Oltre Fusaro

by Seyan / lunedì, 07 maggio 2018 / Published in La Cabala

Oltre Fusaro.

Una deteriore antropologia “giornalistica” italiana definisce “Fusarismo” alcuni dei concetti esposti dal filosofo di Torino.

Non siamo certo qui per difendere Diego Fusaro; è perfettamente in grado di farlo da solo.

Ma…


Vogliamo riprendere una delle sue più famose definizioni: «i Signori Apolidi della Finanza Globale», che egli usa per definire i Tanatocapitalisti come Soros, Bezos, Gates, Slim, Zuckerberg, Buffett, et al.



«I SIGNORI APOLIDI DELLA FINANZA GLOBALE»

Questa è sicuramente l’espressione di Fusaro più invisa ai Neoliberisti Globali, anche a coloro i quali che – a parole – affermano di essere di scuola Keynesiana.

Molti esponenti della Ur-Sinistra diventano isterici quando viene tirato in ballo il “filantropo” George Soros. Ma anche la Ur-Destra non è molto differente al riguardo.

Entrambe, Ur-Destra e Ur-Sinistra, lo definiscono complottismo.




INVECE…

Invece è proprio il pigmalione di Macron, il supermassone di Three Eyes Jacques Attali (il cui Alter Ego potrebbe essere Frater Rosenkreutz del “Massoni” di Magaldi) ad esprimere con estrema chiarezza tale concetto.

Abbiamo citato l’Attali in “Ultracapitalismo contro Eurasia”:


Ogni volta che l’umanità è alle porte di una globalizzazione riuscita, fa un passo indietro… Dico da tempo che ci siamo spostati su un nomadismo generale, con tre categorie: i nomadi di lusso, gli ipernomadi, che sono un piccolo gruppo, un centinaio di milioni di persone in tutto il mondo; poi gli infranomadi, che sono i più poveri, i migranti, coloro che cercano di superare la loro miseria e, in mezzo, coloro che io chiamo i nomadi virtuali, sedentari, che sono nomadi grazie alla virtualità delle reti, che sognano di entrare nella categoria degli ipernomadi e tremano all’idea di cadere nella categoria degli infranomadi. È questa l’umanità: gli infranomadi sono la miseria, i nomadi virtuali e sedentari cercano di difendersi e gli ipernomadi si fanno piccoli per non dare troppo nell’occhio».




GLI STATI-NAZIONI SONO IL PRIMO NEMICO DELLA CABALA MASSONICA CONTRO-INIZIATICA

Quanto sia vecchia questa Cabala che, dai Banchieri di Babilonia, passando per Templarismo, Rosacroce, Illuminati, Massoneria, Carboneria, fino ad arrivare ai giorni nostri con le contro-iniziatiche Ur-Lodges Globali, non lo sappiamo.

E’ noto che svariati autori di area “marxista” globalista sono stati sovvenzionati o, quantomeno supportati, da tale infima Cabala Globale.

Non dimentichiamo la follia ontologica di Anderson et similia che parlano delle Nazioni come “comunità immaginate”.



FUSARO CERTIFICA CHE GLI STATI SOVRANI NAZIONALI SONO L’ULTIMA RIDOTTA DEI DIRITTI SOCIALI

ONU, UE, Open Society Foundations e Deep State USA, ciarlano della tutela dei diritti civili ma tacciono colpevolmente sui diritti sociali. Gli uomini devono essere formalmente uguali davanti alle Leggi Umane, ma nessuna tutela deve essere espressa a favore di una funzione essenziale come il “lavoro” (cfr. Lukács) che invece, per l’Ultracapitalismo globale di matrice popper-hayekiana, è solo una merce e come tale va trattat.

Anzi, la crisi epocale dei migranti, determinata dalle “rivoluzione colorate” del dinamico duo Soros-Sharp è funzionale alla destabilizzazione degli Stati del Sud Europa e alla deflazione del costo del lavoro.

Ciò rende chiaro perché JPMorgan Chase, la banca dei Rockefeller, si batta contro le Costituzioni Antifasciste e  perché partiti dell’Ur-Sinistra italiana, come il PD a trazione renzista, richiede ancor oggi la liquidazione della Costituzione, malgrado la mazzata al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, con il pretesto che “l’Italia è ferma, senza riforme costituzionali”.



