Sorosismo e Antisemitismo

by Seyan / venerdì, 23 novembre 2018 / Published in La Cabala

Sorosismo e Antisemitismo.

Sorosismo è il Logos anomico anetico ed ecumenico del Capitalismo Totalitario, il cui unico scopo è liquidare progressivamente la Civiltà Umana.

Ma l’Antisemitismo come direbbe qualcuno, con Soros, «che c’azzecca?»



I PENNIVENDOLI E I LECCONS DEI «GIORNALONI» MONDIALISTI E GLOBALISTI

Le presstitutes e i pennivendoli dei Mainstream Media Mondialisti, lacché della Dittatura del Mercato – che talora Marco Travaglio definisce con rara efficacia, Fake Journalists – fanno a gara per tacciare di Antisemitismo chiunque osi contrastare l’Anomos Globale George Soros e la Ierocrazia di Open Society, il cui unico scopo è creare un’immensa società aperta, senza confini, de-costruita e de-regolata, in cui la turpe teocrazia del Capitalismo Totalitario possa finalmente liquidare millenni di Storia e l’Umanesimo.

La società Liquido-Moderna preconizzata da Bauman.

Ricordiamo alle nequizie neoliberiste cos’è il vero Umanesimo:


Periodo storico le cui origini sono rintracciate dopo la metà del 14° sec., e culminato nel 15°: tale periodo si caratterizza per un più ricco e più consapevole fiorire degli studi sulle lingue e letterature classiche, considerate come strumento di elevazione spirituale per l’uomo, e perciò chiamati, secondo un’espressione ciceroniana, studia humanitatis. Si parla di umanesimo filologico per distinguere, nel 14° e 15° sec., l’attività degli umanisti intesa al recupero, allo studio, alla pubblicazione dei testi classici. (Treccani, voce Umanesimo)


L’Anomos Globale Soros e i Catafratti neoliberisti odiano la Storia, dispregiano  al massimo livello le culture classiche, perché esse consentono l’elevazione spirituale dell’Uomo, mentre all’Ipercapitalismo post-borghese servono solo servi stupidi. incolti, possibilmente meticci (l’ultima bufala di Eugenio Scalfari: C’è l’Africa nel Nostro futuro), il tutto a bassissimo costo.

Altro che Zoon Politikon…

Noi sappiamo che tutti i Totalitarismi, in particolare il più ferale di tutti, il Capitalismo Totalitario, vuole abolire ogni forma di pensiero critico, esattamente come il Grande Fratello Orwelliano. Quale miglior modo, per distruggere la cultura di un Paese, che liquidare l’etnia a cui tale cultura fa riferimento?




MA IL SOROSISMO ODIA ISRAELE ED È ANTISIONISTA

La più grande Bufala della Storia del XX secolo è sicuramente il falso dei Protocolli dei Savi di Sion.

Un’altra bufala colossale è quella di una cospirazione globale giudaico-massonica.

Gioele Magaldi, con il suo Massoni ha portato alla luce gli elenchi delle principali Ur-Lodges Neoaristocratiche. I fratelli di siffatte logge sono di qualsiasi religione: cattolici, protestanti, cristiano-maroniti, ebrei, islamici, scintoisti, etc. etc.

L’unico collante che unisce tali oscure associazioni è la brama di potere economico-materiale e il desiderio di diffondere globalmente il Capitalismo Totalitario, altro che il “giudaismo”…

Ma il bello è che l’Anomos Globale stesso, Soros, conferma di essere un ateo materialista. Anzi, New Materialist.

La cupa teurgia del Sorosismo è il Capitalismo Totalitario e i suoi comandamenti sono due:

  1. Non avrai altri Déi all’infuori del Denaro e del Libero Mercato Globalizzato.
  2. Non ci sono altri Comandamenti. Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge, come disponeva Aleister Crowley.


I TRASCORSI DI GEORGE SOROS

Soros ha ammesso che la sua famiglia aveva addirittura passato le vacanze nella Germania hitleriana (George Soros, “Soros on Soros, Staying Ahead of the Curve”, New York, John Wiley, 1995, p.26).

Soros collaborò con le SS nella requisizione dei beni degli ebrei magiari nel 1944. Lo ammette lui stesso, nel programma “60 minutes” del 1998.

Kroft: Queste sono immagini del 1944 di quello che è successo agli amici e vicini di George Soros.
Lei è un Ebreo ungherese scampato all’Olocausto fingendosi cristiano e ha visto un sacco di persone mentre venivano deportate nei campi di sterminio.

