è, lo sappiamo per certo, un nucleo, seppur sparuto, di intelligenze e sensibilità capaci di comprendere esser giunta l’ora di far ricorso all’ausilio del Palladio di Roma. È da vedere nei Fatali Pignora Imperii, infatti, l’unica, reale, possibilità di risorgiva del Sovrano Spirito Guida dell’Eurasia nostra.  Il solo a poter far da magnete e catalizzatore delle energie di quanti vorranno lottare per liberarsi dal giogo del turbo capitalismo; onde poter vivere da Donne e Uomini autenticamente liberi. 

(Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica)

 A ricordo imperituro dell’Azione sempiterna di Roggero Musmeci Ferrari Bravo e Giacomo Boni


PRECISAZIONE: Questo articolo non è riconducibile a Seyan, ma appartiene al Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica, esattamente come l’immagine pubblicata.
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