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La Cabala

Draghi altro che Messia: è il Palpatine Italiano

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Written by Seyan

Draghi, altro che Messia: Draghi è il Palpatine Italiano

Draghi, vendutoci come SuperMario, come l’Unto del Signore, è in realtà una sorta di Medioman, anzi, peggio: è il Palpatine Italiano.

 

DRAGHI, IL PALPATINE ITALIANO

Il sociologo Marco Revelli esprime la sua chiosa riguardo il Governo dei Peggiori su ilmanifesto, un media particolarmente bersagliato dalla censura dei Reichsführer del Web Zuckerberg, Dorsey, Bezos, Page&Brin, et al.

In tempi di crisi il tempo vola. In appena tredici giorni il «governo dei migliori» ha rivelato un’altra faccia, rovesciandosi nel proprio opposto: una kakistocrazia. Un «governo dei peggiori». In questo senso la fotografia inguardabile dell’accozzaglia di sottogovernisti che ieri hanno giurato potrebbe essere considerata come una «prova della verità». Una sorta di prova del nove – o meglio «dei 39» – di quanto fosse fallace, e infantile, il Te deum elevato da quasi tutti – opinion leader e leader senza opinione – al momento dell’elevazione al trono.

E di quanto sia malconcio, prostrato ed esangue – diciamolo pure: «senza speranza» – un Paese che si affidi a una tale soluzione con entusiasmo cieco. È la conferma dell’infausta diagnosi di chi fin da subito ha colto nella sua sindrome «bipolare» la patologia del nuovo governo, diviso tra caveau e pollaio: la cassaforte nelle mani dei fidati uomini di banca (ribattezzati per l’occasione «i migliori») e il resto ridotto a stia appollaiati sulla quale gli avatar delle diverse forze politiche ormai estenuate potessero starnazzare a piacere, impaludati nella propria mediocrità. Insomma, un pasticciaccio brutto, degno risultato del «gesto inconsulto» con cui Matteo Renzi il 13 gennaio ha dato inizio alla reazione a catena che ci ha portati fin qui. […]

Ora quell’immagine si fa carne e sangue, se è vero, come si dice, che il nuovo presidente del Consiglio non ha voluto neppur «vedere» la lista dei sottosegretari e dei viceministri (de minimis non curat praetor) concentrato com’è sugli strumenti di volo e sul timone, senza badare a cosa accade nella stiva. […]

Tanto più che sotto quell’abito [di Messia angelicato] qualche magagna spunta: per esempio nell’acclamato discorso al Senato quel «copia incolla» (mica cosa da poco, una trentina di righe che a un normale tesista costerebbero la laurea) di un articolo di Francesco Giavazzi del 30 giugno 2020 – s’intitolava «I passaggi necessari sul fisco» -, per cui non si sa se deprecare di più l’atto del plagio o il profilo ideologico del plagiato…

Da quel testo «sinottico» (come per i Vangeli) del nuovo capo del governo e del suo nuovo consigliere, un osservatore maligno ma attento (Giovanni La Torre, un esperto in istituzioni bancarie e finanziarie, nella rubrica “I gessetti di Sylos” inteso come Labini), ha voluto trarre la costatazione «blasfema» che in realtà «san Supermario è un neoliberista di destra» – come, appunto, l’autore dell’originale e suo neoconsigliere – «e che tutto quanto si continua a diffondere su di lui, quale liberalsocialista, keynesiano, erede di Caffè, ecc. ecc., sono solo delle ciarle, e nulla più». Cosicché la bruttezza estetica dell’emisfero inferiore del Governo non sarebbe che il corrispettivo dell’ insensibilità sociale del suo emisfero superiore.

Qui siamo. E forse dovremmo smettere di illuderci sulla sopravvivenza di un brandello di quella democrazia in cui crediamo, e incominciare a pensare al livello del buio in cui camminiamo. A chi come noi insiste nel chiedere «a che punto è la notte» la sentinella non può non rispondere che «l’alba è lontana».

È proprio grazie a siffatta Mediocrazia da Mediomen della Politica che sta affondando la Civliltà Occidentale, dal demente senile Joe Biden a Mario Draghi, da Emmanuel Macron ad Angela Merkel.

