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La Cabala

Doppio Stato Italiano ed Emergenza Coronavirus – 2

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Written by Seyan

DOPPIO STATO ITALIANO 

ED EMERGENZA CORONAVIRUS

Seconda Parte

 

Il Doppio Stato Italiano è il diretto risultato dello sfruttamento socio-politico dell’isteria da Covid e della conseguente “Emergenza Covid”.

IL FINE DEL GREEN PASS È IL GREEN PASS, “IL FINE DEL POTERE È IL POTERE” (O’Brien in “1984”)

È prodromico rammentare che quella della Covid-19 non è assolutamente stata una crisi pandemica epocale, ma una palestra didattica di come una pandemia (sostanzialmente) a bassa intensità e bassa mortalità possa essere sfruttata a fini politici. Con la necessaria «e vergognosa complicità» delle presstitutes del Mainstream Tanatocratico Occidentale-UCCIDEntale.

Il principale scopo della vaccinazione coartata mediante il Green Pass in Italia (o il Super Green Pass) non è stato sicuramente quello di contrastare la diffusione del virus (che i “vaccini”, per ammissione stessa di chi li ha spacciati, non sono assolutamente in grado di contrastare) ma quello di rendere normale e accettabile un controllo digitale pervasivo e omnicomprensivo di tutti i cittadini italiani in ogni momento della loro vita.

È importante, a questo punto, rilevare come una parte rilevante di esponenti del Movimento 5 Stelle e della “Sinistra” PD (rectius, l’Altra Destra) abbia manifestato una plateale ammirazione del modo in cui la Cina ha affrontato la Pandemia di Covid.

Il 23 marzo 2019, lo stesso giorno in cui Conte ha firmato la Xi’s Belt and Road Initiative, il ministro della Salute italiano, Giulia Grillo, membro del M5S, ha firmato un Piano d’azione sulla cooperazione sanitaria tra Italia e Cina, vincolando l’Italia alla cooperazione con la Cina in alcuni campi tra cui ” prevenzione delle malattie infettive”. […]

Giulia Grillo ha lasciato il suo incarico e un membro di Articolo 1, Roberto Speranza, è diventato il nuovo ministro della Salute italiano nel settembre 2019. Poco dopo, nell’ottobre 2019, il presidente del Consiglio Conte ha fatto visita alla sede di Technogenetics, società di proprietà cinese in Italia che ha sviluppato i tamponi iniziali per il test Covid PCR che sono stati inviati a Wuhan nel gennaio 2020. (Michael P. Senger, “How Covid Lockdowns came to Italy- The Italian Job”)

La metodologia applicata per effettuare un controllo asfissiante sulla popolazione dal collettivismo Fascio-Comunista del Partito Comunista Cinese mediante l’isteria e il pretesto della Pandemia di Coronavirus rappresenta un laboratorio politico in itinere per acquisire le esperienze necessarie a massificare e manipolare tutta la popolazione mondiale.

Si potrebbe pensare che anche il PCC abbia usato l’Emergenza Corona per arrivare allo Stato di Eccezione, come fatto dalla NSDAP Hitleriana nella Germania dal 1933, e come replicato in Italia dai Conte-Speranza e – soprattutto – dai Draghi-Speranza a partire dal 2021.

Così non è. I Comunisti Cinesi hanno il controllo totale del loro popolo e non vogliono certo cambiare lo status quo. Vogliono semplicemente aumentare il grado di pervasività e di efficacia del loro controllo, ormai superiore a quello del Grande Fratello orwelliano.

Un primo punto concerne lo stato di emergenza. Quasi vent’anni fa, in un libro che cercava di fornire una teoria dello stato di eccezione, avevo costatato che lo stato di eccezione stava  diventando  il sistema normale di governo. Vorrei aggiungere qualche considerazione a quelle che avevo allora svolto, alla luce della prassi governamentale della cosiddetta emergenza sanitaria. Come sapete, lo stato di eccezione è uno spazio di sospensione della legge, quindi uno spazio anomico, che si pretende però incluso nell’ordinamento giuridico.  (Giorgio Agamben).

È dai tempi della “Rivoluzione Culturale” di Mao Zedong che l’élite cinese crea emergenze per reiterare all’infinito lo Stato di Eccezione, che diventa quindi la normalità. Il cittadino Cinese sa perfettamente che non esiste alcuna certezza del Diritto. Le disposizioni legislative cambiano repentinamente in funzione del cambio delle strategie del PCC; il cinese medio è solo un servo obbediente al Sovrano, il Partito Comunista Cinese e chi lo controlla. Chi controlla il PCC controlla il popolo cinese e possiede, de facto, la Cina.

Il Maßnahmenstaat vale, però, solo per i sudditi, per i salariati. Per le imprese, soprattutto per quelle di grosse dimensioni, valeva e vale il Normenstaat. In toto per lo Stato Nazista, solo parzialmente per lo Stato Comunista Cinese.

