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lunedì 06 febbraio 2012
Sezione "LA TERRA CAVA"
Maria Maddalena - Il Segreto PDF Stampa E-mail
Scritto da Seyan   
martedì 17 marzo 2009
 
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Il mistero di Rennes-le-Château sarebbe sorto, secondo vari commentatori, a seguito dell'attività esoterica del curato della Chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, Bérenger Saunière, ivi assegnato nell'anno domini 1885 dal vescovo di Carcassonne. La leggenda narra che durante i lavori di restauro che il parroco intraprese faticosamente all'interno della chiesa, egli avesse trovato delle misteriose pergamene, contenenti un segreto incredibile ed innominabile, la cui conoscenza fruttò al Saunière enormi ricchezze e l'amicizia di potenti e conosciuti esoteristi quale Giovanni Salvatore d'Asburgo.

Malgrado che nel secolo scorso sia iniziata una forsennata cherche di centinaia di cercatori di tesori materiali o mistici, nessuno ha mai scoperto alcunché e forse il primo a fallire fu proprio il curato Saunière che aveva attirato, mostrando frammenti o reperti di poca importanza, esoteristi e adoratori di misteri, ottenendone ricche sovvenzioni, che cessarono tra il 1908-1909 quando tutti si resero conto che tali dissennate ricerche, giunte alla profanazione di svariate tombe nel cimitero di Rennes-le-Château, non sarebbero approdato a nulla.

E' proprio il luogo dove sorge Rennes-le-Château, l'Occitania, ad essere intrinsecamente terra di tradizioni esoteriche legate al Catarismo, al Graal, al culto gnostico della Maria Maddalena e al culto occulto dell'Antica Dea Madre.

Secondo vari autori che ritengono plausibile l'esistenza della civiltà di Atlantide, la civiltà legata all'età dell'Oro, questa non poteva che essere una società matriarcale o quantomeno rispettosa di un rapporto totalmente equalitario ed armonico tra i sessi. 

Non interessa in questa sede dimostrare la fondatezza di tali teorie, quanto il fatto che le leggende greche considerassero incontrovertibile che a capo della mitica isola ci fosse una donna e non un uomo: Antea.

E se è vero che le Piramidi di Giza e quelle (apparentemente) controverse di Visoko in Bosnia furono costruite più di 12.000 anni fa, è altrettanto ovvio che esse sarebbero il frutto di una superiore civiltà del passato: Atlantide, appunto.

"L'uomo cominciò ad evolversi attorno a una specie di "primitiva nebulosa". Mentre i corpi aumentavano gradualmente di densità, gli uomini persero il loro potere di plasmarsi e cominciarono a divenire schiavi della materia. Con l'evoluzione degli uomini in lemuriani si svilupparono le passioni violente, perché la materia condizionava l'uomo più velocemente di quanto gli occorresse per imparare a controllarla. I suoi desideri malvagi crearono violente forze naturali, le quali distrussero Lemuria. Atlantide esisteva già. Gli atlantidi sono stati i nostri antenati. Poiché la nostra razza — la quinta razza fondamentale— aveva perso i suoi poteri naturali di chiaroveggenza, abbiamo dovuto sviluppare alcune qualità alternative. Abbiamo quindi sviluppato la forza della ragione. La prima sottorazza (della quinta razza), gli indiani, erano essenzialmente "spirituali ". La seconda, i persiani, accettavano la materia e per loro la vita era una battaglia tra la materia e lo spirito, nella quale lo spirito era il bene e la materia il male. La successiva sottorazza, gli egiziani-caldeibabilonesi, si avvicinò di un passo nell'"accettare" la materia. Poi arrivò la sottorazza grecoromana, la quale si spinse persino troppo lontano nell'accettare il mondo della materia. Il compito dell'uomo moderno dovrebbe essere quello di riequilibrare gli opposti punti di vista fra gli indiani e i romani: trattare la materia come un alleato, senza tuttavia arrendersi ad essa." (Giorgio Galli ne "Hitler e il Nazismo Magico" cita Colin Wilson, "Detective dell'impossibile", Sugarco)

 

L'età dell'oro è indossolubilmente legata al matriarcato, ad un mondo in cui uomini e donna potevano ricoprire qualsiasi ruolo politico o sociale e pertanto la principale divinità non poteva che essere femminile. la Grande Madre.

