L’Ammiraglio Byrd – Storia e Mito

by Seyan / lunedì, 03 luglio 2017 / Published in La Terra Cava

Il Contrammiraglio della Marina Americana Richard Evelin Byrd è stato il più noto esploratore antartico.

Una breve cronistoria:

nel 1926 tentò di sorvolare il Polo Nord e

dichiarò di averlo raggiunto, non riuscendo però a portare valide prove della sua affermazione.

Nel 1928, organizzò la prima spedizione nell’Antartico con due navi e tre aerei, riuscendo a sorvolare il Polo Sud il 29 Novembre 1929, primo nella storia umana.

Fu invitato, nel 1938, dalle autorità naziste a partecipare alla spedizione antartica “Neuschwabenland” dell’inverno 1938/1939, ma rifiutò.

La più importante spedizione antartica fu la quarta, l’Operazione Highjump (“The United States Navy Antarctic Developments Program, 1946-47″), comandata da Richard Cruzen, organizzata e co-diretta da Byrd.

Nel 1946, il Segretario della Marina James Vincent Forrestal diede il consensus a quella che divenne la più imponente spedizione Antartica mai realizzata fino ad allora ed anche in seguito nessuna ha mai raggiunto l’imponenza dell’operazione Highjump.

Insieme alla nave Mount Olympus c’era la portaerei Philippine Sea e 13 navi appoggio, con decine di aerei, idrovolanti, elicotteri.

I partecipanti erano più di 4500.

L’armada era divisa in tre gruppi, orientale, centrale e occidentale.

Il gruppo centrale giunse nel Mare di Ross il 30 dicembre 1946, e iniziò ad effettuare le esplorazioni previste. La spedizione terminò bruscamente alla fine del febbraio 1947 e rientrò sei mesi prima della data prevista anche a causa di alcuni gravi incidenti tra cui la caduta di due elicotteri, senza conseguenze per gli equipaggi..

Il più grave avvenne il 30 dicembre 1946.

Dalla USS Pine Island partì per l’ennesima ricognizione fotografica uno dei sei idrovolanti Martin PBM-5A Mariner in dotazione, il George One, che, dopo un pò di tempo, venne a trovarsi in una zona a visibilità zero.

Urtò un iceberg. Dallo squarciò fuoriscì il carburante e ciò ne provocò l’esplosione, evento non infrequente negli aerei di questo tipo.

Dopo lunghe ricerche, i superstiti vennero ritrovati dal George Two, l’11 gennaio 1947.

Sei membri si erano salvati, tre erano morti.

Byrd

L’Oasi di Bunger

L’11 Febbraio 1947 venne scoperta la cosiddetta Oasi di Bunger,

In quel giorno il comandante di un idrovolante PBM mariner, David Eli Bunger, dichiarò di aver visto uno spettacolo stupefacente: una grande zona scura di terra in mezzo ai ghiacci polari.

Gli uomini nella cabina di guida videro improvvisamente un punto scuro sopra l’orizzonte bianco ed, avvicinatisi, non poterono credere i loro occhi. Avevano trovato una vera e propria oasi.

Bunger ed i suoi, dopo aver controllato con attenzione la regione, fecero ritorno alla USS Pine Island per fare rapporto su ciò che avevano visto. Vi tornarono successivamente e riuscirono ad ammarare in uno dei laghi.

L’acqua era dolce e calda per l’Antartide, circa 30°, e all’interno gli uomini trovarono alghe rosse, blu e verdi che davano ai laghi il loro colore caratteristico. Il paesaggio sembrava vecchio di migliaia di anni, quando la terra emergeva dai ghiacci dell’ultima glaciazione,

Byrd successivamente descrisse tale scoperta “di gran lunga la più importante”, della spedizione.

Dopo poche ore, in tutto il mondo i quotidiani pubblicavano notizie su quell’oasi. Byrd decise per il 19 Febbraio 1947 di ripercorrere la rotta di Bunger. Come d’abitudine prendeva appunti precisi e costanti sul diario di bordo.

