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La Cabala

Pecore Topi e Maiali – 2

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Written by Seyan

Pecore Topi e Maiali – 2

Pecore: solo pecore possono davvero credere che il “Pagliaccio” Trump abbia organizzato il false flag venduto come l’Assalto a Capitol Hill. Il vero golpe l’hanno organizzato i Democrats USA e i loro veri Weltführer: i Fascio-Filantrocapitalisti Soroi.

LA WASHINGTON DEL 2021 È COME LA BERLINO DEL 1939

Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP) è il nome che Adolf Hitler dette al Deutsche Arbeiterpartei di Feder-Eckart-Harrer dopo che lui ne assunse la guida. Nel Totaler Staat immaginato da Hitler e dai suoi scherani, la NSDAP non poteva che rappresentare il Partito-Stato.

L’antidemocratico Democratic Party USA rappresenta la trasposizione della NSDAP Hitleriana nel XXI secolo. The Democrats sono la plastica ipostatizzazione odierna di un partito fascista che assorbe al proprio interno un intero Stato Nazionale.
Deep State e Democratic Party USA sono la stessa, identica, cosa.

Il Modus Operandi dei Totalitarismi Fascisto-Stalinisti prevedeva la frode elettorale.

Le elezioni parlamentari in Germania del 1938 si tennero il 10 aprile in Germania e nell’Austria appena annessa. Si trattò delle ultime elezioni per il Reichstag del Terzo Reich. Le elezioni avvennero sotto forma di un referendum con un solo quesito in cui si chiedeva se l’elettore approvava la lista unica dei candidati del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (unico partito legale) e dei candidati “indipendenti” filonazisti e la recente annessione dell’Austria (l’Anschluss). Secondo i dati ufficiali, l’affluenza fu del 99,5% e il 98,9% votò “Sì” In Austria, invece, l’affluenza sarebbe stata del 99,71% e il 99,73% avrebbe votato “Sì”. (Wikipedia)

Esattamente quanto si è ripetuto nelle Elezioni Presidenziali USA 2020, con la frode VotoPostale-Dominion-DEM.

Gli scrutatori dei principali Stati decisivi hanno deciso di sospendere per giorni lo scrutinio per permettere al maggior numero di scheda postali ad aggiungere voti per i DEM. Guarda caso, in innumerevoli casi, il 100% dei voti postali sono andati al “cadavere al botulino” Biden.

Il che è statisticamente impossibile se non è in corso una gigantesca truffa elettorale. Diventava possibile, appunto, nella Germania Nazista o nella Russia Sovietica.

Stava tutto procedendo apparentemente senza alcun intralcio. Il conteggio delle schede nel cuore della notte elettorale americana del 3 novembre sembrava procedere senza particolari difficoltà.

Ad un tratto, qualcosa di imprevedibile è accaduto. In cinque diversi stati chiave che da sempre sono decisivi per assegnare la presidenza degli Stati Uniti, gli scrutatori smettono di contare.

Tutti quanti, allo stesso identico momento.

Non si è mai visto in una elezione americana. In quel momento, Trump aveva guadagnato già 213 grandi elettori contro i 225 di Biden.

Trump era in vantaggio in tutti e cinque gli stati chiave.

Se il conteggio fosse andato avanti senza intralci, il presidente in carica avrebbe superato agevolmente la quota necessaria di 270 voti per restare alla Casa Bianca.

Invece è arrivato il segnale. Tutti hanno smesso di contare.

Occorreva sabotare la probabile vittoria di Trump. E’ stato in quel momento che si è messa in moto quella che probabilmente può essere definita la più grande macchina di frode elettorale mai vista negli USA.

Joe Biden, il candidato democratico campione di gaffe, se l’era lasciato scappare prima delle elezioni americane.

Aveva confessato che il suo partito e il deep state avevano allestito “la più grossa organizzazione di frode elettorale” mai vista nella storia d’America.

Non appena il conteggio si è interrotto e sono iniziati ad arrivare nel cuore della notte i famigerati voti postali, non è stato difficile capire che quanto detto da Joe Biden stava iniziando ad avverarsi.

In Wisconsin, sono arrivati ad urne chiuse 169mila voti postali e tutti sono andati a Joe Biden. Il 100%. Biden dunque sembra essere il primo candidato della storia che è stato in grado di non lasciare agli avversari nemmeno un voto.

