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La Cabala

Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte

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Written by Seyan

ADOLF CONTE:
ASSALTO AL POTERE GRAZIE AL GATES-CORONAVIRUS.
Seconda Parte.

Adolf Conte: tutt’altro che Winston Conte. L’Assalto al Potere e lo Stato d’Emergenza proclamato grazie al Gates-Coronavirus.

In questa puntata definiremo satiricamente colui che, nella precedente era Winstion Conte, come Adolf Conte.

Risulta utile una breve cronologia degli avvenimenti al fine di chiarire punti che verranno riportati in seguito, cercando di esulare dal sensazionalismo lacrimevole dei mainstream media asserviti ai Weltführer Globali Soros, Gates, Bezos, Dalio, et similia.

 

CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI 

19 settembre 2019: Microsoft annuncia la nomina di Emma Walmsley, CEO di GlaxoSmithKline, nel board esecutivo di Microsoft Co.
A seguito dalla joint venture del 2018 con Pfizer, GSK è oggi il maggiore produttore mondiale di vaccini e molecole antivirali.

Il Sars-Cov2 (o 2019-nCoV, definito COVID-19 dall’O.M.S.) potrebbe aver iniziato a diffondersi già nell’ottobre-novembre 2019 nella zona di Wuhan, Cina, secondo Daniel Lucey, della Georgetown University.[1]

Dal 18 al 27 ottobre 2019 si svolgono a Wuhan i VII Giochi Militari Mondiali, CISM.
Lo schermidore azzurro Matteo Tagliarol, che partecipò a quei Giochi, afferma, «Ci siamo ammalati tutti, 6 su 6 nell’appartamento e moltissimi anche di altre delegazioni. Tanto che al presidio medico avevano quasi finito le scorte di medicine».[2]

18 ottobre 2019, il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise”. 
Una simulazione di pandemia globale da coronavirus in cui è stata simulata la gestione dell’epidemia e della conseguente crisi in tutto il mondo, prevedendo 65 milioni di morti e il collasso dei mercati nell’ordine del 15%.

La simulazione si è tenuta lo stesso giorno dell’apertura dei Giochi sportivi militari del CISM a Wuhan.

31 dicembre 2019: primi casi di polmonite rilevati e segnalati a Wuhan, provincia di Hubei. Cina.

1 gennaio 2020:  le autorità sanitarie cinesi chiudono il mercato all’ingrosso dei frutti di mare di Huanan dopo che i media occidentali hanno riferito che gli animali selvatici venduti lì potrebbero essere stati la fonte del virus. Questa valutazione iniziale è stata successivamente confutata dagli scienziati cinesi.

7 gennaio 2020: le autorità cinesi “identificano un nuovo tipo di virus” che è stato isolato il 7 gennaio. Il coronavirus è stato nominato 2019-nCoV dall’OMS esattamente lo stesso nome di quello adottato nell’esercizio di simulazione WEF-Gates-John Hopkins del 18 ottobre 2019. 

11 gennaio 2020 – La Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan annuncia la prima morte causata dal coronavirus.

22 gennaio 2020: OMS. I membri del Comitato di emergenza dell’OMS “hanno espresso opinioni divergenti sul fatto che questo evento costituisca o meno un PHEIC. (Public Health Emergency of International Concern)

Nota: lo sviluppo di un vaccino nCoV 2019 è stato annunciato a Davos, 2 settimane dopo l’annuncio del 7 gennaio 2020, e appena una settimana prima del lancio ufficiale dell’emergenza mondiale della sanità pubblica dell’OMS il 30 gennaio.
WEF-Gates-CEPI: l’annuncio del vaccino precede l’emergenza sanitaria pubblica dell’OMS (PHEIC). [3] 

21-24 gennaio 2020: la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), in partnership con il World Economic Forum di Davos e il Bill & Melinda Gates Foundation, annuncia la produzione di un vaccino contro il 2019-nCoV, prima della dichiarazione di emergenza internzionale.[4]

30 gennaio 2020, l’OMS dichiara l’epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica, anche se in quel momento l’epidemia era concentrata in Cina e meno di 150 casi erano stati accertati nel resto del mondo.
Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, raccomandava, in ogni caso, «di non limitare i viaggi, il commercio e il movimento (della popolazione) e si oppone persino a qualsiasi restrizione di viaggio».[5]
Alla data dell’11 maggio 2020, 3.976.043 sono i casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia, 277.708 i morti.[6]

