Luna: Ci siamo stati, buh?

by Seyan / domenica, 08 luglio 2018 / Published in Il complottista, La Cabala

LUNA: CI SIAMO STATI, BUH?

Non ho alcuna intenzione di entrare nella guerra di religione sulla Luna che imperversa nel web e oltre, tra i sedicenti debunker lunariti e i complottisti antilunariti.


Personalmente ritengo che la questione non solletichi affatto il velupendolo. L’impatto dal punto di vista dell’evoluzioneluna mentale dei terrestri è stato praticamente nullo. Dal punto di vista scientifico è infinitamente più rivoluzionaria ed antiparadigmatica (Cfr. Kuhn) la teoria quantistica, che non la presunta conquista della Luna.

L’unico effetto concreto è stato propagandistico: l’Impero Talassocratico USA battè L’Impero Terrestre URSS nella corsa allo Spazio.



UNA PREMESSA SULLA LUNA: GLI USA VOLEVANO SGANCIARLE ADDOSSO UNA SUPERBOMBA NUCLEARE

Prima di pensare all’allunaggio con esseri umani, l’impero Latomistico-Talassocratico USA pensò di bombardare la Luna con un’arma nucleare: è il Project A119.


Il Progetto A119 era un progetto top-secret elaborato alla fine degli anni Cinquanta dalla United States Air Force. L’obiettivo era quello di far esplodere una bomba nucleare sulla Luna al fine di risolvere alcuni problemi di astronomia ed esogeologia ed eventualmente per alzare il morale dell’opinione pubblica statunitense dopo che l’Unione Sovietica aveva nettamente superato gli USA nella corsa allo spazio (wikipedia, voce Progetto A119).



OPERAZIONE LUNA

Per “Operazione Luna” non parliamo del film del 1965 con protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Parliamo di Operazione Luna (nome originale: [Operation Lune] Dark Side of the Moon),  documentario di arte France Cinéma e regia di William Karel. In realtà non è un vero documentario ma un mockumentary. In breve, un falso.


Il documentario è costruito alla perfezione. In un crescendo avvincente di filmati d’archivio e di interviste elenca tutti i dubbi sollevati dai “teorici della cospirazione”: le incongruenze delle testimonianze fotografiche e di quelle video, i fallimenti della NASA negli anni immediatamente precedenti la conquista, il comportamento anomalo degli astronauti al ritorno, il fatto che mai nella storia – neanche lontanamente con i voli Shuttle – una navicella spaziale con esseri umani a bordo avrebbe viaggiato così lontano dalla terra. Cinquanta minuti avvincenti che approdano infine al documento finale: la decisione. Il ricordo della sofferta scelta fatta da Nixon di ricreare in studio lo sbarco lunare viene ricreato attraverso delle interviste fatte ai collaboratori presenti allo staff meeting. (Operazione Luna)



CUI PRODEST, A CHI GIOVA SIFFATTO DOCUMENTARIO?

Le dichiarazioni di Kissinger, Haig, Rumsfeld, etc. in realtà sono state rieditate da un precedente documentario della stessa tv francese, Les hommes de la Maison Blanche.

Anche l’epitaffio del New York Times su Vernon Walters è molto differente, e non sarebbe stato liquidato perché stava per fare rivelazioni eclatanti a William Karel:


”He was great as our James Bond, getting us in and out secretly, even giving us code names,” said Winston Lord, former president of the Council on Foreign Relations, who accompanied Mr. Kissinger to the secret talks with the Vietnamese.


All’inizio il documentario sembra svelare che le teorie della “truffa lunare” sarebbero una sconvolgente verità, avvalorata persino da burattinai globali come Henry Kissinger. Ma, proseguendo nella visione, ci si rende conto che si tratta di un filmato-fake di proporzioni sesquipedali.



PERCHÉ GIRARE TALE BALLA SULLA LUNA?

L’anno è importante. È il 2002, quando iniziavano a levarsi voci contrastanti sull’attacco alle Torri Gemelle. Tutta la storia ufficialmente accettata è incongruente. Tra l’altro, il primo presidente della Commissione d’inchiesta incaricata di chiarire gli eventi dell’11 settembre 2001 fu proprio il supermassone Kissinger. Come dire, un nome, una garanzia di depistaggi e menzogne colossali.

