L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu La Verità è un'esplosione! La Verità ti renderà libero. Thu, 24 Sep 2020 07:31:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 http://www.isoladiavalon.eu/wp-content/uploads/2019/10/cropped-ia-32x32.jpg L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu 32 32 Gates-Coronavirus: Negazionismo e la Dittatura della Mascherina – IV Parte – FINE http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-negazionismo-e-la-dittatura-della-mascherina-iv-parte-fine/ http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-negazionismo-e-la-dittatura-della-mascherina-iv-parte-fine/#respond Sun, 20 Sep 2020 11:32:09 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=14046 GATES-CORONAVIRUS: NEGAZIONISMO E LA DITTATURA DELLA MASCHERINA – IV PARTE – FINE   Negazionismo: i sottopancia della Dittatura Sanitaria definiscono Negazionisti coloro i quali si oppongono alla Biosicurezza Mondiale imposta dal Regime Totalitario Filantrocapitalista dei Soros e dei Gates. LA DITTATURA DELLA PAURA E LA MASCHERINA COME BAVAGLIO Colui che diversi esegeti definiscono satiricamente il […]

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GATES-CORONAVIRUS:

NEGAZIONISMO E LA DITTATURA DELLA MASCHERINA – IV PARTE – FINE

 

Negazionismo: i sottopancia della Dittatura Sanitaria definiscono Negazionisti coloro i quali si oppongono alla Biosicurezza Mondiale imposta dal Regime Totalitario Filantrocapitalista dei Soros e dei Gates.

LA DITTATURA DELLA PAURA E LA MASCHERINA COME BAVAGLIO

Colui che diversi esegeti definiscono satiricamente il caudillo in pochette di Volturara Appula non cede e, grazie al solido sostegno delle cosiddette Istituzioni e dei Poteri Forti Internazionali, non solo raddoppia ma addirittura cerca l’all-in, ripristinando l’obbligo delle mascherine anche nei luoghi aperti dove si incontrano i giovani, e utilizza il pretesto della Biosicurezza per controllare gli Italiani e comprimere il più possibile le loro libertà, dagli spostamenti  alle relazioni sociali.

Forse l’agiografo e panegirista del Premier-Re-Conte, Marco Travaglio, se non fosse un Moralizzatore a Senso Unico, si renderebbe conto che Darth Conte si è trasformato in una riedizione in minuscolo del Sovrano Assoluto.  Con gli italiani retrocessi da cittadini liberi a semplici sudditi.

Certo, se ad esprimere il Premier-Re-Conte fosse stato un Partito diverso dal MoVimento Una Stella, ora l’Agostino della Carta Stampata lo attaccherebbe un giorno sì e l’altro pure, con il coltello fra i denti o con il lanciafiamme dell’alleato del suo comparuzzo, Vincenzo De Luca.

Non esistono più Libertà Costituzionali, ma Concessioni:

Io, Premier-Re-Conte Darth Conte, vi Concedo di muovervi a patto che…

Io, Premier-Re-Conte Darth Conte, vi Concedo di lavorare a patto che…

Io, Premier-Re-Conte Darth Conte, vi Concedo l’istruzione a patto che…

Io, Premier-Re-Conte Darth Conte, non vi concedo di manifestare contro di me.

Chapeau, Travaglio!

negazionismo

Darth Conte, il Darth della Mascherina. Immagine Satirica.

Ci sono gli aspetti eclatanti, costituzionali – anzi, anticostituzionali – di un regime in fieri: i pieni poteri, la reiterazione del terrore emergenziale, gli oppositori spediti a processo, la censura sulle risoluzioni del sinedrio virologico. E poi ci sono le spie, i segnali che passano e vanno ma non sono meno gravi, meno allarmanti: questi propedeutici a quelli. Frutto apparente di sventatezza, di avventurismo ma forse è il contrario, una tortura sottile, autorigenerante, una pressione psicologica continua e metodica. Ci sono i marines spediti a pattugliare la spiaggia a Ventimiglia come fosse la Normandia, soldati in assetto contro pericolosissimi bagnanti; c’è la polizia calata nei sotterranei della metropolitana a intimidire, a multare quelli che negl’inferi surriscaldati non sopportano la mascherina e se la calano; c’è la psicopolizia dei decreti legge “contro l’omofobia”, norme fobiche di per sé, contro ogni dissenso, mascherine per la mente, maschere su maschere; e c’è l’afflusso sbracato, plateale di clandestini più o meno infetti, tutti irridenti, alcuni in assetto turistico con tanto di cani e gatti, e il governo li difende, dice senza mezzi termini che ce ne vogliono ancora di più, sempre di più e chi non è d’accordo è intollerante e deve essere neutralizzato.

C’è la nuova frontiera del “negazionismo”, dimensione odiosa, stigma nazista con cui marchiare ogni obiezione, dalla letalità di un virus ormai sgonfiato alla constatazione delle diversità sessuali all’insofferenza verso una classe parassitaria che sbarca, sfascia, pretende, invade. Ci sono le campagne mirate contro gli scienziati dissidenti. Ci sono i rari artisti eccentrici, alla Bocelli, subito massacrati e indotti ad autodafè: o ti rimangi quello che hai detto o non lavori più e ti faremo passare da tenore a storpio, da usignolo a cieco. E Bocelli abbozza, fedele alla massima di don Abbondio, se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare, o almeno non se lo può mantenere. 

La intolleranza dei tolleranti, la ferocia dei buoni non conosce limiti e questa isteria è un tipico segnale delle dittature in rigoglio. (atlanticoquotidiano.it)

CHI È DAVVERO IL “FILANTROPO” BILL GATES?

Tutti i governi mondiali telepilotati (tra cui il Conte II) da quello che persino l’attuale direttore de La Stampa. Massimo Giannini, definisce il Nuovo Ordine Mondiale stanno utilizzando la Strategia dell’Emozione, in questo caso la Paura.

Il filantrocapitalista Bill Gates sfrutta a piene mani la Strategia della Paura quando afferma che milioni di altre persone in tutto il mondo moriranno ancora a causa del Covid-19, ma che molti più individui periranno in futuro a causa dell’AGW, il riscaldamento globale antropico.

Il tanatotocapitalista Gates, la cui cultura è inversamente proporzionale alla sua (immeritata) ricchezza, alle spalle della gigantografia di un coronavirus, parlava già nel 2015 di un’epidemia influenzale globale che avrebbe potuto provocare 33 milioni di morti e un danno all’economia mondiale pari a 3 trilioni di dollari.

Un Laocoonte o una Cassandra in sedicesimo? No, i Soroi non sperano o vaticinano, Loro, come chiosava Seneca, vogliono. Probabilmente sono rimasti un po’ delusi dai bassi tassi di letalità del SARS-CoV-2. Però hanno ottenuto gran parte dei risultati sperati grazie ai Quisling piazzati strategicamente in tutti i Paesi Occidentali.

Il 18 ottobre 2019 quando nessuno (ufficialmente) conosceva la vicinissima esplosione di pandemia Covid-19,  The Johns Hopkins Center for Health Security in partnership con il World Economic Forum (di Soros e famiglia Rothschild) e la Bill and Melinda Gates Foundation, organizzarono un’esercitazione in cui veniva prevista una pandemia globale di influenza da coronavirus.

Interessante il fatto che i lacchè delle Fascio-MegaCorporations ivi riuniti, concionassero delle necessità di combattere le voci dissenzienti (come ad esempio in Italia quella dell’autorevolissimo filosofo Giorgio Agamben) e screditarle come fake news e disinformazione. Il popolo-pecora va guidato a furia di ondate di panico.

Agghiacciante quanto afferma Stephen Redd dopo il minuto 7,40: per combattere la Pandemia vanno applicate misure da stato di guerra; le misure che sarebbero state effettivamente implementate in tutto il Mondo e in particolare dal Protégé del Fatto Quotidiano, Giuseppi Conte, che, con l’improvvido e tardivo lockdown nazionale e i suoi innumerevoli e incostituzionali DPCM, ha provocato in Italia un danno da 300-400 miliardi di euro.

Per non tradirsi, gli organizzatori ipotizzarono che la pandemia sarebbe partita dal Brasile. Il che è un assurdo, visto che la maggior parte delle pandemie di tutte le Epoche storiche sono partite dall’Asia (come la Pesta Antonina o la Peste Nera): lo stesso Gates, nelle sue aruspicine di quart’ordine, ha sempre previsto la partenza di una pandemia mondiale proprio dall’Asia.

Successivamente, il filantrocapitalista Gates tira l’acqua al suo mulino concludendo che, «tutti dobbiamo spendere miliardi per il vaccino». Ovviamente, quello che verrà prodotto dalle sue aziende e dai suoi laboratori di produzione di vaccini per l’uomo.

Ergo, andranno tagliati i fondi della sanità di tutte le Nazioni Occidentali per diabetici, ammalati di sclerosi multipla, cancro, cardiopatici, pur di finanziare a suon di valanghe di miliardi le aziende di Gates che produrranno la pozione da streghe del Medioevo e teratogeno biogenetico che verrà propagandato come IL VACCINO!

Nel video che segue, Robert Kennedy Jr. e Michel Chossudovsky smontano, pezzo per pezzo, la sinistra propaganda da goebbelsiano Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda dei Fascio-Filantrocapitalisti Globali riguardo la “superpandemia” propalata come tale dall’OMS e conosciuta come Covid-19:

Come visto, la Cabala Mondiale è rimasta delusa dal basso tasso di letalità del SARS-CoV-2, che è stato trovato nei campioni di acque reflue in tutto il mondo fin dall’inizio del 2019. Ovviamente la Cabala ripone maggiori speranze nelle successive Pandemie Programmate, in particolare se il cosiddetto vaccino sviluppato dalle aziende di Gates dovesse funzionare come trojan horse per i virus che si svilupperanno nei prossimi anni, diminuendo le difese immunitarie e provocando l’esplosione di reazioni autoimmuni, com’è spesso accaduto con i “vaccini” dei Gates.

I vaccini, per Bill Gates, sono un business filantropico strategico che alimenta la sua innumerevole serie di altre attività legate ai vaccini (tra cui l’ambizione di dominare attraverso la Microsoft l’industria globale di identificativi vaccinali digitali), e che gli conferisce un potere dittatoriale sulla politica sanitaria globale.

L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla sua convinzione di salvare il mondo tramite la tecnologia. Promettendo di eradicare la poliomielite, con la sua quota di 450 milioni su un capitale di 1,2 miliardi di dollari, Gates ha preso il controllo del National Technical Advisory Group of Imunizatione (NTAGI) Indiano e ha imposto un esteso piano di vaccini antipolio attraverso programmi di immunizzazione successivi per tutti i bambini sotto i 5 anni. I medici indiani hanno incolpato la campagna di immunizzazione di Gates per la devastante epidemia di paralisi flaccida acuta non-polio (NPAFP) che ha reso paralitici 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017, molto oltre quelli che sono i dati normalmente attesi. Nel 2017, il governo indiano ha annullato il regime vaccinale di Gates ed estromesso Gates e i suoi programmi vaccinali dall’India. I tassi di paralisi da poliomielite sono diminuiti immediatamente.

Nel 2017, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ammesso con riluttanza che l’esplosione globale della poliomielite è prevalentemente causata dal ceppo vaccinale. Le epidemie più violente avvenute in Congo, nelle Filippine e in Afghanistan sono tutte legate ai vaccini. Nel 2018, il 70% dei casi globali di poliomielite sono stati causati dai vaccini. (Robert F. Kennedy Jr.)

Grazie all’ormai acquisito monopolio dei vaccini, il monopolista del software, Bill Gates, ha raddoppiato le sue ricchezze. Il suo intento è quello di diventare il primo Trilionario della Storia Umana, grazie al controllo che egli esercita, de facto, su OMS-WHO e su tanti governi mondiali.

Comunque il “benefattore” Gates – se benefattore può definirsi chi ha provocato tanti danni in termini di vite umane, infertilità, malattie autoimmuni, autismo, tanto che la Bill & Melinda Gates Foundation  è stata, come abbiamo visto, estromessa da ogni attività “filantropica” in India – ha sempre bellamente ammesso che ogni miliardo di investimento nell’industria dei vaccini rende fino a 20 miliardi di ricavi.

In tempi di stagnazione delle rendite finanziarie ordinarie, il vaccinismo è davvero un crack per gli Squali Globali.

La paura è stata usata come arma per intimidire l’intera popolazione mondiale. La paura, l’ansia e la frustrazione sono le cause principali della maggior parte delle malattie. In altre parole, ciò che fa la propaganda del falso e della paura ci rende più vulnerabili a tutti i tipi di malattie, compreso il cancro.

Ciò è ulteriormente rafforzato dal distanziamento sociale rigorosamente ordinato. Proibire alle persone di riunirsi, socializzare, “solidarizzare” e quindi ridurre il loro livello di paura, è un dettato manipolativo dei Maestri. Strategie collettive su come uscire dal dubbio e dalla prigionia instaurata dal Covid, sono diventate un’impossibilità virtuale.

Lo shock inizia lentamente ma inesorabilmente a sollevarsi dalle persone “pensanti” ed esse si riuniscono in massa, protestando, nonostante il divieto: Berlino, 1 agosto 2020, 1,3 milioni di persone in piazza [per contestare, come era loro diritto, contro le limitazioni alle libertà costituzionali. Ovviamente, per i Megafoni dei Soroi, come “Repubblica”, diventano “negazionisti in piazza”. Ovviamente, le SS merkeliane hanno disperso con cieca e brutale forza i manifestanti, Nota di Seyan] .

Altri stanno manifestando per Black Lives Matter (BLM), contro la brutalità della polizia e a favore o contro il movimento Woke. La maggior parte [di questi gruppi estremisti e radicali, in particolare Antifa e BLM, Nota di Seyan]  sono generosamente finanziati da fondazioni di ricchi oligarchi come Ford, Gates, Soros, Rockefeller e altri. A partire dagli Stati Uniti, le proteste si sono estese anche alle principali città europee. Sono, comunque, tutte un’esasperazione e una rabbia contro la repressione, quindi inconsapevolmente legate alla febbre-corona, alla covid-repressione, che genera sempre più caos. (Peter Koenig, “IMF and WEF – From Great Lockdown to Great Transformation. The COVID Aftermath”)

IL LOCKDOWN CONTISTA: DIFFERENZE TRA AUTOCTONI E IMMIGRATI IRREGOLARI

Le imposizioni coercitive e tassative che vigono a carico degli Italiani non hanno valore per gli Immigrati Irregolari, quelli che fino a qualche anno fa persino il PD-PDSS (Partito delle Diseguaglianze Sociali  e benedetto dai Soroi) definiva Gli Immigrati Clandestini.

Per gli Italiani, esercito in spiaggia e obbligo di mascherina, per gli Irregolari nessun divieto e possibilità di riunirsi in massa o di fuggire dai Centri Accoglienza, senza che alcuno abbia il coraggio  di prendere misure idonee o di elevar loro le stesse multe a cui sono soggetti gli Italiani dagli incostituzionali DPCM contisti.

Italiani a casa, migranti per strada. Parafrasiamo Fedez per illustrare il mondo ideale del governo Conte: da un lato, un lockdown perpetuo, intervallato dalle conferenze stampa del ducetto; dall’altro, porti spalancati – anche ai clandestini positivi al Covid – e centri d’accoglienza nel caos. Così facciamo felice l’Europa, che in cambio ci concede il lusso di finire commissariati. […]

Prima istantanea. Domenica di fine luglio sulla spiaggia di Ventimiglia. Sulla sabbia passeggiano i militari del 32° reggimento genio guastatori, che schiumano con divisa e mascherina. Controllano, brandendo un fucile automatico e con la Beretta in fondina, che i bagnanti rispettino le distanze di sicurezza. Poveracci: patrioti ridotti ad aguzzini sudati dallo squadrismo sanitario dei giallorossi.

Seconda istantanea. A Castiglione della Pescaia, scattano le sanzioni di 400 euro per i turisti pizzicati senza mascherina all’aperto. In centro è obbligatoria.

A queste due istantanee, se ne contrappone un’altra. Perché se per i turisti italiani ci sono mitra e multe, per quelli tunisini c’è il servizio accoglienza a Lampedusa. Ieri, sull’isola siciliana, sono sbarcati in undici dal Nord Africa. Una signora portava il cappellino di paglia, un’altra aveva un barboncino al guinzaglio. Più che profughe di guerra, parevano sciure milanesi in villeggiatura a Porto Rotondo. «Cerchiamo lavoro e libertà», hanno commentato. Del primo non c’è traccia da tempo, in Italia. La seconda ce la stanno scippando tutta. […]

Sarà populismo, sarà qualunquismo, sarà negazionismo del virus, ma qui  qualcosa non va. Abbiamo un governo che perseguita i cittadini, li terrorizza con lo spauracchio della seconda ondata, li minaccia di nuove chiusure, addirittura li umilia (l’ha detto Andrea Bocelli, peraltro contagiato dal coronavirus, riferendosi al lockdown di primavera). (Alessandro Rico, “Per i bagnanti il mitra, per i migranti la fuga”)

MENTRE IL COSIDDETTO NEGAZIONISMO COMBATTE CONTRO IL MINIVER DI BILL GATES, AL GORE E GEORGE SOROS…

Il caudillo in pochette – protetto dai giornaloni di Regime, a cui si è tosto aggregato il Fatto Quotidiano del Moralista a Senso Unico Marco Travaglio – continua imperterrito ad esautorare il Parlamento da ogni potere, persino quello di controllo, e, novello Stachanov, applica graniticamente in Italia quella Biosicurezza Totale che solo il Partito Comunista Cinese ha imposto nel suo Paese.

Peraltro il lockdown è stato imposto dalla Cina in una sola regione, pur popolosa quanto l’Italia, non all’intera nazione.

In campo Europeo le vittorie del premier Giuseppi Conte nel 2020 sono speculari a quelle di Antonio Conte allenatore: ZERU TITULI.

Palazzo Chigi ha desecretato i documenti del Cts su cui si era basata la decisione di applicare il lockdown. Avrebbe potuto darli al Copasir, che ieri ha intimato al governo di tirarli fuori; ha preferito consegnarli alla Fondazione Einaudi, che aveva promosso il ricorso al Consiglio di Stato. Poco male. Inoltre, come riportato dalla Verità, la presidenza del Consiglio avrebbe manifestato al Comitato per la sicurezza la disponibilità ad annullare la riforma dei servizi segreti. Ossia, il blitz, contenuto nel decreto sullo stato d’emergenza e opportunamente nascosto al Parlamento, con cui Giuseppe Conte rimaneggiava le regole sul conferimento degli incarichi ai vertici dei servizi segreti. L’avvocato del popolo avrebbe potuto piazzare un direttore degli 007, che sarebbe rimasto in carica anche a mandato di Conte scaduto.

Sono segnali importanti, che comunque non placano del tutto il vento autoritario. D’altronde, come esiste la dittatura, esiste anche la «dictablanda»: un regimetto soft, ma pur sempre un regime. Capace, ad esempio, di prorogare lo stato d’emergenza in assenza di emergenza. E in generale di spingersi fin dove le reazioni dell’opinione pubblica glielo consentono. Il problema è che sulle smanie del caudillo in pochette rischiano di andare a sbattere anche Pd e Movimento 5 stelle. I quali, oggi, credono che l’autocrazia in salsa casalinica contribuisca, per dirla in romanesco, a regger loro il moccolo: finché non salta il banco, si possono occupare postazioni di potere, decidere le nomine, o, più banalmente, si può tutelare la poltrona, rimandando il momento della resa dei conti alle urne. Ma se ha sequestrato l’intero Paese, tanto più il presidente del Consiglio sarebbe capace di sequestrare i due principali partiti che lo sorreggono. Magari approfittando del loro drammatico vuoto di leadership. Conte potrebbe rivolgere contro le forze politiche che lo mantengono a Palazzo Chigi la stessa arma di ricatto che quelle usano nei suoi confronti: o mi lasciate giocare la mia partita, o vi mando al massacro. Se le cose stanno così, dem e pentastellati stanno perdendo la finestra d’opportunità per liberarsi di un pericoloso concorrente. […]

Ciò che sorprende è che il principale alleato del premier, in questa operazione, sembri essere Sergio Mattarella. Sono state le lusinghe del Colle a propiziare la metamorfosi machiavellica di Conte: da avvocato a principe. Adesso, in molti hanno notato i silenzi del presidente della Repubblica sulle decisioni discutibili di Palazzo Chigi. Se il capo dello Stato è intervenuto a gamba tesa in tema di mascherine, con ovvi riferimenti a Salvini, peraltro quasi a rafforzare l’attacco diretto dello stesso Conte al leader leghista, nessuna critica ha invece mosso allo stato d’emergenza preventivo, o al raid sugli 007. Ossia, al golpetto da cui traspare la scaltrezza del premier, il quale non sta solamente lavorando per blindare la propria egemonia sulla compagine giallorossa, ma ambisce addirittura ad assicurarsi una sorta di guardia pretoriana, che gli pari le spalle qualora, temporaneamente, dovesse lasciare Piazza Colonna. 

Cosa ci guadagna Mattarella? Evidentemente, il presidente è persuaso che soltanto un uomo forte possa tenere i sovranisti lontani dal governo – almeno finché le rate del Recovery Fund non faranno scattare il commissariamento dell’Europa. Ma anche in quel caso, servirà una faccia d’angelo capace di infiocchettare all’opinione pubblica la morte della sovranità nazionale. (Alessandro Rico, “Il caudillo in pochette fregherà pure M5S e Pd (con l’avallo del Colle)”)

In verità, Darth Conte è solo una pedina utilizzata per aumentare il già elevatissimo indice di Gini in Italia e trasferire ulteriore ricchezza dai poveri ai ricchi, in particolare nelle tasche dei Megalodonti Globali Soroi.

Possiamo formulare qualche ipotesi sulla destinazione dei profitti realizzati dall’establishment pro-Euro: è assai probabile che l’establishment mercantilista prediliga l’investimento dei profitti garantiti dall’export in attività finanziare all’estero, ricercando rendimenti sulle principali piazze finanziarie, l’acquisto in Italia di asset reali (immobiliari) o di quote di società che gestiscono – dopo le privatizzazioni – servizi di interesse pubblico in condizioni di monopolio.

Ricapitolando, mentre la vita dei normali cittadini italiani è ormai pervasa dalla depressione economica, con reddito disponibile ormai bloccato da oltre 10 anni, disoccupazione, bassi salari ed elevata pressione fiscale…

…la finanza, le grandi imprese, il sistema bancario ed assicurativo, vivono in un mondo in cui, grazie all’azione della banca centrale:

  • il credito è facile come non mai – le banche e le assicurazioni non hanno letteralmente più bisogno dei correntisti e dei prestatori, potendo ricevere denaro in prestito dalla BCE a tassi negativi;
  • si ottengono rendimenti sicuri dai titoli di stato, il rischio di default è infatti già prezzato nei rendimenti stessi, pagando con facilità dividendi azionari e bonus per i ricchi vertici;

In termini più pratici, nel caso dell’Italia un pugno di famiglie e di consorterie – perlopiù di esportatori  –gestisce e controlla l’economia contro l’interesse generale, riducendo tutti i redditi da lavoro (autonomo e dipendente), in nome del mercantilismo di stampo ordoliberista, il quale si è cristallizzato attraverso meccanismi normativi resi ineluttabili dall’appartenenza all’Euro.

Esaminando tutti i meccanismi descritti in combinazione, riteniamo di assistere alla ri-medievalizzazione dell’EU, con la ri-trasformazione degli Stati appartenenti all’EU ed in particolare all’Eurozona in senso neo-aristocratico, o meglio neo-feudale.

Non vogliamo fornire anticipazioni sui piani che possiamo proporre, ma perfino un sistema come quello descritto, in presenza della necessaria volontà politica, potrebbe essere riportato in condizioni di funzionalità – senza violare i trattati dell’EU.

Se dopo la “crisi Covid-19” vedremo ancora diffondersi povertà e disperazione, con ulteriore distruzione delle piccole e medie imprese e con ulteriori anni di crisi e sofferenze per le famiglie, sarà solo ed esclusivamente per precise scelte politiche dei vertici politici dell’EU e dei loro sodali negli Stati dominanti (con la piena complicità dell’élite italiana, ovviamente…). (Qelsi.it)

Con la piena complicità di M5S e PD, l’attuale “élite” dominante in Italia.