E pensare che gli esegeti del Pensiero Unico Mondialista, come Gianni Riotta, membro del paramassonico Council on Foreign Relations addossavano ogni responsabilità della decadenza attuale all’Uomo Medio Occidentale che vota per Donald Trump.

Titolo di studio e luogo di residenza sono ormai la miglior sfera di cristallo per prevedere le scelte politiche degli elettori. Marx credeva che l’economia dominasse sulla politica, Weber studiava l’influenza di religione ed etica, McLuhan e Sartori la potenza della tv. Ma la turbolenta stagione elettorale 2016-2017, Brexit, Trump, referendum turco e il duello in Francia tra il tecnocrate Macron e la nazionalista Le Pen indicano, con un impressionante mosaico di dati, le vere tribù politiche del nostro tempo: Senza Laurea contro Laureati; Città contro Campagna.

I Laureati si raccolgono sempre intorno alle stesse bandiere, No a Brexit, per Hillary Clinton, contro le riforme costituzionali turche di Recep Tayyp Erdogan, per Emmanuel Macron. Chi ha solo un diploma, o non ha finito le scuole secondarie, si schiera dalla parte opposta, pro Brexit, Trump, Erdogan e Marine Le Pen. Come i topolini della fiaba di Esopo, gli elettori di Città e Campagna hanno opposti stili di vita. A StraCittà trionfano No Brexit, Hillary, No Erdogan, Macron; StraPaese premia Brexit, Trump, Erdogan, Le Pen.

Insomma, per gli epistocrati à la Brennan, chi vota per Trump è un campagnolo ignorante e puteolente, mentre chi vota per Joe Biden detto il Demente è un MegaLaureato con un Super IQ. Nella realtà è esattamente il contrario.

Le Pecore-Zombie incolte, ma con tanto di Rolex d’oro al polso e megaville, esultano per Joe Biden “il Cadavere” e per Kamala Harris, la palafreniera di Big Tech e Big Fin, come esultano per il Supermario (Draghi) dell’Ordoliberismo del Quarto Reich UE.

Tanto, a fine mese, i loro elefantiaci emolumenti vengono regolarmente erogati, mentre 456.000 Italiani a fine 2020 hanno perso il proprio lavoro (fonte: Istat) e addirittura a febbraio 2021 erano 945.000un milione di nuovi poveri si è aggiunto alla già ragguardevole platea; milioni di lavoratori perderanno il lavoro non appena verranno (come pretendono Confindustria e Bankitalia) sbloccati i licenziamenti.

E milioni di famiglie italiane che vivevano della gestione di bar, ristorazione, palestre, discoteche, locali da ballo, animazione, turismo, conferenze, etc., sono alla canna del gas in attesa di quei mirabolanti ristori che non arriveranno mai a loro, alle imprese Zombie, come le definisce il Draghi.

I soldi del Recovery Plan perverranno solo ai capienti portafogli dei Fratelli Epistocrati della Cabala Mondiale dei Soroi, come attesta la partecipazione dei comparuzzi della McKinsey per la stesura del “Piano Draghi”.

SIAMO IN PIENO ARBITRIO TOTALITARIO

Il Progetto Pandemie Programmate (nome originario: Engineered Pandemics Project) ha permesso in Italia, più che in tutto il resto dell’Occidente, una Sospensione Brutale della Democrazia e delle Libertà Civili e Costituzionali, una sospensione che ricorda l’occupazione del Potere da parte dei demoni Hitleriani nella Germania del 1933.

Non ci fu un colpo di Stato, da parte della NSDAP di Hitler. Bastò governare a colpi di decretazione d’urgenza, come previsto dall’art. 48 della Costituzione di Weimar.

In Italia è stato replicato lo stesso modus operandi per occupare il potere, peraltro con illegittimi e incostituzionali DPCM emanati dal Distopico Duo Conte-Speranza.

Nessuno dei gazzettieri dei Giornaloni del Virus Unico e dei TGPandemia parla dell’inadeguatezza italiana ad affrontare la pandemia Covid-19, soprattutto a causa dell’assenza di un piano pandemico nazionale aggiornato, fatto artatamente occultato dal ministero diretto dallo Speranza.

A rivelarlo è uno dei pochi veri giornalisti investigativi italiani, Sigfrido Ranucci con la sua trasmissione televisiva su Rai3, “Report”.

