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La Cabala

Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine

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Written by Seyan

ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE.

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”.

I “GIORNALONI CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI…

Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono abituati a fare la fellatio ai potenti di turno e ai loro valvassini, ai Poteri Forti Internazionali, ai Soroi, per non parlare degli enormi network televisivi corifei della manipolazione globalista, o dei sedicenti sbufalai dall’elequio contorto e dalla grammatica sgarrupata, o dei propalatori di fake news, alcuni dei quali sbugiardati, sempre dal Travaglio, in Bugiardi senza Gloria.

Dai giornaloni s’ode sempre e soltanto un silenzio assordante ogniqualvolta esce allo scoperto la verità sulla pseudoscienza dell’IPCC, che ricalca la bufala del geocentrismo del gesuita Roberto Bellarmino e della Santa Inquisizione, e sulla Supercazzola Sesquipedale del Riscaldamento Globale provocato dalla CO2 e da altri gas serra “climalteranti” di origine antropica.

Ma il Vaso di Pandora è stato finalmente scoperchiato, anche se i Gretini continuano a marciare come le SA ai tempi della Repubblica di Weimar poco prima del cancellierato di Hitler, non col passo dell’oca ma con l’incedere traballante degli zombie e ululando slogan isterici, privi di fondamento scientifico.

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico

CHI C’E’ DIETRO LA FRODE DEL GRETINISMO

L’autorevole quotidiano finanziario Italia Oggi sgancia la bomba atomica: “Dietro Greta ci sarebbe un piano di 100 trilioni di dollari”.

Su Italia Oggi del 17 dicembre 2019 scrive Tino Oldani, citando uno dei pochi siti di seria analisi geopolitica non controllati dal Frame del Capitalismo Totalitario, Global Research,

Alla vigilia del vertice di Madrid, sul sito canadese Global Research è stata postata un’ inchiesta di William Engdhal, 75 anni, analista geopolitico americano e autore di best seller sulle guerre del petrolio, il quale, citando nomi e fatti precisi, sostiene una tesi clamorosa.

Eccola: la grande finanza mondiale, alleata per l’ occasione con l’ Onu e l’ Unione europea, si starebbe servendo in modo cinico di Greta Thunberg come icona mediatica per creare allarmismo sul riscaldamento climatico provocato dall’ uomo (una fake news, sostiene Engdhal), e innescare di conseguenza il business più redditizio dei prossimi decenni, il cosiddetto Green new deal, la rivoluzione dell’ economia verde.

Il tutto con un piano di investimenti di oltre 100 trilioni di dollari, da raccogliere con massicce emissioni di obbligazioni speculative. Fondi da riversare, mediante il credito, sulle nuove imprese climatiche, anche a prescindere dal loro effettivo valore e know-how. Ovviamente a scapito dei settori dell’ economia «colpevoli» di inquinare, e con duri sacrifici per milioni di lavoratori e consumatori, ma enormi profitti per gli istituti finanziari che hanno sposato questo business.

Due gli uomini chiave di questa «agenda verde mondiale», sostiene Engdhal: il banchiere inglese Mark Carney, 54 anni, capo della Banca d’ Inghilterra, e l’ ex vicepresidente Usa Al Gore, 71 anni, vice di Bill Clinton (1993-2001), da sempre ambientalista, oggi ricco presidente del gruppo Generation Investment, impegnato negli investimenti a lungo termine sulla sostenibilità ambientale.

Carney, sostiene Engdhal, è stato la mente finanziaria dell’ intero progetto mondiale. Nel dicembre 2015, il Financial Stability Board della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), presieduto da Carney, ha creato una task force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (Tcfd) per «consigliare investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima».

Nel 2016 questa task force, formata da 31 banchieri nominati dalla Bri e presieduta dal finanziere Michael Bloomberg, insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito, ha avviato la Green Finance Initiative, con la missione di pilotare trilioni di dollari in investimenti verdi. Tra i primi ad aderire, il principe Carlo, futuro re d’ Inghilterra, che insieme alla Bank of England e alla City of London ha promosso i Green Bonds, strumenti finanziari verdi per «reindirizzare piani pensionistici e fondi comuni d’ investimento verso progetti verdi».

In pratica, la task force ideata da Carney costituisce la cabina di regia e include i rappresentanti dei maggiori operatori finanziari del pianeta: «Ci sono tutti: da Jp Morgan a BlackRock, uno dei più grandi gestori di patrimoni del mondo». Non solo. Goldman Sachs ha appena sfornato il primo indice globale dei titoli ambientali di alto livello quotati a Wall Street, indice condiviso da tutte le maggiori banche d’ affari, «per attirare fondi d’ investimento e sistemi pensionistici statali».

Questa ricostruzione di Engdhal trova conferma nel Libro bianco «Strategia di finanza verde», pubblicato nel luglio scorso da Philip Hammond, ex premier britannico, dove si afferma che l’ iniziativa «supportata da Carney e presieduta da Bloomberg è stata approvata dalle istituzioni che rappresentano 118 trilioni di dollari di attività a livello globale». Il piano, sostiene l’ analista Usa, consiste nella finanziarizzazione dell’ intera economia mondiale «usando la paura di uno scenario da fine di mondo per raggiungere obiettivi arbitrari come le emissioni zero di gas serra». (ItaliaOggi)

GLI ZOMBIE E I GOEBBELS DEL SOROSISMO GRETINISTA PROTESTANO QUANDO VIENE SOLLEVATO IL VELO DI MAYA

Ovvio che i lacchè del Greto-Sorosismo facciano le prefiche piangenti e urlanti quando viene divulgata la verità, come fa la squadrista del Green New Deal Alexandria Ocasio-Cortez, ma la realtà è proprio questa e lo dimostrano le prese di posizione deliranti dei Mainstream Media Mondialisti, in servizio permanente ed effettivo a favore del Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Citiamo ancora Tino Oldani che risponde all’ennesima – isterica – levata di scudi dei giornaloni sorosisti ogniqualvolta si provi a criticare razionalmente e criticamente la burattina di Gore e di Soros, Santa Greta Thunberg, l’«immagine più iconica della morte dell’Occidente»:

Da qui al 2050 mancano 30 anni, ma Giovanni Pitruzzella, 60 anni, ex presidente dell’Antitrust, non ha dubbi. Entro quella data, ha scritto ieri sul Corriere della Sera, il piano per l’economia verde europea (European Green Deal), annunciato dalla nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, «provocherà mutamenti maggiori di quelli che sono stati determinati dall’introduzione dell’euro». (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Considerando i danni che ha provocato l’euro nelle economie periferiche, più dannoso ed esiziale di un massiccio bombardamento atomico, c’è da aspettarsi che la megatruffa del Green New deal dia il colpo di grazia ai Paesi dell’Europa del Sud,

Tino Oldani continua a citare il Pitruzzella,

Ci sarà «un ripensamento in tutti i settori dell’economia», la Commissione Ue fisserà nuove regole per i sussidi e le tassazioni, fino alla trasformazione della Bei, Banca per gli investimenti europei, in una «banca per il clima». […]

Sconosciuto al grande pubblico, il professor Pitruzzella è avvocato e docente di diritto, e nel 2015 è stato candidato a giudice costituzionale da due partiti: Area popolare di Angelino Alfano e Scelta Civica di Mario Monti. Non ebbe i voti necessari e si ritirò dalla corsa. Senza offesa, si potrebbe dire che rappresenta solo se stesso. Ma non è così: con il suo articolo di ieri, il primo quotidiano d’Italia conferma di essere schierato con i poteri forti della grande finanza mondiale che stanno usando Greta Thunberg per convincere l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, ad accettare la quarta rivoluzione industriale, quella dell’economia verde, per salvare il pianeta dal riscaldamento (una certezza per alcuni, una fake news per altri), anche a costo di duri sacrifici, dei quali ovviamente nessun media osa parlare, tranne questo giornale (vedi ItaliaOggi di ieri).