WAYNE MADSEN CI STA AVVERTENDO DA ANNI SULLA PERICOLOSITÀ DEL GRAN MAESTRO GEORGE SOROS


Che siano neo-conservatrici e neo-liberisti, le politiche che hanno portato alla peggiore crisi dei rifugiati in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale hanno radice nei crogioli politici dei gruppi di facciata finanziati da George Soros e CIA in Europa e Stati Uniti. E’ solo questione di tempo prima che i loro ruoli in ciò che è avvenuto in Europa sia scoperto da nazionalisti di destra e di sinistra e che loro case editrici e siti web vadano in fiamme. Alla fine, gli europei si sveglieranno e scopriranno che la Russia s’è immunizzata dal flagello dei rifugiati evitando di frequentare l’UE e le sue messinscene. Quando i migranti appena arrivati inizieranno a defecare, vomitare e urinare per le strade di Tallinn, Riga, Vilnius, Helsinki e Stoccolma, la Russia libra dalla crisi dei rifugiati non sembrerà così male, dopo tutto. (Wayne Madsen tradotto da Alessandro Lattanzio)



DIEGO FUSARO CITA ZYGMUNT BAUMAN, MA…

Fusaro cita il concetto di società liquido-moderna coniata per circoscrivere la Società attuale. formata da individui atomizzati, spogliati da ogni Gemeinschaft (le comunità familiari, locali, nazionali) per trasformarsi negli infranomadi, i consumatori sradicati neo-servi globali, in perenne nomadismo, senza radici culturali e sociali.

Bauman afferma ancora:


In poche parole, l’invocazione del «multiculturalismo», quando fatta dalle classi colte, odierna incarnazione degli intellettuali d’epoca moderna, significa: spiacenti, non possiamo tirarvi fuori dal guazzabuglio in cui vi trovate. (Zygmunt Bauman, “Voglia di Comunità”, Editori Laterza)


Ma anche per Bauman va adottato il modello delineato dal rigetto di Benedict Anderson della Comunità Immaginata fondata sulla Nazione. Bauman parla di un utopico «dialogo tra Culture», poiché, a suo parere, le comunità fortificate della contrapposizione “noi contro loro” sono destinate a crollare;


Le radici del prevalente sentimento di insicurezza affondano nel sempre più ampio divario tra la condizione di «individualità “de iure”» e l’obiettivo di acquisire una «individualità “de facto”». L’erigere comunità fortificate non aiuta affatto a ricomporre tale divario e al contrario contribuisce fortemente a rendere più difficile, per non dire impossibile, tale ricomposizione. Anziché mirare alle fonti dell’insicurezza, quest’opera di fortificazione distoglie da esse tutta l’attenzione e l’energia.


Nessuno degli avversari in lotta nell’odierna guerra del «noi contro loro» ne guadagnerebbe in sicurezza, ma tutti diventeranno bersagli più facili, o addirittura immobili, per le forze della globalizzazione, le uniche destinate a trarre vantaggio da una sospensione della ricerca di un’umanità comune e da un controllo congiunto. (Zygmunt Bauman, “Voglia di Comunità”, Editori Laterza)



IL DIALOGO TRA CULTURE È SOLO UTOPIA

Citiamo quanto abbiamo riportato ne “Lo ONG di Soros” in riferimento a Samuel P. Huntington:

Perfino lo storico e geopolitico di Council on Foreign Affairs, Trilateral Commission e – soprattutto – di Three Eyes Lodge e poi di Hathor Pentalpha, Samuel P. Huntington, riconosceva che l’identità culturale e la religione sono la spina dorsale, l’ipostasi, di ogni popolo e di ogni civiltà; liquidare l’identità culturale di un popolo significare liquidare quello stesso popolo.


Neì primi anni Novanta i musulmani erano coinvolti più di qualsiasi altra comunità in conflitti con gruppi diversi, e dai due terzi ai tre quarti di tutte le guerre tra civiltà in corsonel mondo vedevano contrapposti musulmani e non musulmani. I confini dell’Islam grondano sangue, perché sanguinario è chi vive al loro interno. […]
[Un’ultima] possibile fonte di conflittualità tra musulmani e non musulmani chiama in causa quella che uno statista ha definito l’«indigeribilità» dei musulmani. (Samuel P. Huntington, “Lo Scontro della Civiltà e il Nuovo ordine Mondiale”, Garzanti Editore)


Se persino un esperto geopolitico della Massoneria ultrareazionaria, quale appunto è l’Huntington, definisce «indigeribili» gli islamici, perché dovremmo credere alla bufale propalate da Merkel, Soros e dalle ballerinette della Ur-Sinistra europea quando parlano di «assimilazione culturale» dei migranti (in stragrande maggioranza di stretta osservanza coranica)?

