L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu La Verità è un'esplosione! La Verità ti renderà libero. Wed, 08 Jul 2020 17:50:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 http://www.isoladiavalon.eu/wp-content/uploads/2019/10/cropped-ia-32x32.jpg L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu 32 32 Gates-Coronavirus: La Dittatura Sanitaria – III parte http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-la-dittatura-sanitaria-iii-parte/ http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-la-dittatura-sanitaria-iii-parte/#respond Sun, 21 Jun 2020 10:10:30 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13811 GATES-CORONAVIRUS: La Dittatura Sanitaria. III Parte. Dittatura Sanitaria: grazie alla Biosicurezza imposta brutalmente in tutto il mondo Occidentale, il Nuovo Ordine Mondiale sta per realizzarsi.   LA LIBERTÀ SARÀ SOLO UN RICORDO Grazie al pretesto della lotta al Gates-Coronavirus, la Libertà sarà solo un ricordo. E in Italia – brutalizzata da norme che tutti i […]

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GATES-CORONAVIRUS:

La Dittatura Sanitaria.

III Parte.

Dittatura Sanitaria: grazie alla Biosicurezza imposta brutalmente in tutto il mondo Occidentale, il Nuovo Ordine Mondiale sta per realizzarsi.

 

LA LIBERTÀ SARÀ SOLO UN RICORDO

Grazie al pretesto della lotta al Gates-Coronavirus, la Libertà sarà solo un ricordo. E in Italia – brutalizzata da norme che tutti i Costituzionalisti (eccetto G. Zagrebelsky) reputano incostituzionali e illegittime – è stato realizzato uno Stato di Polizia che ha un unico precedente: il Totaler Staat Fascista.

La libertà sarà stata un episodio, Il termine episodio significa «parte intermedia­­»: il sentimento della libertà si manifesta nel passaggio da una forma di vita all’altra, fino a che anche quest’ultima non si rivela una forma di costrizione. (Byung-Chul Han, “Psicopolitica”, figure nottetempo)

Il Grande Moralista Marco Travaglio, colui che catoneggiava con toni censorei e stentorei contro ogni Culto della Personalità diffuso dai cosiddetti “giornaloni” ha reso il suo Fatto Quotidiano megafono del Regime Contista alla stessa stregua del Völkischer Beobachter nei confronti del Regime Hitleriano.

Ecco quanto afferma Zagrebelsky sul Fatto;

C’è chi dice che il governo e il suo capo si siano dati i famigerati pieni poteri.

Appunto: c’è chi lo dice, ma non è detto che sappia quel che dice. Questi cosiddetti pieni poteri in realtà sono stati attribuiti dal Parlamento e dunque non se li sono “presi”. In secondo luogo, si tratta di poteri tutt’altro che pieni, essendo limitati dallo scopo: il contenimento della diffusione del virus. Fuori da questa finalità sarebbero illegittimi.

Il Prof. Zagrebelsky sembra (apparentemente) dimenticare che con DPCM 10 aprile 2020 (ergo con mero provvedimento amministrativo) il Premier-Re-Conte ha reso reato l’assembramento, il mancato distanziamento sociale, e il mancato utilizzo delle anidride-carboniche mascherine.

Violando patentemente la riserva di legge contenuta nell’art. 25 della Costituzione, per cui non si possono istituire nuove fattispecie penali se non con legge o atto avente valore di legge.

In un surreale discorso alle Camere, tenutosi il 21 maggio 2020 (de facto una cacotopia orwelliana), il presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore ha puntato il dito contro i giovani, colpevoli a suo dire non solo di assembramento ma dell’eversivo e sovversivo del “reato di socializzazione!”

Neanche Mussolini sarebbe arrivato mai a tanto, anche se il distanziamento sociale è una creazione fascista:

Nell’Italia fascista Achille Starace, segretario del PNF, promosse una campagna a favore del saluto romano, affinché sostituisse completamente la stretta di mano ritenuta “borghese” e poco igienica. Nonostante quest’ultimo argomento potesse essere abbastanza convincente, la campagna non riuscì nel suo intento, e perfino i personaggi più in vista del regime fascista continuarono a salutare con strette di mano dopo aver porto il saluto romano di rito. A tal proposito il poeta romano Trilussa compose due sonetti – La stretta de mano e Er saluto romano – in cui ironizzava sulla scelta igienica del saluto romano per tenere a distanza le persone e sull’opportunismo di molti romani nell’aderire con facilità alle nuove disposizioni fasciste. (wikipedia, il grassetto è nostra, Nota di Seyan)

gates-coronavirus

Il Gates-Coronavirus. Immagine Satirica.

 

LA LIBERTÀ È…

La Libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber.

Già diversi epistemologi avevano posto l’attenzione sul fatto che l’uomo come zoon politikon deve vivere nell’ambito della Gemeinschaft contrapposta all’alienante e separante Gesellschaft imposta dal fascio-capitalismo postmoderno.

Ferdinand Tönnies (1855 – 1936) sociologo tedesco e fondatore della Società tedesca di sociologia, elabora una delle più importanti distinzioni atte a catalogare il tipo di relazione presente in una società umana: la differenza tra Gemeinschaft e Geselleschaft. La Gemeinschaft (Comunità), tipica della società primitiva, è una totalità organica, costituita su alcuni cardini fondamentali, quali i vincoli di sangue (famiglia e parentela), di luogo (vicinato) e di spirito (amicizia). L’insieme di questi rapporti è costituito da intimità, riconoscenza, condivisione di linguaggi, significati, abitudini, spazi, ricordi ed esperienze comuni, mentre le diseguaglianze hanno spazio solo entro certi limiti, oltrepassati i quali i rapporti divengono rari e insignificanti, fuoriuscendo da “comunanza” e “condivisione”. Essa è dunque un “tutto” la cui portata eccede quella delle sue parti, e nel quale la reciproca assistenza e la solidarietà si sviluppano a partire dal bene comune.

La Geselleschaft (Società), invece, tipica della società industriale moderna, è “una costruzione artificiale, un aggregato di essere umani che solo superficialmente assomiglia a una comunità, dove gli individui restano essenzialmente separati, nonostante i fattori che li uniscono” (Tönnies F., Gemeinschaft und Gesellschaft, 1887). Nella società, gli individui vivono per conto loro percependo come minaccia ogni tentativo di entrare nella propria sfera privata. I rapporti sono improntati sul modello scambio di mercato e non mettono in relazione tra loro gli individui come “totalità”, ma soltanto per le loro “prestazioni”.  (apoforeti.online)

Due degli ultimi veri filosofi continentali (Z. Bauman e C. Preve) avevano ampliato la portata di tale ermeneutica, parlando il primo di società liquida (il tardo-capitalismo attuale liquida diritti sociali e democrazia atomizzando l’individuo, isolato dalla competizione e dalla cosiddetta meritocrazia economica dei fascio-filantrocapitalisti globali) e il secondo estendendo la valenza del Neocomunitarismo.

È per siffatto motivo che il più duro dei regimi della Dittatura Sanitaria e del Pensiero Unico Sorosiano è stato imposto proprio qui in Italia, da sempre laboratorio politico e sociale.

 

LA DITTATURA SANITARIA (O TOTALITARISMO SANITARIO) E IL PRETESTO DEL GATES-CORONAVIRUS

Per il governo giallo-rosSoros la movida è un fungo maligno da estirpare, forse in futuro sanzionato con anni di galera, mentre le Mafie e i milioni di immigrati irregolari continuano bellamente a fare i propri comodi.

La mascherina è solo una museruola, chiosa Paolo Becchi:

Se si trattasse di questo non ci sarebbe niente di male; il male sta nel fatto che vogliono imporre questo nuovo capo di abbigliamento unisex a tutti, e tutte le volte che usciamo di casa. Dal “restare a casa” all’“uscir di casa” sì, ma solo alle condizioni prescritte. Epidemia dell’idiozia? No, c’è del metodo, il metodo del fanatismo. Che differenza c’è infatti tra l’obbligo della mascherina e l’obbligo per le donne musulmane di portare il Burqa o il Niqab? Una imposizione pura e semplice, in questo ultimo caso almeno – se vogliamo – giustificata da tradizioni, usi, e costumi. La mascherina è molto peggio del Burqa, perché noi le mascherine le mettiamo solo a Carnevale quando ogni scherzo vale. Mentre ora il Comitato Tecnico Scientifico del Governo Terapeutico non scherza affatto. Chi alle regionali di settembre o al referendum vorrà votare dovrà indossare obbligatoriamente la mascherina e persino i guanti. L’esercizio di un diritto politico fondamentale come quello del voto è meno importante dell’uso della mascherina. Perché siamo arrivati a tanto?

L’unica risposta che mi è venuta in mente è la seguente. Dal momento che l’esperimento sociale del virus in un paese democratico è perfettamente riuscito solo in Italia, dove un popolo intero è stato ridotto per mesi allo stato di “schiavitù volontaria”, forse si può continuare nell’opera di addomesticamento, con questa ultima umiliazione. I cani possono uscire di casa, ma solo con la museruola. E chi non lo farà sarà facilmente individuabile e punibile. Perché è facile distinguere gli uomini con mascherina dagli uomini senza mascherina. Gli uomini senza mascherina saranno il vero pericolo di questa estate. Perché vuol dire che quegli uomini non hanno accettato niente di quello che sinora questo governo ha fatto, non si sono internamente piegati alle limitazioni della loro libertà, non hanno accettato il modo barbaro in cui sono stati bruciati i morti, onde evitare che si potesse scoprire l’”arma del delitto”. Questi uomini non hanno dimenticato il terrore: non quello dell’Isis, ma quello di un governo che ha gettato un popolo intero nel panico collettivo per poterlo dominare. Non l’hanno dimenticato, e per dimostrarlo vanno fieri di uscire senza il bavaglio. Questi sono gli uomini liberi. (Paolo Becchi, “La mascherina, la museruola”, da “Libero” del 24 maggio 2020; articolo ripreso sul blog di Becchi, l’enfasi è nostra)

La Dittatura Sanitaria è la Dittatura dei Cialtroni. Afferma rettamente Marcello Veneziani:

L’Italia si avvia a diventare un regime totalitario temperato dall’inefficienza e dal ridicolo. Con la scusa della salute è stato introdotto il divieto di sbarco agli italiani in piazza, al bar, al ristorante, sulle spiagge; ora mitigato da libertà provvisoria, con la condizionale. I veri clandestini sono gli italiani, sorpresi a consumare all’aperto il più losco dei crimini: il reato di vivere. L’eversione ha un nome preciso: movida. Acchiappatelo, fa la movida. È pericoloso, ha un’arma in pugno, lo spritz. Gli unici che hanno diritto di sbarco sulle nostre coste senza dover prenotare lo scoglio né il tavolo o stare a distanza regolamentare, sono i migranti, che è reato chiamare clandestini. Appena sbarcano ricevono la mascherina vanamente cercata dagli italiani per mesi. Difatti hanno ripreso a sbarcare in massa, incoraggiati dalle aperture dell’Italistan e dall’imam che si professa papa. In omaggio ai nuovi arrivati le nuove mascherine promesse dal floppista Commissario agli Interventi Immaginari, detto Arcuri, saranno burqa o chador; ma in virtù della parità dei diritti non saranno riservati alle donne ma estesi pure ai maschi e agli asmatici che così potranno soffocare liberamente per strada, nella loro anidride carbonica. […]

Intanto allo scopo di perseguire il reato di vivere, è stata istituita la Guardia del popolo, la guardia civile reclutata dai 5 Stelle & Bandiera rossa tra i pasdaran del regime; il Servizio d’Ordine del Partito Grillo e Martello vigilerà sugli italiani come l’Ovra, Organizzazione Vigilanza Repressione Asintomatici. Siamo diventati una succursale di Hong Kong, mitigata dalla nostra incapacità di pianificare la violenza di Stato (neanche quella funziona) in cui il dissenso in piazza è proibito, naturalmente per ragioni di salute; e una piccola, innocua manifestazione tricolore viene dispersa con uno spiegamento di forza che manco a Piazza Tienanmen; l’opposizione è perseguitata da associazioni di stampo mafioso e da magistrati collusi col potere ed è accusata a sua volta di agire per conto di potenze straniere e clan mafiosi. Si può tenere in cattività un popolo di 60 milioni di italiani per più di due mesi ma non si può tenere su una nave, con tutti i comfort, alcune decine di scappati di casa, per una decina di giorni. Questo è sequestro di persona, quella è profilassi sanitaria. […]

Gli Stelle & Coronas guazzano nell’emergenza perché sospende ogni libertà e riduce il paese a un asilo infantile per grillini; sospende i luoghi del sapere, dando un chiaro impulso all’estensione universale dell’ignoranza come prevede la loro costituzione; dispone dei cittadini come se fossero pupazzetti nelle mani del Pagliaccio, riduce la democrazia e la scuola, il lavoro e la vita a un video-collegamento con la Piattaforma del Grande Fratello o della Grande Sorella col rossetto (tipo Azzolina, per capirci). Ridendo e scherzando abbiamo un regime comico-totalitario che per nostra fortuna funziona male. Appena aprono le frontiere ce ne andiamo. (Marcello Veneziani, “E la dittatura impose il reato di vivere”, da “La Verità” del 26 maggio 2020)

I Media Mainstream controllati dai fascio-filantrocapitalisti globali, non paghi di aver propalato la bufala del Covid-19 come la più grave pandemia del millennio, ora veicolano la supercazzola sesquipedale che la “gravissima pandemia” (sic!) si sarebbe diffusa a causa delle emissioni di CO2! La pandemia sarebbe addirittura una risposta della Terra alle eccessive emissioni umane!

«I treni superaffollati, gli aerei, i locali gremiti, sono colpevoli della diffusione del virus». Questi “espertoni” dovrebbero spiegarci allora perché si sono diffuse – solo per citarne alcune – la peste antonina, la peste nera, la grande peste di Londra, quando non c’erano treni sovraffollati o aerei o discoteche alla moda…

Questo è un tipico esempio di manipolazionie del Pensiero, manipolazioni continuamente sfruttate dai Regimi Totalitari, quale quello in cui viviamo, il Regime Unico del Tardo Capitalismo dei Filantrocapitalisti.

Si parte da un’affermazione vera: c’è il Covid-19.
Segue un’affermazione falsa: il Covid-19 si è sviluppato grazie alle emissioni di CO2 provocate dall’attività Antropica (ovviamente senza alcuna evidenza scientifica al riguardo).
La conclusione è degna di un’opera di Huxley od Orwell: per combattere questa e le future Pandemie dobbiamo distruggere la Civiltà Umana basata sull’utilizzo dei combustibili fossili e passare al fantomatico Green New Deal di Al Gore “Capone” e sodali (che renderà loro ben 100 trilioni di dollari).
Poi, se nella transizione dovessero morire miliardi di esseri umani, poco male. Anzi meglio: meno produttori di CO2…

Con milioni di politically correct, di radical chic, di pennivendoli di Regime, di Sbufalai Bufalari, a servizio permanente effettivo della Cabala Mondiale per  fungere da megafono globale di siffatte menzogne, il gioco diventa davvero facile.

Emblematico il video che segue, segnalatoci da un nostro gentile lettore:

 

LA DITTATURA SANITARIA È UN ATTACCO AI VALORI FONDANTI DELL’ESSERE UMANO, IN PRIMIS LA LIBERTÀ.
L’ISOLAMENTO COME PARADIGMA DEI FASCIO-FILANTROCAPITALISTI GLOBALI.

Citiamo nuovamente Byung-Chul Han.

Essere liberi significa essere tra amici, Nell’indo-germanico, libertà (Freiheit) e amico (Freund) hanno la stessa radice; la libertà è essenzialmente un termine di relazione Ci si sente davvero liberi soltanto in una relazione soddisfacente, in un felice essere-insieme all’altro. L’isolamento totale a cui conduce il regime neoliberale non ci rende davvero liberi.

I filantrocapitalisti – i Cabalisti Soroi – stanno utilizzando il nCov2019 come pretesto per liquidare tutte le Libertà Sociali degli Umani. Poco importa se sia stato creato in laboratorio, oppure solo coltivato e rilasciato artatamente o, ancora, duffusosi casualmente.

Ma, come riporta il qualificato sito Gospanews, il Sars-CoV-2 sarebbe stato creato in laboratorio:

«Dobbiamo farci trovare preparati a gestire una seconda ondata di contagi, che comunque, se dovesse mai esserci, non ritengo avrà le dimensioni e la portata della prima. Prevedere se e quando ci sarà una seconda ondata è un esercizio da indovino piuttosto che da scienziati, ma è possibile che con il ritorno dei mesi più freddi, nel tardo autunno o inverno, ci possa essere una ripresa perché il virus circola ancora in molti paesi del mondo, come vediamo dai dati di America Latina e India».

Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), durante la trasmissione Agorà, su Rai 3 secondo quanto riportato da Ansa Salute. Si tratta di un’affermazione menzognera.

Lo dico senza mezzi termini perchè se questo sito ed io saremo querelati potremo almeno portare davanti a un Procuratore della Repubblica quegli indizi e quelle prove che attestano la costruzione in laboratorio del SARS-CoV-2, altresì denominato dagli scienziati nuovo CoronaVirus o Covid-19 per depistare le indagini sulla sua genesi.

WUHAN-GATES – 12. EX CAPO 007 INGLESI: “SARS-2 CREATO IN LABORATORIO”. Ecco prove e foto dei test con HIV

Abbiamo raccolto questi dati in 22 reportages infarciti non di opinioni da “indovino” come quelle del dottor Locatelli ma di studi scientifici. Ad oggi 15 scienziati del mondo in 5 differenti ricerche sostengono senza ombra di dubbio che il virus di questa maledetta pandemia è stato costruito da ingegneri biologici. Gli esperti ricercatori affermano che all’interno di esso sono stati inserite sequenze genetiche di HIV. Ciò viene dettagliato in 4 studi su 5 poichè l’ultimo, segnalato dall’ex capo del MI6, l’intelligence del Regno Unito per le operazioni all’estero, non è ancora stato pubblicato per i timori di un ricercatore. (Fabio Giuseppe Carlo Carisio)

Il neo Direttore de La Stampa, Massimo Giannini, si è lasciato sfuggire, con apodittica sicumera in un’intervista rilasciata a SkyTG24 il 3 giugno 2020, che «il coronavirus è uscito da un laboratorio di Wuhan», smentendo de facto il suo stesso giornale.

Il risultato finale, in ogni caso, è la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale postfascista i cui i Soroi saranno gli Aristoi  i nuovi Dèi dell’Olimpo, mentre noi saremo solo i loro neoservi della gleba.

Controllati dapprima mediante app della classe di “Immuni” e, successivamente, tramite microchip molto più evoluti.

L’identità digitale non consentirà solamente di registrare le informazioni di una persona su questo apparecchio elettronico.

Consentirà anche di scrivere tutta la storia sanitaria di un individuo sul dispositivo.

E’ esattamente quanto sta accadendo con l’iniziativa ID2020 finanziata lautamente da Bill Gates e Rockefeller.

Il microchip infatti permetterebbe di conoscere lo stato di salute di una persona in tempo reale e persino di somministrarle vaccini in formato digitale come sta avvenendo in Texas, dove sono stati utilizzati senzatetto come cavie.

Lo stesso Österlund ha confermato che la Biohax sta lavorando per fare in modo che siano contenute su questo strumento tutte le informazioni sulla salute di una persona.

In altre parole, il microchip è semplicemente uno strumento per acquisire il controllo dell’intera umanità. Attraverso la sua imposizione, gli uomini non sarebbero altro che automi nelle mani del sistema.

Non si potrà comprare senza di esso. Non si potrà avere accesso ad un ospedale nè spostarsi liberamente sul proprio territorio. La popolazione mondiale sarà completamente dominata dalle élite transnazionali.

Il controllo della popolazione è il mezzo attraverso il quale personaggi come i Rockefeller, come auspicato da loro stessi, sperano di poter costruire un mondo fondato sul dominio delle organizzazioni sovranazionali e sulla scomparsa degli stati nazionali.

Tutto sembra andare in questa direzione e le considerazioni geopolitiche iniziano ad assumere delle implicazioni bibliche ed escatologiche sempre più difficili da essere ignorate. (Cesare Sacchetti, “Il governo Conte vicino ad autorizzare il microchip in Italia”, lacrunadellago.net)

Nella seconda di copertina del saggio Psicopolitica di Han, più volte citato, leggiamo: «Nel panottico digitale del nuovo millennio – con internet e gli smartphone – non si viene torturati, ma twittati o postati, il soggetto e la sua psiche diventano produttori di masse di dati personali che sono costantemente monetizzati  e commercializzati. In questo suo saggio, Han pone l’attenzione sul cambio di paradigma che stiamo vivendo, mostrando come la libertà oggi vada incontro a una fatale dialettica che la porta a rovesciarsi in costrizione: per ridefinirla è necessario diventare eretici, rivolgersi alla libera scelta, alla non conformità».

Per far ciò dobbiamo combattere strenuamente quello che persino un corifeo del Pensiero Unico, il già citato Massimo Giannini, ha definito il Nuovo Ordine Mondiale: ma loro possono permettersi di sciorinare questa verità. se lo fanno gli altri, diventa complottismo.

 

SE QUELLO DEI SOROSISTI NON È UN ATTACCO ALLA LIBERTÀ E ALLA DEMOCRAZIA…

Allora perché la Dittatura Sanitaria è stata prorogata? Perché lo Stato d’Emergenza continua a sussistere?

Se lo chiede Francesco Pallante, controcorrente rispetto alla linea generale del Media che lo ospita, Micromega, il cui direttore è il filosofo radical chic Paolo Flores d’Arcais.

Un fantasma si aggira per l’ordinamento giuridico: la proroga dello stato di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19.
Dichiarato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione dello scorso 31 gennaio 2020 per un periodo di sei mesi – dunque, con validità sino al 31 luglio 2020 –, lo stato di emergenza poggia giuridicamente sul Codice della Protezione civile approvato con decreto legislativo n. 1 del 2018.
Vengono, in particolare, in rilievo gli articoli 7, 24 e 25 di detto Codice, il cui combinato disposto stabilisce che, al ricorrere di un’emergenza di rilievo nazionale (art. 7), il Consiglio dei ministri delibera lo stato di emergenza, fissandone la durata per un massimo di dodici mesi rinnovabili e l’estensione territoriale (art. 24), e autorizza il presidente del Consiglio dei ministri e i vertici della Protezione civile ad adottare, d’intesa con le Regioni interessate, ordinanze in deroga a ogni disposizione vigente, purché sia dichiarato quali sono le disposizioni di legge derogate e siano comunque rispettati i principi generali dell’ordinamento e il diritto dell’Unione europea (art. 25).
Ma la proroga sembra essere stata disposta e allora, perché un commentatore solitamente assai bene informato come Sabino Cassese scrive espressamente che «il decreto detto “rilancio” proroga di sei mesi il periodo di emergenza»? E perché, intervenendo martedì in aula, il deputato di LeU Stefano Fassina ha dichiarato che «il decreto che arriverà nelle prossime ore dovrebbe contenere, a quanto leggiamo, un’estensione di ulteriori sei mesi dello stato di emergenza»?
Forse – si può ipotizzare –, se intorno all’art. 16 dell’ultimo decreto-legge è nato un equivoco di tale portata, è perché la proroga dello stato di emergenza non è una mera ipotesi, ma una prospettiva concreta e imminente. Una prospettiva di cui, al momento, l’opinione pubblica è però ignara, così come è ignara delle valutazioni che la sorreggerebbero.
Come detto all’inizio, lo stato d’emergenza è il presupposto che giustifica l’adozione di atti normativi in deroga alla legislazione, anche costituzionale, vigente. La sua proroga significa la proroga della normazione emergenziale, con perdurante limitazione di non pochi diritti costituzionali, inclusi diritti sinora non interessati dalle misure di contenimento: già si parla del rinvio dei prossimi appuntamenti elettorali. Non è affatto escluso che ciò sia necessario per poter efficacemente proseguire nel contenimento della pandemia, ma, se così è, le autorità di governo sono tenute a rendere pubblici gli elementi in loro possesso e a spiegare le motivazioni di una decisione così gravida di conseguenze per la vita di tutti.
Sono tempi di inaudita drammaticità: non è accettabile che per venire a conoscenza di ciò che, probabilmente, riserverà loro il futuro i cittadini debbano ridursi a leggere tra le righe di atti normativi, note dei commentatori e interventi dei parlamentari.

 

dittatura sanitaria

Giuseppe Conte come Darth Vader. Immagine satirica.

 

Commenta Tomaso Montanari,

Una delle peggiori menzogne che circolano è che di fronte all’emergenza non può esserci essere conflitto, si deve stare tutti insieme. È una menzogna, perché il conflitto c’è già: ed è, come sempre, dall’alto contro il basso. Non esiste un modo solo per gestire una crisi come questa: esiste un modo di destra, e uno di sinistra. Il primo autoritario e dalla parte dei padroni e dei ricchi, il secondo democratico e dalla parte dei lavoratori e dei poveri.

Il crollo finanziario di febbraio è stato immediatamente seguito dal blocco all’inizio di marzo. Il blocco e il confinamento supportati dall’ingegneria sociale sono stati fondamentali nella ristrutturazione dell’economia globale. Applicato quasi contemporaneamente in un gran numero di paesi, il blocco ha innescato la chiusura dell’economia nazionale, unita alla destabilizzazione di attività commerciali, di trasporto e di investimento.

La pandemia di Gates-Coronavirus programmata dai Soroi costituisce un atto di guerra contro l’umanità per incrementare la dissoluzione dei diritti sociali e moltiplicare la povertà globale e la disoccupazione di massa. Con conseguente de-industrializzazione e de-popolazione. Esattamente come ha sempre auspicato il bieco cabalista Henry Kissinger.

Scrive il Prof. Michel Chossudovsky, dell’autorevole sito di ricerca ed analisi geopolitica Global Research:

I politici mentono. Né il blocco né la chiusura delle economie nazionali costituiscono una soluzione alla crisi della salute pubblica.

Chi controlla i politici?

Perché i politici mentono?

Sono gli strumenti politici dell’establishment finanziario, inclusi i “filantropi ultra ricchi”. Il loro compito è realizzare il progetto di ristrutturazione economica globale che consiste nel congelare l’attività economica in tutto il mondo.

Nel caso dei democratici negli Stati Uniti, sono in gran parte preoccupati di opporsi alla riapertura dell’economia americana come parte della campagna elettorale del 2020. Questa opposizione alla riapertura delle economie nazionali e globali è sostenuta da “Big Money”.

È opportunismo o stupidità. In tutte le principali regioni del mondo, i politici sono stati incaricati da potenti interessi finanziari di mantenere il blocco e impedire la riapertura dell’economia nazionale.

La campagna della paura prevale. Il rafforzamento sociale viene applicato. L’economia è chiusa. Sono state imposte misure totalitarie. Secondo il dott. Pascal Sacré

… in alcuni paesi, i pazienti possono lasciare l’ospedale accettando di indossare un braccialetto elettronico. Questo è solo un esempio di tutte le misure totalitarie pianificate o addirittura già decise dai nostri governi a favore della crisi del coronavirus . Va molto oltre, è illimitato e colpisce una buona parte del mondo, se non il mondo intero. 

“Governance globale”

Si sta aprendo una nuova fase nell’evoluzione del capitalismo globale. Un sistema di “governance globale” controllato da potenti interessi finanziari, tra cui fondazioni aziendali e gruppi di riflessione di Washington, sovrintende al processo decisionale a livello sia nazionale sia globale. I governi nazionali diventano subordinati alla “governance globale”. Il concetto di governo mondiale è stato sollevato dal compianto David Rockefeller al Bilderberger Meeting, Baden Germania, giugno 1991:

“Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time Magazine e ad altre grandi pubblicazioni i cui registi hanno partecipato alle nostre riunioni e hanno rispettato le loro promesse di discrezione per quasi 40 anni. … Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano per il mondo se fossimo stati sottoposti alle luci della pubblicità durante quegli anni. Ma il mondo è ora più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e dei banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati ”. (citato da Aspen Times , 15 agosto 2011, enfasi aggiunta)

 

Nelle sue memorie David Rockefeller afferma:

 

“Alcuni addirittura credono che facciamo parte di una cabala segreta che lavora contro i migliori interessi degli Stati Uniti, caratterizzando la mia famiglia e me come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale più integrata, una mondo se vuoi. Se questo è l’accusa, sono colpevole e ne sono orgoglioso. ” (Ibid)

 

Lo scenario della governance globale impone un’agenda totalitaria di ingegneria sociale e conformità economica. Costituisce un’estensione del quadro politico neoliberista imposto sia ai paesi in via di sviluppo che a quelli sviluppati. Consiste nella demolizione dell ‘”autodeterminazione nazionale” e nella costruzione di un nesso mondiale di regimi di procura pro-USA controllati da una “sovranità sovranazionale” (governo mondiale) composta da importanti istituzioni finanziarie, miliardari e le loro basi filantropiche. […]

 

La prima priorità è l’abolizione della menzogna.

 

A questo proposito, è un peccato che molte persone “progressiste” (compresi eminenti intellettuali di sinistra), nonostante le menzogne, sostengano il blocco e la chiusura dell’economia come soluzione all’emergenza della sanità pubblica. Questa è la posizione del Partito Democratico negli Stati Uniti, che va contro il buon senso. […]

 

Senza la campagna della paura e la propaganda dei media, le azioni intraprese dai nostri governi non avrebbero una gamba su cui resistere.

 

Il “Distanziamento sociale” non impedisce alle élite finanziarie di fornire istruzioni ai politici corrotti.

 

D’altra parte, il “distanziamento sociale” combinato con il confinamento viene utilizzato come mezzo di subordinazione sociale. Impedisce alle persone di incontrarsi e di protestare contro il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.

 

Organizzazione, verità e solidarietà sono essenziali per invertire la tendenza. Il primo passo di un movimento mondiale è la “contro-propaganda”.

 

LA DITTATURA SANITARIA COME STRUMENTO PER ARRIVARE ALLA “GOVERNANCE GLOBALE”

Poteva mancare su Micromega l’ennesimo appello alla Governance Globale? JAMAS!

La pandemia del Coronavirus ha provocato una crisi sanitaria ed economica mondiale che richiede soluzioni globali. Tuttavia, gli Stati nazionali e le organizzazioni internazionali non sono in grado di fornire una risposta adeguata.
Pensatori di tutto il mondo hanno firmato un documento chiedendo ai leader politici e alle istituzioni internazionali di rafforzare le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la debole struttura internazionale odierna, applicando a livello globale i principi del federalismo e della democrazia (SIC!)

Davvero incredibile che le ONG mondialiste dei fantoccini di Soros-Gates-Rockefellers-Rothschilds et similia possano essere considerate istituzioni democratiche.

Il popolo ha mai votato per eleggere i vertici di ONU, UNESCO, UNHCR, OMS, FMI, World Bank, WTO, NATO, BCE, et similia?

E continua,

Per definizione, gli Stati nazionali non sono in grado di affrontare questioni globali. I loro fallimenti non riguardano solo i loro cittadini, ma hanno effetti di ricaduta su tutti gli abitanti di questo piccolo pianeta iperconnesso, danneggiando i beni comuni globali. Un coordinamento globale e politiche globali sono urgentemente necessari per difendere l’ecosistema e la salute pubblica mondiali, e per proteggere economia e occupazione in tutto il pianeta. 

Sembra di sentir parlar George Soros, David Rockefeller o Bill Gates, con una grattugiata di Greta Thunberg…

Noi firmatari di questo documento – noi che siamo solo alcuni dei sette miliardi di cittadini del mondo chiediamo urgentemente ai leader nazionali e alle istituzioni internazionali di imparare dalla lezione della crisi del Coronavirus. Lavoriamo insieme per consentire una migliore integrazione del sistema politico del XXI secolo, rafforzando le istituzioni regionali, riformando le Nazioni Unite e rendendo ogni livello di governance più rappresentativo ed efficace; per esempio, attraverso la creazione di un’Assemblea Parlamentare delle Nazioni Unite in grado di emanare norme sanitarie mondiali, il potenziamento di una Corte Penale Internazionale capace di sanzionare eventuali violazioni, e la costruzione di un’Organizzazione Mondiale della Sanità attrezzata per rispondere alle sfide sanitarie globali. (enfasi aggiunta)

Chapeau. Una Corte Penale Internazionale che punirà gli Stati che non applicheranno un lockdown totalitario quale quello imposto dalla parafascista Cina o dall’Italia.

Noi firmatari non proponiamo uno Stato o governo mondiale. Gli Stati nazionali sono necessari per gestire i problemi nazionali, ma è necessario un sistema di governance globale potenziato per affrontare questioni globali come questa pandemia. (enfasi aggiunta)

No certo, loro non propongono il Nuovo Ordine Mondiale o anche la sola idea di un Governo Mondiale…

dittatura sanitaria

Darth Soros come Darth Sidious. Immagine Satirica.

 

QUAL È L’OBIETTIVO DEI CABALISTI SOROI?

Qual è il vero obiettivo della turpe Cabala Mondiale Contro-iniziatica mediante il Gates-Coronavirus e la Dittatura Sanitaria?

Iniziava con il “Rapporto sui limiti dello Sviluppo” degli Anni ’70 commissionato dl Club di Roma, una ONG dei filantrocapitalisti Soroi, che affermava:

  1. Se l’attuale tasso di crescita della popolazione, dell’industrializzazione, dell’inquinamento, della produzione di cibo e dello sfruttamento delle risorse continuerà inalterato, i limiti dello sviluppo su questo pianeta saranno raggiunti in un momento imprecisato entro i prossimi cento anni. Il risultato più probabile sarà un declino improvviso ed incontrollabile della popolazione e della capacità industriale.
  2. È possibile modificare i tassi di sviluppo e giungere ad una condizione di stabilità ecologica ed economica, sostenibile anche nel lontano futuro. Lo stato di equilibrio globale dovrebbe essere progettato in modo che le necessità di ciascuna persona sulla terra siano soddisfatte, e ciascuno abbia uguali opportunità di realizzare il proprio potenziale umano. (wikipedia)

Gli aruspici del MIT prevedevano che il costo di un barile di petrolio sarebbe arrivato in questi anni a toccare i 300 dollari al barile. Attualmente ne costa 30 dollari.

Poiché l’opinione pubblica mondiale non abboccava al disegno della Cabala, venne diffusa la supercazzola sesquipedale della Crisi Climatica Antropica e venne scelta come Messia la pifferaia Greta Thunberg, una ragazzina in preda a isteria pseudo-mistica.

Ulteriore fallimento. A parte i Gretinisti Millennials e Gen-Z, che hanno notoriamente un QI molto più basso di quello dei loro nonni e dei loro padri,nessuno con un minimo di senno si è fatto convincere dai report dell’IPCC o dal grafico a mazza da hockey di Mann.
Emblematico che i pennivendoli di regime, gli sbufalai bufalari e i gretinisti – mentre strepitavano come tarantolati per il fatto che la CO2 fosse arrivata allo 0,04% in tutto il mondo – trovano del tutto normale, anzi etico e obbligatorio, l’utilizzo continuo delle mascherine, che portano il livello della CO2 respirata dagli utilizzatori fino al 3% e oltre.

Finalmente ha avuto mano libera il cabalista Bill Gates, che da anni preconizzava pubblicamente una pandemia mondiale, mentre nelle riunioni segrete delle Ur-Lodges della Massoneria Contro-iniziatica esigeva che il Piano Pandemia fosse attuato, e così – finalmente – è stato.

Purtroppo, stavolta, la Cabala ha avuto pieno successo, tanto che nel prossimo autunno partiranno altre pandemie globali derivate dal Sars-Cov-2.

Nel frattempo la Bill & Melinda Gates Foundation moltiplicherà esponenzialmente i propri miliardi, grazie a vaccini poco utili, stante la mutevolezza dei coronavirus. Vaccini, però, estremamente costosi.

Il focolaio scoppiato a Pechino, infatti, appare avere una sequenza genomica diversa dal nCoV2019.

Fidarsi dei filantracapitalisti come Bill Gates sembra essere una follia autodistruttiva, come scrive anche A.C. Robert nel suo illuminante “La Strategia dell’Emozione”.

dittatura sanitaria

Chiosa Robert J. Burrowes, sul già citato e qualificato think tank Global Research,

Se ritieni che la visione di Rockefeller sia benigna dal punto di vista di persone come te e me, potrebbe valere la pena leggere di più sugli interessi della famiglia Rockefeller nel nostro benessere, a partire dal rapporto del 2010 intitolato “Scenari per il futuro della tecnologia e Sviluppo internazionale “  che discute di quattro scenari per il futuro umano in cui uno si basa su “Lock Step a seguito di una pandemia”: Un mondo di controllo governativo dall’alto verso il basso e una leadership più autoritaria, con innovazione limitata e crescente respingimento dei cittadini “.

Quindi, se condividi la mia preoccupazione che il tempo di agire con forza in difesa della nostra umanità, per sconfiggere questo colpo di stato d’élite e combattere energicamente e strategicamente sulle molte crisi correlate che minacciano l’estinzione umana, allora sei il benvenuto per essere coinvolto in uno o più dei modi suggeriti sopra.

Qualunque cosa facciamo, tuttavia, è di vitale importanza che non obbediamo in modo sottomesso all’élite globale e ai suoi agenti come organizzazioni internazionali, governi, società e media mainstream. L’élite e i suoi agenti potrebbero talvolta portare un sorriso benevolo, ma la loro lealtà non è per noi o per la Terra. Sono troppo pazzi per avere lealtà verso entrambi; la loro lealtà è esclusivamente per se stessi e noi siamo sacrificabili.

Quindi ti invito gentilmente a dare una buona occhiata alle prove per te stesso e ad agire mentre abbiamo ancora un po’ di autonomia personale e spazio politico per farlo. Se non agiamo ora, non avremo questa autonomia e spazio per molto più tempo e l’estinzione umana seguirà imminente. (enfasi aggiunta)

 

LA DITTATURA SANITARIA PER OTTENERE IL GRANDE RESET

Adesso, tra i cabalisti, la parola d’ordine è il Great Reset:

Il 3 giugno il presidente del WEF Klaus Schwab ha pubblicato un video che annuncia il tema annuale per il 2021, The Great Reset. Sembra essere nientemeno che promuovere un’agenda globale di ristrutturazione dell’economia mondiale secondo linee molto specifiche, non sorprendentemente molto simile a quella sostenuta dall’IPCC, da Greta dalla Svezia e dai suoi amici aziendali come Al Gore o Larry Fink di Blackwater.

È interessante notare che i portavoce del WEF incorniciano il “reset” dell’economia mondiale nel contesto del coronavirus e il conseguente crollo dell’economia industriale mondiale. Il sito web WEF afferma: “Ci sono molte ragioni per perseguire un Great Reset, ma il più urgente è COVID-19”. Quindi il Grande Ripristino dell’economia globale deriva da covid19 e dalle “opportunità” che presenta.

Annunciando il tema del 2021, il fondatore del WEF Schwab ha quindi detto, spostando abilmente l’agenda:

“Abbiamo un solo pianeta e sappiamo che il cambiamento climatico potrebbe essere il prossimo disastro globale con conseguenze ancora più drammatiche per l’ umanità “.

L’implicazione è che il cambiamento climatico è il motivo alla base della catastrofe della pandemia di coronavirus.

La colpa di ogni problema dell’Umanità del XXI secolo è. per i bufalai e i pennivendoli di regime, sempre la Crisi Climatica Antropica thunberghiana…

Per sottolineare la loro agenda verde “sostenibile”, WEF ha quindi un’apparizione dall’aspirato re d’Inghilterra, il principe Carlo. Riferendosi alla catastrofe globale covid19, il Principe di Galles afferma:

“Se c’è una lezione fondamentale da imparare da questa crisi, è che dobbiamo mettere la natura al centro di come operiamo. Semplicemente non possiamo perdere più tempo. “

A bordo con Schwab e il Principe c’è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres . Egli afferma,

“Dobbiamo costruire economie e società più uguali, inclusive e sostenibili che siano più resistenti di fronte alle pandemie, ai cambiamenti climatici e ai molti altri cambiamenti globali che affrontiamo”. […]

Per capire il doppio uso dell’uso sostenibile, dobbiamo tornare a Maurice Strong, un miliardario petroliere canadese e amico intimo di David Rockefeller, l’uomo che ha avuto un ruolo centrale negli anni ’70 per l’idea che le emissioni di CO2 causate dall’uomo stavano rendendo il mondo insostenibile. Strong ha creato il Programma ambientale delle Nazioni Unite e, nel 1988, il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici (IPCC) per studiare esclusivamente la CO2 prodotta dall’uomo.

Nel 1992 Strong dichiarò,

“Non è l’unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate collassino? Non è nostra responsabilità realizzarlo?” Al Summit della Terra di Rio, nello stesso anno, ha aggiunto, “Gli stili di vita attuali e i modelli di consumo della ricca classe media – che comportano un elevato consumo di carne, uso di combustibili fossili, elettrodomestici, aria condizionata e abitazioni suburbane – non sono sostenibili“.

La decisione di demonizzare la CO2, uno dei composti più essenziali per sostenere tutta la vita, umana e vegetale, non è casuale. Come afferma il prof. Richard Lindzen un fisico atmosferico del MIT,

“La CO2 per persone diverse ha attrazioni diverse. Dopo tutto, che cos’è? – non è un inquinante, è un prodotto della respirazione di ogni creatura vivente, è il prodotto di tutta la respirazione delle piante, è essenziale per la vita delle piante e la fotosintesi, è un prodotto di tutta la combustione industriale, è un prodotto della vita – Voglio dire, se hai mai desiderato un punto di leva per controllare tutto, dall’espirazione alla guida, questo sarebbe un sogno. Quindi ha una sorta di attrattiva fondamentale per la mentalità burocratica . “

Per non dimenticare, l’esercizio curiosamente tempestivo della pandemia di New York, l’Evento 201 del 18 ottobre 2019 è stato co-sponsorizzato dal World Economic Forum e dalla Gates Foundation. Si basava sull’idea che “è solo questione di tempo prima che una di queste epidemie diventi globale, una pandemia con conseguenze potenzialmente catastrofiche”. […]

La dichiarazione del World Economic Forum di effettuare un Great Reset è a tutti gli effetti un tentativo sottilmente velato di far avanzare il modello distopico “sostenibile” di Agenda 2030, un “New Deal verde” globale sulla scia delle misure contro il Covid-19. I loro stretti legami con i progetti della Gates Foundation, con l’OMS e con le Nazioni Unite suggeriscono che presto potremo affrontare un mondo molto più sinistro dopo che la pandemia del Cov.19 svanirà. (F. William Engdhal, Now Comes the Davos Global Economy ‘Great Reset’. What Happens After the Covid-19 Pandemic?”, globalresearch.ca)

Il tutto con la fattiva collaborazione di politici Quisling di tutto il Mondo.

Nel video che segue si evince come il World Economic Forum di Soros e Rothschilds utilizzi il Pretesto PandemiaLa Strategia dell’Emozione – per imporre il “Great Reset”, il Nuovo Ordine Mondiale sotto mentite Spoglie:

 

IL FILOSOFO AGAMBEN CONTRO LA DITTATURA SANITARIA

Il filosofo Giorgio Agamben si chiedeva i motivi per cui i governi di mezzo mondo a partire dall’Italia avessero diffuso una psicosi di massa, coadiuvati dai mainstream media mondialisti,

 

perché i media e le autorità si adoperano per diffondere un clima di panico, provocando un vero e proprio stato di eccezione, con gravi limitazioni dei movimenti e una sospensione del normale funzionamento delle condizioni di vita e di lavoro in intere regioni?

Due fattori possono concorrere a spiegare un comportamento così sproporzionato. Innanzitutto si manifesta ancora una volta la tendenza crescente a usare lo stato di eccezione come paradigma normale di governo. Il decreto-legge subito approvato dal governo «per ragioni di igiene e di sicurezza pubblica» si risolve infatti in una vera e propria militarizzazione «dei comuni e delle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus». Una formula così vaga e indeterminata permetterà di estendere rapidamente lo stato di eccezione in tutte le regioni, poiché è quasi impossibile che degli altri casi non si si verifichino altrove. […]

Si direbbe che esaurito il terrorismo come causa di provvedimenti d’eccezione, l’invenzione di un’epidemia possa offrire il pretesto ideale per ampliarli oltre ogni limite.

L’altro fattore, non meno inquietante, è lo stato di paura che in questi anni si è evidentemente diffuso nelle coscienze degli individui e che si traduce in un vero e proprio bisogno di stati di panico collettivo, al quale l’epidemia offre ancora una volta il pretesto ideale. Così, in un perverso circolo vizioso, la limitazione della libertà imposta dai governi viene accettata in nome di un desiderio di sicurezza che è stato indotto dagli stessi governi che ora intervengono per soddisfarlo.

Ancor più pregnante è un intervento successivo, sempre dello stesso filosofo:

 

Ciò che colpisce nelle reazioni ai dispositivi di eccezione che sono stati messi in atto nel nostro paese (e non soltanto in questo) è l’incapacità di osservarli al di là del contesto immediato in cui sembrano operare. Rari sono coloro che provano invece, come pure una seria analisi politica imporrebbe di fare, a interpretarli come sintomi e segni di un esperimento più ampio, in cui è in gioco un nuovo paradigma di governo degli uomini e delle cose. Già in un libro pubblicato sette anni fa, che vale ora la pena di rileggere attentamente (Tempêtes microbiennes, Gallimard 2013), Patrick Zylberman aveva descritto il processo attraverso il quale la sicurezza sanitaria, finallora rimasta ai margini dei calcoli politici, stava diventando parte essenziale delle strategie politiche statuali e internazionali. In questione è nulla di meno che la creazione di una sorta di “terrore sanitario” come strumento per governare quello che veniva definito come il worst case scenario, lo scenario del caso peggiore. […]
Zylberman mostra che il dispositivo che si suggeriva si articolava in tre punti: 1) costruzione, sulla base di un rischio possibile, di uno scenario fittizio, in cui i dati vengono presentati in modo da favorire comportamenti che permettono di governare una situazione estrema; 2) adozione della logica del peggio come regime di razionalità politica; 3) l’organizzazione integrale del corpo dei cittadini in modo da rafforzare al massimo l’adesione alle istituzioni di governo, producendo una sorta di civismo superlativo in cui gli obblighi imposti vengono presentati come prove di altruismo e il cittadino non ha più un diritto alla salute (health safety), ma diventa giuridicamente obbligato alla salute (biosecurity).
Quello che Zylberman descriveva nel 2013 si è oggi puntualmente verificato. È evidente che, al di là della situazione di emergenza legata a un certo virus che potrà in futuro lasciar posto ad un altro, in questione è il disegno di un paradigma di governo la cui efficacia supera di gran lunga quella di tutte le forme di governo che la storia politica dell’occidente abbia finora conosciuto.
La biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così potuto assistere al paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre. […]

 

LA “LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE”. È PER QUESTO CHE VIENE IMPEDITA LA PARTECIPAZIONE CIVICA.

Ogni “assembramento”, che sia fatto per motivi politici o semplicemente di amicizia, continuerà a essere vietato.

 

La biosicurezza (dittatura sanitaria o totalitarismo sanitario) viene oggi usata dei gerarchi della Cabala Mondiale, a partire da George Soros e Bill Gates, come arma psicopolitica e geopolitica per il controllo delle masse e, soprattutto per evitare i rischi della democrazia.

 

Le democrazie degli Stati dell’Occidente, in primis l’Italia, sono state svuotate di contenuti e significato, Vengono imposti, con il pretesto del Coronavirus, Stati Autoritari e Repressivi, di tipo Islamico, in cui non solo la Libertà, ma anche la Democrazia, vengono decostruite, usando le parole di Jacques Derrida.

Il burattino di George Soros e della Massoneria Contro-iniziatica dei Rockefeller e di Kissinger, Hillary Clinton, è stata sconfitta alle elezioni presidenziali del 2016.

 

Ciò non deve avvenire mai più secondo gli psicopatici megalomani Soroi, autonominati nuovi Aristoi del mondo postmoderno, anzi  gli Olimpici, con il diritto di decidere della vita e della morte di miliardi di esseri umani.

 

Sarà forse per siffatto motivo che uno dei corifei del Pensiero Unico, il già citato Paolo Flores d’Arcais, definisce la filosofia genialmente eversiva di Agamben “filosofia del cazzo”?

