Monti il Terminator italiano

by Seyan / venerdì, 22 settembre 2017 / Published in La Cabala

MONTI IL TERMINATOR ITALIANO

Il Ministero del Tesoro rivela che Mario Monti ha provocato all’economia Italiana un danno da 300 miliardi di euro!

Satiricamente, Monti è il vero Terminator italiano.

E’ stato il Tesoro a sollevare il “velo di Maya” su SuperMario Monti.

Ricordiamo che Scalfari di “Repubblica” e tutta l’Ur-Sinistra italiana celebravano i fasti di Monti “il Salvatore della Patria”.

Qualcuno, fortunatamente anche da “Repubblica”, prendeva le distanze dal bocconiano, tratteggiandone un ritratto veritiero.


Quando Giorgio Napolitano nominò con un colpo di mano Mario Monti senatore a vita, Eugenio Scalfari dichiarò a Otto e mezzo del 9 novembre 2011 che il presidente della Repubblica era “un genio”. Naturalmente, della politica. Non certo delle uniche discipline per cui la parola sarebbe appropriata: quelle intellettuali, cioè, economia compresa. Noi, con un blog dello stesso giorno intitolato “Mari o Monti”, ci eravamo invece già stracciati le vesti per l’ennesimo svilimento della carica, chiamandolo “un giochetto da Prima Repubblica”.


Da quel giorno Scalfari divenne un sostenitore entusiasta e riverente di Monti, contribuendo autorevolmente a costruirne l’immagine di “salvatore della patria” e “uomo della provvidenza economica”. Queste iperboli furono adottate anche dai fantasmi della sinistra, che per un anno acconsentì a portar acqua al mulino liberista e conservatore del “governo dei bigotti”, come noi cominciammo a chiamarlo fin da subito. Un governo apertamente schierato contro i lavoratori, i pensionati e i sindacati, e al fianco dei mercati, delle banche e della Chiesa. (Piergiorgio Odifreddi, Monti smascherato”, repubblica.it)



ALTRO CHE SALVATORE DELLA PATRIA

Aveva pienamente ragione Tremonti quando irrideva il titolo attribuito al Monti di “salvatore d’Italia”:


Monti [..] è stato il Gauleiter temporaneo per l’Italia. Alla fine ha prevalso una linea di austerità senza solidarietà e senza visione. Intanto si è sviluppata una bolla finanziaria che può esplodere. E, a differenza del 2008, non ci sono più gli strumenti di riserva, perché i bilanci degli stati sono esausti e le banche centrali hanno già fatto del loro meglio, ovvero del loro peggio.


È durante questa crisi che il piccolo Monti ha pensato di potersi trasformare in un grande Monti… Se la bolla esplode, e può esplodere in ogni momento, emergeranno in Italia le conseguenze economiche e sociali di un Monti dissociato tra finanza e realtà. Per mettere a posto, si fa per dire, la finanza, Monti ha devastato la realtà. E la realtà si sta vendicando, sta erodendo le basi di stabilità del bilancio pubblico. (Giulio Tremonti, “Professor Monti, la accuso di tradimento”, panorama.it)


Monti Terminator

Monti l’Algido Terminator Italiano. Immagine satirica.


 

LA REALTÀ PRESENTA IL CONTO

Ecco quanto scrivono Marco di Foggia e Salvatore Palombi su “il Fatto Quotidiano”:


“Salva Italia” arrivò in Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre 2011. Due giorni prima, il ministro del Welfare Elsa Fornero era scoppiata a piangere al momento di presentare la stretta sulle pensioni (passaggio al contributivo, allungamento dell’età pensionabile e blocco della rivalutazione degli assegni sopra i 1.500 euro lordi).


La stretta fiscale ammontava a 26 miliardi nel 2012, per poi salire a 31 nel 2013 e a 33 miliardi nel 2014, divisi nel triennio tra 65 miliardi di “maggiori entrate” (Imu, Tares, aumento dell’addizionale Irpef regionale, etc) e 25 miliardi di “minori spese” (cioè tagli). Doveva ridurre il deficit pubblico e far calare il rapporto debito/Pil rassicurando i mercati. Lo spread, poco sotto i 400 punti, continuò invece la sua salita fino ai 515 punti del 23 dicembre 2011 quando il testo ottenne l’ok definitivo del Parlamento.


