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La Cabala

Piccole Gretine crescono

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Written by Seyan

PICCOLE GRETINE CRESCONO

Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott.

UN TEST SUL Q.I.

Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine…

Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired:

Da Licypriya, che a otto anni ha partecipato alla Cop25 di Madrid, alla quindicenne ugandese Leah, che è stata al summit dell’Onu: ecco chi sono le compagne (di protesta) di Greta Thunberg.

Non solo Greta. Nel mondo ci sono numerose giovani attiviste (ma anche attivisti, naturalmente) pronte a lottare contro il cambiamento climatico e a farsi portavoce dei tanti, tantissimi ragazzi che invadono le piazze dei Fridays for Future. Una di loro è l’indiana Licypriya Kangujam: appena otto anni, ha partecipato alla Cop25 di Madrid.

Licypriya Kangujam ha vinto il premio mondiale per la pace dei bambini 2019 e si è fatta conoscere, spiega l’Agi, nel giugno dello stesso anno quando ha manifestato davanti alla sede del Parlamento indiano per chiedere al premier Narendra Modi di promulgare una legge sul cambiamento climatico.

Insomma, la neo diciassettenne svedese Greta Thunberg (ha festeggiato il compleanno il 3 gennaio) è in buona compagnia. Lei, che è diventata il volto delle proteste dei giovani preoccupati per il futuro del pianeta, che è stata scelta come persona dell’anno 2019 dal Time e che in dodici mesi è passata dal protestare da sola a Stoccolma a ispirare manifestazioni in tutto il pianeta, è affiancata da tante Grete nel mondo.

Come Alexandria Villaseñor, 14 anni. […]

Alexandria è anche una dei sedici giovani firmatari (Greta Thunberg inclusa) dell’accusa lanciata a Germania, Francia, Brasile, Argentina e Turchia, al termine della Cop25 e alla luce dei suoi scarsissimi risultati, di violare i diritti umani non occupandosi di contrastare il cambiamento climatico. Con lei ci sono anche Catarina Lorenzo, attivista brasiliana di sedici anni che abita a Bahia ed è appassionata di surf; la sedicenne francese Iris DuquesneDeborah Adegbile, dodicenne di Lagos (Nigeria) che lotta per gli oceani; […]

Ha invece 15 anni Leah Namugerwa, attivista ugandese, che a settembre ha partecipato al summit dell’Onu sul clima che si è svolto a New York. Per oltre otto mesi, racconta Repubblica, è scesa in piazza Kampala per chiedere la messa al bando dei sacchetti di plastica.

QUAL E’ IL VOSTRO Q.I.?

In realtà è una domanda facile facile. Cosa c’è di anormale in questo articolo?

Niente? Anche se non siete Millennials non ci arrivate?

Grave, davvero grave.

Allora arriviamoci con linguaggio piano e paratattico.

Trovate normale che una bambina di 8 anni si arroghi il diritto di decidere in nome e per conto dell’intera Umanità?

Oppure parliamo di una persona che, pur avendo solo 8 anni, è già il massimo esperto planetario di Climatologia o Fisica del Clima?

Trovate giusto e sacrosanto che una ragazza diciassettenne (Greta Thunberg), che da lungo tempo non frequenta la scuola come ha confermato il padre Svante, venga prescelta come Messia Pantocratore, Grande Fustigatrice dei Costumi Immorali e Salvatrice dell’Umanità?

Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all’esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Alcuni “utenti” webebeti pretenderebbero che io non pubblicassi post sul Gretinismo poiché non in possesso di laurea in climatologia. Vorrei sommessamente chiedere a siffatte pecore gretiniste quale diritto ha allora di evocarsi e manifestarsi Santa Greta Thunberg, che non solo non è in possesso di alcuna conoscenza relativa all’argomento, ma da anni si astiene addirittura dal frequentare scuole di qualsivoglia livello?

A meno che Greta e le altre Piccole Gretine non assumano competenze elevatissime semplicemente ponendo la mano sopra libri di fisica e meteorologia, per una sorta di demoniaca induzione cognitiva elettromagnetica.o tramite le Voci di Dentro. Fantascienza, la loro, non scienza.

Non è ultroneo ricordare che Al Gore stava per chiudere – è il caso di dirlo – baracca e burattini della sua Chiesa della Climatologia, quando è riuscito a creare in vitro, assieme ad Ingmar Rentzhog di “We Don’t Have Time”, il fenomeno mediatico Greta Thunberg.