30 gennaio 2020: il Ministero della Salute emana ordinanza titolata Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 – nCoV). (20A00738) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020). [7]

31 gennaio 2020, con Delibera del Consiglio dei Ministri avviene la Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (20A00737) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020).[8]

9 marzo 2020. Viene emanato il DPCM denominato #iorestoacasa.[9]

Marzo-aprile: Lockdown Mondiale. Devastanti conseguenze economiche e sociali. Gli impatti economici e sociali superano di gran lunga quelli attribuiti al coronavirus. Di seguito sono riportati esempi selezionati di un processo globale: 

  • Forti perdite di posti di lavoro e licenziamenti negli Stati Uniti, con oltre 10 milioni di lavoratori che presentano richieste di sussidi di disoccupazione .
  • In India, un blocco di 21 giorni ha scatenato un’ondata di carestia e disperazione che ha colpito milioni di lavoratori migranti senza tetto in tutto il paese. Nessun blocco per i senzatetto: “troppo povero per permettersi un pasto”.
  • L’impoverimento in America Latina e nell’Africa sub-sahariana è oltre ogni descrizione. Per i grandi settori della popolazione urbana, il reddito delle famiglie è stato letteralmente spazzato via.
  • In Italia, la destabilizzazione del settore turistico ha provocato fallimenti e aumento della disoccupazione. 
  • In molti paesi, i cittadini sono oggetto di violenza da parte della polizia. Cinque persone coinvolte nelle proteste contro il blocco sono state uccise dalla polizia in Kenya e in Sudafrica. (da Global Research, sito già citato nell’ambito degli stepping fino alla Dittatura Planetaria Fascio-Capitalista ottenuta grazie al pretesto Coronavirus)

A seguito di tutta una serie di DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) sono state compresse, fino ad essere “sospese” a tempo indeterminato, le più importanti Libertà Costituzionali in tutt’Italia

Afferma l’illustre giuslavorista Giuliano Cazzola:

Come si fa a non vedere che le misure di contenimento dell’epidemia del Covid-19 hanno trasformato il diritto alla salute in un diritto ‘’tiranno’’, in nome del quale sono state sospese tutte le altre prerogative che la Legge fondamentale riconosce ai cittadini? Vogliamo ricordare a quale regime giuridico siamo sottoposti da più di due mesi?

  1. Il Parlamento è di fatto esautorato, è divenuto un organo di pura ratifica delle decisioni del governo;
  2. decisioni importanti per la vita dei cittadini, per l’economia, per il normale funzionamento delle istituzioni vengono prese con Dpcm, una fonte normativa di carattere secondario che sfugge sia al controllo del Parlamento che alla presa di visione da parte del Capo dello Stato;
  3. l’esercizio della giurisdizione è sospeso;
  4. il diritto di elettorato attivo e passivo è sospeso;
  5. il diritto alla mobilità dei cittadini è gravemente condizionato, tanto da risultare impraticabile;
  6. si è costituito, con provvedimenti almeno impropri se non persino illegittimi, una sorta di diritto penale totale ma surrettizio, la cui amministrazione è sottratta al giudice ed affidata alle Forze dell’Ordine e alla loro discrezionalità;
  7. è sospeso il diritto di culto;
  8. è vietato l’esercizio del diritto di manifestare il proprio pensiero;
  9. i rapporti familiari e interpersonali devono sottostare a proibizioni inammissibili;
  10. sono limitati il diritto al lavoro e la libertà di impresa.

Tutto questo in nome di un diritto alla salute anch’esso mutilato, perché, di fatto, non si eseguono le terapie né gli interventi chirurgici necessari per altre tipologie (altrettanto gravi), soprattutto per quanto riguarda la cura dei neonati e dell’infanzia (come hanno ricordato i pediatri), giacché gli studi medici sono chiusi e tutte le energie e le disponibilità sono state concentrate nella lotta al Coronavirus.

Ma quel che è inaccettabile, almeno per chi scrive, è la supina assuefazione dell’opinione pubblica a regole bizzarre, confuse, contraddittorie attraverso le quali si è sconvolta la vita delle famiglie, delle persone e devastata l’economia. Abbiamo perduto tutto. Anche l’onore. Non abbiamo dato prova di ‘’senso civico’’ ma di psicosi epidemica.

