Capitalesimo, la Religione del Male

by Seyan / domenica, 17 dicembre 2017 / Published in La Cabala

CAPITALESIMO, LA RELIGIONE DEL MALE

Il Capitalismo, rectius il Capitalesimo, è la nuova Religione Universale. L’oligarchia finanziaria e la Cabala Globale sono la sua Ecclesia-Chiesa. Soros ne è il Profeta e Papa.

Il Capitalesimo è la Religione del Male.


L’ermeneutica dei filosofi della Scuola di Francoforte lo aveva disvelato:


Il dominio dell’uomo sulla natura si trasforma nel dominio dell’uomo sull’uomo nella società capitalistica; «l’umanità, invece di entrare in uno stato veramente umano», sta sprofondando in «un nuovo genere di barbarie», nel nuovo e più esiziale totalitarismo globale: «l’illuminismo totalitario».


L’illuminismo avrebbe dovuto abbattere paure e mitologie ascientifiche. Grazie al Capitalismo e alla Globalizzazione, in realtà esso ha posto ai piedi dell’uomo postmoderno catene ben più grevi delle precedenti. Il trionfo del progresso è solo il ritorno ad una nuova Barbarie. Globale.



L’ILLUMINISMO E IL CAPITALESIMO SONO ORMAI UNA RELIGIONE ANZI UNA SUPERSTIZIONE

L’illuminismo – con i suoi feti deformi conosciuti come Capitalismo e Neoliberismo – ha sostituito la Mitologia del Passato (Magia, Riti Iiniziatici, Druidismo) con la sua mitologia, anzi, tenuti presenti i tempi stretti in cui è riuscita a sovvertire lo status quo, con la sua mitopoiesi.

Non c’è alcuna differenza tra l’Animismo, la Santeria e il Capitalesimo. I cabalisti e gli oligarchi psicopatici sono gli Stregoni e le Fattucchiere del XXI secolo.


superstizióne s. f. [dal lat. superstitio -onis, comp. di super- e tema di stare «stare»]. – Insieme di credenze o pratiche rituali dettate da ignoranza, frutto di errore, di convinzioni sorpassate, di atteggiamenti irrazionali: la magia, ora considerata s., è stata ed è ancora in culture diverse un mezzo fondamentale per capire e modificare la realtà (treccani.it)



COME TUTTE LE RELIGIONI SUPERSTIZIOSE, IL CAPITALESIMO INFLIGGE ASSURDE PENITENZE

Vi siete fatti impoverire a seguito della Crisi Globale? Appartenete al ceto medio occidentale in via di estinzione?

Siete peccatori e dovete espiare. PENITENTIAGITE!

Come affermava Pier Carlo Padoan, ministro MEF italiano pro tempore:


Il consolidamento fiscale produce risultati, la sofferenza produce risultati.


Ovviamente la penitenza va inflitta solo ai lavoratori e ai piccoli produttori, non certo ai massoni cabalisti. agli psicopatici oligarchi, agli economisti neoliberisti e aii politici lacchè della Cabala Globale, i quali hanno spogliato dei loro beni la middle class occidentale per lucrare e migliorare le proprie parassitarie rendite finanziarie.



COME TUTTE LE RELIGIONI SUPERSTIZIOSE, IL CAPITALESIMO HA DOGMI ASSURDI

Una delle verità di fede propalate dal Capitalesimo è che in un sano sistema economico nazionale il rapporto deficit/PIL non deve superare il 3% annuo.

Questa Fake News, ce lo narra l’economista Alain Parguez, fu defecata durante una discussione governativa alla presenza del massone francese François Mitterrand. Un misconosciuto economista propose: «Facciamo il 3%?». Mitterand accettò di slancio, essendo il tre uno dei numeri sacri della Massoneria Contro-iniziatica Globale.