Il vero problema per l’Occidente, conclude Huntington,


Non è il fondamentalismo islamico, ma l’Islam in quanto tale, una civiltà diversa le cui popolazioni sono convinte della superiorità della propria cultura e ossessionate dallo scarso potere di cui dispongono. Il problema dell’Islam non è la CIA o il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ma l’Occidente, una civiltà diversa, le cui popolazioni sono convinte del carattere universale della propria cultura e credono che il maggiore – seppur decrescente potere – detenuto imponga loro l’obbligo di diffondere quella cultura in tutto il mondo. Sono questi gli ingredienti di base che alimentano la conflittualità tra Islam e Occidente. (Samuel P. Huntington, “Lo Scontro della Civiltà e il Nuovo ordine Mondiale”, Garzanti Editore)


Le ONG di Soros – L’Isola di Avalon

Le ONG di Soros – L’Isola di Avalon

Le ONG di Soros. Una delle ONG di Soros, uno dei “taxi del mare” a cui dobbiamo l’invasione dei migranti, sarebbe ufficialmente indagata dalla Procura di Trapani per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nell’occhio del ciclone investigativo ci sarebbe…. Medici Senza Frontiere, l’organizzazione non governativa più grande e più importante al mondo.i [La ONG] sarebbe

Source: www.isoladiavalon.eu/le-ong-di-soros/



ALLORA PERCHÉ LA CABALA GLOBALE DI GEORGE SOROS VUOLE INONDARCI DI MIGRANTI ISLAMICI?

Come abbiamo visto anche Samuel Huntington definiva gli Islamici  assolutamente “indigeribili” per qualsiasi civiltà, qualsiasi cultura. Allora perché ce ne fanno arrivare a vagonate, anzi a navi stra-colme?

La risposta ce la fornisce sempre Huntington, nella già citata opera,


In tutto il mondo islamico, il piccolo gruppo e la grande fede, la tribù e l’ummah, sono stati i principali depositari di fedeltà e devozione, mentre lo stato nazionale ha avuto un ruolo meno significativo. Nel mondo arabo, gli stati esistenti hanno problemi di legittimità in quanto sono per la maggior parte dei casi il prodotto arbitrario, quando non eccentrico, dell’imperialismo europeo. (Samuel P. Huntington, “Lo Scontro della Civiltà e il Nuovo ordine Mondiale”, Garzanti Editore)


È lapalissiano che la Cabala contro-iniziatica di Soros, Kissinger, Attali, etc. vuole arrivare alla liquidazione degli Stati Nazionali Europei.
Quale mezzo migliore se non l’Invasione programmata di milioni di giovani adulti maschi che hanno disprezzo per la loro Nazione di Origine ma si sentono Esseri Superiori in quanto paladini di una Religione Superiore?

Una volta liquidati gli Stati-Nazione, la liquidazione dei diritti sociali ad essi connessi è diretta conseguenza finale. L’Eterogenesi dei Fini della Cabala Massonico-Finanziaria Globale e Globalizzante. Il cui distillato economico-sociale è l’Ultracapitalismo.


Fusaro contro Ultracapitalismo

Il Mostro dell’Ultracapitalismo.



DOBBIAMO RASSEGNARCI AL FATTO CHE L’ITALIA – PRIMA DELLA FINE DEL SECOLO – DIVENTI UNO STATO MUSSULMANO?

È esiziale il ruolo svolto dai Mainstream Media Globali funzionali al Tanatocapitalismo Post-borghese nella liquidazione delle identità Culturali Nazionali.

Emblematico un recente articolo del corriere.it, “Gli Italiani non esistono”:


Gli Italiani? Non esistono. «Si tratta solo di un’aggregazione di tipo geografico. Abbiamo identità genetiche differenti, legate a storie e provenienze diverse e non solo a quelle» spiega Davide Pettener, antropologo del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, che ha creato una banca di campioni di Dna per tracciare la storia genetica degli Italiani, insieme a Donata Luiselli del Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna e collaboratori. Lo studio rientra in un progetto mondiale finanziato dalla National Geographic Society.


RASSEGNATI ALL’ESTINZIONE DOPO MIGLIAIA DI ANNI DI STORIA E CULTURA GRECO-ROMANA? MAGARI NO!

