La Guerra delle Locuste

by Seyan / mercoledì, 28 marzo 2018 / Published in La Cabala

La Guerra delle Locuste

Durante la Grande Depressione post-1929, agli speculatori internazionali venne data un’etichetta ormai pacificamete accettata: essi sono le LOCUSTE.

George Soros, il burattinaio Globale, è una delle più importanti di esse.


LA PRIMA INTERNAZIONALE GLOBALISTA DELLE LOCUSTE DEL MALE

In passato era la “Banda dei Quattro”. I vertici della Cabala Mondiale erano David Rockefeller, Zbgniew Brzezinski, Henry Bloody Kissinger, George Soros,

Morti i primi due due, in rapida senescenza il terzo, a dirigere la Cabala Mondiale è rimasto l’anziano, ma pieno di energia, George Soros.

Un’altra locusta globale, Warren Buffett, ha affermato che «la lotta classe è finita. Ad averla vinta è la nostra classe».

Non si riferiva né ai salariati, né ai borghesi. Si riferiva ai porporati del Male, i Tanatocapitalisti, le Locuste Globali Post-borghesi che, grazie alla loro Psicopatia, fanno soldi a palate sulle pelle di miliardi di neoschiavi, ex proletari ed ex borghesi, pauperizzati dal Liberalesimo Globale.


locuste

La Guerra delle Locuste



LE LOCUSTE NON HANNO EMPATIA: SONO PSICOPATICI E BASTA

Riportiamo un articolo di Francesca Totolo su “lucadonadel.it”,


[Il padre di George Soros, per salvarsi e salvarlo dell’occupazione nazista in Ungheria] comprò al piccolo erede dei documenti falsi che certificavano l’avvenuta adozione da parte di un cittadino ungherese che per professione aiutava gli ufficiali nazisti a confiscare le proprietà ed i beni degli ebrei magiari mandati nei campi di sterminio.


L’infante Soros non poté fare altro che obbedire al volere del padre naturale, seguendo così il finto genitore adottivo e collaborando con lo stesso nelle operazioni di confisca a danno di quelli che avrebbero dovuto essere i suoi “amici“.


In seguito, Soros dichiarò a proposito di questa vicenda: “naturalmente avrei potuto essere stato dall’altra parte o potrei essere stato tra coloro a cui ho confiscato i beni. Ma non c’è alcun senso a teorizzare su questo, ora, perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun’altro lo avrebbe fatto comunque. Io ero solo uno spettatore in quella situazione, quando la proprietà veniva confiscata: siccome non ero io il responsabile non avevo alcun senso di colpa.


Robert D. Hare, il padre del concetto della Psicopatia, lo dice chiaramente: «Per psicopatico si intende una persona egocentrica, arrogante, superficiale, impulsiva, che manipola in maniera spietata gli altri senza provare vergogna, colpa o rimorso; non è guidata da una morale o da dettami di coscienza; manca di empatia ed ha solamente una consapevolezza astratta, intellettuale dei sentimenti altrui.»

Il burattinaio Soros è l’icona plastica, l’immagine icastica, del manipolatore globale, senza sensi di colpa, senza empatia: “Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro”, è la sua solita, frustra, giustificazione.

Sogghigna addirittura quando afferma di non provare alcun senso di colpa per la sua partecipazione alla confisca nazista dei beni appartenenti ai suoi parenti e ai suoi amici ebrei ungheresi.


 



IL PUPPET MASTER DELL’ANOMIA GLOBALE, GEORGE SOROS

Glenn Beck parla proprio della psicopatia del “Puppet Master” (“burattinaio”) George Soros in questo servizio:



Citiamo un passaggio tratto dal nostro articolo “Cabala e Bufale“.

Un CEO su cinque è psicopatico, ma più si sale nella scala gerarchica è più cresce il livello di psicopatia.
Un esempio? Il frontman della Cabala, George Soros, definito “Uno psicopatico per psicopatici”:


[Soros occulta] completamente il proprio ruolo esteso nella creazione del problema [la crisi migratoria, ndr] che pretende di cercare di risolvere; nel frattempo, accusa la Russia, l’unico stato in grado di pareggiare nella guerra sulla Siria, di essere dietro la ”migrazione” per la quale proprio lui, Soros, ha speso milioni nella progettazione.