Ci è’ stato imposto un ‘’pensiero unico’’ attraverso il conformismo dei media. Sono stati vietati i confronti con i decessi per altre patologie o con quelli per patologie simili avvenute negli anni precedenti. Si è ritenuto scorretto voler tener conto, nel dibattito, della presenza, nelle persone decedute, di altre patologie mortali.[10]

Non è ultroneo ricordare i gravi dubbi sulla costituzionalità dei DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri – Prof. Giuseppe Conte – espressi da Giudici e Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale quali Sabino Cassese [11], Antonio Baldassarre [12], per non parlare dell’attuale Presidente, Marta Cartabia, la quale, successivamente, chiedeva di non essere risucchiata nell’agone politico. [13] Forse dopo le reazioni dell’Esecutivo. [14]

Esemplare quanto afferma il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri,

Oggi più che mai è necessario riaffermare, senza tentennamenti, che qualunque limitazione di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione o disciplina restrittiva della generale libertà dei comportamenti – anche sotto forma di istituzione o ampliamento di doveri – deve trovare il suo presupposto in una statuizione di rango legislativo – legge formale o atto con forza di legge – perché, in un modo o nell’altro, la limitazione stessa possa essere assoggettata al vaglio del Parlamento. L’assolutezza o relatività delle varie riserve di legge previste in Costituzione è rimessa alla valutazione degli organi costituzionali politici e di garanzia nei casi concreti. Resta fuori dal quadro costituzionale, in ogni caso, la rimozione in blocco del controllo parlamentare e, di conseguenza, del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale. Ne deriva che, nelle ipotesi di emergenza, lo strumento, non surrogabile, da utilizzare per interventi immediati, è il decreto legge (art. 77: «In casi straordinari di necessità e urgenza…»).

Come stupirsi, del resto, che questa elementare affermazione, che tutti gli studenti in giurisprudenza di primo anno ben conoscono, sia stata ignorata in questa occasione, se la stessa è stata pretermessa quanto meno nell’ultimo quarto di secolo, con l’abuso della decretazione d’urgenza, che ha preso il posto della legge formale delle Camere; era logico aspettarsi che, diventato il decreto legge una forma anomala, ma invalsa nella prassi, di legislazione corrente, quando si fosse presentata una vera situazione di necessità e urgenza, il procedimento ideato dai Costituenti per fronteggiare velocemente l’emergenza sia apparso “lento”, come “lento” era apparso il procedimento ordinario di formazione della legge di fronte all’abuso della parola “emergenza” per qualunque problematica economica o sociale si presentasse al vaglio della politica. Si è verificato un “effetto domino”: il decreto legge al posto della legge, l’atto amministrativo al posto del decreto legge.[15]

 

LA GESTIONE DELL’EPIDEMIA CORONAVIRUS DA PARTE DEL GABINETTO GIALLO-ROSSOROS

Nel giro di poche settimane (dal 21 febbraio al 22 marzo), l’Italia è passata dalla scoperta del primo caso ufficiale Covid-19 a un decreto governativo che sostanzialmente vietava tutti i movimenti di persone all’interno dell’intero territorio e la chiusura di tutte le attività commerciali non essenziali. In questo brevissimo lasso di tempo, il Paese è stato colpito da uno tsunami di inaudita forza, punteggiato da un flusso incessante di morti. Si tratta senza dubbio della più grande crisi italiana dalla Seconda Guerra Mondiale. Alcuni aspetti di questa crisi – a cominciare dalla sua tempistica – possono essere senza dubbio attribuiti alla semplice sfortuna, poco controllabile dai politici. Altri aspetti, tuttavia, sono emblematici dei profondi ostacoli che i leader in Italia hanno dovuto affrontare nel riconoscere l’entità della minaccia rappresentata da Covid-19, nell’organizzare una risposta sistematica, nell’imparare dai primi successi di attuazione e, soprattutto, dai fallimenti.

Vale la pena sottolineare che questi ostacoli sono emersi anche dopo che Covid-19 aveva già avuto un impatto completo in Cina e alcuni modelli alternativi per il contenimento del virus (in Cina e altrove) erano già stati implementati con successo. Ciò fa pensare a una sistematica incapacità di assorbire le informazioni esistenti e di agire in modo rapido ed efficace, più che a una mancanza totale di conoscenza del da farsi.

Ecco le spiegazioni di queste incapacità – che si riferiscono alle difficoltà di prendere decisioni in tempo reale, quando si sta verificando una crisi – e i modi per superarle.[16]

Icastiche le affermazioni di Giovanni Consorte, ex Capo di Unipol:

“Sono un persona di sinistra ma non posso stare zitto, con il panico che si è scatenato, con quello che sta accadendo”.