Esemplare l’introduzione di N. Bobbio al saggio di E. Fraenkel, “il Doppio Stato” (DoppelStaat) sullo “Stato di Eccezione”, o “Stato di Emergenza” Hitleriano:

La rottura che lo stato nazista compi rispetto allo stato di diritto fu sin dall’inizio giustificata in base al principio che regola lo stato d’eccezione (o di emergenza o di necessità o di pericolo pubblico o di assedio, come viene variamente chiamato) […]

Nello stato di diritto il potere è sottoposto al diritto; nello stato d’eccezione (o di polizia, volendo adottare una vecchia espressione) il potere è il  […] creatore (a proprio assoluto arbitrio) del diritto. […]

Il nazionalsocialismo come fenomeno politico è il prodotto del più recente sviluppo capitalistico.

L’idea che l’economia capitalistica abbia bisogno di un sistema normativo stabile tale da consentire il calcolo razionale dei profitti e delle perdite, la prevedibilità delle conseguenze delle proprie azioni anche a lunga scadenza, era una tipica idea weberiana che aveva trovato la sua compiuta elaborazione nella teoria del potere legale razionale come la forma moderna di potere legittimo contrapposto al potere tradizionale e al potere carismatico che, se pure in diverso grado, potevano essere considerati come me di potere, per usare la terminologia di Fraenkel, discrezionale.

In Cina non è mai stato presente un vero Stato Duale simil-hitleriano, come invece si stava pienamente concretizzando in Italia, con il Potere Esecutivo guidato dal “Sovrano” Mario Antonietta Draghi che, fino alle sue dimissioni, decideva arbitrariamente e a sua discrezione, travalicando il Normenstaat, lo Stato di Diritto normato dalla Carta Costituzionale.

Scrive ZeroHedge sulla Cina e sul suo ennesimo esperimento sociale basato stavolta sull’indotta isteria da Covid:

I sistemi autoritari aperti richiedono una partecipazione drammatica da parte delle persone ad essere controllate. Devono voler essere bloccate, altrimenti il ​​sistema non può continuare e alla fine verrà rovesciato. C’è da chiedersi, il popolo cinese ricorda ancora perché viene bloccato? O hanno appena accettato le costrizioni come la nuova normalità?

Attualmente, i test covid di massa sono una pratica regolare nella maggior parte dei principali centri abitati in Cina. Quasi tutte le grandi attività al chiuso o gli edifici governativi richiedono la prova di un test covid negativo. Questo test incessante fa parte della politica “zero covid” della Cina e ha portato a cabine di test in quasi tutti i quartieri. […]

La follia sperimentale si è diffusa persino tra gli animali. Il governo ora richiede test per 5 milioni di pescatori e test del FISH consegnato dai pescherecci commerciali ai porti cinesi…

…L’immagine di un pesce sottoposto a tampone per il covid è piuttosto esilarante, ma è importante notare che il PCC probabilmente non è abbastanza stupido da credere che il covid si trasmetta attraverso i frutti di mare. Più probabilmente si tratta di avviare una tempesta di condizionamento pubblico per convincere la popolazione che il covid è dietro ogni angolo e sotto ogni letto per sempre. L’obiettivo qui è impegnarsi in una campagna di paura costante per rendere le persone più conformi. È una valutazione per vedere cosa può farla franca il governo. E, almeno in Cina, possono cavarsela abbastanza bene..

L’orrore orwelliano rappresentato dalla Cina ha sostanzialmente ucciso la loro industria del turismo. Milioni di potenziali visitatori stranieri ora temono di poter essere intrappolati all’interno dei confini della Cina se programmano la loro visita in modo che coincida con un altro blocco di massa a sorpresa. L’economia cinese soffre ampiamente della loro cultura del blocco, ma al PCC non importa. L’esperimento è più importante di ogni altra cosa.

Roberto Speranza ha sempre appalesato grande considerazione per la risposta cinese al Covid-19, feroce-collettiva-repressiva.

Nell’ottobre 2020, Speranza ha pubblicato un libro intitolato “Perché guariremo”. Poco dopo essere stato pubblicato, il libro è stato in fretta ritirato dalle librerie. Il motivo dichiarato era che l’Italia stava vivendo una seconda ondata di Covid, ma analizzando il libro è del tutto chiaro che Speranza, che aveva firmato i primi ordini di lockdown nel mondo occidentale, tradisce un’imbarazzante mancanza di preoccupazione per il Covid stesso e molta maggiore preoccupazione per come la risposta potrebbe essere utilizzata per attuare riforme politiche di estrema sinistra in tutta Italia. Come afferma in un passaggio significativo:

«Sono convinto che abbiamo un’occasione unica per radicare una nuova idea di sinistra… Credo che, dopo tanti anni controvento, ci sia la possibilità di ricostruire un’egemonia culturale su nuove basi.»

Allo stesso modo, Speranza afferma che una lezione primaria del Covid è che l’OMS deve essere rafforzata e ha richiesto che agli Stati Uniti venga impedito di lasciare l’OMS.

«A metà luglio ho scritto una lettera a Jens Spahn, ministro della Salute tedesco e presidente del Consiglio dei ministri della Salute, ea Stella Kyriakides, chiedendo un’iniziativa a livello europeo per impedire agli Stati Uniti di lasciare l’OMS, attualmente prevista per il 2 luglio 2021. L’OMS è fondamentale: va difesa, migliorata, rafforzata, riformata a partire dai principi di trasparenza e autonomia.»