Ma la più grande Bufala gargantuelica o Errore sesquipedale è sicuramente lo studio “Growth in a time of Debt” di Reinhart-Rogoff (RR2010):


Si tratta di uno studio empirico la cui tesi centrale può essere riassunta così: quando “il debito estero lordo raggiunge il 60% del Prodotto interno lordo”, il tasso annuo di crescita economica di un paese calerebbe di due punti percentuali, mentre “per livelli del debito estero superiori al 90%”, la crescita del PIL sarebbe “all’incirca dimezzata”. Apparso nella temperie della crisi finanziaria ed economica iniziata negli anni 2000, lo studio ha fornito un quadro teorico di riferimento per giustificare politiche di rigore e austerity. Nel 2012, in ambienti accademici, si levarono voci critiche che ritenevano lo studio viziato da fallacie metodologiche. (Growth in a Time of Debt, Wikiepdia)



GROWTH IN A TIME OF DEBT È SOLO UNA PENITENZA IMPOSTA DAL CAPITALESIMO, RELIGIONE DEL MALE

Ha disvelato sul Growth in a Time of Debt,  orrido dogma della fede al Capitalesimo, il Nobel Paul Krugman:


Quello che ci insegna il caso dello studio Reinhart-Rogoff è fino a che punto l’austerity è stata spacciata servendosi di falsi pretesti. Per tre anni, l’adozione di politiche di austerity è stata presentata non come una scelta ma come una necessità. Secondo i suoi sostenitori, era la ricerca economica ad aver mostrare come eventi terribili succedano ogni volta che il debito superi il 90 per cento del PIL. Ma la “ricerca economica” non ha affatto mostrato cose del genere; è stata una coppia di economisti a sostenere quell’asserzione, mentre molti altri dissentivano. I decisori delle policy hanno abbandonato i disoccupati e si sono rivolti all’austerity per scelta, non perché vi fossero costretti. (Paul Krugman, The Excel Depression, The New York Times, 18 aprile 2013)



MA I POLITICI DI DESTRA E DI SINISTRA – LACCHÈ DELLA TURPE CABALA DEL CAPITALESIMO – HANNO VALIDATO LA FAKE NEWS RR2010

[RR2010] appare, agli occhi di qualsiasi ricercatore di economia, terribilmente approssimativo.

Altrettanto approssimativa non è invece parsa la sicumera con cui politici più o meno eletti, come […] Olli Rehn, hanno esibito lo studio di Reinhart e Rogoff come indiscutibile base scientifica per le politiche di austerità. Sotto l’insegna di questo tipo di motivazioni, in Italia sono state tagliate o dilazionate pensioni di individui oramai avanti negli anni e con poche prospettive sul mercato del lavoro, ed è stata ferocemente tassata la proprietà della prima casa in maniera alquanto indiscriminata. Le conseguenze di queste scelte sono evidenti: un aggravarsi della recessione, un aumento della disoccupazione e un peggioramento ulteriore del rapporto debito/PIL – a suggerire di nuovo, non sarà che se un rapporto di causalità esiste, questo sia al contrario? (keynesblog.com)



IL PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA DEL DEF 2017 EMESSO DAL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DIMOSTRA CHE I TECNOCRATI SONO IEROFANTI DEL CAPITALESIMO.

Nel DEF, regolato dalla legge 7 aprile 2011 n. 39, il MEF ha appalesato che Mario Monti, ha distrutto 300 miliardi di PIL.

Icastico, al riguardo, l’intervento (del 2015) di Claudio Messora:




LA RELIGIONE-SUPERSTIZIONE CAPITALESIMO È PIÙ INTEGRALISTA (E DEMONIACA) DELLA JIHAD

Il Capitalesimo odia i lavoratori e la middle class occidentali. E li vuole morti.