In Michigan, altro stato chiave, sono arrivati a notte fonda altri 200mila voti postali che sono andati tutti anch’essi a Joe Biden.

A quanto pare, tutti quelli che votano per posta sono “stranamente” tutti elettori di Biden.

Il sospetto di frode elettorale è iniziato a diventare sempre più concreto.

Trump si è presentato davanti alla telecamere e ha iniziato a denunciare quanto stava accadendo.

Non si era mai visto che il conteggio fosse sospeso contemporaneamente e che fossero conteggiati voti che invece non avrebbero dovuti essere nemmeno presi in considerazione perché giunti a tempo scaduto.

La portata della frode elettorale sembra avere dimensioni ancora più grandi di quelle già riscontrate.

Sono state mostrate le prove di come abbiano votato per posta persone morte nel 1984 e che oggi, se fossero in vita, avrebbero 120 anni.

La macchina della frode elettorale che vuole mettere a tutti i costi Joe Biden nella Casa Bianca è stata in grado di far votare i morti per il suo candidato. (Cesare Sacchetti, “Colpo di Stato negli USA”)

Persino in un Paese abitato da tante Pecore come il nostro, sarebbe scoppiata una rivolta se si fosse verificato un caso analogo. E una “Democrazia Digitale” ove è stato necessario aspettare più di una settimana per avere l’ufficialità dei dati, poiché si è permesso a schede postali pro-Biden di arrivare ben oltre ogni tempo massimo, non è neanche più una Democrazia Morente: è solo un nuovo Totalitarismo.

Assistiamo alla decadenza delle Democrazie Rappresentative fin dagli anni ’20 dello scorso secolo. I Fascismi e i Comunismi Reali non erano casi singolari ma un sintomo della patologia del sistema, ormai in mano al Capitalismo Totalitario, una sorta di Matrix Globale, che non ha più bisogno di cittadini svegli e acculturati, ma di sudditi-consumatori incolti e addormentati.

Oggi siamo spettatori (passivi) di una progressiva Fascistizzazione (o, se preferite, Cinesizzazione) degli Stati Nazionali Occidentali. L’Italia ha rappresentato, per l’ennesima volta, il laboratorio politico della Grande Trasformazione.
Gli USA dell’antidemocratico Democratic Party ci stanno copiando per filo e per segno

Per non citare la UE, una sorta di Terzo Reich molle e allargato.

ANCHE BIDEN UTILIZZERÀ PER GOVERNARE DECRETI ESECUTIVI À LA CONTE, CALPESTANDO I DIRITTI COSTITUZIONALI E SOCIALI

Benito Mussolini aveva minacciato di trasformare la Camera in un «bivacco di manipoli». Non lo fece mai. I primi a trasformare il proprio Congresso in un bivacco di manipoli sono stati gli antidemocratici DEM USA del “Nuovo” Presidente, il vecchio Joe Biden, soprannominato satiricamente il Cadavere.

La foto che segue è la plastica icona di come The Democrats stiano progressivamente fascistizzando Washington e trasformando gli USA in una riedizione grottesca del Großgermanisches Reich hitleriano.

Fascismo a Washington

Capital Hill di Washington: un bivacco di manipoli del XXI secolo.

A tacitare le voci dell’opposizione hanno provveduto i Goebbels in sedicesimo Zuckerberg (Facebook, Instagram, WhatsApp), Dorsey (Twitter), Page&Brin (Alphabet, Youtube), Bezos (Amazon), per non parlare di network parafascisti come MSNBC, CBS o CNN.

Il vero attacco alla Democrazia non lo hanno compiuto gli idioti con lo scolapasta in testa che hanno assaltato Capital Hill, ma i giganti dell’IT e i loro lacchè Dem.

Gravi preoccupazioni hanno espresso Angela Merkel ed Emmanuel Macron per la fascistica e coordinata operazione di censura da Ge.Sta.Po. che, nel giro di poche ore, ha tacitato (quello che solo apparentemente era) l’uomo più potente degli Stati Uniti, il suo Presidente, e centinaia di milioni di account di individui colpevoli di non appecoronarsi al Fascistico Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi.