La gestione dei focolai di Coronavirus è stata davvero pessima…

“Non si può gestire una situazione così delicata con tanta superficialità. Dal governo hanno creato una situazione di terrore e fino a qualche giorno fa sembravano impazziti. Dando messaggi contraddittori si alimentano paure nella gente che si riversa nei supermercati a fare provviste. Si parla di un impatto economico immediato e di prospettiva. Immediato lo vedo ma di prospettiva qual è? Quali sono i dati? Non si può improvvisare. La situazione è critica con tutte queste imprese chiuse”.

Cosa l’ha colpita della gestione generale?

“La Protezioni civile in effetti non è all’avanguardia per le cose che dovrebbe fare e per la capacità di comunicazione, soprattutto nel tranquillizzare la gente, il governo è molto fragile ma ha una sovraesposizione sui mass media di cui davvero non se ne comprende il senso. Una sovraesposizione senza averne l’autorità. Perché la sovraesposizione a mio parere la dovevano e dovrebbero averla gli scienziati, gli specialisti del settore, i centri di ricerca, le persone esperte e collaudate nel tempo, quelli che possono raccontare la verità, non in chiave propagandistica o facendo intendere aspetti di carattere politico. Persone che ci possano dire come stanno le cose senza demagogia”. 

Cosa è mancato di più?

“Stiamo vivendo delle misure eccezionali come se fossimo in guerra ma senza spiegarci perché la tal scelta o la tal altra è stata presa. Poi dopo due giorni la decisione viene ribaltata. Ma che modo di fare è? Che riscontro scientifico hanno queste scelte?”.

Lei viene da un’altra generazione. Un Cossiga, un Andreotti si sarebbero mossi così?

“Neanche nei peggiori incubi. Bisognerebbe fare queste conferenze stampa con poche persone di altissimo livello, in grado di rassicurare le persone e di spiegare come stanno le cose. La sicurezza non la dà Conte che non è un esperto del settore. Dopo queste giornate convulse le domande che mi faccio sono semplici: chi vi ha detto di dire queste cose? Quali sono le fonti? Ci dovete dire chi ve le dice e perché. Conte non ha certo una professionalità per esprimere opinioni su questi temi. E non può improvvisare. Ma chi vele ha dette?” […]

Conte in diretta dalla Protezione civile che appare ovunque nei programmi tv voleva rassicurare ma ha avuto l’effetto opposto. Piombati in una sorta di scenario di guerra, con lui che sembrava Gheddafi nel bunker, accerchiato dai bombardamenti…

“A me sembra quasi di stare in un teatro, io sono seduto in platea e si alternano sul palcoscenico delle sceneggiate che vanno dal dramma al melodramma, alla commedia, senza soluzione di continuità. E’ questo che genera veramente le ansie e le paure della gente. Ho letto che Di Maio si sta occupando di un progetto sulle fake news legate al Coronavirus? Ma che ce ne frega in questo momento? Le avete alimentate voi le fake news!”[17]

I danni economici provocati dal Coronavirus e dal conseguente, prolungato, lockdown sono ingentissimi, Confindustria parla – ma è una previsione solo parziale – di quasi 200 miliardi di euro, 100 miliardi al mese.[18] La stima del crollo del PIL italiano effettuata dalla UE per fine anno, 9,5%, appare addirittura ottimistica.

Alle imprese italiane in quasi un mese è stata concessa liquidità per 6,4 miliardi di euro, e di questi solo 1,9 miliardi sono garantiti totalmente dallo Stato italiano. In tutto è l’1,6%% di quell’intervento di 400 miliardi di euro che il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, aveva definito «poderoso». Siccome i soldi servivano subito, anche prima per riuscire a superare il lockdown e restare aperti sperando di non essere già falliti quando l’Italia sarà tornata alla piena normalità, è evidente che di poderoso qui c’è solo il bluff del premier. Indubbiamente risulta dopo un fallimento di queste proporzioni urticante la prosopopea e la propaganda utilizzata da palazzo Chigi nel presentare le sue ricette economiche per l’Italia che purtroppo tali non erano. Quasi nessuna scelta fatta fin qui ha colto nel segno, e gli esperti sanno anche benissimo per quali ragioni.[19]

Diversi analisti affermano che abbiamo di fronte una Depressione epocale, ancor più grave di quella risultante dagli ultimi eventi bellici, in cui, però, potemmo contare sugli ingenti aiuti finanziari previsti dal Piano Marshall.