Ecco quanto scrive James Traub [il Traub lavora per New York Times, media massonico-cabalista par excellence insieme a Washington Post, ndr] su “Foreign Policy” magazine appartenente (ça va sans dire) al cabalista e sfruttatore di neoschiavi Jeff Bezos, l’uomo più ricco del Mondo; l’articolo è “It’s Time for the Elites to Rise Up Against the Ignorant Masses”:


Lo scisma che vediamo aprirsi di fronte a noi non riguarda solo le politiche, ma la realtà. Le forze per la Brexit hanno vinto perché alcuni leader cinici erano pronti a soddisfare la paranoia degli elettori, mentendo loro sui pericoli dell’immigrazione e i costi dell’adesione all’Unione europea. Alcuni di questi leader hanno già cominciato ad ammettere che stavano mentendo. Donald Trump ha, ovviamente, stabilito un nuovo standard per la falsità e la capacità di alimentare i timori degli elettori, in materia di immigrazione o di commercio estero, o su qualsiasi altra cosa si possa pensare. Il partito repubblicano, già pieno di negazionisti della scienza e negazionisti delle realtà economiche, si è gettato nelle braccia di un uomo che fabbrica le realtà che la gente ignorante va poi ad abitare.


Ho detto “ignorante”? Si l’ho fatto. E ‘necessario dire che il popolo è stato illuso e il compito della leadership è disilluderli. È questo “elitario”? Forse lo è; forse siamo diventati così inclini a celebrare la veridicità delle convinzione personale che ora sembra elitario credere nella ragione, la competenza, nelle lezioni della storia. Se è così, il partito che accetta la realtà deve essere pronto a contrastare il partito della negazione della realtà, e i suoi dirigenti sono tra coloro che lo sanno meglio. Se questo è il prossimo riallineamento, dovremmo abbracciarlo. (traduzione di contropiano.org)



IL CLERO DEL CAPITALESIMO CI CONSIDERA “IGNORANTI”

Le espressioni usate dal Traub sono speculari a quelle usate dal fondatore di Repubblica,, Eugenio Scalfari.

In un editoriale pubblicato su “Repubblica”, il neo-oligarchico afferma che:


Debbo ora affrontare le questioni dell’oligarchia e della democrazia, che hanno diviso Zagrebelsky e me. Crazia è un termine greco che significa potere. Oli significa pochi, demos significa molti, cioè in politica popolo sovrano. Il potere a pochi o il potere a molti. Così dicono i vocabolari, così pensa la maggior parte della gente e così ha sostenuto Zagrebelsky nel suo dibattito con Renzi prima e con me due giorni dopo.


Al contrario io penso che la democrazia, di fatto, sia guidata da pochi e quindi, di fatto, altro non sia che un’oligarchia. (Eugenio Scalfari, “In democrazia sono pochi al volante e molti i passeggeri”, Repubblica)


Grande Fratello e Capitalesimo. Immagine satirica.



SE GEORGE SOROS È IL PAPA DEL CAPITALESIMO, IL PAPA DEL CRISTIANESIMO – LA RELIGIONE CHE VIENE SOSTITUITA –CHE FA?

Octoposussoros-George Soros e Jorge Bergoglio condividono diversi step previsti nell’Agenda Globalista.
A partire dal Migrazionesimo.

Bergoglio compare spesso come dialogico antagonista (per modo di dire) negli arzigogolati e tediosi editoriali sul papa stesso e sul relativismo di Eugenio Scalfari.

Bergoglio, come il Capitalesimo, sembra voler soltanto favorire l‘Invasione dei Migranti.

Scrive Antonio Socci,


[Bergoglio]  non vede nessun problema nell’ondata migratoria musulmana in Italia e in Europa, ma i problemi ci sono. Enormi.


Proprio in questi giorni si è saputo che Giovanni Paolo II – che viveva fenomeni mistici – ebbe una visione soprannaturale drammatica che riguardava il futuro dell’Europa.


In tempi non sospetti, nel marzo 1993, confidò a un amico: “Ricordalo a coloro che tu incontrerai nella Chiesa del terzo millennio. Vedo la Chiesa afflitta da una piaga mortale. Più profonda, più dolorosa rispetto a quelle di questo millennio: si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente”.


A questo punto il papa fece la descrizione dei paesi: dal Marocco alla Libia all’Egitto e così via. Quindi aggiunse:

“Invaderanno l’Europa… Voi, Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l’invasione. Ma non con le armi, le armi non basteranno, con la vostra fede vissuta con integrità”.