Per contrasto, in tutto il libro di 229 pagine, Speranza non ha mai espresso critiche alla Cina, arrivando solo al punto di riconoscere che la Cina ha “un modello culturale, politico e istituzionale molto diverso”, mentre richiede legami più stretti con la Cina.

La Cina è una grande protagonista del tempo che stiamo vivendo e sono convinto che si stia aprendo uno spazio politico importante per l’Europa, come cerniera tra la nuova potenza asiatica e gli Stati Uniti. (Michael P. Senger, “The Manifesto of Minister of Health Roberto Speranza”)

L’OMS voleva riprodurre in tutto l’Occidente la risposta brutale della Cina all’Emergenza Covid. Ma temeva la reazione dei cittadini nei Paesi abituati alla tutela giuridica e Costituzionale dei propri Diritti.

Ecco che lo Xi Jinping a scartamento ridotto, Speranza, coi suoi concionamenti sulla «superiorità della cultura di sinistra» diventava utile per gli scopi opachi dell’OMS (il cui primo finanziatore, giova ricordarlo, è lo psicopatico eugenetista Bill Gates).

Scrive sempre Senger,

Come va l’infezione, così va il totalitarismo. E nel 2020, il totalitarismo ha trovato la sua ferita nel mondo libero attraverso la Lombardia, l’Italia. In particolare, per mezzo di un ministro della Salute Roberto Speranza, su ordine del quale 50.000 residenti in Lombardia sono stati posti in lockdown il 21 febbraio 2020, primo lockdown nel mondo occidentale moderno. In poche settimane, il blocco si è diffuso nelle città di tutta Italia, fino a quando l’intera nazione è stata bloccata il 9 marzo. Ad aprile 2020, più della metà della popolazione mondiale, circa 3,9 miliardi di persone, era stata messa in blocco.

Lo Speranza non ha tuttora cambiato la sua agghiacciante Weltanschauung malgrado che nel 2022 venisse accolto nelle piazze italiane al grido di «assassino!» e malgrado il fatto che, a fronte della più alta percentuale dell’Occidente di individui che si sono fatti inoculare con i sieri sperimentali definiti “vaccini”, abbiamo la più alta percentuale di morti per Covid del mondo occidentale, quasi 3 ogni mille abitanti!

Ciò riconduce alla propaganda che ha portato allo Stato di Apartheid, allo Stato di Eccezione, ad un Maßnahmenstaat simil-nazista istituito in Italia da Draghi e Speranza, favoriti dalla «vergognosa e infame complicità dei giornalisti» (G. Agamben).

doppio stato

A confermare l’enunciato di Agamben, la chiosa di Maurizio Belpietro, direttore di uno dei pochi media che non hanno mai mentito sul Covid e ben distante dal “Salvator Mundi” Mario Draghi, a differenza di tanta prostituzione intellettuale LeccaDraghi:

«Peggio dei politici che, da Mattarella in giù, hanno avvallato restrizioni basate su balle, c’è solo una cosa: i giornalisti che le hanno applaudite.»

LA STAMPA BRITANNICA HA SEMPRE CONSIDERATO “TIRANNICO” IL GREEN PASS IMPOSTO DA DRAGHI E SPERANZA

La stampa britannica è sempre stata infinitamente più libera e obiettiva della “libera stampa” italiana, attualmente infarcita di pennivendoli leccaDraghi che, come prefiche ululanti, si stracciano ancora adesso le vesti per la dipartita del governo Draghi I.

Il momento del distacco è sempre traumatico. Specie per la lingua del lecchino incollata alle terga del leccato. Tantopiù se il lecchino programma la lingua per anni di leccaggio e poi è costretto a troncare bruscamente l’attività: è il celebre anilingus interruptus. Massima solidarietà dunque ai leccaDraghi che non riescono a smettere. E, mentre i Migliori salutano con l’ultima boiata (a 5 giorni dal voto, non sappiamo ancora gli eletti perché al Viminale hanno perso il pallottoliere), lo candidano ai ruoli più improbabili, pur di allontanare l’amaro calice. (Marco Travaglio, “Staccate quelle lingue”, ilfattoquotidiano.it).

Il problema principale non è però la peggior classe giornalistica di tutto l’Occidente, ma il Popolo Italiano, che si è dimostrato, in gran parte, un Popolo Pecora.

All’inizio di agosto, l’Italia ha bandito i non vaccinati dalla maggior parte delle forme di vita sociale, poi dalla maggior parte delle forme di viaggio e ora dalla maggior parte delle forme di lavoro. I non vaccinati sono paria.

Eppure, a differenza della Francia, diciamo, dove centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro i passaporti vaccinali obbligatori, in Italia quasi nessuno ha protestato contro ‘Il Green Pass’ che ora è il più draconiano d’Europa.

Gli italiani non sono mai stati particolarmente appassionati di libertà, e di conseguenza la libertà non è mai fiorita in Italia. Questo, credo, spieghi perché questa rimozione delle libertà fondamentali – o dei diritti, se dobbiamo – degli italiani non vaccinati da parte del premier non eletto Mario Draghi è così enormemente popolare.[…]

Alcuni operatori sanitari e insegnanti sospesi stanno facendo causa allo Stato per violenza privata e discriminazione –  e molti altri da altri lavori ora seguiranno l’esempio – ma i giudici si pronunciano contro di loro per una serie di motivi, come quello molto scivoloso dei loro diritti non vengono violati perché possono comunque ottenere ‘Il Green Pass’ se pagano un test Covid ogni due giorni. 