Soros: Proprio così. Avevo 14 anni. E direi che è proprio in quei momenti che si è formato il mio carattere.
Kroft: Come?
Soros: Capisco che dobbiamo sempre riflettere, comprendere e anticipare gli eventi, soprattutto quando si è minacciati, all’epoca era in atto una minaccia enorme… voglio dire, è stata un’esperienza molto personale del male.
Kroft: Capisco che sia riuscito a salvarsi grazie a certe protezioni.
Soros: Sì. Sì.
Kroft: Cioè, ha evitato la loro stessa sorte e ha contribuito a confiscare i beni degli ebrei.
Soros: Sì. E’ vero. Sì.
Kroft: Voglio dire, è… suona come un’esperienza che sarebbe potuta finire in un ospedale psichiatrico per la maggior parte delle persone. E ‘difficile?
Soros: Niente affatto, niente affatto, forse perché quando sei un ragazzo, non vedi il quadro completo, ma per me non è stato un problema.
Kroft: Nessun senso di colpa?
Soros: NO.
Kroft: Per esempio: “Sono ebreo e sto lì a guardare queste persone? Potrei anche essere finito come loro? Dovevo essere lì. Niente di tutto questo?”
Soros: Beh, naturalmente avrei potuto essere dall’altra parte o avrei potuto essere uno di coloro i cui beni furono confiscati. Ma non c’è alcun senso a teorizzare su questo ora, perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun altro l’avrebbe fatto comunque. Io ero solo uno spettatore in quella situazione, quando la proprietà veniva confiscata: Siccome non ero responsabile non avevo alcun senso di colpa.




I DEBUNKERISTI DI SOROS

C’è una genia di individui che, da un giorno all’altro, si autoproclamano debunkeristi o sbufalai. Ovviamente non c’è alcun albo professionale dei debunkeristi, ma molti hanno arguito quanto sia profittevole nell’affermarsi sbufalai , visti i lauti finanziamenti che la gran parte di loro riceve dalla Cabala Globale di George Soros.

Individui che magari, poc’anzi, facevano le pulizie da McDonald’s si sono rapidamente reinventati sbufalai o sbufalatori.

Uno dei più noti siti globalisti di sbufalatori è “snopes” che secondo taluni commentatori sarebbe finanziato dall’Anomos Globale Soros. Loro, ovviamente, smentiscono. Come hanno smentito quelli di “Freedom from Facebook”.

Per chi ci crede…

In una delle loro articolesse cercano di smentire che il Soros sia stato uno di coloro i quali hanno collaborato, pur indirettamente, con i Nazisti per sottrarre beni agli Ebrei Magiari. Ma intanto, ut supra, lui stesso ha affermato di averlo fatto.


And although Soros did attest during the infamous [sic!] 60 Minutes interview that he regrets nothing about the time of German occupation, he also said it is precisely because he didn’t do any of the things attributed to him that his conscience is clear.


Insomma, siffatto Snopes si arrampica sugli specchi pur di angelicare il “filantropo” Soros. Peccato che quest’ultimo, pressato dalle domande di Kroft, dichiari ripetutamente di non provare assolutamente alcun senso di colpa per aver collaborato con i Nazisti. Direttamente o indirettamente, lo ha fatto. PUNTO.

Come possa, un individuo che ha commesso qualsiasi brutale speculazione economica, affermare di aver la coscienza pulita (come quando ha travolto la Banca d’Italia e Bank of England, a spese dei contribuenti italiani e inglesi) perché tanto «qualcuno altro lo avrebbe fatto al suo posto» non lo so, ma rende manifesto de visu ed auditu ex propriis sensibus che siffatti individui non hanno una coscienza e dà, se necessario, prova empirica a quanto da noi disvelato e cioè che i Satrapi Globali non solo sono carenti di empatia ma sono tutti afflitti da una grave forma di psicopatia.

Ennesima dimostrazione che tanti siti di autorefernziali sbufalai svolgono la stessa funzione del Völkischer Beoabachter hitleriano: mera propaganda a favore del Capitalismo Totalitario e dei Catafratti neoliberisti del Sorosismo.



IL SOROSISMO È ANTISIONISMO: NON LO AFFERMIAMO NOI, MA IL PREMIER ISRAELIANO NETHANYAHU

È da diverso tempo che il governo di Benjamin Netanyahu accusa fondatamente  l’Anomos Globale Soros di attività sovversive contro la democrazia e la Sovranità Nazionale di Israele.


In una riunione riservata con i Ministri del Likud, Netanyahu ha accusato direttamente George Soros e la sua Open Society di alimentare le proteste.


In effetti, New Israel Fund, l’organizzazione che funge da centro organizzativo delle iniziative di questi giorni è finanziata con centinaia di migliaia di dollari proprio dall’Open Society.


Da tempo il governo di Tel Aviv denuncia le azioni di destabilizzazione di Soros, le sue attività di finanziamento a gruppi filo palestinesi e organizzazioni israeliane anti-sioniste che nell’ultimo decennio hanno ricevuto quasi 10 milioni di dollari con l’obiettivo esplicito (come si legge nei documenti dell’Open Society) di “combattere l’occupazione israeliana e promuovere politiche anti-discriminatorie a favore dei palestinesi”.  Non solo ma in Israele in molti ritengono che il fenomeno immigratorio che sta sconvolgendo l’Occidente sia alimentato proprio dai disegni di disarticolazione degli Stati nazionali operati dall’élite globalista di cui Soros è il braccio armato.


Insomma, per Israele, Soros è una minaccia alla sovranità nazionale, esattamente come lo è per la Russia di Putin e per l’Ungheria di Orbàn. (Giampaolo Rossi, Bibi “caccia” Soros da Israele)


Il Premier e Ministro degli Esteri ad interim Israeliano è nettissimo, al riguardo: Soros è un gravissimo pericolo per l’esistenza di Israele, poiché «continua a minare i governi israeliani eletti democraticamente, finanziando organizzazioni che diffamano lo Stato ebraico e cercano di negare il suo diritto di difendersi».

