2 Marzo 2024

30 thoughts on “Doppio Stato Italiano ed Emergenza Coronavirus – 2

  1. Leggo con grande interesse i suoi contributi che reputo caratterizzati da profondità e lucidità di analisi davvero straordinarie. Aggiungo, però di aver constatato nel suo lavoro, essere preponderante la pars destruens su quella costruens. Intuibili le motivazioni, di varia natura, che la portano a privilegiare tale approccio, non reputa altresì di depauperare il lettore di superiori possibilità di comprensione dell’analisi dei fenomeni trattati? Con simpatia,
    Rosa Sinatra

  2. Con specifico riferimento alla politica zero covid attuata dalla Repubblica Popolare Cinese, abbiamo già avuto modo di richiamare l’attenzione di Seyan su quella che a nostro parere [gruppo di lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica] permane essere una strategia geo-politica ben strana, che va oltre quanto riportato nell’articolo “….I Comunisti Cinesi hanno il controllo totale del loro popolo e non vogliono certo cambiare lo status quo. Vogliono semplicemente aumentare il grado di pervasività e di efficacia del loro controllo, ormai superiore a quello del Grande Fratello orwelliano”. Pur vero ciò, infatti, è lecito ipotizzare connessioni con, almeno, altre due problematiche afferenti l’attale, parossistico, contenimento pandemico messo in atto dal Partito Comunista Cinese; ovvero:
    • L’esistenza di una conoscenza più comprensiva – da parte della dirigenza cinese e del proprio apparato scientifico /militare – di fattori clinici e medico/bellicisti afferenti alla fenomenologia covid, tuttora preclusi all’opinione pubblica occidentale;
    • L’adozione, da parte del Presidente Xi Jinping, di una strategica politica zero covid, quale pretesto e mezzo per l’attuazione di una attività repressiva attuata dal partito- sistema (area dell’ortodossia) a discapito di quella mondialista (kabbalah) avente rapporti con settori – prevalentemente, ma non esclusivamente – della finanza apolide. Da ciò deriva che: la messa in quarantena, con modalità che rasentano la segregazione carceraria, di intere popolazioni cittadine; il totale fermo delle attività, non solo commerciali, di strategici porti d’importanza mondiale; il collasso delle attività connesse alla pur rilevante economia turistica nazionale, e non solo queste, verrebbero, quindi, a palesarsi quali dinamiche conseguenti una lotta, intestina al Celeste Impero, di difficile individuazione e di ancor più ardua decifrazione, per gli osservatori occidentali. Continuiamo a ritenere quanto sopra, unitamente allo studio dei fenomeni planetari, della più diversa natura, comunque connessi all’affermazione della nascente realtà multipolare, necessarie di ulteriore approfondimento da parte di Seyan e confidiamo si possa procedere in tal senso anche con il contributo dei lettori dell’Isola di Avalon.
    S.C.

    1. Estremamente interessante l’esegesi dell’Ing. Civiltà.
      Ha portato alla luce degli aspetti che non avevo assolutamente preso in considerazione e va intrapresa un’analisi ermeneutica approfondita su uno dei fatti evidenziati: la fine del mondo unipolare che va a contraddire quel mantra della “fine della Storia” di Francis Fukuyama, soprattutto a seguito dell’Operazione Speciale in Ucraina della Federazione Russa.
      La ringrazio perché lei porta sempre nuovi stimoli intellettuali e sparge inestimabili semi di saggezza e, quindi, approfondirò come da sue indicazioni.
      Namasté.
      Seyan

  3. Articolo e post presuntuosetti, evidentemente amate volare alto, fate pure se vi diverte.
    Maria Laura Consoli

  4. Commento per nulla appropriato, del resto com’è nel tuo stile Maria Laura. Fai pure se ti diverte. Ugualmente riceviti un ciaone affettuoso. Rosa

