Cabala e “risorse”

by Seyan / domenica, 16 luglio 2017 / Published in La Cabala

 CABALA E “RISORSE”

La sinistra radical chic de noartri continua a fare l’apologetica degli immigrati come risorse e dell’invasione dei migranti come panacea al nostro PIL stagnante.

Ma anche la Cabala

comincia a prendere le distanze dal fenomeno.

Se da un lato il presidente INPS Boeri afferma che chiudere le frontiere ci costerebbe 38 miliardi da qui al 2040 e innumerevoli Soloni della sinistra parolaia starnazzano dichiarando che già ora gran parte delle nostre pensioni sono pagate dagli immigrati, così replica l’economista Martin Wolf, ex Banca Mondiale, da 27 anni commentatore del Financial Times:


Oggi tra contributi previdenziali e tasse pagate, gli immigrati contribuiscono per 17 miliardi di euro all’anno e ne costano quasi 16, anche per i costi relativi all’accoglienza dei nuovi arrivi.


Wolf segnala un grosso pericolo:


Se hai una basso livello di fertilità e scegli di stabilizzare la popolazione utilizzando la leva dell’immigrazione devi accettare che le caratteristiche demografiche della popolazione cambieranno in maniera importante.


Conclude:


Credo che sia una politica ragionevole quella di tutelare gli interessi dei propri cittadini e dei loro discendenti. Non è razzismo.


L’OCSE ha valutato che mediamente l’importo globale dei migranti nei paesi sviluppati in termini di PIL è, sul lungo periodo, attorno a zero, e che i beneficiati netti sono solo gli immigrati stessi.


Totalmente sbugiardati i corifei dell’immigrazionismo (rectius: sostituzione immigrazionista).



GLI ITALIANI COPERTI D’ORO E GLI ITALIANI «CITTADINI DI SERIE B»

Corifei seguaci del Miniver (l’orwelliano Ministero della Verità) della sinistra radical chic italiana, che accoglie nei nostri limes anche scafisti e terroristi dell’ISIS, ma prepara leggi per impedire ai pensionati d’italia di andare a vivere all’estero una vita dignitosa, poiché agogna che gli Italiani muoiano rapidamente prima di raggiungere l’età pensionabile, spogliati di una vera sanità pubblica, depredati dei beni pubblici, tassati dall’Agenzia delle Entrate, oppressi da multe, mutui, imposte, gabelle, avvisi di liquidazione e bollette, oberati dalla più alta pressione fiscale di tutta la UE e di tutto il mondo occidentale.

Perché il Boeri non taglia le pensioni d’oro ai privilegiati che seguono, pur avendo codesti individui versato contributi pari a un’infima frazione di quanto hanno ricevuto e continuano a ricevere?



Ah già, dimenticavo: cotali sono i privilegiati che la Corte Costituzionale Italiana tutela con una sua interpretazione estensiva e incompatibile su quanto volevano i Padri Costituenti – e probabilmente, incostituzionale – sui “diritti quesiti” oppur nomati “diritti acquisiti”, relativamente all’articolo 25 della Costituzione, che sancisce in verità l’irretroattività solo per le norme penali.

Esaustivo al riguardo un commento di un vero economista, Alessandro Penati, “La Favola dei diritti Acquisiti“.

L’Élite balla, felice e intoccabile.



GLI INTOCCABILI

Ma anche gli Immigrati sono una sorta di casta d’intoccabili, come i pensionati d’oro.

A differenza degli Italiani, agli immigrati nulla può essere fatto. Non hanno immobili da poter aggredire, non hanno redditi regolari. non hanno conti correnti che possano essere pignorati da Agenzia delle Entrate – Riscossione senza bisogno del giudice.
Hanno diritto ad assistenza sanitaria completamente gratuita, a case popolari, a sussidi straordinari.

Fattualmente, grazie alla sinistra radical chic, sono proprio gli Italiani i «cittadini di serie B».

Dovremmo dire, probabilmente, cittadini di serie C.

Poiché prima viene l’empireo di quell’1% di privilegiati che vive a spese del rimanente 99% (MegaCorporation, Multinazionali, Grandi Imprese, Bankster$, Grandi evasori fiscali, Politici attivi, Pensionati d’oro, Politici condannati con sentenza definitiva ma percipienti il vitalizio, et similia).

In verità non si tratta del 99%, poiché codeste genti vivono sulle spalle dei lavoratori dipendenti e pensionati che sono gli unici – grazie ad una politica marcescente vecchia di decenni – a pagare fino all’ultimo centesimo (e spesso anche di più) le tasse dovute.

Poi vengono gli intoccabili immigrati.

In fundo, gli Italiani che le tasse le pagano integralmente, in cambio di servizi sempre più evanescenti e di una Dittatura crescente, quella del Libero Mercato Tanatocapitalista.




RISPOSTE AI SOLONI DELL’APOLOGETICA CHE LE  PENSIONI DEGLI ITALIANI SARANNO PAGATE DAI CLANDESTINI

Così replica con sagacia a Boeri Deborah Bergamini di Forza Italia:

“Inps = Istituto nazionale di previdenza stranieri? No, perché a legger Boeri viene il dubbio…” ha scritto la responsabile comunicazione di Forza Italia. Già lo scorso 4 luglio, del resto, Bergamini aveva fatto notare al presidente Boeri che “i costi dell’immigrazione irregolare, di qui al 2040, andrebbero a creare un buco nei conti dello stato di 85,6 miliardi”.

La prova che la Sinistra radical chic d’Italia ha in uggia gli Italiani del ceto medio e vuole punirli a tutti i costi, promana sempre dal Boeri.

Scrive Francesco Forte su “il Giornale” del 21 luglio 2017: «Boeri vuole il taglio retroattivo delle pensioni degli Italiani residenti all’estero che hanno lavorato in Italia e hanno pagato i contributi. […] L’INPS, secondo i rilievi della Corte dei Conti ha [in realtà solo] bisogno di una riforma del suo management e di un miglioramento della gestione dei crediti deteriorati per medicare le ferite si suoi bilanci».

E conclude, «Per chi gestisce l’INPS o vi sovrintende vale la massima “medice cura te ipsum”: medico cura te stesso, invece che suggerire cure improprie per gli altri».

Le risorse della sinistra radical chic, gli immigrati, sono solo “l’esercito industriale di riserva”, utili solamente a deflazionare il salario degli Italiani.