Sostituire Gesù con i migranti non sembra una fede integra, ma la resa totale. (antoniosocci.com)




LA NUOVA ANTROPOLOGIA DEL DEMONIACO CAPITALESIMO.

Il cabalista massone Kalergi vagheggiava un siffatto uomo del futuro:


“L’uomo del futuro sarà di razza mista. Le razze e le classi di oggi gradualmente scompariranno” e ci sarà un’unica “razza euroasiatico-negroide, simile in apparenza agli antichi egizi”, che sostituirà i popoli con gli individui.


Come abbiamo scritto in “Piano Kalergi, la soluzione finale”,

[L’ideale di Kalergi era] qualcosa di simile all’Impero carolingio del IX secolo – come Kalergi ebbe a dire in occasioni private profane e in discussioni iniziatiche interne alla Ur-Lodge «Pan-Europa» fondata nel 1947.

Quindi, quello che il massone – apparentemente antinazista – Kalergi auspicava per l’Europa era lo stesso Sacro Romano Impero Millenario a cui si ispirava Adolf Hitler quando parlava di Terzo Reich Millenario!

In questa Europa, piegata ai princìpii dell’individualismo e dell’egoismo della folle corrente dell’oggettivismo della filosofa Ayn Rand, vige solo la difesa delle minoranze contro la maggioranza, anzi


«la più piccola minoranza al mondo è l’individuo. Chiunque neghi i diritti dell’individuo non può sostenere di essere un difensore delle minoranze» (Ayn Rand)


La Rand vagheggiava la progressiva “riduzione del perimetro dello Stato”, ribadendo i concetti della a-razionalistica e inumana scuola austriaca degli elitisti von Mises e von Hayek


«Friedrich von Hayek, le cui idee sono state volgarizzate dai fondamentalisti del mercato dell’ultimo minuto, era un deciso assertore della società aperta. Sia lui che Popper volevano proteggere la libertà dell’individuo dalle minacce che provenivano da dottrine collettivistiche quali il nazionalsocialismo e il comunismo; le loro opinioni divergevano solo su quali fossero i mezzi idonei (George Soros)



COME OGNI RELIGIO NOVA, IL CAPITALESIMO CERCA DI SOPPIANTARE LE VECCHIE RELIGIONI, IN PRIMIS IL CRISTIANESIMO

La furia iconoclasta con cui Jorge Bergoglio tratteggia la figura di Cristo è emblematica:


E’ clamoroso – per un papa – confondere il diavolo (dalla dopppia faccia) con Gesù. E’ successo giovedì quando Bergoglio ha evocato erroneamente un capitello della cattedrale di Vézelay: uno “scambio di persone” emblematico di questo pontificato, anche se dovuto probabilmente a qualche ghostwriter superficiale. […]


Altre “perle” al limite della blasfemia: Gesù che nell’episodio dell’adultera “fa un po’ lo scemo” (espressione inaudita che il sito vaticano ha cambiato in “fa un po’ il finto tonto”, ma c’è la registrazione…) e poi Gesù che – nello stesso episodio in cui la donna è stata salvata dalla lapidazione – “ha mancato verso la morale” (testuale anche questo). Poi addirittura Gesù che non era uno “pulito” (ha usato proprio questa espressione) dando a intendere non si sa cosa (meglio non chiederselo nemmeno). […]


Bergoglio ha varato una serie di provvedimenti che sottraggono prerogative ai vescovi e li sottopongono a una sorta di spada di Damocle discrezionale, col rischio di rimozione nel caso non si adeguino al verbo bergogliano.


Infatti dopo i due Sinodi, in cui l’opposizione di vescovi e cardinali alla “rivoluzione” bergogliana è stata vasta e decisa, ora nel mondo ecclesiastico tutti tacciono impauriti.