 

Non commento la cosa. Ciò che è ontologico è che il lockdown imposto in modo tanto brutale dai governi della Ur-Sinistra asservita alla Dittatura dei Filantrocapitalisti Globali manifesta la stolidità o, meglio, l’intelligenza col nemico, di una Sinistra senza idee di ricchi e parassitari champagne socialists privilegiati che fa da megafono e sottopancia al Capitalismo Totalitario dei Soroi.
dittatura sanitaria

Il simbolo di Black Lives Matter, identico a quello dell’organizzazione parafascista di Otpor! finanziata da George Soros.

 

Ultima notazione: in questi giorni squadristi italiani della Dittatura della Cabala Mondiale hanno imbrattato la statua del più grande giornalista Italiano, Indro Montanelli.
Nel mentre, gli squadristi di Black Lives Matter, con il pretesto della morte per mano di un poliziotto di un pregiudicato, George Floyd, devastano negozi, decapitano e distruggono statue di Colombo, Washington, Jefferson e meditano di abbattere le statue di grandi filosofi come Platone, Aristotele, Hegel, colpevoli di essere bianchi.
Per non parlare della statua di Winston Churchill, di cui i Black Lives Matter hanno tentato la distruzione poiché lo statista britannico sconfisse il NaziFascismo, alleato della Guida Islamica del tempo, il fascista Gran Muftī
di Gerusalemme, Amin al-Husseini, zio di Yasser Arafat.

 

Ennesima dimostrazione che questa sedicente “Sinistra” – dalle Stormtroopers degli Antifa USA sorosisti ai Black Lives Matter, dal Democratic Party dei Clintons e degli Obamas al socialismo neoliberista europeo – la Ur-Sinistra Trinariciuta, non è altro che il Post-Fascismo del XXI secolo.
Sono le SS della Nuova Dittatura Globale, a caccia del più nobile dei Diritti: la Libertà di Espressione del Pensiero.
Pronte a fare da cassa di risonanze al più letale dei Regimi: il Capitalismo Totalitario dei Soroi, che considera (e tratterà) gli Esseri Umani non appartenenti al loro circolo ristretto degli Olimpici esattamente come il regime Nazista considerava (e trattava) gli Ebrei. Quando cominceremo a morire a centinaia di milioni, forse ci sveglieremo. Ma potrebbe essere troppo tardi.

 

 

Come afferma rettamente il Prof. Alessandro Meluzzi – un pensatore fortemente ostracizzato dai media sorosisti – in un‘intervista resa a Giordano di Fiore su il Riformista,

 

Della sinistra comunista post-comunista e post-socialista, dopo la caduta del muro di Berlino, è stato fatta una sorta di OPA ostile, nel senso che il globalismo capitalista e totalmente finanziarizzato si è in qualche modo silenziosamente comprato gli apparati dell’antica sinistra (pensate ai residui del PC diventato PDS, PD e quant’altro), come, peraltro, è successo ai diversi partiti socialisti, trasformandoli dai partiti dei diritti sociali, dei lavoratori e delle classi subalterne a presunti partiti di presunti diritti civili. Insomma, non era più l’obiettivo di lottare per il possesso e il controllo dei mezzi di produzione, ma la libertà di poter sfilare in mutande con piume in testa, rivendicando il gender, o pensando a visioni di biopolitica o biosocialità dalle quali Foucault stesso sarebbe inorridito. Questa finta sinistra dei diritti civili che esclude l’antico ruolo strutturale, economico e anticapitalista si è ridotta a quella delle canzoni ‘Bella Ciao’ sui balconi, in una dimensione in cui questa finta sinistra diventa il principale presidio della vera destra, che è quella della finanza internazionale dei Rothschild, dei Soros, dei Rockefeller e dei Gates che vorrebbero marchiarci con microchip sottopelle.

 

Gli psicopatici e paranoici Aristoi Mondialisti hanno stabilito che, alla fine di questo secolo, non ci saranno più di 500 milioni di esseri umani su questo Pianeta, come stabilito dalle Georgia Guidestones.

 

Un semplice Sillogismo Aristotelico:
La CO2 è inerente la vita. Tutti gli Esseri Viventi la producono con l’espirazione.
I Filantrocapitalisti e i loro Leccons stanno imponendo, tramite il Miniver dei Meanstream Media Mondiali, il mantra dobbiamo ridurre a valori prossimi allo zero le emissioni di CO2.
Ergo, i cabalisti stanno attuando il loro folle piano di ridurre a valori prossimi allo zero le specie animali più importanti, in particolare la Specie Umana.
Come? Tramite deindustrializzazione gretinista, sostituzionismo, disoccupazione, distanziamento sociale, fame, sete, e, soprattutto, pestilenze programmate, di cui il Covid-19 è stato solo il prodromo.

 

L'articolo Gates-Coronavirus: La Dittatura Sanitaria – III parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte http://www.isoladiavalon.eu/adolf-conte-assalto-al-potere-grazie-al-gates-coronavirus-2/ http://www.isoladiavalon.eu/adolf-conte-assalto-al-potere-grazie-al-gates-coronavirus-2/#respond Sun, 10 May 2020 16:48:18 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13773 ADOLF CONTE: ASSALTO AL POTERE GRAZIE AL GATES-CORONAVIRUS. Seconda Parte. Adolf Conte: tutt’altro che Winston Conte. L’Assalto al Potere e lo Stato d’Emergenza proclamato grazie al Gates-Coronavirus. In questa puntata definiremo satiricamente colui che, nella precedente era Winstion Conte, come Adolf Conte. Risulta utile una breve cronologia degli avvenimenti al fine di chiarire punti che […]

L'articolo Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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ADOLF CONTE:
ASSALTO AL POTERE GRAZIE AL GATES-CORONAVIRUS.
Seconda Parte.

Adolf Conte: tutt’altro che Winston Conte. L’Assalto al Potere e lo Stato d’Emergenza proclamato grazie al Gates-Coronavirus.

In questa puntata definiremo satiricamente colui che, nella precedente era Winstion Conte, come Adolf Conte.

Risulta utile una breve cronologia degli avvenimenti al fine di chiarire punti che verranno riportati in seguito, cercando di esulare dal sensazionalismo lacrimevole dei mainstream media asserviti ai Weltführer Globali Soros, Gates, Bezos, Dalio, et similia.

 

CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI 

19 settembre 2019: Microsoft annuncia la nomina di Emma Walmsley, CEO di GlaxoSmithKline, nel board esecutivo di Microsoft Co.
A seguito dalla joint venture del 2018 con Pfizer, GSK è oggi il maggiore produttore mondiale di vaccini e molecole antivirali.

Il Sars-Cov2 (o 2019-nCoV, definito COVID-19 dall’O.M.S.) potrebbe aver iniziato a diffondersi già nell’ottobre-novembre 2019 nella zona di Wuhan, Cina, secondo Daniel Lucey, della Georgetown University.[1]

Dal 18 al 27 ottobre 2019 si svolgono a Wuhan i VII Giochi Militari Mondiali, CISM.
Lo schermidore azzurro Matteo Tagliarol, che partecipò a quei Giochi, afferma, «Ci siamo ammalati tutti, 6 su 6 nell’appartamento e moltissimi anche di altre delegazioni. Tanto che al presidio medico avevano quasi finito le scorte di medicine».[2]

18 ottobre 2019, il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise”.         
Una simulazione di pandemia globale da coronavirus in cui è stata simulata la gestione dell’epidemia e della conseguente crisi in tutto il mondo, prevedendo 65 milioni di morti e il collasso dei mercati nell’ordine del 15%.

La simulazione si è tenuta lo stesso giorno dell’apertura dei Giochi sportivi militari del CISM a Wuhan.

31 dicembre 2019: primi casi di polmonite rilevati e segnalati a Wuhan, provincia di Hubei. Cina.

1 gennaio 2020:  le autorità sanitarie cinesi chiudono il mercato all’ingrosso dei frutti di mare di Huanan dopo che i media occidentali hanno riferito che gli animali selvatici venduti lì potrebbero essere stati la fonte del virus. Questa valutazione iniziale è stata successivamente confutata dagli scienziati cinesi.

7 gennaio 2020: le autorità cinesi “identificano un nuovo tipo di virus” che è stato isolato il 7 gennaio. Il coronavirus è stato nominato 2019-nCoV dall’OMS esattamente lo stesso nome di quello adottato nell’esercizio di simulazione WEF-Gates-John Hopkins del 18 ottobre 2019. 

11 gennaio 2020 – La Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan annuncia la prima morte causata dal coronavirus.

22 gennaio 2020: OMS. I membri del Comitato di emergenza dell’OMS “hanno espresso opinioni divergenti sul fatto che questo evento costituisca o meno un PHEIC. (Public Health Emergency of International Concern)

Nota: lo sviluppo di un vaccino nCoV 2019 è stato annunciato a Davos, 2 settimane dopo l’annuncio del 7 gennaio 2020, e appena una settimana prima del lancio ufficiale dell’emergenza mondiale della sanità pubblica dell’OMS il 30 gennaio.
WEF-Gates-CEPI: l’annuncio del vaccino precede l’emergenza sanitaria pubblica dell’OMS (PHEIC). [3] 

21-24 gennaio 2020: la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), in partnership con il World Economic Forum di Davos e il Bill & Melinda Gates Foundation, annuncia la produzione di un vaccino contro il 2019-nCoV, prima della dichiarazione di emergenza internzionale.[4]

30 gennaio 2020, l’OMS dichiara l’epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica, anche se in quel momento l’epidemia era concentrata in Cina e meno di 150 casi erano stati accertati nel resto del mondo.
Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, raccomandava, in ogni caso, «di non limitare i viaggi, il commercio e il movimento (della popolazione) e si oppone persino a qualsiasi restrizione di viaggio».[5]
Alla data dell’11 maggio 2020, 3.976.043 sono i casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia, 277.708 i morti.[6]

30 gennaio 2020: il Ministero della Salute emana ordinanza titolata Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 – nCoV). (20A00738) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020). [7]

31 gennaio 2020, con Delibera del Consiglio dei Ministri avviene la Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (20A00737) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020).[8]

9 marzo 2020. Viene emanato il DPCM denominato #iorestoacasa.[9]

Marzo-aprile: Lockdown Mondiale. Devastanti conseguenze economiche e sociali. Gli impatti economici e sociali superano di gran lunga quelli attribuiti al coronavirus. Di seguito sono riportati esempi selezionati di un processo globale: 

  • Forti perdite di posti di lavoro e licenziamenti negli Stati Uniti, con oltre 10 milioni di lavoratori che presentano richieste di sussidi di disoccupazione .
  • In India, un blocco di 21 giorni ha scatenato un’ondata di carestia e disperazione che ha colpito milioni di lavoratori migranti senza tetto in tutto il paese. Nessun blocco per i senzatetto: “troppo povero per permettersi un pasto”.  
  • L’impoverimento in America Latina e nell’Africa sub-sahariana è oltre ogni descrizione. Per i grandi settori della popolazione urbana, il reddito delle famiglie è stato letteralmente spazzato via.
  • In Italia, la destabilizzazione del settore turistico ha provocato fallimenti e aumento della disoccupazione. 
  • In molti paesi, i cittadini sono oggetto di violenza da parte della polizia. Cinque persone coinvolte nelle proteste contro il blocco sono state uccise dalla polizia in Kenya e in Sudafrica. (da Global Research, sito già citato nell’ambito degli stepping fino alla Dittatura Planetaria Fascio-Capitalista ottenuta grazie al pretesto Coronavirus)

A seguito di tutta una serie di DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) sono state compresse, fino ad essere “sospese” a tempo indeterminato, le più importanti Libertà Costituzionali in tutt’Italia

Afferma l’illustre giuslavorista Giuliano Cazzola:

Come si fa a non vedere che le misure di contenimento dell’epidemia del Covid-19 hanno trasformato il diritto alla salute in un diritto ‘’tiranno’’, in nome del quale sono state sospese tutte le altre prerogative che la Legge fondamentale riconosce ai cittadini? Vogliamo ricordare a quale regime giuridico siamo sottoposti da più di due mesi?

  1. Il Parlamento è di fatto esautorato, è divenuto un organo di pura ratifica delle decisioni del governo;
  2. decisioni importanti per la vita dei cittadini, per l’economia, per il normale funzionamento delle istituzioni vengono prese con Dpcm, una fonte normativa di carattere secondario che sfugge sia al controllo del Parlamento che alla presa di visione da parte del Capo dello Stato;
  3. l’esercizio della giurisdizione è sospeso;
  4. il diritto di elettorato attivo e passivo è sospeso;
  5. il diritto alla mobilità dei cittadini è gravemente condizionato, tanto da risultare impraticabile;
  6. si è costituito, con provvedimenti almeno impropri se non persino illegittimi, una sorta di diritto penale totale ma surrettizio, la cui amministrazione è sottratta al giudice ed affidata alle Forze dell’Ordine e alla loro discrezionalità;
  7. è sospeso il diritto di culto;
  8. è vietato l’esercizio del diritto di manifestare il proprio pensiero;
  9. i rapporti familiari e interpersonali devono sottostare a proibizioni inammissibili;
  10. sono limitati il diritto al lavoro e la libertà di impresa.

Tutto questo in nome di un diritto alla salute anch’esso mutilato, perché, di fatto, non si eseguono le terapie né gli interventi chirurgici necessari per altre tipologie (altrettanto gravi), soprattutto per quanto riguarda la cura dei neonati e dell’infanzia (come hanno ricordato i pediatri), giacché gli studi medici sono chiusi e tutte le energie e le disponibilità sono state concentrate nella lotta al Coronavirus.

Ma quel che è inaccettabile, almeno per chi scrive, è la supina assuefazione dell’opinione pubblica a regole bizzarre, confuse, contraddittorie attraverso le quali si è sconvolta la vita delle famiglie, delle persone e devastata l’economia. Abbiamo perduto tutto. Anche l’onore. Non abbiamo dato prova di ‘’senso civico’’ ma di psicosi epidemica.

Ci è’ stato imposto un ‘’pensiero unico’’ attraverso il conformismo dei media. Sono stati vietati i confronti con i decessi per altre patologie o con quelli per patologie simili avvenute negli anni precedenti. Si è ritenuto scorretto voler tener conto, nel dibattito, della presenza, nelle persone decedute, di altre patologie mortali.[10]

Non è ultroneo ricordare i gravi dubbi sulla costituzionalità dei DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri – Prof. Giuseppe Conte – espressi da Giudici e Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale quali Sabino Cassese [11], Antonio Baldassarre [12], per non parlare dell’attuale Presidente, Marta Cartabia, la quale, successivamente, chiedeva di non essere risucchiata nell’agone politico. [13] Forse dopo le reazioni dell’Esecutivo. [14]

Esemplare quanto afferma il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri,

Oggi più che mai è necessario riaffermare, senza tentennamenti, che qualunque limitazione di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione o disciplina restrittiva della generale libertà dei comportamenti – anche sotto forma di istituzione o ampliamento di doveri – deve trovare il suo presupposto in una statuizione di rango legislativo – legge formale o atto con forza di legge – perché, in un modo o nell’altro, la limitazione stessa possa essere assoggettata al vaglio del Parlamento. L’assolutezza o relatività delle varie riserve di legge previste in Costituzione è rimessa alla valutazione degli organi costituzionali politici e di garanzia nei casi concreti. Resta fuori dal quadro costituzionale, in ogni caso, la rimozione in blocco del controllo parlamentare e, di conseguenza, del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale. Ne deriva che, nelle ipotesi di emergenza, lo strumento, non surrogabile, da utilizzare per interventi immediati, è il decreto legge (art. 77: «In casi straordinari di necessità e urgenza…»).

Come stupirsi, del resto, che questa elementare affermazione, che tutti gli studenti in giurisprudenza di primo anno ben conoscono, sia stata ignorata in questa occasione, se la stessa è stata pretermessa quanto meno nell’ultimo quarto di secolo, con l’abuso della decretazione d’urgenza, che ha preso il posto della legge formale delle Camere; era logico aspettarsi che, diventato il decreto legge una forma anomala, ma invalsa nella prassi, di legislazione corrente, quando si fosse presentata una vera situazione di necessità e urgenza, il procedimento ideato dai Costituenti per fronteggiare velocemente l’emergenza sia apparso “lento”, come “lento” era apparso il procedimento ordinario di formazione della legge di fronte all’abuso della parola “emergenza” per qualunque problematica economica o sociale si presentasse al vaglio della politica. Si è verificato un “effetto domino”: il decreto legge al posto della legge, l’atto amministrativo al posto del decreto legge.[15]

 

LA GESTIONE DELL’EPIDEMIA CORONAVIRUS DA PARTE DEL GABINETTO GIALLO-ROSSOROS

Nel giro di poche settimane (dal 21 febbraio al 22 marzo), l’Italia è passata dalla scoperta del primo caso ufficiale Covid-19 a un decreto governativo che sostanzialmente vietava tutti i movimenti di persone all’interno dell’intero territorio e la chiusura di tutte le attività commerciali non essenziali. In questo brevissimo lasso di tempo, il Paese è stato colpito da uno tsunami di inaudita forza, punteggiato da un flusso incessante di morti. Si tratta senza dubbio della più grande crisi italiana dalla Seconda Guerra Mondiale. Alcuni aspetti di questa crisi – a cominciare dalla sua tempistica – possono essere senza dubbio attribuiti alla semplice sfortuna, poco controllabile dai politici. Altri aspetti, tuttavia, sono emblematici dei profondi ostacoli che i leader in Italia hanno dovuto affrontare nel riconoscere l’entità della minaccia rappresentata da Covid-19, nell’organizzare una risposta sistematica, nell’imparare dai primi successi di attuazione e, soprattutto, dai fallimenti.

Vale la pena sottolineare che questi ostacoli sono emersi anche dopo che Covid-19 aveva già avuto un impatto completo in Cina e alcuni modelli alternativi per il contenimento del virus (in Cina e altrove) erano già stati implementati con successo. Ciò fa pensare a una sistematica incapacità di assorbire le informazioni esistenti e di agire in modo rapido ed efficace, più che a una mancanza totale di conoscenza del da farsi.

Ecco le spiegazioni di queste incapacità – che si riferiscono alle difficoltà di prendere decisioni in tempo reale, quando si sta verificando una crisi – e i modi per superarle.[16]

Icastiche le affermazioni di Giovanni Consorte, ex Capo di Unipol:

“Sono un persona di sinistra ma non posso stare zitto, con il panico che si è scatenato, con quello che sta accadendo”.

La gestione dei focolai di Coronavirus è stata davvero pessima…

“Non si può gestire una situazione così delicata con tanta superficialità. Dal governo hanno creato una situazione di terrore e fino a qualche giorno fa sembravano impazziti. Dando messaggi contraddittori si alimentano paure nella gente che si riversa nei supermercati a fare provviste. Si parla di un impatto economico immediato e di prospettiva. Immediato lo vedo ma di prospettiva qual è? Quali sono i dati? Non si può improvvisare. La situazione è critica con tutte queste imprese chiuse”.

Cosa l’ha colpita della gestione generale?

“La Protezioni civile in effetti non è all’avanguardia per le cose che dovrebbe fare e per la capacità di comunicazione, soprattutto nel tranquillizzare la gente, il governo è molto fragile ma ha una sovraesposizione sui mass media di cui davvero non se ne comprende il senso. Una sovraesposizione senza averne l’autorità. Perché la sovraesposizione a mio parere la dovevano e dovrebbero averla gli scienziati, gli specialisti del settore, i centri di ricerca, le persone esperte e collaudate nel tempo, quelli che possono raccontare la verità, non in chiave propagandistica o facendo intendere aspetti di carattere politico. Persone che ci possano dire come stanno le cose senza demagogia”. 

Cosa è mancato di più?

“Stiamo vivendo delle misure eccezionali come se fossimo in guerra ma senza spiegarci perché la tal scelta o la tal altra è stata presa. Poi dopo due giorni la decisione viene ribaltata. Ma che modo di fare è? Che riscontro scientifico hanno queste scelte?”.

Lei viene da un’altra generazione. Un Cossiga, un Andreotti si sarebbero mossi così?

“Neanche nei peggiori incubi. Bisognerebbe fare queste conferenze stampa con poche persone di altissimo livello, in grado di rassicurare le persone e di spiegare come stanno le cose. La sicurezza non la dà Conte che non è un esperto del settore. Dopo queste giornate convulse le domande che mi faccio sono semplici: chi vi ha detto di dire queste cose? Quali sono le fonti? Ci dovete dire chi ve le dice e perché. Conte non ha certo una professionalità per esprimere opinioni su questi temi. E non può improvvisare. Ma chi vele ha dette?” […]

Conte in diretta dalla Protezione civile che appare ovunque nei programmi tv voleva rassicurare ma ha avuto l’effetto opposto. Piombati in una sorta di scenario di guerra, con lui che sembrava Gheddafi nel bunker, accerchiato dai bombardamenti…

“A me sembra quasi di stare in un teatro, io sono seduto in platea e si alternano sul palcoscenico delle sceneggiate che vanno dal dramma al melodramma, alla commedia, senza soluzione di continuità. E’ questo che genera veramente le ansie e le paure della gente. Ho letto che Di Maio si sta occupando di un progetto sulle fake news legate al Coronavirus? Ma che ce ne frega in questo momento? Le avete alimentate voi le fake news!”[17]

I danni economici provocati dal Coronavirus e dal conseguente, prolungato, lockdown sono ingentissimi, Confindustria parla – ma è una previsione solo parziale – di quasi 200 miliardi di euro, 100 miliardi al mese.[18] La stima del crollo del PIL italiano effettuata dalla UE per fine anno, 9,5%, appare addirittura ottimistica.

Alle imprese italiane in quasi un mese è stata concessa liquidità per 6,4 miliardi di euro, e di questi solo 1,9 miliardi sono garantiti totalmente dallo Stato italiano. In tutto è l’1,6%% di quell’intervento di 400 miliardi di euro che il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, aveva definito «poderoso». Siccome i soldi servivano subito, anche prima per riuscire a superare il lockdown e restare aperti sperando di non essere già falliti quando l’Italia sarà tornata alla piena normalità, è evidente che di poderoso qui c’è solo il bluff del premier. Indubbiamente risulta dopo un fallimento di queste proporzioni urticante la prosopopea e la propaganda utilizzata da palazzo Chigi nel presentare le sue ricette economiche per l’Italia che purtroppo tali non erano. Quasi nessuna scelta fatta fin qui ha colto nel segno, e gli esperti sanno anche benissimo per quali ragioni.[19]

Diversi analisti affermano che abbiamo di fronte una Depressione epocale, ancor più grave di quella risultante dagli ultimi eventi bellici, in cui, però, potemmo contare sugli ingenti aiuti finanziari previsti dal Piano Marshall.

Quello che segue è quanto avviene quotidianamente grazie ai DPCM contisti.

Neanche Mussolini sarebbe arrivato a tanta stolidità e neanche George Orwell avrebbe immaginato una realtà tanto cacotopica e  surreale quanto quella che vivono oggi gli Italiani sotto il tallone del Totaler Staat declinato in nuove forme dall’esecutivo di Giuseppe Conte, grazie al pretesto dell’Emergenza Coronavirus:

 

LE SANZIONI PENALI DEI DPCM CONTISTI SONO INCOSTITUZIONALI

Come scrive l’autorevole La Legge per tutti in “Perché le sanzioni penali sono incostituzionali”

L’articolo 16 [della Costituzione] riserva alla legge la possibilità di limitare gli spostamenti. Mentre il Dpcm è un atto amministrativo che non ha forza di legge e che, come i decreti ministeriali, ha il carattere di fonte normativa secondaria; serve solo per dare attuazione a norme già varate dal Parlamento o dal Consiglio dei ministri.

Ecco perché i vari Dpcm di Conte avrebbero violato la Costituzione per due ragioni: la prima è quella secondo cui non avrebbero mai potuto imporre regole diverse dalla Costituzione (appunto, le limitazioni alla libertà di spostamento); la seconda è legata al dettato dell’articolo 16 della Costituzione stessa, che riserva solo alla legge le limitazioni di spostamento, non anche a un regolamento.

Un decreto del presidente del Consiglio può imporre sanzioni penali?

Perché si vocifera che tutte le denunce penali avviate in questo periodo per violazione delle regole sul coronavirus saranno annullate? Chi sostiene questa tesi fa leva sull’articolo 25 della Costituzione secondo cui nessuno può essere punito penalmente se la pena non è prevista da una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. Questo vuol dire, innanzitutto, che una legge penale sfavorevole non può mai essere retroattiva, ma nello stesso tempo che nessuna norma che si trova più in basso della legge nella famosa piramide di cui abbiamo parlato prima può creare nuovi reati o imporre sanzioni penali ulteriori rispetto a quelle previste dal Codice penale o dalle altre leggi speciali.

Ebbene, a ben vedere il Dpcm non introduce nuove sanzioni, ma rinvia a una norma del Codice penale, quindi già preesistente e avente la stessa forza di una legge, l’articolo 650. In base ad esso, chiunque non osserva un provvedimento dell’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro.

Quindi, in teoria, il Dpcm non viola la Costituzione e la riserva che questa fa in favore della legge nella previsione di reati. Ecco perché il Governo ha ritenuto di operare nel giusto.

Ma allora dove sta l’inghippo che non è piaciuto ai costituzionalisti?

Perché le sanzioni penali del Dpcm potrebbero essere illegittime?

Le sanzioni potrebbero essere illegittime perché, se anche la norma penale era già scritta, il fatto che ad essa si ricollega, ossia il comportamento vietato, è qualificato da una norma di carattere amministrativo e non legislativo. Come abbiamo infatti detto, il Dpcm è un semplice regolamento e non una legge. Come tale, viola l’articolo 16 della Costituzione e non può disporre limitazioni alla libertà di movimento dei cittadini. Questo significa che la sanzione penale si accompagna a un comportamento che non può costituire reato proprio perché non è stato previsto da una norma di legge varata dal Parlamento.

Ed allora che succederà a questo punto?

Qualcuno dice: arriverà la Corte Costituzionale a dichiarare illegittime queste norme e ci sarà come una sorta di sanatoria. No, questo non è possibile perché la Consulta giudica solo la legittimità delle leggi e non dei regolamenti come appunto il Dpcm. Allora, spetterà ad ogni singolo giudice disapplicare il Dpcm. Il che significa che bisognerà avvalersi di un avvocato e fare opposizione alle sanzioni penali. Non un unico processo valido per tutti gli italiani ma ciascuno da sé e per sé.

Insomma, le aule dei tribunali saranno ingolfate. Ma questa è una storia vecchia.

Ergo, arriveranno a dibattimento decine di migliaia di ricorsi, il cui esito è ovviamente quasi scontato: pochi giudici daranno torto ai ricorrenti. Ma, ovviamente, ciò vale per i ricchi, i poveri non avranno la possibilità di rivolgersi ad un avvocato.

E, non dimentichiamolo, grazie al Regime Restrittivo imposto dai DPCM contisti, i nuovi poveri sono raddoppiati, passando da 5 a 10 milioni.

Denuncia infatti la Caritas:

Un aumento in media del 114% nel numero di nuove persone che si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza coronavirus. È il dato allarmante che risulta da una prima rilevazione condotta a livello nazionale su 70 Caritas diocesane in tutta Italia, circa un terzo del totale. Lo riferisce Caritas Italia. Le Caritas diocesane evidenziano nella quasi totalità dei casi un aumento nelle segnalazioni dei problemi di occupazione/lavoro e di quelli economici. […]
Allo stesso tempo, si registra un aumento rispetto alle richieste di beni e servizi materiali, in particolare cibo e beni di prima necessità, con la distribuzione di pasti da asporto/a domicilio, sussidi e aiuti economici a supporto della spesa o del pagamento di bollette e affitti, sostegno socio-assistenziale, lavoro e alloggio.

Adolf Conte

Adolf Conte come “Il patrono della salute italiana”. Immagine satirica ricavata dalla rielaborazione del dipinto ritraente Adolf Hitler, eseguito da Hubert Lanzinger ed intitolato “Il patrono dell’arte tedesca”.

 

Nella prossima puntata evidenzieremo le (impressionanti) analogie tra la Germania del 1933 e l’Italia del 2020 e tratteremo di Stato d’Emergenza e Stato d’Eccezione.

Fine Seconda Parte

(segue)

[1] Wikipedia, voce “Sars-Cov2”

[2] https://www.lastampa.it/sport/2020/05/07/news/coronavirus-lo-schermidore-tagliariol-a-wuhan-gia-ad-ottobre-ci-siamo-ammalati-tutti-con-febbre-e-tosse-1.38815524

[3] https://www.centerforhealthsecurity.org/event201/

[4] https://www.globalresearch.ca/ncov-2019-coronavirus-time-line/5705776

[5] https://www.ilmessaggero.it/mondo/coronavirus_diretta_news_oggi_30_gennaio_2020_morti_casi_sospetti_cina_civitavecchia-5018156.html

[6] http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

[7] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/01/20A00738/sg

[8] https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-01&atto.codiceRedazionale=20A00737&elenco30giorni=false

[9] http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=4186

[10] https://www.huffingtonpost.it/entry/le-misure-di-contenimento-hanno-trasformato-il-diritto-alla-salute-in-un-diritto-tiranno_it_5ea68082c5b6a30004e485db

[11] https://www.ildubbio.news/2020/04/14/cassese-la-pandemia-non-e-una-guerra-pieni-poteri-al-governo-sono-illegittimi/

[12] https://www.radioradio.it/2020/05/baldassarre-pres-emerito-corte-costituzionale-conte-uomo-solo-al-comando-esautorati-parlamento-governo-e-mattarella/

[13] https://www.lastampa.it/politica/2020/04/28/news/attacchi-ai-decreti-di-conte-politici-e-giuristi-chiedono-che-il-parlamento-possa-intervenire-1.38776097

[14] https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/05/01/news/stupore-del-capo-dell-esecutivo-sulle-frasi-di-cartabia-il-movimento-5-stelle-attacca-si-scordi-il-quirinale-1.38790930

[15] https://www.unicost.eu/covid-19-e-costituzione/

[16] Gary P.Pisano, Raffaella Sadun, Michele Zanini. https://www.hbritalia.it/speciale-gestire-le-crisi/2020/03/30/news/cosa-imparare-dalle-risposte-dellitalia-al-coronavirus-3917/

[17] https://www.affaritaliani.it/politica/ve-lo-dico-io-uomo-di-sinistra-governo-incapace-inadeguato-di-dilettanti-655244.html?refresh_ce

[18] https://tg24.sky.it/economia/2020/03/23/coronavirus-confindustria-boccia

[19] https://www.iltempo.it/politica/2020/05/09/news/decreto-liquidita-poderoso-bluff-giuseppe-conte-prestiti-imprese-aiuti-banche-governo-1323974/

 

L'articolo Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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http://www.isoladiavalon.eu/adolf-conte-assalto-al-potere-grazie-al-gates-coronavirus-2/feed/ 0
Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte http://www.isoladiavalon.eu/winston-conte-e-gates-coronavirus-1/ http://www.isoladiavalon.eu/winston-conte-e-gates-coronavirus-1/#respond Tue, 28 Apr 2020 20:14:24 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13719 Winston Conte e il Gates-Coronavirus. Prima Parte. Winston Conte: i media appecoronati di regime lo presentano come uno statista. Un nuovo Winston Churchill vivente contro le Forze maligne del Coronavirus. È davvero così? Conte. L’uomo sbagliato al momento sbagliato? C’è da chiederselo… Infine, il Gates-Coronavirus. Non perché sia uscito dai laboratori biotech di Bill Gates, […]

L'articolo Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Winston Conte e il Gates-Coronavirus.
Prima Parte.

Winston Conte: i media appecoronati di regime lo presentano come uno statista. Un nuovo Winston Churchill vivente contro le Forze maligne del Coronavirus. È davvero così?

Conte. L’uomo sbagliato al momento sbagliato? C’è da chiederselo…

Infine, il Gates-Coronavirus. Non perché sia uscito dai laboratori biotech di Bill Gates, ma perché la fondazione di filantrocapitalisti “Bill & Melinda Gates Foundation” sarà quella che intascherà decine di miliardi di dollari dalla “pandemia” Sars-CoV-2 e, proprio grazie ai pantagruelici guadagni che il CoV19 procurerà alla fondazione dei Gates, l’epidemia diverrà conosciuta come Gates-CoV-2.

Per linearità e semplificazione espositiva, da oggi in poi definiremo la Ur-Sinistra tardo-capitalista, neoliberista, globalista, antidemocratica, antisociale, antipopolare, antinazionale, elitaria, epistocratica, come SOROSISMO.

Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus

TORNIAMO A WINSTON CONTE

Giuseppe Conte, universalmente conosciuto come “Giuseppi” dopo il clamoroso endorsement di Donald Trump – un presidente USA tanatocapitalista che, quanto a psicopatia, fa a gara con George Soros – ha svestito i panni dell’Avvocato del Popolo (peraltro abbandonati dopo il trasformismo politico dei grillini e la conversione ad U verso la Ur-Sinistra PD) e sembra aver gettato alle ortiche anche la mitica pochette, assumendo il piglio dello statista che salva la propria nazione dalla barbarie nazifascista del Coronavirus.

È la nostra ora più buia, ha declamato Winston Conte. Ma lui, a differenza del vero Winston Churchill, si astiene dal farsi vedere o, anche solo avvicinarsi, ad un ospedale, mentre lo statista inglese, subito dopo ogni bombardamento della Luftwaffe, si presentava davanti alle rovine e motivava gli Inglesi con discorsi esaltanti e mostrando, fermo come una roccia, la V di Victory.

Anzi, mentre nel resto d’Italia erano irreperibili – anche per il personale sanitario – mascherine e guanti, Winston Conte creava a Palazzo Chigi il San Giuseppi Hospital:

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo avere dichiarato a fine gennaio l’emergenza sanitaria nazionale ha fatto quel che nei manuali era scritto in quei casi: cercare approvvigionamenti di materiale sanitario utile a proteggersi dal coronavirus, dalle mascherine ai guanti al gel, perfino i camici e le bombole di ossigeno. Solo che non ha pensato agli italiani, ma prima di tutti a se stesso e certo anche ai suoi collaboratori. Perché in pieno mese di febbraio, circa due settimane prima che il governo chiedesse a Consip di cercare di fare la stessa cosa per tutti gli altri italiani, sono iniziati con successo gli acquisti di Palazzo Chigi per proteggere Conte e chi lavorava con lui. E pensate. Mentre tutta Italia impazziva a cercare le mascherine che non c’erano in alcuna farmacia e solo per pochi giorni si trovavano on line a prezzi folli, mentre gli ospedali e le case di cura non riuscivano a proteggere medici e infermieri che rischiavano la vita, la presidenza del Consiglio ha messo da parte veri e propri arsenali con cui resistere nel bunker anche per lunghi mesi. […]

Conte è protetto e curato molto meglio a palazzo Chigi che dentro un qualsiasi ospedale italiano, ed è sicuro come nemmeno è capitato in Cina a Xi Jinping. Molto meno sicuri siamo tutti noi nelle sue mani. (Franco Bechis, iltempo.it)

Il nostro Winston, dopo essersi preoccupato di se stesso e dei propri collaboratori, si è limitato all’emanazione di svariati DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) che, oltre a limitare in modo grave le Libertà e i Diritti costituzionalmente sanciti degli Italiani, hanno prodotto quasi esclusivamente l’effetto di moltiplicare schizofrenicamente nuove autocertificazioni.

Al momento siamo alla quinta versione. Dopo il guazzabuglio disorganico del DPCM 26 aprile 2020.

Aria fritta che ben poco ha aiutato il personale medico in trincea, ma che tanto, e in modo distopico, opprime l’Italiano medio rispettoso delle leggi, mentre nulla ci viene detto a riguardo dei circa 600.000 clandestini ufficiali (ma secondo il Capo della Polizia Franco Gabrielli essi sarebbero addirittura 1.993.466, ovverosia il 3,3% della popolazione in Italia).
Anche a costoro vengono applicate la misure costrittive e claustrofobiche imposte agli Italiani?
E siffatte restrizioni vengono applicate integralmente ai migranti che continuano a confluire in Italia, malgrado l’epidemia, e grazie al fattivo contributo dei
taxi del mare di Soros?

Forse c’è chi pensa che si possa sconfiggere il Coronavirus rincoglionendolo a colpi di autocertificazione…

Immagine tratta da internet e leggermente modificata.

Torniamo seri: la Sanità Pubblica è stata macellata e sfracellata soprattutto dai Governi a guida o appoggiati dal PD – a partire dal Gauleiter merkeliano Mario Monti – favorendo così banche, assicurazioni e cliniche private – i comparuzzi del Dittatore Globale George Soros, e il tutto giustificato con il pretesto che “ce lo chiede la (dis)Unione Europea”…

70.000 posti letto in meno, soprattutto quelli in rianimazione, quasi 45.000 addetti in meno, 200 ospedali chiusi.

Settantamila posti letto in meno in dieci anni. Centosettantacinque gli ospedali chiusi. Liste d’attesa sempre più lunghe che fanno aumentare la spesa privata. E per curarsi gli italiani fanno sempre più debiti nel silenzio di una politica che è al riparo da ogni rischio con superpolizze pagate con denaro pubblico. È lo scenario della sanità italiana in cui fa capolino il terzo incomodo: le assicurazioni che intravedono un grande mercato da conquistare. Il cambiamento in atto è epocale e sta progressivamente smantellando il Servizio sanitario nazionale creato nel 1978 per offrire assistenza a tutti i citttadini, come raccontano Massimo Quezel e Francesco Carraro nel libro Salute spa, in uscita in queste ore con Chiarelettere.

In circa 150 pagine i due esperti del settore (Quezel è patrocinatore stragiudiziale, Carraro è avvocato) ripercorrono le tappe di un progressivo smantellamento della macchina sanitaria italiana e la creazione di un vuoto che le compagnie assicurative si preparano a riempire, trasformando il diritto alle cure in un’area riservata solo a chi ha denaro da spendere. “Tra il 2007 e il 2014, l’Italia è stata una delle poche nazioni avanzate in cui la spesa sanitaria pro capite – già tra le più basse – si è contratta anziché aumentare. E ciò accade perché tendiamo a ridurre sempre di più la quota degli investimenti destinata a migliorare il nostro sistema. Dal 2009 al 2013 i nostri investimenti sono in picchiata, essendo diminuiti del 30 per cento, mentre francesi e tedeschi hanno aumentato del 10 per cento le somme destinate al comparto della sanità”, scrivono Quezel e Carraro. (ilfattoquotidiano.it)

Persino uno dei media corifei del Sorosismo filantropico e neoliberista, la Repubblica, è costretta ad ammettere:

La sanità italiana in trincea contro il coronavirus arriva all’appuntamento debilitata: malgrado le risorse recuperate negli ultimi anni, il trend è rimasto discendente, tanto che, stando al report della Fondazione Gimbe del settembre 2019, il finanziamento pubblico è stato decurtato di oltre 37 miliardi in dieci anni, di cui circa 25 miliardi nel 2010-2015 per tagli conseguenti a varie manovre finanziarie ed oltre 12 miliardi nel 2015-2019, quando alla sanità sono state destinate meno risorse di quelle programmate per esigenze di finanza pubblica.

Emblematici i tagli alla Sanità laziale operati proprio da Nicola Zingaretti  – «Il decantato piano di rientro del presidente Zingaretti, che a mio avviso è solo un piano di impoverimento, si è rivelato un flop perché non ha fatto altro che tagliare i servizi, tant’è che spesso per curarsi i cittadini sono costretti ad andare fuori regione» – quello stesso governatore regionale che circa un mese dopo la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, esattamente il 27 febbraio 2020,

brindava con aperitivo e sorriso smagliante, in compagnia di altri astanti a pochi centimetri di distanza gli uni dagli altri.

«Un aperitivo a Milano, ho accolto l’appello lanciato dal sindaco Sala e dal Pd Milano. Non perdiamo le nostre abitudini, non possiamo fermare Milano e l’Italia. La nostra economia è più forte della paura: usciamo a bere un aperitivo, un caffè o per mangiare una pizza. Coraggio, reagiamo e uniti ce la faremo!».

Guarda caso, lo Zinga (come lo chiama Crozza), l’8 marzo, a poco più di una settimana da siffatte esternazioni, è risultato positivo al Coronavirus.

«I medici mi hanno detto che sono positivo al Covid19. Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni. Da qui continuerò a seguire il lavoro che c’è da fare. Coraggio a tutti e a presto!». Il videoannuncio, lanciato nella tarda mattinata di ieri, è arrivato con il solito sorriso di Nicola Zingaretti che, dopo essersi alzato con una leggera febbre, ha deciso di sottoporsi alla prova del tampone. E l’esito ha rabbuiato i volti di molti, a partire da quelli che lo hanno incrociato in questi giorni nella sua duplice veste di segretario nazionale del Pd e di presidente della Regione Lazio. Mandando in una sorta di quarantena parte del Palazzo: la viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani (Pd), il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio (FdI) e il sindaco di Firenze, Dario Nardella (Pd).

Ma nelle ultime 2 settimane la doppia agenda degli appuntamenti di Zingaretti l’ha visto passare in quasi tutti i palazzi delle istituzioni non solo romane (il 27 febbraio ha infatti partecipato all’aperitivo milanese con il sindaco Beppe Sala). L’ultima uscita pubblica c’è stata venerdì 6 con la conferenza stampa indetta in Regione proprio per illustrare la nuova ordinanza contro il coronavirus. «È il momento della responsabilità di tutti. Di ciascuno di noi. Siamo chiamati a fare la nostra parte, grande o piccola che sia. Solo i comportamenti virtuosi di tante persone ci possono aiutare a superare questa situazione», (“Il paziente Zingaretti ha girato mezza Italia”)

È pur vero che al tempo, il 27 febbraio, i dati erano i seguenti: 14 morti, 528 contagi e 42 guariti. Ma è altrettanto vero che  il contagio era concentrato soprattutto in Lombardia e la prudenza sarebbe stata quantomeno doverosa.

Non dimentichiamo che appena due giorni prima, il 25 febbraio, il governo giallo-rosSoros guidato da Giuseppe Conte emanava un D.P.C.M. con misure fortemente restrittive in varie regioni, tra cui appunto la Lombardia, che allora era il principale focolaio di quella, che di lì a pochi giorni, sarebbe stata dichiarata pandemia dall’OMS.

Tanto che persino nelle breaking news della CNN, mentre nel sottopancia appare il numero dei morti italiani del 22 marzo 2020, è stata posta la foto dell’aperitivo di Zingaretti a Milano.

winston conte

Zingaretti nelle Breaking news della CNN.

Quod erat demonstrandum, nessuno in Italia ha denunciato o stigmatizzato il comportamento dello Zingaretti,  neanche il Patto Trasversale per la Scienza, cofondato, da Roberto Burioni, ospite d’onore di una delle Leopolde renziane, quella del 2018, ove affermava con toni roboanti,
«Un somaro rimane tale anche con Internet, dobbiamo studiare prima di dubitare della scienza perché questa non è democratica».

Siffatto Patto ha diffidato la virologa Maria Rita Gismondo, la quale ha replicato, «Ho la coscienza a posto e chi mi attacca è pietoso». Ha anche denunciato Stefano Montanari per alcuni video postati su Youtube:

Alla luce di queste affermazioni e di molte altre con stessi toni e contenuti, ampiamente diffuse sui social e dal canale Byoblu, e visti anche l’appeal e la credibilità di cui lo stesso Montanari gode per le sue tesi anti-vacciniste, il PTS chiede all’Autorità Giudiziaria di accertare se sussistano i presupposti di illeciti penali in questi video ed in particolare l’ipotesi di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico (Articolo 656 del Codice Penale).

Quanto affermato dal Montanari non mi convince affatto. Ma ciò che un epistemologo – cioè un ricercatore della Verità che si oppone alla Doxa come me – deve fare, sempre e comunque, è chiedersi: “Cos’è vero e cos’è falso? Soprattutto, chi lo decide?”.

Rammentiamo che la Santa Inquisizione, guidata da “san” Roberto Bellarmino, impose a Galileo Galilei di rigettare la teoria scientifica dell’Eliocentrismo. Dopo l’abiura di Galilei, il 100% degli scienziati credeva, in parte per stolidità, ma soprattutto per viltà, al geocentrismo. Un dogma antiscientifico che fa il paio con la bufala sesquipedale secondo la quale «il 100% degli scienziati crede al Riscaldamento Globale Antropico». Una fake news propalata da un Carneade dell’AGW, certo James Powell.

Il Sant’Uffizio inquisì Galileo Galilei perché egli affermava la validità scientifica dell’eliocentrismo quando ancora non erano stati sciolti tutti i dubbi. Lo scontro passò dal piano scientifico a quello dottrinale e politico e per questo fu condannato al carcere a vita, che poi fu trasformata in una condanna agli arresti domiciliari, che dovette scontare nella propria villa di Arcetri. Inoltre fu condannato a recitare preghiere quotidiane per tre anni e dovette pronunciare un atto di abiura, ovvero una dichiarazione scritta in cui disconosceva la “falsa opinione” della teoria: i reati di opinione, soprattutto quando avevano implicazioni politiche, furono sostanzialmente annullati in Europa solo dopo la seconda guerra mondiale. (wikipedia)

Il già citato Patto ha denunciato anche Vittorio Sgarbi, il quale a sua volta,

ha chiesto – attraverso i suoi profili social – al PTS (Patto Trasversale per la Scienza) di riservare lo stesso trattamento anche al suo fondatore.
Nel fare tutto questo, Vittorio Sgarbi allega al suo tweet un breve articolo dell’AdnKronos del 2 febbraio 2020. Nel pezzo si riporta una dichiarazione rilasciata da Roberto Burioni a Che Tempo Che Fa, la trasmissione in onda su Rai 3 e condotta da Fabio Fazio.

«In Italia il rischio è zero. Il virus non circola. Questo non avviene per caso: avviene perché si stanno prendendo delle precauzioni – aveva detto Roberto Burioni ospite di Fabio Fazio -. Questi allarmi continui non sono necessari: bisogna basarsi solo sui casi confermati ed è davvero odiosa questa discriminazione contro i cinesi e contro gli italiani di origine cinese. È una cosa barbara». Questa dichiarazione, secondo Vittorio Sgarbi, dovrebbe portare il Patto Trasversale per la Scienza – che nelle ultime settimane hanno denunciato anche la dottoressa Gismondo – a riservare lo stesso trattamento anche al suo fondatore. (giornalettismo.com)

FORTUNATAMENTE ANCHE LA SCIENZA…

La Scienza non sarà democratica, ma fortunatamente deve anch’essa rispettare Leggi e Sentenze.

Apodittica al riguardo l’Ordinanza del Tribunale di Roma del 12/12/2019 contro la censura operata da Facebook – che, più che un Social Network che favorisce la socializzazione e la libertà di opinione, sembra avvicinarsi a grandi passi al Grande Fratello di Orwell, soprattutto quando si tratta di bannare chi si oppone al Politically Correct della Ur-Sinistra Globalista – nei confronti di CasaPound e dei suoi iscritti e simpatizzanti.

Ciò premesso in termini generali in ordine all’inquadramento della fattispecie sottesa all’odierna domanda cautelare, nel caso di specie sussiste il fumus boni iuris della domanda. E’ infatti evidente il rilievo preminente assunto dal servizio di Facebook (o di altri social network ad esso collegati) con riferimento all’attuazione di principi cardine essenziali dell’ordinamento come quello del pluralismo dei partiti politici (49 Cost.), al punto che il soggetto che non è presente su Facebook è di fatto escluso (o fortemente limitato) dal dibattito politico italiano, come testimoniato dal fatto che la quasi totalità degli esponenti politici italiani quotidianamente affida alla propria pagina Facebook i messaggi politici e la diffusione delle idee del proprio movimento.

Ne deriva che il rapporto tra Facebook e l’utente che intenda registrarsi al servizio (o con l’utente già abilitato al servizio come nel caso in esame) non è assimilabile al rapporto tra due soggetti privati qualsiasi in quanto una delle parti, appunto Facebook, ricopre una speciale posizione: tale speciale posizione comporta che Facebook, nella contrattazione con gli utenti, debba strettamente attenersi al rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali finché non si dimostri (con accertamento da compiere attraverso una fase a cognizione piena) la loro violazione da parte dell’utente. Il rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali costituisce per il soggetto Facebook ad un tempo condizione e limite nel rapporto con gli utenti che chiedano l’accesso al proprio servizio. Conseguentemente ai principi sopra esposti, l’esclusione dei ricorrenti da Facebook si pone in contrasto con il diritto al pluralismo di cui si è detto, eliminando o fortemente comprimendo la possibilità per l’Associazione ricorrente, attiva nel panorama politico italiano dal 2009, di esprimere i propri messaggi politici. (Il grassetto è nostro. Nota di Seyan)

È pur vero che il D.Lgs. 40/2006 assegna la funzione nomofilattica alla Corte di Cassazione e, in particolare, alle decisioni a Sezioni Unite, ma l’esegesi del Tribunale di Roma è di una logica talmente esemplare ed apodittica che ben difficilmente altri Tribunali, compresa la Suprema Corte, se ne discosteranno.