LA SOCIETÀ DELL’EMOZIONE

Saremo ridondanti, ma replicheremo il pensiero di Anne-Cécile Robert ne “La Strategia dell’Emozione”: una Società ove il controllo sociale dell’Emozione diventa pregnante, è una Società ove l’Emozione permette il Controllo politico-economico e la Manipolazione Pervasiva.

Siamo passati dalla biopolitica di Deleuze e Foucault, ove ad essere irregimentati e controllati erano i corpi, alla Psicopolitica di Byung-Chul Han, dove ad essere controllata è la Psiche, con il consenso e l’entusiasmo del controllato. «Le attuali forme di produzione non sono determinate dalla “Moltitudine” cooperante, che Antonio Negri innalza successore del “proletariato”, ma dalla solitudine dell’imprenditore isolato in sé, che lotta con se stesso e si sfrutta volontariamente».

E’ proprio grazie a questo fatto che presto, chiosa Han, «la libertà sarà stata solo un episodio». Come un episodio sarà stata la democrazia. oggi sottoposta all’attacco degli “epistocrati” come Jason Brennan e dei propagandisti della Ur-Sinistra asserviti al Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Si chiede correttamente Maurizio Belpietro,

Ma alla stampa democratica quanto fa schifo la democrazia? A leggere i commenti di questi giorni, parecchio. La rappresentazione cartacea dell’ establishment da tempo prova a spiegare al popolo, italiano ed europeo, che cosa si debba fare e come ci si debba comportare per fare andare le cose nel verso che l’ élite ritiene giusto.

Tuttavia, visto che il popolo si rifiuta di ascoltare, ultimamente gli editorialisti hanno cominciato a mettere in discussione la volontà popolare, che, da espressione massima della democrazia, improvvisamente è diventata un fastidioso ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi decisi dalla medesima élite.

L’élite di cui parla Belpietro è, ça va sans dire, il Capitalismo Totalitario dei Soroi  – i Padroni del Mondo – e i loro corifei e turiferari.


La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale, i Padroni del Mondo
Source: www.isoladiavalon.eu/cabala-mondiale/


PICCOLE GRETINE INCOLTE

E’ un dato di evidenza scientifica che il Q.I. sta continuamente decadendo nei Paesi Occidentali. A risentirne maggiormente sono soprattutto i Millennials e la Gen Z; ciò è dovuto al fatto che in diverse Nazioni la scrittura in corsivo non viene più insegnata alle scuole elementari, venendo preferita la scrittura in stampatello. In moltissimi casi le relazioni per l’ ammissione alle Università, anche le più prestigiose, vengono redatte completamente in stampatello, e proprio la disgrafia e la disortografia rendono difficile, se non impossibile, formulare pensieri logici e comprendere sillogismi aristotelici.

E’ una dei motivi che ha permesso ad un’unica mera induzione, quale il diagramma di M. Mann dell’Hockey Stick, di diventare il paradigima  – anzi il massimo dogma della religione del Clima Gretinista – su cui si fonda tutta la teoria complessiva del Riscaldamento Globale Antropico (AGW) o, come la definiscono alcuni propagandisti della bufala della Crisi Climatica Antropica, l’Era dell’Antropocene.

Diamo brevemente la parola al Prof. Franco Battaglia riguardo alla famigerata curva a Mazza da Hockey di M. Mann:

Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ [Phil Jones] in una delle e–mail del CG [Climategate]: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc! (Franco Battaglia, “Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale”)

Come affermavano Aristotele (in passato) e Karl Popper (in tempi moderni), non si può sussumere la deduzione (principio assoluto e  generale) dall’induzione (esperienza o caso particolare). Solo il contrario. Altrimenti è la negazione del metodo scientifico-deduttivo.