Tanto che Mons. Athanasius Schneider, vescovo in Kazakhstan (dove ricordano bene cosa sia una tirannia), ha dichiarato:


“quando, in una Chiesa, arriviamo al punto in cui fedeli, preti e vescovi hanno paura di dire alcunché, come in una dittatura, questa non è la Chiesa”. (antoniosocci.com)



ECCO SPIEGATO PERCHÉ IL PRESEPE…

Ecco spiegato perché i porporati della Religione Maligna del Capitalesimo – i Cabalisti – per il tramite del Clero Inferiore, i lacchè (minions) della Ur-Sinistra Globalista, fanno sparire i crocifissi e soprattutto il presepe da Scuole ed Uffici Pubblici.

Illuminante questo video del filosofo Diego Fusaro:



Con il falso preteste di non turbare la sensibilità religiosa dei non-Cristiani, il Capitalesimo, come afferma rettamente Fusaro, combatte tutte le Religioni della Trascendenza (come il Cristianesimo) mediante il suo turpissimo e marcescente Nichilismo immanente e relativista.

I Markettari del Mercato Globale Planetario combattono ferocemente il Presepe in quanto simbolo della Sacra Famiglia e quindi ipostasi dell’unità e della coesione familiare da eoni ed eoni.

La Cabala lavora per la totale anomia di un mondo cacotopico, formato da miliardi di nomadi, atomizzati ed eradicati dalla loro Patria, un meticciato di individui dall’incerta forma e appetito sessuale, senza famiglia e senza cultura. Facile preda economica, come consumatori di merci inutili e come produttori – neoschiavi – delle stesse merci.

Gli psicopatici della Cabala prendono le armi contro la Gemeinschaft (Famiglia, Patria, Religioni della Trascendenza) per imporre la loro satanica Gesellschaft Totalitaria e Globalizzante.


Psicopatia e Cabala – L’Isola di Avalon

Psicopatia e Cabala – L’Isola di Avalon

Tra Cabala e Psicopatia c’è una corrispondenza biunivoca. La Cabala dell’1% che controlla il 99% delle ricchezze mondiali, della Massoneria eversiva, del Capitalismo Totalitario, delle Sturmtroopers neoliberiste, è formata quasi esclusivamente da psicopatici…

Source: www.isoladiavalon.eu/psicopatia-e-cabala/



I TURPI PORPORATI DI SATANA COME IN “EYE WIDE SHOUT”

Non usiamo il termine porporato a disragione. La Chiesa del Capitalesimo è la Nuova Chiesa di Satana. E i suoi pontefices  maximi vestono, nei loro immondi riti, come i “Principi della Chiesa”.

“Eye Wide Shout” è un film esoterico di denuncia della ritualità occulta delle Ur-Lodges contro-iniziatiche e neoaristocratiche come “Three Eyes”, a cui il regista Stanley Kubrik era affiliato, da cui si allontanò disgustato, e da cui venne probabilmente liquidato non appena il suo film uscì nelle sale.


capitalesimo

Eye Wide Shout – La Ritualità Satanica – Rielaborazione Grafica



CHI È IL RESPONSABILE DELLA DEIFICAZIONE DELLA MONADE-MERCE?

Esattamente come Mosè che ebbe l’illuminazione di un vecchio dio dimenticato, mediante un pruno in fiamme “che non ardeva” (Esodo 3,1-6), Il neoliberista Fiedrich von Hayek ebbe l’illuminazione di un dio nichilista, malvagio e demoniaco: il Mercato, appunto.


Per Hayek, il mercato non agevolava semplicemente il commercio di beni e servizi; rivelava la verità. Com’è che la sua ambizione si è rovesciata nel suo opposto – la sconvolgente possibilità che, grazie alla nostra venerazione sconsiderata del libero mercato, la verità potrebbe essere scacciata del tutto dalla vita pubblica?


Quando nel 1936 Friedrich Hayek ebbe l’idea, egli si rese conto, con la convinzione di un’”illuminazione improvvisa”, che si era imbattuto in qualcosa di nuovo. “Come può la combinazione di frammenti di conoscenze esistenti in menti diverse“, ha scritto, “portare a risultati che, se dovessero essere perseguiti deliberatamente, richiederebbero una conoscenza da parte del regista che nessuno può possedere?