ALTRO CHE PENSIONI

La Ragioneria generale dello Stato afferma che «mentre i clandestini aumentano senza soste, gli immigrati regolari diminuiscono. L’Istat lo spiega in parte con la crisi economica che ha reso meno attraente il nostro Paese. Lo stesso motivo che sta convincendo sempre più Italiani ad espatriare. […] Il risultato è un calo dei contributi previdenziali».

Traduciamo: gli Immigrati rappresenteranno sempre più un costo, altro che risorse. La stagnazione secolare rende interessante lo sbarco nella portaerei Italia solo per spiccare il volo verso altri lidi, verso altre Nazioni.

In Italia rimarranno solo gli immigrati che non riusciranno a superare le frontiere con gli altri Stati.

Rimarranno solo coloro i quali, per mantenersi, delinqueranno e non credo che possiamo aspettarci cospicui contributi previdenziali da ladri, borseggiatori e spacciatori…



LA SINISTRA RADICAL CHIC VUOL LIQUIDARE GLI ITALIANI

E’ chiaro che si vuol punire, anzi liquidare, il ceto medio italiano.

Impressionante quanto successo al Tribunale di Lecco, dove un Giudice punisce gli italiani morosi: agli immigrati le case pignorate:


Il giudice delle escuzioni immobiliari, Dario Colasanti, ha infatti deciso di usare le case pignorate ai cittadini morosi oer ospitare gli immigrati. “Il progetto – ha scritto il giudice nella comunicazione dello scorso 14 ottobre [2016, ndr] – persegue un alto scopo umanitario e sociale in quanto è volto a realizzare una distribuzione sull’intero territorio provinciale dei rifugiati assicurandogli alloggi dignitosi, così da limitare i disagi e i pericoli della permanenza accentrata nei centri di accoglienza.


In questo modo, il pignorato non tornerà mai in possesso del proprio appartamento. E, se anche volesse venderlo, qualunque compratore ne uscirebbe scoraggiato dalla visita dell’immobile. Anche perché, come spiega lo stesso Facci su Libero, “avrebbe difficoltà anche solo a visionarlo, oppure a visionarlo in buone condizioni, visto che non è credibile che degli immigrati si mettano seriamente a risistemarlo”. Non solo il prezzo di vendita si abbasserebbe ben al di sotto del prezzo di mercato, ma in una eventuale asta diventerebbe quasi impossibile acquistare un appartamento che risulta occupato da un gruppo di immigrati e che pertanto dovrebbe essere sgomberato.




I RADICAL CHIC CHOC MENTONO

I radical choc affermano che i clandestini ci pagheranno le pensioni del futuro.

Bufala colossale.

Forniamo dati veri. Non le loro fake news.

“Il Messaggero” qualche tempo fa aveva diffuso dati sul costo della mera “accoglienza”. L’hospitalitas ci costa 5 miliardi di euro annui.

Ora una considerazione. Sui (presumibili) 250.000 migranti che penetreranno in Italia nel 2017, quasi il 90% è formato da migranti economici, che non potranno fruire dello status di rifugiato. Poniamo che 200.000 siano considerati migranti senza diritto di asilo per condizioni giuridiche e personali.

Cosa succede a questa gente? Diventano anche formalmente clandestini e vengono espulsi.



Cosa significa? Semplicemente che vengono allontanati dai Cas, Cara, Hotspot, Cie, et cetera, con un foglio di via obbligatorio e vagano per l’Italia. La maggior parte di loro cerca di andare all’estero o nelle città del nord.

Le richieste di asilo presentate nel 2015 sono state 83.970; un anno dopo, nel 2016, erano già salite a 123.600, con un aumento del 47%; nei primi sei mesi del 2017 sono state 72.744, il che significa – se il flusso resterà costante nei prossimi sei mesi – un aumento su base annua di un altro 17 per cento. Il problema vero è che gli oltre 280mila stranieri che in questi due anni e mezzo hanno chiesto lo status di rifugiato se lo sono visti respingere nella grande maggioranze dei casi, ma sono rimasti sul territorio nazionale. (ilgiornale.it)

Molti iniziano a lavorare nei campi agricoli, per un salario da fame, oppure si trasformano nella bassa manovalanza di mafie e ‘ndrine. Altri ancora spacciano, rubano e scippano per proprio conto. Altri, infine, si danno all’accattonaggio.

La popolazione straniera residente totale è pari a meno del 9%, ma solo i carcerati del Maghreb e dell’Egitto sono ben 7000 (esattamente 6944 al 30/06/2017, dati Ministero della Giustizia) su una popolazione di detenuti pari a 59.322 totali, con un costo annuale di circa trecento milioni di euro (e altrettanto ci costano i carcerati in Italia di Albania e Romania).



IL MINCULPOP DELL’INFORMAZIONE ITALIANA

Il costo sociale derivante da decine di migliaia di clandestini che vagolano per l’Italia senza fissa dimora è molto, molto più salato.

Se comprendiamo anche i clandestini dei Paesi dell’Est Europa e dell’Albania, il conto finale diventa astronomico.

Non dimentichiamo, tra l’altro, che i Francesi espellono alla Frontiera di Ventimiglia tutti i loro clandestini – affermando che provengono dall’Italia – e noi, senza controbattere alcunché, li prendiamo e li portiamo fino all’hotspot di Taranto, ove alla fine dell’iter, verranno espulsi, cioè nuovamente lasciati liberi di vagare e proveranno magari a rientrare nuovamente in Francia.

Qui la surreale, ma vera, cronaca di uno di questi viaggi, scritta da Carmelo Caruso per “Panorama”.

Quanto ci costa complessivamente tutto ciò? Altri cinque miliardi? Probabilmente 10.

Quanto ci sono costati da soli il ghanese Kabobo«Igor il russo»?



I VERI FASCISTI? I FRANCESI

L’estensore di queste aride note è stato accusato da diversi troll di essere populista, quindi fascista.

I fascisti li avete a casa vostra, cari sinistri radical chic.

Ecco cosa faceva e tuttora fa la Francia – dal massone aristocratico Hollande (il fintosocialista che schifa chi non ha denari per curarsi i denti) all’altrettanto massone neofeudale Macron – ai migranti:


Il contadino francese che aiuta i migranti Cedric Herrou, insieme all’eurodeputato ecologista José Bové, il 24 luglio ha accompagnato oltre 200 migranti provenienti dalla Val Roya a Nizza perché chiedessero asilo in Francia. Circa 120 hanno poi preso il treno per raggiungere Marsiglia, ma sono stati fermati alla stazione di Cannes con un maxi-blitz della polizia che li ha portati al posto di frontiera di Menton Garavan, al confine tra Francia e Italia, quindi riconsegnati al nostro Paese. Herrou è invece finito in una cella di sicurezza del commissariato di Cannes. Fermato il 24 sera, dovrebbe essere rilasciato nelle prossime ore.


