Chiamalo, se vuoi, il Mercato – ovverosia l’Armata del Male

by Seyan / sabato, 30 settembre 2017 / Published in La Cabala

CHIAMALO, SE VUOI, IL MERCATO – OVVEROSIA L’ARMATA DEL MALE

La tramvata elettorale del SPD e la crescita tumultuosa di AfD in Germania rende obsoleto il motto “Ce lo chiede l’Europa”, sostituito da “Lo impone il Mercato”.

I turiferari della timocrazia neoliberista e dell’Ordoliberalismus hanno perso uno dei pilastri della Mitopoiesi del Tanatocapitalismo Globale. E’ rimasta in piedi solo la “Ragion Pura del Mercato”.



LE ELEZIONI IN GERMANIA

Il tracollo del SPD e la mezza sconfitta dei Merkeliani, insieme all’ingresso dei malmostosi di Alternative für Deutschland, rende vane le speranze macroniane di una maggiore integrazione fiscale europea. Il leader dei Liberali tedeschi, Lindner, riferendosi all’Italia, ha affermato che “l’uscita dall’Euro di un Paese non implica la sua uscita dalla UE”.

I polierceti dell’Oligarchia neofeudale non hanno altro metodo per espugnare la cittadella sempre più ridotta e povera del welfare italiano se non quello di agitare il fantasma del Mercato.

C’è del marcio (tanto) nella Globalizzazione…



IL FANTASMA DELLO SPREAD

La poliercetica della Cabala rianima un altro fantasma, quello dello spread del 2011; essa tenta di riesumare la paura del differenziale tra i Bot e i Bund, fingendo di non ricordare che in mezzo alla grancassa mediatica di Repubblica & co., l’aumento degli spread ci è costato a malapena 5 miliardi di Euro. (Cfr. il nostro articolo “Monti il Terminator italiano”).

Come affermava ineffabilmente Mario Monti,


L’Europa ha bisogno di crisi, anzi, di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti per l’Europa sono per definizione cessione di parti delle sovranità popolari a un livello comunitario. Solo quando il costo del non farlo è superiore al costo del farle perché c’è una crisi visibile e abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti.


LA CABALA – prima puntata – L’Isola di Avalon

LA CABALA – prima puntata – L’Isola di Avalon

LA CABALA E LA SINISTRA RADICAL-CHIC (prima puntata) The Cabal, La Cabala, è il vertice della piramide massonica del Deep State americano che, da oltre cinquant’anni decide chi sarà il prossimo Presidente USA, e quindi il leader mondiale. John Fitzgerald Kennedy non era dei loro e l’hanno ucciso, Richard Nixon era diventato scomodo e l’hanno rimosso.

Source: www.isoladiavalon.eu/la-cabala-prima-puntata/



I FALCHI DELLA MERKEL

Il falco merkeliano Jochen Andritzky del “Consiglio tedesco degli esperti economici” ha dichiarato a Federico Fubini nel “Corriere della Sera” del 27 settembre 2017 che,

Il Consiglio […] ha presentato lo schema per un processo di ristrutturazione dei debiti sovrani come parte dei programmi del fondo salvataggi (Esm). Vogliamo aumentarne l’efficacia nel risolvere potenziali crisi. Se un Paese ha un debito troppo alto, i fondi dell’Esm sarebbero usati per soddisfare gli investitori, anziché per coprire i deficit di bilancio».


LA CABALA – seconda puntata – L’Isola di Avalon

LA CABALA – seconda puntata – L’Isola di Avalon

 CABALA E IMMIGRAZIONISMO Lo diciamo in maniera sincera e brutale: la Cabala con i suoi burattini guerrafondai Obama, Bush, Clinton, ha per decenni innescato conflitti in Medio Oriente, Europa Orientale e Africa. I cabalisti massoni squali finanziari e golpisti (Rivoluzioni Colorate, Primavera Araba, Ucraina et cetera) come George Soros ne raccolgono i frutti. Abbiamo visto nella puntata precedente

Source: www.isoladiavalon.eu/la-cabala-seconda-puntata/



IL MERCATO VUOLE CHE DIMEZZIAMO IL DEBITO PUBBLICO

Il “Mercato” ha deciso che il nostro Debito Pubblico è insostenibile e quindi va abbattuto e poche importa se milioni e mlioni di  “Useless Eaters” (cioè noi, secondo il Cabalista Henry Kissinger) moriranno perché impossibilitati a curarsi e travolti da ischemie e ictus, essendo costretti a lavorare fino a 70 anni grazie alla famigerata riforma Fornero e tartassati fno alla morte.