Non si trattava di un punto tecnico sui tassi di interesse o sui crolli deflazionari. Non era una polemica reazionaria contro il collettivismo o lo stato sociale. Era un modo di far nascere un mondo nuovo. Con crescente eccitazione, Hayek capì che il mercato poteva essere considerato come una sorta di mente. (“Neoliberalismo. l’idea che ha inghiottito il mondo”, Stephen Metcalf tradutto da vocidallestero.it



I DUE PROFETI DEL CAPITALESIMO, HEYEK E POPPER ERANO COMPLEMENTARI TRA LORO

Senza una “Società Aperta”, che permettesse l’esistenza un Mercato Unico Planetario, lo ierofante della Cabala Massonico-Mercatista, Friedrich Hayek, non avrebbe potuto insufflare vita al dio minore “Mercato Globale”.
Ecco che Karl Popper, il Magister Philosophiæ di George Soros, con la sua idea di Società Aperta (Open Society), diventa complementare a von Hayek.

Ora il vegliardo George Soros sente su di sè l’investitura di Profeta e Papa al contempo. I 18 miliardi di dollari conferiti dal Soros alla sua stessa Open Society Foundations servono a dare vigenza e onnipotenza al Capitalesimo e alla Globalizzazione, le due facce della stessa medaglia luciferina.


Capitalesimo

Soros Profeta e Papa del Capitalesimo – Immagine satirica

 



COME OGNI RELIGIONE, IL CAPITALESIMO HA BISOGNO DI UN ANTAGONISTA

La Religione è soprattutto contrapposizione. Il Bene senza il Male non esisterebbe. Ecco sorgere, pertanto, la necessità del Capitalesimo di additare il suo Satana. Questi è Vladimir Putin.

È ovvio che Putin non può essere certamente additato come esempio di probità e correttezza. Ma qui abbiamo a che fare con il Capitalesimo e le Vestali della Cabala del Male. Egli è il male minore.

Henry Kissinger, il defunto Zbgniew Brzezinski e George Soros hanno fomentato colpi di Stato, rivolte, guerre, rivoluzioni colorate e hanno sulla coscienza milioni e milioni di morti.

La Russia di Putin è l’Hic Sunt Leones nella cartina della Globalizzazione. La sua difesa dei valori della Tradizione (Dio-Patria-Famiglia) ostacola i piani della Globalizzazione del Capitalesimo.

Hillary Clinton, come scrive “Foreign Policy”, magazine dell’oligarca Jeff Bezos, propugnava una linea d’azione durissima contro la Russia.

Se le elezioni USA le avesse vinte la cabalista, ci troveremmo in una fase prodromica alla deflagrazione della Terza Guerra Mondiale.



IL CAPITALESIMO, COME TUTTE LE RELIGIONI HA BISOGNO DI MARTIRI E QUELLI SIAMO NOI

Se i martiri cristiani venivano utilizzati – come vittime – nei ludi romani, il Capitalesimo è molto più morbido. Miliardi di cittadini occidentali appartenenti al ceto medio vengono portati a morte mediante la semplice deprivazione.

La Ur-Sinistra italiana ne è un esempio; ha appoggiato il tecnocrate Mario Monti che, in appena 17 mesi, ha inflitto al nostro PIL la perdita di 300 miliardi di euro, un milione e mezzo di disoccupati in più, il crollo della domanda interna e migliaia di suicidi.