Ergo, affermare che Facebook è un soggetto privato libero di comportarsi come meglio gli aggrada nei confronti degli utenti, è una solenne asineria.

Ma sembra che Mark Zuckerberg non abbia imparato la lezione, visto che Facebook, ormai divenuto il goebbelsiano Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda agli ordini del Reichführer Globale George Soros, ha appena bannato la voce democratica di David Icke, che da anni combatte contro il Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

LA MACELLAZIONE DELLA SANITÀ PUBBLICA E LA “LOTTA AL CORONAVIRUS”

Oggi lo Zingaretti piange lacrime di coccodrillo, ma poco o nulla fa per invertire la deriva da lui stesso impartita alla Sanità nel Lazio.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’ordinanza contenente le «misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19». Un provvedimento che dovrebbe aiutare la Regione ad affrontare l’emergenza coronavirus. È bene ricordare, però, che nelle strutture ospedaliere del Lazio in media c’è solo un letto di terapia intensiva ogni diecimila abitanti. Eppure, in questa situazione di crisi, la Regione non ha previsto di coinvolgere quelle strutture private che avrebbero i requisiti per essere accreditate, ma ancora non lo sono. Un esempio? La clinica San Raffaele di Velletri, chiusa dal 4 gennaio 2012, ma pronta ad aprire nell’arco di pochi giorni se solo ci fosse la volontà in Regione.
Invece, cosa hanno fatto Zingaretti e il suo assessore alla Sanità, Alessio D’Amato? Hanno presentato una serie di misure che non consentono di invertire la rotta rispetto agli ultimi anni. Soprattutto rispetto agli ultimi sette anni in cui l’assessore D’Amato non è riuscito a risollevare le sorti di una sanità che durante tutto il periodo del commissariamento ha perduto 16 ospedali e 3.600 posti letto. Secondo i dati contenuti nell’ultimo rapporto redatto dal Ministero [della Salute], il Lazio negli ultimi dieci anni ha perduto anche il maggior numero di operatori sanitari rispetto alle altre regioni: 9.449.
L’ordinanza firmata ieri, innanzitutto, aumenta da 518 a 675 i posti di terapia intensiva, di cui 150 destinati alle malattie infettive come il Covid-19. Quindi, in generale, i letti in più sono 157. Ma significa anche che i posti in più riservati a tutti coloro che necessitano dell’assistenza fornita dalla terapia intensiva, ma che non hanno il coronavirus, sono 7. Proprio così: solo 7. (iltempo.it)

Il Lazio è ultimo per numero di pazienti sottoposti a tampone per numero di abitanti:

Se […] distinguiamo i tamponi eseguiti dai casi testati, fa notare YouTrend, il Lazio […] diventa fanalino coda. Si parla di appena 23.067 pazienti che, rapportati al numero della popolazione, significa 39 persone analizzate ogni 10mila abitanti. “Un livello significativamente inferiore alla penultima regione, la Campania, che – osservano da YouTrend – invece ha testato 62 persone per 10mila residenti”. Per avere un’idea delle proporzioni, il Veneto, la regione che ha adottato per prima il metodo dei tamponi a tappeto, ha esaminato 334 casi ogni 10mila abitanti. Tanto che, nei giorni scorsi, era stata anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a chiedere a Zingaretti “più tamponi, soprattutto per quelle professioni a contatto con il pubblico”. […]

“Per risparmiare 70 euro – attaccava Antonello Aurigemma, consigliere di Fratelli d’Italia – si preferisce spenderne 1.200 al giorno per ricoverare i pazienti in terapia intensiva”. Già ad inizio aprile, ricostruiva Aurigemma proprio su questo giornale, le Rsa erano in allarme “per la carenza di diagnosi su ospiti e operatori”. Tanto che, incalza oggi il consigliere, la “stretta sulle case di cura è arrivata soltanto il 18 aprile, quando erano già scoppiati i casi di Nerola, Contigliano e Rocca di Papa”. “Segno evidente – aggiunge – che prima non si è fatto abbastanza per evitare scenari di questo tipo”. E a far discutere ora sono anche i test sierologici dedicati a medici e forze dell’ordine. Non solo non sarebbero ancora arrivati, ma quelli acquistati, come abbiamo scritto anche qui, sarebbero incompleti. Ovvero, traccerebbero soltanto le immunoglobuline G, quelle che indicano gli anticorpi sviluppati in seguito alla malattia. Insomma, ci direbbero soltanto se è stato contratto il virus in passato ma non ci darebbero informazioni sull’attuale positività di chi si sottopone al test. Una notizia fondamentale per individuare i pazienti asintomatici, al fine di isolarli per evitare la diffusione del contagio, ed iniziare tempestivamente le cure.

Nella prossima parte di questo saggio spiegheremo se dobbiamo continuare a parlare di Winston Conte o non piuttosto, satiricamente, di Adolf Conte, con il suo abuso di illegittimi e incostituzionali D.P.C.M.

LA SURREALE CONFERENZA STAMPA DEL 26 APRILE DI WINSTON CONTE

La conferenza stampa del 26 aprile 2020 ha assunto toni tanto allucinanti e surreali che non avrebbe sfigurato affatto all’interno del film comico “Il dittatore dello stato libero di Bananas” di Woody Allen.

Giuseppe Conte, come chiosa Nicola Porro, assume toni paternalisti da sovrano assoluto nei confronti degli Italiani, trattati come servi della gleba e col dito puntato in tono intimidatorio: «Noi consentiamo, se vogliamo», «Noi chiuderemo i rubinetti dell’apertura se la curva dei contagi risalirà anche solo di pochissimo», «Noi non ce lo possiamo permettere»…

In brevis, siamo tornati al livello di “Non debemus, non possumus, non volemus” del Papa-Re. Più che Winston Conte, abbiamo a che fare con il Premier-Re.

In realtà, dietro al tenore verbale sussiegoso e prosopopeico di Conte, “Noi siamo da esempio per tutto il Mondo”, si nasconde il timore e il tremore di un Presidente del Consiglio che dietro di sé non ha né voti né un partito, un timore che si appalesa per quella che avrebbe dovuto essere la Fase Due, trasformandosi invece nella “Fase Uno e Mezzo” (A. Sallusti).

Il nervosismo del Premier-Re era reso patente da un tic nervoso che lo vedeva far salire e scendere continuamente il suo braccio sinistro durante la conferenza stampa.

Un timore reso ancor più acuto dalle opinioni del Comitato Tecnico-Scientifico e dalla task force del bilderberger Colao, un brain storming di 450 costosi superesperti che va rapidamente trasformando la propria funzione da consultiva ad esecutiva, sfuggendo – assieme al PdC pro tempore  – al necessario controllo parlamentare che dovrebbe fare da contrappeso democratico all’eccessivo e abnorme allargamento dei poteri dell’esecutivo Conte II a seguito del pretesto emergenziale Covid-19.

Emblematico che, mentre la Ur-Sinistra sorosista, i radical chic, e financo i travaglisti, si spellavano le mani ad applaudire il Presidente del Consiglio quando stigmatizzava ad agosto 2019 la pretesa di Salvini di avere i pieni poteri dal Popolo, ora che quello stesso PdC ha avocato a sè poteri anche maggiori, senza voto popolare e grazie al Coronavirus, non emettono un solo fiato, una sola protesta, poiché l’attuale esecutivo è un’emanazione della sedicente Sinistra di governo.

Da Paolo Flores d’Arcais di Micromega, che tanto conciona e soloneggia pensosamente di Ur-Fascismo, di pre-fascisti, arriva un silenzio assordante per quanto sta avvenendo in questi giorni in Italia. Eppure perfino il notissimo costituzionalista Sabino Cassese esprime grevi e gravi ambasce:

Caro Sabino, se siamo in guerra, sia pure anomala, allora vale quanto meno per analogia l’articolo 78 della Costituzione: le Camere conferiscono al governo i poteri necessari. E non, si badi, i pieni poteri. E’ così?

Nell’interpretazione della Costituzione non si può giocare con le parole. Una pandemia non è una guerra. Non si può quindi ricorrere all’articolo 78. La Costituzione è chiara. La profilassi internazionale spetta esclusivamente allo Stato ( art. 117, II comma, lettera q).

Lo Stato agisce con leggi, che possono delegare al governo compiti e definirne i poteri. La Corte costituzionale, con un’abbondante giurisprudenza, ha definito i modi di esercizio del potere di ordinanza «contingibile e urgente», cioè per eventi non prevedibili e che richiedono interventi immediati. Le definizioni della Corte sono state rispettate a metà.

Il primo decreto legge era “fuori legge”. Poi è stato corretto il tiro, con il secondo decreto legge, che smentiva il primo, abrogandolo quasi interamente. Questa non è responsabilità della politica, ma di chi è incaricato degli affari giuridici e legislativi. C’è taluno che ha persino dubitato che abbiano fatto studi di giurisprudenza. […]

A palazzo Chigi c’è un professore di diritto: avrebbe dovuto bocciare chi gli portava alla firma un provvedimento di quel tipo. Poi si è rimediato. Ma continua la serie di norme incomprensibili, scritte male, contraddittorie, piene di rinvii ad altre norme. Non c’è fretta che spieghi questo pessimo andamento, tutto imputabile agli uffici di palazzo Chigi incaricati dell’attività normativa.

Andiamo avanti. Sui Dpcm il capo dello Stato non ha voce in capitolo. A suo avviso, quell’oggetto misterioso che è il Consiglio supremo di difesa potrebbe avere una qualche voce in capitolo? O questo vale solo per il caso di guerra?

Mi chiedo: perché evocare il Consiglio supremo di difesa, se non c’è un evento bellico, e specialmente se c’è lo strumento per far intervenire uno dei tre organi di garanzia, il presidente della repubblica?

Bastava, invece di abusare dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri, ricorrere, almeno per quelli più importanti, a decreti presidenziali. […]

Per finire. Si può capire che i Costituenti ebbero orrore a parlare di stato di emergenza. Ma con il senno di poi, alla luce della guerra contro il virus, non fu un errore questa omissione? Ecome colmare, a tuo avviso, questa lacuna?

Non la ritengo una lacuna. E chi abbia letto gli articoli 48 e seguenti della Costituzione ungherese sa quali pericoli si annidino in norme costituzionali di quel tipo. C’è poi l’esperienza negativa della Costituzione di Weimar. L’unica positiva mi pare quella dell’articolo 16 della Costituzione della V Repubblica francese. La Costituzione non ha peraltro ignorato la questione, solo che ha considerato la possibilità di disporre limiti dettati dalla urgenza e dal pericolo caso per caso, per singole libertà. (“Cassese: La pandemia non è una guerra. I pieni poteri al governo non sono legittimi”. ildubbio.news)

Anche il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, denuncia la «curvatura autoritaria» di Darth Conte.

Anche di fronte a fatti come una pandemia, che comporta una serie di limiti forti e stringenti alle libertà fondamentali dell’individuo stabilite in Costituzione, ci vuole una legge. Quindi il Parlamento deve dire in che modo vanno limitate queste libertà e dare i poteri al Governo.Invece in questo caso sono stati fatti a monte dei decreti legge, però a maglie molto larghe. Infatti i limiti alla libertà, come quello di movimento, sono stati fatti con lo strumento del DPCM.

Un atto amministrativo che viene preso dal Presidente del Consiglio dei ministri da solo, senza alcun controllo, non passa dal Presidente della Repubblica per la promulgazione, non passa per il Consiglio dei Ministri che vengono esautorati, compreso il ministro della Sanità. Tutto questo è contro la Costituzione”. (radioradio.it)

Non va assolutamente sottovalutato l’esplicito riferimento di Cassese alla Repubblica di Weimar. Proprio l’abuso dell’art. 48 della Costituzione di Weimar permetteva l’attribuzione di poteri eccezionali.

L’articolo 48 della Costituzione della Repubblica di Weimar di Germania (1919-1933) permise al Presidente, in determinate circostanze, di adottare misure di emergenza, senza il preventivo consenso del Reichstag. Questo potere è stato utilizzato per ottenere la promulgazione dei “decreti di emergenza (Notverordnungen)”. (it.qwe.wiki)

Il 30 gennaio del 1933, Adolf Hitler fu nominato cancelliere della Germania. In mancanza di una solida maggioranza nel Reichstag, l’ex caporale boemo formò una coalizione con la DNVP di Hugenberg.
Indisse nuove elezioni politiche generali nella data del 5 marzo. Sei giorni prima delle stesse, il 27 febbraio, avvenne l’Incendio del Reichstag innescato proprio dalle SS hitleriane, con i nazisti che usarono l’evento come pretesto per ottenere dal Presidente von Hindenburg la firma del Decreto dell’Incendio del Reichstag, ufficialmente la Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat.

Ai sensi del decreto, emesso da Hindenburg sulla base del citato articolo 48, al governo hitleriano veniva dato il potere di limitare tutti i diritti costituzionali, tra cui l’habeas corpus, la libertà di espressione, la libertà di stampa, il diritto di riunione, la libertà degli spostamenti e la segretezza della corrispondenza.

La vicende dell’Imperatore del Male di Star Wars, Darth Sidious, che, come Cancelliere Palpatine, si era fatto conferire i pieni poteri dal Senato della Repubblica grazie al pretesto di dover contrastare le crescenti rivolte e le spinte separatiste della Federazione dei Mercanti e della Confederazione dei Sistemi Indipendenti è la perfetta allegoresi della Germania del 1933 e dell’Italia del 2020.

Quasi unanimamente Mario Monti viene oggi ricordato come l’Economista che ha distrutto l’Economia in Italia. Con grandi probabilità Giuseppe Conte verrà ricordato come l’Avvocato che ha avviato la distruzione delle Libertà Costituzionali in Italia.

Con innumerevoli DPCM che paiono avere lo stesso valore delle gride manzoniane.

Il tutto nel silenzio sepolcrale dei nebbiosi e irti colli (La nebbia agli irti colli piovigginando sale… G. Carducci)

Le gride furono rese famose da Alessandro Manzoni nel suo romanzo I promessi sposi, ove l’autore sostiene che si trattava di disposizioni emesse con titoli altisonanti, con linguaggio contorto e articolato anche in dettagli e dove venivano annunciate pene assai severe per coloro che non le avessero rispettate, ma che poi, nella realtà, venivano ampiamente disattese. (wikipedia)

Palpatine-Conte. Immagine satirica.

Nella prossima puntata discetteremo proprio dell’incostituzionalità e dell’illegittimità dei DPCM di Winston Conte. E di come Darth Conte e la sua coalizione piddo-grillista ci stiano spingendo verso un Totaler Staat stolido oltreché fascistoide.

(Fine Prima Parte – segue)

L'articolo Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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http://www.isoladiavalon.eu/winston-conte-e-gates-coronavirus-1/feed/ 0
Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus http://www.isoladiavalon.eu/soros-fenomenologia-del-dittatore-globale/ http://www.isoladiavalon.eu/soros-fenomenologia-del-dittatore-globale/#comments Tue, 10 Mar 2020 22:08:58 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13537 SOROS, FENOMENOLOGIA DEL DITTATORE GLOBALE NELL’ERA DEL CORONAVIRUS. Soros il Dittatore della Finanza Globale e Führer del Capitalismo Totalitario. Una volta, i Dittatori vestivano in camicia nera e divisa militare… Oggi, i dittatori si fanno fare gli abiti su misura a Savile Row e non usano carri armati, bensì speculazioni finanziarie per abbattere democrazie e […]

L'articolo Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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SOROS, FENOMENOLOGIA DEL DITTATORE GLOBALE NELL’ERA DEL CORONAVIRUS.

Soros il Dittatore della Finanza Globale e Führer del Capitalismo Totalitario. Una volta, i Dittatori vestivano in camicia nera e divisa militare…

Oggi, i dittatori si fanno fare gli abiti su misura a Savile Row e non usano carri armati, bensì speculazioni finanziarie per abbattere democrazie e sovranità popolari. Come fanno appunto il Reichsführer George Soros e i suoi Obergruppenführer, da Al Gore Capone a Jeff Bezos, da Michael Bloomberg a Bill Gates, per sottacere dei Rothschild e Rockefeller.

IL NEOLIBERISMO È IL FASCISMO DEL XXI SECOLO

Manuela Cadelli, Presidente del Sindacato dei Magistrati Belgi, espresse un giudizio tranchant e assolutamente inconfutabile sul Neoliberismo:

Il tempo delle incertezze retoriche è finito. Le cose devono essere chiamate con il loro nome per rendere possibile dare avvio a una reazione democratica coordinata, soprattutto nel campo dei servizi pubblici.

Il liberalismo è una dottrina, al tempo stesso politica ed economica, derivata dalla filosofia dell’Illuminismo, che mirava a imporre allo stato la necessaria distanza [dai cittadini] per garantire il rispetto delle libertà e l’emancipazione democratica. E’ stato il motore per l’ascesa, e il continuo progresso, delle democrazie occidentali.

Il neoliberalismo dei nostri giorni è una forma di economicismo che colpisce continuamente tutti i settori della nostra comunità. Si tratta di una forma di estremismo.

Il fascismo può essere definito come la subordinazione di ogni parte dello Stato a una ideologia totalitaria e nichilista.

Io sostengo che il neoliberalismo è una specie di fascismo, perché l’economia ha soggiogato non solo il governo dei paesi democratici, ma anche tutti gli aspetti del nostro pensiero.

Lo stato è ora agli ordini dell’economia e della finanza, che lo trattano come un subordinato e spadroneggiano su di esso in misura tale da mettere in pericolo il bene comune.

Lo speculatore Warren Buffett una volta ebbe ad affermare che «la Lotta di Classe è finita. L’abbiamo vinta noi». Hanno vinto i cattivi, gli psicopatici senza empatia, ergo senz’anima. 

Il Capitalismo come Religione Neognostica del Male e immanentizzata, succedanea della Religione maligna del Fascismo del XX secolo.

Il Capitalismo Totalitario del Reichsführer George Soros e dei suoi Oberguruppenführer è il Fascismo del XXI secolo.

Soros il Dittatore

Soros, il Reichsmarschall UE

IL GRANDE FRATELLO SOROS E I MAIALI DI ORWELL

Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario” scriveva George Orwell nella prefazione de “La fattoria degli animali” riguardante la libertà di stampa. Gandhi e Orwell hanno descritto perfettamente quello che sarebbe successo settant’anni dopo per mano dei “maiali” detentori del potere elitario, ovvero quelli che ribadivano che “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

I “maiali” hanno pure convogliato il malcontento politico verso un movimento che aveva come principale slogan il “vaffa”, ovvero il Movimento 5 Stelle, annullando poi il dissenso con l’accorpamento nel loro partito, il Partito Democratico. Lo scrissi già alla vigilia delle elezioni politiche del 2018 nell’inchiesta sul programma immigrazione grillino scritto dagli avvocati sorosiani di Asgi, avendolo già analizzato come modus operandi di George Soros in merito alle Primavere Arabe e alle Rivoluzione Colorate. I “maiali” hanno da sempre trovato terreno fertile nella televisione pubblica italiana, con la lottizzazione della Rai, ma ora questo fenomeno è palese al popolo italiano, come dimostrato dalla schiacciante sconfitta della coalizione giallofucsia in Umbria, sebbene l’appuntamento elettorale fosse stato preceduto da una campagna mediatica vergognosa contro i partiti dell’asse sovranista. (Francesca Totolo, “Report grida al ‘complotto sovranista’. Ma ad usare i follower fasulli sono proprio loro”)

LA MANIPOLAZIONE DEL PENSIERO UNICO GLOBAL-SOROSISTA COMINCIA DALLE SCUOLE

E’ grave quanto avviene in tutta Europa, in particolare in Italia, per plagiare fin dalla più tenera età i discenti nelle scuole.

A scuola, per legge, è proibito fare politica e questo è un principio sacrosanto, peccato che io abbia la vaga impressione che venga costantemente violato (dai progressisti con la collaborazione di presidi e parte dei docenti). […]

Oggi la comunicazione politica è andata oltre, si è perfezionata e spesso entra nel campo del subliminale: più un messaggio è occulto e più è potente, perché aggira le difese razionali ed agisce su aspetti emotivi spesso non avvertiti dal cittadino. Vi spiego come opera: le tv, le radio, l’apparato pubblico, le associazioni ecc creano una narrazione dominante colorata politicamente (di norma progressista, non certo di tipo conservatore) ed essa è come un cerchietto, una circonferenza di mattoncini dove l’inizio coincide con la fine, dove “la testa morde la coda”. Ogni mattoncino può essere un concetto, una parola, una persona e se lo citi fa venire in mente la versione dominante, strumento di manipolazione. (Marco Giannini, affaritaliani.it)

Diceva il filosofo Lacan che il capitalista è colui che trasforma i desideri in merce (perlopiù scadente).

Il Fascio-Capitalismo attuale usa la Strategia dell’Emozione (A.C. Robert) e il panottico digitale (B.C. Han), per manipolare le coscienze dei più giovani, resi zombie dalla mancanza di sonno (J. Crary, “24/7 – il Capitalismo all’assalto del sonno”) e con un IQ sempre più in calo.

Un caldo brodo di coltura, ove far germinare il globalismo, il multiculturalismo che in realtà è mera oicofobia (R. Scruton) – odio di sè e della propria cultura – immigrazionismo, che è solo importazione di masse di schiavi eradicati dal loro ethos, e un transgenderismo sempre più aggressivo, tanto che il solo fatto di essere eterosessuali diventa transomofobia!

In realtà coloro i quali affermano di “amare”, sono i primi odiatori, sprezzanti nei confronti della democrazia e della libertà di espressione.

Come le Sardine, funzionali agli interessi del democratico Soros e dei suoi confratelli mondialisti, come i Benetton…

…e rapidamente convertite all’Immigrazionismo sorosista:

Le sardine prendono il mare. Alla fine, dopo un lungo tramestio, una loro identità la hanno trovata. E, per uno scherzo del destino, la hanno trovata proprio nel loro elemento naturale: l’acqua.

I vertici del noto movimento di opposizione all’opposizione, ieri, hanno annunciato la loro prossima missione: si imbarcheranno sulla nave di una Ong e aiuteranno i «salvataggi in mare». Quindi tradotto dall’italiano buonista all’italiano reale: aiuteranno gli irregolari a sbarcare sui nostri confini, faranno da «taxisti» agli scafisti che trafficano esseri umani nel cuore del Mediterraneo. Ah, se ne sentiva proprio il bisogno, specialmente in un momento così drammatico per il nostro Paese. La sinistra, d’altronde, ha sempre una spiccata sensibilità nell’intercettare le urgenze degli italiani e rovesciarne la scala delle priorità.

Così Mattia Santori e soci, dopo mesi passati a nicchiare sulla propria appartenenza politica, ora hanno subìto la trasformazione genetica definitiva: da pesci ad aspiranti Carole Rackete, pronti a speronare la Guardia di Finanza per traghettare clandestini in Italia. (Antonio Giangrande)

Un’altra ipostasi del finto filantrocapitalismo à la Soros è l’attivismo “climatico” gretinista, un vero e proprio reverse-engineering dell’Eco-Fascismo di R.W. Darrè, Himmler e Hitler.

A Davos 2020 è stata ospitata per l’ennesima volta la nota allarmista climatica Greta Thunberg che ha nuovamente e caldamente raccomandato – a seguito dei soliti, stantii e stolidi input di  Al Gore Capone – un modello economico ad emissioni zero.

Tra i sostenitori delle teorie del cambiamento climatico come Greta si sta facendo anche largo un’altra proposta. L’ambientalista femminista Verena Brunschweiger, ha recentemente proposto di mettere fine alla propria riproduzione umana pur di salvare l’ambiente.

In altre parole, l’uomo dovrebbe scegliere la sua estinzione a favore della presunta protezione dell’ecosistema.

Sostanzialmente, il vero obbiettivo di questo movimento non sembrerebbe essere tanto quello di salvare l’ambiente, quanto quello di ridurre la popolazione della Terra.

Una tesi che non pare affatto dispiacere alla élite globaliste di Davos che mostrano a quanto pare un vivo interesse nei virus letali in grado di raggiungere questo obbiettivo. (Cesare Sacchetti, lacrunadellago.net)

Nessuno che però dichiari che la popolazione della Terra triplicherà entro la fine del secolo soltanto a causa dell’esplosione di natalità nei Paesi Islamici e in Africa. Sarebbe razzista affermarlo.

Per i “progressisti” global-sorosisti è meglio autoestinguersi piuttosto che appalesarsi, anche solo vagamente, come razzisti.

Anzi, per costoro è meglio far morire anzitempo gli Europei, in particolare gli Italiani, perché finalmente si sono svegliati da decenni di torpore, diventando Sovranisti e manifestando repulsione verso il Quarto reich UE e i suoi Quisling e Gauleiter locali.

Il sistema  perfetto per ridurre il numero degli Italiani autoctoni, oltre all’aumento dell’età pensionabile, è il taglio della sanità pubblica, operato massicciamente dal PD, il Partito delle Diseguaglianze e dell’Aumento dell’Indice di Gini, tanto amato da Soros il Democratico.

Grazie ai governi a guida o appoggio PD – da Monti in poi – sono stati cassati 70.000 posti letto, 359 reparti chiusi e quasi 200 piccoli ospedali cancellati. E ora il premier Conte versa lacrime di coccodrillo per il fatto che mancano posti per la terapia intensiva!

I tagli di Monti – Tutto è iniziato con il governo di Mario Monti. La stagione della spending review ha portato in dote una sforbiciata alla spesa sanitaria da 6,8 miliardi fino al 2015. Nei desiderata dell’allora ministro Renato Balduzzi, il taglio della spesa avrebbe dovuto essere accompagnato da una migliore gestione delle risorse. Ma così non è stato: secondo quanto riferì Quotidiano Sanità, in soli due anni “la mazzata, batosta o che dir si voglia, c’è stata: meno posti letto: circa 7.000 che portano così i tagli totali di posti letto dal 2000 ad oggi (10 dicembre 2012, ndr) a quota 72.000”.

I piani di rientro regionali – Da allora le cose sono andate sempre peggio. In nome del risanamento dei bilanci locali e delle aziende sanitarie sono scattati i piani di rientro per le Regioni con uno squilibrio nella sanità superiore al 5 per cento del finanziamento complessivo. Così i governatori hanno tagliato ancora. Nel Lazio, ad esempio, Nicola Zingaretti ha cassato 3.600 posti letto e chiuso diversi ospedali. (“Coronavirus, la Sanità Italiana definanziata da 10 anni. Tagliati 43mila dipendenti…”)

Forse Nicola Zingaretti, oggi gragnolante di lai e lacrime perché colpito da Coronavirus, dovrebbe trarre motivo di doglianza dalle sue stesse scelte. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

Se alcuni ospedali appaiono impreparati, senza attrezzature, senza personale, sappiate che questo non è un fatto casuale oppure il figlio dell’inefficienza del sistema pubblico, ma è il risultato di una scelta  calcolata e voluta, anzi coscientemente creata negli ultimi 10 anni, oltre a valutare quanto risibili siano i 3,2 miliardi che il governo pensa di stanziare per il rilancio.

Il tutto inizia con il governo Monti, tanto per non avere delle sorprese. A dicembre del 2012 l’allora ministro della sanità Balduzzi previde un taglio progressivo degli stanziamenti alla sanità che avrebbero portato il peso della stessa sull’economia dal 7,1% del PIL al 6,7%. Le regioni stimarono questo calo in 30 miliardi di spesa complessivi pluriennali. […]

In base al PIL siamo passati dal 7,1% del 2011 al 6.4% attuale. […]

Dopo questa infornata di numeri vi ricordiamo quello che, in queste pagine, diciamo da anni, da tempi versamente non sospetti. Quando vi parlano di tagli per rispettare i parametri europei, di austerità espansiva, di sacrifici per il futuro dei vostri figli (sempre che ne abbiate) ricordatevi che tutto questo viene fatto sulla vostra pelle e sulla vostra salute. Non si tratta di numeri astratti, ma della differenza fra il trovare un posto in rianimazione perché avete una brutta polmonite e non trovarlo e morire. Ricordate che chi a Bruxelles decide questi tagli, i vari Dombrovskis e Von Der Leyen, non metteranno mai piede nell’ospedale di Codogno o in quello di Cremona o di Napoli, ma voi si.

Pensateci, quando voterete, se mai ve lo permetteranno ancora. (Leoniero Dertona, scenarieconomici.it)

L’EUGENETICA NAZISTA DEL XXI SECOLO

Per il Quarto Reich UE un sessantenne italiano è fin troppo giovane per poter andare in pensione…

Ma le cose si rovesciano totalmente quando si tratta di scegliere a chi destinare l’ultimo letto disponibile per terapia intensiva dopo la macelleria sulla Sanità Pubblica operata dalla Ur-Sinistra sorosista italiana.

Tutto messo nero su bianco in 15 Raccomandazioni elaborate dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva per la quale siamo sostanzialmente in una situazione paragonabile a quella della ‘medicina delle catastrofi’. “È uno scenario in cui potrebbero essere necessari criteri di accesso alle cure intensive (e di dimissione) non soltanto strettamente di appropriatezza clinica e di proporzionalità delle cure, ma ispirati anche a un criterio il più possibile condiviso di giustizia distributiva e di appropriata allocazione di risorse sanitarie limitate”. IL DOCUMENTO

A fronte dell’attuale epidemia di nuovo Coronavirus e delle previsioni che “stimano per le prossime settimane, in molti centri, un aumento dei casi di insufficienza respiratoria acuta (con necessità di ricovero in Terapia Intensiva) di tale entità da determinare un enorme squilibrio tra le necessità cliniche reali della popolazione e la disponibilità effettiva di risorse intensive”,  potrebbe “rendersi necessario porre un limite di età all’ingresso in TI e non si tratta di compiere scelte meramente di valore, ma di riservare risorse che potrebbero essere scarsissime a chi ha in primis più probabilità di sopravvivenza e secondariamente a chi può avere più anni di vita salvata, in un’ottica di massimizzazione dei benefici per il maggior numero di persone”. […]

Nel Documento si privilegia la “maggiore speranza di vita”, “questo comporta – sottolineano gli anestesisti rianimatori – di non dover necessariamente seguire un criterio di accesso alle cure intensive di tipo “first come, first served”. (Quotidianosanita.it)

Il Sostituzionismo Bergogliano-Sorosita all’opera. Facciamo morire l’anziano, il cui cervello funziona ancora, per permettere ai giovani zombie Gretini e Sardine di decidere per tutti, avallando l’Arma di Migrazione di Massa innescata da CIA e Soros contro gli Stati come l’Italia e poter finalmente certificare la morte della cultura greco-romana, in favore dell’immondo e incolto meticciato globale tardo-capitalista.


Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica.
Source: www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/


I FILANTROCAPITALISTI

Ogni qual volta che i pennivendoli di regime definiscono un Satrapo Globale “filantropo”, dobbiamo drizzare le antenne.

Il filantrocapitalismo contribuisce a far accettare il funzionamento dell’economia globale, di cui diluisce e propaga i valori. Il politologo Michael Edward lo descrive come un sistema che “promette di salvare il mondo rivoluzionando la filantropia, cioè facendo funzionare le associazioni no-profit come imprese e creando nuovi mercati di beni e servizi a beneficio della società.

Ma a volte queste fondazioni benefiche rimangono incagliate nelle loro stesse contraddizioni. Per esempio, il “Los Angeles Times” ha rivelato come la Bill and Melinda Gates Foundation, che finanzia programmi di vaccinazione antipolio in Africa, ha tr i suoi sponsor l’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), fiore all’occhiello delle compagnie petrolifere italiane, le cui ciminiere sono responsabili dellìemissione di gas altamente tossici che non risparmiano i polmoni dei bambini vaccinati. […]

Per esempio, la “nuova rivoluzione verde” destinata a nutrire l’Africa, promossa dalle fondazioni Rockefeller, Gates e Ford nel 2000, va a tutto vantaggio dei giganti agroalimentari che tra l’altro diffondono sementi e cereali transgenici. Ci sono persino aziende dome la Monsanto. […]

Ecco allora come la depoliticizzazione lacrimale continuerà ad alimentare il fuoco dell’ultraliberismo, rendendo oltretutto possibili lauti profitti. (Anne-Cécile Robert, “La strategia dell’emozione”, Elèuthera 2019, pagg. 138-139-140-141)

LO SQUALO GLOBALE SOROS E LA SUA TURPE WELTANSCHAUUNG DI “DEMOCRAZIA” GLOBALE

È davvero aberrante e impressionante sentire Soros, lo “psicopatico degli psicopatici” (Sam Gerrans), discettare di democrazia.

Lo fa utilizzando uno dei megafoni da lui prediletti, il Corriere della Sera:

Credo che stiamo vivendo un momento rivoluzionario. Di conseguenza, in pratica tutto è possibile e la fallibilità regna sovrana», scrive George Soros nell’introduzione del suo nuovo libro, «Democrazia! Elogio della società aperta», pubblicato in Italia da Einaudi e in libreria da martedì. Si tratta di una raccolta degli scritti recenti del miliardario filantropo, personaggio odiato e invidiato, in passato spesso attaccato per i suoi raid finanziari, oggi nel mirino per le sue prese di posizioni pubbliche. Ma, a 89 anni e un patrimonio stimato di 8,3 miliardi di dollari, Soros non rinuncia a essere in prima linea per combattere le tendenze autoritarie, che minacciano «la sopravvivenza delle società aperte». È «una delle due grandi sfide del nostro tempo», sostiene sapendo di essere il nemico pubblico per eccellenza dei sovranisti e populisti di tutto il mondo. (L’altra sfida, «una crisi ancora più grande», è il cambiamento climatico). […]

L’Europa è minacciata da due pericoli: la sopravvivenza della società aperta e il cambiamento climatico, che potrebbe distruggere la civiltà. Ma va verso una direzione migliore. Il climate change è diventato la priorità della nuova Commissione Ue e il primo desiderio dei cittadini. Oggi la Ue ha intrapreso un ruolo guida per combattere. Devo riconoscere, inoltre, che da un sistema di selezione disfunzionale è emersa una leadership piuttosto buona ed efficace. Sono sviluppi sorprendenti e molto positivi. Dirò di più: dalla fine dell’anno abbiamo visto un’accelerazione di eventi niente male, ecco perché ho speranza, anche se sarebbe più facile disperarsi. Faccio due esempi: il fenomeno delle Sardine, un movimento dal basso, che ha davvero fatto arrabbiare… come si chiama? Ah sì, Salvini.

Lo psicopatico globale continua a godere come un riccio per la speculazione ai danni degli Italiani del 16 settembre 1992,

«Nessun rimpianto, ho semplicemente anticipato gli eventi. Perciò lo considero un mio successo. Ho sempre agito nel rispetto delle regole [sic]. Se non lo considerassi un comportamento appropriato, non lo difenderei mai. Ho sempre separato la mia attività sui mercati dalle mie critiche ai mercati, e sono stato molto aperto e chiaro nel chiedere cambiamenti. Ad esempio, sono a favore della tassa sulla ricchezza proposta dalla candidata democratica Elisabeth Warren». (Corriere.it)

Tipico comportamento degli psicopatici: essi riducono la dissonanza cognitiva addossando la colpa delle loro nefandezze alle vittime. Anzi godendo di quanto fatto. Avete presente Hannibal Lecter nel “Silenzio degli Innocenti” quando descrive all’agente Sterling il piacere che ha provato mangiando il fegato di una vittima assieme ad altri commensali inconsapevoli, accompagnandolo con un buon Chianti?

Oppure, citando solo due casi della cronaca dei reali serial killer, Jeffrey Dahmer il “Cannibale di Milwaukee”, Samuel Little l’assassino di 93 donne…

C’è qualcuno che ricorda ancora l’intervista resa dal Dittatore Globale a Kroft nel 1998 in 60 Minutes della CBS?

Lì il Soros ghignava quando l’intervistatore gli chiedeva se provasse sensi di colpa per aver collaborato coi Nazisti assieme al padrino per requisire tutti i beni degli Ebrei Magiari. «Nessun senso di colpa. Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun’altro». E concludeva: «E’ stato il più bel periodo della mia vita». Chapeau.

LA FACCIA DI BRONZO DELLO SQUALO GLOBALE

La faccia tosta di Soros il Dittatore Globale è senza pari.

Leggiamo quanto afferma in uno dei Megafoni del “filantrocapitalismo” dei Soroi, la Stampa:

Un mondo sempre più nelle mani di autocrati e dittatori, reali o aspiranti tali, in cima alla lista il «narcisista patologico» Donald Trump, Xi Jinping e Vladimir Putin e con varianti minori come Salvini. Ma che potrebbe essere salvato dai movimenti dal basso e soprattutto dai giovani, come il movimento delle Sardine in Italia. George Soros è sempre più scoraggiato sulle sorti della Società aperta, la democrazia liberale fragile messa sotto scacco da demagoghi, sovranisti e «dal suo nemico più grande, il nazionalismo». […]

Il mondo – spiega – è nelle mani di gente come Trump, «truffatore e supremo narciso» a suo agio con un altro despota, il presidente cinese.

C’è speranza, però: nei movimenti spontanei giovanili, come la rivolta di Hong Kong, o come in Italia le Sardine, che «hanno trovato il modo di affrontare» i dittatori nazionalisti, o un «aspirante dittatore» come Salvini. Soros si rifà agli slogan delle piazze italiane «ci sono più sardine che squali come Salvini e dunque le Sardine avranno la meglio». Ma il giudizio è sospeso sul futuro: «è una questione aperta se queste aspirazioni avranno successo».

Neanche Orwell o Huxley avrebbero immaginato un futuro così distopico.

Il mondo è governato dalla Cabala Mondiale contro-iniziatica dei Soroi e Soros, il Dittatore di siffatta cabala, ha lo spudoratezza di affermare che sono altri ad essere despoti e non lui e gli altri Obergruppenführer Globali.

Ah, ma la sua speranza poggia nei Millennials e nella Generazione Zeta, in massima parte pecoroni drogati di social e videogiochi, con IQ più basso dii quello dei loro nonni, Zombie dormienti che dormono sempre perché dormono sempre meno (J. Crary).

Ventiquattr’ore al giorno, sette giorni alla settimana, trecentosessantacinque giorni all’anno.
I morti viventi erano i morti di sonno del Capitale.
(“They live” di John Carpenter)

A completare l’opera di indottrinamento e condizionamento al Nuovo Ordine Mondiale Sorosista, i bambini che marciano nel Friday For Future cantando “Bella Ciao” – come i piccoli Balilla cantavano “Giovinezza” – schiavi della Falsa Religione Neognostica dell’Emergenza Climatica Antropica e del suo Antimessia Greta Thunberg.

 

SOROS IL DITTATORE GLOBALE CONTRO TUTTI

Chiunque sia contro il personale e cacotopico ideale di “democrazia” di Soros il Dittatore, diventa automaticamente individuo pericoloso, autoritario, fascista.

Il presidente cinese somiglia al Grande Fratello. Almeno secondo il finanziere e filantropo George Soros che, nella serata di giovedì, ha lanciato un violento attacco personale a Xi Jinping da Davos [2019], dove venerdì 25 gennaio si chiude il Forum economico mondiale. A parere dell’ex re degli hedge funds, la Cina non è certo l’unico regime autoritario del pianeta, ma e il più forte, ricco e tecnologicamente avanzato, anche nel voler utilizzare l’intelligenza artificiale per il controllo sociale. «Questo rende Xi Jinping il più pericolo oppositore delle società aperte», ha detto Soros. (ilsole24ore.com)

Nel 2018 il Dittatore Globale aveva attaccato i Social Network. Pochi mesi dopo scoppiò il caso Cambridge Analytica e venne effettuato uno shorting sfacciato sui titoli Facebook. Dagli inizi del 2018 ad oggi il loro corso è sceso di quasi il 30%. Google Plus è stato addirittura soppresso.

Pochi mesi dopo l’attacco del 2019 del Dittatore Globale alla Cina, si è diffusa l’epidemia conosciuta come Covid-19. Che strano caso…

Guarda caso quali sono i paesi più colpiti? Cina, Iran e Italia.

Non deve sfuggire il fatto che siano paesi non allineati rispetto a Washington, anzi, già da tempo nel mirino della monarchia del dollaro.

Chiaramente l’opinione della scienza è importante, ma un medico ti può dire come è fatto un virus, quali sono i sintomi o come proteggerti, non che sia un’arma proveniente dai laboratori americani.

Un’ipotesi che nessuno ha formulato è che in realtà il paziente 0 abbia trasmesso il virus al paziente 1 senza averlo lui stesso in corpo“. (Diego Fusaro)

CUI PRODEST IL CORONAVIRUS?

I satrapi globali sono specializzati ognuno nel proprio settore: Al Gore Capone e Michael Bloomberg sono i Padrini della Mafia Green e della Megabufala dell’Emergenza Climatica Antropica, Il filantrocapitalista Bill Gates è il paladino del Vaccinismo Globale.

Come il Cappellaio Matto di Lewis Carroll, che propinava a tutti il the, il Vaccinista Matto vorrebbe trasformare tutti gli Umani in una sorta di puntaspilli e vaccinare anche scarafaggi e formiche.

Che poi tanto matto non è, visto che, a seguito di sue stesse ammissioni, 1 miliardo di dollari investito nel Vaccinismo lievitano di ben 20 volte!

Scrive Cesare Sacchetti ne La Cruna dell’Ago,

Per qualcuno l’arrivo di un nuovo misterioso letale virus della famiglia dei coronavirus non è stato affatto inaspettato.

Eric Toner, scienziato del Johns Hopkins Center per la sicurezza della salute, aveva infatti elaborato uno studio già 3 mesi fa dove si prevedeva la diffusione di questo tipo di virus su larga scala.

La simulazione elaborata da Toner per il World Economic Forum e per la fondazione di Bill Gates, la Bill and Melinda Gates Foundation, ha delle somiglianze impressionanti con quello che sta accadendo oggi. […]

Neil Ferguson, virologo dell’Imperial College di Londra, ha affermato che il virus cinese potrebbe avere lo stesso tasso di mortalità dell’influenza spagnola e portare conseguentemente alla morte di 195 milioni di persone. […]

Tra i sostenitori delle teorie del cambiamento climatico come Greta si sta facendo anche largo un’altra proposta. L’ambientalista femminista Verena Brunschweiger, ha recentemente proposto di mettere fine alla propria riproduzione umana pur di salvare l’ambiente.

Sostanzialmente, il vero obbiettivo di questo movimento non sembrerebbe essere tanto quello di salvare l’ambiente, quanto quello di ridurre la popolazione della Terra.

Una tesi che non pare affatto dispiacere alla élite globaliste di Davos che mostrano a quanto pare un vivo interesse nei virus letali in grado di raggiungere questo obbiettivo.

E Bill Gates gongola, poiché grazie alla speculazione sui vaccini…

E’ stato lo stesso Bill Gates al forum di Davos del 2019 a spiegare come abbia ricavato enormi profitti da questa attività.

La fondazione dell’imprenditore statunitense ha investito circa 10 miliardi di dollari nella diffusione dei vaccini che gli hanno garantito un ritorno economico di 20 a 1, che significa l’enorme cifra di 200 miliardi di dollari.

coronavirus

Bill Gates. Immagine di David Dees.

SOROS IL DITTATORE GLOBALE, COME HITLER, ODIA LA CIVILTÀ EUROPEA FONDATA SUL CRISTIANESIMO

Soros il Dittatore Globale afferma di essere agnostico, ma sembra più essere un idolatra come Hitler, per cui qualsiasi idolo, anche Norreno, va bene, purché in contrapposizione a Gesù Cristo.

Tanti sottopancia dell’informazione generalista, che rifuggono da epistemologia, noesi, storia e verità – come un non infetto scappa dalla peste bubbonica – negano validità al fatto che la Civiltà Europea è fondata sulla cultura greco-romana e sul cristianesimo e che le culle dell’Europa risiedono proprio in Grecia e Italia.

È proprio per tale motivo che il Reichsmarschall UE Soros vuole annichilire tali culture, assieme al Cristianesimo.

I media europei hanno raramente segnalato il problema del vandalismo anticristiano, ma nel febbraio 2019 hanno cominciato a interessarsene dopo che nove chiese sono state vandalizzate nel giro di due settimane. La questione è balzata di nuovo alle cronache nell’aprile 2019, quando un incendio sospetto ha distrutto l’iconica Cattedrale di Notre Dame de Paris. Da allora, però, i mezzi d’informazione europei hanno ripreso a far passare i fatti sotto silenzio.

“Cercare di distruggere o danneggiare gli edifici cristiani è un modo per ‘fare tabula rasa’ del passato”. – Annie Genevard, deputato del partito Les Répubicaines, in un’intervista a Le Figaro, 2 aprile 2019. […]

L’analista politico francese Jérôme Fourquet, nel suo libro – L’Archipel français: naissance d’une nation multiple et divisée – mostra come la scristianizzazione della Francia avvenga nel contesto di un’immigrazione musulmana di massa. Il volume fornisce dati statistici esaurienti – ad esempio, meno del 5 per cento dei francesi partecipa regolarmente alla messa domenicale – per evidenziare che il distacco della Francia dal Cristianesimo è talmente profondo che il Paese ora è di fatto “postcristiano”. Fourquet scrive:

“C’è una crescente scristianizzazione, che sta portando alla ‘fase terminale’ della religione cattolica. (…) Per centinaia di anni la religione cattolica ha profondamente strutturato la coscienza collettiva della società francese. Oggi, questa società è l’ombra di quello che era. È in corso un grande cambiamento di civiltà”. (Soeren Kern, gatestoneinstitute.org)

Chiosa il già citato Cesare Sacchetti, riguardo all’introduzione del MES,

E’ utile a questo proposito citare nuovamente le parole di Giampaolo Galli sugli effetti del MES sull’economia italiana.

“In particolare, occorre considerare che l’Italia ha risparmio di massa e che il 70% del debito è detenuto da operatori residenti, tramite le banche e i fondi di investimento. In queste condizioni, una ristrutturazione sarebbe una calamità immensa, genererebbe distruzione di risparmio, fallimenti di banche e imprese, disoccupazione di massa e impoverimento della popolazione senza precedenti nel dopoguerra.”

E’ quindi l’arma finale, la bomba atomica piazzata nell’economia italiana per portare alla sua completa distruzione.

Questo non rischia di accadere tra 5 o 10 anni, ma tra 8 giorni, ma nessuno ne parla perchè l’attenzione generale ora è assorbita completamente dalla crisi del coronavirus.

Questa situazione emergenziale si sta rivelando semplicemente perfetta per permettere all’eurocrazia di sferrare il colpo di grazia all’Italia.

Ma oltre ad essere lo strumento ideale per colpire definitivamente l’Italia, il MES appare avere un’altra funzione, più di carattere culturale. […]

E’ uno scontro quindi tra la vera Europa greco-romana culla del cristianesimo e motore culturale dell’Occidente, contro la falsa Europa dell’UE che nulla ha a che vedere con la storia europea. […]

Gli Stati Uniti d’Europa tanto agognati dalle élite non dovranno essere popolati dai cittadini europei che sono stati qui negli ultimi 2000 anni, ma da nuovi cittadini prodotto di un meticciato tra gli europei e i nuovi migranti. […]

Bergoglio stesso ha dichiarato che “il meticciato fa crescere, dà nuova vita”. (“Il MES serve a distruggere il cuore della vera Europa: l’Italia”)

Il Bergoglio nella sua furia anticristica parla, addirittura, di Madonna meticcia, tanto da aver, forse in maniera inconsapevole, riportato in vita un’antica eresia, l’Eutichianesimo.