Chiosa Deborah Fait in “Soros contro Israele e il mondo democratico”, enumerando tutti i movimenti antisionisti/antisemiti finanziati da George Soros:


Partiamo dall’idea di una società globale, un sogno fantascientifico in cui non esistono nazioni o popoli ma un unico mondo senza confini, senza radici, senza tradizioni, senza identità. A pensarci sarebbe la più triste delle realtà, non esisterebbero culture nazionali, nessun colore se quello grigio dei senza patria in una società aperta e senza regole, priva di desideri e di valori.


Un incubo senza fine.


Caroline Glick che nomino spesso perchè la considero una delle maggiori intellettuali sioniste e una grande giornalista, ha scritto che Soros, con le ong che finanzia, alimenta l’emigrazione clandestina in Europa per minare l’identità nazionale e la democrazia allo scopo di “indurre il caos”. (Deborah Fait, “Soros contro Israele e il mondo democratico”, informazionecorretta.com)



COS’È IL SOROSISMO E CHI È SOROS?


Ma chi è Soros, l’artefice di tutto questo, il padre del caos, questo moderno Torquemada? Molto semplice, è un ebreo ungherese rinnegato, diventato miliardario. E con questo avrei detto quasi tutto ma c’è molto di più. George Soros, alias Gyorgy Schwartz, nasce a Budapest nel 1930, il padre è un avvocato che cambierà il suo cognome in Soros in seguito all’occupazione tedesca dell’Ungheria. La storia dice che all’età di 14 anni George fu costretto da un collaborazionista ungherese ad accompagnarlo a sequestrare i beni degli ebrei. Evidentemente la cosa gli deve essere piaciuta perchè in seguito, ridendo, commenterà “se non lo avessi fatto io lo avrebbe fatto qualcun altro!”


Che ci volete fare, le mele marce e fetide nascono all’ombra di ogni popolo. Le malelingue dicono che da quei sequestri sia iniziata la fortuna miliardaria del personaggio. […]


Il magnate ungherese ha versato 32 miliardi di dollari alla Open Society, da lui creata e presente in 37 paesi dove dovrebbe promuovere giustizia e democrazia. Purtroppo, considerate le idee del boss, pare accada l’esatto contrario dal momento che da questa super-ong sono poi nate decine, forse centinaia di altre organizzazioni antidemocratiche, antisemite, antisioniste.


George Soros è uno dei maggiori nemici di Israele, paese che odia profondamente, che vorrebbe vedere annientato dall’islam del quale condivide l’ideologia di potere e distruzione di qualsiasi cosa assomigli a una nazione. L’islam vuole un unico califfato mondiale di musulmani e dhimmi sottomessi, Soros vuole un’unica società mondiale organizzata con un sistema di assoluto potere mediatico, praticamente un Beppe Grillo alla milionesima potenza. La differenza è che uno dei due non è un pagliaccio ma un pericolo mondiale, un pericolo che incombe sulle nostre teste e che l’Europa accetta bovinamente.


Vediamo adesso quali sono le associazioni, i movimenti palestinesi, filopalestinesi, antisionisti/antisemiti che Soros finanzia da anni, attraverso la sua Open Society Foundations:


Adalah, […]


Breaking the Silence, […]


Ilam, […]


Wattan, una rete tv araba che parla apertamente di odio contro gli ebrei e contro Israele. Ma soprattutto la OSF manda milioni di dollari al BDS (Boycott, Divestement and Sanctions), organizzazione neonazista dedita al boicottaggio commerciale e culturale contro Israele.


Amnesty International, che tutti noi conosciamo bene, purtroppo.


Human Rights Watch.


New Israel Fund, ong americana contro Israele e il suo governo… che opera in Israele. […]


La speranza è che Netanyahu e Trump abbiano la forza di ostacolare la politica distruttiva di questo malefico personaggio e di salvarci dall’andare tutti in marcia come tanti robot, vittime di un totalitarismo…totale di un governo globale che ci sorveglierà attraverso l’occhio di un computer. Orwell lo aveva immaginato, Soros vuole realizzarlo. Quello che ho scritto è ciò che si sa ma quello che non si sa fa ancora più paura. Si salvi chi può. (Deborah Fait, “Soros contro Israele e il mondo democratico”, informazionecorretta.com)



COME ABBIAMO VISTO, IL SOROSISMO È PURO CAOS

L’articolo di cui sopra spiega esaurientemente il trait d’union tra Massoneria contro-iniziatica Mondialista e Islamismo radicale; spiega anche perché, nel 2004, sia stato liberato da Camp Bacca Abu Bakr al-Baghdadi, che, secondo “Massoni” di Gioele Magaldi sarebbe stato affiliato, “a fil di spada”, all’eversiva Ur-Lodge massonica “Hathor Pentalpha”.

Ciò spiega anche perché, come hanno disvelato numerosi analisti ed esegeti, Isis fosse stato finanziato e rifornito di armi da Dipartimento di Stato USA, Arabia Saudita e CIA.


sorosismo

George Soros come Hellraiser. Immagine satirica.



SIC ET SIMPLICITER, IL SOROSISMO È ANTISEMITISMO

Michael Laitman cerca di spiegare (e di spiegarsi): “Per quale motivo esistono Ebrei Antisemiti” come George Soros?