Come ha rivelato William Engdhal, analista geopolitico americano, gli uomini chiave che hanno tessuto la rete mondiale per sostenere la rivoluzione verde come nuova fonte di profitti speculativi sono stati Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra e capo del Financial stability board della Banca dei regolamenti internazionali, e Al Gore, ex vicepresidente Usa, ambientalista da sempre, presidente del gruppo Generation Investment, specialista in investimenti a lungo termine per la sostenibilità ambientale. Se l’inglese Carney, forte dell’incarico alla Bri di Zurigo, è stato lo stratega finanziario, Al Gore lo è stato per la parte culturale e mediatica, soprattutto per l’affermarsi di Greta come icona mondiale. […]

Come è stato possibile? Semplice, sostiene Engdhal: chi ha lanciato Greta, vale a dire Rentzhog, è un uomo di Al Gore, addestrato a Denver nel 2017 e a Berlino nel 2018, fino a diventare membro della Organizzazione per la realtà climatica, fondata da Gore, nonché suo uomo di punta per la politica climatica in Europa. Non solo. Il Progetto per la realtà climatica di Gore è partner della «We don’t have time», proprio la Ong che ha lanciato Greta. Nel 2018 questa Ong, diventata start-up, ha raccolto 13 milioni di corone (1,2 milioni di euro) dagli investitori. E nel febbraio scorso il settimanale tedesco Der Spiegel ha accusato Greta, presente nel comitato consultivo di una fondazione affiliata alla start-up, di essere «una marionetta in mano a lucrosi burattinai». Per tutta risposta, Greta si è dimessa, dicendo di non avere mai preso un soldo e troncando i rapporti con la Ong. Ma ormai, per i suoi promotori, il più era fatto: come icona mondiale, Greta ha milioni di fans, pronti a scendere in piazza con lei per la rivoluzione verde.

Una rivoluzione, denuncia Engdhal, promossa dalle grandi banche d’affari con finalità speculative, poi fatta propria dall’Onu con l’Agenda 2030, vocata all’economia sostenibile. Infine sposata anche dall’Unione europea, con il primo solenne discorso della Von der Leyen davanti al parlamento Ue, in cui ha promesso 260 miliardi di euro di investimenti l’anno per arrivare a emissioni zero di CO2 entro il 2050. Ovviamente, con green bond a iosa, nuove tasse, e tagliando di molto gli investimenti europei di vecchio stampo, come la coesione e l’agricoltura, gli unici su cui ha sempre potuto contare l’Italia. Ma su questi sacrifici futuri e su chi li pretende, governo Conte2 e i giornaloni zitti e mosca. (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Il problema è proprio questo: la cosiddetta “informazione” in Italia oggigiorno è quasi tutta mera Disinformatjia, ovverosia una replica del Minculpop fascista, del Miniver Orwelliano, o del Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Joseph Goebbels.

Solo media inaffidabili come gli attuali possono propalare en masse la Bufala Sesquipedale della Crisi Climatica provocata esclusivamente dalla CO2 prodotta dall’Uomo.

Diffidiamo di chi, irrazionalmente e acriticamente utilizza – per Potere, Servilismo e Ricchezza – la «Tirannia dell’Emozione» (cit. da Dupond-Moretti) applicata al Gretinismo.

Greta Thunberg è solo una persona profondamente malata, un burattino agitato dagli immondi, perversi e oscuri pupari del tardo capitalismo.

Greta Thunberg’s Spaceballs

GLI ZOMBIE DEI GIORNALONI ZITTI E MOSCA SULLA PIÙ GRANDE TRUFFA DELLA STORIA: LA CRISI CLIMATICA ANTROPICA.

Riportiamo alcune parti significative dello studio di William Engdhal sull’autorevole sito di geopolitica Global Research, ben più credibile delle coorti di pennivendoli e leccons bergogliano-sorositi globali che tutelano gli interessi delle piovre globali come Goldman Sachs e delle Megacorporations bulimiche come Google, Apple. Microsoft, Facebook, et similia.

Qualunque cosa si possa credere sui pericoli della CO2 e sui rischi del riscaldamento globale, creando una catastrofe globale di aumento della temperatura media da 1,5 a 2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni circa, vale la pena notare chi sta promuovendo l’attuale flusso di propaganda e attivismo climatico.

“Finanza verde”

Diversi anni prima che Al Gore e altri decidessero di usare una giovane ragazza della scuola svedese per incarnare il manifesto per l’urgenza dell’azione per il clima, o negli Stati Uniti la chiamata di Alexandria Ocasio-Cortez per una completa riorganizzazione dell’economia attorno a un New Deal verde, il i giganti della finanza iniziarono a escogitare piani per indirizzare centinaia di miliardi di fondi futuri verso investimenti in società “climatiche” spesso senza valore. […]

Nel dicembre 2015, la Bank for International Settlements ‘Financial Stability Board (FSB), presieduta poi da Carney, ha creato la Task Force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (TCFD), per consigliare “investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima”. Questo è stato certamente un obiettivo bizzarro per i banchieri centrali mondiali.

Nel 2016 il TCFD insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito hanno avviato la Green Finance Initiative, con l’obiettivo di incanalare trilioni di dollari in investimenti “verdi”. I banchieri centrali dell’FSB hanno nominato 31 persone per formare il TCFD. Presieduto dal miliardario Michael Bloomberg del filo finanziario, include le persone chiave di JP MorganChase; da BlackRock, uno dei maggiori gestori patrimoniali al mondo con quasi 7 trilioni di dollari; Barclays Bank; HSBC, la banca Londra-Hong Kong multata ripetutamente per riciclaggio di droga e altri fondi neri; Swiss Re, la seconda riassicurazione più grande al mondo; La banca cinese ICBC; Tata Steel, olio ENI, Dow Chemical, gigante minerario BHP Billington e David Blood di Al Gore’s Generation Investment LLC. In effetti sembra che le volpi stiano scrivendo le regole per il nuovo Green Hen House.(Climate and the Money Trail)

Guarda caso, il Democratic Party USA, volano del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, sta cercando di ottenere l’impeachment di Donald Trump e, contemporaneamente, fa di tutto far insediare alla Casa Bianca proprio uno dei comparuzzi e animatori del Green New Deal, il multimiliardario Michael Bloomberg.
Continuiamo:

“Inserisci Greta, AOC and Co.”

A questo punto gli eventi assumono una svolta cinica quando ci troviamo di fronte ad attivisti climatici molto popolari e fortemente promossi come la svedese Greta Thunberg o la 29enne Alexandria Ocasio-Cortez di New York e il Green New Deal. Per quanto sinceri possano essere questi attivisti, c’è una macchina finanziaria ben oliata dietro la loro promozione per guadagno.

Greta Thunberg fa parte di una rete ben collegata legata all’organizzazione di Al Gore che viene commercializzata in modo cinico e professionale e utilizzata da agenzie come le Nazioni Unite, la Commissione europea e gli interessi finanziari dietro l’attuale agenda sul clima. Come la ricercatrice e attivista climatica canadese, Cory Morningstar, documenta in un’eccellente serie di post, è in gioco una rete ben collegata che è legata all’investitore del clima statunitense e al profittatore del clima enormemente ricco, Al Gore, presidente del gruppo Generation Investment. […]

Non fate errori. Quando le multinazionali più influenti, i maggiori investitori istituzionali del mondo tra cui BlackRock e Goldman Sachs, le Nazioni Unite, la Banca mondiale, la Banca d’Inghilterra e altre banche centrali della BRI si schierano dietro il finanziamento di una cosiddetta agenda verde, chiamano New Deal verde o cosa, è tempo di guardare dietro la superficie delle campagne di attivisti del clima pubblico all’agenda attuale. L’immagine che emerge è il tentativo di riorganizzazione finanziaria dell’economia mondiale usando il clima, qualcosa che il sole e la sua energia hanno ordini di grandezza più a che fare con l’umanità che mai – per cercare di convincere noi gente comune a compiere sacrifici indicibili per “salvare il nostro pianeta.