  5. Gentile Seyan, la ringrazio per i lusinghieri giudizi con i quali ha voluto gratificarmi. Non le nascondo che ciò oltre ad onorarmi, mi ha fatto piacere, pur non essendo questo un fattore positivo, andando ad inorgoglire il mio ego! Scherzi a parte e ad ogni buon conto, approfitto della conquistata sua attenzione per focalizzarla su una quaestio che mi lascia ancor più interdetto della incomprensibile politica “zero covid” attuata dal partito comunista cinese. Mi riferisco al piano psico-pandemico attuato dal governo israeliano a discapito del proprio popolo. Nessuno escluso, neanche il fiore della popolazione israeliana, ovvero i componenti il suo esercito, i giovani e le giovani che rappresentano il futuro della nazione sionista. Si è dato vita ad una sperimentazione sanitaria di massa, un’attività di laboratorio a cielo aperto (che non ha avuto eguale neppure nella nostra disastrata Italia) alla quale, meritoriamente, hanno avuto il coraggio di opporsi solo gli ultra ortodossi – i Neturei Karta, per intenderci – mentre tutta la restante popolazione, sottolineo il tutta, ha pedissequamente eseguito i nefasti ordini imposti; quasi fosse in uno stato di autentica ipnosi di massa. Successivamente, notizia di questi giorni, ogni divieto è stato annullato e tolta ogni restrizione, inclusa quella dell’obbligo delle mascherine nelle strutture sanitarie; (differentemente da come accade, ancora oggi, in Italia); il lock down alla cinese patito, è come non fosse mai stato loro inflitto. Nessun commento critico sul trascorso periodo di pseudo pandemia e autentiche reazioni avverse post vaccino; insomma una totale rimozione di quanto di straordinariamente anomalo ed innaturale si è voluto far accadere. Ovviamente, totale silenzio degli organi d’informazione (sic!)
    La mia impressione è che, purtroppo, covid et similia hanno da riservarci altre sorprese ancor più amare; qualora possibile. Cosa pensa Seyan di questo che arrivo a considerare un vero e proprio mistero?
    Sempre in alto i cuori, nonostante tutto e tutti.
    Ing. Salvatore Civiltà

  6. Solo questa mattina ho avuto occasione di dare una scorsa ai vostri post. Non ho nessuna difficoltà a scusarmi con tutti, mi spiace, comprendo l’atteggiamento risentito di Seyan, ma si è trattato di un fraintendimento. Rosa tu mi conosci. Spesso il dialogo tramite commenti è causa d’incomprensioni. Certo è stato inappropriato l’utilizzo del termine divertimento, ma precisato quanto sopra, tengo a fare delle sottolineature. Il post incriminato altro non esprimeva che il mio amaro disincanto per la situazione esistente e le prospettive future. Non posso né voglio fare un saggio e poi sto scrivendo di getto, ma spero di riuscire, pur non offendendo, a farmi chiaramente comprendere. Lo ribadisco e lo preciso meglio, giudico essere solo un divertissement consolatorio che tutti manifestiamo, anche io, quello di cimentarci in complesse analisi geopolitiche, di dottrina militare, commenti da tuttologi, insomma da furiosi critici da tastiera. Ebbene mi sono un pochettino stufata! La situazione è questa e tale resterà anzi peggiora di ora in ora: il 95% del parlamento ha approvato un nuovo invio di armi per…., con la sentenza emessa dalla corte costituzionale (notare le iniziali volutamente minuscole in segno di profonda disistima), la vergognosa retromarcia sul cambiamento di rotta annunciato, sol qualche settimana addietro, dal governo, con tutto questo abbiamo toccato il fondo, anzi di ciò non sono per niente sicura. Nel mentre, come se nulla fosse gli zombi continuano a vegetare, la zombitudine (si potrà dire?) dilaga su tutto il pianeta e gli italioti eccellono su tutti. Ma le parole opposizione, resistenza, dignità di popolo e personale, hanno ancora un significato? Per voi, nel concreto, cosa significano, cosa possono significare per le nuove generazioni. Comunque rinnovo le mie scuse ed ok Ing. Civiltà, in alto i cuori, ma fino a quando, ripeto: fino a quando?
    Maria Laura

  7. Ti conosco. Ribadisco l’inopportunità del tuo intervento. Seyan ha sempre mostrato eccezionale disponibilità ed onestà intellettuale, ospitando sull’Isola di Avalon, i nostri [del Gruppo Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica] interventi; a volte neanche pienamente condivisi. Altre testate certamente benemerite per la loro lotta al mainstream, non hanno tenuto conto delle nostre segnalazioni, neanche di quelle meramente editoriali, come pure avvenuto in occasione della nostra recensione del testo di cui sotto. Spero essere stata sufficientemente chiara. Un ciaone affettuoso,
    Rosa
    La Sinarchia Universale
    Progetto di un Nuovo Ordine Mondiale
    il titolo di un testo che reputiamo opportuno segnalare.
    Si tratta di un pamphlet editato nel 1986, da ciò il valore aggiunto dell’opera; come risulterà evidente dalla lettura dei due passi sotto riportati:

    «…Ispirandosi agli enunciati di quest’ultimo, [René Guénon] Gaston Georgél (1) ha compilato uno studio di eccezionale interesse, pubblicato col titolo Le quattro età dell’umanità, nel quale s’individua in via di approssimazione l’anno 2030 d.C. come la data di fine del ciclo, come il momento cioè in cui avrà termine la fase in atto della decadenza estrema dell’umanità, costituente l’Età Oscura o Kali-Yuga, cui seguirà una nuova Età dell’Oro, annunziata agli uomini dall’avatara Kalki. “E alla congiunzione delle due ere, quando quasi tutti i governanti della terra saranno diventati dei predoni, il Signore dell’Universo apparirà come Kalki”, queste le parole della Srimad Bhagavatam (2). A questo punto, la risposta già data, secondo la quale oggi non è possibile lottare contro l’Impero Mondiale del Capitale, si precisa meglio, si completa, perde la sua valenza incapacitante, lasciando spazio ad un’attesa volitiva. È vero oggi non si può lottare: tuttavia già oggi si può – e si deve – preparare la via politica da percorrere domani, non appena il Sistema dei Manipolatori di Capitali sarà stato travolto dalla crisi ventura, partorita dalle sue stesse viscere».
    (11. La via della Tradizione pagg. 70-71)

    «“La nuova tecnologia”, è stato scritto in “The Electronic Nightmare” (3) rende possibile un sistema in cui un governo internazionale potrebbe estrarre dai popoli tutte le informazioni necessarie al controllo delle loro vite e trasmettere agli uomini solo quelle informazioni che aiutano quello stesso controllo. E ancora, nel 1976, un dirigente del Federal Reserve Board, organismo di coordinamento e di controllo dell’alta banca degli USA, ha tenuto una inquietante conferenza, volta ad illustrare agli stupefatti ascoltatori la possibilità che il commercio internazionale abbia a svolgersi, ancora prima della fine di questo millennio, senza più fare uso del denaro. Ecco, il punto è proprio questo: dopo l’invenzione del denaro senza valore, effettuata dagli Ebrei al tempo della loro autosegregazione nel deserto del Sinai e punto di partenza per la costruzione del sistema di potere dei Manipolatori di Capitali, quel che si annunzia per gli anni a venire è l’invenzione, per quanto incredibile possa sembrare, di un mondo senza denaro, nel quale la sopravvivenza di ogni singolo uomo, addirittura a livello di pura e semplice sostentazione fisica giornaliera, dipenderà dal favore o disfavore, autentico ius vitae et necis, emergente momento per momento dai computers del Potere Economico Mondiale. In verità, l’aspetto più autenticamente caratterizzante della Technetronic Age sarà dato appunto dal controllo pieno ed assoluto, che il Grande Parassita sarà in grado di esercitare continuativamente ed ovunque su uomini, ambienti, cose. A tale specifico scopo, scrive Derek Holland, si stanno introducendo identificazioni mediante l’uso di codici interpretabili da macchine. D’altra parte, basta guardarsi attorno con un minimo di attenzione per individuare alcune delle identificazioni che già sono largamente in uso. Per esempio, sulle copertine dei libri, sui barattoli delle bibite, sulle confezioni di generi alimentari, sulle più svariate mercanzie appare sempre più spesso uno strano rettangolino composto da righe verticali e da numeri. Bene, tale rettangolino è appunto espressione di un sistema cifrato, mediante il quale, negli USA ed altrove, sono classificati manufatti commerciali. Negli ultimi anni, la catalogazione e classificazione è stata estesa agli esseri umani: BCS, PIN, UPC, EAN sono le sigle di alcuni dei codici utilizzati oggi per identificare e classificare cose e persone. Il codice, scrive Derek Holland, identifica, individua e classifica ogni unità di prodotto, ed una volta che tutti gli articoli di commercio saranno segnati da una cifra, questa sarà la premessa a che ogni cosa, per essere comprata o venduta, dovrà necessariamente avere il numero di codice…L’uso del codice è concepito in modo tale da rendere impossibile, a chi voglia sottrarvisi, la commercializzazione dei prodotti.. Infatti, una volta che gli articoli saranno tutti ed ovunque codificati, tutti i sistemi di transazione saranno basati sul codice. Ma lo scopo finale, al quale tende il Potere Economico Mondiale, è quello di giungere ad un tipo di società, nella quale sia del tutto abolito l’uso del denaro. Una volta che ogni confezione in commercio avrà impressa la propria cifra di codice, anche agli esseri umani sarà attribuita la titolarità di una carta di credito personalizzata e cifrata. Allora l’individuo dovrà effettuare i suoi acquisti e consumi senza più utilizzare denaro, tolto definitivamente dalla circolazione, ma soltanto esibendo al venditore la sua carta di credito. Un terminale permetterà l’istantaneo controllo della solvibilità dell’acquirente ed, in caso positivo, effettuerà un passaggio di valore dal conto personale dell’acquirente al conto personale del venditore, quale corrispettivo della mercanzia prelevata. Qua e là funziona qualche modello sperimentale di società senza denaro: la Baylor University nel Texas, ad esempio, ove ogni studente è in possesso di una carta polivalente che gli permette il pagamento di tutti i suoi conti. Senza la sua carta egli non può mangiare, né leggere in biblioteca, né nuotare, né guardare il football, ecc. Ovunque sia richiesta la riscossione di un pagamento, egli non ha che da sottoporre la propria carta ad uno scandagliatore, che identifica il so possessore ed automaticamente deduce la somma del suo conto in banca. Ma si va persino oltre: Vern Taylor, uno scienziato del Colorado (4), è già arrivato al punto di proporre che, in luogo della carta cifrata personale, un microcircuito d’identificazione sia impiantato direttamente nel corpo umano, in modo da renderlo inscindibile ed inseparabile dell’individuo cui si riferisce. Quando una tale società di cose e di uomini numerati e cifrati sarà stata compiutamente ed universalmente realizzata, il Grande Parassita potrà comodamente sbarazzarsi di qualunque oppositore o dissenziente o persona non gradita col privarlo della sua carta cifrata, col disattivare il suo microcircuito personale, con l’azzerare la sua disponibilità di valore. L’individuo, così colpito, non avrà alcuna possibilità di sopravvivenza».
    (10. Dal denaro senza valore al mondo senza denaro pagg. 63-66)