La cabala viene rivelata dal Tesoro, quest’anno, nel «Piano nazionale di riforma (Pnr), uno dei tre pezzi di cui si compone il Documento di economia e finanza (Def) approvato dal governo il 12 aprile». Quindi, chiosano gli autori:


La manovra di Mario Monti, quella che secondo la vulgata di questi anni ci ha salvato dalla bancarotta nel dicembre 2011, in realtà ha distrutto l’economia italiana infliggendole minor crescita per 300 miliardi totali dal 2012 al 2015. Questa, a livello scientifico, non è una notizia per nessuno: una manovra di tagli e tasse, specie durante una crisi, distrugge Pil. La notizia vera è che sia il governo a scriverlo con questa nettezza nel suo più importante documento di finanza pubblica. [il grassetto è nostro, ndr]


Abbiamo la Conferma di quanto scriviamo da anni. Si legga, ad esempio il nostro “Rottamatori d’Italia”.




IL GOLPE

La sostituzione di Silvio Berlusconi con Mario Monti fu un vero e proprio golpe istituzionale-finanziario. Dopo anni lo riconosce lo stesso ex Premier:



Il Golpe avvenne anche grazie alla propaganda dis-informativa dei “giornaloni” mondiali, tutti organ house della Cabala Mondiale e della Ur-Sinistra Globale.

Chiosa Giuseppe Palma su scenarieconomici.it:


Nel novembre del 2011, sotto una forte pressione straniera (Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale, tutti sotto la regia tedesca) ben appoggiata al nostro interno (giornaloni che invitavano a “fare presto”, il tutto sotto la regia del nostro Presidente della Repubblica), il Governo Berlusconi IV è costretto a dimettersi. Dico bene, costretto! L’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 9 novembre nominava senatore a vita, non si sa per quali “altissimi meriti”, il prof. Mario Monti, preceduto dal suo curriculum: bocconiano doc, ex commissario europeo e consulente della Goldman Sachs.


Era un “pizzino” a Berlusconi: te ne devi andare e sarai sostituito da Monti, che appoggerai in Parlamento tappandoti orecchi, occhi e bocca, altrimenti salti tu con tutte le tue aziende!


Nel frattempo, il 14 ottobre 2011, il Governo Berlusconi – a seguito di una verifica parlamentare – aveva ottenuto la fiducia alla Camera con 316 voti, vale a dire la maggioranza assoluta!


Ma ormai la democrazia costituzionale non contava più nulla: l’UE e i gruppi di potere sovranazionali (e nazionali) avevano deciso che un Governo democraticamente eletto doveva cadere. E così fu.



GLI EFFETTI DEL COLPO DI STATO DEL 2011

Conclude Palma,


Un mirato (e non casuale) attacco finanziario/speculativo nei confronti del nostro Paese aveva portato lo spread BTP/BUND a salire di mese in mese fino a raggiungere il livello di 574 punti base e chiudere a quota 553. Era il 9 novembre 2011. I soliti giornaloni e TV nostrane (tranne qualche eccezione) continuavano – sin dal mese di maggio – a bombardare quotidianamente l’opinione pubblica di scenari catastrofici imminenti (non c’era trasmissione di approfondimento politico nella quale non si parlava di questo maledetto spread). Era davvero la fine? Tutt’altro, ma i mercati sovrani e l’oligarchia sovranazionale avevano deciso così.


Bisognava sospendere la democrazia e sostituirla con l’aristocrazia finanziaria ed eurocratica, altrimenti l’Euro sarebbe imploso, e ciò non conveniva (e non conviene) a quei criminali (dico bene, criminali) che hanno ideato questa moneta unica che costringe ciascuno Stato dell’eurozona ad andarsi a cercare la moneta (a tal proposito, leggete uno dei miei articoli sull’Euro: https://scenarieconomici.it/i-gravissimi-aspetti-criticita-delleuro-spiegati-mia-figlia-anno-giuseppe-palma/).


Monti era l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto.