Mentre milioni di Italiani erano ridotti alla fame a causa del lockdown imposto a seguito degli ordini della Dittatura Sanitaria dei Weltführer Globali, il Premier Conte trovava modo di farsi fotografare assieme alla fidanzata, entrambi con mascherina d’ordinanza, e lei che indossa una borsetta da 80.000 euro!

negazionismo

CONTE IL GOLPETTO L’HA FATTO DAVVERO: TRAMITE L’«EMERGENZA SANITARIA» E LA BIOSICUREZZA

Come scrive giustamente Vitalba Azzolinni su Phastidio.net, «il latino di Conte è un “latinorum”: oltre a non far capire nulla, è una presa in giro», egli  usa il latinorum del don Abbondio o dell’azzeccagarbugli manzoniani per manipolare (rectius, infinocchiare) chi ascolta le sue logorroiche conferenze stampe e i suoi magniloquenti, pomposi e tonitruanti discorsi al Parlamento, con tanto di standing ovation finale che ricordano il Senato di Star Wars quando Palpatine-Darth Sidious annuncia la trasformazione della Repubblica nel Primo Impero Galattico.

Qualcuno ricorda ancora quando Conte accusava Salvini di aver «chiesto i pieni poteri» agli Italiani? Ebbene lui i pieni poteri se li è presi, senza voti e abusando dei DPCM, che tutti i Costituzionalisti degni di questo nome definiscono incostituzionali.

Marco Travaglio ce l’ha con i Costituzionalisti e con i Comitati come quello intitolato a Rodotà perché tutti – escluso il solo Zagrebelski – a partire da Sabino Cassese, affermano rettamente: «Protrarre lo Stato di emergenza costituisce una forzatura, sia illegittima, sia inopportuna che sproporzionata».

Il Moralista Travaglio, stizzito, così replica sul Fatto del 22 agosto 2020,

Senz’offesa per Salvini, le sue scemenze non riescono a eguagliare quelle ripetute fino a dieci giorni fa dal suo ultimo spirito guida dopo la dipartita di Bannon: l’emerito Sabino Cassese che, sul Corriere e i suoi derivati, contestava la proroga fino a metà ottobre dello “stato di emergenza senza emergenza” (quando esso fu proclamato il 30 gennaio, i positivi erano 2 in tutta Italia, dunque l’emergenza era infinitamente più lieve di quando il governo l’ha prorogata e lui avrebbe voluto revocarla; ma fa niente). Ecco: che fine ha fatto Cassese? Perché oggi, con mille nuovi infetti al giorno, non c’illumina d’immenso con qualche altra scempiaggine? Ci manca tanto.

Ad accentuare il disdoro dei Fattisti ora arrivano anche le sentenze che confermano l’incostituzionalità e l’illeggitimità della repressione delle Libertà degli Italiani operata dai DPCM contisti.

Il Giudice di Pace Emilio Manganiello di Frosinone ha annullato una sanzione COVID-19 per i seguenti motivi:

1 – Lo Stato di Emergenza in Italia, ai sensi del Codice della Protezione Civile, può essere dichiarato solo per calamità naturali, e non per motivi sanitari.
2 – La Costituzione Italiana non ammette lo Stato di Emergenza. Ai sensi dell’Articolo 78 della Costituzione l’unico caso in cui il Governo può assumere poteri straordinari è quello di Guerra
3 – I limiti di circolazione possono estendersi solo a eventuali luoghi, ma non possono limitare la libertà di spostamento.
4 – L’obbligo di dimora è una sanzione penale.In pratica, con l’obbligo di stare in casa, abbiamo subito una sanzione penale senza avere fatto nulla! Giudice di pace FROSINONE sentenza 516/2020 udienza 15/7/2020-dep.29/7/2020 (Cfr. frosinonetoday.it, dirittoegiustizia.it)

Una sentenza esemplare, che applica integralmente i vincoli legislativi e costituzionali a cui, colui che l’ex Fatto Quotidiano (ora trasformatosi ne il Fatto di Conte) definisce ossimoricamente lo Statista Conte, avrebbe dovuto e dovrebbe attenersi.

Citiamo ancora l’articolo di Phastidio.net,

Talora la fraseologia di Conte fa sorgere il sospetto che egli persegua l’intento del curato manzoniano: adoperare un linguaggio “sacrale”, qual è quello del diritto, che solo gli “addetti ai lavori” possono capire, per conferire un’aura di “sacralità” alle sue scelte. Ad esempio, da ultimo, nel discorso con cui ha esposto in Parlamento le ragioni della proroga dello stato di emergenza, il Presidente ha detto che  

[…] la dichiarazione dello stato di emergenza è prevista dal Codice di protezione civile (è una fonte quindi di rango primario e di carattere generale, peraltro la legittimità di queste previsioni normative è stata vagliata positivamente dalla Corte costituzionale)

e che tale dichiarazione 

[…] non potrebbe di per sé in alcun modo legittimare l’adozione dei DPCM, se non fosse affiancata da una fonte di rango primario abilitante.

Varrebbe la pena chiedere al Presidente del Consiglio quanti italiani possano sapere cosa significhi «fonte di rango primario abilitante» e quanti abbiano taciuto a fronte di certe espressioni, come il buon Renzo, non avendole capite. (V. Azzolinni, cit.)

Il paragone tra don Abbondio e Giuseppe Conte non è affatto un’iperbole, malgrado i travaglisti facciano di tutto pur di venderlo come uno statista. Ce lo spiega il Giornale:

“Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. […]

Citazione per citazione, ricordiamo quanto scriveva il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, il 9 marzo 2020: “In questi giorni ho ripensato ad alcune vecchie letture, a Winston Churchill. Questa è la nostra ‘ora più buia’. Ma ce la faremo”. Eravamo, in quei giorni, nel pieno dell’epidemia. Ogni giorno il “bollettino di guerra” della protezione civile parlava chiaro: migliaia di contagiati e centinaia di morti provocati dal Covid-19. Nove giorni dopo, sulle nostre televisioni sarebbe apparsa l’immagine simbolo dell’emergenza: i mezzi dell’esercito che, lenti, portano via le bare dei bergamaschi. Quella era davvero la nostra ora più buia? E le salme di Bergamo erano davvero la nostra Dunkerque? Forse, anche se il paragone tra un conflitto mondiale e una pandemia pare comunque ardito. Quel che è certo è che non avevamo un Churchill pronto a resistere. […]

Allora il presidente della Lombardia Fontana chiese al presidente del Consiglio di testimoniare la vicinanza dell’esecutivo con una sua visita, e si sentì inizialmente rispondere: ‘Vediamo… Sai, se poi mi ammalo, come si fa?'”. L’aneddoto, nel momento in cui scriviamo, non è stato smentito da Palazzo Chigi. Ammettiamo dunque che sia vero. È rivelatore di un animo, quello del presidente del consiglio italiano, che non può essere paragonato a Churchill che, durante i raid tedeschi, correva sui tetti per verificare i danni provocati dai bombardieri. Oppure Churchill che vola più volte in Francia, nonostante l’avanzata tedesca nel continente e quella nei cieli della Lutwaffe. Tra maggio e giugno, il primo ministro britannico raggiunge il governo francese almeno dieci volte. Oltre le nuvole vede città in fiamme e si chiede se, forse, non c’è più niente da fare. Fa quello che deve fare e basta. E quando è in cielo non si chiede che cosa farà il suo Paese nel caso in cui dovesse morire. Perché i politici, anche i migliori, vanno e vengono. Le nazioni restano.

A dividere Conte e Churchill non è solo il coraggio. C’è anche la lungimiranza politica. Durante la sua “ora più buia”, infatti, è Churchill a chiamare le opposizioni al governo nelle persone di Clement Attlee e Arthur Greenwood. Anzi, Il 28 maggio, l’ultimo dei cinque giorni descritti con maestria da John Lukacs, il primo ministro britannico si spinge ancora più in là e pensa di far entrare nell’esecutivo Lloyd George, suo avversario, che chiedeva la pace con Hitler. Come mai? “L’intento principale di Churchill non era rinsaldare solo la fiducia, ma anche l’unione nazionale. Ma c’era anche un’altra ragione dietro a questo: se il peggio fosse accaduto? E sarebbe accaduto? Churchill era abbastanza uomo di Stato per pensare anche a questa eventualità”, commenta Lukacs. Una differenza abissale con chi, in piena emergenza, se la prese con le opposizioni. (Matteo Carnieletto)

Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte – L’Isola di Avalon

Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte – L’Isola di Avalon

Winston Conte: i media appecoronati di regime lo presentano come uno statista. Un nuovo Winston Churchill vivente contro le Forze maligne del Coronavirus.

Source: www.isoladiavalon.eu/winston-conte-e-gates-coronavirus-1/

 

IL NEGAZIONISMO, LA DITTATURA SANITARIA, IL MORALISMO SANITARIO, VISTI DALLA PARTE DEI FATTISTI

Il Fatto Quotidiano (oggi palingeneticamente divenuto il Fatto di Conte e del MoVimento Una Stella), in crisi di lettori come tutti gli altri giornaloni italiani, ormai ha solo una (scadente) bocca da fuoco contro gli oppositori del regime giallo-rosSoros e la usa per bombardarli con l’accusa di Negazionismo.

Sembra essere, il Fatto di Conte, uno dei più ligi alle raccomandazioni “Green” imposte al Pianeta da IPCC,  da Generation Investment Mangement LLP di Blood & Gore, et al. per il tramite della burattina messianica Santa Greta Thunberg da Stoccolma – e ai rigidi protocolli impartiti dall’OMS in base alle direttive impartite dal Filantrocapitalista Globale Bill Gates:

«Intanto, avanza un dubbio: ma l’Ordine dei giornalisti non ha nulla da dire su chi nega la pericolosità del Covid-19 e al tempo stesso l’esistenza del riscaldamento globale?» (E. Ambrosi, il Fatto Quotidiano del 30 luglio 2020).

Intanto s’avanza un altro dubbio: perché Luigi Di Maio fa selfie senza mascherina, assembrato – anzi abbracciato – all’altro vate del Contismo, quello Scanzi tanto amante di funeree giacche di pelle nera da finto duro. a cui rinuncia solo d’estate, assieme a un gruppo di amici e fidanzate?

Oppure dobbiamo pensare che gli assembramenti li possano fare solo i Potenti della Casta, mentre sono preclusi ai ragazzi normali che commettono, ipso facto, il gravissimo reato di intrattenere relazioni sociali dirette (quindi non controllabili dal Regime del Capitalismo Totalitario a differenza di tutto quanto avviene sui Social) se non addirittura quello, da condanna all’ergastolo, di movida?

È l’arroganza del «io so’ io e voi non siete un cazzo!» da Marchese del Grillo:

Il Covid-19 sta rivelando alcuni fra i peggiori comportamenti nei vari governi mondiali, ma questa volta non ci fermiamo sulle balle italiane, ci spostiamo nella verde Irlanda. Pochi giorni fa, di fronte alla crescita dei contagi anche la presente, il Governo, che si basa su una coalizione dei centristi di Fianna Fail (Renew, liberali), Fine Gail (PPE) Verdi ed indipendenti, con una maggioranza risicata, ha deciso di vietare gli assembramenti al chiuso con più di sei persone.

Peccato che nelle 24 ore successive proprio molti membri del parlamento facenti parte della maggioranza, ministri ed il commissario europeo di nomina irlandese all’agricoltura si siano trovati presso il country club della  Oireachtas Golf Society  per una cena con un  totale di circa 80 partecipanti.

Lo scandalo è stato superiore a quello delle feste di Di Maio in Italia, ha causato un mezzo terremoto in Irlanda. […]

Il primo ministro “Taoiseach”, Michael Martin è furioso perchè quanto accaduto mina tutta la credibilità del governo nella sua azione contro la diffusione del covid-19. (Giuseppe Perlasca, “IRLANDA; Fatta la legge, subito violata da parlamentari e governo”)

In Italia, dove purtroppo vive una grande percentuale di pecoroni intorpiditi dal panottico digitale, facilmente manipolabili e controllabili dal Miniver Orwelliano-Sorosista, manca davvero poco affinché gli psicoreati di socializzazione e movida vengano sanzionati penalmente.

Al Miniver del panottico digitale interessa che le interazioni sociali avvengano solo virtualmente, tramite i social networks rigidamente controllati e censurati da AI e troll, come i Facebook e gli Instagram dell’Oberstgruppenführer Globale Mark Zuckerberg.

Non è un caso che Oracle di Larry Ellison voglia acquisire la parte americana di TikTok, che è, insieme a WeChat, l’app più pesantemente controllata dal governo parafascista Cinese. Ad Oracle interessano soprattutto gli algoritmi che permettono il controllo e la manipolazione dei miliardi di stupidi pecoroni che hanno sviluppato dipendenza fisico-mentale ai Social Networks, ma…

L’algoritmo
Dietro la decisione di Bytedance di non vendere insieme alle attività americane di TikTok anche gli algoritmi che lo governano c’è molto probabilmente la volontà di non rivelare i propri segreti a una società americana. Di quali algoritmi in particolare si tratti al momento non è noto, ma è legittimo pensare sui tratti del motore di raccomandazione, il sistema di intelligenza artificiale che consente a un social di suggerire all’utente il prossimo contenuto. Quanto meglio funziona, tanto più gli occhi dell’utente restano incollati allo schermo alla ricerca di nuovi contenuti.

La società che ha sviluppato questo algoritmo di raccomandazione si chiama Toutiao, è stata lanciata da Bytedance nel 2012 e ha una valutazione di mercato di circa 30 miliardi di dollari. Per molti è il vero segreto che spinge la crescita del colosso cinese, alla base non solo di TikTok, ma anche di altri prodotti della casa madre, come un aggregatore di notizie attivo raggiungibile anche in Italia. Forse la proprietà intellettuale più importante di tutta la holding. Ed è assai probabile che sia proprio questa parte di tecnologie e informazioni che Bytedance vuole tenersi stretta. (lastampa.it)

Nel mentre, le pecore belanti italiane si preoccupano della turpe movida.

Punizioni severe contro assembramenti e movida notturna incontrollata. Lo pensa il 61,2% degli italiani. Più severe le donne (62,1%) rispetto agli uomini (60,9%) e chi abita al Nord (68,9%) rispetto a chi sta al Sud (55,4%). Lo rivela un sondaggio realizzato in esclusiva per Affaritaliani.it da Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e docente di Strategie delle ricerche di opinione e di mercato all’università degli studi RomaTre. (affaritaliani.it)

Emblematico il provvedimento di Roberto Speranza che impone la chiusura delle discoteche e il coprifuoco della mascherina dalle 18,00 alle 6,00 del mattino, come se il virus colpisse solo gli scapestrati della movida e solo dopo le 6 del pomeriggio. Coprifuoco, peraltro, che sembra avere vigore solo per gli Italiani normali, non per gli elitisti o per i migranti contagiati trasferiti in Europa dai Taxi del Mare finanziati da George Soros.

E, alla Festa dell’Unità, c’è financo il permesso di ballare, negato ai turpi movidisticon appaiata la malcelata soddisfazione dei giornalisti mascarati e mascherinati per l’infezione Covid-19 da cui sono stati colpiti Briatore e Berlusconi.

In un’Italia in cui i contagi galleggiano attorno alle mille unità quotidiane, in cui si discute se gli studenti debbano o meno mantenere la mascherina anche in classe durante le lezioni e, soprattutto, sono state chiuse le discoteche con provvedimento d’urgenza perché considerate principale causa di contagio del Paese per la loro natura, la Festa dell’Unità delPartito Democratico può andare avanti.

Fratelli d’Italia ha evidenziato il paradosso della sinistra italiana, che “imbavaglia” il Paese e bacchetta i giovani che, autorizzati, hanno trascorso l’estate in discoteca, mentre i suoi raduni sono al di sopra di qualunque legge e ordinanza. […]

Hanno chiuso le discoteche e i locali, migliaia di lavoratori si sono ritrovati con un pugno di mosche dopo aver investito per riaprire in vista della stagione estiva. Ora loro sono a casa, i locali dii nuovo vuoti ma la Festa dell’Unità no, quella può restare aperta e autoderogare le norme anti-Covid, senza l’indignazione social di chi, solo pochi giorni fa, puntava il dito contro i giovani e le discoteche. (Giovanna Galici, ilgiornale.it)

I preparatori e propugnatori dell’Arma di Migrazione di Massa (come la definisce correttamente Kelly Grenhill) – arma organizzata e finanziata da Soros e CIA e con il sostegno “spirituale” fattivo di colui che ormai sembra essere la reale ipostatizzazione dell’Anticristo delle Antiche Profezie. il gesuita Jorge Bergoglio – continuano a far sbarcare nelle nostre coste l’Esercito Industriale di Riserva, tutta gente di provata fede islamica e senza alcuna cultura, quindi facilmente utilizzabile e schiavizzabile.

Giungono in gran parte infetti, in Italia. Ma, per i Giallo-RosSoros, non rappresentano un pericolo, a differenza dei turpi movidisti da mettere alla gogna e, in futuro, da impiccare, magari.

Secondo Franco Locatelli il contributo dei migranti all’emergenza coronavirus è minimale. Il presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts ha assicurato che non oltre il 3-5% degli immigrati clandestini è positivo e una parte si infetta nei centri di accoglienza, dove è più difficile rispettare le misure sanitarie adeguate. Il conto di Locatelli sembra però sbagliato, e neanche di poco. Prendiamo innanzitutto l’esempio di Treviso, che è anche quello più clamoroso: nell’ex caserma Serena da 2 contagiati si è passati a 157 per poi finire a 260 migranti positivi su un totale di 300 persone. La situazione nel centro di accoglienza veneto è drammatica, con la polizia che deve far fronte alla guerriglia degli ospiti che non vogliono fare la quarantena.

Pensiamo poi alla Sicilia: tre giorni fa 21 casi su 36 erano riconducibili ai migranti sbarcati sulle coste della regione. E ancora in Abruzzo, dove gli ultimi aumenti sono legati ai flussi di migranti: gli attualmente positivi sono 234, di questi 79 sono immigrati. Una percentuale alta, che va ben oltre il 3 o 5 per cento indicato da Locatelli. (Libero)

D’altro canto, ai Satrapi della Cabala Mondiale e della fascista Ur-sinistra globalista mondiale come Bill Clinton e Al Gore sembra che tutto sia permesso, anche orge con ragazzine dodicenni. Leggiamo proprio sul Fatto:

«A raccontare nel dettaglio cosa accadeva a Little St.James [l’isola di Jeffrey Epstein] è proprio [Virginia] Giuffrè che [Ghislaine] Maxwell conobbe a Mar-a-Lago, il residence di Donald Trump dove l’allora teenager lavorava negli spogliatoi. Nelle carte pubblicate l’accusatrice racconta che Ghislaine partecipava alle orge e faceva sesso anche con le donne. E come Jeffrey si vantasse delle giovanissime ragazze che arrivavano sull’isola: “La cosa più terribile che gli ho sentito dire è che erano arrivate due dodicenni dalla Francia come regalo di compleanno di un suo amico”. Sempre Giuffrè ricorda come sul jet privato di Epstein hanno viaggiato decine di persone famose: non solo Bill Clinton ma – riportano alcuni media che hanno letto la testimonianza della donna – anche Al Gore, Naomi Campbell, Heidi Klum, ed tanti altri.»

Poteva mancare il Profeta della “Green” Economy, Al Gore, a bordo del Lolita Express, per sbarcare nell’isola delle orge di Epstein?

E che dire dei rapporti conclamati tra il pedofilo Epstein e il cosiddetto “filantropo” Bill Gates?

Jeffrey Epstein, il milionario accusato di traffico sessuale di minorenni e morto suicida in carcere il 10 agosto, frequentava molti personaggi, da Bill Clinton al Principe Andrea a Donald Trump. Adesso all’elenco si è aggiunto il nome del fondatore di Microsoft, il filantropo Bill Gates. L’uomo accreditato di un patrimonio personale da 100 miliardi di dollari, e fondatore di una delle organizzazioni di beneficenza più grandi al mondo, aveva minimizzato il suo rapporto con Epstein. Il New York Times ha ricostruito l’amicizia tra i due, fissando una data di inizio: il 2011.
Almeno in tre occasioni Gates andò a trovare il finanziere nel suo appartamento di Manhattan, e lo stesso fecero alcuni dipendenti della sua fondazione. Con Gates e la moglie Melinda, il finanziere discusse alcune iniziative caritatevoli. “Il suo stile di vita”, scrisse il fondatore di Microsoft in una email indirizzata ad amici, dopo l’incontro, e pubblicata dal New York Times, ”è molto diverso dal mio e per certi versi intrigante anche se non è fatto per me”. […]

Tra gli incontri che il giornale ha ricostruito c’è n’è uno in particolare, quello avvenuto il 31 gennaio 2011 nell’appartamento del finanziere nell’Upper East Side di Manhattan. All’incontro si unirono una ex Miss Svezia, che aveva avuto una storia con Epstein, e la figlia di 15 anni.
L’incontrò cominciò alle 8 di sera e andò avanti per molte ore. […]

L’amicizia si consolidò al punto che Gates fu ospite dell’aereo personale del finanziere. (“Bill Gates tra gli amici di Epstein”, huffingtonpost.it)

L’ipocrita Cabalista Bill Gates tentò di minimizzare il suo rapporto con il pedofilo Epstein. Ma resta il fatto che iniziò a frequentarlo quando tutti sapevano già che l’Epstein era un pericoloso pervertito.

LA RETE DI EPSTEIN – TRA I CONTATTI DEL MILIARDARIO C’ERA ANCHE BILL GATES: I DUE HANNO INIZIATO A FREQUENTARSI QUANDO EPSTEIN ERA GIÀ STATO IN PRIGIONE PER ISTIGAMENTO ALLA PROSTITUZIONE DI UNA MINORENNE ED ERA REGISTRATO COME AUTORE DI REATI SESSUALI – IL PRIMO INCONTRO AVVENNE NELLA CASA NEWYORCHESE DEL PORCELLONE NELL’UPPER EAST SIDE. CON LORO C’ERA EVA ANDERSSON-DUBIN, EX MISS SVEZIA, E LA SUA FIGLIA QUINDICENNE… (Dagospia.com)

Una domanda sorge spontanea: cosa successe quella sera tra Gates, Epstein, Eva Andersson-Dubin e la figlia quindicenne Celina Dubin (che sembra che Jeffrey Epstein desiderasse sposare), in un incontro che persino il “filantropo” dei vaccini ha ammesso essere iniziato alle otto di sera e terminato parecchie ore dopo?

Il Mondo della Cabala Mondiale è demoniaco, oscuro, turpe, immondo: per gli appartenenti ogni bieco peccato o reato è lecito, la pedofilia è solo un punto di partenza, non di arrivo. Loro sono gli intoccabili Olimpici.

Comunque, Jeffrey Epstein, con la documentazione in possesso poteva ricattare chiunque, per questo è altamente probabile che la Cabala l’abbia “suicidato” in carcere. E, guarda caso, senza che nessuno registrasse quanto avveniva.

Nella foto che segue il Moralista a senso unico Clinton, che critica ferocemente Donald Trump e appoggia Joe Biden, il Bidet di BLM e dei Soroi, si fa massaggiare da una delle altre vittime del pedofilo Epstein:

 

Bill Clinton massaggiato da una delle vittime di Jeffrey Epstein

Clinton ha viaggiato numerose volte sul Jet privato del pedofilo morto, il Lolita Express, ha socializzato con la sua presunta Madame, Ghislaine Maxwell, e ha affrontato una serie di accuse di cattiva condotta sessuale lui stesso durante i suoi anni di vita pubblica.

Eppure il 42esimo presidente degli Stati Uniti è ancora venerato nei circoli progressisti nonostante la rinnovata attenzione ai crimini di Epstein e il comportamento predatorio di uomini ricchi e potenti messi a nudo dal movimento #MeToo. (dailymail.co.uk)

IL MORALISMO DELLA MASCHERINA

Torniamo, però, al Moralista della Mascherina, Andrea Scanzi.

Se gli altri non portano la mascherina, costoro sono cialtroni senza morale o dementi totali, se non l’indossano lui e i Grillisti, nessuno può permettersi alcuna critica o stigmatizzazione.

Se il protégé del Fatto, Conte, realizza de facto la democratura, anzi la Dittatura Sanitaria, grazie al pretesto dell’emergenza Coronavirus, il premier senza elettori viene venduto come l’immanentizzazione dell’idea iperuranica del Grande Statista, uno Statista che avrebbe a cuore l’interesse degli italiani, mentre chi lo critica è un prefascista o un nazista negazionista.

Parafrasando A. I. Herzen affermiamo,

Spiegatemi, di grazia, perché credere in Dio sarebbe ridicolo, mentre non lo sarebbe credere nell’Umanità; credere nel regno dei cieli stupido, ma intelligente credere nella Biosicurezza imposta dall’OMS teleguidata da Bill Gates?

Salvini è indifendibile, ma è necessario ricordare che solo per aver chiesto inopinatamente i “pieni poteri” è divenuto la transustanzazione di Mussolini e Hitler messi insieme. L’attuale e unico Uomo solo al Comando, Giuseppe Conte invece, è diventato, per i Fattisti, il Salvatore della Patria, al pari di Mario Monti, che l’Italia l’ha quasi terminata.