Poco tempo dopo il volo di Byrd, l’intera spedizione rientrò in patria.

L’unico articolo in grado di spegare l’arcano fu quello del prestigioso quotidiano cileno El Mercurio di Santiago del 5 marzo 1947. L’articolo di Lee van Atta riportava “che l’ammiraglio Richard E. Byrd riferiva sull’importanza strategica dei Poli” dalla Mount Olympus.

Concludeva con la seguente dichiarazione: «L’ammiraglio Byrd ha dichiarato oggi che è di importanza fondamentale per gli Stati Uniti attuare misure difensive contro la possibile invasione del paese di mezzi aerei in partenza dai Poli».


EL MERCURIO


Secondo alcuni analisti egli si riferiva in realtà ad oggetti volanti non appartenenti alla civiltà occidentale in grado di volare a grandissima velocità da un Polo all’altro, con cui era venuto in contatto.

In ogni caso molte questioni rimasero irrisolte: perché, malgrado le ingenti spese e mezzi, la spedizione tornò sei mesi prima?



QUAL ERA IL VERO SCOPO DI QUELL’ARMATA?

Perché un tale dispiego di mezzi e denaro poco tempo dopo la fine della II Guerra Mondiale?

Si trattava forse di un’operazione non geologica, come affermato, ma miliare, il cui scopo segreto era attaccare le Forze Naziste insediatesi segretamente in Antartide dopo la spedizione “Neuschwabenland” (Nuova Svevia)?

Nel 1949 il Segretario della Marina Americana Forrestal ebbe un collasso nervoso e fu trovato morto in quello che allora venne ritenuto uno strano suicidio, in realtà sembra essere stato un omicidio perpetrato dai servizi segreti israeliani. 

Forrestal temeva che ci fosse in atto una cospirazione sionista tesa al suo omicidio e nel marzo 2006 The Times di Londra ha rivelato che un analogo tentativo di agenti israeliani venne organizzato nel 1946 per uccidere l’allora segretario agli Esteri britannico Ernest Bevin, notoriamente contrario alla creazione dello Stato ebraico. Ma l’attentato fallì grazie ai servizi segreti britannici.

Le scoperte più importanti dell’ Operazione Highjump vennero, comunque, sottaciute.

Tutto venne confermato dalla figlia, Pauline Byrd, la quale asserì: «Mio padre ha sempre tenuto accuratamente dei diari sui suoi viaggi e assolutamente un diario personale che manca. Non è per caso quello che è stato ritrovato tra gli effetti personali, in possesso dell’Università dell’Ohio? […] Sin da quando questo volo del Febbraio del 1947 non è stato svelato, la mia famiglia è stata esposta a molte minacce. Voglio sapere la verità!».

Byrd trascrisse le parti più importanti della spedizione tra le pagine bianche del suo diario del 1926, conservato successivamente, insieme a grandi quantità di altro materiale delle spedizioni polari di Byrd nel Polar Byrd Research Center dell’Università di Columbus, Ohio e lì scoperte da Goerler, capo archivista.

“Devo scrivere questo diario di nascosto e in assoluta segretezza. Riguarda il mio volo antartico del 19 febbraio dell’anno 1947. Verrà il tempo in cui la razionalità degli uomini dovrà dissolversi nel nulla, e si dovrà allora accettare l’ineluttabilità della Verità. Io non ho la libertà di diffondere la documentazione che segue, forse non vedrà mai la luce, ma devo comunque fare il mio dovere e riportarla qui con la speranza che un giorno tutti possano leggerla, in un mondo in cui l’egoismo e l’avidità di certi uomini non potranno più sopprimere la Verità.



FIN QUI LA STORIA. ORA IL MITO

Una precisazione: le prove sono scarne e insufficienti, ma è tutto troppo affascinante per non trattarne.

DIARIO DI VOLO: CAMPO BASE , 19 febbraio 1947.

Ore 0600 – Tutta la preparazione per il nostro viaggio è completata, e siamo in volo con il pieno di carburante.

Ore 0620 – La miscela di carburante sembra troppo ricca. Aggiustato l’afflusso e il Pratt Whitneys vola tranquillamente.

