L‘Italia è da un lato un Protettorato del Quarto Reich merkeliano e della tecnocrazia UE, dall’altro è una colonia dell’Impero della Cabala Massonico-Finanziaria. L’Italia e le sue ricchezze sono da tempo nel mirino criminale delle locuste neoliberiste e neofeudali. Recentemente il Consiglio tedesco degli esperti economici del Reichsminister alle Finanze Wolfgang Schäuble ha proposto il

Traditori di Grecia: Tsipras

domenica, 06 settembre 2015 by Seyan

Alexis Tsipras ha tradito il suo popolo, condannandolo all’estinzione. E’ stato come Efialte, che vendette Leonida e i suoi 300 eroici opliti a Serse I di Persia.

Lager Europa

giovedì, 16 luglio 2015 by Seyan

Constatiamo con piacere che tanti maître à penser nostrani finalmente condividono le nostre opinioni. L’euro è una gabbia. una prigione, l’Eurolager, mentre l’Europa non è ormai altro che il Quarto Reich Merkeliano.

Lo Stato ci sta mangiando vivi!

domenica, 22 febbraio 2015 by Seyan

Lo stato Italiano ci sta divorando! Non è una metafora, ma la pura verità. Non lo diciamo noi ma addirittura…

Olocausto 2.0, altro che populismo

martedì, 10 febbraio 2015 by Seyan

Dietro all’isteria contro i “populismi” paventata da politici traditori e disinformazione mercenaria, si nasconde semplicemente il terrore che

Goldman Sachs e Italia

giovedì, 15 gennaio 2015 by Seyan

  The Goldman Sachs Group, Inc. è una delle più grandi banche d’affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati). Fondata nel 1869 da Marcus Goldman, un tedesco di origini ebraiche immigrato negli Stati Uniti,

 Il Quarto Reich tedesco sta facendo una cosa mostruosa.

  L’Italia è tornata indietro di settanta anni. Siamo nuovamente occupati dai Tedeschi. Il dittatore pro tempore è la Cancelliera Tedesca: Angela Merkel.

Italicidio

martedì, 30 settembre 2014 by Seyan

Matteo Renzi nel suo viaggio in USA ha tirato fuori dal cilindro, oltre ai discorsi in inglese con un periodare che ricorda tanto quello di Ciriaco De Mita quando parlava all’ONU, i soliti refrain (termine inglese che significa – curiosamente – sia ritornello che frenata) triti, tristi, frusti e ormai inflazionati:

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