Uno che scrive un libro dal titolo “I cazzari del virus” non dovrebbe mai farsi trovare in fallo. O, per lo meno, oservare nelle azioni che compie un rigido rispetto delle parole che pronuncia. Non è così, invece, per Andrea Scanzi. Già massacrato sui social per il video di febbraio in cui definiva il Coronavirus “poco più che un raffreddore”, negli scorsi giorni è finito nel mirino per la foto di gruppo con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e altri amici tutti abbracciati e rigorosamente senza mascherina. Non bastasse quell’immagine, adesso viene fuori un altro video in cui Scanzi si scagliava contro i negazionisti del virus e i “no mask” dicendo che “io la mascherina la porto sempre, anche all’aperto”. Beh, non è proprio così. E per il giornalista del Fatto quotidiano scatta un’altra figuraccia. (iltempo.it)

Ecco il selfie dell’assembramento tra Di Maio, Scanzi, amico regista e fidanzate, tutti sorridenti,  e tutti orgogliosamente” (cit. Scanzi) senza la mascherina.
Con la mascherina, d’altra parte, denti così brillanti verrebbero oscurati e non si creerebbe un siffatto effetto glamour con patinate abbronzature e suadenti capigliature…

L’excusatio non petita accusatio manifesta del «ci siamo tolti la mascherina solo per il selfie» lascia il tempo che trova.

Gli Scanzi, ma soprattutto i Di Maio, avrebbero dovuto essere a conoscenza dell’Ordinanza del 1° agosto 2020 del Ministero della Salute, pubblicata il 3 agosto sulla Gazzetta Ufficiale:

Il primo punto dell’ordinanza riguarda l’uso delle mascherine: “Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilita’ non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Il secondo punto la distanza di sicurezza: “E’ fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.”

In ogni caso la giustificazione addotta dallo Scanzi non ha alcuna valenza. Quale messaggio negativo lancia un Ministro degli Esteri senza mascherina in un luogo chiuso, abbracciato ad altri astanti, quando un cittadino comune, per gli stessi motivi, viene pesantemente sanzionato?

E che gli dici a questi. E come fai anche solo a perculare uno che prima dice che il virus non esiste, altro che mascherine, cazzo, puttana, culo, perché lui è un duro, si vede dalla faccia, e i duri parlano così; poi che invece il virus c’è e fa stragi, disgraziati, ve lo dicevo io; poi che si era sbagliato, sì, ma mica era colpa sua, era colpa di Burioni; poi di tenersi le mascherine pure al cesso (o assistendo a un suo “spettacolo”, che è lo stesso); dulcis in fundo, ma molto al fundo, si fa il selfone insieme a un’allegra brigata, tutti rigorosamente en plen air senza pezza azzurra, dove spicca il titolare della Farnesina, il ministrello Giggino che così definisce l’ex biografo di Grillo: “Geniale e diretto”. Tipo un lassativo.

Sono tempi grillini dove tutto vale, dove ogni realtà ci supera, dove minchiata scaccia minchiata, la toninellata di turno, il Giuseppi con fidanzata cartonata, il Casalino che cambia moroso perché l’altro gli ha svuotato la card, l’Azzolina che vede ovunque infrazioni, e poi e poi e poi, e poi… il selfie autopromozionale con logorrea Scanzi, spalline strette e cervellino ancor più sottile, con l’ex beverone che gli ricambia la promozione. Robetta che, ci fosse un Ordine vigile, dovrebbe provvedere, visto che le markette coi politici sarebbero proibite a termini deontologici: ma è lo stesso figurante, detto “Fight Club”, che era arrivato a spararsi una posa pure con Giuseppi e, sotto: comperate il mio libro.

Cazzari verdi, gialli, Cazzari ScanziMaio, cazzari che più cazzari non si può, c’è sempre un cazzaro più cazzaro che si scazza. Oh, beninteso, fanno bene a ritrarsi vergini di lacerti tappezzieri: noi scettici lo diciamo da sempre, senonché son proprio loro a fremere di indignazione, a scazzare col moralismo sanitario, sia pure a fasi alterne giacché la vita in certi casi irrimediabili è un pendolo tra la noia e il ridicolo, entrambi inflitti a chi legge o ascolta: un giorno bisognerà pure prendere atto che qui c’è gente, piccola gente di pessimo gusto, di livello elementare, inteso come scuola: i cazzari dell’Azzolina, potrebbe essere un nuovo libello, sempre quello e sempre bello. (Max Del Papa, “Di Maio-Scanzi; il selfie pandemicamente scorretto dei Cazzari”)

Scanzi, mentre trovava il tempo di fare selfie anche con l’Uomo che i Pieni Poteri se li è presi davvero, con il placet dei Poteri Forti della Globalizzazione, catoneggiava di Negazionismo:

I Globetrotters del Negazionismo

Molto bello il raduno della All Star Game del Disagio andato oggi in scena al Senato (e ribadisco al Senato). Fatte salve alcune sporadiche eccezioni, c’era davvero la crema del diradamento neuronale nazionale. Roba fortissima. Assai apprezzate, in particolare, le presenze del Beruschi Minore, dello Scorreggione Mentale, del Cazzaro Verde e del Fiancheggiatore Paragiornalista. Alti livelli. Spiace solo per l’assenza del Poro Schifoso e di Jimmy Il Rognoso: non avrebbero sfigurato. Tutti orgogliosamente senza mascherina, quasi tutti senza morale: è stata una rassegna splendida.

L’apice è stato forse raggiunto da Andrea Bocelli, che ha battuto l’agguerrita concorrenza con un intervento straordinario. Questo: “Mi sono sentito umiliato quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto.” […]

Oltremodo rapito da questo avvincente simposio dei Globetrotters del Negazionismo Caricaturale, mi domando: ma non ce l’avete una dignità? Non vi vergognate? Non vi fate schifo da soli?

Vien da chiedersi: lo Scanzi ce l’ha una dignità?  Se gli altri vanno in giro senza mascherina fanno schifo, se lui fa selfie a viso scoperto e fa assembramento con i Leader del MoVimento Cinque Stelle, tutto va ben, madama la Marchesa. Che schifo, vien da dire.

Questo Scanzi ha una coazione a ripetere ingiurie puberali apparentemente a casaccio, se non c’è una polemica servita calda dove infilarsi la crea lui, è un take away del cicaleccio aperto 24 ore su 24; adesso, out of the blue, punta Federico Palmaroli, l’alter ego di Osho che con le sue trovate verbali, roba d’alta scuola, diciamo un Longanesi, e con le sue elaborazioni grafiche diverte ogni giorno decine di migliaia di lettori trasversali. Gli è che la genialità è come il coraggio, se uno non ce l’ha non se la può dare e questo evidentemente rode il fondo dell’anima: i due si sono azzuffati, Palmaroli ha risposto a brutto muso, la discussione si è spostata sui follower, chi ne ha di più, chi se li compra, affari loro, certo le lezioni di deontologia da Scanzi è roba che non si può sentire, sa tanto di mondo che si ribalta: non si deve, non sta bene, non si fa di partecipare a eventi elettorali? Palmaroli ha precisato che lo invitano tutti i partiti per ogni sorta di eventi e lui non è un giornalista, è un satirico, sia pure atipico: la categoria risulta per il 99% spalmata, più che schierata, a sinistra. Tanto è bastato per prendersi del “Fasho Osho”, che come calembour è fuori tempo già in terza media.

Selfie coi potenti

Questione di feeling e di limiti. Ma delle feste del giornale per cui si spreme (e partecipa) lo Scanzi, con tanto di red carpet all’attuale presidente del Consiglio, vogliamo parlarne? Dei selfie col Giuseppi, volumetto in mano contro il leader dell’opposizione, definito cazzaro, e, sotto, il consiglio per gli acquisti: comprate il mio libro? Peraltro, dedicato ai “cazzari del virus”, dopo che lui ci consigliava di continuare “a scopare”, perché il Covid “è un piccolo cazzo di raffreddore”? E vogliamo parlare degli altri selfie col Di Maio capo politico dei 5 Stelle che sponsorizza le prodezze artistiche dell’amico? Delle cene tutti insieme appassionatamente insieme a Veltroni, esponente dell’odiato, ma secondo il vento che tira, PD? Qualcuno se lo ricorda, lo Scanzi, partecipare in tenera età a eventi elettorali in quel d’Arezzo, ospite del candidato margheritino Giuseppe Fanfani, ma vai a sapere, magari sono solo pettegolezzi a livello portineria. (Max Del Papa)

Infine, che dei ligi mascherinisti e magari monopattinisti si facciano sbertucciare per un autoscatto senza mascherina è patente e lampante dimostrazione di quali e quanti siano i lampi di genio che attraversano il loro cervello.

Forse, come il Giuseppi, anche lo Scanzi ha scoperto i benefici e palingenetici effluvi del Trasformismo.

Rammentiamo quando, appena un anno e mezzo fa lo stesso Fattista Scanzi difendeva persino colui che oggi definisce il Cazzaro Verde:

Quando la sinistra non capisce quello che sta succedendo, e accade spesso, tende fatalmente a cavarsela con “analisi” che si riassumono quasi sempre così: “Noi siamo nel giusto, è il mondo che è stupido”. A volte, per avvalorare tali dotte riflessioni, servono paroline magiche inventate alla bisogna. E’ il caso di “rossobrunismo”, neologismo che vuol dire poco e per questo funziona nei salotti buoni, quelli per capirsi in cui Di Maio è Himmler, Salvini Goebbels e la Boschi Nilde Iotti. Definire il rossobrunismo non è facile. Il sito Intellettuale dissidente ci prova così: “In termini prettamente politico-letterari, coloro che si richiamano a questa visione del mondo, spaziano da Gramsci a Gentile, da Bombacci a figure anarchiche come Proudhon e Bakunin. […]

“Rossobruno” rientra in questa logica: un insulto più alla moda di altri, per rinverdire le consuete accuse di “qualunquismo” e “populismo”. Non è un caso che a cavalcare questa tesi sia stata la renzianissima Rolling Stone, nota anche per avere partorito uno struggente manifesto anti-Salvini all’insaputa di molti firmatari. Proprio Rolling Stone, che molti ricordano solo per la copertina allucinante e tremenda con Renzi paragonato al Papa (“The Young Pop”), ha definito il rossobrunismo “una strana sinistra: sovranisti, pro-Putin e contro Stati Uniti, immigrazione ed Europa”. Una “sinistra populista alle vongole (con i loro amichetti di Casa Pound)”.

I rappresentanti più noti del rossobrunismo nostrano, dove la “destra destra” sfocia nella “sinistra sinistra” e sembra trovar sintesi nel Salvimaio, sarebbero Alberto Bagnai, Stefano Fassina, Diego Fusaro, Simone Di Stefano e Giulietto Chiesa. Qualcuno ha messo nel calderone pure il Fatto e il sottoscritto; ringrazio commosso, ma l’unica etichetta ideologica che accetto è “gaberiano”. (Il Fatto Quotidiano del 04/01/2019)

Se lo Scanzi vuol essere davvero “gaberiano” dovrebbe ricordare che il refrain più famoso di Gaber è la Libertà è partecipazione, come noi ne abbiamo fatto cenno nella scorsa puntata.

Nell’isolamento imposto dal lockdown, nel distanziamento sociale, nell’imposizione della mascherina anche nei luoghi aperti, non c’è più posto per democrazia e libertà. Come scrive B.C. Han in “Psicopolitica”, Freiheit  (Libertà) e Freund  (Amico) hanno la stessa radice.

Il cittadino bloccato a casa e a causa del distanziamento sociale, senza relazioni dirette, con a disposizione solo il panottico digitale, con social che vengono ossessivamente e continuamente monitorati e censurati in base alle direttive dei Weltführer Soroi, non è più libero: è solo uno schiavo.

Immagine di David Dees modificata.

La paura è un veleno, disillude, inquieta, ti inginocchia, ti fa chiedere sempre più sicurezza, in cambio di qualsiasi cosa. La sicurezza è concreta, la libertà è aria, ti accorgi che serve solo quando non respiri più. È il paradosso di questo virus. Lo combatti chiudendo tutto, rinserrando ogni cosa, porte, finestre, orizzonti, aggrappandoti solo al presente, ma ti uccide strappandoti il fiato dal petto. Togli aria per difenderti da qualcosa che te la vuole togliere. È uno scherzo crudele. (Vittorio Macioce)

La Biosicurezza è solo un pretesto per liquidare definitivamente le libertà fondamentali.

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza. (B. Franklin)

I FILOSOFI CONTRO IL FASCISMO SANITARIO

Osserviamo ora alcune reazioni alla pandemia da parte del mondo intellettuale. Il filosofo italiano Giorgio Agamben non ha esitato a denunciare qualcosa che è sempre stato un suo tema di ricerca: lo stato di eccezione eletto a metodologia normale di governo. A partire da questo egli ha definito sproporzionate le misure di isolamento e si è riferito all’epidemia come a un’invenzione pretestuosa, tesa a limitare uno dei valori più importanti dell’Occidente: la libertà. Ha bollato le misure di confinamento, definendole una reazione esagerata a quella che ha asserito essere «una normale influenza». Ha ridotto il virus a mero sostituto ideologico del terrorismo, nella misura in cui giustifica l’eccezionalità e provoca il panico collettivo. Panico che pochi giorni dopo egli denunciava come causa dell’abolizione del prossimo in virtù del paradigma del portatore asintomatico. Questo, secondo lui, genera il timore dell’incontro e pertanto l’annullamento dell’azione politica, obiettivo ultimo dei governanti, le cui misure adottate vengono da lui denunciate come più dure di quelle del fascismo e del nazismo. Camus, nel testo che abbiamo citato, afferma: «Vi tocca pensare spesso alla vostra ignoranza, per essere sicuri di osservare la misura, unica padrona dei flagelli. Non erano necessarie tante morti per riconoscere come vera la minaccia, e le misure di distanziamento come una via per prendersi cura del prossimo.

Il chimico e filosofo catalano Santiago López Petit ha fatto subito eco ad Agamben, sostenendo che il virus è stato prodotto dal capitalismo – che egli ritiene di per sé omicida – per normalizzare lo stato di eccezione. Secondo lui, il capitalismo sfrenato articola la propria agroindustria e l’eziologia delle pandemie recenti in modo tale da produrre il virus, che poi userà per controllare la popolazione. Per la precisione, egli avverte che non si tratta tanto di un complotto, quanto piuttosto della conseguenza logica dell’essere vittime dell’«algoritmo della vita», che programma tutto e mette in primo piano – valendosi del consenso neoliberale – la decisione politica e la nazionalizzazione.

Il dibattito non si è fatto attendere. Byung-Chul Han, filosofo coreano residente a Berlino, meno ottimista di Žižek, ritiene che il capitalismo non soltanto seguirà il suo corso, ma vedrà la Cina nel ruolo di vigilante e accaparratrice della produzione mondiale. Il capitalismo continuerà, secondo lui, perché la sua sparizione significherebbe un cambiamento radicale di stili di vita ben consolidati, e anche perché, affinché questo accada, sarebbe necessaria la volontà di trasformare i poteri economici mondiali, che invece in queste circostanze continuano ad accumulare profitti. È enfatico: «il virus non può sostituire la ragione», tantomeno «genera alcun sentimento collettivo forte». […]

Tuttavia Han vorrebbe un mondo in cui l’individualismo perdesse centralità, per l’incontro con la «negatività dell’altro», come ha sottolineato di continuo nella sua opera. Egli lo propone da una prospettiva della realtà più collettivista, denunciando misure assurde, come la chiusura delle frontiere, o perfino strizzando l’occhio alla cessione della privacy, alla maniera orientale, per il controllo di pandemie future. Il suo grande timore, così come per Agamben, è che il virus si trasformi in una giustificazione per instaurare situazioni di eccezionalità foriere di totalitarismo. (Cristian Peralta, laciviltacattolica.it)

Condivido pienamente l’esegesi illuminante di Agamben. Il cieco Stato di Polizia imposto in diverse Nazioni di tutto il Mondo a seguito dalla sedicente “Superpandemia” di Covid-19 si è rivelato ben più duro, brutale e irrazionale delle misure imposte dai Nazisti nei Territori Occupati dal Terzo Reich Tedesco.

E il tutto per instaurare situazioni di eccezionalità che permetterà al Reichsführer Globale George Soros e a tutti gli altri Weltührer Mondiali di imporre la loro demoniaca e post-nazista Dittatura Planetaria,

Soros

Il Reichsführer George Soros e due suoi Oberstgruppenführer, Kurz e von der Leyen.

QUELLO CHE I GIORNALISTI MASCARATI E MASCHERINATI NON SCRIVONO

I giornalisti che tonitruano con toni censorei e stentorei contro i “dementi” che non usano la mascherina, nulla ci dicono dell’assoulta mancanza di trasparenza dell’OMS, un organismo internazionale e mondialista guidato da un personaggio come Tedros Adhanom Ghebreyesus, legato a doppio filo al criminale regime totalitario cinese, e al filantrocapitalista Bill Gates, colui che ha superato nella speciale graduatoria della psicopatia persino lo  psicopatico per psicopatici George Soros e il gesuita Jorge Bergoglio.

Non dimentichiamo che lo scopo precipuo della Cabala dei Soroi è il Controllo Totale e Totalitario dell’Umanità. E i vaccini sono il mezzo ideale per ottenerlo.

negazionismo

Immagine di David Dees.

Non è un sito “cospirazionista” a sollevare il Velo di Maya sull’OMS, ma una trasmissione tra le più autorevoli, Report, guidata da Sigfrido Ranucci.

Nella gestione della crisi mondiale, innescata dalla pandemia del coronavirus, sembra che molti governi abbiano commesso errori. Report indaga sui comportamenti dell’Organizzazione mondiale della sanità per capire se ha emanato linee guida chiare e inequivocabili, che mettessero i singoli stati in condizione di valutare la gravità del problema sulla base di evidenze scientifiche riconosciute. L’inchiesta mette a fuoco il sistema di finanziamento dell’Oms, dalle donazioni volontarie dei singoli stati alla sempre più crescente dipendenza dai privati, primo fra tutti Bill Gates. In un contesto in cui le case farmaceutiche esercitano forti pressioni, che garanzie ci sono che il vaccino o le cure anti-covid siano trattati come beni pubblici a disposizione della popolazione mondiale e non blindati sotto i brevetti per realizzare enormi profitti? Report ricostruirà gli errori commessi sinora e le prospettive di riforma di un’organizzazione di cui il mondo avrà sempre più bisogno, se si dimostrerà efficace e indipendente.

invece di perdere tempo a leggere i fondi di Scanzi o Travaglio, per non parlare degli altri “giornaloni” di regime, vedete per intero la puntata di Report, dal titolo “Disorganizzazione Mondiale”.

Icastica la chiosa di Report,

«Bill Gates è di fatto diventato il proprietario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità»

Il cabalista Bill Gates potrebbe diventare il primo trilionario della Storia sfruttando il brevetto del vaccino contro il Covid-19 e contro le prossime Pandemie Programmate, come divenne miliardario sfruttando il brevetto del sistema operativo MS-DOS – ottenuto sfruttando codici open source di sviluppatori ben più abili di lui ma molto meno scafati come commercianti – poi trasformatosi all’attuale Windows 10, migliorato nettamente da quando il Gates ha cessato tutte le funzioni operative all’interno di Microsoft.

Il sociopatico Bill Gates, assieme agli altri Soroi, vuole un sistema di controllo globale per sopprimere libertà, privacy e controllare tutta l’Umanità come neanche Hitler e Stalin poterono fare nei loro Paesi.

Altro che Supereroi: Gates, Soros, Gore, i Rockefeller, i Rothschild sono i supercattivi del XXI secolo. Se i supercattivi del XX secolo, Hitler, Stalin, Mussolini, Pol Pot, Mao, indossavano divise, i supercattivi del XXI secolo, i Soroi, si vestono su misura grazie ai costosissimi sarti di Savile Row e si travestono da filantropi. Sono infinitamente più pericolosi, più infidi, più amorali, e più letali di Hitler, Mao e Stalin fusi insieme.

I Soroi, come i loro burattini (Barack Obama, Bill & Hillary Clinton, et similia) sono speculari allo psicopatico superman criminale “Patriota” (Homelander) della serie “The Boys” trasmessa da Amazon.

Barack Obama è il presidente guerrafondaio che ha il record di lancio di missili di superficie (Cruise) inviati sistematicamente anche contro civili inermi ed è responsabile, insieme alla fascista H. Clinton, dei continui bombardamenti di Afghanistan e Iraq, oltre che dell’invasione della Libia e della tentata invasione della Siria.

I Soroi a differenza dei Supereroi della Vought, hanno un solo superpotere; montagne di denaro. E lo usano massicciamente e massivamente per corrompere Governi, Agenzie Transnazionaliste e ONG mondialiste e, soprattutto, per controllare e opprimere fascisticamente l’Umanità.

Le campagne di vaccinazioni finanziate dalla Bill & Melinda Gates Foundation hanno provocato danni incalcolabili in termini umani. L’Agenda della Cabala Mondiale ha messo al primo posto la depopolazione umana. E siffatti vaccini sono funzionali allo scopo, come lo sarà il vaccino contro il Covid-19.

Non lo diciamo noi, ma l’autorevole sito indipendente Global Research, distante milioni di parsec dalla spazzatura disinformativa sorosista dei mainstream media mondialisti.

Per oltre vent’anni Bill Gates e la sua Fondazione, la Bill and Melinda Gates Foundation (BMGF) hanno vaccinato la maggior parte dei bambini da milioni di persone nelle aree remote dei paesi poveri, principalmente Africa e Asia. La maggior parte del loro programma di vaccinazione ha avuto risultati disastrosi, causando la stessa malattia ( poliomielite, ad esempio in India) e sterilizzando giovani donne ( Kenya, con vaccini antitetanici modificati ). Molti dei bambini sono morti. Molti dei programmi sono stati realizzati con il sostegno dell’OMS e – sì – dell’Agenzia delle Nazioni Unite responsabile per la protezione dei bambini, UNICEF. 

La maggior parte di queste campagne di vaccinazione sono state attuate senza il consenso informato dei bambini, genitori, tutori o insegnanti, né con il consenso informato, o con il consenso contraffatto, delle rispettive autorità governative. In seguito, la Gates Foundation è stata citata in giudizio dai governi di tutto il mondo, Kenya, India, Filippine e altri ancora.

Bill Gates ha una strana immagine di se stesso. Si vede come il Messia che salva il mondo attraverso la vaccinazione e attraverso la riduzione della popolazione. (Peter Koenig, “Bill Gates and the Depopulation Agenza. Robert F. Kennedy Junior calls for investigation”)

La narrazione distopica delle Pandemie e la supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico sono collegate (al fine di liquidare drasticamente gran parte della popolazione mondiale, il vero obiettivo della Cabala) e ce lo dimostra lo stesso cabalista Gates.

Ha usato questa presentazione TED per promuovere i suoi programmi di vaccinazione, affermando: Lavorando bene, con i vaccini, servizi sanitari, igiene riproduttiva, potremmo ridurre la popolazione di un 10-15%“. Dulcis in fundo promuove la sua azienda di energia nucleare pulita (sic!) Terrapower.

Dal minuto 4:40, il Gates fa la dichiarazione sui vaccini sopra citata.

Prima di giudicare (o magari farci conquistare dalla volontaria sospensione del dubbio) non è ultroneo rammentare che il Gates non è laureato in alcunché, né in medicina e neanche in informatica. Non ha mai conquistato alcuna laurea.

Gates è stato arrestato due volte, e

da ragazzino, era stato incaricato di progettare il software per la formazione delle classi delle scuole superiori. E lui, su consiglio del suo amico Allen, lo ha creato in modo da finire in una classe di sole femmine.

La fissa per le donne (insospettabile) gli rimane anche negli anni. Tanto da approfittare del suo ruolo di leader dell’azienda per corteggiare la giovane Melinda, che allora era una sua dipendente. “La incontrai a un meeting di vendite a New York. E una settimana dopo l’ho raggiunta nel parcheggio e le ho chiesto se volesse uscire con me”, racconta l’ingenuo Bill. Lei ha accettato. Ma era sicura? Non ha giocato nella relazione anche il fatto che fosse il suo capo? Oggi, nell’America della Riforma Neopuritana del #MeToo, sarebbe già stato messo in croce, costretto a dimettersi e a chiedere scusa in pubblico. (linkiesta)

Last but not least, al pari di Gore e Clinton, Bill Gates era amico del pedofilo Epstein.