Ipocritamente il Reichsführer di Twitter, Jack Dorsey ha affermato che,

Citiamo due noti aforismi di uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, Benjamin Franklin:

Chiunque voglia togliere la libertà di una nazione deve iniziare a proibire la libertà di parola

Il secondo è ancor più emblematico,

La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo.
La libertà è un agnello bene armato che contesta il voto.

Ergo, Biden, appoggiato dagli squadristi di Antifa e dalle lesbiche cape di Black Lives Matter, sta emanando il Patriot Act 2, per cui verrà considerato Terrorista Domestico chiunque contesti le direttive neofasciste degli psicopatici di Silicon Valley, Redmond e Wall Street.

Presto la vendita e il possesso di armi da difesa verranno vietati in tutto il territorio degli Stati Uniti e, parafrasando B.C. Han, la Libertà come la Democrazia saranno state solo un ricordo. Un bel ricordo e nulla più.

Siamo entrati nell’epoca della narrazione della rete come strumento per imporre la sorveglianza di massa.
Siamo in quello che Soshana Zuboff (The Age of Surveillance Capitalism. The fight for a Human Future at the New Frontier of Power) definisce il “capitalismo della sorveglianza”.
Per Han dobbiamo parlare di “panottico digitale”.
Tutte definizioni diverse che George Orwell faceva confluire in un termine onnicomprensivo: il Grande Fratello.
Il Grande Fratello ti osserva Sempre e Ovunque.
Il Grande Fratello sono oggi i giganti del Web e dei Social.

 

BIDEN IL CADAVERE

“Cadavere” Biden è la replica dell’Hitler del bunker di Berlino. Anche lui soffre di Demenza Senile ed è ugualmente convinto di essere un Commander in Chief.

Hitler comandava Armate esistenti solo sulla carta, come l’Armeeabteilung Steiner, Sleepy Joe manco quello.
Egli è il maggiordomo (anzi lo zerbino) del Deep State (aka Cabala Mondiale dei Soroi, aka Fascistico Nuovo Ordine Mondiale, aka Fascio-Filantrocapitalisti Globali).

Soros, i Rockfellers, i Rothschilds, Kissinger, Gates. Bezos, Zuckerberg, Dorsey, Cook, Fink, et al., comandano a bacchetta, e Cadavere Joe, la gretinista Kamala Harris, tutti i Massoni Controiniziati Democrats USA e tutti i corrotti RINOs eseguono. Se richiesto, ballerebbero tutti quanti in tutù la Danza delle Ore, come gli ippopotami in Fantasia di Disney.

Questa è una delle differenze tra Hitler e Biden: Hitler era convinto di rappresentare l’ipostatizzazione delle divinità iperboree nel Movimento Völkisch, di cui la Società Thule era stata solo un prodromo e la NSDAP Hitleriana il logico epilogo.

Hitler era foraggiato sia dalla Grande Finanza tedesca che dal Supercapitalismo di Wall Street: Ford, Rockefeller, du Pont, et al., finanziarono copiosamente, fino alla fine della guerra, Hitler e il suo Partito.

Qui le storie divergono completamente: anche Biden è stato generosamente finanziato dalle Big Fin-Tech (gli Squali della finanza speculativa globale come Soros e i giganti dell’IT), ma Hitler poteva al massimo ricevere consigli. Egli era Führer dell’intera Germania e l’incarnazione immanente dello spirito del Völk tedesco, mentre Biden e i “DEMoniaci” USA sono solo patetici palafrenieri dell’Ipercapitalismo Globale.

Fester Biden

Il “nuovo” Presidente degli Stati Uniti d’America, il vecchio Joe Biden, detto, giustappunto, in modo satirico, Biden il Cadavere o Biden il Marcio.

LE PECORE ITALIANE CON LA MASCHERINA

Nel suo “Animal Farm” George Orwell personalizzava tutti gli animali, eccetto il gregge di pecore e la muta dei cani da guardia, agli ordine del maiale Napoleone.

Tanti Italiani sono solo pecore senza identità, come senza identità sono i cani da guardia che eseguono pedissequamente gli illegittimi e incostituzionali ordini della sgarrupata Armada Giallo-RosSoros.