Niente di tutto ciò mi sorprende dopo un quarto di secolo vissuto qui perché il fatto dell’Italia è che sta solo fingendo di essere un paese libero. Lo vedi nelle piccole cose come la carta d’identità che devi avere e mostrare tutto il tempo. O nella domanda ‘dove risiedi?’ invece di “qual è il tuo indirizzo?”. E nei posti di blocco ovunque presidiati dalla polizia con mitragliatrici che fermano le auto a caso. Ci sono così tante leggi e così tanta burocrazia che tutti sono colpevoli di qualcosa. [….]

Vivere in prima persona come stanno reagendo gli italiani alla crisi del Covid mi ricorda che la narrativa storica dominante sul fascismo inventata dal Partito Comunista Italiano – il più grande partito comunista al di fuori del blocco sovietico – per assolvere gli italiani dalle colpe è una sciocchezza: quel fascismo è stato imposto non voluto. Gli italiani volevano che il fascismo fermasse il comunismo. Non è stato imposto. Così come vogliono che questa nuova forma di dittatura fermi il Covid. (Nicolas Farrell, “Le draconiane leggi italiane sui vaccini sono terribilmente popolari”, the Spectator)

Il grave è che

dinanzi alla pandemia, anche la radicale limitazione dei diritti fondamentali viene accettata senza discussioni. Senza opporre resistenza ci adeguiamo allo stato di eccezione che riduce la vita a nuda vita. Sottoposti allo stato di eccezione virale, ci rinchiudiamo volontariamente in quarantena. La quarantena è una variante virale del campo in cui imperversa la nuda vita. [….]
La società dominata dall’isteria della sopravvivenza è una società di non morti. Siamo troppo vivi per morire e troppo morti per vivere. (B.C. Han, “La società senza dolore”, Einaudi)

L’Occidente attuale è una società di non-morti, di zombie. Ed è proprio siffatta necrociviltà che ha la pretesa di esportare la sua sedicente “democrazia” in tutto il resto del Mondo, quando invece è solo una tanatocrazia, dove i governanti gestiscono il potere per arrivare alla morte dei governati (o, quanto meno, della parte più povera),

Ritorniamo a Nicholas Farrell con un articolo di alcuni mesi successivo a quello precedente. Caustico ed icastico:

Mentre la maggior parte dei paesi europei, in particolare la Gran Bretagna, stanno allentando le loro restrizioni Covid, l’Italia che è la più dura di tutte, questa settimana li ha resi ancora più duri, anche se i dati mostrano che sono inutili.

Forse è perché l’Italia è un paese in cui indovini e guaritori di fede sono un’industria multimiliardaria che ha il regime di passaporto dei vaccini più draconiano d’Europa. Ad ogni modo, la psicosi di massa acceca i suoi politici e le persone dalla verità.

Nel Regno Unito, le false affermazioni dei consulenti scientifici del governo sulla necessità e sui vantaggi dei blocchi sono state alla fine demolite in modo convincente e The Spectator ha svolto un ruolo significativo nel processo. È giunto il momento che anche affermazioni false simili sui passaporti dei vaccini vengano sfatate.

Non ci può essere posto migliore dell’Italia per avviare questo processo di smascheramento.

La giustificazione per il regime del passaporto del vaccino in Italia – chiamato “Il Green Pass” – quando è stato introdotto lo scorso agosto era che avrebbe aumentato l’adozione del vaccino, creato spazi sicuri per i vaccinati e quindi ridotto i casi di Covid, i ricoveri e i decessi. Non ha fatto nessuna di queste cose.

Invece il regime è diventato costantemente più draconiano. […]

Acclamato come un enorme successo con fervore religioso dal governo di unità nazionale italiano, guidato dal premier non eletto ed ex banchiere centrale dell’UE, Mario Draghi, ‘Il Green Pass’ non è stato in realtà altro che un esercizio di inutile tirannia. […]

Eppure, nonostante ciò, a dicembre, il governo Draghi ha introdotto ‘Il Super Green Pass’ che ha reso il regime ancora più tirannico con la vaccinazione ormai obbligatoria per tutti sui mezzi pubblici, e in molti spazi pubblici come ristoranti e bar – anche all’esterno – e capelli saloni e stadi sportivi, a meno che non abbiano avuto il Covid negli ultimi sei mesi. Annullato il diritto dei non vaccinati a sostenere il test di 48 ore da 15€ per accedervi. […]

L’Italia non ha un Primo Ministro eletto dal 2011, eletto nel senso che il Primo Ministro è stato il leader di una coalizione o di un partito che ha vinto le elezioni generali. Tuttavia, non è la natura antidemocratica dei governi italiani a spiegare il regime del passaporto per i vaccini in Italia, ma la natura dittatoriale degli italiani. Ironia della sorte, l’unico grande partito ad opporsi al regime è il postfascista Fratelli d’Italia. (Nicholas Farrell, “L’inutile tirannia del Covid pass d’Italia”, the Spectator)

È tutto un coro unanime, quello della stampa British, di stigmatizzazione non solo del nazistico Green Pass ma, soprattutto, della mancanza di nerbo degli Italiani, che, in maggioranza, si sono docilmente fatti irretire e ingabbiare da uno strumento di controllo digitale, retaggio degli Stati di Polizia Fascista e Nazista.