Sidney e Max Blumenthal, Noam Chomsky ed anche Bernie Sanders, sul quale ho scritto in un articolo precedente, sono esempi lampanti di ebrei impegnati in attività anti Israele. Forse l’archetipo dell’odio verso Israele è il miliardario George Soros. Il Signor Soros spende milioni dei suoi soldi ogni anno per sostenere organizzazioni anti Israele e fa pressione sul governo americano affinché supporti le ipotetiche “vittime” di Israele.


Natan Sharansky, ex presidente della Jewish Agency (n.d.t. Agenzia Ebraica), ha creato quello che è conosciuto con il nome di Triplo “D Test” per distinguere il semplice criticismo nei confronti d’Israele dall’antisemitismo. Le tre “D” sono: Delegittimazione di Israele, Demonizzazione di Israele e il Doppio Criterio, l’applicazione di due pesi e due misure nei confronti di Israele. Quando le azioni dei prominenti ebrei di cui ho accennato sopra sono state sottoposte al “D Test”, essi sono passati “a pieni voti” e sono stati etichettati come accaniti antisemiti. 



IL SOROSISMO È L’AGENDA MONDIALISTA IN PROGRESS

Lo Stato d’Israele è pragmatico. Non considera da anni Soros un suo figlio, ma lo considera per quello che esso realmente è:
il più grande pericolo per la sua esistenza.


Soros, ebreo nato in Ungheria, che ha speso gran parte della sua fortuna a finanziare la destrutturazione etnica dell’Europa e degli Stati Uniti, in una perversa vendetta contro la civiltà europea, è stato ripetutamente attaccato dai governi meno compromessi con la finanza globale, come quello russo e ungherese. Un paio di anni fa, alcune sue Ong vennero messe fuorilegge a Mosca.


Nell’ultimo caso, il primo ministro Viktor Orban ha accusato Soros definendolo un nemico dello Stato. “Non permettiamo a Soros di avere l’ultima risata” dicono cartelloni accanto a una foto dello speculatore di 86 anni. Una campagna che secondo alcuni fomenterebbe l’antisemitismo.


Human Rights Watch, un’organizzazione finanziata da Soros, ha condannato la campagna dicendo che “evoca i ricordi dei manifesti nazisti durante la seconda guerra mondiale”.


Ma lo Stato ebraico non concorda. E dopo che l’ambasciatore d’Israele in Ungheria ha rilasciato una dichiarazione che denuncia la campagna dicendo che “evoca memorie tristi ed emana odio e paura”, il ministero degli Esteri di Israele ha diffuso un “chiarimento” dicendo che Soros è un obiettivo legittimo della critica. Di fatto scaricandolo e, finalmente, separando lo speculatore ebreo dagli ebrei in generale dietro la cui tragedia si è sempre fatto scudo.


“In nessun modo l’affermazione (da parte dell’ambasciatore) ha il significato di delegitimizzare le critiche a George Soros, che continua ad attaccare i governi democraticamente eletti di Israele”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Emmanuel Nahshon, aggiungendo che le organizzazioni di Soros hanno finanziato le organizzazioni “che fanno campagna perché allo Stato ebraico sia negato il diritto di difendersi”.


Perché Soros non ‘ebreo’, è un globalista. Odia le nazioni. Tutte. Non vuole che gli Ebrei abbiano uno Stato, vuole un mondo senza frontiere dove una minoranza di ‘eletti’ domini su una massa di mulatti: sudditi ideali. (“Anche Israele attacca Soros: «È un nemico delle Democrazie»”)


ANCHE SE ACEFALI ANTISEMITI USANO IL SOROSISMO NEI LORO VANILOQUI, I FATTI NON CAMBIANO

Come scrive giustamente Niram Ferretti,


Ora, l’idiozia e la malafede regnano sovrane e siccome Donald Trump ha recentemente detto che il finanziere ebreo è dietro le vaiasse che si sono recate al Senato per protestare contro Kavanaugh, i liberals sono insorti accusandolo di usare stereotipi antisemiti.


Secondo questa linea di pensiero sarebbe antisemita anche Benjamin Netanyahu, che in più di una occasione ha accusato Soros di operare ai danni di Israele. Ma ogni occasione è buona per attaccare Trump.


Non possiamo farci nulla se George Soros sembra uscito dalle pagine allucinate dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion”, anche se c’è una differenza fondamentale che va sottolineata.


Nel feuilleton confezionato dall’Ocrana (la polizia segreta zarista) alla fine del diciannovesimo secolo, gli ebrei, presentati come una potenza occulta e nefasta, tramanano nell’ombra, le “trame” di Soros invece sono alla luce del sole. Per lui Trump è un bersaglio da colpire, un uomo da abbattere e dunque è del tutto normale che usi i suoi numerosi burattini per assolvere la bisogna.


Che poi Soros serva anche agli antisemiti come cartina da tornasole per confermarli nei loro deliri patologici, pazienza. Così come un “non vedente” non smette di essere cieco malgrado la perifrasi, Soros non smette di essere un multimiliardario ebreo che usa la sua ricchezza […] per precisi scopi politici.


