Vitriolum – V.I.T.R.I.O.L.U.M.

by Seyan / sabato, 03 giugno 2017 / Published in La Terra Cava

VITRIOLUM

Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam

L’acronimo VITRIOLUM, usato nella letteratura alchemica, significa: “Visita l’interno della terra, operando rettamente, troverai la pietra occulta, vera medicina”.


Siamo invitati ad entrare nel nostro inconscio, per prendere coscienza di noi stessi, delle nostre motivazioni, del nostro mondo interiore.

Questa discesa viene definita regressus ad uterum.


LA MORTE INIZIATICA 

Nei riti iniziatici la discesa all’interno dell’inconscio umano era simboleggiata dall’ingresso in una grotta oscura, perché solo penetrando nella parte più oscura del proprio intimo è possibile comprendere le motivazioni dei propri comportamenti e dei propri errori.
 
Solo così avviene la rinascita.
 
La comprensione dei propri errori porta al superamento degli stessi ed all’inizio di una nuova vita interiore.
 
Per rinascere a nuova vita è necessaria la morte iniziatica.

L’Iniziato è apparentemente morto come il Cavaliere sdraiato nel Sacro Sepolcro di Gerusalemme nella carta del quattro di spade dei Tarocchi.

tarocchi 4 di spadeIl Viaggiatore iniziatico entra in crisi.

Si chiude in sé stesso, nel suo Mondo Interiore, nella grotta buia che è il suo intimo, nel tentativo di capire.

Nella lama è raffigurato un Cavaliere Templare che è il viaggiatore alla ricerca della sua verità, apparentemente morto nel Sepolcro.

La morte iniziatica terminerà con la Rinascita che avverrà solo quando l’iniziato supererà le cortine del vuoto e del superficiale e, squarciando i veli in cui il falso mondo materiale l’avvolge, inizierà ad intravvedere la luce della Verità.

Il simbolo del Regno di Gerusalemme di Goffredo di Buglione è rappresentato da una croce formata da quattro spade con le punte al centro, attorniata da altre quattro croci.regno_di_gerusalemme

Se sommiamo al quadrato (simbolo del quattro) la croce, otteniamo la lapis philosophorum, la Pietra Filosofale.

L’iniziato o Alchimista, deve liberararsi dalla sporcizia, dalle scorie della materia.

Solo liberandosi dalle illusioni materiali e dalle emozioni che lo tengono legato ad essa, Egli riuscirà ad elevarsi.

L’alchimista che sa trasmutare il piombo nell’ oro (della conoscenza), trasformerà la sua vuota essenza in quella degli Dèi che l’hanno creato.

Solo chi avrà il coraggio di liberarsi della vita (finzione materiale) otterrà la vita (trasmutazione nell’essere superiore).

Precisiamo che parliamo di morte mistica, non di morte fisica, reale.



MIGUEL SERRANO

Ad Extersteine, nella Foresta di Teutoburgo, c’è una tomba scavata nella roccia che veniva utilizzata da Himmler e dalle sue SS nel tentativo di trasmutarsi nell’ Uomo Millenario, attraverso la morte mistica.

Si rimaneva per una una notte intera dentro la tomba, come morti, recitando un mantra e visualizzando nella mente la runa Sig, fino ad arrivare ad uno stato di estasi trascendentale.

externsteine

Secondo Miguel Serrano si trattava di «un procedimento magico-alchemico che avrebbe dovuto innalzare il livello spirituale dell’elite del Reich, i futuri arconti che dal castello di Wewelsburg avrebbero dispensato la saggezza germanica risvegliata».

Afferma ancora, «L’obiettivo era di creare il Sonnenmensch, tramutare l’uomo in Superuomo, l’Uomo Eterno, e ci riuscirono, eccome. Questa è gente immortale, sono i Morti viventi, sono passati attraverso la morte mistica».

Il propugnatore dell’Hitler-Avatar, dell’Hitler-Messia, sostiene inoltre che,
«il suo dramma centrale (della Nuova Religione) è l’ apparizione su questa terra della Persona di Adolf Hitler».