"Secondo Zecharia Sitchin, queste divinità femminili, del tutto omologhe anche del punto di vista lessicale, rappresenterebbero la stessa figura, un'entità Anunnaki, responsabile della creazione dell'homo sapiens tramite pietra filosofaletecniche di ingegneria biogenetica. E' un'Entità conosciuta in tutti i miti e le leggende terrestri come apportatrice di LUCE-ILU e creatrice di vita, capace di trasmutare alchemicamente la materia inerte, apparentemente senza vita, in Vita (pietra filosofale).

L'incredibile longevità di questa Entità le avrebbe permesso di sintetizzare e rielaborare generazioni umane nell'arco di migliaia di anni, in un infinito ciclo di morte e rinascita, divenendo la Dea Madre-Dea Terra per antonomasia." (www.isoladiavalon.eu, voce ilum)

Questa epoca di infinito rinnovamento, immortalità fisica e continua creazione è spezzata dall'avvento di YHWH o JHWH.

"JHWH è un dio maschile, che ha spezzato la ciclicità della Storia imposta dalla Dea: un tempo, per rendere fertili i campi, il compagno della Dea veniva sacrificato ogni anno per un novello sposo, come raccontano numerosi miti in altrettante numerose varianti. JHWH quindi si impone come unico e onnipotente Dio; un dio geloso, sottolinea la Bibbia. (...) Questa passata religione matriarcale è stata successivamente considerata come età dell'oro dai movimenti femministi, un'era primigenia nel quale il 'Potere' era nelle mani delle donne, e tutto si trovava in un equilibrio perfetto, destinato però a crollare per l'arroganza del maschio usurpatore, portatore di guerra e distruzione." (Wikipedia, voce Robert Graves)

 

Il culto della Dea Madre, considerato pagano, venne dissimulato, acquisendo vestigia e ritualità cristiana tanto che l'iconografia della Grande Madre venne divulgata e convertita in quella della Madonna. Tramite questo espediente continuò e prosperò il culto di tante Madonne Nere in tutta Europa. anche se con il passare dei secoli andò smarrito il retaggio e la reale tradizione storica delle Stesse.

Tale aspetto si lega al Catarismo che divenne l'ultimo baluardo delle dottrine gnostiche e bogomili, fino al grande massacro apportato in Linguadoca dalla crociata albigese una crociata di cristiani contro cristiani che costò all'Occitania un milione di vittime.

Il Vangelo gnostico  di Filippo e soprattutto il Vangelo di Maria Maddalena, negletti dal Concilio di Nicea, recuperati dai Culti Gnostici, dovettero ritornare occulti, come occulta doveva rimanere la storia di Maria Maddalena, legittima sposa di Cristo, che dalla Terra Santa giunse fino a Marsiglia  (in occitano: Marselha o Marsiho,  in latino: Massilia o Massalia) portando in grembo il figlio di Gesù. Si insediò in Occitania e da Lei sarebbe scaturita la stirpe reale di Gesù (sang real) anche se quasi certamente non fu la fonte della dinastia pipinide.

Perché Maria Maddalena scelse la Linguadoca per trovare ricetto? 

"C'è addirittura uan tradizione secondo la quale la madre di Maria Maddalena sarebbe stata originaria della Liguadoca." (Kathleen Mc Gowan, op. cit.)

Oppure il motivo potrebbe risiedere nel campo energetico permeante la zona di Rennes-le-Château, come se si trovasse ai bordi di una diversa dimensione spazio-temporale, evidenziato dal blocco degli orologi elettronici in cotale zona (evento testimoniato da svariati testimoni).

"La dea-nera, in realtà, è il sole nero, quel sole di cui Akhenaton tentò di riportare il culto e la consapevolezza. Il sole nero è l'ipostasi dell'immanifesto, dell'impermanente, del vuoti generatore da cui tutto può discendere, quella dimensione dalla quale i nostri pensieri evocano e manifestano la realtà che, solo in seguito, i sensi sperimentano. Il Grande Vuoto dei Nativi Americani e delle culture asiatiche, il Campo di Energia teorizzato da Max Planck, il mare della potenzialità di Deepak Chopra dal quale nasce ogni forma esistente." (Devana, La Via degli Immortali, Melchisedek Edizioni) 

Qualunque sia la ragione è innegabile che in Occitania risiede il maggior numero di chiese consacrate al culto della Santa Maddalena, quale appunto quella di Rennes-le-Château.