I richiedenti asilo fermati a Cannes, in prevalenza provenienti da Sudan, Guinea, Eritrea e Ciad, sono stati fatti sedere a terra sui binari della stazione e guardati a vista prima di essere caricati su un pullman e riaccompagnati al posto di frontiera. […]


Tra gli stranieri riaccompagnati in Italia c’era anche Astewi, eritreo, apparso sulla carreggiata alle prime luci dell’alba, barcollando. E’ stato fermato dalla polizia sulle montagne della Val Roya mentre con un amico tentava di raggiungere il confine a piedi. Ha passato la notte rinchiuso nei container della frontiera francese, assieme a molti del blitz di Cannes.

E’ sotto choc. “Ci hanno tenuti sempre in piedi, senza cibo né acqua, scagliandoci più volte addosso i cani”. Al team di Medici Senza Frontiere che lo hanno visitato alla Caritas di Ventimiglia ha mostrato i graffi dei cani sulle braccia. Ha una costola dolorante, una gamba che fatica a muovere. (Anna Vullo, ilfattoquotidiano.it)


Cara sinistra radical chic italiota, eccoli i vostri comparuzzi Hollande e Macron…


Il Massone neofeudale Hollande. Immagine Satirica



LA UE IMPLODERÀ A CAUSA DELL’INVASIONE DEGLI IMMIGRATI CLANDESTINI

Con quindici miliardi annui potremmo fare investimenti che permetterebbero ai 285.000 italiani, che nel 2016 sono stati costretti ad emigrare (quasi tutti laureati o diplomati di alto livello), di rimanere in Italia.

Altro che l’epic fail del Jobs Act.

E loro sì, ci assicurerebbero la copertura pensionistica per i prossimi anni.

Ma per le Banche i soldi si trovano, per i clandestini i soldi si trovano. Per gli Italiani, no.

Gli Italiani devono essere sostituiti, ha ordinato il supermassone George Soros e i Gauleiter [“Monti è solo il temporaneo Gauleiter“, cfr. Giulio Tremonti ] battono i tacchi ed eseguono.



Gli attuali responsabili del governo dovrebbero fare la voce grossa in Europa e chiudere tutti i porti Italiani, come ci chiede con coraggio e lungimiranza Viktor Orban.

I deboli governi che si sono succeduti dal golpe del 2011 ad oggi, questo coraggio non l’hanno mai avuto…




IL DISPREZZO CHE L’OLIGARCHIA NUTRE VERSO GLI ITALIANI

Tutto ciò viene occultato dai Mainstream Media italiani.

I quali inveiscono contro chiunque tenti di sollevare il velo di Maya, tacciandolo di populismo, ignoranza, fascismo.

Scrive, infatti, Gianni Riotta, membro – al pari di George Soros – dell’elitista Council on Foreign Relations, «sodalizio paramassonico istituito nel 1921 su iniziativa della Ur-Lodge Leviathan»:


La radice più profonda del populismo [è] culturale non economica. Gli elettori, soprattutto gli uomini bianchi senza laurea, giovani e meno giovani, risentono con amarezza del mutato clima intorno a loro […] Emigrazione , nozze gay, diritti femminili, cultura «postcoloniale» o «politicamente corretta» che bocciamo pensiero occidentale e valori tradizionali, reclutano leve anti status quo ancor più che la disoccupazione». (“Rivola populista contro il pensiero dell’Occidente”, “la Stampa” del 20/07/2017)


Sembra di risentire il retore Umberto Eco quando inveiva contro coloro i quali si contrapponevano al Capitalismo Totalitario, all’Oligarchia neoliberista, al Migrazionesimo sorosiano, definendoli «le legioni di imbecilli sui social», associando così ai veri imbecilli del web i fieri, coraggiosi e strenui oppositori alla Dittatura del Capitale e alla Globalizzazione Latomistica.

Citiamo nuovamente il CFR Riotta:


I Laureati si raccolgono sempre intorno alle stesse bandiere, No a Brexit, per Hillary Clinton, contro le riforme costituzionali turche di Recep Tayyp Erdogan, per Emmanuel Macron. Chi ha solo un diploma, o non ha finito le scuole secondarie, si schiera dalla parte opposta, pro Brexit, Trump, Erdogan e Marine Le Pen.


Sei un laureato magistrale con dottorato che lotta contro le Fake News rilasciate e propalate dai Mainstream Media Globali? Per il Riotta sei un populista «con un deficit di istruzione».
Sei un propagandista o un sedicente debunker al soldo della Cabala, che non ha mai messo piede in una scuola media superiore? Allora, per il Riotta sei un eletto.

E’ lo sprezzo che gli autoreferenziali Pneumatici della Cabala nutrono nei confronti di chi lavora davvero, di chi fatica e crea ricchezza, contrapposto a quell’1% di parassiti e psicopatici neoliberisti che controllano il 99% delle ricchezze mondiali.



DALLA RAND AL BONAPARTISTA MACRON

Scriveva la “filosofa” oggettivista Ayn Rand:

Esiste una differenza antropologica fra gli esseri umani: da una parte gli eletti, gli imprenditori illuminati e dall’altra una massa di personaggi parassitari condannati a vivere degli avanzi dei primi.

Questo sprezzo si specchia con quanto affermato da Emmanuel Macron, che si sente una sorta di “uomo della provvidenza” inviato da Giove per salvare la Francia;

C’è gente che riesce nella vita (gli eletti) e gente che non è niente (gli iloti).

Una tracotanza, quella dell’Eletto Macron che rimembra la sguaiata spocchia del Marchese del Grillo:

Io so’ io e voi non siete un cazzo.

Eccoli gli eletti, gli imprenditori illuminati, gli optimates, gli Übermenschen, i Superuomini, i Semidei dell’attuale Società liquido-moderna Tanatocapitalistica:



A seguire un altro illuminato esponente del Libero Mercato, del Neoliberismo e dell’Ordoliberismo:




AVEVA RAGIONE FLAIANO…

Aveva ragione Ennio Flaiano quando affermava che In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.

E l’attuale sinistra fighetta e parolaia è il FascioStalinismo del XXI secolo.