Ovviamente la situazione si era deteriorata già a partire dal governo Berlusconi. Ma quella era la Vera Destra.
Le politiche più ferocemente antipopolari, neoliberiste e di deflazione dei salari sono state implementate dalla Sinistra-“nuova Destra” (definizione di Branko Milanovic)



Lo status quo, con Letta e Renzi è addirittura peggiorato:


L’Italia è il Paese europeo in cui vivono più poveri. Sono 10,5 milioni, su un totale a livello Ue di 75 milioni, i cittadini che hanno – per esempio – difficoltà a fare un pasto proteico ogni due giorni, sostenere spese impreviste, riscaldare a sufficienza la casa, pagare in tempo l’affitto e comprarsi un paio di scarpe per stagione e abiti decorosi. […]


Povertà triplicata in dieci anni – La povertà in Italia è aumentata esponenzialmente dopo la crisi finanziaria: tra 2007 e 2008 i poveri assoluti sono saliti di 400mila unità, a 2,1 milioni, e i poveri relativi sono aumentati altrettanto, a 6,5 milioni. Di lì al 2012 l’incremento è stato lento e costante: i poveri assoluti sono diventati 2,3 milioni nel 2009, 2,47 milioni nel 2010, 2,65 nel 2011, addirittura 3,5 nel 2012 (la crisi ha iniziato a falcidiare i posti di lavoro), 4,4 nel 2013. L’incidenza della povertà assoluta sulla popolazione italiana è passata di conseguenza dal 2,9% del 2006 al 7,9% del 2016. (ilfattoquotidiano.it)



 I GLOBALIZZATORI CHE VOGLIONO CHE AUMENTINO I MARTÌRI

Il Fondo Monetario Internazionale della massona Christine Lagarde consiglia al ceto medio occidentale una morte precoce. Ovviamente dobbiamo essere noi a sbrigarci a toglierci dalle palle, non certo gli elitisti del Capitalesimo o i loro corifei e maggiardomi.


Nelle pieghe del Global Financial Stability Report, presentato dal Fondo Monetario Internazionale, c’è un’avvertenza: la longevità delle popolazioni occidentali – ossia il famoso “allungamento delle aspettative di vita” – mette a rischio i bilanci degli stati più sviluppati.


Il Fmi arriva a questa affermazione quando prova a spiegare che “nessun asset può essere considerato veramente sicuro”. Che rapporto c’è tra investimenti finanziari e vecchiaia delle popolazioni? Quello tra affidabilità dei titoli di stato e, appunto, spesa pubblica dedicata agli istituti del welfare (pensioni, sanità, assistenza, istruzione). Silenzio assoluto, per esempio, sulla spesa militare. […]


La questione non riguarda insomma se la longevità sia un costo o no, ma esclusivamente quale parte della società devono pagare questo costo. Per il Fmi lo devono pagare soltanto i lavoratori dipendenti (“più alti contributi pensionistici“) e i pensionati stessi (“più alti contributi pensionistici“, ossia pensioni ancora più basse). E se neanche questo basta – e non può bastare, se dal pagamento del prezzo vengono esentati gli “investitori professionali” e tutte le classi dirigenti di ogni ordine e grado – allora non resta che tagliare drasticamente tutti gli istituti di welfare che hanno fin qui sostenuto l’allungamento delle aspettative di vita. (quifinanza.it)



IL CAPITALESIMO È L’IPOSTASI DEL MALE

Il Capitalesimo rappresenta l’ultimo stadio dell’involuzione dell’Illuminismo Totalitario.

Francis Fukuyama riteneva che, grazie alla vittoria della lotta di classe da parte dell’oligarchia finanziaria e del Capitalesimo, si fosse giunti alla Fine della Storia. Vero.

La decadenza è sotto gli occhi di tutti. Siamo come Roma pochi anni prima che Odoacre deponesse Romolo Augustolo.

Ma un corpo putrescente e in rapida decomposizione quale il Capitalesimo non avverte il suo stesso lezzo.

Il Capitalesimo è l’ipostasi del Male e vittima predestinata di se stesso.

L’Umanità e la Storia, per come le conosciamo, hanno pochi anni ancora a disposizione.

Comprate iPhone e continuate a bervi tutte le Fake News distillate dal Miniver dei Soros-Bezos-Murdoch et similia.

Finché potete.

Che il Mercato, George Soros e il Pensiero Unico siano sempre con voi. Amen.



 

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One Response to “Capitalesimo, la Religione del Male”

  1. Giovanni says : Rispondi

    Come sempre un articolo illuminante. Complimenti!

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