Recentemente il metodo deduttivo è stato rielaborato e rivalutato da Karl Popper (1902-1994), il quale ha sostenuto la fallacia di ogni approccio induttivo all’esperienza. Rifacendosi a Kant e alla sua rivoluzione copernicana del pensiero, Popper riteneva che da singoli casi particolari non si potrà mai ricavare una legge valida sempre e in ogni luogo, proprio perché noi non possiamo fare esperienza dell’universale. L’universalità è invece qualcosa di a-priori che noi proiettiamo sulla realtà; secondo Popper infatti ogni conoscenza scientifica che noi riteniamo ricavata per via empirica è in verità dedotta dai nostri schemi mentali e veicolata inconsciamente sui dati reali. Per onestà intellettuale occorre dunque ammettere che la scienza procede solo per deduzione; si tratta della cosiddetta “teoria del faro” o del metodo per tentativi ed errori, comune anche agli animali, il quale parte da ipotesi iniziali, del tutto congetturali, in grado di prevedere delle conseguenze tangibili che di volta in volta vengono messe alla prova. Dai singoli fatti non si possono mai ottenere conferme della teoria ipotizzata, ma solo smentite. (wikipedia)

In seguito alle teorie e all’approccio di Einstein, nel tentativo di definire un metodo scientifico valido anche nel campo delle scienze umane, i filosofi hanno cercato nuovi ragionamenti ed un importante contributo è venuto da Karl Popper e dalla sua pubblicazione Logica della scoperta scientifica. Rifacendosi a Kant, Popper respinse l’approccio induttivo del positivismo logico, affermando che un metodo scientifico, per essere tale, deve essere rigorosamente deduttivo, e ribadì come la conoscenza sia un processo essenzialmente critico. (wikipedia)

Nel video che segue l’autorevole Professor Enzo Pennetta replica a certo Ugo Bardi, che apparterebbe al neomalthusiano Club di Roma, notoria ONG globalista e catastrofista che, ovviamente, fa anch’essa da megafono della propalazione della Fake News del “Riscaldamento Globale Antropico” (AGW).

LE PICCOLE GRETINE…

ricordano la Crociata dei Fanciulli. Io tremo sempre quando incolti e illetterati decidono qual è il destino del Mondo e si pongono a capo di movimenti rivoluzionari e palingenetici.

Abbiamo già dimenticato l’Index Librorum Prohibitorum della Santa Inquisizione, la distruzione della Biblioteca di Alessandria perpetrata dagli Arabi nel 642, Il Rogo dei Libri voluto da Savonarola a Firenze, le Bücherverbrennungen naziste, fino agli ultimi roghi ordinati dall’Isis?

Vi è qualcosa di taumaturgico o di rigenerativo nell’invocare gioventù e totale incompetenza?

E’ dalla fine del Settecento, dallo Sturm und Drang tedesco in poi, che alla Razionalità si è sostituito l’Irrazionalismo Emozionale della “Gioventù”.

“Il sentimento è tutto!” esclama il Faust di Goethe, rappresentando così l’inquietudine moderna che di nulla si sazia, il desiderio dell’impossibile, la protesta morale contro la stasi della volontà e il pedantismo dell’intelligenza. (wikipedia)

E’ proprio a seguito dall’Irrazionalismo Emozionale che i Giovani, sempre meno in possesso di intelligenza individuale e critica, si sono trasformati in greggi in possesso della sola “intelligenza collettiva emozionale” in preda alla trance isterica provocata dal primo demagogo di turno, si chiamasse Hitler, Stalin o Mussolini, e nei tempi moderni Bill Clinton o Greta Thunberg

Fondamentalmente, tra le greggi che una volta marciavano al ritmo di Giovinezza o cantando l’Horst-Wessel-Liede e le pecore che marciano oggi mentre risuonano le note di Bella Ciao, non v’è alcuna differenza, eccettuata la bandiera in cui ci si avvolge.

E, guarda caso, si scelgono come simbolo persino pesci come le Clupeidae (Sardine, Aringhe et similia), che vivono giustappunto in banchi fitti e molto disciplinati, o come greggi di pecore irregimentate (tipo SA, SS, Camicie Nere, Armata Rossa, Guardie Rosse, Maoisti, Khmer Rossi, Sessantottini, Guardiani della Rivoluzione, Neoliberisti, Thatcheriani, Reaganiani, Clintoniani, Blairiani, Europeisti, etc. etc.)