Ciò detto, sapete quant’è costata allo Stato, in soldoni, tutta la “bomba nucleare” dello spread? Non ci crederete: l’intero cataclisma degli spread nel 2011, in termini di servizio del debito, è costato allo Stato italiano appena 5 mld di euro in più rispetto all’anno precedente. Si sono abbattute la democrazia costituzionale e la sovranità popolare per poco più di un punto percentuale di IVA.



L’ECONOMICIDIO D’ITALIA

Ricordiamo che uno dei pochi giornalisti italiani (forse l’unico) che fin da subito parlò di Golpe e di Economicidio fu Paolo Barnard.




I VANTAGGI DELLA “DISCESA IN CAMPO”

Ben poco ci interessano le vicende del Cav. Berlusconi, che comunque, “scendendo in campo” ha guadagnato per le sue aziende più di un miliardo di euro, come svela “il Fatto Quotidiano”:


Grazie alla sua “discesa in campo” Silvio Berlusconi ha fatto guadagnare a Mediaset più di un miliardo di euro, facendo perdere quasi 200 milioni alla Rai. Gli effetti economici del gigantesco conflitto d’interessi col quale Berlusconi è stato per quasi dieci anni a capo del governo e dominus della tv privata e pubblica in Italia, l’hanno calcolato quattro economisti, in una ricerca che si è aggiudicata il premio del 2017 come “miglior studio di economia applicata” dall’American Economic Association, istituzione che dal 1885 riunisce gli accademici americani che si occupano d’economia.


La ricerca intitolata Market-Based Lobbying: Evidence from Advertising Spending in Italy è firmata da tre studiosi italiani: Eliana La Ferrara (università Bocconi), Ruben Durante (ex Università di Messina ora alla Pompeu Fabra di Barcellona) e Stefano Della Vigna (Berkeley, California), più l’americano Brian Knight (Brown University).


A noi quello che interessa è la criminale politica fiscale e sociale attuata ai danni degli Italiani dalla poliercetica della Cabala Globale di Kissinger, Soros et alii, con la collaborazione di Gauleiter e Quisling della Ur-Sinistra globale.

Ricordiamo lo sfascio prodotto dal “consolidamento fiscale” di Monti e dei suoi successivi epigoni, tutti della Ur-Sinistra.

Una vera e propria Macelleria Sociale.



LA DISTRUZIONE DELLA DOMANDA INTERNA

Nel video che segue, Monti conferma, vantandosene, di aver distrutto la domanda interna:




IL RUOLO DI GIORGIO NAPOLITANO

Non dimentichiamo il ruolo giocato dall’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella nomina del Monti e dei suoi successori, Letta e Renzi. Ridiamo voce a Odifreddi:


[Napolitano è] un presidente della Repubblica che ha da sempre lavorato, all’interno del Partito Comunista, come cavallo di Troia del capitale e del mercato, ha guidato dall’alto del Quirinale l’opera di smantellamento dei diritti dei lavoratori. Quando Berlusconi non ha più potuto agire in prima persona in questo compito, Napolitano gli si è sostituito imponendo governi al limite della costituzionalità e della democrazia, da Monti a Renzi. (Piergiorgio Odifreddi, “Un Primo maggio di lutto”, Micromega)


IL CONTO E’ SALATO: 300 MILIARDI DI EURO

E’ stato così prodotto un guasto da 300 miliardi di euro, perdita del 15% di PIL, distruzione della domanda interna pari al 25%, dimezzamento delle compravendite immobiliari, svalutazione del valore degli immobili fino al 70% dell’originario valore, un milione e mezzo di disoccupati in più dal 2012, migliaia di PMI fallite, decine di migliaia di suicidi. Ma c’è uno dei tanti oscuri effetti. Effetti voluti.