    «……Durissimo intervento oggi del grande filosofo Giorgio Agamben, durante le audizioni in Commissione Affari costituzionali del Senato sul Decreto che prevede la estensione del Green Pass ai luoghi di lavoro. Un Decreto che, come noto, verrà applicato dal 15 ottobre, ma che il Parlamento è chiamato a convertire in legge.
    Quello lanciato da Agamben è un appello ai parlamentari che non ha precedenti e che evoca i fantasmi più lugubri della Storia dell’umanità. ‘Il modello che viene così eroso e cancellato è quello delle democrazie parlamentari con i loro diritti, le loro garanzie costituzionali, e al loro posto subentra un paradigma di governo in cui in nome della biosicurezza e del controllo le libertà individuali sono destinate a subire limitazioni crescenti’ – afferma Agamben. E ancora: ‘E’ stato detto da scienziati e da medici che il green pass non ha in sé alcun significato medico ma serve a obbligare la gente a vaccinarsi.
    Io credo invece che si possa e si debba dire il contrario, e cioè che il vaccino sia un mezzo per costringere la gente ad avere un green pass, cioè un dispositivo che permette di controllare e tracciare, misura che non ha precedente, i loro movimenti». (5)
    Occorre dilungarsi oltre?
    (Gruppo di lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica)
    ___________________
    (1) G. Georgel, Le quattro età dell’umanità, Il Cerchio, Rimini, 1982;
    (2) Srimad Bhagavatam, tradotto e spiegato da Bhaktivedanta Swami Prabhupada, Bhaktivedanta Book Trust, Roma 1977, I vol., p.152;
    (3) D. Holland, Un segno dei tempi: elettronica, finanza e controllo sociale, in “Heliodromos” n.21 del 1984;
    (4) Ibidem;
    (5) https://www.lapressa.it/articoli/politica/agamben-in-senato-green-pass-mostruosit-eroso-modello-democratico
    Alfredo Bonatesta, La Sinarchia Universale-progetto di un Nuovo Ordine Mondiale, Il Cinabro Edizioni, Catania, 1986. https://cinabroedizioni.it/

    1. Gentilissima Signora Sinatra.
      Grazie per i suoi contributi che vanno giustamente considerati e approfonditi.
      Cordiali saluti.
      Seyan

  8. Ringrazio tutti gli intervenuti, in particolare l’Ing. Salvatore Civiltà, per aver reso questo piccolo sito un’agorà politica dall’alta valenza epistemologica.
    Grazie. Grazie. Grazie.
    Seyan

  9. Ho già chiesto scusa a tutti. Pur non recedendo da quanto affermato nel mio post precedente, ammetto di aver sbagliato. Grazie a lei Seyan. Ricambio ciaone affettuoso di Rosa.
    Maria Laura