Robert F.Kennedy Jr , un audace difensore dei diritti dei bambini e attivista anti-vaccinazione, ha lanciato una petizione inviata alla Casa Bianca, chiedendo “Indagini sulla ‘Bill & Melinda Gates Foundation’ per Malasanità e Crimini contro l’Umanità”. (Peter Koenig, “Bill Gates and the Depopulation Agenza. Robert F. Kennedy Junior calls for investigation”)

Proprio questo aspetto sul Gates, che il Miniver Sorosista dei Giornalisti Mascarati e Mascherinati occulta, va approfondito.

Si tratta di un vero e proprio Fascismo Sanitario Globale.

Procuratore, ambientalista  intelligente,   promotore di storiche campagne contro i vaccini contenenti mercurio  come sterilizzante, Robert F. Kennedy Jr. , nipote dell’ex presidente John F. Kennedy , ha firmato un documentato atto d’accusa contro Bill Gates e la sua ossessione vaccinista e la sua sete “di controllo dittatoriale sulla politica sanitaria globale”.

“Grazie a una donazione di 1,2 miliardi di dollari e la  promessa di sradicare  la polio”, ricorda Kennedy jr. – , Gates  ha preso il controllo del National Advisory Board (NAB) dell’India e ha imposto 50 vaccini contro la poliomielite (dai 5 che erano) a tutti i bambini prima dei 5 anni. I medici indiani accusano la campagna Gates di   aver causato una  devastante  epidemia di poliomielite che ha paralizzato 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017. Nel 2017, il governo indiano ha terminato il regime di vaccini di Gates e sfrattato Gates e i suoi compari dal NAB. I tassi di paralisi della polio sono scesi precipitosamente.

Nel 2017  l’Organizzazione Mondiale della Sanità  ha dovuto riconoscere, con riluttanza, che l’esplosione mondiale di polio  era “vaccine strain”; ossia era provocata dal ceppo  contenuto nei vaccini  – quindi dal programma vaccini sta di Gates.

“ Le epidemie più spaventose  che si sono verificate  in Congo, nelle Filippine e in Afghanistan sono tutte legate ai vaccini di Gates. Ancora nel  2018, ¾ dei casi di poliomielite globale provenivano dai  vaccini di Gates”.

“Nel 2014, la Gates Foundation ha finanziato test di vaccini sperimentali  contro il papilloma  umano  (HPV), sviluppati da GSK e Merck, su 23.000 ragazze di  remote province indiane. Circa 1.200 hanno sofferto di gravi effetti collaterali, fra cui disturbi autoimmuni e della fertilità. Sette sono morte. Le indagini del governo indiano hanno accusato  i ricercatori finanziati da Gates di aver  commesso violazioni etiche intrusive e pervasive:  facendo pressioni indebite  le ragazze vulnerabili rurali ad accettare  la procedura,  opprimendo e  intimidendo i genitori, falsificando i moduli di consenso e rifiutando l’assistenza medica alle ragazze colpite. Il caso è ora davanti alla  Corte suprema del paese”. […]

Conclude Kennedy: “L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla convinzione messianica di aver avuto la missione salvare il mondo con la tecnologia e dalla  sua disponibilità  a  giocare con la vita di esseri umani inferiori, come un dio”. (Maurizio Blondet)

Ribadiamo per l’ennesima volta: per i luciferini “Olimpici” filantrocapitalisti Soroi noi occidentali acculturati del ceto medio siamo Untermenschen (Subumani), come lo erano gli Ebrei per i Nazisti, e quindi destinati a subire la terminazione, la morte, l’Endlosung.

Guardo caso, le stesse criminali affermazioni vengono profferite dalle Squadriste Suprematiste di Black Lives Matter, movimento creato e foraggiato da George Soros. Ecco ciò che afferma una della co-fondatrici, tutte gay e transumaniste, di siffatto movimento “libero”:

#BLM

Il “pensiero” di #BLM, Black Lives Matter.

Non è ultroneo rammentare che l’antisociale e antidemocratico Democratic Party USA – il partito dei Soros dei Gore e dei Clinton, il partito dei parassiti radical chic e dei fascio-filantrocapitalisti globali, il partito che odia i lavoratori del ceto medio-basso – è legato a doppio filo, anche a livello di contributi, agli agitatori di #BLM, tanto che Nancy Pelosi, Joe Biden, et al., sono perennemente inginocchiati e striscianti ai piedi dei Suprematisti neri di Black Lives Matter. Ormai i Dem USA strisciano come serpi, non camminano neanche più.

Agli autoreferenziali Epistocrati filantrocapitalisti interessano solo schiavi facilmente controllabili. E coloro i quali senza cultura e storia, come gli Afroislamici senza alcun titolo di studio che, tramite i Negrieri del XXI secolo, sbarcano come un vero e proprio esercito di invasione (l’Arma di Migrazione di Massa) sulle coste dell’Europa, diventano gli schiavi ideali.
Come, a suo tempo, lo furono gli Africani portati nelle Americhe.

In questo mondo senza Dio, che affida alla tecnica i compiti del Creatore, è quasi ovvio che i supermiliardari ne assumano la guida: abituati ad esercitare la potenza assoluta dei miliardi fra l’adorazione dei media, dei mercati e dell’opinione pubblica, la scambiano facilmente per onnipotenza. (Maurizio Blondet)

L’immanentizzazione dell’eschaton cristiano ha prodotto la morte della Vera Fede nell’Unico Vero Dio, Cristo, che viene dileggiato, umiliato. profanato e bestemmiato dall’Antipapa, assiso da George Soros, Hillary Clinton e Barack Obama sul Soglio Petrino: Jorge Bergoglio.

Roma, come prevedevano le Profezie, è ormai divenuta la sede dell’Anticristo o, magari, il gesuita argentino è solo il precursore dell’Anticristo, stante la rozzezza delle sue argomentazioni e il suo monotono, tedioso, reboante, concionare di “chiacchiericcio” e di “Santi Migranti”, mentre Gesù è quello sporco, che magari se l’intendeva con la Maddalena e poi non era manco un Dio, era solo un povero essere umano. Povero Cristo, è davvero il caso di dire, con siffatto apostata in Vaticano…

“Amiamo solo ciò che ci odia, tutto ciò che ci distrugge è percepito come qualcosa di formidabile. Si vuole distruggere la verità, la storia. (…) Noi non insegniamo più la storia della Francia e non diciamo più ciò che la nostra civiltà ha realizzato. Parliamo solo della nostra civiltà per disprezzarla.” – Michel Onfray, Le Salon Beige, 30 luglio 2020 e YouTube, 17 luglio 2020.

“La Francia sta subendo una colonizzazione inversa. Le popolazioni provenienti principalmente da Paesi precedentemente colonizzati dalla Francia si sono stabilite in Francia senza alcuna intenzione di integrarsi. La maggior parte di loro vive in quartieri dove le leggi dell’Islam ora regnano e dove gli imam diffondono l’odio verso la Francia. (…) E in un gesto di sottomissione, le autorità francesi affermano che l’odio non proviene da chi uccide, ma da chi vuole reagire e dice che bisogna porre fine alle aggressioni e agli omicidi. È un atteggiamento suicida.” – Éric Zemmour, YouTube, 22 novembre 2016.

“La Francia è in una fase di coma e di morte avanzata”, ha detto in un’intervista lo scrittore e filosofo Michel Onfray. Il segno principale, egli ha affermato è stata la scomparsa del Cristianesimo, su cui si fondano i valori e l’etica che da secoli hanno pervaso il Paese. Onfray ha osservato che le chiese sono vuote, le cattedrali vengono bruciate e che è in atto la profanazione dei luoghi di culto cristiani, e si moltiplica di fronte all’indifferenza generale. “Il Cristianesimo sta svanendo rapidamente”, egli ha aggiunto. “Siamo in una civiltà esaurita. Amiamo solo ciò che ci odia, tutto ciò che ci distrugge è percepito come qualcosa di formidabile. Si vuole distruggere la verità, la storia”. Il filosofo ha rilevato la radice della distruzione: “Noi non insegniamo più la storia della Francia e non diciamo più ciò che la nostra civiltà ha realizzato. Parliamo solo della nostra civiltà per disprezzarla”. (Gatestone Institute)

“Se questo Paese non ci dà ciò che vogliamo, allora distruggeremo questo sistema e lo sostituiremo. Chiaro? E potrei parlare metaforicamente. Potrei parlare in senso letterale. È una questione di interpretazione. (…) Voglio solo la liberazione nera e la sovranità nera, con ogni mezzo necessario.” – Hank Newsome, attivista BLM, 25 giugno 2020. […]

“Sì, penso che anche le statue che raffigurano Gesù come un europeo bianco dovrebbero essere abbattute. Sono una forma di suprematismo bianco. Lo sono sempre state. Nella Bibbia, quando la famiglia di Gesù voleva nascondersi e mimetizzarsi, indovinate dove sono andati? In EGITTO! Non in Danimarca. Abbattetele.” – Shaun King, leader del BLM 22 giugno 2020. (Gatestone Institute)

L’Europa, come tutta la civiltà occidentale fondata sulla superiore cultura greco-romana e sulle radici religiose giudaico-cristiane, sta agonizzando, seppellita dal politically correct e dall’oicofobia della Ur-Sinistra radical chic, una Ur-Sinistra Trinariciuta ormai post-fascista che ha trasformato “Bella Ciao” da canto degli oppressi a canto degli oppressori nazi-merkeliani.

Guarda caso, le origini del crollo di Roma furono le stesse che oggi stanno annichilendo la nostra Civiltà: Invasione di Orde Barbariche, Ipertassazione, Pandemie e Odio di se stessi e delle proprie radici etnico-religioso-culturali (oicofobia).

I fascio-filantrocapitalisti globali lo sanno e stanno usando tutte queste armi per terminare, assieme alla Civiltà di origine greco-romana, gran parte della popolazione mondiale.

IL FALSO MORALISMO DEL FATTO

Il Moralismo di Scanzi, Travaglio, Lucarelli, et al. noti «per i pistolotti moraleggianti in tv, sul giornale e a teatro», è, parlando satiricamente, un Moralismo à la Agostino, la macchietta interpretata da Alberto Sordi ne “Il Moralista”.

negazionismo

Marco Travaglio come A. Sordi del film “Il Moralista” del 1959 – Immagine satirica.

Un moralismo che inizia a infastidire anche tanti elettori del M5S:

In ogni dove il PD sta cercando di comprare il M5s e ciò, secondo i vari Travaglio, Gomez, Scanzi, è un fatto magnifico, in nome dell’argine alle “destre”! Una occasione da non perdere! Bel modo di interpretare la legalità e la democrazia, che coerenza! E’ in moto, a questo scopo, una macchina della persuasione con un potere di diffusione senza precedenti. No cari giornalai pseudo-5s (in realtà con altri “riferimenti”), stavolta vi siete esposti un po’ troppo e vi sta andando mediaticamente male! Tranquilli però(!) presto i lettori/elettori dimenticheranno che per mezzo secondo avete tolto la maschera e crederanno in un inciampo in buona fede!Siete stati troppo abili, in questi anni, nel vostro compito di deformazione del percepito, nell’utilizzo della tecnica PNL della “associazione” cioè un fenomenale lavaggio del cervello, nell’opera di canalizzazione e logorio valoriale del Movimento, fino a renderlo “compatibile” (sicuri?) alla funzione di “flebo del PD”.Per anni avete seminato nell’orto pentastellato, guadagnandovi la fiducia lottando contro un cimitero di elefanti, contro comodi spettri già resi impopolari dalla storia, al fine di arrivare a questo punto.

Chi lo ha detto, di grazia, che il 5s sia nato come argine a un solo “lato” della politica? Ai vostri padroni fa comodo, non a noi italiani! Il 5s, pure sul territorio, non deve dissanguarsi in una alleanza precostituita col PD ma elaborare contratti senza preclusioni verso i conservatori; questo solo dove convenga al M5s, cioè ai cittadini, e solo ove il territorio scelga di farlo, senza ingerenze romane. Queste ultime infatti, a loro volta, potrebbero essere figlie perfino di uno stupro, così ho interpretato l’intervista di Canestrari https://www.ilriformista.it/laccusa-di-marco-canestrari-il-ventriloquo-di-gianroberto-casaleggio-su-rousseau-risultati-tecnicamente-manipolabili-145193/?refresh_ce) su Beppe Grillo.

Il 5s sia piuttosto urgente argine contro il “Partito Pedocratico”,e, magari attraverso Alessandro Di Battista, metta questo punto al centro dei propri valori! […]

Ai servi del FQ si è unito anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per niente interessato (…), il quale ha parlato di grande opportunità per il paese palesando un endorsement per Emiliano e verso gli altri candidati PD (opportunità solo per lui e per il “partner” Rocco Casalino!).Conte doveva essere l’avvocato del popolo ma a me puzza di azzeccagarbugli dei poteri forti. […]

Tutte queste situazioni di una gravità inaudita sono strumentalizzate dal progressismo multinazionale ovvero della finanza straniera, dai pedocratici. Per soddisfare gli appetiti di codesti padroni, i giornalai devono scrivere in modo scaltro, alimentando, possibilmente, i soliti odi in cui questo paese si è sempre trovato affogato, ovvero “destra del danaro contro sinistra…”: Ops! la mia frase in virgolettato non è completa perché una volta terminata recita “destra del danaro contro sinistra del capitale” (sì faccio come Scanzi, cito me stesso).Oh mio dio! Un momento! Il “radical shit” Scanzi non ha mai trattato temi come questi preferendo guadagnare comode palate di soldi a scrivere su Salvini (e capirai che rischio che corre Scanzi! Che fenomeno! E che servizio per lo Stato!).  

Il FQ pone in risalto costantemente l’egoismo e la corruzione (anche mafiosa, ma essa è bipartisan) da basso impero della “destra del danaro” e in questo modo rende invisibile la trave nell’occhio della sinistra dei filantropi pedocratici progressisti, le multinazionali finanziarie e del politically correct (spesso pedo-satanisti come dimostrato dal caso Epstein https://www.ilmessaggero.it/mondo/epstein_clinton_isola_feste_minorenni_testimone_processo_news-5379705.html per ) coloro che comandano a bacchetta, guarda caso, anche la UE! […]

Esistono giornalisti, quindi, che scrivono libri imperniati sulla critica (eufemismo) a Salvini, alimentando la politica-tifoseria, creando il Palladineve orwelliano di turno, quello a cui Stalin/Napoleone della “Fattoria degli animali” dava ogni colpa anche quando il primo era sparito nel nulla, probabilmente morto. (Marco Giannini)

Nulla da eccepire a questa esegesi esaustiva.

È ormai patente che la Ur-Sinistra Neoliberista, La gauche caviar col Rolex Daytona d’oro al polso, viaggia orwellianamente a braccetto con la Finanza Apolide Globale.

Sul sito del Partito Democratico, ossia quello che ad oggi è il partito che più di tutti rappresenta le istanze della classe dominante del padronato cosmopolitico e competitivista no-border, è comparso un curioso e scalcagnato articolo a firma Emanuele Fiano.

L’articolo ha un titolo emblematico: “Per un nuovo ordine mondiale“.
Ormai perfino la lingua del Partito Democratico risulta indistinguibile da quella dei padroni del capitale. Hanno a tal punto metabolizzato la forma mentis del padronato cosmopolitico da non cercare più di dissimularlo linguisticamente: stesse formule, stesse espressioni, stesse grammatiche. […]

La nostra posizione è saldamente ancorata all’alleanza atlantica e al multilateralismo“, scrive testualmente Fiano: si tratta di un bipensiero orwelliano, ossia l’affermare contemporaneamente due proposizioni che si escludono mutuamente.
Come si può essere per l’ordine atlantista e per il multilateralismo allo stesso tempo, essendo l’atlantismo la negazione del diritto al multilateralismo?
Se si è per la difesa di più poli, non si può essere anche a favore della globalizzazione che annichilisce la libertà dei poli. […]

L’altura contraddizione che emerge limpidamente è ovviamente la difesa dell’Unione Europea, celebrata come il compimento dell’intera storia dell’umanità, senza vedere che è in realtà il primo nemico delle classi lavoratrici in Europa: come scrive Carlo Formenti “la lotta di classe oggi in Europa è anzitutto lotta contro l’Unione Europea“.
Per Fiano ovviamente nulla di tutto questo è vero. Scrive che i nemici sono il populismo, il nazionalismo, il sovranismo: tutto ciò che in realtà, tolta la desinenza peggiorativa “-ismo” può essere la base del riscatto degli offesi, della ribalta del servo contro il signore.

In sostanza da questo documento emerge una volta di più come la visione delle sinistre fucsia coincida con quella dei padroni del mondo. (Diego Fusaro, «“Per un Nuovo Ordine Mondiale”: lo strano articolo sul sito del PD rivela la vera natura dei Dem”, radioradio.it)

Secondo gli incolti sbufalai bufalari di Regime, a parlare di Nuovo Ordine Mondiale sarebbero i “complottisti”: la verità è che la stampa di Regime è perfettamente al corrente dell’esistenza del Nuovo Ordine Globale.

IL NEGAZIONISMO DEL FATTO

Il Negazionismo del Fatto dovrebbe riportare il Fatto che appena prima del coronavirus i posti letto in terapia intensiva in Italia erano appena 5.404 e questo proprio grazie ai tagli operati alla Sanità, a partire dal grande macellatore del welfare italiano, Mario Monti, che Tremonti definiva il Gauleiter della Germania Merkeliana (rectius: il Quarto Reich nazitedesco).

A pagina 17 del Piano Nazionale di Riforme del DEF 2017, ai tempi di Padoan (quindi non Borghi o Bagnai o Savona) veniva illustrato chiaramente che il cosiddetto “Salva-Italia” montiano anziché salvarla, l’Italia l’aveva quasi terminata, avendo provocato una perdita di oltre 300 miliardi di euro di PIL

Una delle macellazioni sociali più eclatanti venne effettuata proprio ai danni della Sanità Pubblica.

Eppure tutti, adesso, nel governo Giallo-RosSoros applaudono spellandosi le mani per la nomina dell’ex Terminator Monti a commissario regionale per la pandemia da parte dell’OMS.

Questa è la storia di uno di loro, anche lui nato per caso al Bilderberg. Uno di loro, uno della razza padrona, padrona perfino degli stessi padroni: sono i burattinai, i teorici, quelli che apparecchiano i sistemi paese per farli fallire come spiega da par suo Deirdre McCloskey, economista vera, liberal-liberista vera. Questa è la storia di Mario Monti, il Bocconiano che fece un sol boccone dell’Italia, un wurstel di carne di cavallo macinata per le fauci voraci della Merkel, la Leggiadra. La sua cura da cavallo, ricordate, stroncò il cavallo e lui, missione compiuta, fu spedito, da senatore a vita, la sua, a puntellare i governi che lo avevano per così dire espresso, gli euroservili di sinistra, da quell’altro bel tipo di Napolitano presidente.

Questa è la storia di uno di loro ma pure di tutti noi che da quella disgrazia in loden non ci siamo più riavuti; e, giustamente, il sughero gelido, il rieccolo a sangue ghiaccio torna a galla: gli hanno dato una Commissione, istituita dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, detta “per la salute e lo sviluppo sostenibile”. Di chi? Di loro, della razza più padrona dei padroni, questo è chiaro. Roba in apparenza moralistica, dirigistica, “questa pandemia ha aggravato le disuguaglianze impedendo il progresso verso lo sviluppo sostenibile” e non è Casarini a parlare ma Monti, e non parla di se stesso anche se potrebbe sembrare. Ma sotto il velo delle porche buone intenzioni c’è la solita missione: distruggere. “Debito e disavanzo non sono certo virtù”. […]

Al lavoro, dunque, che c’è ancora un po’ di carogna da spolpare. Parlano di equità, ma sotto il Bocconiano le disuguaglianze si solo dilatate con la leva di una tassazione idiota e spaventosa, i suicidi sono tracimati e Vittorio Feltri poneva un interrogativo beffardo: “Ma come mai lo stato pretende di risolvere il problema dell’evasione fiscale facendo pagare sempre più tasse a chi non evade, e deve turare le falle di chi continua ad evadere?”. Monti non rispondeva, lui è di quelli convinti che la gente goda a pagare le tasse, come ebbe a dire un altro sconsiderato gerontocrate, Tommaso Padoa Schioppa. (Max Del Papa. “La strana nomina dell’OMS”) 

Con i governi quidati dal PD-PDS (il Partito della Diseguaglianze Sociali) – un partito, che pur perdendo sistematicamente le elezioni generali si trova sempre alla guida del governo con il placet di Istituzioni e Poteri Forti internazionali – i tagli alla Sanità Pubblica sono diventati complessivamente quasi 40 miliardi, operati in massima parte nelle Regioni “Rosse”. E la macellazione più drastica è stata operata proprio sui letti di terapia intensiva. 

Scriveva, ai tempi, il Fatto:

Pubblico, equo e universalistico. Un vanto da sempre. Mai come adesso però la sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale, la più grande e importante struttura del nostro Paese, potrebbe essere compromessa nel lungo termine. Non perché il sistema pubblico da solo non ce la può più fare. Ma perché la politica negli ultimi anni lo ha saccheggiato per coprire buchi di bilancio e finanziare sussidi individuali: bonus 80 euro, reddito di cittadinanza e quota 100. È questo il quadro secondo il quarto rapporto della Fondazione Gimbe (ente no-profit di ricerca in campo sanitario) sulla sostenibilità del Ssn. Dal 2010 al 2019, ha calcolato l’ente, sono stati sottratti circa 37 miliardi di euro alla sanità pubblica italiana. A fronte di una crescita del fabbisogno nazionale di 8,8 miliardi.

Si conciona e si catoneggia tanto di Negazionismo, ma il vero Negazionismo è di coloro i quali la Verità la negano.

La Germania Nazi-Merkeliana tonitruava di etica dei conti in ordine, di riforme strutturali (che guarda caso dovevamo sempre far noi, mai loro), imponendo tagli draconiani al nostro welfare. Loro non effettuavano alcun taglio, alcuna macellazione.

C’è un motivo valido per cui la Germania non ha mai applicato un vero e proprio lockdown, mentre in Italia ne è stato imposto uno di stampo fascio-cinese. E ce lo spiega il New York Times:

In tutta la Germania, gli ospedali hanno ampliato le loro capacità di terapia intensiva. E sono partiti da un livello elevato. A gennaio, la Germania disponeva di circa 28.000 letti di terapia intensiva dotati di ventilatori, ovvero 34 ogni 100.000 persone. In confronto, tale tasso è 12 in Italia e 7 nei Paesi Bassi.

Al momento in Germania sono disponibili 40.000 posti letto per cure intensive.

La differenza tra Germania e Italia è tutta qui. I Nazi-Merkeliani, mentre ordinavano ai loro maggiordomi quisling italici di tagliare 70.000 posti letto e 200 ospedali in Italia, mantenevano stabile la loro Sanità pubblica.

E se, a fine anno, loro perderanno percentuali ridotte del PIL nazionale, mentre noi perderemo il 15-20 % del nostro di PIL, sappiamo contro chi puntare il dito.

Contro quei Vidkun Quisling della Ur-Sinistra sorosista i quali affermavano che. grazie all’euro avremmo guadagnato di più lavorando meno!

E che hanno fatto conferire al Cabalista George Soros una laurea ad honorem all’Alma Mater Studiorum per aver macellato la lira il 16 settembre 1992.

GRAZIE ALL’EUROLAGER GLI ITALIANI SI SONO IMPOVERITI

Negazionismo, certo, Secondo i lacchè e i corifei del Capitalismo Totalitario, l’EuroLager ci avrebbero arricchiti. Chi lo nega è negazionista.

Poca memoria.

Ricordiamo un po’ di VERI FATTI.

I Socialisti [Italiani] nel  1951 erano ostili alla Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, mercato cabosiderurgico per favorire la ricostruzione postbellica). Nel 1954 paragonavano la Cee (Oggi Unione Europea) al Terzo Reich, il cancelliere tedesco Konrad Adenauer a Hitler e la mai nata Ced (Comunità europea di difesa) alla Wehrmacht. Furono anche ostili al trattato di Roma del 1957, da cui nacque l’Unione Europea. […]

Queste posizioni dei socialisti italiani erano le stesse dei socialisti austriaci e dei partiti comunisti italiano, francese e spagnolo. (Giorgio Galli – Paolo Dossena, “Intervista sul Nazismo Magico”, Lindau)

Altro FATTO.

Nel 1978 re Giorgio Napolitano (come lo denominava Marco Travaglio), attualmente super pensionato d’oro e super-europeista, era contro la CEE ed espresse una vibrante opposizione alla Camera dei Deputati.