E lo svela il solito Paolo Barnard che, non a caso, è considerato un parìa dai corrotti MSM della Cabala Mondiale:


Vi ho appena detto che la manovra di lacrime e sangue di Mario Monti è un buffetto sulla guancia confronto a quello che dovrà arrivare. Sarà una strage, e qui lo scrivo, almeno qui, visto che questi allarmi salva-vita non saranno mai lanciati da Michele Santoro, per malafede, o da Jacopo Fo e Beppe Grillo, per desolante ignoranza. (non cito la CGIL perché sono analfabeti, quindi non è colpa loro). […]


La situazione riassunta è questa: in realtà i conti annuali (entrate e uscite) del nostro Stato sono in attivo da tempo (surplus di bilancio), e questo significa che da tempo ci tolgono più denaro di quanto ce ne diano in stipendi, servizi pubblici, opere. I risultati di questo sono evidenti, e sia l’Istat che la Caritas hanno documentato nei dettagli l’impoverimento vertiginoso di milioni di famiglie italiane, fallimenti aziendali a catena e disoccupazione tragica, deflazione economica ecc. Ma a tutti i cittadini italiani viene raccontato, da TUTTI i media e da Monti, che la cura di quell’impoverimento scandaloso è…  il pareggio e il surplus di bilancio! Certo, la cura per l’anemia è l’emorragia, certo. Ma di più.



I DESIDERATA DELLA CABALA GLOBALE VENGONO IMPLEMENTATI NELLE FINANZIARIE ITALIANE DA MONTI IN POI

Ma gli effetti ottenuti sono ancora più criminali e perversi. Grazie ai continui tagli alla Sanità (in particolare nelle regioni rosse), in Italia viene attuata la politica di estinzione di massa propugnata dalla Cabala Massonica Globale (Kissinger affermava che “gli anziani sono mangiatori inutili” – ovviamente non si riferiva a se stesso e ai suoi confratelli massoni, spesso nonagenari). Al riguardo un contributo di Andrea Rossi dell’Anaoo:


In una serie di articoli pubblicati nel 2014 su Lancet, ricercatori di sociologia ed epidemiologia delle Università di Oxford, Cambridge, Londra e Atene hanno reso noti gli effetti del taglio delle risorse, dovuto alla crisi economica, sullo stato di salute della popolazione della Grecia.


I risultati sono drammatici. La mortalità generale annuale è aumentata nettamente dal periodo pre-crisi (2008) al 2012, raggiungendo il numero di 116.670 decessi, il più alto dal 1949.


A morire sono stati soprattutto gli anziani, con un incremento del 12,4% nella fascia di età 80-84 anni e del 24,3% negli over 85.


Secondo gli studiosi la ragione è da ricercare nelle difficoltà di accesso alle cure per i malati cronici, legata alle drastiche misure restrittive assunte nelle politiche sanitarie (spesa sanitaria, portata al di sotto del 6% di un Pil in caduta libera), all’elevazione dei livelli di co-payment (tickets sui farmaci, sulle prestazioni diagnostiche e sui ricoveri) e all’incremento netto di pazienti non assicurati per l’impoverimento di ampie fasce di popolazione.



I TAGLI ALLA SANITÀ

Così conclude Rossi,

I tagli economici subiti finora dal sistema nel periodo 2010-2013 ammontano a circa 31 miliardi di euro, come certificato dalla Corte dei conti. I tagli sono proseguiti nel triennio 2014/2016 e altri si preannunciano per il biennio 2017-2018.


In rapporto ad altri Paesi europei, abbiamo tagliato molto di più, più dell’Inghilterra 20 miliardi di sterline entro il 2016, più della Grecia 25 miliardi di euro entro il 2015, più di Irlanda, Francia, Portogallo. Il livello di co-payment è aumentato.


La progressiva riduzione dei posti letto ospedalieri verso l’obiettivo del 3,7 per mille abitanti ha portato al taglio di circa 25.000 posti letto nel periodo 2009-2015. Anche la falcidia delle dotazioni organiche di medici e infermieri, certificata dal Conto annuale dello Stato 2014, potrebbe trasformarsi in una ulteriore barriera di accesso fisico alle cure, che si sommerebbe alle barriere economiche già analizzate.


L’Italia già oggi ha un tasso di posti letto più basso della media Oecd (4 contro 4,8 per mille) e molto lontano da quello dei paesi con cui oramai non possiamo più confrontarci: Germania 8,3‰, Francia 6,3‰, Svizzera 4,7‰, Austria 7,7‰. La coartazione drammatica del perimetro dei diritti in campo sanitario e l’incremento del disagio sociale potrebbero rappresentare un mix preoccupante.


