La Cabala e gli immigrati clandestini

by Seyan / domenica, 29 gennaio 2017 / Published in La Cabala

Nell’Italia in cui si negano ai terremotati del Centro-Italia  – per incomprensibili ragioni burocratiche – perfino i soldi raccolti dagli sms di solidarietà, miliardi di euro dei contribuenti vengono drenati per sopperire alla massiccia invasione degli immigrati (in massima parte) illegali.

Ribadiamo ciò che abbiamo scritto in precedenza: non esistono immigrati ontologicamente illegali. Lo diventano nel momento in cui, con il loro comportamento, violano la legge. E se i profughi che fuggono dalle guerre hanno pieno diritto d’asilo, ciò non vale per tutti gli altri.

D’altro canto è stata la stessa Commissione Europea a dichiarare che l’80% dei migranti che giungono in Italia sono illegali e quindi da rimpatriare, cosa che è ben lungi dall’essere stata finora fatta.
Marco Minniti, che si sta dimostrando un efficiente Ministro degli Interni, ci vorrebbe provare seriamente, ma è immediatamente finito nel mirino dei suoi stessi compagni di partito.

Solo l’accoglienza dei migranti, nel 2016, ci è costata quasi tre miliardi di euro. E le ONG e le COOP legate alla “sinistra radical chic” si mangiano una grossa fetta della torta.

Ma non c’è nulla da fare, la propaganda immigrazionista è troppo forte e radicata. Dalla sua ha la macchina da guerra del politicamente corretto di sinistra, quello che vede fratelli e risorse nei migranti e non nuovi schiavi e potenziali elementi disgreganti per gli strati più poveri della nostra società ma anche la Chiesa cattolica, Papa in testa, con il suo enorme potere di condizionamento. Praticamente, una battaglia persa, Davide contro Golia. C’è però la fionda della realtà, quella che i cittadini vivono ogni giorno sulla loro pelle: degrado, paura, insicurezza, spaccio, prostituzione, micro-criminalità dilagante fino all’extrema ratio di qualche fanatico jihadista che possa agevolmente mimetizzarsi nella massa di gente che entra quotidianamente in Italia, pressoché senza controllo. (Mauro Bottarelli)

E sul web si può addirittura scaricare il manuale dell’immigrato, “Welcome to Italy”. Ne parla Fausto Biloslavo su “Panorama” del 26 gennaio:

Grazie al tam tam fra i migranti, ai suggerimenti interessati dell’associazionismo che li ospita, a veri e propri manuali del perfetto rifugiato che si scaricano in rete, l’Italia è invasa da una valanga di domande di finti profughi. Nel 2016 sono stati più di 126 mila le richieste di asilo presentate. […] Molte vengono respinte (61,3 per cento), ma tutti hanno diritto al ricorso, che in primo grado viene presentato nella quasi totalità dei casi grazie a una rete di sostegno compiacente. Il giro d’affari stimato per gli avvocati è di 500-600 milioni di euro. […] Se la domanda vien respinta e il ricorso va male, resta sempre l’appello. […]
Tutti “diritti” che sono elencati nel manuale del perfetto migrante di 53 pagine e intitolato “Benvenuti in Italia”. […]
E viene fornita una lunga lista di associazioni, che garantiscono assistenza legale ai richiedenti asilo veri e presunti.

Emblematico che diverse di queste associazioni facciano riferimento a Open Society Foundations di George Soros.

they live

L’élite cabalista di George Soros come gli Alieni di “They live” – immagine satirica

Il cabalista Soros, che secondo alcuni analisti potrebbe addirittura essere l’uomo più ricco del Pianeta e che i dati ufficiali pongono al 19° posto, ha pubblicato recentemente un articolo su Foreign Policy, un magazine legato ai Neocons americani, in cui afferma che,

At least 30 billion euros a year will be needed for the EU to carry out a comprehensive asylum plan.

In poche parole, a parere del globalista ungherese, dovremmo spendere a livello europeo 30 miliardi di euro annui per accogliere altri milioni di immigrati illegali. E tutto ciò aumentando le tasse o il deficit di bilancio.