Mentre in tutto il resto del Mondo venivano festeggiate Natale e Capodanno con tanto di botti e feste, nelle nostre piazze vigeva il Vuoto Metafisico, interrotto solo dalle cupe vibrazioni di stivali militari e grida gutturali rivolte agli incauti avventori, immediatamente rincorsi per irrogare multe e sanzioni. Solo agli immigrati irregolari veniva lasciato il permesse di raggrupparsi, festeggiare e ubriacarsi, senza mascherine o altri “utili” DPI.

Le pecore si consolavano con i vaccini. «Quando arriveranno i vaccini torneremo alla normalità» esse belavano, «e potremo finalmente uscire», grazie all’immunità di gregge. Sempre di pecore parliamo.

E invece no. Eheheh.

Sull’efficacia del vaccino Pfizer e di quello Moderna irrompe il British Medical Journal. A parlare è il professor Peter Doshi, associato dell’Università del Maryland e fra le voci più influenti del settore per il New York Times. Una volta analizzati i dati pubblicati da Pfizer e Moderna, il professor Doshi ha notato un quadro intriso di […] discrepanze poco chiare. Doshi ha dichiarato che tali interrogativi hanno toccato anche le stanze dell’FDA: “Ho sollevato domande sulle sperimentazioni dei vaccini Covid-19 di Pfizer e Moderna visto che tutto ciò che era di dominio pubblico erano solo i protocolli di studio e i comunicati stampa. Questo cinque settimane fa. I dettagli aggiuntivi pervenuti sono in parte rassicuranti, in parte no. I numeri sono infatti in parte alterati poiché l’analisi è stata fatta su sospetti covid-19 e covid-19 sintomatici non confermati. Il dato dei malati è quindi molto incerto e questo porta a un’efficacia del vaccino molto minore con una riduzione del rischio relativo del 19%, molto al di sotto della soglia di efficacia del 50% per l’autorizzazione fissata dalle autorità di regolamentazione. Con questa efficacia anche l’autorizzazione in emergenza poteva non essere data. Anche dopo aver rimosso i casi verificatisi entro 7 giorni dalla vaccinazione, 409 sul vaccino Pfizer contro 287 sul placebo, che dovrebbe includere la maggior parte dei sintomi dovuti alla reattogenicità del vaccino a breve termine, l’efficacia del vaccino rimane bassa: 29%”.

Doshi in questa direzione continua a sostenere il “no-sense” dell’inclusione nei numeri degli asintomatici, in quanto c’è un alto numero di falsi positivi e falsi negativi:“Per capire il decorso della malattia ci si deve riferire al tasso di ospedalizzazione, al numero delle terapie intensive e ai decessi. Ed è questo anche l’unico modo per capire la reale capacità dei vaccini di contrastare la pandemia. Abbiamo quindi la necessità di ulteriori dati. Le 92 pagine della Pfizer non menzionavano i 3410 casi di sospetto covid-19. Neanche la loro pubblicazione sul New England Journal of Medicine. Stessa cosa vale per i rapporti di Moderna. Ad aver segnalato questa discrepanza è la revisione della FDA del vaccino Pfizer, l’unica per ora. Ci sono poi dati pcoo comprensibili sull’incidenza di altri farmaci nel decorso della malattia, sui risultati degli anticorpi, sullo stato dei pazienti dopo i primi 7 giorni dalla vaccinazione. Questi dati vanno vagliati da organismi davvero indipendenti. Servono i dati grezzi, serve l’accesso allo studio. Nessuna azienda però sembra voler condividere i dati con terze parti. Pfizer afferma che li renderà su richiesta e sono soggetti a revisione. Moderna afferma che saranno disponibili sono una volta completato lo studio. Questo vuol dire che ne sapremo di più sui vaccini tra la metà e la fine del 2022. […]” (Vaccino Pfizer – Moderna / BMJ: “Efficacia fra il 19% e il 29%, non al 90-95%”)

Quindi, sia Ema che Fda non avrebbero dovuto dare un’autorizzazione così frettolosa ai vaccini mRNA. In Australia la sperimentazione di tali vaccini di produzione nazionale è stata sospesa a causa di innumerevoli casi di falsi positivi all’AIDS.

