L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu La Verità è un'esplosione! La Verità ti renderà libero. Sat, 25 Jan 2020 13:39:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.5 http://www.isoladiavalon.eu/wp-content/uploads/2019/10/cropped-ia-32x32.jpg L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu 32 32 IL MALE OGGI http://www.isoladiavalon.eu/il-male-oggi/ http://www.isoladiavalon.eu/il-male-oggi/#respond Sun, 19 Jan 2020 10:34:47 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13416 IL MALE OGGI MALE: Il Male oggi è rappresentato dalla Cuspide della chiesa neognostica e maligna del Gretinismo, Bergoglianesimo e Sorosismo: L’Apocalisse in azione. L’ANTICRISTO, L’ANTIPAPA E L’ANTIPROFETA DEL MALE POSTMODERNO È noto che milioni di di folli additano Greta Thunberg come il “Messia del XXI secolo”. Giusto un periodo tratto a caso da chi […]

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IL MALE OGGI

MALE: Il Male oggi è rappresentato dalla Cuspide della chiesa neognostica e maligna del Gretinismo, Bergoglianesimo e Sorosismo: L’Apocalisse in azione.

L’ANTICRISTO, L’ANTIPAPA E L’ANTIPROFETA DEL MALE POSTMODERNO

È noto che milioni di di folli additano Greta Thunberg come il Messia del XXI secolo”.

Giusto un periodo tratto a caso da chi davvero la ritiene un “Messia” (sic!). E parla anche di “Nuovo Vangelo”. Riporto siffatte esternazioni, senza alcun commento, e comprendo perché l’Occidente si sta avvicinando, a passi da gigante, all’annichilazione.

Greta Thunberg afferma, con la sua semplicità disarmante, che bisogna mettere in discussione l’intero sistema, ovvero quel capitalismo pregno di avidità e miopia che ci ha condotti sull’orlo del baratro. E di colpo il nuovo Vangelo [sic!} si manifesta al nostro orecchio, mostrando anche in questo caso la sua totale, definitiva discontinuità. Per raccontare la Verità non occorrono cravatte di seta e orologi d’oro, né cellulari di ultima generazione: bastano due trecce, un camicione a quadri e una Verità da raccontare.

Greta Thunberg è questo, il Messia che ritorna [sic!] per avvertirci di lasciar perdere pandori e panettoni, di scappare dalle lusinghe dell’agio e del benessere per contribuire alla salvezza dell’unico valore in nostro possesso: la speranza nel futuro. Un tempo che i governanti ci stanno sottraendo con le loro vane promesse e vane farneticazioni.

Un’annotazione: secondo l’esegesi teologica e teleologica del Cristianesimo – unica vera Religione Rivelata e Trascendente – c’è sempre stato un solo Messia. Gesù Cristo. Chiunque altri si affermi o venga evocato o promanato come Messia non può essere altro che l’Anticristo. È in base a tale ferrea, logica e razionale ermeneutica che (atto dovuto) non possiamo non affermare che Greta Thunberg è l’Anticristo.

Un’altra apodittica analisi va fatta. Come se non fosse proprio quello stesso Capitalismo, “pregno di avidità e miopia”, il Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, ad AVERCI IMPOSTO il dogma religioso (e quindi antiscientifico) del Riscaldamento Climatico Antropico e il suo falso “messia”, Greta Thunberg.


La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico – L’Isola di Avalon

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico – L’Isola di Avalon

Il Riscaldamento Globale d’origine Antropica: è inoppugnabilmente una supercazzola con scappellamento a Sinistra. La Sinistra degli Squali Globali Soroi.
Source: www.isoladiavalon.eu/la-supercazzola-del-riscaldamento-globale-antropico/


La nichilista e oicofoba Svezia è il Paese che maggiormente sta spingendo la propria popolazione verso l’Olocausto, avendo accolto milioni di profughi islamici che stanno distruggendo ogni ethos e propalando l’Anticristo Greta Thunberg come il Nuovo Messia dell’Apocalisse.

Se l’arcivescovo di Svezia ha paragonato Greta Thunberg ai profeti della Bibbia, e la Chiesa luterana svedese l’ha proclamata successore di Gesù, allora non c’è da stupirsi se la ragazzina sia stata inserita in un corso di studio della religione. 16 anni, venerata come l’icona del movimento climatico, sta diventando in fretta una figura di culto morboso. Si tratta di un corso digitale per gli studenti delle scuole svedesi, un corso di conoscenza e filosofia religiosa. Il capitolo a lei dedicato si chiama “Clima”, racconta la sua infanzia in una famiglia dove il concetto di “creazione” è sempre stato al centro dell’educazione e quindi la sua scelta di diventare attivista. Greta, viene detto, è una “sveglia” che ci permette di discutere, parlare e riflettere su ciò che sta accadendo al nostro mondo.

GRETA THUNBERG, PROFETA BIBLICO

Tutto bene, se non, come ha detto qualcuno, inserirla in un corso di formazione religiosa in pratica “sta trasformando Greta in una santa”. Nelle varie cose che il corso insegna, occupa spazio il compito di smentire le tante critiche di cui la ragazzina è bersaglio, e di trovare una immagine che illustri la frase “Non si scherza con Greta”. Per l’editore che ha avuto questa idea, “è importante offrire costantemente materiale didattico in grado di riflettere la contemporaneità. C’è chi non apprezza tutto questo, come il giornalista Brendan O’Neill che ha commentato: “Il culto di Greta Thunberg sta diventando sempre più inquietante. Il movimento verde l’ha trasformata in un eco-messia apparentemente venuto per salvare l’umanità dalla sua peccaminosità e dalla sua stupidità.  Ha tutte le caratteristiche di un culto”. La vedremo presto camminare sulle acque? (“Il Culto di Greta Thunberg”)

All‘isterica Thunberg verrebbe deputata la salvezza del Mondo. E i suoi continui vaniloqui, tipici di chi è affetto dalle turbe psichiche dell’ASD, Autism Spectrum Disorders – isteria vomitata incessantemente e follemente dall’ONU all’Europarlamento fino alle varie COP – vengono presi a similitudine della cacciata dei mercanti dal Tempio operata dall’unico vero Messia, Gesù.

Oggi, ai bambini folli o autistici, viene permesso di decidere dei destini del Mondo. IL MALE, OGGI.

La commistione e Unione granitica tra Bergoglio, Greta Thunberg e Soros è provata dal solito scritturale delle Cronache Bergogliane, il radical chic Eugenio Scalfari:

Dopo l’inaudito titolo di ieri, “Cancellare Salvini” (senza virgolette) – che è servito solo per tentare di aumentare l’odio contro l’”altra parte”, a dieci giorni dalle decisive elezioni in Emilia-Romagna – oggi, giovedì 16 gennaio 2020, “Repubblica” ne compie un’altra delle sue, sempre in prima pagina, a caratteri cubitali: “Francesco: io, Ratzinger e la terra da salvare”. Sottotitolo: “Preti sposati, dopo la solidarietà ricevuta da Benedetto, il Pontefice ha archiviato la polemica”. Il testo – che cerca di ricomporre una “commedia” che si è consumata negli scorsi giorni – è a firma di Eugenio Scalfari, naturalmente, l’interlocutore privilegiato di Bergoglio. E’ un colloquio tra i due, com’è solito fare il fondatore di “Repubblica”, sintetizzato dal sottotitolo delle prime due pagine del giornale ad esso dedicate: “Scalfari a colloquio con Bergoglio dopo le polemiche sul celibato dei preti”. […]

Non mi soffermo sulle risposte di Bergoglio sui migranti, sui poveri, sull’ambiente e sul clima. Le conosciamo. Il “nuovo umanesimo” si veste anche di amenità.

Il primo punto della negazione delle fondamenta su cui si basa il Cristianesimo è riportato nell’esordio del testo di Scalfari: «C’è un Dio unico, questo è il parere di Sua Santità”, scrive Scalfari, che così prosegue: «E Papa Francesco ritiene di avere il compito di affratellare tutti, non solo i cattolici e i protestanti, ma tutte le religioni che coltivano il loro Dio sottoponendosi alle Sue regole: ci sono nel mondo altre religioni monoteiste e ce ne sono di politeiste, così come accadeva un tempo. Gli dèi di queste religioni spesso si ignoravano tra loro oppure combattevano l’un l’altro fino all’estremo. Questo era il mondo d’un tempo: oggi non si arriva a questi estremi, ma talvolta addirittura si ignora l’esistenza di altre religioni. Francesco è all’opposto di questo pensiero e ciò spiega perchè trova alcune voci contrarie alla sua anche nella religione cristiana. Ma lui va ben oltre. Il Dio unico da lui individuato va ben oltre».  (Danilo Quinto, “La Nuova Babilonia”)

Il Bergoglio ha compiutamente realizzato quella che Erich Voegelin definiva “«immanentizzazione dell’eschaton», ossia la chiusura della direzionalità escatologica all’interno dell’orizzonte intramondano, immanente e cosmologico. I totalitarismi del 20° sec. sarebbero per V. espressione dello gnosticismo in quanto tentativi di trasformare il mondo attraverso la politica, che assume pertanto un carattere mistico o cosmopoietico. Tale è inoltre, secondo V., l’unico vero senso del termine «totalitarismo», che appunto si distingue dalla mera «tirannia» in quanto quest’ultima è solo un regime politico della forza o della violenza, mentre l’altro è una sorta di teocrazia ove il Dio trascendente è stato, invece, immanentizzato nell’uomo o in alcuni uomini, e che per questo motivo è particolarmente avverso a ogni religione rivelata”.

La mistica e la cosmopoietica dell’Anticristo, dell’Antiprofeta e dell’Antipapa: Thunberg, Soros, Bergoglio.

L’eresiarca e idolatra Bergoglio, colui che afferma che «la Madonna è Meticcia», allacciandosi alla propaganda sorosista dello stesso Scalfari sul meticciato, ha rispolverato (senza neanche saperlo) un’antica e dimenticata eresia, l’Eutichianesimo.

Tra le parole più ricorrenti nel linguaggio di papa Francesco c’è quella di “meticciato”. Francesco attribuisce a questo termine un significato son solo etnico, ma politico, culturale e persino teologico. Lo ha fatto il 12 dicembre, affermando che la Madonna «si è voluta meticcia per noi, si è meticciata. E non solo con Juan Dieguito, ma con il popolo. Si è meticciata per essere Madre di tutti, si è meticciata con l’umanità. Perché? Perché ha “meticciato” Dio. Ed questo è il grande mistero: Maria Madre “meticcia” Dio, vero Dio e vero uomo, nel suo Figlio» (L’Osservatore Romano, 13 dicembre 2019). Che papa Francesco ne sia consapevole o no, l’origine di questa visione “meticcia” del Mistero dell’Incarnazione sta nell’eresia di Eutiche (378-454), archimandrita di un convento di Costantinopoli, secondo cui, dopo l’unione ipostatica, l’umanità e la divinità di Cristo si sarebbero fuse per formare un tertium quid, un’ibrida mescolanza che non sarebbe propriamente né Dio né uomo. L’eutichianesimo è una forma grossolana di monofisismo perché ammette nel Figlio di Dio incarnato una sola natura risultante da questa confusa unione della divinità con l’umanità. (Roberto dei Mattei, “La teologia “meticcia” di Bergoglio”).

L’incolto gesuita – la cui tragica uscita di scena è stata fortunatamente declinata e validata dal Terzo Segreto di Fatima – imposto sul soglio petrino dagli immondi Soros-Obama-Clinton grazie al golpe conosciuto come “Primavera Vaticana” – idolatra un intero Pantheon di falsi Déi e idoli: Allah, Pachamama e ha artatamente ed ereticamente sostituito il Cristo con il più falso degli Idoli, il sedicente Profugo.

Mai che l’anticristiano e manesco Bergoglio spenda una sola parola per le persecuzioni che i Cristiani subiscono, e non solo in paesi Islamici, ma all’interno dell’Europa!

L’ostilità anticristiana è diffusa in tutta l’Europa occidentale, dove nel 2019, giorno dopo giorno. le chiese e i simboli cristiani sono stati deliberatamente attaccati.

Il Gatestone Institute ha passato in rassegna migliaia di articoli di stampa, di rapporti della polizia, di inchieste parlamentari, di post pubblicati sui social media e sui blog specializzati in Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda, Italia e Spagna. La ricerca mostra che circa 3 mila chiese cristiane, scuole, cimiteri e monumenti sono stati vandalizzati, saccheggiati o defecati in Europa, nel corso del 2019 – che costituisce un anno record per gli atti sacrileghi anticristiani perpetrati nel continente.

La violenza contro i luoghi di culto cristiani è più diffusa in Francia, dove chiese, scuole, cimiteri e monumenti vengono vandalizzati, profanati e incendiati con una media di tre episodi al giorno, secondo le statistiche governative. In Germania, stando ai rapporti della polizia, gli attacchi contro le chiese cristiane si verificano in media due volte al giorno.

Le violenze contro le chiese e i simboli cristiani sono all’ordine del giorno in Belgio, in Gran Bretagna, in Danimarca, in Irlanda, in Italia e in Spagna. Gli episodi riguardano prevalentemente i luoghi di culto e i simboli della Chiesa cattolica romana, anche se in Germania vengono prese di mira anche le chiese protestanti.

Gli autori degli assalti anticristiani – che includono incendi dolosi, episodi di defecazione, di dissacrazione, di saccheggio, di scherno, di profanazione, di satanismo, di furto, di minzione, di vandalismo – raramente vengono catturati. Quando lo sono, la polizia e i media spesso censurano le informazioni sulla loro identità e sulle loro origini etniche. Si dice che molti sospetti abbiano disturbi mentali; di conseguenza, molti attacchi non vengono classificati come crimini d’odio.

In Francia e in Germania, l’impennata di attacchi anticristiani coincide con la recente immigrazione di massa dal mondo musulmano. La mancanza di statistiche ufficiali sui perpetratori e sui motivi rende impossibile sapere con precisione quanti attacchi possono essere attribuiti all’anti-Cristianesimo musulmano o alla causa jihadista.

In Spagna, al contrario, gli attacchi contro le chiese e le croci vengono compiuti prevalentemente da anarchici, da femministe radicali e da altri attivisti di estrema sinistra, che sembrano adoperarsi affinché il Cristianesimo venga definitivamente rimosso dalla sfera pubblica. (Soeren Kern, “Nel 2019 le aggressioni contro i Cristiani hanno raggiunto il massimo storico”)

L’ostilità anticristiana è diffusa in tutta l’Europa occidentale, dove nel 2019, le chiese e i simboli cristiani sono stati deliberatamente attaccati giorno dopo giorno. La questione è balzata alle cronache nell’aprile 2019, quando un incendio sospetto ha distrutto l’iconica Cattedrale di Notre Dame de Paris (nella foto). Da allora, però, i media europei hanno ripreso a far passare i fatti sotto silenzio. (Foto di Veronique de Viguerie/Getty Images)

LA VIPERETTA DELL’AMBIENTALISMO DEL MALE

A chi parla, anzi contro chi urla il “messia del XXI secolo” Greta Thunberg?

A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

E’ sconcertante la consonanza fra le parole di Greta e quelle degli oligarchi europei che hanno messo la Grecia in ginocchio, accusandola di aver abusato del debito pubblico. La canzone – vagamente nazista [totalmente nazista, nota di Seyan] – è sempre la stessa: la colpa è vostra, peggio per voi.

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. […] L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Isteria e Potere

L’OICOFOBIA DELLA UR-SINISTRA RADICAL CHIC IMMIGRAZIONISTA E GRETINISTA CHE COLLABORA ALLA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE E AL SUICIDIO DELL’EUROPA

Il Male ha bisogno di servi per diffondersi e imporre il Caos. Ha trovato dei perfetti Quisling, quelli della “Sinistra” globalista, capitalista, gretinista e immigrazionista; la Ur-Sinistra del Caos.

L’Eco-Fascismo dell’Ambiente à la Greta Thunberg è la Mafia Globale Green di Al Gore e della Cabala dei Soroi.

In un saggio dal titolo “Mass Death Dies Hard”, il compianto critico culturale australiano Clive James, da poco scomparso a Cambridge, definiva la campagna sul global warming come un “animus rivoluzionario contro la democrazia liberale”. […]

“Why we strike again” è il titolo dell’editoriale scritto da Greta su Project Syndicate per spiegare perché è importante protestare. “Tale azione deve essere potente e di ampio respiro”, scrive l’ambientalista svedese. “Dopotutto, la crisi climatica non riguarda solo l’ambiente. I sistemi di oppressione coloniale, razzista e patriarcale l’hanno creata e alimentata. Dobbiamo smantellarli tutti”. Rileggiamola bene: la crisi climatica è frutto del razzismo, del colonialismo e del patriarcato occidentali, che vanno smantellati. Siamo nel cuore della vera faccia dell’estremismo ecologista, che non è tanto la premura per l’ambiente, ma quella di un occidente sommerso dall’odio di sé. Siamo nella nuova fase dell’ambientalismo. […]

Ricercatori della University College di Londra hanno di recente spiegato che la colonizzazione delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo (le cui statue sono state abbattute perché in odore di “razzismo”) ha riscaldato il clima, impattando sulla salute del pianeta. […]

Parlando con il settimanale francese Point, Michael Shellenberger, “eroe dell’ambiente” secondo la rivista Time, ha detto che questo moralismo ecologista vorrebbe farci “vivere come nei paesi poveri. Greta Thunberg non vivrà come una congolese, è ridicolo. La sua esistenza è quella di una ricca bambina svedese”.

Come ha scritto Pascal Bruckner nel suo “Fanatismo dell’Apocalisse”, la preoccupazione ambientale è universale, la fine del mondo è esclusivamente occidentale. L’indiano Barun Mitra conferì un “premio” speciale alle ong occidentali per la loro opera “di sostegno della povertà”. Una lapide appoggiata allo sterco animale, a simboleggiare la qualità degli argomenti degli ecologisti radicali e la “biomassa” cui erano stati condannati i poveri. (Giulio Meotti, “Greta svela la vera faccia dell’ecologismo, l’odio di sé dell’Occidente”)

Apocalisse e Cabala

L’ipostasi di Lucifero-Baphomet nella Cabala Mondiale usa l’«Ambiente» come l’Anti-Logos per sovvertire il Nomos.

Gli antinomici Soros, Bergoglio, Greta Thunberg, sono gli araldi di questo plateale sovvertimento della Verità.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali stanno lavorando per l’imposizione del loro Vangelo neognostico anticristico e per la loro versione della Nuova Neolingua Orwelliana:

Secondo la Teofania del Male, ciò che è Ontologicamente il Bene sarebbe il Male, mentre il vero Male, cioè Gretinismo-Bergoglianesimo-Sorosismo-CapitalismoTotalitario, viene spacciato come l’unico Bene dai pennivendoli e dalle presstitutes dei “giornaloni”.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali, asserviti alla truffa globale conosciuta come Green New Deal della Mafia del Clima, lavorano per il Male. usando la Strategia dell’Emozione per ottenere il consenso al Male.


Male

Greta Thunberg, il falso messia del Padrino della Mafia Green, Al Gore.


 

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Piccole Gretine crescono http://www.isoladiavalon.eu/piccole-gretine-crescono/ http://www.isoladiavalon.eu/piccole-gretine-crescono/#respond Fri, 10 Jan 2020 20:32:33 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13317 PICCOLE GRETINE CRESCONO Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott. UN TEST SUL Q.I. Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine… Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired: Da Licypriya, […]

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PICCOLE GRETINE CRESCONO

Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott.

UN TEST SUL Q.I.

Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine…

Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired:

Da Licypriya, che a otto anni ha partecipato alla Cop25 di Madrid, alla quindicenne ugandese Leah, che è stata al summit dell’Onu: ecco chi sono le compagne (di protesta) di Greta Thunberg.

Non solo Greta. Nel mondo ci sono numerose giovani attiviste (ma anche attivisti, naturalmente) pronte a lottare contro il cambiamento climatico e a farsi portavoce dei tanti, tantissimi ragazzi che invadono le piazze dei Fridays for Future. Una di loro è l’indiana Licypriya Kangujam: appena otto anni, ha partecipato alla Cop25 di Madrid.

Licypriya Kangujam ha vinto il premio mondiale per la pace dei bambini 2019 e si è fatta conoscere, spiega l’Agi, nel giugno dello stesso anno quando ha manifestato davanti alla sede del Parlamento indiano per chiedere al premier Narendra Modi di promulgare una legge sul cambiamento climatico.

Insomma, la neo diciassettenne svedese Greta Thunberg (ha festeggiato il compleanno il 3 gennaio) è in buona compagnia. Lei, che è diventata il volto delle proteste dei giovani preoccupati per il futuro del pianeta, che è stata scelta come persona dell’anno 2019 dal Time e che in dodici mesi è passata dal protestare da sola a Stoccolma a ispirare manifestazioni in tutto il pianeta, è affiancata da tante Grete nel mondo.

Come Alexandria Villaseñor, 14 anni. […]

Alexandria è anche una dei sedici giovani firmatari (Greta Thunberg inclusa) dell’accusa lanciata a Germania, Francia, Brasile, Argentina e Turchia, al termine della Cop25 e alla luce dei suoi scarsissimi risultati, di violare i diritti umani non occupandosi di contrastare il cambiamento climatico. Con lei ci sono anche Catarina Lorenzo, attivista brasiliana di sedici anni che abita a Bahia ed è appassionata di surf; la sedicenne francese Iris DuquesneDeborah Adegbile, dodicenne di Lagos (Nigeria) che lotta per gli oceani; […]

Ha invece 15 anni Leah Namugerwa, attivista ugandese, che a settembre ha partecipato al summit dell’Onu sul clima che si è svolto a New York. Per oltre otto mesi, racconta Repubblica, è scesa in piazza Kampala per chiedere la messa al bando dei sacchetti di plastica.

QUAL E’ IL VOSTRO Q.I.?

In realtà è una domanda facile facile. Cosa c’è di anormale in questo articolo?

Niente? Anche se non siete Millennials non ci arrivate?

Grave, davvero grave.

Allora arriviamoci con linguaggio piano e paratattico.

Trovate normale che una bambina di 8 anni si arroghi il diritto di decidere in nome e per conto dell’intera Umanità?

Oppure parliamo di una persona che, pur avendo solo 8 anni, è già il massimo esperto planetario di Climatologia o Fisica del Clima?

Trovate giusto e sacrosanto che una ragazza diciassettenne (Greta Thunberg), che da lungo tempo non frequenta la scuola come ha confermato il padre Svante, venga prescelta come Messia Pantocratore, Grande Fustigatrice dei Costumi Immorali e Salvatrice dell’Umanità?

Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all’esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Alcuni “utenti” webebeti pretenderebbero che io non pubblicassi post sul Gretinismo poiché non in possesso di laurea in climatologia. Vorrei sommessamente chiedere a siffatte pecore gretiniste quale diritto ha allora di evocarsi e manifestarsi Santa Greta Thunberg, che non solo non è in possesso di alcuna conoscenza relativa all’argomento, ma da anni si astiene addirittura dal frequentare scuole di qualsivoglia livello?

A meno che Greta e le altre Piccole Gretine non assumano competenze elevatissime semplicemente ponendo la mano sopra libri di fisica e meteorologia, per una sorta di demoniaca induzione cognitiva elettromagnetica.o tramite le Voci di Dentro. Fantascienza, la loro, non scienza.

Non è ultroneo ricordare che Al Gore stava per chiudere – è il caso di dirlo – baracca e burattini della sua Chiesa della Climatologia, quando è riuscito a creare in vitro, assieme ad Ingmar Rentzhog di “We Don’t Have Time”, il fenomeno mediatico Greta Thunberg.

LA SOCIETÀ DELL’EMOZIONE

Saremo ridondanti, ma replicheremo il pensiero di Anne-Cécile Robert ne “La Strategia dell’Emozione”: una Società ove il controllo sociale dell’Emozione diventa pregnante, è una Società ove l’Emozione permette il Controllo politico-economico e la Manipolazione Pervasiva.

Siamo passati dalla biopolitica di Deleuze e Foucault, ove ad essere irregimentati e controllati erano i corpi, alla Psicopolitica di Byung-Chul Han, dove ad essere controllata è la Psiche, con il consenso e l’entusiasmo del controllato. «Le attuali forme di produzione non sono determinate dalla “Moltitudine” cooperante, che Antonio Negri innalza successore del “proletariato”, ma dalla solitudine dell’imprenditore isolato in sé, che lotta con se stesso e si sfrutta volontariamente».

E’ proprio grazie a questo fatto che presto, chiosa Han, «la libertà sarà stata solo un episodio». Come un episodio sarà stata la democrazia. oggi sottoposta all’attacco degli “epistocrati” come Jason Brennan e dei propagandisti della Ur-Sinistra asserviti al Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Si chiede correttamente Maurizio Belpietro,

Ma alla stampa democratica quanto fa schifo la democrazia? A leggere i commenti di questi giorni, parecchio. La rappresentazione cartacea dell’ establishment da tempo prova a spiegare al popolo, italiano ed europeo, che cosa si debba fare e come ci si debba comportare per fare andare le cose nel verso che l’ élite ritiene giusto.

Tuttavia, visto che il popolo si rifiuta di ascoltare, ultimamente gli editorialisti hanno cominciato a mettere in discussione la volontà popolare, che, da espressione massima della democrazia, improvvisamente è diventata un fastidioso ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi decisi dalla medesima élite.

L’élite di cui parla Belpietro è, ça va sans dire, il Capitalismo Totalitario dei Soroi  – i Padroni del Mondo – e i loro corifei e turiferari.


La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale, i Padroni del Mondo
Source: www.isoladiavalon.eu/cabala-mondiale/


PICCOLE GRETINE INCOLTE

E’ un dato di evidenza scientifica che il Q.I. sta continuamente decadendo nei Paesi Occidentali. A risentirne maggiormente sono soprattutto i Millennials e la Gen Z; ciò è dovuto al fatto che in diverse Nazioni la scrittura in corsivo non viene più insegnata alle scuole elementari, venendo preferita la scrittura in stampatello. In moltissimi casi le relazioni per l’ ammissione alle Università, anche le più prestigiose, vengono redatte completamente in stampatello, e proprio la disgrafia e la disortografia rendono difficile, se non impossibile, formulare pensieri logici e comprendere sillogismi aristotelici.

E’ una dei motivi che ha permesso ad un’unica mera induzione, quale il diagramma di M. Mann dell’Hockey Stick, di diventare il paradigima  – anzi il massimo dogma della religione del Clima Gretinista – su cui si fonda tutta la teoria complessiva del Riscaldamento Globale Antropico (AGW) o, come la definiscono alcuni propagandisti della bufala della Crisi Climatica Antropica, l’Era dell’Antropocene.

Diamo brevemente la parola al Prof. Franco Battaglia riguardo alla famigerata curva a Mazza da Hockey di M. Mann:

Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ [Phil Jones] in una delle e–mail del CG [Climategate]: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc! (Franco Battaglia, “Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale”)

Come affermavano Aristotele (in passato) e Karl Popper (in tempi moderni), non si può sussumere la deduzione (principio assoluto e  generale) dall’induzione (esperienza o caso particolare). Solo il contrario. Altrimenti è la negazione del metodo scientifico-deduttivo.

Recentemente il metodo deduttivo è stato rielaborato e rivalutato da Karl Popper (1902-1994), il quale ha sostenuto la fallacia di ogni approccio induttivo all’esperienza. Rifacendosi a Kant e alla sua rivoluzione copernicana del pensiero, Popper riteneva che da singoli casi particolari non si potrà mai ricavare una legge valida sempre e in ogni luogo, proprio perché noi non possiamo fare esperienza dell’universale. L’universalità è invece qualcosa di a-priori che noi proiettiamo sulla realtà; secondo Popper infatti ogni conoscenza scientifica che noi riteniamo ricavata per via empirica è in verità dedotta dai nostri schemi mentali e veicolata inconsciamente sui dati reali. Per onestà intellettuale occorre dunque ammettere che la scienza procede solo per deduzione; si tratta della cosiddetta “teoria del faro” o del metodo per tentativi ed errori, comune anche agli animali, il quale parte da ipotesi iniziali, del tutto congetturali, in grado di prevedere delle conseguenze tangibili che di volta in volta vengono messe alla prova. Dai singoli fatti non si possono mai ottenere conferme della teoria ipotizzata, ma solo smentite. (wikipedia)

In seguito alle teorie e all’approccio di Einstein, nel tentativo di definire un metodo scientifico valido anche nel campo delle scienze umane, i filosofi hanno cercato nuovi ragionamenti ed un importante contributo è venuto da Karl Popper e dalla sua pubblicazione Logica della scoperta scientifica. Rifacendosi a Kant, Popper respinse l’approccio induttivo del positivismo logico, affermando che un metodo scientifico, per essere tale, deve essere rigorosamente deduttivo, e ribadì come la conoscenza sia un processo essenzialmente critico. (wikipedia)

Nel video che segue l’autorevole Professor Enzo Pennetta replica a certo Ugo Bardi, che apparterebbe al neomalthusiano Club di Roma, notoria ONG globalista e catastrofista che, ovviamente, fa anch’essa da megafono della propalazione della Fake News del “Riscaldamento Globale Antropico” (AGW).

LE PICCOLE GRETINE…

ricordano la Crociata dei Fanciulli. Io tremo sempre quando incolti e illetterati decidono qual è il destino del Mondo e si pongono a capo di movimenti rivoluzionari e palingenetici.

Abbiamo già dimenticato l’Index Librorum Prohibitorum della Santa Inquisizione, la distruzione della Biblioteca di Alessandria perpetrata dagli Arabi nel 642, Il Rogo dei Libri voluto da Savonarola a Firenze, le Bücherverbrennungen naziste, fino agli ultimi roghi ordinati dall’Isis?

Vi è qualcosa di taumaturgico o di rigenerativo nell’invocare gioventù e totale incompetenza?

E’ dalla fine del Settecento, dallo Sturm und Drang tedesco in poi, che alla Razionalità si è sostituito l’Irrazionalismo Emozionale della “Gioventù”.

“Il sentimento è tutto!” esclama il Faust di Goethe, rappresentando così l’inquietudine moderna che di nulla si sazia, il desiderio dell’impossibile, la protesta morale contro la stasi della volontà e il pedantismo dell’intelligenza. (wikipedia)

E’ proprio a seguito dall’Irrazionalismo Emozionale che i Giovani, sempre meno in possesso di intelligenza individuale e critica, si sono trasformati in greggi in possesso della sola “intelligenza collettiva emozionale” in preda alla trance isterica provocata dal primo demagogo di turno, si chiamasse Hitler, Stalin o Mussolini, e nei tempi moderni Bill Clinton o Greta Thunberg

Fondamentalmente, tra le greggi che una volta marciavano al ritmo di Giovinezza o cantando l’Horst-Wessel-Liede e le pecore che marciano oggi mentre risuonano le note di Bella Ciao, non v’è alcuna differenza, eccettuata la bandiera in cui ci si avvolge.

E, guarda caso, si scelgono come simbolo persino pesci come le Clupeidae (Sardine, Aringhe et similia), che vivono giustappunto in banchi fitti e molto disciplinati, o come greggi di pecore irregimentate (tipo SA, SS, Camicie Nere, Armata Rossa, Guardie Rosse, Maoisti, Khmer Rossi, Sessantottini, Guardiani della Rivoluzione, Neoliberisti, Thatcheriani, Reaganiani, Clintoniani, Blairiani, Europeisti, etc. etc.)

IL GRETINISMO RIECHEGGIA L’HITLERISMO NAZISTA

La mistica Nazista esaltava il messia Hitler, esattamente come la religione neognostica del Gretinismo esalta Gesù-Thunberg, identici il Culto della Personalità Populista e l’Isteria che caratterizza i due, entrambi affetti da Asperger, speculare è il controllo asfissiante e soffocante dell’informazione e la censura, che nella Germania nazista erano esercitate dal Propagandaministerium di Joseph Goebbels, mentre per quanto riguardo il Gretinismo,

La democrazia secondo i “gretini” e i seguaci del climaticamente corretto: tappare la bocca a chi non la pensa come loro, perché ciò che predicano non è scienza ma “fede” in un capo assoluto (una ragazzina di sedici anni, Greta Thunberg) la cui parola, come in tutti i movimenti populisti, non può essere messa in discussione.

Annalisa Corrado, ex consulente del ministero dell’ Ambiente e portavoce di Green Italia, ha lanciato su change.org una petizione – firmata anche dal metereologo Luca Mercalli  [quello che si è inventato il lemma Antropocene, nota di Seyan] – che chiede di non concedere spazio a “posizioni antiscientifiche sui media”.

La richiesta dei firmatari è chiara: “Non c’è in democrazia il diritto a dare spazio alle fake-news, si tratta solo di disinformazione che aiuta l’audience o le vendite. Troviamo inaccettabile che, ancora nel 2019, invece di discutere e confrontarsi su come meglio adattarsi ai cambiamenti climatici ormai in atto (ad esempio ondate di calore e precipitazioni intense più frequenti, riduzione dei ghiacci o aumento del livello del mare), o come ridurre velocemente le emissioni di gas climalteranti in tutti i settori, si debba perdere tempo con posizioni antiscientifiche che negano l’esistenza stessa del problema o le responsabilità umane”.