Era il 13 dicembre 1978 e Napolitano, intervenendo a nome del gruppo comunista, illustrava la contrarietà del PCI al sistema dal quale sarebbe poi nata la moneta unica con argomentazioni largamente coincidenti con quelle di quanti, oggi come allora, ritengono l’Euro una costruzione intrinsecamente insostenibile.

di Giorgio Napolitano

Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo tutti consapevoli, credo, del significato e della difficoltà di questo dibattito. E’ in gioco una decisione importante, rispetto alla quale i pareri sono discordi, mentre vengono alla luce modi diversi di concepire lo sviluppo della Comunità europea e di intendere la presenza e il ruolo dell’Italia in seno alla Comunità. […]

Consideriamo non seria – mi si consenta di dirlo – la tendenza a liquidare come problema tecnico irrilevante quello di una attenta verifica dei contenuti della risoluzione di Bruxelles del 5 dicembre per valutarne la rispondenza alle concrete esigenze poste da parte italiana. Quello delle garanzie da conseguire affinché il nuovo sistema monetario possa avere successo, favorire un sostanziale riequilibrio all’interno della Comunità europea (e non sortire un effetto contrario), contribuire a una maggiore stabilità monetaria e ad un maggiore sviluppo su scala mondiale, è un rilevante problema politico. […]

Gli interessi della costruzione comunitaria e gli interessi dell’Italia si sono cioè presentati come strettamente intrecciati tra loro.

Ma, ciononostante, le condizioni poste da parte itaiiana sono state in notevole misura disattese, e i rischi paventati e indicati dai nostri negoziatori e da tanti osservatori obiettivi, da tanti studiosi ed esperti, rimangono sostanzialmente in piedi. […]

Così, per quel che riguarda gli accordi di cambio in senso stretto, si è teso quasi a far credere che si sia ottenuta una equilibrata distribuzione degli oneri di aggiustamento o, come si dice, una simmetria degli obblighi di intervento, tra paesi a moneta forte e paesi a moneta debole, in caso di allontanamento dai tassi di cambio iniziali e di avvicinamento al margine estremo di oscillazione consentito.

Ma l’ulteriore alterazione nell’ultimo vertice di Bruxelles nella formula relativa a questo aspetto essenziale dell’accordo di cambio, quella sostituzione – che può apparire innocuamente bizantina dell’avverbio “eccezionalmente” con l’espressione “in presenza di circostanze speciali”, è stata solo la conferma di una sostanziale resistenza dei paesi a moneta più forte, della Repubblica federale di Germania, e in modo particolare della banca centrale tedesca, ad assumere impegni effettivi ed a sostenere oneri adeguati per un maggiore equilibrio tra gli andamenti delle monete e delle economie di paesi della Comunità. […]

No, onorevoli colleghi, noi siamo dinanzi ad una risoluzione, quella di Bruxelles, che assume i limiti ristretti della creazione di un meccanismo del tasso di cambio le cui caratteristiche rischiano per di più di creare gravi problemi ai partecipanti.

Nella nostra visione – desidero ribadirlo – tutela degli interessi nazionali e impegno per il rilancio dell’integrazione europea fanno tutt’uno.

Se oggi, comunque, tra i fautori dell’ingresso immediato circolasse il calcolo di far leva su gravi difficoltà che possono derivare dalla disciplina del nuovo meccanismo di cambio europeo per porre la sinistra ed il movimento operaio – eludendo la difficile strada della ricerca del consenso – dinanzi ad una sostanziale distorsione della linea ispiratrice del programma concordato tra le forze dell’attuale maggioranza, dinanzi alla proposta di una politica di deflazione e di rigore a senso unico, diciamo subito che si tratta di un calcolo irresponsabile e velleitario, non meno di quelli che hanno spinto determinate componenti della democrazia cristiana a premere per l’ingresso immediato dell’Italia nello SME in funzione di meschine manovre anticomuniste, destinate a sgonfiarsi rapidamente ma non senza aver prodotto il danno di una irresponsabile mescolanza tra fatti di corrente e di partito e scelte altamente impegnative, sul piano internazionale e sul piano interno, per il nostro paese. (keynesblog.com)

Invece è esattamente ciò che è successo, proprio con la fattiva collaborazione di quello stesso Napolitano, nell’ennesimo cambio di casacca della sua (quasi) infinita carriera politica (Fascista con i GUF, Stalinista ai tempi dell’invasione di Ungheria, Neoliberista capitalista dopo il crollo del Katèchon sovietico del 1989-1991).

Che differenza tra quello del 1978 e il Napolitano dei tempi moderni, tramutatosi in Turbo-europeista e financo Europarlamentare, inseguito dalla TV tedesca perché accusato di lucrare sui rimborsi spese dei voli aerei:

Ancora un altro FATTO.

Grazie ai traditori della Ur-Sinistra italiana neoliberista e sosorosiana, entrando nell’EuroLager, abbiamo perso oltre QUATTRO TRILIONI DI EURO,  più di QUATTROMILA MILIARDI DI EURO:

“Con l’Euro l’Italia ha perso 4.300 miliardi”. Lo dice uno studio tedesco
“A vent’anni dall’entrata in vigore della moneta unica, l’Italia è il Paese della zona euro ad averci rimesso più di tutti in termini di prosperità economica. È quanto emerge da uno studio pubblicato dal Centro per la politica europea (Cep), think tank tedesco che si occupa di politiche economiche dell’Ue. Secondo i dati raccolti, la Germania è il Paese che ha maggiormente approfittato dell’euro, mentre ad aver subito le perdite maggiori sono l’Italia e la Francia.“

Il rapporto “Vent’anni di euro: vincitori e perdenti”, delinea la mappa dei Paesi che hanno approfittato della moneta unica, arricchendo le casse nazionali e le tasche dei cittadini. Lo studio, che ha preso in considerazione solo otto Paesi su 19 dell’area euro, analizza gli scenari e le tendenze di crescita per stabilire quanto sarebbe stato alto il Pil pro capite di un Paese nell’euro, se quest’ultimo non avessero introdotto la moneta unica. L’Italia, con una perdita totale di 4.325 miliardi di Pil “bruciati”, è il Paese della zona euro che si aggiudica l’ultimo posto nella classifica della crescita economica. “

“Nessun altro Paese l’euro ha portato a perdite così elevate di prosperità come in Italia”, scrivono gli esperti del Cep. “Ciò è dovuto al fatto che il Pil pro capite italiano è rimasto stagnante dall’introduzione dell’euro”, spiega il rapporto, che quantifica in 73.605 euro la perdita economica pro capite dal 1999 al 2017.“ (europa.today.it)

Mentre quasi tutto il Parlamento e  i pennivendoli di Regime si spellavano le mani – come ai tempi di Mussolini o del Reichstag di Hitler – per la mancetta da duecento miliardi di euro elargita dalla UE al latinista di Volturara Appula, nessuno che citasse il fatto che senza i Prodi, i D’Alema, gli Amato, i Ciampi, i Padoa Schioppa, gli Andreatta, i Napolitano e il resto della Ur-Sinistra cantante, ora non solo avremmo un debito pubblico pari a zero, ma, addirittura, avremmo visto bussare alla nostra porta i Merkeliani e i loro Quisling, come Rutte.

I Fattisti, assieme agli altri giornalai di Regime, hanno diffuso l’immagine di Darth Conte come di un eroico Giulio Cesare che porta in Italia vagonate di denaro; avrebbero, di converso, dovuto tratteggiarlo come un Badoglio, che ha lasciato gli Italiani nelle mani della UE, la reincarnazione del Terzo Reich Tedesco.

Dunque, si può dire che il massimo vantaggio che l’Italia ne può trarre sono i 17 miliardi di ‘regalo’: su sette anni lo 0,14 per cento del Pil all’anno. Questo “il gigantesco assegno europeo” ed il “treno ricco che passa uno ogni secolo” che descrive La Stampa.

Tale ‘regalo’ si materializzerà unicamente se l’Italia avrà già fatto ‘le riforme’ indicate da Bruxelles nel cosiddetto ‘semestre europeo’ e mente chi scrive basti prometterle. Fra le quali, certo, asili nido, digitalizzazione, durata dei processi civili e penali ed altre facezie, delle quali si riempiono la bocca Lorsignori del governo. Ma poi v’è la ciccia, della quale, guarda caso, Lorsignori non parlano mai: attuare pienamente la Fornero, cioè cancellare quota 100 e scordarsi i ‘decreti Esodati’ cari al Pd, ridurre le agevolazioni fiscali cioè le basse aliquote Iva e le detrazioni Irpef, e reimporre Imu prima casa; alzare le rendite catastali, cioè alzare tutta l’Imu; contrastare l’evasione fiscale, cioè rendere obbligatori i pagamenti elettronici e mettere fuori legge il contante. Dipoi, dedicare il tutto ad abbattere il deficit (in quanto, già quando il disavanzo nominale era del 2,1 per cento, era richiesta una riduzione in termini nominali della spesa pubblica primaria netta dello 0,1 per cento, figurarsi oggi che il disavanzo nominale viaggia verso l’11,9 per cento) ed al netto dei futuri contributi da versare al Recovery Fund stesso. Da aggiungere una nuova tassa europea sulla plastica, pesante perché raddoppia il costo della materia prima, come piace a Lorsignori.

In altre parole, la Finanziaria Monti-Plus. Di nuovo, come nel 2011, imposta ad una economia che esce da una gravissima recessione, solo per farla precipitare in una peggio. Di nuovo, come nel 2011, Bruxelles pretende che i propri comandamenti siano volti “al rafforzamento del potenziale di crescita, alla creazione di posti di lavoro”… ma già sappiamo come va a finire. Unica differenza, la neo-lingua della Von der Leyen: non si dice più ‘riforme’, bensì ‘modernizzare l’economia’, “e questo significa lottare contro i cambiamenti climatici, migliorare la digitalizzazione e aumentare la resilienza”; laddove ‘resilienza’ è il nuovo modo di dire ‘avanzo primario’; né si dice più ‘troika’, bensì “task force specifica per l’Italia”.

Insomma, “il gigantesco assegno europeo” è, in realtà, un Recovery-Mes. Conte scrive che c’è da essere “orgogliosi di essere italiani”. A noi pare che, ad essere italiani, ci sia da aver paura. Molta paura. (atlanticoquotidiano.it)

Questi sono veri Fatti, non la propaganda pro-Conte e pro-Grillini che oggi aleggia e promana dal Fatto Quotidiano.

Come non si può definire quello dei Grillini il MoVimento Una Stella, come i prodotti scadenti che non mantengono le premesse e che si restituiscono con il reso gratuito, che prima declinavano l’uscita dall’euro e oggi votano per la lacchè di Soros e Merkel, Ursula Von der Layen; prima concionavano che «apriremo il Parlamento come una scatola di tonno» e oggi fanno tutti i pesci in barile; prima «MAI col PD, il Partito di Bibbiano. Col Partito che in Emilia Romagna toglieva alla famiglie i bambini  con l’elettroshock, io [Di Maio], non voglio averci nulla a che fare» e oggi, pur di mantenere le cadreghe, sono diventati alleati di ferro del PD…

Per non parlare delle votazioni sulla piattaforma Rousseau, dove un manipolo di votanti decide il futuro dell’Italia tramite uno strumento senza alcuna trasparenza, posseduto e presieduto da una società privata e animato da algoritmi proprietari mai resi pubblici:

Far inghiottire agli attivisti del M5S l’accordo col Pd – il partito del sistema – è cosa difficile assai nei territori. Non a caso in Puglia, dove è vivace il nocciolo genuino dei Cinquestelle, è complicato mettere sotto al tappeto questioni pungenti quali il gasdotto o Ilva. E gli attivisti, infatti, dicono no. Cosa ben diversa è Roma dove, al contrario, è facile assaporare “l’evoluzione”. Gli oltre duecento parlamentari grillini restano aggrappati al Pd, il partito-Stato, il partito unico del Potere. Foderati di sartoria, satolli di bucatini, sono fedeli alla meta: farsela tutta la legislatura. (Pietrangelo Buttafuoco)

Dulcis in fundo: «Al Parlamento porteremo competenze e qualità». S’è visto: ex bibitari, ex DJ, per non parlare dei Toninelli (fortunatamente giubilato da ministro), delle Azzolina, con i banchi da corsa per non parlare dell’epica della distanza minima delle rime buccali!!!

La giusta distanza da tenere in classe è definita infatti in «un metro fra le rime buccali degli alunni». La Rima buccale è «l’apertura delimitata dalle labbra a forma di fessura trasversale tra le due guance (buccae).»

Come se i Presidi non avessero altro da fare che misurare col metro lo spazio tra le aperture delimitate dalle labbra a forma di fessura trasversale tra le due guance.

Chapeau. L’Azzolina rappresenta davvero l’ipostatizzazione del Grillismo.

TORNIAMO AL VERO NEGAZIONISMO, QUELLO DELLA NEGAZIONE DELLA VERITÀ

Sempre da Ambrosi, leggiamo su quello che è diventato, de facto, il Fatto di Conte, Soros, Gates e Gore le seguenti affermazioni:

C’è un contrasto evidente tra l’entusiasmo con cui i leader europei, e il nostro presidente del consiglio Conte, hanno salutato l’accordo sui fondi da destinare ai paesi europei da un lato e i commenti duri e amari degli ambientalisti dall’altro, a partire da Greta Thunberg, che ha parlato di “briciole”, di parole “vaghe” che non renderanno possibile in alcun modo il raggiungimento dei target climatici.

Non sapevamo che la messianica pifferaia di Stoccolma, Greta Thunberg, dovesse avere voce in capitolo riguardo l’utilizzo dei fondi UE. A meno che, a nostra insaputa, non sia stata nominata Reichsminister EU dal Reichsführer EU, George Soros…

Come comporre allora il dissidio? Chi ha ragione e chi ha torto? In realtà hanno ragione entrambi, sia Greta Thunberg che i leader europei. Perché si muovono su due piani diversi: Greta Thunberg su quello della scienza e dei dati della scienza…

Scienza, adesso la pseudoscienza, anzi la fantascienza dell’AGW, è diventata scienza?

Produciamo un po’ di veri fatti, non le opinioni di una Asperger telecomandata dal Capone della Mafia Green, Al Gore.

negli anni ’70 del secolo scorso una delle ONG funzionali all’assetto globalistico attuale, il Club di Roma, pubblicò lo studio Limits to Growth, ove si prediceva, tra l’altro, che nei primi anni del XXI secolo il prezzo del petrolio sarebbe schizzato a oltre i 200 dollari al barile. Attualmente oscilla sui 40.

Ai quei tempi, lo stesse scientitutes e gli stessi cenacoli scientifici che oggi ululano ed elevano alti lai e ululati per il «Riscaldamento Globale che è sicuramente provocato da un unico gas terra, il diossido di carbonio, prodotto solo dall’attività umana», a quei tempi chiedevano ingenti finanziamenti proclamando la venuta della Nuova Era Glaciale.

C’è un fatto da precisare. Quando ci si riferisce alla Cabala Mondiale, non si parla soltanto di una sorta di consorteria mafioso-affaristica a livello planetario, ma anche di individui attratti del lato oscuro dell’esoterismo. È per tale motivo che Gioele Magaldi in Massoni definisce le principali Ur-Lodges neoaristocratiche planetarie (Three Eyes, Hathor Pentalpha, Ehite Eagle et al.) il circuito latomistico contro-iniziatico mondiale.

Attaccare esclusivamente le emissioni di CO2 ha un sottile significato esoterico: se si vuole estirpare la vita animale e, soprattutto, quella umana dal pianeta o, perlomeno, controllarla a proprio piacimento, si attacca l’aumento della CO2, poiché la CO2 è uno dei prodotti del respiro.

Tutti gli esseri viventi, comprese le piante di notte, producono CO2.

Cosa intendono fare i burattinai di Greta Thunberg quando le fanno utilizzare l’isteria come Arma Psicopolitica di Massa, come mezzo di manipolazione del pensiero?

L’emozione, in questo caso l’isteria rabbiosa riversata sull’uditorio, è un mezzo di controllo e manipolazione della mente (Cfr. “Strategia dell’emozione” di A.C.Robert), ma non è affatto una nuova strategia manipolativa. La utilizzava a piene mani già Adolf Hitler.

Identica l’isteria manipolativa nei due comizi;

Se si viene lasciati trascinare della scia emotiva come un fiume in piena, diventa difficile se non impossibile esercitare una critica razionale su quanto viene detto. Qui la sospensione dell’incredulità (o del dubbio) diventa coatta, non più volontaria, come invece avviene nella visione di un film.

Torniamo alla Supercazzola della Crisi Climatica Antropica.

Come abbiamo visto, già negli anni ’70 i fascio-filantrocapitalisti globali chiedevano una Governance Globale con il pretesto dell’imminente Nuova Era Glaciale.

Ad impedire tale weltanschauung cacotopica c’era solo il katèchon sovietico che, dopo alcuni anni, venne abbattuto grazie al crollo prima del Patto di Varsavia (mediante il grimaldello Wojtila, imposto al soglio petrino dal cabalista Brzezinski) e poi con l’implosione della Unione Sovietica, favorita dalle enormi masse di denaro elargite dal Capo del Deep State USA George Soros e dalla CIA agli oppositori e agli eversori anticomunisti, denari che rientravano moltiplicati nelle casse dei Soroi grazie alle speculazioni sulle Monete Sovrane degli Stati dell’ex Unione Sovietica, favorite dalla destabilizzazione politico-sociale di quegli stessi Stati.

Cosa che lo squalo globale Soros continua a fare ancora contro la Russia di Putin.

George Soros sarebbe stato intercettato dalle autorità russe mentre stava organizzando, con titoli derivati danesi e lussemburghesi, una manovra di svalutazione sul Rublo per riversare finanziamenti alle opposizioni russe anti-Putin. Un simile mandato è stato emesso contro lo svizzero Marc Rich, collaboratore del più noto Soros. Putin in persona avrebbe dichiarato a fine gennaio a Ben Bernanke, il governatore della Fed concittadino di Soros, che la “Russia non permetterà la destabilizzazione globale”. (AGI, 6 febbraio 2012)

A fine anni ’80 le scientitutes, a caccia di facili finanziamenti, si resero conto che la temperatura media del Pianeta non si stava abbassando, ma alzando! La cosa incredibile è che tale evento venne agevolato dalla lotta ai CFC che avevano provocato il buco dell’ozono sopra i Poli. Più gli squarci sono ampi, maggiore è la quantità di calore che viene dispersa nello spazio.

Oggi ci sono alcuni “scienziati” che chiedono di agevolare il nuovo allargamento dei buchi al fine di ridurre la temperatura del Pianeta! Dimostrazione che la Scienza, anzi lo Scientismo dell’Illuminismo Totalitario, è ormai una religione, una materialistica immanentizzazione dell’eschaton cristiano. Nulla esiste al di  fuori della Scienza di Regime.

Nei consessi occulti e nelle emanazioni paramassoniche (come Bilderberg, Trilateral, CFR. et similia) venne deciso che. per avere de-industrializzazione e conseguente sparizione di buona parte degli esseri umani e degli animali da loro mangiati, andava veicolata la bufala che l’aumento di temperatura aveva solo una causa, un unico gas serra: la CO2 e, in particolare, quella prodotta dall’uomo a causa dell’utilizzo dei combustibili fossili e del consumo di carne.

Riportiamo quanto citato nel precedente articolo relativamente al cabalista Maurice Strong.

Nel 1992 Strong dichiarò,

Non è l’unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate collassino? Non è nostra responsabilità realizzarlo?” Al Summit della Terra di Rio, nello stesso anno, ha aggiunto, “Gli stili di vita attuali e i modelli di consumo della ricca classe media – che comportano un elevato consumo di carne, uso di combustibili fossili, elettrodomestici, aria condizionata e abitazioni suburbane – non sono sostenibili“.

Dobbiamo ricordare che lo psicopatico filantrocapitalista globale Maurice Strong era diventato multimiliardario proprio grazie al petrolio?

Gli scienziati di regime si avvidero presto che era conveniente girare la banderuola dalla parte opposta. Niente più nuova glaciazione ma crisi climatica provocata dalla CO2 prodotta dall’Uomo. Il fine ultimo della Cabala Mondiale è proprio quello di far collassare le civiltà industrializzate e decidere chi ha diritto di vivere e chi muore. l’èlite degli Olimpici. (Cfr. John Coleman, Conspirators’ Hierarchy: The Story of the Committee of 300, qui scaricabile dal sito della CIA)

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico

Una delle più note balle sesquipedali propalate da Al Gore nel film-bufala An incovenient Truth del 2007 è che lo scioglimento dei ghiacciai antartici e della Groenlandia provocherebbe l’innalzamento dei mari di circa 6 metri.

Ad esempio, Gore discute la possibilità di un innalzamento dei mari di circa “6 metri” causato sia dallo scioglimento dei ghiacciai dell’Antartide Occidentale o della Groenlandia. Anche se Gore non fa esplicitamente riferimento a un prossimo futuro, tuttavia dal contesto il giudice ne ha evinto un riferimento implicito che contrasta con quanto riportato da un rapporto dell’IPCC del 2007: secondo questo studio, nei prossimi 100 anni i due ghiacciai citati potranno apportare solamente un innalzamento di 6 cm del livello dei mari, per raggiungere la quota di innalzamento citata da Gore sarebbero necessari diversi millenni.

In totale sono stati rilevati 35 errori nel film di Gore. (wikipedia)

In questo tema rientra Michael Mann e il suo famoso grafico a mazza da hockey, su cui Al Gore basava il citato documentario An incovenient truth. nel quale chiedeva a gran voce una Governance Globale guidata dagli Epistocrati e il superamento degli Stati Nazionali Democratici.

La bufala è identica a quella propalata oggi: solo una Governance Globale degli Aristòi può permettere di combattere efficacemente la Pandemia prodotta dal nCoV2019.

Michal Mann è stato coinvolto nel famosissimo scandalo conosciuto come Climategate:

Oggi ricorre il decennale del Climategate (CG), lo scandalo che, grazie ad un anonimo hacker del web, rivelò lo scambio di e-mail, occorse nel periodo 1996–2009, tra una piccola squadra di “scienziati” del clima, imbroglioncelli assai, dalle quali si evinceva come costoro avessero completamente taroccato i dati per far apparire apposta che quello dell’ultima metà del secolo scorso fosse un riscaldamento senza precedenti. Non sono persone qualunque: sono proprio coloro che avevano la responsabilità di compilare quella parte del rapporto dell’Ipcc (il Comitato Onu propostosi di studiare il contributo antropico al clima del pianeta) che afferma che l’attuale riscaldamento globale (RG) è “senza precedenti” ed è “di origine antropica”.

I principali attori del CG sono due: Phil Jones (PJ), ingegnere idraulico e Direttore dell’Unità di Ricerca sul Clima della East Anglia University in Inghilterra e Mike Mann (MM) dell’università americana della Pennsylvania, un fisico fallito nel suo campo e che, dedicatosi al clima, divenne famoso per il grafico “a mazza da golf” che mostra come l’attuale RG sarebbe “senza precedenti”. Come vedremo, il grafico è risultato un falso scientifico costruito ad arte. (Franco Battaglia, “Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale”)

Già nel 1985 l’Organizzazione meteorologica mondiale, con un salto della quaglia, decise che ci sarebbe stato un aumento delle temperature senza precedenti e incolpò di tutto la CO2 prodotta dall’utilizzo dei combustibili fossili.

PJ e MM si proposero di diventare famosi dando corpo alla previsione dell’Omm, e lo fecero cospirando il più grande scandalo scientifico del secolo, come emerge dallo scambio delle loro e-mail: basta leggerle. Sono essi stessi che nelle e-mail chiamano sé stessi “cospiratori”.

ecco come rispondevano i due principali cospiratori. MM: «Tutti qui all’Ipcc concordiamo che questo di Briffa è un problema e una potenziale circostanza distrattrice/detrattrice dal consenso che vorremmo veicolare. Sarebbe allora opportuno che ci inventassimo “qualcos’altro” quale responsabile della discrepanza. Forse Briffa ha qualche idea in proposito? Dobbiamo assolutamente scrivere qualche rigo altrimenti gli scettici ci diranno che non comprendiamo i nostri stessi risultati».

E infatti questi geni non comprendevano i loro stessi risultati, i quali mostravano che non v’era alcun consenso. Ma entra in soccorso il loro capo, PJ, che nella e–mail più famosa del CG scrive: «Ho appena applicato il trucchetto che MM aveva usato con l’articolo pubblicato su Nature: per nascondere il declino (sic!), ho inserito le temperature di Briffa per il periodo 1960-80 e quelle reali per il periodo 1980-99». […]

Un altro carattere, un eroe, entra nel CG: Steve McIntyre, statistico navigato, che s’era proposto di verificare la validità del trattamento statistico dei dati di climatologia. Parte essenziale del metodo scientifico è la replicabilità degli esperimenti, siano essi eseguiti in laboratorio o al computer. E gli scienziati hanno il dovere scientifico di rendere disponibili i loro dati e i metodi che li hanno generati o i programmi al computer che li hanno trattati. Ogni qual volta McIntyre chiedeva alla squadra del CG i dati e/o i programmi di calcolo usati, riceveva o risposta negativa o nessuna risposta. Fu costretto di appellarsi al Freedom of Information Act (FOIA) per ottenere quei dati con la forza della legge. […]

[McIntyre] esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc! (Franco Battaglia, cit.)