In Italia di recente mi sono sentita totalmente a disagio a causa dell’implacabile applicazione di regole stupide e invadenti. Alcune, ma non tutte, riguardavano il “green pass” del Paese, la prova digitale dello stato Covid richiesta ovunque, dai treni ai vecchi musei polverosi. Ma ciò che mi ha colpito è uno stato d’animo generale di muta accettazione per lavorare di mostrare i «documenti, per favore». Con questa rete attiva di militanti esecutori ubriachi del potere ritrovato, non potevo fare a meno di pensare al fascismo e all’effetto della sua impronta straordinariamente recente sui giorni nostri. In Portogallo e Spagna le dittature fasciste continuarono fino alla metà degli anni Settanta. (Zoe Strimpel, Britain may not be a saintly nation, but it has certainly never been a fascist one”, The Telegraph)

Già. In Italia abbiamo rivissuto, per quasi un anno e mezzo, i blocchi di miliziani SS e GNR repubblichine nell’Italia occupata che, con voci rauche e gutturali, richiedevano di mostrare deine papiere!

Chiosa finale di Zoe Strimpel:

La Gran Bretagna ha molti difetti e minacce, ma il fascismo, certamente in qualsiasi senso propriamente politico, non è uno di questi. Ciò è in contrasto con l’Europa, che è piena di partiti di estrema destra che, se non possono essere dichiaratamente fascisti, fanno molto di più che strizzare semplicemente l’occhio ai loro antenati dittatoriali. […]
La Gran Bretagna è politicamente diversa dall’Europa, ma lo è – ed lo è stata così a lungo – nel modo più importante possibile.

IL NAZISTICO GREEN PASS ESSENZIALE PER CREARE IL DOPPIO STATO IN ITALIA

Il 10 ottobre 2022 il Vile Affarista A. Bourla, CEO di Pfizer, ha rifiutato di presentarsi all’Europarlamento. Avrebbe dovuto rispondere del perché sia lui che Ursula von der Leyen hanno cancellato tutti gli SMS riguardanti l’accordo di fornitura dei “Vaccini” di Pfizer.

Sic! Alla Commissione UE della Leyen gli affari si stipulano contratti le cui condizioni possono essere facilmente occultate e obliterate!

La sua testimonianza, molto attesa a Bruxelles, era in programma per il 10 ottobre. Ma Albert Bourla, ceo di Pfizer, ha rifiutato di testimoniare di fronte al Parlamento Ue, che sta indagando sugli acquisti dei vaccini Covid-19 compiuti dalla Commissione per conto dei 27 paesi Ue. Acquisti coperti, all’inizio, da grandi elogi per il ruolo solidale svolto dall’Ue, ma finiti poi nel mirino di due organi di vigilanza: prima dell’Ombudsman europeo, guidato da Emily O’Reilly, poi della Corte dei conti Ue (vedi Italia Oggi del 21 settembre). A suscitare l’attenzione dei due enti sono state le procedure inconsuete adottate da Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, che per l’acquisto più ingente, la terza fornitura dei vaccini Pfizer (1,8 miliardi di dosi), ha negoziato da sola il tutto con Albert Bourla, ceo di Pfizer, saltando a piè pari le procedure di trasparenza in vigore per i contratti europei, che prevedono il lavoro preliminare di una squadra di tecnici, composta da funzionari di Bruxelles e dei paesi membri. […]

«Ci si aspettava che Bourla affrontasse domande difficili su come sono stati raggiunti gli accordi segreti sui vaccini», scrive Politico, che ha contattato Pfizer per un commento. Per tutta risposta, il portavoce dell’azienda farmaceutica americana ha fatto sapere che all’audizione in Commissione, invece di Bourla, interverrà Janine Small, responsabile del gruppo per lo sviluppo dei mercati internazionali. Una furbata bella e buona, che ancora una volta non consentirà agli organi di controllo Ue di sapere che cosa c’era scritto negli sms che Von der Leyen e Bourla si sono scambiati prima del terzo contratto da 1,8 miliardi dosi. Sms la cui esistenza è stata resa nota dal New York Times nel 2021 per descrivere la “relazione apparentemente accogliente» tra Von der Leyen e Bourla. All’epoca un piccolo scoop giornalistico, che oggi rischia di diventare una valanga. (Tino Oldani, ItaliaOggi.it)

Siffatti sono i furfanti che (ahinoi!) ci governano.


Ma Janine Small di Pfizer, inviata in corsa al posto del recalcitrante Bourla, ha dovuto ammettere che “il vaccino non è stato testato per prevenire l’infezione” anche perché “nessuno ce lo ha chiesto” e in ogni caso “non c’era tempo”.


Scandaloso! Alla faccia delle Bufale dei NaziDEM USA come DEMentor Joe Biden e dei loro Quisling in tutto l’Occidente.

Persino il demente senile Joe Biden (rectius: i suoi burattinai mediante la sua bocca) ha dovuto ammettere che l’isteria da pandemia è stato strumentalizzata politicamente.