Quello che segue è quanto avviene quotidianamente grazie ai DPCM contisti.

Neanche Mussolini sarebbe arrivato a tanta stolidità e neanche George Orwell avrebbe immaginato una realtà tanto cacotopica e  surreale quanto quella che vivono oggi gli Italiani sotto il tallone del Totaler Staat declinato in nuove forme dall’esecutivo di Giuseppe Conte, grazie al pretesto dell’Emergenza Coronavirus:

 

LE SANZIONI PENALI DEI DPCM CONTISTI SONO INCOSTITUZIONALI

Come scrive l’autorevole La Legge per tutti in “Perché le sanzioni penali sono incostituzionali”

L’articolo 16 [della Costituzione] riserva alla legge la possibilità di limitare gli spostamenti. Mentre il Dpcm è un atto amministrativo che non ha forza di legge e che, come i decreti ministeriali, ha il carattere di fonte normativa secondaria; serve solo per dare attuazione a norme già varate dal Parlamento o dal Consiglio dei ministri.

Ecco perché i vari Dpcm di Conte avrebbero violato la Costituzione per due ragioni: la prima è quella secondo cui non avrebbero mai potuto imporre regole diverse dalla Costituzione (appunto, le limitazioni alla libertà di spostamento); la seconda è legata al dettato dell’articolo 16 della Costituzione stessa, che riserva solo alla legge le limitazioni di spostamento, non anche a un regolamento.

Un decreto del presidente del Consiglio può imporre sanzioni penali?

Perché si vocifera che tutte le denunce penali avviate in questo periodo per violazione delle regole sul coronavirus saranno annullate? Chi sostiene questa tesi fa leva sull’articolo 25 della Costituzione secondo cui nessuno può essere punito penalmente se la pena non è prevista da una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. Questo vuol dire, innanzitutto, che una legge penale sfavorevole non può mai essere retroattiva, ma nello stesso tempo che nessuna norma che si trova più in basso della legge nella famosa piramide di cui abbiamo parlato prima può creare nuovi reati o imporre sanzioni penali ulteriori rispetto a quelle previste dal Codice penale o dalle altre leggi speciali.

Ebbene, a ben vedere il Dpcm non introduce nuove sanzioni, ma rinvia a una norma del Codice penale, quindi già preesistente e avente la stessa forza di una legge, l’articolo 650. In base ad esso, chiunque non osserva un provvedimento dell’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro.

Quindi, in teoria, il Dpcm non viola la Costituzione e la riserva che questa fa in favore della legge nella previsione di reati. Ecco perché il Governo ha ritenuto di operare nel giusto.

Ma allora dove sta l’inghippo che non è piaciuto ai costituzionalisti?

Perché le sanzioni penali del Dpcm potrebbero essere illegittime?

Le sanzioni potrebbero essere illegittime perché, se anche la norma penale era già scritta, il fatto che ad essa si ricollega, ossia il comportamento vietato, è qualificato da una norma di carattere amministrativo e non legislativo. Come abbiamo infatti detto, il Dpcm è un semplice regolamento e non una legge. Come tale, viola l’articolo 16 della Costituzione e non può disporre limitazioni alla libertà di movimento dei cittadini. Questo significa che la sanzione penale si accompagna a un comportamento che non può costituire reato proprio perché non è stato previsto da una norma di legge varata dal Parlamento.

Ed allora che succederà a questo punto?

Qualcuno dice: arriverà la Corte Costituzionale a dichiarare illegittime queste norme e ci sarà come una sorta di sanatoria. No, questo non è possibile perché la Consulta giudica solo la legittimità delle leggi e non dei regolamenti come appunto il Dpcm. Allora, spetterà ad ogni singolo giudice disapplicare il Dpcm. Il che significa che bisognerà avvalersi di un avvocato e fare opposizione alle sanzioni penali. Non un unico processo valido per tutti gli italiani ma ciascuno da sé e per sé.

Insomma, le aule dei tribunali saranno ingolfate. Ma questa è una storia vecchia.

Ergo, arriveranno a dibattimento decine di migliaia di ricorsi, il cui esito è ovviamente quasi scontato: pochi giudici daranno torto ai ricorrenti. Ma, ovviamente, ciò vale per i ricchi, i poveri non avranno la possibilità di rivolgersi ad un avvocato.