Un serio storico del clima, Tim Ball, dichiarò in Canada che il grafico della mazza da hockey era una frode e che Mann avrebbe dovuto essere «associato al carcere, non all’Università Statale della Pennsylvania». A causa di ciò il Mann denunciò per diffamazione Ball, chiedendo milioni di dollari di risarcimento danni.

La causa andò avanti dal 2011 al 2019. Il Mann si è sempre rifiutato di fornire i dati comprovanti la sua teoria e l’algoritmo utilizzato, assolutamente indispensabili per giustificare la sua richiesta legale, e ciò malgrado diversi ordini del Tribunale di produrre tali dati.

Il 22 agosto 2019, l’Alta Corte della British Columbia, stanca dell’ostruzionismo del Mann, ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell’accusa di diffamazione rivolta a Ball e ha condannato Mann “Mazza da hockey”, com’è ormai soprannominato, al pagamento delle spese legali e processuali.

Negli ultimi due decenni, gran parte dell’isteria sul riscaldamento globale – in seguito ribattezzato “cambiamento climatico” – si è basata sul cosiddetto grafico della “mazza da hockey” prodotto da Michael Mann. […]

Ma il grafico del bastone da hockey è una frode. Un algoritmo di software per computer creato dall’uomo lo ha generato e l’algoritmo è truccato per produrre una forma di mazza da hockey, indipendentemente dai dati inseriti . Come ogni altra cosa trovata nel mondo truccato della “scienza del clima”, il grafico della mazza da hockey era una frode fin dal giorno in cui è stato generato.

A Michael Mann non piaceva essere definito un imbroglione dai suoi critici, quindi li ha citati in giudizio per diffamazione. E alla fine della scorsa settimana, una di queste cause è stata conclusa dalla Corte Suprema della Columbia Britannica, in Canada, che ha respinto la causa di Mann contro il dottor Tim Ball. Ma c’è di più. Secondo Principia-Scientific :

Non solo il tribunale ha accolto la domanda di Ball per l’archiviazione della causa multimilionaria di nove anni, ma ha anche preso il passo aggiuntivo di condannare Ball al pagamento di  tutte le spese legali. […]

Questo straordinario risultato dovrebbe innescare gravi ripercussioni legali per il dottor Mann negli Stati Uniti e potrebbe rivelarsi fatale per le affermazioni della scienza del clima secondo cui le temperature moderne sono “senza precedenti”.

Questa decisione del tribunale sarebbe derivata dal fatto che Michael Mann ha rifiutato di consegnare i “numeri di regressione R2” al tribunale, il che avrebbe rivelato le manipolazioni dei dati che hanno portato alla costruzione del [famigerato] grafico della mazza da hockey. Questa riluttanza a rivelare l’algoritmo del grafico e i punti dati rivela la totale mancanza di trasparenza e integrità scientifica che ha afflitto per decenni il presunto lavoro “scientifico” di Mann. Come spiega American Thinker :

La vera scienza, non la falsa versione del “consenso”, richiede l’accesso aperto ai dati, in modo che gli scettici (che svolgono un ruolo chiave nella scienza) possano vedere se i risultati sono riproducibili.

Altro da Technocracy.news :

L’ormai comprovato disprezzo della corte da parte di Mann significa che Ball ha il diritto di far scontare a Mann la punizione più completa. Le sanzioni di disprezzo potrebbero ragionevolmente includere la sentenza del giudice che l’affermazione del Dr. Ball secondo cui Mann “dovrebbe essere associato al carcere non alla Penn. State University’ è una dichiarazione di fatto precisa e veritiera . Questo perché sotto l’esclusiva “Difesa della verità” del Canada, Mann ha ora dimostrato di aver nascosto volontariamente i suoi dati, quindi il tribunale potrebbe decidere di averli nascosti perché sono falsi. Come tale, il tribunale deve quindi respingere l’intera causa per diffamazione di Mann con il pagamento delle spese processuali comminate a Ball e alla sua squadra. […]

Technocracy.news prosegue spiegando le implicazioni finali di questa decisione del tribunale:

Una sconfitta amara e imbarazzante per il sedicente “vincitore del premio Nobel” che ha agito come se fosse l’epitome della virtù, questo risultato vergogna non solo Michael Mann, ma mette in crisi la comunità della scienza del clima. Molte centinaia di articoli sottoposti a revisione paritaria citano il lavoro di Mann, che ora è effettivamente buttato via. Nonostante abbia finanziatori dalle tasche profonde disposti e in grado di nutrire il suo ego come portavoce in cerca di pubblicità contro gli scettici, la credibilità di Mann come campione dell’ambientalismo è a brandelli. Ma c’è di peggio per il litigioso professore della Penn State. Subito dietro al dottor Ball si trova il celebre scrittore Mark Steyn. Steyn si difende anche da un’altra delle tute SLAPP di Mann, questa volta a Washington DC. Steyn afferma coraggiosamente che Mann “ha pervertito le norme della scienza su scala industriale”. Stimata scienziata del clima americana, la dott.ssa Judith Curry, ha presentato alla corte una memoria legale dell’Amicus Curiae esponendo Mann. Il mondo ora può vedere che la sua mossa legale di sei anni per mettere a tacere i suoi critici più efficaci e raffreddare il dibattito scientifico è fallita in modo spettacolare.

Principia-Scientific.org afferma anche che una “indagine penale” su Mann è ora probabilmente negli Stati Uniti sulle accuse secondo cui Mann ha commesso una frode scientifica falsificando la sua tabella di mazza da hockey:

Lo scienziato del clima della Penn State, “Mazza da hockey” Michael Mann, disprezza la corte nel “processo di scienza del clima del secolo”. Il famoso allarmista sfida in modo scioccante il giudice e si rifiuta di consegnare i dati per un esame in tribunale. Unico esito possibile: l’umiliazione, la sconfitta e la probabile indagine penale di Mann negli Stati Uniti

L’imputato nel processo per diffamazione, il climatologo canadese di 79 anni, il dottor Tim Ball dovrebbe incaricare i suoi avvocati della British Columbia di attivare sanzioni giudiziarie, inclusa una sentenza secondo cui Mann ha agito con intento criminale quando ha utilizzato fondi pubblici per commettere frodi sui dati climatici. L’imminente sconfitta di Mann è destinata a inviare onde d’urto in tutto il mondo all’interno della comunità scientifica del clima poiché il risultato sarà una rivendicazione sia legale che scientifica delle affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui le storie di paura del clima sono una “bufala” [rectius; supercazzola globale, nota di Seyan].

Come si può vedere dai grafici sottostanti; La versione della scienza scelta da Mann fa sparire il Periodo Caldo Medievale (MWP) e mostra un pronunciato “segno di spunta” verso l’alto alla fine del XX secolo (la lama della sua “mazza da hockey”). Ma al di sotto di questo, il grafico di Ball, utilizzando dati pubblici più affidabili e ampiamente disponibili, mostra un MWP molto più caldo, con temperature più calde di oggi e che mostra le temperature attuali ben entro la variazione naturale.

L’autore del più grande criminale “assalto alla scienza” è ora stato svelato: il dottor Mann, completamente dannato dal suo disprezzo per l’ordine del tribunale di mostrare i suoi loschi dati.

QUELLO CHE I GIORNALISTI MASCARATI E MASCHERINATI NON DICONO

Come incipit, vorrei ricordare ai Moralisti della Mascherina, che un cialtrone rimane cialtrone, con o senza mascherina…

Sono tanti, troppi, i fatti che i Moralisti a Senso Unico, i Doppiopesisti, i Giornalisti Mascarati e Mascherinati non scrivono e non dicono.

Molte le abbiamo già viste, altre le vedremo.

I propagandisti del Fascismo Sanitario imposto dalla Cabala Mondiale hanno imposto nella Neolingua imperante il termine Negazionismo.

Il termine negazionista ha assunto una valenza criminale analoga a quella di terrorista, addirittura lo sussume. Riecheggia quello di “untore” di manzoniana memoria.

Al punto che non pochi presidi, in piena frenesia sanitaria, vagheggiano le massime sanzioni disciplinari contro gli alunni che si macchino di reati negazionisti.

Follia, avverte, per una volta saggiamente il filosofo ex PD Massimo Cacciari. Follia imporre mascherine a docenti e discenti. Sono davvero curioso di vedere quanti docenti ultrasessantenni riusciranno a impartire lezioni con la mascherina senza crollare svenuti per ipercapnia o semplicemente per eccessiva inspirazione di alitosi dopo un quarto d’ora.

Ma, grazie alla grancassa mediatica del Regime Unico del Tardo-Capitalismo Sorosiano, viene creato un clima da pogrom contro i turpi monatti negazionisti e non vorremmo che iniziassero i linciaggi o venissero comminate sanzioni penali degne dei più infimi regimi totalitari.

Il vero negazionista è chi nega la realtà. Chi nega che quella del Covid-19 non possa e non potrà mai paragonarsi alle Pestilenze del Passato Millennio, o all’Influenza Spagnola, è negazionista. Chi afferma che la propaganda della Crisi Climatica Antropica, propalata dalla Messia Isterica santa Greta Thunberg da Stoccolma, è sola la più grande supercazzola della storia umana, è negazionista.

Tutti i regimi para-fascisti quale 1uello del Capitalismo Totalitario, al quale siamo oggi assoggettati, hanno avuto e hanno bisogno di nemici da additare per nascondere le contraddizioni interne e la corruzione del Regime. Per Stalin erano i trotzkisti, per Mussolini i panciafichisti, per Hitler gli Ebrei e le altre Etnie che definiva gli “Untermenschen”, per Mao i revisionisti di destra, per i Neoliberisti le Costituzioni Democratiche e Sociali come la nostra,

Esattamente come nel Grande Fratello di George Orwell, il Regime attuale dei Fascio-Filantrocapitalisti ha bisogno dei Goldstein da far odiare, per impedire ai propri schiavi di capire la condizione miserrima in cui essi vivono. La strategia dell’odio in azione. E il Goldestein dato oggi in pasto all’opinione pubblica mondiale dai Megafoni dei Mainstream Media Mondiali è il Negazionismo.

Chiosa rettamente il sociologo Meluzzi,

Siamo ancora in tempo per fermarli? Cosa possiamo fare professor Meluzzi?

Innanzitutto divulgare, parlare con la gente, liberarla dai condizionamenti, ragionare, aprire dei canali di comunicazione. Tenga presente che la potenza del mainstream generalista è formidabile, chiaramente governato da Soros, Rothschild & co. Se lei comincia a sentire una cosa dal mattino alle 4 fino alla sera alle 2 al TG1, TG2, TG3, Canale 5, La7, tutte le reti principali, grandi giornaloni come Corriere della Sera, Stampa, Repubblica, Il Fatto, capisce che il bombardamento è quasi invincibile.

Per fortuna l’informazione, come l’acqua, anche se coperta con delle pietre, trova un canale per uscire, come anche in questo caso. Anche a costo di essere bollati irresponsabili, complottisti, o minacciati, come è successo a me. Una poverina, che non ricordo nemmeno come si chiama, una blogger, Salvaggia qualche cosa, Cuccarelli [Selvaggia Lucarelli, ndr] che ha detto che avrei dovuto essere deferito all’ordine dei medici.

E già, per i giornalisti mascarati e mascherinati non basta neanche più la mascherina, vorrebbero imporre addirittura il bavaglio…

Icastici davvero, nelle loro pulsioni moralizzatrici, i “democratici” del Fatto Quotidiano. Chi non si appecorona al Pensiero Unico viene tacciato di Negazionismo e, ipso facto, va espulso dai rispettivi Ordini.

D’altronde, chiunque non si genufletta alla narrazione cacotopica del Totalitarismo della Finanza Apolide mondialista diventa per i cosiddetti giornaloni. complottista-negazionista-fascista e, per la censura del Regime Unico del Capitalismo Totalitario, anche giornalisti seri come Robert F. Kennedy o attori famosissimi come Robert de Niro o geniali premi Nobel come Rubbia e Montagnier vanno screditati.

Le presstitutes omettono sempre di rivelare che i Media Ufficiali sono quasi tutti di proprietà dei Soroi, dal Washington Post di J. Bezos, al New York Times di C. Slim, fino al gruppo GEDI recentemente acquisito da Exor,  per non parlare degli innumerevoli Media controllati direttamente e indirettamente da Bill Gates:

“La Gates Foundation sovvenziona,  in misura  centinaia di migliaia e spesso milioni di dollari, imprese  mediatiche come NBC Universal, Al Jazeera, BBC, Viacom (CBS,  tv satellitari nel mondo,   ma anche Paramount) e Participant Media…. Sia Gates che la Gates Foundation sono azionisti con grosse quote  in Comcast [il titano della tv via cavo,telefonia e internet], che è il principale investitore in Buzzfeed [gigante del web] e Vox, nonché la società madre di MSNBC e NBC News:   quest’ultima  ha collaborato con Gates e altri noti esperti dell’istruzione come Exxon e University di Phoenix Online per la settimana scolastica “Education Week” della scuola charter. ”

Questa interessante rivelazione è fornita da FAIR (Fairness and Accuracy in Reporting, ossia “Onestà e precisione nel giornalismo”), un gruppo  che controlla criticamente  i media. (https://fair.org/ )

nel  2014  la  Guardian News Media Limited (l’editrice del giornale) ha ricevuto dalla Gates Foundation una donazione di  5,69  milioni di dollari”.

Aggiungiamo dunque il Guardian a Le Monde fra gli “autorevoli” quotidiani  che Gates paga e   di cui, dunque, influenza la linea. Il Guardian ha ricambiato con articoli su “la visione del mondo della Gates Foundation”, e argomenti come “Bill Gates: Digital Learning rivoluzionerà l’educazione nel sud del mondo(1/22/15 ).

La FAIR ha più volte  documentato gli articoli –sviolinata su  Gate, la sua “visione” e i suoi “progetti” filantropici  del Los Angeles Times ( 24/08/15 ), di ABC ( 18/03/14 );  parte di una forte e molto finanziata campagna della Fondazione per promuovere quelle che vengono chiamate “scuole charter”:  scuole primarie o secondare, laiche,  con larga autonomia  gestite da imprese   private  – alcune  persino da hedge funds  – con co-finanziamento pubblico. E’ una attività  in cui i Gates ma anche Zuckerberg ed altri miliardari hanno gettato centinaia di milioni.  La  concorrenza  di  queste, spesso, ha portato alla chiusura delle scuole pubbliche vicine, specie nei quartieri miserabili,c on interruzione della frequenza dei giovani studenti. Lo  scopo? “L’interruzione è esattamente ciò che vogliono “artisti” del calibro di DeVos, Zuckerberg e Gates” , spiega Jeremy Mohler    di  In the Public Interest , un’organizzazione no profit che studia beni e servizi pubblici:  “Vogliono che l’istruzione pubblica sia come un mercato, in cui i consigli di amministrazione privati ​​possano decidere se ascoltare i genitori o meno, dominano grandi catene ,  dove  le scuole aprono e chiudono dall’oggi al domani in una costante ondata di “innovazione”. […]

“La Bill e  Melinda Gates Foundation  è ben nota  per i suoi innumerevoli progetti in tutto il mondo per promuovere la salute e l’istruzione”. […] “È meno nota come influencer dietro le quinte degli atteggiamenti  del  pubblico  su  questi temi [vaccini, istruzione] , contribuendo a modellare le trame,  e inserire messaggi in spettacoli popolari come gli spettacoli televisivi ER , Law & Order (della NBC): SVU e Private Practice (della catena ABC). I messaggi della fondazione sulla prevenzione dell’HIV, la sicurezza chirurgica e la diffusione di malattie infettive si sono fatti strada in questi spettacoli”. […]

Ora, Bill Gates non è  né un medico, né un pedagogo;  appartiene invece a questa categoria  sommamente pericolosa: è un monopolista privato.  Il più grande dei monopolisti – e  come tale è  un colossale rentier: la sua  immane ricchezza, oltre i 100 miliardi,  non gli viene da alcuna creatività e innovazione. Gli viene dal fatto che “anche oggi i rivenditori di computer sono costretti a pagare una licenza di utilizzo Microsoft per ogni unità venduta”,  allo stesso modo in cui nell’Ancien Régime il feudatario faceva paagre la gabella a chi passava per le  strade di sua proprietà.  E  anche la sua  Microsoft  s’è imposta come standard nel settore PC, “nonostante non fosse ne l’unico né il migliore sistema operativo per Personal Computer”;  soffocando  ( nel migliore dei casi  comprando) i concorrenti che sorgono, boicottandoli, facendoli morire o riducendo ai margini del mercato.  […]

Nel governo globale che sta formandosi coi suoi miliardari che hanno enormi rendite – perché Gates non è il solo, basta pensare agli Zuckerberg, i Bezos, ai Soros – con cui comprano gli organi del potere sovrannazionale (dall’OMS alla UE), l’idea stessa di stato di diritto è scomparsa.

Nel Governo Unico Mondiale, non c’è un giudice.(Maurizio Blondet, “I Media che Bill Gates paga”)

Ma davvero i giornalisti mascarati e mascherinati pensano che siamo tutti così idioti da credere che un sociopatico monopolista e tanatocapitalista  come Bill Gates cederà il proprio vaccino gratis et amore Dei?

Con uno schiocco di dita il filantrocapitalista Gates imporrà all’OMS di proclamare pandemie globali altre due o tre infezioni virali di livello medio o medio-basso. Nel giro di pochi anni diverrà il primo trilionario della Storia, grazie alla favolose royalties derivanti dalla vendita dei vaccini che saranno imposti coattivamente a tutta la popolazione mondiale.

Non per nulla, tramite i suoi media e i suoi giornalisti perennemente appecoronati a novanta gradi, il Gates ha già annunciato che il vaccino del Covid-19 farà parte delle vaccinazioni prenatali. A cui si aggiungeranno tosto quelli delle successive Pandemie Programmate.

E i leccons di regime, nella disperata frenesia di impedire l’emorragia inarrestabile di lettori e abbonati in fuga dai Giornaloni, non troveranno di meglio che screditare chi nega le Menzogne propalate dalla Regia Unica dei Fascio-Filantrocapitalisti Globali.

Ciaparàtt!

Come ha dimostrato la trasmissione Report, l’organizzazione mondialista conosciuta come OMS è telecomandata da Bill Gates, colui che potremmo satiricamente definire il Reichsführer del Vaccinismo Globale.

Vaccini, debiti, controllo. Questo è il futuro che ci aspetta. Cosa la spaventa di più?

Per i vaccini c’è Bill Gates, uno psicopatico nerd che spera di fare i vaccini mettendo un microchip, controllato dai satelliti 5G, per trasformarci in robot.

I giornalisti mascarati e mascherinati non dicono che il SARS-Cov-2 girava da molto prima che venisse dichiarato ufficialmente dalla CIna. Forse da anni prima:

Altro che Cina, il coronavirus potrebbe essere rimasto inattivo un po’ in tutto il mondo per chissà quanti anni, prima di riattivarsi grazie a nuove condizioni ambientali favorevoli. È la tesi di Tom Jefferson, medico al Center for Evidence-Based Medicine (Cebm), con sede al Dipartimento di Scienze della salute delle cure primarie di Nuffield, presso l’Università di Oxford. Jefferson – secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Telegraph – sostiene che ci siano prove sempre più consistenti che il virus fosse già altrove, ben prima che emergesse a Wuhan. Una teoria che farebbe traballare tutto ciò che sappiamo fino a oggi su questa pandemia.

Tracce in giro per il mondo

La tesi si rafforza grazie alla scoperta di alcuni virologi spagnoli, che la scorsa settimana hanno annunciato di aver trovato tracce del coronavirus in campioni di acque reflue raccolti nel marzo 2019, circa dieci mesi prima che Wuhan diventasse il focolaio del mondo. Anche in Italia, giova ricordarlo, alcune tracce del virus sono state rinvenute nei campioni di acque reflue di Milano e Torino risalenti a metà dicembre 2019. […]

Quando il virus si «accende»

La spiegazione di quanto accaduto, allora, potrebbe essere solo che questi virus non vengono né vanno da nessuna parte. Sono sempre qui e qualcosa li accende, forse la densità umana o le condizioni ambientali. E questo è ciò che dovremmo cercare».Il dottor Jefferson ritiene che il virus possa essere trasmesso attraverso il sistema fognario o servizi igienici condivisi, non solo attraverso goccioline espulse parlando, tossendo e starnutendo.

I giornalisti mascarati e mascherinati dicono che «Nulla sarà più come prima», ma non dicono che il Fascismo Sanitario imposto in quasi tutto il Mondo (mediante il pretesto Coronavirus) è funzionale agli inumani progetti della Cabala dei Soroi, al fine di re-ingegnerizzare completamente la Società Umana e realizzare compiutamente il loro occulto e immondo piano.

La Pandemia-Pretesto Covid-19 è diventata una sorta di cloaca maxima a cielo aperto ove incanalare ed esporre tutto il ciarpame propagandistico emesso dalla Ur-Sinistra radical chic e politically correct. Solo un paio di esempi:

  • “Sono centinaia di anni di oppressione generazionale, di traumi e di razzismo infrastrutturale che hanno un impatto sui nostri corpi e li rendono più vulnerabili a qualcosa come il Covid-19.” –Patrisse Cullors, co-fondatrice di BLM, Hollywood Reporter, 2 giugno 2020;
  • «La pandemia causata dal Covid-19 sta dimostrando ciò che tutti sappiamo: millenni di patriarcato hanno portato a un mondo dominato dagli uomini con una cultura dominata dagli uomini che danneggia tutti: donne, uomini, ragazze e ragazzi» – Antonio Gutierres, Segretario ONU.

Quando burattini dei filantrocapitalisti come Biden, Conte, Macron, Merkel, Von der Leyen… o come l’Antipapa attualmente assiso sul soglio pontificio, parlano di Nuovo Umanesimo (il Transumanesimo vagheggiato dalla Massoneria contro-iniziatica e luciferina degli Adoratori di Baphomet), parlano in realtà di un nuovo Reich Eugenetista e Universalistico  – ove il Bene verrà bandito e il Male assicurato per Decenni fino all’Estinzione della Specie Umana – di un Melting Pot Neofeudale, in cui noi saremo o liquidati in una riedizione dell’Endlosung Nazista a livello globale. o vivi ma Neoschiavi, mentre i turpi Soroi saranno i conclamati Padroni dell’Universo e in cui non ci sarà posto neanche per la Luce di Cristo, definitivamente oscurata dal chiacchiericcio anticristico del gesuita Bergoglio.

La ipostatizzazione della folle ideologia del cabalista contro-iniziatico Richard Coudenhove Kalergi, il quale vaticinava che l’uomo del futuro, anzi il neoschiavo del futuro…

L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità.

Questi saranno gli effetti del Giacobinismo Sanitario imperante:

Il direttore [di Technology Review, magazine della prestigiosa università Massachusetts Institute of Technology, Gordon Lichfield] ha [parlato] di uno scenario drammatico relativo all’epidemia: “La maggior parte di noi probabilmente non ha ancora capito, e lo farà presto, che le cose non torneranno alla normalità dopo qualche settimana, o addirittura dopo qualche mese. Alcune cose non torneranno mai più“. Secondo Lichfeld non c’è scampo: ogni Paese dovrebbe fare proprio come l’Italia se vuole “appiattire” la curva dei contagi e scongiurare il sovraccarico dei reparti di terapia intensiva. Ma questa strategia ad alto impatto comporterà un mutamento sostanziale delle nostre abitudini: non soltanto per tutta la durata dell’attuale “guerra” in corso, ma anche per tenerci pronti nell’evenienza di future pandemie.