Anche nel Paese più immigrazionista d’Europa, la Svezia, i pareri cominciano a mutare:


Quarant’anni dopo che il parlamento svedese ha deciso all’unanimità di trasformare la Svezia – che un tempo era omogenea dal punto di vista etnico – in un paese multiculturale, i crimini violenti sono aumentati del 300 per cento e gli stupri del 1472 per cento. La Svezia si colloca ora al secondo posto tra i paesi con il maggior numero di violenze sessuali al mondo, superata solo dal Lesotho nell’Africa del Sud. […]


Nel corso degli ultimi decenni, in Svezia imperversa una nuova tendenza: gli stupri di gruppo – praticamente sconosciuti nella storia criminale svedese. Il loro numero è aumentato drasticamente tra il 1995 e il 2006. Ma non esistono studi a riguardo.


Uno dei peggiori casi è quello di una donna di 30 anni che è stata violentata da otto uomini in un centro di accoglienza per richiedenti asilo, nella cittadina di Mariannelund. La donna conosceva un afgano residente in Svezia da un certo numero di anni. L’uomo la costrinse a seguirlo nella struttura e la lasciò da sola. Durante la note, fu ripetutamente violentata da otto uomini ospiti della struttura e quando il suo “amico” ritornò, la stuprò anche lui. La mattina dopo, la donna riuscì a chiamare la polizia. Il procuratore svedese definì l’episodio come “il peggiore stupro della storia criminale svedese” (“È la Svezia la capitale occidentale degli stupri”)


Una delle città maggiormente funestate dalle gang di immigrati è Malmö,


La situazione è ancora più tesa a Malmo, la città portuale che è spesso il primo punto di arrivo per chi chiede asilo in Svezia. “Nel giorno in cui arrivai, un ragazzo di ventitré anni era stato ucciso nella piazza principale della città con un colpo di pistola alla testa in fronte a diversi testimoni”, racconta il reporter del Telegraph, “era il terzo omicidio di quel genere in sei settimane. La stampa locale tende a non riportare l’etnia della vittima o dei sospetti ma gli svedesi hanno imparato a riconoscere i crimini legati alle gang di immigrati quando li vedono. Gli stranieri che visitano la parte sbagliata della Svezia possono pagare un prezzo alto: la scorsa estate un ragazzo britannico è stato ucciso da una granata a Goteborg mentre dormiva con la sua famiglia”. I politici svedesi tendono però a negare il problema, affermando che sia tutto sotto controllo. Un atteggiamento che non fa che favorire i partiti nazionalisti come gli Svedesi Democratici, che hanno ormai il sostegno di un elettore su cinque. (agi.it)




GENTILONI: «ABBIAMO BISOGNO DEI MIGRANTI».

Il Nobile Paolo Silverj Gentiloni, tuttora Presidente del Consiglio, afferma che «abbiamo bisogno dei Migranti».

San Giorgio

Abbiamo bisogno dei Migranti come abbiamo bisogno di un buco nel cervello. L’Invasione Sorosiana dei Migranti è il modo perfetto per estinguere la Nazione Italia dallo Zeitgeist Globale.

Lo stesso Gentiloni riconosce – incredibile ma vero! – che «L’Italia non è un paese neutrale che può permettersi di essere fuori o contro l’euro e deve fare la sua politica allineandosi alle politiche dell’Alleanza atlantica o dell’Unione europea».
Il riconoscimento de facto che l’Italia è solo un palafreniere di NATO, UE, pertanto lacchè del Deep State USA, guidato dal Gran Maestro George Soros.

Non solo. Il Global Compact on Migration dell’ONU aggiunge l’ultima daimonofania a cui l’Italia, grazie ai Quisling della Ur-Sinistra Globale, si è dovuta genuflettere.

Su input dell’Antikeimenos George Soros e del suo sodale, Jorge Bergoglio.

I due Giorgi in posizione antinomica al San Giorgio Cavaliere che lottava contro il Serpente.

Il Global Compact on Migration è solo l’ultimo colpo di grazia alle sovranità Nazionali imposto dal Cabalista Globale George Soros e dalle sue ancillari ONU e UE:


L’Europa e l’ONU si accingono a mettere nero su bianco le regole definitive sull’immigrazione, che saranno valide per tutti i Paesi. E’ la costruzione di un vero sistema per la mobilità umana, che prevede società aperte, accoglienza, e zero respingimenti. Lo scopo? Nel mondo globalizzato anche  gli esseri umani devono essere rapidamente spostabili come le merci. Opporsi? Non è previsto. (Francesca Totolo, “Tutti migranti come merce dentro ai pacchi: le nuove direttive Ue e ONU contro ogni sovranità”, byoblu.com)


 


Europei di ogni Nazionalità: Svegliatevi!



 

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