No problem. L’esercito industriale di riserva (Migranti) è pronto a prendere il nostro posto.


Invasione! – L’Isola di Avalon

Invasione! – L’Isola di Avalon

INVASIONE! (Seconda Puntata) Come abbiamo visto nella puntata precedente, la Cabala reputa che sia diventato molto più semplice liquidarci, sostituendoci con forza lavoro più economica, e dissolvere culture millenarie come quelle dell’Europa del Sud, mediante il sistema delle «frontiere aperte»: “In breve, la “casa dell’ordine mondiale” dovrà essere costruita dal basso verso l’alto anziché dall’alto verso il

Source: www.isoladiavalon.eu/invasione-2/



COS’E’ IL MERCATO?

Cos’è questo Monstrum Policefalico che si preoccupa tantissimo del nostro Debito Pubblico e nulla della vite di milioni di persone?

I corifei del Neoliberismo lanciano l’ontologica falsità che si tratti di un’idra a milioni di teste. “Il mercato  è l’insieme di domanda e offerta, cioè di milioni di consumatori e produttori”.



VILE IMPOSTURA

Il Mercato è in realtà una ristretta élite di Psicopatici Oligarchi e Finanzieri, che decidono il prezzo di ogni cosa e che, come afferma il massone Jacques Attali vuol trasformare in merce financo la vita umana.


Come già scrivemmo,


IL VALORE DELL’UOMO

L’Attali ci dice una cosa spaventosa:

Per Mercato, che l’Attali serve come tutti i Cabalisti,


è l’uomo – in re ipsa – la cosa.


L’uomo, per il Mercato, per il Capitalismo, non è più il valore fondante dell’evoluzione.

No.

L’Uomo è una cosa.
E, quindi, può essere venduto o riciclato nelle sue parti o per intero.
Esattamente quanto si fa per una mucca.
Per la Cabala ogni essere umano ha lo stesso valore (o magari inferiore) di una mucca.

Al Mercato la forza-lavoro dei salariati del Mondo Occidentale non serve più. Li sta sostituendo con persone disperate (tradotto per i capitalisti: schiavi a basso costo) che esporta in base alla narrazione latomistico-neoliberista dell”accoglienza. […]



 DIETRO OGNI CRISI C’E’ UN OLIGARCA CHE ORGANIZZA PER LUCRARE

Dietro la crisi della kantechòntica ex Unione Sovietica c’era il defunto presidente USA Ronald Reagan, ma soprattutto Three Eyes Lodge che impose – tramite Brzezinski -un polacco, Karol Wojtyla all’interno delle mura leonine e George Soros con Open Society Foundations che finanziava qualsiasi movimento d’opposizione anticomunista.



VENIAMO ALL’ITALIA

Il famoso attacco alla Lira del 1992 venne condotto (ça va sans dire) da George Soros era stato preceduto da “Mani Pulite”, un’operazione giudiziaria che secondo il defunto ambasciatore americano Reginald Bartholomew ebbe la regia americana.


Aveva 76 anni e servì il suo Paese sotto la presidenza di Bill Clinton. Prima di morire ha voluto togliersi alcuni sassolini dalle scarpe, raccontano dettagli inediti sulla sua esperienza nel Belpaese in quelli che furono anni molto caldi, in piena “Mani pulite”, con la crisi finale (e poi la scomparsa) della Prima Repubblica e la nascita della Seconda. Bartholomew ha raccontato tutto a Maurizio Molinari, corrispondente de La Stampa dagli Usa.