E dunque ha fatto benissimo Donald Trump a citarlo e a dire che le proteste anti Kavanaugh sono state prezzolate da lui. Nove su dieci ci ha beccato. (Niram Ferretti, “Soros, ebreo per caso”, italiaisraeletoday.it)



TORNIAMO INDIETRO: AL DAVOS ECONOMIC FORUM 2018 QUANDO IL SOROSISMO ATTACCA FACEBOOK E GOOGLE

L’Anomos Globale al suo Davos Economic Forum affermava che,


le dimensioni raggiunte dei big della tecnologia e il loro comportamento “monopolistico” li hanno resi una concreta “minaccia” per la società, danneggiando la democrazia e schiavizzando la mente delle persone, in quanto sarebbero in grado di minacciare alla loro “libertà di pensiero”. Fino a spingersi ad una previsione: i loro giorni sono contati.


Che ipocrita globale, il “mecenate” Soros. Da perfetto demofobo e manipolatore delle coscienze, per il tramite di migliaia di mainstream media mondiali da lui direttamente e indirettamente controllati, accusa gli altri di «schiavizzare la mente delle persone», proprio lui che è uno dei massimi esperti mondiali di manipolazione, di creazione delle “aspettative dei mercati” e di psicopolitica.

Il Soros dovrebbe spiegare perché non abbia coinvolto nell’attacco alle Internet Companies  anche Amazon di Jeff Bezos, che pure paga meno tasse di Google e Facebook.

In realtà si trattava un’operazione multimediatica perfettamente studiata a tavolino. Assieme ai suoi compagni di merende, lo squalo finanziario Soros aveva già iniziato un pesantissimo  shorting sui titoli Facebook.

Tutti i giornaloni mondiali, che vengono finanziati dal Sorosismo anche grazie all’Investigative Consortium of Investigative Journalists e ONG analoghe, hanno continuato a martellare per mesi Google e, soprattutto, Facebook

La CIA (di cui il Soros sarebbe agente doppio) ha successivamente iniziato a distribuire ai media appecoronati al Sorosismo notizie riservate riguardanti lo scandalo Cambridge Analytica. Nel giro di pochi giorni, Facebook ha bruciato 36 miliardi di capitalizzazione.

Siamo curiosi di sapere quanti di questi sono finiti in tasca al “filantropo” ungherese…

Una semplice constatazione dovrebbe aprirci le menti. Perché il Capitalismo Totalitario o Neocapitalismo scoraggia i giovani dall’acquisire conoscenze umanistiche, in particolar modo, Filosofia e Storia? I giornalai continuamente propalano la bufala che solo le facoltà scientifiche possono dare un futuro lavorativo.

Eppure tutti i supermassoni contro-iniziatici hanno rigorosi studi filosofici alle spalle, Kissinger, Attali, Soros… perfino uno giovane come Macron. Forse, se Zuckerberg, anziché limitarsi all’IT, avesse approfondito la Filosofia, ora riuscirebbe a rintuzzare gli attacchi di Soros e Open Society Foundations con maggiare efficacia.




IL SOROSISMO È PSICOPOLITICA PER MANIPOLARE LE COSCIENZE

Sappiamo tutti che da diverso tempo l’Anomos Globale conduce una battaglia contro i social media.

Soros e i Sorositi odiano l’Umanesimo, odiano la democrazia, odiano la libertà, in particolare la libertà di esprimere le proprie opinioni.

Joseph Goebbels insegnava che «è necessario ribadire continuamente una menzogna. La gente finirà col crederci».

Lo stesso modus operandi utilizza lo speculatore Soros, il quale si difende accusando i suoi avversari di antisemitismo, accusa che egli diffonde e veicola tramite le migliaia di mainstream media mondiali a lui asserviti.

Chiunque osi denunciare le attività eversive e sovversive del “filantropo” Soros viene subito tacciato di complottismo e antisemitismo dalla immensa filiera di Fake Journalists a libro paga.



Due dei principali media appecoronati al Sorosismo, alla Cabala Mondialista e al Capitalismo Totalitario, The New York Times e CNN hanno recentemente propalato le seguenti “informazioni politicamente corrette” per continuare a tenere sotto scacco Mark Zuckerbergm come ordinato al Davos Economic Forum 2018.

Il New York Times si infila come un verme dentro la mela del presunto scandalo di  Definers Public Affairs e Freedom from Facebook ed ecco cosa “disvela”:


Facebook ha anche usato Definers per sfidare avversari più grandi, come il signor Soros, l’uomo nero di vecchia data per i conservatori tradizionali e il bersaglio di intense campagne antisemite (sic!) dell’estrema destra. Un documento di ricerca distribuito da Definers ai giornalisti quest’estate, appena un mese dopo l’udienza della Camera, ha additato il signor Soros come la forza non riconosciuta dietro quello che sembrava essere un ampio movimento anti-Facebook. […]


In un discorso al World Economic Forum di gennaio, Soros ha attaccato Facebook e Google, descrivendoli come una “minaccia” monopolistica che non ha “né la volontà né l’inclinazione a proteggere la società dalle conseguenze delle loro azioni”.


I Definers hanno spinto i giornalisti a esplorare i legami finanziari tra la famiglia Soros e il finanziamento a gruppi che erano membri di Freedom from Facebook, come Color of Change, un’organizzazione on-line di giustizia razziale, nonché un gruppo progressista fondato dal figlio di Soros. (Un dirigente della Open Society Foundations del signor Soros ha detto che il “filantropo” avrebbe sostenuto entrambi i gruppi, ma non Freedom from Facebook, e che OSF non aveva concesso sovvenzioni per sostenere campagne contro Facebook).


