Katechon

by Seyan / giovedì, 26 ottobre 2017 / Published in La Cabala

KATECHON
LA DIGA CONTRO IL MALE

Il Katechon, per San Paolo, è ciò che argina l’azione devastatrice del Male e della Morte. Il filosofo Diego Fusaro ha illustrato l’azione katechontica esercitata dall’ex Unione Sovietica nei confronti del Mercatismo e del Tanatocapitalismo.

Il Katechon (rectius: Katéchon) è una diga utile a contrastare le Forze del Capitalismo, del Nichilismo spirituale e del Relativismo neoliberista. L’equiparazione tra queste Forze e quelle del Male, del Demiurgo, di Satana, è incontrastata e incontrovertibile.

Identici sono fini e mezzi.



CABALA E KATECHON

Le Forze del Male del Capitalismo-Mercatismo e quelle del Demiurgo-Anticristo sono consunstanziali (homoousia). Pertanto, le chiameremo brevemente per quello che sono: La Cabala (o The Cabal).

Come abbiamo visto, per Hayek il Mercato è una sorta di Mente e il valore di qualsiasi merce, compreso il corpo umano (Cfr. Jacques Attali) è dato dal suo prezzo.


La Cabala Sinistra – L’Isola di Avalon

La Cabala Sinistra – L’Isola di Avalon

LA CABALA SINISTRA – PRIMA PUNTATA Negli anni ’80 del secolo scorso, il massone Tony Blair evocò la “Terza Via” per la Sinistra mondiale…

Source: www.isoladiavalon.eu/la-cabala-sinistra-1/



I FINI DELLA CABALA MERCATISTA

Fine precipuo dei Cabalisti è quello di abbattere frontiere e dazi al fine di creare un unico Mercato Globale e Globalizzante.
L’Open Society vagheggiata da Karl Popper e innervata da George Soros mediante la destabilizzazione antidemocratica degli Stati-Nazione. (le cosiddette Rivoluzioni Colorate).

Altro fine della Cabala è quello di privare il Consumatore di ogni senso di appartenenza sociale, dalla Gemeinschaft, per renderlo un mero schiavo dei flussi desideranti di sempre più nuove (ma sempre più scadenti) merci che le Gesellschaft Transnazionali impongono per aumentare profitti e bilanci.



DAL CROLLO DEL KATECHON ANTICABALISTA NASCE UNA NUOVA ANTROPOLOGIA

Dall‘homo oeconomicus che ha come interesse esclusivo la cura dei propri interessi individuali, si è passati – mediante crisi economiche create ad hoc – all’homo migrans, per poter allocare globalmente anche i lavoratori, dopo le merci, deflazionando di conseguenza i mercati del lavoro degli Stati dell’Occidente a tutto vantaggio delle Transnational Corporations.



Alfine dall’alambicco sulfureo della Cabala Globale è stato creato quello che Diego Fusaro definisce l’homo precarius:

L’homo instabilis prodotto dalla fase dell’accumulazione flessibile, in effetti, pare potersi intendere come migrante e nomade non solo nell’ambito lavorativo e professionale, ma sotto ogni profilo: compreso quello dell’identità sessuale fluidificata e decostruita. È portatore di una sessualità liquida e precarizzata, in virtù della quale si pone come il coerente completamento, sul versante sessuale, dell’homo precarius prodotto dal paradigma dell’accumulazione flessibile. (lettera43.it)



IL CROLLO DEL KATECHON SOVIETICO PORTA ALL’ HOMO DESTRUENS

E’, in verità, l’ultimo passaggio della Cabala.

Dopo aver distrutto ogni Patria (Cfr. Heidegger), dopo aver liquidato come inutile ogni legame affettivo e familiare [ricordiamo le parole dell’ex ministro Giannini, quando incontrò la sua omologa tedesca Wanka: “Nella Nuova Società non ci sarà più spazio per la famiglia. […] La flessibilità induce le persone a spostarsi individualmente, il modello di famiglia a cui siamo abituati, che rappresenta stabilità e certezze, non esisterà più”], dopo aver distrutto ogni identità sessuale stabilee dopo aver relativizzato ogni Religione, la Cabala ci propone la sua epitome finale, il suo inumano reverse engineering dell’essere umano, la sua folle idea di nuova specie antropologica globale. L‘Homo Destruens.

È l’uomo deterritorializzato e precarizzato che vive in un eterno Presente, eradicato dal suo Passato, e senza alcuna sicurezza etica e materiale che gli permetta di agganciare l’Ombra fuggente del Futuro.

Astorico in un Mondo senza più Storia.

Arido, avido e sordo a tutto ciò che trascende i suoi interessi personali.

Capace solo di distruggere risorse e ambiente.



L’HOMO DESTRUENS

L’Homo Destruens, che vagola erratico di Paese in Paese alla ricerca di un lavoro, con il suo immancabile iPhone, un fantasma senza ricordi che non lascia impronte di sè, senza famiglia, una fusion di razze e di Pensiero Unico Globale, come propugnato da Coudhenove-Kalergi:


L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura  eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità. (Kalergi, “Praktischer Idealismus”)


Totalmente dimentico della propria Storia, egotico e individualista, indifferente a ogni cultura, diritto e aggregazione sociale che non gli fruttino un guadagno monetario; esso è una sorta di involuzione o per meglio dire di de-evoluzione della razza umana. Pur camminando eretto, egli è prostrato in qualità di neoservo agli ordini dei Nuovi Signori, i ricchi e tronfi Cabalisti Globali.