La teologia di papa Francesco è “meticcia” perché mescola verità ed errori, formando un confuso amalgama in cui nulla è chiaro, determinato, distinto. Tutto sfugge ad ogni definizione e la contraddizione sembra essere l’anima del pensiero e del linguaggio. Francesco, assieme alla Madonna, vorrebbe “meticciare” la Chiesa, facendola uscire da sé stessa per mescolarsi con il mondo, immergersi in esso e da esso essere assorbita. Ma la Chiesa è Santa e Immacolata, come Santa e Immacolata Maria, Madre e modello del Corpo Mistico. La Madonna non è meticcia, nel senso che le attribuisce Francesco, perché nulla in Lei esiste di ibrido, di oscuro, di confuso. Maria non è meticcia perché è luce senza ombre, bellezza senza imperfezioni, verità incorrotta, sempre integra e senza macchia. Chiediamo aiuto alla beatissima Vergine Maria affinché anche la nostra fede non sia meticcia, ma resti sempre pura e incontaminata, splendente davanti a Dio e davanti agli uomini, come splendette nella notte di Natale il Verbo Incarnato manifestandosi al mondo. (corrispondenzaromana.it)

I “MOVIMENTI” CREATI AD HOC DA SOROS

Anche le Sardine sono un movimento calato dall’alto, anch’esse funzionali per realizzare i fini geopolitici globali vagheggiati dal Gran Maestro della Cabala Mondiale contro-iniziatica George Soros.

Stephen Ogongo, ex leader sardina per la piazza di Roma, lo conferma,

Se per Sardine si intende il prodotto di marketing, garante dei salotti e delle élite, allora sì, sono manovrate.

In brevis, dietro ai banchi di sardine si nasconde lo Squalo Globale.

Alla vigilia delle elezioni in Emilia Romagna, vinte dal governatore uscente Stefano Bonaccini proprio grazie alla mobilitazione ittica, l’endorsement al movimento di Mattia Santori è arrivato persino da uno dei trenta uomini più ricchi al mondo. Anche George Soros, il magnate americano di origini ungheresi si schiera con i pesciolini anti-leghisti. “In Italia le sardine sono più degli squali e sono destinate a vincere”aveva dichiarato a margine della riunione del World Economic Forum di Davos. Così è stato. E forse non è un caso che a conquistare un posto d’onore nella nuova giunta emiliana sia stata Elly Schlein. Europeista ed ex eurodeputata del Pd, la miss preferenze dell’Emilia Romagna è il riferimento politico delle sarde bolognesi e compare nella lista dei parlamentari europei “amici” della Open Society, la fondazione del filantropo americano. Non solo, la Schlein è anche tra i politici più “attivi” nel promuovere le istanze care all’organizzazione: una su tutte l’immigrazione e la promozione delle politiche di accoglienza. (ilgiornale.it)

Megalodonte Soros

IL VANGELO “DEMOCRATICO” SECONDO SOROS. LODE A TE,…

Quod erat demonstrandum, la democrazia secondo Soros è una sorta di folle Ierofania, all’atto pratico ne fa parte tutta la pletora dei partiti foraggiati da Soros e dai suoi tirapiedi.
In base alla conventio ad excludendum del Capitalismo Totalitario dei Soroi, gli altri partiti sono sovranisti, populisti, xenofobi, ergo fascisti.

Il molto discusso magnate, filantropo investitore di origine ungherese, che nel 1992 atterrò sterlina e lira con le sue speculazioni, poco amato in Francia dove è stato processato per insider trading ai danni di Société Génerale, è molto più di un semplice donatore di ONG e promotore dei diritti umani (qui il Soros benefattore raccontato da lui stesso).

Attraverso la sua Open Society Foundation sostiene una rete di centinaia di Ong che operano coprendo un enorme spettro di attività e con obiettivi spesso apertamente politici negli Usa e nel mondo. E collegamenti con i media. […]

Un altro post di sorosfiles non solo conferma quel che appare intuitivo: che il miliardario con la sua fondazione – oltre a finanziare direttamente il partito dell’Asinello, che figura nella lista – è diventato una potente macchina di creazione del consenso a favore dei Democratici .

Ma il post va oltre e spiega gli strettissimi legami, politici ed economici fra il finanziere e Obama (non personali, riteniamo). Racconta come da documenti erariali del 2010 Soros avrebbe (noi usiamo il condizionale) espanso il suo impero negli Usa usufruendo di fondi della legge che varava aiuti all’economia nota come ‘Obama stimulus’.

La OSF insomma – sintetizziamo – usava i beneficiari delle sue Ong per fare lobbying e acquisire contratti pubblici legati alla formazione, la green economy ecc. . Portando avanti i temi Dem e conquistando elettori al partito mentre allargava la propria influenza, guadagnandoci pure sopra. […]

“Migliaia di files interni alla OSF di Soros sono stati resi pubblici nel 2016 dopo essere stati piratati. Riuniti nel sito Soros DCLeaks contengono moltissime informazioni che dimostrano l’influenza che cerca di avere il miliardario mondialista (e pro immigrazione) nel mondo. I files si riferiscono al periodo 2008-2016”. […]

In tutta l’Europa, “centinaia di Ong ‘indipendenti’ lavorano con l’OSF , anche istituzioni come l’UE”- aggiunge il post francese. Uno dei progetti della fondazione è chiaro :”Fare accettare agli Europei i migranti e la sparizione delle frontiere”. (Maria Grazia Bruzzone, “Le ONG Umanitarie. La rete di George Soros”)

Guarda caso, i pezzi della Bruzzone diventano sempre più difficili da reperire sul sito de la Stampa. Il Gran Maestro della Cabala Globale Soros è un intoccabile Ierofante per il principale Mainstream Media Group italiano, GEDI.

A differenza di quanto avviene con gli articoli di Gianni Riotta, membro eminente di Council on Foreign Relations – dominato dalle Famiglie Soros, Rothschild, Rockefeller.

Non è ultroneo ricordare che il vicedirettore del Corriere della Sera, uno dei principale media che supportano l’azione del Soros in Italia, Federico Fubini, fa parte del board europeo di Open Society Foundations.

Ecco il Riotta:

Titolo di studio e luogo di residenza sono ormai la miglior sfera di cristallo per prevedere le scelte politiche degli elettori. Marx credeva che l’economia dominasse sulla politica, Weber studiava l’influenza di religione ed etica, McLuhan e Sartori la potenza della tv. Ma la turbolenta stagione elettorale 2016-2017, Brexit, Trump, referendum turco e il duello in Francia tra il tecnocrate Macron e la nazionalista Le Pen indicano, con un impressionante mosaico di dati, le vere tribù politiche del nostro tempo: Senza Laurea contro Laureati; Città contro Campagna. (lastampa.it)

Siffatto è il tenore della propaganda della sinistra globale sorosista: Se votate Trump, siete maschi bianchi ignoranti e impauriti, se votate Clinton, allora siete gli optimates del Mondo Globale.

Tutto vero? NO, ovviamente.

I dati del Pew Research Center e i syoi polls sono i seguenti: chi ha un reddito annuale inferiore a 30,000$ ha votato prevalentemente per la Clinton e non per Trump: all’ex Segretario di Stato, infatti, sono andati il 53% dei voti contro il 41% di Trump.

Al contrario, chi ha un reddito superiore ai 250,000$ all’anno ha preferito votare (anche se in un margine ridotto) per Trump, il quale ha preso il 48% contro il 46% della Clinton. Questo comporta che anche l’aggettivo working class riferito ai Trump supporters vada eliminato.

Che cosa rimane, dunque, della risposta iniziale data alla domanda su chi siano gli elettori Trump?

Sicuramente si può dire che questi elettori siano in prevalenza bianchi ma non certo che siano working class o che non abbiano una college education. Questo ci aiuta non poco a capire chi sia e chi rappresenti Donald Trump e il perché (in barba a chi profetizzava il tracollo finanziario) dopo la sua elezione Wall Street abbia continuato a gonfie vele: basti pensare che a partire dal primo mese di insediamento della nuova Amministrazione le aziende quotate a Wall Street hanno incrementato il loro valore per la cifra monstre di 1.000 miliardi di dollari. […]

In conclusione una cosa è certa: media e giornali ci hanno raccontato una campagna elettorale e la prospettiva di un’elezione che non corrispondevano affatto a verità.

L’etichetta working class without a college degree riferito agli elettori di Trump sembra proprio essere parte di questa narrativa che finora non ha fatto altro che propinare miti assurdi e leggende ingiustificate. (Business Insider Italia)

L’UR-FASCISMO SECONDO ECO.

Secondo Eco esisterebbe un Fascismo Eterno, l’Ur-Fascismo.

Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli. L’Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un “elitismo popolare“. Ogni cittadino appartiene al popolo migliore del mondo, i membri del partito sono i cittadini migliori, ogni cittadino può (o dovrebbe) diventare un membro del partito. Ma non possono esserci patrizi senza plebei. Il leader, che sa bene come il suo potere non sia stato ottenuto per delega, ma conquistato con la forza, sa anche che la sua forza si basa sulla debolezza delle masse, così deboli da aver bisogno e da meritare un “dominatore”. Dal momento che il gruppo è organizzato gerarchicamente (secondo un modello militare), ogni leader subordinato disprezza i suoi subalterni, e ognuno di loro disprezza i suoi sottoposti. Tutto ciò rinforza il senso di un elitismo di massa.

La “neolingua” venne inventata da Orwell in 1984, come la lingua ufficiale dell’Ingsoc, il Socialismo Inglese, ma elementi di Ur-Fascismo sono comuni a forme diverse di dittatura. Tutti i testi scolastici nazisti o fascisti si basavano su un lessico povero e su una sintassi elementare, al fine di limitare gli strumenti per il ragionamento complesso e critico. Ma dobbiamo essere pronti a identificare altre forme di neolingua, anche quando prendono la forma innocente di un popolare talkshow.

Nel XXI secolo siamo oppressi da una Neolingua che trasforma i valori in disvalori.

Hai senso critico e dimostri scientificamente che la liturgia ritualistica dell’Emergenza Climatica Antropica è solo una bufala sesquipedale?
I “politicamente corretti” ti accusano di “Negazionismo”, mentre nei giornaloni (rectius, giornaletti) di regime viene strombazzata solo la voce dell’antimessia Thunberg, con le sue isterie irrazionalistiche.

La censura stringente operata dai megafoni del Fascio-Capitalismo Totalitario è  molto simile a quella del Minculpop Fascista o a quella del goebbelsiano Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda.

Tutti i media mainstream mondiali pubblicano gli stessi articoli con le stesse modalità, quasi ci fosse una Centrale Sosorista di diffusione delle menzogne propagandistiche, e chiunque provi solo a manifestare un pensiero critico, alternativo, o di opposizione al Pensiero Unico “progressista” viene attaccato dagli squadristi del Politically Correct all’urlo di «Fake News, Fake News, Fake News!!!»

E’ stato proprio il Führer Globale George Soros ad inventarsi la “lotta alle Fake News”, non pago di controllare, direttamente o per mano degli altri Soroi, più del 90% dei Media mondiali.

E le nostre libere opinioni vengono bruciate come i libri di autori scomodi perché razionali o di Ebrei nelle Bücherverbrennungen hitleriane.

Quello che Corrado Preve definiva “L’Antifascismo in completa assenza di Fascismo” è, ça va sans dire, il Fascismo del XXI secolo.

Soros il dittatore

Soros il Dittatore del Politically Correct e della Ur-Sinistra radical chic, neoliberista e tanatocapitalista globale.

GLI ANTIDEMOCRATICI SOROI

Secondo il  Reichsführer Soros e ai suoi Obergruppenführer (da Bezos a Gates, da Gore a Bloomberg) la Democrazia è in crisi e va progressivamente abbandonata in favore di un Governo Mondiale di Epistocrati e di Incliti in grado di imporre la propria volontà politica ad un popolino stupido e incolto, controllato e manipolato tramite La Strategia dell’emozione (A.C.Robert, 2019) e tramite la Psicopolitica (B.C.Han, 2016)

Identificati i sintomi e (vagamente) il punto di svolta, è possibile andare in profondità per individuare le cause della malattia. La più gettonata è il predominio dell’economia e del mercato. Il nemico sono le élite economico-finanziarie. Si tratta di “oligarchie molto potenti, molto remote e sempre più decisive” [Canfora e Zagrebelsky 2014], una “oligarchia politico-finanziaria” ovvero un “neoliberismo attivamente impegnato a sfasciare la democrazia” [Dardot e Laval 2016]. Queste élite economico-finanziarie [De Mucci 2015] sono animante dallo “spirito rapace del capitalismo ‘crescere o morir È” [Bookchin 2018], a partire da un “modello basato sul mercato e le crescite infinite (…) fondamentalista, integralista, totalitario” [Fini 2012]. È la “fine dello sviluppo economico e la nascita dello Stato debitore, ‘disciplinato’ dai mercati finanziari”, i quali impongono un “ordine oligarchico di attacco frontale alla democrazia che rianima lo spettro del fascismo e del razzismo” [AA. VV. 2016]. È “la rivoluzione economica della tecno scienza” [Barcellona 2018].

Una seconda causa viene individuata nella “mutazione antropologica” che ha portato alla “singolarizzazione”, rendendo ciascuno di noi “impolitico” e perciò “irrappresentabile” [Barcellona 2018]. In altri termini, la “dissoluzione della comunità” [Bookchin 2015]. […]

L’alternativa alla democrazia diretta è “una forma di governo ‘epistocratica’”, dove il potere viene affidato a chi ha “conoscenza e competenza” [Brennan 2018]. Il rischio è di sfociare in “sistemi autoritari che privilegiano il risultato dell’azione di governo piuttosto che il processo di partecipazione democratica che storicamente lo accompagna” [Malaschini 2017], come accade per esempio a Singapore e in Cina. (Oliviero Ponte Di Pino, doppiozero.com)

LA CENSURA DI SOROS IL DITTATORE GLOBALE E DEI SUOI “MAIALI”

Democrazia e censura sono incompatibili.

La libertà di pensiero, di parola e di docenza, inseparabili e consustanziali ad una società democratica, sono sempre state conculcate nei regimi dittatoriali ed in quelli autoritari.

Non è un caso che nelle poleis greche la libertà di pensiero e la libertà di parola fossero indicate da un unico termine: “parresìa”.

La parresia era il diritto dell’uomo libero, del cittadino, di poter dire tutto ciò che pensava.

Questa pratica distingueva le città stato come Atene dagli altri regimi.

La parresia, dunque, era un diritto per il cittadino ma, nel contempo, anche un suo dovere.

Infatti, la partecipazione alla vita politica tutelava la natura democratica della polis poiché con il libero dibattito si evidenziavano le situazioni critiche all’interno della città e, di conseguenza, si proteggeva il sistema politico da degenerazioni tiranniche e dispotiche. […]

Il dialogo, il dibattito, il confronto anche aspro e duro sono l’ubi consistam del sistema democratico.

Nel 1948 tutto questo è posto alla base della nostra Costituzione, influenzata dal pensiero illuministico, ma anche dai contenuti della Costituzione Romana del 1849.

Memori di quanto successo nel ventennio fascista, i nostri Padri Costituenti con l’art. 21 così tutelarono sia la la libertà di pensiero che la libertà di parola: “ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.[…]

Quindi, alla libertà di pensiero, che è il diritto a coltivare e a sviluppare il proprio modo di pensare, non condizionato e non soggiogato dalla volontà di chi detiene il potere di qualsiasi natura esso sia, politico, religioso, sociale, familiare, si accompagna la libertà di parola, che garantisce l’espressione di ciò che si pensa e l’ascolto di ciò che pensano gli altri.

Orbene, questo diritto, cardine della nostra vita civile, che ritenevamo definitivamente acquisito, è nei tempi tristi di oggi quotidianamente insidiato e minato da quello che viene definito il “ politicamente corretto”. […]

Ad esempio, non si può essere contro le migrazioni, poiché si viene tacciati di razzismo. […]

Altra verità rivelata da accettare come un dogma è quanto salmodiato dalla novella pulzella d’Orleans, Greta Thumberg, in merito al riscaldamento globale di origine antropica. […]

E’ assolutamente vietato esprimere qualsiasi giudizio, se non in maniera rigorosamente ortodossa, su Giuseppe Garibaldi, su Liliana Segre e sull’antifascismo, come se la storia fosse manichea. […]

Una dittatura ancorché gentile è pur sempre una dittatura, per cui l’unico antidoto alla pericolosa deriva dei nostri giorni è nelle parole di Evelyn Beatrice Hall: ”Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo ”. (Raffaele Salomone Megna, “La stringente censura dei politicamente corretto sui docenti italiani”)

IL REGIME UNICO SOROSISTA E LA SUPERCAZZOLA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA

Il sorosista Ministero della Verità propala e impone la bufala sesquipedale dell’Emergenza Climatica Antropica.

«Non si può prendere una ragazzina e mandarla in giro per il mondo a “lottare”, ho proprio sentito usare questo verbo come slogan nelle varie manifestazioni di piazza, contro il cambiamento climatico. Ma che significa? È un’affermazione che ha la stessa logica di chi afferma di volere “lottare” contro il fatto che la terra giri su se stessa». Renato Angelo Ricci, professore emerito di Fisica all’Università di Padova, già presidente della Società italiana di Fisica e della Società europea di Fisica, è tra i firmatari di “Clima, una petizione controcorrente” pubblicata qualche giorno fa dall’Opinione.

La lettera, indirizzata ai politici, raccoglie le firme di studiosi, professori, esperti di alto livello sul tema del “riscaldamento globale antropico”. Oltre a Ricci, l’hanno sottoscritta personalità accademiche importanti come Uberto Crescenti, Franco Prodi, Antonino Zichichi. La missiva è ricca di dati, spiegazioni, «fatti», come scrivono i firmatari, per richiamare tutti a un sano realismo di fronte ai sempre più frequenti allarmismi climatici. […]

Uno scienziato che si voglia serio, che non si faccia guidare dalla propaganda e che non si lasci trascinare in polemiche e allarmismi inutili, deve basarsi sui fatti, essere disposto a proporre ipotesi che possano essere discusse, non accontentarsi di modelli, considerati infallibili, che prefigurano opinabili scenari. Insomma, deve seguire il metodo galileiano. Altrimenti il suo non è un atteggiamento scientifico, ma fideistico». […]

Il lettore avrà la pazienza di seguire il link sopra riportato per approfondire le tematiche toccate dalla petizione, qui si riporta l’osservazione di Ricci che si dice sconcertato dal fatto che «ormai pare non si possa più discutere di nulla. Chi pone dubbi sui cambiamenti climatici d’origine antropica è messo al bando. È qualcosa di assurdo. Ormai ci sono scienziati che devono aspettare la pensione per potere dire cosa pensano perché, se solo lo facessero mentre sono in attività o se solo osassero mettere in discussione le tesi dell’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), sarebbero subito additati come “negazionisti”, imbecilli o addirittura criminali». Risultato? «Il risultato è che poi i responsabili dei vari Stati prendono provvedimenti in base a questi assunti e spendono miliardi di euro che potrebbero essere destinati a cause migliori». (Emanuele Boffi, “L’origine antropica del riscaldamento globale”)

Gli studi dell’IPCC si basano su quella che ritengono la prova regina, Il notorio grafico a mazza da hockey di Michael Mann, già coinvolto nel Climategate.

Ma utilizzando il criterio epistemologico di falsificabilità di Karl Popper, arriviamo alla constatazione che la teoria del Mann non è falsificabile e pertanto non è scientifica, ma appartiene piuttosto al novero della metafisica o della fede.

Come ha sottolineato Karl Popper, se una proposta teorica o un’ipotesi non può essere sottoposta a un controllo che possa falsificarla, allora il teorico che l’ha avanzata può suggerire, a partire da essa, qualsiasi altra concezione senza possibilità di contraddittorio: l’ipotesi iniziale può portarci a qualunque conclusione senza che si possa confutarla.

«L’inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si crede) un pregio, bensì un difetto. Ogni controllo genuino di una teoria è un tentativo di falsificarla, o di confutarla. La controllabilità coincide con la falsificabilità; alcune teorie sono controllabili, o esposte alla confutazione, più di altre; esse per così dire, corrono rischi maggiori.»
(K. Popper, in AA.VV., Filosofia e pedagogia dalle origini a oggi, vol. 3, p. 615, La Scuola, Brescia 1986 –  Wikipedia)

Anche in questo caso Soros ha ucciso metaforicamente il proprio Magister Karl Popper, come Zeus uccise Kronos.

Popper si rivolterebbe nella tomba sentendo parlar delle gesta del $oros odierno.

Ma per la truffa globale da 100 trilioni di dollari, si fa questo ed altro.

BALL VERSUS MANN

Per chi non lo sapesse…

Il Dott. Michael E. Mann, climatologo della Penn State University e noto catastrofista del cambiamento climatico, ha contribuito a creare la famosa controversia dell’”hockey stick”, ossia un grafico che mostra un picco delle temperature nel XX secolo che secondo lui “ha galvanizzato l’azione climatica” mostrando un riscaldamento globale senza precedenti.

Il grafico era stato pubblicato per la prima volta nel 1998 ed è apparso nel Climate Report dell’ONU nel 2001. Il grafico, chiamato “hockey stick”, ossia mazza da hockey per la sua forma che riprendeva proprio quella della mazza utilizzata nello sport, è diventato virale, divenendo lo slogan di ambientalisti e politici che si oppongono ai combustibili fossili e che chiedono politiche a favore del clima. L’ex vicepresidente USA Al Gore lo ha addirittura inserito nel suo film del 2006 “An Inconvenient Truth”.

Tuttavia l’accuratezza e la metodologia del grafico sono state fortemente contestate nel corso degli anni. Mann ha deciso di citare in giudizio due dei suoi critici principali per diffamazione. Il caso contro il climatologo canadese Tim Ball, scettico sul riscaldamento globale, era dovuto alla sua affermazione secondo cui Mann “andrebbe associato al penitenziario della Pennsylvania e non alla Pennsylvania. State University”. In quel caso, il tribunale non solo ha accolto la richiesta di archiviazione da parte di Ball della causa multimilionaria di 9 anni, ma ha anche ordinato il pagamento di tutti i costi legali a MannMann ha perso la sua causa perché ha rifiutato di mostrare in aula i numeri di regressione alla base del famoso grafico “hockey stick”.

La vera scienza richiede il pieno accesso ai dati in modo che gli scettici, che svolgono un ruolo chiave nella scienza, possano vedere se i risultati sono riproducibili. Il fatto che Mann abbia rifiutato di presentare i dati richiesti ha sostenuto le tesi degli scettici sul riscaldamento globale, soprattutto di uno studio del 2003 che ha svelato tante lacune nei dati utilizzati da Mann per stimare le temperature di centinaia di anni fa. Lo studio dei canadesi McKitrick e McIntyre ha dimostrato che la curva dell’”hockey stick” è “principalmente un artefatto di cattiva gestione dei dati, di dati obsoleti e di calcoli scorretti dei componenti principali”. Dopo la correzione dei dati, il grafico mostrava un periodo caldo nel XV secolo che superava il caldo del XX secolo. I due scienziati hanno poi pubblicato un altro studio sul grafico di Mann nel 2005. (meteoweb.eu)

Stante l’afflato fideistico a antiscientifico dell’Emergenza Climatica Antropica, Al Gore Capone e il suo agente Renzhog utilizzano Greta Thunberg quale falso messia dell’attivismo climatico. Ma i toni apocalittici e isterici della svedese si avvicinano all’eco-fascismo di Hitler e Darrè.

L’Antimessia del Clima strepita ululando che: «Voglio gettarvi nel panico»; «Non c’è più tempo»; «La nostra casa è in fiamme»; «Bisogna agire subito senza pensare».

La già citata Strategia dell’emozione (A.C. Robert) in azione. 

Un altro modo per definire tale tecnica di manipolazione di massa è PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE.

ITER:

I media del Fascio-Capitalismo Globale, su input dalla Cabala Massonica Mondiale dei Soroi, propalano e impongono la bufala dell’Emergenza Climatica provocata dall’Uomo, scienziati corrotti, incolti, appecoronati, o soltanto vili, validano e avallano tale pseudoscienza.

Viene proclamato e diffuso il (falsissimo anch’esso) postulato religioso che il 100% degli scienziati crede fideisticamente che il cambiamento climatico sia dovuto agli esseri umani.

Ovviamente, l’Emergenza Climatica non è dovuta agli “ILLUMINATI” e Savi Epistocrati Soroi  – che viaggiano in Boeing 767 o Gulfstream G700 e inquinano da soli più di una città come Napoli – ma è dovuta solo agli squallidi umani del ceto medio, che si ostinano a votare per Trump e Putin e andare in giro col Diesel. Ah, malnati! Ah, birbanti! Ah, manigoldi!

Il popolo bue, istericamente e in preda alla più folle paura, esclama, «Oh mio Dio, allora Santa Greta Thunberg aveva ragione, la Terra brucia!»: le SA Gretiniste marciano in ogni dove pretendendo che tutti i governi dichiarino l’Emergenza Climatica.

A quel punto tutti i governi finanziano con il denaro pubblico qualsiasi prodotto o spazzatura Green di Al Gore Capone, impediscono tutti i movimenti e la diffusione del pensiero dei propri cittadini (a parte per recarsi al lavoro, la produzione capitalistica deve andare avanti) e vengono vietati innumerevoli prodotti alimentari, come carne, prodotti caseari e insaccati, che però i Satrapi Globali continueranno ad avere nel proprio desco, come il manzo di Kobe.

Le prove generali della Dittatura Globale stanno avvenendo, proprio in questo momento, in Italia, mediante il Coronavirus e grazie all’utile regia del governo giallo-ros$oros.

Nel medio periodo centinaia e centinaia di milioni di viziati Europei autoctoni moriranno, sostituiti, come schiavi, dai possenti ma incolti ed eradicati Africani importati en masse da Soros e dalla sua UE.

Le Moltitudini Cooperanti di cui conciona il globalista internazionalista Toni Negri…

Encomiabile lo sforzo di un’altra teenager, Naomi Seibt, che cerca di ridare al discorso della crisi climatica il crisma della razionalità e della scientificità, al di fuori delle urla folli e dal parossismo para-religioso di Santa Greta Thunberg, e dei suoi seguaci fondamentalisti. «Voglio che non abbiate paura e che pensiate», ella afferma.

Naomi denuncia “l’allarmismo climatico”, definisce la coscienza climatica “un’ideologia spregevolmente anti-umana” e ha persino pronunciato l’ormai famosa frase di Greta “Come osate?” per fare notizia nei principali media tedeschi. […]

“Penso che l’intera narrativa sul clima non riguardi affatto la scienza. Perché direi che oltre il 90% delle persone, in particolare i giovani, che partecipano alle proteste dei “Fridays For Future”, non hanno idea di cosa stiano effettivamente parlando. Non sanno nulla della scienza che sta dietro. Tutto quello che sanno viene dettato loro dai mainstream: pensare che il pianeta finirà tra 12 anni non e` scienza e` politica. Si tratta di controllo. ”

“Mi vengono i brividi quando vedo quei giovani, specialmente durante i “Fridays For Future”. Urlano e gridano e sono generalmente terrorizzati “, ha detto in un’intervista.

E, in piena crisi recessiva, dei migranti e del Coronavirus, i fan UE dell’isteria emergenziale accolgono con tanto di striscione il fenomeno da baraccone Greta Thunberg, che continua a provocare danni con la bufala sesquipedale dell’Emergenza Climatica Antropica e con milioni di mainstream media che continuano a reggerle il moccolo.

Segue un esempio del sistema comunicativo studiato dallo staff della sedicente attivista climatica per suscitare reazioni irrazionali e paure immotivate:

“Per più di un anno e mezzo – ha detto Greta – abbiamo sacrificato il nostro diritto all’istruzione per protestare contro la vostra inazione. A settembre, 7 milioni e mezzo di persone sono scese in strada per chiedervi di unirvi dinanzi ai dati scientifici per offrirci un futuro sicuro; poi, a novembre 2019 il Parlamento Ue ha dichiarato l’emergenza climatica e ambientale. Avete detto che l’Ue sarebbe stata capofila dinanzi alle sfide climatiche: ma quando i vostri figli hanno fatto scattare l’allarme antincendio, voi siete usciti, avete respirato l’aria e vi siete resi conto che la vostra casa stava bruciando e che non era un falso allarme. Poi cosa avete fatto? Avete finito la cena, guardato un film, e siete andati a dormire senza neanche chiamare i pompieri. Questo è un comportamento insensato. Se la casa brucia non si aspetta qualche anno per spegnere l’incendio eppure è questo che ci propone oggi la Commissione”. (repubblica.it)

LA VIPERETTA DELL’AMBIENTALISMO DEL MALE

A chi parla, anzi contro chi urla il “messia del XXI secolo” Greta Thunberg?

A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

E’ sconcertante la consonanza fra le parole di Greta e quelle degli oligarchi europei che hanno messo la Grecia in ginocchio, accusandola di aver abusato del debito pubblico. La canzone – vagamente nazista [totalmente nazista, nota di Seyan] – è sempre la stessa: la colpa è vostra, peggio per voi.

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. […] L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Isteria e Potere

L’OICOFOBIA DELLA UR-SINISTRA RADICAL CHIC SOROSISTA, IMMIGRAZIONISTA E GRETINISTA CHE COLLABORA ALLA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE E AL SUICIDIO DELL’EUROPA

Il Male ha bisogno di servi per diffondersi e imporre il Caos. Ha trovato dei perfetti Quisling, quelli della “Sinistra” globalista, capitalista, gretinista e immigrazionista; la Ur-Sinistra del Caos.

L’Eco-Fascismo dell’Ambiente à la Greta Thunberg è la Mafia Globale Green di Al Gore e della Cabala dei Soroi.

In un saggio dal titolo “Mass Death Dies Hard”, il compianto critico culturale australiano Clive James, da poco scomparso a Cambridge, definiva la campagna sul global warming come un “animus rivoluzionario contro la democrazia liberale”. […]

“Why we strike again” è il titolo dell’editoriale scritto da Greta su Project Syndicate per spiegare perché è importante protestare. “Tale azione deve essere potente e di ampio respiro”, scrive l’ambientalista svedese. “Dopotutto, la crisi climatica non riguarda solo l’ambiente. I sistemi di oppressione coloniale, razzista e patriarcale l’hanno creata e alimentata. Dobbiamo smantellarli tutti”. Rileggiamola bene: la crisi climatica è frutto del razzismo, del colonialismo e del patriarcato occidentali, che vanno smantellati. Siamo nel cuore della vera faccia dell’estremismo ecologista, che non è tanto la premura per l’ambiente, ma quella di un occidente sommerso dall’odio di sé. Siamo nella nuova fase dell’ambientalismo. […]

Ricercatori della University College di Londra hanno di recente spiegato che la colonizzazione delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo (le cui statue sono state abbattute perché in odore di “razzismo”) ha riscaldato il clima, impattando sulla salute del pianeta. […]

Parlando con il settimanale francese Point, Michael Shellenberger, “eroe dell’ambiente” secondo la rivista Time, ha detto che questo moralismo ecologista vorrebbe farci “vivere come nei paesi poveri. Greta Thunberg non vivrà come una congolese, è ridicolo. La sua esistenza è quella di una ricca bambina svedese”.

Come ha scritto Pascal Bruckner nel suo “Fanatismo dell’Apocalisse”, la preoccupazione ambientale è universale, la fine del mondo è esclusivamente occidentale. L’indiano Barun Mitra conferì un “premio” speciale alle ong occidentali per la loro opera “di sostegno della povertà”. Una lapide appoggiata allo sterco animale, a simboleggiare la qualità degli argomenti degli ecologisti radicali e la “biomassa” cui erano stati condannati i poveri. (Giulio Meotti, “Greta svela la vera faccia dell’ecologismo, l’odio di sé dell’Occidente”)

Apocalisse e Cabala

L’ipostasi di Lucifero-Baphomet nella Cabala Mondiale usa l’«Ambiente» come l’Anti-Logos per sovvertire il Nomos.

Gli antinomici Soros, Bergoglio, Greta Thunberg, sono gli araldi di questo plateale sovvertimento della Verità.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali stanno lavorando per l’imposizione del loro Vangelo neognostico anticristico e per la loro versione della Nuova Neolingua Orwelliana:

Secondo la Teofania del Male, ciò che è Ontologicamente il Bene sarebbe il Male, mentre il vero Male, cioè Gretinismo-Bergoglianesimo-Sorosismo-CapitalismoTotalitario, viene spacciato come l’unico Bene dai pennivendoli e dalle presstitutes dei “giornaloni”.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali, asserviti alla truffa globale conosciuta come Green New Deal della Mafia del Clima, lavorano per il Male. usando la Strategia dell’Emozione per ottenere il consenso al Male.

anticristo

Greta Thunberg, il falso messia della Bufala Globale dell’Emergenza Climatica Antropica. Immagine satirica.

SOROS, IL “DEMOCRATICO”,  CHE ORA VORREBBE TOGLIERE FACEBOOK A ZUCKERBERG

L’ultima intemerata di Soros il “Democratico” contro la democrazia e la libertà di pensiero:

In vista della prossima campagna elettorale del 2020, il finanziere miliardario George Soros, che non tollererebbe una seconda vittoria di fila dell’immobiliarista miliardario Donald Trump (la lotta di classe, almeno qui, non c’entra) sta pensando bene di far lobbying per sottrarre Facebook, il più diffuso social network del mondo, al suo proprietario e inventore Zuckerberg. Non è un dispetto ad personam. Soros, in più di un’occasione, in questi tre anni, ha espresso l’opinione secondo cui i social network siano troppo pericolosi per restare così liberi. Devono essere considerati alla stregua di editori, a suo avviso. Dunque, devono selezionare maggiormente quel che gli utenti pubblicano.

Apertis verbis, il “Filantropo” Globale vorrebbe che anche i social network – come già avvenuto per tutti i Mainstream Media – si trasformassero in novelli Völkischer Beobachter, nei cani da guardia del Regime Unico Fascio-Capitalista, dal bezosiano Washington Post fino ai giornaletti italici.

Fingendo di dimenticare che, come ha statuito l’Ordinanza del Tribunale di Roma del 12/12/2019 sul ricorso presentato da Casa Pound per la censura operata da Facebook,

E’ infatti evidente il rilievo preminente assunto dal servizio di Facebook (o di altri social network ad esso collegati) con riferimento all’attuazione di principi cardine essenziali dell’ordinamento come quello del pluralismo dei partiti politici (49 Cost.), al punto che il soggetto che non è presente su Facebook è di fatto escluso (o fortemente limitato) dal dibattito politico italiano, come testimoniato dal fatto che la quasi totalità degli esponenti politici italiani quotidianamente affida alla propria pagina Facebook i messaggi politici e la diffusione delle idee del proprio movimento.

Ma per il Satrapo Globale Soros e per JPMorgan Chase, le Costituzioni Democratiche Antifasciste vanno superate in favore di una Società Globale ove a prendere ogni decisione è il Capitalismo Totalitario dei Soroi.

L’afflato democratico del Filantrocapitalista Soros esiste solo per i leccons di regime e i megafoni del Sorosismo.

Perché, allora, proprio Soros, che viene additato dalla propaganda di estrema destra e di estrema sinistra come campione del “neoliberismo”, chiede una censura politica che ricorda molto da vicino la Russia post-comunista e la Cina comunista? La fondazione di Soros che si occupa di politica si chiama Open Society, un chiaro riferimento al filosofo Karl R. Popper e al suo classico del liberalismo “La società aperta e i suoi nemici”. Del filosofo austriaco si ricorda solo un motto: “Non si può essere tolleranti con gli intolleranti”. E la si applica per giustificare la censura a Trump e tutti coloro a cui è stata attribuita la patente politica di intolleranza. Soros è sicuramente mosso da questo nobile intento. Ma dimenticando quel che era il ragionamento completo di Popper: “Temendo di essere intolleranti – scriveva Popper in “Tolleranza e responsabilità intellettuale” – siamo inclini ad estendere il diritto di tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, a coloro che cercano di diffondere ideologie intolleranti: ideologie da cui discende il principio secondo il quale tutti coloro che dissentono devono essere soppressi con la forza; ideologie che si spingono all’estremo di considerare tutti i dissidenti come criminali”. Chiediamoci, dunque, Trump ha mai chiesto di incarcerare chi dissente? No. Non c’è alcun documento che lo dimostri. Al contrario, con le richieste di controllare i social network e censurare pareri non conformi, Soros e chi la pensa come lui stanno iniziando a dimostrare quella stessa intolleranza che, per il suo maestro Popper, non era tollerabile. (Stefano Magni, “Soros vuol togliere Facebook a Zuckerberg: quando non fanno vincere la sinistra i social diventano pericolosi”)

Questa indifferenza “epistocratica” dell’Aristos Globale viene riecheggiato dai movimenti calati dall’alto come Gretinisti, Gretini e Sardine.

L’autoreferenziale Capo-Sardina ha recentemente affermato che «Salvini avrà anche il diritto di parlare, ma noi abbiamo il diritto di non ascoltare».

E’ la prima volta nel XXI secolo che un sedicente movimento democratico e popolare, quale quello delle acefale Sardine, si schiera apertamente a favore un Regime ormai antisociale e marcescente quale quello della Ur-Sinistra Neoliberista e Globalista, al servizio del Dittatore Globale Soros, per contrastare le opposizioni – sicuramente non guidate da statisti, tutt’altro – ma pur sempre votate dal Popolo, un popolo che si contrappone fieramente e coraggiosamente all’immonda e maligna Oligarchia Timocratica dei Soroi.

Esattamente come fecero le squadre di Mussolini e Hitler per impedire ogni attività ai Partiti che si opponevano al Capitalismo Totalitario in Italia e Germania, proprio cento anni fa. Come direbbe Vico, corsi e ricorsi storici.

Cercherò invece di spiegare il mio orrore politico-intellettuale per le Sardine stesse e per i media che le stanno parassitando (e loro ben contente di farsi parassitare).

Se lo scopo delle Sardine, questa versione progressista, à la page bon ton dei 5S, è riportare verso il Pd i voti dei delusi del MoVimento, è vero anche che Santori & Co. lo fanno incarnando la quintessenza della demagogia e del populismo. Non che fossero caratteristiche aliene già al MoVimento, eppure qui si tratta di un significante vuoto che si serve della piazza piena come contenuto. Le Sardine non devono esprimersi su niente poiché ciò che le legittima è la piazza. E questo, paradossalmente, le avvicina non tanto ai 5S, quanto al loro odiato nemico, Salvini.  […]

Ecco: produzione di potere dall’alto, meccanismi completamente topdown di produzione del consenso e della leadership, assenza di luoghi pubblici di sviluppo analisi e decisione ex ante. Siamo di fronte al grado massimo del populismo. La leadership qui è auto-investitura certificata da un lato dalla piazza, dall’altro dalle televisioni. Come tutto questo non disturbi il ceto intellettuale è una cosa che mi lascia meravigliato, anzi sbalordito. (Francescomaria Tedesco, “Le Sardine mi fanno orrore”)

IL SOROSISMO, Il POLITICALLY CORRECT E IL GLOBALISMO SONO IL FASCISMO DEL XXI SECOLO

Tutta l’intelligencjia in Italia un secolo fa era fascista in Italia e nazista in Germania. L’antifascismo era un crimine da pagarsi con il confino e financo con la morte. Caduti i regimi neri, tutti sono diventati antifascisti e comunisti. Caduto il Katéchon sovietico, tutti gli intellettuali sono confluiti en masse nel neoliberismo sorosista, immigrazionista e genderista.

Ciunque non accetti le fole propalate dai giornaloni del Miniver di Grande Fratello Soros, chiunque non accetti di farsi conformizzare e cloroformizzare dal Pensiero Unico Mondialista, è un criminale che va disciplinato con i sistemi da Guardie Rosse di Mao Ze Dong.

Non è un caso se il contro-iniziato Soros, che l’analista Wayne Madsen definisce il “frontman dei Rothschild”, due anni fa attaccò frontalmente sia Facebook che Google. Il motivo è chiaro: chiunque non si faccia manipolare dalle strategie dei Soroi, non legge e non segue più i Mainstream Media, tutti appecoronati al Globalismo e al Capitalismo Totalitario.

L’uomo libero e democratico si forma e si informa tramite i media alternativi e (in parte) tramite i Social; è per siffatto motivo che il Cabalista Soros attaccò Zuckerberg e creò il Freedom From Facebook, guarda caso FFF (o 666), come il Friday For Future dell’Antimessia Thunberg.

L’uomo libero e pensante evita come il Coronavirus i Völkischer Beobachter sorosisti, dal Washington Post fino ai giornalai italiani.

A distanza di pochi giorni dal WEF 2018, la stampa sorosista iniziò a diffondere le notizie dello scandalo Cambridge Analytica. A luglio, grazie a questo fatto, e grazie allo shorting di Soros & Co. sulle azioni Facebook, il corso delle stesse crollò, con una perdita record in pochi minuti di 114 miliardi di dollari. Solo in piccola parte recuperata.

Registrando, addirittura, un ulteriore crollo nel gennaio di quest’anno.

Senza parafrasi, Soros tiene Zuckerberg per le palle, e se la policy di Facebook non permette un’immediata e stringente censura nei confronti degli oppositori al Regime Sorosista, le rappresaglie avvengono all’interno del New York Stock Exchange.

LA CENSURA DI SOROS IL DITTATORE, DEI FASCISTI DEL POLITICAMENTE CORRETTO, E DELLA UR-SINISTRA GLOBALISTA, GENDERISTA E IMMIGRAZIONISTA

Democrazia e censura sono incompatibili.

La libertà di pensiero, di parola e di docenza, inseparabili e consustanziali ad una società democratica, sono sempre state conculcate nei regimi dittatoriali ed in quelli autoritari. […]

Orbene, questo diritto, cardine della nostra vita civile, che ritenevamo definitivamente acquisito, è nei tempi tristi di oggi quotidianamente insidiato e minato da quello che viene definito il “ politicamente corretto”.

Ma cosa si intende per “politicamente corretto”?

Manco a dirlo, esso è nato negli ambienti di sinistra delle università americane tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta come risposta all’aumento degli episodi di razzismo tra gli studenti. […]

In buona sostanza, il “politicamente corretto“ è diventato un modo per consolidare il potere delle centrali oligarchiche internazionali e nel contempo per realizzare una società orwelliana dove addirittura la censura si trasforma, per la gioia dei censori, in auto censura per la paura di essere marginalizzati ed additati al pubblico ludibrio.

Altra verità rivelata da accettare come un dogma è quanto salmodiato dalla novella pulzella d’Orleans, Greta Thumberg, in merito al riscaldamento globale di origine antropica.

Il più delle volte Greta proferisce castronerie pazzesche, ma da non contestare perché altrimenti si viene indicati come un componente dell’orda mongola di Gengis Khan.

A scuola non si deve assolutamente dire che le auto elettriche inquinano più dei diesel e che l’accordo di Kyoto sul clima, per le restrizioni economiche che impone, rende il futuro dei nostri giovani di sicuro molto più gramo del paventato aumento di temperatura di origine antropica, tutto da dimostrare, perché altrimenti si passa per “terrapiattista”. (Raffaele Salomone Megna, già cit., il grassetto è nostro)

Lasciamo l’ultima chiosa al compianto filosofo valenzano Costanzo Preve. «Per la prima volta nella Storia abbiamo un ceto intellettuale che è molto più stupido della gente comune».

E, aggiungo io, molto più conformista, marcio, dittatoriale e totalitarista di quanto non lo fossero Hitler, Stalin, Pol Pot e Mussolini.


Soros il dittatore

Soros come “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin.


 

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Davos, il Puttanaio di lusso http://www.isoladiavalon.eu/davos-il-puttanaio-di-lusso/ http://www.isoladiavalon.eu/davos-il-puttanaio-di-lusso/#comments Sun, 26 Jan 2020 13:58:53 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13464 DAVOS ECONOMIC FORUM: IL LUPANARE DI LUSSO Davos Economic Forum, creatura della famiglia Rothschild e di Soros, non è solo una kermesse politico-culturale… ma è anche un casino (non casinò) di gran lusso. Ecco perché. IL DAVOS “NORMALE” Prima di addentrarci nel Davos hot, ricordiamo chi da sempre ne sono gli ospiti. Iniziamo dal Padrino […]

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DAVOS ECONOMIC FORUM:

IL LUPANARE DI LUSSO

Davos Economic Forum, creatura della famiglia Rothschild e di Soros, non è solo una kermesse politico-culturale…

ma è anche un casino (non casinò) di gran lusso. Ecco perché.

IL DAVOS “NORMALE”

Prima di addentrarci nel Davos hot, ricordiamo chi da sempre ne sono gli ospiti.

Iniziamo dal Padrino della Mafia Green, Al Gore Capone, massimo propagandista della supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico (o comunque la definiscano Gretini e Gretinisti).

Fin dall’inizio del secolo il Cazzaro Green Gore Capone si presentava al Davos con previsioni apocalittiche, mai realizzatesi. Come questa, davvero comica se non fosse tragica:

Nel 2007 Al Gore, ex vicepresidente degli USA ed a capo di una campagna ambientalista per molti versi simili a quella portata avanti ora, solo più seria ed organizzata, si sbilanciò  con una previsione molto forte, che vi riportiamo come la riprese la BBC 

“Le nostre previsioni per il 2013 per lo scioglimento completo dei ghiacci in estate non considera i due minimi del 2005 e 2007″” Ha spiegato il ricercatore della Scuola di Specializzazione Navale di Monterey, California, alla BBC. (scenarieconomici.it)

Vorrei precisare agli Zombie Gretini e Gretinisti che il Polo Nord è ancora lì, intatto, eppure sono passati ben 7 anni dalla bufala di Gore Capone.

Quando l’anti-messia Greta Thunberg propala la “scienza” dell’IPCC, non fa altro che diffondere il dogma religioso che il Regime Unico Globalista vuol imporre come verità incontrovertibile, operando come il Miniver orwelliano, ove la semantica viene rovesciata come un guanto:
La Guerra è Pace e il Mondo diventerà incandescente esattamente alle 24,00 del 31 dicembre 2030 (o magari prima).

Malgrado l’appoggio del Fondamentalismo scientifico dell’AGW, che ricorda l’antiscientifica Teoria del Ghiaccio Cosmico del nazista Hanns Horbiger – ogni Totalitarismo ha il Fondamentalismo scientifico che si merita, allora il Nazismo, oggi il Fascio-Capitalismo dei Soroi – e malgrado Premi Oscar e Nobel conferiti al film apocalittico di Serie B, “An Unconvenient Truth” di Gore Capone, il Ceto Medio allora non ci cascò.

Chiunque usasse la ragione contro l’emozione manipolata, si rese rapidamente conto che la la teoria dell’AGW era una supercazzola globale, tanto che il Gore fu costretto a svendere tutte le sue Current TV.

Gli spettatori erano stanchi vedere il faccione da squalo globale di Gore o Micheal Mann, quando si presentava con sotto il braccio il suo notorio “grafico a mazza da hockey”, una teoria che non regge assolutamente al concetto di falsificabilità di Karl Popper, ergo dimostrandosi non scientifica, come si evince anche dalla condanna subita da Mann versus Ball comminata dalla Corte Suprema della British Columbia, poiché il Mann ha sempre rifiutato di fornire i dati e l’algoritmo su cui baserebbe la sua pretesa.

Davos

Il Padrino della Mafia Green Al Gore Capone. Immagine satirica.

IL DAVOS DI GRETA

L’unico vantaggio ottenuto dal film-bufala di Gore fu quello di portare alla depressione Il gesù di Stoccolma, Thunberg, facendola diventare il mezzo perfetto per diffondere la religione neognostica dell’AGW, foraggiata e sostenuta mediaticamente dalla Mafia Green del Padrino Al Gore Capone.

Oggi, Santa Greta Thunberg fa parte di quel Culto della Personalità, tipico dei Populismi quali il Nazismo, il Fascismo, lo Stalinismo e, nell’attualità, il Fascio-Capitalismo dei Soroi e il Papulismo bergogliano.

Anche il sequel di siffatta pellicola è basato su musiche infrasoniche che generano ansia e l’emergenza che vorrebbe soffocare la ragione con l’emozione, poichè la nostra casa è in fiamme (sic).

Citiamo alcuni passi icastici, non interconnessi, del saggio “La Strategia dell’Emozione” di A.C. Robert.

L’emergenza è la molla che ha decuplicato l’efficacia dei messaggi umanitari immessi sul mercato delle e mozioni fugaci.

Il primato dell’emozione favorisce l’arruolamento di filosofi mediatici sempre pronti a sostenere una «guerra umanitaria», come Bernard Henry-Levy.

Ecco come la depoliticizzazione lacrimale continuerà ad alimentare il fuoco dell’ultraliberismo, rendendo oltretutto possibili lauti profitti.