Chiosa Diego Fusaro:

Lo sappiamo che oggi l’antifascismo è la nobile categoria che legittima nuove pratiche fasciste come la chiusura dei giornali, lo squadrismo mediatico contro i non omologati, la diffamazione permanente di ogni pensiero non ortodosso e subito liquidato en bloc come “fascista”

Icastico il commento del filosofo Costanzo Preve sul sopravvalutato semiotico, neoliberista, relativista, Umberto Eco, ideologo della sinistra italiana di oggi.



Le affermazioni sui migranti di Umberto Eco riecheggiano cupamente la distopica weltanschauung del massone Kalergi:


«Il problema è che in un periodo abbastanza breve l’Europa sarà un continente multirazziale, o se preferite, colorito. Se vi piace, sarà così, e se non vi piace sarà così Io stesso».


E’ apodittico che la sinistra italiana è – de facto – l’emanazione della Globalizzazione, dell’Internazionalismo e del Capitalismo Totalitario. Lo provano le affermazioni di Toni Negri:



Il Negri, da tardo epigono dei Van Hayek e dei Friedman, proclama che «la globalizzazione è stata qualcosa di estremamente importante per i popoli del terzo mondo. Milioni e milioni di persone che attraverso la globalizzazione dei mercati sono state tirate fuori dalla miseria. Credo che anche l’Occidente ci abbia guadagnato molto».

Al Negri replica hegelianamente il grande filosofo Costanzo Preve.


«Il motivo per cui generalmente i marxisti dicono che è impossibile realizzare una rivoluzione comunista dentro il modo di produzione capitalistico sta appunto nel fatto che essi ritengono che il capitalismo sviluppa falsi bisogni. Se invece partiamo dal “desiderio”, come lo interpretano Deleuze e Negri, effettivamente non c’è più nessun bisogno di una rivoluzione, perché il soddisfacimento dei flussi desideranti delle moltitudini può tranquillamente essere esaudito dentro il quadro della produzione capitalistica stessa. Si ha così una tipica rivoluzione senza rivoluzione, ed è esattamente per questo che Negri piace ai due poli opposti delle oligarchie capitalistiche al potere e dei centri sociali autoghettizzati di consumo detto alternativo».



VETEROCOMUNISTI E LIBERISTI NEOFEUDALI? STESSA MINESTRA RANCIDA

Didascalica la propaganda oligarchica propalata dal massone neofeudale e ultraliberista Kenneth Rogoff, coautore di una delle più grandi bufale del Neoliberismo, il report RR2010.

E le affermazioni del Rogoff sono speculari a quelle di Negri:

I populisti statunitensi, forse ispirati dagli scritti di Thomas Piketty, sembrano indifferenti al fatto che la globalizzazione ha trasformato centinaia di milioni di persone povere in Cina e India nella classe media globale. La visione liberale dell’ascesa dell’Asia considera il mondo un posto più giusto e onesto, dove il destino economico di una persona non dipende più di tanto dal luogo in cui è nata.

Quello che occulta cotale mis-informazione è che  – grazie alla Globalizzazione – un operaio occidentale dal costo lordo mensile di 3000 dollari mensili viene sostituito da due operai cinesi dal costo lordo mensile di 1000 dollari ciascuno, ma coartati a lavorare per un numero di ore lavorative pari al doppio dell’occidentale.

Centinaia di migliaia di Cinesi muoiono ogni anno per superlavoro. Una patologia conosciuta in Giappone come karoshi.

Gli unici a guadagnarci sono le MegaCorporations Transnazionali che si fanno fornire prodotti da aziende cinesi che richiamano schiavi a basso costo e facilmente fungibili grazie alla politica inumana di un governo antidemocratico quale quello cinese,  per arricchire spropositatamente i loro clienti.

Un esempio, la cinese Foxconn, fornitrice – tra gli altri – di Apple:


Oltre mille operai della Foxconn, la fabbrica più grande del mondo con oltre un milione di dipendenti solo in Cina, si sono ribellati contro la sicurezza privata dell’azienda e solo l’intervento della polizia ha impedito il saccheggio dello stabilimento di Chengdu, nel Sichuan. Decine di arresti e di feriti, circondati dagli agenti i capannoni della catena di montaggio e i dormitori dove vivono 120 mila addetti. Protesta e violenza sono esplose dopo che le guardie private hanno fermato un operaio, accusandolo di furto. I colleghi di lavoro sono insorti contro i dirigenti e per qualche ora la situazione della fabbrica è sfuggita al controllo della forze di sicurezza.


Foxconn è il simbolo della delocalizzazione occidentale e del nuovo “made in China” hi-tech. Produce gli apparecchi elettronici più venduti sul pianeta per i marchi più famosi: da Apple a Nokia, da Hp a Dell. L’officina di computer, telefonini e tablet è diventata un caso internazionale dopo che nel 2010 14 operai si sono suicidati a causa di condizioni di lavoro disumane. Proprio a Chengdu lo scorso anno un’esplosione ha causato due morti e 16 feriti. (Giampaolo Visetti, repubblica.it)



LA VERITÀ SUI MIGRANTI

I migranti sono soprattutto un pericolo esiziale per la distribuzione demografica e per le culture nazionali.

A suffragare queste affermazioni irrompe in campo anche il massimo oligarca mondiale, colui che sarebbe l’uomo più ricco del mondo: Bill Gates.

Ed è strepitoso quanto dice:


Alla fine è diventato dannoso mostrarsi troppo generosi con i migranti, così come ha fatto Angela Merkel. Il pericolo, ora, è di venire «sommersi» dalle popolazioni disperate in fuga dall’Africa.


Bill Gates entra in modo rumoroso nella discussione politica sui flussi migratori, nel momento della nuova emergenza nel Mediterraneo, con l’Italia ancora una volta nella posizione più esposta.


Il miliardario americano riflette sul «modello Merkel», in un’intervista con il giornale tedesco Welt am Sonntag: «Da una parte tu puoi mostrare generosità e accogliere i rifugiati, ma più sei generoso, più il mondo se ne accorgerà e alla fine questo motiverà più persone a lasciare l’Africa».


Bill Gates – Illustrazione di David Dees


Parafrasando il defunto Paolo Villaggio, l’accoglienza totale propagandata da George Soros e dai suoi quisling è una cagata pazzesca. Altro che risorse.

Sic et stantibus, lo status quo si trasformerà in un vero e proprio salganum a danno degli autoctoni Italiani. Altro che risorse.

Il tutto mentre la Bonino ha gettato un’enorme pietra nello stagno tempestoso delle polemiche pro e contro l’Invasione dei Migranti economici, le risorse che Macron assolutamente non vuole nel suo Paese, differenziandoli dai rifugiati.