LA ROTTAMAZIONE DELLA SANITÀ PUBBLICA CI COSTA 60.000 MORTI IN PIÙ ALL’ANNO

Siamo chiamati a pagare uno scotto ben superiore al solo denaro. Il Tanatocapitalismo, il “Mercato”, gli Eurocrati e i loro esecutori hanno sulla coscienza 60.000 italiani premorti ogni anno.

Il che fa impallidire il dato dei migranti morti in mare dal 2011 ad oggi.

Ogni anno muoiono, grazie al “consolidamento fiscale” il triplo dei migranti morti in 6 anni.

Ma nessuna prefica della Ur-Sinistra – teleguidata da George Soros – eleva per gli Italiani gli alti lai, i gemiti e le geremiadi riservate agli immigrati.

Le “risorse” come le definisce taluno, risorse che sono poco disponibili ai progetti di integrazione e ancor meno a quelli di volontariato, come lamentano quasi tutti i sindaci che li hanno nel loro territorio.

Risorse che, secondo la BCE, uno degli instrumentum regni dei Soros et similia, avrebbero contribuito a far risalire il nostro PIL!



IL SENSO DELLO STATO DI MARIO MONTI

Qual è il senso dello Stato (Italiano) di Monti?

Una domanda che parrebbe peregrina, ma non lo è affatto.



Chiosa l’Avvocato Marco Mori:


Avete ascoltato? Non credo vi sia sfuggito questo passaggio: “le nostre democrazie occidentali diventano incompatibili con l’integrazione internazionale“.  Passaggio che è riuscito a spiccare in un ragionamento che rende ardua una replica che sia rispettosa dei canoni della continenza espositiva.


Canoni che subito oltrepasso affermando che nessuna persona in buona fede potrebbe mai uscirsene pubblicamente con un simile concetto. Ma Mario Monti ha già dimostrato di non avere filtro, nella sua boria crede di essere superiore alla legge, anzi crede di essere la legge. Non è nuovo a queste uscite sempre sua la famosa dichiarazione in cui sosteneva che la crisi, anzi le gravi crisi, sono lo strumento migliore per obbligarci a cedere la sovranità nazionale. Perché se c’è una crisi in atto e conclamata il costo psicologico per il popolo di non fare le riforme supera quello di farle. E le riforme per Monti sono per definizione cessioni di sempre maggiori parti di sovranità nazionale.



UNA PRECISAZIONE

Occorre una precisazione. Noi non riconosciamo dignità di Stato all’attuale UE.

Definirlo Stato è astorico, antistorico e alogico. Nessuna comunanza di interessi, nessuna cultura e lingua in comune, una massa di tecnocrati cooptati e designati dalla Cabala Finanziaria Mondiale e dal Quarto Reich Tedesco, l’unico Stato a sovranità immutata di cui gli altri Stati sono mere Colonie asservite.

Altro che Stati Uniti d’Europa…



IL VATE DI MONTI: HAYEK

Ci chiediamo quale possa essere il senso dello Stato di un economista che ha scelto come sua stella polare Friedrich von Hayek, il quale affermava che,


“Quando le frontiere smetteranno di essere chiuse e la libera circolazione sarà assicurata, tutte queste organizzazioni nazionali, siano esse sindacati, cartelli ed organizzazioni professionali, perderanno le loro posizioni monopolistiche e dunque, in quanto organizzazioni nazionali, il potere di controllare l’offerta dei loro servizi e dei loro beni”.