La manipolazione prodotta da tale documentario è semplice ed efficace. Le teorie che controbattono alle verità ufficiali sono un cumulo di falsità e di sciocchezze. Fake News, come usa dire oggi.

Siffatto mockumentary disvela il ruolo che i Mainstream Media globali hanno assunto: mentire e attaccare, con storie pretestuose e ignominiose, chiunque si contrapponga al Pensiero Unico della Cabala Massonico-Finanziaria Globale.

Si tratta, sic et simpliciter, di un’operazione propagandistica di quelle tante amate da Joseph Goebbels quando il suo Ministero della propaganda doveva attaccare i nemici del Terzo Reich.



SAVIANO E GLI ALTRI RADICAL CHIC DI SINISTRA RICORDANO TALE USO DISTORTO DELLA PROPAGANDA POLITICA

i contrinui e isterici attacchi che Saviano, come tanti altri della sedicente intelligenjia della Ur-Sinistra Globale (Toscano, Fabio Volo, Littizzetto, et al.) stanno conducendo contro Salvini e l’esecutivo Conte, ricordano tali pratiche goebbelsiane.

Da siffatti intellettuali della Ur-Sinistra sfiatata e decollata (nel senso di acefala) non provengono critiche sui contenuti ma solo un profluvio di attacchi personali, contumelie e minacce volgari nei confronti del Salvini.

«Razzista», «Fascista», «Xenofobo», «Bandito», «Assassino di donne e bambini», «I migranti ti taglieranno le palle» e ovviamente non poteva mancare l’ipse dixit di Lady Boldrini la quale, in occasione della controversa iniziativa mediatica conosciuta come “Magliette Rosse”, ha affermato che, «Spero che ai suoi figli [di Salvini, ndr] non avvenga ciò che sta riservando a tanti bambini».


Che la sinistra italiana sia stata fagocitata dall’ideologia ‘globalista’ e ‘unioneuropeista’ da ormai più di vent’anni, scambiando forse l’internazionalismo con la globalizzazione capitalistica e la tecnocrazia sovranazionale, è una tragedia storica i cui frutti si sono ampiamente manifestati da tempo. (Comunismo e Comunità)


L’OPERAZIONE PROPAGANDISTICA DEL «CI SERVONO I MIGRANTI PER SALVARE LE NOSTRE PENSIONI»

La cosiddetta sinistra,


che ha rinnegato se stessa, tradendo i suoi ignari elettori – ora schiuma di rabbia di fronte alla marea sovranista cavalcata da Salvini, contro cui scatena i suoi Saviano e le sue Gruber, i suoi attori e cantanti. Ci servono, i migranti, dice il presidente dell’Inps, per sorreggere il sistema pensionistico nazionale (sabotato dal centrosinistra, non da Berlusconi, e poi massacrato dalla Fornero, non da Salvini). Ci servono maledettamente, tutti quei migranti – dice il lunare D’Alema – perché da vent’anni, chissà come mai, gli italiani rinunciano a metter su famiglia.


Il caos è immenso: i mass media di regime si ostinano a rifiutarsi di raccontare la realtà del declino italiano imposto in modo fraudolento negli ulimi decenni, ma oltre il 60% del paese sostiene apertamente il nuovo governo e un altro 10-15% ne osserva senza pregiudizi l’operato. E’ una sparuta minoranza – armata fino ai denti – a sparare disperatamente contro gli uomini del possibile cambiamento, inevitabilmente drastico. (libreidee.org)


Immigrazionismo e Cabala – L’Isola di Avalon

Immigrazionismo e Cabala – L’Isola di Avalon

Ove si narra di come Kissinger con la deindustrializzazione d’Italia e Soros, con l’immigrazionismo, hanno un solo fine: la Liquidazione del Popolo Italiano

Source: www.isoladiavalon.eu/immigrazionismo-e-cabala/



RITORNIAMO A OPERAZIONE LUNA

Torniamo a Operation Lune – Dark Side of the Moon. Questo prodotto non fa altro che falsificare le tesi prodotte da chi ritiene che l’uomo non sia mai sbarcato sulla Luna.