RENZI HA SIGLATO UN PATTO SCELLERATO CON LA UE

Fu il governo di Renzi a siglare un patto scellerato con la UE:


Una bomba sganciata quasi in sordina, alcuni giorni fa in un’intervista rilasciata dalla ex titolare della Farnesina al Giornale di Brescia e che oggi non riesce a smettere di deflagrare potentemente.


Tanto che, nel giorno degli incontri di Tallin, la sconcertante rivelazione getta ombre fosche sul tema migratorio e sul ruolo svolto dall’Italia nella gestione dei flussi, azzerando sul nascere le speranze di una soluzione fattiva.


«Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino», rivela con sconcertante fermezza la Bonino, confermando una volta per tutte dubbi e sospetti sui buonisti sostenitori dell’accoglienza coatta e a oltranza.


E quindi, ne consegue, che il tanto deprecato e deprecabile abbandono del Belpaese inferto senza pietà e senza troppe perifrasi diplomatiche dall’Europa, sulla questione immigrazione, secondo l’ex ministro degli Esteri del governo Letta Emma Bonino, è responsabilità assoluta e inequivocabile dell’Italia stessa.


«Nel 2014-2016», chiarisce ulteriormente l’esponente radicale – e dunque durante il governo Renzi – «che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi». Più chiaro di così…




LA CONDANNA ALL’ESTINZIONE

Se la sinistra radical chic governativa condanna il ceto medio italiano all’estinzione – dimostrandosi ben più esiziale dell’inetto Valente ad Adrianapoli – i merkeliani si pentono dell’hospitalitas data ai Siriani (che, detto per inciso, hanno pieno diritto allo status di rifugiati).

A dichiararlo non sono coloro che vengono tacciati di populismo dai giornaloni (e questo articolo spiega come tanti giornalisti mainstream riescano a pagarsi il mutuo di casa) ma Aydan Özoğuz, Commissaria per l’immigrazione, i Rifugiati e l’Integrazione nel governo tedesco.

Che di tutto può essere accusata tranne di razzismo, essendo di origini turche.

La Özoğuz, come riporta Maurizio Stefanini su “Libero” del 25 giugno 2017, testimonia che «i tre quarti dei rifugiati in Germania non troverà lavoro per i prossimi cinque anni». Anzi per molti «ci vorranno almeno 10 anni». Conclude: «solo il 17% dei rifugiati in questo momento ha trovato un qualche impiego».

In breve, una vera e propria palla al piede per la crescita del PIL, altro che risorse.



INVASORI O RISORSE?

Famiglia Cristiana in “Invasori o risorse su cui contare?” del 9 luglio 2017 afferma che gli immigrati sarebbero


un beneficio per l’Italia di 2,2 miliardi di euro così articolato: 6 miliardi di gettito fiscale e 10,9 miliardi di contributi previdenziali, contro 4 miliardi per sanità, 3,7 miliard per scuola, 2,0 miliardi per giustizia e 3,1 miliardi per trasferimenti economici diretti.


Wolf ci ha dimostrato supra che si tratta di dati distorti e se consideriamo che, grazie allo scellerato #IusSoli che il Renzismo sta imponendo all’Italia con una maggioranza che la Consulta ha dichiarato incostituzionale, presto ci troveremo a che fare che milioni e milioni di invasori, altro che risorse.



MARCO TRAVAGLIO SVELA CHE…

Marco Travaglio svela i motivi per cui Renzi, tornato in sella dopo la sua Lipsia del 4 dicembre 2016 e in attesa della Waterloo che ci libererà finalmente del Renzismo, vuole a tutti costi lo Ius Soli (che sui social viene icasticamente definitio Ius Sola):


La nuova legge, se passerà in Senato così com’è, trasformerà l’Italia dal Paese europeo più severo in quello più generoso. Diventerà automaticamente italiano: sia il minorenne nato in Italia con uno dei genitori comunitario munito di permesso di soggiorno permanente o extracomunitario dotato di permesso di soggiorno di 5 anni (ius soli); sia il minore di 12 anni nato all’estero che ha completato un ciclo di studi, cioè i 5 anni di scuola elementare (ius culturae).


Se la legge entrasse in vigore domani, diventerebbero italiani oltre 800 mila figli di immigrati, di cui solo un quinto nati all’estero muniti di licenza elementare. Aumenterebbero al ritmo di 60 mila all’anno. E tutti, subito o molto presto, andrebbero a votare.


Quindi non raccontiamo frottole. Quindi poche balle: anche chi vuole questa legge, non solo chi la osteggia, nasconde interessi elettorali.Come dimostrano le primarie del Pd taroccate dalle truppe cammellate straniere.


Avendo perso dal 2011 ad oggi quasi nove milioni di elettori, Renzi e il suo Partito personale contano di sostituirli almeno in parte con gli immigrati clandestini.

Ciò potrebbe spiegare lo scopo del Gabinetto Renzi quando siglò i nuovi accordi Frontex e disvelati dalla Bonino (ut supra): «siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino».



PERSINO “REPUBBLICA” SBUGIARDA RENZI

Conferma Fabio Tonacci su “la Repubblica” del 12 luglio 2017:


Secondo le clausole dell’operational plan di Triton cui il governo di Matteo Renzi ha aderito nel novembre del 2014, le navi partecipanti “sono autorizzate dall’Italia a portare gli scafisti arrestati nel suo territorio” e “possono consegnare le persone recuperate in un posto in sicurezza in Italia.


Non solo. Si dice chiaramente che “nessuna persona recuperata dentro e fuori l’area SAR (Save and rescue) della missione potrà essere sbarcata in un Paese terzo”. Tutte devono essere condotte qui.


Quanto è credibile il segretario PD quando oggi afferma “aiutiamoli a casa loro?

Gli immigrati sono sì, risorse, ma risorse utili al sostegno elettorale del PD a declinazione renzista.



BERGOGLIO E RENZI, COMUNI INTERESSI

Tra il papa nero e la sinistra radical chic al potere in Italia c’è piena cointeressenza di comuni interessi economici.

Coop rosse (a cui compartecipa George Soros) e Coop bianche (aka Chiesa) si spartiscono gli affari del Migrazionesimo.