Nel 2010 il capo del gruppo di lavoro 3 del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il dott. Otmar Edenhofer, ha dichiarato a un intervistatore: “… bisogna dire chiaramente che ridistribuiamo di fatto la ricchezza del mondo attraverso la politica climatica. Bisogna liberarsi dall’illusione che la politica internazionale sul clima sia una politica ambientale. Questo non ha quasi più nulla a che fare con la politica ambientale, con problemi come la deforestazione o il buco dell’ozono.”  Da allora la strategia di politica economica è diventata molto più sviluppata. (Climate and the Money Trail)

IL TARDO CAPITALISMO ODIERNO È COME IL NAZIFASCISMO NEL 1943

I Goebbels fascio-capitalisti che creano artatamente emozioni e ondate di paura e terrore, usando marionette come Santa Greta Thunberg da Stoccolma, l’eresiarca e vescovo vestito di bianco Bergoglio e the squadrist Alexandria Ocasio-Cortez, sono disperati.

Gli Obergruppenführer della Dittatura del Capitale come Bill Gates, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, et al., per non parlare del Reichsführer George Soros, sanno perfettamente, attraverso l’analisi dei Big Data tramite equazioni differenziali stocastiche e raffinati modelli euristici, che il Capitalismo Globalista, il tardo-capitalismo, è ormai morente e sta per implodere.


Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica deriva da Ethos, che in origine significava “il posto da vivere”. L’etica non può prescindere dalla Comunità e dal senso di appartenenza alla stessa.

Source: www.isoladiavalon.eu/etica-virus-derrida-reichsmarschall-soros/


L’unico modo per insufflare nuova vita al Tanatocapitalismo è imporre il Fascista Green New Deal, anche se ciò dovesse comportare la morte di miliardi di esseri umani. Anzi, tutto ciò è nella loro Agenda globale.

Citiamo ancora W. Engdhal,

Nel febbraio 2019, a seguito di un discorso alla Commissione europea a Bruxelles di Greta Thunberg, l’allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, dopo aver baciato galantemente la mano di Greta, sembrava essere passato all’azione reale. Ha detto a Greta e alla stampa che l’UE dovrebbe spendere centinaia di miliardi di euro per combattere i cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni. Juncker ha proposto che tra il 2021 e il 2027, “ogni quarto di euro speso nell’ambito del bilancio dell’UE andrà in azioni per mitigare i cambiamenti climatici”. Ciò che l’astuto Juncker non ha detto è che la decisione non aveva nulla a che fare con l’appello del giovane attivista svedese. Era stato realizzato in collaborazione con la Banca mondiale un anno intero prima, il 26 settembre 2018, al vertice di One Planet, insieme a Banca mondiale, Fondazioni di Bloomberg, Forum economico mondiale e altri.

Il 17 ottobre 2018, giorni dopo l’accordo dell’UE al vertice di One Planet, l’UE di Juncker ha firmato un memorandum d’intesa con Breakthrough Energy-Europe in cui le società membri di Breakthrough Energy-Europe avranno accesso preferenziale a qualsiasi finanziamento .

membri di Breakthrough Energy includono Richard Branson di Virgin Air, Bill Gates, Jack Ma di Alibaba, Mark Zuckerberg di Facebook, Bin Talal di Prince Al-waleed, Ray Dalio di Bridgewater Associates; Julian Robertson del gigante degli hedge fund, Tiger Management; David Rubenstein, fondatore Carlyle Group; George Soros, Presidente Soros Fund Management LLC; Masayoshi Son, fondatore di Softbank, in Giappone. (Climate and the Money Trail)

La pista del denaro è sempre il mezzo migliore per appurare la verità

È quantomeno strumentale quanto afferma l’IPCC, e cioè che l’unica forzante dell’aumento delle temperature del Pianeta è l’emissione di CO2 prodotta dall’utilizzo dei combustibili fossili, come se il Sole o le variazioni del campo magnetico terrestre o l’attività vulcanica non giocassero alcun ruolo al riguardo.

Ovvio che per migliaia e migliaia di ricercatori è molto più remunerativo sostenere siffatta tesi, ben sapendo che Gore, Blood, Bloomberg, Soros, Black Rock, JpMorgan Chase, Goldman Sachs, ONU, UE, et al., saranno molto generosi nel finanziare i loro studi.

Non vorrei, però, che voi crediate che i Soroi sono pazzi.

No. Sono tutti Psicopatici, cioè anempatici, esseri senza anima, come lo erano i Gerarchi hitleriani. Passerebbero sopra i cadaveri di metà della popolazione mondiale pur di diventare ancor più ricchi e potenti.

Lo psichiatra Douglas Kelley, un autentico esperto in psicopatici, avendo potuto studiare i criminali nazisti imprigionati a Norimberga, scrisse:

[I nazisti erano] essenzialmente sani di mente. […] sapevano bene quello che stavano facendo negli anni del loro spietato dominio. […] Dobbiamo renderci conto che anche in questo Paese [gli USA] esistono persone come loro, e senza dubbio ci sono individui che passerebbero sopra i corpi di metà della popolazione degli Stati Uniti, se questo permettesse loro di controllare l’altra metà.

Psicopatia e Cabala

100 TRILIONI DI DOLLARI

Il passaggio coatto alle energie cosiddette “pulite” frutterà più di 100 trilioni di dollari al Reichsführer Soros e agli Obergruppenfürer del Fascio-Capitalismo Totalitario.

Scrive la giornalista investigativa Cory Morningstar,

Il 25 settembre 2019, le Nazioni Unite hanno risposto agli scioperi globali con la richiesta di un New Deal verde globale. È abbastanza affascinante che nessuno dei gruppi e dei principali sostenitori che hanno mobilitato la popolazione per chiedere un “New Deal verde” stiano condividendo l’annuncio delle Nazioni Unite con il corrispondente rapporto di 201 pagine. Forse perché con questo rapporto, in cui la parola “crescita” appare 392 volte, sarà difficile convincere una popolazione che questo è tutt’altro che quello che è in realtà – un disperato tentativo di salvare il sistema economico capitalista globale distruggendo il nostro pianeta. (Cory Morningstar, “A 100 Trillion Dollar Storytelling campaingn”, theartofannihilation.com)

Il Green New Deal è una follia demoniaca come lo era il progetto di Atlantropa, un’immensa diga costruita nelle Colonne d’Ercole con il conseguente prosciugamento dell’intero Mediterraneo, che avrebbe facilitato l’importazione di schiavi a basso costo e di materie prime dall’Africa, anche se ciò sarebbe stato pagato in termini di milioni di vite umane.

D’altro canto, i costi economici (oltre 20 trilioni di dollari) del Green New Deal verrebbero pagati esclusivamente dal ceto medio occidentale, poiché, come hanno rivelato i Paradise Papers, Soros, le Megacorporations bulimiche come Apple, Google, Microsoft, Facebook, e gli altri Satrapi Globali, le tasse le pagano ben poco o non le pagano affatto.

Un modo rapido e poco doloroso per il “Filantrocapitalismo” globalista di liberarsi di miliardi di individui e cioè: depredare tutte le risorse finanziarie di lavoratori e pensionati occidentali, come la troika ha fatto sperimentalmente dal 2015 in Grecia, allestendo un vero e proprio laboratorio politico-sociale utile per fare l’esperienza necessaria al fine di ottenere il più grande genocidio della Storia Umana senza Ziklon B e Vernichtungslager, ma semplicemente tagliando sanità e pensioni, e moltiplicando le tasse sul reddito, sulla prima casa e sui combustibili fossili.

L’Eco-Fascismo di Darrè e Hitler adattato ai tempi moderni.

zombie

PENSA COME VUOI MA PENSA COME NOI – Il Miniver del Pensiero Unico Globalista. Immagine rielaborata dei manifesti diffusi in tutt’Italia.

GLI ZOMBIE DELL’INFORMAZIONE ITALIANA, QUINTA COLONNA DEL CAPITALISMO DEI SOROI

Solo in Italia movimenti letteralmente senza capo né coda, come Gretini e Sardine, riescono ad avere una risonanza tanto vasta ed estesa. La spiegazione ovviamente c’è, ed è dovuta al fatto che quasi tutti i media italici sono partigiani, nel senso che sono di parte, schierati a coorte per veicolare acriticamente (da trinariciuti avrebbe detto il Guareschi) le direttive del Pensiero Unico Globalista.