È solo grazie allo spregiudicato uso politico e mediatico dell’isteria da sopravvivenza di buona parte degli Americani e alla notoria frode del voto postale che Biden è riuscito a battere Trump.

In condizioni di normalità e legalità, Donald Trump avrebbe strappato quasi tutti i Grandi Elettori ai Democrats di Biden.

Dopo l’audizione della Pfizer all’Europarlamento è stata finalmente trovata l’arma fumante, la prova che il vaccino non serve ad altro che arricchire i soliti comparuzzi, non certo ad immunizzare la popolazione e che l’Isteria da Coronavirus megafonata dai corrotti media occidentali è servita solo per far accettare il Green Pass e i suoi surrogati ai Popoli Pecora di quasi tutto il Mondo.

L’Europarlamentare Robert Roos esplica chiaramente i motivi per cui è stato imposto – precipuamente in Italia – uno Stato di Apartheid, un Doppio Stato, uno Stato Duale, in cui, chiunque si sia rifiutato razionalmente di farsi vaccinare con sieri sperimentali mai testati, è stato trattato da untermenschen (subumani), negati tutti i diritti Civili e Costituzionali, come gli Ebrei nella Germania Hitleriana.

Per ottenere l’adeguata pressione psicologica, si è orchestrata una campagna di demonizzazione dall’alto di tutti i dubitanti, trattandoli come una sorta di subumani immorali o di cretini confusi, legittimando le più odiose forme di stigmatizzazione e discriminazione. Questo avvelenamento della vita pubblica avrà conseguenze sociali gravi per molto tempo a venire. (Andrea Zhok, “Lo stato di emergenza. Riflessioni critiche sulla pandemia”, Meltemi Linee)

Repetita juvant…

Giorgio Agamben: «Il green pass separa e definisce in maniera negativa i no vax come i non ariani per le leggi del ’38. Scivoliamo in una barbarie senza precedenti nella storia», il governo «ha scelto la cosa peggiore, dividere i cittadini; dopo aver seminato odio e paura oggi si semina terrore e discriminazione».

Il colpo di stato

Siamo entrati in questo colpo di stato, che è già avvenuto. Cambieranno il nostro concetto di libertà e di diritto. In fondo questo modello che fa emergere una situazione illegale insieme a quella legale, l’assenza di norme accanto alle norme, è quello che gli studiosi definivano lo stato nazista. Cioè uno stato duale: da una parte sembra che lo stato sia ancora operativo, mentre dall’altro emergono nuovi poteri esterni che poi sono quelli che in realtà decidono.

La cecità delle persone [sulla falsa libertà delle persone] procede insieme all’informazione imposta. Il governo tra i vari decreti legge ne ha emanato anche uno che finanzia i giornali che pubblicano le informazioni del governo sul coronavirus. Tutti i giornali hanno preso questi fondi. Credo che un giorno gli storici guarderanno a questo momento come un momento della storia in cui i giornalisti hanno dato prova della più vergognosa e infame complicità con l’amministrazione pubblica. (Giorgio Agamben, IV Congresso dell’Associazione Radicale Diritti alla Follia del 13 novembre 2021, ripreso da nicolaporro.it)

Oggi il PD, l’ipostasi del Fascismo in giacca e cravatta, e l’ondivago Movimento Grillista strepitano come galline per la “norma anti-rave” del Governo Meloni che violerebbe le sacrosante Libertà Costituzionali degli Italiani.

Twitter ribolle. Il Partito democratico accusa il governo di aver varato, in merito ai rave party, una norma “liberticida”. A lanciare la nuova crociata social dei dem è stato il segretario (uscente) Enrico Letta secondo cui il decreto approvato dall’esecutivo di centrodestra rischia di trasformarsi in una legge che potrebbe conculcare la libertà dei cittadini. “Il governo – ha scritto Letta – ritiri il primo comma dell’articolo 434 bis di riforma del codice penale”. Per il segretario dem di tratta di “un gravissimo errore” perché “i rave non c’entrano nulla con una norma simile” che finirebbe, secondo l’analisi del capo del Pd, per mettere in discussione “la libertà dei cittadini”. (Giovanni Vasso, “Se dopo il rave, tocca alla piazza”, L’Identità)

Giustissimo. Ma la morale non la possono fare i Letta, Conte, Speranza, et similia, che per due anni, a causa del Pretesto Covid-19, hanno calpestato quasi tutti gli articoli della Costituzione Italiana.

Ossimorico Roberto Speranza che, da segretario di “Articolo 1” ha sospeso de facto, con il Green Pass, l’Articolo 1 e l’Art.35 della Costituzione, impedendo a milioni di Italiani di poter esercitare uno dei principali Diritti Costituzionale: il Diritto al Lavoro.

Ipocriti, per non dir di peggio.

doppio stato

È inquietante che i due partiti che maggiormente si odiano politicamente, PD e Fratelli d’Italia, siano in realtà quelli più contigui.

Entrambi nutrono grande considerazione per il Macellatore di Nazioni Mario Draghi, entrambi accettano per l’Italia il ruolo di mero Protettorato a guida del Neo Impero Nazista USA, entrambi sono aporafobici, avendo votato contro il Reddito di Cittadinanza e ora Giorgia Meloni si appresta a “riformarlo”.