I “gretini” chiedono dunque la censura e che venga silenziato ogni tipo di dibattito sul tema. Non sono sufficienti le prese di posizione di studiosi di fama internazionale come Franco Prodi, Franco Battaglia, Alberto Prestininzi, Antonino Zichichi, Carlo Rubbia: no, la “scienza” è tutta con i gretini e nessuno può metterlo in discussione. Chi non si piega al climaticamente corretto va silenziato, oscurato, non deve avere spazio. Ma che concetto “scinetifico” è questo? La petizione non lascia spazio a dubbi e i “gretini” chiedono “che non venga più dato spazio a posizioni antiscientifiche, basate su opinioni di singoli e non supportate da ricerche validate dalla comunità scientifica“. […]

Come nota il politologo Alessandro Campi su Istituto di Politica, la causa perorata da Greta e dai “gretini” è certamente nobile e grandiosa: la salvaguardia del pianeta contro il rischio – dato come imminente – della sua distruzione causata dai cambiamenti climatici. Ma come definire, se non come tipicamente populiste, le modalità attraverso le quali Greta e i suoi seguaci stanno conducendo la loro battaglia? Come spiega sempre Campi, nel fenomeno Greta Thunberg gli stilemi tipici del “populismo”, sino a diventare qualcosa a metà tra una moda politico-mediatica che si fa forte della nostra cattiva coscienza e un movimento di massa che inclina verso il misticismo para-religioso, sono tutti facilmente riconoscibili. A partire dal più elementare e costitutivo d’ogni populismo: la divisione del mondo in buoni (i molti) e cattivi (i pochi). I primi sono gli abitanti del pianeta (il popolo inteso in questo caso come umanità), i secondo sono i capi di governo e gli esponenti dell’establishment finanziario e industriale mondiale.(Roberto Vivaldelli, I “gretini” ora vogliono censurare chi non la pensa come loro)

Alla bufale, all’Eco-Fascismo e alle sciocchezze Nazi-Gretiniste rispondeva così, già nel 2016, il Nobel Carlo Rubbia:

TUTTI GLI OSCENI PUPAZZI DI SOROS URLANO ISTERICAMENTE: “BISOGNA AGIRE IN FRETTA” – “WE DON’T HAVE TIME!”

Non c’è soltanto Greta ad elevare alti lai sul “Non Abbiamo più Tempo”, lo fa un altro dei sottopancia di Soros, Børge Brende, presidente del World Economic Forum (una creatura, giustappunto, di George Soros e della famiglia Rothschild):

“Il panorama politico è polarizzato, il livello dei mari si sta innalzando e il cambiamento climatico è ormai una realtà. Il 2020 deve registrare la cooperazione dei leader mondiali con tutti i settori della società, al fine di sanare e rafforzare i nostri sistemi di collaborazione, non solo per ottenere un vantaggio nel breve termine ma per poter affrontare i rischi comuni più profondamente radicati”, ha dichiarato Børge Brende, presidente del World Economic Forum. […]

Per le generazioni più giovani, come conferma il caso di Greta, lo stato del pianeta è perfino più preoccupante. Il rapporto evidenzia la percezione di questi rischi da parte delle persone nate dopo il 1980, che classificano questi rischi ambientali con maggiore gravità rispetto agli altri intervistati, nel breve e lungo termine. Circa il 90% dei più giovani ritiene che le “ondate di caldo estremo”, la “distruzione degli ecosistemi” e le “conseguenze sanitarie dell’inquinamento” peggioreranno nel 2020, rispetto al 77%, 76% e 67% rispettivamente delle altre generazioni. Inoltre, i più giovani ritengono che entro il 2030 l’impatto dei rischi ambientali sarà più probabile e catastrofico.
L’attività umana ha già causato la perdita dell’83% di tutti i mammiferi allo stato brado e della metà delle piante che sostengono i nostri sistemi alimentari e le nostre condizioni sanitarie. Peter Giger, Group Chief Risk Officer, Zurich Insurance Group sottolinea la necessità urgente di un adattamento più rapido per evitare le conseguenze peggiori e irreversibili del cambiamento climatico e l’esigenza di un maggiore impegno per salvaguardare la biodiversità del pianeta:
Ecosistemi differenti dal punto di vista biologico sono in grado di assorbire grandi quantità di carbonio e offrono vantaggi economici enormi che si stima ammontino a 33 trilioni di dollari all’anno, ovvero l’equivalente della somma del prodotto interno lordo di Stati Uniti e Cina. È fondamentale che le aziende e i policy maker adottino più rapidamente la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e passino a modelli di business più sostenibili. Stiamo già assistendo all’annientamento di aziende che non sono state in grado di allineare le proprie strategie ai cambiamenti nelle preferenze dei clienti e delle politiche. I rischi della transizione sono concreti e ognuno deve fare la sua parte per mitigarli. Non si tratta esclusivamente di un obbligo economico, è semplicemente la cosa giusta da fare”, ha dichiarato. (businessinsider.com)

Per gli squali globali, «fare la propria parte» significa solo arraffare migliaia di miliardi grazie alla finanziarizzazione della natura ottenuta mediante la Frode del Riscaldamento Globale Antropico. Per gli altri, cioè noi, fare la propria parte significa morire anzitempo, con la stolta connivenza di Zombie e Gretini.


Isteria e Potere – L’Isola di Avalon

ISTERIA E POTERE: DA HITLER A GRETA THUNBERG. Isteria. Il filosofo Han parla della depressione come connotazione della società attuale. Noi pensiamo che invece la caratteristica precipua sia l’isteria e Greta Thunberg ne è l’attuale epitome. ISTERIA, PSICOPATIA E POTERE VIAGGIANO INSIEME Un autoreferenziale esperto in leadership, John Antonakis, sulla Thunberg afferma: Il carisma è …
Source: www.isoladiavalon.eu/isteria-e-potere/


TEMETE QUANDO VI DICONO “NON ABBIAMO PIÙ TEMPO”

Diffidate dello storytelling imposto da Gore e dai Media Sorosisti per cui una povera e dolce bambina autistica che scioperava ogni venerdì da sola in cerata gialla per il Clima davanti al Parlamento Svedese è oggi ilLìder Màximo, l’Icona Mondiale della Protesta per contrastare l’«Emergenza Climatica».

La narrazione emozionale è uno dei modi per manipolare le coscienze tramite sentimenti creati artatamente e irrazionalità pura.

Bastano: tenerezza per una piccola bambina indifesa, l’handicap della stessa, emozioni salvifiche e fatti sovrannaturali [«la povera bimba malata di Asperger che ha ricominciato a mangiare quando le Voci di Dentro le hanno “rivelato” che è suo compito salvare la Terra seguendo i dettami degli “scienziati” dell’IPCC e della “Crisi Climatica Antropica”»], e un lieto fine [«Greta Thunberg salverà il Pianeta, senza se e senza ma, se necessario lottando contro il resto dell’Umanità tanto ignorante e rieducando – anche con i Gulag e i KZ – i più ostinati oppositori»]. Ecco che il prodotto Greta è ben confezionato per condizionare le Menti umane, in particolare gli Zombie nati dalla fine degli anni ’80 in poi, con Q,I, più basso di quello dei loro padri e nonni).

Tenete a mente che questo non è un film su Greta – La Thunberg non è la reincarnazione di Giovanna d’Arco o l’Idolo della Mitopoiesi del XXI secolo – ma sono la vostra vita e il vostro futuro, e quelli dei vostri figli, ad essere messi in serio pericolo dalla Truffa Globale della Crisi Climatica Antropica e del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Temete quando i leader del Terrorismo Climatico Globale, Al Gore, Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez, vi mettono pressione e urgenza:

«La casa brucia», «Non abbiamo più tempo», «È il momento di agire, non di pensare».

“We Don’t Have Time” di Ingmar Rentzhog.

E’ invece arrivato proprio il momento di pensare, poiché dietro a siffatti pupazzi ghignano e tramano nell’ombra i loro oscuri ventriloqui, come Blood e Gore.

L’allora presidente francese Nicolas Sarkozy [nel 2008] si era spinto ad affermare: “Io per primo sono persuaso che ci sia bisogno di credere e non di capire, di sentire e non di ragionare, di essere in armonia e non di andare alla conquista…”. In seguito, anche Christine Lagarde, ministra dell’Economia e futura direttrice del Fondo Monetario Internazionale [oggi presidente della BCE], invietrà i francesi ad agire piuttosto che riflettere”. Si può facilmente immaginare la risposta avrebbe dato a tal proposito il filosofo Condercer: ” Diffido di chi fa appello ai sentimenti in questioni che possono essere decise [solo] con la ragione. […] Se si riflette senza pregiudizi sulle vicende umane, si prova stupore nel vedere fino a quali eccessi possa spingersi la superstizione, tanto da non saper decidere se è più strabiliante la cecità dei poloi o l’audacia sfacciata di chili inganna”. (A.C. Robert, op. cit.)

DIETRO AL VUOTO DELLE PICCOLE GRETINE

Dietro al vuoto metafisico di idee e istruzione che alligna in piccoli e piccole Gretine si annida la manipolazione sociale frutto della Strategia dell’Emozione. Normalmente chi si taglierebbe un braccio o una gamba solo per favorire gli avidi e torbidi interessi finanziari dei Megalodonti Globali come Gore e Soros?

Nessuno, ovviamente.

Ma se “la Nostra Casa è in Fiamme” e si viene convinti che un arto è gravemente ustionato e non se ne uscirà vivi se non tagliandolo, ecco che tutto assume una ben diversa valenza.

Nella Società dell’Emozione è normale che un’influencer guadagni mille volte di più di un laureato in Filosofia o di un Epistemologo semplicemente trasformando i propri figlioletti in sandwich board.

Un bambino fa sempre tanta tenerezza, suscita sempre grandi emozioni….

Questo spiega perché i Mainstream Media Mondialisti veicolano in modo sempre più martellante e assordante la Propaganda delle Piccole Gretine e questo spiega perché le Gretine crescono. Non qualitativamente, ovvio, ma numericamente.

E’ follia permettere ad isterici bambini frignanti e urlanti di creare rimorsi e sensi di colpa immotivati a miliardi di persone per poterle controllarei, solo perché queste ultime accendono i riscaldamenti per attenuare il freddo esterno o usano automobili a combustione interna poiché è l’unico mezzo che hanno a disposizione per lavorare e sopravvivere.

“Gli darò dei bambini come prìncipi, e gli effeminati li domineranno”.
(et dabo pueros principes eorum et effeminati dominabuntur eis).
Isaia, 3

Morente è la società che preferisce sostituire la Ragione alle Emozioni, dando corpo e sangue ai Mostri Immaginari e Irrazionali dell’infanzia.

Cogitate, non penitenziàgite! 

piccole gretine

La “Chiesa della Climatologia” del Cazzaro Green Al Gore. Immagine di D. Dees.

 


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Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine http://www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/ http://www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/#respond Sun, 29 Dec 2019 17:44:19 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13171 ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE. Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”. I “GIORNALONI“ CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI… Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono […]

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ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE.

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”.

I “GIORNALONI CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI…

Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono abituati a fare la fellatio ai potenti di turno e ai loro valvassini, ai Poteri Forti Internazionali, ai Soroi, per non parlare degli enormi network televisivi corifei della manipolazione globalista, o dei sedicenti sbufalai dall’elequio contorto e dalla grammatica sgarrupata, o dei propalatori di fake news, alcuni dei quali sbugiardati, sempre dal Travaglio, in Bugiardi senza Gloria.

Dai giornaloni s’ode sempre e soltanto un silenzio assordante ogniqualvolta esce allo scoperto la verità sulla pseudoscienza dell’IPCC, che ricalca la bufala del geocentrismo del gesuita Roberto Bellarmino e della Santa Inquisizione, e sulla Supercazzola Sesquipedale del Riscaldamento Globale provocato dalla CO2 e da altri gas serra “climalteranti” di origine antropica.

Ma il Vaso di Pandora è stato finalmente scoperchiato, anche se i Gretini continuano a marciare come le SA ai tempi della Repubblica di Weimar poco prima del cancellierato di Hitler, non col passo dell’oca ma con l’incedere traballante degli zombie e ululando slogan isterici, privi di fondamento scientifico.

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico

CHI C’E’ DIETRO LA FRODE DEL GRETINISMO

L’autorevole quotidiano finanziario Italia Oggi sgancia la bomba atomica: “Dietro Greta ci sarebbe un piano di 100 trilioni di dollari”.

Su Italia Oggi del 17 dicembre 2019 scrive Tino Oldani, citando uno dei pochi siti di seria analisi geopolitica non controllati dal Frame del Capitalismo Totalitario, Global Research,

Alla vigilia del vertice di Madrid, sul sito canadese Global Research è stata postata un’ inchiesta di William Engdhal, 75 anni, analista geopolitico americano e autore di best seller sulle guerre del petrolio, il quale, citando nomi e fatti precisi, sostiene una tesi clamorosa.

Eccola: la grande finanza mondiale, alleata per l’ occasione con l’ Onu e l’ Unione europea, si starebbe servendo in modo cinico di Greta Thunberg come icona mediatica per creare allarmismo sul riscaldamento climatico provocato dall’ uomo (una fake news, sostiene Engdhal), e innescare di conseguenza il business più redditizio dei prossimi decenni, il cosiddetto Green new deal, la rivoluzione dell’ economia verde.

Il tutto con un piano di investimenti di oltre 100 trilioni di dollari, da raccogliere con massicce emissioni di obbligazioni speculative. Fondi da riversare, mediante il credito, sulle nuove imprese climatiche, anche a prescindere dal loro effettivo valore e know-how. Ovviamente a scapito dei settori dell’ economia «colpevoli» di inquinare, e con duri sacrifici per milioni di lavoratori e consumatori, ma enormi profitti per gli istituti finanziari che hanno sposato questo business.

Due gli uomini chiave di questa «agenda verde mondiale», sostiene Engdhal: il banchiere inglese Mark Carney, 54 anni, capo della Banca d’ Inghilterra, e l’ ex vicepresidente Usa Al Gore, 71 anni, vice di Bill Clinton (1993-2001), da sempre ambientalista, oggi ricco presidente del gruppo Generation Investment, impegnato negli investimenti a lungo termine sulla sostenibilità ambientale.

Carney, sostiene Engdhal, è stato la mente finanziaria dell’ intero progetto mondiale. Nel dicembre 2015, il Financial Stability Board della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), presieduto da Carney, ha creato una task force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (Tcfd) per «consigliare investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima».

Nel 2016 questa task force, formata da 31 banchieri nominati dalla Bri e presieduta dal finanziere Michael Bloomberg, insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito, ha avviato la Green Finance Initiative, con la missione di pilotare trilioni di dollari in investimenti verdi. Tra i primi ad aderire, il principe Carlo, futuro re d’ Inghilterra, che insieme alla Bank of England e alla City of London ha promosso i Green Bonds, strumenti finanziari verdi per «reindirizzare piani pensionistici e fondi comuni d’ investimento verso progetti verdi».

In pratica, la task force ideata da Carney costituisce la cabina di regia e include i rappresentanti dei maggiori operatori finanziari del pianeta: «Ci sono tutti: da Jp Morgan a BlackRock, uno dei più grandi gestori di patrimoni del mondo». Non solo. Goldman Sachs ha appena sfornato il primo indice globale dei titoli ambientali di alto livello quotati a Wall Street, indice condiviso da tutte le maggiori banche d’ affari, «per attirare fondi d’ investimento e sistemi pensionistici statali».

Questa ricostruzione di Engdhal trova conferma nel Libro bianco «Strategia di finanza verde», pubblicato nel luglio scorso da Philip Hammond, ex premier britannico, dove si afferma che l’ iniziativa «supportata da Carney e presieduta da Bloomberg è stata approvata dalle istituzioni che rappresentano 118 trilioni di dollari di attività a livello globale». Il piano, sostiene l’ analista Usa, consiste nella finanziarizzazione dell’ intera economia mondiale «usando la paura di uno scenario da fine di mondo per raggiungere obiettivi arbitrari come le emissioni zero di gas serra». (ItaliaOggi)

GLI ZOMBIE E I GOEBBELS DEL SOROSISMO GRETINISTA PROTESTANO QUANDO VIENE SOLLEVATO IL VELO DI MAYA

Ovvio che i lacchè del Greto-Sorosismo facciano le prefiche piangenti e urlanti quando viene divulgata la verità, come fa la squadrista del Green New Deal Alexandria Ocasio-Cortez, ma la realtà è proprio questa e lo dimostrano le prese di posizione deliranti dei Mainstream Media Mondialisti, in servizio permanente ed effettivo a favore del Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Citiamo ancora Tino Oldani che risponde all’ennesima – isterica – levata di scudi dei giornaloni sorosisti ogniqualvolta si provi a criticare razionalmente e criticamente la burattina di Gore e di Soros, Santa Greta Thunberg, l’«immagine più iconica della morte dell’Occidente»:

Da qui al 2050 mancano 30 anni, ma Giovanni Pitruzzella, 60 anni, ex presidente dell’Antitrust, non ha dubbi. Entro quella data, ha scritto ieri sul Corriere della Sera, il piano per l’economia verde europea (European Green Deal), annunciato dalla nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, «provocherà mutamenti maggiori di quelli che sono stati determinati dall’introduzione dell’euro». (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Considerando i danni che ha provocato l’euro nelle economie periferiche, più dannoso ed esiziale di un massiccio bombardamento atomico, c’è da aspettarsi che la megatruffa del Green New deal dia il colpo di grazia ai Paesi dell’Europa del Sud,

Tino Oldani continua a citare il Pitruzzella,

Ci sarà «un ripensamento in tutti i settori dell’economia», la Commissione Ue fisserà nuove regole per i sussidi e le tassazioni, fino alla trasformazione della Bei, Banca per gli investimenti europei, in una «banca per il clima». […]

Sconosciuto al grande pubblico, il professor Pitruzzella è avvocato e docente di diritto, e nel 2015 è stato candidato a giudice costituzionale da due partiti: Area popolare di Angelino Alfano e Scelta Civica di Mario Monti. Non ebbe i voti necessari e si ritirò dalla corsa. Senza offesa, si potrebbe dire che rappresenta solo se stesso. Ma non è così: con il suo articolo di ieri, il primo quotidiano d’Italia conferma di essere schierato con i poteri forti della grande finanza mondiale che stanno usando Greta Thunberg per convincere l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, ad accettare la quarta rivoluzione industriale, quella dell’economia verde, per salvare il pianeta dal riscaldamento (una certezza per alcuni, una fake news per altri), anche a costo di duri sacrifici, dei quali ovviamente nessun media osa parlare, tranne questo giornale (vedi ItaliaOggi di ieri).

Come ha rivelato William Engdhal, analista geopolitico americano, gli uomini chiave che hanno tessuto la rete mondiale per sostenere la rivoluzione verde come nuova fonte di profitti speculativi sono stati Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra e capo del Financial stability board della Banca dei regolamenti internazionali, e Al Gore, ex vicepresidente Usa, ambientalista da sempre, presidente del gruppo Generation Investment, specialista in investimenti a lungo termine per la sostenibilità ambientale. Se l’inglese Carney, forte dell’incarico alla Bri di Zurigo, è stato lo stratega finanziario, Al Gore lo è stato per la parte culturale e mediatica, soprattutto per l’affermarsi di Greta come icona mondiale. […]

Come è stato possibile? Semplice, sostiene Engdhal: chi ha lanciato Greta, vale a dire Rentzhog, è un uomo di Al Gore, addestrato a Denver nel 2017 e a Berlino nel 2018, fino a diventare membro della Organizzazione per la realtà climatica, fondata da Gore, nonché suo uomo di punta per la politica climatica in Europa. Non solo. Il Progetto per la realtà climatica di Gore è partner della «We don’t have time», proprio la Ong che ha lanciato Greta. Nel 2018 questa Ong, diventata start-up, ha raccolto 13 milioni di corone (1,2 milioni di euro) dagli investitori. E nel febbraio scorso il settimanale tedesco Der Spiegel ha accusato Greta, presente nel comitato consultivo di una fondazione affiliata alla start-up, di essere «una marionetta in mano a lucrosi burattinai». Per tutta risposta, Greta si è dimessa, dicendo di non avere mai preso un soldo e troncando i rapporti con la Ong. Ma ormai, per i suoi promotori, il più era fatto: come icona mondiale, Greta ha milioni di fans, pronti a scendere in piazza con lei per la rivoluzione verde.

Una rivoluzione, denuncia Engdhal, promossa dalle grandi banche d’affari con finalità speculative, poi fatta propria dall’Onu con l’Agenda 2030, vocata all’economia sostenibile. Infine sposata anche dall’Unione europea, con il primo solenne discorso della Von der Leyen davanti al parlamento Ue, in cui ha promesso 260 miliardi di euro di investimenti l’anno per arrivare a emissioni zero di CO2 entro il 2050. Ovviamente, con green bond a iosa, nuove tasse, e tagliando di molto gli investimenti europei di vecchio stampo, come la coesione e l’agricoltura, gli unici su cui ha sempre potuto contare l’Italia. Ma su questi sacrifici futuri e su chi li pretende, governo Conte2 e i giornaloni zitti e mosca. (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Il problema è proprio questo: la cosiddetta “informazione” in Italia oggigiorno è quasi tutta mera Disinformatjia, ovverosia una replica del Minculpop fascista, del Miniver Orwelliano, o del Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Joseph Goebbels.

Solo media inaffidabili come gli attuali possono propalare en masse la Bufala Sesquipedale della Crisi Climatica provocata esclusivamente dalla CO2 prodotta dall’Uomo.

Diffidiamo di chi, irrazionalmente e acriticamente utilizza – per Potere, Servilismo e Ricchezza – la «Tirannia dell’Emozione» (cit. da Dupond-Moretti) applicata al Gretinismo.

Greta Thunberg è solo una persona profondamente malata, un burattino agitato dagli immondi, perversi e oscuri pupari del tardo capitalismo.

Greta Thunberg’s Spaceballs

GLI ZOMBIE DEI GIORNALONI ZITTI E MOSCA SULLA PIÙ GRANDE TRUFFA DELLA STORIA: LA CRISI CLIMATICA ANTROPICA.

Riportiamo alcune parti significative dello studio di William Engdhal sull’autorevole sito di geopolitica Global Research, ben più credibile delle coorti di pennivendoli e leccons bergogliano-sorositi globali che tutelano gli interessi delle piovre globali come Goldman Sachs e delle Megacorporations bulimiche come Google, Apple. Microsoft, Facebook, et similia.

Qualunque cosa si possa credere sui pericoli della CO2 e sui rischi del riscaldamento globale, creando una catastrofe globale di aumento della temperatura media da 1,5 a 2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni circa, vale la pena notare chi sta promuovendo l’attuale flusso di propaganda e attivismo climatico.

“Finanza verde”

Diversi anni prima che Al Gore e altri decidessero di usare una giovane ragazza della scuola svedese per incarnare il manifesto per l’urgenza dell’azione per il clima, o negli Stati Uniti la chiamata di Alexandria Ocasio-Cortez per una completa riorganizzazione dell’economia attorno a un New Deal verde, il i giganti della finanza iniziarono a escogitare piani per indirizzare centinaia di miliardi di fondi futuri verso investimenti in società “climatiche” spesso senza valore. […]

Nel dicembre 2015, la Bank for International Settlements ‘Financial Stability Board (FSB), presieduta poi da Carney, ha creato la Task Force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (TCFD), per consigliare “investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima”. Questo è stato certamente un obiettivo bizzarro per i banchieri centrali mondiali.

Nel 2016 il TCFD insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito hanno avviato la Green Finance Initiative, con l’obiettivo di incanalare trilioni di dollari in investimenti “verdi”. I banchieri centrali dell’FSB hanno nominato 31 persone per formare il TCFD. Presieduto dal miliardario Michael Bloomberg del filo finanziario, include le persone chiave di JP MorganChase; da BlackRock, uno dei maggiori gestori patrimoniali al mondo con quasi 7 trilioni di dollari; Barclays Bank; HSBC, la banca Londra-Hong Kong multata ripetutamente per riciclaggio di droga e altri fondi neri; Swiss Re, la seconda riassicurazione più grande al mondo; La banca cinese ICBC; Tata Steel, olio ENI, Dow Chemical, gigante minerario BHP Billington e David Blood di Al Gore’s Generation Investment LLC. In effetti sembra che le volpi stiano scrivendo le regole per il nuovo Green Hen House.(Climate and the Money Trail)

Guarda caso, il Democratic Party USA, volano del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, sta cercando di ottenere l’impeachment di Donald Trump e, contemporaneamente, fa di tutto far insediare alla Casa Bianca proprio uno dei comparuzzi e animatori del Green New Deal, il multimiliardario Michael Bloomberg.
Continuiamo:

“Inserisci Greta, AOC and Co.”

A questo punto gli eventi assumono una svolta cinica quando ci troviamo di fronte ad attivisti climatici molto popolari e fortemente promossi come la svedese Greta Thunberg o la 29enne Alexandria Ocasio-Cortez di New York e il Green New Deal. Per quanto sinceri possano essere questi attivisti, c’è una macchina finanziaria ben oliata dietro la loro promozione per guadagno.

Greta Thunberg fa parte di una rete ben collegata legata all’organizzazione di Al Gore che viene commercializzata in modo cinico e professionale e utilizzata da agenzie come le Nazioni Unite, la Commissione europea e gli interessi finanziari dietro l’attuale agenda sul clima. Come la ricercatrice e attivista climatica canadese, Cory Morningstar, documenta in un’eccellente serie di post, è in gioco una rete ben collegata che è legata all’investitore del clima statunitense e al profittatore del clima enormemente ricco, Al Gore, presidente del gruppo Generation Investment. […]

Non fate errori. Quando le multinazionali più influenti, i maggiori investitori istituzionali del mondo tra cui BlackRock e Goldman Sachs, le Nazioni Unite, la Banca mondiale, la Banca d’Inghilterra e altre banche centrali della BRI si schierano dietro il finanziamento di una cosiddetta agenda verde, chiamano New Deal verde o cosa, è tempo di guardare dietro la superficie delle campagne di attivisti del clima pubblico all’agenda attuale. L’immagine che emerge è il tentativo di riorganizzazione finanziaria dell’economia mondiale usando il clima, qualcosa che il sole e la sua energia hanno ordini di grandezza più a che fare con l’umanità che mai – per cercare di convincere noi gente comune a compiere sacrifici indicibili per “salvare il nostro pianeta.

Nel 2010 il capo del gruppo di lavoro 3 del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il dott. Otmar Edenhofer, ha dichiarato a un intervistatore: “… bisogna dire chiaramente che ridistribuiamo di fatto la ricchezza del mondo attraverso la politica climatica. Bisogna liberarsi dall’illusione che la politica internazionale sul clima sia una politica ambientale. Questo non ha quasi più nulla a che fare con la politica ambientale, con problemi come la deforestazione o il buco dell’ozono.”  Da allora la strategia di politica economica è diventata molto più sviluppata. (Climate and the Money Trail)

IL TARDO CAPITALISMO ODIERNO È COME IL NAZIFASCISMO NEL 1943

I Goebbels fascio-capitalisti che creano artatamente emozioni e ondate di paura e terrore, usando marionette come Santa Greta Thunberg da Stoccolma, l’eresiarca e vescovo vestito di bianco Bergoglio e the squadrist Alexandria Ocasio-Cortez, sono disperati.

Gli Obergruppenführer della Dittatura del Capitale come Bill Gates, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, et al., per non parlare del Reichsführer George Soros, sanno perfettamente, attraverso l’analisi dei Big Data tramite equazioni differenziali stocastiche e raffinati modelli euristici, che il Capitalismo Globalista, il tardo-capitalismo, è ormai morente e sta per implodere.


Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica deriva da Ethos, che in origine significava “il posto da vivere”. L’etica non può prescindere dalla Comunità e dal senso di appartenenza alla stessa.

Source: www.isoladiavalon.eu/etica-virus-derrida-reichsmarschall-soros/


L’unico modo per insufflare nuova vita al Tanatocapitalismo è imporre il Fascista Green New Deal, anche se ciò dovesse comportare la morte di miliardi di esseri umani. Anzi, tutto ciò è nella loro Agenda globale.

Citiamo ancora W. Engdhal,

Nel febbraio 2019, a seguito di un discorso alla Commissione europea a Bruxelles di Greta Thunberg, l’allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, dopo aver baciato galantemente la mano di Greta, sembrava essere passato all’azione reale. Ha detto a Greta e alla stampa che l’UE dovrebbe spendere centinaia di miliardi di euro per combattere i cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni. Juncker ha proposto che tra il 2021 e il 2027, “ogni quarto di euro speso nell’ambito del bilancio dell’UE andrà in azioni per mitigare i cambiamenti climatici”. Ciò che l’astuto Juncker non ha detto è che la decisione non aveva nulla a che fare con l’appello del giovane attivista svedese. Era stato realizzato in collaborazione con la Banca mondiale un anno intero prima, il 26 settembre 2018, al vertice di One Planet, insieme a Banca mondiale, Fondazioni di Bloomberg, Forum economico mondiale e altri.

Il 17 ottobre 2018, giorni dopo l’accordo dell’UE al vertice di One Planet, l’UE di Juncker ha firmato un memorandum d’intesa con Breakthrough Energy-Europe in cui le società membri di Breakthrough Energy-Europe avranno accesso preferenziale a qualsiasi finanziamento .

membri di Breakthrough Energy includono Richard Branson di Virgin Air, Bill Gates, Jack Ma di Alibaba, Mark Zuckerberg di Facebook, Bin Talal di Prince Al-waleed, Ray Dalio di Bridgewater Associates; Julian Robertson del gigante degli hedge fund, Tiger Management; David Rubenstein, fondatore Carlyle Group; George Soros, Presidente Soros Fund Management LLC; Masayoshi Son, fondatore di Softbank, in Giappone. (Climate and the Money Trail)

La pista del denaro è sempre il mezzo migliore per appurare la verità

È quantomeno strumentale quanto afferma l’IPCC, e cioè che l’unica forzante dell’aumento delle temperature del Pianeta è l’emissione di CO2 prodotta dall’utilizzo dei combustibili fossili, come se il Sole o le variazioni del campo magnetico terrestre o l’attività vulcanica non giocassero alcun ruolo al riguardo.

Ovvio che per migliaia e migliaia di ricercatori è molto più remunerativo sostenere siffatta tesi, ben sapendo che Gore, Blood, Bloomberg, Soros, Black Rock, JpMorgan Chase, Goldman Sachs, ONU, UE, et al., saranno molto generosi nel finanziare i loro studi.

Non vorrei, però, che voi crediate che i Soroi sono pazzi.

No. Sono tutti Psicopatici, cioè anempatici, esseri senza anima, come lo erano i Gerarchi hitleriani. Passerebbero sopra i cadaveri di metà della popolazione mondiale pur di diventare ancor più ricchi e potenti.

Lo psichiatra Douglas Kelley, un autentico esperto in psicopatici, avendo potuto studiare i criminali nazisti imprigionati a Norimberga, scrisse:

[I nazisti erano] essenzialmente sani di mente. […] sapevano bene quello che stavano facendo negli anni del loro spietato dominio. […] Dobbiamo renderci conto che anche in questo Paese [gli USA] esistono persone come loro, e senza dubbio ci sono individui che passerebbero sopra i corpi di metà della popolazione degli Stati Uniti, se questo permettesse loro di controllare l’altra metà.

Psicopatia e Cabala

100 TRILIONI DI DOLLARI

Il passaggio coatto alle energie cosiddette “pulite” frutterà più di 100 trilioni di dollari al Reichsführer Soros e agli Obergruppenfürer del Fascio-Capitalismo Totalitario.

Scrive la giornalista investigativa Cory Morningstar,

Il 25 settembre 2019, le Nazioni Unite hanno risposto agli scioperi globali con la richiesta di un New Deal verde globale. È abbastanza affascinante che nessuno dei gruppi e dei principali sostenitori che hanno mobilitato la popolazione per chiedere un “New Deal verde” stiano condividendo l’annuncio delle Nazioni Unite con il corrispondente rapporto di 201 pagine. Forse perché con questo rapporto, in cui la parola “crescita” appare 392 volte, sarà difficile convincere una popolazione che questo è tutt’altro che quello che è in realtà – un disperato tentativo di salvare il sistema economico capitalista globale distruggendo il nostro pianeta. (Cory Morningstar, “A 100 Trillion Dollar Storytelling campaingn”, theartofannihilation.com)

Il Green New Deal è una follia demoniaca come lo era il progetto di Atlantropa, un’immensa diga costruita nelle Colonne d’Ercole con il conseguente prosciugamento dell’intero Mediterraneo, che avrebbe facilitato l’importazione di schiavi a basso costo e di materie prime dall’Africa, anche se ciò sarebbe stato pagato in termini di milioni di vite umane.

D’altro canto, i costi economici (oltre 20 trilioni di dollari) del Green New Deal verrebbero pagati esclusivamente dal ceto medio occidentale, poiché, come hanno rivelato i Paradise Papers, Soros, le Megacorporations bulimiche come Apple, Google, Microsoft, Facebook, e gli altri Satrapi Globali, le tasse le pagano ben poco o non le pagano affatto.

Un modo rapido e poco doloroso per il “Filantrocapitalismo” globalista di liberarsi di miliardi di individui e cioè: depredare tutte le risorse finanziarie di lavoratori e pensionati occidentali, come la troika ha fatto sperimentalmente dal 2015 in Grecia, allestendo un vero e proprio laboratorio politico-sociale utile per fare l’esperienza necessaria al fine di ottenere il più grande genocidio della Storia Umana senza Ziklon B e Vernichtungslager, ma semplicemente tagliando sanità e pensioni, e moltiplicando le tasse sul reddito, sulla prima casa e sui combustibili fossili.

L’Eco-Fascismo di Darrè e Hitler adattato ai tempi moderni.