Ore 0730 – Controllo radio con il campo base, è tutto a posto e la ricezione è normale.

Ore 0740 Hours- Note slight oil leak in starboard engine, oil pressure indicator seems normal, however. – Si nota una lieve perdita di olio al motore destro, tuttavia l’indicatore della pressione sembra normale.

Ore 0800 – Notata una leggera turbolenza da est ad una altitudine di 2321 piedi, correzione a 1700 piedi, la turbolenza cessa ma aumenta il vento in coda, piccolo aggiustamento della manetta, l’aereo procede ora normalmente.

Ore 0815 – Controllo radio con il campo base, situazione normale.

Ore 0830 – Incontrata nuovamente una turbolenza, saliti a 2900 piedi di quota, di nuovo ottime condizioni di volo.

Ore 0910 – Distese di ghiaccio e neve sotto di noi, notate delle colorazioni gialle diffuse linearmente. Cambiamento di rotta per effettuare un l’esame di queste configurazioni colorate, notate anche colorazioni color viola e porpora. Controllata quest’area con due giri completi e ritornati sulla rotta stabilita. Effettuato un nuovo controllo di posizione con il campo base e riportate le informazioni circa le colorazioni nel ghiaccio e nella neve sottostanti.

Ore 0910 – Sia la bussola magnetica che la girobussola cominciano a ruotare e ad oscillare, non ci è possibile mantenere la nostra rotta con la strumentazione. Rileviamo la posizione con il sole, tutto sembra ancora a posto. I controlli sembrano lenti nel rispondere e nel funzionare, ma non c’è indicazione di congelamento!

Ore 0915 – In lontananza sembrano esserci delle montagne.

Ore 0949– Trascorsi 29 minuti di volo dal primo avvistamento delle montagne, non è un miraggio. E’ una piccola catena di montagne che non avevo mai visto prima.

Ore 0955 – Cambio altitudine a 2950 piedi, incontrata di nuovo una forte turbolenza.

Ore 1000 – Stiamo sorvolando la piccola catena di montagne e procediamo verso nord per quanto possiamo appurare. Oltre le montagne vi è ciò che sembra essere una valle con un piccolo fiume o ruscello che scorre verso la parte centrale. Non dovrebbe esserci nessuna valle verde qui sotto! C’è qualcosa di decisamente strano e anormale qui! Dovremmo sorvolare solo ghiacci e neve! Sulla sinistra ci sono grandi foreste sui fianchi dei monti. I nostri strumenti di navigazione girano ancora come impazziti, il giroscopio oscilla avanti e indietro!

Ore 1030 – Incontriamo altre colline verdi. L’indicatore della temperatura esterna indica 74 Fahrenheit (circa 24 gradi centigradi)! Ora proseguiamo sulla nostra rotta. Gli strumenti di navigazione sembrano normali adesso. Sono perplesso circa le loro reazioni. Tento di contattare il campo base. La radio non funziona!

Ore 1130 – Il paesaggio sottostante è più livellato e normale (se è il caso di usare questa parola). Avanti a noi avvistiamo ciò che sembra essere una città!!! E’ impossibile! L’aereo sembra leggero e galleggia stranamente. I controlli si rifiutano di rispondere! MIO DIO!!!

Alla sinistra e a alla destra delle nostre ali ci sono apparecchi di uno strano tipo. Si avvicinano rapidamente. Sono discoidali e da essi byrdufoirradia una forma di energia. Ora sono abbastanza vicini per vedere i loro stemmi. E’ uno specie di Svastica!!!. E’ fantastico. Dove siamo! Cosa è successo. Ancora una volta tiro decisamente i comandi. Non rispondono!!! Siamo bloccati in una invisibile morsa.

Ore 1135 – La nostra radio gracchia e giunge una voce che parla in inglese con leggero accento nordico o tedesco! Il messaggio è: “Benvenuto nel nostro territorio, Ammiraglio. Vi faremo atterrare esattamente tra sette minuti. Rilassatevi, Ammiraglio, siete in buone mani”. Mi rendo conto che i motori del nostro aereo sono spenti. L’apparecchio è sotto il nostro controllo. I comandi sono inutilizzabili.