Secondo Linfield non ha senso dunque illuderci che lo stop a cui siamo sottoposti sia di breve termine. Di sicuro ciò che ci sta capiterà nei prossimi 18 mesi non ha precedenti nell’ultimo secolo, e ci muoveremo in terra incognita. Qualunque programma importante abbiamo nel cassetto in questo lasso di tempo (matrimonio, figli, viaggi, cambio di lavoro, etc.) dovrà tenerne conto. Persino le scuole potrebbero restare chiuse, in mezzo Occidente, con effetti sui bambini mai osservati prima. L’Unione europea e altre istituzioni sovranazionali dovranno cambiare radicalmente per non perire. Ma, anche se non si sa esattamente quando, la parte più cruda del conflitto finirà. […]

Per rendere chiaro il concetto, Linfield fa riferimento all’emergere di una “economia rinchiusa”, di un’economia “del confinamento”, vale a dire legata a tutto ciò che è on demand, ordinabile da casa, chiesto e usufruito online. Già in ascesa prima del coronavirus, questa shut-in economy sarà avvantaggiata dall’inevitabile cambiamento dei nostri modi di abitare le città, dall’onda lunghissima del panico post-corona, ed è destinata a restare. […]

Un esempio di come la tecnologia potrebbe venire incontro allo Stato-controllore ci giunge da Hong Kong, dove i movimenti delle persone in quarantena vengono monitorati con braccialetti intelligenti.[…]

Com’è facile immaginare, il costo maggiore di questa rimodulazione della società in senso “spartano” sarà a carico delle fasce più povere e deboli: anziani e immunodepressi che dovranno essere collocati altrove durante le crisi, oppure i poveri che avranno più alte probabilità di venire infettati, perché costretti a lavorare in ogni caso o a vivere in case troppo affollate. Per questo motivo non è da escludere, secondo il direttore di Technology Review, il ricorso da parte del governo ad algoritmi complessi che riescano a identificare i soggetti più vulnerabili; con il rischio, purtroppo, di involontarie discriminazioni. Anche uno stato di guerra deve garantire che i dati dei cittadini vengano raccolti esclusivamente per fini di salute pubblica, e che le eventuali misure di localizzazione siano interrotte al termine della crisi.

Anche perché, come scrive Branko Milanovic su Foreign Affairs, il costo umano della pandemia “potrebbe portare alla disintegrazione sociale. Coloro che resteranno senza speranza, senza lavoro e senza asset potrebbero facilmente prendersela con chi sta meglio. Già oggi, circa il 30 per cento degli americani ha ricchezza pari a zero o negativa (cioè in debito)”.

Quello che i giornalisti mascarati e mascherinati non dicono e giammai scrivono è che ci stanno spingendo verso un Nuovo Ordine Mondiale da Grande Fratello Orwelliano in cui verranno rinchiusi in Campi di Concentramento Globali e liquidati colori i quali rifiuteranno i vaccini di Gates, i poveri e i malati cronici. Basteranno semplici proteste di piazza per finirci dentro e non uscirne mai più da vivi.

Non è ultroneo rimembrare agli sbufalai bufalari e ai leccons di regime che ad aver pubblicamente sdoganato in Italia il termine “Nuovo Ordine Mondiale“, è stato l’attuale direttore del Mainstream Media La Stampa, Massimo Giannini.

Tutto ciò giustifica platealmente la nostra descrizione, in riferimento alla Biosicurezza imposta in modo poliziesco dall’attuale Regime neoliberista-sorososiano, di Fascismo Sanitario.

E non si può parlare altro che di Fascismo Sanitario parlando di quello che viene imposto dai lacchè del cabalista psicopatico che tenta di riproporre un’Eugenetica basata non sulla razza, ma sul censo, Neomalthusiana, sfruttando la Strategia della Paura del Covid-19, al fine di condannare alla morte civile miliardi e miliardi di esseri umani, non degni di rimanere sulla Terra in base all’Eco-Fascismo di Gore e Greta Thunberg e in base all’Eugenetica del XXI secolo plasmata da Bill Gates.

CHIUSA FINALE

Nel video successivo osserviamo a quale livello di servilismo nei confronti di Giuseppi sia sceso il Fatto Quotidiano.

Alla Festa del Fatto, il PdCM Conte spara una delle sue tante bufale. Afferma che i decessi a causa del Coronavirus sarebbero stati 135.000 (sic!). Padellaro prova timidamente e sommessamente a correggerlo, «35.000», ma il Bis-Conte  Dimezzato insiste e ribadisce con belluina fierezza: «135.000 morti. Punto!». Al che, il Padellaro, prontamente, si zittisce, annuisce con la testa e obbedisce come Garibaldi nel 1866.

Insomma, a latere dei giornalisti mascarati e mascherinati, abbiamo anche il Premier moltiplicatore di morti…

Abbiamo sempre apprezzato l’impegno di Marco Travaglio contro i Peronismi all’Italiana, dal “decisionismo” craxiano alle derive autoritarie del Cavaliere Nero fino ai pieni poteri richiesti dal Capitano agli Italiani dopo un mojito.

Ma ora il Volta&Gabbana (cit. da un editoriale di Travaglio) di Volturara Appula, i pieni poteri se li è presi per davvero, grazie all’emergenza sanitaria e grazie all’appoggio dei Poteri Forti Internazionali e alle Istituzioni che dovrebbero tutelare Libertà e Democrazia in Italia.

Dal Travaglio un silenzio assordante sul golpetto a colpi di incostituzionali DPCM, e addirittura lodi ed elogi sperticati per Giuseppe Conte.

Nella puntata di “Otto e Mezzo”, ut infra, diretta dalla sorosiana Lilly Gruber, Agostino” Travaglio taccia gli altri di trasformismo e poi chiude entrambi gli occhi sul più grande trasformista dall’Unità d’Italia ad oggi, Giuseppi Conte:

Uno dei pochi intellettuali rimasti in italia davvero di Sinistra, Luca Ricolfi di Fondazione Hume, in un’intervista resa a luglio su START di SkyTg24, ebbe a manifestare la sua più completa perplessità che il Capo dello Stato, Mattarella, pretendesse dialogo e spirito Costituente da parte delle Opposizioni, quando poi Conte rifiuta il dialogo persino con i partiti della sua maggioranza, M5S, PD, IV e LeU.
L’Uomo Solo al Comando.

Abbiamo a che fare con il peggior governo dalla Fondazione della Repubblica, assieme a quello di Fernando Tambroni. Ma, almeno, il democristiano Tambroni, dopo aver avuto i voti del MSI per costituire la propria maggioranza parlamentare, una volta andato in minoranza, ebbe la decenza di non chiedere l’appoggio del PSI e del PCI, cosa che invece ha fatto Giuseppi Conte. Transitato con nonchalance dalla Lega alla sua Antitesi: il PD.

L’Ossimorico Giuseppi ha cambiato la spartana giacchetta di  Avvocato del Popolo, indossando quella ben più lussuosa e rutilante di Avvocato di Soros, il quale ha proprio il PD tra gli alleati affidabili in Europa.

Diavolo Soros. Conte, l’Avvocato di Soros. Quarta Parte.

Dall’Unità d’Italia a oggi sono stati ancor peggiori rispetto all’Esecutivo Giallo-RosSoros solo i Gabinetti alla cui Presidenza sedettero Antonio di Rudini (quello che ordinò al Macellaio di Milano, Bava Beccaris, di sparare a mitraglia contro la folla che manifestava per avere il pane) e, ovviamente, Benito Mussolini.

Ma niente, dal Travaglio solo parole al miele per Darth Conte.

Da qualche parte ho letto una chiosa sagace e azzeccata: Marco Travaglio sta a Giuseppe Conte come Emilio Fede stava a Silvio Berlusconi.

Vorremmo sommessamente ricordare al Signor Marco Travaglio un noto aforisma del suo antico mentore e  Magister, Indro Montanelli:

Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.

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Gates-Coronavirus: La Dittatura Sanitaria – III parte http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-la-dittatura-sanitaria-iii-parte/ http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-la-dittatura-sanitaria-iii-parte/#comments Sun, 21 Jun 2020 10:10:30 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13811 GATES-CORONAVIRUS: La Dittatura Sanitaria. III Parte. Dittatura Sanitaria: grazie alla Biosicurezza imposta brutalmente in tutto il mondo Occidentale, il Nuovo Ordine Mondiale sta per realizzarsi.   LA LIBERTÀ SARÀ SOLO UN RICORDO Grazie al pretesto della lotta al Gates-Coronavirus, la Libertà sarà solo un ricordo. E in Italia – brutalizzata da norme che tutti i […]

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GATES-CORONAVIRUS:

La Dittatura Sanitaria.

III Parte.

Dittatura Sanitaria: grazie alla Biosicurezza imposta brutalmente in tutto il mondo Occidentale, il Nuovo Ordine Mondiale sta per realizzarsi.

 

LA LIBERTÀ SARÀ SOLO UN RICORDO

Grazie al pretesto della lotta al Gates-Coronavirus, la Libertà sarà solo un ricordo. E in Italia – brutalizzata da norme che tutti i Costituzionalisti (eccetto G. Zagrebelsky) reputano incostituzionali e illegittime – è stato realizzato uno Stato di Polizia che ha un unico precedente: il Totaler Staat Fascista.

La libertà sarà stata un episodio, Il termine episodio significa «parte intermedia­­»: il sentimento della libertà si manifesta nel passaggio da una forma di vita all’altra, fino a che anche quest’ultima non si rivela una forma di costrizione. (Byung-Chul Han, “Psicopolitica”, figure nottetempo)

Il Grande Moralista Marco Travaglio, colui che catoneggiava con toni censorei e stentorei contro ogni Culto della Personalità diffuso dai cosiddetti “giornaloni” ha reso il suo Fatto Quotidiano megafono del Regime Contista alla stessa stregua del Völkischer Beobachter nei confronti del Regime Hitleriano.

Ecco quanto afferma Zagrebelsky sul Fatto;

C’è chi dice che il governo e il suo capo si siano dati i famigerati pieni poteri.

Appunto: c’è chi lo dice, ma non è detto che sappia quel che dice. Questi cosiddetti pieni poteri in realtà sono stati attribuiti dal Parlamento e dunque non se li sono “presi”. In secondo luogo, si tratta di poteri tutt’altro che pieni, essendo limitati dallo scopo: il contenimento della diffusione del virus. Fuori da questa finalità sarebbero illegittimi.

Il Prof. Zagrebelsky sembra (apparentemente) dimenticare che con DPCM 10 aprile 2020 (ergo con mero provvedimento amministrativo) il Premier-Re-Conte ha reso reato l’assembramento, il mancato distanziamento sociale, e il mancato utilizzo delle anidride-carboniche mascherine.

Violando patentemente la riserva di legge contenuta nell’art. 25 della Costituzione, per cui non si possono istituire nuove fattispecie penali se non con legge o atto avente valore di legge.

In un surreale discorso alle Camere, tenutosi il 21 maggio 2020 (de facto una cacotopia orwelliana), il presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore ha puntato il dito contro i giovani, colpevoli a suo dire non solo di assembramento ma dell’eversivo e sovversivo del “reato di socializzazione!”

Neanche Mussolini sarebbe arrivato mai a tanto, anche se il distanziamento sociale è una creazione fascista:

Nell’Italia fascista Achille Starace, segretario del PNF, promosse una campagna a favore del saluto romano, affinché sostituisse completamente la stretta di mano ritenuta “borghese” e poco igienica. Nonostante quest’ultimo argomento potesse essere abbastanza convincente, la campagna non riuscì nel suo intento, e perfino i personaggi più in vista del regime fascista continuarono a salutare con strette di mano dopo aver porto il saluto romano di rito. A tal proposito il poeta romano Trilussa compose due sonetti – La stretta de mano e Er saluto romano – in cui ironizzava sulla scelta igienica del saluto romano per tenere a distanza le persone e sull’opportunismo di molti romani nell’aderire con facilità alle nuove disposizioni fasciste. (wikipedia, il grassetto è nostra, Nota di Seyan)

gates-coronavirus

Il Gates-Coronavirus. Immagine Satirica.

 

LA LIBERTÀ È…

La Libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber.

Già diversi epistemologi avevano posto l’attenzione sul fatto che l’uomo come zoon politikon deve vivere nell’ambito della Gemeinschaft contrapposta all’alienante e separante Gesellschaft imposta dal fascio-capitalismo postmoderno.

Ferdinand Tönnies (1855 – 1936) sociologo tedesco e fondatore della Società tedesca di sociologia, elabora una delle più importanti distinzioni atte a catalogare il tipo di relazione presente in una società umana: la differenza tra Gemeinschaft e Geselleschaft. La Gemeinschaft (Comunità), tipica della società primitiva, è una totalità organica, costituita su alcuni cardini fondamentali, quali i vincoli di sangue (famiglia e parentela), di luogo (vicinato) e di spirito (amicizia). L’insieme di questi rapporti è costituito da intimità, riconoscenza, condivisione di linguaggi, significati, abitudini, spazi, ricordi ed esperienze comuni, mentre le diseguaglianze hanno spazio solo entro certi limiti, oltrepassati i quali i rapporti divengono rari e insignificanti, fuoriuscendo da “comunanza” e “condivisione”. Essa è dunque un “tutto” la cui portata eccede quella delle sue parti, e nel quale la reciproca assistenza e la solidarietà si sviluppano a partire dal bene comune.

La Geselleschaft (Società), invece, tipica della società industriale moderna, è “una costruzione artificiale, un aggregato di essere umani che solo superficialmente assomiglia a una comunità, dove gli individui restano essenzialmente separati, nonostante i fattori che li uniscono” (Tönnies F., Gemeinschaft und Gesellschaft, 1887). Nella società, gli individui vivono per conto loro percependo come minaccia ogni tentativo di entrare nella propria sfera privata. I rapporti sono improntati sul modello scambio di mercato e non mettono in relazione tra loro gli individui come “totalità”, ma soltanto per le loro “prestazioni”.  (apoforeti.online)

Due degli ultimi veri filosofi continentali (Z. Bauman e C. Preve) avevano ampliato la portata di tale ermeneutica, parlando il primo di società liquida (il tardo-capitalismo attuale liquida diritti sociali e democrazia atomizzando l’individuo, isolato dalla competizione e dalla cosiddetta meritocrazia economica dei fascio-filantrocapitalisti globali) e il secondo estendendo la valenza del Neocomunitarismo.

È per siffatto motivo che il più duro dei regimi della Dittatura Sanitaria e del Pensiero Unico Sorosiano è stato imposto proprio qui in Italia, da sempre laboratorio politico e sociale.

 

LA DITTATURA SANITARIA (O TOTALITARISMO SANITARIO) E IL PRETESTO DEL GATES-CORONAVIRUS

Per il governo giallo-rosSoros la movida è un fungo maligno da estirpare, forse in futuro sanzionato con anni di galera, mentre le Mafie e i milioni di immigrati irregolari continuano bellamente a fare i propri comodi.

La mascherina è solo una museruola, chiosa Paolo Becchi:

Se si trattasse di questo non ci sarebbe niente di male; il male sta nel fatto che vogliono imporre questo nuovo capo di abbigliamento unisex a tutti, e tutte le volte che usciamo di casa. Dal “restare a casa” all’“uscir di casa” sì, ma solo alle condizioni prescritte. Epidemia dell’idiozia? No, c’è del metodo, il metodo del fanatismo. Che differenza c’è infatti tra l’obbligo della mascherina e l’obbligo per le donne musulmane di portare il Burqa o il Niqab? Una imposizione pura e semplice, in questo ultimo caso almeno – se vogliamo – giustificata da tradizioni, usi, e costumi. La mascherina è molto peggio del Burqa, perché noi le mascherine le mettiamo solo a Carnevale quando ogni scherzo vale. Mentre ora il Comitato Tecnico Scientifico del Governo Terapeutico non scherza affatto. Chi alle regionali di settembre o al referendum vorrà votare dovrà indossare obbligatoriamente la mascherina e persino i guanti. L’esercizio di un diritto politico fondamentale come quello del voto è meno importante dell’uso della mascherina. Perché siamo arrivati a tanto?

L’unica risposta che mi è venuta in mente è la seguente. Dal momento che l’esperimento sociale del virus in un paese democratico è perfettamente riuscito solo in Italia, dove un popolo intero è stato ridotto per mesi allo stato di “schiavitù volontaria”, forse si può continuare nell’opera di addomesticamento, con questa ultima umiliazione. I cani possono uscire di casa, ma solo con la museruola. E chi non lo farà sarà facilmente individuabile e punibile. Perché è facile distinguere gli uomini con mascherina dagli uomini senza mascherina. Gli uomini senza mascherina saranno il vero pericolo di questa estate. Perché vuol dire che quegli uomini non hanno accettato niente di quello che sinora questo governo ha fatto, non si sono internamente piegati alle limitazioni della loro libertà, non hanno accettato il modo barbaro in cui sono stati bruciati i morti, onde evitare che si potesse scoprire l’”arma del delitto”. Questi uomini non hanno dimenticato il terrore: non quello dell’Isis, ma quello di un governo che ha gettato un popolo intero nel panico collettivo per poterlo dominare. Non l’hanno dimenticato, e per dimostrarlo vanno fieri di uscire senza il bavaglio. Questi sono gli uomini liberi. (Paolo Becchi, “La mascherina, la museruola”, da “Libero” del 24 maggio 2020; articolo ripreso sul blog di Becchi, l’enfasi è nostra)

La Dittatura Sanitaria è la Dittatura dei Cialtroni. Afferma rettamente Marcello Veneziani:

L’Italia si avvia a diventare un regime totalitario temperato dall’inefficienza e dal ridicolo. Con la scusa della salute è stato introdotto il divieto di sbarco agli italiani in piazza, al bar, al ristorante, sulle spiagge; ora mitigato da libertà provvisoria, con la condizionale. I veri clandestini sono gli italiani, sorpresi a consumare all’aperto il più losco dei crimini: il reato di vivere. L’eversione ha un nome preciso: movida. Acchiappatelo, fa la movida. È pericoloso, ha un’arma in pugno, lo spritz. Gli unici che hanno diritto di sbarco sulle nostre coste senza dover prenotare lo scoglio né il tavolo o stare a distanza regolamentare, sono i migranti, che è reato chiamare clandestini. Appena sbarcano ricevono la mascherina vanamente cercata dagli italiani per mesi. Difatti hanno ripreso a sbarcare in massa, incoraggiati dalle aperture dell’Italistan e dall’imam che si professa papa. In omaggio ai nuovi arrivati le nuove mascherine promesse dal floppista Commissario agli Interventi Immaginari, detto Arcuri, saranno burqa o chador; ma in virtù della parità dei diritti non saranno riservati alle donne ma estesi pure ai maschi e agli asmatici che così potranno soffocare liberamente per strada, nella loro anidride carbonica. […]

Intanto allo scopo di perseguire il reato di vivere, è stata istituita la Guardia del popolo, la guardia civile reclutata dai 5 Stelle & Bandiera rossa tra i pasdaran del regime; il Servizio d’Ordine del Partito Grillo e Martello vigilerà sugli italiani come l’Ovra, Organizzazione Vigilanza Repressione Asintomatici. Siamo diventati una succursale di Hong Kong, mitigata dalla nostra incapacità di pianificare la violenza di Stato (neanche quella funziona) in cui il dissenso in piazza è proibito, naturalmente per ragioni di salute; e una piccola, innocua manifestazione tricolore viene dispersa con uno spiegamento di forza che manco a Piazza Tienanmen; l’opposizione è perseguitata da associazioni di stampo mafioso e da magistrati collusi col potere ed è accusata a sua volta di agire per conto di potenze straniere e clan mafiosi. Si può tenere in cattività un popolo di 60 milioni di italiani per più di due mesi ma non si può tenere su una nave, con tutti i comfort, alcune decine di scappati di casa, per una decina di giorni. Questo è sequestro di persona, quella è profilassi sanitaria. […]

Gli Stelle & Coronas guazzano nell’emergenza perché sospende ogni libertà e riduce il paese a un asilo infantile per grillini; sospende i luoghi del sapere, dando un chiaro impulso all’estensione universale dell’ignoranza come prevede la loro costituzione; dispone dei cittadini come se fossero pupazzetti nelle mani del Pagliaccio, riduce la democrazia e la scuola, il lavoro e la vita a un video-collegamento con la Piattaforma del Grande Fratello o della Grande Sorella col rossetto (tipo Azzolina, per capirci). Ridendo e scherzando abbiamo un regime comico-totalitario che per nostra fortuna funziona male. Appena aprono le frontiere ce ne andiamo. (Marcello Veneziani, “E la dittatura impose il reato di vivere”, da “La Verità” del 26 maggio 2020)

I Media Mainstream controllati dai fascio-filantrocapitalisti globali, non paghi di aver propalato la bufala del Covid-19 come la più grave pandemia del millennio, ora veicolano la supercazzola sesquipedale che la “gravissima pandemia” (sic!) si sarebbe diffusa a causa delle emissioni di CO2! La pandemia sarebbe addirittura una risposta della Terra alle eccessive emissioni umane!

«I treni superaffollati, gli aerei, i locali gremiti, sono colpevoli della diffusione del virus». Questi “espertoni” dovrebbero spiegarci allora perché si sono diffuse – solo per citarne alcune – la peste antonina, la peste nera, la grande peste di Londra, quando non c’erano treni sovraffollati o aerei o discoteche alla moda…

Questo è un tipico esempio di manipolazionie del Pensiero, manipolazioni continuamente sfruttate dai Regimi Totalitari, quale quello in cui viviamo, il Regime Unico del Tardo Capitalismo dei Filantrocapitalisti.

Si parte da un’affermazione vera: c’è il Covid-19.
Segue un’affermazione falsa: il Covid-19 si è sviluppato grazie alle emissioni di CO2 provocate dall’attività Antropica (ovviamente senza alcuna evidenza scientifica al riguardo).
La conclusione è degna di un’opera di Huxley od Orwell: per combattere questa e le future Pandemie dobbiamo distruggere la Civiltà Umana basata sull’utilizzo dei combustibili fossili e passare al fantomatico Green New Deal di Al Gore “Capone” e sodali (che renderà loro ben 100 trilioni di dollari).
Poi, se nella transizione dovessero morire miliardi di esseri umani, poco male. Anzi meglio: meno produttori di CO2…

Con milioni di politically correct, di radical chic, di pennivendoli di Regime, di Sbufalai Bufalari, a servizio permanente effettivo della Cabala Mondiale per  fungere da megafono globale di siffatte menzogne, il gioco diventa davvero facile.

Emblematico il video che segue, segnalatoci da un nostro gentile lettore:

 

LA DITTATURA SANITARIA È UN ATTACCO AI VALORI FONDANTI DELL’ESSERE UMANO, IN PRIMIS LA LIBERTÀ.
L’ISOLAMENTO COME PARADIGMA DEI FASCIO-FILANTROCAPITALISTI GLOBALI.

Citiamo nuovamente Byung-Chul Han.

Essere liberi significa essere tra amici, Nell’indo-germanico, libertà (Freiheit) e amico (Freund) hanno la stessa radice; la libertà è essenzialmente un termine di relazione Ci si sente davvero liberi soltanto in una relazione soddisfacente, in un felice essere-insieme all’altro. L’isolamento totale a cui conduce il regime neoliberale non ci rende davvero liberi.

I filantrocapitalisti – i Cabalisti Soroi – stanno utilizzando il nCov2019 come pretesto per liquidare tutte le Libertà Sociali degli Umani. Poco importa se sia stato creato in laboratorio, oppure solo coltivato e rilasciato artatamente o, ancora, duffusosi casualmente.

Ma, come riporta il qualificato sito Gospanews, il Sars-CoV-2 sarebbe stato creato in laboratorio:

«Dobbiamo farci trovare preparati a gestire una seconda ondata di contagi, che comunque, se dovesse mai esserci, non ritengo avrà le dimensioni e la portata della prima. Prevedere se e quando ci sarà una seconda ondata è un esercizio da indovino piuttosto che da scienziati, ma è possibile che con il ritorno dei mesi più freddi, nel tardo autunno o inverno, ci possa essere una ripresa perché il virus circola ancora in molti paesi del mondo, come vediamo dai dati di America Latina e India».

Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), durante la trasmissione Agorà, su Rai 3 secondo quanto riportato da Ansa Salute. Si tratta di un’affermazione menzognera.

Lo dico senza mezzi termini perchè se questo sito ed io saremo querelati potremo almeno portare davanti a un Procuratore della Repubblica quegli indizi e quelle prove che attestano la costruzione in laboratorio del SARS-CoV-2, altresì denominato dagli scienziati nuovo CoronaVirus o Covid-19 per depistare le indagini sulla sua genesi.

WUHAN-GATES – 12. EX CAPO 007 INGLESI: “SARS-2 CREATO IN LABORATORIO”. Ecco prove e foto dei test con HIV

Abbiamo raccolto questi dati in 22 reportages infarciti non di opinioni da “indovino” come quelle del dottor Locatelli ma di studi scientifici. Ad oggi 15 scienziati del mondo in 5 differenti ricerche sostengono senza ombra di dubbio che il virus di questa maledetta pandemia è stato costruito da ingegneri biologici. Gli esperti ricercatori affermano che all’interno di esso sono stati inserite sequenze genetiche di HIV. Ciò viene dettagliato in 4 studi su 5 poichè l’ultimo, segnalato dall’ex capo del MI6, l’intelligence del Regno Unito per le operazioni all’estero, non è ancora stato pubblicato per i timori di un ricercatore. (Fabio Giuseppe Carlo Carisio)

Il neo Direttore de La Stampa, Massimo Giannini, si è lasciato sfuggire, con apodittica sicumera in un’intervista rilasciata a SkyTG24 il 3 giugno 2020, che «il coronavirus è uscito da un laboratorio di Wuhan», smentendo de facto il suo stesso giornale.