I giornalisti italiani sono quelli più schierati a sinistra rispetto agli altri colleghi in Europa. Un record. A confermare questo dato è l’ultimo rapporto di Worlds of Journalism Study (Columbia University Press, 2019), basato su sondaggi demoscopici condotti su oltre 27.500 giornalisti in 67 paesi.

A spiegare nel dettaglio la situazione, è il collega Paolo Bracalini per “Il Giornale” in edicola stamane che pubblica anche un grafico della situazione. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

“Nella tabella con una scala da 0 a 10, da sinistra a destra, la stampa italiana si trova nella zona di estrema sinistra, evidenziata con un colore rosso scuro, unico paese nel continente europeo, più «rosso» ancora di paesi con una stampa liberal come Spagna e Svezia. All’ opposto, nelle diverse gradazioni di azzurro, ci sono Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Gran Bretagna, con una stampa più moderata o conservatrice.

Il grafico viene analizzato da Luigi Curini, professore ordinario di Scienza Politica all’ Università degli Studi di Milano, in un articolo pubblicato dall’ Iref (Institute for Research in Economic and Fiscal Issues), istituto di ricerca con sede a Parigi. Al centro dello studio c’ è la connessione tra la partigianeria politica della stampa e la scarsa fiducia dei cittadini verso i giornalisti (in calo ovunque, secondo l’ ultimo report della Reuters, e in declino in Italia ormai costantemente da un decennio). I due fenomeni sono strettamente collegati tra loro.

Il crollo delle vendite dei giornaloni e degli ascolti di TV schierate politicamente a sinistra come La7 si spiega proprio a causa della scissione tra la realtà avvertita dalla stragrande maggioranza degli Italiani e un mondo totalmente illusorio propagandato da siffatti media.

Il ceto intellettuale di sinistra, «in piena marcescenza» come affermava rettamente il filosofo valenzano Preve, ha un tratto caratteristico: l’odio di sè, l’oicofobia; nella sua furia iconoclasta e autodistruttiva, vuol annichilire (nichilismo) l’intera civiltà giudaico-cristiana e vuol trascinare nella tomba miliardi di noi, che, riuscendo ancora a pensare razionalmente e criticamente, non ci lasciamo irretire della furia emotiva e delirante di una Ur-Sinistra parassitaria, gretinista, sardinista e decadente che «avvelena i pozzi dell’informazione e della cultura» per non lasciare nulla dietro di sé.

Il passaggio dai combustibili fossili a quelli cosiddetti eco-sostenibili e le Migrazioni di Massa Ingegnerizzate di schiavi a basso costo deportati in Occidente dal Sorosismo come Esercito Industriale di Riserva (K. Marx) servono proprio a ciò, alla auto-Liquidazione Finale (Endlosung) degli Occidentali.

Invasione!

IL CETO INTELLETTUALE PIÙ ZOMBIE E PIÙ STUPIDO DELLA STORIA

Uno dei più grandi filosofi continentali italiani di quest’ultimo periodo, Costanzo Preve, con acutezza affermò, «Per la prima volta nella storia abbiamo un ceto intellettuale più stupido della gente comune».

Vero.

I radical chic  (o bobos, gauche-caviar, champagne socialists) con Rolex d’oro e casaloni in Piemonte, ville a Capalbio, sono anch’essi dominati dalla Società dell’Emozione, una società che, come abbiamo visto, è guidata dagli Epistocratici Oberguppenführer Soroi, individui senza empatia, senza emozioni.

La cifra della società attuale, dei piaceri, delle sensazioni, delle emozioni, dell’isteria, è la plastica rappresentazione del putrescente tardo capitalismo neoliberista.

È una società, quella delle emozioni, facilmente conformizzabile e manipolabile, perché acritica, irrazionale, come lo erano le società Nazifasciste e Staliniste.

L’emozione piagnona parte immediatamente non appena accadono eventi che “sconvolgono le coscienze”, mai nessuno che parli epistemologicamente e razionalmente delle cause.

Tutto ciò è funzionale ai fini criminali del Fascio-Capitalismo Totalitario. Gli zombie vengono dominati dominandone le emozioni
Come affermava Jacques Lacan, «il capitalista è colui che trasforma i desideri e le emozioni in merce».

Gli stessi politici che organizzano le “marce bianche” non appena c’è un attentato come alle Torri Gemelle o al Bataclan, sono quelli che riducono o sopprimono le ore di Storia e di Filosofia nelle scuole.

La Storia permette di condurre alla comprensione delle cause, il Pianginismo produce una società dormiente, stupida e atemporale come l’attuale.

L’icona religiosa del Pensiero Unico Globalista è il gesuita Bergoglio, imposto al Soglio Petrino dalla “Primavera Pontificia” di Soros-Obama-Clinton,

Un arrampicatore sociale, iracondo, poco colto in teologia, con un unico desiderio: conformizzarsi al Pensiero Unico.

In soli 6 anni il Bergoglio ha asfaltato duemila anni di Storia e Teologia Cristiana, sostituendo il Dio della Rilevazione e della Trascendenza, Gesù, con il falso idolo del piagnonismo neognostico immanente del “Profugo”, arrivando a iconizzare tale sostituzione con la bestemmia del crocifisso con giubbotto salvagente.

È abilissimo, l’argentino, nel riportare in vita eresie coperte dalla polvere della Storia, senza neanche saperlo. Qui un icastico articolo di Antonio Socci.

Un leader carismatico e anempatico, Bergoglio, per gli Zombie che non pensano. ma vivono solo delle emozioni imposte dal Regime Unico Capitalista, alla stregua di Greta Thunberg o Carola Rackete.

LA UR-SINISTRA DELLE ZTL, DEI ROLEX D’ORO, DELLE MEGAVILLE A PORTOFINO O AI PARIOLI, E DEGLI ATTICI A MANHATTAN, È ANTITETICA ALLA REALTÀ

Come scrive rettamente Marcello Veneziani, “La Sinistra e l’Abolizione della Realtà”.

Roberto Saviano come il Gollum – Immagine Satirica.

Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il centauro Salvini-Meloni. Vi sbagliate. E andando a ritroso avreste risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al tempo dell’anticapitalismo, i «padroni».

Anche in quei casi sareste stati approssimativi, avendo ragione sul piano superficiale e contingente. Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra – sia in versione comunista che radicale e progressista – è la realtà. E questo spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi un’anima, un popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.

La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura, l’esperienza, il senso comune e il sentire popolare. Qualche giorno fa, in tv, Corrado Augias ha detto un’apparente sciocchezza. Ha detto che essere di destra è molto più facile che essere di sinistra. Di primo acchito sobbalzerete: sapete bene, e io lo so benissimo per esperienza diretta, quanto è difficile essere di destra anche quando la destra è maggioritaria. Perché c’è una sottile riprovazione, se non una palese intimidazione e censura verso chi è di destra; hai la vita difficile nel lavoro, hai difficoltà a esprimere le tue opinioni, si configurano perfino reati se dici cosa pensi e traducono in fobia ogni amore verso la famiglia, la patria, la tradizione, la civiltà, la religione. Altro che facile.

Però Augias voleva dire forse qualcos’altro. Essere di sinistra è più difficile perché vai controsenso, cioè contro il corso naturale della realtà.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE CHE NON COMPRENDONO LA REALTÀ

Ormai il politically correct è una vera e propria religione neognostica e i suoi dogmi di fede vanno difesi con rabbia, odio e ferocia, come la Santa Inquisizione difendeva la pseudoscienza della Chiesa Cattolica.

Analogo discorso va fatto per il Gretinismo e per il Sardinismo. Chiunque critichi scientificamente l’escalation delle emozioni di cui sono infarciti i brevi discorsi della “Messia” di Stoccolma – fatti di fuffa isterica e avvolti dal vuoto pneumatico di idee della religione neognostica del Clima al fine di renderli penetranti – diventa per siffatti zombie un credo da osservare cum religione, cioè avvinti ad esso e di esso prigionieri, anche se l’attivista del clima si limita a snocciolare slogan millenaristi del tipo “Arriva la fine del Mondo” e minacciare chi non si lascia irretire dalla sua propaganda demenziale con grevi frasi del tipo, «ve la faremo pagare» o «state cagando sul nostro futuro».