IL GRANDE COMPLOTTO

Riportiamo uno stralcio del nostro articolo del 2015, “Il Grande Complotto”:

Lo ribadiamo per l’ennesima volta: la nomina di Mario Monti fu un Grande


Complotto, il primo di una lunga serie: «Fu il presidente della Bundesbank, su indicazione della Merkel a far gonfiare in maniera paurosa lo spread dei titoli di Stato italiano per colpirmi politicamente», racconta Berlusconi a Telenord ricostruendo la vicenda che lo portò a dimettersi da premier. «La Merkel, sostenuta da Sarkozy e dalla Finlandia, voleva imporre al vertice della Bce il presidente della Bundesbank. Ma io, che ero premier feci squadra con gli altri Stati Ue e imposi Mario Draghi». E allora? «Il presidente della Bundesbank – racconta ancora Berlusconi – impose a tutte le banche tedesche di vendere i nostri titoli, Lo so per certo perché la Mediolanum, di cui ero azionista, fu obbligata con la forza a vendere i titoli pena il ritiro della licenza in Germania».  […]


Nei mesi scorsi ci sono state varie conferme del complotto contro Berlusconi. «Il Cavaliere e Tremonti subirono pressioni fortissime affinché accettassero il salvataggio del Fmi. Loro non cedettero applicando un catenaccio italiano e nei corridoi si cominciò a parlare di Monti, mi sembrò strano», disse infatti l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, in un’intervista concessa alla Stampa , ribadendo e chiarendo i contorni delle rivelazioni sul G20 di Cannes del 2011 nel quale si cospirò affinché l’esecutivo regolarmente eletto di Berlusconi fosse destituito. «I sostenitori dell’austerità volevano decidere al posto dell’Italia, sostituirsi al suo governo». (Girolamo Fragalà, “Complotto contro Berlusconi”, secoloditalia.it)



IL GRANDE COMPLOTTO DELLA CABALA MONDIALE

Il Segretario al Tesoro USA conferma il Grande Complotto della Cabala:


Lo stesso segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner nel suo libro Stress test confermò che nell’autunno del 2011 «alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere, volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato». Le pressioni operate dalla Germania di Angela Merkel furono rivelate dal Financial Times con una serie di articoli nel maggio dell’anno scorso: l’Italia si oppose al commissariamento, la Germania voleva piegarla come fatto con la Grecia e il nulla di fatto costò un’ulteriore impennata dello spread. (Girolamo Fragalà, cit.)



Monti

Il Grande Complotto. Immagine Satirica.



INTERVIENE GIOELE MAGALDI

La domanda che ci stiamo ponendo, e cioè su quale sia il senso dello Stato del Monti, assume un carattere ancor più ponderoso considerando quanto afferma Gioele Magaldi, autore del best seller “Massoni, Società a responsabilità illimitata” e Gran Maestro del Grande Oriente Democratico:


Inviterei Rosy Bindi a chiedere conto al senatore a vita Mario Monti e all’ex presidente Giorgio Napolitano delle influenze nefaste che le loro rispettive superlogge di appartenenza “Babel Tower” e “Three Eyes” hanno avuto sulla vita istituzionale e socio-economica dell’Italia.



GLI ARCHITETTI DELLA CABALA MONDIALE

Lasciamo il commento finale al filosofo Diego Fusaro:


Gli architetti del mondialismo capitalista hanno realizzato, a modo loro, l’antico sogno dell’alchemica mutazione del piombo in oro: sono riusciti a trasformare i consulenti d’affari in politici e i politici in consulenti d’affari.
Basti qui rammentare i casi di Mario Monti, Mario Draghi e Romano Prodi. […]


Così conclude,


L’annientamento dell’eticità borghese trova nella distruzione dell potenza degli Stati sovrani un momento fondamentale: la riduzione del mondo intero a piano liscio per lo scorrimento illimitato delle merci deve intrinsecamente fondarsi sull’annientamento delle sovranità nazionali e, più in generale, sull’annichilimento degli spazi territoriali ove ancora la politica possa disciplinare e governare l’economia. (D. Fusaro, “Perchè la finanza mondialista sta smontando gli stati sovrani”, Tempi del 14/09/2017)


Quello a cui assistiamo è la compressione della sovranità nazionale italiana e la liquidazione dei diritti sociali. Una sorta di pinzatura a tre bracci, con uno dei bracci rappresentato dall’Invasione dei Migranti, il secondo rappresentato dall’EuroLager e il terzo dal Tanatocapitalismo Globale.

C’è una linea rossa che unisce il 1992, con il golpe politico-giudiziario conosciuto come “Mani Pulite”, al 2011, anno del golpe politico-finanziario. Ce la illustra Diego Fusaro:




 

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