Ore 1140– Ricevuto un altro messaggio radio. Stiamo per cominciare la procedura di atterraggio, ed in breve l’aereo vibra leggermente e comincia a scendere come catturato da un enorme, invisibile ascensore! Il movimento verso il basso è inavvertibile e tocchiamo terra con un solo leggero scossone!

Ore 1145 – Sto facendo un’ultima velocissima annotazione sul diario di bordo. Alcuni uomini si stanno avvicinando all’aereo a piedi. Sono alti ed hanno i capelli biondi. In lontananza c’è una grande città scintillante, pulsante dei colori dell’arcobaleno. Non so cosa succederà ora, ma non vedo traccia di armi su coloro che si avvicinano. Sento una voce che mi ordina, chiamandomi per nome, di aprire il portellone. Eseguo.



FINE DEL DIARIO DI BORDO.

11 Marzo 1947. Ho appena avuto un incontro di Stato Maggiore al Pentagono. Ho pienamente riportato la mia scoperta ed il messaggio del Maestro. E’ stato tutto doverosamente registrato. Il Presidente è stato avvisato. Vengo trattenuto per diverse ore (6 ore e 39 minuti per essere esatti). Sono accuratamente interrogato dalle Forze di Sicurezza e da un’equipe medica. E’ un travaglio!!!

Vengo posto sotto stretto controllo attraverso la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d’America. Mi viene ordinato di TACERE su quanto appreso, per il bene dell’umanità!!!

Incredibile! Mi viene ricordato che sono un militare e che quindi devo obbedire agli ordini. – 11 marzo 1947

“A partire da ora, scrivo qui tutti gli avvenimenti successivi, a memoria. Ciò sfida l’immaginazione e si confinerebbe nella follia se non lo avessi vissuto veramente.

L’operatore radio ed io veniamo portati fuori dall’apparecchio e siamo ricevuti nel modo più cordiale. Venimmo portati allora su una piccola piattaforma mobile di trasporto senza ruote. Ci porta con grande rapidità verso la città scintillante. Come ci avviciniamo, la città sembra essere di cristallo. Presto, arriviamo verso un grande edificio che è di un tipo che non ho mai visto prima. Sembra essere uscito direttamente degli schizzi di Frank Lloyd Wright o forse meglio ancora, da un film di Buck Rogers!!! Ci viene offerta un certo tipo di bevanda tiepida con un sapore mai assaggiato finora. È deliziosa. Dopo circa dieci minuti, due dei nostri stupefacenti ospiti vengono a raggiungerci ed annunciano che devo accompagnarli.
 
Non ho altra scelta che seguirli. Lascio il mio operatore radio e camminiamo per una breve distanza ed entriamo in ciò che sembrava essere un ascensore. Scendiamo per un po’ di tempo, la macchina si ferma e la porta dell’ascensore scivola silenziosamente verso l’alto. Procediamo poi verso il basso un lungo corridoio illuminato da una luce rosa che sembra emanare dai muri stessi. Uno degli esseri ci fa segno di fermarci davanti ad una grande porta. Sulla porta c’è un’iscrizione che non riesco a leggere. La grande porta si apre silenziosamente e sono invitato ad entrare. Uno dei miei ospiti parla. “Non abbiate timore Ammiraglio, avrete un incontro col Maestro”….

Entro dentro ed i miei occhi contemplano la bella colorazione che sembra riempire il locale. Allora comincio a vedere ciò che mi circonda. Quello che vedono i miei occhi è il più bello spettacolo della mia esistenza. E’ infatti troppo bello e meraviglioso da descrivere. E’ squisito e delicato. Non penso che esista un termine umano che possa correttamente descriverlo in tutti i suoi dettagli. I miei pensieri sono cordialmente interrotti da una voce calda e melodiosa: “Vi auguro il benvenuto nel nostro dominio, Ammiraglio”. Vedo un uomo coi tratti delicati e con il segno degli anni sul viso. E’ seduto vicino ad un lungo tavolo. Mi invita a accomodarmi su una delle sedie. Appena mi sono seduto, riunisce l’estremità delle sue dita e sorride. Parla delicatamente e mi comunica ciò che segue:

“Vi abbiamo permesso, Ammiraglio, di entrare qui perché siete di carattere nobile e conosciuto nel Mondo di Superficie”. Il Mondo di Superficie, rimasi senza fiato!