All’opposto di questa costruzione emozionale di icone da venerare, [tipo il “Migrante” tanto onesto da presentarsi ai confini dell’Europa senza documenti, Santa Greta Thunberg da Stoccolma, il transgender, Pachamama, Allah, etc. nota di Seyan] è solo esercitando la nostra capacità di giudizio e mantenendo le emozioni all’interno del loro perimetro che possiamo evitare di commettere errori.

IL SUCCESSO DI SANTA GRETA THUNBERG

Su cosa si fonda il successo del Gretinismo a differenza di quanto avvenuto ad Al Gore Capone?

Semplice. è cambiato, l’uditorio: oggi abbiamo a che fare con Zombie.

I Millennials e quelli della Generazione Z hanno un Q.I. più basso rispetto a quelli dei propri padri e persino dei nonni.

Zombie, come affermiamo io e Anne-Cécil Robert.

«Sono sonnambuli, dormienti che dormono sempre perché dormono sempre meno». (J. Crary, “24/7 – il Capitalismo all’assalto del sonno”)

Prigionieri del panottico digitale e schiavi, poiché sono gli imprenditori di se stessi, e grazie a ciò, «la libertà sarà stata solo un ricordo». (B.C. Han, “Psicopolitica”)

Sono stati proprio i social network il passaggio epocale che ha permesso alla propaganda della Mafia Green di Al Gore Capone di fare il salto di qualità. Qui alcuni dei princìpi della già citata Robert, «I meccanismi dei social network sono emblematici di questa condizione irriflessa e puramente reattiva che mantiene gli individui in una sorta di eterno presente che ostacola la loro capacità di elevarsi». «Trascinato dal vortice del momento, il cittadini clicca a più non posso, ma di fatto più che agire è «agito». Un burattino, insomma, come l’icona dell’ambientalismo globalista, Greta Thunberg. Chiosa Robert, «l’oceano emotivo in cui si trova immersa [l’attuale società] porta gradualmente a uno stato di vita decerebrato che ci trasforma in zombie».

Zombie, appunto, uno stato di vita decerebrato in cui si trovano tanti gretini, tanti “attivisti” di Extinction Rebellion, tante sardine.


Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica.
Source: www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/


GRETINISMO E SARDINISMO

Al riguardo un’interessante esegesi.

Sul fenomeno politico di Greta Thunberg, visto il modo in cui i media insistono nell’informarci di ogni suo passo, mi sembra sia possibile fare un parallelo con la figura di Giovanna d’Arco: entrambe sono icone costruite ad arte da un’attenta campagna propagandistica in fine di mobilitare le masse verso determinati obiettivi.

L’imperialismo e il Nuovo Ordine Mondiale costruito dagli USA hanno costruito le premesse per l’autodistruzione dell’umanità. Il capitalismo stesso è incompatibile con la sopravvivenza del nostro pianeta, e quindi di noi stessi, che siamo creature della natura. O l’homo sapiens evolve davvero integralmente in un “homo politicus”, oppure è destinato ad estinguersi. …]

Movimenti come quello italiano delle “sardine” sono da questo punto di vista perfettamente subalterni all’ideologia dominante, e rimane il dubbio che si tratti di fenomeni costruiti e pilotati ad arte, secondo tecniche simili a quelle delle “rivoluzioni colorate” teorizzate da Gene Sharp ormai oltre 20 anni fa. Se la tendenza storico-politica è ad una vittoria del totalitarismo “liberale”, quanto meno in occidente, davvero pochi proletari si salveranno davvero, mentre i più saranno i nuovi schiavi di un sistema ri-feudalizzato. […]

La tesi è chiara: l’umanità può sopravvivere solo se distrugge l’imperialismo e il capitalismo che stanno distruggendo il pianeta. (lantidiplomatico.it)

Qui il video della lite tra Marco Rizzo, della vera Sinistra contro Roberto Gualtieri, della pseudosinistra, quella che Branko Milanovic indica essere la Nuova Destra.

Gli Zombie della Ur-Sinistra elitista, fascio-capitalista, neoliberista, eurofilista, gretinista, globalista, hanno la soluzione giusta per salvare il Mondo a spese di miliardi di esseri umani: portarli a morte togliendo loro tutti i mezzi di locomozione basati sulla combustione interna, cibo ed energia a basso costo.

In particolare, per noi Italiani. la Ur-Sinistra ha accettato l’imposizione del Gauleiter merkeliano Monti e la Fornero, che hanno rispettivamente distrutto la domanda interna e il diritto alla pensione in età accettabile con il pretesto di «ce lo chiede l’Europa», Ora la stessa ineffabile Ur-Sinistra pretenderebbe che accettassimo volontariamente l‘Olocausto perché «ce lo chiedono la Terra e Santa Greta Thunberg».

“Cerchiamo di essere chiari”, spiega la Giovanna d’Arco di Al Gore Capone, “non abbiamo bisogno di ‘ridurre le emissioni’. Le nostre emissioni devono fermarsi se vogliamo rimanere al di sotto dell’obiettivo di 1,5 gradi. E, fino a quando non avremo le tecnologie che su vasta scala possano farlo, dobbiamo dimenticare lo zero netto. Abbiamo bisogno di uno zero reale“. (Santa Greta Thunberg dixit)

In nuce «abbiamo bisogno» di miliardi di zombie suicidari che decidano volontariamente di non partorire più, non viaggiare più, di non usare trattori o altre grandi macchine agricole, di non vivere in abitazioni ma in grotte, di soffrire e morire di freddo, sete e fame, e magari di auto-soffocarsi per non produrre  più la dannata CO2 tanto odiata dalla lacrimevole, distopica e isterica messia trecciuta.

Avendo previamente soppresso circa 40-50 miliardi di capi, tra mucche, pecore, galline, maiali, cani e gatti, a parte quelli concessi agli Epistocrati.

Gli stessi Epistocrati che spargono emotività lacrimose ma non rinunciano ai loro giganteschi Boeing 767 o Gulfstream G70. Loro, infatti, sono perfettamente consci che la Crisi Climatica Antropica è la più grande truffa della Storia, che li renderà ancor più ricchi.

Agli altri, ai Populares come noi, non spetta altro che morire suicidi o diventare schiavi di siffatti Dèmoni Globali.

Stiamo per passare dai kamikaze dell’Isis agli ZOMBIE autolesionisti e suicidari del Gretinismo.

IL FONDAMENTALISMO PSEUDOSCIENTIFICO CHE È IL NUOVO FASCISMO

Come abbiamo visto, siamo circondati da centinaia di milioni di zombie che sono più stupidi dei loro padri. E pensare che il compianto filosofo continentale Costanzo Preve affermava, con avvedutezza, che l’attuale ceto intellettuale (soprattutto i radical chic della Ur-Sinistra) è più stupido della gente normale.

Zombie Totalitaristi che cantano indebitamente Bella Ciao, osando rapportarsi ai veri eroi del Partigianesimo.

antifascismo in assenza completa di fascismo: l’antifascismo, positivo un tempo, è considerato un fenomeno dannoso e a favore del sistema capitalistico, visto che il fascismo (da lui deprecato soprattutto per la colonizzazione imperialistica dell’Africa e la “mascalzonaggine imperdonabile” dell’invasione della Grecia) è stato ormai sconfitto, volto a creare tensioni tra le diverse forze anti-sistema, e a fungere da nuova ideologia della sinistra postcomunista e post-stalinista (dopo il graduale abbandono del marxismo-leninismo avvenuto secondo Preve a partire dal 1956 per gli effetti della destalinizzazione), che diviene così inutile. (wikipedia)

Costanzo Preve non compì l’ultimo passo, che facciamo noi: l’Antifascismo in completa assenza di Fascismo, l’Antifascismo neoliberista e Capitalista, è il Fascismo del XXI secolo.

Siffatti stupidi, siffatti zombie, riecheggiano lo squadrismo delle SA, delle SS, dei Bolscevichi. E additano come nemico (“il fascista”) chiunque non sia asservito al loro Populismo.

Sono i «nuovi grandi inquisitori [che] denunciano gli eretici e li fulminano con i loro anatemi. […] Preparano così una versione moderna del rogo in cui si minaccia di bruciare, in nome della scienza, chi osa dubitare delle virtù del libero scambio. Con il dogma, si propagano insidiosamente anche le “verità ufficiali”, ovvero tutto ciò che si è chiamati a considerare vero o addirittura a votare, perché così hanno deciso le autorità pubbliche». (A.C. Robert, op. cit.)

GLI UNTERMENSCHEN DEL XXI SECOLO

Oggi, chi non si attiene dl Pensiero Unico Globalista e Fascio-Capitalista è un non-uomo.

I campi di concentramento nazisti erano dedicati all’eliminazione non di persone, ma di ebrei, omosessuali, zingari, comunisti, disabili (furono i primi soggetti deportati in Germania), oppositori politici, nemici di guerra, slavi, testimoni di Geova…
Tutte categorie che l’ideologia nazista al potere definiva come delle “non-persone”. […]

Se guardo all’attuale dibattito pubblico in Italia, vedo troppe persone che giudicano altre persone secondo delle categorie come: fascisti, comunisti, [,,,] “di destra”, “di sinistra”, “omofobo”, “ultracattolico”…
Chi appartiene alla categoria sbagliata viene disprezzato, è fatto oggetto di insulti, come se non meritasse alcuna dignità umana e nessun diritto.
E’ questo l’atteggiamento che portò in Germania, dal 1933 al 1945, a realizzare i campi di sterminio nazisti. (scenarieconomici.it)

Chi sono gli untermenschen che gli Zombie telepilotati dal Fascismo Totalitario dei Soroi vorrebbe far finire in metaforici campi di sterminio? NOI!

È emblematico che una sardina che si professa sul palco orgogliosamente islamica, una religione notoriamente anti-illuminista, irrazionale e teocratizzante, viene osannata. mentre chi affermasse, sullo stesso palco, di essere cristiano verrebbe accolto a colpi di pomodori e pesci azzurri marci.

IL DAVOS DI MIGNOTTE E DAMI

Ora spieghiamo il motivo del nostro titolo.

I pennivendoli dei giornaloni sono abituato a definire il circo di Davos come il forum dei più elevati epistocrati di questo Mondo, degni di guidarci, seppellendo democrazia e Costituzioni Antifasciste, poiché siamo incapaci di votare, ma i Mercati ce lo insegneranno (gerarca del Quarto Reich UE dixit).

Nulla di più falso. A parte alcuni sobri, degni e autorevoli partecipanti, e tanti burattini come Greta Thunberg che manifestano per le vie della cittadina a favore dell’ambientalismo, il World Economic Forum di Davos è un vero e proprio Barnum di nani, ballerinette, presstitutes, scientitutes, sessuomani, politici corrotti, prostitute e mignotti o Dami.

Già, perché la Cheirocrazia del Fascio-Capitalismo Totalitario ama partecipare a festini orgiastici.

Nel 2017 Xi Jinping difendeva globalizzazione e libero scambio. La Cina è sempre stata ossessionata dalla geopolitica. Essa ambisce de facto a sostituire l’attuale Impero del Male Americano con il Proprio maligno Impero. Il libero scambio, con l’inondazione di miliardi di tonnellate di merci cinesi è il mezzo deciso per la vittoria finale.

Ma arriviamo alle attività sessuali e orgiastiche praticate nell’abito del WEF (World Economic Forum):

Davos, per capirci tra di noi, è un gigantesco filtro della cattiva coscienza dei nostri ricconi globali. Un setaccio con il quale depurare il complesso di colpa dell’establishment globalizzato. Davos e il genius loci del pentimento, molto temporaneo, di una classe dirigente che dove spiegare al mondo i propri fallimenti, attribuendoli ovviamente ad altri. Ci spiegano cosa dobbiamo fare, noi che così ricchi non siamo. E dunque si vestono «alla Davos»: prendono una limousine, ovviamente elettrica, dalla propria penthouse in California o New York dotata di ricicla, vanno al terminal dei voli privati, si sdraiano sul loro jet dove la plastica bandita, arrivano a Samedan, dove vengono forniti di badge color platino che dà accesso a tutti i party e a tutte le sale, e poi en passant vanno sul palco e ci dicono che ci sono troppe disuguaglianze e troppo inquinamento. E uno dovrebbe pensare: ma questi ci stanno a prendere per i fondelli? Uno Bello come Brad (Pitt) o Matt e uno ricco come Bill Gates o Sergey Brin che ci parlano di disuguaglianza e magari di inquinare di meno? E invece no, siamo lì che pendiamo dalle loro labbra. […]

Nel 2011 si vede ancora Clinton e soprattutto torna un po’ di Luce e riprendono i grandi party: i più ambiti quelli di Google e Kpmg: miliardari ed escort (si avete capito bene, nonostante i badge) a go-go. (nicolaporro.it)

E ancora,

“In occasione dell’appuntamento annuale sulle nevi della cittadina grigionese, le prostitute di mezza svizzera si fiondano a Davos, per allietare le serate dei 2800 ospiti del Forum”. […]

E questa, se permettete, è la vera nota dolente; l’insanabile contraddizione che vogliamo denunziare!

Non è giusto nè deontologicamente professionale che i mondialisti riuniti a Davos optino solo per bagasce svizzere, magari con le trecce. Una scelta sovranista da parte degli organizzatori inaccettabile. Mignotte thaylandesi, nigeriane, cinesi, americane ecc, fate sentire la vostra voce.

Devono guadagnarci sempre e solo gli svizzeri? Già non c’hanno l’euro… (Massimo Bordin, “I potenti? gente che si accontenta, parola di mignotta al Forum di Davos”

Insomma, sembra proprio che quando si svolge il WEF a Davos si concentri la più alta percentuale di Prostitute (oops, loro preferiscono definirsi influencer), di Dami e Mignotti di tutt’Europa (anche donne e gay hanno i loro diritti…)

DAVOS – Il World Economic Forum (WEF) riunirà l’élite mondiale a Davos (GR) per discutere sui principali temi mondiali riguardanti l’economia.

In totale, sono previsti oltre 3.000 partecipanti alla manifestazione che si protrarrà fino a venerdì. Tra questi anche 65 capi di Stato e di Governo.

E se il vertice attira l’élite dell’economia mondiale, interessa anche le agenzie che offrono i servizi di giovani escort.

Secondo la Südostschweiz, un’agenzia zurighese ha “traslocato” a Davos per offrire i suoi servigi durante il WEF. Va detto che negli ultimi anni l’agenzia ha ripetutamente ricevuto richieste dagli hotel che cercavano di soddisfare la lussuria dei propri clienti, come afferma Juan, direttore di Sensuallounge Luxury Escort. Poiché le richieste giungevano spesso all’ultimo minuto, l’agenzia ha deciso di trasferirsi direttamente a Davos per facilitarne l’organizzazione. (tio.ch).

Per concludere,

Tra le ragazze che hanno raggiunto Davos c’è la 25enne Amelie, che ha riferito sempre a 20Minuten che da quando è arrivata nella località montana all’inizio del meeting, non c’è un giorno in cui non abbia appuntamenti, in molti casi tenendone anche più di uno al giorno. La ragazza dice che le piace lavorare lì, perché si respira un’atmosfera speciale e perché si guadagna bene, visto che le prestazioni costano intorno ai 1.500 franchi svizzeri, pari a circa 1.200 euro. (tpi.it)

PER CONCLUDERE IL DAVOS È

Il Davos Economic Forum è l’emblema di quale sia il livello di putrescenza morale raggiunto dalla Cheirocrazia, la sedicente Êlite del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Una corruzione maligna e demoniaca ben descritta dal film Eye Wide Shut in cui Stanley Kubrick mostrava le pratiche orgiastiche e luciferine che si tenevano all’interno delle Ur-Lodges del circuito latomistico neoaristocratico, tra cui Three Eyes, (a cui ammicca, nel gioco di parole, il titolo della pellicola).

Kubrick si era allontanato disgustato e sconvolto quando constatò quanto avveniva all’interno di quei consessi di “elevati”, i “Padroni del Mondo”, e realizzò il suo capolavoro per descrivere solo una parte degli oscuri riti tenuti.

Guarda caso, fu l’ultimo film che il regista statunitense poté realizzare.

L’IPOCRISIA DEI SATRAPI GLOBALI, TRA CUI DIAVOLO SOROS

Il Megalodonte Globale Soros, come il Padrino della Mafia Green Al Gore Capone, usa sempre lo strategia dell’Emozione per manipolare stampa e coscienze.

Ecco l’ultimo storytelling lacrimevole.

Quest’anno, per Diavolo Soros, “è in gioco il destino del mondo”:

George Soros: ecco perché il destino del mondo è in gioco
Al centro delle considerazioni del finanziere uno degli eventi più importanti del 2020: le elezioni presidenziali USA.
La consultazione si terrà a novembre prossimo e attirerà l’attenzione del mondo intero. Dal voto, che sancirà la vittoria o la sconfitta di Donald Trump, dipenderanno le relazioni future tra gli USA e la Cina che, nonostante la Fase 1, non hanno definitivamente accantonato la guerra commerciale. Ma non solo.

Le critiche a Trump e Xi
Dopo aver sottolineato l’importanza delle elezioni USA 2020, Soros ha mosso diverse critiche nei confronti di Donald Trump definito addirittura un truffatore narcisista in grado però di schivare gli attacchi dei democratici e di guadagnare consensi.
Per il miliardario, il Presidente ha commesso un errore facendo concessioni alla Cina rinnovando al contempo gli attacchi nei confronti dei suoi alleati. “Ciò potrebbe minare l’obiettivo politico degli Stati Uniti di frenare gli abusi e gli eccessi cinesi”,
ha dichiarato. Il magnate non ha risparmiato neanche il Presidente Xi Jinping, definito l’avversario più pericoloso per coloro che credono nei valori di una società aperta.

Da che pulpito siffatte critiche, proprio dal Gran Maestro della Cabala Globale.

Quello stesso ipocrita globale che, in passate edizioni del WEF, frignava contro le “diseguaglianze” e che “i ricchi devono pagare più tasse”, salvo poi depositare decine di miliardi di dollari nei paradisi fiscali disvelati dai Paradise Papers, in compagnia delle antisociali Megacorporations bulimiche (Google, Apple, Microsoft, Amazon, et similia), che evadono trilioni di dollari e poi pretendono che i costi della mafiosa truffa dell’Emergenza Climatica Antropica ce li accolliamo noi, mentre loro intascano i profitti, pari a 100 trilioni di dollari.

CHIAGNONO E FOTTONO.


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IL MALE OGGI http://www.isoladiavalon.eu/il-male-oggi/ http://www.isoladiavalon.eu/il-male-oggi/#respond Sun, 19 Jan 2020 10:34:47 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13416 IL MALE OGGI MALE: Il Male oggi è rappresentato dalla Cuspide della chiesa neognostica e maligna del Gretinismo, Bergoglianesimo e Sorosismo: L’Apocalisse in azione. L’ANTICRISTO, L’ANTIPAPA E L’ANTIPROFETA DEL MALE POSTMODERNO È noto che milioni di di folli additano Greta Thunberg come il “Messia del XXI secolo”. Giusto un periodo tratto a caso da chi […]

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IL MALE OGGI

MALE: Il Male oggi è rappresentato dalla Cuspide della chiesa neognostica e maligna del Gretinismo, Bergoglianesimo e Sorosismo: L’Apocalisse in azione.

L’ANTICRISTO, L’ANTIPAPA E L’ANTIPROFETA DEL MALE POSTMODERNO

È noto che milioni di di folli additano Greta Thunberg come il Messia del XXI secolo”.

Giusto un periodo tratto a caso da chi davvero la ritiene un “Messia” (sic!). E parla anche di “Nuovo Vangelo”. Riporto siffatte esternazioni, senza alcun commento, e comprendo perché l’Occidente si sta avvicinando, a passi da gigante, all’annichilazione.

Greta Thunberg afferma, con la sua semplicità disarmante, che bisogna mettere in discussione l’intero sistema, ovvero quel capitalismo pregno di avidità e miopia che ci ha condotti sull’orlo del baratro. E di colpo il nuovo Vangelo [sic!} si manifesta al nostro orecchio, mostrando anche in questo caso la sua totale, definitiva discontinuità. Per raccontare la Verità non occorrono cravatte di seta e orologi d’oro, né cellulari di ultima generazione: bastano due trecce, un camicione a quadri e una Verità da raccontare.

Greta Thunberg è questo, il Messia che ritorna [sic!] per avvertirci di lasciar perdere pandori e panettoni, di scappare dalle lusinghe dell’agio e del benessere per contribuire alla salvezza dell’unico valore in nostro possesso: la speranza nel futuro. Un tempo che i governanti ci stanno sottraendo con le loro vane promesse e vane farneticazioni.

Un’annotazione: secondo l’esegesi teologica e teleologica del Cristianesimo – unica vera Religione Rivelata e Trascendente – c’è sempre stato un solo Messia. Gesù Cristo. Chiunque altri si affermi o venga evocato o promanato come Messia non può essere altro che l’Anticristo. È in base a tale ferrea, logica e razionale ermeneutica che (atto dovuto) non possiamo non affermare che Greta Thunberg è l’Anticristo.

Un’altra apodittica analisi va fatta. Come se non fosse proprio quello stesso Capitalismo, “pregno di avidità e miopia”, il Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, ad AVERCI IMPOSTO il dogma religioso (e quindi antiscientifico) del Riscaldamento Climatico Antropico e il suo falso “messia”, Greta Thunberg.


La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico – L’Isola di Avalon

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico – L’Isola di Avalon

Il Riscaldamento Globale d’origine Antropica: è inoppugnabilmente una supercazzola con scappellamento a Sinistra. La Sinistra degli Squali Globali Soroi.
Source: www.isoladiavalon.eu/la-supercazzola-del-riscaldamento-globale-antropico/


La nichilista e oicofoba Svezia è il Paese che maggiormente sta spingendo la propria popolazione verso l’Olocausto, avendo accolto milioni di profughi islamici che stanno distruggendo ogni ethos e propalando l’Anticristo Greta Thunberg come il Nuovo Messia dell’Apocalisse.

Se l’arcivescovo di Svezia ha paragonato Greta Thunberg ai profeti della Bibbia, e la Chiesa luterana svedese l’ha proclamata successore di Gesù, allora non c’è da stupirsi se la ragazzina sia stata inserita in un corso di studio della religione. 16 anni, venerata come l’icona del movimento climatico, sta diventando in fretta una figura di culto morboso. Si tratta di un corso digitale per gli studenti delle scuole svedesi, un corso di conoscenza e filosofia religiosa. Il capitolo a lei dedicato si chiama “Clima”, racconta la sua infanzia in una famiglia dove il concetto di “creazione” è sempre stato al centro dell’educazione e quindi la sua scelta di diventare attivista. Greta, viene detto, è una “sveglia” che ci permette di discutere, parlare e riflettere su ciò che sta accadendo al nostro mondo.

GRETA THUNBERG, PROFETA BIBLICO

Tutto bene, se non, come ha detto qualcuno, inserirla in un corso di formazione religiosa in pratica “sta trasformando Greta in una santa”. Nelle varie cose che il corso insegna, occupa spazio il compito di smentire le tante critiche di cui la ragazzina è bersaglio, e di trovare una immagine che illustri la frase “Non si scherza con Greta”. Per l’editore che ha avuto questa idea, “è importante offrire costantemente materiale didattico in grado di riflettere la contemporaneità. C’è chi non apprezza tutto questo, come il giornalista Brendan O’Neill che ha commentato: “Il culto di Greta Thunberg sta diventando sempre più inquietante. Il movimento verde l’ha trasformata in un eco-messia apparentemente venuto per salvare l’umanità dalla sua peccaminosità e dalla sua stupidità.  Ha tutte le caratteristiche di un culto”. La vedremo presto camminare sulle acque? (“Il Culto di Greta Thunberg”)

All‘isterica Thunberg verrebbe deputata la salvezza del Mondo. E i suoi continui vaniloqui, tipici di chi è affetto dalle turbe psichiche dell’ASD, Autism Spectrum Disorders – isteria vomitata incessantemente e follemente dall’ONU all’Europarlamento fino alle varie COP – vengono presi a similitudine della cacciata dei mercanti dal Tempio operata dall’unico vero Messia, Gesù.

Oggi, ai bambini folli o autistici, viene permesso di decidere dei destini del Mondo. IL MALE, OGGI.

La commistione e Unione granitica tra Bergoglio, Greta Thunberg e Soros è provata dal solito scritturale delle Cronache Bergogliane, il radical chic Eugenio Scalfari:

Dopo l’inaudito titolo di ieri, “Cancellare Salvini” (senza virgolette) – che è servito solo per tentare di aumentare l’odio contro l’”altra parte”, a dieci giorni dalle decisive elezioni in Emilia-Romagna – oggi, giovedì 16 gennaio 2020, “Repubblica” ne compie un’altra delle sue, sempre in prima pagina, a caratteri cubitali: “Francesco: io, Ratzinger e la terra da salvare”. Sottotitolo: “Preti sposati, dopo la solidarietà ricevuta da Benedetto, il Pontefice ha archiviato la polemica”. Il testo – che cerca di ricomporre una “commedia” che si è consumata negli scorsi giorni – è a firma di Eugenio Scalfari, naturalmente, l’interlocutore privilegiato di Bergoglio. E’ un colloquio tra i due, com’è solito fare il fondatore di “Repubblica”, sintetizzato dal sottotitolo delle prime due pagine del giornale ad esso dedicate: “Scalfari a colloquio con Bergoglio dopo le polemiche sul celibato dei preti”. […]

Non mi soffermo sulle risposte di Bergoglio sui migranti, sui poveri, sull’ambiente e sul clima. Le conosciamo. Il “nuovo umanesimo” si veste anche di amenità.

Il primo punto della negazione delle fondamenta su cui si basa il Cristianesimo è riportato nell’esordio del testo di Scalfari: «C’è un Dio unico, questo è il parere di Sua Santità”, scrive Scalfari, che così prosegue: «E Papa Francesco ritiene di avere il compito di affratellare tutti, non solo i cattolici e i protestanti, ma tutte le religioni che coltivano il loro Dio sottoponendosi alle Sue regole: ci sono nel mondo altre religioni monoteiste e ce ne sono di politeiste, così come accadeva un tempo. Gli dèi di queste religioni spesso si ignoravano tra loro oppure combattevano l’un l’altro fino all’estremo. Questo era il mondo d’un tempo: oggi non si arriva a questi estremi, ma talvolta addirittura si ignora l’esistenza di altre religioni. Francesco è all’opposto di questo pensiero e ciò spiega perchè trova alcune voci contrarie alla sua anche nella religione cristiana. Ma lui va ben oltre. Il Dio unico da lui individuato va ben oltre».  (Danilo Quinto, “La Nuova Babilonia”)

Il Bergoglio ha compiutamente realizzato quella che Erich Voegelin definiva “«immanentizzazione dell’eschaton», ossia la chiusura della direzionalità escatologica all’interno dell’orizzonte intramondano, immanente e cosmologico. I totalitarismi del 20° sec. sarebbero per V. espressione dello gnosticismo in quanto tentativi di trasformare il mondo attraverso la politica, che assume pertanto un carattere mistico o cosmopoietico. Tale è inoltre, secondo V., l’unico vero senso del termine «totalitarismo», che appunto si distingue dalla mera «tirannia» in quanto quest’ultima è solo un regime politico della forza o della violenza, mentre l’altro è una sorta di teocrazia ove il Dio trascendente è stato, invece, immanentizzato nell’uomo o in alcuni uomini, e che per questo motivo è particolarmente avverso a ogni religione rivelata”.

La mistica e la cosmopoietica dell’Anticristo, dell’Antiprofeta e dell’Antipapa: Thunberg, Soros, Bergoglio.

L’eresiarca e idolatra Bergoglio, colui che afferma che «la Madonna è Meticcia», allacciandosi alla propaganda sorosista dello stesso Scalfari sul meticciato, ha rispolverato (senza neanche saperlo) un’antica e dimenticata eresia, l’Eutichianesimo.

Tra le parole più ricorrenti nel linguaggio di papa Francesco c’è quella di “meticciato”. Francesco attribuisce a questo termine un significato son solo etnico, ma politico, culturale e persino teologico. Lo ha fatto il 12 dicembre, affermando che la Madonna «si è voluta meticcia per noi, si è meticciata. E non solo con Juan Dieguito, ma con il popolo. Si è meticciata per essere Madre di tutti, si è meticciata con l’umanità. Perché? Perché ha “meticciato” Dio. Ed questo è il grande mistero: Maria Madre “meticcia” Dio, vero Dio e vero uomo, nel suo Figlio» (L’Osservatore Romano, 13 dicembre 2019). Che papa Francesco ne sia consapevole o no, l’origine di questa visione “meticcia” del Mistero dell’Incarnazione sta nell’eresia di Eutiche (378-454), archimandrita di un convento di Costantinopoli, secondo cui, dopo l’unione ipostatica, l’umanità e la divinità di Cristo si sarebbero fuse per formare un tertium quid, un’ibrida mescolanza che non sarebbe propriamente né Dio né uomo. L’eutichianesimo è una forma grossolana di monofisismo perché ammette nel Figlio di Dio incarnato una sola natura risultante da questa confusa unione della divinità con l’umanità. (Roberto dei Mattei, “La teologia “meticcia” di Bergoglio”).

L’incolto gesuita – la cui tragica uscita di scena è stata fortunatamente declinata e validata dal Terzo Segreto di Fatima – imposto sul soglio petrino dagli immondi Soros-Obama-Clinton grazie al golpe conosciuto come “Primavera Vaticana” – idolatra un intero Pantheon di falsi Déi e idoli: Allah, Pachamama e ha artatamente ed ereticamente sostituito il Cristo con il più falso degli Idoli, il sedicente Profugo.

Mai che l’anticristiano e manesco Bergoglio spenda una sola parola per le persecuzioni che i Cristiani subiscono, e non solo in paesi Islamici, ma all’interno dell’Europa!

L’ostilità anticristiana è diffusa in tutta l’Europa occidentale, dove nel 2019, giorno dopo giorno. le chiese e i simboli cristiani sono stati deliberatamente attaccati.

Il Gatestone Institute ha passato in rassegna migliaia di articoli di stampa, di rapporti della polizia, di inchieste parlamentari, di post pubblicati sui social media e sui blog specializzati in Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda, Italia e Spagna. La ricerca mostra che circa 3 mila chiese cristiane, scuole, cimiteri e monumenti sono stati vandalizzati, saccheggiati o defecati in Europa, nel corso del 2019 – che costituisce un anno record per gli atti sacrileghi anticristiani perpetrati nel continente.

La violenza contro i luoghi di culto cristiani è più diffusa in Francia, dove chiese, scuole, cimiteri e monumenti vengono vandalizzati, profanati e incendiati con una media di tre episodi al giorno, secondo le statistiche governative. In Germania, stando ai rapporti della polizia, gli attacchi contro le chiese cristiane si verificano in media due volte al giorno.

Le violenze contro le chiese e i simboli cristiani sono all’ordine del giorno in Belgio, in Gran Bretagna, in Danimarca, in Irlanda, in Italia e in Spagna. Gli episodi riguardano prevalentemente i luoghi di culto e i simboli della Chiesa cattolica romana, anche se in Germania vengono prese di mira anche le chiese protestanti.

Gli autori degli assalti anticristiani – che includono incendi dolosi, episodi di defecazione, di dissacrazione, di saccheggio, di scherno, di profanazione, di satanismo, di furto, di minzione, di vandalismo – raramente vengono catturati. Quando lo sono, la polizia e i media spesso censurano le informazioni sulla loro identità e sulle loro origini etniche. Si dice che molti sospetti abbiano disturbi mentali; di conseguenza, molti attacchi non vengono classificati come crimini d’odio.

In Francia e in Germania, l’impennata di attacchi anticristiani coincide con la recente immigrazione di massa dal mondo musulmano. La mancanza di statistiche ufficiali sui perpetratori e sui motivi rende impossibile sapere con precisione quanti attacchi possono essere attribuiti all’anti-Cristianesimo musulmano o alla causa jihadista.

In Spagna, al contrario, gli attacchi contro le chiese e le croci vengono compiuti prevalentemente da anarchici, da femministe radicali e da altri attivisti di estrema sinistra, che sembrano adoperarsi affinché il Cristianesimo venga definitivamente rimosso dalla sfera pubblica. (Soeren Kern, “Nel 2019 le aggressioni contro i Cristiani hanno raggiunto il massimo storico”)

L’ostilità anticristiana è diffusa in tutta l’Europa occidentale, dove nel 2019, le chiese e i simboli cristiani sono stati deliberatamente attaccati giorno dopo giorno. La questione è balzata alle cronache nell’aprile 2019, quando un incendio sospetto ha distrutto l’iconica Cattedrale di Notre Dame de Paris (nella foto). Da allora, però, i media europei hanno ripreso a far passare i fatti sotto silenzio. (Foto di Veronique de Viguerie/Getty Images)

LA VIPERETTA DELL’AMBIENTALISMO DEL MALE

A chi parla, anzi contro chi urla il “messia del XXI secolo” Greta Thunberg?

A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

E’ sconcertante la consonanza fra le parole di Greta e quelle degli oligarchi europei che hanno messo la Grecia in ginocchio, accusandola di aver abusato del debito pubblico. La canzone – vagamente nazista [totalmente nazista, nota di Seyan] – è sempre la stessa: la colpa è vostra, peggio per voi.

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. […] L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Isteria e Potere

L’OICOFOBIA DELLA UR-SINISTRA RADICAL CHIC IMMIGRAZIONISTA E GRETINISTA CHE COLLABORA ALLA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE E AL SUICIDIO DELL’EUROPA

Il Male ha bisogno di servi per diffondersi e imporre il Caos. Ha trovato dei perfetti Quisling, quelli della “Sinistra” globalista, capitalista, gretinista e immigrazionista; la Ur-Sinistra del Caos.

L’Eco-Fascismo dell’Ambiente à la Greta Thunberg è la Mafia Globale Green di Al Gore e della Cabala dei Soroi.

In un saggio dal titolo “Mass Death Dies Hard”, il compianto critico culturale australiano Clive James, da poco scomparso a Cambridge, definiva la campagna sul global warming come un “animus rivoluzionario contro la democrazia liberale”. […]

“Why we strike again” è il titolo dell’editoriale scritto da Greta su Project Syndicate per spiegare perché è importante protestare. “Tale azione deve essere potente e di ampio respiro”, scrive l’ambientalista svedese. “Dopotutto, la crisi climatica non riguarda solo l’ambiente. I sistemi di oppressione coloniale, razzista e patriarcale l’hanno creata e alimentata. Dobbiamo smantellarli tutti”. Rileggiamola bene: la crisi climatica è frutto del razzismo, del colonialismo e del patriarcato occidentali, che vanno smantellati. Siamo nel cuore della vera faccia dell’estremismo ecologista, che non è tanto la premura per l’ambiente, ma quella di un occidente sommerso dall’odio di sé. Siamo nella nuova fase dell’ambientalismo. […]

Ricercatori della University College di Londra hanno di recente spiegato che la colonizzazione delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo (le cui statue sono state abbattute perché in odore di “razzismo”) ha riscaldato il clima, impattando sulla salute del pianeta. […]

Parlando con il settimanale francese Point, Michael Shellenberger, “eroe dell’ambiente” secondo la rivista Time, ha detto che questo moralismo ecologista vorrebbe farci “vivere come nei paesi poveri. Greta Thunberg non vivrà come una congolese, è ridicolo. La sua esistenza è quella di una ricca bambina svedese”.

Come ha scritto Pascal Bruckner nel suo “Fanatismo dell’Apocalisse”, la preoccupazione ambientale è universale, la fine del mondo è esclusivamente occidentale. L’indiano Barun Mitra conferì un “premio” speciale alle ong occidentali per la loro opera “di sostegno della povertà”. Una lapide appoggiata allo sterco animale, a simboleggiare la qualità degli argomenti degli ecologisti radicali e la “biomassa” cui erano stati condannati i poveri. (Giulio Meotti, “Greta svela la vera faccia dell’ecologismo, l’odio di sé dell’Occidente”)

Apocalisse e Cabala

L’ipostasi di Lucifero-Baphomet nella Cabala Mondiale usa l’«Ambiente» come l’Anti-Logos per sovvertire il Nomos.

Gli antinomici Soros, Bergoglio, Greta Thunberg, sono gli araldi di questo plateale sovvertimento della Verità.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali stanno lavorando per l’imposizione del loro Vangelo neognostico anticristico e per la loro versione della Nuova Neolingua Orwelliana:

Secondo la Teofania del Male, ciò che è Ontologicamente il Bene sarebbe il Male, mentre il vero Male, cioè Gretinismo-Bergoglianesimo-Sorosismo-CapitalismoTotalitario, viene spacciato come l’unico Bene dai pennivendoli e dalle presstitutes dei “giornaloni”.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali, asserviti alla truffa globale conosciuta come Green New Deal della Mafia del Clima, lavorano per il Male. usando la Strategia dell’Emozione per ottenere il consenso al Male.


Male

Greta Thunberg, il falso messia del Padrino della Mafia Green, Al Gore.


 

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Piccole Gretine crescono http://www.isoladiavalon.eu/piccole-gretine-crescono/ http://www.isoladiavalon.eu/piccole-gretine-crescono/#respond Fri, 10 Jan 2020 20:32:33 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13317 PICCOLE GRETINE CRESCONO Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott. UN TEST SUL Q.I. Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine… Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired: Da Licypriya, […]

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PICCOLE GRETINE CRESCONO

Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott.

UN TEST SUL Q.I.

Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine…

Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired:

Da Licypriya, che a otto anni ha partecipato alla Cop25 di Madrid, alla quindicenne ugandese Leah, che è stata al summit dell’Onu: ecco chi sono le compagne (di protesta) di Greta Thunberg.

Non solo Greta. Nel mondo ci sono numerose giovani attiviste (ma anche attivisti, naturalmente) pronte a lottare contro il cambiamento climatico e a farsi portavoce dei tanti, tantissimi ragazzi che invadono le piazze dei Fridays for Future. Una di loro è l’indiana Licypriya Kangujam: appena otto anni, ha partecipato alla Cop25 di Madrid.

Licypriya Kangujam ha vinto il premio mondiale per la pace dei bambini 2019 e si è fatta conoscere, spiega l’Agi, nel giugno dello stesso anno quando ha manifestato davanti alla sede del Parlamento indiano per chiedere al premier Narendra Modi di promulgare una legge sul cambiamento climatico.

Insomma, la neo diciassettenne svedese Greta Thunberg (ha festeggiato il compleanno il 3 gennaio) è in buona compagnia. Lei, che è diventata il volto delle proteste dei giovani preoccupati per il futuro del pianeta, che è stata scelta come persona dell’anno 2019 dal Time e che in dodici mesi è passata dal protestare da sola a Stoccolma a ispirare manifestazioni in tutto il pianeta, è affiancata da tante Grete nel mondo.

Come Alexandria Villaseñor, 14 anni. […]

Alexandria è anche una dei sedici giovani firmatari (Greta Thunberg inclusa) dell’accusa lanciata a Germania, Francia, Brasile, Argentina e Turchia, al termine della Cop25 e alla luce dei suoi scarsissimi risultati, di violare i diritti umani non occupandosi di contrastare il cambiamento climatico. Con lei ci sono anche Catarina Lorenzo, attivista brasiliana di sedici anni che abita a Bahia ed è appassionata di surf; la sedicenne francese Iris DuquesneDeborah Adegbile, dodicenne di Lagos (Nigeria) che lotta per gli oceani; […]

Ha invece 15 anni Leah Namugerwa, attivista ugandese, che a settembre ha partecipato al summit dell’Onu sul clima che si è svolto a New York. Per oltre otto mesi, racconta Repubblica, è scesa in piazza Kampala per chiedere la messa al bando dei sacchetti di plastica.

QUAL E’ IL VOSTRO Q.I.?

In realtà è una domanda facile facile. Cosa c’è di anormale in questo articolo?

Niente? Anche se non siete Millennials non ci arrivate?

Grave, davvero grave.

Allora arriviamoci con linguaggio piano e paratattico.

Trovate normale che una bambina di 8 anni si arroghi il diritto di decidere in nome e per conto dell’intera Umanità?

Oppure parliamo di una persona che, pur avendo solo 8 anni, è già il massimo esperto planetario di Climatologia o Fisica del Clima?

Trovate giusto e sacrosanto che una ragazza diciassettenne (Greta Thunberg), che da lungo tempo non frequenta la scuola come ha confermato il padre Svante, venga prescelta come Messia Pantocratore, Grande Fustigatrice dei Costumi Immorali e Salvatrice dell’Umanità?

Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all’esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Alcuni “utenti” webebeti pretenderebbero che io non pubblicassi post sul Gretinismo poiché non in possesso di laurea in climatologia. Vorrei sommessamente chiedere a siffatte pecore gretiniste quale diritto ha allora di evocarsi e manifestarsi Santa Greta Thunberg, che non solo non è in possesso di alcuna conoscenza relativa all’argomento, ma da anni si astiene addirittura dal frequentare scuole di qualsivoglia livello?

A meno che Greta e le altre Piccole Gretine non assumano competenze elevatissime semplicemente ponendo la mano sopra libri di fisica e meteorologia, per una sorta di demoniaca induzione cognitiva elettromagnetica.o tramite le Voci di Dentro. Fantascienza, la loro, non scienza.

Non è ultroneo ricordare che Al Gore stava per chiudere – è il caso di dirlo – baracca e burattini della sua Chiesa della Climatologia, quando è riuscito a creare in vitro, assieme ad Ingmar Rentzhog di “We Don’t Have Time”, il fenomeno mediatico Greta Thunberg.

LA SOCIETÀ DELL’EMOZIONE

Saremo ridondanti, ma replicheremo il pensiero di Anne-Cécile Robert ne “La Strategia dell’Emozione”: una Società ove il controllo sociale dell’Emozione diventa pregnante, è una Società ove l’Emozione permette il Controllo politico-economico e la Manipolazione Pervasiva.

Siamo passati dalla biopolitica di Deleuze e Foucault, ove ad essere irregimentati e controllati erano i corpi, alla Psicopolitica di Byung-Chul Han, dove ad essere controllata è la Psiche, con il consenso e l’entusiasmo del controllato. «Le attuali forme di produzione non sono determinate dalla “Moltitudine” cooperante, che Antonio Negri innalza successore del “proletariato”, ma dalla solitudine dell’imprenditore isolato in sé, che lotta con se stesso e si sfrutta volontariamente».

E’ proprio grazie a questo fatto che presto, chiosa Han, «la libertà sarà stata solo un episodio». Come un episodio sarà stata la democrazia. oggi sottoposta all’attacco degli “epistocrati” come Jason Brennan e dei propagandisti della Ur-Sinistra asserviti al Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Si chiede correttamente Maurizio Belpietro,

Ma alla stampa democratica quanto fa schifo la democrazia? A leggere i commenti di questi giorni, parecchio. La rappresentazione cartacea dell’ establishment da tempo prova a spiegare al popolo, italiano ed europeo, che cosa si debba fare e come ci si debba comportare per fare andare le cose nel verso che l’ élite ritiene giusto.

Tuttavia, visto che il popolo si rifiuta di ascoltare, ultimamente gli editorialisti hanno cominciato a mettere in discussione la volontà popolare, che, da espressione massima della democrazia, improvvisamente è diventata un fastidioso ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi decisi dalla medesima élite.

L’élite di cui parla Belpietro è, ça va sans dire, il Capitalismo Totalitario dei Soroi  – i Padroni del Mondo – e i loro corifei e turiferari.


La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale, i Padroni del Mondo
Source: www.isoladiavalon.eu/cabala-mondiale/


PICCOLE GRETINE INCOLTE

E’ un dato di evidenza scientifica che il Q.I. sta continuamente decadendo nei Paesi Occidentali. A risentirne maggiormente sono soprattutto i Millennials e la Gen Z; ciò è dovuto al fatto che in diverse Nazioni la scrittura in corsivo non viene più insegnata alle scuole elementari, venendo preferita la scrittura in stampatello. In moltissimi casi le relazioni per l’ ammissione alle Università, anche le più prestigiose, vengono redatte completamente in stampatello, e proprio la disgrafia e la disortografia rendono difficile, se non impossibile, formulare pensieri logici e comprendere sillogismi aristotelici.

E’ una dei motivi che ha permesso ad un’unica mera induzione, quale il diagramma di M. Mann dell’Hockey Stick, di diventare il paradigima  – anzi il massimo dogma della religione del Clima Gretinista – su cui si fonda tutta la teoria complessiva del Riscaldamento Globale Antropico (AGW) o, come la definiscono alcuni propagandisti della bufala della Crisi Climatica Antropica, l’Era dell’Antropocene.

Diamo brevemente la parola al Prof. Franco Battaglia riguardo alla famigerata curva a Mazza da Hockey di M. Mann:

Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ [Phil Jones] in una delle e–mail del CG [Climategate]: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc! (Franco Battaglia, “Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale”)

Come affermavano Aristotele (in passato) e Karl Popper (in tempi moderni), non si può sussumere la deduzione (principio assoluto e  generale) dall’induzione (esperienza o caso particolare). Solo il contrario. Altrimenti è la negazione del metodo scientifico-deduttivo.

Recentemente il metodo deduttivo è stato rielaborato e rivalutato da Karl Popper (1902-1994), il quale ha sostenuto la fallacia di ogni approccio induttivo all’esperienza. Rifacendosi a Kant e alla sua rivoluzione copernicana del pensiero, Popper riteneva che da singoli casi particolari non si potrà mai ricavare una legge valida sempre e in ogni luogo, proprio perché noi non possiamo fare esperienza dell’universale. L’universalità è invece qualcosa di a-priori che noi proiettiamo sulla realtà; secondo Popper infatti ogni conoscenza scientifica che noi riteniamo ricavata per via empirica è in verità dedotta dai nostri schemi mentali e veicolata inconsciamente sui dati reali. Per onestà intellettuale occorre dunque ammettere che la scienza procede solo per deduzione; si tratta della cosiddetta “teoria del faro” o del metodo per tentativi ed errori, comune anche agli animali, il quale parte da ipotesi iniziali, del tutto congetturali, in grado di prevedere delle conseguenze tangibili che di volta in volta vengono messe alla prova. Dai singoli fatti non si possono mai ottenere conferme della teoria ipotizzata, ma solo smentite. (wikipedia)

In seguito alle teorie e all’approccio di Einstein, nel tentativo di definire un metodo scientifico valido anche nel campo delle scienze umane, i filosofi hanno cercato nuovi ragionamenti ed un importante contributo è venuto da Karl Popper e dalla sua pubblicazione Logica della scoperta scientifica. Rifacendosi a Kant, Popper respinse l’approccio induttivo del positivismo logico, affermando che un metodo scientifico, per essere tale, deve essere rigorosamente deduttivo, e ribadì come la conoscenza sia un processo essenzialmente critico. (wikipedia)

Nel video che segue l’autorevole Professor Enzo Pennetta replica a certo Ugo Bardi, che apparterebbe al neomalthusiano Club di Roma, notoria ONG globalista e catastrofista che, ovviamente, fa anch’essa da megafono della propalazione della Fake News del “Riscaldamento Globale Antropico” (AGW).

LE PICCOLE GRETINE…

ricordano la Crociata dei Fanciulli. Io tremo sempre quando incolti e illetterati decidono qual è il destino del Mondo e si pongono a capo di movimenti rivoluzionari e palingenetici.

Abbiamo già dimenticato l’Index Librorum Prohibitorum della Santa Inquisizione, la distruzione della Biblioteca di Alessandria perpetrata dagli Arabi nel 642, Il Rogo dei Libri voluto da Savonarola a Firenze, le Bücherverbrennungen naziste, fino agli ultimi roghi ordinati dall’Isis?

Vi è qualcosa di taumaturgico o di rigenerativo nell’invocare gioventù e totale incompetenza?

E’ dalla fine del Settecento, dallo Sturm und Drang tedesco in poi, che alla Razionalità si è sostituito l’Irrazionalismo Emozionale della “Gioventù”.

“Il sentimento è tutto!” esclama il Faust di Goethe, rappresentando così l’inquietudine moderna che di nulla si sazia, il desiderio dell’impossibile, la protesta morale contro la stasi della volontà e il pedantismo dell’intelligenza. (wikipedia)

E’ proprio a seguito dall’Irrazionalismo Emozionale che i Giovani, sempre meno in possesso di intelligenza individuale e critica, si sono trasformati in greggi in possesso della sola “intelligenza collettiva emozionale” in preda alla trance isterica provocata dal primo demagogo di turno, si chiamasse Hitler, Stalin o Mussolini, e nei tempi moderni Bill Clinton o Greta Thunberg

Fondamentalmente, tra le greggi che una volta marciavano al ritmo di Giovinezza o cantando l’Horst-Wessel-Liede e le pecore che marciano oggi mentre risuonano le note di Bella Ciao, non v’è alcuna differenza, eccettuata la bandiera in cui ci si avvolge.