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PENSA COME VUOI MA PENSA COME NOI – Il Miniver del Pensiero Unico Globalista. Immagine rielaborata dei manifesti diffusi in tutt’Italia.

GLI ZOMBIE DELL’INFORMAZIONE ITALIANA, QUINTA COLONNA DEL CAPITALISMO DEI SOROI

Solo in Italia movimenti letteralmente senza capo né coda, come Gretini e Sardine, riescono ad avere una risonanza tanto vasta ed estesa. La spiegazione ovviamente c’è, ed è dovuta al fatto che quasi tutti i media italici sono partigiani, nel senso che sono di parte, schierati a coorte per veicolare acriticamente (da trinariciuti avrebbe detto il Guareschi) le direttive del Pensiero Unico Globalista.

I giornalisti italiani sono quelli più schierati a sinistra rispetto agli altri colleghi in Europa. Un record. A confermare questo dato è l’ultimo rapporto di Worlds of Journalism Study (Columbia University Press, 2019), basato su sondaggi demoscopici condotti su oltre 27.500 giornalisti in 67 paesi.

A spiegare nel dettaglio la situazione, è il collega Paolo Bracalini per “Il Giornale” in edicola stamane che pubblica anche un grafico della situazione. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

“Nella tabella con una scala da 0 a 10, da sinistra a destra, la stampa italiana si trova nella zona di estrema sinistra, evidenziata con un colore rosso scuro, unico paese nel continente europeo, più «rosso» ancora di paesi con una stampa liberal come Spagna e Svezia. All’ opposto, nelle diverse gradazioni di azzurro, ci sono Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Gran Bretagna, con una stampa più moderata o conservatrice.

Il grafico viene analizzato da Luigi Curini, professore ordinario di Scienza Politica all’ Università degli Studi di Milano, in un articolo pubblicato dall’ Iref (Institute for Research in Economic and Fiscal Issues), istituto di ricerca con sede a Parigi. Al centro dello studio c’ è la connessione tra la partigianeria politica della stampa e la scarsa fiducia dei cittadini verso i giornalisti (in calo ovunque, secondo l’ ultimo report della Reuters, e in declino in Italia ormai costantemente da un decennio). I due fenomeni sono strettamente collegati tra loro.

Il crollo delle vendite dei giornaloni e degli ascolti di TV schierate politicamente a sinistra come La7 si spiega proprio a causa della scissione tra la realtà avvertita dalla stragrande maggioranza degli Italiani e un mondo totalmente illusorio propagandato da siffatti media.

Il ceto intellettuale di sinistra, «in piena marcescenza» come affermava rettamente il filosofo valenzano Preve, ha un tratto caratteristico: l’odio di sè, l’oicofobia; nella sua furia iconoclasta e autodistruttiva, vuol annichilire (nichilismo) l’intera civiltà giudaico-cristiana e vuol trascinare nella tomba miliardi di noi, che, riuscendo ancora a pensare razionalmente e criticamente, non ci lasciamo irretire della furia emotiva e delirante di una Ur-Sinistra parassitaria, gretinista, sardinista e decadente che «avvelena i pozzi dell’informazione e della cultura» per non lasciare nulla dietro di sé.

Il passaggio dai combustibili fossili a quelli cosiddetti eco-sostenibili e le Migrazioni di Massa Ingegnerizzate di schiavi a basso costo deportati in Occidente dal Sorosismo come Esercito Industriale di Riserva (K. Marx) servono proprio a ciò, alla auto-Liquidazione Finale (Endlosung) degli Occidentali.

Invasione!

IL CETO INTELLETTUALE PIÙ ZOMBIE E PIÙ STUPIDO DELLA STORIA

Uno dei più grandi filosofi continentali italiani di quest’ultimo periodo, Costanzo Preve, con acutezza affermò, «Per la prima volta nella storia abbiamo un ceto intellettuale più stupido della gente comune».

Vero.

I radical chic  (o bobos, gauche-caviar, champagne socialists) con Rolex d’oro e casaloni in Piemonte, ville a Capalbio, sono anch’essi dominati dalla Società dell’Emozione, una società che, come abbiamo visto, è guidata dagli Epistocratici Oberguppenführer Soroi, individui senza empatia, senza emozioni.

La cifra della società attuale, dei piaceri, delle sensazioni, delle emozioni, dell’isteria, è la plastica rappresentazione del putrescente tardo capitalismo neoliberista.

È una società, quella delle emozioni, facilmente conformizzabile e manipolabile, perché acritica, irrazionale, come lo erano le società Nazifasciste e Staliniste.

L’emozione piagnona parte immediatamente non appena accadono eventi che “sconvolgono le coscienze”, mai nessuno che parli epistemologicamente e razionalmente delle cause.

Tutto ciò è funzionale ai fini criminali del Fascio-Capitalismo Totalitario. Gli zombie vengono dominati dominandone le emozioni
Come affermava Jacques Lacan, «il capitalista è colui che trasforma i desideri e le emozioni in merce».

Gli stessi politici che organizzano le “marce bianche” non appena c’è un attentato come alle Torri Gemelle o al Bataclan, sono quelli che riducono o sopprimono le ore di Storia e di Filosofia nelle scuole.

La Storia permette di condurre alla comprensione delle cause, il Pianginismo produce una società dormiente, stupida e atemporale come l’attuale.

L’icona religiosa del Pensiero Unico Globalista è il gesuita Bergoglio, imposto al Soglio Petrino dalla “Primavera Pontificia” di Soros-Obama-Clinton,

Un arrampicatore sociale, iracondo, poco colto in teologia, con un unico desiderio: conformizzarsi al Pensiero Unico.

In soli 6 anni il Bergoglio ha asfaltato duemila anni di Storia e Teologia Cristiana, sostituendo il Dio della Rilevazione e della Trascendenza, Gesù, con il falso idolo del piagnonismo neognostico immanente del “Profugo”, arrivando a iconizzare tale sostituzione con la bestemmia del  crocifisso con giubbotto salvagente.

È abilissimo, l’argentino, nel riportare in vita eresie coperte dalla polvere della Storia, senza neanche saperlo. Qui un icastico articolo di Antonio Socci.

Un leader carismatico e anempatico, Bergoglio, per gli Zombie che non pensano. ma vivono solo delle emozioni imposte dal Regime Unico Capitalista, alla stregua di Greta Thunberg o Carola Rackete.

LA UR-SINISTRA DELLE ZTL, DEI ROLEX D’ORO, DELLE MEGAVILLE A PORTOFINO O AI PARIOLI, E DEGLI ATTICI A MANHATTAN, È ANTITETICA ALLA REALTÀ

Come scrive rettamente Marcello Veneziani, “La Sinistra e l’Abolizione della Realtà”.

Roberto Saviano come il Gollum – Immagine Satirica.

Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il centauro Salvini-Meloni. Vi sbagliate. E andando a ritroso avreste risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al tempo dell’anticapitalismo, i «padroni».

Anche in quei casi sareste stati approssimativi, avendo ragione sul piano superficiale e contingente. Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra – sia in versione comunista che radicale e progressista – è la realtà. E questo spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi un’anima, un popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.

La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura, l’esperienza, il senso comune e il sentire popolare. Qualche giorno fa, in tv, Corrado Augias ha detto un’apparente sciocchezza. Ha detto che essere di destra è molto più facile che essere di sinistra. Di primo acchito sobbalzerete: sapete bene, e io lo so benissimo per esperienza diretta, quanto è difficile essere di destra anche quando la destra è maggioritaria. Perché c’è una sottile riprovazione, se non una palese intimidazione e censura verso chi è di destra; hai la vita difficile nel lavoro, hai difficoltà a esprimere le tue opinioni, si configurano perfino reati se dici cosa pensi e traducono in fobia ogni amore verso la famiglia, la patria, la tradizione, la civiltà, la religione. Altro che facile.

Però Augias voleva dire forse qualcos’altro. Essere di sinistra è più difficile perché vai controsenso, cioè contro il corso naturale della realtà.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE CHE NON COMPRENDONO LA REALTÀ

Ormai il politically correct è una vera e propria religione neognostica e i suoi dogmi di fede vanno difesi con rabbia, odio e ferocia, come la Santa Inquisizione difendeva la pseudoscienza della Chiesa Cattolica.

Analogo discorso va fatto per il Gretinismo e per il Sardinismo. Chiunque critichi scientificamente l’escalation delle emozioni di cui sono infarciti i brevi discorsi della “Messia” di Stoccolma – fatti di fuffa isterica e avvolti dal vuoto pneumatico di idee della religione neognostica del Clima al fine di renderli penetranti – diventa per siffatti zombie un credo da osservare cum religione, cioè avvinti ad esso e di esso prigionieri, anche se l’attivista del clima si limita a snocciolare slogan millenaristi del tipo “Arriva la fine del Mondo” e minacciare chi non si lascia irretire dalla sua propaganda demenziale con grevi frasi del tipo, «ve la faremo pagare» o «state cagando sul nostro futuro».

Solo trent’anni fa una Greta Thunberg sarebbe stata sommersa da un’omerica risata mondiale, purtroppo “la società [liquido-moderna] perde una dopo l’altra le sue difese immunitarie contro la manipolazione e la credulità”. (A.C. Robert, ut infra)

Ci chiediamo quanto tempo passerà prima che qualche giudice della sinistra “compassionevole” condannerà, alla prossima alluvione, per omicidio climatico, amministratori locali e nazionali, essendosi macchiati della colpa di non aver applicato i dogmi di Gesù-Thunberg, come se il 4 novembre del 1333 – solo per citare una caso – Firenze non venne colpita da un evento alluvionale ancor più devastante di quello del 1966…

La sinistra, sostiene Tom Frank,

«si riduce ad una sorta di spiritualità lenitiva, a un sentimento di empatia per ‘l’autenticità’ di poveri e immigrati, a una modalità operativa utile solo a fargli sapere che ogni tanto qualcuno li pensa. Troppo spesso la sinistra si è limitata a incarnare una generica simpatia, peraltro calata dall’alto, verso chi è svantaggiato piuttosto che configurarsi come un movimento volto alla trasformazione della società». 

Questa analisi è ben sintetizzata dallo scrittore Conservatore Tom Wolfe: «Alcuni americani hanno ritenuto che il Partito Democratico si sia dato talmente da fare per sedurre le varie minoranze da essere stato costretto a trascurare una parte considerevole della popolazione. Stiamo parlando di quella parte operaia che, storicamente, è sempre stata il midollo spinale del Partito Democratico». (Anne-Cécile Robert, “La strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

anche se, così facendo, ha perso qualsiasi contatto con la maggioranza degli elettori che, solo perché ormai disprezzano una sinistra in pieno delirio e follia, diventano razzisti-xenofobi-fascisti. È una sinistra di epistocrati neoaristocratici che vorrebbe sciogliere il popolo poiché, come scriveva Bertold Brecht, «Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo».

È proprio in quest’ottica che vanno lette affermazioni sconcertanti come «le Nazioni sono comunità immaginate» (B. Anderson), «la difesa dei confini sintomo di una patologia» (M. Recalcati) o chi afferma che «gli elettori di Salvini-Meloni sono Analfabeti Funzionali» e vorrebbe drogarci di ossitocina poiché tale ormone «contribuirebbe ad aumentare la fiducia [verso i migranti] e minimizzare l’ansia» (M. Corbelli)

Si legge, in tutto ciò, l’isteria che ormai caratterizza l’intelligentjia di sinistra, che vorrebbe liberarsi della Democrazia (cfr. “Against Democracy” di Jason Brennan) ed imporre l’odio di sè, l’oicofobia a tutto il Mondo Occidentale, facendo coronare all’Islam il sogno perseguito da oltre un millennio: assimilare completamente l’Occidente e convertirlo, con le buone o con le cattive, ad un credo religioso arretrato, irrazionale e oscurantista, per il quale le donne non sono persone ma, come gli animali, una mera proprietà dell’uomo.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE SCHIZOFRENICI E DELIRANTI

C’è uno scollamento sempre più evidente tra i deliri schizofrenici degli Zombie di Sinistra e la realtà.

Altro che fake news, la G.R.U. di Putin e i troll in rete. È proprio la distopia schizofrenica della Maligna Ur-Sinistra Mondiale a non aver più presa sul popolo.

Perché mai dovrebbe aver presa un’ideologia ontologicamente immonda che pretenderebbe che miliardi di esseri umani si suicidino en masse passando dall’attuale civiltà tecnologica ad una nebbiosa e folle – disegnata dai pupari contorti e criminali che agitano la marionetta Thunberg – solo «perché ce lo chiedono la Terra e la Greta»?

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il Zombie Apocalypse Survival Emergency Kit dentro una scatola di Sardine!

Tranchant il giudizio di Antonio Socci al riguardo:

Suscita molta ilarità la rilettura dei giornali italiani di questi mesi che inneggiavano alle manifestazioni londinesi contro la Brexit. Secondo la maggior parte dei nostri quotidiani e dei nostri politici di Sinistra, era evidente che i britannici non volevano (più) uscire dall’ Unione europea. Il 23 marzo celebravano trionfalmente «un milione in piazza contro la Brexit» (titolo del Corriere della sera). […]

Secondo la narrazione dominante il popolo britannico non voleva più la Brexit, il voto al referendum era stato falsato dalle fake news e comunque era da ripetere o almeno era chiaro che i cittadini del Regno Unito si erano pentiti. La piazza piena di manifestanti europeisti – secondo loro – lo dimostrava Poi è arrivato il 12 dicembre e il brusco risveglio: a valanga i britannici hanno urlato la loro decisa volontà di uscire dalla Ue. Hanno cantato, nelle urne, il loro “Bella ciao” a Bruxelles, senza se e senza ma. È stata la più clamorosa smentita a chi li rappresentava come pentiti del voto referendario.

Mai un’autocritica – Per i giornali italiani, per i commentatori e i politici di Sinistra è stato l’ ennesimo choc. Non ne azzeccano una: era accaduto lo stesso con il referendum sulla Brexit e con le presidenziali americane vinte da Trump. Ma su quei giornali non si legge mai un’ autocritica. Mai una volta che s’ interroghino sul perché descrivono un mondo che poi si rivela del tutto diverso dalla realtà. Non si chiedono mai perché sono così disinteressati alla realtà vera. Il miraggio delle piazze poi è, per la Sinistra, una sorta di autoinganno volontario che produce la narrazione di un’ Italia che non c’ è, se non nella loro fervida fantasia. […]

Gilet gialli ignorato – Non così – per esempio – i gilet gialli su cui i media italiani e i politici di area Pd sono molto duri. Ieri Diego Fusaro osservava: «Mentre le giubbe gialle in Francia chiedono salari più alti e vengono manganellati senza pietà, Greta Thunberg, con le sue proteste amiche del Potere, è nominata “Persona dell’ Anno” da Time. C’ è di che riflettere».
Esistono infatti piazze buone e piazze cattive. Le “buone”, sono quelle così propagandate dai media che quasi possiamo definirle “convocate” dai media stessi. Sono le piazze applaudite dal Palazzo, caldeggiate e amate dall’ élite.
Le seconde piazze, quelle “cattive”, esprimono un malessere di popolo, danno voce ai problemi della gente comune, sono piazze di opposizione e vengono perlopiù ignorate dai media o – se non possono ignorarle – comunque criticate.(Antonio Socci)

IL VITTIMISMO STUCCHEVOLE E ISTERICO DELLA THUNBERG SERVE…

La “strategia della vittima” applicata dai burattinai all’epifenomeno emozionale “Greta Thunberg” serve a vendere la quarta Rivoluzione Industriale. Quella esiziale. Quella finale.

L’Isterica Greta, pur essendo qualcosa di completamente diverso da un eroe, si erge oggi a giudice e carnefice di chi l’avrebbe resa “vittima” piagnona e ululante. Noi, ovviamente.

Ciò che il Cazzaro Green Al Gore o la squadrista AOC o la candidata dem Elizabeth Warren non vi diranno mai è che le auto elettriche non hanno e nemmai avranno la forza di trazione dei mezzi a combustione interna.

Ad esempio la E-Golf (elettrica) ha la capacità di carico che può scendere a seconda delle versione sino a 224 chilogrammi: bastano quindi tre persone adulte di 75 chili per essere fuori norma.

L’Opel Ampera-e (elettrica a cinque posti) offre 365 chilogrammi: anche in questo caso tolti i passeggeri rimane ben poco per bagaglio e accessori. E il discorso è analogo ad esempio per Volvo XC 90 Twin Engine, un’ibrida a sette posti. (tio.ch)

La Volvo XC 90 Twin Engine T8 è un SUV che può arrivare a costare fino a 125.000 euro, con un’autonomia di appena 400 chilometri e che può portare un carico di meno di 600 Kg. Ciò significa che, con 7 passeggeri adulti, la sua portata è già finita senza poter aggiungere neanche una valigia.

Immaginate l’agricoltura intensiva con siffatti mezzi elettrici che fine farebbe…

I pennivendoli della Ur-Sinistra gretinista non vi diranno mai che tutto il florilegio di report prodotto dall’IPCC è basato quasi esclusivamente sullo studio di M. Mann da cui è derivato il famoso grafico della mazza da hockey, che, guarda caso, sembra ricalcare pedissequamente il grafico della crescita del PIL mondiale dall’ottocento in poi.

Un noto esperto di Storia del Clima, Tim Ball, ha più volte affermato – prove alla mano – che quella del Mann (coinvolto anche nel Climategate) è una bufala sesquipedale. Mann ha querelato Ball chiedendo milioni di dollari come risarcimento.

La Corte Suprema della British Columbia ha ovviamente chiesto ad M. Mann di provare l’evidenza scientifica di quanto egli affermava, cosa che “Mazza da Hockey” – come il Mann viene soprannominato – ha sempre rifiutato di fare, forse perché dovremmo accettare acriticamente e antiscientificamente la Crisi Climatica Antropica come dogma di fede della Religione Gretinista.

Dopo vari anni di traccheggiamenti di Michael Mann, la Corte Suprema della B.C. lo ha condannato.

Malgrado ciò, gli Ierofanti e i Goebbels del Capitalismo Totalitario, come Alexandria Ocasio-Cortez, continuano ad urlare freneticamente, con toni Apocalittici e Millenaristi, che la fine del Mondo è vicina e la Terra brucerà e ciò avverrà il 31 dicembe 2030 (magari alle ore 23,59 GMT) se tutti noi non ci convertiremo alla Teocrazia Folle, Piagnona e Neognostica del Gretinismo e non ci pentiremo.

Penitenziagite!

Come scrive Aldous Huxley in Il Mondo Nuovo, «uno Stato totalitario veramente efficiente è quello in cui l’onnipotente esecutivo dei capi politici e il loro esercito di funzionari controlla un popolo di schiavi che non devono essere costretti perché amano la loro servitù. Far sì che la amino è il compito che oggi negli stati totalitari viene assegnato ai ministeri della Propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai mastri di scuola».  (Anne-Cécile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

Questo spiega perché i Ministri della Pubblica Istruzione asserviti al Capitalismo Totalitario dei Soroi riducono continuamente le ore di Geografia, Filosofia e Storia, sostituendole magari con l’insegnamento di Bella Ciao…

GRETINI E SARDINE SONO PIÙ STUPIDI DEI LORO PADRI

Se Greta Thunberg, la Pifferaia di Al Gore e George Soros, riscuote tanto successo tra i Millennials, ciò è dovuto al fatto che essi sono non più intelligenti, ma molto più stupidi dei loro padri.

Uno studio condotto da due ricercatori norvegesi del Ragnar Frisch Centre for Economic Research, pubblicato in questi giorni, conferma la tendenza e la quantifica: prendendo in esame i test del QI a cui 730.000 giovani norvegesi sono stati sottoposti durante la visita di leva dal 1970 al 2009, gli studiosi hanno registrato un calo delle prestazioni medie di circa 7 punti a generazione, che riportano il quoziente intellettivo medio ai livelli di circa 70 anni fa. Secondo i risultati dello studio, che ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica per l’ampiezza e l’affidabilità del campione, i giovani uomini norvegesi di oggi sono indubbiamente più stupidi dei loro padri quando avevano la stessa età. (esquire.com)

Il problema è che questi zombie, da Thunberg ad AOC. riescono a mettere in crisi emozionale anche chi ha un QI molto più elevato di loro, sfruttando proprio la Strategia dell’Emozione.

In realtà Greta è soltanto un’adolescente, una teenager, con l’istinto colpevolizzante di quell’età, e il catastrofismo di quell’età. Non c’è rivoluzione senza un’anima – slogan, colonne sonore, simboli – nichilista, perché ogni cambiamento radicale parte dall’annullamento di quel che è stato fino a quel momento. I ragazzi severi, i ragazzi moralizzatori: sappiamo tutti fin troppo bene di cosa si tratta. I tedeschi che hanno la parola perfetta per ogni situazione dicono, come ha fatto Jochen Bittner di Zeit, che il movimento legato a Greta è ispirato allo Zweckpessimismus, il pessimismo deliberato: aspettiamoci tutto il peggio possibile, se poi non accade proveremo sollievo. I giovani ci buttano addosso il loro pessimismo cosmico, l’eco-apocalisse imminente, e aspettano di vedere come reagiamo, sicuri che reagiremo per forza. […]

Mi è capitato di parlare con due ragazze inglesi di 25-26 anni affiliate a Population Matters, uno dei tanti movimenti per il controllo delle nascite: una di loro stava programmando di farsi sterilizzare «per ragioni ecologiche»; l’altra diceva che al massimo avrebbe avuto un figlio, ma contava di adottarlo: «Tu che hai due figli sei al limite», mi ha detto, «sostituiranno te e tuo marito, non migliori né peggiori il pianeta». (rivistastudio.com)

Nessuno che dica a questi Zombie che i Profughi Islamici neanche si pongono il problema. Conquisteranno l’Occidente con il Ventre delle loro donne, mentre i Millennials e le Politiche UE hanno deciso, in piena isteria oicofobica, di estinguerci per il bene del Pianeta.

Exinction Rebellion, #FridayForFuture, Gretinismo e Sardinismo ricordano il 1968, una Rivoluzione di Stupidi per Stupidi, che ha permesso in Italia a sedicenti rivoluzionari di gruppuscoli irregimentati, conformisti e ottusi di estrema sinistra, Lotta Continua, Potere Operaio, et similia, di dettare da allora ad oggi l’Agenda Politica, Economica, Culturale e Sociale in Italia.

LA “STRATEGIA DELL’EMOZIONE” E GLI ZOMBIE CHE CI CASCANO

Il ceto medio non ha mai creduto alle panzane del Cazzaro Green Al Gore, così il Capitalismo Totalitario ha costruito, in vitro,  in laboratorio, il fenomeno Greta Thunberg, “una ragazzina tantoooo malata, ma tantooooo intelligente che fa tantaaaaa tenerezza con le sue treccine e che ha tantooooo a cuore il nostro futurooooo“.

Ma tutti i movimenti “giovanili” della Ur-Sinistra (la Sinistra Eterna) vengono creati in laboratorio, per ovviare allo stato di marcescenza avanzata dei partiti di Sinistra tradizionali in tutto il Mondo.

Vedi le antisemite democrats di The Squad (AOC-Omar-Pressley-Tlaib); vedi le marce (le marce come strumento della Strategia dell’Emozione, cfr. Anne-Cécile Robert) del venerdì di Friday For Future al suono di Bella Ciao – in passato canto delle Nazioni Libere oppresse dall’occupazione nazista, divenuto oggi inno degli occupanti del Quarto Reich UE – che riecheggiano, nell’essere pienamente incoraggiate dalle Autorità, le marce del sabato fascista al suono di Giovinezza; vedi le Sardine

Il Black Friday dell’ambiente: in piazza con gli studenti anche le “sardine”
«Bravi. La sfida climatica è la missione ‘Uomo sulla Luna’ della nostra generazione. Deve essere la priorità assoluta di tutti i Paesi, dalla ricerca all’economia, dalla formazione alla politica. Per questo vogliamo sviluppo sostenibile in tutte le scuole». Lo scriveva su Facebook il (fortunatamente per noi) auto-dimissionato Ministro MIUR Lorenzo Fioramonti.

Emblematico un articolo di Paolo Flores d’Arcais su Micromega, ove egli elevava alti lai per la vittoria dei “pre-fascisti” Salvini-Meloni e chiedeva la nascita di un Vero Movimento di Sinistra, poiché il PD di Zingaretti non è in grado di fermare i Sovrano-Populo-Fascisti.

Ha vinto il pre-fascismo. Salvini e Meloni (34,26+6,45) superano da soli, la percentuale che con l’attuale legge elettorale per le politiche garantisce con altissima probabilità la maggioranza assoluta. Del resto, possono imbarcare anche ciò che si decomporrà di Forza Italia, con Berlusconi totem inoffensivo. Avranno i numeri per cambiare la Costituzione (repubblicana antifascista) che detestano. Potranno dilagare nella Corte Costituzionale e nel Csm, asservendo la magistratura.

Il pre-fascismo non è il fascismo, ovviamente, e potrebbe non diventarlo. Ma ne contiene già tutti gli ingredienti costitutivi, razzismo, sciovinismo, clericalismo, rapporto diretto viscerale acritico subordinato Capo/popolo (Capo, in latino Dux, in tedesco Führer), disprezzo per le minoranze, medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, odio per gli intellettuali … La cecità di editorialisti e politologi si ostina a non vedere il repentaglio.

Come se l’Arma di Migrazione di Massa di Islamici progettata da Soros & Co. non comportasse il ritorno al Medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, etc. etc.

Prosegue il Flores d’Arcais,

Le sinistre hanno smesso di essere i partiti dell’eguaglianza, fino a dimenticare la parola stessa e trovarla fastidiosa e financo sudicia. Del resto erano ormai ceto politico, “Casta” o “minicaste” autoreferenziali, strutturalmente parte del privilegio. […]

Immaginare che un argine (parlare di alternativa è oltre il ridicolo) all’attuale dominio pre-fascista possa venire dal Pd di Zingaretti è l’ultima, e forse più pericolosa, illusione. […]

L’argine, la resistenza, l’alternativa, potranno perciò venire solo dalla nascita di una forza coerentemente “giustizia e libertà”. Che rispetto alle “sinistre” degli ultimi decenni, però, anche “estreme”, sia libera da ogni tentazione del multiculturalismo e del politically correct (comprese alcune versioni di ideologie femministe reazionarie), che sia antipartitocratica e contro gli attuali establishment, che sia per la scienza. Egualitaria, illuminista, laicissima.

Come possa nascere non è prevedibile, che esista in forma dispersa nel paese è probabilissimo. Ma dispersa, appunto, elettoralmente invisibile perché quasi tutta rifugiata nel non voto.

E guarda caso, dal brodo di coltura di Nomisma di Romano Prodi, dagli abissi del mare… TA-DA… vengono a galla le Sardine! Che combatteranno i pre-fascisti e, se necessario, la maggioranza degli Italiani, marciando con passo democratico, ma fiero, al suono di Bella Ciao!

Vanno di moda gli sparafumo, i Manuel Fantoni, quello che “un bel giorno m’imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana”. Di preferenza giovani, perché la società cialtronesca attuale ha bisogno di giovani eterni, fino a novant’anni. Il primo Manuel Fantoni è il sardina leader, Mattia Santori, quello che si aggiusta il cerchietto quando vede una telecamera. È patetico, è imbarazzante, ha davvero l’ignoranza globale di un pesce, Francesco Giubilei, che è suo coetaneo ma di un altro pianeta, lo ha fatto nero, anzi rosso in televisione ma quello rideva, ride sempre, secondo la massima latina.

Confonde sovranismo e populismo, che tiene in fama demoniaca, ma il suo mantra è la piazza, ha ragione la piazza, ha deciso la piazza, comanda la piazza, quanto a dire lo stampo del più truce populismo marxista leninista, decide uno solo in nome della piazza. Hanno trovato sulla sua bacheca una immagine che esalta il comunismo delle vacche, “che fornisce latte a tutti”, più che Manuel Fantoni ricorda il geometra Calboni, “tre scotches”; lo accusano di stalinismo, di far fuori i dissidenti, di vano narcisismo ma lui risponde: io riempio le piazze, io vengo bene in televisione. Dove gli fanno mangiare in continuazione piatti di sardine. Le quali non sono da meno del leader ridicolo: “Quali sono i vostri programmi?”. “Antifascismo, antirazzismo, antisessismo e, diciamolo, far fuori Salvini che è pericoloso”.

Il branco dei pesci dell’amore si ritrova a piazza san Giovanni, mente sull’afflusso, ospita giovani rottami degli anni di piombo, delusi dal grillismo, esaltati da centro sociale, nostalgici della spranga e della chiave inglese, e giù coi canti degli angeli, da Bella Ciao ai cantautori “di protesta”, e slogan, imprecazioni, minacce al Salvini e alla Meloni che “non è una donna”, filoislamismo à la page, palestinismo di riserva e generoso antisemitismo doc. Odiatori di Israele per Liliana Segre. Tutto scortato dai mazzieri della Fiom Cgil, servizio d’ordine a tutta prova. Tutto in nome dell’amore eterno, come la setta dell’altro personaggio verdoniano, “Ruggiè”, quello che si ritrovò in una piscina “con la spada de fori” e “love, love, love”.

Tra le issues vaghe, fumose delle sardine non manca “la tutela del pianeta”, nella saldatura giovanile tra cerchietti e treccine, ma come raggiungerla, ammesso che il pianeta sia davvero spacciato, non lo dicono; ci pensa Greta, la Manuel Fantoni in sospetto disagio, ma non è che anche con lei le cose vadano meglio: “Vecchi, ci avete rubato il futuro, mi avete rubato i sogni, come osate”; “Non c’è più tempo bisogna fare in fretta”; “Evviva i giovani, ci siamo arrabbiati, no al fascismo e alla società patriarcale”. La sardina Greta sembra la sardona Michela Murgia, ma con questo approccio parascientifico, e soprattutto paraculo, non si va lontano, il prof. Franco Battaglia ha calcolato che le vaghe misure gretine, un misto di ritorno al Medioevo delle torce e di futurismo eventuale, costerebbero, solo in termini negativi, cioè sbaraccare l’esistente, circa 3000 miliardi di euro solo per partire, anzi per distruggere: e poi? (Max Del Papa, “Greta e Mattia, il nulla al potere”)

Isteria e Potere

QUELLA DI GRETA THUNBERG È SOLO EGOLATRIA PIAGNONA E ISTERICA, MA GLI ZOMBIE CHE LA SEGUONO AUMENTANO

Malgrado Thunberg utilizzi un’isterica e stantia Strategia dell’Emozione “piagnona” (cfr. A.C. Robert, op. cit.), ella continua a fare opera di proselitismo e gli Zombie caracollanti dietro di lei – incredibile ma vero – continuano ad aumentare.

A Cassandra trecciolina non piace venire sgretolata da Trump, l’hanno addestrata al culto di sé stessa. Anche quando la sgamano a pasteggiare tra vassoietti e bottiglie di plastica nello scompartimento esclusivo di un treno ad alta velocità, inquinante come ogni cosa di questo mondo, lei non gradisce e si rifugia in un lamento molto conveniente, molto politicante: vogliono zittirmi, ma io non tacerò. Giovanna d’Arco in cerata gialla. […]

Sarà che la legge è uguale per tutti ma per qualcuna è più uguale e così va di moda una somma ambiguità sulla lunatica fanciullina: scusarla per ogni escandescenza o idiozia, “è solo una bambina e per di più in disagio mentale”. Ma facciamo a capirci: se è solo una giovane dissociata, allora non va presa sul serio; se invece è la coscienza globale di una generazione, in grado di strigliare “i potenti”, offuscare gli scienziati e meritarsi un curioso Nobel per la Pace, allora può, deve ricevere le critiche e gli attacchi del caso; deve saperli assorbire, deve sapere rintuzzare le obiezioni con la forza della conoscenza. Non della egolatria incoerente: non era lei a ripetere che non aveva tempo per quell’ignorante di Trump? […]

Fra le critiche, una su tutte: Greta ha definitivamente sdoganato alcuni difetti preadolescenziali quali l’isteria narcisistica: migliaia di ragazzine come lei che o si mettono di colpo a sbraitare, non si sa bene contro chi o cosa, oppure erompono in pianto disperato: non voglio morire, fra dieci anni saremo tutti essiccati. Deliri senza causa, che riposano su una orgogliosa ignoranza di ogni nozione e qui scatta il secondo guasto collaterale: la ingenerata convinzione che studiare non serva, andare a scuola sia inutile, una pericolosa diffidenza, se non disprezzo, per la scienza in nome della quale però si “sciopera”, tutto risolto a botte di slogan insulsi, da juke-box jettatore: potenti, ci avete ingannato, il mondo sta per finire, noi giovani siamo invincibili e abbiamo la verità, voi vecchi morirete presto, siete brutti, sporchi e in malafede anche se ci pagate i vizi e desideri che nessuna generazione prima di noi ha potuto sognarsi.

È il trionfo non dell’individuo, affogato nella massa conformista e vittimista, ma dell’individualismo egocentrico e piagnone. (Max Del Papa, “Greta, quando l’Ego adolescenziale diventa politica”)

La strategia dell’emozione, appunto.

GLI ZOMBIE CHE SEGUONO UN’INCOLTA

Noi credevamo che la Thunberg avesse cessato di frequentare la scuola non appena avviata la lucrosa professione di “attivista del Clima” (come viene definita dai giornaloni, sempre servili verso il Potere Economico alle spalle della svedese).