Parrebbe solo follia. Gli Italiani dovrebbero pagare più tasse per avere – nella migliore delle ipotesi – gente disponibile a fare il lavoro degli Italiani per molti meno soldi, deflazionando ulteriormente i salari.
Nella peggiore delle ipotesi, avrebbero in casa una massa enorme di parassiti dedita alla delinquenza e alla violenza (terrorismo, spaccio di droga, furti, scippi, prostituzione, violenze sessuali, lordure, degrado urbanistico, et alii).
Entrambe le ipotesi si stanno puntualmente verificando in Italia.
Affermazioni che parrebbero forti. Corroborate, però, dai dati di fatto: A fronte di una popolazione straniera residente pari all’8%, i carcerati stranieri sono superiori al 33% (Dati Istat).

Ancora più folle appare la proposta del Soros alla luce delle feroci rampognate a cui veniamo sottoposti da Carneade del Quarto Reich Merkeliano, quali Moscovici e Dombrovskis, che ci minacciano di attivare la procedura di infrazione per aver superato il rapporto deficit/PIL dello 0,2% rispetto a quanto programmato.

I due quisling Moscovici e Dombrovskis fingono di non sapere che i frodatori tedeschi (che, con maggior pregnanza, Bagnai definisce cialtroni tedeschi) hanno un surplus della bilancia commerciale pari al 9,6% del PIL annuo, il che significa il triplo di quanto previsto dagli accordi europei!
Ma, come accadeva con Hitler, gli accordi, secondo i tedeschi e i loro turiferari UE-BCE, costringono solo gli altri. I merkeliani hanno sempre piena sovranità e le mani libere. Sempre e comunque a nostro scapito.

P. Chovanec della Columbia University, scrive in un articolo tradotto da Vocidallestero:

Lo scorso anno, la Germania ha registrato un surplus commerciale record di 217 miliardi di euro, seconda solo alla Cina nel dominio globale delle esportazioni. Per alcuni, questo fa della Germania un faro luminoso in un’economia dell’eurozona altrimenti anemica — un “fattore di crescita,” come la definisce il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble. In realtà, le croniche eccedenze commerciali tedesche sono al cuore dei problemi dell’Europa; anziché stimolare l’economia globale, la stanno trascinando a fondo. […]
Le eccedenze commerciali si hanno quando un paese sceglie di spendere meno di quanto produce, quando ha un eccesso di risparmio, che va oltre la sua necessità  di credito interno. L’eccesso di risparmio viene prestato all’estero, finanziando così la possibilità di un altro paese di spendere più di quanto produce e, con un deficit commerciale, acquistare la produzione eccedente del suo finanziatore.
La crisi dell’Eurozona è spesso definita una crisi di debito. Ma, in realtà, l’Europa nel suo complesso non ha avuto un problema di debito estero, ma un problema di debito interno: le eccedenze commerciali tedesche e il crescente debito nella periferia europea erano le due facce della stessa medaglia.

Darth George Soros – L’Imperatore della Cabala. Immagine Satirica.

George Soros, lo Psicopatico che fa gli interessi degli Psicopatici, – quell’1% di super-ricchi criminali che controlla il 99% delle ricchezze mondiali – lavora soltanto per un nuovo genocidio di massa. Scrive al riguardo Giampaolo Rossi:

Tra tutte le cause “progressiste” che Soros finanzia, quella per agevolare l’immigrazione clandestina è forse la più curiosa (ed anche la più rivelatrice).

Nel 2014 il New York Times rivelò che la decisione di Obama di modificare la legge sull’immigrazione per facilitare il riconoscimento degli irregolari, fu spinta dalla campagna delle associazioni pro-immigrati divenute una “forza nazionale” grazie all’enorme quantità di denaro versato nelle loro casse dalle ricchissime fondazioni di sinistra tra cui, appunto, la Open Society di Soros (oltre alla sempre presente Ford Foundation); “Negli ultimi dieci anni – scrive il NYT – questi donatori hanno investito più di 300 milioni di dollari nelle organizzazioni di immigrati” che lottano “per riconoscere la cittadinanza a quelli entrati illegalmente”.

Ora, Soros, che di mestiere fa lo speculatore finanziario, è uno che con i soldi non produce ricchezza ma povertà. Il suo lavoro è, di fatto, scommettere sulla perdita degli altri; lui vince se il mondo perde.
Soros appartiene a quella aristocrazia del denaro per la quale, crisi economiche e guerre, sono linfa vitale per il proprio portafoglio (e per il proprio potere).
E infatti i suoi miliardi li ha fatti (e continua a farli) mettendo in ginocchio le economie di mezzo mondo; ne sappiamo qualcosa anche noi italiani che nel 1992, subimmo l’attacco speculativo orchestrato dal suo fondo “Quantum” che bruciò il corrispettivo di 48 miliardi di dollari delle nostre riserve valutarie, costringendo la Lira ad uscire dallo Sme (insieme alla sterlina inglese).