Scrive il Giornale:


Nella struttura di accoglienza da 16 persone, lesinando su pasti e operatori, si comincia a guadagnare già dal secondo profugo accolto. Quella da 50 ospiti è una miniera d’oro. Dei circa 34,5 euro al giorno a migrante pagati dallo Stato, possono rimanere in tasca alle cooperative (e agli albergatori) tra i 6 e gli 8 euro al giorno a immigrato. Che moltiplicati per 50 persone significano tra i 300 e i 400 euro al giorno. Ovvero 10mila euro al mese di profitto. E se si considera che molte coop, hotel e Srl arrivano a gestire anche 300 richiedenti asilo, il guadagno può arrivare a 60mila euro al mese. Cioè 720mila euro all’anno. Un business da nababbi.


Ritorniamo all’articolo già citato di Famiglia Cristiana, che in realtà fa riferimento a dati prodotti dalle globaliste ONU, OCSE e soprattutto dalle “ONG umanitarie” finanziate da George Soros, cioè il Deep State USA e cioè la Cabala:


In altre parole, senza immigrati l’Italia è destinata a sparire.


E questa è un’affermazione destituita di ogni fondamento.

Perché…

Tutto dipende alle politiche attuate per la famiglia.



L’ESTINZIONE DELLE FAMIGLIE ITALIANE

Se vuoi far estinguere il ceto medio Italiano utilizzi la leva fiscale.

Spieghino i PiDisti, da Bersani a Renzi, perché una famiglia con un figlio, in Italia, paga il doppio delle imposte rispetto ad una egual famiglia in Francia, ove vige il quoziente familiare.

Anche la proposta della flat tax e del “25xtutti” propugnata dall’Istituto Bruni Leoni, cioè di un’aliquota unica per IRPEF e IVA al 25% è un colpo micidiale assestato alla famiglia media italiana. L’aumento dell’IVA sui beni di prima necessità dal 4% al 25% renderebbe de facto impossibile per molti Italiani sostenere l’aggravio ponderoso per nutrirsi.

Vincenzo Visco rivela che il costo aggiuntivo per le famiglie sarebbe di 61 miliardi di euro, in cambio di briciole di risparmio IRPEF, del tutto vantaggioso, di converso, per ricchi e oligarchi.

E’ l’ennesima prova che l’élite globale punta ad una rapida liquidazione del ceto medio (la vera teleologia dell’attuale società capitalista liquido-moderna).

Addirittura l’ISTAT ha svelato che il famigerato bonus degli 80 euro si è rivelata una misura atta a favorire le famiglie ricche a danno di quelle povere.



LA SINISTRA RADICAL CHIC RUBA AI POVERI PER DARE AI RICCHI

Rivela il Giornale che,


Gli 80 euro hanno aiutato di più i redditi medio alti. Di fatto, secondo quanto rivela l’Istat, il bonus fortemente voluto dal governo di Matteo Renzi non è andato nelle tasche di chi ha un reddito medio basso, ma tra quelli che invece hanno un reddito medio alto. […]


Tecnicamente, spiegano gli esperti dell’istituto di statistica, “il bonus di 80 euro non è prioritariamente disegnato come misura anti-povertà. Per effetto dell’incapienza e della presenza di più lavoratori dipendenti nelle famiglie a reddito medio-alto – precisano – il bonus non risulta concentrato sui redditi più bassi.


Sia la percentuale di famiglie beneficiarie, sia l’importo medio del beneficio nel quinto più povero sono inferiori rispetto a quelli dei quinti con redditi più elevati. Gli effetti maggiori in valore assoluto e come quota di beneficiari si registrano per le famiglie con redditi medio alti.


Pertanto, anche la detrazione degli 80 euro si configura come una misura per drenare soldi dai più poveri ai più ricchi.

La “terza via” blairiana e clintoniana ha favorito i Warren Buffet che gongolano per aver vinto la lotta di classe, ottenuta proprio grazie alla politica fiscale dei Paesi Occidentali.

Con un esempio pratico, ci spiegheremo meglio. 




LA DISTRUZIONE DELLA DOMANDA INTERNA OPERATA DA MARIO MONTI

La distruzione della domanda interna di cui menava vanto Mario Monti – definito da Tremonti il “podestà straniero”della Merkel – ha portato molte famiglie italiane a vivere di un solo reddito.

Ricordiamo che la distruzione della domanda interna del governo Monti ha provocato un milione e mezzo di disoccupati, decine di migliaia di fallimenti e centinaia di suicidi in un solo anno.

Quasi il 40% delle famiglie vive ora solo grazie al reddito di uno solo dei componenti, che è spesso superiore ai 26.000 euro lordi annui. Non godono del bonus fiscale degli 80 euro e pagano il doppio delle tasse di una famiglia di pari condizioni in Francia.

In una famiglia ove il marito sia dirigente statale di seconda fascia (120.000 euro lordi annui) o un lavoratore autonomo di simile reddito e di cui la moglie e un figlio lavorino in part time per circa 20.000 euro lordi, ci sarà un risparmio fiscale di quasi duemila euro all’anno!

Nell’Italia a democrazia sospesa, dal 2011 ad oggi, sono state approvate solo misure per tutelare i bankster$ e per depredare i poveri al fine di dare ulteriori risorse ai ricchi.

La politica dello Sceriffo di Nottingham che tartassava i poveri per donare ai ricchi, cioè se stesso e i suoi sodali.


Renzi come lo Sceriffo di Nottingham – Immagine satirica



L’ITALIA E’ DESTINATA A SPARIRE

Citiamo nuovamente l’articolo di Famiglia Cristiana.


Senza immigrati, l’Italia come la conosciamo, è destinata a sparire.


E’ vero esattamente il contrario.

Si giustifica l’Immigrazionismo e l’importazione delle cosiddette risorse con l’affermazione che il numero medio di nascite per donna in Italia è stimato a 1,34. Ma nella provincia autonoma di Bolzano è pari a 1,9.

Perché?

E’ il solito modus operandi. Si toglie ai poveri per dare ai ricchi.

Secondo la Ragioneria generale dello Stato, gli abitanti della provincia autonomia di Bolzano sono quelli che beneficiano di maggiori trasferimenti seguiti dai trentini e dalla Valle d’Aosta. All’ultimo posto la Lombardia.

In breve, per le regioni a statuto ordinario lo Stato spende 3.600 euro all’anno, per Bolzano spende più di 9.000, quasi tre volte tanto.

E ciò spiega il diverso tasso di natalità.

A Bolzano gli asili nidi sono finanziati della Provincia e per le donne in maternità vengono attuate accurate politiche di protezione e tutela sociale. Che sono del tutto assenti nelle regioni a Statuto Ordinario, ove la tassazione (rectius: tartassazione) è ormai pura predazione di risorse essenziali alla pura sopravvivenza.