In ultima istanza, per Serrano, Hitler è
«l’ultimo Avatar che giunse per produrre questa enorme tempesta o catastrofe con l’ obiettivo di risvegliare tutti coloro che ancora dormono e annunziare la Nuova Era che verrà dopo il Diluvio. Ecco la ragione per la quale abbiamo iniziato a contare l’ inizio della Nuova Era dopo la nascita di Hitler. Ora siamo nell’ anno 105».
(intervista a Marco Dolcetta, 1994)

Il pensiero del diplomatico e scrittore Serrano, scomparso il 28 febbraio 2009, pur possedendo alcuni aspetti di notevole interesse esoterico, è compromesso dalla sua cieca fede nella dottrina nazionalsocialista.



IL MISTICISMO NAZISTA 

Ecco cosa scrive Wikipedia alla voce Misticismo Nazista:


Un’importante figura dell’hitlerismo esoterico è Miguel Serrano, un diplomatico cileno. (…) Il concetto di Iperborea ha per Serrano contemporaneamente un significato razziale ed uno mistico.


La sua convinzione è che Hitler si sia recato a Shambhala, una città sotterranea che egli colloca in  Antartide (precedentemente, al Polo Nord ed in Tibet), dove entrò in contatto con gli dei iperborei e da dove sorgerà di nuovo un giorno al comando di un’armata di UFO.


Guiderà allora le forze della luce (Iperborea, associata talvolta con Vril) alla vittoria contro quelle delle tenebre (che inevitabilmente includono, per Serrano, gli Ebrei adoratori di Jehova) nella battaglia finale, quella che aprirà l’era del Quarto Reich. 

 



L’ESEGESI DI NICHOLAS GOODRICK-CLARKE:


Secondo Nicholas Goodrick-Clarke


Serrano segue la tradizione gnostica catara (anni 1025-1244) identificando in Jehova, il Dio dell’Antico Testamento, il demiurgo malvagio.


Come i dualisti medievali, questa eresia ripudiò Jehova come un dio falso e un mero esecutore nei confronti del vero Dio, molto lontano dal regno di mortali.


Questa dottrina gnostica chiaramente conduceva a pericolosissime implicazioni nei confronti del popolo ebraico. Dato che Jehova era, a tutti gli effetti, la loro divinità primigenia, ne conseguiva che essi fossero a tutti gli effetti gli adoratori del demonio. Assurgendo così gli ebrei al ruolo di figli di Satana, l’eresia catara riuscì a dare all’antisemitismo lo status di dottrina teologica, con tanto di vasta base cosmologica.


Se gli Ariani Iperborei sono l’archetipo e i discendenti di sangue di quelli che Serrano chiama divyas (provenienti dal Sole Nero), è ovvio che l’archetipo del Signore dell’Oscurità ha bisogno di un’adeguata razza antagonista. Il demiurgo trovò negli Ebrei il popolo più adatto a divenire il suo archetipo’.


Lo studioso delle religioni Frederick C. Grant e Hyam Maccoby enfatizzano, nella visione dualistica gnostica, che ‘gli Ebrei erano visti come il popolo eletto dal demiurgo per avere lo speciale ruolo storico di fermare l’operato salvifico degli emissari del Vero Dio’. Serrano quindi considera Hitler come uno dei più grandi emissari di questo dio, rifiutato e crocifisso dalla tirannia della massa ebraicizzata come altri rivoluzionari portatori di luce prima di lui.


Paracelso (Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim) riteneva, a maggior ragione, che “Siamo angeli che dormono ancora il greve sonno della carne. L’uomo deve destarsi, aprire gli occhi alla verità se non vuole correre il rischio di attraversare la vita come un bruto incosciente.



I RITI MISTERICI

Nella mitologia greca, Orfeo scende nel mondo dei morti, nell’Ade, per ritrovare Euridice, che rappresenta la sua anima.