“Sì” , replicò il Maestro, sorridendo: “Siete nel dominio degli Ariani, il Mondo Interiore della Terra. Non ritarderemo per molto tempo la vostra missione, e sarete scortati verso la superficie fino una certa distanza. Ma adesso, Ammiraglio, vi dico perché siete stati convocati qui. Il nostro interesse comincia a causa delle prime bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, in Giappone. In quel momento, abbiamo mandato le nostre macchine volanti, i “Flügelräds” in superficie per indagare su ciò che la vostra razza aveva fatto. Questa è ovviamente storia passata adesso, caro Ammiraglio, ma devo proseguire. Vedete, non abbiamo interferito mai prima nelle guerre e nelle barbarie della vostra razza ma, adesso dobbiamo, perché avete imparato a manipolare un potere che non è degli uomini, l’energia atomica.

I nostri emissari hanno già consegnato dei messaggi ai governanti del vostro mondo e, tuttavia, questi non ne tengono conto. Adesso, siete stato scelto per testimoniare che il nostro mondo esiste. Vedete, Ammiraglio, la nostra cultura e la nostra scienza sono avanti di parecchie migliaia di anni su quelle della vostra razza “.

L’interruppi: “Ma che cosa ho a che fare io con tutto questo, Signore?”



IL MESSAGGIO DEL MAESTRO

Gli occhi del Mastro sembrarono penetrare la mia mente e dopo avermi studiato per un pò, rispose: “La vostra razza ha raggiunto adesso il punto di non ritorno, perché ci sono alcuni tra voi che distruggerebbero il loro stesso mondo piuttosto che abbandonare il loro potere”. Acconsentivo ed il Maestro continuò:

“Nel 1945 ed in seguito, abbiamo provato a contattare la vostra razza, ma i nostri sforzi hanno incontrato solamente ostilità ed i nostri Flugelrads sono stati attaccati. Sì, ed inseguiti con rabbia ed animosità dai vostri aerei da combattimento. Vi dico adesso, figlio mio, che c’è una grande tempesta che si addensa sul vostro mondo, un furore nero che permerrà per molti anni. Non ci sarà nessuna possibilità di risposta da parte dei vostri eserciti, non ci sarà nessuna protezione da parte della vostra scienza. Questo furia imperverserà finché ogni fiore della vostra cultura sarà calpestato e ogni cosa umana sarà immersa in un vasto caos. La vostra ultima guerra non era che un preludio di ciò che deve accadere ancora alla vostra razza. Noi qui, lo vediamo più chiaramente ad ogni ora. Pensate che mi sbagli?”

No”, risposi. “È successo già una volta che questi periodi oscuri arrivassero e durassero per più di cinquecento anni.”

Sì, figlio mio”, replicò il Maestro: Le Ere oscure che verranno per la vostra razza adesso copriranno la Terra come un velo, ma credo che parte della vostra razza sopravvivrà a questa tempesta al di là della quale io non riesco a vedere. Vediamo in un futuro remoto un nuovo mondo che rinasce dalle rovine della vostra razza, cercando i suoi tesori persi e leggendari ed essi saranno qui, figlio mio, salvi nelle nostri mani. Quando questo tempo arriverà, verremo ad aiutare di nuovo la vostra cultura e la vostra razza a rivivere. Forse, allora, avrete appreso la futilità della guerra e delle sue distruzioni e dopo questo tempo, certi elementi della vostra cultura e della vostra scienza riappariranno di nuovo. Figlio mio, dovete ritornare al Mondo di Superficie con questo messaggio…”

Con queste ultime parole il nostro incontro sembrò arrivare al suo termine. Rimasi un momento come in un sogno, ma, una volta di più, sapevo che tutto ciò era reale e per qualche strana ragione, mi prosternavo leggermente, o per rispetto o per umiltà, non saprei dirlo.