Solo trent’anni fa una Greta Thunberg sarebbe stata sommersa da un’omerica risata mondiale, purtroppo “la società [liquido-moderna] perde una dopo l’altra le sue difese immunitarie contro la manipolazione e la credulità”. (A.C. Robert, ut infra)

Ci chiediamo quanto tempo passerà prima che qualche giudice della sinistra “compassionevole” condannerà, alla prossima alluvione, per omicidio climatico, amministratori locali e nazionali, essendosi macchiati della colpa di non aver applicato i dogmi di Gesù-Thunberg, come se il 4 novembre del 1333 – solo per citare una caso – Firenze non venne colpita da un evento alluvionale ancor più devastante di quello del 1966…

La sinistra, sostiene Tom Frank,

«si riduce ad una sorta di spiritualità lenitiva, a un sentimento di empatia per ‘l’autenticità’ di poveri e immigrati, a una modalità operativa utile solo a fargli sapere che ogni tanto qualcuno li pensa. Troppo spesso la sinistra si è limitata a incarnare una generica simpatia, peraltro calata dall’alto, verso chi è svantaggiato piuttosto che configurarsi come un movimento volto alla trasformazione della società». 

Questa analisi è ben sintetizzata dallo scrittore Conservatore Tom Wolfe: «Alcuni americani hanno ritenuto che il Partito Democratico si sia dato talmente da fare per sedurre le varie minoranze da essere stato costretto a trascurare una parte considerevole della popolazione. Stiamo parlando di quella parte operaia che, storicamente, è sempre stata il midollo spinale del Partito Democratico». (Anne-Cécile Robert, “La strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

anche se, così facendo, ha perso qualsiasi contatto con la maggioranza degli elettori che, solo perché ormai disprezzano una sinistra in pieno delirio e follia, diventano razzisti-xenofobi-fascisti. È una sinistra di epistocrati neoaristocratici che vorrebbe sciogliere il popolo poiché, come scriveva Bertold Brecht, «Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo».

È proprio in quest’ottica che vanno lette affermazioni sconcertanti come «le Nazioni sono comunità immaginate» (B. Anderson), «la difesa dei confini sintomo di una patologia» (M. Recalcati) o chi afferma che «gli elettori di Salvini-Meloni sono Analfabeti Funzionali» e vorrebbe drogarci di ossitocina poiché tale ormone «contribuirebbe ad aumentare la fiducia [verso i migranti] e minimizzare l’ansia» (M. Corbelli)

Si legge, in tutto ciò, l’isteria che ormai caratterizza l’intelligentjia di sinistra, che vorrebbe liberarsi della Democrazia (cfr. “Against Democracy” di Jason Brennan) ed imporre l’odio di sè, l’oicofobia a tutto il Mondo Occidentale, facendo coronare all’Islam il sogno perseguito da oltre un millennio: assimilare completamente l’Occidente e convertirlo, con le buone o con le cattive, ad un credo religioso arretrato, irrazionale e oscurantista, per il quale le donne non sono persone ma, come gli animali, una mera proprietà dell’uomo.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE SCHIZOFRENICI E DELIRANTI

C’è uno scollamento sempre più evidente tra i deliri schizofrenici degli Zombie di Sinistra e la realtà.

Altro che fake news, la G.R.U. di Putin e i troll in rete. È proprio la distopia schizofrenica della Maligna Ur-Sinistra Mondiale a non aver più presa sul popolo.

Perché mai dovrebbe aver presa un’ideologia ontologicamente immonda che pretenderebbe che miliardi di esseri umani si suicidino en masse passando dall’attuale civiltà tecnologica ad una nebbiosa e folle – disegnata dai pupari contorti e criminali che agitano la marionetta Thunberg – solo «perché ce lo chiedono la Terra e la Greta»?

zombie

il Zombie Apocalypse Survival Emergency Kit dentro una scatola di Sardine!

Tranchant il giudizio di Antonio Socci al riguardo:

Suscita molta ilarità la rilettura dei giornali italiani di questi mesi che inneggiavano alle manifestazioni londinesi contro la Brexit. Secondo la maggior parte dei nostri quotidiani e dei nostri politici di Sinistra, era evidente che i britannici non volevano (più) uscire dall’ Unione europea. Il 23 marzo celebravano trionfalmente «un milione in piazza contro la Brexit» (titolo del Corriere della sera). […]

Secondo la narrazione dominante il popolo britannico non voleva più la Brexit, il voto al referendum era stato falsato dalle fake news e comunque era da ripetere o almeno era chiaro che i cittadini del Regno Unito si erano pentiti. La piazza piena di manifestanti europeisti – secondo loro – lo dimostrava Poi è arrivato il 12 dicembre e il brusco risveglio: a valanga i britannici hanno urlato la loro decisa volontà di uscire dalla Ue. Hanno cantato, nelle urne, il loro “Bella ciao” a Bruxelles, senza se e senza ma. È stata la più clamorosa smentita a chi li rappresentava come pentiti del voto referendario.

Mai un’autocritica – Per i giornali italiani, per i commentatori e i politici di Sinistra è stato l’ ennesimo choc. Non ne azzeccano una: era accaduto lo stesso con il referendum sulla Brexit e con le presidenziali americane vinte da Trump. Ma su quei giornali non si legge mai un’ autocritica. Mai una volta che s’ interroghino sul perché descrivono un mondo che poi si rivela del tutto diverso dalla realtà. Non si chiedono mai perché sono così disinteressati alla realtà vera. Il miraggio delle piazze poi è, per la Sinistra, una sorta di autoinganno volontario che produce la narrazione di un’ Italia che non c’ è, se non nella loro fervida fantasia. […]

Gilet gialli ignorato – Non così – per esempio – i gilet gialli su cui i media italiani e i politici di area Pd sono molto duri. Ieri Diego Fusaro osservava: «Mentre le giubbe gialle in Francia chiedono salari più alti e vengono manganellati senza pietà, Greta Thunberg, con le sue proteste amiche del Potere, è nominata “Persona dell’ Anno” da Time. C’ è di che riflettere».
Esistono infatti piazze buone e piazze cattive. Le “buone”, sono quelle così propagandate dai media che quasi possiamo definirle “convocate” dai media stessi. Sono le piazze applaudite dal Palazzo, caldeggiate e amate dall’ élite.
Le seconde piazze, quelle “cattive”, esprimono un malessere di popolo, danno voce ai problemi della gente comune, sono piazze di opposizione e vengono perlopiù ignorate dai media o – se non possono ignorarle – comunque criticate.(Antonio Socci)

IL VITTIMISMO STUCCHEVOLE E ISTERICO DELLA THUNBERG SERVE…

La “strategia della vittima” applicata dai burattinai all’epifenomeno emozionale “Greta Thunberg” serve a vendere la quarta Rivoluzione Industriale. Quella esiziale. Quella finale.

L’Isterica Greta, pur essendo qualcosa di completamente diverso da un eroe, si erge oggi a giudice e carnefice di chi l’avrebbe resa “vittima” piagnona e ululante. Noi, ovviamente.

Ciò che il Cazzaro Green Al Gore o la squadrista AOC o la candidata dem Elizabeth Warren non vi diranno mai è che le auto elettriche non hanno e nemmai avranno la forza di trazione dei mezzi a combustione interna.

Ad esempio la E-Golf (elettrica) ha la capacità di carico che può scendere a seconda delle versione sino a 224 chilogrammi: bastano quindi tre persone adulte di 75 chili per essere fuori norma.

L’Opel Ampera-e (elettrica a cinque posti) offre 365 chilogrammi: anche in questo caso tolti i passeggeri rimane ben poco per bagaglio e accessori. E il discorso è analogo ad esempio per Volvo XC 90 Twin Engine, un’ibrida a sette posti. (tio.ch)

La Volvo XC 90 Twin Engine T8 è un SUV che può arrivare a costare fino a 125.000 euro, con un’autonomia di appena 400 chilometri e che può portare un carico di meno di 600 Kg. Ciò significa che, con 7 passeggeri adulti, la sua portata è già finita senza poter aggiungere neanche una valigia.