Invece no, sono anni che non la frequenta, fatto che ci viene dichiarato dal padre, Svante Thunberg, che usa la stessa Strategia dell’Emozione lacrimevole della figlia:

La 16enne Greta Thunberg, attivista svedese che lotta per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, è nota in tutto il mondo per i Fridays for Future, scioperi scolastici per il clima iniziati nel 2018. Il padre 50enne di Greta, Svante Thunberg ha raccontato alla Bbc il passato della giovane ambientalista, spiegando che aveva lottato contro la depressione “per tre-quattro anni” prima di iniziare lo sciopero della scuola contro il cambiamento climatico: “Aveva smesso di parlare, aveva smesso di andare a scuola”, è “il peggior incubo di un genitore” vedere un figlio smettere di nutrirsi. (repubblica.it).

Emblematico che siano sempre gli incolti a lasciare un’impronta nefasta sulla Storia del Mondo, da Attila a Gengis Khan fino ad Hitler, tutti probabilmente affetti dalla Sindrome di Asperger, come la Thunberg.

CARI ZOMBIE E GRETINI…

Cari Zombie e Gretini, credete davvero che Greta Thunberg vi lascerebbe gli hamburger?

Gli animali come mucche, maiali, galline, verrebbero soppressi poiché producono, respirando, la CO2, tanto odiata da Santa Greta. Verranno soppressi circa 40-50 miliardi di capi;

Cari Zombie e Gretini, credete che il Cazzaro Green Gore vi lascerebbe pasta, mozzarella, parmigiano reggiano, pizza, prosciutto, salame?

Per produrre grandi quantità di grano sono necessari enormi macchine agricole a combustione interna; i motori a batteria non hanno le identiche spinte propulsive. Inoltre, con la decimazione degli animali da latte, i prodotti derivati sparirebbero;

Cari Zombie e Gretini, credete che gli Obergruppenführer del Green New Deal vi lascerebbero la libertà di andare da un posto all’altro della Terra?

I voli aerei saranno consentiti solo ai Gerarchi del Capitalismo Totalitario, per tutti gli altri saranno permessi solo spostamenti con mezzi elettrici, di poche decine di miglia, con buona pace degli entusiasti del Progetto Erasmus;

Cari Zombi e Gretini, credete che l’Eco-Fascismo vi permetterà di tenere animali da affezione come cani e gatti?

Cani e gatti potranno essere posseduti solo dai Gerarchi Globali, mentre gli altri verranno soppressi perché, respirando, emettono CO2;

Cari Zombie e Gretini, credete che vi sarà permesso accendere il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate? Dovrete soffrire e morire;

Cari Zombie e Gretini, lo sapete o no che il Gretinismo è favorevole all’energia nucleare?

Chissà se lo sanno, i ragazzi in piazza per i Fridays for Future: nel paese di Greta si tifa nucleare. E non poco. Secondo un sondaggio Novus, condotto a ottobre per un gruppo di analisi finanziato dall’industria energetica, il 78 per cento degli svedesi (l’anno scorso erano il 71) considera il nucleare l’alternativa più efficiente e sicura ai combustibili fossili, si dice favorevole alla costruzione di nuove centrali (43 per cento) o all’utilizzo a vita dei reattori già presenti del paese (35 per cento). […]

«Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde», ha fatto notare Alain Finkielkraut parlando del movimento scatenato dalla giovane attivista. […]

Peccato che l’Ipcc, gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico che nel 2007 con Al Gore fu insignito del Nobel per la Pace, stracitato da Greta, affidi al nucleare tutt’altro che una “piccola parte” nel ridurre le emissioni di gas effetto serra: in un rapporto speciale pubblicato lo scorso anno sugli impatti dei cambiamenti climatici e su cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli aumenti di temperatura a 1,5 °C viene riconosciuta la necessità del nucleare, capace di forniture di elettricità sicure, affidabili e scalabili («la valutazione comparativa del rischio mostra che i rischi per la salute sono bassi per unità di produzione di elettricità», il fabbisogno di terreni è «inferiore a quello di altre fonti di energia»), parte importante di un’efficace risposta globale.

Dobbiamo proprio ricordare agli Zombie barcollanti che marciano compatti dietro il suono prodotto dalla pifferaia Greta Thunberg, con gli spartiti di Al Gore, i danni provocati dalla radioattività dagli incidenti nucleari di Three Mile Island, Černobyl’, Fukushima o Kyštym?

Decine e decine di migliaia di vittime e disabili nel corso degli anni ed effetti devastanti come questo:

© Gerd Ludwig (Vesnova, Bielorussia, 2005) Igor ha cinque anni; è disabile, ha un ritardo mentale ed è sordo. Soffre d’ansia e passa la maggior parte delle sue giornate nascosto dietro una tenda dell’orfanotrofio

SONNAMBULI COME ZOMBIE

In “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”, Jonathan Crary definisce sonnambuli i giovani di oggi, “sonnambuli che dormono sempre perché dormono sempre meno”.

Le interazioni sui social tolgono loro sonno e lucidità razionale, facendo annegare gli schiavi del panottico digitale nel mare magnum dei click e delle emozioni prefabbricate. Come leggiamo nel frontespizio del libro di Anne-Cècile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera,

L’oceano emotivo che ha travolto la nostra società sta progressivamente erodendo lo spazio sociale e politico marginalizzando lo spirito critico e la ragione stessa, […] questo impero dell’emozione […]sta minando la capacità dell’individuo di scegliere, decidere, conoscere. […] Una strategia ben congegnata che induce i cittadini ad uno stato di subalternità infantile neutralizzando ogni spirito di rivolta. Questo controllo sociale giocato sul registro emozionale […] sta mettendo a rischio la nostra vita democratica. Ed è per questo che l’autrice ci invita – senza fare sconti a nessuno a cominciare dalla stampa – ad asciugarci le lacrime e tornare a quello spirito critico che, solo, può salvare la democrazia.

Cari Gretini, Sardine, o Movimentisti della Ur-Sinistra sorosista, globalista e immigrazionista, voi dormite di un sonno sempre più profondo, dominato dai distopici sogni imposti dal Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Incubi in cui Greta Thunberg è il nuovo Gesù che salverà il Mondo, Al Gore il Profeta del Green New Deal, George Soros un eroico filantropo, e J.M. Bergoglio un santo buono che venera Cristo e non falsi idoli come la Pachamama e censore di ogni violenza verso le donne.

Svegliatevi o vivrete in eterno il sonno della morte, il sonno degli Zombie.

Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri. (Paolo di Tarso, I Lettera ai Tessalonicesi)


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Empatia, Asperger, Gretinismo, Eco-Fascismo http://www.isoladiavalon.eu/empatia-asperger-gretinismo-eco-fascismo/ http://www.isoladiavalon.eu/empatia-asperger-gretinismo-eco-fascismo/#respond Sun, 15 Dec 2019 13:02:12 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13064 EMPATIA, ASPERGER, GRETINISMO, ECO-FASCISMO. Empatia. Il trait d’union che unisce psicopatici come i Soroi e Asperger come Greta Thunberg e Adolf Hitler è l’assoluta mancanza di empatia. HITLER: ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA E SINDROME DI ASPERGER Il Professor Michael Fitzgerald, docente di psicopatologia, aveva disvelato in “Autism and creativity: is there a link between autism […]

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EMPATIA, ASPERGER, GRETINISMO, ECO-FASCISMO.

Empatia. Il trait d’union che unisce psicopatici come i Soroi e Asperger come Greta Thunberg e Adolf Hitler è l’assoluta mancanza di empatia.

HITLER: ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA E SINDROME DI ASPERGER

Il Professor Michael Fitzgerald, docente di psicopatologia, aveva disvelato in “Autism and creativity: is there a link between autism in men and exceptional ability?” che Adolf Hitler era un Asperger.

Non esitiamo a credergli: assoluta mancanza di empatia e monomaniacale azione per riportare in vita nuovamente l’Impero, il Reich. E vi riuscì. Il Primo Reich fu il Sacro Romano Impero, il Secondo Reich fu il Secondo Impero Germanico ricostituito su impulso del Cancelliere Ottone von Bidmarck, il Terzo Reich fu quello Hitleriano e l’attuale UE è il Quarto Reich germanico, plasmato sulle specifiche dell’Europäische Wirtschaftsgemeinschaft del 1942 emesse da Walther Funk e Adolf Hitler, e sul sogno distopico dell’Europa del massone contro-iniziato Kalergi.

L’autismo e la creatività si concentrano sugli uomini. Il professor Fitzgerald spiega che quando ha iniziato a scrivere il libro, parlava della sindrome di Asperger, si rese conto di aver scritto sul cervello maschile: “La sindrome di Asperger è una forma estrema del cervello maschile. Se vuoi capire gli uomini nella loro forma estrema, leggi questo libro. Gli uomini tendono ad essere ciò che chiamiamo “sistematizzatori”: sono logici e razionali. Le donne tendono ad essere empatiche, sensibili ai sentimenti, socievoli e così via”.

Ovviamente, non tutti con la sindrome di Asperger sono un genio creativo, ma per quanto riguarda il corollario? Il genio è un’anomalia? Il professor Fitzgerald cita Temple-Grandon: “Il prezzo della normalità, di essere una persona normale, non è geniale. La persona media è brava nelle relazioni, ama stare con le persone e non ha una grande creatività. Non penso che tu possa essere un genio senza avere qualche anomalia nelle relazioni tra pari. Vi è un enorme squilibrio tra la straordinaria creatività e una personalità immatura. Il prezzo del genio è un deficit nelle relazioni sociali ”. (Mark Harkin)

Una descrizione che si attaglia come un abito fatto su misura sia per Htiler che per la Thunberg; il primo ossessionato dall’odio di sé  – molti analisti hanno teorizzato per lui origini ebraiche comuni in tanti gerarchi nazisti, come R. Heydrich) – che lo portò a far liquidare (endlosung) tutti gli Ebrei in Europa; la seconda, Thunberg, afflitta anch’essa da oicofobia, vorrebbe plasmare tutto l’Occidente assecondando la truffa colossale dell’AGW, il Riscaldamento Globale d’origine Antropica, una bufala sesquipedale, seconda solo alla menzogna conosciuta come “I Protocolli dei Savi di Sion”.

La sindrome di Asperger ha prodotto nella Thunberg risultati ancor più isterici ed esiziali e, aggiungerei, al limite del grottesco e del farsesco.

Ella osa alternare, senza alcuna cognizione di causa, espressioni truci come «lo faccio perché voi adulti state cagando sul mio futuro» a minacce inquietanti dall’acre sapore squadrista, «non ve la lasceremo passar liscia».
Evidentemente, la svedese si sente investita di una missione præternaturale salvifico-messianica, tanto da porsi – e tanto da essere innalzata dalle presstitutes dei Mainstream Media – in una posizione addirittura superiore rispetto a quella di Giovanna d’Arco.
in concorrenza antinomica e anomica rispetto al Vero Messia e Unico Dio, Gesù Cristo.

(Cristina Siccardi) Non possiamo non mettere a confronto l’attivista svedese Greta Thunberg di 16 anni e la francese Giovanna d’Arco di 17, l’una rappresentante di una religione (perché di un credo si tratta) pagana, nonché testimonial di ideologie e di menzogne, l’altra testimone della religione rivelata da Gesù Cristo, portatrice di pace e libertà in Cristo. Greta è una debole ragazza, affetta da una patologia perenne, la sindrome di Asperger (annoverato fra i disturbi dello spettro autistico), che le procura disturbi di carattere ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo, deficit di attenzione/iperattività. Manipolata da giganti lobby di potere e da genitori consenzienti che calcano le scene dello spettacolo (la madre è la cantante d’opera Malena Ernman, il padre l’attore Svante Thunberg), Greta risulta, realisticamente parlando, una vittima della politica globalista ed ecologista, uno strumento pubblicitario per magnati che guidano correnti progressiste e mode redditizie.

Il 23 settembre la giovane minorenne, vegana come i suoi genitori, è stata accolta da un’ovazione nell’olimpo pacifista dell’ONU, dove ha avviato il Youth Climate Summit al fianco del segretario generale Antonio Guterres (già membro del Partito socialista portoghese e presidente dell’Internazionale socialista) con l’annuncio roboante, mediaticamente rimbalzato ovunque: «Ieri milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, hanno marciato e chiesto vere azioni sul clima. Abbiamo mostrato che siamo uniti, e che noi giovani siamo inarrestabili». Greta rappresenta le autorità civili laiche proiettate verso la schiavizzazione dei popoli, assoggettati a poteri votati più alla morte (aborto di massa – eutanasia di massa – droghe libere – famiglie disgregate – teorie gender) che alla vita; ma anche testimonial di ideologie ecclesiastiche supine a quelle del mondo, come dimostra plasticamente l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco del 24 maggio 2015, solennità di Pentecoste, resa pubblica il 18 giugno successivo. Papa Bergoglio si fa interprete di un’“eco-teologia” fondata sul valore assoluto dell’ambiente e della sua salvaguardia in sintonia dei valori tardo-moderni e tardocapitalisti, ossia la biodiversità come patrimonio universale da custodire, tale da dirigere la Chiesa ad un vuoto alleato nella «guerra “santa” controi mutamenti climatici e i guasti della modernizzazione. […] quella che si delinea è una radicale svolta post-cristiana, incui il materialismo pratico e ateo delle nuove moltitudini non sembra costituire un problema» (F. Cuniberto, Madonna Povertà. Papa Francesco e la rifondazione del Cristianesimo, Neri Pozza, Vicenza, 2016, p.87). […]

Il fallace e caduco successo in terra di Greta Thunberg, ammantato di buonismo da chi la usa per i propri materialisti e/o panteisti obiettivi, è diametralmente opposto alla gloria soprannaturale di santa Giovanna d’Arco, che venne uccisa in terra dalla volontà ecclesiastica. Ma il suo sacrificio salvò un popolo e la sua civiltà, quella fondata su Santa Romana Chiesa. Fu testimone, con carità immensa, volontà indefettibile, umiltà perfetta, purezza cristallina, della vita secondo il Vangelo e pubblicamente manifestò la sua Fede nella Santissima Trinità, rivelando concretamente la presenza di Dio nella storia. A noi, quindi, uomini e donne del XXI secolo, sta la scelta: seguire la testimonial, costruita artificialmente a tavolino, Greta Thunberg, mito di una falsa credenza oggi di moda, oppure seguire l’eterna Verità di Gesù, testimoniata dall’autentica e libera eroina Giovanna d’Arco? (“Greta Thunberg o Santa Giovanna d’Arco? Un confronto”)

In nuce, abbiamo davanti a noi una persona geniale, potentemente determinata verso il suo obiettivo, ma assolutamente catastrofica per l’Umanità, poiché, come altre personalità nefaste del passato, Attila, Gengis Khan, Napoleone, Mussolini, Hitler, Stalin – come lei malate –, è arrivata nel momento peggiore per la sopravvivenza della specie Umana ed è latrice del messaggio distruttivo delle Forze Maligne dell’immanenza materiale.

Isteria e Potere

L’ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA DI SOROS, GATES, BEZOS…

George Soros è sicuramente uno psicopatico, ma il suo comportamento psicopatico spinge a ricercare la patologia nell’ambito dello spettro autistico di tipo Asperger.

La sua assoluta mancanza di empatia è evidenziata dal fatto che egli, per primo, afferma che la sua famiglia, pur Ebrea, era antisemita: il padre li portava spesso in vacanza nella Germania Nazista, pur essendo già note le persecuzioni inflitte agli Ebrei e cambiò il proprio cognome da Schwarz in Soros e lo stesso Soros collaborò con il padrino per la requisizione dei beni degli Ebrei magiari, affermando, in modo agghiacciante, in un’intervista nel 1998 a 60 Minutes che «quello fu il periodo più bello della mia vita» e, per quanto concerne le sue immonde speculazioni ai danni di Lira, Sterlina, Rublo, etc. etc., dichiarò che «io ho un solo dovere. fare denaro e non è mio interesse pensare alle conseguenze sociali delle mie azioni». «Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro». 

La sua monomaniacale azione per ottenere un Nuovo Ordine Mondiale, fondato sulla totale assenza di frontiere e sul predominio del Mercato del Fascio-Capitalismo Totalitario, ci fa comprendere che abbiamo a che fare con un autistico appartenente allo spettro della sindrome di Asperger.

Non ha esitato il Soros, per oltre 25 anni, a innescare crisi economiche, colpi di stato, rivoluzioni colorate – con l’appoggio di USAID, settori deviati di CIA e NSA, Dipartimento di Stato, CFR, Albert Einstein Institution, agenti provocatori locali prezzolati.
Attualmente è attivo per alimentare la post-fascista “Rivolta degli Ombrelli” a Hong Kong, e sta effettuando un ferocissimo shorting sul dollaro Hongkonghese.

L’Arma di Migrazione di Massa (“La Grande Sostituzione”) è uno dei tasselli fondamentali dell’Agenda Sorosista, appoggiata dai Mainstream Media Mondialisti e dai politici della Ur-Sinistra neoliberista, globalista e immigrazionista.

ARRIVIAMO A GATES, BEZOS, E COMPAGNIA CANTANTE

Anche altri Satrapi Globalisti sembrano essere afflitti dalla Sindrome di Asperger.

Bill Gates si alterna con Jeff Bezos nella carica di Megalodonte più ricco del Mondo, ma anche qui abbiamo a che fare con un Asperger allarmista e ossessivamente maniacale nell’imporre la diffusione di vaccini in tutto il Mondo per contrastare inesistenti pandemie.

empatia

I “Soroi” George Soros e Bill Gates

Il Gates si manifesta – esattamente come George Soros, il Gran Maestro dei Soroi quale “filantropo”, ma la sua Bill & Melinda Gates Foundation è solo un escamotage per eludere miliardi di dollari in tasse ogni anno e, alla faccia dell’esibito Gretinismo, investe massicciamente in  aziende legate ai combustibili fossili.

Tre giornalisti del Los Angeles Times hanno pubblicato una lunga inchiesta a puntate sulla fondazione Bill & Melinda Gates Foundation. Partendo da un impianto Eni a Ebocha, in Nigeria, gli inviati del quotidiano hanno scoperto il caso di un bambino di quattordici mesi, Justice Eta, affetto da una malattia, che rende difficoltosa la respirazione. I medici nigeriani attribuiscono la colpa alla torre dell’impianto petrolifero.

Analizzando le opere fatte dalla fondazione di Bill Gates, uno dei primi tre uomini più ricchi del mondo, i giornalisti hanno scoperto che ogni anno la Gates Foundation dona, evitando peraltro gli eccessi di tassazione, il 5% delle sue sostanze, mentre il restante 95% viene investito.

Questi soldi sono finiti ad aziende come la Dow Chemical, l’Eni, la Exxon Mobil, la Shell, la Total e la Tyco International. Inoltre, risulta che alcune società farmaceutiche accusate di cartello sui prezzi dei medicinali che curano l’AIDS, abbiano ricevuto fondi dalla stessa fondazione.

Stando ai fatti riportati dall’inchiesta, il filantropo Gates, nominato dal Time “Uomo dell’anno 2005”, ha investito 423 milioni di dollari nelle predette società, che sarebbero i maggiori responsabili delle malattie respiratorie di cui sono afflitti i bambini del Terzo Mondo, contro i 218 milioni spesi in vaccini contro malattie come il morbillo. (Il Los Angeles Times accusa la Bill & Melinda Gates Foundation)

Già, Gates è tanto ipocrita da porsi alla testa della ONG ambientalista Global Commission on Adaption, ma investe montagne di dollari nelle Companies che estraggono petrolio e gas.

“Siamo tutti fumatori qui, ma non con le sigarette”.

Gli impianti petroliferi nella regione circostante Ebocha, Nigeria, trovano più economico bruciare quasi 1 miliardo di piedi cubi di gas ogni giorno e contribuiscono al riscaldamento globale piuttosto che a venderlo. Negano che il divampare causi malattie. […]

La Gates Foundation ha investito $ 218 milioni nella vaccinazione contro la poliomielite e il morbillo e la ricerca in tutto il mondo, anche nel Delta del Niger. Allo stesso tempo, la Fondazione sta finanziando vaccinazioni per proteggere la salute ma, ha scoperto The Times, ha investito $ 423 milioni in Eni, Royal Dutch Shell, Exxon Mobil Corp., Chevron Corp. e Total of France – le società responsabili della maggior parte dei fuochi [petroliferi] che ricoprono il delta [del Niger di fumi e] di inquinamento, oltre ogni limite consentito negli Stati Uniti o in Europa. […]

Alla fine del 2005, la dotazione della Fondazione Gates ammontava a $ 35 miliardi, rendendola la più grande del mondo. Quindi, nel giugno 2006, Warren E. Buffett, il secondo uomo più ricco del mondo dopo Bill Gates, si è impegnato ad aggiungere $ 31 miliardi di dollari dalla sua fortuna personale. Non contando decine di miliardi di dollari in più di quello che Gates stesso ha promesso, il totale è superiore al prodotto interno lordo del 70% delle nazioni del mondo.

Come la maggior parte delle fondazioni filantrope, la Gates Foundation dona almeno il 5% del suo valore ogni anno, per evitare di pagare la maggior parte delle tasse. Nel 2005, ha concesso quasi $ 1,4 miliardi. Assegna sovvenzioni principalmente a sostegno di iniziative sanitarie globali, per iniziative volte a migliorare l’educazione pubblica [rectius, manipolazione del pensiero in senso globalista e capitalista totalitario, nota di Seyan] negli Stati Uniti e per programmi di assistenza sociale nel nord-ovest del Pacifico.

Investe l’altro 95% del suo valore. Questa dotazione è gestita da Bill Gates Investments, che gestisce la fortuna personale di Gates. Monica Harrington, senior policy officer della fondazione, ha affermato che i gestori degli investimenti avevano un obiettivo: rendimenti “che consentiranno il finanziamento continuo dei programmi di fondazione e la creazione di sovvenzioni”. Bill e Melinda Gates richiedono ai gestori di mantenere un portafoglio altamente diversificato ma non fare direttive specifiche. (Los Angeles Times)

Icastico un uomo della Vera Sinistra (non i Quisling politici di Soros come le Sinistre Eurofiliste Europee e i Democrats USA), Marco Rizzo, nei confronti del Fascio-Capitalismo dei Soroi Tanatocapitalisti, che – solo a parole – si presentano come  Defensores Fidei della Bufala Totalitaria della Green New Deal Gretinista e BellaCiaoista:

GRETA THUNBERG E ADOLF HITLER, BURATTINI E VITTIME DI SE STESSI

Adolf Hitler fu un burattino di Dietrich Eckart, membro della Società Thule di Rudolf von Sebottendorf, e venne da questi instradato verso l’esoterismo dei circuiti latomistici contro-iniziatici.

Poco prima di morire, Eckart affermò:

Seguite Hitler! Lui ballerà, ma sono io che ho scelto la musica! (Trevor Ravenscroft, “Hitler e la lancia del destino”)

Destino non dissimile per Greta Thunberg, burattina di Al Gore e Messia prescelto dai conformisti Gretini e Sardine da corsa che vengono spostate da una piazza all’altra, obnubilati, addomesticati e anestetizzati dal Pensiero Unico Globale.

Come afferma il filosofo Alain Finkielkraut, «Greta è una povera vittima ma non chiamatemi reazionario», premettendo con un certo timore scherzoso,

Scriverà che sono fascista? Scriverà che ha trovato un discepolo di Matteo Salvini in Francia?

Continuando, così il filosofo francese ipostatizza la realtà del “Fenomeno Thunberg”.

Che cosa pensa oggi del 68?
«Sono diventato consapevole che la gioventù, e Pasolini l’ha detto prima di me, è l’età più conformista, quella in cui siamo più influenzati dall’ambiente in cui ci troviamo. All’epoca avevamo rotto col passato, ma era meglio prestare fedeltà al discorso dominante nella nostra generazione. Ho imparato a pensare in autonomia solo dopo il ’68 e ho le mie riserve sul ruolo che gli adolescenti possono svolgere in politica».

Perché?
«L’adolescenza è un periodo di conformismo e di estasi manichea. Aveva ragione Primo Levi quando diceva che i giovani ignorano l’ambiguità e la complessità, perché la loro esperienza del mondo è povera».

E quindi cosa pensa di Greta Thunberg e del movimento giovanile intorno a lei?
«Penso che Greta Thunberg sia la povera vittima prima di tutto dei suoi genitori, ma anche del sistema mediatico e della stupidità degli adulti. Come è possibile che degli adulti affidino il destino della terra a una bambina? È uno spettacolo spaventoso. Noto anche che su questa questione Matteo Salvini dà la mano a Barack Obama, concordano nel celebrare la povera Greta Thunberg. Bambini e adolescenti non hanno accesso alla complessità del mondo. Ci sono nazioni, Stati, più o meno inquinanti, e questa gioventù eccitata tende a incolpare i meno inquinanti, perché non ha potere sugli altri. Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde».

Greta Thunberg è una persona profondamente malata, e lo dimostrano le sue stesse affermazioni in questo tweet:

DOBBIAMO SOLO SPERARE CHE NEL 2050 TUTTI SI SARANNO DIMENTICATI DELLA FEDE DI “SANTA GRETA THUNBERG”.

Adolf Hitler aveva assunto, agli occhi dei Tedeschi addomesticati e intontiti dalla retorica nazista, la figura non solo di Führer del Reich, ma anche quella del Messia della Mistica neognostica Nazista. Era il Profeta destinato a salvare la Germania dalla barbarie della “Cospirazione Giudaica Mondiale” [sic!] come Greta Thunberg è la nuova profetessa destinata a salvare il Pianeta da un’altra Supercazzola Globale, la Crisi Climatica provocata dalla CO2 prodotta dall’attività Antropica.

La follia millenarista ora addita l’attivista svedese afflitta dall’Asperger come “successore di Gesù Cristo”:

Fin dal lontano 2011 abbiamo denunciato il pericolo che “l’ambiente” diventi per la Chiesa Valdese (e anche per molte altre che ci stanno un po’ meno a cuore) una vera e propria divinità. Ora la Chiesa di Svezia di Malmö lo dice apertamente, con un Tweet, pubblicato già nel dicembre scorso, in cui dice: “Ascoltate! Gesù di Nazareth ha ora nominato uno dei suoi successori, il suo nome è Greta Thunberg.” 

Ci sarebbe qualche centinaio di motivi per dire quanto è blasfema questa apostasia. Qui ne basta una, il successore di Gesù non esiste. E’ lui che tornerà, non altri: «Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo

Insomma, non solo certo ambientalismo è religione, ma ha anche trovato il suo messia, nella sedicenne vittima di una operazione mediatica messa su dalla madre e da un esperto di marketing. (valdesi.eu)

La demenza del Pensiero Unico bergogliano-sorosita diventa manifesta ascoltando la chiosa di Giulio Meotti, poichè non si può nominare il sacro nome di Santa Greta Thunberg invano.

Negli anni Settanta un noto psichiatra svedese, HansLohmann, descrisse il suo paese [la Svezia] come una “terribile società” affetta da una sorta di “freddo”, non misurabile in celsius, ma in gradi di conformismo e di un consenso assoluto che deve uniformare. Lohmann vide giusto, considerando il livello di adulazione che la stampa svedese tributa a Greta Thunberg. Non un articolo critico, non un passo falso, non uno sberleffo, non una punta di sarcasmo. Niente. Limhamns kyrka, una chiesa di Malmö, ha persino annunciato: “Proclamazione! Gesù di Nazareth ha nominato il successore, Greta Thunberg”.

Come si permettono allora questi giornalisti e intellettuali stranieri, questi maschi adulti, di maltrattare la ragazza che ha più a cuore l’ambiente e che è candidata al Nobel per la Pace? “Non ho mai visto una ragazza così giovane e con così tanti problemi trattata da tanti adulti come un guru”, ha scritto la scorsa settimana sull’Australian Andrew Bolt, noto e controverso columnist. Bolt ha parlato di un “rifiuto a scendere a compromessi che contribuisce a creare un altro giro di frenetico clamore mediatico per Greta, una delle figure messianiche più sorprendenti nella storia, e non intendo in senso positivo”.

Apriti cielo. Richieste di cacciare il columnist, denunce al Press Council australiano, condanne del mondo della disabilità. […]

Brendan O’Neill, direttore della rivista inglese Spiked, ha scritto che Greta è la “leader globale del culto green” e che quello che gli “eco-snob” le hanno fatto è imperdonabile. “Hanno pompato lei, e milioni di altri bambini, con la politica della paura. Hanno convinto la prossima generazione che il pianeta è sull’apice del disastro”. Il giorno dopo, O’Neill è stato massacrato dai soliti giornali, come il Guardian e l’Independent, che gli ha dato dell’“idiota”. (Giulio Meotti, “Undicesimo Comandamento: non criticare Greta – Così la polizia del pensiero colpisce i pensatori non allineati all’icona ambientalista”)

Scrive al riguardo Giuliano Ferrara,

Ora l’accento apocalittico è sull’urgenza, è direttamente emozionale, sempre meno mentale, sempre più in tempo reale, che è lo spazio precipuo della comunicazione in rete. La casa è in fiamme, non prendere l’aereo, non essere complice. Non abbiamo avuto comminata alcuna punizione per le predizioni di ieri, ecco che ci comminano la colpa per quelle sul domani. E’ un fenomeno religioso pericoloso, forse dovrei dire superstizioso: Nietzsche rimproverava al Dio incarnato dei cristiani di essersi preso la punizione e di averci lasciato la colpa. Qui è l’abominio: niente punizione, eppure la colpa. Siamo all’estremo limite della provocazione, è un evidente tentativo di farci vivere male, sottomessi, con il nostro impaurito consenso. E’ un’intimidazione alle anime, questa resa dei conti che non tornano.

L’Apocalisse è un disvelamento, è l’altra faccia, terminale e inaugurale, della rivelazione. C’è dietro un pensiero, c’è una fede scritturale, roba forte. Questo vento apocalittico è invece, per quanto maligno, sprovvisto di pensiero o di fede. Non si può rispondere chiedendo le prove. Un procurato allarme, quando si grida “al fuoco!” e il fuoco non c’è, è la prova in sé di un annuncio avvelenato, in questo caso dall’ideologia, dall’idolatria. La bambina sapiente è chiaramente, dall’alto della sua stessa visitazione e malattia, tratto che eleva, che edifica la profezia, un idolo per la folla. […]

Qualcuno vola sul nostro spirito pasquale e al posto di un ramoscello d’olivo porta un manifesto di procurato allarme. Sveglia! (Giuliano Ferrara, ilfoglio.it)

Dobbiamo solo sperare che nel 2050 tutti si saranno dimenticati della follia apocalittico-millenarista della neognosi ambientalista e di “Santa Greta Thunberg”:

Nel 2050, ben dopo la data presunta dell’irreparabile apocalisse, Greta avrà quarantasette anni e sarà una donna fatta e finita. Entro quel momento, ci sono più opzioni. O il mondo finisce davvero, e allora pazienza. O il mondo continua a esistere esattamente nelle condizioni di oggi, e Greta sarà ancora lì ad ammonirci che da trent’anni è scoccata la ventitreesima ora, riducendosi a macchietta. O il mondo trae nuova linfa da scienziati che, a un certo punto, stabiliscono che le cose non vanno così male e che gli allarmismi sono eccessivi; e allora col tempo Greta diventerà una domanda difficile a “Chi vuol essere milionario”, tipo quelle su Dolores Ibarruri, e resisterà solo come santino di complottisti e nostalgici. Oppure, infine, Greta avrà avuto ragione e il mondo si sarà salvato grazie alla sua capacità profetica, che le consegnerà un potere sovrumano e incontrollabile. E allora sì che, per quella data, spero di essermi estinto davvero. (Antonio Gurrado)

IL GRETINISMO SENZA EMPATIA È L’ECO-FASCISMO DEL XXI SECOLO

empatia

Hitler, Man of the Year, 1938.

Le assonanze tra Greta Thunberg, il burattino dal Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, e Adolf Hitler non terminano con la comune isteria propagandistica, con la comune afflizione della sindrome di Asperger, con il fatto che entrambi siano stati nominati personaggio dell’anno dalla rivista Time (1938 Adolf Hitler, 2019 Greta Thunberg), con la mania delle divise – divisa bruna per Hitler, immancabile impermeabile giallo per Thunberg – ma con identità di vedute riguardo quel fenomeno pre-ambientalista conosciuto come Eco-Fascismo.