Perché OSF afferma di non finanziare “Freedom from Facebook”? Probabilmente perché si entra nel rischio concreto di essere indagati di manipolazione dei mercati borsistici. E negli USA è un reato grave.

Ma il tipico modus operandi del Sorosismo è proprio siffatto, scagliare la pietra e nascondere la mano. La colpa è sempre degli altri: di Trump, di Putin, di Zuckerberg, dei Sovranisti, mai di Soros.

Freedom from Facebook è sostenuta in maniera massiccia da gruppi a loro volta finanziati o fondati da Open Society Foundations.

Come conferma PJMedia,


“Freedom from Facebook” [è] una nuova coalizione di gruppi progressisti [?] che ha come nemico il gigante dei social media [Facebook]. La coalizione comprende MoveOn.Org, Open Markets Institute, Citizens Against Monopoly, SumOfUs e Public Citizen – tutti finanziati del tutto o almeno in parte da Open Society Foundations di Soros.


Ciò che i propagandisti sorositi del New York Times omettono di dire è che Freedom from Facebook ha utilizzato attacchi di natura antisemita contro Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg, che sono entrambi ebrei, a differenza di Soros, che ha pubblicamente affermato di non credere in Dio. 
Siffatta affermazione è, probabilmente, una delle poche veramente sincere del Soros.

Altro che Freedom from Facebook. Il vero pericolo planetario per la Democrazia, per la Libertà, per l’Umanesimo e per l’Umanità tutta, è costituito dall’Anomos Globale e Mondialista, George Soros.



PROSEGUE UN ALTRO PALAFRENIERE DEL SOROSISMO, LA CNN

La CNN non tenta neanche di riprodurre presunte “inchieste giornalistiche” sullo stile di NYT, dà semplicemente la parola ad un turiferario del Sorosismo, Rashad Robinson, un propagandista retribuito profumatamente per diffondere le “verità” di Soros e della Società Aperta.

Il Rashad afferma:


Secondo il rapporto del Times, Facebook aveva cercato di convincere i giornalisti che la nostra campagna per spingere il gigante dei social media a un comportamento migliore era segretamente parte di uno sforzo coordinato intrapreso dalle organizzazioni finanziate da Soros. Questa è una versione sottilmente velata di una teoria più sinistra e sempre più pervasiva: le organizzazioni che combattono per il cambiamento sociale sono segretamente controllate da Soros e da qualche padrone della trama ebraica per conquistare l’America.


Ecco la manipolazione del Capitalismo Totalitario denunciata da Han in «Psicopolitica». Abbiamo un carnefice – colpevole di innumerevoli colpi di Stato e rivoluzioni colorate, come il golpe neonazista in Ucraina che odia a morte Israele e lavora per l’estinzione dello Stato d’Israele e di tutti gli Stati Nazionali nel Mondo, ma si atteggia, con la complicità dei suoi sottopanza e delle corrotte presstitutes del Capitalismo Totalitario, a vittima.

Quella della manipolazione dell’informazione e della comunicazione, per atteggiarsi a vittima, era una tecnica di cui i Nazisti erano maestri. L’esempio più eclatante, “L’incidente di Gleiwitz”:


L’incidente di Gleiwitz fu il finto attacco, inscenato contro la stazione radio tedesca di Gleiwitz (l’attuale Gliwice) il 31 agosto 1939, che costituì il casus belli del quale Adolf Hitler si servì per giustificare agli occhi dell’opinione pubblica tedesca l’invasione della Polonia da parte della Wehrmacht, dando inizio alla seconda guerra mondiale. […]


Alle ore 20:00 del 31 agosto, quando già da molte ore Hitler aveva ordinato l’attacco contro la Polonia che avrebbe avuto inizio alle ore 04.45 del giorno successivo, Naujocks ed i suoi 12 insorti simularono l’assalto alla stazionee, dopo avere interrotto il programma in quel momento in onda, misero in atto il piano: dal microfono furono udite grida, spari e messaggi sediziosi rivolti alle minoranze polacche nella Germania orientale affinché prendessero le armi contro i tedeschi. Prima che la squadra dell’SD si allontanasse, vennero lasciati sul posto alcuni cadaveri come prova dell’avvenuto incidente.


Immediatamente la macchina della propaganda si mise in moto e le fonti tedesche comunicarono che:

«La stazione radio di Gleiwitz è stata presa d’assalto da un gruppo di insorti polacchi e momentaneamente occupata»

e che questi erano stati

«ricacciati oltre confine dagli agenti del posto di polizia di frontiera; nello scontro a fuoco uno degli insorti è stato ferito mortalmente». (wikipedia)


Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi – L’Isola di Avalon

Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi – L’Isola di Avalon

Psicopolitica è un termine coniato dal filosofo Byung-Chul Han. La psicopolitica neoliberale è un Totalitarismo dai cui artigli sembra impossibile sfuggire.

Source: www.isoladiavalon.eu/psicopolitica-biopolitica-e-soroi/



IL SOROSISMO ODIA ISRAELE QUANTO HAMAS E IRAN

Come scrive giustamente Giampaolo Rossi in “Soros; l’ebreo che odia Israele”,


Per la pubblicistica complottista George Soros è l’espressione di una sovrastruttura mistica identificata con un presunto progetto di conquista del mondo; la versione moderna del famoso complotto “pluto-giudaico” con cui il ‘900 giustificò l’antisemitismo.