Ma la falsificazione di una teoria implica che essa sia reale, plausibile e scientifica. Citiamo il falsificazionismo di Karl Popper:


Orientamento epistemologico che si richiama alle tesi del filosofo austr. K. R. Popper (Logik der Forschung, 1934, e in ediz. ingl. 1958), secondo le quali una teoria è scientifica se e in quanto possa essere contraddetta da esperimenti adeguati: ciò per il fatto che la verifica è un procedimento aperto mentre alla falsificazione (cioè alla dimostrazione di falsità) basta una sola prova negativa (v. anche falsificabilità, n. 2). Secondo questa interpretazione, il progresso scientifico avverrebbe per falsificazione (ossia confutazione) delle teorie esistenti e l’invenzione di nuove teorie, falsificabili, che ne prendono il posto. (treccani.it)


Ergo, la teoria di chi afferma che non siamo mai arrivati sulla Luna è altrettanto credibile di quella sostenuta da chi afferma che sulla Luna ci siamo effettivamente stati.


È COME IL GATTO DI SCHROEDINGER

Il paradosso del gatto di Schrödinger:


Bisogna riprendere brevemente il significato del paradosso del gatto di Schrödinger. Il grande fisico immaginò un bizzarro apparato sperimentale costituito da una scatola sigillata in cui c’erano una minuscola quantità di materiale radioattivo, un contatore Geiger, cioè un rivelatore di particelle in grado di segnalare il decadimento del materiale radioattivo, una fiala di cianuro e un gatto. […]


Il paradosso consiste nel fatto che l’apparato sperimentale ideato da Schroedinger collega direttamente gli stati del sistema microscopico a quelli del sistema macroscopico, cioè al gatto. Questo implica che il principio di sovrapposizione valido nel micromondo si trasferisce al macromondo: il gatto si trova in una sovrapposizione degli stati “vivo” e “morto”. In altre parole, finché nessuno apre la scatola per guardare dentro, un’azione che equivale a una misurazione, il gatto è contemporaneamente vivo e morto. (lescienze.it)


Quindi, finché un osservatore non apre la scatola, il gatto è vivo e morto. Ma la misurazione effettuata, l’«apertura della scatola», determinando una scelta, provoca una divaricazione dell’Universo.
In altre parole si formerà, a causa della scelta, un universo in cui il gatto e vivo ed un altro in cui il gatto è morto e ciò si moltiplica all’infinito, ogni volta che vi sia una sovrapposizione di stati.
Tale visione si avvicina all’interpretazione Multimondo di Hugh Everett III:

Livello III (Interpretazione multimondo di Hugh Everett III): si tratta di un’interpretazione della meccanica quantistica che propone l’esistenza di universi multipli aventi tutti le stesse costanti fisiche ma che si differenziano per ciò che succede al loro interno: ad esempio, se in un universo una particella elementare subisce l’effetto tunnel, in un altro non lo fa; allo stesso modo, sempre a titolo di esempio, un uomo potrebbe venire ucciso in un universo ma non in un altro e così via. (wikipedia)


CONCLUSIONI: LO SBARCO SULLA LUNA È UN FALSO O NO?

Non lo so.

E, ovviamente, voglio evitare di essere preso di mira dai pasdaran del web, defensores fidei” dell’assoluta certezza dell’avvenuto sbarco.

L’unica cosa che so è che, appena due anni prima del presunto allunaggio, l’equipaggio di Apollo 1, in una semplice simulazione, finì bruciato per una summa di complicazioni tecniche.

L’altra cosa che so è che, ancor oggi, a quasi cinquant’anni di distanza da quel luglio 1969 in cui sarebbe cambiata la Storia dell’Umanità, organizzare un nuovo sbarco umano è impresa costosa e tecnicamente complessa, forse troppo complessa.

Comunque, dal mio punto di vista, geopolitico, storico, filosofico e metafisico, riveste maggior interesse il gatto di Schroedinger che non l’assurda contesa di chi per primo pianta la propria bandierina in un luogo inesplorato, per poi abbandonarlo per sempre.




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