Le idee ecologiste hanno una storia di distorsione ed impiego al servizio di finalità altamente repressive, anche del fascismo stesso. Come mostra Peter Staudenmaier nella prima sezione di questo testo, alcune rilevanti tendenze nell’”ecologismo” tedesco, che ha radici nel misticismo della natura del diciannovesimo secolo, furono sviluppate nel ventesimo secolo durante la nascita del nazismo. Durante il Terzo Reich, come Staudenmaier mostra successivamente, gli “ecologisti” nazisti resero l’agricoltura biologica, il vegetarismo, l’adorazione della natura ed altre tematiche analoghe dei punti cruciali non solo della loro ideologia, ma anche delle loro politiche governative. L’ideologia “ecologista” nazista venne usata anche per giustificare lo sterminio della popolazione ebraica in Europa. Eppure, alcuni degli argomenti articolati dagli ideologi nazisti hanno una sgradevole similitudine con le tesi delle persone attualmente interessate all’ambientalismo.  (Janet Biehl e Peter Staudenmaier, “Eco-Fascismo: lezioni dall’esperienza tedesca”)

“Riconosciamo che separare l’umanità dalla natura, dalla globalità della vita, porta il genere umano all’autodistruzione e alla morte delle nazioni. Soltanto reintegrando l’umanità nella totalita’ della natura si può rendere piu’ forte la nostra gente. Questa e’ la meta fondamentale del progetto biologico della nostra epoca. L’umanità da sola non e’ piu’ il fulcro del pensiero, lo e’ invece la vita nel suo insieme … Questo aspirare alla connessione con la totalità della vita, con la natura stessa, con una natura in cui siamo nati: questo e’ il significato più profondo, la vera essenza del pensiero nazionalsocialista.” (Ernst Lehmann, “Biologischer Wille. Wege und Ziele biologischer Arbeit im neuen Reich”, München, 1934)

Gli scienziati fedeli al culto di Santa Greta Thunberg chiedono a gran voce di

«stabilizzare» e persino ridurre gradualmente la popolazione globale, che aumenta di 80 milioni di persone l’anno. […] Il capitolo “demografia” ha sollevato diverse critiche, anche da parte di scienziati. Collegare il problema del riscaldamento climatico alla popolazione presenta in effetti una serie di incongruenze non solo culturali, filosofiche o spirituali, ma anche tecniche. […]

L’idea che dei bianchi ricchi decidano che alcune aree del pianeta debbano essere tenute sotto controllo demografico fa ripiombare l’umanità nell’era oscura dell’imperialismo colonialista e oltretutto rischia di trasformare la scienza del clima e l’universo ecologista in un movimento ideologico dai contorni inquietanti, una landa ai confini con il razzismo e la deriva eugenetica. Declini che in genere non risolvono i problemi, ma li alimentano.  (Massimo Calvi, avvenire.it)

MA CHE AMBIENTALISMO E’ QUELLO CHE CHIEDE A GRAN VOCE LA COSTRUZIONE DI…

Che razza di ambientalismo è quello che con il pretesto di combattere il riscaldamento globale antropico chiede a gran voce di costruire centrali nucleari? Eppure il Gretinismo è anche questo.

«Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde», ha fatto notare Alain Finkielkraut parlando del movimento scatenato dalla giovane attivista. Che sull’uso della risorsa più impopolare tra gli ambientalisti un po’ nicchia, un po’ no. […]

Peccato che l’Ipcc, gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico che nel 2007 con Al Gore fu insignito del Nobel per la Pace, stracitato da Greta, affidi al nucleare tutt’altro che una “piccola parte” nel ridurre le emissioni di gas effetto serra: in un rapporto speciale pubblicato lo scorso anno sugli impatti dei cambiamenti climatici e su cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli aumenti di temperatura a 1,5 °C viene riconosciuta la necessità del nucleare, capace di forniture di elettricità sicure, affidabili e scalabili («la valutazione comparativa del rischio mostra che i rischi per la salute sono bassi per unità di produzione di elettricità», il fabbisogno di terreni è «inferiore a quello di altre fonti di energia»), parte importante di un’efficace risposta globale. (Caterina Giojelli, iltempo.it)

EMBLEMATICO CHE UNA RAGAZZINA SENZA EMPATIA COME GRETA THUNBERG…

È davvero emblematico che una ragazzina affetta da uno dei principali disturbi dello spettro autistico (ASD), senza alcuna empatia, venga utilizzata dalla propaganda sorosista dell’empatia e dell’emozione.

L’attivista svedese Greta Thunberg ha contagiato come una vera e propria pandemia le coscienze e i media mainstream di tutto il mondo, […] la sua battaglia è diventata virale, monopolizzando il web, le TV e i giornali. Solo che, al di là della patina di coraggio e supponenza che questa ragazzina emana […] strumentalizza una adolescente per generare empatia e promuovere ben altri progetti.

Secondo uninchiesta riportata del giornalista svedese Andreas Henriksson dietro a Greta ci sarebbe in realtà un entourage di adulti con altri obiettivi meno nobili di quelli che la ragazzina porta avanti con passione.

Si tratterebbe cioè dell’ennesima strategia pubblicitaria finalizzata al lancio di un libro La nostra casa è in fiamme, scritto da Greta insieme al padre, la sorella e la madre, la celebre cantante Malena Ernma.

Il regista di questa campagna sarebbe Ingmar Rentzhog, esperto di marketing e pubblicità, che avrebbe sfruttato a sua volta l’immagine di Greta per la promozione della sua start-up We Do not Have Time (https://wedonthavetime.org/launch/).

Il quotidiano svedese Svenska Dagbladet accusa la start up di aver sfruttato la ragazza affetta dalla sindrome di Asperger e la sua battaglia per il clima per mero tornaconto personale. Il che […] ripropone un altro tema: lo sfruttamento dei bambini per creare empatia col pubblico per promuovere idee o interessi economici, fare propaganda e persino diffondere fake news. (Enrica Perucchietti)

L’ASSENZA DI EMPATIA

David Kelley, uno dei due psichiatri che ebbe contatto con psicopatici nazisti imprigionati per il Processo di Norimberga del calibro di Goering e von Ribbentrop, ebbe ad affermare che

“dobbiamo concludere non solo che tali personalità non sono affatto uniche e irripetibili o psichicamente ammalate, ma che addirittura potrebbero ripresentarsi in qualsiasi paese del mondo, oggi stesso”.

Ancora più inquietante l’altro psichiatra, G.M. Gilbert, che disse

“il Male è l’Assoluta Mancanza di Empatia”.

Diamo brevemente la parola a Marcello Veneziani:

La sinistra non accetta la natura, non accetta i limiti e i confini imposti dalla vita; respinge gli assetti consolidati nel tempo; disconosce o colpevolizza le molle naturali dell’umanità, da quelle economiche a quelle affettive […]; dalla preferenza in amore e solidarietà verso i famigliari, gli amici, i connazionali, alla tutela delle proprie identità. Rovescia la realtà, ribalta l’ordine della carità e della vita, spezza il legame tra diritti e doveri, tra azioni e responsabilità, tra libertà e suoi limiti.

Qui si manifesta quell’indole che Roger Scruton definisce oicofobia, l’odio per tutto ciò che è nostrano e la preferenza per tutto ciò che viene da fuori, dall’esterno, da lontano.

Il male che vien da fuori è oggi rappresentato dalla UE, evoluzione finto-democratica del Terzo Reich hitleriano.
Ringraziamo lo stravincente Premier Boris Johnson che, pur con tutti i suoi limiti, ha aperto una breccia nel maligno Muro dell’EuroLager.

https://twitter.com/marioimprota72/status/1206211328366567426

La Ur-Sinistra neoliberista, euroinomane, immigrazionista, gretinista, e la setta neognostica bergogliana, rappresentano il rifiuto della Verità. Esse sono il Male, il Cancro incistato nel corpo della Grande Civiltà Giudaico-Cristiana.
Civiltà destinata – purtroppo – grazie all’autoreferenziale élite della Globalizzazione Free Borders, alla dissoluzione.
Cupio dissolvi…

Lasciamo la chiosa finale al grande filosofo valenzano Costanzo Preve.

«Qui siamo di fronte ad un vero e proprio processo di marcescenza di un’intera generazione di intellettuali... e adesso sono arrivati ad un vero e proprio processo di dissoluzione… devono consegnare alla gioventù un mondo che per loro è stato senza senso… devono irridere a grandi pensatori come Platone, Aristotele, Kant, Spinoza, Hegel.
Loro non se ne andranno prima di aver inquinato i pozzi, non se ne andranno prima di avere sporcato tutto»…
«Costoro utilizzano l’occupazione quasi militare dei principali mezzi di comunicazione di massa e delle Università. L’oscenità è questa gente qua».

Il Nichilismo della Ur-Sinistra


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Il Muro del Miniver Gretinista http://www.isoladiavalon.eu/il-muro-del-miniver-gretinista/ http://www.isoladiavalon.eu/il-muro-del-miniver-gretinista/#comments Mon, 25 Nov 2019 20:02:00 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=12951 IL MURO DEL MINIVER GRETINISTA. IL MURO DELLE MENZOGNE.   MURO DI BERLINO 1989. Il 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, trascinandosi appresso l’Impero Totalitario Sovietico. 45 anni prima l’Armata Rossa e gli Alleati avevano travolto il Muro maligno degli Imperi Nazi-Fascisti. Gli armistizi del Novembre 1918 portarono all’implosione degli Imperi Centrali (Secondo […]

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IL MURO DEL MINIVER GRETINISTA.
IL MURO DELLE MENZOGNE.

 

MURO DI BERLINO 1989. Il 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, trascinandosi appresso l’Impero Totalitario Sovietico.

45 anni prima l’Armata Rossa e gli Alleati avevano travolto il Muro maligno degli Imperi Nazi-Fascisti.

Gli armistizi del Novembre 1918 portarono all’implosione degli Imperi Centrali (Secondo Reich e Impero Austro-Ungarico) con la conseguente la nascita delle Comunità Etnico-Statuali democratiche in Europa.

Oggi è ancora in piedi il più esiziale dei Totalitarismi, il più opprimente dei Muri: l’Impero del Capitalismo Totalitario Globalista, che si rende megafono del Gretinismo.

IL MURO DELLE MENZOGNE GRETINISTE

Non molti ricordano che nel 2007 il cabalista al Gore aveva vinto due Oscar per il suo documentario “Una scomoda verità”, pietra miliare del più fantasioso catastrofismo climatico sul cosiddetto “riscaldamento globale”.

Poiché un Nobel per la Pace non si nega mai a nessuno, gli venne conferito anche il Nobel, assegnato, in passato, ad Henry Bloody Kissinger e al Bombardiere Barack Obama.

Repetita iuvant. Ricordiamo che nel 1938 il Nobel per la Pace sfuggì per poco a Benito Mussolini, mentre per il 1939 Erik Brandt nominò per lo stesso premio nientepopodimeno che Adolf Hitler e nel 2012 è stato conferito addirittura all’Unione Europea!

muro

The Wall, Pink Floyd

IL MURO DEL GRETINISMO E’…

All in all you’re another brick in the wall (Pink Floyd, The Wall)

Il Muro del Gretinismo è fondato su milioni di mattoni che mostrano solo crassa ignoranza e stupidità. Una riprova è questa bufala sesquipedale di cui parla l’Huffington Post,

È una viaggiatrice del tempo, mandata sulla Terra per salvarci”. È questa l’ultima teoria cospirazionista intorno alla figura di Greta Thunberg, la giovane attivista che si batte per l’ambiente. A far nascere questa “bizzarra” idea nelle menti degli utenti è una foto che circola da poco sui social network.

Nell’immagine estratta, a quanto sembra dagli archivi della Università di Washington e risalente al 1898, si vedono tre giovani intenti ad estrarre acqua da un pozzo in Canada. Uno di questi è una ragazza, incredibilmente somigliante a Greta. Treccine comprese.

Di fronte a questo ritrovamento molti utenti stano avanzando le ipotesi più disparate. Alcuni sono convinti che la giovane nella foto di 120 anni fa sia proprio Thunberg e che sia “stata spedita sulla Terra per mostrarci il futuro”.

Uahahahahahah.

Tra le teste di sardina e i gretini c’è da farsi cadere le braccia.

Gretini e Sardine antisalviniste sono l’Ipostatizzazione dello Zombismo.

“Le società del tardo capitalismo sono composte da sonnambuli. Morti viventi che dormono sempre meno, perché dormono sempre”. (Jonathan Crary, “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”)

Zombie che cantano “Bella Ciao”, il canto degli eroi che lottavano contro l’Occupazione criminale del Terzo Reich tedesco, un inno alla libertà che ora viene cantato dai Corifei servi dell’Occupazione del Quarto Reich tedesco, la UE e dai collaborazionisti dell’Invasione ottenuta grazie alle Armi di Migrazione di Massa Bergogliano-Sorosite.

È iconico dello spappolamento mentale della Sinistra – dopo il crollo del Muro di Berlino e del Katéchon sovietico – il fatto che la Ur-Sinistra Trinariciuta italiota non produca assolutamente idee, progetti, Weltanschaaung profetiche.
No, la sinistra neoliberista e “Champagne socialist” è solo contro. Contro chiunque non si appecoroni al Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.
La sinistra sorosista è antifascista in completa assenza di Fascismo e riusce a regalare il vento in poppa ad un politico mediocre come Matteo Salvini che, però, a differenza loro, qualche proposta politica ce l’ha.

Probabilmente non condivisibile, ma sempre meglio del Deserto dei Tartari delle politiche di “intellettuali” come Saviano, Lerner e “Chef Rubio” o di Grillisti e Pidini.

L’incredibile è che, in completa assenza valoriale, la “Sinistra” plauda a donne come Greta Thunberg, Alexandria Ocasio-Cortez e Carola Rackete, anche se costoro rappresentano il Nulla Filosofico e Metafisico, il Nihil, il Nichilismo, senza programmi e senza idee.

Solo una cosa è rimasta alla sinistra neoliberista e globalista: la prosopopea di tutto conoscere e di essere sempre dalla parte del giusto, il che li riempie di boria e gas come il dirigibile LZ129 Hindenburg a Lakehurst, fino a quando non esplodono, infatti.

Con l’arroganza e la supponenza che da sempre caratterizza la Ur-Sinistra radical chic neoliberista e tardo-capitalista, Corrado Augias conciona che: «È facile essere di destra. Significa seguire gli istinti e non il ragionamento. Essere di sinistra, invece, è più difficile perché gioca sul terreno della conoscenza degli argomenti».

Proprio in riferimento all’intelligencija della sinistra al caviale à la Eco et similia, uno degli ultimi grandi filosofi continentali, Costanzo Preve, affermò, «Sono osceni, dicono solo stronzate e non se ne andranno senza avvelenare i pozzi».

Parole profetiche, quelle del filosofo valenzano, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti:

SUL CAZZARO GREEN AL GORE…

Nella chiesa Bergogliana, dominata dal vescovo eretico Jorge Bergoglio (ricordiamo, al riguardo che Benedetto XVI non ha rinunciato all’executio del Ministero Petrino), la balle ambientaliste di Al Gore sono sempre state ben accette.

In Vaticano si presta ascolto ad Al Gore su questioni climatiche. Sarebbe consigliabile maggiore cautela, giacché l’ex vicepresidente USA è tra i massimi campioni planetari di bufale climatiche (oggi si chiamano fake news, e si insiste che bisogna guardarsene). L’elenco degli svarioni del nostro è molto lungo (l’ultimo – ne abbiamo già dato conto – è sullo scioglimento dei ghiacci antartici). Ci limitiamo a rievocare qualcuno dei più vistosi.

Presentando nel gennaio 2006 il suo docu-film An Inconvenient Truth (“Una scomoda verità”), pietra miliare del più fantasioso catastrofismo climatico sul cosiddetto “riscaldamento globale” (global warming), Gore prevedeva che, se non si fosse intervenuti subito limitando drasticamente le emissioni di CO2, il mondo si sarebbe trovato «a un punto di non ritorno entro dieci anni». Ossia: temperature alle stelle e moltiplicarsi di eventi estremi sempre più disastrosi.

Ebbene: dal 2006 le emissioni antropiche di CO2 hanno seguitato ad aumentare come prima (vedi qui), la concentrazione atmosferica di CO2 è cresciuta immancabilmente ogni anno (vedi qui) ma la Terra è sopravvissuta al 2016 senza andare arrosto. E non c’è da meravigliarsene: infatti dal 2001 ad oggi la temperatura globale terrestre è sostanzialmente stazionaria (vedi qui i dati satellitari aggiornati). Insomma, nemmeno l’ombra di qualcosa che possa plausibilmente meritare la qualifica di “riscaldamento globale”. L’unico sussulto – lo si rileva facilmente – l’ha procurato nel 2015-16 El Niño, noto fenomeno periodico che certo riscalda (soprattutto le acque dell’Oceano Pacifico centro-meridionale e orientale), ma non è affatto causato dalle emissioni antropiche di CO2, tant’è che preesiste alla nascita dell’attività industriale. Esauritosi il fenomeno, le temperature sono tornate a scendere verso i valori precedenti. (La Nuova Bussola Quotidiana)

IL MURO DELLE MENZOGNE SOROSIANO-GRETINISTE NON VUOL CROLLARE

E’ dall’inizio del Nuovo Millennio che i palafrenieri sorosisti propalano la Supercazzola sesquipedale del Riscaldamento Globale provocato esclusivamente dall’Attività Antropica.

La civiltà umana sarebbe dovuta terminare nel 2012, poi nel 2014, infine ancora nel 2017. Malgrado le evidenze siano poi sempre state contrarie, il Millenarismo isterico della Crisi Climatica Antropica sembra ugualmente non conoscere requie.

«Ripetete una bugia centomille, un milione di volte e diventerà una verità». Così recita un noto aforisma attribuito (probabilmente a sproposito) al gerarca nazista Joseph Goebbels. Facile, se si ha al proprio servizio il Ministero della Propaganda del Terzo Reich. Ma non è complicato neanche quando l’intero apparato mediatico decide di appoggiare una teoria e tacitare le opinioni, ma anche i dati, che non collimano con tale tesi. È ciò che la sociologa tedesca Elisabeth Noelle-Neumann definì “spirale del silenzio”.

Nelle settimane scorse è stato diffuso – e stranamente ignorato – un documento che fa a pezzi tutte le balle (pardon, le fake news) sul riscaldamento globale antropico sostenute dal mainstream culturale e giornalistico internazionale. Tale documento, intitolato “Clima, una petizione controcorrente”, è stato curato e sottoscritto da circa un centinaio di veri e autorevoli scienziati nostrani, tra cui Uberto Crescenti, già Magnifico Rettore dell’Università di Chieti-Pescara e Presidente della Società Geologica Italiana; Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera all’Università di Ferrara (e fratello dell’ex Premier Romano); Franco Battaglia, Professore di Chimica Fisica all’Università di Modena; e Antonino Zichichi, che non ha bisogno di presentazioni.

La precisazione sui due aggettivi, “veri e autorevoli”, è d’obbligo perché, per esempio, a fine giugno è stato presentato un rapporto dal titolo “Cambiamento climatico e povertà”, che si basa interamente sugli effetti catastrofici che il global warming avrebbe sulla lotta all’indigenza in appena un decennio – a meno che non si arrivi all’obiettivo di zero emissioni nette di CO2. Peccato che l’autore di questo rapporto, Philip Alston, non sia un esperto di clima e ambiente, essendo uno studioso di diritto internazionale. Però collabora con l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite, vale a dire con l’organizzazione che più di tutte si sta spendendo per promuovere la tesi del riscaldamento globale di origine antropica. (Mirko Ciminiello, “Le verità sul clima nascoste dai media”)

I BUFALAI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

I pennivendoli del Pensiero Unico Globalista ci stanno vendendo la bufala che i problemi pluviali che stanno affliggendo il Nord Italia, da Genova a Venezia, sarebbero dovute all’eccesso di CO2.

Niente di più falso. Nel 1966 ci furono l’alluvione di Firenze e Venezia venne raggiunta da una piena di 1,98 metri, mai superata nella Storia.

A quei tempi nessun scienziato parlava di Riscaldamento Globale, al contrario, tutti erano convinti che ci stessimo avviando verso una Nuova Glaciazione.

Un’altra bufala da smentire: il gas serra maggiormente emesso in natura non è il diossido di carbonio, ma il vapore acqueo, di cui nessun Green New Deal potrà mai impedirne la produzione.

Tutte balle sesquipedali, buone solo per gli Zombie del XXI secolo, che marciano al suono di Bella Ciao, dietro ai nuovi pifferai di Hamelin, come Al Gore, e il burattino Greta Thunberg.

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Il tipico zombie della Ur-Sinistra papulista, sorosista, gretinista, sardinista, immigrazionista, transgenderista, obnubilato dalle bufale di pennivendoli di regime e sedicenti debunkers.

L’AGGRESSIVITÀ DEL GRETINISMO

Come abbiamo già affermato, il sistema comunicativo vittimal-ossessivo della Thunberg è una ben precisa strategia propagandistica.

Ce lo spiega la filosofa francese Anne-Cécile Robert nel saggio La strategia dell’emozione (Elèuthera): riversando una valanga vischiosa di indignazione e lacrime, la Thunberg manipola la sfera emotiva, il cervello limbico dell’uditorio, annullando ogni razionalità critica, il che, come abbiamo già spiegato, era lo stesso modus operandi di Adolf Hitler.

Un’analisi critica della retorica della Thunberg evidenzia l’assoluto vuoto metafisico di idee e scientificità dei suoi discorsi. Ma la strategia dell’emozione rende impossibile attivare il senso critico del target thunberghiano.

«Uno stato di vita decerebrato che ci trasforma in zombie» (A.C. Robert, cit., cfr. al riguardo anche il nostro saggio “Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi”).

Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi

Chiosa il Professor Franco Battaglia,

Quanto a Greta, quello suo all’Onu non era un discorso accorato e men che meno pensato: parlava una arrabbiata. Indemoniata, direi. Invece di ringraziare la generazione che l’ha partorita e che le ha consentito di stare al caldo in un Paese decisamente inospitale per il freddo che fa, essa inspiegabilmente ha sputato astio e veleno sui propri genitori, nonni e bisnonni. Ma le spiegazioni neanche c’interessano: essa non è così importante da meritare alcuna nostra ricerca nelle làtebre della sua mente per cercare di capire cosa vi è nascosto. Dovrebbero però indagare, a nostro avviso, gli attivisti di Telefono Azzurro e i magistrati, per capire perché nessun adulto protegga dai trafficanti di bambini questa ragazzina, la cui patologia la rende così vulnerabile – ci dice la medicina – a monotematiche fissazioni. (Franco Battaglia, “Se il Gretinismo fosse nato nel 1920”)

Isteria e Potere

Se tale è il sistema comunicativo, e per Hitler il nemico erano Repubblica di Weimar ed Ebrei, chi sono coloro i quali contro cui Greta punta il ditino accusatorio?

Siamo Noi.

L’isteria progettata di Greta Thunberg è rivolta contro di noi.

Secondo i burattinai del Gretinismo dovremmo essere tanto zombie da lasciarci derubare del nostro futuro, pure felici di contribuire a “migliorare” il Pianeta, mentre loro accumulano altre migliaia di miliardi di dollari, a spese delle nostre vite.

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La marionetta Greta Thunberg assieme ad uno dei suoi burattinai, Al Gore

Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all’esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

Agli italiani, personaggi come Ciampi e Prodi avevano presentato l’Ue e l’Eurozona come il paradiso, il reame dell’età dell’oro. Dopo meno di vent’anni non restano che macerie, nazioni che si guardano in cagnesco e che si fanno le scarpe appena possono, mentre il Belpaese (depredato, secondo i piani) ha perso il 25% del suo potenziale industriale. L’Europa intera ha assistito senza muovere un dito alla macellazione senza anestesia del popolo greco: cos’avrebbe da dire, Greta Thunberg, ai sopravvissuti della Grecia che si sono visti scippare il Pireo e gli aeroporti, chiudere i bancomat, tagliare i salari, ridurre le pensioni fino alla soglia della fame? Cicale irresponsabili, quelle che hanno assistito alla morte dei neonati, nei loro ospedali, per mancanza di medicine? Spendaccioni scellerati, i greci. […]

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. Sommessamente, qualche anno fa, il fisico Carlo Rubbia, Premio Nobel, ricordava che, ai tempi dell’Impero Romano, le temperature medie erano superiori a quelle di oggi. Nel solo medioevo, come gli storici sanno, si è passati dalla mini-glaciazione (che d’inverno congelava il Tamigi e la Senna, attraversabili camminando) al grande caldo dei secoli seguenti, con colture mediterranee come l’ulivo diffuse ovunque nel Nord Italia. Ancora non c’era neppure la macchina a vapore, figurarsi le emissioni velenose delle odierne megalopoli. L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. […]

Ma non importa, evidentemente, se in tanti battono le mani alla piccola strega Greta Thunberg, che recita a soggetto davanti alle Nazioni Unite puntando il dito contro tutti noi. Un’intimidazione ad personam, minacciosa e sinistra: guai a voi, branco di incoscienti. Come osate continuare a sperare di migliorare la vostra vita? Musica, per le orecchie dei tagliatori di bilanci. Nulla che possa impensierire le major, gli oligarchi, le multinazionali. Greta ce l’ha con noi, con ognuno di noi: punta a far crescere il nostro senso di colpa, quello del giovane che sogna l’auto nuova, del nonno che sperava in una vecchiaia serena. Grazie a Greta, i cavalieri dell’austerity altrui – da Palazzo Chigi alla Commissione Ue – potranno accanirsi sulla popolazione con meno scrupoli, specie se l’economia mondiale dovesse davvero volgere al peggio. Nuovi sacrifici in vista? Niente paura, la lezione della piccola attrice svedese viene in soccorso dei grandi devastatori del mondo: la colpa non è loro, è nostra. Soffrire è giusto, ce lo meritiamo. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”)

Siam passati dal fare sacrifici perché ce lo chiedeva il Duce, il Fuhrer, il Campagno Presidente, al “ce lo chiede l’Europa” fino all’attuale e surreale “Ce lo chiedono Al (Gore), George (Soros) e Greta (Thunberg)”.

I Padroni del Mondo usano la Strategia dell’Emozione per occupare e far marcire come pesci putrefatti le menti degli Zombie del Terzo Millennio.

DIETRO IL MURO DELLE MENZOGNE GRETINISTE CI SONO…

Dietro il Muro – da abbattere – delle menzogne gretiniste ci sono i soliti attori, gli squali globali come Blood’n’Gore, Bill Gates (appena riconfermato Primo Satrapo Mondiale), George Soros, et similia.

La torta in tavola è da fantascienza: parliamo di cento trilioni di dollari (100.000.000.000.000 di dollari!) e i megalodonti mondialisti sono lì che hanno l’acquolina in bocca e si leccano i baffi.

Il Green New Deal non sarà affatto un pasto gratis per i contribuenti, ma una manna dal cielo per gli scienziati dell’ICPP e per la finanza globale.

Il Green New Deal è stato allestito e strutturato dagli epistocrati bergogliano-sorositi per aumentare le diseguaglianze sociali e distruggere definitivamente il ceto medio.

Come riporta la stessa Wikipedia,

Alcuni scienziati sostengono […] che le assegnazioni di fondi per le ricerche in questo campo sono condizionate da una specie di lobby guidata dai sostenitori del riscaldamento globale dovuto a cause umane e della sua gravità. Ad esempio lo scienziato Reid Bryson, uno degli scettici sulle conseguenze del riscaldamento globale, disse pubblicamente nel giugno del 2007 che: «C’è un mucchio di quattrini da fare in questo campo […] Se vuoi essere un eminente scienziato devi avere un mucchio di collaboratori laureati ed un mucchio di sovvenzioni. Tu non puoi ottenere sovvenzioni se non affermi: “Oh, riscaldamento globale, certo, certo, certo, anidride carbonica”». Analoghe posizioni sono state prese da John Christy, collega dello scienziato climatologo Roy Spencer dell’Università dell’Alabama a Huntsville, e collaboratore dello IPCC, dal biogeografo dell’Università di Londra Philip Stott, dall’Associazione no profit Accuracy in Media, avente lo scopo di controllare l’accuratezza dei mezzi d’informazione, e dal geologo e professore emerito in Scienze della Terra all’Università di Melbourne, Ian Plimer, nel suo libro del 2009 Heaven and Earth — Global Warming: The Missing Science (Cielo e terra — Riscaldamento globale: La Scienza che manca).

GLI SCIENZIATI VERI LOTTANO PER ABBATTERE IL MURO SOROSIANO-GRETINISTA

Mentre gli scienziati “ufficiali” continuano a concionare, nella loro propaganda, di “crisi climatica antropica”, quelli seri rivolgono appelli -inascoltati – all’ONU e alle Istituzioni Politiche.

Il “Gretinismo” è quello che ha colpito i media italiani che ormai parlano di “Prove scientifiche” del  surriscaldamento climatico, senza mai fare un approfondimento o far parlare un esperto. Tutto questo per dare corda a Greta Thunberg  ed alla sua campagna contro il “Cambiamento Climatico”, che poi ha generato misure fiscali assurde in Germania e presto in Italia.  Un modo per nascondere i fallimenti dei rispettivi governi inventandosi il nemico climatico.

Eppure gli scienziati, quelli veri, la pensano in modo diverso. […]

Ecco la dichiarazione dei 500 scienziati all’ONU:

Eccellenze,

Non c’è emergenza climatica

Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.

I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.

Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione. (Guido da Landriano, “La Scienza contro Greta: centinaia di scienziati raccolgono le firme contro il Gretinismo”)

Antonino Zichichi, uno dei più autorevoli scienziati mondiali si augura che Greta Thunberg ritorni a scuola a studiare, evitando geremiadi e urla isteriche della serie “mi avete rubato il futuro”.

Lo scienziato risponde, inoltre, agli attacchi rivoltigli dal media mondialista Open, mediocre fin dalla grafica (Voi leggereste un tabloid tutto nero con i caratteri bianchi?):

Quanto alla polemica con Open, il quotidiano online fondato da Enrico Mentana, secondo cui Zichichi non avrebbe competenze sul tema del cambiamento climatico perché è un fisico, sia pure di valore mondiale, e non un meteorologo, lo scienziato ribatte: “È la matematica che garantisce il rigore logico-scientifico quando si descrive un fenomeno. I consiglieri matematici del dottor Mentana dovrebbero far capire al loro direttore che gli studiosi del clima, quando questa disciplina diventerà rigorosamente scientifica, avranno bisogno di una matematica con almeno tre equazioni differenziali non lineari accoppiate”. E “della matematica necessaria per unificare le forze fondamentali Antonino Zichichi è esperto mondiale. Ecco perché Zichichi ha tutti i titoli per intervenire quando la stessa matematica viene usata per descrivere fenomeni quali sono quelli che determinano la climatologia, e fenomeni che fanno parte delle attività scientifiche di frontiera”. (it.finance.yahoo.com)

Segue un video che raggruppa tutta la propaganda pseudoscientifica gretinista:

The Manufacturing of Greta Thunberg – for Consent: Natural Climate Manipulations [Volume II, Act VI]

La Bufala Gretinista serve solo a rilanciare la stagnante economia mondiale. A spese dei contribuenti:

“In un nuovo rapporto, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Commercio, gli Investimenti e lo Sviluppo (UNCTAD) ha chiesto ai paesi di unire le forze e consentire miliardi di miliardi di investimenti nel settore pubblico per aiutare a riavviare l’economia globale … Ciò che è necessario, ha detto ai giornalisti, è di applicare lo stesso modello ambizioso utilizzato negli Stati Uniti per superare la Grande Depressione negli anni ’30 e applicarla “su scala globale” … Incombente recessione globale … Il rapporto sul commercio e lo sviluppo dell’ammiraglia dell’UNCTAD ha dipinto un quadro desolante delle prospettive economiche globali, avvertendo che il il mondo rischia di precipitare nella recessione l’anno prossimo … Anche ignorando i peggiori rischi al ribasso, il rapporto prevede che la crescita globale scenderà al 2,3 percento quest’anno dal 3,0 percento nel 2018, avvertendo chela recessione globale nel 2020 era ormai “un pericolo chiaro e presente “. (Cory Morningstar)

UN ALTRO VERO SCIENZIATO CONTRO IL FRIDAY FOR FUTURE BERGOGLIANO-SOROSITA

Il climatologo Franco Prodi, in un’intervista a il Giorno, riteneva che andasse encomiata la mobilitazione “per il clima”, ma si chiedeva,

cosa vuol dire l’urgenza del cambiamento climatico? Non sono un negazionista, ma non sono convinto che l’allarme dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change, ndr) dell’Onu sia fondato su una scienza solida”.

Secondo il climatologo, bisogna fare controlli approfonditi per poter provare la minaccia del riscaldamento globale: “Si deve intervenire su quel che è misurabile, il degrado dell’ambiente planetario. La qualità dell’aria, l’uso del territorio, l’inquinamento dei terreni e dei fiumi, i metalli pesanti negli oceani… Gli accordi internazionali dovrebbero basarsi sulla riduzione degli inquinanti a tutti i livelli. Ho firmato una petizione, è indirizzata al Senato. Chiede di non fare allarmismi che non siano supportati dalla scienza”.

LA VELA DI GRETA SI SCHIANTA CONTRO IL MURO DEL NOBEL

Corifei, cantori e sicofanti del Gretinismo elevano alti lai, in una sorta di gracidio da batracomiomachia, elucubrando sull’«occasione perduta”», il Nobel mancato per la sedicente “attivista del Clima” Greta.

Come se fosse normale che una ragazzina monomaniaca si rifiuti di volare in aereo e attraversi i Continenti soltanto in barche a vela rigorosamente di lusso. E che, per i suoi parossistici attacchi nelle varie COP agli Umani colpevoli di accendersi il riscaldamento d’inverno e di viaggiare in aereo tra continenti (senza aspettare il passaggio da una barca a vela da regata), meritasse il Nobel per la Pace.

Il Comitato Organizzatore, dimostrando razionalità e intelligenza, non l’ha neanche presa in considerazione, se non per qualche secondo, assegnando il premio a un personaggio ben più meritevole, Abiy Ahmed Ali.

Comitato Organizzatore sicuramente più sagace dei sottopancia del Capitalismo Totalitario dei Soroi.