“Quella era la stagione di Mani Pulite – racconta l’ex ambasciatore – un pool di magistrati di Milano che nell’intento di combattere la corruzione politica dilagante era andato ben oltre, violando sistematicamente i diritti di difesa degli imputati in maniera inaccettabile in una democrazia come l’Italia”. Sembra di risentire le parole di Bettino Craxi. Invece no. A puntare il dito contro certi metodi è un uomo non coinvolto direttamente nello scontro politico italiano. Un personaggio che potremmo definire super partes. “La classe politica si stava sgretolando – ha ricordato Bartholomew – ponendo rischi per la stabilità di un alleato strategico nel bel mezzo del Mediterraneo”.



PERCHE’ GLI AMERICANI LO FECERO?

L’esegesi viene dal filosofo Diego Fusaro:


Nel caso specifico italiano, il transito dallo Stato con welfare state incorporato alla privatizzazione integrale della vita e alla distruzione pianificata dei diritti si avviò nel 1992, con quel colpo di Stato giudiziario che fu la cosiddetta operazione di “Mani Pulite”; il cui unico fine era l’abbattimento della prima Repubblica – corrottissima, ma pur sempre centrata sullo stato sociale e sulle tutele del Servo – e l’inaugurazione del ciclo delle privatizzazioni neoliberiste.


Grazie al colpo di Stato giudiziario di Mani Pulite, si aprì il ciclo delle privatizzazioni selvagge e dell’alternanza senza alternativa tra un centrodestra e un centrosinistra egualmente atlantisti ed egualmente mercatisti: Berluscono, D’Alema, ecc. furono le “maschere di carattere” di questa commedia. Il secondo colpo di Stato avrebbe coinvolto l’Italia nel 2011.

Vogliamo ricordare chi lucrrò miliardi di dollari grazie al Golpe del 2011?



DEUTSCHE BANK

Commentava Renato Brunetta nel 2016:


Più volte abbiamo denunciato la clamorosa vendita di titoli di Stato italiani, per un importo pari a 7 miliardi di euro su 8 miliardi allora in bilancio (-88%), che la principale banca tedesca, Deutsche Bank, effettuò tra gennaio e giugno 2011, innescando così un meccanismo folle che presto spinse le istituzioni finanziarie degli altri Stati a fare lo stesso. Ebbene, scopriamo oggi, dalle carte della procura di Trani che indaga su Deutsche Bank, che, come se non bastasse, in quello stesso periodo la banca sottoscrisse 1,4 miliardi di credit default swap a fini di «copertura» sul «rischio Italia». La pistola fumante.


Deutsche Bank, cioè, prima scommise contro il debito sovrano italiano, comprando i Cds, e poi ne scatenò la crisi, vendendo i nostri titoli di Stato.


Rottamatori d’Italia

Rottamatori Italia

Rottamatori d’Italia – Quarta Puntata – Golpisti e Cabala. La Ur-Lodge Three Eyes dietro il golpe politico-istituzionale del 2011.

Source: www.isoladiavalon.eu/rottamatori-italia-quarta-puntata/



GOLDMAN SACHS

Ad infliggere il colpo di grazia fu la solita Goldman Sachs, che iniziò a fare shorting sui BTP italiani. Come scrive Milano Finanze,

Sui mercati si e’ diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano.

Lo si legge in un articolo di MF che spiega che neppure l’ombrellino della Bce, con l’acquisto di titoli di Stato italiani, e’ servito.


Goldman Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si schiacciano i prezzi dei Btp il piu’ possibile per poi, un attimo prima del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne incetta a prezzi da saldo. L’intervento di Napolitano probabilmente riuscira’ a ridurre i tempi dell’ondata speculativa, visto che entro lunedi’ prossimo si dovrebbe sapere se ci sara’ un nuovo governo o si andra’ a elezioni anticipate.

 
Questo basterà a riportare lo spread a livelli accettabili? No e lo ha scritto chiaro la stessa Goldman Sachs in un report diffuso martedi’ sera: in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione piu’ ampia, lo spread si attesterebbe 400-450, quindi sempre a livelli pericolosi. Le elezioni anticipate sarebbero invece “lo scenario peggiore per i mercati” e in questo caso Goldman non fa previsioni sullo spread, ma e’ evidente che salirebbe alle stelle.