E, guarda caso, si scelgono come simbolo persino pesci come le Clupeidae (Sardine, Aringhe et similia), che vivono giustappunto in banchi fitti e molto disciplinati, o come greggi di pecore irregimentate (tipo SA, SS, Camicie Nere, Armata Rossa, Guardie Rosse, Maoisti, Khmer Rossi, Sessantottini, Guardiani della Rivoluzione, Neoliberisti, Thatcheriani, Reaganiani, Clintoniani, Blairiani, Europeisti, etc. etc.)

IL GRETINISMO RIECHEGGIA L’HITLERISMO NAZISTA

La mistica Nazista esaltava il messia Hitler, esattamente come la religione neognostica del Gretinismo esalta Gesù-Thunberg, identici il Culto della Personalità Populista e l’Isteria che caratterizza i due, entrambi affetti da Asperger, speculare è il controllo asfissiante e soffocante dell’informazione e la censura, che nella Germania nazista erano esercitate dal Propagandaministerium di Joseph Goebbels, mentre per quanto riguardo il Gretinismo,

La democrazia secondo i “gretini” e i seguaci del climaticamente corretto: tappare la bocca a chi non la pensa come loro, perché ciò che predicano non è scienza ma “fede” in un capo assoluto (una ragazzina di sedici anni, Greta Thunberg) la cui parola, come in tutti i movimenti populisti, non può essere messa in discussione.

Annalisa Corrado, ex consulente del ministero dell’ Ambiente e portavoce di Green Italia, ha lanciato su change.org una petizione – firmata anche dal metereologo Luca Mercalli  [quello che si è inventato il lemma Antropocene, nota di Seyan] – che chiede di non concedere spazio a “posizioni antiscientifiche sui media”.

La richiesta dei firmatari è chiara: “Non c’è in democrazia il diritto a dare spazio alle fake-news, si tratta solo di disinformazione che aiuta l’audience o le vendite. Troviamo inaccettabile che, ancora nel 2019, invece di discutere e confrontarsi su come meglio adattarsi ai cambiamenti climatici ormai in atto (ad esempio ondate di calore e precipitazioni intense più frequenti, riduzione dei ghiacci o aumento del livello del mare), o come ridurre velocemente le emissioni di gas climalteranti in tutti i settori, si debba perdere tempo con posizioni antiscientifiche che negano l’esistenza stessa del problema o le responsabilità umane”.

I “gretini” chiedono dunque la censura e che venga silenziato ogni tipo di dibattito sul tema. Non sono sufficienti le prese di posizione di studiosi di fama internazionale come Franco Prodi, Franco Battaglia, Alberto Prestininzi, Antonino Zichichi, Carlo Rubbia: no, la “scienza” è tutta con i gretini e nessuno può metterlo in discussione. Chi non si piega al climaticamente corretto va silenziato, oscurato, non deve avere spazio. Ma che concetto “scinetifico” è questo? La petizione non lascia spazio a dubbi e i “gretini” chiedono “che non venga più dato spazio a posizioni antiscientifiche, basate su opinioni di singoli e non supportate da ricerche validate dalla comunità scientifica“. […]

Come nota il politologo Alessandro Campi su Istituto di Politica, la causa perorata da Greta e dai “gretini” è certamente nobile e grandiosa: la salvaguardia del pianeta contro il rischio – dato come imminente – della sua distruzione causata dai cambiamenti climatici. Ma come definire, se non come tipicamente populiste, le modalità attraverso le quali Greta e i suoi seguaci stanno conducendo la loro battaglia? Come spiega sempre Campi, nel fenomeno Greta Thunberg gli stilemi tipici del “populismo”, sino a diventare qualcosa a metà tra una moda politico-mediatica che si fa forte della nostra cattiva coscienza e un movimento di massa che inclina verso il misticismo para-religioso, sono tutti facilmente riconoscibili. A partire dal più elementare e costitutivo d’ogni populismo: la divisione del mondo in buoni (i molti) e cattivi (i pochi). I primi sono gli abitanti del pianeta (il popolo inteso in questo caso come umanità), i secondo sono i capi di governo e gli esponenti dell’establishment finanziario e industriale mondiale.(Roberto Vivaldelli, I “gretini” ora vogliono censurare chi non la pensa come loro)

Alla bufale, all’Eco-Fascismo e alle sciocchezze Nazi-Gretiniste rispondeva così, già nel 2016, il Nobel Carlo Rubbia:

TUTTI GLI OSCENI PUPAZZI DI SOROS URLANO ISTERICAMENTE: “BISOGNA AGIRE IN FRETTA” – “WE DON’T HAVE TIME!”

Non c’è soltanto Greta ad elevare alti lai sul “Non Abbiamo più Tempo”, lo fa un altro dei sottopancia di Soros, Børge Brende, presidente del World Economic Forum (una creatura, giustappunto, di George Soros e della famiglia Rothschild):

“Il panorama politico è polarizzato, il livello dei mari si sta innalzando e il cambiamento climatico è ormai una realtà. Il 2020 deve registrare la cooperazione dei leader mondiali con tutti i settori della società, al fine di sanare e rafforzare i nostri sistemi di collaborazione, non solo per ottenere un vantaggio nel breve termine ma per poter affrontare i rischi comuni più profondamente radicati”, ha dichiarato Børge Brende, presidente del World Economic Forum. […]

Per le generazioni più giovani, come conferma il caso di Greta, lo stato del pianeta è perfino più preoccupante. Il rapporto evidenzia la percezione di questi rischi da parte delle persone nate dopo il 1980, che classificano questi rischi ambientali con maggiore gravità rispetto agli altri intervistati, nel breve e lungo termine. Circa il 90% dei più giovani ritiene che le “ondate di caldo estremo”, la “distruzione degli ecosistemi” e le “conseguenze sanitarie dell’inquinamento” peggioreranno nel 2020, rispetto al 77%, 76% e 67% rispettivamente delle altre generazioni. Inoltre, i più giovani ritengono che entro il 2030 l’impatto dei rischi ambientali sarà più probabile e catastrofico.
L’attività umana ha già causato la perdita dell’83% di tutti i mammiferi allo stato brado e della metà delle piante che sostengono i nostri sistemi alimentari e le nostre condizioni sanitarie. Peter Giger, Group Chief Risk Officer, Zurich Insurance Group sottolinea la necessità urgente di un adattamento più rapido per evitare le conseguenze peggiori e irreversibili del cambiamento climatico e l’esigenza di un maggiore impegno per salvaguardare la biodiversità del pianeta:
Ecosistemi differenti dal punto di vista biologico sono in grado di assorbire grandi quantità di carbonio e offrono vantaggi economici enormi che si stima ammontino a 33 trilioni di dollari all’anno, ovvero l’equivalente della somma del prodotto interno lordo di Stati Uniti e Cina. È fondamentale che le aziende e i policy maker adottino più rapidamente la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e passino a modelli di business più sostenibili. Stiamo già assistendo all’annientamento di aziende che non sono state in grado di allineare le proprie strategie ai cambiamenti nelle preferenze dei clienti e delle politiche. I rischi della transizione sono concreti e ognuno deve fare la sua parte per mitigarli. Non si tratta esclusivamente di un obbligo economico, è semplicemente la cosa giusta da fare”, ha dichiarato. (businessinsider.com)

Per gli squali globali, «fare la propria parte» significa solo arraffare migliaia di miliardi grazie alla finanziarizzazione della natura ottenuta mediante la Frode del Riscaldamento Globale Antropico. Per gli altri, cioè noi, fare la propria parte significa morire anzitempo, con la stolta connivenza di Zombie e Gretini.


Isteria e Potere – L’Isola di Avalon

ISTERIA E POTERE: DA HITLER A GRETA THUNBERG. Isteria. Il filosofo Han parla della depressione come connotazione della società attuale. Noi pensiamo che invece la caratteristica precipua sia l’isteria e Greta Thunberg ne è l’attuale epitome. ISTERIA, PSICOPATIA E POTERE VIAGGIANO INSIEME Un autoreferenziale esperto in leadership, John Antonakis, sulla Thunberg afferma: Il carisma è …
Source: www.isoladiavalon.eu/isteria-e-potere/


TEMETE QUANDO VI DICONO “NON ABBIAMO PIÙ TEMPO”

Diffidate dello storytelling imposto da Gore e dai Media Sorosisti per cui una povera e dolce bambina autistica che scioperava ogni venerdì da sola in cerata gialla per il Clima davanti al Parlamento Svedese è oggi ilLìder Màximo, l’Icona Mondiale della Protesta per contrastare l’«Emergenza Climatica».

La narrazione emozionale è uno dei modi per manipolare le coscienze tramite sentimenti creati artatamente e irrazionalità pura.

Bastano: tenerezza per una piccola bambina indifesa, l’handicap della stessa, emozioni salvifiche e fatti sovrannaturali [«la povera bimba malata di Asperger che ha ricominciato a mangiare quando le Voci di Dentro le hanno “rivelato” che è suo compito salvare la Terra seguendo i dettami degli “scienziati” dell’IPCC e della “Crisi Climatica Antropica”»], e un lieto fine [«Greta Thunberg salverà il Pianeta, senza se e senza ma, se necessario lottando contro il resto dell’Umanità tanto ignorante e rieducando – anche con i Gulag e i KZ – i più ostinati oppositori»]. Ecco che il prodotto Greta è ben confezionato per condizionare le Menti umane, in particolare gli Zombie nati dalla fine degli anni ’80 in poi, con Q,I, più basso di quello dei loro padri e nonni).

Tenete a mente che questo non è un film su Greta – La Thunberg non è la reincarnazione di Giovanna d’Arco o l’Idolo della Mitopoiesi del XXI secolo – ma sono la vostra vita e il vostro futuro, e quelli dei vostri figli, ad essere messi in serio pericolo dalla Truffa Globale della Crisi Climatica Antropica e del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Temete quando i leader del Terrorismo Climatico Globale, Al Gore, Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez, vi mettono pressione e urgenza:

«La casa brucia», «Non abbiamo più tempo», «È il momento di agire, non di pensare».

“We Don’t Have Time” di Ingmar Rentzhog.

E’ invece arrivato proprio il momento di pensare, poiché dietro a siffatti pupazzi ghignano e tramano nell’ombra i loro oscuri ventriloqui, come Blood e Gore.

L’allora presidente francese Nicolas Sarkozy [nel 2008] si era spinto ad affermare: “Io per primo sono persuaso che ci sia bisogno di credere e non di capire, di sentire e non di ragionare, di essere in armonia e non di andare alla conquista…”. In seguito, anche Christine Lagarde, ministra dell’Economia e futura direttrice del Fondo Monetario Internazionale [oggi presidente della BCE], invietrà i francesi ad agire piuttosto che riflettere”. Si può facilmente immaginare la risposta avrebbe dato a tal proposito il filosofo Condercer: ” Diffido di chi fa appello ai sentimenti in questioni che possono essere decise [solo] con la ragione. […] Se si riflette senza pregiudizi sulle vicende umane, si prova stupore nel vedere fino a quali eccessi possa spingersi la superstizione, tanto da non saper decidere se è più strabiliante la cecità dei poloi o l’audacia sfacciata di chili inganna”. (A.C. Robert, op. cit.)

DIETRO AL VUOTO DELLE PICCOLE GRETINE

Dietro al vuoto metafisico di idee e istruzione che alligna in piccoli e piccole Gretine si annida la manipolazione sociale frutto della Strategia dell’Emozione. Normalmente chi si taglierebbe un braccio o una gamba solo per favorire gli avidi e torbidi interessi finanziari dei Megalodonti Globali come Gore e Soros?

Nessuno, ovviamente.

Ma se “la Nostra Casa è in Fiamme” e si viene convinti che un arto è gravemente ustionato e non se ne uscirà vivi se non tagliandolo, ecco che tutto assume una ben diversa valenza.

Nella Società dell’Emozione è normale che un’influencer guadagni mille volte di più di un laureato in Filosofia o di un Epistemologo semplicemente trasformando i propri figlioletti in sandwich board.

Un bambino fa sempre tanta tenerezza, suscita sempre grandi emozioni….

Questo spiega perché i Mainstream Media Mondialisti veicolano in modo sempre più martellante e assordante la Propaganda delle Piccole Gretine e questo spiega perché le Gretine crescono. Non qualitativamente, ovvio, ma numericamente.

E’ follia permettere ad isterici bambini frignanti e urlanti di creare rimorsi e sensi di colpa immotivati a miliardi di persone per poterle controllarei, solo perché queste ultime accendono i riscaldamenti per attenuare il freddo esterno o usano automobili a combustione interna poiché è l’unico mezzo che hanno a disposizione per lavorare e sopravvivere.

“Gli darò dei bambini come prìncipi, e gli effeminati li domineranno”.
(et dabo pueros principes eorum et effeminati dominabuntur eis).
Isaia, 3

Morente è la società che preferisce sostituire la Ragione alle Emozioni, dando corpo e sangue ai Mostri Immaginari e Irrazionali dell’infanzia.

Cogitate, non penitenziàgite! 

piccole gretine

La “Chiesa della Climatologia” del Cazzaro Green Al Gore. Immagine di D. Dees.

 


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Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine http://www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/ http://www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/#respond Sun, 29 Dec 2019 17:44:19 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13171 ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE. Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”. I “GIORNALONI“ CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI… Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono […]

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ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE.

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”.

I “GIORNALONI CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI…

Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono abituati a fare la fellatio ai potenti di turno e ai loro valvassini, ai Poteri Forti Internazionali, ai Soroi, per non parlare degli enormi network televisivi corifei della manipolazione globalista, o dei sedicenti sbufalai dall’elequio contorto e dalla grammatica sgarrupata, o dei propalatori di fake news, alcuni dei quali sbugiardati, sempre dal Travaglio, in Bugiardi senza Gloria.

Dai giornaloni s’ode sempre e soltanto un silenzio assordante ogniqualvolta esce allo scoperto la verità sulla pseudoscienza dell’IPCC, che ricalca la bufala del geocentrismo del gesuita Roberto Bellarmino e della Santa Inquisizione, e sulla Supercazzola Sesquipedale del Riscaldamento Globale provocato dalla CO2 e da altri gas serra “climalteranti” di origine antropica.

Ma il Vaso di Pandora è stato finalmente scoperchiato, anche se i Gretini continuano a marciare come le SA ai tempi della Repubblica di Weimar poco prima del cancellierato di Hitler, non col passo dell’oca ma con l’incedere traballante degli zombie e ululando slogan isterici, privi di fondamento scientifico.

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico

CHI C’E’ DIETRO LA FRODE DEL GRETINISMO

L’autorevole quotidiano finanziario Italia Oggi sgancia la bomba atomica: “Dietro Greta ci sarebbe un piano di 100 trilioni di dollari”.

Su Italia Oggi del 17 dicembre 2019 scrive Tino Oldani, citando uno dei pochi siti di seria analisi geopolitica non controllati dal Frame del Capitalismo Totalitario, Global Research,

Alla vigilia del vertice di Madrid, sul sito canadese Global Research è stata postata un’ inchiesta di William Engdhal, 75 anni, analista geopolitico americano e autore di best seller sulle guerre del petrolio, il quale, citando nomi e fatti precisi, sostiene una tesi clamorosa.

Eccola: la grande finanza mondiale, alleata per l’ occasione con l’ Onu e l’ Unione europea, si starebbe servendo in modo cinico di Greta Thunberg come icona mediatica per creare allarmismo sul riscaldamento climatico provocato dall’ uomo (una fake news, sostiene Engdhal), e innescare di conseguenza il business più redditizio dei prossimi decenni, il cosiddetto Green new deal, la rivoluzione dell’ economia verde.

Il tutto con un piano di investimenti di oltre 100 trilioni di dollari, da raccogliere con massicce emissioni di obbligazioni speculative. Fondi da riversare, mediante il credito, sulle nuove imprese climatiche, anche a prescindere dal loro effettivo valore e know-how. Ovviamente a scapito dei settori dell’ economia «colpevoli» di inquinare, e con duri sacrifici per milioni di lavoratori e consumatori, ma enormi profitti per gli istituti finanziari che hanno sposato questo business.

Due gli uomini chiave di questa «agenda verde mondiale», sostiene Engdhal: il banchiere inglese Mark Carney, 54 anni, capo della Banca d’ Inghilterra, e l’ ex vicepresidente Usa Al Gore, 71 anni, vice di Bill Clinton (1993-2001), da sempre ambientalista, oggi ricco presidente del gruppo Generation Investment, impegnato negli investimenti a lungo termine sulla sostenibilità ambientale.

Carney, sostiene Engdhal, è stato la mente finanziaria dell’ intero progetto mondiale. Nel dicembre 2015, il Financial Stability Board della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), presieduto da Carney, ha creato una task force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (Tcfd) per «consigliare investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima».

Nel 2016 questa task force, formata da 31 banchieri nominati dalla Bri e presieduta dal finanziere Michael Bloomberg, insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito, ha avviato la Green Finance Initiative, con la missione di pilotare trilioni di dollari in investimenti verdi. Tra i primi ad aderire, il principe Carlo, futuro re d’ Inghilterra, che insieme alla Bank of England e alla City of London ha promosso i Green Bonds, strumenti finanziari verdi per «reindirizzare piani pensionistici e fondi comuni d’ investimento verso progetti verdi».

In pratica, la task force ideata da Carney costituisce la cabina di regia e include i rappresentanti dei maggiori operatori finanziari del pianeta: «Ci sono tutti: da Jp Morgan a BlackRock, uno dei più grandi gestori di patrimoni del mondo». Non solo. Goldman Sachs ha appena sfornato il primo indice globale dei titoli ambientali di alto livello quotati a Wall Street, indice condiviso da tutte le maggiori banche d’ affari, «per attirare fondi d’ investimento e sistemi pensionistici statali».

Questa ricostruzione di Engdhal trova conferma nel Libro bianco «Strategia di finanza verde», pubblicato nel luglio scorso da Philip Hammond, ex premier britannico, dove si afferma che l’ iniziativa «supportata da Carney e presieduta da Bloomberg è stata approvata dalle istituzioni che rappresentano 118 trilioni di dollari di attività a livello globale». Il piano, sostiene l’ analista Usa, consiste nella finanziarizzazione dell’ intera economia mondiale «usando la paura di uno scenario da fine di mondo per raggiungere obiettivi arbitrari come le emissioni zero di gas serra». (ItaliaOggi)

GLI ZOMBIE E I GOEBBELS DEL SOROSISMO GRETINISTA PROTESTANO QUANDO VIENE SOLLEVATO IL VELO DI MAYA

Ovvio che i lacchè del Greto-Sorosismo facciano le prefiche piangenti e urlanti quando viene divulgata la verità, come fa la squadrista del Green New Deal Alexandria Ocasio-Cortez, ma la realtà è proprio questa e lo dimostrano le prese di posizione deliranti dei Mainstream Media Mondialisti, in servizio permanente ed effettivo a favore del Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Citiamo ancora Tino Oldani che risponde all’ennesima – isterica – levata di scudi dei giornaloni sorosisti ogniqualvolta si provi a criticare razionalmente e criticamente la burattina di Gore e di Soros, Santa Greta Thunberg, l’«immagine più iconica della morte dell’Occidente»:

Da qui al 2050 mancano 30 anni, ma Giovanni Pitruzzella, 60 anni, ex presidente dell’Antitrust, non ha dubbi. Entro quella data, ha scritto ieri sul Corriere della Sera, il piano per l’economia verde europea (European Green Deal), annunciato dalla nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, «provocherà mutamenti maggiori di quelli che sono stati determinati dall’introduzione dell’euro». (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Considerando i danni che ha provocato l’euro nelle economie periferiche, più dannoso ed esiziale di un massiccio bombardamento atomico, c’è da aspettarsi che la megatruffa del Green New deal dia il colpo di grazia ai Paesi dell’Europa del Sud,

Tino Oldani continua a citare il Pitruzzella,

Ci sarà «un ripensamento in tutti i settori dell’economia», la Commissione Ue fisserà nuove regole per i sussidi e le tassazioni, fino alla trasformazione della Bei, Banca per gli investimenti europei, in una «banca per il clima». […]

Sconosciuto al grande pubblico, il professor Pitruzzella è avvocato e docente di diritto, e nel 2015 è stato candidato a giudice costituzionale da due partiti: Area popolare di Angelino Alfano e Scelta Civica di Mario Monti. Non ebbe i voti necessari e si ritirò dalla corsa. Senza offesa, si potrebbe dire che rappresenta solo se stesso. Ma non è così: con il suo articolo di ieri, il primo quotidiano d’Italia conferma di essere schierato con i poteri forti della grande finanza mondiale che stanno usando Greta Thunberg per convincere l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, ad accettare la quarta rivoluzione industriale, quella dell’economia verde, per salvare il pianeta dal riscaldamento (una certezza per alcuni, una fake news per altri), anche a costo di duri sacrifici, dei quali ovviamente nessun media osa parlare, tranne questo giornale (vedi ItaliaOggi di ieri).

Come ha rivelato William Engdhal, analista geopolitico americano, gli uomini chiave che hanno tessuto la rete mondiale per sostenere la rivoluzione verde come nuova fonte di profitti speculativi sono stati Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra e capo del Financial stability board della Banca dei regolamenti internazionali, e Al Gore, ex vicepresidente Usa, ambientalista da sempre, presidente del gruppo Generation Investment, specialista in investimenti a lungo termine per la sostenibilità ambientale. Se l’inglese Carney, forte dell’incarico alla Bri di Zurigo, è stato lo stratega finanziario, Al Gore lo è stato per la parte culturale e mediatica, soprattutto per l’affermarsi di Greta come icona mondiale. […]

Come è stato possibile? Semplice, sostiene Engdhal: chi ha lanciato Greta, vale a dire Rentzhog, è un uomo di Al Gore, addestrato a Denver nel 2017 e a Berlino nel 2018, fino a diventare membro della Organizzazione per la realtà climatica, fondata da Gore, nonché suo uomo di punta per la politica climatica in Europa. Non solo. Il Progetto per la realtà climatica di Gore è partner della «We don’t have time», proprio la Ong che ha lanciato Greta. Nel 2018 questa Ong, diventata start-up, ha raccolto 13 milioni di corone (1,2 milioni di euro) dagli investitori. E nel febbraio scorso il settimanale tedesco Der Spiegel ha accusato Greta, presente nel comitato consultivo di una fondazione affiliata alla start-up, di essere «una marionetta in mano a lucrosi burattinai». Per tutta risposta, Greta si è dimessa, dicendo di non avere mai preso un soldo e troncando i rapporti con la Ong. Ma ormai, per i suoi promotori, il più era fatto: come icona mondiale, Greta ha milioni di fans, pronti a scendere in piazza con lei per la rivoluzione verde.

Una rivoluzione, denuncia Engdhal, promossa dalle grandi banche d’affari con finalità speculative, poi fatta propria dall’Onu con l’Agenda 2030, vocata all’economia sostenibile. Infine sposata anche dall’Unione europea, con il primo solenne discorso della Von der Leyen davanti al parlamento Ue, in cui ha promesso 260 miliardi di euro di investimenti l’anno per arrivare a emissioni zero di CO2 entro il 2050. Ovviamente, con green bond a iosa, nuove tasse, e tagliando di molto gli investimenti europei di vecchio stampo, come la coesione e l’agricoltura, gli unici su cui ha sempre potuto contare l’Italia. Ma su questi sacrifici futuri e su chi li pretende, governo Conte2 e i giornaloni zitti e mosca. (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Il problema è proprio questo: la cosiddetta “informazione” in Italia oggigiorno è quasi tutta mera Disinformatjia, ovverosia una replica del Minculpop fascista, del Miniver Orwelliano, o del Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Joseph Goebbels.

Solo media inaffidabili come gli attuali possono propalare en masse la Bufala Sesquipedale della Crisi Climatica provocata esclusivamente dalla CO2 prodotta dall’Uomo.

Diffidiamo di chi, irrazionalmente e acriticamente utilizza – per Potere, Servilismo e Ricchezza – la «Tirannia dell’Emozione» (cit. da Dupond-Moretti) applicata al Gretinismo.

Greta Thunberg è solo una persona profondamente malata, un burattino agitato dagli immondi, perversi e oscuri pupari del tardo capitalismo.

Greta Thunberg’s Spaceballs

GLI ZOMBIE DEI GIORNALONI ZITTI E MOSCA SULLA PIÙ GRANDE TRUFFA DELLA STORIA: LA CRISI CLIMATICA ANTROPICA.

Riportiamo alcune parti significative dello studio di William Engdhal sull’autorevole sito di geopolitica Global Research, ben più credibile delle coorti di pennivendoli e leccons bergogliano-sorositi globali che tutelano gli interessi delle piovre globali come Goldman Sachs e delle Megacorporations bulimiche come Google, Apple. Microsoft, Facebook, et similia.

Qualunque cosa si possa credere sui pericoli della CO2 e sui rischi del riscaldamento globale, creando una catastrofe globale di aumento della temperatura media da 1,5 a 2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni circa, vale la pena notare chi sta promuovendo l’attuale flusso di propaganda e attivismo climatico.

“Finanza verde”

Diversi anni prima che Al Gore e altri decidessero di usare una giovane ragazza della scuola svedese per incarnare il manifesto per l’urgenza dell’azione per il clima, o negli Stati Uniti la chiamata di Alexandria Ocasio-Cortez per una completa riorganizzazione dell’economia attorno a un New Deal verde, il i giganti della finanza iniziarono a escogitare piani per indirizzare centinaia di miliardi di fondi futuri verso investimenti in società “climatiche” spesso senza valore. […]

Nel dicembre 2015, la Bank for International Settlements ‘Financial Stability Board (FSB), presieduta poi da Carney, ha creato la Task Force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (TCFD), per consigliare “investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima”. Questo è stato certamente un obiettivo bizzarro per i banchieri centrali mondiali.

Nel 2016 il TCFD insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito hanno avviato la Green Finance Initiative, con l’obiettivo di incanalare trilioni di dollari in investimenti “verdi”. I banchieri centrali dell’FSB hanno nominato 31 persone per formare il TCFD. Presieduto dal miliardario Michael Bloomberg del filo finanziario, include le persone chiave di JP MorganChase; da BlackRock, uno dei maggiori gestori patrimoniali al mondo con quasi 7 trilioni di dollari; Barclays Bank; HSBC, la banca Londra-Hong Kong multata ripetutamente per riciclaggio di droga e altri fondi neri; Swiss Re, la seconda riassicurazione più grande al mondo; La banca cinese ICBC; Tata Steel, olio ENI, Dow Chemical, gigante minerario BHP Billington e David Blood di Al Gore’s Generation Investment LLC. In effetti sembra che le volpi stiano scrivendo le regole per il nuovo Green Hen House.(Climate and the Money Trail)

Guarda caso, il Democratic Party USA, volano del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, sta cercando di ottenere l’impeachment di Donald Trump e, contemporaneamente, fa di tutto far insediare alla Casa Bianca proprio uno dei comparuzzi e animatori del Green New Deal, il multimiliardario Michael Bloomberg.
Continuiamo:

“Inserisci Greta, AOC and Co.”

A questo punto gli eventi assumono una svolta cinica quando ci troviamo di fronte ad attivisti climatici molto popolari e fortemente promossi come la svedese Greta Thunberg o la 29enne Alexandria Ocasio-Cortez di New York e il Green New Deal. Per quanto sinceri possano essere questi attivisti, c’è una macchina finanziaria ben oliata dietro la loro promozione per guadagno.

Greta Thunberg fa parte di una rete ben collegata legata all’organizzazione di Al Gore che viene commercializzata in modo cinico e professionale e utilizzata da agenzie come le Nazioni Unite, la Commissione europea e gli interessi finanziari dietro l’attuale agenda sul clima. Come la ricercatrice e attivista climatica canadese, Cory Morningstar, documenta in un’eccellente serie di post, è in gioco una rete ben collegata che è legata all’investitore del clima statunitense e al profittatore del clima enormemente ricco, Al Gore, presidente del gruppo Generation Investment. […]

Non fate errori. Quando le multinazionali più influenti, i maggiori investitori istituzionali del mondo tra cui BlackRock e Goldman Sachs, le Nazioni Unite, la Banca mondiale, la Banca d’Inghilterra e altre banche centrali della BRI si schierano dietro il finanziamento di una cosiddetta agenda verde, chiamano New Deal verde o cosa, è tempo di guardare dietro la superficie delle campagne di attivisti del clima pubblico all’agenda attuale. L’immagine che emerge è il tentativo di riorganizzazione finanziaria dell’economia mondiale usando il clima, qualcosa che il sole e la sua energia hanno ordini di grandezza più a che fare con l’umanità che mai – per cercare di convincere noi gente comune a compiere sacrifici indicibili per “salvare il nostro pianeta.

Nel 2010 il capo del gruppo di lavoro 3 del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il dott. Otmar Edenhofer, ha dichiarato a un intervistatore: “… bisogna dire chiaramente che ridistribuiamo di fatto la ricchezza del mondo attraverso la politica climatica. Bisogna liberarsi dall’illusione che la politica internazionale sul clima sia una politica ambientale. Questo non ha quasi più nulla a che fare con la politica ambientale, con problemi come la deforestazione o il buco dell’ozono.”  Da allora la strategia di politica economica è diventata molto più sviluppata. (Climate and the Money Trail)

IL TARDO CAPITALISMO ODIERNO È COME IL NAZIFASCISMO NEL 1943

I Goebbels fascio-capitalisti che creano artatamente emozioni e ondate di paura e terrore, usando marionette come Santa Greta Thunberg da Stoccolma, l’eresiarca e vescovo vestito di bianco Bergoglio e the squadrist Alexandria Ocasio-Cortez, sono disperati.

Gli Obergruppenführer della Dittatura del Capitale come Bill Gates, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, et al., per non parlare del Reichsführer George Soros, sanno perfettamente, attraverso l’analisi dei Big Data tramite equazioni differenziali stocastiche e raffinati modelli euristici, che il Capitalismo Globalista, il tardo-capitalismo, è ormai morente e sta per implodere.


Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica deriva da Ethos, che in origine significava “il posto da vivere”. L’etica non può prescindere dalla Comunità e dal senso di appartenenza alla stessa.

Source: www.isoladiavalon.eu/etica-virus-derrida-reichsmarschall-soros/


L’unico modo per insufflare nuova vita al Tanatocapitalismo è imporre il Fascista Green New Deal, anche se ciò dovesse comportare la morte di miliardi di esseri umani. Anzi, tutto ciò è nella loro Agenda globale.

Citiamo ancora W. Engdhal,

Nel febbraio 2019, a seguito di un discorso alla Commissione europea a Bruxelles di Greta Thunberg, l’allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, dopo aver baciato galantemente la mano di Greta, sembrava essere passato all’azione reale. Ha detto a Greta e alla stampa che l’UE dovrebbe spendere centinaia di miliardi di euro per combattere i cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni. Juncker ha proposto che tra il 2021 e il 2027, “ogni quarto di euro speso nell’ambito del bilancio dell’UE andrà in azioni per mitigare i cambiamenti climatici”. Ciò che l’astuto Juncker non ha detto è che la decisione non aveva nulla a che fare con l’appello del giovane attivista svedese. Era stato realizzato in collaborazione con la Banca mondiale un anno intero prima, il 26 settembre 2018, al vertice di One Planet, insieme a Banca mondiale, Fondazioni di Bloomberg, Forum economico mondiale e altri.

Il 17 ottobre 2018, giorni dopo l’accordo dell’UE al vertice di One Planet, l’UE di Juncker ha firmato un memorandum d’intesa con Breakthrough Energy-Europe in cui le società membri di Breakthrough Energy-Europe avranno accesso preferenziale a qualsiasi finanziamento .

membri di Breakthrough Energy includono Richard Branson di Virgin Air, Bill Gates, Jack Ma di Alibaba, Mark Zuckerberg di Facebook, Bin Talal di Prince Al-waleed, Ray Dalio di Bridgewater Associates; Julian Robertson del gigante degli hedge fund, Tiger Management; David Rubenstein, fondatore Carlyle Group; George Soros, Presidente Soros Fund Management LLC; Masayoshi Son, fondatore di Softbank, in Giappone. (Climate and the Money Trail)

La pista del denaro è sempre il mezzo migliore per appurare la verità

È quantomeno strumentale quanto afferma l’IPCC, e cioè che l’unica forzante dell’aumento delle temperature del Pianeta è l’emissione di CO2 prodotta dall’utilizzo dei combustibili fossili, come se il Sole o le variazioni del campo magnetico terrestre o l’attività vulcanica non giocassero alcun ruolo al riguardo.

Ovvio che per migliaia e migliaia di ricercatori è molto più remunerativo sostenere siffatta tesi, ben sapendo che Gore, Blood, Bloomberg, Soros, Black Rock, JpMorgan Chase, Goldman Sachs, ONU, UE, et al., saranno molto generosi nel finanziare i loro studi.

Non vorrei, però, che voi crediate che i Soroi sono pazzi.

No. Sono tutti Psicopatici, cioè anempatici, esseri senza anima, come lo erano i Gerarchi hitleriani. Passerebbero sopra i cadaveri di metà della popolazione mondiale pur di diventare ancor più ricchi e potenti.

Lo psichiatra Douglas Kelley, un autentico esperto in psicopatici, avendo potuto studiare i criminali nazisti imprigionati a Norimberga, scrisse:

[I nazisti erano] essenzialmente sani di mente. […] sapevano bene quello che stavano facendo negli anni del loro spietato dominio. […] Dobbiamo renderci conto che anche in questo Paese [gli USA] esistono persone come loro, e senza dubbio ci sono individui che passerebbero sopra i corpi di metà della popolazione degli Stati Uniti, se questo permettesse loro di controllare l’altra metà.

Psicopatia e Cabala

100 TRILIONI DI DOLLARI

Il passaggio coatto alle energie cosiddette “pulite” frutterà più di 100 trilioni di dollari al Reichsführer Soros e agli Obergruppenfürer del Fascio-Capitalismo Totalitario.

Scrive la giornalista investigativa Cory Morningstar,

Il 25 settembre 2019, le Nazioni Unite hanno risposto agli scioperi globali con la richiesta di un New Deal verde globale. È abbastanza affascinante che nessuno dei gruppi e dei principali sostenitori che hanno mobilitato la popolazione per chiedere un “New Deal verde” stiano condividendo l’annuncio delle Nazioni Unite con il corrispondente rapporto di 201 pagine. Forse perché con questo rapporto, in cui la parola “crescita” appare 392 volte, sarà difficile convincere una popolazione che questo è tutt’altro che quello che è in realtà – un disperato tentativo di salvare il sistema economico capitalista globale distruggendo il nostro pianeta. (Cory Morningstar, “A 100 Trillion Dollar Storytelling campaingn”, theartofannihilation.com)

Il Green New Deal è una follia demoniaca come lo era il progetto di Atlantropa, un’immensa diga costruita nelle Colonne d’Ercole con il conseguente prosciugamento dell’intero Mediterraneo, che avrebbe facilitato l’importazione di schiavi a basso costo e di materie prime dall’Africa, anche se ciò sarebbe stato pagato in termini di milioni di vite umane.

D’altro canto, i costi economici (oltre 20 trilioni di dollari) del Green New Deal verrebbero pagati esclusivamente dal ceto medio occidentale, poiché, come hanno rivelato i Paradise Papers, Soros, le Megacorporations bulimiche come Apple, Google, Microsoft, Facebook, e gli altri Satrapi Globali, le tasse le pagano ben poco o non le pagano affatto.

Un modo rapido e poco doloroso per il “Filantrocapitalismo” globalista di liberarsi di miliardi di individui e cioè: depredare tutte le risorse finanziarie di lavoratori e pensionati occidentali, come la troika ha fatto sperimentalmente dal 2015 in Grecia, allestendo un vero e proprio laboratorio politico-sociale utile per fare l’esperienza necessaria al fine di ottenere il più grande genocidio della Storia Umana senza Ziklon B e Vernichtungslager, ma semplicemente tagliando sanità e pensioni, e moltiplicando le tasse sul reddito, sulla prima casa e sui combustibili fossili.

L’Eco-Fascismo di Darrè e Hitler adattato ai tempi moderni.

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PENSA COME VUOI MA PENSA COME NOI – Il Miniver del Pensiero Unico Globalista. Immagine rielaborata dei manifesti diffusi in tutt’Italia.

GLI ZOMBIE DELL’INFORMAZIONE ITALIANA, QUINTA COLONNA DEL CAPITALISMO DEI SOROI

Solo in Italia movimenti letteralmente senza capo né coda, come Gretini e Sardine, riescono ad avere una risonanza tanto vasta ed estesa. La spiegazione ovviamente c’è, ed è dovuta al fatto che quasi tutti i media italici sono partigiani, nel senso che sono di parte, schierati a coorte per veicolare acriticamente (da trinariciuti avrebbe detto il Guareschi) le direttive del Pensiero Unico Globalista.

I giornalisti italiani sono quelli più schierati a sinistra rispetto agli altri colleghi in Europa. Un record. A confermare questo dato è l’ultimo rapporto di Worlds of Journalism Study (Columbia University Press, 2019), basato su sondaggi demoscopici condotti su oltre 27.500 giornalisti in 67 paesi.

A spiegare nel dettaglio la situazione, è il collega Paolo Bracalini per “Il Giornale” in edicola stamane che pubblica anche un grafico della situazione. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

“Nella tabella con una scala da 0 a 10, da sinistra a destra, la stampa italiana si trova nella zona di estrema sinistra, evidenziata con un colore rosso scuro, unico paese nel continente europeo, più «rosso» ancora di paesi con una stampa liberal come Spagna e Svezia. All’ opposto, nelle diverse gradazioni di azzurro, ci sono Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Gran Bretagna, con una stampa più moderata o conservatrice.

Il grafico viene analizzato da Luigi Curini, professore ordinario di Scienza Politica all’ Università degli Studi di Milano, in un articolo pubblicato dall’ Iref (Institute for Research in Economic and Fiscal Issues), istituto di ricerca con sede a Parigi. Al centro dello studio c’ è la connessione tra la partigianeria politica della stampa e la scarsa fiducia dei cittadini verso i giornalisti (in calo ovunque, secondo l’ ultimo report della Reuters, e in declino in Italia ormai costantemente da un decennio). I due fenomeni sono strettamente collegati tra loro.

Il crollo delle vendite dei giornaloni e degli ascolti di TV schierate politicamente a sinistra come La7 si spiega proprio a causa della scissione tra la realtà avvertita dalla stragrande maggioranza degli Italiani e un mondo totalmente illusorio propagandato da siffatti media.

Il ceto intellettuale di sinistra, «in piena marcescenza» come affermava rettamente il filosofo valenzano Preve, ha un tratto caratteristico: l’odio di sè, l’oicofobia; nella sua furia iconoclasta e autodistruttiva, vuol annichilire (nichilismo) l’intera civiltà giudaico-cristiana e vuol trascinare nella tomba miliardi di noi, che, riuscendo ancora a pensare razionalmente e criticamente, non ci lasciamo irretire della furia emotiva e delirante di una Ur-Sinistra parassitaria, gretinista, sardinista e decadente che «avvelena i pozzi dell’informazione e della cultura» per non lasciare nulla dietro di sé.

Il passaggio dai combustibili fossili a quelli cosiddetti eco-sostenibili e le Migrazioni di Massa Ingegnerizzate di schiavi a basso costo deportati in Occidente dal Sorosismo come Esercito Industriale di Riserva (K. Marx) servono proprio a ciò, alla auto-Liquidazione Finale (Endlosung) degli Occidentali.

Invasione!

IL CETO INTELLETTUALE PIÙ ZOMBIE E PIÙ STUPIDO DELLA STORIA

Uno dei più grandi filosofi continentali italiani di quest’ultimo periodo, Costanzo Preve, con acutezza affermò, «Per la prima volta nella storia abbiamo un ceto intellettuale più stupido della gente comune».

Vero.

I radical chic  (o bobos, gauche-caviar, champagne socialists) con Rolex d’oro e casaloni in Piemonte, ville a Capalbio, sono anch’essi dominati dalla Società dell’Emozione, una società che, come abbiamo visto, è guidata dagli Epistocratici Oberguppenführer Soroi, individui senza empatia, senza emozioni.

La cifra della società attuale, dei piaceri, delle sensazioni, delle emozioni, dell’isteria, è la plastica rappresentazione del putrescente tardo capitalismo neoliberista.

È una società, quella delle emozioni, facilmente conformizzabile e manipolabile, perché acritica, irrazionale, come lo erano le società Nazifasciste e Staliniste.

L’emozione piagnona parte immediatamente non appena accadono eventi che “sconvolgono le coscienze”, mai nessuno che parli epistemologicamente e razionalmente delle cause.

Tutto ciò è funzionale ai fini criminali del Fascio-Capitalismo Totalitario. Gli zombie vengono dominati dominandone le emozioni
Come affermava Jacques Lacan, «il capitalista è colui che trasforma i desideri e le emozioni in merce».

Gli stessi politici che organizzano le “marce bianche” non appena c’è un attentato come alle Torri Gemelle o al Bataclan, sono quelli che riducono o sopprimono le ore di Storia e di Filosofia nelle scuole.

La Storia permette di condurre alla comprensione delle cause, il Pianginismo produce una società dormiente, stupida e atemporale come l’attuale.

L’icona religiosa del Pensiero Unico Globalista è il gesuita Bergoglio, imposto al Soglio Petrino dalla “Primavera Pontificia” di Soros-Obama-Clinton,

Un arrampicatore sociale, iracondo, poco colto in teologia, con un unico desiderio: conformizzarsi al Pensiero Unico.

In soli 6 anni il Bergoglio ha asfaltato duemila anni di Storia e Teologia Cristiana, sostituendo il Dio della Rilevazione e della Trascendenza, Gesù, con il falso idolo del piagnonismo neognostico immanente del “Profugo”, arrivando a iconizzare tale sostituzione con la bestemmia del  crocifisso con giubbotto salvagente.

È abilissimo, l’argentino, nel riportare in vita eresie coperte dalla polvere della Storia, senza neanche saperlo. Qui un icastico articolo di Antonio Socci.

Un leader carismatico e anempatico, Bergoglio, per gli Zombie che non pensano. ma vivono solo delle emozioni imposte dal Regime Unico Capitalista, alla stregua di Greta Thunberg o Carola Rackete.

LA UR-SINISTRA DELLE ZTL, DEI ROLEX D’ORO, DELLE MEGAVILLE A PORTOFINO O AI PARIOLI, E DEGLI ATTICI A MANHATTAN, È ANTITETICA ALLA REALTÀ

Come scrive rettamente Marcello Veneziani, “La Sinistra e l’Abolizione della Realtà”.

Roberto Saviano come il Gollum – Immagine Satirica.

Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il centauro Salvini-Meloni. Vi sbagliate. E andando a ritroso avreste risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al tempo dell’anticapitalismo, i «padroni».

Anche in quei casi sareste stati approssimativi, avendo ragione sul piano superficiale e contingente. Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra – sia in versione comunista che radicale e progressista – è la realtà. E questo spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi un’anima, un popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.

La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura, l’esperienza, il senso comune e il sentire popolare. Qualche giorno fa, in tv, Corrado Augias ha detto un’apparente sciocchezza. Ha detto che essere di destra è molto più facile che essere di sinistra. Di primo acchito sobbalzerete: sapete bene, e io lo so benissimo per esperienza diretta, quanto è difficile essere di destra anche quando la destra è maggioritaria. Perché c’è una sottile riprovazione, se non una palese intimidazione e censura verso chi è di destra; hai la vita difficile nel lavoro, hai difficoltà a esprimere le tue opinioni, si configurano perfino reati se dici cosa pensi e traducono in fobia ogni amore verso la famiglia, la patria, la tradizione, la civiltà, la religione. Altro che facile.

Però Augias voleva dire forse qualcos’altro. Essere di sinistra è più difficile perché vai controsenso, cioè contro il corso naturale della realtà.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE CHE NON COMPRENDONO LA REALTÀ

Ormai il politically correct è una vera e propria religione neognostica e i suoi dogmi di fede vanno difesi con rabbia, odio e ferocia, come la Santa Inquisizione difendeva la pseudoscienza della Chiesa Cattolica.

Analogo discorso va fatto per il Gretinismo e per il Sardinismo. Chiunque critichi scientificamente l’escalation delle emozioni di cui sono infarciti i brevi discorsi della “Messia” di Stoccolma – fatti di fuffa isterica e avvolti dal vuoto pneumatico di idee della religione neognostica del Clima al fine di renderli penetranti – diventa per siffatti zombie un credo da osservare cum religione, cioè avvinti ad esso e di esso prigionieri, anche se l’attivista del clima si limita a snocciolare slogan millenaristi del tipo “Arriva la fine del Mondo” e minacciare chi non si lascia irretire dalla sua propaganda demenziale con grevi frasi del tipo, «ve la faremo pagare» o «state cagando sul nostro futuro».

Solo trent’anni fa una Greta Thunberg sarebbe stata sommersa da un’omerica risata mondiale, purtroppo “la società [liquido-moderna] perde una dopo l’altra le sue difese immunitarie contro la manipolazione e la credulità”. (A.C. Robert, ut infra)

Ci chiediamo quanto tempo passerà prima che qualche giudice della sinistra “compassionevole” condannerà, alla prossima alluvione, per omicidio climatico, amministratori locali e nazionali, essendosi macchiati della colpa di non aver applicato i dogmi di Gesù-Thunberg, come se il 4 novembre del 1333 – solo per citare una caso – Firenze non venne colpita da un evento alluvionale ancor più devastante di quello del 1966…

La sinistra, sostiene Tom Frank,

«si riduce ad una sorta di spiritualità lenitiva, a un sentimento di empatia per ‘l’autenticità’ di poveri e immigrati, a una modalità operativa utile solo a fargli sapere che ogni tanto qualcuno li pensa. Troppo spesso la sinistra si è limitata a incarnare una generica simpatia, peraltro calata dall’alto, verso chi è svantaggiato piuttosto che configurarsi come un movimento volto alla trasformazione della società». 

Questa analisi è ben sintetizzata dallo scrittore Conservatore Tom Wolfe: «Alcuni americani hanno ritenuto che il Partito Democratico si sia dato talmente da fare per sedurre le varie minoranze da essere stato costretto a trascurare una parte considerevole della popolazione. Stiamo parlando di quella parte operaia che, storicamente, è sempre stata il midollo spinale del Partito Democratico». (Anne-Cécile Robert, “La strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

anche se, così facendo, ha perso qualsiasi contatto con la maggioranza degli elettori che, solo perché ormai disprezzano una sinistra in pieno delirio e follia, diventano razzisti-xenofobi-fascisti. È una sinistra di epistocrati neoaristocratici che vorrebbe sciogliere il popolo poiché, come scriveva Bertold Brecht, «Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo».

È proprio in quest’ottica che vanno lette affermazioni sconcertanti come «le Nazioni sono comunità immaginate» (B. Anderson), «la difesa dei confini sintomo di una patologia» (M. Recalcati) o chi afferma che «gli elettori di Salvini-Meloni sono Analfabeti Funzionali» e vorrebbe drogarci di ossitocina poiché tale ormone «contribuirebbe ad aumentare la fiducia [verso i migranti] e minimizzare l’ansia» (M. Corbelli)

Si legge, in tutto ciò, l’isteria che ormai caratterizza l’intelligentjia di sinistra, che vorrebbe liberarsi della Democrazia (cfr. “Against Democracy” di Jason Brennan) ed imporre l’odio di sè, l’oicofobia a tutto il Mondo Occidentale, facendo coronare all’Islam il sogno perseguito da oltre un millennio: assimilare completamente l’Occidente e convertirlo, con le buone o con le cattive, ad un credo religioso arretrato, irrazionale e oscurantista, per il quale le donne non sono persone ma, come gli animali, una mera proprietà dell’uomo.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE SCHIZOFRENICI E DELIRANTI

C’è uno scollamento sempre più evidente tra i deliri schizofrenici degli Zombie di Sinistra e la realtà.

Altro che fake news, la G.R.U. di Putin e i troll in rete. È proprio la distopia schizofrenica della Maligna Ur-Sinistra Mondiale a non aver più presa sul popolo.