IL MINISTERO DELLA VERITÀ (MINIVER) SOROSISTA E LA GUERRA ALLE COSIDDETTE FAKE NEWS

Riporta alla mente il ministero della Verità di George Orwell in 1984, che fra l’altro spacciava fake news a tutto spiano, le più pericolose e imperiture perché consacrate dal timbro dell’ufficialità, dall’ipse dixit dell’autorità. Il ministero aveva sede in una mega-piramide bianca che recava sulla facciata gli slogan “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù” e “L’ignoranza è forza”. E aveva il compito di riscrivere secondo i dettami e la “neolingua” della propaganda governativa tutto ciò che la contraddiceva: romanzi, cronache, statistiche, libri di storia. […]

Se poi la guerra alle fake news fosse retroattiva, non vorremmo essere nei panni di Renzi che, tra un “Enrico stai sereno” e un “Se vince il No lascio la politica”, dovrebbe subire il sequestro della lingua a vita. Infine ci sarebbero le fake news sulle fake news, tipo le balle senza prove sul mandante Putin, per nascondere le vere interferenze straniere nelle elezioni italiane: quelle degli americani e dei governi europei, ma anche della Ue (ultimo esemplare: il commissario Moscovici, lo stesso Nostradamus che nel 2016 vaticinò l’apocalisse “populista” in caso di No al referendum). Ma di questo si occuperà senz’altro la “Task force europea contro le fake news” istituita da Juncker al quarto whisky e composta da 39 “esperti”, fra cui Gianni Riotta. Quindi tranquilli, siamo in buone mani. (Marco Travaglio, Editoriale sul Fatto Quotidiano del 18/01/2018)

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Il Pensiero Unico Globalista della Ur-Sinistra Neoliberista, Gretinista e Immigrazionista. Il Muro del Miniver nel XXI secolo. Un Muro da abbattere per tornare alla Democrazia e alla Libertà.

IL MURO DELLE BUFALE DEI GRETINI, DEI GRETINISTI, DEI CLIMALTERANTISTI…

Ridiamo il microfono a Franco Battaglia, a dimostrazione che il metodo scientifico per i gretinisti ha lo stesso valore che ha per i terrapiattisti.

Mi sono convinto che una tra le più fondamentali ragioni che fa del nostro Paese quel che è, è la cronica e diffusa confusione in aritmetica. Esemplifico con tre casi, che potrebbero essere il soggetto di tre cortometraggi di uno di quei film a episodi che, quando con maestria preparato, offre esilaranti quarti d’ora agli spettatori.

Primo cortometraggio, ovvero «La conduttrice televisiva». Nello studio televisivo di Piazza Pulita dibattevo con la conduttrice della seguitissima trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro. La signora si lamentava che il pianeta sta soffocando di CO2, perché quella prodotta dall’umanità negli ultimi 150 anni ne ha aumentato la concentrazione atmosferica di 100 ppm (parti per milione). Le feci notare che 100 ppm dello studio televisivo che ci ospitava erano appunto 100 litri, e che 100 litri di CO2 corrispondono a 50 grammi di carbonio, che è quello contenuto in una ordinaria candela. In buona sostanza, cara dottoressa dissi se bruciamo una candela in questo studio, abbiamo introdotto in esso la stessa CO2 che le attività dell’umanità vi hanno introdotto in 150 anni. Oddìo, professore replicò la dottoressa questa complicata matematica mi fa venire il mal di testa; la metta più elementare. Non potevo: era aritmetica da terza elementare, ed in seconda elementare non si sanno ancora calcolare i volumi.

Secondo cortometraggio, ovvero «Il direttore del tiggì». Lo scorso 3 agosto i Tg d’ogni ordine e grado comunicano la seguente allarmante notizia: il giorno prima s’erano sciolti in Groenlandia 11 miliardi di metri cubi di ghiaccio. Ma la superficie della Groenlandia coperta da ghiacci ammonta a 1700 miliardi di metri quadrati, e dividendo volume per superficie di base si scopre che l’allarmante notizia era che quel 2 agosto la superficie di ghiacci della Groenlandia s’era erosa di 6 millimetri. Siccome, poi, i ghiacci in Groenlandia sono profondi in media 2 chilometri, se ne deduce che l’erosione di 6 mm su 2 km non è alla fine una notizia allarmante. Se l’aritmetica da terza elementare sembra essere fuori della portata anche dei direttori dei Tg nazionali, figurarsi elementi di chimica. Che però gli avrebbero fatto concludere che l’allarmante notizia non solo non era allarmante, ma non era neanche una notizia: l’insolazione sulla Groenlandia in un giorno di piena estate è perfettamente compatibile col calore latente di fusione di 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Insomma, è come se al Tg di mezzogiorno avessero diramato la seguente allarmante notizia: fra meno di 10 ore il Paese piomberà nel buio. (Franco Battaglia, “Dai ghiacci della Groenlandia a Piazza Pulita. L’ignoranza degli ecologisti è matematica”)

IL MURO DELL’IPCC CONTRO LA VERITÀ SUL CLIMA

Sembra che l’unico studio a cui si dedica Greta Thunberg siano i report dell’IPCC, United Nations’ Intergovernmental Panel on Climate Change, formato più da politici che da veri scenziati.

Quello che le presstitutes dei Mainstream Media Mondialisti sottacciono è che esiste un’organizzazione di scienziati che combatte contro la propaganda dell’IPCC, si tratta del Nongovernmental International Panel on Climate Change (NIPCC).

Joseph L. Bast ribatte sull’autorevole Forbes.com alla propaganda dell’Agenda dei fautori del Riscaldamento Globale Antropico,

Come possono due team di scienziati giungere a conclusioni così evidentemente contraddittorie su apparentemente ogni punto che conta nel dibattito sul riscaldamento globale? Ci sono molte ragioni per cui gli scienziati non sono d’accordo, l’argomento, tra l’altro, di un libro eccellente un paio di anni fa intitolato Wrong di David H. Freedman. Un grande motivo è che l’IPCC sta producendo ciò che gli accademici chiamano “scienza post-normale” mentre il NIPCC sta producendo “scienza reale” vecchio stile. […]

I rapporti del NIPCC sono stati concepiti e scritti per offrire una via d’uscita da questo enigma. […] I capitoli presentano spesso la ricerca in ordine cronologico, nell’ordine in cui sono stati pubblicati gli studi, in modo che i lettori possano capire come il dibattito è cambiato nel tempo.

Sappiamo che gli autori dei rapporti dell’IPCC hanno conflitti di interesse finanziari, poiché le burocrazie governative che li selezionano e le Nazioni Unite che sovrintendono e modificano i rapporti finali trarranno profitto dall’allarme pubblico sulla possibilità che il riscaldamento globale sia dannoso. Gli autori della serie NIPCC non hanno tali conflitti. […]

Quindi il riscaldamento globale causato dall’uomo è una crisi? Non limitarti a chiedertelo, capiscilo da solo. Leggi uno o alcuni capitoli di uno dei rapporti NIPCC e chiedi se ciò che leggi è logico, fattuale e pertinente al dibattito. Verifica se l’ONU o i suoi numerosi apologeti tengono conto della scienza e delle prove riassunte dal NIPCC, quindi decidi se le sue previsioni su “morte, lesioni e mezzi di sussistenza interrotti” sono scienza o finzione.

Nei tribunali la post-verità della Crisi Climatica Antropica inizia a sgretolarsi. la Corte Suprema della Columbia Britannica ha condannato Michael Mann detto “Mazza da Hockey” a pagare le spese legale al suo contendente, il Dr. Tim Ball, storico del clima.

Ma i burattinai di Greta Thunberg non demordono: essi hanno un solo scopo fisso in mente, quello di imporre il Green New Deal a livello planetario, per mettere le mani sulla torta da 100 trilioni di dollari!

Ciò che i leccons dei “giornaloni” dissimuleranno sempre è che il Green New Deal porterà a morte miliardi di esseri umani e soprattutto imporrà il Veganesimo a livello globale. Il programma pienamente realizzato prevede anche l’abbattimento di quasi 50 miliardi di capi, tra mucche, pecore, maiali, galline, animali selvatici, e financo gli animali d’affezione. Sì, verranno soppressi anche i nostri cani e i nostri gatti, poiché anch’essi producono CO2.

Un programma clonato dall’Eco-Fascismo dei Monisti come Ernst Haeckel e da folli nazisti come Adolf Hitler, Heinrich Himmler, Alfred Rosenberg e Walther Darré.

ABBATTIAMO IL MURO

Abbattiamo il Muro del Gretinismo, abbattiamo il Muro dei sottopancia quisling radical-chic.

Soprattutto: ABBATTIAMO IL MURO DEL CAPITALISMO TOTALITARIO DEI SOROI, IL FASCISMO DEL XXI SECOLO.

E così il muro di “The Wall” […] diviene il muro della società, […] una muraglia cinese, un muro di Berlino che isola, allontana e reprime la libertà della società, un muro simbolo della dittatura che rende uomini e donne vittime informi della massa, tasselli fagocitati dal sistema. Il film si chiude con l’esplosione del muro e dei bambini, i nuovi mattoncini del domani, che non costruiranno più muri. (Divergenthink)


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La Caduta della Civiltà Occidentale http://www.isoladiavalon.eu/la-caduta-dell-occidentale/ http://www.isoladiavalon.eu/la-caduta-dell-occidentale/#comments Sun, 03 Nov 2019 14:51:40 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=12930 LA CADUTA DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE. «Corsi e ricorsi storici vichiani». La Storia si ripete sempre, forse perché, come chiosava Santayana, «chi dimentica la propria Storia è condannato a viverla di nuovo». Michel De Jaeghere, nel suo ponderoso saggio “Gli Ultimi Giorni dell’Impero Romano”, dimostra che le seguenti furono le cause della Caduta dell’Impero Romano d’Occidente: […]

L'articolo La Caduta della Civiltà Occidentale sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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LA CADUTA DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE.

«Corsi e ricorsi storici vichiani». La Storia si ripete sempre, forse perché, come chiosava Santayana, «chi dimentica la propria Storia è condannato a viverla di nuovo».

Michel De Jaeghere, nel suo ponderoso saggio “Gli Ultimi Giorni dell’Impero Romano”, dimostra che le seguenti furono le cause della Caduta dell’Impero Romano d’Occidente:

  1. Le Invasioni Barbariche;
  2. L’Ipertassazione;
  3. La Denatalità;
  4. Le enormi Diseguaglianze Economiche.

Guarda caso, sono gli stessi motivi che porteranno l’Europa a crollare sotto la spinta dell’Invasione di decine di milioni di fedeli dell’Ummah Islamica, sostenuta dal “filantropo” George Soros e dai collaborazionisti dell’Europäische Wirtschaftsgemeinschaft, oggi conosciuta come UE.

La prima Nazione ad implodere sarà l’Italia, stritolata dalle torsioni politiche dei partiti Sorosisti della Ur-Sinistra neoliberista e globalista, come il PD e i neoquisling del MoVimento 5 Stelle, con un’ipertassazione che evita le tasse alle MegaCorporations come Apple, Amazon, Apple, FCA, et similia, ma tartassa il ceto medio italiano, sempre più impoverito.

Un’Italia presa a tenaglia dall’Eurolager e dalle Invasioni delle Migrazioni di Massa Progettate da George Soros e contubernali.

DA «CI SERVONO NUOVI LEGIONARI» A «GLI IMMIGRATI CI PAGHERANNO LE PENSIONI DEL FUTURO»

Uno dei più grandi stolti della Storia, l’Imperatore Valente, fece entrare nel limes romano centinaia di migliaia di Goti ed Alani perché,

allettato dalla prospettiva di ottenere nuove braccia per coltivare le terre incolte e nuovi guerrieri per rinfoltire le file dell’esercito romano. Il sovrano, secondo alcune fonti antiche, pose, quali condizioni, la conversione dei Goti al cristianesimo, il disarmo dei guerrieri e la consegna di bambini come ostaggi; i Goti avrebbero avuto in cambio terre da coltivare e sussidi dall’Impero. (Wikipedia)

La stessa storia di oggi. La Storia si ripeterà all’infinito finché ci saranno ragazzini obnubilati dal Migrazionesimo bergogliano, dal Gretinismo e dal Capitalismo Totalitario con la sua “Psicopolitica” imposta tramite i Social Network, il tutto grazie a insegnanti ancor più incolti e acritici, che in Italia sembrano, in buona parte, in grado di insegnare solo le strofe di “Bella Ciao” e poco altro.

COM’È ANDATA A QUEI TEMPI?

Esattamente come andrà nel nostro prossimo futuro.

Non fu l’Impero Romano ad assimilare i Goti.

E saranno gli Islamici a mangiare Noi e la Nostra trimillenaria Civiltà.

Trentamila legionari – i migliori dell’Impero – vennero trucidati ad Adrianopoli assieme a Valente nel 378 d.c.

Dopo la sconfitta delle legioni romane, Teodosio (chiamato alla guida dell’impero d’Oriente da Graziano dopo la morte di Valente) e i suoi successori adottarono una nuova strategia di contenimento nei confronti dei barbari. In seguito a quest’evento, traumatico per la direzione imperiale e per il sistema romano nel suo complesso, gli imperatori, incapaci di fermare le invasioni militarmente, cominciarono ad adottare politiche di accomodamento basate sui sistemi della hospitalitas e della foederatio, ovvero su meccanismi che consentissero l’integrazione e l’assimilazione delle genti che premevano lungo il limes romano. La battaglia, inoltre, accelerò quel processo di apertura all’immigrazione barbarica che già da secoli preoccupava i romani e li vedeva costretti a stipulare patti di accoglienza con le popolazioni d’oltre Danubio che richiedevano di stabilirsi nell’Impero.

Adrianopoli innescò un circolo vizioso per il quale le forze militari romane iniziarono a fare assegnamento, in modo sempre più esclusivo, sull’apporto dei soldati di origine barbarica, al punto che l’esercito giunse ad essere costituito, in larga parte, da mercenari e truppe barbare romanizzate e da non poter prescindere dall’impiego di dediticii. La battaglia segnò l’inizio del percorso che avrebbe portato alla caduta definitiva della parte occidentale dell’Impero e e al suo sfaldamento. (Wikipedia).

Esattamente cento anni dopo che Valente aveva permesso l’attraversamento del Danubio da parte dei Barbari Visigoti, l’Impero Romano d’Occidente crollò.

Il barbaro Odoacre depose l’ultimo Imperatore Romano d’Occidente, Romolo Augustolo.

La stessa fine che l’Italia, insieme al resto d’Europa, è destinata a fare.

Il governo ellenico ha dichiarato che Erdoğan controlla personalmente i flussi migratori verso la Grecia e li attiva e disattiva per spillare più denaro e ottenere altre concessioni politiche dall’Unione Europea. Negli ultimi mesi, il governo turco ha ripetutamente minacciato di spalancare le porte all’immigrazione di massa verso la Grecia e, per estensione, verso il resto dell’Europa.

  • Il 19 febbraio, Erdoğan ha affermato che la Turchia aveva speso 37 miliardi di dollari per prendersi cura dal 2011 degli sfollati siriani e ha accusato l’UE di non aver fatto abbastanza per farsi carico dell’onere. E ha aggiunto che se 3,6 milioni di siriani in Turchia non possono essere rimpatriati, finiranno in Europa.
  • Il 22 giugno, il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu ha dichiarato che la Turchia aveva sospeso un accordo bilaterale di riammissione dei migranti con la Grecia perché Atene aveva rilasciato otto soldati turchi fuggiti in Grecia dopo il fallito colpo di Stato del luglio 2016 in Turchia. I tribunali greci hanno respinto la domanda di estradizione di Ankara. I soldati hanno negato qualsiasi atto illecito e hanno detto di temere per la propria vita.
  • Il 21 luglio, il ministro degli Interni turco Süleyman Soylu ha accusato i paesi europei di lasciare da sola la Turchia ad affrontare la questione migratoria. Nei commenti pubblicati dall’agenzia di stampa statale Anadolu Agency, egli ha ammonito: “Se aprissimo le porte, nessun governo europeo sarebbe in grado di sopravvivere per più di sei mesi. Consigliamo loro di non mettere alla prova la nostra pazienza”.
  • Il 22 luglio, Çavuşoğlu ha dichiarato che la Turchia aveva sospeso l’accordo sui migranti UE-Turchia perché l’Unione Europea non aveva approvato la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi. Il ministro degli Esteri turco ha inoltre collegato la sospensione a una decisione presa dai ministri degli Esteri dell’UE di interrompere i colloqui di alto-livello con Ankara, come parte delle sanzioni adottate a causa delle attività di trivellazione per l’esplorazione di petrolio e di gas al largo di Cipro.
  • Il 5 settembre, Erdoğan ha dichiarato che la Turchia intende rimpatriare un milione di migranti siriani e di ricollocarli in una “zona di sicurezza” nel nord della Siria e ha minacciato di riaprire la rotta dei migranti verso l’Europa, se non riceverà un adeguato sostegno internazionale al piano. “O questo accade o altrimenti dovremo aprire le porte”, egli ha affermato.
  • L’8 settembre, Erdoğan ha minacciato di inondare l’Unione Europea di 5,5 milioni di profughi siriani, se non otterrà il sostegno internazionale per la creazione di una “zona di sicurezza” nel nord della Siria. “Se [l’UE] non ci fornirà l’aiuto necessario in questo conflitto, allora non saremo in grado di fermare i 3,5 milioni di profughi dalla Siria e altre due milioni di persone che raggiungeranno i nostri confini da Idlib”, ha tuonato Erdoğan durante un comizio a Malatya, nell’Anatolia orientale. (gatestoneinstitute.org)

Erdoğan prende le distanze dalle stolide, maleodoranti, e putrescenti ideologie neoliberiste del tardo-Capitalesimo decadente che impera tra gli ottusi (e spesso ubriachi) alti burocrati UE e, pertanto, reputa importante la conoscenza della geopolitica.

Egli si rende perfettamente conto che l’arma ibrida delle Migrazioni di Massa è un’arma potenzialmente più pericolosa di una bomba atomica, poiché non c’è una “retribuzione”. La UE cosa potrebbe fargli in ritorsione? Scaricargli addosso milioni di altri Profughi?

Il tutto avviene mentre la Ur-Sinistra radical chic si spella le mani ad applaudire le ONG di Soros e gli ierofanti della setta neognostica ed eretica del Bergoglianesimo, che si arricchiscono importando milioni di neoschiavi dall’Africa.

Cantando Bella Ciao, che, da canto patriottico di difesa della Nazione e dell’Etnosimbolismo – nell’assoluto vuoto metafisico di idee e concetti della sinistra neoliberalista, sorosista, anti-Israeliana, e gretinista – si è trasformato nell’inno della ricca epistocrazia parassitaria, demofoba e post-fascista.

La Caduta dell'Occidente

Thomas Cole, “Il corso dell’Impero”.

Quello che segue è un video di Luca Donadel, un’epitome di quello che è, in realtà, l’Islam, quella “gioiosa” religione di “pace” a cui gli oicòfobi bobos (oppur detti radical chic) con Rolex Daytona d’oro al polso – mercenari dell’antisemitismo di Soros-Sanders-Chomsky o appecoronati alla setta neognostica Bergogliana – stanno consegnando la Civiltà Occidentale:


 

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Migrazioni: l'(In)utilità http://www.isoladiavalon.eu/migrazioni-inutili/ http://www.isoladiavalon.eu/migrazioni-inutili/#comments Fri, 01 Nov 2019 17:15:44 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=12886 MIGRAZIONI: L'(IN)UTILITÀ. Migrazioni: dimostreremo l’assoluta inutilità dei flussi migratori afro-islamici per l’Italia. Le politiche immigrazioniste sono, anzi, assolutamente esiziali. MIGRAZIONI: A COSA CI SERVONO? A detta della sinistra al caviale sorosista, gli immigrati sosterranno il peso del sistema contributivo italiano. Echeggia ancor oggi per l’aere il dogma neoliberalista de «i Migranti ci pagheranno le pensioni […]

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MIGRAZIONI:

L'(IN)UTILITÀ.

Migrazioni: dimostreremo l’assoluta inutilità dei flussi migratori afro-islamici per l’Italia. Le politiche immigrazioniste sono, anzi, assolutamente esiziali.

MIGRAZIONI: A COSA CI SERVONO?

A detta della sinistra al caviale sorosista, gli immigrati sosterranno il peso del sistema contributivo italiano.

Echeggia ancor oggi per l’aere il dogma neoliberalista de «i Migranti ci pagheranno le pensioni del futuro».

Il Dogma delle Pensioni pagate dai Migranti

IL FALSO DOGMA DEL CAPITALESIMO ADORATORE DELLE POTENZE ANTIKATECHONTICHE: «I MIGRANTI CI PAGHERANNO LE PENSIONI DEL FUTURO»

L’autorevole Gefira (che si contrappone ai “taxi del mare”, le ONG di SOROS) lo dimostra con evidenza palmare.

Un anno fa The Economist ha scritto che la migrazione è benefica per l’economia globale.

1) Il team di Gefira ha dimostrato che gli immigrati economici sono più frequentemente beneficiari di prestazioni sociali e sono meno professionalmente attivi degli europei non nativi.

2) La nostra analisi è stata validata dagli scienziati dell’Università di Basilea.

3) Il risultato è che gli europei autoctoni devono provvedere agli immigrati. [ricevendone in compenso la macellazione del welfare che una volta era loro distribuito. Un esempio è la Sanità Pubblica italiana che è rimasta totalmente gratuita solo per gli Immigrati, non più per gli Italiani, ndr]

Il tasso di fertilità tra gli europei autctoni (cioè bianchi) è stato inferiore alla sostituzione per quasi mezzo secolo, mentre nei paesi africani si avvicina a 5. È a causa del continuo afflusso di persone ad alta fertilità.

4) che le popolazioni di Francia, Svezia, il Regno Unito e altri paesi europei si allargano, ma il fatto emblematico è che tutto ciò non si traduce in un PIL più elevato, che in Francia e nel Regno Unito è in declino dal 2008, e in Svezia – dal 2014. Non solo il PIL è in diminuzione, ma anche PIL pro capite. (“The new normal in Europe: increasing population, decreasing GDP”, Gefira.org)

dogma

Fonte: Gefira.org

Precisiamo che non ci riferiamo agli Immigrati che sono arrivati in Europa prima del 2008-2009.

Indichiamo come responsabile dell’attuale status quo non l’immigrazione fino al 2008, ma quella derivata dalla Coercive Engineered Migration, cioè l’Arma di Migrazione di Massa, progettata dall’Anomos Globale George Soros e dalla Massoneria Contro-iniziatica, con l’avallo di Quisling e lacché come ONU, Jorge Bergoglio, pupazzi come Obama e Clinton, CIA e il Deep State USA.

Siffatta genia, in perfetta sincronia, ha progettato e realizzato la Primavera Araba, per detronizzare Gheddafi e Bashar al-Assad e destabilizzare l’intera Europa:

Il piano di Soros e CIA per destabilizzare l’Europa.

L’APORIA DEGLI IMMIGRATI CHE CI PAGHERANNO LE PENSIONI

Come abbiamo scritto in “Condominium”,

Prima che si elevi la solita canea di accorati migrazionisti e sedicenti anime belle, riportiamo le conclusioni dello studio relativo prodotto dalla Fondazione Hume (che non può certo essere accusata di razzismo):

In conclusione, vi è motivo per ritenere che la forte sovra-rappresentazione degli immigrati tra gli imputati, i denunciati e i condannati registrata in Italia negli ultimi decenni sia associata a flussi immigratori tumultuosi e sostanzialmente incontrollati, come quelli che hanno particolarmente caratterizzato l’Italia nella sua fase immigratoria iniziale, ma che ancora in parte sussistono. Il fatto che la popolazione immigrata in Italia sia caratterizzata da una alta presenza di stranieri, ossia di quella componente mediamente meno radicata nella società ospitante, costituisce un elemento significativo di questo scenario. Da una situazione immigratoria con queste caratteristiche ci si aspetta maggiori problemi di assimilazione e integrazione. Del resto, si deve notare come questi flussi tumultuosi e incontrollati sono avvenuti in un Paese con alcune caratteristiche – cui si è già accennato – come la forte disuguaglianza economica, l’alto tasso di disoccupazione, la rigidità del mercato del lavoro e la limitata libertà economica.

Tutte caratteristiche che si ritiene non favoriscano l’integrazione degli immigrati e anzi contribuiscano a determinare anche per loro un quadro di negative condizioni socio-economiche. I risultati presentati nelle pagine precedenti suggeriscono – a conferma di quanto appena detto – che coloro che sono mediamente meno assimilati e meno integrati socialmente ed economicamente – tipicamente, gli immigrati stranieri rispetto agli immigrati in genere – abbiano maggiori probabilità di ricorrere al crimine.

Questo quadro ricorda quello delineato dalle maggiori teorie criminologiche, di cui si è detto all’inizio di queste pagine: teorie che individuano nella scarsità di opportunità lecite e nella mancanza di controllo sociale sull’individuo da parte della comunità locale dei fattori che favoriscono considerevolmente la propensione alla devianza e alla criminalità.

Come sempre, nelle società del tardo-capitalismo dei Soroi la realtà è rovesciata rispetto alla verità ufficiale. Siamo noi che paghiamo le pensioni ai migranti. Non il contrario.

A #Fuoridalcoro Mario Giordano: "Non è vero che gli immigrati pagano la pensione ali italiani: siamo noi che paghiamo le pensioni agli immigrati che non hanno versano i contributi" @rete4

Pubblicato da Fuori dal coro su Venerdì 30 novembre 2018

Escludendo quella ridotta percentuale di veri profughi (meno del 5%), tutti gli altri sono migranti economici e clandestini, poiché a differenza di quanto facevano gli immigranti italiani che dovevano possedere passaporti regolari e permessi d’espatrio, i passeggeri dei taxi del mare di Soros gettano i documenti in acqua prima di entrare in Europa.

L’ITALIA IMPROBABILE DELLA NADEF SOROSISTA

Non molti sanno che uno dei partiti preferiti da Soros, il PD, il partito che dal 2011 ad oggi è riuscito nell’impresa di triplicare i minori poveri in Italia, ha partorito una Nota di Aggiornamento del DEF del tutto ucronica:

Se ci spostiamo sul versante demografico, il quadro è ancora più sorprendente. Le previsioni Istat, che coprono fino al 2065, consentono di congetturare che non solo il nostro tasso di fecondità – in calo da anni – passi dall’1,34 del 2017 all’1,59 del 2065 “con una progressione pressoché lineare”, portando peraltro la speranza di vita a 86,1 anni per gli uomini e 90,2 per le donne, ma che ci sia un flusso costante medio di 165 mila migranti l’anno – circa 450 nuovi ingressi al giorno – da qui al 2065 “con un profilo leggermente decrescente”. Il combinato disposto di quadro macro e demografico disegna un’Italia che suona vagamente improbabile e tuttavia considerata assai concretamente nei documenti programmatici che orientano le nostre scelte di politica economica. (“L’Italia improbabile della NADEF”, ilsole24ore,it)

Se effettivamente ogni anno circa 200.000 migranti islamici venissero accolti in Italia, da qui al 2065, considerando il loro tasso di crescita, avremmo nel 2065 almeno 35.000.000 di Islamici naturalizzati Italiani contro non più di 20.000.000 di Italiani Autoctoni.

Ovvio che a quel punto vivremmo sotto la fanatica e immonda sha’ria degli integralisti wahhabiti sunniti e le donne di etnia italiana farebbero la stessa fine delle ragazze della Polonia e degli altri Paesi occupati dal Nazifascismo, costrette a sollazzare sessualmente le criminali truppe della Wehrmacht tedesca durante la seconda guerra mondiale.

LE MIGRAZIONI SONO UN VULNUS GLOBALE PER LA DEMOCRAZIA E L’ORDINE SOCIALE

Il sociologo della Vera Sinistra (non quella sedicente sinistra innamorata del Sorosismo neoliberalista e globalista come PD, LeU o +Europa) Luca Ricolfi ha più volte affermato che gli Immigrati delinquono fino a 30 volte più dei Nativi Italiani.

Ovviamente i Mainstream Media sorosisti come Repubblica-Corsera-LaStampa hanno irriso od occultato le chiose di Ricolfi e gli studi della Fondazione Hume.

Peccato per loro che il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, non solo ha recentemente confermato tali fatti, ma ha aggiunto che in Italia vivono 2 milioni di clandestini che vivono quasi esclusivamente di reati, clandestini che nessuno ha mai tentato di espellere, a partire dal “Capitano” Salvini.

“C’è un dato inequivocabile: da 10 anni in Italia i reati fanno segnare un trend in calo complessivo. Ma c’è anche, negli ultimi anni, un aumento degli stranieri coinvolti tra arrestati e denunciati”. A lanciare l’allarme è il capo della polizia, Franco Gabrielli che intervenendo al Festival delle città in corso a Roma snocciola dati e la stima inequivocabile: gli stranieri sono tre volte più delinquenti degli italiani. “Nel 2016 – ha ricordato Gabrielli – su 893 mila persone denunciate e arrestate, avevamo il 29,2% degli stranieri coinvolti; nel 2017 la percentuale è salita al 29,8%, l’anno dopo al 32% e nei primi nove mesi del 2019 il trend è lo stesso, poco sotto il 32%. Il fatto che gli stranieri presenti nel nostro Paese, tra regolari e no, sono il 12%, dà la misura del problema”. (iltempo.it)

MIGRAZIONI E STAMPA BERGOGLIANA

Le presstitutes al soldo dell’eretico Bergoglio e di Diavolo Soros ci nascondono che tutte le cosiddette “risorse” Afro-islamiche hanno scolarizzazione bassa o inesistente.

Cosa significa?

Semplicemente che, a seguito della Rivoluzione Industriale 4.0 e all’introduzione massiva dell’Intelligenza Artificiale, tutti i lavori a bassa competenza spariranno, ergo ci troveremo a dover lavorare tanti anni in più per mantenere innumerevoli genti aliene alla nostra cultura, che vogliono vivere solo a spese del nostro welfare, lavorando poco o nulla.

Nick Bostrom, un epistemologo illuminato, il quale ritiene che il vero pericolo per l’Umanità non sia la supercazzola sesquipedale della Crisi Climatica Antropica ma l’Intelligenza Artificiale, ha affermato che,

“L’intelligenza artificiale è una minaccia più grande per l’esistenza umana rispetto al cambiamento climatico: il cambiamento climatico non sarà il più grande capovolgimento a cui assisteremo in questo secolo“.

Ha aggiunto: “È improbabile che il cambiamento climatico porti a un buon risultato, ma se lo sviluppo di IA dovesse rivelarsi negativo, sarà molto peggio dei cambiamenti climatici: l’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi come una cosa davvero positiva per l’umanità, ma potrebbe anche avere conseguenze molto gravi”. (“La più grande minaccia dell’Umanità non è il cambiamento climatico, ma l’IA, dice il filosofo di Oxford appoggiato da Bill Gates”, businessinsider.com)

PERCHÊ JOKER SOROS FINANZIA LE MIGRAZIONI?

Non dobbiamo dimenticare che religioni, etnie, radici culturali, non hanno alcun significato per il globalista e antisemita George Soros.

Il padre del Soros aveva tanto disprezzo per l’Ebraismo da cambiare il nome familiare da Schwartz in Soros, che in Ungherese significa “successore” e in esperanto significa “crescerà”, “salirà”. Inoltre la famiglia Soros trascorreva, con assoluta noncuranza verso la persecuzione ebraica dei nazisti, le vacanze nel Terzo Reich tedesco.

Gli Schwartz non erano ebrei praticanti e anzi, come altri ebrei ungheresi appartenenti alla borghesia, erano a disagio rispetto alle proprie origini; lo stesso Soros descriverà la propria famiglia come antisemita. (Wikipedia, voce Soros)

Il Megalodente Soros odia l’Italia, odia la Grecia, odia Israele, odia la Cultura Occidentale fondata sulle religioni ebraico-cristiane. Vorrebbe sostituire tutti gli Occidentali che hanno sinapsi ancora attive e funzionanti con zombie gretinisti e immigrazionisti, dormienti che dormono poco e, quindi dormono sempre, come ci spiega Jonathan Crary in “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”.

Il motivo per cui Diavolo Soros  finanzia le Migrazioni Globali ce lo spiega money.it:

Perché George Soros, uno dei più grandi speculatori [della Storia Umana, nota di Seyan], finanzia l’arrivo degli immigrati in Italia, contribuendo alla creazione della crisi dei migranti in Europa?

Perché Soros vuole inondare l’Italia e l’Europa con orde di immigrati musulmani?

Non possiamo esserne sicuri, ma recentemente è venuto alla luce che Soros si è esposto fortemente a favore del ribasso dell’azionario statunitense.A quanto pare, pensa che causare il caos in Europa diffonderà il contagio verso gli Stati Uniti, mandando così i mercati statunitensi all’interno di una spirale ribassista.

La distruzione dell’Europa attraverso l’inondazione di milioni di musulmani è un piano diretto per causare il caos economico e sociale nel continente.

Una situazione di turbolenza equivale ad un profitto per George Soros, che sembra avere i suoi tentacoli nella maggior parte degli eventi geopolitici mondiali negli ultimi decenni. […]

Fondamentalmente, l’obiettivo di Soros è la distruzione dei confini nazionali, come dimostrato in modo molto chiaro con il suo finanziamento alla crisi dei rifugiati in Europa.

La crisi degli immigrati è stata alimentata dalla guerra civile attualmente in atto in Siria. Ma ti sei mai chiesto come tutte queste persone abbiano improvvisamente saputo che l’Europa avrebbe aperto le sue porte e li avrebbe lasciati entrare?

La crisi degli immigrati non è un fenomeno naturale. Ha coinciso con la donazione di denaro da parte della fondazione di Soros all’Istituto di politica migratoria degli Stati Uniti e alla piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti privi di documenti, organizzazioni sponsorizzate da Soros. Entrambi i gruppi sostengono il reinsediamento dei musulmani del terzo mondo in Europa.