E se “destabilizzare le economie” è il suo lavoro, destabilizzare i governi è il suo hobby; e così Soros finanzia da anni rivoluzioni colorate (dall’est Europa alle Primavere Arabe) che altro non sono che guerre civili all’interno di Stati sovrani per sostituire governi legittimi con replicanti a lui rispondenti; e adotta […] candidati particolarmente inclini a fare le “guerre umanitarie” con cui stravolgere intere aree del mondo.

LO SCHEMA SOROS: POVERI-PROFUGHI-IMMIGRATI
Per semplificare […] lo chiameremo “SCHEMA SOROS” anche se in realtà è un preciso disegno dell’élite tecno-finanziaria per costruire il proprio sistema di potere globale.

Lo “Schema Soros” funziona così: l’élite prima produce i poveri, poi trasforma alcuni di loro in profughi attraverso una bella guerra umanitaria o una colorata rivoluzione (in realtà i profughi sono meno della metà degli immigrati) e poi li spinge ad entrare illegalmente in Europa e in Usa grazie alle sue associazioni umanitarie, ricattando i governi occidentali e i leader che essa stessa finanzia affinché approvino legislazioni che di fatto eliminano il reato di immigrazione clandestina. Il tutto, ovviamente, per amore dell’Umanità.
In questo schema un ruolo centrale ce l’ha il sistema dei media e della cultura nel manipolare l’immaginario simbolico e costruire il “pericolo xenofobo e populista” contro chiunque provi ad opporsi a questo processo.

E francamente fa uno strano effetto vedere la sinistra americana di Obama e della Clinton solidarizzare con i profughi dopo aver lanciato sulla loro testa 26.000 bombe solo nel 2016 (quasi 50.000 in due anni) e venduto ai loro governi più armi di qualsiasi amministrazione americana, nel rumorosissimo silenzio di Soros e dei benpensanti che oggi scendono in piazza contro Trump.

A COSA SERVE L’IMMIGRAZIONE INDOTTA?
L’immigrazione in atto non è un processo naturale ma indotto per consolidare un modello incentrato non sulla ricchezza reale (produzione di beni e consumo) a vantaggio di tutti, ma su quella “irreale” del debito e dell’usura, a vantaggio di pochi.
La globalizzazione non è altro che il processo di concentrazione della ricchezza mondiale nelle mani di un numero sempre più ristretto di persone.

Per l’Occidente il vero sconvolgimento è la dissoluzione della classe media, l’erosione ormai costante di quella che è stata il motore trainante dello sviluppo economico e civile dell’ultimo secolo e mezzo.
Non è un caso che “l’abbattimento della borghesia” (sogno di ogni ideologia totalitaria di destra e di sinistra) va di pari passo con i tentativi di smantellamento delle democrazie in atto in Occidente attraverso l’ascesa di governi tecnocratici e revisioni costituzionali scritte direttamente dai banchieri.
Per Soros e per l’élite tecno-finanziaria, “la democrazia è un lusso antiquato” […] e i meccanismi di sovranità popolare e rappresentanza parlamentare sono un intralcio alla gestione diretta del potere.

Il processo d’immigrazione indotta serve proprio a questo: disarticolare l’ordine sociale e culturale, generare conflitti endemici […], imporre legislazioni più autoritarie, alterare l’equilibrio demografico e generare un’appiattimento della stratificazione sociale per ridurre il peso di quella classe media, elemento da sempre in conflitto con le élite.

Per Soros e i suoi amici è molto più funzionale una società a due livelli: una élite con in mano grande potere economico […] in grado di gestire anche i flussi informativi […] e una massa sempre più povera, dipendente da questa élite e dall’immaginario che essa costruisce; e nel progetto globalista, le identità nazionali e religiose [..] devono essere annullate all’interno di una massa indistinta e perfettamente funzionale al sistema di dominio.

Il sogno di un mondo governato da pochi plutocrati passa per la dissoluzione dell’Occidente come lo conosciamo e l’immigrazione di massa costruita a tavolino e legittimata persino nelle dichiarazioni ufficiali dei tecnorati sulla “Migrazione Sostitutiva”, serve a trasformare il loro sogno nel nostro incubo.