Perché mai dovrebbe aver presa un’ideologia ontologicamente immonda che pretenderebbe che miliardi di esseri umani si suicidino en masse passando dall’attuale civiltà tecnologica ad una nebbiosa e folle – disegnata dai pupari contorti e criminali che agitano la marionetta Thunberg – solo «perché ce lo chiedono la Terra e la Greta»?

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il Zombie Apocalypse Survival Emergency Kit dentro una scatola di Sardine!

Tranchant il giudizio di Antonio Socci al riguardo:

Suscita molta ilarità la rilettura dei giornali italiani di questi mesi che inneggiavano alle manifestazioni londinesi contro la Brexit. Secondo la maggior parte dei nostri quotidiani e dei nostri politici di Sinistra, era evidente che i britannici non volevano (più) uscire dall’ Unione europea. Il 23 marzo celebravano trionfalmente «un milione in piazza contro la Brexit» (titolo del Corriere della sera). […]

Secondo la narrazione dominante il popolo britannico non voleva più la Brexit, il voto al referendum era stato falsato dalle fake news e comunque era da ripetere o almeno era chiaro che i cittadini del Regno Unito si erano pentiti. La piazza piena di manifestanti europeisti – secondo loro – lo dimostrava Poi è arrivato il 12 dicembre e il brusco risveglio: a valanga i britannici hanno urlato la loro decisa volontà di uscire dalla Ue. Hanno cantato, nelle urne, il loro “Bella ciao” a Bruxelles, senza se e senza ma. È stata la più clamorosa smentita a chi li rappresentava come pentiti del voto referendario.

Mai un’autocritica – Per i giornali italiani, per i commentatori e i politici di Sinistra è stato l’ ennesimo choc. Non ne azzeccano una: era accaduto lo stesso con il referendum sulla Brexit e con le presidenziali americane vinte da Trump. Ma su quei giornali non si legge mai un’ autocritica. Mai una volta che s’ interroghino sul perché descrivono un mondo che poi si rivela del tutto diverso dalla realtà. Non si chiedono mai perché sono così disinteressati alla realtà vera. Il miraggio delle piazze poi è, per la Sinistra, una sorta di autoinganno volontario che produce la narrazione di un’ Italia che non c’ è, se non nella loro fervida fantasia. […]

Gilet gialli ignorato – Non così – per esempio – i gilet gialli su cui i media italiani e i politici di area Pd sono molto duri. Ieri Diego Fusaro osservava: «Mentre le giubbe gialle in Francia chiedono salari più alti e vengono manganellati senza pietà, Greta Thunberg, con le sue proteste amiche del Potere, è nominata “Persona dell’ Anno” da Time. C’ è di che riflettere».
Esistono infatti piazze buone e piazze cattive. Le “buone”, sono quelle così propagandate dai media che quasi possiamo definirle “convocate” dai media stessi. Sono le piazze applaudite dal Palazzo, caldeggiate e amate dall’ élite.
Le seconde piazze, quelle “cattive”, esprimono un malessere di popolo, danno voce ai problemi della gente comune, sono piazze di opposizione e vengono perlopiù ignorate dai media o – se non possono ignorarle – comunque criticate.(Antonio Socci)

IL VITTIMISMO STUCCHEVOLE E ISTERICO DELLA THUNBERG SERVE…

La “strategia della vittima” applicata dai burattinai all’epifenomeno emozionale “Greta Thunberg” serve a vendere la quarta Rivoluzione Industriale. Quella esiziale. Quella finale.

L’Isterica Greta, pur essendo qualcosa di completamente diverso da un eroe, si erge oggi a giudice e carnefice di chi l’avrebbe resa “vittima” piagnona e ululante. Noi, ovviamente.

Ciò che il Cazzaro Green Al Gore o la squadrista AOC o la candidata dem Elizabeth Warren non vi diranno mai è che le auto elettriche non hanno e nemmai avranno la forza di trazione dei mezzi a combustione interna.

Ad esempio la E-Golf (elettrica) ha la capacità di carico che può scendere a seconda delle versione sino a 224 chilogrammi: bastano quindi tre persone adulte di 75 chili per essere fuori norma.

L’Opel Ampera-e (elettrica a cinque posti) offre 365 chilogrammi: anche in questo caso tolti i passeggeri rimane ben poco per bagaglio e accessori. E il discorso è analogo ad esempio per Volvo XC 90 Twin Engine, un’ibrida a sette posti. (tio.ch)

La Volvo XC 90 Twin Engine T8 è un SUV che può arrivare a costare fino a 125.000 euro, con un’autonomia di appena 400 chilometri e che può portare un carico di meno di 600 Kg. Ciò significa che, con 7 passeggeri adulti, la sua portata è già finita senza poter aggiungere neanche una valigia.

Immaginate l’agricoltura intensiva con siffatti mezzi elettrici che fine farebbe…

I pennivendoli della Ur-Sinistra gretinista non vi diranno mai che tutto il florilegio di report prodotto dall’IPCC è basato quasi esclusivamente sullo studio di M. Mann da cui è derivato il famoso grafico della mazza da hockey, che, guarda caso, sembra ricalcare pedissequamente il grafico della crescita del PIL mondiale dall’ottocento in poi.

Un noto esperto di Storia del Clima, Tim Ball, ha più volte affermato – prove alla mano – che quella del Mann (coinvolto anche nel Climategate) è una bufala sesquipedale. Mann ha querelato Ball chiedendo milioni di dollari come risarcimento.

La Corte Suprema della British Columbia ha ovviamente chiesto ad M. Mann di provare l’evidenza scientifica di quanto egli affermava, cosa che “Mazza da Hockey” – come il Mann viene soprannominato – ha sempre rifiutato di fare, forse perché dovremmo accettare acriticamente e antiscientificamente la Crisi Climatica Antropica come dogma di fede della Religione Gretinista.

Dopo vari anni di traccheggiamenti di Michael Mann, la Corte Suprema della B.C. lo ha condannato.

Malgrado ciò, gli Ierofanti e i Goebbels del Capitalismo Totalitario, come Alexandria Ocasio-Cortez, continuano ad urlare freneticamente, con toni Apocalittici e Millenaristi, che la fine del Mondo è vicina e la Terra brucerà e ciò avverrà il 31 dicembe 2030 (magari alle ore 23,59 GMT) se tutti noi non ci convertiremo alla Teocrazia Folle, Piagnona e Neognostica del Gretinismo e non ci pentiremo.

Penitenziagite!

Come scrive Aldous Huxley in Il Mondo Nuovo, «uno Stato totalitario veramente efficiente è quello in cui l’onnipotente esecutivo dei capi politici e il loro esercito di funzionari controlla un popolo di schiavi che non devono essere costretti perché amano la loro servitù. Far sì che la amino è il compito che oggi negli stati totalitari viene assegnato ai ministeri della Propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai mastri di scuola».  (Anne-Cécile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

Questo spiega perché i Ministri della Pubblica Istruzione asserviti al Capitalismo Totalitario dei Soroi riducono continuamente le ore di Geografia, Filosofia e Storia, sostituendole magari con l’insegnamento di Bella Ciao…

GRETINI E SARDINE SONO PIÙ STUPIDI DEI LORO PADRI

Se Greta Thunberg, la Pifferaia di Al Gore e George Soros, riscuote tanto successo tra i Millennials, ciò è dovuto al fatto che essi sono non più intelligenti, ma molto più stupidi dei loro padri.

Uno studio condotto da due ricercatori norvegesi del Ragnar Frisch Centre for Economic Research, pubblicato in questi giorni, conferma la tendenza e la quantifica: prendendo in esame i test del QI a cui 730.000 giovani norvegesi sono stati sottoposti durante la visita di leva dal 1970 al 2009, gli studiosi hanno registrato un calo delle prestazioni medie di circa 7 punti a generazione, che riportano il quoziente intellettivo medio ai livelli di circa 70 anni fa. Secondo i risultati dello studio, che ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica per l’ampiezza e l’affidabilità del campione, i giovani uomini norvegesi di oggi sono indubbiamente più stupidi dei loro padri quando avevano la stessa età. (esquire.com)

Il problema è che questi zombie, da Thunberg ad AOC. riescono a mettere in crisi emozionale anche chi ha un QI molto più elevato di loro, sfruttando proprio la Strategia dell’Emozione.

In realtà Greta è soltanto un’adolescente, una teenager, con l’istinto colpevolizzante di quell’età, e il catastrofismo di quell’età. Non c’è rivoluzione senza un’anima – slogan, colonne sonore, simboli – nichilista, perché ogni cambiamento radicale parte dall’annullamento di quel che è stato fino a quel momento. I ragazzi severi, i ragazzi moralizzatori: sappiamo tutti fin troppo bene di cosa si tratta. I tedeschi che hanno la parola perfetta per ogni situazione dicono, come ha fatto Jochen Bittner di Zeit, che il movimento legato a Greta è ispirato allo Zweckpessimismus, il pessimismo deliberato: aspettiamoci tutto il peggio possibile, se poi non accade proveremo sollievo. I giovani ci buttano addosso il loro pessimismo cosmico, l’eco-apocalisse imminente, e aspettano di vedere come reagiamo, sicuri che reagiremo per forza. […]

Mi è capitato di parlare con due ragazze inglesi di 25-26 anni affiliate a Population Matters, uno dei tanti movimenti per il controllo delle nascite: una di loro stava programmando di farsi sterilizzare «per ragioni ecologiche»; l’altra diceva che al massimo avrebbe avuto un figlio, ma contava di adottarlo: «Tu che hai due figli sei al limite», mi ha detto, «sostituiranno te e tuo marito, non migliori né peggiori il pianeta». (rivistastudio.com)

Nessuno che dica a questi Zombie che i Profughi Islamici neanche si pongono il problema. Conquisteranno l’Occidente con il Ventre delle loro donne, mentre i Millennials e le Politiche UE hanno deciso, in piena isteria oicofobica, di estinguerci per il bene del Pianeta.

Exinction Rebellion, #FridayForFuture, Gretinismo e Sardinismo ricordano il 1968, una Rivoluzione di Stupidi per Stupidi, che ha permesso in Italia a sedicenti rivoluzionari di gruppuscoli irregimentati, conformisti e ottusi di estrema sinistra, Lotta Continua, Potere Operaio, et similia, di dettare da allora ad oggi l’Agenda Politica, Economica, Culturale e Sociale in Italia.

LA “STRATEGIA DELL’EMOZIONE” E GLI ZOMBIE CHE CI CASCANO

Il ceto medio non ha mai creduto alle panzane del Cazzaro Green Al Gore, così il Capitalismo Totalitario ha costruito, in vitro,  in laboratorio, il fenomeno Greta Thunberg, “una ragazzina tantoooo malata, ma tantooooo intelligente che fa tantaaaaa tenerezza con le sue treccine e che ha tantooooo a cuore il nostro futurooooo“.

Ma tutti i movimenti “giovanili” della Ur-Sinistra (la Sinistra Eterna) vengono creati in laboratorio, per ovviare allo stato di marcescenza avanzata dei partiti di Sinistra tradizionali in tutto il Mondo.

Vedi le antisemite democrats di The Squad (AOC-Omar-Pressley-Tlaib); vedi le marce (le marce come strumento della Strategia dell’Emozione, cfr. Anne-Cécile Robert) del venerdì di Friday For Future al suono di Bella Ciao – in passato canto delle Nazioni Libere oppresse dall’occupazione nazista, divenuto oggi inno degli occupanti del Quarto Reich UE – che riecheggiano, nell’essere pienamente incoraggiate dalle Autorità, le marce del sabato fascista al suono di Giovinezza; vedi le Sardine

Il Black Friday dell’ambiente: in piazza con gli studenti anche le “sardine”
«Bravi. La sfida climatica è la missione ‘Uomo sulla Luna’ della nostra generazione. Deve essere la priorità assoluta di tutti i Paesi, dalla ricerca all’economia, dalla formazione alla politica. Per questo vogliamo sviluppo sostenibile in tutte le scuole». Lo scriveva su Facebook il (fortunatamente per noi) auto-dimissionato Ministro MIUR Lorenzo Fioramonti.

Emblematico un articolo di Paolo Flores d’Arcais su Micromega, ove egli elevava alti lai per la vittoria dei “pre-fascisti” Salvini-Meloni e chiedeva la nascita di un Vero Movimento di Sinistra, poiché il PD di Zingaretti non è in grado di fermare i Sovrano-Populo-Fascisti.

Ha vinto il pre-fascismo. Salvini e Meloni (34,26+6,45) superano da soli, la percentuale che con l’attuale legge elettorale per le politiche garantisce con altissima probabilità la maggioranza assoluta. Del resto, possono imbarcare anche ciò che si decomporrà di Forza Italia, con Berlusconi totem inoffensivo. Avranno i numeri per cambiare la Costituzione (repubblicana antifascista) che detestano. Potranno dilagare nella Corte Costituzionale e nel Csm, asservendo la magistratura.

Il pre-fascismo non è il fascismo, ovviamente, e potrebbe non diventarlo. Ma ne contiene già tutti gli ingredienti costitutivi, razzismo, sciovinismo, clericalismo, rapporto diretto viscerale acritico subordinato Capo/popolo (Capo, in latino Dux, in tedesco Führer), disprezzo per le minoranze, medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, odio per gli intellettuali … La cecità di editorialisti e politologi si ostina a non vedere il repentaglio.

Come se l’Arma di Migrazione di Massa di Islamici progettata da Soros & Co. non comportasse il ritorno al Medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, etc. etc.

Prosegue il Flores d’Arcais,

Le sinistre hanno smesso di essere i partiti dell’eguaglianza, fino a dimenticare la parola stessa e trovarla fastidiosa e financo sudicia. Del resto erano ormai ceto politico, “Casta” o “minicaste” autoreferenziali, strutturalmente parte del privilegio. […]

Immaginare che un argine (parlare di alternativa è oltre il ridicolo) all’attuale dominio pre-fascista possa venire dal Pd di Zingaretti è l’ultima, e forse più pericolosa, illusione. […]

L’argine, la resistenza, l’alternativa, potranno perciò venire solo dalla nascita di una forza coerentemente “giustizia e libertà”. Che rispetto alle “sinistre” degli ultimi decenni, però, anche “estreme”, sia libera da ogni tentazione del multiculturalismo e del politically correct (comprese alcune versioni di ideologie femministe reazionarie), che sia antipartitocratica e contro gli attuali establishment, che sia per la scienza. Egualitaria, illuminista, laicissima.

Come possa nascere non è prevedibile, che esista in forma dispersa nel paese è probabilissimo. Ma dispersa, appunto, elettoralmente invisibile perché quasi tutta rifugiata nel non voto.

E guarda caso, dal brodo di coltura di Nomisma di Romano Prodi, dagli abissi del mare… TA-DA… vengono a galla le Sardine! Che combatteranno i pre-fascisti e, se necessario, la maggioranza degli Italiani, marciando con passo democratico, ma fiero, al suono di Bella Ciao!

Vanno di moda gli sparafumo, i Manuel Fantoni, quello che “un bel giorno m’imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana”. Di preferenza giovani, perché la società cialtronesca attuale ha bisogno di giovani eterni, fino a novant’anni. Il primo Manuel Fantoni è il sardina leader, Mattia Santori, quello che si aggiusta il cerchietto quando vede una telecamera. È patetico, è imbarazzante, ha davvero l’ignoranza globale di un pesce, Francesco Giubilei, che è suo coetaneo ma di un altro pianeta, lo ha fatto nero, anzi rosso in televisione ma quello rideva, ride sempre, secondo la massima latina.

Confonde sovranismo e populismo, che tiene in fama demoniaca, ma il suo mantra è la piazza, ha ragione la piazza, ha deciso la piazza, comanda la piazza, quanto a dire lo stampo del più truce populismo marxista leninista, decide uno solo in nome della piazza. Hanno trovato sulla sua bacheca una immagine che esalta il comunismo delle vacche, “che fornisce latte a tutti”, più che Manuel Fantoni ricorda il geometra Calboni, “tre scotches”; lo accusano di stalinismo, di far fuori i dissidenti, di vano narcisismo ma lui risponde: io riempio le piazze, io vengo bene in televisione. Dove gli fanno mangiare in continuazione piatti di sardine. Le quali non sono da meno del leader ridicolo: “Quali sono i vostri programmi?”. “Antifascismo, antirazzismo, antisessismo e, diciamolo, far fuori Salvini che è pericoloso”.

Il branco dei pesci dell’amore si ritrova a piazza san Giovanni, mente sull’afflusso, ospita giovani rottami degli anni di piombo, delusi dal grillismo, esaltati da centro sociale, nostalgici della spranga e della chiave inglese, e giù coi canti degli angeli, da Bella Ciao ai cantautori “di protesta”, e slogan, imprecazioni, minacce al Salvini e alla Meloni che “non è una donna”, filoislamismo à la page, palestinismo di riserva e generoso antisemitismo doc. Odiatori di Israele per Liliana Segre. Tutto scortato dai mazzieri della Fiom Cgil, servizio d’ordine a tutta prova. Tutto in nome dell’amore eterno, come la setta dell’altro personaggio verdoniano, “Ruggiè”, quello che si ritrovò in una piscina “con la spada de fori” e “love, love, love”.

Tra le issues vaghe, fumose delle sardine non manca “la tutela del pianeta”, nella saldatura giovanile tra cerchietti e treccine, ma come raggiungerla, ammesso che il pianeta sia davvero spacciato, non lo dicono; ci pensa Greta, la Manuel Fantoni in sospetto disagio, ma non è che anche con lei le cose vadano meglio: “Vecchi, ci avete rubato il futuro, mi avete rubato i sogni, come osate”; “Non c’è più tempo bisogna fare in fretta”; “Evviva i giovani, ci siamo arrabbiati, no al fascismo e alla società patriarcale”. La sardina Greta sembra la sardona Michela Murgia, ma con questo approccio parascientifico, e soprattutto paraculo, non si va lontano, il prof. Franco Battaglia ha calcolato che le vaghe misure gretine, un misto di ritorno al Medioevo delle torce e di futurismo eventuale, costerebbero, solo in termini negativi, cioè sbaraccare l’esistente, circa 3000 miliardi di euro solo per partire, anzi per distruggere: e poi? (Max Del Papa, “Greta e Mattia, il nulla al potere”)

Isteria e Potere

QUELLA DI GRETA THUNBERG È SOLO EGOLATRIA PIAGNONA E ISTERICA, MA GLI ZOMBIE CHE LA SEGUONO AUMENTANO

Malgrado Thunberg utilizzi un’isterica e stantia Strategia dell’Emozione “piagnona” (cfr. A.C. Robert, op. cit.), ella continua a fare opera di proselitismo e gli Zombie caracollanti dietro di lei – incredibile ma vero – continuano ad aumentare.

A Cassandra trecciolina non piace venire sgretolata da Trump, l’hanno addestrata al culto di sé stessa. Anche quando la sgamano a pasteggiare tra vassoietti e bottiglie di plastica nello scompartimento esclusivo di un treno ad alta velocità, inquinante come ogni cosa di questo mondo, lei non gradisce e si rifugia in un lamento molto conveniente, molto politicante: vogliono zittirmi, ma io non tacerò. Giovanna d’Arco in cerata gialla. […]

Sarà che la legge è uguale per tutti ma per qualcuna è più uguale e così va di moda una somma ambiguità sulla lunatica fanciullina: scusarla per ogni escandescenza o idiozia, “è solo una bambina e per di più in disagio mentale”. Ma facciamo a capirci: se è solo una giovane dissociata, allora non va presa sul serio; se invece è la coscienza globale di una generazione, in grado di strigliare “i potenti”, offuscare gli scienziati e meritarsi un curioso Nobel per la Pace, allora può, deve ricevere le critiche e gli attacchi del caso; deve saperli assorbire, deve sapere rintuzzare le obiezioni con la forza della conoscenza. Non della egolatria incoerente: non era lei a ripetere che non aveva tempo per quell’ignorante di Trump? […]

Fra le critiche, una su tutte: Greta ha definitivamente sdoganato alcuni difetti preadolescenziali quali l’isteria narcisistica: migliaia di ragazzine come lei che o si mettono di colpo a sbraitare, non si sa bene contro chi o cosa, oppure erompono in pianto disperato: non voglio morire, fra dieci anni saremo tutti essiccati. Deliri senza causa, che riposano su una orgogliosa ignoranza di ogni nozione e qui scatta il secondo guasto collaterale: la ingenerata convinzione che studiare non serva, andare a scuola sia inutile, una pericolosa diffidenza, se non disprezzo, per la scienza in nome della quale però si “sciopera”, tutto risolto a botte di slogan insulsi, da juke-box jettatore: potenti, ci avete ingannato, il mondo sta per finire, noi giovani siamo invincibili e abbiamo la verità, voi vecchi morirete presto, siete brutti, sporchi e in malafede anche se ci pagate i vizi e desideri che nessuna generazione prima di noi ha potuto sognarsi.

È il trionfo non dell’individuo, affogato nella massa conformista e vittimista, ma dell’individualismo egocentrico e piagnone. (Max Del Papa, “Greta, quando l’Ego adolescenziale diventa politica”)

La strategia dell’emozione, appunto.

GLI ZOMBIE CHE SEGUONO UN’INCOLTA

Noi credevamo che la Thunberg avesse cessato di frequentare la scuola non appena avviata la lucrosa professione di “attivista del Clima” (come viene definita dai giornaloni, sempre servili verso il Potere Economico alle spalle della svedese).

Invece no, sono anni che non la frequenta, fatto che ci viene dichiarato dal padre, Svante Thunberg, che usa la stessa Strategia dell’Emozione lacrimevole della figlia:

La 16enne Greta Thunberg, attivista svedese che lotta per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, è nota in tutto il mondo per i Fridays for Future, scioperi scolastici per il clima iniziati nel 2018. Il padre 50enne di Greta, Svante Thunberg ha raccontato alla Bbc il passato della giovane ambientalista, spiegando che aveva lottato contro la depressione “per tre-quattro anni” prima di iniziare lo sciopero della scuola contro il cambiamento climatico: “Aveva smesso di parlare, aveva smesso di andare a scuola”, è “il peggior incubo di un genitore” vedere un figlio smettere di nutrirsi. (repubblica.it).

Emblematico che siano sempre gli incolti a lasciare un’impronta nefasta sulla Storia del Mondo, da Attila a Gengis Khan fino ad Hitler, tutti probabilmente affetti dalla Sindrome di Asperger, come la Thunberg.

CARI ZOMBIE E GRETINI…

Cari Zombie e Gretini, credete davvero che Greta Thunberg vi lascerebbe gli hamburger?

Gli animali come mucche, maiali, galline, verrebbero soppressi poiché producono, respirando, la CO2, tanto odiata da Santa Greta. Verranno soppressi circa 40-50 miliardi di capi;

Cari Zombie e Gretini, credete che il Cazzaro Green Gore vi lascerebbe pasta, mozzarella, parmigiano reggiano, pizza, prosciutto, salame?

Per produrre grandi quantità di grano sono necessari enormi macchine agricole a combustione interna; i motori a batteria non hanno le identiche spinte propulsive. Inoltre, con la decimazione degli animali da latte, i prodotti derivati sparirebbero;

Cari Zombie e Gretini, credete che gli Obergruppenführer del Green New Deal vi lascerebbero la libertà di andare da un posto all’altro della Terra?

I voli aerei saranno consentiti solo ai Gerarchi del Capitalismo Totalitario, per tutti gli altri saranno permessi solo spostamenti con mezzi elettrici, di poche decine di miglia, con buona pace degli entusiasti del Progetto Erasmus;

Cari Zombi e Gretini, credete che l’Eco-Fascismo vi permetterà di tenere animali da affezione come cani e gatti?

Cani e gatti potranno essere posseduti solo dai Gerarchi Globali, mentre gli altri verranno soppressi perché, respirando, emettono CO2;

Cari Zombie e Gretini, credete che vi sarà permesso accendere il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate? Dovrete soffrire e morire;

Cari Zombie e Gretini, lo sapete o no che il Gretinismo è favorevole all’energia nucleare?

Chissà se lo sanno, i ragazzi in piazza per i Fridays for Future: nel paese di Greta si tifa nucleare. E non poco. Secondo un sondaggio Novus, condotto a ottobre per un gruppo di analisi finanziato dall’industria energetica, il 78 per cento degli svedesi (l’anno scorso erano il 71) considera il nucleare l’alternativa più efficiente e sicura ai combustibili fossili, si dice favorevole alla costruzione di nuove centrali (43 per cento) o all’utilizzo a vita dei reattori già presenti del paese (35 per cento). […]

«Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde», ha fatto notare Alain Finkielkraut parlando del movimento scatenato dalla giovane attivista. […]

Peccato che l’Ipcc, gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico che nel 2007 con Al Gore fu insignito del Nobel per la Pace, stracitato da Greta, affidi al nucleare tutt’altro che una “piccola parte” nel ridurre le emissioni di gas effetto serra: in un rapporto speciale pubblicato lo scorso anno sugli impatti dei cambiamenti climatici e su cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli aumenti di temperatura a 1,5 °C viene riconosciuta la necessità del nucleare, capace di forniture di elettricità sicure, affidabili e scalabili («la valutazione comparativa del rischio mostra che i rischi per la salute sono bassi per unità di produzione di elettricità», il fabbisogno di terreni è «inferiore a quello di altre fonti di energia»), parte importante di un’efficace risposta globale.

Dobbiamo proprio ricordare agli Zombie barcollanti che marciano compatti dietro il suono prodotto dalla pifferaia Greta Thunberg, con gli spartiti di Al Gore, i danni provocati dalla radioattività dagli incidenti nucleari di Three Mile Island, Černobyl’, Fukushima o Kyštym?

Decine e decine di migliaia di vittime e disabili nel corso degli anni ed effetti devastanti come questo:

© Gerd Ludwig (Vesnova, Bielorussia, 2005) Igor ha cinque anni; è disabile, ha un ritardo mentale ed è sordo. Soffre d’ansia e passa la maggior parte delle sue giornate nascosto dietro una tenda dell’orfanotrofio

SONNAMBULI COME ZOMBIE

In “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”, Jonathan Crary definisce sonnambuli i giovani di oggi, “sonnambuli che dormono sempre perché dormono sempre meno”.

Le interazioni sui social tolgono loro sonno e lucidità razionale, facendo annegare gli schiavi del panottico digitale nel mare magnum dei click e delle emozioni prefabbricate. Come leggiamo nel frontespizio del libro di Anne-Cècile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera,

L’oceano emotivo che ha travolto la nostra società sta progressivamente erodendo lo spazio sociale e politico marginalizzando lo spirito critico e la ragione stessa, […] questo impero dell’emozione […]sta minando la capacità dell’individuo di scegliere, decidere, conoscere. […] Una strategia ben congegnata che induce i cittadini ad uno stato di subalternità infantile neutralizzando ogni spirito di rivolta. Questo controllo sociale giocato sul registro emozionale […] sta mettendo a rischio la nostra vita democratica. Ed è per questo che l’autrice ci invita – senza fare sconti a nessuno a cominciare dalla stampa – ad asciugarci le lacrime e tornare a quello spirito critico che, solo, può salvare la democrazia.

Cari Gretini, Sardine, o Movimentisti della Ur-Sinistra sorosista, globalista e immigrazionista, voi dormite di un sonno sempre più profondo, dominato dai distopici sogni imposti dal Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Incubi in cui Greta Thunberg è il nuovo Gesù che salverà il Mondo, Al Gore il Profeta del Green New Deal, George Soros un eroico filantropo, e J.M. Bergoglio un santo buono che venera Cristo e non falsi idoli come la Pachamama e censore di ogni violenza verso le donne.

Svegliatevi o vivrete in eterno il sonno della morte, il sonno degli Zombie.

Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri. (Paolo di Tarso, I Lettera ai Tessalonicesi)


L'articolo Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Empatia, Asperger, Gretinismo, Eco-Fascismo http://www.isoladiavalon.eu/empatia-asperger-gretinismo-eco-fascismo/ http://www.isoladiavalon.eu/empatia-asperger-gretinismo-eco-fascismo/#respond Sun, 15 Dec 2019 13:02:12 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13064 EMPATIA, ASPERGER, GRETINISMO, ECO-FASCISMO. Empatia. Il trait d’union che unisce psicopatici come i Soroi e Asperger come Greta Thunberg e Adolf Hitler è l’assoluta mancanza di empatia. HITLER: ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA E SINDROME DI ASPERGER Il Professor Michael Fitzgerald, docente di psicopatologia, aveva disvelato in “Autism and creativity: is there a link between autism […]

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EMPATIA, ASPERGER, GRETINISMO, ECO-FASCISMO.

Empatia. Il trait d’union che unisce psicopatici come i Soroi e Asperger come Greta Thunberg e Adolf Hitler è l’assoluta mancanza di empatia.

HITLER: ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA E SINDROME DI ASPERGER

Il Professor Michael Fitzgerald, docente di psicopatologia, aveva disvelato in “Autism and creativity: is there a link between autism in men and exceptional ability?” che Adolf Hitler era un Asperger.

Non esitiamo a credergli: assoluta mancanza di empatia e monomaniacale azione per riportare in vita nuovamente l’Impero, il Reich. E vi riuscì. Il Primo Reich fu il Sacro Romano Impero, il Secondo Reich fu il Secondo Impero Germanico ricostituito su impulso del Cancelliere Ottone von Bidmarck, il Terzo Reich fu quello Hitleriano e l’attuale UE è il Quarto Reich germanico, plasmato sulle specifiche dell’Europäische Wirtschaftsgemeinschaft del 1942 emesse da Walther Funk e Adolf Hitler, e sul sogno distopico dell’Europa del massone contro-iniziato Kalergi.

L’autismo e la creatività si concentrano sugli uomini. Il professor Fitzgerald spiega che quando ha iniziato a scrivere il libro, parlava della sindrome di Asperger, si rese conto di aver scritto sul cervello maschile: “La sindrome di Asperger è una forma estrema del cervello maschile. Se vuoi capire gli uomini nella loro forma estrema, leggi questo libro. Gli uomini tendono ad essere ciò che chiamiamo “sistematizzatori”: sono logici e razionali. Le donne tendono ad essere empatiche, sensibili ai sentimenti, socievoli e così via”.

Ovviamente, non tutti con la sindrome di Asperger sono un genio creativo, ma per quanto riguarda il corollario? Il genio è un’anomalia? Il professor Fitzgerald cita Temple-Grandon: “Il prezzo della normalità, di essere una persona normale, non è geniale. La persona media è brava nelle relazioni, ama stare con le persone e non ha una grande creatività. Non penso che tu possa essere un genio senza avere qualche anomalia nelle relazioni tra pari. Vi è un enorme squilibrio tra la straordinaria creatività e una personalità immatura. Il prezzo del genio è un deficit nelle relazioni sociali ”. (Mark Harkin)

Una descrizione che si attaglia come un abito fatto su misura sia per Htiler che per la Thunberg; il primo ossessionato dall’odio di sé  – molti analisti hanno teorizzato per lui origini ebraiche comuni in tanti gerarchi nazisti, come R. Heydrich) – che lo portò a far liquidare (endlosung) tutti gli Ebrei in Europa; la seconda, Thunberg, afflitta anch’essa da oicofobia, vorrebbe plasmare tutto l’Occidente assecondando la truffa colossale dell’AGW, il Riscaldamento Globale d’origine Antropica, una bufala sesquipedale, seconda solo alla menzogna conosciuta come “I Protocolli dei Savi di Sion”.

La sindrome di Asperger ha prodotto nella Thunberg risultati ancor più isterici ed esiziali e, aggiungerei, al limite del grottesco e del farsesco.

Ella osa alternare, senza alcuna cognizione di causa, espressioni truci come «lo faccio perché voi adulti state cagando sul mio futuro» a minacce inquietanti dall’acre sapore squadrista, «non ve la lasceremo passar liscia».
Evidentemente, la svedese si sente investita di una missione præternaturale salvifico-messianica, tanto da porsi – e tanto da essere innalzata dalle presstitutes dei Mainstream Media – in una posizione addirittura superiore rispetto a quella di Giovanna d’Arco.
in concorrenza antinomica e anomica rispetto al Vero Messia e Unico Dio, Gesù Cristo.

(Cristina Siccardi) Non possiamo non mettere a confronto l’attivista svedese Greta Thunberg di 16 anni e la francese Giovanna d’Arco di 17, l’una rappresentante di una religione (perché di un credo si tratta) pagana, nonché testimonial di ideologie e di menzogne, l’altra testimone della religione rivelata da Gesù Cristo, portatrice di pace e libertà in Cristo. Greta è una debole ragazza, affetta da una patologia perenne, la sindrome di Asperger (annoverato fra i disturbi dello spettro autistico), che le procura disturbi di carattere ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo, deficit di attenzione/iperattività. Manipolata da giganti lobby di potere e da genitori consenzienti che calcano le scene dello spettacolo (la madre è la cantante d’opera Malena Ernman, il padre l’attore Svante Thunberg), Greta risulta, realisticamente parlando, una vittima della politica globalista ed ecologista, uno strumento pubblicitario per magnati che guidano correnti progressiste e mode redditizie.

Il 23 settembre la giovane minorenne, vegana come i suoi genitori, è stata accolta da un’ovazione nell’olimpo pacifista dell’ONU, dove ha avviato il Youth Climate Summit al fianco del segretario generale Antonio Guterres (già membro del Partito socialista portoghese e presidente dell’Internazionale socialista) con l’annuncio roboante, mediaticamente rimbalzato ovunque: «Ieri milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, hanno marciato e chiesto vere azioni sul clima. Abbiamo mostrato che siamo uniti, e che noi giovani siamo inarrestabili». Greta rappresenta le autorità civili laiche proiettate verso la schiavizzazione dei popoli, assoggettati a poteri votati più alla morte (aborto di massa – eutanasia di massa – droghe libere – famiglie disgregate – teorie gender) che alla vita; ma anche testimonial di ideologie ecclesiastiche supine a quelle del mondo, come dimostra plasticamente l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco del 24 maggio 2015, solennità di Pentecoste, resa pubblica il 18 giugno successivo. Papa Bergoglio si fa interprete di un’“eco-teologia” fondata sul valore assoluto dell’ambiente e della sua salvaguardia in sintonia dei valori tardo-moderni e tardocapitalisti, ossia la biodiversità come patrimonio universale da custodire, tale da dirigere la Chiesa ad un vuoto alleato nella «guerra “santa” controi mutamenti climatici e i guasti della modernizzazione. […] quella che si delinea è una radicale svolta post-cristiana, incui il materialismo pratico e ateo delle nuove moltitudini non sembra costituire un problema» (F. Cuniberto, Madonna Povertà. Papa Francesco e la rifondazione del Cristianesimo, Neri Pozza, Vicenza, 2016, p.87). […]

Il fallace e caduco successo in terra di Greta Thunberg, ammantato di buonismo da chi la usa per i propri materialisti e/o panteisti obiettivi, è diametralmente opposto alla gloria soprannaturale di santa Giovanna d’Arco, che venne uccisa in terra dalla volontà ecclesiastica. Ma il suo sacrificio salvò un popolo e la sua civiltà, quella fondata su Santa Romana Chiesa. Fu testimone, con carità immensa, volontà indefettibile, umiltà perfetta, purezza cristallina, della vita secondo il Vangelo e pubblicamente manifestò la sua Fede nella Santissima Trinità, rivelando concretamente la presenza di Dio nella storia. A noi, quindi, uomini e donne del XXI secolo, sta la scelta: seguire la testimonial, costruita artificialmente a tavolino, Greta Thunberg, mito di una falsa credenza oggi di moda, oppure seguire l’eterna Verità di Gesù, testimoniata dall’autentica e libera eroina Giovanna d’Arco? (“Greta Thunberg o Santa Giovanna d’Arco? Un confronto”)

In nuce, abbiamo davanti a noi una persona geniale, potentemente determinata verso il suo obiettivo, ma assolutamente catastrofica per l’Umanità, poiché, come altre personalità nefaste del passato, Attila, Gengis Khan, Napoleone, Mussolini, Hitler, Stalin – come lei malate –, è arrivata nel momento peggiore per la sopravvivenza della specie Umana ed è latrice del messaggio distruttivo delle Forze Maligne dell’immanenza materiale.

Isteria e Potere

L’ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA DI SOROS, GATES, BEZOS…

George Soros è sicuramente uno psicopatico, ma il suo comportamento psicopatico spinge a ricercare la patologia nell’ambito dello spettro autistico di tipo Asperger.

La sua assoluta mancanza di empatia è evidenziata dal fatto che egli, per primo, afferma che la sua famiglia, pur Ebrea, era antisemita: il padre li portava spesso in vacanza nella Germania Nazista, pur essendo già note le persecuzioni inflitte agli Ebrei e cambiò il proprio cognome da Schwarz in Soros e lo stesso Soros collaborò con il padrino per la requisizione dei beni degli Ebrei magiari, affermando, in modo agghiacciante, in un’intervista nel 1998 a 60 Minutes che «quello fu il periodo più bello della mia vita» e, per quanto concerne le sue immonde speculazioni ai danni di Lira, Sterlina, Rublo, etc. etc., dichiarò che «io ho un solo dovere. fare denaro e non è mio interesse pensare alle conseguenze sociali delle mie azioni». «Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro». 

La sua monomaniacale azione per ottenere un Nuovo Ordine Mondiale, fondato sulla totale assenza di frontiere e sul predominio del Mercato del Fascio-Capitalismo Totalitario, ci fa comprendere che abbiamo a che fare con un autistico appartenente allo spettro della sindrome di Asperger.

Non ha esitato il Soros, per oltre 25 anni, a innescare crisi economiche, colpi di stato, rivoluzioni colorate – con l’appoggio di USAID, settori deviati di CIA e NSA, Dipartimento di Stato, CFR, Albert Einstein Institution, agenti provocatori locali prezzolati.
Attualmente è attivo per alimentare la post-fascista “Rivolta degli Ombrelli” a Hong Kong, e sta effettuando un ferocissimo shorting sul dollaro Hongkonghese.

L’Arma di Migrazione di Massa (“La Grande Sostituzione”) è uno dei tasselli fondamentali dell’Agenda Sorosista, appoggiata dai Mainstream Media Mondialisti e dai politici della Ur-Sinistra neoliberista, globalista e immigrazionista.

ARRIVIAMO A GATES, BEZOS, E COMPAGNIA CANTANTE

Anche altri Satrapi Globalisti sembrano essere afflitti dalla Sindrome di Asperger.

Bill Gates si alterna con Jeff Bezos nella carica di Megalodonte più ricco del Mondo, ma anche qui abbiamo a che fare con un Asperger allarmista e ossessivamente maniacale nell’imporre la diffusione di vaccini in tutto il Mondo per contrastare inesistenti pandemie.

empatia

I “Soroi” George Soros e Bill Gates

Il Gates si manifesta – esattamente come George Soros, il Gran Maestro dei Soroi quale “filantropo”, ma la sua Bill & Melinda Gates Foundation è solo un escamotage per eludere miliardi di dollari in tasse ogni anno e, alla faccia dell’esibito Gretinismo, investe massicciamente in  aziende legate ai combustibili fossili.

Tre giornalisti del Los Angeles Times hanno pubblicato una lunga inchiesta a puntate sulla fondazione Bill & Melinda Gates Foundation. Partendo da un impianto Eni a Ebocha, in Nigeria, gli inviati del quotidiano hanno scoperto il caso di un bambino di quattordici mesi, Justice Eta, affetto da una malattia, che rende difficoltosa la respirazione. I medici nigeriani attribuiscono la colpa alla torre dell’impianto petrolifero.

Analizzando le opere fatte dalla fondazione di Bill Gates, uno dei primi tre uomini più ricchi del mondo, i giornalisti hanno scoperto che ogni anno la Gates Foundation dona, evitando peraltro gli eccessi di tassazione, il 5% delle sue sostanze, mentre il restante 95% viene investito.

Questi soldi sono finiti ad aziende come la Dow Chemical, l’Eni, la Exxon Mobil, la Shell, la Total e la Tyco International. Inoltre, risulta che alcune società farmaceutiche accusate di cartello sui prezzi dei medicinali che curano l’AIDS, abbiano ricevuto fondi dalla stessa fondazione.

Stando ai fatti riportati dall’inchiesta, il filantropo Gates, nominato dal Time “Uomo dell’anno 2005”, ha investito 423 milioni di dollari nelle predette società, che sarebbero i maggiori responsabili delle malattie respiratorie di cui sono afflitti i bambini del Terzo Mondo, contro i 218 milioni spesi in vaccini contro malattie come il morbillo. (Il Los Angeles Times accusa la Bill & Melinda Gates Foundation)

Già, Gates è tanto ipocrita da porsi alla testa della ONG ambientalista Global Commission on Adaption, ma investe montagne di dollari nelle Companies che estraggono petrolio e gas.

“Siamo tutti fumatori qui, ma non con le sigarette”.

Gli impianti petroliferi nella regione circostante Ebocha, Nigeria, trovano più economico bruciare quasi 1 miliardo di piedi cubi di gas ogni giorno e contribuiscono al riscaldamento globale piuttosto che a venderlo. Negano che il divampare causi malattie. […]

La Gates Foundation ha investito $ 218 milioni nella vaccinazione contro la poliomielite e il morbillo e la ricerca in tutto il mondo, anche nel Delta del Niger. Allo stesso tempo, la Fondazione sta finanziando vaccinazioni per proteggere la salute ma, ha scoperto The Times, ha investito $ 423 milioni in Eni, Royal Dutch Shell, Exxon Mobil Corp., Chevron Corp. e Total of France – le società responsabili della maggior parte dei fuochi [petroliferi] che ricoprono il delta [del Niger di fumi e] di inquinamento, oltre ogni limite consentito negli Stati Uniti o in Europa. […]

Alla fine del 2005, la dotazione della Fondazione Gates ammontava a $ 35 miliardi, rendendola la più grande del mondo. Quindi, nel giugno 2006, Warren E. Buffett, il secondo uomo più ricco del mondo dopo Bill Gates, si è impegnato ad aggiungere $ 31 miliardi di dollari dalla sua fortuna personale. Non contando decine di miliardi di dollari in più di quello che Gates stesso ha promesso, il totale è superiore al prodotto interno lordo del 70% delle nazioni del mondo.

Come la maggior parte delle fondazioni filantrope, la Gates Foundation dona almeno il 5% del suo valore ogni anno, per evitare di pagare la maggior parte delle tasse. Nel 2005, ha concesso quasi $ 1,4 miliardi. Assegna sovvenzioni principalmente a sostegno di iniziative sanitarie globali, per iniziative volte a migliorare l’educazione pubblica [rectius, manipolazione del pensiero in senso globalista e capitalista totalitario, nota di Seyan] negli Stati Uniti e per programmi di assistenza sociale nel nord-ovest del Pacifico.

Investe l’altro 95% del suo valore. Questa dotazione è gestita da Bill Gates Investments, che gestisce la fortuna personale di Gates. Monica Harrington, senior policy officer della fondazione, ha affermato che i gestori degli investimenti avevano un obiettivo: rendimenti “che consentiranno il finanziamento continuo dei programmi di fondazione e la creazione di sovvenzioni”. Bill e Melinda Gates richiedono ai gestori di mantenere un portafoglio altamente diversificato ma non fare direttive specifiche. (Los Angeles Times)

Icastico un uomo della Vera Sinistra (non i Quisling politici di Soros come le Sinistre Eurofiliste Europee e i Democrats USA), Marco Rizzo, nei confronti del Fascio-Capitalismo dei Soroi Tanatocapitalisti, che – solo a parole – si presentano come  Defensores Fidei della Bufala Totalitaria della Green New Deal Gretinista e BellaCiaoista:

GRETA THUNBERG E ADOLF HITLER, BURATTINI E VITTIME DI SE STESSI

Adolf Hitler fu un burattino di Dietrich Eckart, membro della Società Thule di Rudolf von Sebottendorf, e venne da questi instradato verso l’esoterismo dei circuiti latomistici contro-iniziatici.

Poco prima di morire, Eckart affermò:

Seguite Hitler! Lui ballerà, ma sono io che ho scelto la musica! (Trevor Ravenscroft, “Hitler e la lancia del destino”)

Destino non dissimile per Greta Thunberg, burattina di Al Gore e Messia prescelto dai conformisti Gretini e Sardine da corsa che vengono spostate da una piazza all’altra, obnubilati, addomesticati e anestetizzati dal Pensiero Unico Globale.

Come afferma il filosofo Alain Finkielkraut, «Greta è una povera vittima ma non chiamatemi reazionario», premettendo con un certo timore scherzoso,

Scriverà che sono fascista? Scriverà che ha trovato un discepolo di Matteo Salvini in Francia?

Continuando, così il filosofo francese ipostatizza la realtà del “Fenomeno Thunberg”.

Che cosa pensa oggi del 68?
«Sono diventato consapevole che la gioventù, e Pasolini l’ha detto prima di me, è l’età più conformista, quella in cui siamo più influenzati dall’ambiente in cui ci troviamo. All’epoca avevamo rotto col passato, ma era meglio prestare fedeltà al discorso dominante nella nostra generazione. Ho imparato a pensare in autonomia solo dopo il ’68 e ho le mie riserve sul ruolo che gli adolescenti possono svolgere in politica».

Perché?
«L’adolescenza è un periodo di conformismo e di estasi manichea. Aveva ragione Primo Levi quando diceva che i giovani ignorano l’ambiguità e la complessità, perché la loro esperienza del mondo è povera».

E quindi cosa pensa di Greta Thunberg e del movimento giovanile intorno a lei?
«Penso che Greta Thunberg sia la povera vittima prima di tutto dei suoi genitori, ma anche del sistema mediatico e della stupidità degli adulti. Come è possibile che degli adulti affidino il destino della terra a una bambina? È uno spettacolo spaventoso. Noto anche che su questa questione Matteo Salvini dà la mano a Barack Obama, concordano nel celebrare la povera Greta Thunberg. Bambini e adolescenti non hanno accesso alla complessità del mondo. Ci sono nazioni, Stati, più o meno inquinanti, e questa gioventù eccitata tende a incolpare i meno inquinanti, perché non ha potere sugli altri. Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde».

Greta Thunberg è una persona profondamente malata, e lo dimostrano le sue stesse affermazioni in questo tweet:

DOBBIAMO SOLO SPERARE CHE NEL 2050 TUTTI SI SARANNO DIMENTICATI DELLA FEDE DI “SANTA GRETA THUNBERG”.

Adolf Hitler aveva assunto, agli occhi dei Tedeschi addomesticati e intontiti dalla retorica nazista, la figura non solo di Führer del Reich, ma anche quella del Messia della Mistica neognostica Nazista. Era il Profeta destinato a salvare la Germania dalla barbarie della “Cospirazione Giudaica Mondiale” [sic!] come Greta Thunberg è la nuova profetessa destinata a salvare il Pianeta da un’altra Supercazzola Globale, la Crisi Climatica provocata dalla CO2 prodotta dall’attività Antropica.

La follia millenarista ora addita l’attivista svedese afflitta dall’Asperger come “successore di Gesù Cristo”:

Fin dal lontano 2011 abbiamo denunciato il pericolo che “l’ambiente” diventi per la Chiesa Valdese (e anche per molte altre che ci stanno un po’ meno a cuore) una vera e propria divinità. Ora la Chiesa di Svezia di Malmö lo dice apertamente, con un Tweet, pubblicato già nel dicembre scorso, in cui dice: “Ascoltate! Gesù di Nazareth ha ora nominato uno dei suoi successori, il suo nome è Greta Thunberg.” 

Ci sarebbe qualche centinaio di motivi per dire quanto è blasfema questa apostasia. Qui ne basta una, il successore di Gesù non esiste. E’ lui che tornerà, non altri: «Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo

Insomma, non solo certo ambientalismo è religione, ma ha anche trovato il suo messia, nella sedicenne vittima di una operazione mediatica messa su dalla madre e da un esperto di marketing. (valdesi.eu)

La demenza del Pensiero Unico bergogliano-sorosita diventa manifesta ascoltando la chiosa di Giulio Meotti, poichè non si può nominare il sacro nome di Santa Greta Thunberg invano.

Negli anni Settanta un noto psichiatra svedese, HansLohmann, descrisse il suo paese [la Svezia] come una “terribile società” affetta da una sorta di “freddo”, non misurabile in celsius, ma in gradi di conformismo e di un consenso assoluto che deve uniformare. Lohmann vide giusto, considerando il livello di adulazione che la stampa svedese tributa a Greta Thunberg. Non un articolo critico, non un passo falso, non uno sberleffo, non una punta di sarcasmo. Niente. Limhamns kyrka, una chiesa di Malmö, ha persino annunciato: “Proclamazione! Gesù di Nazareth ha nominato il successore, Greta Thunberg”.