Immaginate l’agricoltura intensiva con siffatti mezzi elettrici che fine farebbe…

I pennivendoli della Ur-Sinistra gretinista non vi diranno mai che tutto il florilegio di report prodotto dall’IPCC è basato quasi esclusivamente sullo studio di M. Mann da cui è derivato il famoso grafico della mazza da hockey, che, guarda caso, sembra ricalcare pedissequamente il grafico della crescita del PIL mondiale dall’ottocento in poi.

Un noto esperto di Storia del Clima, Tim Ball, ha più volte affermato – prove alla mano – che quella del Mann (coinvolto anche nel Climategate) è una bufala sesquipedale. Mann ha querelato Ball chiedendo milioni di dollari come risarcimento.

La Corte Suprema della British Columbia ha ovviamente chiesto ad M. Mann di provare l’evidenza scientifica di quanto egli affermava, cosa che “Mazza da Hockey” – come il Mann viene soprannominato – ha sempre rifiutato di fare, forse perché dovremmo accettare acriticamente e antiscientificamente la Crisi Climatica Antropica come dogma di fede della Religione Gretinista.

Dopo vari anni di traccheggiamenti di Michael Mann, la Corte Suprema della B.C. lo ha condannato.

Malgrado ciò, gli Ierofanti e i Goebbels del Capitalismo Totalitario, come Alexandria Ocasio-Cortez, continuano ad urlare freneticamente, con toni Apocalittici e Millenaristi, che la fine del Mondo è vicina e la Terra brucerà e ciò avverrà il 31 dicembe 2030 (magari alle ore 23,59 GMT) se tutti noi non ci convertiremo alla Teocrazia Folle, Piagnona e Neognostica del Gretinismo e non ci pentiremo.

Penitenziagite!

Come scrive Aldous Huxley in Il Mondo Nuovo, «uno Stato totalitario veramente efficiente è quello in cui l’onnipotente esecutivo dei capi politici e il loro esercito di funzionari controlla un popolo di schiavi che non devono essere costretti perché amano la loro servitù. Far sì che la amino è il compito che oggi negli stati totalitari viene assegnato ai ministeri della Propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai mastri di scuola».  (Anne-Cécile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

Questo spiega perché i Ministri della Pubblica Istruzione asserviti al Capitalismo Totalitario dei Soroi riducono continuamente le ore di Geografia, Filosofia e Storia, sostituendole magari con l’insegnamento di Bella Ciao…

GRETINI E SARDINE SONO PIÙ STUPIDI DEI LORO PADRI

Se Greta Thunberg, la Pifferaia di Al Gore e George Soros, riscuote tanto successo tra i Millennials, ciò è dovuto al fatto che essi sono non più intelligenti, ma molto più stupidi dei loro padri.

Uno studio condotto da due ricercatori norvegesi del Ragnar Frisch Centre for Economic Research, pubblicato in questi giorni, conferma la tendenza e la quantifica: prendendo in esame i test del QI a cui 730.000 giovani norvegesi sono stati sottoposti durante la visita di leva dal 1970 al 2009, gli studiosi hanno registrato un calo delle prestazioni medie di circa 7 punti a generazione, che riportano il quoziente intellettivo medio ai livelli di circa 70 anni fa. Secondo i risultati dello studio, che ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica per l’ampiezza e l’affidabilità del campione, i giovani uomini norvegesi di oggi sono indubbiamente più stupidi dei loro padri quando avevano la stessa età. (esquire.com)

Il problema è che questi zombie, da Thunberg ad AOC. riescono a mettere in crisi emozionale anche chi ha un QI molto più elevato di loro, sfruttando proprio la Strategia dell’Emozione.

In realtà Greta è soltanto un’adolescente, una teenager, con l’istinto colpevolizzante di quell’età, e il catastrofismo di quell’età. Non c’è rivoluzione senza un’anima – slogan, colonne sonore, simboli – nichilista, perché ogni cambiamento radicale parte dall’annullamento di quel che è stato fino a quel momento. I ragazzi severi, i ragazzi moralizzatori: sappiamo tutti fin troppo bene di cosa si tratta. I tedeschi che hanno la parola perfetta per ogni situazione dicono, come ha fatto Jochen Bittner di Zeit, che il movimento legato a Greta è ispirato allo Zweckpessimismus, il pessimismo deliberato: aspettiamoci tutto il peggio possibile, se poi non accade proveremo sollievo. I giovani ci buttano addosso il loro pessimismo cosmico, l’eco-apocalisse imminente, e aspettano di vedere come reagiamo, sicuri che reagiremo per forza. […]

Mi è capitato di parlare con due ragazze inglesi di 25-26 anni affiliate a Population Matters, uno dei tanti movimenti per il controllo delle nascite: una di loro stava programmando di farsi sterilizzare «per ragioni ecologiche»; l’altra diceva che al massimo avrebbe avuto un figlio, ma contava di adottarlo: «Tu che hai due figli sei al limite», mi ha detto, «sostituiranno te e tuo marito, non migliori né peggiori il pianeta». (rivistastudio.com)

Nessuno che dica a questi Zombie che i Profughi Islamici neanche si pongono il problema. Conquisteranno l’Occidente con il Ventre delle loro donne, mentre i Millennials e le Politiche UE hanno deciso, in piena isteria oicofobica, di estinguerci per il bene del Pianeta.

Exinction Rebellion, #FridayForFuture, Gretinismo e Sardinismo ricordano il 1968, una Rivoluzione di Stupidi per Stupidi, che ha permesso in Italia a sedicenti rivoluzionari di gruppuscoli irregimentati, conformisti e ottusi di estrema sinistra, Lotta Continua, Potere Operaio, et similia, di dettare da allora ad oggi l’Agenda Politica, Economica, Culturale e Sociale in Italia.

LA “STRATEGIA DELL’EMOZIONE” E GLI ZOMBIE CHE CI CASCANO

Il ceto medio non ha mai creduto alle panzane del Cazzaro Green Al Gore, così il Capitalismo Totalitario ha costruito, in vitro,  in laboratorio, il fenomeno Greta Thunberg, “una ragazzina tantoooo malata, ma tantooooo intelligente che fa tantaaaaa tenerezza con le sue treccine e che ha tantooooo a cuore il nostro futurooooo“.

Ma tutti i movimenti “giovanili” della Ur-Sinistra (la Sinistra Eterna) vengono creati in laboratorio, per ovviare allo stato di marcescenza avanzata dei partiti di Sinistra tradizionali in tutto il Mondo.

Vedi le antisemite democrats di The Squad (AOC-Omar-Pressley-Tlaib); vedi le marce (le marce come strumento della Strategia dell’Emozione, cfr. Anne-Cécile Robert) del venerdì di Friday For Future al suono di Bella Ciao – in passato canto delle Nazioni Libere oppresse dall’occupazione nazista, divenuto oggi inno degli occupanti del Quarto Reich UE – che riecheggiano, nell’essere pienamente incoraggiate dalle Autorità, le marce del sabato fascista al suono di Giovinezza; vedi le Sardine

Il Black Friday dell’ambiente: in piazza con gli studenti anche le “sardine”
«Bravi. La sfida climatica è la missione ‘Uomo sulla Luna’ della nostra generazione. Deve essere la priorità assoluta di tutti i Paesi, dalla ricerca all’economia, dalla formazione alla politica. Per questo vogliamo sviluppo sostenibile in tutte le scuole». Lo scriveva su Facebook il (fortunatamente per noi) auto-dimissionato Ministro MIUR Lorenzo Fioramonti.

Emblematico un articolo di Paolo Flores d’Arcais su Micromega, ove egli elevava alti lai per la vittoria dei “pre-fascisti” Salvini-Meloni e chiedeva la nascita di un Vero Movimento di Sinistra, poiché il PD di Zingaretti non è in grado di fermare i Sovrano-Populo-Fascisti.