Ricordiamo la giustificazione, anzi il mantra prediletto da Open Society Foundations di George Soros, riportato ossessivamente dai suoi sottopancia:

Senza migranti la nostra economia sarebbe paralizzata, la nostra demografia ci porterebbe al collasso, le nostre società crollerebbero. (Federica Mogherini) 

L’immigrazione clandestina (immigrazionismo) e l’appoggio alla costruzione (fradicia) europea dell’Oligarchia (corrotta) UE-BCE a trazione (imperialista) Tedesca sono le due facce della stessa medaglia (marcia) forgiata da Open Society Foundations di George Soros.

Per nostra fortuna, gli USA di Donald Trump hanno deciso di smontare il demoniaco giocattolo europeo, mettendo il Quarto Reich merkeliano con le spalle al muro.


IL SOGNO TEDESCO DI CONQUISTA GLOBALE

La Germania post-nazista di Merkel e Schäuble – Immagine satirica.

Vogliamo semplificare le cose? Fin dalla fondazione della Grande Germania di Bismarck, avvenuta attorno al nucleo prussiano alla fine del XIX secolo, i tedeschi hanno attuato una politica ferocemente mercantilista.
Bassi investimenti, bassi salari interni e fortissime esportazioni. Non hanno esitato, nella follia predatoria che da millenni li caratterizza, a innescare due Guerre Mondiali.

Nella Seconda Guerra Mondiale i tedeschi, pur di vincere, avevano cannibalizzato tutte le risorse dei Paesi occupati.

Adesso avviene lo stesso. I tedeschi non usano Panzerdivisionen e Stukas, ma l’euro. Una moneta che non è altro che una lira rivalutata ed un marco svalutato. Un’arma di distruzione di massa. Grazie all’euro, i merkeliani hanno distrutto il 25% della capacità produttiva italiana.

Allora, come adesso, i teutoni possono contare su Quisling che affermano: «l’euro è irreversibile», oppure «grazie all’euro gli Italiani lavoreranno una settimana in meno guadagnando come se lavorassero una settimana in più», etc.

Quella che segue è una vera e propria dichiarazione di guerra che i criminali post-nazisti e imperialisti del Quarto Reich merkeliano – con l’appoggio dei quisling UE-BCE  – hanno consegnato all’Italia.
Con l’acquiescenza dei deboli e corrotti politici di governo, totalmente appecoronati e genuflessi, e nel totale silenzio del sistema dis-informativo dei media italiani che, a parte poche esclusioni, è corrotto e/o controllato dalla Cabala:

Da un secolo e mezzo abbiamo un’enorme mignatta in mezzo all’Europa – anzi un cancro in metastasi – e cioè la Germania Riunificata, che succhia le risorse europee per diventare una minacciosa Potenza Globale e poter al fine realizzare il suo atavico sogno:
la Conquista del Mondo, costretta, però, a spartirla con la sua infame e demoniaca alleata, la Cabala Massonico-Finanziaria.

Ad horas, la blatta tedesca prepara la sua ennesima Soluzione Finale (#endlosung). Ha succhiato sufficienti risorse dall’Italia e la post-nazista Angela Merkel ha deciso che è arrivato il momento giusto per uscire dall’Eurolager.  Chiosa Roberto Sommella:

Oggi, a sette anni da quella data sciagurata, che ha segnato anche l’inizio delle turbolenze sui mercati nei confronti dell’Italia, la Cancelliera scopre che in fondo dall’euro si può scendere come se fosse un taxi. Da Berlino ad Helsinki fino a Vienna, passando da Parigi (solo un ingenuo può pensare che in questo piano non ci siano anche i francesi), l’Unione Europea di serie A; da Milano in giù, l’Unione di serie B, con l’Italia a guidare il campionato cadetto del debito.

Sono stati troppi i segnali negli ultimi mesi per non capire che la secessione europea era il vero obiettivo tedesco. Prima la Brexit, che in teoria dovrebbe favorire la piazza finanziaria di Francoforte, ma blocca le fiorenti esportazioni dei lander verso l’Inghilterra; poi l’uscita del saggio della Merkel, Roland Berger, che ha annunciato candidamente la convenienza per il suo paese ad uscire addirittura dalla moneta unica; infine gli studiati calcoli degli imprenditori teutonici che non sopportano più la politica monetaria lassista (per loro) della Banca Centrale Europea, nel tenere bassi i tassi d’interesse, agevolando in questo modo i paesi ad alto debito (quelli dell’euro di serie B, Italia, Grecia, Spagna e Portogallo), mettendo però a rischio i risparmi e i conti delle assicurazioni tedesche.