IL GRETINISMO RIECHEGGIA L’HITLERISMO NAZISTA

La mistica Nazista esaltava il messia Hitler, esattamente come la religione neognostica del Gretinismo esalta Gesù-Thunberg, identici il Culto della Personalità Populista e l’Isteria che caratterizza i due, entrambi affetti da Asperger, speculare è il controllo asfissiante e soffocante dell’informazione e la censura, che nella Germania nazista erano esercitate dal Propagandaministerium di Joseph Goebbels, mentre per quanto riguardo il Gretinismo,

La democrazia secondo i “gretini” e i seguaci del climaticamente corretto: tappare la bocca a chi non la pensa come loro, perché ciò che predicano non è scienza ma “fede” in un capo assoluto (una ragazzina di sedici anni, Greta Thunberg) la cui parola, come in tutti i movimenti populisti, non può essere messa in discussione.

Annalisa Corrado, ex consulente del ministero dell’ Ambiente e portavoce di Green Italia, ha lanciato su change.org una petizione – firmata anche dal metereologo Luca Mercalli  [quello che si è inventato il lemma Antropocene, nota di Seyan] – che chiede di non concedere spazio a “posizioni antiscientifiche sui media”.

La richiesta dei firmatari è chiara: “Non c’è in democrazia il diritto a dare spazio alle fake-news, si tratta solo di disinformazione che aiuta l’audience o le vendite. Troviamo inaccettabile che, ancora nel 2019, invece di discutere e confrontarsi su come meglio adattarsi ai cambiamenti climatici ormai in atto (ad esempio ondate di calore e precipitazioni intense più frequenti, riduzione dei ghiacci o aumento del livello del mare), o come ridurre velocemente le emissioni di gas climalteranti in tutti i settori, si debba perdere tempo con posizioni antiscientifiche che negano l’esistenza stessa del problema o le responsabilità umane”.

I “gretini” chiedono dunque la censura e che venga silenziato ogni tipo di dibattito sul tema. Non sono sufficienti le prese di posizione di studiosi di fama internazionale come Franco Prodi, Franco Battaglia, Alberto Prestininzi, Antonino Zichichi, Carlo Rubbia: no, la “scienza” è tutta con i gretini e nessuno può metterlo in discussione. Chi non si piega al climaticamente corretto va silenziato, oscurato, non deve avere spazio. Ma che concetto “scinetifico” è questo? La petizione non lascia spazio a dubbi e i “gretini” chiedono “che non venga più dato spazio a posizioni antiscientifiche, basate su opinioni di singoli e non supportate da ricerche validate dalla comunità scientifica“. […]

Come nota il politologo Alessandro Campi su Istituto di Politica, la causa perorata da Greta e dai “gretini” è certamente nobile e grandiosa: la salvaguardia del pianeta contro il rischio – dato come imminente – della sua distruzione causata dai cambiamenti climatici. Ma come definire, se non come tipicamente populiste, le modalità attraverso le quali Greta e i suoi seguaci stanno conducendo la loro battaglia? Come spiega sempre Campi, nel fenomeno Greta Thunberg gli stilemi tipici del “populismo”, sino a diventare qualcosa a metà tra una moda politico-mediatica che si fa forte della nostra cattiva coscienza e un movimento di massa che inclina verso il misticismo para-religioso, sono tutti facilmente riconoscibili. A partire dal più elementare e costitutivo d’ogni populismo: la divisione del mondo in buoni (i molti) e cattivi (i pochi). I primi sono gli abitanti del pianeta (il popolo inteso in questo caso come umanità), i secondo sono i capi di governo e gli esponenti dell’establishment finanziario e industriale mondiale.(Roberto Vivaldelli, I “gretini” ora vogliono censurare chi non la pensa come loro)

Alla bufale, all’Eco-Fascismo e alle sciocchezze Nazi-Gretiniste rispondeva così, già nel 2016, il Nobel Carlo Rubbia:

TUTTI GLI OSCENI PUPAZZI DI SOROS URLANO ISTERICAMENTE: “BISOGNA AGIRE IN FRETTA” – “WE DON’T HAVE TIME!”