Forse, siffatta Meloni, che si è spesso consultata con Mario Draghi in questi giorni, non è poi così tanto sociale ma sembra, piuttosto, folgorata sulla via di Damasco dal Neoliberismo.

La sinistra è sempre più spesso criticata dai suoi stessi intellettuali perché, a partire dalle privatizzazioni degli anni 90, si sarebbe fatta progressivamente contagiare dall’ideologia neoliberista. Ora, grazie alle prime mosse del governo Meloni, ci stiamo accorgendo che il neoliberismo si è ugualmente infiltrato anche nella nuova destra. […]

Dunque il partito della Meloni sta reinventando la destra radicale e ai suoi tratti canonici – nazionalismo, eurofobia, xenofobia, autoritarismo, leadership carismatica, tradizionalismo identitario, antiglobalizzazione – sta aggiungendo quello di neoliberismo. L’intento è certamente quello di attrarre nella sua orbita le élite economico-finanziarie che per ora stanno prudentemente a guardare. Si tratta di capire se il modello di società che ne verrà fuori somiglierà più a un neoliberismo o a un neofascismo. L’esito dipenderà dalla mobilitazione delle masse e dal sostegno di queste élite. (Domenico De Masi, “Meloni si fa Neoliberista per conquistare le élite”, ilfattoquotidiano.it)

Il problema serio della Fintasinistra di PD e dintorni è “La Mutazione”, come il titolo del nuovo libro di Luca Ricolfi:
Le idee non stanno ferme. Le grandi idee, i grandi principi, le visioni del mondo hanno sempre delle radici, come le piante. Ma, diversamente dalle piante, raramente restano dove sono nate. Le idee si muovono, cambiano habitat, come uccelli di passo. È quel che è successo a tre grandi ideali della sinistra: difesa dei deboli, libertà di pensiero, cultura come via privilegiata verso l’eguaglianza. Oggi queste idee, che hanno fatto la storia della sinistra, non abitano più lì. Alcune vagano senza meta, altre si sono posate sulla destra. A vagare senza meta è soprattutto l’idea gramsciana della cultura alta come strumento di emancipazione dei ceti popolari, un’idea ancora viva ai tempi di Togliatti, ma completamente sopraffatta da mezzo secolo di riforme dell’istruzione, che – abbassando la qualità degli studi – hanno finito per bloccare l’ascensore sociale.
A posarsi sulla destra, invece, sono state la difesa della libertà di pensiero, contro l’adesione acritica della sinistra al politicamente corretto, e la difesa dei deboli, contro l’incapacità di ascoltare la domanda di protezione dei ceti popolari. Attraverso un nuovo modello interpretativo, la dottrina delle tre società, Ricolfi individua con precisione chi sono i deboli oggi, e ricostruisce il lungo processo che ha portato la destra e la sinistra a scambiarsi le rispettive basi sociali, determinando una vera e propria mutazione del sistema politico.
E azzarda l’ipotesi che sia un’eccessiva celebrazione del progresso ad accecare i progressisti, incapaci di vederne anche i lati oscuri, le falle che alimentano una nuova disperazione sociale, di cui sarebbe bene invece intercettare il grido.

Il nuovo sistema finanziario è l’opposto della pace e della giustizia, è il dominio dei pochi a discapito dei molti, appoggiato dai media e dalla politica, influenzata da lobby che muovono fondi che un partito non si può permettere neanche in 30 anni.

Ecco, carissimi “uomini di cultura”, “scrittori”, “romanzieri”, “filosofi”, se quando parlate di pericolo democratico prima non ci dite tutto questo, ma vi limitate a criticare il folkore, non siete antifascisti, ma siete i collaboratori di un nuovo fascismo, come lo chiamava Pasolini, più nascosto, più pulito, più progressista, ma infinitamente più pericoloso.

Ecco, sappiate che anche se avete molto successo, rimanete dei mediocri; ma questo, in fondo, lo sapete anche voi. (Gabriele Guzzi, “Il nemico della democrazia”, lafionda.org)

Ecco, appunto.

Se il fascismo tornasse oggi, non indosserebbe la camicia nera ma la giacca di tweed (G. Orwell)

Oggi il fascismo non si trova nelle piazze, ma indossa giacca e cravatta (M. Cacciari)

(Fine Seconda Parte – segue)

 

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Seyan

Circe è la Magia e l'Esoterismo, è la Noesis che si contrappone alla Doxa del Capitalismo Totalitario e alle presstitutes dei Mainstream Media globalisti.
Circe è l'Epistème che contrasta le Maligne Menzogne dei Soroi.
(L'immagine è "Circe Offering the Cup to Ulysses" di J.W. Waterhouse)

7 Comments

  • Leggo con grande interesse i suoi contributi che reputo caratterizzati da profondità e lucidità di analisi davvero straordinarie. Aggiungo, però di aver constatato nel suo lavoro, essere preponderante la pars destruens su quella costruens. Intuibili le motivazioni, di varia natura, che la portano a privilegiare tale approccio, non reputa altresì di depauperare il lettore di superiori possibilità di comprensione dell’analisi dei fenomeni trattati? Con simpatia,
    Rosa Sinatra