Emblematico risulta essere anche l'eponimo "Marie de Negre" che indicherebbe "la Maria Nera" e, quindi, "Maria Maddalena".

Ancora più misterioso il fatto che tale nome sia stato imposto a diverse donne, come se esse dovessero incarnare e ricordare a livello immanente il mistero gnostico di Maria Maddalena, di cui la più nota fu "Marie de Negre d'Ables, marchesa del casato di Blanchefort. (...) Una leggenda locale, narra che Marie apparve misteriosamente nel paese, come dal nulla, nella sua prorompente ed affascinante giovinezza, sostenendo di essere orfana. Nessuno seppe mai dire dove fosse nata, quanti anni avesse esattamente e chi fossero stati i suoi precettori. (...) A mano a mano che gli anni trascorrevano, François d'Hautpoul subisce sempre piú il fascino della moglie, tanto che fu questa a prendere in mano le redini della conduzione della famiglia e a stabilire i matrimoni di alcune delle sue figlie. Nel 1740 Marie de Negre dette il via ad un serio restauro della chiesa di S. Maria Maddalena e fu in quella occasione, che il marito piazzó sotto le finestre della chiesa quelle strane croci di legno di cui si é detto. Intanto su Marie de Negre cominciavano a circolare voci che la facevano depositaria di un favoloso segreto, trasmesso di generazione in generazione, che avrebbe permesso di essere ricchi e potenti. Si cominció a favoleggiare del tesoro mai ritrovato dei Templari e di chissá quali arcani misteri di cui sarebbe stato detentore l'Ordine del Tempio." (Mariano Bizzarri e Francesco Scurria, Sulle tracce del Graal. Alla ricerca dell’immortalità. Il mistero di Rennes Le Château, Edizioni Mediterranee)

Proprio sulla stele e sulla lapide di Marie de Negre, dama d'Hautpoul, imperversò continuamente Bérenger Saunière, il noto curato della chiesa della Santa Maddalena di Rennes-le-Château, tanto da venire denunciato alla prefettura da alcuni suoi concittadini che sospettavano che il loro parroco avesse addirittura profonato la tomba della loro patrona, per innominabili scopi. Non pare, tra l'altro, che quella fosse l'unica tomba profanata da Saunière.

E' di particolare rilievo la notizia che i marchesi di Hautppul-Blanchefort potessero annoverare tra i loro avi addirittura un Gran Maestro dell'Ordine dei Templari e cioè Bertrand de Blanchefort , nominato Gran Maestro nel 1156.

Nel 1909 Saunière distrusse l'iscrizione posta sulla tomba di Marie Negre, che fortunatamente era già stata raccolta da precedenti studiosi. Un recente anagramma dell'iscrizione distrutta è "Isis e regis regesta ad cellam archis in pago pueri RCC", che tradotto significherebbe "la pietra di Iside trasportata da Rennes alla cella di Arques, nel paese del bambino RCC". Un ulteriore riferimento alla pietra del Graal.

Il culto ed il fervore attorno alla Maddalena rimase, comunque, un segreto occulto ed esoterico. Non dimentichiamo, infatti, che in base al Malleus Maleficarum, il libello che aveva giusticato l'uccisione di centinaia di migliaia di donne accusate di stregoneria, l'essere femminile non andava considerato altro che il ricettacolo e contenitore preferito dal Male.

Per l'ortodossia religiosa era, quindi, eretico chiunque credesse che Maria Maddalena era compagna e moglie del Cristo, nonché depositaria del più grande Mistero della Storia Umana.

"Gli uomini, grazie all'opera dei Templari, vengono invitati a venerare la verità che è celata dietro al simbolo da essi creato e non la falsità celata dietro la materia governata dagli Arconti. Un esempio è il culto della Maddalena che essi celano ai credenti dietro il culto delle Madonne nere o dietro i simboli quali la torre nel mosaico di Otranto." (Sabato Scala. "Il culto gnostico della Maddalena")
articolo principale: Graal




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