Forse, care pecore, dovreste dar meno ascolto alla vulgata dei pennivendoli di regime e dei debunker bufalai a libro paga del Deep State, secondo la quale il Nobel Luc Montagnier sarebbe ormai afflitto da demenza senile solo per aver dichiarato qualcosa che crea grossi problemi al Fascismo Sanitario dei Sino-Soroi e cioè che il SARS-Cov-2 è solo una variante sfuggita da un laboratorio di un virus studiato (in modo fallimentare) per curare l’AIDS.

Pecore, lo sapevate che il campo precipuo di studi (la mission) di BioNTech era (con esiti del tutto deludenti) proprio la cura contro l’AIDS e, guarda caso, il primo vaccino prodotto in dosi industriali per contrastare il Coronavirus è stato proprio il Pfizer-BioNTech?
Conoscevano costoro, prima degli altri, l’esatta natura del SARS-CoV-2?
Non è ultroneo ricordare che, come si evince anche dal report di cui al link supra, la BioNTech è legata a doppio filo alla Bill & Melinda Gates Foundation.

 

QUELLI CHE PRESTANO ORECCHIO ALLE MENZOGNE DEL GESUITA

L’anticristico gesuita J.M. Bergoglio, l’infiltrato dei Mondialisti in Vaticano, odia l’unico vero Dio esistente, Gesù Cristo.
Lo tratteggia come un individuo sporco, probabilmente avvinazzato e donnaiolo («era un non pulito, che faceva lo scemo con l’adultera»). Magari, per il Bergoglio, era anche un falso santone, che pagava dei commedianti che si fingessero ciechi per poter poi fingere di guarirli.

Ora Bergoglio l’Eretico vorrebbe scomunicare chiunque osi non sottostare all’imposizione del vaccino, definito un “dovere etico”.

Un grande influencer, all’occorrenza anche pontefice: dopo il via libera all’immigrazione illimitata dall’Africa e alle teorie di Greta Thunberg sulle cause del surriscaldamento terrestre, Jorge Mario Bergoglio si allinea fortemente al pensiero unico del mainstream anche sui vaccini e su Donald Trump. In uno speciale del Tg5 condotto da Fabio Marchese Ragona, redattore del “Giornale”, Bergoglio condanna l’assalto dei manifestanti a Capitol Hill (senza accennare alle motivazioni che lo hanno determinato) e criminalizza in modo esplicito i cittadini italiani che volessero sottrarsi al vaccino anti-Covid. Non stupisce più di tanto, l’atteggiamento di Papa Francesco: nella primavera 2020 aveva approvato il massimo rigore del severissimo e disastroso lockdown imposto da Conte, ignorando persino le proteste di alcuni coraggiosi sacerdoti per la chiusura delle chiese e la proibizione di celebrare le funzioni religiose. Bargoglio è arrivato a “silenziare” anche il Natale, rinunciando senza battere ciglio alla tradizionale messa di mezzanotte, in ossequio al coprifuoco. E ora attacca chi manifesta dubbi sui vaccini Rna approntati in pochi mesi, senza la consueta sperimentazione: chi si sottrae al vaccino, in pratica, sarebbe un cittadino socialmente irresponsabile. Addirittura un «negazionista».

«C’è un negazionismo suicida – ha infatti dichiarato il pontefice sudamericano al telegiornale di Mediaset – che non saprei spiegare: il vaccino si deve prendere». E ancora: «Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino: è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri». Messaggi impliciti: il Covid è un grandissimo pericolo, estremamente letale (il che è falso) e il vaccino è l’unico rimedio: un farmaco che per giunta è assolutamente sicuro, per chi lo assume. Soprattutto, Bergoglio presenta come verità assoluta la sua tesi più insidiosa: i free-vax – sintetizza il “Giornale” – comprometterebbero anche la salute degli altri, oltre che la loro. E’ la posizione, ideologica, dei propagandisti di Big Pharma: chi è vaccinato dovrebbe temere i non-vaccinati. Come se il vaccino (che si dà per scontato che sia sicuro, senza rischi per chi lo riceve) non fosse affatto efficace: se un soggetto fosse vaccinato, infatti, che motivo avrebbe di avere timore di contrarre il virus? […]