Ha vinto il pre-fascismo. Salvini e Meloni (34,26+6,45) superano da soli, la percentuale che con l’attuale legge elettorale per le politiche garantisce con altissima probabilità la maggioranza assoluta. Del resto, possono imbarcare anche ciò che si decomporrà di Forza Italia, con Berlusconi totem inoffensivo. Avranno i numeri per cambiare la Costituzione (repubblicana antifascista) che detestano. Potranno dilagare nella Corte Costituzionale e nel Csm, asservendo la magistratura.

Il pre-fascismo non è il fascismo, ovviamente, e potrebbe non diventarlo. Ma ne contiene già tutti gli ingredienti costitutivi, razzismo, sciovinismo, clericalismo, rapporto diretto viscerale acritico subordinato Capo/popolo (Capo, in latino Dux, in tedesco Führer), disprezzo per le minoranze, medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, odio per gli intellettuali … La cecità di editorialisti e politologi si ostina a non vedere il repentaglio.

Come se l’Arma di Migrazione di Massa di Islamici progettata da Soros & Co. non comportasse il ritorno al Medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, etc. etc.

Prosegue il Flores d’Arcais,

Le sinistre hanno smesso di essere i partiti dell’eguaglianza, fino a dimenticare la parola stessa e trovarla fastidiosa e financo sudicia. Del resto erano ormai ceto politico, “Casta” o “minicaste” autoreferenziali, strutturalmente parte del privilegio. […]

Immaginare che un argine (parlare di alternativa è oltre il ridicolo) all’attuale dominio pre-fascista possa venire dal Pd di Zingaretti è l’ultima, e forse più pericolosa, illusione. […]

L’argine, la resistenza, l’alternativa, potranno perciò venire solo dalla nascita di una forza coerentemente “giustizia e libertà”. Che rispetto alle “sinistre” degli ultimi decenni, però, anche “estreme”, sia libera da ogni tentazione del multiculturalismo e del politically correct (comprese alcune versioni di ideologie femministe reazionarie), che sia antipartitocratica e contro gli attuali establishment, che sia per la scienza. Egualitaria, illuminista, laicissima.

Come possa nascere non è prevedibile, che esista in forma dispersa nel paese è probabilissimo. Ma dispersa, appunto, elettoralmente invisibile perché quasi tutta rifugiata nel non voto.

E guarda caso, dal brodo di coltura di Nomisma di Romano Prodi, dagli abissi del mare… TA-DA… vengono a galla le Sardine! Che combatteranno i pre-fascisti e, se necessario, la maggioranza degli Italiani, marciando con passo democratico, ma fiero, al suono di Bella Ciao!

Vanno di moda gli sparafumo, i Manuel Fantoni, quello che “un bel giorno m’imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana”. Di preferenza giovani, perché la società cialtronesca attuale ha bisogno di giovani eterni, fino a novant’anni. Il primo Manuel Fantoni è il sardina leader, Mattia Santori, quello che si aggiusta il cerchietto quando vede una telecamera. È patetico, è imbarazzante, ha davvero l’ignoranza globale di un pesce, Francesco Giubilei, che è suo coetaneo ma di un altro pianeta, lo ha fatto nero, anzi rosso in televisione ma quello rideva, ride sempre, secondo la massima latina.

Confonde sovranismo e populismo, che tiene in fama demoniaca, ma il suo mantra è la piazza, ha ragione la piazza, ha deciso la piazza, comanda la piazza, quanto a dire lo stampo del più truce populismo marxista leninista, decide uno solo in nome della piazza. Hanno trovato sulla sua bacheca una immagine che esalta il comunismo delle vacche, “che fornisce latte a tutti”, più che Manuel Fantoni ricorda il geometra Calboni, “tre scotches”; lo accusano di stalinismo, di far fuori i dissidenti, di vano narcisismo ma lui risponde: io riempio le piazze, io vengo bene in televisione. Dove gli fanno mangiare in continuazione piatti di sardine. Le quali non sono da meno del leader ridicolo: “Quali sono i vostri programmi?”. “Antifascismo, antirazzismo, antisessismo e, diciamolo, far fuori Salvini che è pericoloso”.

Il branco dei pesci dell’amore si ritrova a piazza san Giovanni, mente sull’afflusso, ospita giovani rottami degli anni di piombo, delusi dal grillismo, esaltati da centro sociale, nostalgici della spranga e della chiave inglese, e giù coi canti degli angeli, da Bella Ciao ai cantautori “di protesta”, e slogan, imprecazioni, minacce al Salvini e alla Meloni che “non è una donna”, filoislamismo à la page, palestinismo di riserva e generoso antisemitismo doc. Odiatori di Israele per Liliana Segre. Tutto scortato dai mazzieri della Fiom Cgil, servizio d’ordine a tutta prova. Tutto in nome dell’amore eterno, come la setta dell’altro personaggio verdoniano, “Ruggiè”, quello che si ritrovò in una piscina “con la spada de fori” e “love, love, love”.

Tra le issues vaghe, fumose delle sardine non manca “la tutela del pianeta”, nella saldatura giovanile tra cerchietti e treccine, ma come raggiungerla, ammesso che il pianeta sia davvero spacciato, non lo dicono; ci pensa Greta, la Manuel Fantoni in sospetto disagio, ma non è che anche con lei le cose vadano meglio: “Vecchi, ci avete rubato il futuro, mi avete rubato i sogni, come osate”; “Non c’è più tempo bisogna fare in fretta”; “Evviva i giovani, ci siamo arrabbiati, no al fascismo e alla società patriarcale”. La sardina Greta sembra la sardona Michela Murgia, ma con questo approccio parascientifico, e soprattutto paraculo, non si va lontano, il prof. Franco Battaglia ha calcolato che le vaghe misure gretine, un misto di ritorno al Medioevo delle torce e di futurismo eventuale, costerebbero, solo in termini negativi, cioè sbaraccare l’esistente, circa 3000 miliardi di euro solo per partire, anzi per distruggere: e poi? (Max Del Papa, “Greta e Mattia, il nulla al potere”)

Isteria e Potere

QUELLA DI GRETA THUNBERG È SOLO EGOLATRIA PIAGNONA E ISTERICA, MA GLI ZOMBIE CHE LA SEGUONO AUMENTANO

Malgrado Thunberg utilizzi un’isterica e stantia Strategia dell’Emozione “piagnona” (cfr. A.C. Robert, op. cit.), ella continua a fare opera di proselitismo e gli Zombie caracollanti dietro di lei – incredibile ma vero – continuano ad aumentare.

A Cassandra trecciolina non piace venire sgretolata da Trump, l’hanno addestrata al culto di sé stessa. Anche quando la sgamano a pasteggiare tra vassoietti e bottiglie di plastica nello scompartimento esclusivo di un treno ad alta velocità, inquinante come ogni cosa di questo mondo, lei non gradisce e si rifugia in un lamento molto conveniente, molto politicante: vogliono zittirmi, ma io non tacerò. Giovanna d’Arco in cerata gialla. […]

Sarà che la legge è uguale per tutti ma per qualcuna è più uguale e così va di moda una somma ambiguità sulla lunatica fanciullina: scusarla per ogni escandescenza o idiozia, “è solo una bambina e per di più in disagio mentale”. Ma facciamo a capirci: se è solo una giovane dissociata, allora non va presa sul serio; se invece è la coscienza globale di una generazione, in grado di strigliare “i potenti”, offuscare gli scienziati e meritarsi un curioso Nobel per la Pace, allora può, deve ricevere le critiche e gli attacchi del caso; deve saperli assorbire, deve sapere rintuzzare le obiezioni con la forza della conoscenza. Non della egolatria incoerente: non era lei a ripetere che non aveva tempo per quell’ignorante di Trump? […]

Fra le critiche, una su tutte: Greta ha definitivamente sdoganato alcuni difetti preadolescenziali quali l’isteria narcisistica: migliaia di ragazzine come lei che o si mettono di colpo a sbraitare, non si sa bene contro chi o cosa, oppure erompono in pianto disperato: non voglio morire, fra dieci anni saremo tutti essiccati. Deliri senza causa, che riposano su una orgogliosa ignoranza di ogni nozione e qui scatta il secondo guasto collaterale: la ingenerata convinzione che studiare non serva, andare a scuola sia inutile, una pericolosa diffidenza, se non disprezzo, per la scienza in nome della quale però si “sciopera”, tutto risolto a botte di slogan insulsi, da juke-box jettatore: potenti, ci avete ingannato, il mondo sta per finire, noi giovani siamo invincibili e abbiamo la verità, voi vecchi morirete presto, siete brutti, sporchi e in malafede anche se ci pagate i vizi e desideri che nessuna generazione prima di noi ha potuto sognarsi.