Nuovi documenti esclusivi: Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto Oms sull’Italia, con il supporto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione. Maggio 2020. Negli stessi giorni in cui Report denunciava le gravi problematiche dell’Oms e il mancato aggiornamento del piano pandemico, il direttore aggiunto dell’agenzia Onu dirigeva una campagna di censura per bloccare uno studio critico della gestione italiana della prima ondata Covid. Incontri riservati con i vertici del ministero della Salute, comunicazioni senza peli sulla lingua, accordi per riscrivere il testo del rapporto. Tra Ginevra, Roma e Copenaghen si sarebbe messo in moto un meccanismo per oscurare la verità, sino a oggi sempre negato dal ministro Speranza e dai vertici di Oms e Istituto Superiore di Sanità. Report può mostrare in esclusiva nuove prove che rivelano una realtà alquanto diversa dalla versione ufficiale sin qui raccontata al pubblico. (Report)

A me suonano veramente come parole sinistre […] quelle del magistrato Rota: queste cose non sono state abbastanza riprese dalla stampa oggi. Sentire un procuratore della Repubblica che sta indagando su epidemia colposa e falso, sentirsi dire ‘ho avuto l’impressione che il Ministero della Salute fosse reticente’, secondo me è gravissimo. Dire al nostro giornalista ‘l’Oms ha cercato di farci controllare dal Ministero degli Esteri, dalla Farnesina’, con un’intrusione di campo sull’indipendenza della magistratura in uno Stato che ha scolpito sulla pietra l’indipendenza della magistratura. È una cosa gravissima: l’intrusione di un ente sovranazionale che vuole controllare la magistratura italiana. (Sigfrido Ranucci intervistato da Radio Radio)

Con l’arrivo di Medioman Mario Draghi, nulla è cambiato, poiché il compagnuccio Vyshinsky Bob Hope Roberto Speranza, continua a fare, stalinianamente, il bello e il cattivo tempo – pur ottenendo risultati assolutamente fallimentari visto che abbiamo il tasso di letalità da Covid-19 più alto del mondo – con tante autoreferenziali “Forze dell’Ordine” che abusano dell’arbitrio creato dal Pretesto Pandemia, aggiungendo sopraffazione al caos.

Come se irrompere in coorti all’interno di abitazioni private senza alcun mandato (solo a seguito di una spiata anonima), inseguire su un arenile deserto l’unico presente con un elicottero (spendendo, peraltro migliaia di euro in benzina da elicottero) solo per multarlo di 400 euro, o i 21 costosi droni comprati per spiare case di campagna e abbattuti a fucilate nel nuorese, in una sorta di tiro al piattello del XXI secolo, possano davvero impedire la diffusione del contagio, quando il virus si diffonde soprattutto nei mezzi pubblici stracolmi di lavoratori e anche a causa di vaccini che, se non producono effetti avversi, esauriscono la propria efficacia nel giro di pochi mesi, poiché già dopo pochi mesi gli anticorpi prodotti non esistono più (e ancor meno nei soggetti contagiati e guariti), rendendo l’immunità di gregge impossibile da raggiungere.

Quindi dobbiamo accettare di vivere per il resto della nostra vita in un incostituzionale antilibertario e opprimente Stato di Polizia?

Per la mera “nuda vita” come afferma il filosofo Agamben? E anzi neanche quella, visti i tanti casi letali a seguito delle vaccinazioni, come hanno dovuto riconoscere anche Ema e Fda e senza neanche sapere quali e quanti effetti ferali produrranno nel medio-lungo periodo siffatte pozioni “taumaturgiche”, giacché, per la prima volta nella Storia, è tutta la popolazione umana a fare da cavia di laboratorio.