[Soros] è parte di una cabala che prevede il rovesciamento dei paesi a ”cena”. La psicopatia è il requisito base per aderire a questo ”club”. Quindi se pensate che la coscienza farà fermare lui e i suoi amici prima che voi e la vostra famiglia finirete in condizioni identiche a quelle degli abitanti della regione del Donbass, o se pensate che l’Europa Occidentale sia oltre la portata dei loro piani per un crollo progettato solo perché voi non fareste una cosa del genere – vi state sbagliando.


Quando l’Europa sarà a brandelli, e i suoi uomini (trasformati dal denaro di Soros da veri uomini in effeminati liberali acculturati lemming) starnazzeranno increduli mentre i loro deliri viziati andranno in frantumi nel ”collasso”, che Soros prevede, non gli importerà niente.
Per lui non importa che questa sia l’Europa e che la vostra vita sia sotto attacco, e non quella delle persone di colore o degli europei dell’Est. Non farà alcuna differenza. Per uno psicopatico è semplice: voi lo lasciate fare – e la colpa è vostra.”


Cabala e bufale – L’Isola di Avalon

Cabala e bufale – L’Isola di Avalon

I CEO delle MegaCorporations di Silicon Valley e di Menlo Park strepitano striduli sull’assoluta necessità di fermare le fake news.  Fingono di dimenticare che la loro Cabala, con i Mainstream Media da essa controllati, ha da secoli il monopolio mondiale nella produzione di menzogne e bufale. Vi è una corrispondenza biunivoca tra Cabala e bufale

Source: www.isoladiavalon.eu/cabala-e-bufale/



ANCHE IL NOBEL PAUL KRUGMAN HA IN UGGIA LE LOCUSTE FINANZIARIE, CHE DEFINISCE I SOROI


Nessuno che abbia letto una rivista d’affari negli ultimi anni può ignorare che in questi giorni ci sono davvero investitori che non solo spostano denaro in previsione di una crisi monetaria, ma effettivamente fanno del loro meglio per innescare tale crisi per divertimento e profitto. Questi nuovi attori sulla scena non hanno ancora un nome standard; il termine che propongo è ‘Soroi’.” (Paul Krugman, 1999)




LA UR-SINISTRA ITALIANA PREMIA LE LOCUSTE COME I SOROI

Il 16 settembre 1992 lo speculatore globale George Soros aggredì l’Italia provocando un danno di 30.000 miliardi di vecchie lire.

Anche in quell’occasione il Soros affermò che“se non l’avesse fatto lui, l’avrebbe fatto qualcun altro”, proseguì affermando che “la lira era indifesa e vulnerabile alla speculazione internazionale” e via con il suo solito turpe blabla-blatericcio sulla bontà del Mercato Globale che regola e si autoregola.

Se in Malesia, Thailandia e Indonesia, il Soros è ricercato per scontare meritate condanne all’ergastolo o a morte avendo portato all’indigenza totale e quindi alla morte – a causa dei suoi maneggi speculativi – migliaia di esseri umani, la sua speculazione a’ danni della lira gli ha procurato una laurea honoris causa all’Alma Mater Studiorum di Bologna su input di Romano Prodi.




LA UR-SINISTRA ITALICA ATTRIBUISCE A SOROS ANCHE IL PREMIO TERZANI

Evidentemente non paghe di siffatta nequizia, le forze della Sinistra italica hanno attribuito al Soros anche il Premio Terzani 2013, con le seguenti motivazioni:

«Abbiamo fatto insieme questa scelta coraggiosa e anche provocatoria perché quello che veramente incide sulle nostre vite come mai prima di oggi è proprio la finanza, che spesso non capiamo»,

La chiosa finale del Presidente della giuria, Angela Terzani, lascia davvero attoniti e senza fiato: «Soros con le sue operazioni ha fatto anche crollare Stati, ma poi i guadagni li ha messi al servizio di una visione del mondo nuova, dove i soldi non sono un fine, ma uno strumento per realizzare un mondo migliore».