Piano Kalergi, Soluzione Finale dei popoli Europei

Piano Kalergi, Soluzione Finale dei popoli Europei

Il Piano Kalergi, la Soluzione Finale – endlosung – dei popoli Europei

Source: www.isoladiavalon.eu/il-piano-kalergi-la-soluzione-finale-dei-popoli-europei/http://www.isoladiavalon.eu/il-piano-kalergi-la-soluzione-finale-dei-popoli-europei/



IL PIANO KALERGI

Il più attivo laboratorio sociale della Cabala per lo sviluppo della Nuova Antropologia è proprio l’attuale Paneuropa o UE, secondo le direttive emanate dal Kalergi:


Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite. (Gerd Honsik, “Il Piano Kalergi”)



ANCHE LA RELIGIONE ABBANDONA IL KATECHON

Nel mondo distopico (o meglio Cacotopico) che la Cabala sta costruendo (corrompendo le fondamenta dell’attuale Civiltà) per la sua nuova Antropologia dis-umana, in quello che è l’esatto opposto della Weltanschauungphilosophie di Wilhelm Dilthey, la monade universale  – l’Uno plotiniano – diviene molteplice, sempre più incosciente di sè ad ogni successivo passaggio, bruta materia corrotta, marcescente e relativistica.

Tra gli applausi e le ovazioni degli intellettuali della Ur-Sinistra globale.



Anche la Religione viene relativizzata alle esigenze e ai desiderata di ogni singolo individuo.

Anche il papa non fa più il Katechon.

Sarà soddisfatto il filosofo Massimo Cacciari



LA RELIGIONE-BRICOLAGE

Ognuno può crearsi una propria religione personale e relativistica.

Con la benedizione del Papa pro tempore, Bergoglio:


Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene. (Intervista di E. Scalfari a Jorge Bergoglio del 2013)


E’ un papa, Bergoglio, che sembra avere a cuore solo il Migrazionesimo Sorosiano.


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Il massimo avversatore del Katechon, George Soros. Immagine Satirica



FRANCESCO E MIGRAZIONESIMO

Il Migrazionesimo di papa Francesco, ribadito nell’ultima intervista del luglio 2017 al solito oligarchico, Scalfari, sembra essere l’unica preoccupazione dell’attuale Vicario del Ministero Petrino.

Ciò irrita non solo l’alt-right di casa nostra, ma anche politici moderati come Marcello Pera.


Francamente questo Papa non lo capisco, quanto dice è al di fuori di ogni comprensione razionale. È evidente a tutti che un’accoglienza indiscriminata non è possibile: c’è un punto critico che non può essere superato. Se il Papa non fa riferimento a questo punto critico, se insiste su un’accoglienza massiccia e totale, mi pongo la domanda: perché lo dice? Qual è il fine vero delle sue parole? Perché manca di un minimo di realismo, di quel poco che è richiesto a chiunque? (“Corrado Ocone intervista Marcello Pera”, formiche.net)


La risposta per Pera è una sola:


il Papa lo fa perché detesta l’Occidente, aspira a distruggerlo e fa di tutto per raggiungere questo fine. Se non si tiene conto della soglia critica oltre la quale le nostre società non possono più accogliere chiunque, e nemmeno garantire a loro quella dignità minima che si deve a tutti gli uomini, assisteremo presto a una vera e propria invasione che ci sommergerà e che metterà in crisi i nostri costumi, le nostre libertà, lo stesso cristianesimo. Ci sarà una reazione e una guerra. Come fa il Papa a non capirlo? E da che parte starà una volta scoppiata questa guerra civile? (Intervista a Marcello Pera, art. cit.)



 UN GROSSO ERRORE DI VALUTAZIONE: BERGOGLIO NON È COMUNISTA

Nella sua analisi, Pera commette un evidente errore di valutazione.

Alla domanda «Bergoglio, dopo aver fatto un appello all’Europa, paventa “alleanze assai pericolose” contro i migranti di “potenze che hanno una visione distorta del mondo: America e Russia, Cina e Corea del Nord”. Non è alquanto bizzarro accomunare una democrazia di vecchia data quale l’America a paesi fortemente autoritari e addirittura totalitari?», Pera risponde:


Lo è, ma non mi meraviglio alla luce di quanto ho prima detto. Il Papa riflette tutti i pregiudizi del sudamericano verso l’America del Nord, verso il mercato, le libertà, il capitalismo. Sarebbe stato così anche se alla presidenza americana fosse rimasto Obama, ma non c’è dubbio che queste idee del Papa si saldino oggi, in un mix pericoloso, al sentimento anti-Trump diffuso in Europa. (Intervista a Marcello Pera, art. cit.)


IL BERGOGLIO SOROSIANO

Non è così. Se le elezioni USA fossero state vinte dal burattino della Cabala, Hillary Clinton, il Bergoglio non avrebbe inserito gli USA tra i Paesi “che hanno una visione distorta del Mondo” (ovviamente secondo la tetra ermeneutica bergogliana).

Bergoglio è solo l’inesausto paladino del Migrazionesimo. Egli agogna, come George Soros, che decine di milioni di Africani, di Centro-Americani e Sud-Americani invadano Europa e Stati Uniti.

Calpestando e Distruggendo progressivamente ogni traccia della Civiltà e del trimillenario Retaggio Occidentale.

Il pur mediocre e incompetente Donald Trump rimane – al momento – il più grosso ostacolo per il Caos Globale programmato da Soros e dalla Cabala Mondiale.


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Fusione di Soros e Bergoglio. Immagine Satirica.



CHAOS AB ORDINE – ORDO AB CHAO

Dal Caos Globale ri-sorgerà l’Anticristo, grazie agli araldi della Cabala Capitalista e Mercatista.

Se vogliamo il Bene, dobbiamo comprendere i loro turpi intenti e, soprattutto, combatterli.



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