Un altro rito connesso alle cavità della Terra è quello legato al Dio Mitra.

I riti Mitraici venivano celebrati soprattutto in templi costruiti sotto terra o caverne, i Mitrei.

Infatti il Dio nasceva da una roccia il 25 dicembre, Dies Natalis Solis Invicti.

Nei Mitrei erano presenti vasche sacre, dove il fedele effettuava abluzioni, non molto dissimili dal battesimo battista.

In ciò vi è anche un riferimento simbolico alla nascita. L’iniziato rinasceva all’interno delle cavità della Madre Terra, dopo essere nato dall’utero della madre (regressus ad uterum).

Veniva spezzato il pane e venivano bevuti acqua e vino, elementi di cui si appropriò la religione cristiana dei primi secoli. I Vescovi cristiani dei primi secoli dopo Cristo si ispirarono, infatti, a molta parte del corpus rituale mitraico.

Ma a differenza del Cristianesimo. fu una Religione Misterica, con riti iniziatici, simili ai riti orfici o ai Misteri Eleusini.

I gradi di iniziazione erano sette dal Corvo al Pater. Il primo grado simboleggiava la morte iniziatica del fedele. Il nome deriva dalla tradizione persiana dell’esposizione dei cadaveri sulle torri funerarie perché venissero divorati dai corvi.

Nella tredicesima lamina dei Tarocchi (La Morte) è spesso raffigurato un corvo.

Il tredicesimo arcano è il simbolo della trasmutazione, della rinascita, dell’immortalità come reazione alchemica alla putrefazione della materia (rappresentata appunto dal corvo) .

E’ corrispondente astrologicamente al pianeta Saturno (Kronos) e cabalisticamente con la lettera ebraica MEM.

Corrisponde, infine, all’elemento acqua e si trova in tutto ciò la piena corripondenza con il primo grado iniziatico del corvo nel Mitraismo.

L’iniziato rinasce, purificato, declamando un mantra di rinascita, in una delle polle di acqua poste all’interno del Mitreo, destato finalmente alla vita trascendente.



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IL CULTO DI MITRA

Il fulcro del Mitreo era la rappresentazione di Mitra che uccide un toro sacro.

Mitra è la trasfigurazione della costellazione di Perseo che combatte contro la costellazione del Toro.

Un’altra interpretazione è quella che vede Mitra come il nuovo Dio che pone fine all’Era Precessionale del Toro.

Mitra è talora raffigurato come Phanes che nasce da un uovo.

Ma VITRIOLUM o VITRIOL potrebbe avere un doppio significato. Potrebbe sì indicare all’iniziato la via della purificazione ma ciò al solo fine di riuscire a penetrare all’interno del locus mitico e transdimensionale conosciuto come Terra Cava.

Solo lì, il Viaggiatore iniziatico potrebbe, insieme agli Esseri che la abitano, diventare Vril.

Vril-ya, cioè simile a Dio.

Ovviamente, chiunque provasse a traforare per migliaia di miglia il mantello terrestre, non raggiungerebbe mai Agarthi.

Solo il Viaggiatore al termine della Via Iniziatica riuscirà a farlo.


Questo compito non è per l’aspirante iniziato. È soltanto per gli audaci che osano affrontare l’oscurità dell’anima. Il coraggio di molti fallirà, ed essi torneranno a casa. Perciò il pellegrino non intraprende un sentiero facile, perché il mondo del piacere non è più suo. Egli ha scelto il percorso di Arete (Dea della Virtù), che lo porta verso molti pericoli e strade difficili, in solitudine e con fatica, ma infine diverrà immortale. Chi perderà la vita, la otterrà.

Se sei davvero deciso a trovare il Tao, puoi farlo anche quando sei in una città e hai una posizione di rilievo in faccende mondane. Questo non è contraddittorio. Il lavoro è semplice e vicino, il segreto è così semplice, che, se fosse rivelato, vi sarebbero risate tutt’intorno.  

 

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Riedizione dell’articolo pubblicato il 7 gennaio 2007


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