Non c’è soltanto Greta ad elevare alti lai sul “Non Abbiamo più Tempo”, lo fa un altro dei sottopancia di Soros, Børge Brende, presidente del World Economic Forum (una creatura, giustappunto, di George Soros e della famiglia Rothschild):

“Il panorama politico è polarizzato, il livello dei mari si sta innalzando e il cambiamento climatico è ormai una realtà. Il 2020 deve registrare la cooperazione dei leader mondiali con tutti i settori della società, al fine di sanare e rafforzare i nostri sistemi di collaborazione, non solo per ottenere un vantaggio nel breve termine ma per poter affrontare i rischi comuni più profondamente radicati”, ha dichiarato Børge Brende, presidente del World Economic Forum. […]

Per le generazioni più giovani, come conferma il caso di Greta, lo stato del pianeta è perfino più preoccupante. Il rapporto evidenzia la percezione di questi rischi da parte delle persone nate dopo il 1980, che classificano questi rischi ambientali con maggiore gravità rispetto agli altri intervistati, nel breve e lungo termine. Circa il 90% dei più giovani ritiene che le “ondate di caldo estremo”, la “distruzione degli ecosistemi” e le “conseguenze sanitarie dell’inquinamento” peggioreranno nel 2020, rispetto al 77%, 76% e 67% rispettivamente delle altre generazioni. Inoltre, i più giovani ritengono che entro il 2030 l’impatto dei rischi ambientali sarà più probabile e catastrofico.
L’attività umana ha già causato la perdita dell’83% di tutti i mammiferi allo stato brado e della metà delle piante che sostengono i nostri sistemi alimentari e le nostre condizioni sanitarie. Peter Giger, Group Chief Risk Officer, Zurich Insurance Group sottolinea la necessità urgente di un adattamento più rapido per evitare le conseguenze peggiori e irreversibili del cambiamento climatico e l’esigenza di un maggiore impegno per salvaguardare la biodiversità del pianeta:
Ecosistemi differenti dal punto di vista biologico sono in grado di assorbire grandi quantità di carbonio e offrono vantaggi economici enormi che si stima ammontino a 33 trilioni di dollari all’anno, ovvero l’equivalente della somma del prodotto interno lordo di Stati Uniti e Cina. È fondamentale che le aziende e i policy maker adottino più rapidamente la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e passino a modelli di business più sostenibili. Stiamo già assistendo all’annientamento di aziende che non sono state in grado di allineare le proprie strategie ai cambiamenti nelle preferenze dei clienti e delle politiche. I rischi della transizione sono concreti e ognuno deve fare la sua parte per mitigarli. Non si tratta esclusivamente di un obbligo economico, è semplicemente la cosa giusta da fare”, ha dichiarato. (businessinsider.com)

Per gli squali globali, «fare la propria parte» significa solo arraffare migliaia di miliardi grazie alla finanziarizzazione della natura ottenuta mediante la Frode del Riscaldamento Globale Antropico. Per gli altri, cioè noi, fare la propria parte significa morire anzitempo, con la stolta connivenza di Zombie e Gretini.


Isteria e Potere – L’Isola di Avalon

ISTERIA E POTERE: DA HITLER A GRETA THUNBERG. Isteria. Il filosofo Han parla della depressione come connotazione della società attuale. Noi pensiamo che invece la caratteristica precipua sia l’isteria e Greta Thunberg ne è l’attuale epitome. ISTERIA, PSICOPATIA E POTERE VIAGGIANO INSIEME Un autoreferenziale esperto in leadership, John Antonakis, sulla Thunberg afferma: Il carisma è …
Source: www.isoladiavalon.eu/isteria-e-potere/


TEMETE QUANDO VI DICONO “NON ABBIAMO PIÙ TEMPO”

Diffidate dello storytelling imposto da Gore e dai Media Sorosisti per cui una povera e dolce bambina autistica che scioperava ogni venerdì da sola in cerata gialla per il Clima davanti al Parlamento Svedese è oggi ilLìder Màximo, l’Icona Mondiale della Protesta per contrastare l’«Emergenza Climatica».

La narrazione emozionale è uno dei modi per manipolare le coscienze tramite sentimenti creati artatamente e irrazionalità pura.

Bastano: tenerezza per una piccola bambina indifesa, l’handicap della stessa, emozioni salvifiche e fatti sovrannaturali [«la povera bimba malata di Asperger che ha ricominciato a mangiare quando le Voci di Dentro le hanno “rivelato” che è suo compito salvare la Terra seguendo i dettami degli “scienziati” dell’IPCC e della “Crisi Climatica Antropica”»], e un lieto fine [«Greta Thunberg salverà il Pianeta, senza se e senza ma, se necessario lottando contro il resto dell’Umanità tanto ignorante e rieducando – anche con i Gulag e i KZ – i più ostinati oppositori»]. Ecco che il prodotto Greta è ben confezionato per condizionare le Menti umane, in particolare gli Zombie nati dalla fine degli anni ’80 in poi, con Q,I, più basso di quello dei loro padri e nonni).