Lui, ebreo ungherese fuggito alla persecuzione nazista e uomo della grande finanza, rappresenta l’archetipo perfetto del cospiratore al soldo di Sion.


Di questa pubblicistica caricaturale si serve il sistema di potere mediatico, che Soros finanzia abbondantemente, per delegittimare chiunque provi a dimostrare la reale pericolosità del personaggio e di quella finanza apolide a cui lui appartiene e che non ha scrupoli a realizzare rivoluzioni colorate, colpi di Stato democratici, a devastare nazioni e governi legittimi.


Peccato che lui di sionista non abbia nulla, anzi: George Soros è uno dei principali nemici dello Stato di Israele.
E proprio la sua ostilità verso Israele conferma quanto Soros sia pericoloso per chiunque creda in un ordine internazionale basato sulle sovranità dei popoli e non sul potere mondialista. (Giampaolo Rossi, “Soros: l’ebreo che odia Israele”)



PERCHÉ IL SOROSISMO USA L’ARMA ASIMMETRICA DI MIGRAZIONE DI MASSA PER DESTABILIZZARE E DECOSTRUIRE STATI NAZIONALI COME ITALIA E ISRAELE?

Abbiamo già letto il rapporto in cui Wayne Madsen svelava le occulte mene di Soros e della sua CIA per destabilizzare gli Stati Europei.

Ma ora arriviamo al vero motivo per cui lo fa.

George Soros se ne frega dell’etica, della morale. Esso è un Megalodonte Globale. Non si muove se nelle sue immense fauci non rimangono incastrati miliardi e miliardi di dollari.

Ecco il vero motivo per cui ha generato la Coercive Engineered Migration, la Migrazione Progettata Coercitiva:


Perché George Soros, uno dei più grandi speculatori [della Storia Umana], finanzia l’arrivo degli immigrati in Italia, contribuendo alla creazione della crisi dei migranti in Europa?


Perché Soros vuole inondare l’Italia e l’Europa con orde di immigrati musulmani?



Non possiamo esserne sicuri, ma recentemente è venuto alla luce che Soros si è esposto fortemente a favore del ribasso dell’azionario statunitense.



A quanto pare, pensa che causare il caos in Europa diffonderà il contagio verso gli Stati Uniti, mandando così i mercati statunitensi all’interno di una spirale ribassista.



La distruzione dell’Europa attraverso l’inondazione di milioni di musulmani è un piano diretto per causare il caos economico e sociale nel continente.


Una situazione di turbolenza equivale ad un profitto per George Soros, che sembra avere i suoi tentacoli nella maggior parte degli eventi geopolitici mondiali negli ultimi decenni. […]


Fondamentalmente, l’obiettivo di Soros è la distruzione dei confini nazionali, come dimostrato in modo molto chiaro con il suo finanziamento alla crisi dei rifugiati in Europa.


La crisi degli immigrati è stata alimentata dalla guerra civile attualmente in atto in Siria. Ma ti sei mai chiesto come tutte queste persone abbiano improvvisamente saputo che l’Europa avrebbe aperto le sue porte e li avrebbe lasciati entrare?



La crisi degli immigrati non è un fenomeno naturale. Ha coinciso con la donazione di denaro da parte della fondazione di Soros all’Istituto di politica migratoria degli Stati Uniti e alla piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti privi di documenti, organizzazioni sponsorizzate da Soros. Entrambi i gruppi sostengono il reinsediamento dei musulmani del terzo mondo in Europa.


Nel 2015, un giornalista di Sky News ha trovato un «Manuale dei migranti» sull’isola greca di Lesbo. È stato poi rivelato che i manuali, scritti in arabo, erano stati dati ai rifugiati prima di attraversare il Mediterraneo da un gruppo chiamato «Benvenuti nell’UE». Benvenuti nell’UE è finanziata dall’Open Society di George Soros. (“Perché George Soros finanzia l’arriva degli immigrati in Italia”, money.it)



IL SOROSISMO È UN CANCRO PLANETARIO, MA…

Tom Luongo scrive.


Il Cavaliere Oscuro


George Soros ha effettuato questa trasformazione. Non che sia mai stato un eroe, sebbene pensi di esserlo.


È l’incarnazione dell’idea portata da John Barth, che “l’uomo non può sbagliare”.


Questa è una cosa che i bravi scrittori sanno bene: i cattivi non si considerano mai come tali. Nella propria mente, non possono sbagliare, quel che fanno è per il bene comune ed un mondo migliore. […]


A tutt’oggi, Soros non si considera ancora il cattivo. Ma lo è. Lo è sempre stato. Non per la sua insana devozione all’idea di una società aperta, ma per ciò che ha fatto in nome di questa ideologia.


Ha mandato in bancarotta diversi paesi, ha tratto profitto dalla loro scomparsa, messa peraltro in moto da lui stesso attraverso l’indebolimento delle istituzioni culturali del posto. Lo ha fatto con calcolata precisione e fredda determinazione.