Sottinteso: per il pontefice, il “terrorismo sanitario” scatenato con il Covid, che ha sospeso libertà e diritti, è sacrosanto. Giusta, quindi, la decisione di instaurare la “dittatura sanitaria”, gonfiando i numeri dell’emergenza e ostacolando l’adozione di normali, efficaci terapie. L’unico orizzonte resta quello previsto fin dall’inizio: il vaccino. E chi si mostra refrattario è addirittura “negazionista”: sconcerta, qui, il fatto che il Papa cattolico accetti di utilizzare in modo tanto inopportuno un termine (negazionismo) con il quale, storicamente, si indica chi osa ridimensionare, o persino negare, la tragedia della Shoah. Esplicita, da parte di Bergoglio, l’adozione della neolingua orwelliana imposta dal pensiero unico e dal nuovo regime, non più democratico, che esercita il suo potere a vocazione totalitaria proprio utilizzando la paura del Covid. L’orizzonte è quello illuminato da Bill Gates e dagli altri “padroni dell’universo”, che profetizzano una riformulazione dell’umanità (e della socialità) a misura di pandemia: distanziamento eterno, smart working, pass vaccinale e controllo “cinese” sulla vita delle persone.

Lo scorso dicembre, Bergoglio aveva stipulato in Vaticano un’alleanza con il Council for Inclusive Capitalism, organismo promosso da Lynn Forester de Rothschild, grande amica di Hillary Clinton. Due mesi prima era stato Mike Pompeo, segretario di Stato di Donald Trump, ad attaccare frontalmente Bergoglio per la decisione, senza precedenti, di concedere al governo di Pechino il potere di nomina dei vescovi cattolici in Cina. Un patto che, secondo Pompeo, mina «l’autorità morale della Chiesa», compromessa con la dittatura che opprime i cinesi e ora ricatta il mondo, con l’esplosione dell’epidemia di Wuhan.

Non una sola parola dice il Bergoglio sul fatto che, tra gli adorati Migranti che sbarcano dall’Africa, è presente la più alta percentuale di positività al Covid-19 di tutto il mondo, pari ad una media del 20%.

CARE PECORE, MENTRE VOI AVETE ACCETTATO L’ARBITRIO…

Care pecore, mentre voi avete accettato che un governo maggiordomo della Cabala Mondiale dei Soroi – un governo che è assolutamente speculare a quello di Joe Biden detto il Cadavere – calpestasse sine die, a causa del Pretesto del Coronavirus tutti i vostri Diritti Costituzionali, Diritto al Lavoro, Libertà di Circolazione, Libertà di Manifestazione, Libertà di Riunione, Libertà Di Opinione, Diritto alla Salute e non Dovere della Salute (art. 32 della Costituzione) etc. etc., in altri Paesi, come l’Australia, si assiste liberamente a partite sportive e altre manifestazioni, senza mascherine, blocchi semaforici e distanziamento sociale:

Quattromila spettatori per seguire uno degli eventi più attesi del mondo dello sport senza mascherine e senza distanziamento: accade in Australia, in occasione del match-esibizione di tennis A Day at the Drive, in attesa degli Australian Open. Il Paese, infatti, ha trascorso 12 giorni senza registrare infezioni locali in nessuno dei suoi stati o territori: l’annuncio, come riporta la Cnn, è arrivato venerdì dal ministro della Sanità australiano Greg Hunt in conferenza stampa. (huffingtonpost.it)

Forse l’Australia ha adottato norme davvero funzionali per il contrasto al Covid-19, a partire dalla chiusura dei confini e dal correlato rigoroso contrasto all’ingresso degli immigrati clandestini (in punta di diritto chiunque entri in un Paese straniero volontariamente senza recare seco documenti d’identità è automaticamente un clandestino, checché ne dicano i “politically correct”).

L’Australia ha avuto più successo di molti altri Paesi nella gestione della pandemia, passando da un totale di infezioni di 25 milioni di persone a circa 28.600, con appena 909 morti.

Il suo successo è in gran parte attribuibile alla chiusura dei confini e al rispetto diffuso delle regole di allontanamento sociale, insieme a programmi molto rigidi di testing e tracciamento dei contatti

In Italia ogni anno, grazie al piano CIA/Soros per destabilizzare l’Europa, continuano ad affluire centinaia di migliaia di immigrati irregolari, oggi tutti senza mascherina e quasi tutti malati, che fuggono dai Centri di Accoglienza non appena possono, agevolando la diffusione del SARS-Cov-2 in tutto il Paese.

