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Scritto da Seyan   

NO AL REVISIONISMO

 

david irving

 

Non condividiamo assolutamente le ipotesi negazioniste sull'Olocausto propagandate dallo storico David Irving.

'Galli della Loggia, in un convegno organizzato dall'unione delle comunità israelitiche italiane su "Memoria e mitologia dell'Olocausto", anche per sostenere che [l'olocausto] fu "unico", ha definito questa "unicità" non una questione di ferocia, nè di numero di vittime: "Altri popoli sono stati completamente annientati", ma solo dopo il massacro degli ebrei l'uomo ha cominciato a provare orrore per i genocidi, pur se il Novecento è "il secolo dei genocidi, almeno cento milioni di persone massacrate: dagli ebrei agli zingari, dagli armeni agli aborigeni australiani, agli intellettuali sterminati da Pol Pot"' ("Hitler e il nazismo magico. Le componenti esoteriche del Reich Millenario" di Giorgio Galli).

Il più grande successo letterario di Richard Harris, Fatherland, narra di un universo parallelo, dove Hitler ha vinto la seconda guerra mondiale ed il suo Reich domina dai Pirenei agli Urali. Il segreto più nascosto, il negazionismo portato alle estreme conseguenze. è appunto la verità sugli ebrei ed i campi di sterminio.

Il protagonista, Xavier March, pagherà con la vita pur di riuscire a mostrare al mondo tale pesante verità.

"Il punto focale del movimento negazionista è costituito dall’Institute for Historical Review, dal periodico di tale istituto e dal congresso annuale tenuto da persone quali il direttore dell’istituto Mark Weber, David Irving , Robert Faurisson, Ernst Zundel e David Cole. Fra questi, il britannico Irving è senza dubbio la personalità più conosciuta. Dello stesso istituto è membro il più noto revisionista italiano Carlo Mattogno" (cfr. voce Autori e testate che sostengono il negazionismo, Wikipedia).

Troppe ed innegabili sono le prove che, inconfutabilmente provano che sei milioni di Ebrei sono morti nei campi di sterminio nazisti, nel programma determinato nella Conferenza Intergovernativa di Wannsee del 20 gennaio 1942 che doveva tenersi, in prima istanza, intorno alla metà del giugno 1941, venendo procrastinata perchè il 22 giugno 1941 venne dato il via all'Operazione Barbarossa. l'attacco di Hitler all'Unione Sovietica.

Oltre all' Endlösung, La "Soluzione Finale" della questione ebraica, nei campi di sterminio e concentramento tedesco vennero, con efferatezza, liquidati, 6 milioni di Ebrei, 6 milioni di Slavi, 4 milioni di prigionieri di guerra Russi e Polacchi, oltre 1 milioni di dissidenti politici, 700.000 Rom, 300.000 disabili, oltre 200.000 omosessuali e circa 2000 Testimoni di Geova, non includendo nel novero i milioni di civili barbaramente trucidati nei Paesi occupati.

E' inaccettabile ogni pur minimo tentativo di riabilitare in qualche misura la figura criminale di Adolf Hitler. Taluni hanno affermato che, non essendoci alcun ordine scritto, nulla il Führer sapesse dell'eccidio di prigionieri di guerra ed Ebrei. Nulla di più falso, come dimostrato, tra gli altri, da William L. Shirer ne "La Storia del Terzo Reich". Gli ordini al riguardo vennero dati oralmente a Goering che trasmise il messaggio a Reinhard Heydrich, capo dell'RSHA ed organizatore della Conferenza di Wannsee. Hitler evitò accuratamente di stilare un ordine scritto, malgrado gli pervenissero richieste al riguardo, per non pregiudicare politicamente, dopo la guerra, la sua figura

Nel "Mein Kampf", Hitler ribadiva il Drang nach Osten, la spinta verso Est, come necessaria continuazione dell'azione di espansione dei Cavalieri Teutonici verso Oriente, che ivi fondarono lo Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici.

Ciò non gli impedì, altrettanto ipocritamente, nel 1941, di sciogliere, oltre a tutte le società segrete e gli altri ordini monastici e religiosi, anche L'Ordo Teutonicus.

La Storia, ironicamente, avrebbe nuovamente pagato Adolf Hitler con la stessa moneta riservata ai Cavalieri Teutonici. Come il principe russo Aleksandr Nevskij nel 1241 liberò la città di Pskov, occupata poco tempo prima dai Cavalieri dell'Ordine Teutonico, che vennero sconfitti tanto pesantemente da bloccarne definitivamente l'avanzata verso Est, altrettanto avrebbe fatto il Maresciallo Georgy Zhukov, che liberò Stalingrado dalla VI Armata di von Paulus, procurando alla Wehrmacht la più grande disfatta della Storia ed arrestandone definitivamente la spinta propulsiva verso Est. L'ultimo tentativo di riprendere l'iniziativa fu l'Operazione Zitadelle a Kursk che si concluse con un nulla di fatto. Dal luglio 1943 per la Wehrmacht iniziò la lenta ma continua ritirata fino all'occupazione della stessa Germania.