Nel processo, ha distrutto decine, se non centinaia, di milioni di vite, tutto per asservire le masse e tenersi un potere illimitato per sé. […]


La Russia è stata la prima a stancarsi delle operazioni di regime change di Soros, cacciando la sua Open Society Foundation rea di essere un’operazione di quinta colonna. Più recentemente, il presidente ungherese Viktor Orban si è unito a Putin nella sua crociata, approvando una simile legge anti-ONG.


Orban ha fatto di Soros il fulcro della propria strategia di rielezione, cosa che ha funzionato a meraviglia.


E con la super maggioranza guadagnata dalla sua coalizione di Fidesz, ha approvato il disegno di legge “anti-Soros”, limitando severamente le attività delle ONG straniere e portando alla luce le fonti dei loro finanziamenti.


Ora la Polonia è l’ultimo paese a muoversi contro di lui. Ha infatti deportato in Ucraina Lyudmyla Kozlovska, uno dei principali organizzatori politici di Soros, senza nemmeno un “congedo”.


Kozlovska e la Open Dialogue Foundation stavano, come al solito, organizzando delle proteste contro il governo polacco. […]


Mi piace pensare dell’umanità quel che Churchill pensava degli americani. “Si può sempre contare che gli americani facciano la cosa giusta – dopo che hanno provato tutto il resto”.


Penso che l’umanità ne abbia avuto abbastanza di George Soros.


Il Sorosismo è Matrix, però quanti hanno il coraggio di prendere la pillola rossa per uscirne?



…MA IL VERO CANCRO PLANETARIO È IL CAPITALISMO TOTALITARIO, EVOLUTOSI DOPO IL 1989

George Soros è come un iceberg. Egli è – attualmente – il truce frontman della religione maligna e antidemocratica del Capitalismo Postmoderno e Mondialista.

Vediamo la sua faccia, ma ciò che emerge è solo un minima frazione del mostro occulto.

Non appena Dio si porterà via il Soros, stante la sua vetustà, ci saranno altri che prenderanno il suo posto, magari uno dei suoi figli, magari altri psicopatici locupletati.

Sicuramente non Mark Zuckerberg, ormai finito nel mirino del Sorosismo.

Ciò che dobbiamo combattere è la satanica teurgia del Capitalismo Totalitario, che si avvale della psicopolitica per convincere i servi di essere imprenditori di se stessi. 




CUI PRODEST?

A chi giova un mondo senza Cultura, senza Storia, senza Confini, senza Stati?

Perché pensatori post-borghesi come Toni Negri affermano che gli «Stati Nazionali sono cose tribali, cose barbariche», perché antropologi come Benedict Anderson dichiarano che le «Nazioni sono comunità immaginate»?

Raccontiamo quella che sembra una turpe favoletta:


Il mondo del futuro sarà fatto di Ipernomadi,  Infranomadi e Nomadi Virtuali (l’attuale ceto medio in decomposizione). Ovviamente, i Nomadi Virtuali diverranno presto Migranti (Infranomadi).

L’autosorveglianza diverrà la forma estrema della libertà e la paura di non essere conforme alle norme ne sarà il limite. La trasparenza diverrà un obbligo: chiunque non vorrà rendere noti le sue appartenenze, i suoi costumi, il suo stato di salute e il suo livello di formazione sarà sospettato a priori.


Non abbiamo generato noi questa cacotopica visione, ma il supermassone Jacques Attali, il Pigmalione di Bonaparte Macron, sempre incensato e osannato da L’Espresso e la Repubblica

Psicopolitica allo stato dell’arte.

Guarda caso, espressioni analoghe aveva utilizzato la ex presidenta della Camera Boldrini: «lo stile di vita dei migranti sarà uno stile di vita comune a molti di NOI» (intendendo VOI, poiché ella è membro – o membra – dell’autoreferenziale élite Globalista).

Dopo il crollo del Katéchon Sovietico, a partire dall’abbattimento del Muro di Berlino, il Capitalismo ha mostrato la sua vera, turpe e satanica faccia, diventando Capitalismo Totalitario o Neocapitalismo.

Il Neo capitalismo vuole abolire Costituzioni Antifasciste, Stati Nazionali, legislazioni sociali, per un semplice motivo.
I locupletati sono stanchi di spostare produzioni all’Estero.

Prendiamo un esempio: Pernigotti.

I proprietari del marchio hanno spostato tutta la produzione in Turchia.

Ma i parassiti locupletati vogliono un distopico Stato Unico Globale, ove, semplicemente mediante abolizione di confini, Stati Nazionali, Costituzioni e sindacati, si possano spostare e allocare enormi masse di schiavi da una parte all’altra del Pianeta, con un semplice schiocco di dita.

Ergo, i neocapitalisti bramano poter licenziare in massa gli operai in un luogo e caricare in qualche mercantile un pari numero di neoschiavi, magari Afroislamici o Sudamericani, a un terzo del salario precedente, per spostarli nelle fabbriche, senza spostare la fabbriche stesse. Che risparmio, che colpo di genio.

Se non combatteremo, fino alla loro distruzione, le Armate Maligne del Mercato, del Capitalismo Totalitario e i loro Catafratti Neoliberisti, per Noi e l’intiera Umanità non ci sarà futuro.

Siamo imprigionati nella distopica e satanica Weltanschauug del Capitalismo Totalitario di cui Hellraiser è la vera e sincretica allegoresi.

Ricordiamocelo.




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