    1. Gentilissima Signora Consoli.
      Non deve scusarsi per aver espresso con franchezza le sue opinioni.
      Buona Giornata.
      Seyan

  10. Benvenuto nella discussione e grazie per essersi unito a noi. Le andrebbe di spiegarci il perché del suo nickname? potrebbe chiarire il senso della sua affermazione? comunque decida, tenga presente che la nostra corte è un organo politico, essendo nominata per due terzi dal potere politico, quindi si è trattato di una sentenza meramente politica e tutti sapevamo che ciò si sarebbe verificato. La “scandalosità” della loro scellerata sentenza viene giornalmente rimarcata in tutti i tribunali d’Italia, dai coraggiosi giudici: quelli veri che lavorano quotidianamente per la Giustizia e gli Italiani; oltre che dalla sentenza dell’Alta Corte della Grecia. Se lei è persona in buona fede non ho nulla d’aggiungere, ugualmente se è un troll. Buona giornata nel primo caso, buon lavoro nel secondo.
    S.C.

    1. Gentile Sig. Pagano,
      Davvero stimolante il suo contributo.
      «Il Potere Economico Mondiale è il Padrone del Mondo». Più che mai pregnante in questo momento storico in cui i Valori Etici e Morali sono stati sovvertiti con empietà dal Capitalismo Globalizzato.
      Cordiali saluti.
      Seyan

  11. Gentile Seyan, non ritengo giusto tralasciare di commentare le cortesi parole da lei indirizzate a tutti noi estimatori dell’Isola di Avalon. Depone in suo onore riconoscere apertamente che la significatività di un blog (piccolo o grande che sia) è frutto dell’unione della qualificazione espressa dal “proprietario” del blog con quelle, aggiuntive, riversate nel blog dai frequentatori, soprattutto gli abituali, il blog medesimo. Non tutti i possessori di titolarità specifiche su siti e testate online reputano ciò vero, anzi alcuni: considerano con sufficienza il contributo degli utenti, escludono il dialogo, evitano di commentare i post. Più avanti riporterò un episodio specifico – nel caso di specie, per inciso, mi riguarda personalmente – che conferma la fondatezza di queste mie asserzioni. Premesso quanto sopra, preciso che, forse, può risultare gratificante, soprattutto per il nostro ego, ricevere ringraziamenti ed apprezzamenti, ma è innanzitutto da sempre tener presente che la tensione vivificante di un blog qual è il suo – che intende proporsi quale palestra per l’affinamento delle intelligenze di spiriti liberi – origina dalla consapevolezza di ognuno – o, almeno, della maggior parte dei frequentatori – di dover considerare il blog quale arena di un cimento personale che ha lo scopo principale di esaltare le migliori risorse ed energie di ogni singolo fruitore del blog. Questo è l’essenziale, questo è da tener sempre presente, se si è pienamente convinti, ovviamente, in varia misura e maniera, di quanto riportato alle pagg. 70-71 del pamphlet del Bonatesta “a questo punto, la risposta già data, secondo la quale oggi non è possibile lottare contro l’Impero Mondiale del Capitale, si precisa meglio, si completa, perde la sua valenza incapacitante, lasciando spazio ad un’attesa volitiva. È vero oggi non si può lottare: tuttavia già oggi si può – e si deve – preparare la via politica da percorrere domani, non appena il Sistema dei Manipolatori di Capitali sarà travolto dalla crisi ventura, partorita dalle sue stesse viscere”. Ciò vale anche quale ulteriore risposta per Maria Laura. Cliccando sotto, il caso richiamato in apertura che, comunque, riporto, soprattutto, per l’importanza straordinaria del contributo redatto da Mizar dell’Orsa che è oltremodo meritevole di essere conosciuto e diffuso. Scusate la lenzuolata.
    S.C.
    https://www.ereticamente.net/2018/12/le-cause-mistiche-della-guerra-in-siria-e-laccelerazione-dei-tempi-mizar-dellorsa.html

  12. Condivido pienamente quanto espresso dall’ing. Civiltà. Apprezzo anche il suggerimento datomi. Preciso, comunque, poter affermare di essermi sempre adoperata per orientare il mio agire verso una dimensione Alta, anche creando occasioni formative di crescita, ogni volta che ho avuto modo di provarmi quale divulgatrice; un solo esempio:
    https://www.marcelloveneziani.com/lo-scrittore/interviste/ma-fiore-non-e-narciso/
    Maria Laura

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