Un anno fa ci aggiravamo storditi dentro una Pasqua incredula, rintocchi di campane nell’aria malata, ombre di cani con umani al guinzaglio. Ci dicevano: è il morbo, oscuro, infido, ma sarà l’unica volta, abbiate fede nella scienza e nel governo. Un anno dopo il morbo c’è ancora e c’è ancora la clausura e abbiamo scoperto che la scienza non era poi così sicura e, quanto al governo, era affidabile come una banda di magliari; quello di prima e questo che l’ha sostituito e che poi è grossomodo lo stesso, al netto di qualche incauta nuova entrata. (Max Del Papa)

Come non condividere siffatto commento sulla Banda dei Peggiori di Medioman Draghi? Se fosse stato davvero quel “Governo dei Migliori” spacciato dall’acritica e acefala stampa di Regime, i primi ad essere sostituiti sarebbero stati Speranza, Di Maio e Lamorgese.
Invece…

In ogni caso, la cacotopia in cui ci hanno precipitati i nostri illuminati “governanti” è un vero e proprio

Stato di polizia

Però quest’anno è peggio e non solo perché è la seconda volta. Un anno fa avevamo almeno il conforto della sorpresa, ci sentivamo tutti aggrediti e questo in qualche modo ci univa in una trincea di resistenza disperata. Adesso siamo noi contro di noi, assuefatti e incarogniti, abbiamo perso le residue speranze, qualsiasi certezza tranne una: non finirà questa cattività, perché non deve finire, perché somiglia molto a un golpe promosso da chi il potere ce l’ha già. E del golpe ha tutte le sembianze inquietanti. Gira un video, subito rimosso dal collaborazionista Facebook, ma su Telegram si trova ancora, di una irruzione di un commando di polizia in assetto; siamo in Sardegna, ma quanti sono? Due, cinque, otto, dieci agenti entrano in una casa privata, forzano la porta con un asse di ferro, non si giustificano, non hanno mandato, irridono le proteste del legittimo proprietario, dicono solo: ci ha chiamato qualcuno. Arrivano al grottesco, incolpano il privato cittadino di averli costretti a scardinare la porta provocando il ferimento di uno di loro: “Quando la polizia bussa si apre, capito? Lei si deve vergognare!”. Ma sì, come in Sud America. E non serve chiamare l’avvocato, le forze dell’ordine non lo calcolano proprio, se ne fregano e tutto per una riunione considerata clandestina, di alcuni amici che ascoltano della musica. Terribile. Allucinante.

Sempre dalla Sardegna affiora un altro video, c’è un ristoratore disperato, circondato da polizia e vigili urbani i quali gli spiegano che se non vuole fare l’autocertificazione non c’è problema, non è obbligato, però loro lo multano. Se la prendono poi con un anziano seduto davanti a un bicchiere ma non è un furbetto dell’aperitivo, è un vecchio che si è sentito male e gli hanno portato qualcosa: le guardie, con sprezzo del pericolo, neanche una piega. “Vi ha chiamati qualcuno?” domanda il gestore e loro, un po’ supponenti, infastiditi: sì, ci ha chiamato qualcuno. (Max Del Papa, cit.)

Malgrado fascistici lockdown e coprifuoco che non hanno eguali in Occidente, abbiamo il più alto tasso di mortalità in rapporto agli abitanti.

La “Biosicurezza” imposta dittatorialmente ha risvegliato il fascistico impulso alla delazione anonima di innumerevoli Italiani, magari con tanto di fazzoletto da partigiano…

Per chi non lo ricordasse,

L’articolo 2 della Costituzione stabilisce che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

Con ciò si sono posti a fondamento del nostro ordinamento i principi personalista, pluralista e solidarista, già peraltro impliciti nel più comprensivo principio democratico, in forza dell’art. 1 Cost.

Dal principio personalista discende che fine ultimo dell’organizzazione sociale è lo sviluppo di ogni singola persona umana e che di conseguenza non è la persona in funzione dello Stato, ma lo Stato in funzione della persona.

Pertanto, il “riconoscimento” da parte della Repubblica dei diritti inviolabili dell’uomo sta a significare che tali diritti sono anteriori rispetto all’ordinamento giuridico e, quindi, non sono nella disponibilità dello Stato, che non può né comprimerli né disconoscerli.

Inoltre, tali diritti sono indispensabili ed intrasmissibili (non possono cioè essere oggetto di rinunzia o transazione) da parte dei loro titolari e sono imprescrittibili (non si estinguono nonostante il mancato esercizio da parte del titolare). (Altalex.com)

Ma soprattutto, il cittadino ha il diritto di opporsi al potere ingiusto, arbitrale, irrazionale e illegittimo, come quello esercitato a colpi di incostituzionali DPCM dal Conte II e dal Draghi I mediante il Pretesto Pandemia.