Grazie soprattutto agli avanzi primari, motivo di vanto di Tesoro e Banca d’Italia, che sono in realtà risorse predate al ceto medio delle regione a Statuto ordinario.

Le tasse in Italia sono “un lusso che possono permettersi solo i poveri”, da cui sono esentati o si esentano grazie a trust e vari artifizi elusivi le grandi imprese, mentre le MegaCorporation transnazionali come Google e Apple pagano solo briciole.

Il Premier austriaco Kern ebbe ad affermare che «Starbucks e Amazon in Austria pagano meno tasse di una salsicceria ambulante».



CHI DIMENTICA LA PROPRIA STORIA…

Il popolo che dimentica la propria Storia è condannato a ripeterla, affermava George Santayana.

Per noi vale la stessa cosa.


Michel de Jaeghere dimostra che l’Impero Romano d’Occidente collassò per le seguenti cause: a) crollo demografico, per far fronte al quale si inaugurò b) una persecuzione fiscale che c) distrusse l’economia; allora si cercò vanamente di ovviare tramite d) l’immigrazione massiccia. Che però si trascurò di governare.


Se tutto questo ci ricorda qualcosa, abbiamo azzeccato anche il motivo per cui gli intellettuali politicamente corretti d’oltralpe sono insorti. La vecchia tesi di Edward Gibbon, che è settecentesca e perciò più vecchia del cucco, forse poteva andar bene a Marx, ma non ha mai retto: non fu il cristianesimo a erodere l’Impero Romano, per la semplice ragione che la nuova religione era minoritaria e tale rimase a lungo anche dopo Costantino. […]


De Jaeghere, direttore del Figaro Histoire, fa capire che tutto cominciò col declino demografico. I legionari, tornati a casa dopo anni di leva, mal si adattavano a una condizione di lavoratori che, quanto a profitto, li metteva a livelli quasi servili. Così andavano a ingrossare la plebe urbana, cui panem et circenses gratuiti non mancavano. […]


Coi costumi ellenistici dilagarono contraccezione, concubinaggio e divorzio, tant’è che Augusto dovette emanare leggi contro il celibato. Inutili. Anche perché, secondo i medesimi costumi, l’omosessualità era aumentata in modo esponenziale. Roma al tempo di Cesare aveva un milione di abitanti: sotto Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore d’Occidente, solo ventimila. Già nel II secolo dopo Cristo l’aborto aveva raggiunto livelli parossistici e, da misura estrema per nascondere relazioni illecite, era diventato l’estremo contraccettivo. […]


Intanto, che fa il fisco per far fronte al mancato introito (dovuto alla denatalità)? La cosa più facile (e stupida) del mondo: aumenta le tasse. Solo che gli schiavi non le pagano, e sono il 35% della popolazione. Gli schiavi non fanno nemmeno il soldato. I piccoli proprietari, rovinati, abbandonano le colture, molti diventano latrones (cosa che aumenta il bisogno di soldati). Il romano medio cessa di amare una res publica che lo opprime e lo affama, e non vede perché debba difenderla. […]


Troppo sinistro è il paragone con l’oggi, sul quale, anzi, il sociologo delle religioni Massimo Introvigne in un suo commento al libro di De Jaeghere ha infierito affondando il coltello nella piaga: i barbari che presero l’Impero non avevano una «cultura forte» e riconoscevano la superiorità di quella romana. Infatti, ne conservarono la nostalgia e, alla prima occasione, ripristinarono l’Impero (Sacro e) Romano. Si può dire lo stesso degli odierni immigrati islamici? I quali pensano che la «cultura superiore» sia la loro? (Rino Camilleri, ilgiornale.it)


Le Invasioni Barbariche – I Visigoti saccheggiano Roma



LA “CULTURA SUPERIORE”

Come avevamo scritto in Le ONG di Soros,

“Il vero problema per l’Occidente”, affermava il politologo Samuel P. Huntington della Ur-Lodge Three Eyes,


non è il fondamentalismo islamico, ma l’Islam in quanto tale, una civiltà diversa le cui popolazioni sono convinte della superiorità della propria cultura e ossessionate dallo scarso potere di cui dispongono. Il problema dell’Islam non è la CIA o il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ma l’Occidente, una civiltà diversa, le cui popolazioni sono convinte del carattere universale della propria cultura e credono che il maggiore – seppur decrescente potere – detenuto imponga loro l’obbligo di diffondere quella cultura in tutto il mondo. Sono questi gli ingredienti di base che alimentano la conflittualità tra Islam e Occidente.


Non vorremmo che, per lucrare il piccolo vantaggio elettorale di 800.000 potenziali elettori che voterebbero, in gran parte, per il PD, si sia dato il segnale sbagliato al momento sbagliato.

Il tana liberatutti per milioni e milioni di individui in fuga dalla loro terra.


Proprio come le forze oscure della miliardaria rete di organizzazioni non governative della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti e di George Soros, che complottarono per destabilizzare Medio Oriente e Nord Africa attraverso l’uso dei social media, realizzando la cosiddetta “primavera araba”, tali forze hanno aperto un nuovo capitolo sulla disfunzionalità globale facilitando il flusso di rifugiati e migranti economici da Medio Oriente, Asia e Africa all’Europa.


Nel marzo 2011, il leader libico Muhammar Gheddafi predisse cosa sarebbe accaduto all’Europa se la stabilità del suo paese veniva minata dalle potenze occidentali. In un’intervista a “France 24”, Gheddafi predisse correttamente: «Ci sono milioni di neri che potrebbero attraversare il Mediterraneo per la Francia e l’Italia, e la Libia svolge un ruolo nella sicurezza nel Mediterraneo».


Il figlio di Gheddafi, Sayf al-Islam Gheddafi, condannato a morte dal regime radicale che governa Tripoli, fece eco ai commenti del padre nella stessa intervista al notiziario francese. Sayf disse: «La Libia può diventare la Somalia del Nord Africa, del Mediterraneo. Vedrete i pirati in Sicilia, a Creta, a Lampedusa. Vedrete milioni di immigrati clandestini. Il terrore sarà vicino». (Wayne Madsen, aurorasito.wordpress.com)



LE ASIMMETRICHE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA: LE MIGRAZIONI

Uno dei nodi politici più problematici della contemporaneità è costituito dal fenomeno migratorio, nel quale si intrecciano problemi demografici, economici, sociali e culturali di intere regioni, in particolar modo dell’attuale “Caoslandia”, rappresentata dal crocevia mediterraneo di Mezzogiorno europeo, Vicino Oriente e Nordafrica. […] (eurasia-rivista.com)

Non dobbiamo dimenticare che il fenomeno migratorio non è naturale, ma frutto di pressioni e manipolazioni predeterminate, che vengono definite “ingegneria sociale”.