Immagino che imporre a tutto il Mondo la “Società Aperta” di Popper e il Mercato hayekiano come “Mente divina che tutto regola”, in brevis, imporre il più bieco, cacotopico e anomico Ultracapitalismo Globale, renda il Mondo migliore.

E, alfine, siffatta Ur-Sinistra si compiace di tacciare gli elettori di “ignoranza” se essi non votano più per essa…

Dovremmo concentrarci su tale dichiarazione: «Soros con le sue operazioni ha fatto anche crollare Stati…».

Ma l’autoreferenziale élite globale, si rende o non si rende conto che far crollare uno Stato comporta non solo costi economici immensi, ma soprattutto produce migliaia se non centinaia di migliaia di morti?

Emblematico il caso della Libia, bombardata dalla coalizione dei massoni ultrareazionari Clinton-Sarkozy-Cameron dopo essere stata destabilizzata dalla “Rivoluzione dei Gelsomini”, rivolta innescata ed alimentata da agenti provocatori, agitatori politici, mestatori professionali al soldo di Soros, Gene Sharp, CIA.

Per non parlare della Siria, che a malapena è riuscita a salvarsi dal terrorismo Isis, creato dal Deep State USA ed armato dalla CIA, al fine di provocare il crollo del regime di al-Assad.

Siamo davvero ai confini della realtà. Anzi, siamo ben oltre.



LE LOCUSTE GLOBALI ATTACCANO VLADIMIR PUTIN

George Soros odia ferocemente Vladimir Putin. È conscio che Putin ha una weltanschauung, una concezione del mondo, infinitamente più rispettosa ed elevata dell’ethos umano rispetto a quella delle Locuste asservite all’anomia del Capitalesimo Markettaro popper-haiekiano.

Al punto da riversare montagne di dollari pur di favorire l’elezione del fantoccio Hillary Clinton che aveva preannunciato la guerra fredda e financo una guerra nucleare contro la Russia putiniana.

L’Antikeimenos globale Soros è solo una delle belve del Capitalesimo post-borghese, un “animal spirit” ultraliberalista e ultracapitalista, che desidera, nel suo folle cupio dissolvi, la Fine della Civiltà Umana per riportarla alla Barbarie, alla Dicotomia Feudale del Padrone-Dio da una parte, del Servo-Untermensch dall’altra.


Una vita passata a combattere la Russia, prima comunista poi putiniana,  ampiamente ricambiato se è per questo, a prevenire qualsiasi seria ipotesi di asse pan-europeo e soprattutto tra Berlino e Mosca, e a fare tanti soldi sulla pelle dello sterminato parco buoi di piccoli investitori nonché di parecchi Stati (tra cui l’Italia, ma anche la Gran Bretagna), portavoce e ascoltato suggeritore dei neocon americani che tengono in ostaggio la Casa Bianca, per trovarsi a quasi 86 anni d’età con il Cremlino protagonista della scena mondiale e gran tessitore delle trame diplomatiche internazionali. Come nemesi, per lo speculatore e assai presunto filantropo George Soros, non c’è male. (Francesco Meneguzzo, “Riecco Soros: «Putin è peggio dell’isis». Invito alla guerra?”, ilprimatonazionale.it)



CIRCE-SOROS, PUR ESSENDO DEL TUTTO SCEVRO DI POTERI PRAETERNATURALI E DI EMPATIA, CONTINUA CON LE SUE FOLLI LETTURE ALL’ARUSPICINA


Il magnate finanziario si degna di spiegare per quale ragione il Cremlino punterebbe alla disintegrazione dell’Unione europea: “La Russia di Putin e l’Europa sono impegnate in una corsa contro il tempo: la questione è chi delle due collasserà per prima… Il regime di Putin affronterà la bancarotta nel 2017, quando verrà a maturazione gran parte del suo debito estero, e l’instabilità politica potrebbe sorgere anche prima…. Il modo più efficiente con cui Mosca può evitare il collasso – continua Soros – è quello di determinare prima il collasso della Ue. Un’Unione disintegrata non sarà più in grado di mantenere le sanzioni [alla Russia, ndr] imposte in seguito alle sue incursioni in Ucraina. Al contrario, Putin ne guadagnerà considerevoli benefici economici… sfruttando i nuovi canali commerciali e i partiti anti-europei che nel frattempo egli ha attentamente coltivato”.