Successivamente, presi coscienza che i due ospiti straordinari che mi avevano portato li, si trovavano ancora ai miei lati. “Di qua, Ammiraglio” mi invitò uno di essi. Mi girai ancora una volta prima di partire e guardai indietro verso il Maestro. Un sorriso dolce attraversava il suo viso vecchio e delicato. “Addio, figlio mio”, disse e mi accomiatò con un gesto di pace e il nostro incontro era veramente finito.

Velocemente, tornammo fino alla grande porta della camera del Maestro e ancora una volta prendemmo l’ascensore. La porta scivolò silenziosamente verso il basso e risalimmo immediatamente. Uno dei miei ospiti disse ancora: “Dobbiamo fare in fretta , Ammiraglio, è desiderio del Maestro di non ritardarvi ulteriormente e Voi dovete tornare a portare il suo messaggio al vostro popolo”.

Non dissi niente. Tutto ciò era talmente incredibile ed una volta di più, i miei pensieri furono interrotti quando ci fermammo. Entrai nel locale e ritrovai il mi operatore radio. Aveva un’espressione preoccupata sul suo viso. Gli dissi:

“Va tutto bene, Howie, va tutto bene”.

I due esseri ci diressero verso il veicolo che ci aspettava, salimmo e ci ritrovammo presto a bordo del nostro aereo. I motori iniziarono a girare. La situazione aveva un certo aspetto d’emergenza. Appena il portello fu chiuso, l’aereo fu sollevato immediatamente dalla forza invisibile finché raggiungemmo un’altitudine di 2700 piedi (circa 520 metri). Due apparecchi ci scortarono per una certa distanza, orientandoci sulla nostra strada di ritorno. Devo dichiarare che il nostro tachimetro non registrava alcun dato, sebbene ci spostassimo ad un’andatura molto veloce.

Ore 02,15 Arrivò un messaggio radio. “Vi lasciamo adesso, Ammiraglio, i vostri comandi sono liberi. “Auf Wiedersehen!!!” Vedemmo i flügelräder sparire nel cielo blu pallido.

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L’aereo si abbassò improvvisamente come catturato in un vuoto d’aria. Riuscimmo velocemente a riprendere il controllo. Non parliamo per un certo tempo, ognuno immerso nei suoi pensieri.

Ore 02,20 Siamo di nuovo nelle vaste superfici di ghiaccio e di neve e siamo approssimativamente a 27 minuti dal campo base. Li chiamiamo, rispondono. Riportiamo che tutte le condizioni sono normali… normale. Il campo base esprime il suo sollievo per il ristabilimento del contatto.

Ore 03,00 Atterriamo dolcemente al campo base. Ho una missione…



Fine dell’Articolo

Riedizione dei Nostri articoli “L’Ammiraglio Byrd”, pubblicato nella Sezione Terra Cava il 20 novembre 2006, ultimo aggiornamento 3 marzo 2012;

link http://www.isoladiavalon.eu/terra_cava/articoli/lammiraglio-byrd.html ;

Verificabile in

https://web.archive.org/web/20090303192243/http://www.isoladiavalon.eu/terra_cava/articoli/lammiraglio-byrd.html

E “L’Ammiraglio Byrd – Il Messaggio del Maestro”, pubblicato nella Sezione Terra Cava il 18 febbraio 2007, ultimo aggiornamento 26 febbraio 2012:

link http://www.isoladiavalon.eu/terra_cava/articoli/lammiraglio-byrd—il-messaggio-del-maestro.html ;

Verificabile in

https://web.archive.org/web/20090303192237/http://www.isoladiavalon.eu/terra_cava/articoli/lammiraglio-byrd—il-messaggio-del-maestro.html

Entrambi gli articoli sono stati salvati con il Tool Forense FAW per dimostrare la nostra paternità.

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