In secondo luogo, la specie umana ha sempre riprodotto le sua vita attraverso il fenomeno che gli antropologi definiscono di “pseudospeciazione culturale”, ovvero differenziandosi nello spazio e nel tempo (dialetti, costumi, culti, pratiche comunitarie, istituzioni) ed opponendosi come se fossero specie diverse. […] (eurasia-rivista.com)


Come scrive Kelly M. Greenhill, Weapons of Mass Migration. Forced Displacement, Coercion and Foreign Policy, non c’è niente di naturale nelle migrazioni, confermata da Qiao Liang e Wang Xiangsui del PLA.

Le migrazioni fanno parte delle “guerre asimmetriche”, guerre asimmetriche che gli agenti della Cabala stanno ora conducendo contro l’Italia, per la sua destabilizzazione totale.


L’evoluzione dei conflitti bellici si è avuta con le cosiddette Warfare di Quarta Generazione (4GW) o guerra asimmetrica e non convenzionale che utilizza una combinazione di mezzi convenzionali e non – tra cui il terrorismo per destabilizzare e delegittimare – nel vasto spettro di azioni offensive e difensive di carattere militare, economico, culturale, psicologico finalizzate a determinare il collasso sociale.


Nel contesto delle guerre di quarta generazione si collocano le compound wars , conflitti in cui si verifica un significativo grado di coordinazione strategica tra forze separate, regolari o irregolari come nella Guerra del Vietnam, e le unrestricted wars, conflitti senza restrizioni e limiti morali che adoperano tutti i mezzi psicologici, commerciali, cibernetici, finanziari, come nel conflitto russo-ucraino, per il conseguimento del successo. (Maria Gabriella Pasqualini, osservatorioanalitico.com)


Non dimentichiamo che dietro alle guerre migratorie si nascondono sempre ONG, che hanno un unico trait d’union, il loro finanziatore, George Soros e un unico ideologo, Gene Sharp, dell’Albert Einstein Institute, finanziato guarda caso sempre da George Soros!

Le ONG di Soros incoraggiano flussi migratori per stimolare sempre e comunque un regime change.


Il paradosso di simili pratiche di ingegneria sociale perseguite da tali soggetti transstatali occidentali è la stessa vulnerabilità degli attori liberal-democratici di fronte alle conseguenze della “guerra migratoria”. Questo aspetto specifico rivela i limiti di sostenibilità politica da parte di tali attori nel far fronte ai “costi di ipocrisia” che seguirebbero le politiche di destabilizzazione perseguite con armi non convenzionali. Alla diminuzione di sovranità cui questi attori acconsentono formalmente, corrispondono maggiori vincoli legali internazionali (Dichiarazione dei Diritti Umani, Convenzione di Ginevra del 1951 e Protocollo del 1967), quindi al contempo accresciuti costi demografici, economici e politici in ambito domestico su cui è possibile fare leva.  (eurasia-rivista.com)



LA PROPAGANDA DELL’AGENTE DELLA CABALA, GEORGE SOROS

Per il massone George Soros nessun limite deve essere posto all’invasione dei migranti e alla distopica e farneticante Open Society di popperiana memoria.

Ecco cosa vagheggia una delle tante ONG finanziate dal Soros, nel caso in oggetto, l’ASGI:


È indispensabile aspirare a un modello basato sulla libera circolazione delle persone, che rappresenta la giusta risposta alle istanze democratiche egualitarie su cui si fondano tutte le moderne democrazie del mondo” dichiara ASGI nel suo Manifesto.


Istruttiva sarà la lettura dell’intero articolo sulle ONG di Soros e le risorse migrantizie pubblicato da Francesca Totolo su lucadonadel.it



George Soros l’Architetto della Matrix latomistico-luciferina – Immagine Satirica



I VERI INTENTI DI GEORGE SOROS

Insomma, cosa brama il massone George Soros, il nuovo Grande Architetto della Cabala Globale e Globalista?

Solo a fare montagne di soldi, calpestando i nostri diritti e i nostri corpi.

Perché il Soros finanzia l’invasione dei migranti islamici?


Non possiamo esserne sicuri, ma recentemente è venuto alla luce che Soros si è esposto fortemente a favore del ribasso dell’azionario statunitense.


A quanto pare, pensa che causare il caos in Europa diffonderà il contagio verso gli Stati Uniti, mandando così i mercati statunitensi all’interno di una spirale ribassista.


La distruzione dell’Europa attraverso l’inondazione di milioni di musulmani è un piano diretto per causare il caos economico e sociale nel continente.


Una situazione di turbolenza equivale ad un profitto per George Soros, che sembra avere i suoi tentacoli nella maggior parte degli eventi geopolitici mondiali negli ultimi decenni. […]


Soros sta cospirando contro l’umanità al fine di distruggere le democrazie occidentali. […]


Fondamentalmente, l’obiettivo di Soros è la distruzione dei confini nazionali, come dimostrato in modo molto chiaro con il suo finanziamento alla crisi dei rifugiati in Europa. […]


Soros non solo sostiene i gruppi che a loro volta sostengono l’insediamento dei migranti nel terzo mondo in Europa, ma è anche l’architetto del «piano Merkel». (Flavia Provenzani, “Perché George Soros finanzia l’arrivo degli immigrati in Italia”, www.money.it)



LA GRANDE SOSTITUZIONE

George Soros è attualmente il vero Grande Architetto della Cabala Massonica Planetaria.

Emmanuel Macon – Immagine satirica

Vuole sostituirci integralmente.

Con il suo «esercito industriale di riserva», costituito dai migranti economici, quindi dagli immigrati clandestini, che perfino Emmanuel Macron disdegna e rigetta.

«Non li vogliamo nei nostri porti», ha affermato, sdegnato, il neopresidente francese, la Galatea di Jacques Attali.

Occupati come siamo con i nostri smartphone, magari a commentare il passaggio di Bonucci dalla Juventus al Milan, non ci accorgiamo che ci stanno sostituendo.


Immagine di David Dees.



 

One Response to “Cabala e “risorse””

  1. Golden Eurasia says : Rispondi

    Quanta verità in un solo articolo !

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