Tenete a mente che questo non è un film su Greta – La Thunberg non è la reincarnazione di Giovanna d’Arco o l’Idolo della Mitopoiesi del XXI secolo – ma sono la vostra vita e il vostro futuro, e quelli dei vostri figli, ad essere messi in serio pericolo dalla Truffa Globale della Crisi Climatica Antropica e del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Temete quando i leader del Terrorismo Climatico Globale, Al Gore, Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez, vi mettono pressione e urgenza:

«La casa brucia», «Non abbiamo più tempo», «È il momento di agire, non di pensare».

“We Don’t Have Time” di Ingmar Rentzhog.

E’ invece arrivato proprio il momento di pensare, poiché dietro a siffatti pupazzi ghignano e tramano nell’ombra i loro oscuri ventriloqui, come Blood e Gore.

L’allora presidente francese Nicolas Sarkozy [nel 2008] si era spinto ad affermare: “Io per primo sono persuaso che ci sia bisogno di credere e non di capire, di sentire e non di ragionare, di essere in armonia e non di andare alla conquista…”. In seguito, anche Christine Lagarde, ministra dell’Economia e futura direttrice del Fondo Monetario Internazionale [oggi presidente della BCE], invietrà i francesi ad agire piuttosto che riflettere”. Si può facilmente immaginare la risposta avrebbe dato a tal proposito il filosofo Condercer: ” Diffido di chi fa appello ai sentimenti in questioni che possono essere decise [solo] con la ragione. […] Se si riflette senza pregiudizi sulle vicende umane, si prova stupore nel vedere fino a quali eccessi possa spingersi la superstizione, tanto da non saper decidere se è più strabiliante la cecità dei poloi o l’audacia sfacciata di chili inganna”. (A.C. Robert, op. cit.)

DIETRO AL VUOTO DELLE PICCOLE GRETINE

Dietro al vuoto metafisico di idee e istruzione che alligna in piccoli e piccole Gretine si annida la manipolazione sociale frutto della Strategia dell’Emozione. Normalmente chi si taglierebbe un braccio o una gamba solo per favorire gli avidi e torbidi interessi finanziari dei Megalodonti Globali come Gore e Soros?

Nessuno, ovviamente.

Ma se “la Nostra Casa è in Fiamme” e si viene convinti che un arto è gravemente ustionato e non se ne uscirà vivi se non tagliandolo, ecco che tutto assume una ben diversa valenza.

Nella Società dell’Emozione è normale che un’influencer guadagni mille volte di più di un laureato in Filosofia o di un Epistemologo semplicemente trasformando i propri figlioletti in sandwich board.

Un bambino fa sempre tanta tenerezza, suscita sempre grandi emozioni….

Questo spiega perché i Mainstream Media Mondialisti veicolano in modo sempre più martellante e assordante la Propaganda delle Piccole Gretine e questo spiega perché le Gretine crescono. Non qualitativamente, ovvio, ma numericamente.

E’ follia permettere ad isterici bambini frignanti e urlanti di creare rimorsi e sensi di colpa immotivati a miliardi di persone per poterle controllarei, solo perché queste ultime accendono i riscaldamenti per attenuare il freddo esterno o usano automobili a combustione interna poiché è l’unico mezzo che hanno a disposizione per lavorare e sopravvivere.

“Gli darò dei bambini come prìncipi, e gli effeminati li domineranno”.
(et dabo pueros principes eorum et effeminati dominabuntur eis).
Isaia, 3

Morente è la società che preferisce sostituire la Ragione alle Emozioni, dando corpo e sangue ai Mostri Immaginari e Irrazionali dell’infanzia.

Cogitate, non penitenziàgite! 

piccole gretine

La “Chiesa della Climatologia” del Cazzaro Green Al Gore. Immagine di D. Dees.

 


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Seyan

Circe è la Magia e l'Esoterismo, è la Noesis che si contrappone alla Doxa del Capitalismo Totalitario e alle presstitutes dei Mainstream Media globalisti.
Circe è l'Epistème che contrasta le Maligne Menzogne dei Soroi.
(L'immagine è "Circe Offering the Cup to Ulysses" di J.W. Waterhouse)

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