Se non bastasse questa sequela di assurdità, il ricco ebreo-ungherese-americano conclude che “l’Isis pone un rischio sia all’Europa sia alla Russia. Ma non dovrebbe essere sovrastimato. Gli attacchi organizzati dagli jihadisti, per quanto terrificanti, non possono paragonarsi alla minaccia esistenziale posta dalla Russia … e l’incapacità a comprenderla renderà il suo contrasto sempre più difficile”. […]


Il problema, sottolineato per ultimo dal politologo ed economista americano Paul Craig Roberts, è l’indifferenza, l’ignoranza e la rassegnazione del popolo Usa, ignaro del destino bellico che attende il mondo intero, soprattutto nel caso in cui nella più alta posizione dell’amministrazione federale finisse per essere eletta una serva fedele del complesso militare-industriale e dei neocon stessi come Hillary Clinton. Poiché, come ancora ricorda lo stesso Roberts, non potendosi confrontare sul piano convenzionale un esercito che non ha mai vinto una guerra seria con quello russo, il conflitto potrebbe essere soltanto nucleare.


Sarà questa l’eredità testamentaria di George Soros? (Francesco Meneguzzo, “Riecco Soros: «Putin è peggio dell’isis». Invito alla guerra?”, ilprimatonazionale.it)



SOROS HA INIZIATO LA GUERRA DELLE LOCUSTE

L’Anomos globale Soros, oltre che da psicopatia, è afflitto da manie di onnipotenza, di livello paragonabile a quello dei massoni contro-iniziatici Napoleone e Hitler.

Tutti e tre erano e sono convinti di poter prendere possesso dell’Heartland.

Ma ancor prima di averlo ottenuto [Soros sarà il terzo a finire a natiche per terra, dopo Napoleone e Hitler], il Soros ha cominciato la resa dei conti con gli altri psicopatici globali.

È cominciata la guerra delle locuste, la guerra tra bande dell’immondo Capitalesimo. Da una parte la vecchia Cabala Massonico-Finanziaria dei Soros e dei Buffett, dall’altra i novelli re Mida dell’IT.

L’attacco a Facebook è solo il preludio alla guerra totale tra banditi dell’Ordoliberalismo Globale.

Il Soros è convinto di poter battere Facebook, Google, Amazon, solo perché controlla – direttamente o indirettamente – Quisling burosauri di UE-BCE-FMI, controlla il Congresso USA, e controlla strategici burattini come Stoltenberg, Macron, May e Merkel et similia.

Ma, soprattutto, il Soros può seriamente programmare un attacco in borsa di società pur così capitalizzate per due motivi. E’ advisor di Black Rock, che controlla un patrimonio totale di 6000 miliardi di dollari ed è, secondo alcuni analisti finanziari, il frontman della Famiglia Rothschild, che deterrebbe un patrimonio di 2000 miliardi di dollari (fonte: investopedia)

Con tali bocche da fuoco il Soros può seriamente pensare di scalare, o perlomeno punire pesantemente, chiunque pensi di allontanarsi dal «Pensiero Unico Globale politicamente corretto ma eticamente scorretto» di Soros, dei Soroi e dei Sorositi.

Noi speriamo – e preghiamo vivamente – che la Guerra delle Locuste sia il prodromo della fine del turpe e demoniaco Tanatocapitalismo Globale.


Gesù Cristo disse: «Epiù facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.» (Matteo 19,24)



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L’Anomos Globale, George Soros. Immagine satirica.



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One Response to “La Guerra delle Locuste”

  1. riki says : Rispondi

    Perchè soros non schiatta? Questa è la prova che Dio non esiste, ma il diavolo esiste eccome

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