E, non dimentichiamolo, grazie al Regime Restrittivo imposto dai DPCM contisti, i nuovi poveri sono raddoppiati, passando da 5 a 10 milioni.

Denuncia infatti la Caritas:

Un aumento in media del 114% nel numero di nuove persone che si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza coronavirus. È il dato allarmante che risulta da una prima rilevazione condotta a livello nazionale su 70 Caritas diocesane in tutta Italia, circa un terzo del totale. Lo riferisce Caritas Italia. Le Caritas diocesane evidenziano nella quasi totalità dei casi un aumento nelle segnalazioni dei problemi di occupazione/lavoro e di quelli economici. […]
Allo stesso tempo, si registra un aumento rispetto alle richieste di beni e servizi materiali, in particolare cibo e beni di prima necessità, con la distribuzione di pasti da asporto/a domicilio, sussidi e aiuti economici a supporto della spesa o del pagamento di bollette e affitti, sostegno socio-assistenziale, lavoro e alloggio.

Adolf Conte

Adolf Conte come “Il patrono della salute italiana”. Immagine satirica ricavata dalla rielaborazione del dipinto ritraente Adolf Hitler, eseguito da Hubert Lanzinger ed intitolato “Il patrono dell’arte tedesca”.

 

Nella prossima puntata evidenzieremo le (impressionanti) analogie tra la Germania del 1933 e l’Italia del 2020 e tratteremo di Stato d’Emergenza e Stato d’Eccezione.

Fine Seconda Parte

(segue)

[1] Wikipedia, voce “Sars-Cov2”

[2] https://www.lastampa.it/sport/2020/05/07/news/coronavirus-lo-schermidore-tagliariol-a-wuhan-gia-ad-ottobre-ci-siamo-ammalati-tutti-con-febbre-e-tosse-1.38815524

[3] https://www.centerforhealthsecurity.org/event201/

[4] https://www.globalresearch.ca/ncov-2019-coronavirus-time-line/5705776

[5] https://www.ilmessaggero.it/mondo/coronavirus_diretta_news_oggi_30_gennaio_2020_morti_casi_sospetti_cina_civitavecchia-5018156.html

[6] http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

[7] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/01/20A00738/sg

[8] https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-01&atto.codiceRedazionale=20A00737&elenco30giorni=false

[9] http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=4186

[10] https://www.huffingtonpost.it/entry/le-misure-di-contenimento-hanno-trasformato-il-diritto-alla-salute-in-un-diritto-tiranno_it_5ea68082c5b6a30004e485db

[11] https://www.ildubbio.news/2020/04/14/cassese-la-pandemia-non-e-una-guerra-pieni-poteri-al-governo-sono-illegittimi/

[12] https://www.radioradio.it/2020/05/baldassarre-pres-emerito-corte-costituzionale-conte-uomo-solo-al-comando-esautorati-parlamento-governo-e-mattarella/

[13] https://www.lastampa.it/politica/2020/04/28/news/attacchi-ai-decreti-di-conte-politici-e-giuristi-chiedono-che-il-parlamento-possa-intervenire-1.38776097

[14] https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/05/01/news/stupore-del-capo-dell-esecutivo-sulle-frasi-di-cartabia-il-movimento-5-stelle-attacca-si-scordi-il-quirinale-1.38790930

[15] https://www.unicost.eu/covid-19-e-costituzione/

[16] Gary P.Pisano, Raffaella Sadun, Michele Zanini. https://www.hbritalia.it/speciale-gestire-le-crisi/2020/03/30/news/cosa-imparare-dalle-risposte-dellitalia-al-coronavirus-3917/

[17] https://www.affaritaliani.it/politica/ve-lo-dico-io-uomo-di-sinistra-governo-incapace-inadeguato-di-dilettanti-655244.html?refresh_ce

[18] https://tg24.sky.it/economia/2020/03/23/coronavirus-confindustria-boccia

[19] https://www.iltempo.it/politica/2020/05/09/news/decreto-liquidita-poderoso-bluff-giuseppe-conte-prestiti-imprese-aiuti-banche-governo-1323974/

 

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Seyan

Circe è la Magia e l'Esoterismo, è la Noesis che si contrappone alla Doxa del Capitalismo Totalitario e alle presstitutes dei Mainstream Media globalisti.
Circe è l'Epistème che contrasta le Maligne Menzogne dei Soroi.
(L'immagine è "Circe Offering the Cup to Ulysses" di J.W. Waterhouse)

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