Il diritto di ribellione, noto anche come diritto di resistenza è la prerogativa concessa a un popolo dalla sua Costituzione di opporsi all’ingiusto esercizio del potere o al potere illegittimo.

Il diritto di resistenza, anche se non formalmente esplicitato (ma nella prima versione della Costituzione Italiana era stato formalmente statuito), è rimasto fondamentalmente implicito nella Carta Costituzionale italiana quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i sacri diritti sanciti dalla Costituzione, che, lo ripetiamo, sono insopprimibili e inviolabili, a differenza della distopia antidemocratica e antilibertaria che la Cabala Mondiale dei Soroi ha fatto imporre urbi et orbi mediante i Kakistocrati attualmente al Potere in tutto il mondo Occidentale.

Il Diritto di Resistenza si prefigura anche (e soprattutto) come un Dovere di Resistenza.

Hannah Arendt, nel suo celebre saggio «Sulla violenza» (Milano, 1996, 47 ss.), riporta un aneddoto che rafforza ulteriormente questo particolare punto di vista: la notte del 14 luglio 1789, il duca de La Rochefoucauld-Liancurt riferì a Luigi XVI dei disordini che si erano verificati quello stesso giorno a Parigi. Il monarca, udito il resoconto del duca, pare che avesse esclamato: «C’est une rivolte !», ma La Rochefoucauld-Liancurt lo corresse immediatamente, affermando: «Non sire, c’est une révolution». […]

Ancora una volta si concretizza l’aporia della pensabilità del diritto di resistenza all’interno dei sistemi costituzionali liberal-democratici. Un’aporia questa incapace di rendere conto della pensabilità dell’esercizio di una violenza capace di fondare nuovo diritto e che, allo stesso tempo, non sia riconducibile nell’alveo del diritto positivo vigente. A questa aporia, dunque, già investigata in sede teorica generale, se ne deve aggiungere ora un’altra, che si sviluppa tutta all’interno dell’alveo del diritto positivo: se, infatti, come rileva il Mortati, il diritto di resistenza ha una connotazione meta-giuridica che non consente di positivizzarne il contenuto – perché il dato normativo non potrebbe mai stabilire le corrette modalità di esercizio di un simile diritto (né evidentemente le circostanze storiche in cui esso potrebbe essere esercitato legalmente e legittimamente) –, allora esso deve essere assunto come dovere e, quindi, non più in termini oppositivi, ma come mezzo per difendere l’ordinamento democratico dagli abusi di potere dei governanti. (“Diritto di resistenza”, voce di Treccani.it)

Il prossimo video esplicita quali sono i programmi della DEMoniaca e Psicopatica Cabala Mondiale dei Soroi, di cui l’Eugenetista e Vaccinista Pazzo Bill Gates è uno dei massimi esponenti: Progetto Pandemie Programmate, il Grande Reset, Eugenetica mediante Vaccinazioni Pazze imposte senza alcuna valenza scientifica, l’Eco-Fascismo dell’Antimessia Greta Thunberg sono i mezzi per provocare il genocidio di 9/10 della popolazione mondiale entro il 2100.

Richmond Valentine (ironica trasfigurazione di Bill Gates nel film “Kingsmen – The Secret Service”): dichiara: «Quando ti prendi un virus, ti viene la febbre, è il corpo umano che alza la propria temperatura per combattere il virus. Il pianeta Terra funziona in modo uguale: il riscaldamento del globo è la febbre, l’umanità è il virus. Noi stiamo facendo ammalare la Terra, una selezione è l’unica speranza. Se non diminuiamo noi la popolazione, esistono solo due modi in cui può andare: la Terra uccide il virus o il virus uccide la Terra. Nei due casi…»

Meditate, pecore, anzi topi, meditate…

draghi

Due cavie di laboratorio a colloquio: TOPO 1: «STAI PER FARTI VACCINARE?» TOPO 2: «SEI PAZZO: NON HANNO TERMINATO I TEST SUGLI ESSERI UMANI!»

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Seyan

Circe è la Magia e l'Esoterismo, è la Noesis che si contrappone alla Doxa del Capitalismo Totalitario e alle presstitutes dei Mainstream Media globalisti.
Circe è l'Epistème che contrasta le Maligne Menzogne dei Soroi.
(L'immagine è "Circe Offering the Cup to Ulysses" di J.W. Waterhouse)

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