Nel 2015, un giornalista di Sky News ha trovato un «Manuale dei migranti» sull’isola greca di Lesbo. È stato poi rivelato che i manuali, scritti in arabo, erano stati dati ai rifugiati prima di attraversare il Mediterraneo da un gruppo chiamato «Benvenuti nell’UE». Benvenuti nell’UE è finanziata dall’Open Society di George Soros. (“Perché George Soros finanzia l’arrivo degli immigrati in Italia”, money.it)

Sorosismo e Antisemitismo

GEORGE SOROS SI SERVE DELL’ISLAM RADICALE PER DESTRUTTURARE, DISSOLVERE LA CIVILTÀ OCCIDENTALE

Islam radicale ed Antisemitismo viaggiano sempre in completa comunione d’intenti.

Ne “La Mezzaluna e la Svastica” gli storici David G. Dalin e John F. Rothman dimostrano, con dovizia di prove, come la massima autorità islamica del tempo, Amin al-Husseini, Gran Mufti di Gerusalemme, abbia collaborato con Adolf Hitler per realizzare l’endlosung, la Soluzione Finale del “Problema Ebraico”.

Al-Husseini era legato a doppio filo all’organizzazione antisemita dei Fratelli Musulmani.

Guarda caso in Germania, ove è presente la più vasta comunità di Turchi d’Europa, il saggio di Dalin e Rothman è più introvabile del Mein Kampf.

Open Society di Soros finanzia organizzazioni antisemite e radicali come Alliance Citoyenne, un’associazione collegata alla Fratellanza Musulmana: ossia la più grande organizzazione islamica al mondo che predica l’antisemitismo e auspica il ritorno al Califfato.

Soros, 89 anni, presidente dell’Open Society Foundations e del Soros Fund, è un propugnatore di quel modello di «società aperta» teorizzato da Karl Popper. […]

In altre parole, è un paladino della globalizzazione senza se e senza ma.

Pur definendosi «attivista filantropico», a lui sono ascrivibili anche operazioni disinvolte e poco etiche. Come il sostegno economico ad Alliance Citoyenne, associazione con sede a Grenoble, che nel 2016 ha ricevuto dalla sua Open Society 80 mila euro. […]

Roland Lombardi, storico specializzato sul mondo arabo, sostiene che «la sinistra francese ed europea, e più in generale i progressisti, considerano a torto la Fratellanza Musulmana e i suoi satelliti come interlocutori credibili e presentabili. A differenza, per esempio, dei salafiti. Ciò è dovuto a un’incredibile mancanza di conoscenza della natura profonda di questo movimento». Per lo studioso, tutto questo si spiega con i rapporti economici: «Non dimentichiamoci che il principale donatore dei Fratelli Musulmani è il Qatar, caro al Quai d’Orsay e ai diplomatici francesi, dei quali il piccolo emirato è stato per decenni un grosso cliente nel contesto della diplomazia economica e commerciale». 

In tutto ciò, perché George Soros avrebbe finanziato la Fratellanza? L’operazione di destrutturazione delle società occidentali come le conosciamo sarebbe obiettivo comune tanto di Soros quanto, e soprattutto, dei Fratelli Musulmani. I quali, però, a differenza del «grande vecchio» filantropo, intendono dichiaratamente sostituire le istituzioni attuali con i rigidi dettami della sola legge coranica. E lo fanno attraverso gruppi di pressione, lobbying, associazionismo e volontariato, seguendo la tradizione della cosiddetta «taqiyya», la dissimulazione che consente a un musulmano di nascondere la propria fede e le reali intenzioni all’interno di una collettività, al fine di preservare l’incolumità personale e quella della propria comunità di fedeli. (Stefano Piazza, “Soros, il miliardario sedotto dei lupi islamici”, panorama.it)

PERCHÉ IL DEMOFOBO GEORGE SOROS FINANZIA LE MIGRAZIONI DI MASSA PER DECOSTRUIRE GLI STATI NAZIONALI EUROPEI E IL FOCOLARE EBRAICO D’ISRAELE?

Che il più importante Deep Politician USA, Soros, si serva dell’Islam per annichilire la Civiltà Occidentale trova spiegazione in “Lo scontro delle Civiltà e il Nuovo Ordine Mondiale” del più importante geopolitico di Trilateral Commission e Three Eyes Lodge: Samuel P. Huntington.

In tutto il mondo islamico, il piccolo gruppo e la grande fede, la tribù e l’ummah, sono state i principali depositari di fedeltà e devozione, mentre lo Stato Nazionale ha avuto un ruolo meno significativo, Nel mondo Arabo, gli stati esistenti hanno problemi di legittimità, in quanto sono per la maggior parte dei casi il prodotto arbitrario, quando non eccentrico, dell’imperialismo europeo, e i loro confini spesso non coincidono con quelli di gruppi etnici quali ad esempio berberi e curdi. […] L’idea stessa di Stato Nazionale Sovrano è incompatibile con la fede nella sovranità di Allah e nel primato dell’ummah. […] Il fondamentalismo islamico rifiuta l’ieda di stato nazionale a favore dell’unità dell’Islam, proprio come il Marxismo la rifiutava a favore del proletariato internazionale.

L’Imperatore degli Psicopatici Soros, nella sua furia iconoclasta contro la Democrazia che alligna soltanto negli Stati Nazionali, stringe un immondo patto con il più feroce nemico della Civiltà Umana d’Occidente: l’Ummah Islamica

A questo aggiungiamo la Bufala Sesquipedale della Crisi Climatica che sarebbe provocata esclusivamente dall’Attività Antropica, propalata dai Goebbels di Al Gore e George Soros.

Le Scientitutes gretiniste, foraggiate dal Sorosismo, affermano che, proprio a causa della Crisi Climatica Antropica, centinaia di milioni di Afro-islamici sarebbero costretti a spostarsi a Nord, sostituendosi agli imbelli e crassi Europei.

Contro le nequizie sorosiste  si batte da sempre il filosofo Roger Scruton.

Parafrasando un suo recente titolo, Roger Scruton è convinto che Onu, Ue, Wto e le varie agenzie istituzionali transnazionali siano “false speranze” (vedi il suo saggio Del buon uso del pessimismo, Lindau). Il filosofo inglese, noto per il suo profilo conservatore, sente ormai nell’aria Il bisogno di nazione (Le Lettere, pp. 98, euro 10) rispetto alla melassa globalizzante che sta cancellando differenze, culture, popoli, sovranità. […]

Lei rilancia il ruolo della nazione di fronte allo strapotere delle istituzioni sovranazionali. Non teme di passare per nazionalista? «La gente confonde sempre la difesa della nazione con quella del nazionalismo. Assomiglia al riflesso automatico dell’Unione europea a qualsiasi tentativo di difendere la sovranità nazionale contro la burocrazia di Bruxelles. […]

«Per definizione non può esistere una democrazia transazionale e il ruolo della legge imposto dai tribunali europei rimane una caricatura della legge. Democrazia e ruolo della legge possono esistere solo dentro i confini di uno Stato nazione definito» (Lorenzo Fazzini intervista George Scruton, “L’Occidente e la bugia della Globalizzazione”, avvenire.it)

migrazioni

Gretinismo e Migrazioni sorosiste. Immagine satirica.

LE MIGRAZIONI USATE DALLO SQUALO GLOBALE SOROS COME ARMA NELLA GUERRA IBRIDA CONTRO LA CIVILTÀ UMANA.

La Cabala Mondiale odia l’Umanità che cogita: al tardo-Capitalesimo Totalitario interessano solo gli schiavi stupidi.
Siffatto è il secondo motivo per cui George Soros finanzia le Migrazioni Globali.

Ai fattori di spinta migratoria si collegano le strategie specificamente concepite al fine di creare o manipolare un movimento migratorio di massa. In tal caso si ha a che fare con quelle che Kelly M. Greenhill  chiama “migrazioni progettate coatte” (coercive engineered migrations), vale a dire “movimenti di popolazione transfrontalieri che vengono deliberatamente creati o manipolati al fine di strappare concessioni politiche, militari e/o economiche ad uno o più Stati presi di mira. […]

Parlando dell’immigrazione clandestina di massa che ha sconvolto l’Europa nel 2015, il presidente ceco Miloš Zeman ha inquadrato il fenomeno nello schema delineato dall’ex assistente di Kerry.
“La cosiddetta crisi migratoria – ha detto Zeman nel corso di una visita ufficiale a Pardubice – è un’invasione organizzata, il cui scopo è quello di abbattere le strutture sociali, culturali, economiche e politiche europee. È un’invasione ben organizzata. Non è spontanea. Ci sarà un momento in cui l’esercito ceco dovrà agire per difendere i confini della Repubblica Ceca”.

Insomma, come ebbe a dire un’altra docente universitaria statunitense l’11 dicembre 2000, commentando la guerra in Cossovo, “È cambiata la natura stessa della guerra; adesso i rifugiati sono la guerra” (“The nature of war itself has changed; now the refugees are the war”).

Le “migrazioni progettate coatte” (coercive engineered migrations) si configurano perciò come un’arma non convenzionale che, al pari di altre armi altrettanto non convenzionali (terrorismo, manipolazione dei media, pirateria informatica, turbative dei mercati azionari ecc.), viene usata per combattere quella che due celebri polemologi cinesi hanno chiamata “guerra senza limiti”. È interessante e significativo il fatto che i due polemologi accostino George Soros a Bin Laden [Qiao Liang – Wang Xiangsui, Guerra senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione, Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 2001, pp. 101 e 118.]: il famigerato “filantropo” è stato citato dal primo ministro ungherese Viktor Orbán, in un’intervista rilasciata a Radio Kossuth, in relazione all’invio in Europa di sedicenti profughi provenienti dall’Africa e dal Vicino Oriente. “Il suo nome – ha detto Orbán – rappresenta forse il caso più noto di coloro che sostengono tutto ciò che sovverte il tradizionale stile di vita europeo”, mentre gli attivisti delle sue organizzazioni, fornendo assistenza legale e pratica agl’immigrati clandestini, “diventano inavvertitamente parte della rete internazionale di contrabbando di esseri umani”. (Claudio Mutti, “Migrazioni”, eurasia-rivista.com)

IL TERZO MOTIVO PER CUI GEORGE SOROS FINANZIA LE MIGRAZIONI DI MASSA

Il terzo motivo per cui il Reichsmarschall Soros finanzia le Migrazioni di Massa è che egli è un Totalitarista Imperialista che odia gli Stati Nazionali e la Democrazia.

Come hanno argomentato con coerenza Roger Scruton e Costanzo Preve, la democrazia può germogliare solo all’interno degli Stati Nazionali, sempreché i loro confini non vengano dissolti dal cancro della reincarnazione dell’Europäische Wirtschaftsgemeinschaft vagheggiata dal nazista Funk e ora pienamente realizzata nell’attuale UE.

Tutti fingono di dimenticare che Hitler, Mussolini, Stalin (e lo stesso Soros) erano imperialisti  antinazionalisti.

Hitler voleva semplicemente resuscitare l’Impero degli Hohenzollern con il suo Impero Personale. Nella distopia nazista il Terzo Reich avrebbe rappresentato l’Impero Millenario.

Anche Benito Mussolini voleva riportare in vita l’Impero Romano mediterraneo, e, se la guerra avesse preso una ben diversa piega, il Duce avrebbe esautorato Vittorio Emanuele III, auto-attribuendosi la corona d’alloro di Nuovo Cesare.

George Soros è oggi l’Imperator internazionalista della religione neognostica del Capitalismo Totalitario. La Religione della corrotta Sarx. La Religione del Male.

Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros


 

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JOKER SOROS E LA SOCIETÀ DEL CAOS.

Joker Soros è l’icona dell’Occidente psicotico e della religione neognostica del Capitalismo Totalitario che ci porterà all’estinzione di massa.

JOKER SOROS E PAUL KRUGMAN

Il Capitalismo Totalitario dei Soroi è puro irrazionalismo psicopatico. Scrive il Nobel Paul Krugman,

Nessuno che abbia letto una rivista d’affari negli ultimi anni può ignorare che in questi giorni ci sono davvero investitori che non solo spostano denaro in previsione di una crisi monetaria, ma effettivamente fanno del loro meglio per innescare tale crisi per divertimento e profitto. Questi nuovi attori sulla scena non hanno ancora un nome standard; il termine che propongo è ‘Soroi’

IL CAPITALISMO TOTALITARIO DEI SOROI E’ PURO CAOS

In “Psicopolitica” il filosofo Byung-Chul Han tratteggia la società postmoderna come psicotica, afflitta da isteriapsicopatia, depressione e burnout.

Non potrebbe essere diversamente: la religione neognostica del Capitalismo Totalitario sfrutta il cervello limbico degli umani per accumulare capitale.

Emozioni, sensazioni, passioni, desideri, vengono amplificati per offrire gratificazioni mercantili immediate. Le stesse emozioni vengono vendute come merce.

Chiosava Jacques Lacan, «il Capitalista è colui che trasforma i desideri in merce».

Una religione immanente e imputridita dalla corrotta sarx, qual è appunto il Capitalismo dei Soroi – che odia la razionalità, che odia l’epistème – non è differente dalle altre religione neognostiche del XX secolo come Nazifascismo e Stalinismo.

Nel Capitalismo Totalitario c’è solo la pars destruens, c’è solo la dissoluzione.

I Soroi, da Bezos a Gates, dai Rockefeller ai Rothschild, indossano la maschera dei magnati illuminati e filantropi, ma sotto quella maschera c’è soltanto la psicopatia criminale di Joker.

Se nel film è Gotham ad aver creato Joker, la realtà distopica in cui viviamo è stata creata dai Joker Soros.

George Soros, Agente della Cabala

IL CAPITALISMO DEI SOROI VUOLE COSTRUIRE UN’UMANITÀ FATTA SOLO DI ZOMBIE

Scrivevamo in “Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi” che…

secondo la weltanschauung di Byung-Chul Han, esposta all’interno del libro “Psicopolitica”, nel neoliberismo «ciascuno è un lavoratore che sfrutta se stesso per la propria impresa» e, prosegue, «le attuali forme di produzione non sono determinate dalla “Moltitudine” cooperante, che Antonio Negri innalza a successore del “Proletariato”, ma dalla solitudine dell’imprenditore isolato in sé, che lotta con se stesso e si sfrutta volontariamente».

«La libertà sarà stata un episodio», conclude Han.

LA PSICOPOLITICA DI HAN INTERPRETA IL POSTMODERNO MEGLIO DELLA BIOPOLITICA DI FOUCAULT

Citiamo ancora Han: «Foucault parla espressamente di “biopolitica della popolazione”. La biopolitica è la tecnica di governo della società disciplinare. Essa, però, non è affatto adeguata al regime neoliberale, che sfrutta soprattutto la psiche».

Invece,

per Foucault la biopolitica è il terreno in cui agiscono le pratiche con le quali la rete di poteri gestisce le discipline del corpo e le regolazioni delle popolazioni. È un’area d’incontro tra potere e sfera della vita. Un incontro che si realizza pienamente in un’epoca precisa: quella dell’esplosione del capitalismo[2].

Il biopotere, potere sulla vita, si è sviluppato nei secoli XVII e XVIII in due direzioni principali e complementari:

  • la gestione del corpo umano nella società dell’economia e finanza capitalista, la sua utilitizzazione e il suo controllo
  • la gestione del corpo umano come specie, base dei processi biologici da controllare per una biopolitica delle popolazioni

(Wikipedia, voce Biopolitica)

SECONDO HAN IL TARDO CAPITALISMO È ANDATO OLTRE LA BIOPOLITICA DI FOUCAULT

Han sostiene infatti che nella società liquido-moderna attuale (copyright Z. Bauman) il paradigma della biopolitica è completamente superato.

Il potere del Capitalismo Totalitario non ha più necessità di disciplinare i corpi, ma manipola e seduce la psiche, così facendo, ogni individuo trasforma e sussume come propri i bisogni del sistema.

Il totalitarismo digitale sfrutta la libertà di ognuno: non la costringe, non la controlla troppo, anzi la suscita continuamente, la rende più produttiva e compiaciuta. Oggi il soggetto è un servo assoluto, perché non ha più nemmeno un padrone contro cui ribellarsi. […]

La libertà si è svuotata; il potere produttivo del singolo è espropriato. L’illusione di essere comunque liberi, soggetti capaci di negare e creare, va di pari passo con l’illusione della privacy e del possesso – nonostante tutto – della propria immagine. […]

Il soggetto è chiamato a farsi imprenditore di se stesso, investendo tutto su di sé, sul proprio potenziale e intanto lavorando gratis. (Francesco Paolella, vita.it)

SIAMO ZOMBIE CHE NON DORMONO MAI

Il Dataismo Digitale e il Capitalismo Totalitario rubano sempre più il nostro tempo e noi riduciamo le nostre ore di sonno per essere maggiormente produttivi e, quindi, siamo eternamente dormienti, incoscienti, decostruiti socialmente e mentalmente.

Agli antipodi dei “Risvegliati”, come Buddha e Cristo.

Per questo ci fanno dormire sempre di meno. Perché, citando [Jonathan] Crary in “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”, “il sonno interrompe risolutamente il furto di tempo che il sistema capitalistico compie ai nostri danni. La maggior parte delle necessità apparentemente fondamentali della vita umana – dalla fame alla sete all’impulso sessuale, al bisogno, più recente, di amicizia – sono state riproposte in versioni mercificate o finanziarizzate”. […]

Loro – gli alieni, i capitalisti, le Big Tech che raggiungono capitalizzazioni di mille miliardi alla borsa di New York e che da sole valgono quanto il Pil della Francia o della Gran Bretagna – vivono e prosperano mantenendoci nel sonno. (“Metti un like, lavora sempre, non dormi mai”, idiavoli.com)

IN RIFERIMENTO A “THEY LIVE” DI JOHN CARPENTER…

Essi vivono. Noi dormiamo, per produrre valore. […]

Carpenter ci racconta come lo stato etico (l’ideologia, per il filosofo tedesco Karl Marx) s’impone sul sonnambulismo della collettività non attraverso un atto di consapevolezza, la scelta degli occhiali da indossare per vedere il mondo, ma si manifesta proprio in quella che ci è data di considerare la realtà data, visibile senza occhiali.

Le società del tardo capitalismo sono composte da sonnambuli. Morti viventi che dormono sempre meno, perché dormono sempre. (idiavoli.com).

A seguire il post “They Live di John Carpenter”:

They Live di John Carpenter – L’Isola di Avalon

They Live di John Carpenter – L’Isola di Avalon

La miglior allegoresi del regista americano John Carpenter sul Capitalismo Totalitario è sicuramente il film “They Live” – Essi Vivono.
Source: www.isoladiavalon.eu/they-live-di-john-carpenter/

LA “SOCIETÀ DELLA STANCHEZZA” È LA SOCIETÀ DI JOKER SOROS

Nel suo libro La società della stanchezza (Nottetempo, 2012, pp. 81, Traduzione di Federica Buongiorno), il filosofo Byung-Chul Han sostiene che la società del XXI secolo non può più essere intesa come una società di tipo disciplinare, ma una società della prestazione. I soggetti infatti che la compongono non sono più sottoposti, attraverso determinati dispositivi, a forme di obbedienza, come magistralmente ci ha insegnato Michel Foucault, si caratterizzano piuttosto come imprenditori di se stessi.

Le patologie cui tale soggetto incorre non sono più di tipo batterico o virale, a istanza immunologica, quanto di tipo neuronale. La depressione, la sindrome da deficit di attenzione o iperattività, il disturbo borderline di personalità o la sindrome di burnout, derivano da un eccesso di positività. È il terrore di non essere all’altezza delle proprie aspettative, qui ed ora, immediatamente, nella situazione di performance che ogni singolo individuo sente di dover offrire, ma che in effetti pretende prima di tutto da se stesso. (Riccardo Panattoni, doppiozero.com)

JOKER È ODIO E VIOLENZA E JOKER SOROS È UNO DEI PIU’ FEROCI ODIATORI DELLO STATO DI ISRAELE

Chiosa Deborah Fait in “Soros contro Israele e il mondo democratico”, enumerando tutti i movimenti antisionisti/antisemiti finanziati da George Soros:

Partiamo dall’idea di una società globale, un sogno fantascientifico in cui non esistono nazioni o popoli ma un unico mondo senza confini, senza radici, senza tradizioni, senza identità. A pensarci sarebbe la più triste delle realtà, non esisterebbero culture nazionali, nessun colore se quello grigio dei senza patria in una società aperta e senza regole, priva di desideri e di valori.

Un incubo senza fine.

Caroline Glick che nomino spesso perchè la considero una delle maggiori intellettuali sioniste e una grande giornalista, ha scritto che Soros, con le ong che finanzia, alimenta l’emigrazione clandestina in Europa per minare l’identità nazionale e la democrazia allo scopo di “indurre il caos”. (Deborah Fait, “Soros contro Israele e il mondo democratico”, informazionecorretta.com)

Michael Laitman cerca di spiegare (e di spiegarsi): “Per quale motivo esistono Ebrei Antisemiti” come George Soros?

Sidney e Max Blumenthal, Noam Chomsky ed anche Bernie Sanders, sul quale ho scritto in un articolo precedente, sono esempi lampanti di ebrei impegnati in attività anti Israele. Forse l’archetipo dell’odio verso Israele è il miliardario George Soros. Il Signor Soros spende milioni dei suoi soldi ogni anno per sostenere organizzazioni anti Israele e fa pressione sul governo americano affinché supporti le ipotetiche “vittime” di Israele.

Natan Sharansky, ex presidente della Jewish Agency (n.d.t. Agenzia Ebraica), ha creato quello che è conosciuto con il nome di Triplo “D Test” per distinguere il semplice criticismo nei confronti d’Israele dall’antisemitismo. Le tre “D” sono: Delegittimazione di Israele, Demonizzazione di Israele e il Doppio Criterio, l’applicazione di due pesi e due misure nei confronti di Israele. Quando le azioni dei prominenti ebrei di cui ho accennato sopra sono state sottoposte al “D Test”, essi sono passati “a pieni voti” e sono stati etichettati come accaniti antisemiti.

Sorosismo e Antisemitismo

IL SOROSISMO È ANTISEMITISMO ED È L’AGENDA MONDIALISTA IN PROGRESS

Lo Stato d’Israele è pragmatico. Non considera da anni Soros un suo figlio, ma lo considera per quello che esso realmente è:
il più grande pericolo per la sua esistenza.

Soros, ebreo nato in Ungheria, che ha speso gran parte della sua fortuna a finanziare la destrutturazione etnica dell’Europa e degli Stati Uniti, in una perversa vendetta contro la civiltà europea, è stato ripetutamente attaccato dai governi meno compromessi con la finanza globale, come quello russo e ungherese. Un paio di anni fa, alcune sue Ong vennero messe fuorilegge a Mosca.

Nell’ultimo caso, il primo ministro Viktor Orban ha accusato Soros definendolo un nemico dello Stato. “Non permettiamo a Soros di avere l’ultima risata” dicono cartelloni accanto a una foto dello speculatore di 86 anni. Una campagna che secondo alcuni fomenterebbe l’antisemitismo.

Human Rights Watch, un’organizzazione finanziata da Soros, ha condannato la campagna dicendo che “evoca i ricordi dei manifesti nazisti durante la seconda guerra mondiale”.

Ma lo Stato ebraico non concorda. E dopo che l’ambasciatore d’Israele in Ungheria ha rilasciato una dichiarazione che denuncia la campagna dicendo che “evoca memorie tristi ed emana odio e paura”, il ministero degli Esteri di Israele ha diffuso un “chiarimento” dicendo che Soros è un obiettivo legittimo della critica. Di fatto scaricandolo e, finalmente, separando lo speculatore ebreo dagli ebrei in generale dietro la cui tragedia si è sempre fatto scudo.

“In nessun modo l’affermazione (da parte dell’ambasciatore) ha il significato di delegittimizzare le critiche a George Soros, che continua ad attaccare i governi democraticamente eletti di Israele”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Emmanuel Nahshon, aggiungendo che le organizzazioni di Soros hanno finanziato le organizzazioni “che fanno campagna perché allo Stato ebraico sia negato il diritto di difendersi”.

Perché Soros non ‘ebreo’, è un globalista. Odia le nazioni. Tutte. Non vuole che gli Ebrei abbiano uno Stato, vuole un mondo senza frontiere dove una minoranza di ‘eletti’ domini su una massa di mulatti: sudditi ideali. (“Anche Israele attacca Soros: «È un nemico delle Democrazie»”)

DIVAMPA LA VIOLENZA E IL CAOS DELLE PROTESTE: DIETRO C’È JOKER SOROS

A soffiare sul fuoco della “protesta degli ombrelli” ad Honk Kong ci sono – ça va sans dire – George Soros, USAID, Albert Einstein Institution (anche per tentare una nuova speculazione colossale al ribasso contro il dollaro di Hong Kong). Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Ma ora viene sfruttata la maschera di Joker per generare il caos e la violenza contro gli Stati-Nazione e (anche se non è il caso della Cina) contro la democrazia e la libertà.

George Soros è un magnate ungherese- americano, investitore, filantropo, attivista politico e autore che guida più di 50 fondazioni sia globali che regionali. È considerato l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di Stato di tutto il mondo negli ultimi 25 anni. A causa sua e dei suoi burattini gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia. I suoi servi hanno succhiato sangue a milioni e milioni di persone solo per farlo arricchire sempre di più. Soros è un oligarca che sponsorizza il partito Democratico, Hillary Clinton, centinaia di uomini politici di tutto il mondo. (DCLeaks.com)

Il suo epigono in Italia non poteva che essere Beppe Grillo, che ha creato un MoVimento a parole anti-sistema, nei fatti quinta colonna del sistema totalitario Liberal-Capitalista del XXI secolo.

In Italia è stato Beppe Grillo a bucare lo schermo appropriandosi del volto di Joker. Lo ha sbattuto davanti a settemila militanti pentastellati inneggiando al caos come “migliore forma di democrazia” […]

C’è qualcosa di drammatico nel vedere i meme, che su Twitter recitano “Dear Joker, Lebanon needs you” (“Caro Joker, il Libano ha bisogno di te”), o le scritte sui muri di Santiago che gridano “We are all clowns” (“Siamo tutti pagliacci”). Secondo Sari Hanafi dell’American University di Beirut, sentito nelle scorse ore dall’Huffington Post France, portare la maschera del cattivo di Batman “sottolinea la necessità di dare un ‘segno distintivo’ al movimento, come per i gilet gialli in Francia”. Su Tpi Luca Telese ha scritto che in molti Paesi sta saltando “il tappo del consenso rappresentativo”. […]

Attraverso il caos molti riescono a ottenere quello che democraticamente non riuscirebbero a raggiungere mai. (Andrea Indini, “La rivolta dei Joker che incendia il mondo”)

Soros Joker

L’antidemocrazia di Joker Grillo riecheggia quella del contubernale Joker Soros: «Dobbiamo togliere il diritto di voto agli anziani».

Allora, direte voi, se “uno vale uno”, come affermano i Grillisti, l’anzianissimo Beppe Grillo, con i suoi 71 anni, non voterà mai più.

No, per il sedicente “Elevato” Grillo, ciò non vale. La sua chiosa è identica a quella del Marchese del Grillo.

Io so’ io e voi nun siete un cazzo.

Nel video che segue, Joker Grillo si vanta di essere il Caos.

Qualcuno dovrebbe ricordare al comico genovese che non fa ridere più nessuno, che il Caos del XX secolo fu rappresentato dal Nazifascismo e dallo Stalinismo.

Oggi il Caos è rappresentato dal Capitalismo Totalitario di George Soros e degli altri Soroi.

DIETRO LE MASCHERE C’È SEMPRE JOKER SOROS

Dietro le maschere da Joker indossate dai manifestanti in Libano, ad Hong Kong, dai Gretinisti, dagli Agitatori di Extinction Rebellion, c’è un solo volto, quello di George Soros, il cabalista globale che, più di ogni altri al mondo, spende innumerevoli miliardi di dollari e risorse politiche al fine di imporre la sua Società Aperta e la dissoluzione di ogni Stato Nazionale, l’ultima ridotta della democrazia e della libertà, come hanno sempre affermato filosofi illuminati come Roger Scruton e Costanzo Preve.

JOKER SOROS ODIA I CONFINI NAZIONALI POICHÉ DA TOTALITARISTA GLOBALE ODIA L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI

Tramite la cassa di risonanza dell’Europäische Wirtschaftsgemeinschaft ora denominata UE, George Soros ha costantemente affermato che i «confini nazionali sono un ostacolo». Soprattutto perché impediscono l’utilizzo della sua arma ibrida più esiziale, subito dopo le speculazioni economiche: l’Arma di Migrazione di Massa.

Un cacotopico Mondo senza confini nazionali è un mondo in cui tutti – a parte i Soroi e i Cheirocrati – sono schiavi.

Oltre gli Stati Nazionali c’è il Caos e la fine della Civiltà Umana. Un caos fatto di miliardi di individui sradicati, destoricizzati e incolti, che rifiutano di fare l’esperienza dell’appartenenza, che sanno vivere solo del costante flusso delle emozioni, dei piaceri e delle sensazioni momentanee, indotto dal Fascio-Capitalismo Digitale globalista.

Il Caos di Joker Soros.

Joker Soros

Joker Soros. Immagine satirica.

 

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Isteria e Potere http://www.isoladiavalon.eu/isteria-e-potere/ http://www.isoladiavalon.eu/isteria-e-potere/#respond Mon, 14 Oct 2019 10:49:18 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=12716 ISTERIA E POTERE: DA HITLER A GRETA THUNBERG. Isteria. Il filosofo Han parla della depressione come connotazione della società attuale. Noi pensiamo che invece la caratteristica precipua sia l’isteria e Greta Thunberg ne è l’attuale epitome. ISTERIA, PSICOPATIA E POTERE VIAGGIANO INSIEME Un autoreferenziale esperto in leadership, John Antonakis, sulla Thunberg afferma: Il carisma è […]

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ISTERIA E POTERE:

DA HITLER A GRETA THUNBERG.

Isteria. Il filosofo Han parla della depressione come connotazione della società attuale. Noi pensiamo che invece la caratteristica precipua sia l’isteria e Greta Thunberg ne è l’attuale epitome.

ISTERIA, PSICOPATIA E POTERE VIAGGIANO INSIEME

Un autoreferenziale esperto in leadership, John Antonakis, sulla Thunberg afferma:

Il carisma è facile da riconoscere ma difficile da definire e da misurare. Assomiglia al campo di Higgs “perché conferisce massa e gravità non alle particelle ma ai movimenti sociali”. Per gli antichi greci era uno stato di grazia, una sorta di dono divino. Per Antonakis è la capacità di trasmettere informazioni in modo simbolico, emozionale e valoriale, attraverso tecniche verbali e non verbali. Un leader che voglia farsi eleggere Presidente degli Stati Uniti, ad esempio, deve essere “inspiring”, deve segnalare ciò in cui crede, ma per piacere ad alcuni finirà per dispiacere ad altri. “Invocare il controllo delle armi, ad esempio, attira applausi a sinistra e suscita scontento a destra. Greta Thunberg non ha questo problema. Può segnalare tutti i valori che vuole perché non deve preoccuparsi di essere eletta. Può essere più trasparente, più libera”. Chi ha familiarità con la minoranza dei neurodiversi, riconosce dei tratti tipicamente Asperger nella sua coerenza (“Dico quello che penso e faccio quello che dico”). […]

Antonakis ne è convinto, e si sofferma sul fattore empatia, che nelle persone Asperger è poco (ma forse sarebbe meglio dire diversamente) sviluppato. “Per un leader essere molto sensibile costituisce una maledizione, perché prendere delle decisioni diventa molto difficile. I buoni leader non hanno una spiccata intelligenza emotiva e nemmeno una forte empatia affettiva, ma hanno una forte bussola morale e uno spiccato senso della giustizia sociale”. Devono essere molto dotati intellettualmente, estroversi e capaci di promuovere un’agenda. “Portano avanti la propria visione e fanno quello che ritengono giusto senza curarsi troppo del giudizio degli altri”. Da questo punto di vista chi è nello spettro autistico, ed è abbastanza forte da sopravvivere alle sfide che comporta crescere da neurodiversi in un mondo fatto su misura per i neurotipici, può trovarsi con un super-potere. […]

Thunberg usa molto bene le metafore, come quella della casa in fiamme per riferirsi al riscaldamento globale. È entusiasmante vedere una ragazza di 16 anni così”. Le metafore sono importanti per veicolare i significati simbolici che sono il cuore del carisma, spiega Antonakis. La comunicazione simbolica è vivida, produce immagini che le persone possono vedere, toccare, annusare, e poi ricordare.

IL CARISMA È COSA BEN DIVERSA DALL’ISTERIA

Citiamo Treccani.it al fine di evidenziare la differenza sostanziale tra l’urlare reiteratamente frasi preconfezionate e il carisma:

carisma s. m. [dal lat. eccles. charisma, gr. χάρισμα, der. di χάρις «grazia»] […] – 1. Nel linguaggio religioso, la grazia come dono elargito da Dio. In partic., nel linguaggio teologico cristiano il termine indica o la semplice grazia santificante infusa a tutti i credenti col battesimo o, in senso stretto, un dono soprannaturale straordinario concesso a una persona a vantaggio della comunità: possedere, esercitare un carisma. 2. Nelle scienze sociali, il termine, introdotto nel 1922 da M. Weber, e poi largamente diffusosi, indica il complesso delle facoltà e dei poteri straordinarî che una persona possiede e che le vengono riconosciuti all’interno di un gruppo religioso, culturale o economico, o nella società, consentendole l’assunzione di un ruolo direttivo. 3. estens. Capacità di esercitare, grazie a doti intellettuali o fascino personale, un forte ascendente sugli altri e di assumere la funzione di guida, di capo: il c. di un uomo politico; un attore dotato di grande c.; avere, non avere carisma.