La Germania ha svoltato ormai, dall’euro ha avuto quello che desiderava: un cambio fotocopia del marco, flussi di capitale dai paesi deboli verso Berlino – solo dall’Italia, se essa uscisse dall’euro oggi il conto sarebbe di 350 miliardi a favore dei tedeschi – rigidità di bilancio, nessuna condivisione del debito, maxi surplus di esportazioni, non sanzionato da Bruxelles ne’ compensato dall’aumento dei consumi interni.

L’Unione a 27 è un canotto bucato, ma non ci si deve illudere che la proposta di Angela a Malta sia legata al desiderio di chiudere l’Eurozona ai paesi che sono rimasti fuori dall’Unione monetaria. Questa separazione tra Est e Ovest è un dato di fatto e nessun paese del blocco di Visegrad penserà mai di entrare nella moneta unica. La strategia del ragno tedesca è quella di tirare una linea Sigfrido tra i paesi a basso debito e quelli ad alto debito, tra Europa del Nord ed Europa del Sud.

Illustrazione di David Dees

La Cabala di Soros e Clinton paga le proteste contro Trump – Immagine di David Dees

Per ottenere ciò, la Cabala di George Soros, The Clintons, Henry Kissinger, et al., vuole destabilizzare totalmente l’Italia, con la deindustrializzazione e lo spopolamento degli autoctoni.
Sta realizzando il suo scopo grazie all’invasione degli immigrati clandestini, grazie all’Eurolager e grazie a politici conniventi e compiacenti.

In pratica, i Cabalisti stanno clonando, nella loro folle ingegneria sociale, gli elementi che portarono alla Caduta dell’Impero Romano: invasioni barbariche, crisi economica e conseguente crollo delle entrate fiscali, corruzione dei gangli amministrativi dell’Impero, dissolutezza dei costumi-mores, Magister Militum barbari e le loro milizie allogene integrate nelle legioni romane. (cfr. Edward Gibbon, “The Decline and Fall of Roman Empire”)

Donald Trump se n’è reso conto. Ha compreso che, al di là della vuota retorica della solidarietà del Mondo Occidentale, la Germania, paladina della Globalizzazione insieme alla Cina dei lavoratori-consumatori schiavizzati, è il suo vero nemico.
Non solo un competitor economico, ma soprattutto un abietto e pericoloso nemico geopolitico mondiale.

Come dice giustamente l’esimio economista Alberto Bagnai, «la Germania è un enorme macigno per la crescita europea, un enorme macigno per la crescita mondiale».

Angela Merkel e Xi Jinping sono l’Adolf Hitler e l’Hirohito del XXI secolo. E’ per questo che la Cabala di Kissinger, Brzezinski, Soros, The Clintonset similia, alla caccia di altri lauti guadagni e di una nuova guerra mondiale – stavolta contro la Russia di Putin – li appoggia e cerca di esautorare il vincitore delle elezioni alla Presidenza USA, The Donald.

La nostra unica speranza di arrivare a vivere in mondo a dimensione umana e non globalizzato è che i piani della Cabala, stavolta, non abbiano successo.
Dura, però.

La canea delle megacorporations della Transnational Capitalist Class (TCC), de facto il core della Cabala Finanziaria, come Starbucks, Google, Apple, Microsoft, Facebook, Amazon, Ford, Goldman Sachs et al. alla decisione – pur discutibile e avventata – di Trump di vietare l’ingresso in Usa agli immigrati provenienti da alcune Nazioni Arabe, fa comprendere che ormai si è messa in moto tutta la macchina organizzativa e propagandistica dell’antiumana Cabala contro l’attuale presidente USA. “Civiltà e Diritti Umani sono sotto attacco”, affermano.
Ovviamente questi diritti possono essere bellamente calpestati se concernono i loro operai, che magari lavorano in outsorcing, con pochi o nulli diritti sindacali.

Anche i bracci operativi della Cabala come ONU e UE strepitano di «decisioni illegali». I quisling della UE dimenticano che, in nome della sacrosanta austerity, hanno soppresso la Civiltà e i Diritti Umani in Grecia e si apprestano a farlo anche in Italia, Portogallo e Spagna.

Paradigmatica la dichiarazione del premier pro tempore italiano, Gentiloni: «la Società Aperta è pilastro dell’Europa».

Le stesse parole usate da Open Society Foundations di George Soros.

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