È il trionfo non dell’individuo, affogato nella massa conformista e vittimista, ma dell’individualismo egocentrico e piagnone. (Max Del Papa, “Greta, quando l’Ego adolescenziale diventa politica”)

La strategia dell’emozione, appunto.

GLI ZOMBIE CHE SEGUONO UN’INCOLTA

Noi credevamo che la Thunberg avesse cessato di frequentare la scuola non appena avviata la lucrosa professione di “attivista del Clima” (come viene definita dai giornaloni, sempre servili verso il Potere Economico alle spalle della svedese).

Invece no, sono anni che non la frequenta, fatto che ci viene dichiarato dal padre, Svante Thunberg, che usa la stessa Strategia dell’Emozione lacrimevole della figlia:

La 16enne Greta Thunberg, attivista svedese che lotta per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, è nota in tutto il mondo per i Fridays for Future, scioperi scolastici per il clima iniziati nel 2018. Il padre 50enne di Greta, Svante Thunberg ha raccontato alla Bbc il passato della giovane ambientalista, spiegando che aveva lottato contro la depressione “per tre-quattro anni” prima di iniziare lo sciopero della scuola contro il cambiamento climatico: “Aveva smesso di parlare, aveva smesso di andare a scuola”, è “il peggior incubo di un genitore” vedere un figlio smettere di nutrirsi. (repubblica.it).

Emblematico che siano sempre gli incolti a lasciare un’impronta nefasta sulla Storia del Mondo, da Attila a Gengis Khan fino ad Hitler, tutti probabilmente affetti dalla Sindrome di Asperger, come la Thunberg.

CARI ZOMBIE E GRETINI…

Cari Zombie e Gretini, credete davvero che Greta Thunberg vi lascerebbe gli hamburger?

Gli animali come mucche, maiali, galline, verrebbero soppressi poiché producono, respirando, la CO2, tanto odiata da Santa Greta. Verranno soppressi circa 40-50 miliardi di capi;

Cari Zombie e Gretini, credete che il Cazzaro Green Gore vi lascerebbe pasta, mozzarella, parmigiano reggiano, pizza, prosciutto, salame?

Per produrre grandi quantità di grano sono necessari enormi macchine agricole a combustione interna; i motori a batteria non hanno le identiche spinte propulsive. Inoltre, con la decimazione degli animali da latte, i prodotti derivati sparirebbero;

Cari Zombie e Gretini, credete che gli Obergruppenführer del Green New Deal vi lascerebbero la libertà di andare da un posto all’altro della Terra?

I voli aerei saranno consentiti solo ai Gerarchi del Capitalismo Totalitario, per tutti gli altri saranno permessi solo spostamenti con mezzi elettrici, di poche decine di miglia, con buona pace degli entusiasti del Progetto Erasmus;

Cari Zombi e Gretini, credete che l’Eco-Fascismo vi permetterà di tenere animali da affezione come cani e gatti?

Cani e gatti potranno essere posseduti solo dai Gerarchi Globali, mentre gli altri verranno soppressi perché, respirando, emettono CO2;

Cari Zombie e Gretini, credete che vi sarà permesso accendere il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate? Dovrete soffrire e morire;

Cari Zombie e Gretini, lo sapete o no che il Gretinismo è favorevole all’energia nucleare?

Chissà se lo sanno, i ragazzi in piazza per i Fridays for Future: nel paese di Greta si tifa nucleare. E non poco. Secondo un sondaggio Novus, condotto a ottobre per un gruppo di analisi finanziato dall’industria energetica, il 78 per cento degli svedesi (l’anno scorso erano il 71) considera il nucleare l’alternativa più efficiente e sicura ai combustibili fossili, si dice favorevole alla costruzione di nuove centrali (43 per cento) o all’utilizzo a vita dei reattori già presenti del paese (35 per cento). […]

«Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde», ha fatto notare Alain Finkielkraut parlando del movimento scatenato dalla giovane attivista. […]

Peccato che l’Ipcc, gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico che nel 2007 con Al Gore fu insignito del Nobel per la Pace, stracitato da Greta, affidi al nucleare tutt’altro che una “piccola parte” nel ridurre le emissioni di gas effetto serra: in un rapporto speciale pubblicato lo scorso anno sugli impatti dei cambiamenti climatici e su cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli aumenti di temperatura a 1,5 °C viene riconosciuta la necessità del nucleare, capace di forniture di elettricità sicure, affidabili e scalabili («la valutazione comparativa del rischio mostra che i rischi per la salute sono bassi per unità di produzione di elettricità», il fabbisogno di terreni è «inferiore a quello di altre fonti di energia»), parte importante di un’efficace risposta globale.

Dobbiamo proprio ricordare agli Zombie barcollanti che marciano compatti dietro il suono prodotto dalla pifferaia Greta Thunberg, con gli spartiti di Al Gore, i danni provocati dalla radioattività dagli incidenti nucleari di Three Mile Island, Černobyl’, Fukushima o Kyštym?

Decine e decine di migliaia di vittime e disabili nel corso degli anni ed effetti devastanti come questo:

© Gerd Ludwig (Vesnova, Bielorussia, 2005) Igor ha cinque anni; è disabile, ha un ritardo mentale ed è sordo. Soffre d’ansia e passa la maggior parte delle sue giornate nascosto dietro una tenda dell’orfanotrofio

SONNAMBULI COME ZOMBIE

In “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”, Jonathan Crary definisce sonnambuli i giovani di oggi, “sonnambuli che dormono sempre perché dormono sempre meno”.

Le interazioni sui social tolgono loro sonno e lucidità razionale, facendo annegare gli schiavi del panottico digitale nel mare magnum dei click e delle emozioni prefabbricate. Come leggiamo nel frontespizio del libro di Anne-Cècile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera,

L’oceano emotivo che ha travolto la nostra società sta progressivamente erodendo lo spazio sociale e politico marginalizzando lo spirito critico e la ragione stessa, […] questo impero dell’emozione […]sta minando la capacità dell’individuo di scegliere, decidere, conoscere. […] Una strategia ben congegnata che induce i cittadini ad uno stato di subalternità infantile neutralizzando ogni spirito di rivolta. Questo controllo sociale giocato sul registro emozionale […] sta mettendo a rischio la nostra vita democratica. Ed è per questo che l’autrice ci invita – senza fare sconti a nessuno a cominciare dalla stampa – ad asciugarci le lacrime e tornare a quello spirito critico che, solo, può salvare la democrazia.

Cari Gretini, Sardine, o Movimentisti della Ur-Sinistra sorosista, globalista e immigrazionista, voi dormite di un sonno sempre più profondo, dominato dai distopici sogni imposti dal Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Incubi in cui Greta Thunberg è il nuovo Gesù che salverà il Mondo, Al Gore il Profeta del Green New Deal, George Soros un eroico filantropo, e J.M. Bergoglio un santo buono che venera Cristo e non falsi idoli come la Pachamama e censore di ogni violenza verso le donne.

Svegliatevi o vivrete in eterno il sonno della morte, il sonno degli Zombie.

Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri. (Paolo di Tarso, I Lettera ai Tessalonicesi)


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Seyan

Circe è la Magia e l'Esoterismo, è la Noesis che si contrappone alla Doxa del Capitalismo Totalitario e alle presstitutes dei Mainstream Media globalisti.
Circe è l'Epistème che contrasta le Maligne Menzogne dei Soroi.
(L'immagine è "Circe Offering the Cup to Ulysses" di J.W. Waterhouse)

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