L’ISTERIA DI GRETA THUNBERG E’ SOLO UN PRODOTTO

Ridicolo e superficiale anche il solo ritenere che quanto scrive e dice Greta Thunberg sia farina del suo sacco. Uno staff di decine di persone la assiste, pagato dalla Corporations predatrici che vogliono privatizzare e parcellizzare l’ambiente, scaricandone i costi sulle spalle del ceto medio, come Generation Investment Management di Blood and Gore, GCCA, TckTckTck, Greenpeace International, WWF, organizzazioni mondialiste e tutto il Gotha delle Locuste Finanziarie Sorosiste.

E non dimentichiamo The Global Commission on Adaptation, guidata dal satrapo globalista Bill Gates, dall’ex segretario generale dell’ONU, Ban-Ki Moon, per non parlare della sorosista Kristalina Georgieva, appena nominata CEO del Fondo Monetario Internazionale al posto della contubernale di Soros, Christine Lagarde, presente al terzo matrimonio di Soros e neo Presidente della BCE.

 

Qui abbiamo tre attori chiave dell’egemonia capitalista, la Banca mondiale, il World Economic Forum e la Commissione europea – tutti promotori della Thunberg in modo senza precedenti. Istituzioni che ospitano individui che sistematicamente saccheggiano il pianeta in cambio di crescita economica, potere e profitti sono stati magicamente assoldati alla causa per salvare il pianeta.

Ciò che è sconosciuto alla popolazione è il fatto che tutte e tre queste istituzioni sono partner fondatori della task force Blended Finance del partenariato finanziario. Il Climate Finance Partnership è stato formato sotto la guida del presidente francese Emmanuel Macron che ha annunciato la partnership il 26 settembre 2018 al One Planet Summit tenutosi a New York. I partner includono i governi di Francia e Germania.

isteria

Cosa accomuna lo piscopatico Macron alla Asperger Thunberg? L’assoluta mancanza di empatia.

Il partenariato per il finanziamento del clima è stato creato per promuovere la nuova economia del clima. Entrambi sono veicoli chiave per sbloccare i 100 trilioni di dollari identificati nei fondi pensione e al tempo stesso attuare la valutazione economica e il pagamento per i servizi ambientali (pagamenti per servizi ecosistemici) nascosti all’interno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. La privatizzazione della natura trasformerà la finanza globale. I più responsabili della distruzione saranno assegnati come nuovi “amministratori del capitale naturale nazionale”.

Si può solo sperare che questa serie abbia finalmente divulgato una volta per tutte chi e cosa rappresentino queste ONG così potenti: oligarchi, finanza aziendale e capitale. Le ONG alla guida del complesso industriale senza scopo di lucro devono essere riconosciute come il braccio di pressione più potente del mondo per la tecnologia verde. Ciò viene a scapito della natura, non per la protezione della natura. Ancora una volta, la realtà è rivoltata come un calzino. Questo è il motivo per cui il complesso industriale senza scopo di lucro deve essere affamato senza provvigioni – ritirando il nostro consenso. Fino a questo punto il suo potere deriva dalla sua falsa pretesa di rappresentare la società civile. Dobbiamo chiarire che non è così.

Abbiamo confini planetari entro cui dobbiamo vivere se vogliamo che la vita sulla Terra continui in qualche forma o forma. Questi limiti non sono negoziabili. Possiamo mentire a noi stessi finche vogliamo, in tutta la nostra gloria antropocentrica, ma non cambierà la realtà. Possiamo dipingerlo di verde, possiamo condividere le nostre illusioni in opuscoli lucidi e farli diventare virali su internet – alla biosfera non gliene frega un cazzo. Se la nostra società fosse effettivamente equilibrata, avremmo riconosciuto queste “soluzioni” come delusioni, ma purtroppo non è così. Disconnessi dalla natura – e sempre di più, scollegati gli uni dagli altri – siamo persi.

La natura non firma contratti (Cory Morningstar, “The Manifacturing of Greta Thunberg”)

LA PSICOPOLITICA DIETRO I BURATTINAI DI GRETA THUNBERG

Gli esperti di marketing che vendono il prodotto Greta Thunberg sfruttano i più pervasivi sistemi della manipolazione del Capitalismo Totalitario.

Il neoliberismo è un sistema molto efficace nello sfruttare la libertà, intelligente perfino: viene sfruttato tutto ciò che rientra nelle pratiche e nelle forme espressive della libertà, come l’emozione , il gioco e la comunicazione. (Byung-Chul Han, “Psicopolitica”)

L’isteria che inonda i discorsi di Greta Thunberg trasmette ansia e l’impulso di fare in fretta. I gretini manipolati non si rendono conto che l’ambientalismo gretinista è solo un mezzo per spogliarli della libertà sociale per creare una società distopica in cui solo a pochi (l’élite del Capitalismo Totalitario) sarà concesso di far tutto (andare in vacanza, prendere un aereo, mangiare carne, accendere i riscaldamenti d’inverno e i condizionatori d’estate), ad uno scaglione più grande sarà concesso solo di fare da servi a siffatti sedicenti epistocrati, mentre a tutti i rimanenti esseri umani (miliardi) sarà lasciata la libertà di morire di fame e di stenti.

In Mein Kampf, Hitler affermava che lui, esattamente come fanno i ghostwriter del prodotto Greta Thunberg, non parlava alla mente razionale degli ascoltatori, ma manipolava la loro psiche e il loro sistema limbico, suscitando emozioni che spingeva verso la direzione da lui desiderata: la rabbia contro i «traditori della Repubblica di Weimar» e contro la «cospirazione giudaico-massonica».

Reiterava più e più volte gli stessi concetti, in modo sempre più isterico e parossistico, in modo da controllare e dominare totalmente il suo uditorio. “Manipola le menti come argilla” affermavano alcuni esegeti.

Lo stesso modus operandi viene utilizzato dalla propaganda pseudo-ambientale gretinista per la vendita della merce conosciuta come “Greta Thunberg”, che però il prodotto stesso, e cioè la ragazzina svedese, riesce addirittura a travalicare, nel senso di andare oltre la “pappa pronta” e qui entra in moto l’isteria personale della Thunberg, le sue “voci di dentro”.

Quanto a Greta, quello suo all’Onu non era un discorso accorato e men che meno pensato: parlava una arrabbiata. Indemoniata, direi. Invece di ringraziare la generazione che l’ha partorita e che le ha consentito di stare al caldo in un Paese decisamente inospitale per il freddo che fa, essa inspiegabilmente ha sputato astio e veleno sui propri genitori, nonni e bisnonni. Ma le spiegazioni neanche c’interessano: essa non è così importante da meritare alcuna nostra ricerca nelle làtebre della sua mente per cercare di capire cosa vi è nascosto. Dovrebbero però indagare, a nostro avviso, gli attivisti di Telefono Azzurro e i magistrati, per capire perché nessun adulto protegga dai trafficanti di bambini questa ragazzina, la cui patologia la rende così vulnerabile – ci dice la medicina – a monotematiche fissazioni. (Franco Battaglia, “Se il Gretinismo fosse nato nel 1920”)

L’INACCETTABILE ISTERIA DI «AVETE DISTRUTTO LA MIA INFANZIA!»

L’«Avete distrutto la mia infanzia», espresso da una ragazzina ricca e viziata come Greta THunberg, è concetto mendace, oltre che alienante e disturbante.

Cosa dovrebbero dire, allora, i bambini davvero poveri (non i sedicenti profughi che sono in realtà tanto ricchi da potersi permettere migliaia e migliaia di dollari per sbarcare in Europa) dell’Africa subsahariana che muoiono di fame e stenti ogni giorno?

Cosa dovrebbero dire le migliaia di bambini siriani uccisi da una “guerra civile” innescata dai Cavalieri del Male Soros-Clinton-Obama mediante l’azione terroristico-militare sul territorio dell’Isis, una creatura di CIA (Operazione Timber Sycamore), MOSSAD, Arabia Saudita e della Ur-Lodge Hathor Pentalpha?

Cosa dovrebbero dire le centinaia di bimbi morti in Grecia perché la cure mediche vengono negate a chi non ha i soldi per pagarle, dopo i memorandum della troika avallati dall’Efialte greco Alexis  Tsipras?

Cosa dovrebbero dire le coetanee della Greta Thunberg (o anche più giovani), costrette – a causa delle loro miserande condizioni economiche – a prostituirsi alle insane voglie di Jeffrey Epstein e di alcuni dei suoi ospiti VIP, nell’Isola della Pedofilia e nelle sue altre ricche magioni, tra i quali ospiti figurerebbero (ma questo non prova assolutamente che partecipassero alle immonde orge dell’Epstein) Woody Allen, il Principe Andrea, Alec Baldwin, Steve Bannon, Tony Blair, Richard Branson, Bill Clinton, Phil Collins, Bill Cosby, Dustin Hoffman, Mick Jagger, John Kerry, Henry Kissinger, Kevin Spacey, Les Wexner e persino uno dei nipoti di George Soros, Peter Soros? Questo è l’articolo.

Cosa dovrebbero dire i minori che in Italia vivono in condizioni di povertà assoluta, triplicati dalla crisi del 2008 ed attualmente pari a 1,26 milioni? (E, guarda caso, dal 2011 ad oggi abbiamo quasi sempre subito governi a guida o partecipazione del PD, che parteggia per la sorosista Thunberg)

Secondo Save The Children la percentuale di minori che in Italia oggi vivono in povertà assoluta, ovvero senza i beni indispensabili per condurre una vita accettabile, è più che triplicato, passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018. Un record negativo tra i Paesi europei, dicono i dati, che è peggiorato negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014, quando è passato dal 5% al 10%. In termini assoluti, sottolinea l’organizzazione per l’infanzia, i numeri sono ancora più impressionanti: nel 2008 i minori in questa condizione erano circa 375mila, nel 2014 già sfioravano 1, 2 milioni. Oggi sono 1,26 milioni (563mila nel mezzogiorno, 508mila a nord e 192mila al Centro)

L’ISTERIA COMUNICATIVA DI HITLER E THUNBERG.

La crescente isteria nel discorso è una forza comunicativa in grado di superare l’analisi razionale dei contenuti, creando nell’uditore un flusso di emozioni che il manipolatore spingerà nella direzione voluta e nell’urgenza di “fare in fretta”, altrimenti la «cospirazione giudaico-massonica abbatterà la Germania» o la «Terra brucerà».

Qui segue un video che evidenzia l’isteria programmata di Adolf Hitler:

Nel prossimo video vediamo che Chris Kerry su Sky News Australia definisce “disturbante” che un organismo come l’ONU permetta all’isteria di (una ragazzina che non possiede alcuna cultura sulla climatologia come) Greta Thunberg di scorrere fino al parossismo nel Climate Change Summit di New York. «L’ONU approfitta dell’isterica Greta Thunberg».


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Zuckerberg il Ducetto del Web e i “BellaCiaoisti” http://www.isoladiavalon.eu/zuckerberg-il-ducetto-del-web-e-bellaciaoisti/ http://www.isoladiavalon.eu/zuckerberg-il-ducetto-del-web-e-bellaciaoisti/#respond Sat, 14 Sep 2019 16:04:13 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=12503 ZUCKERBERG IL DUCETTO DEL WEB E I “BELLACIAOISTI”. Zuckerberg. Le sue ultime azioni censorie riecheggiano le cupe direttive del Ministero della Propaganda nazista, il Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Joseph Goebbels. Il Conte de La Pochette, nel discorso d’insediamento alla Camera aveva affermato che, tra le misure che il governo giallorosso avrebbe messo in campo, […]

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ZUCKERBERG IL DUCETTO DEL WEB E I “BELLACIAOISTI”.

Zuckerberg. Le sue ultime azioni censorie riecheggiano le cupe direttive del Ministero della Propaganda nazista, il Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Joseph Goebbels.

Il Conte de La Pochette, nel discorso d’insediamento alla Camera aveva affermato che, tra le misure che il governo giallorosso avrebbe messo in campo, ci sarebbe stata la lotta all’istigazione all’odio sui social networks. Detto, fatto.

Neanche il tempo di dirlo che Mark Zuckerberg, motu proprio, ha fatto censurare tutti gli account Facebook di Casa Pound e Forza Nuova e quelli dei rispettivi dei rispettivi responsabili nazionali e provinciali, comprese le pagine di semplici attivisti, con il pretesto di “incitamento all’odio”.

Il Minculpop facebookiano ha provveduto alla censura di massa, senza nemmeno porsi il problema di segnalare quali fossero realmente le violazioni alla policy commesse dalle migliaia di account cassati con il piglio e l’imprimatur delle Leggi Fascistissime di Mussoliniana memoria.

MARCELLO VENEZIANI CONTRO IL GRANDE FRATELLO ZUCKERBERG

Innumerevoli le levate di scudi contro una decisione che ha il sapore acido del Miniver, l’orwelliano “Ministero della Verità” di 1984.

La censura ideologica ha fatto un altro passo avanti verso l’abisso. Non bastavano la manipolazione e la falsificazione mediatica in grande stile di tg e giornali, l’omertà e il silenzio su fatti del passato e del presente, le leggi liberticide approvate o in via d’approvazione nel parlamento, l’identificazione tra opinioni e reati, la via giudiziaria al conformismo. Ora, ci si mette anche Facebook e il meraviglioso mondo dei social. Lo chef Rubio, l’ex terrorista Etro, il giornalista Rai Sanfilippo fomentano l’odio contro Salvini e Meloni ma Facebook e Istagram fanno una retata e chiudono solo le pagine d’estrema destra ritenendo solo quelle e in generale fomentatrici d’odio.

La censura si nasconde dietro l’impermeabile degli algoritmi, ma colpisce opinioni, idee, dissenso. È una piega bruttissima, potremmo chiamarla la boldrinizzazione dell’informazione, la confusione di social con soviet, la dittatura del politically correct. È davvero pericoloso che la censura si accanisca indistintamente su chi offende, insulta, falsifica la realtà e chi esprime idee e opinioni difformi dal conformismo imperante. È un precedente pericoloso, anzi un ennesimo segnale di quella riduzione di libertà che prende spunto dalle fake news e da piccoli gruppi radicali o nostalgici per fare carne da porco di tutto ciò che risulta sgradito e difforme al Potere. Non abituiamoci, e tantomeno rassegniamoci, a questo andazzo, alzando le spalle e dicendo: fatti tuoi. A uno a uno, come sempre succede nei sistemi di Polizia Culturale (vera traduzione del politically correct), si procederà per mutilazioni, intimidazioni, eliminazioni successive. Fino a che si proverà, orwellianamente, a espiantare ogni seme di dissenso e di pensiero critico. Sui social sta cominciando il trattamento Orwell, magari ottenuto dal potere anche tramite minacce fiscali: attenti, cari social, allineatevi al catechismo dell’establishment, altrimenti poi veniamo a vedere se pagate le tasse o variamo leggi restrittive della vostra sfera. […] (Marcello Veneziani, “Se Facebook censura le opinioni”)

Ineffabile e assolutamente condivisibile la chiusa di Veneziani,

Vietato pensare; chi pensa avvelena anche te, digli di smettere.

ALTRE DICHIARAZIONI CONTRO LA BRUTALE CENSURA ALLA LIBERTÀ DI PAROLA EFFETTUATA DA ZUCKERBERG

Dalle colonne deIl Giornale Francesco Maria Del Vigo, vicedirettore del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, sulla censura social a CasaPound non esita a parlare di bavaglio nei confronti di chi non è allineato al pensiero dominante: «È molto preoccupante che vengano silenziate le voci che non piacciono a sua maestà Mark Zuckerberg e alle vestali del politicamente corretto. Un sovrano che, se indossassimo gli occhiali dell’antifascismo militante e ossessivo, non esiteremmo a definire fascista».

Così, invece, l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini su Twitter: “Leggo che Facebook ha bloccato tutti gli indirizzi riferibili a Casa Pound. Io condivido poco e niente di Casa Pound ma le censure e le pulizie etniche non mi piacciono. Si possono censurare ingiurie, insulti, la violenza verbale, ma le idee, se espresse nel rispetto degli altri, no“.

Solidarietà a CasaPound arriva a anche da Mario Adinolfi, un “nemico”: “Non ho alcuna simpatia per Forza Nuova e CasaPound: ero dispiaciuto quando prendemmo meno voti di loro alle politiche e molto lieti di averli battuti invece nel maggio scorso alle europee. Ma non si chiudono i profili di chi si presenta alle elezioni.” E non contento di ciò, Adinolfi risponde per le rime ad un articolo di Giornalettismo che lo criticava per la posizione espressa nei confronti della libertà di pensiero: “In molti come questi di Giornalettismo han criticato la mia difesa di CasaPound citando a caso la Costituzione. Ma se Cpi si può presentare alle elezioni non integra il reato di ricostituzione del partito fascista. Non decide Zuckerberg“.

Sull’argomento si è espresso il giornalista e scrittore Marcello Veneziani, che reagisce con lucido sdegno alla cancellazione dai social di CasaPound: “Considero molto preoccupante quello che è avvenuto anche perché non si è trattato di un singolo caso, di una pagina per cui magari ci potevano essere degli estremi. Quando l’intervento riguarda più pagine è una vera e propria scelta politica, una censura politica, di movimenti che tra l’altro hanno anche una loro rappresentanza nei consigli comunali e che quindi hanno una loro presenza nel nostro Paese”. Conclude Veneziani: “Non capisco perché si debbano adottare questi provvedimenti, che poi sono ulteriormente aggravati se si pensa che esistono siti anarco-insurrezionalisti e movimenti antagonisti che invece non mi pare abbiano gli stessi problemi“.

Zuckerberg

Mark Zuckerberg, il Grande Fratello Orwelliano del Terzo Millennio. Immagine satirica.

I TOTALITARISTI DI SINISTRA CHE APPLAUDONO IL DUCETTO DEL WEB

Alcuni, pochi, veri giornalisti dei Mainstream Media hanno stgmatizzato il Vyshinsky di Menlo Park. Come Mattia Feltri su La Stampa.

I Feltri, dopo la giornata campale di ieri con accuse e contraccuse tra chi attacca i due movimenti definendoli “fascisti” e chi invece la libertà di pensiero – senza sfociare nel reato di apologia del fascismo – scendono in campo papà e figlio in momenti, modi e tempi diversi. Ma con il medesimo risultato: su Twitter Vittorio Feltri scrive candidamente «Casa Pound e Forza Nuova espulsi da Facebook e da Instagram. Finalmente un provvedimento fascista». Stamattina invece nel suo Buongiorno sulla Stampa, Mattia Feltri si dedica ad una riflessione tutt’altro che banale nonostante in più occasioni si sia schierato apertamente contro gli influssi neofascisti presenti nella società e nella politica italiana: «dopo anni durante i quali da quelle pagine sono state diffuse idee piuttosto repellenti e al limite della legalità, almeno secondo i canoni di una stagione tremula e liberticida (la libertà d’ opinione serve a tutelare specialmente le idee cattive ché a tutelare quelle buone sono capaci tutti)». Feltri jr si chiede giustamente quale sia la colpa addossata a CasaPound e Forza Nuova, se non quella generica di «diffusori d’odio» ma va ben oltre nel ragionamento «capo d’ imputazione accettabile forse nei tribunali di Stalin e applicabile, ben oltre l’ estrema destra, a metà della popolazione attiva online. Niente, la condanna è pronunciata e inappellabile per editto del Re Sole, ossia Mark Zuckerberg, padrone dei social» (Niccolò Magnani, “CasaPound – ForzaNuova bannate da Facebook. Mattia e Vittorio Feltri ‘mossa fascista’”)

Zuckerberg

Facebook, il Potere Censorio del Terzo Millennio. Immagine satirica.

La chiusa di VIttorio Feltri è icastica:

«Sulla legge dello Stato troneggia una legge privata, opaca e sovranazionale con cui si separano i giusti dagli ingiusti: se ne sono viste poche di robe più fasciste».

Ovviamente, si tratta di un caso isolato, poiché i pennivendoli di regime, i Totalitaristi di partito, gli intellettualoidi francofoni dalla erre blesa, i radical chic, mononeuronici bellaciaoisti, hanno esultato e giubilato come se l’Italia avesse vinto la Finale di Coppa del Mondo con un autogol degli avversari all’ultimo secondo.

Facebook è l’ultima deriva censoria del Pensiero Unicodel Capitalismo Totalitario sorosista e dei Goebbels radical chic. Il Regime Fascista del XXI secolo, quello che segue è una plastica rappresentazione della realtà orwelliana in cui la Ur-Sinistra ci sta precipitando:

Quest’altro è, invece, un iconico esempio di tweet del tipico bellaciaoista che, in stile rozzo e “sgarrupato”, ha l’ardire di difendere certo Fabio Sanfilippo, il quale ha profuso odio su Facebook nei confronti di Matteo Salvini, coinvolgendone, vergognosamente, la figlia di sei anni.
Ovviamente il Sanfilippo, essendo della Ur-Sinistra, non è stato bannato dal Ducetto Zuckerberg.
Ha, infatti, affermato che lui, «su Facebook scrive quello che vuole». 
Miniver.

Ancora più gongolanti, dopo il ribaltone antipopolare del BisConte de La Pochette, fingendo di non rendersi conto che è assolutamente antidemocratico che un Partito, il PD, votato da poco più di un elettore su dieci, si ritrovi sempre al governo pur perdendo sempre  le elezioni. Formalmente corretto dal punto di vista Costituzionale, ma sostanzialmente uno schiaffo alla Democrazia Rappresentativa, considerando, ad esempio, che quasi 7 Italiani su 10 vogliono il blocco dell’Arma Ibrida adoperata da Soros contro lo Stato Nazionale Italiano: l’Arma di Migrazione di Massa.

Infatti esultano quelli del Partito che più di ogni altro ha aumentato l’indice di Gini in Italia, il Pd di Zingaretti, «motivazione esemplare, a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere e diffondere queste parole importanti per mettere fine alla stagione dell’odio. Ci sono persone che se se vincessero, negherebbero ad altre persone il diritto di esistere. Non bisogna mai dimenticarlo».

LA CENSURA DI ZUCKERBERG

La censura di Facebook. Se ne sono viste poche di cose più fasciste. O potremmo anche dire Staliniste.

Si potrebbe scrivere benissimo “comuniste”, considerato quanta attività di questo tipo è ascrivibile al mondo delle “Vite degli altri”.

Perciò il discorso si potrebbe chiudere qui, se non fosse che ad illuminare compiutamente la sgradevolezza dell’episodio ci è venuta in soccorso su Twitter (che è un po’ i Parioli dei social) la senatrice Monica Cirinnà, al solito combattiva, entusiasta e definitiva: “Oscuramento profilo social di Casapound è atto dovuto. Chi predica odio e intolleranza violenta deve essere punito e non può continuare ad infestare i social e il dibattito pubblico. Finalmente! E’ necessario bonificare i social da chi odia e discrimina”.  (Notoriamente lo fa solo Casapound, quelli che augurano la morte e distribuiscono insolenze e insulti a Meloni e Salvini e ai loro seguaci fanno sane operazioni di propaganda benefica, alias “bonifica”, letteralmente da bonum facere). […]

il nucleo censorio è che sei contrario al senso della storia, a quell’orizzonte bellissimo e pacificato dell’umanità nuova che da humus ideale del vecchio sogno gnostico si è via via trasfuso nei messianismi rivoluzionari (Voegelin docet) e oggi è di fatto inglobato anche nella visione delle grandi piattaforme digitali, se ne hanno una ulteriore il profitto. E quindi, niente diritto di parola agli sfigati del “Dio Patria e Famiglia”, a suo tempo così amorevolmente trattati sui social, e via via –estensivamente- a tutti quelli che si oppongono alla costruzione del mondo postumano dell’ultima rivoluzione, quella che ha al centro la corporeità della persona e la sussistenza dei residui corpi sociali. Basta cominciare a porre il principio generico: il resto seguirà. E vabbè, non pretendiamo troppo: bisogna accontentarsi dello pseudo-liberalismo che passa il convento: revisioni e refresh, giammai riesame dei principi.

E dunque grazie, senatrice, uno per la chiarezza degli obiettivi, esplicitati senza ipocrisia; e due per la generosa disponibilità a limitare la sanzione al “solo” diritto di parola. (Renato Tamburrini, “Così si toglie la parola a chi difende ‘Dio Patria e Famiglia’”)

LA UR-SINISTRA GLOBALISTA NEOLIBERISTA CAPITAL-TOTALITARIA E’ IL FASCISMO DEL TERZO MILLENNIO

Tutta la Sinistra Mondialista che si è prostituita totalmente alla fede demoniaca del Capitalismo Totalitario è il Fascismo del Terzo Millennio.

Per dimostrarlo, useremo gli strumenti ermeneutici di un derridiano, Umberto Eco, contro Eco stesso e la deriva della “Cultura” (rectius, coltura, trattandosi di un virus teratogeno, il virus Derrida)

Useremo l’epistemologia di Derrida, cioè, per evidenziare la vacuità ontologica della Ur-Sinistra, useremo le armi del Sofismo contro i Sofisti à la Eco.

Il filosofo Zygmunt Bauman aveva scritto, proprio riferendosi a siffatte genìe, il saggio “La decadenza degli intellettuali. Da legislatori a interpreti”, mentre il compianto Costanzo Preve, l’ultimo vero filosofo continentale, aveva parlato, con piena ragione, di “marcescenza del ceto intellettuale di oggi”.

Useremo la decostruzione del Derrida per porre orecchio e segnalare le dissonanze, le crepe, il marciume avanzante del sogno cacotopico totalizzante del Capitalismo Totalitario e dei suoi turiferari della Ur-Sinistra neoliberista, massonica contro-iniziatica, tanatocapitalista, immigrazionista – in nuce, sorosista –, provando così il mercimonio dei radical chic e dei partiti socialisti e socialdemocratici turbomondialisti ai Soròi (cfr. P. Krugman).

A dare ascolto al deleuziano Eco, il Fascismo non sarebbe morto nel 1945, ma sarebbe ancora vivo sotto altre forme, perchè il Fascismo sarebbe perenne.

La distopica tesi del foucaultiano Eco, in 14 punti, venne pubblicata sul “New York Review of Books”,  il 22 giugno 1995.

La nostra teoria, fondata sugli avvenimenti successivi alla caduta del Katéchon sovietico, è che il Fascismo, demoniaco Mostro Mutaforme, ha indossato oggi i panni da banchiere del Capitalismo Totalitario e quelli arcobaleno della sinistra “Antifascista” mondiale e mondialista.

1. La prima caratteristica di un Ur-Fascismo è il culto della tradizione.

Cosa c’è di più tradizionalista della sinistra Antifascista, che canta tutt’oggi la cultuale “Bella Ciao” – magari remixata –, a 70 anni dalla caduta del Fascismo, e propone tuttora, pur in totale assenza di fascismo, i polverosi e stantii valori della tradizione partigiana? Culto della tradizione.

L’antifascismo militante in completa assenza di fascismo (espressione coniata da C. Preve) è tanto anacronistico quanto sarebbe oggi festeggiare la vittoria di Scipione l’Africano contro i Cartaginesi.

L’antifascismo partigiano è solo un arcaico strumento ermeneutico, del tutto inadeguato ad interpretare la realtà di oggi.

Definire partigiani tremebondi scribacchini che neanche respirano se non vengono circondati da una dozzina di uomini di scorta pagati dal contribuenti, scribacchini che diventano leoni da tastiera quando concionano di Ministri della MalaVita, o impopolari politici che descrivono gli immigrati clandestini come “risorse”, tutto ciò dà contezza della decostruzione ormai compiuta, della putrescenza ormai avvenuta, della monade assolutista conosciuta come “Antifascismo.

Se può essere consolatorio e appagante per i Flores d’Arcais definire prefescista un Salvini, e definire fascisti coloro che lo votano, siffatta esegesi demenziale non spiega il motivo per cui milioni di elettori di sinistra non votano più il PD, il Partito Antisociale dei Soròi, ma votano piuttosto la Lega.

D’altro canto, solo un idiota può ritenere il PD, il partito del Capitalismo e della Dittatura dei Mercati, un Partito Sociale.
Esattamente come solo un idiota può davvero credere che una Asperger sedicenne incolta come Greta Thunberg, foraggiata da Al Gore, George Soros e Jennifer Morgan, sia il più importante Esperto mondiale del Clima.
Come solo un idiota può credere alle postverità propalate dall’IPCC, un’emanazione della organizzazione intergovernativa globalista ONU

Idiocracy.

L’Antifasdcismo ha in realtà un’altra funzione: quella di occultare il Vero Fascismo del Terzo Millennio, il Vero Satana: Il Capitalismo Totalitario e il Mercato globalizzante.

La sinistra oicofobica che va a champagne e Mercedes ibrida, succhiando risorse e denari al Ceto Medio Occidentale, è solo il Vidkun Quisling del Terzo Millennio. Per costoro è importante mangiare a crepapanza nell’immondo e marcescente truogolo dei Soròi, a cui si attovaglia con piacere anche il contro-iniziato gesuita Bergoglio.
Franza o Spagna, basta che se magna.

I bellaciaoisti si presentano anche all’arrivo dei taxi del mare di Soros, volendo mettere il cappello sopra all’Immigrazionismo, al fine di renderlo valore dell’immutabile tradizione Antifascista (Ur-Antifascismo) e cooptare nelle coorti antifasciste anche i Profughi, come il Fascismo cooptava nelle proprie gli ascari etiopi.

Per non parlare degli squadristi degli Antifa e dei black bloc USA finanziati da George Soros e delle squadracce dei soi-disant Antagonisti, sempre pronti a cantare “Bella Ciao” prima di slanciarsi contro le Forze dell’Ordine, come le Sturmabteilungen hitleriane che andavano alla carica dei poliziotti della Repubblica di Weimar intonando l’Horst Wessel lied.

5. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità.

L’Antifascismo militante ciaoista  ritiene che chiunque non sia antifascista convinto è un fascista, nella migliore delle ipotesi un rossobrunista.

Chi non è un antifascista (ontologicamente per siffatti dementi esegeti l’antifascista è l’essere) è un non-essere, un untermensch come lo era l’Ebreo nel Totalitarismo nazista.

E’ proprio così che nasce “la costruzione del nemico”. Dietro l’antifascismo del Terzo Millennio si nasconde il nihil, l’assoluta vacuità concettuale, il vuoto metafisico, che viene occultato puntando il dito contro il “nemico”, e cioè contro il “fascista”, o il “rossobrunista”.

10. L’elitismo è un aspetto tipico di ogni ideologia reazionaria, in quanto fondamentalmente aristocratico.
Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli.

La religione neognostica del Capitalismo Totalitario dei Soròi (cfr. “Capitalismo come Religione” di Walter Benjamin) ha come dogma di fede che la santità si acquisisce con la ricchezza.

Il Capitalismo è, in re  ipsa, la religione della sarx marcescente, la religione di Satana, Lucifero, Baphomet.

Qualsiasi religione comporta un margine di dubbio al suo interno: anche la fede più spinta si nutrirà sempre di una forma di critica e autocoscienza. Non così il capitalismo: il problema della sua coerenza, della sua giustificazione e della sua teodicea è del tutto assente: si opera secondo rito – accumulo del denaro, speculazione, sfruttamento – senza che questo rito comunichi o simboleggi altro. Il capitalismo rimanda solo a sé stesso, e il “dispiegamento di tutta la pompa sacrale” e “l’estrema tensione che abita l’adoratore” sono permanenti e non necessitano di alcun sant’Agostino o di alcun Pascal: si impongono brutalmente a chiunque. Con una torsione logica davvero senza precedenti, riesce a essere una religione del tutto immanente – fondata com’è sulla materialità – e al contempo inabissata in una trascendenza assoluta – quel Dio mai raggiungibile, che non redime nulla, che non salva nessuno. Conclusione: “la religione non è più riforma dell’essere, ma la sua rovina”. (Giorgio Fontana commenta Walter Benjamin)

Il ceto medio impoverito, a cagione della fede immonda del Capitalismo e dei suoi turpi ierofanti, è in schuld (in tedesco indica colpa o debito). Essendo il povero un peccatore, esso va punito. Anzi, egli è iperbolicamente il nuovo untermensch, da condannare a morte con le riforme strutturali e con la liquidazione degli Stati Nazionali.

Proprio in quest’ottica vanno visti il disprezzo elitista della sinistra al caviale verso il “Populismo, deficit d’istruzione” o il libello Against Democracy dell’epistocrate Jason Brennan.

La religione neoaristocratica dell’Anómos George Soros, coadiuvato dall’anticattolico nichilista J. M. Bergoglio, sta conquistando, come un cancro in metastasi, tutto il Mondo. Con la collaborazione dei più feroci nemici della democrazia e della libertà del XXI secolo: AppleGoogle, Jeff Bezos di Amazon, e l’autoreferenziale Censore del Web, Mark Zuckerberg.

Zuckerberg

I Nemici dell’Umanità del Terzo Millennio.

Ma essi non preverranno.

Il Sorosismo antisemita, il Capitalismo Totalitario, la Ur-Sinistra Mondialista, i radical chic, la sinistra al caviale, i partiti della maggioranza dell’Europarlamento, i nuovi Quisling Grillisti, l’Antipapa Bergoglio, la decostruzione della Famiglia sana operata dall’alienante propaganda LGBTQ (Bibbiano system docet), le Armate del Male del Mercato, tutte, tutte queste anomiche, imprigionanti, claustrofiliache, ideologie antiumane e anticristiane, non prevarranno.

Il Male non prevarrà.

Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam,
Portae inferi non praevalebunt adversus eam.
(Gesù Cristo)

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