Come si permettono allora questi giornalisti e intellettuali stranieri, questi maschi adulti, di maltrattare la ragazza che ha più a cuore l’ambiente e che è candidata al Nobel per la Pace? “Non ho mai visto una ragazza così giovane e con così tanti problemi trattata da tanti adulti come un guru”, ha scritto la scorsa settimana sull’Australian Andrew Bolt, noto e controverso columnist. Bolt ha parlato di un “rifiuto a scendere a compromessi che contribuisce a creare un altro giro di frenetico clamore mediatico per Greta, una delle figure messianiche più sorprendenti nella storia, e non intendo in senso positivo”.

Apriti cielo. Richieste di cacciare il columnist, denunce al Press Council australiano, condanne del mondo della disabilità. […]

Brendan O’Neill, direttore della rivista inglese Spiked, ha scritto che Greta è la “leader globale del culto green” e che quello che gli “eco-snob” le hanno fatto è imperdonabile. “Hanno pompato lei, e milioni di altri bambini, con la politica della paura. Hanno convinto la prossima generazione che il pianeta è sull’apice del disastro”. Il giorno dopo, O’Neill è stato massacrato dai soliti giornali, come il Guardian e l’Independent, che gli ha dato dell’“idiota”. (Giulio Meotti, “Undicesimo Comandamento: non criticare Greta – Così la polizia del pensiero colpisce i pensatori non allineati all’icona ambientalista”)

Scrive al riguardo Giuliano Ferrara,

Ora l’accento apocalittico è sull’urgenza, è direttamente emozionale, sempre meno mentale, sempre più in tempo reale, che è lo spazio precipuo della comunicazione in rete. La casa è in fiamme, non prendere l’aereo, non essere complice. Non abbiamo avuto comminata alcuna punizione per le predizioni di ieri, ecco che ci comminano la colpa per quelle sul domani. E’ un fenomeno religioso pericoloso, forse dovrei dire superstizioso: Nietzsche rimproverava al Dio incarnato dei cristiani di essersi preso la punizione e di averci lasciato la colpa. Qui è l’abominio: niente punizione, eppure la colpa. Siamo all’estremo limite della provocazione, è un evidente tentativo di farci vivere male, sottomessi, con il nostro impaurito consenso. E’ un’intimidazione alle anime, questa resa dei conti che non tornano.

L’Apocalisse è un disvelamento, è l’altra faccia, terminale e inaugurale, della rivelazione. C’è dietro un pensiero, c’è una fede scritturale, roba forte. Questo vento apocalittico è invece, per quanto maligno, sprovvisto di pensiero o di fede. Non si può rispondere chiedendo le prove. Un procurato allarme, quando si grida “al fuoco!” e il fuoco non c’è, è la prova in sé di un annuncio avvelenato, in questo caso dall’ideologia, dall’idolatria. La bambina sapiente è chiaramente, dall’alto della sua stessa visitazione e malattia, tratto che eleva, che edifica la profezia, un idolo per la folla. […]

Qualcuno vola sul nostro spirito pasquale e al posto di un ramoscello d’olivo porta un manifesto di procurato allarme. Sveglia! (Giuliano Ferrara, ilfoglio.it)

Dobbiamo solo sperare che nel 2050 tutti si saranno dimenticati della follia apocalittico-millenarista della neognosi ambientalista e di “Santa Greta Thunberg”:

Nel 2050, ben dopo la data presunta dell’irreparabile apocalisse, Greta avrà quarantasette anni e sarà una donna fatta e finita. Entro quel momento, ci sono più opzioni. O il mondo finisce davvero, e allora pazienza. O il mondo continua a esistere esattamente nelle condizioni di oggi, e Greta sarà ancora lì ad ammonirci che da trent’anni è scoccata la ventitreesima ora, riducendosi a macchietta. O il mondo trae nuova linfa da scienziati che, a un certo punto, stabiliscono che le cose non vanno così male e che gli allarmismi sono eccessivi; e allora col tempo Greta diventerà una domanda difficile a “Chi vuol essere milionario”, tipo quelle su Dolores Ibarruri, e resisterà solo come santino di complottisti e nostalgici. Oppure, infine, Greta avrà avuto ragione e il mondo si sarà salvato grazie alla sua capacità profetica, che le consegnerà un potere sovrumano e incontrollabile. E allora sì che, per quella data, spero di essermi estinto davvero. (Antonio Gurrado)

IL GRETINISMO SENZA EMPATIA È L’ECO-FASCISMO DEL XXI SECOLO

empatia

Hitler, Man of the Year, 1938.

Le assonanze tra Greta Thunberg, il burattino dal Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, e Adolf Hitler non terminano con la comune isteria propagandistica, con la comune afflizione della sindrome di Asperger, con il fatto che entrambi siano stati nominati personaggio dell’anno dalla rivista Time (1938 Adolf Hitler, 2019 Greta Thunberg), con la mania delle divise – divisa bruna per Hitler, immancabile impermeabile giallo per Thunberg – ma con identità di vedute riguardo quel fenomeno pre-ambientalista conosciuto come Eco-Fascismo.

Le idee ecologiste hanno una storia di distorsione ed impiego al servizio di finalità altamente repressive, anche del fascismo stesso. Come mostra Peter Staudenmaier nella prima sezione di questo testo, alcune rilevanti tendenze nell’”ecologismo” tedesco, che ha radici nel misticismo della natura del diciannovesimo secolo, furono sviluppate nel ventesimo secolo durante la nascita del nazismo. Durante il Terzo Reich, come Staudenmaier mostra successivamente, gli “ecologisti” nazisti resero l’agricoltura biologica, il vegetarismo, l’adorazione della natura ed altre tematiche analoghe dei punti cruciali non solo della loro ideologia, ma anche delle loro politiche governative. L’ideologia “ecologista” nazista venne usata anche per giustificare lo sterminio della popolazione ebraica in Europa. Eppure, alcuni degli argomenti articolati dagli ideologi nazisti hanno una sgradevole similitudine con le tesi delle persone attualmente interessate all’ambientalismo.  (Janet Biehl e Peter Staudenmaier, “Eco-Fascismo: lezioni dall’esperienza tedesca”)

“Riconosciamo che separare l’umanità dalla natura, dalla globalità della vita, porta il genere umano all’autodistruzione e alla morte delle nazioni. Soltanto reintegrando l’umanità nella totalita’ della natura si può rendere piu’ forte la nostra gente. Questa e’ la meta fondamentale del progetto biologico della nostra epoca. L’umanità da sola non e’ piu’ il fulcro del pensiero, lo e’ invece la vita nel suo insieme … Questo aspirare alla connessione con la totalità della vita, con la natura stessa, con una natura in cui siamo nati: questo e’ il significato più profondo, la vera essenza del pensiero nazionalsocialista.” (Ernst Lehmann, “Biologischer Wille. Wege und Ziele biologischer Arbeit im neuen Reich”, München, 1934)

Gli scienziati fedeli al culto di Santa Greta Thunberg chiedono a gran voce di

«stabilizzare» e persino ridurre gradualmente la popolazione globale, che aumenta di 80 milioni di persone l’anno. […] Il capitolo “demografia” ha sollevato diverse critiche, anche da parte di scienziati. Collegare il problema del riscaldamento climatico alla popolazione presenta in effetti una serie di incongruenze non solo culturali, filosofiche o spirituali, ma anche tecniche. […]

L’idea che dei bianchi ricchi decidano che alcune aree del pianeta debbano essere tenute sotto controllo demografico fa ripiombare l’umanità nell’era oscura dell’imperialismo colonialista e oltretutto rischia di trasformare la scienza del clima e l’universo ecologista in un movimento ideologico dai contorni inquietanti, una landa ai confini con il razzismo e la deriva eugenetica. Declini che in genere non risolvono i problemi, ma li alimentano.  (Massimo Calvi, avvenire.it)

MA CHE AMBIENTALISMO E’ QUELLO CHE CHIEDE A GRAN VOCE LA COSTRUZIONE DI…

Che razza di ambientalismo è quello che con il pretesto di combattere il riscaldamento globale antropico chiede a gran voce di costruire centrali nucleari? Eppure il Gretinismo è anche questo.

«Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde», ha fatto notare Alain Finkielkraut parlando del movimento scatenato dalla giovane attivista. Che sull’uso della risorsa più impopolare tra gli ambientalisti un po’ nicchia, un po’ no. […]

Peccato che l’Ipcc, gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico che nel 2007 con Al Gore fu insignito del Nobel per la Pace, stracitato da Greta, affidi al nucleare tutt’altro che una “piccola parte” nel ridurre le emissioni di gas effetto serra: in un rapporto speciale pubblicato lo scorso anno sugli impatti dei cambiamenti climatici e su cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli aumenti di temperatura a 1,5 °C viene riconosciuta la necessità del nucleare, capace di forniture di elettricità sicure, affidabili e scalabili («la valutazione comparativa del rischio mostra che i rischi per la salute sono bassi per unità di produzione di elettricità», il fabbisogno di terreni è «inferiore a quello di altre fonti di energia»), parte importante di un’efficace risposta globale. (Caterina Giojelli, iltempo.it)

EMBLEMATICO CHE UNA RAGAZZINA SENZA EMPATIA COME GRETA THUNBERG…

È davvero emblematico che una ragazzina affetta da uno dei principali disturbi dello spettro autistico (ASD), senza alcuna empatia, venga utilizzata dalla propaganda sorosista dell’empatia e dell’emozione.

L’attivista svedese Greta Thunberg ha contagiato come una vera e propria pandemia le coscienze e i media mainstream di tutto il mondo, […] la sua battaglia è diventata virale, monopolizzando il web, le TV e i giornali. Solo che, al di là della patina di coraggio e supponenza che questa ragazzina emana […] strumentalizza una adolescente per generare empatia e promuovere ben altri progetti.

Secondo uninchiesta riportata del giornalista svedese Andreas Henriksson dietro a Greta ci sarebbe in realtà un entourage di adulti con altri obiettivi meno nobili di quelli che la ragazzina porta avanti con passione.

Si tratterebbe cioè dell’ennesima strategia pubblicitaria finalizzata al lancio di un libro La nostra casa è in fiamme, scritto da Greta insieme al padre, la sorella e la madre, la celebre cantante Malena Ernma.

Il regista di questa campagna sarebbe Ingmar Rentzhog, esperto di marketing e pubblicità, che avrebbe sfruttato a sua volta l’immagine di Greta per la promozione della sua start-up We Do not Have Time (https://wedonthavetime.org/launch/).

Il quotidiano svedese Svenska Dagbladet accusa la start up di aver sfruttato la ragazza affetta dalla sindrome di Asperger e la sua battaglia per il clima per mero tornaconto personale. Il che […] ripropone un altro tema: lo sfruttamento dei bambini per creare empatia col pubblico per promuovere idee o interessi economici, fare propaganda e persino diffondere fake news. (Enrica Perucchietti)

L’ASSENZA DI EMPATIA

David Kelley, uno dei due psichiatri che ebbe contatto con psicopatici nazisti imprigionati per il Processo di Norimberga del calibro di Goering e von Ribbentrop, ebbe ad affermare che

“dobbiamo concludere non solo che tali personalità non sono affatto uniche e irripetibili o psichicamente ammalate, ma che addirittura potrebbero ripresentarsi in qualsiasi paese del mondo, oggi stesso”.

Ancora più inquietante l’altro psichiatra, G.M. Gilbert, che disse

“il Male è l’Assoluta Mancanza di Empatia”.

Diamo brevemente la parola a Marcello Veneziani:

La sinistra non accetta la natura, non accetta i limiti e i confini imposti dalla vita; respinge gli assetti consolidati nel tempo; disconosce o colpevolizza le molle naturali dell’umanità, da quelle economiche a quelle affettive […]; dalla preferenza in amore e solidarietà verso i famigliari, gli amici, i connazionali, alla tutela delle proprie identità. Rovescia la realtà, ribalta l’ordine della carità e della vita, spezza il legame tra diritti e doveri, tra azioni e responsabilità, tra libertà e suoi limiti.

Qui si manifesta quell’indole che Roger Scruton definisce oicofobia, l’odio per tutto ciò che è nostrano e la preferenza per tutto ciò che viene da fuori, dall’esterno, da lontano.

Il male che vien da fuori è oggi rappresentato dalla UE, evoluzione finto-democratica del Terzo Reich hitleriano.
Ringraziamo lo stravincente Premier Boris Johnson che, pur con tutti i suoi limiti, ha aperto una breccia nel maligno Muro dell’EuroLager.

https://twitter.com/marioimprota72/status/1206211328366567426

La Ur-Sinistra neoliberista, euroinomane, immigrazionista, gretinista, e la setta neognostica bergogliana, rappresentano il rifiuto della Verità. Esse sono il Male, il Cancro incistato nel corpo della Grande Civiltà Giudaico-Cristiana.
Civiltà destinata – purtroppo – grazie all’autoreferenziale élite della Globalizzazione Free Borders, alla dissoluzione.
Cupio dissolvi…

Lasciamo la chiosa finale al grande filosofo valenzano Costanzo Preve.

«Qui siamo di fronte ad un vero e proprio processo di marcescenza di un’intera generazione di intellettuali... e adesso sono arrivati ad un vero e proprio processo di dissoluzione… devono consegnare alla gioventù un mondo che per loro è stato senza senso… devono irridere a grandi pensatori come Platone, Aristotele, Kant, Spinoza, Hegel.
Loro non se ne andranno prima di aver inquinato i pozzi, non se ne andranno prima di avere sporcato tutto»…
«Costoro utilizzano l’occupazione quasi militare dei principali mezzi di comunicazione di massa e delle Università. L’oscenità è questa gente qua».

Il Nichilismo della Ur-Sinistra


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Il Muro del Miniver Gretinista http://www.isoladiavalon.eu/il-muro-del-miniver-gretinista/ http://www.isoladiavalon.eu/il-muro-del-miniver-gretinista/#comments Mon, 25 Nov 2019 20:02:00 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=12951 IL MURO DEL MINIVER GRETINISTA. IL MURO DELLE MENZOGNE.   MURO DI BERLINO 1989. Il 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, trascinandosi appresso l’Impero Totalitario Sovietico. 45 anni prima l’Armata Rossa e gli Alleati avevano travolto il Muro maligno degli Imperi Nazi-Fascisti. Gli armistizi del Novembre 1918 portarono all’implosione degli Imperi Centrali (Secondo […]

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IL MURO DEL MINIVER GRETINISTA.
IL MURO DELLE MENZOGNE.

 

MURO DI BERLINO 1989. Il 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, trascinandosi appresso l’Impero Totalitario Sovietico.

45 anni prima l’Armata Rossa e gli Alleati avevano travolto il Muro maligno degli Imperi Nazi-Fascisti.

Gli armistizi del Novembre 1918 portarono all’implosione degli Imperi Centrali (Secondo Reich e Impero Austro-Ungarico) con la conseguente la nascita delle Comunità Etnico-Statuali democratiche in Europa.

Oggi è ancora in piedi il più esiziale dei Totalitarismi, il più opprimente dei Muri: l’Impero del Capitalismo Totalitario Globalista, che si rende megafono del Gretinismo.

IL MURO DELLE MENZOGNE GRETINISTE

Non molti ricordano che nel 2007 il cabalista al Gore aveva vinto due Oscar per il suo documentario “Una scomoda verità”, pietra miliare del più fantasioso catastrofismo climatico sul cosiddetto “riscaldamento globale”.

Poiché un Nobel per la Pace non si nega mai a nessuno, gli venne conferito anche il Nobel, assegnato, in passato, ad Henry Bloody Kissinger e al Bombardiere Barack Obama.

Repetita iuvant. Ricordiamo che nel 1938 il Nobel per la Pace sfuggì per poco a Benito Mussolini, mentre per il 1939 Erik Brandt nominò per lo stesso premio nientepopodimeno che Adolf Hitler e nel 2012 è stato conferito addirittura all’Unione Europea!

muro

The Wall, Pink Floyd

IL MURO DEL GRETINISMO E’…

All in all you’re another brick in the wall (Pink Floyd, The Wall)

Il Muro del Gretinismo è fondato su milioni di mattoni che mostrano solo crassa ignoranza e stupidità. Una riprova è questa bufala sesquipedale di cui parla l’Huffington Post,

È una viaggiatrice del tempo, mandata sulla Terra per salvarci”. È questa l’ultima teoria cospirazionista intorno alla figura di Greta Thunberg, la giovane attivista che si batte per l’ambiente. A far nascere questa “bizzarra” idea nelle menti degli utenti è una foto che circola da poco sui social network.

Nell’immagine estratta, a quanto sembra dagli archivi della Università di Washington e risalente al 1898, si vedono tre giovani intenti ad estrarre acqua da un pozzo in Canada. Uno di questi è una ragazza, incredibilmente somigliante a Greta. Treccine comprese.

Di fronte a questo ritrovamento molti utenti stano avanzando le ipotesi più disparate. Alcuni sono convinti che la giovane nella foto di 120 anni fa sia proprio Thunberg e che sia “stata spedita sulla Terra per mostrarci il futuro”.

Uahahahahahah.

Tra le teste di sardina e i gretini c’è da farsi cadere le braccia.

Gretini e Sardine antisalviniste sono l’Ipostatizzazione dello Zombismo.

“Le società del tardo capitalismo sono composte da sonnambuli. Morti viventi che dormono sempre meno, perché dormono sempre”. (Jonathan Crary, “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”)

Zombie che cantano “Bella Ciao”, il canto degli eroi che lottavano contro l’Occupazione criminale del Terzo Reich tedesco, un inno alla libertà che ora viene cantato dai Corifei servi dell’Occupazione del Quarto Reich tedesco, la UE e dai collaborazionisti dell’Invasione ottenuta grazie alle Armi di Migrazione di Massa Bergogliano-Sorosite.

È iconico dello spappolamento mentale della Sinistra – dopo il crollo del Muro di Berlino e del Katéchon sovietico – il fatto che la Ur-Sinistra Trinariciuta italiota non produca assolutamente idee, progetti, Weltanschaaung profetiche.
No, la sinistra neoliberista e “Champagne socialist” è solo contro. Contro chiunque non si appecoroni al Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.
La sinistra sorosista è antifascista in completa assenza di Fascismo e riusce a regalare il vento in poppa ad un politico mediocre come Matteo Salvini che, però, a differenza loro, qualche proposta politica ce l’ha.

Probabilmente non condivisibile, ma sempre meglio del Deserto dei Tartari delle politiche di “intellettuali” come Saviano, Lerner e “Chef Rubio” o di Grillisti e Pidini.

L’incredibile è che, in completa assenza valoriale, la “Sinistra” plauda a donne come Greta Thunberg, Alexandria Ocasio-Cortez e Carola Rackete, anche se costoro rappresentano il Nulla Filosofico e Metafisico, il Nihil, il Nichilismo, senza programmi e senza idee.

Solo una cosa è rimasta alla sinistra neoliberista e globalista: la prosopopea di tutto conoscere e di essere sempre dalla parte del giusto, il che li riempie di boria e gas come il dirigibile LZ129 Hindenburg a Lakehurst, fino a quando non esplodono, infatti.

Con l’arroganza e la supponenza che da sempre caratterizza la Ur-Sinistra radical chic neoliberista e tardo-capitalista, Corrado Augias conciona che: «È facile essere di destra. Significa seguire gli istinti e non il ragionamento. Essere di sinistra, invece, è più difficile perché gioca sul terreno della conoscenza degli argomenti».

Proprio in riferimento all’intelligencija della sinistra al caviale à la Eco et similia, uno degli ultimi grandi filosofi continentali, Costanzo Preve, affermò, «Sono osceni, dicono solo stronzate e non se ne andranno senza avvelenare i pozzi».

Parole profetiche, quelle del filosofo valenzano, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti:

SUL CAZZARO GREEN AL GORE…

Nella chiesa Bergogliana, dominata dal vescovo eretico Jorge Bergoglio (ricordiamo, al riguardo che Benedetto XVI non ha rinunciato all’executio del Ministero Petrino), la balle ambientaliste di Al Gore sono sempre state ben accette.

In Vaticano si presta ascolto ad Al Gore su questioni climatiche. Sarebbe consigliabile maggiore cautela, giacché l’ex vicepresidente USA è tra i massimi campioni planetari di bufale climatiche (oggi si chiamano fake news, e si insiste che bisogna guardarsene). L’elenco degli svarioni del nostro è molto lungo (l’ultimo – ne abbiamo già dato conto – è sullo scioglimento dei ghiacci antartici). Ci limitiamo a rievocare qualcuno dei più vistosi.

Presentando nel gennaio 2006 il suo docu-film An Inconvenient Truth (“Una scomoda verità”), pietra miliare del più fantasioso catastrofismo climatico sul cosiddetto “riscaldamento globale” (global warming), Gore prevedeva che, se non si fosse intervenuti subito limitando drasticamente le emissioni di CO2, il mondo si sarebbe trovato «a un punto di non ritorno entro dieci anni». Ossia: temperature alle stelle e moltiplicarsi di eventi estremi sempre più disastrosi.

Ebbene: dal 2006 le emissioni antropiche di CO2 hanno seguitato ad aumentare come prima (vedi qui), la concentrazione atmosferica di CO2 è cresciuta immancabilmente ogni anno (vedi qui) ma la Terra è sopravvissuta al 2016 senza andare arrosto. E non c’è da meravigliarsene: infatti dal 2001 ad oggi la temperatura globale terrestre è sostanzialmente stazionaria (vedi qui i dati satellitari aggiornati). Insomma, nemmeno l’ombra di qualcosa che possa plausibilmente meritare la qualifica di “riscaldamento globale”. L’unico sussulto – lo si rileva facilmente – l’ha procurato nel 2015-16 El Niño, noto fenomeno periodico che certo riscalda (soprattutto le acque dell’Oceano Pacifico centro-meridionale e orientale), ma non è affatto causato dalle emissioni antropiche di CO2, tant’è che preesiste alla nascita dell’attività industriale. Esauritosi il fenomeno, le temperature sono tornate a scendere verso i valori precedenti. (La Nuova Bussola Quotidiana)

IL MURO DELLE MENZOGNE SOROSIANO-GRETINISTE NON VUOL CROLLARE

E’ dall’inizio del Nuovo Millennio che i palafrenieri sorosisti propalano la Supercazzola sesquipedale del Riscaldamento Globale provocato esclusivamente dall’Attività Antropica.

La civiltà umana sarebbe dovuta terminare nel 2012, poi nel 2014, infine ancora nel 2017. Malgrado le evidenze siano poi sempre state contrarie, il Millenarismo isterico della Crisi Climatica Antropica sembra ugualmente non conoscere requie.

«Ripetete una bugia centomille, un milione di volte e diventerà una verità». Così recita un noto aforisma attribuito (probabilmente a sproposito) al gerarca nazista Joseph Goebbels. Facile, se si ha al proprio servizio il Ministero della Propaganda del Terzo Reich. Ma non è complicato neanche quando l’intero apparato mediatico decide di appoggiare una teoria e tacitare le opinioni, ma anche i dati, che non collimano con tale tesi. È ciò che la sociologa tedesca Elisabeth Noelle-Neumann definì “spirale del silenzio”.

Nelle settimane scorse è stato diffuso – e stranamente ignorato – un documento che fa a pezzi tutte le balle (pardon, le fake news) sul riscaldamento globale antropico sostenute dal mainstream culturale e giornalistico internazionale. Tale documento, intitolato “Clima, una petizione controcorrente”, è stato curato e sottoscritto da circa un centinaio di veri e autorevoli scienziati nostrani, tra cui Uberto Crescenti, già Magnifico Rettore dell’Università di Chieti-Pescara e Presidente della Società Geologica Italiana; Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera all’Università di Ferrara (e fratello dell’ex Premier Romano); Franco Battaglia, Professore di Chimica Fisica all’Università di Modena; e Antonino Zichichi, che non ha bisogno di presentazioni.

La precisazione sui due aggettivi, “veri e autorevoli”, è d’obbligo perché, per esempio, a fine giugno è stato presentato un rapporto dal titolo “Cambiamento climatico e povertà”, che si basa interamente sugli effetti catastrofici che il global warming avrebbe sulla lotta all’indigenza in appena un decennio – a meno che non si arrivi all’obiettivo di zero emissioni nette di CO2. Peccato che l’autore di questo rapporto, Philip Alston, non sia un esperto di clima e ambiente, essendo uno studioso di diritto internazionale. Però collabora con l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite, vale a dire con l’organizzazione che più di tutte si sta spendendo per promuovere la tesi del riscaldamento globale di origine antropica. (Mirko Ciminiello, “Le verità sul clima nascoste dai media”)

I BUFALAI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

I pennivendoli del Pensiero Unico Globalista ci stanno vendendo la bufala che i problemi pluviali che stanno affliggendo il Nord Italia, da Genova a Venezia, sarebbero dovute all’eccesso di CO2.

Niente di più falso. Nel 1966 ci furono l’alluvione di Firenze e Venezia venne raggiunta da una piena di 1,98 metri, mai superata nella Storia.

A quei tempi nessun scienziato parlava di Riscaldamento Globale, al contrario, tutti erano convinti che ci stessimo avviando verso una Nuova Glaciazione.

Un’altra bufala da smentire: il gas serra maggiormente emesso in natura non è il diossido di carbonio, ma il vapore acqueo, di cui nessun Green New Deal potrà mai impedirne la produzione.

Tutte balle sesquipedali, buone solo per gli Zombie del XXI secolo, che marciano al suono di Bella Ciao, dietro ai nuovi pifferai di Hamelin, come Al Gore, e il burattino Greta Thunberg.

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Il tipico zombie della Ur-Sinistra papulista, sorosista, gretinista, sardinista, immigrazionista, transgenderista, obnubilato dalle bufale di pennivendoli di regime e sedicenti debunkers.

L’AGGRESSIVITÀ DEL GRETINISMO

Come abbiamo già affermato, il sistema comunicativo vittimal-ossessivo della Thunberg è una ben precisa strategia propagandistica.

Ce lo spiega la filosofa francese Anne-Cécile Robert nel saggio La strategia dell’emozione (Elèuthera): riversando una valanga vischiosa di indignazione e lacrime, la Thunberg manipola la sfera emotiva, il cervello limbico dell’uditorio, annullando ogni razionalità critica, il che, come abbiamo già spiegato, era lo stesso modus operandi di Adolf Hitler.

Un’analisi critica della retorica della Thunberg evidenzia l’assoluto vuoto metafisico di idee e scientificità dei suoi discorsi. Ma la strategia dell’emozione rende impossibile attivare il senso critico del target thunberghiano.

«Uno stato di vita decerebrato che ci trasforma in zombie» (A.C. Robert, cit., cfr. al riguardo anche il nostro saggio “Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi”).

Psicopolitica, Biopolitica e i Soroi

Chiosa il Professor Franco Battaglia,

Quanto a Greta, quello suo all’Onu non era un discorso accorato e men che meno pensato: parlava una arrabbiata. Indemoniata, direi. Invece di ringraziare la generazione che l’ha partorita e che le ha consentito di stare al caldo in un Paese decisamente inospitale per il freddo che fa, essa inspiegabilmente ha sputato astio e veleno sui propri genitori, nonni e bisnonni. Ma le spiegazioni neanche c’interessano: essa non è così importante da meritare alcuna nostra ricerca nelle làtebre della sua mente per cercare di capire cosa vi è nascosto. Dovrebbero però indagare, a nostro avviso, gli attivisti di Telefono Azzurro e i magistrati, per capire perché nessun adulto protegga dai trafficanti di bambini questa ragazzina, la cui patologia la rende così vulnerabile – ci dice la medicina – a monotematiche fissazioni. (Franco Battaglia, “Se il Gretinismo fosse nato nel 1920”)

Isteria e Potere

Se tale è il sistema comunicativo, e per Hitler il nemico erano Repubblica di Weimar ed Ebrei, chi sono coloro i quali contro cui Greta punta il ditino accusatorio?

Siamo Noi.

L’isteria progettata di Greta Thunberg è rivolta contro di noi.

Secondo i burattinai del Gretinismo dovremmo essere tanto zombie da lasciarci derubare del nostro futuro, pure felici di contribuire a “migliorare” il Pianeta, mentre loro accumulano altre migliaia di miliardi di dollari, a spese delle nostre vite.

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La marionetta Greta Thunberg assieme ad uno dei suoi burattinai, Al Gore

Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all’esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

Agli italiani, personaggi come Ciampi e Prodi avevano presentato l’Ue e l’Eurozona come il paradiso, il reame dell’età dell’oro. Dopo meno di vent’anni non restano che macerie, nazioni che si guardano in cagnesco e che si fanno le scarpe appena possono, mentre il Belpaese (depredato, secondo i piani) ha perso il 25% del suo potenziale industriale. L’Europa intera ha assistito senza muovere un dito alla macellazione senza anestesia del popolo greco: cos’avrebbe da dire, Greta Thunberg, ai sopravvissuti della Grecia che si sono visti scippare il Pireo e gli aeroporti, chiudere i bancomat, tagliare i salari, ridurre le pensioni fino alla soglia della fame? Cicale irresponsabili, quelle che hanno assistito alla morte dei neonati, nei loro ospedali, per mancanza di medicine? Spendaccioni scellerati, i greci. […]

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. Sommessamente, qualche anno fa, il fisico Carlo Rubbia, Premio Nobel, ricordava che, ai tempi dell’Impero Romano, le temperature medie erano superiori a quelle di oggi. Nel solo medioevo, come gli storici sanno, si è passati dalla mini-glaciazione (che d’inverno congelava il Tamigi e la Senna, attraversabili camminando) al grande caldo dei secoli seguenti, con colture mediterranee come l’ulivo diffuse ovunque nel Nord Italia. Ancora non c’era neppure la macchina a vapore, figurarsi le emissioni velenose delle odierne megalopoli. L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. […]

Ma non importa, evidentemente, se in tanti battono le mani alla piccola strega Greta Thunberg, che recita a soggetto davanti alle Nazioni Unite puntando il dito contro tutti noi. Un’intimidazione ad personam, minacciosa e sinistra: guai a voi, branco di incoscienti. Come osate continuare a sperare di migliorare la vostra vita? Musica, per le orecchie dei tagliatori di bilanci. Nulla che possa impensierire le major, gli oligarchi, le multinazionali. Greta ce l’ha con noi, con ognuno di noi: punta a far crescere il nostro senso di colpa, quello del giovane che sogna l’auto nuova, del nonno che sperava in una vecchiaia serena. Grazie a Greta, i cavalieri dell’austerity altrui – da Palazzo Chigi alla Commissione Ue – potranno accanirsi sulla popolazione con meno scrupoli, specie se l’economia mondiale dovesse davvero volgere al peggio. Nuovi sacrifici in vista? Niente paura, la lezione della piccola attrice svedese viene in soccorso dei grandi devastatori del mondo: la colpa non è loro, è nostra. Soffrire è giusto, ce lo meritiamo. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”)

Siam passati dal fare sacrifici perché ce lo chiedeva il Duce, il Fuhrer, il Campagno Presidente, al “ce lo chiede l’Europa” fino all’attuale e surreale “Ce lo chiedono Al (Gore), George (Soros) e Greta (Thunberg)”.

I Padroni del Mondo usano la Strategia dell’Emozione per occupare e far marcire come pesci putrefatti le menti degli Zombie del Terzo Millennio.

DIETRO IL MURO DELLE MENZOGNE GRETINISTE CI SONO…

Dietro il Muro – da abbattere – delle menzogne gretiniste ci sono i soliti attori, gli squali globali come Blood’n’Gore, Bill Gates (appena riconfermato Primo Satrapo Mondiale), George Soros, et similia.

La torta in tavola è da fantascienza: parliamo di cento trilioni di dollari (100.000.000.000.000 di dollari!) e i megalodonti mondialisti sono lì che hanno l’acquolina in bocca e si leccano i baffi.

Il Green New Deal non sarà affatto un pasto gratis per i contribuenti, ma una manna dal cielo per gli scienziati dell’ICPP e per la finanza globale.

Il Green New Deal è stato allestito e strutturato dagli epistocrati bergogliano-sorositi per aumentare le diseguaglianze sociali e distruggere definitivamente il ceto medio.

Come riporta la stessa Wikipedia,

Alcuni scienziati sostengono […] che le assegnazioni di fondi per le ricerche in questo campo sono condizionate da una specie di lobby guidata dai sostenitori del riscaldamento globale dovuto a cause umane e della sua gravità. Ad esempio lo scienziato Reid Bryson, uno degli scettici sulle conseguenze del riscaldamento globale, disse pubblicamente nel giugno del 2007 che: «C’è un mucchio di quattrini da fare in questo campo […] Se vuoi essere un eminente scienziato devi avere un mucchio di collaboratori laureati ed un mucchio di sovvenzioni. Tu non puoi ottenere sovvenzioni se non affermi: “Oh, riscaldamento globale, certo, certo, certo, anidride carbonica”». Analoghe posizioni sono state prese da John Christy, collega dello scienziato climatologo Roy Spencer dell’Università dell’Alabama a Huntsville, e collaboratore dello IPCC, dal biogeografo dell’Università di Londra Philip Stott, dall’Associazione no profit Accuracy in Media, avente lo scopo di controllare l’accuratezza dei mezzi d’informazione, e dal geologo e professore emerito in Scienze della Terra all’Università di Melbourne, Ian Plimer, nel suo libro del 2009 Heaven and Earth — Global Warming: The Missing Science (Cielo e terra — Riscaldamento globale: La Scienza che manca).

GLI SCIENZIATI VERI LOTTANO PER ABBATTERE IL MURO SOROSIANO-GRETINISTA

Mentre gli scienziati “ufficiali” continuano a concionare, nella loro propaganda, di “crisi climatica antropica”, quelli seri rivolgono appelli -inascoltati – all’ONU e alle Istituzioni Politiche.

Il “Gretinismo” è quello che ha colpito i media italiani che ormai parlano di “Prove scientifiche” del  surriscaldamento climatico, senza mai fare un approfondimento o far parlare un esperto. Tutto questo per dare corda a Greta Thunberg  ed alla sua campagna contro il “Cambiamento Climatico”, che poi ha generato misure fiscali assurde in Germania e presto in Italia.  Un modo per nascondere i fallimenti dei rispettivi governi inventandosi il nemico climatico.

Eppure gli scienziati, quelli veri, la pensano in modo diverso. […]

Ecco la dichiarazione dei 500 scienziati all’ONU:

Eccellenze,

Non c’è emergenza climatica

Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.

I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.

Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione. (Guido da Landriano, “La Scienza contro Greta: centinaia di scienziati raccolgono le firme contro il Gretinismo”)

Antonino Zichichi, uno dei più autorevoli scienziati mondiali si augura che Greta Thunberg ritorni a scuola a studiare, evitando geremiadi e urla isteriche della serie “mi avete rubato il futuro”.

Lo scienziato risponde, inoltre, agli attacchi rivoltigli dal media mondialista Open, mediocre fin dalla grafica (Voi leggereste un tabloid tutto nero con i caratteri bianchi?):

Quanto alla polemica con Open, il quotidiano online fondato da Enrico Mentana, secondo cui Zichichi non avrebbe competenze sul tema del cambiamento climatico perché è un fisico, sia pure di valore mondiale, e non un meteorologo, lo scienziato ribatte: “È la matematica che garantisce il rigore logico-scientifico quando si descrive un fenomeno. I consiglieri matematici del dottor Mentana dovrebbero far capire al loro direttore che gli studiosi del clima, quando questa disciplina diventerà rigorosamente scientifica, avranno bisogno di una matematica con almeno tre equazioni differenziali non lineari accoppiate”. E “della matematica necessaria per unificare le forze fondamentali Antonino Zichichi è esperto mondiale. Ecco perché Zichichi ha tutti i titoli per intervenire quando la stessa matematica viene usata per descrivere fenomeni quali sono quelli che determinano la climatologia, e fenomeni che fanno parte delle attività scientifiche di frontiera”. (it.finance.yahoo.com)

Segue un video che raggruppa tutta la propaganda pseudoscientifica gretinista:

The Manufacturing of Greta Thunberg – for Consent: Natural Climate Manipulations [Volume II, Act VI]

La Bufala Gretinista serve solo a rilanciare la stagnante economia mondiale. A spese dei contribuenti:

“In un nuovo rapporto, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Commercio, gli Investimenti e lo Sviluppo (UNCTAD) ha chiesto ai paesi di unire le forze e consentire miliardi di miliardi di investimenti nel settore pubblico per aiutare a riavviare l’economia globale … Ciò che è necessario, ha detto ai giornalisti, è di applicare lo stesso modello ambizioso utilizzato negli Stati Uniti per superare la Grande Depressione negli anni ’30 e applicarla “su scala globale” … Incombente recessione globale … Il rapporto sul commercio e lo sviluppo dell’ammiraglia dell’UNCTAD ha dipinto un quadro desolante delle prospettive economiche globali, avvertendo che il il mondo rischia di precipitare nella recessione l’anno prossimo … Anche ignorando i peggiori rischi al ribasso, il rapporto prevede che la crescita globale scenderà al 2,3 percento quest’anno dal 3,0 percento nel 2018, avvertendo chela recessione globale nel 2020 era ormai “un pericolo chiaro e presente “. (Cory Morningstar)

UN ALTRO VERO SCIENZIATO CONTRO IL FRIDAY FOR FUTURE BERGOGLIANO-SOROSITA

Il climatologo Franco Prodi, in un’intervista a il Giorno, riteneva che andasse encomiata la mobilitazione “per il clima”, ma si chiedeva,

cosa vuol dire l’urgenza del cambiamento climatico? Non sono un negazionista, ma non sono convinto che l’allarme dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change, ndr) dell’Onu sia fondato su una scienza solida”.

Secondo il climatologo, bisogna fare controlli approfonditi per poter provare la minaccia del riscaldamento globale: “Si deve intervenire su quel che è misurabile, il degrado dell’ambiente planetario. La qualità dell’aria, l’uso del territorio, l’inquinamento dei terreni e dei fiumi, i metalli pesanti negli oceani… Gli accordi internazionali dovrebbero basarsi sulla riduzione degli inquinanti a tutti i livelli. Ho firmato una petizione, è indirizzata al Senato. Chiede di non fare allarmismi che non siano supportati dalla scienza”.

LA VELA DI GRETA SI SCHIANTA CONTRO IL MURO DEL NOBEL

Corifei, cantori e sicofanti del Gretinismo elevano alti lai, in una sorta di gracidio da batracomiomachia, elucubrando sull’«occasione perduta”», il Nobel mancato per la sedicente “attivista del Clima” Greta.

Come se fosse normale che una ragazzina monomaniaca si rifiuti di volare in aereo e attraversi i Continenti soltanto in barche a vela rigorosamente di lusso. E che, per i suoi parossistici attacchi nelle varie COP agli Umani colpevoli di accendersi il riscaldamento d’inverno e di viaggiare in aereo tra continenti (senza aspettare il passaggio da una barca a vela da regata), meritasse il Nobel per la Pace.

Il Comitato Organizzatore, dimostrando razionalità e intelligenza, non l’ha neanche presa in considerazione, se non per qualche secondo, assegnando il premio a un personaggio ben più meritevole, Abiy Ahmed Ali.

Comitato Organizzatore sicuramente più sagace dei sottopancia del Capitalismo Totalitario dei Soroi.

IL MINISTERO DELLA VERITÀ (MINIVER) SOROSISTA E LA GUERRA ALLE COSIDDETTE FAKE NEWS

Riporta alla mente il ministero della Verità di George Orwell in 1984, che fra l’altro spacciava fake news a tutto spiano, le più pericolose e imperiture perché consacrate dal timbro dell’ufficialità, dall’ipse dixit dell’autorità. Il ministero aveva sede in una mega-piramide bianca che recava sulla facciata gli slogan “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù” e “L’ignoranza è forza”. E aveva il compito di riscrivere secondo i dettami e la “neolingua” della propaganda governativa tutto ciò che la contraddiceva: romanzi, cronache, statistiche, libri di storia. […]

Se poi la guerra alle fake news fosse retroattiva, non vorremmo essere nei panni di Renzi che, tra un “Enrico stai sereno” e un “Se vince il No lascio la politica”, dovrebbe subire il sequestro della lingua a vita. Infine ci sarebbero le fake news sulle fake news, tipo le balle senza prove sul mandante Putin, per nascondere le vere interferenze straniere nelle elezioni italiane: quelle degli americani e dei governi europei, ma anche della Ue (ultimo esemplare: il commissario Moscovici, lo stesso Nostradamus che nel 2016 vaticinò l’apocalisse “populista” in caso di No al referendum). Ma di questo si occuperà senz’altro la “Task force europea contro le fake news” istituita da Juncker al quarto whisky e composta da 39 “esperti”, fra cui Gianni Riotta. Quindi tranquilli, siamo in buone mani. (Marco Travaglio, Editoriale sul Fatto Quotidiano del 18/01/2018)

muro

Il Pensiero Unico Globalista della Ur-Sinistra Neoliberista, Gretinista e Immigrazionista. Il Muro del Miniver nel XXI secolo. Un Muro da abbattere per tornare alla Democrazia e alla Libertà.

IL MURO DELLE BUFALE DEI GRETINI, DEI GRETINISTI, DEI CLIMALTERANTISTI…

Ridiamo il microfono a Franco Battaglia, a dimostrazione che il metodo scientifico per i gretinisti ha lo stesso valore che ha per i terrapiattisti.

Mi sono convinto che una tra le più fondamentali ragioni che fa del nostro Paese quel che è, è la cronica e diffusa confusione in aritmetica. Esemplifico con tre casi, che potrebbero essere il soggetto di tre cortometraggi di uno di quei film a episodi che, quando con maestria preparato, offre esilaranti quarti d’ora agli spettatori.

Primo cortometraggio, ovvero «La conduttrice televisiva». Nello studio televisivo di Piazza Pulita dibattevo con la conduttrice della seguitissima trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro. La signora si lamentava che il pianeta sta soffocando di CO2, perché quella prodotta dall’umanità negli ultimi 150 anni ne ha aumentato la concentrazione atmosferica di 100 ppm (parti per milione). Le feci notare che 100 ppm dello studio televisivo che ci ospitava erano appunto 100 litri, e che 100 litri di CO2 corrispondono a 50 grammi di carbonio, che è quello contenuto in una ordinaria candela. In buona sostanza, cara dottoressa dissi se bruciamo una candela in questo studio, abbiamo introdotto in esso la stessa CO2 che le attività dell’umanità vi hanno introdotto in 150 anni. Oddìo, professore replicò la dottoressa questa complicata matematica mi fa venire il mal di testa; la metta più elementare. Non potevo: era aritmetica da terza elementare, ed in seconda elementare non si sanno ancora calcolare i volumi.

Secondo cortometraggio, ovvero «Il direttore del tiggì». Lo scorso 3 agosto i Tg d’ogni ordine e grado comunicano la seguente allarmante notizia: il giorno prima s’erano sciolti in Groenlandia 11 miliardi di metri cubi di ghiaccio. Ma la superficie della Groenlandia coperta da ghiacci ammonta a 1700 miliardi di metri quadrati, e dividendo volume per superficie di base si scopre che l’allarmante notizia era che quel 2 agosto la superficie di ghiacci della Groenlandia s’era erosa di 6 millimetri. Siccome, poi, i ghiacci in Groenlandia sono profondi in media 2 chilometri, se ne deduce che l’erosione di 6 mm su 2 km non è alla fine una notizia allarmante. Se l’aritmetica da terza elementare sembra essere fuori della portata anche dei direttori dei Tg nazionali, figurarsi elementi di chimica. Che però gli avrebbero fatto concludere che l’allarmante notizia non solo non era allarmante, ma non era neanche una notizia: l’insolazione sulla Groenlandia in un giorno di piena estate è perfettamente compatibile col calore latente di fusione di 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Insomma, è come se al Tg di mezzogiorno avessero diramato la seguente allarmante notizia: fra meno di 10 ore il Paese piomberà nel buio. (Franco Battaglia, “Dai ghiacci della Groenlandia a Piazza Pulita. L’ignoranza degli ecologisti è matematica”)

IL MURO DELL’IPCC CONTRO LA VERITÀ SUL CLIMA

Sembra che l’unico studio a cui si dedica Greta Thunberg siano i report dell’IPCC, United Nations’ Intergovernmental Panel on Climate Change, formato più da politici che da veri scenziati.

Quello che le presstitutes dei Mainstream Media Mondialisti sottacciono è che esiste un’organizzazione di scienziati che combatte contro la propaganda dell’IPCC, si tratta del Nongovernmental International Panel on Climate Change (NIPCC).

Joseph L. Bast ribatte sull’autorevole Forbes.com alla propaganda dell’Agenda dei fautori del Riscaldamento Globale Antropico,

Come possono due team di scienziati giungere a conclusioni così evidentemente contraddittorie su apparentemente ogni punto che conta nel dibattito sul riscaldamento globale? Ci sono molte ragioni per cui gli scienziati non sono d’accordo, l’argomento, tra l’altro, di un libro eccellente un paio di anni fa intitolato Wrong di David H. Freedman. Un grande motivo è che l’IPCC sta producendo ciò che gli accademici chiamano “scienza post-normale” mentre il NIPCC sta producendo “scienza reale” vecchio stile. […]

I rapporti del NIPCC sono stati concepiti e scritti per offrire una via d’uscita da questo enigma. […] I capitoli presentano spesso la ricerca in ordine cronologico, nell’ordine in cui sono stati pubblicati gli studi, in modo che i lettori possano capire come il dibattito è cambiato nel tempo.

Sappiamo che gli autori dei rapporti dell’IPCC hanno conflitti di interesse finanziari, poiché le burocrazie governative che li selezionano e le Nazioni Unite che sovrintendono e modificano i rapporti finali trarranno profitto dall’allarme pubblico sulla possibilità che il riscaldamento globale sia dannoso. Gli autori della serie NIPCC non hanno tali conflitti. […]

Quindi il riscaldamento globale causato dall’uomo è una crisi? Non limitarti a chiedertelo, capiscilo da solo. Leggi uno o alcuni capitoli di uno dei rapporti NIPCC e chiedi se ciò che leggi è logico, fattuale e pertinente al dibattito. Verifica se l’ONU o i suoi numerosi apologeti tengono conto della scienza e delle prove riassunte dal NIPCC, quindi decidi se le sue previsioni su “morte, lesioni e mezzi di sussistenza interrotti” sono scienza o finzione.

Nei tribunali la post-verità della Crisi Climatica Antropica inizia a sgretolarsi. la Corte Suprema della Columbia Britannica ha condannato Michael Mann detto “Mazza da Hockey” a pagare le spese legale al suo contendente, il Dr. Tim Ball, storico del clima.

Ma i burattinai di Greta Thunberg non demordono: essi hanno un solo scopo fisso in mente, quello di imporre il Green New Deal a livello planetario, per mettere le mani sulla torta da 100 trilioni di dollari!

Ciò che i leccons dei “giornaloni” dissimuleranno sempre è che il Green New Deal porterà a morte miliardi di esseri umani e soprattutto imporrà il Veganesimo a livello globale. Il programma pienamente realizzato prevede anche l’abbattimento di quasi 50 miliardi di capi, tra mucche, pecore, maiali, galline, animali selvatici, e financo gli animali d’affezione. Sì, verranno soppressi anche i nostri cani e i nostri gatti, poiché anch’essi producono CO2.

Un programma clonato dall’Eco-Fascismo dei Monisti come Ernst Haeckel e da folli nazisti come Adolf Hitler, Heinrich Himmler, Alfred Rosenberg e Walther Darré.

ABBATTIAMO IL MURO

Abbattiamo il Muro del Gretinismo, abbattiamo il Muro dei sottopancia quisling radical-chic.

Soprattutto: ABBATTIAMO IL MURO DEL CAPITALISMO TOTALITARIO DEI SOROI, IL FASCISMO DEL XXI SECOLO.

E così il muro di “The Wall” […] diviene il muro della società, […] una muraglia cinese, un muro di Berlino che isola, allontana e reprime la libertà della società, un muro simbolo della dittatura che rende uomini e donne vittime informi della massa, tasselli fagocitati dal sistema. Il film si chiude con l’esplosione del muro e dei bambini, i nuovi mattoncini del domani, che non costruiranno più muri. (Divergenthink)


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