Non voglio qui ricordare, uno per uno, i focolai che negli ultimi 30 giorni sono scoppiati in varie comunità straniere, né riportare una per una le cifre, impressionati, della percentuale di positivi fra i migranti sbarcati dall’Africa. Mi limito a un’osservazione statistica: abbiamo (giustamente) introdotto l’obbligo di quarantena per gli ingressi dalla Romania, il cui numero di infetti è 15 volte quello dell’Italia, ma sembriamo ignorare che la percentuale media di positivi fra gli sbarcati (nei casi in cui sono stati effettuati e comunicati i risultati dei test), è del 19.1%, tra 50 e 100 volte quella di chi proviene dalla Romania. Per non parlare della politica verso la Tunisia, arditamente inclusa fra i paesi extra-Ue ed extra-Schengen da cui si può arrivare senza troppi vincoli, pur sapendo che è il paese che più di tutti alimenta gli sbarchi irregolari in Italia. (Luca Ricolfi, “Migranti, i soliti due errori”, Fondazione Hume)

E oggi, pecore, non bastando che veniate tosate di ogni vostra libertà e benessere, dovete letteralmente appecoronarvi.

Già, perché vogliono imporvi anche il tampone anale!

Nei Drive-In dovrete calare la mutanda e sarà il Vostro Culo a denunciarvi come appestati!

Quando comincerete a rimettere online il vostro cervello, pecore, e spegnere i vostri smartphone che sono il Grande Fratello con cui i fascistici Reichsführer del Web (Zuckerberg, Dorsey, Page&Brin, et similia) vi tengono costantemente sotto sorveglianza e controllo?

Eh, pecore in mascherina?

Il timor panico dinanzi al virus rispecchia soprattutto la nostra società della sopravvivenza in cui tutte le energie vengono impiegate per allungare la vita. La preoccupazione per il viver bene cede il passo all’isteria della sopravvivenza. La società della sopravvivenza è peraltro avversa al piacere. La salute rappresenta il valore più alto. L’isteria del divieto di fumare è in fin dei conti isteria della sopravvivenza. La reazione di panico di fronte al virus svela questo fondamento esistenziale della nostra società. Se la sopravvivenza è minacciata, ecco che sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

La strenua lotta per la sopravvivenza subisce ora un inasprimento virale. Ci pieghiamo allo stato di eccezione senza opporre resistenza. La limitazione dei diritti fondamentali viene accettata senza colpo ferire.

L’intera società si trasforma in una quarantena, variante liberale del lager in cui imperversa la nuda vita.[…]

Il virus non rallenta il capitalismo, lo trattiene soltanto. Ci troviamo in uno stato di sospensione nervosa. Il virus non può sostituire la ragione. Inoltre, è possibile che in occidente finiremo per beccarci anche lo stato di polizia digitale su modello cinese. Come ha sostenuto Naomi Klein, lo shock è un momento propizio per il consolidamento di un nuovo sistema di potere. Dall’installazione del neoliberismo sono spesso scaturite crisi che hanno prodotto degli shock. S’è visto in Corea del Sud e in Grecia. Dopo questo shock virale è auspicabile che l’Europa non metta in piedi un regime di sorveglianza digitale alla cinese. In quel caso lo stato di eccezione, come teme Giorgio Agamben, diventerebbe la norma. (Byung Chul Han)

Diceva rettamente Benjamin Franklin, Coloro che barattano la libertà per una sicurezza temporanea, non si meritano né la libertà né la sicurezza.

Ciò andrebbe ricordato alle pecore che hanno ceduto tutto, Diritti, Libertà, Lavoro, Denaro, Benessere sociale e psicologico, per quella che il filosofo Agamben descrive icasticamente la nuda vita.

Ebbene al Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi non basta ancora. Vogliono anche quella nuda vita. E se la prenderanno. Vedrete come, nella prossimo puntata.

Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus

(Fine seconda parte – segue)

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Seyan

Circe è la Magia e l'Esoterismo, è la Noesis che si contrappone alla Doxa del Capitalismo Totalitario e alle presstitutes dei Mainstream Media globalisti.
Circe è l'Epistème che contrasta le Maligne Menzogne dei Soroi.
(L'immagine è "Circe Offering the Cup to Ulysses" di J.W. Waterhouse)

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