Per concludere, quello che agli estensori di queste note preme non è certo quello di riabilitare il comportamento da macellaio che contraddistinse Adolf Hitler, pari a quello di tanti altri imperatori, capi, duci e ducetti. anche attuali. Non c'è alcuna differenza, se non nella quantità dei crimini commessi, tra Gengis Khan ed Attila, tra Vlad Ţepeş e Napoleone Bonaparte, tra Adolf Hitler e Benito Mussolini, tra Stalin e Slobodan Milošević, tra Mao Tse-Tung e Pol Pot.

L'unico elemento che rende interessante un politico (apparentemente) banale quale Hitler è che ad un certo punto della sua vita, forze misteriche e praeternaturali iniziarono ad agitarlo, favorirlo e a dare potere magnetico ad idee altrimenti orribili ed insieme vuote ed inane.

Irving, nel suo "Hitler's War" afferma che "Hitler rimane un mistero. Persino i suoi intimi si rendevano conto di conoscerlo poco e niente".

Ancora più esplicito Hermann Rauschning nel suo "Hitler mi ha detto", "Così avviene che incontestabilmente alcune forze invadono Hitler, forze quasi infernali, delle quali il corpo chiamato Hitler è soltanto l'involucro provvisorio." (cfr. il nostro articolo Gli UFO di Hitler).

Ciò che rimane inaccettabile è che per un mero reato di opinione, per quanto eclatante e mistificatorio quale la negazione dell'Olocausto, David Irving sia stato incarcerato in Austria dall'11 novembre 2005 al 21 dicembre 2006 ed espulso e considerato persona non grata in quasi tutte le Nazioni.

Anche il progressista Noam Chomsky ha scritto la prefazione dell'opera “Mémoire en défense contre ceux qui m’accusent de falsifier l’histoire” del negazionista Robert Faurisson e non perché condividesse alcunchè di quel libro, ma solo perché aveva voluto difendere il diritto alla libertà di parola di Faurisson.

Tanto per restare in casa nostra, "L'Unità arriva persino a definire gli operai insorti [della Rivolta d'Ungheria] 'teppisti' e 'spregevoli provocatori'.", plaudendo all'intervento criminale dell'Armata Rossa nel 1956 (cfr. al riguardo, Wikipedia). Non ci sembra che alcuno di coloro i quali a suo tempo tesserono le lodi del Cremlino e stilarono panegirici di approvazione della repressione da parte dei sovietici sugli insorti ungheresi abbia mai subìto conseguenze alcune. Ma è giusto che ciò non sia avvenuto. Nessuno, di qualunque ideologia politica, deve essere soggetto a inquisizione, o addirittura condannato, per aver espresso delle libere opinioni.

Ma ha ragione Marcello Pamio ne "Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale" (Macro Edizioni) quando afferma che i Protocolli dei Savi di Sion i programmi del presunto complotto mondiale degli Ebrei, presi a pretesto per organizzare l'Olocausto, "...poco importa se sono falsi. (...) I Protocolli (...) dimostrano 'semplicemente' che ad orchestrare la sinfonia della nostra vita sono sempre le stesse figure, e lo stanno facendo da molto tempo".

Negli anni trenta del secolo scorso, archetipiche Forze primeve ed oscure flettevano i muscoli, approfittando dei sommovimenti sociali verificatisi dalla fine della prima guerra mondiale in poi.

A queste Forze nulla interessava se per raggiungere i propri scopi un intero popolo, l'Ebraico, quasi sparisse dalla faccia della Terra e che intere generazioni di tutti i Paesi Europei venissero interamente polverizzate dalla Falce della Morte.

Queste Forze oscure sono, ora, allo Zenith della loro potenza.

Il Male non si nasconde generalmente tra la maggior parte degli Umani normali. Non esiste nessuna razza "maledetta" e nessuna razza "eletta", nessuna razza "inferiore" e nessuna razza "padrona".

Sono, spesso,  i loro leader politici ed economici a fomentare odio e violenza, ad istigare guerre religiose e razziali, ad impoverire e vessare i cittadini normali, ad impadronirsi delle ricchezze di intere nazioni, ad opprimere con legislazioni assurde Paesi interi, a contaminare terra acqua ed aria per realizzare i vili e oscuri scopi delle Forze che si agitano nell'Ombra.

 

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