  • Con specifico riferimento alla politica zero covid attuata dalla Repubblica Popolare Cinese, abbiamo già avuto modo di richiamare l’attenzione di Seyan su quella che a nostro parere [gruppo di lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica] permane essere una strategia geo-politica ben strana, che va oltre quanto riportato nell’articolo “….I Comunisti Cinesi hanno il controllo totale del loro popolo e non vogliono certo cambiare lo status quo. Vogliono semplicemente aumentare il grado di pervasività e di efficacia del loro controllo, ormai superiore a quello del Grande Fratello orwelliano”. Pur vero ciò, infatti, è lecito ipotizzare connessioni con, almeno, altre due problematiche afferenti l’attale, parossistico, contenimento pandemico messo in atto dal Partito Comunista Cinese; ovvero:
    • L’esistenza di una conoscenza più comprensiva – da parte della dirigenza cinese e del proprio apparato scientifico /militare – di fattori clinici e medico/bellicisti afferenti alla fenomenologia covid, tuttora preclusi all’opinione pubblica occidentale;
    • L’adozione, da parte del Presidente Xi Jinping, di una strategica politica zero covid, quale pretesto e mezzo per l’attuazione di una attività repressiva attuata dal partito- sistema (area dell’ortodossia) a discapito di quella mondialista (kabbalah) avente rapporti con settori – prevalentemente, ma non esclusivamente – della finanza apolide. Da ciò deriva che: la messa in quarantena, con modalità che rasentano la segregazione carceraria, di intere popolazioni cittadine; il totale fermo delle attività, non solo commerciali, di strategici porti d’importanza mondiale; il collasso delle attività connesse alla pur rilevante economia turistica nazionale, e non solo queste, verrebbero, quindi, a palesarsi quali dinamiche conseguenti una lotta, intestina al Celeste Impero, di difficile individuazione e di ancor più ardua decifrazione, per gli osservatori occidentali. Continuiamo a ritenere quanto sopra, unitamente allo studio dei fenomeni planetari, della più diversa natura, comunque connessi all’affermazione della nascente realtà multipolare, necessarie di ulteriore approfondimento da parte di Seyan e confidiamo si possa procedere in tal senso anche con il contributo dei lettori dell’Isola di Avalon.
    S.C.

    • Estremamente interessante l’esegesi dell’Ing. Civiltà.
      Ha portato alla luce degli aspetti che non avevo assolutamente preso in considerazione e va intrapresa un’analisi ermeneutica approfondita su uno dei fatti evidenziati: la fine del mondo unipolare che va a contraddire quel mantra della “fine della Storia” di Francis Fukuyama, soprattutto a seguito dell’Operazione Speciale in Ucraina della Federazione Russa.
      La ringrazio perché lei porta sempre nuovi stimoli intellettuali e sparge inestimabili semi di saggezza e, quindi, approfondirò come da sue indicazioni.
      Namasté.
      Seyan

  • Articolo e post presuntuosetti, evidentemente amate volare alto, fate pure se vi diverte.
    Maria Laura Consoli

  • Commento per nulla appropriato, del resto com’è nel tuo stile Maria Laura. Fai pure se ti diverte. Ugualmente riceviti un ciaone affettuoso. Rosa

  • Gentile Seyan, la ringrazio per i lusinghieri giudizi con i quali ha voluto gratificarmi. Non le nascondo che ciò oltre ad onorarmi, mi ha fatto piacere, pur non essendo questo un fattore positivo, andando ad inorgoglire il mio ego! Scherzi a parte e ad ogni buon conto, approfitto della conquistata sua attenzione per focalizzarla su una quaestio che mi lascia ancor più interdetto della incomprensibile politica “zero covid” attuata dal partito comunista cinese. Mi riferisco al piano psico-pandemico attuato dal governo israeliano a discapito del proprio popolo. Nessuno escluso, neanche il fiore della popolazione israeliana, ovvero i componenti il suo esercito, i giovani e le giovani che rappresentano il futuro della nazione sionista. Si è dato vita ad una sperimentazione sanitaria di massa, un’attività di laboratorio a cielo aperto (che non ha avuto eguale neppure nella nostra disastrata Italia) alla quale, meritoriamente, hanno avuto il coraggio di opporsi solo gli ultra ortodossi – i Neturei Karta, per intenderci – mentre tutta la restante popolazione, sottolineo il tutta, ha pedissequamente eseguito i nefasti ordini imposti; quasi fosse in uno stato di autentica ipnosi di massa. Successivamente, notizia di questi giorni, ogni divieto è stato annullato e tolta ogni restrizione, inclusa quella dell’obbligo delle mascherine nelle strutture sanitarie; (differentemente da come accade, ancora oggi, in Italia); il lock down alla cinese patito, è come non fosse mai stato loro inflitto. Nessun commento critico sul trascorso periodo di pseudo pandemia e autentiche reazioni avverse post vaccino; insomma una totale rimozione di quanto di straordinariamente anomalo ed innaturale si è voluto far accadere. Ovviamente, totale silenzio degli organi d’informazione (sic!)
    La mia impressione è che, purtroppo, covid et similia hanno da riservarci altre sorprese ancor più amare; qualora possibile. Cosa pensa Seyan di questo che arrivo a considerare un vero e proprio mistero?
    Sempre in alto i cuori, nonostante tutto e tutti.
    Ing. Salvatore Civiltà

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