LA SUPERFETAZIONE DI MORGAN STANLEY

Ad abundantiam vogliamo ricordare la liquidazione miliardaria data il 3 gennaio 2012 dal Ministro delle Finanze pro tempore Mario Monti (ebbene sì, non gli bastava la premiership…):

La chiusura dell’operazione è costata 2, 567 miliardi, poco più della somma che ora manca per la riforma degli ammortizzatori sociali. Fonti del Tesoro spiegano che l’input a chiudere il contratto è venuto dalle autorità di vigilanza americane che hanno chiesto a Morgan Stanley di rivedere alcune sue posizioni in derivati “e ormai i rapporti del Tesoro con la banca sono ai minimi termini”. Ma se le cose stessero così, se la colpa fosse tutta americana, non si capirebbe perché il salasso sia stato a carico dello Stato. Secondo quanto risulta al Fatto Quotidiano, la scelta di chiudere in anticipo lo swap con Morgan Stanley è stata presa dal Tesoro. […] Il disastroso derivato del 1994, assicura il Tesoro, è un caso unico, che non si ripeterà mai più. (ilFattoQuotidiano)



CONCLUSIONI

Chi parla di Mercato o Mercati, diciamolo apertis verbis, mente sapendo di mentire.

Il Mercato è un’idra con poche teste: i CEO di Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Morgan Stanley, Deutsche Bank, poi George Soros, i Rothshilds, i Rockefellers…

In poche parole i Maestri Venerabili  delle Ur-Lodges del circuito latomistico reazionario e neofeudale.

Il Mercato, come l’attuale Capitalismo, è l’Ur-Fascismo Globale (se preferite l’Ur-Stalinismo Globale) che distruggerà la Civiltà Umana per come la conosciamo.



L’ARMATA DEL MALE

Il Capitalismo e il Neoliberismo (assieme ai loro sottopanza dell’Ur-Sinistra Globale)  sono l’Armata del Male del Folle Demiurgo e dei suoi Arconti.

Citiamo nuovamente Augias e Caciti:

“Il mondo, sostenevano gli gnostici, è la creazione imperfetta di un dio inferiore (il Demiurgo), nella quale gli esseri umani sono imprigionati. Questo dio fallibile vaga, preda della sua follia, nel buio fallimentare che egli stesso ha creato. Il vero Dio (lʹInconoscibile) può essere raggiunto solo a condizione che lʹuomo ravvivi la piccola scintilla di luce che conserva dentro di sé. Diventare «gnostico» (gnostikòs, chi sa, chi conosce) vuol dire liberarsi degli impacci del corpo, essere consapevoli della negatività di se stessi e dellʹuniverso. Tale visione era, fra lʹaltro, lʹingegnoso tentativo di spiegare come mai un essere onnipotente e buono potesse consentire tutto il male e lʹingiustizia che ci sono nel mondo. Infatti, chi permette ciò, dicevano gli gnostici, non è il vero Dio, ma un dio malvagio, lo stesso che compare nel mito della Genesi intento a fabbricare il mondo. […]


Il filosofo Hans Jonas nel saggio II concetto di Dio dopo Auschwitz ha scritto che ormai si deve rinunciare o allʹidea della benevolenza divina o a quella della sua onnipotenza. Se Dio è onnipotente non è completamente buono, e viceversa: le due qualità non possono coesistere nello stesso ente. È una conclusione inoppugnabile.” (Corrado Augias – Remo Cacitti“Inchiesta sul Cristianesimo”, Arnoldo Mondadori Editori, Milano)



INTELLIGENTI PAUCA

In breve, la Dittatura del Capitale è eticamente, filosoficamente, politicamente, socialmente, il MALE, il MALE ASSOLUTO.

Ontologicamente è l’Armata del Male.


mercato

L’Armata del Male



Lascia un commento

TOP
error: Content is protected !!