Il risultato finale, in ogni caso, è la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale postfascista i cui i Soroi saranno gli Aristoi  i nuovi Dèi dell’Olimpo, mentre noi saremo solo i loro neoservi della gleba.

Controllati dapprima mediante app della classe di “Immuni” e, successivamente, tramite microchip molto più evoluti.

L’identità digitale non consentirà solamente di registrare le informazioni di una persona su questo apparecchio elettronico.

Consentirà anche di scrivere tutta la storia sanitaria di un individuo sul dispositivo.

E’ esattamente quanto sta accadendo con l’iniziativa ID2020 finanziata lautamente da Bill Gates e Rockefeller.

Il microchip infatti permetterebbe di conoscere lo stato di salute di una persona in tempo reale e persino di somministrarle vaccini in formato digitale come sta avvenendo in Texas, dove sono stati utilizzati senzatetto come cavie.

Lo stesso Österlund ha confermato che la Biohax sta lavorando per fare in modo che siano contenute su questo strumento tutte le informazioni sulla salute di una persona.

In altre parole, il microchip è semplicemente uno strumento per acquisire il controllo dell’intera umanità. Attraverso la sua imposizione, gli uomini non sarebbero altro che automi nelle mani del sistema.

Non si potrà comprare senza di esso. Non si potrà avere accesso ad un ospedale nè spostarsi liberamente sul proprio territorio. La popolazione mondiale sarà completamente dominata dalle élite transnazionali.

Il controllo della popolazione è il mezzo attraverso il quale personaggi come i Rockefeller, come auspicato da loro stessi, sperano di poter costruire un mondo fondato sul dominio delle organizzazioni sovranazionali e sulla scomparsa degli stati nazionali.

Tutto sembra andare in questa direzione e le considerazioni geopolitiche iniziano ad assumere delle implicazioni bibliche ed escatologiche sempre più difficili da essere ignorate. (Cesare Sacchetti, “Il governo Conte vicino ad autorizzare il microchip in Italia”, lacrunadellago.net)

Nella seconda di copertina del saggio Psicopolitica di Han, più volte citato, leggiamo: «Nel panottico digitale del nuovo millennio – con internet e gli smartphone – non si viene torturati, ma twittati o postati, il soggetto e la sua psiche diventano produttori di masse di dati personali che sono costantemente monetizzati  e commercializzati. In questo suo saggio, Han pone l’attenzione sul cambio di paradigma che stiamo vivendo, mostrando come la libertà oggi vada incontro a una fatale dialettica che la porta a rovesciarsi in costrizione: per ridefinirla è necessario diventare eretici, rivolgersi alla libera scelta, alla non conformità».

Per far ciò dobbiamo combattere strenuamente quello che persino un corifeo del Pensiero Unico, il già citato Massimo Giannini, ha definito il Nuovo Ordine Mondiale: ma loro possono permettersi di sciorinare questa verità. se lo fanno gli altri, diventa complottismo.

 

SE QUELLO DEI SOROSISTI NON È UN ATTACCO ALLA LIBERTÀ E ALLA DEMOCRAZIA…

Allora perché la Dittatura Sanitaria è stata prorogata? Perché lo Stato d’Emergenza continua a sussistere?

 

Allora, perché lo Stato d’Emergenza continua a sussistere? Se lo chiede Francesco Pallante, controcorrente rispetto alla linea generale del Media che lo ospita, Micromega, il cui direttore è il filosofo radical chic Paolo Flores d’Arcais.

Un fantasma si aggira per l’ordinamento giuridico: la proroga dello stato di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19.
Dichiarato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione dello scorso 31 gennaio 2020 per un periodo di sei mesi – dunque, con validità sino al 31 luglio 2020 –, lo stato di emergenza poggia giuridicamente sul Codice della Protezione civile approvato con decreto legislativo n. 1 del 2018.
Vengono, in particolare, in rilievo gli articoli 7, 24 e 25 di detto Codice, il cui combinato disposto stabilisce che, al ricorrere di un’emergenza di rilievo nazionale (art. 7), il Consiglio dei ministri delibera lo stato di emergenza, fissandone la durata per un massimo di dodici mesi rinnovabili e l’estensione territoriale (art. 24), e autorizza il presidente del Consiglio dei ministri e i vertici della Protezione civile ad adottare, d’intesa con le Regioni interessate, ordinanze in deroga a ogni disposizione vigente, purché sia dichiarato quali sono le disposizioni di legge derogate e siano comunque rispettati i principi generali dell’ordinamento e il diritto dell’Unione europea (art. 25).
Ma la proroga sembra essere stata disposta e allora, perché un commentatore solitamente assai bene informato come Sabino Cassese scrive espressamente che «il decreto detto “rilancio” proroga di sei mesi il periodo di emergenza»? E perché, intervenendo martedì in aula, il deputato di LeU Stefano Fassina ha dichiarato che «il decreto che arriverà nelle prossime ore dovrebbe contenere, a quanto leggiamo, un’estensione di ulteriori sei mesi dello stato di emergenza»?
Forse – si può ipotizzare –, se intorno all’art. 16 dell’ultimo decreto-legge è nato un equivoco di tale portata, è perché la proroga dello stato di emergenza non è una mera ipotesi, ma una prospettiva concreta e imminente. Una prospettiva di cui, al momento, l’opinione pubblica è però ignara, così come è ignara delle valutazioni che la sorreggerebbero.
Come detto all’inizio, lo stato d’emergenza è il presupposto che giustifica l’adozione di atti normativi in deroga alla legislazione, anche costituzionale, vigente. La sua proroga significa la proroga della normazione emergenziale, con perdurante limitazione di non pochi diritti costituzionali, inclusi diritti sinora non interessati dalle misure di contenimento: già si parla del rinvio dei prossimi appuntamenti elettorali. Non è affatto escluso che ciò sia necessario per poter efficacemente proseguire nel contenimento della pandemia, ma, se così è, le autorità di governo sono tenute a rendere pubblici gli elementi in loro possesso e a spiegare le motivazioni di una decisione così gravida di conseguenze per la vita di tutti.
Sono tempi di inaudita drammaticità: non è accettabile che per venire a conoscenza di ciò che, probabilmente, riserverà loro il futuro i cittadini debbano ridursi a leggere tra le righe di atti normativi, note dei commentatori e interventi dei parlamentari.

 

dittatura sanitaria

Giuseppe Conte come Darth Vader. Immagine satirica.

 

Commenta Tomaso Montanari,

Una delle peggiori menzogne che circolano è che di fronte all’emergenza non può esserci essere conflitto, si deve stare tutti insieme. È una menzogna, perché il conflitto c’è già: ed è, come sempre, dall’alto contro il basso. Non esiste un modo solo per gestire una crisi come questa: esiste un modo di destra, e uno di sinistra. Il primo autoritario e dalla parte dei padroni e dei ricchi, il secondo democratico e dalla parte dei lavoratori e dei poveri.

Il crollo finanziario di febbraio è stato immediatamente seguito dal blocco all’inizio di marzo. Il blocco e il confinamento supportati dall’ingegneria sociale sono stati fondamentali nella ristrutturazione dell’economia globale. Applicato quasi contemporaneamente in un gran numero di paesi, il blocco ha innescato la chiusura dell’economia nazionale, unita alla destabilizzazione di attività commerciali, di trasporto e di investimento.

La pandemia di Gates-Coronavirus programmata dai Soroi costituisce un atto di guerra contro l’umanità per incrementare la dissoluzione dei diritti sociali e moltiplicare la povertà globale e la disoccupazione di massa. Con conseguente de-industrializzazione e de-popolazione. Esattamente come ha sempre auspicato il bieco cabalista Henry Kissinger.

Scrive il Prof. Michel Chossudovsky, dell’autorevole sito di ricerca ed analisi geopolitica Global Research:

I politici mentono. Né il blocco né la chiusura delle economie nazionali costituiscono una soluzione alla crisi della salute pubblica.

Chi controlla i politici?

Perché i politici mentono?

Sono gli strumenti politici dell’establishment finanziario, inclusi i “filantropi ultra ricchi”. Il loro compito è realizzare il progetto di ristrutturazione economica globale che consiste nel congelare l’attività economica in tutto il mondo.

Nel caso dei democratici negli Stati Uniti, sono in gran parte preoccupati di opporsi alla riapertura dell’economia americana come parte della campagna elettorale del 2020. Questa opposizione alla riapertura delle economie nazionali e globali è sostenuta da “Big Money”.

È opportunismo o stupidità. In tutte le principali regioni del mondo, i politici sono stati incaricati da potenti interessi finanziari di mantenere il blocco e impedire la riapertura dell’economia nazionale.

La campagna della paura prevale. Il rafforzamento sociale viene applicato. L’economia è chiusa. Sono state imposte misure totalitarie. Secondo il dott. Pascal Sacré

… in alcuni paesi, i pazienti possono lasciare l’ospedale accettando di indossare un braccialetto elettronico. Questo è solo un esempio di tutte le misure totalitarie pianificate o addirittura già decise dai nostri governi a favore della crisi del coronavirus . Va molto oltre, è illimitato e colpisce una buona parte del mondo, se non il mondo intero. 

“Governance globale”

Si sta aprendo una nuova fase nell’evoluzione del capitalismo globale. Un sistema di “governance globale” controllato da potenti interessi finanziari, tra cui fondazioni aziendali e gruppi di riflessione di Washington, sovrintende al processo decisionale a livello sia nazionale sia globale. I governi nazionali diventano subordinati alla “governance globale”. Il concetto di governo mondiale è stato sollevato dal compianto David Rockefeller al Bilderberger Meeting, Baden Germania, giugno 1991:

“Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time Magazine e ad altre grandi pubblicazioni i cui registi hanno partecipato alle nostre riunioni e hanno rispettato le loro promesse di discrezione per quasi 40 anni. … Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano per il mondo se fossimo stati sottoposti alle luci della pubblicità durante quegli anni. Ma il mondo è ora più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e dei banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati ”. (citato da Aspen Times , 15 agosto 2011, enfasi aggiunta)

Nelle sue memorie David Rockefeller afferma:

“Alcuni addirittura credono che facciamo parte di una cabala segreta che lavora contro i migliori interessi degli Stati Uniti, caratterizzando la mia famiglia e me come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale più integrata, una mondo se vuoi. Se questo è l’accusa, sono colpevole e ne sono orgoglioso. ” (Ibid)

 

Lo scenario della governance globale impone un’agenda totalitaria di ingegneria sociale e conformità economica. Costituisce un’estensione del quadro politico neoliberista imposto sia ai paesi in via di sviluppo che a quelli sviluppati. Consiste nella demolizione dell ‘”autodeterminazione nazionale” e nella costruzione di un nesso mondiale di regimi di procura pro-USA controllati da una “sovranità sovranazionale” (governo mondiale) composta da importanti istituzioni finanziarie, miliardari e le loro basi filantropiche. […]

 

La prima priorità è l’abolizione della menzogna.

 

A questo proposito, è un peccato che molte persone “progressiste” (compresi eminenti intellettuali di sinistra), nonostante le menzogne, sostengano il blocco e la chiusura dell’economia come soluzione all’emergenza della sanità pubblica. Questa è la posizione del Partito Democratico negli Stati Uniti, che va contro il buon senso. […]

 

Senza la campagna della paura e la propaganda dei media, le azioni intraprese dai nostri governi non avrebbero una gamba su cui resistere.

 

Il “Distanziamento sociale” non impedisce alle élite finanziarie di fornire istruzioni ai politici corrotti.

 

D’altra parte, il “distanziamento sociale” combinato con il confinamento viene utilizzato come mezzo di subordinazione sociale. Impedisce alle persone di incontrarsi e di protestare contro il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.

 

Organizzazione, verità e solidarietà sono essenziali per invertire la tendenza. Il primo passo di un movimento mondiale è la “contro-propaganda”.

 

LA DITTATURA SANITARIA COME STRUMENTO PER ARRIVARE ALLA “GOVERNANCE GLOBALE”

Poteva mancare su Micromega l’ennesimo appello alla Governance Globale? JAMAS!

La pandemia del Coronavirus ha provocato una crisi sanitaria ed economica mondiale che richiede soluzioni globali. Tuttavia, gli Stati nazionali e le organizzazioni internazionali non sono in grado di fornire una risposta adeguata.
Pensatori di tutto il mondo hanno firmato un documento chiedendo ai leader politici e alle istituzioni internazionali di rafforzare le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la debole struttura internazionale odierna, applicando a livello globale i principi del federalismo e della democrazia (SIC!)

Davvero incredibile che le ONG mondialiste dei fantoccini di Soros-Gates-Rockefellers-Rothschilds et similia possano essere considerate istituzioni democratiche.

Il popolo ha mai votato per eleggere i vertici di ONU, UNESCO, UNHCR, OMS, FMI, World Bank, WTO, NATO, BCE, et similia?

E continua,

Per definizione, gli Stati nazionali non sono in grado di affrontare questioni globali. I loro fallimenti non riguardano solo i loro cittadini, ma hanno effetti di ricaduta su tutti gli abitanti di questo piccolo pianeta iperconnesso, danneggiando i beni comuni globali. Un coordinamento globale e politiche globali sono urgentemente necessari per difendere l’ecosistema e la salute pubblica mondiali, e per proteggere economia e occupazione in tutto il pianeta. 

Sembra di sentir parlar George Soros, David Rockefeller o Bill Gates, con una grattugiata di Greta Thunberg…

Noi firmatari di questo documento – noi che siamo solo alcuni dei sette miliardi di cittadini del mondo chiediamo urgentemente ai leader nazionali e alle istituzioni internazionali di imparare dalla lezione della crisi del Coronavirus. Lavoriamo insieme per consentire una migliore integrazione del sistema politico del XXI secolo, rafforzando le istituzioni regionali, riformando le Nazioni Unite e rendendo ogni livello di governance più rappresentativo ed efficace; per esempio, attraverso la creazione di un’Assemblea Parlamentare delle Nazioni Unite in grado di emanare norme sanitarie mondiali, il potenziamento di una Corte Penale Internazionale capace di sanzionare eventuali violazioni, e la costruzione di un’Organizzazione Mondiale della Sanità attrezzata per rispondere alle sfide sanitarie globali. (enfasi aggiunta)

Chapeau. Una Corte Penale Internazionale che punirà gli Stati che non applicheranno un lockdown totalitario quale quello imposto dalla parafascista Cina o dall’Italia.

Noi firmatari non proponiamo uno Stato o governo mondiale. Gli Stati nazionali sono necessari per gestire i problemi nazionali, ma è necessario un sistema di governance globale potenziato per affrontare questioni globali come questa pandemia. (enfasi aggiunta)

No certo, loro non propongono il Nuovo Ordine Mondiale o anche la sola idea di un Governo Mondiale…

dittatura sanitaria

Darth Soros come Darth Sidious. Immagine Satirica.

 

QUAL È L’OBIETTIVO DEI CABALISTI SOROI?

Qual è il vero obiettivo della turpe Cabala Mondiale Contro-iniziatica mediante il Gates-Coronavirus e la Dittatura Sanitaria?

Iniziava con il “Rapporto sui limiti dello Sviluppo” degli Anni ’70 commissionato dl Club di Roma, una ONG dei filantrocapitalisti Soroi, che affermava:

  1. Se l’attuale tasso di crescita della popolazione, dell’industrializzazione, dell’inquinamento, della produzione di cibo e dello sfruttamento delle risorse continuerà inalterato, i limiti dello sviluppo su questo pianeta saranno raggiunti in un momento imprecisato entro i prossimi cento anni. Il risultato più probabile sarà un declino improvviso ed incontrollabile della popolazione e della capacità industriale.
  2. È possibile modificare i tassi di sviluppo e giungere ad una condizione di stabilità ecologica ed economica, sostenibile anche nel lontano futuro. Lo stato di equilibrio globale dovrebbe essere progettato in modo che le necessità di ciascuna persona sulla terra siano soddisfatte, e ciascuno abbia uguali opportunità di realizzare il proprio potenziale umano. (wikipedia)

Gli aruspici del MIT prevedevano che il costo di un barile di petrolio sarebbe arrivato in questi anni a toccare i 300 dollari al barile. Attualmente ne costa 30 dollari.

Poiché l’opinione pubblica mondiale non abboccava al disegno della Cabala, venne diffusa la supercazzola sesquipedale della Crisi Climatica Antropica e venne scelta come Messia la pifferaia Greta Thunberg, una ragazzina in preda a isteria pseudo-mistica.

Ulteriore fallimento. A parte i Gretinisti Millennials e Gen-Z, che hanno notoriamente un QI molto più basso di quello dei loro nonni e dei loro padri, nessuno con un minimo di senno si è fatto convincere dai report dell’IPCC o dal grafico a mazza da hockey di Mann.

Emblematico che gli stessi pennivendoli di regime, sbufalai bufalari, trinariciuti e gretinisti – mentre strepitavano come tarantolati per la fregnaccia che la pericolosissima CO2 era arrivata allo 0,04% in tutto il mondo e ciò avrebbe sicuramente provocato problemi respiratori per miliardi di individui – trovano del tutto normale, anzi etico e obbligatorio, l’utilizzo continuo (anche se da soli in macchina) delle mascherine, che portano il livello della CO2 respirata dagli utilizzatori fino al 2% e oltre.
Senza contare il grave discomfort termico che le mascherine provocano, esacerbato dalle alte temperature estive.

Finalmente ha avuto mano libera il cabalista Bill Gates, che da anni preconizzava pubblicamente una pandemia mondiale, mentre nelle riunioni segrete delle Ur-Lodges della Massoneria Contro-iniziatica esigeva che il Piano Pandemia fosse attuato, e così – finalmente – è stato.

Purtroppo, stavolta, la Cabala ha avuto pieno successo, tanto che nel prossimo autunno partiranno altre pandemie globali derivate dal Sars-Cov-2.

Magari precedute da Event 202, come l’Event 201 del 18 ottobre 2019, in cui si davano disposizioni a Cabalisti e Quisling su come organizzarsi per la Pandemia che la Bestia o Cabala Mondiale di lì a poro avrebbe fatto partire:
Evento finaziato guarda caso da  Johns Hopkins Center for Health Security, World Economic Forum e l’immancabile e immarcescibile Bill & Melinda Gates Foundation.

Vedetelo questo video. Rimarchevole la presenza di Avril Haines, consulente del burattino sorosista Barack Obama e appartenente alla CIA del Deep State USA, che da anni conciona della superpandemia “che sta per arrivare”. È arrivata, al fine.
Rimarchevole, inoltre, il fatto che tutti i clientes dei filantrocapitalisti globali ivi presenti auspicano una governance globale, a causa della presunta incapacità degli Stati Nazionali ad affrontare le sfide globali e, in particolare, una Pandemia Mondiale.
Apertis verbis, essi parlano della necessità del Nuovo Ordine Mondiale guidato dagli epistocratici e psicopatici Soroi.

Nel frattempo, la Bill & Melinda Gates Foundation moltiplicherà esponenzialmente i propri miliardi, grazie a vaccini poco utili, stante la mutevolezza dei coronavirus. Vaccini, però, estremamente costosi.

Il focolaio scoppiato recentemente a Pechino, infatti, appare avere una sequenza genomica diversa dal nCoV2019.

Fidarsi dei filantracapitalisti come Bill Gates sembra essere una follia autodistruttiva, come scrive anche A.C. Robert nel suo illuminante “La Strategia dell’Emozione”.

dittatura sanitaria

Chiosa Robert J. Burrowes, sul già citato e qualificato think tank Global Research,

Se ritieni che la visione di Rockefeller sia benigna dal punto di vista di persone come te e me, potrebbe valere la pena leggere di più sugli interessi della famiglia Rockefeller nel nostro benessere, a partire dal rapporto del 2010 intitolato “Scenari per il futuro della tecnologia e Sviluppo internazionale “  che discute di quattro scenari per il futuro umano in cui uno si basa su “Lock Step a seguito di una pandemia”: Un mondo di controllo governativo dall’alto verso il basso e una leadership più autoritaria, con innovazione limitata e crescente respingimento dei cittadini “.

Quindi, se condividi la mia preoccupazione che il tempo di agire con forza in difesa della nostra umanità, per sconfiggere questo colpo di stato d’élite e combattere energicamente e strategicamente sulle molte crisi correlate che minacciano l’estinzione umana, allora sei il benvenuto per essere coinvolto in uno o più dei modi suggeriti sopra.

Qualunque cosa facciamo, tuttavia, è di vitale importanza che non obbediamo in modo sottomesso all’élite globale e ai suoi agenti come organizzazioni internazionali, governi, società e media mainstream. L’élite e i suoi agenti potrebbero talvolta portare un sorriso benevolo, ma la loro lealtà non è per noi o per la Terra. Sono troppo pazzi per avere lealtà verso entrambi; la loro lealtà è esclusivamente per se stessi e noi siamo sacrificabili.

Quindi ti invito gentilmente a dare una buona occhiata alle prove per te stesso e ad agire mentre abbiamo ancora un po’ di autonomia personale e spazio politico per farlo. Se non agiamo ora, non avremo questa autonomia e spazio per molto più tempo e l’estinzione umana seguirà imminente. (enfasi aggiunta)

 

LA DITTATURA SANITARIA PER OTTENERE IL GRANDE RESET

Adesso, tra i cabalisti, la parola d’ordine è il Great Reset:

Il 3 giugno il presidente del WEF Klaus Schwab ha pubblicato un video che annuncia il tema annuale per il 2021, The Great Reset. Sembra essere nientemeno che promuovere un’agenda globale di ristrutturazione dell’economia mondiale secondo linee molto specifiche, non sorprendentemente molto simile a quella sostenuta dall’IPCC, da Greta dalla Svezia e dai suoi amici aziendali come Al Gore o Larry Fink di Blackwater.

È interessante notare che i portavoce del WEF incorniciano il “reset” dell’economia mondiale nel contesto del coronavirus e il conseguente crollo dell’economia industriale mondiale. Il sito web WEF afferma: “Ci sono molte ragioni per perseguire un Great Reset, ma il più urgente è COVID-19”. Quindi il Grande Ripristino dell’economia globale deriva da covid19 e dalle “opportunità” che presenta.

Annunciando il tema del 2021, il fondatore del WEF Schwab ha quindi detto, spostando abilmente l’agenda:

“Abbiamo un solo pianeta e sappiamo che il cambiamento climatico potrebbe essere il prossimo disastro globale con conseguenze ancora più drammatiche per l’ umanità “.

L’implicazione è che il cambiamento climatico è il motivo alla base della catastrofe della pandemia di coronavirus.

La colpa di ogni problema dell’Umanità del XXI secolo è. per i bufalai e i pennivendoli di regime, sempre la Crisi Climatica Antropica thunberghiana…

Per sottolineare la loro agenda verde “sostenibile”, WEF ha quindi un’apparizione dall’aspirato re d’Inghilterra, il principe Carlo. Riferendosi alla catastrofe globale covid19, il Principe di Galles afferma:

“Se c’è una lezione fondamentale da imparare da questa crisi, è che dobbiamo mettere la natura al centro di come operiamo. Semplicemente non possiamo perdere più tempo. “

A bordo con Schwab e il Principe c’è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres . Egli afferma,

“Dobbiamo costruire economie e società più uguali, inclusive e sostenibili che siano più resistenti di fronte alle pandemie, ai cambiamenti climatici e ai molti altri cambiamenti globali che affrontiamo”. […]

Per capire il doppio uso dell’uso sostenibile, dobbiamo tornare a Maurice Strong, un miliardario petroliere canadese e amico intimo di David Rockefeller, l’uomo che ha avuto un ruolo centrale negli anni ’70 per l’idea che le emissioni di CO2 causate dall’uomo stavano rendendo il mondo insostenibile. Strong ha creato il Programma ambientale delle Nazioni Unite e, nel 1988, il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici (IPCC) per studiare esclusivamente la CO2 prodotta dall’uomo.

Nel 1992 Strong dichiarò,

“Non è l’unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate collassino? Non è nostra responsabilità realizzarlo?” Al Summit della Terra di Rio, nello stesso anno, ha aggiunto, “Gli stili di vita attuali e i modelli di consumo della ricca classe media – che comportano un elevato consumo di carne, uso di combustibili fossili, elettrodomestici, aria condizionata e abitazioni suburbane – non sono sostenibili“.

La decisione di demonizzare la CO2, uno dei composti più essenziali per sostenere tutta la vita, umana e vegetale, non è casuale. Come afferma il prof. Richard Lindzen un fisico atmosferico del MIT,

“La CO2 per persone diverse ha attrazioni diverse. Dopo tutto, che cos’è? – non è un inquinante, è un prodotto della respirazione di ogni creatura vivente, è il prodotto di tutta la respirazione delle piante, è essenziale per la vita delle piante e la fotosintesi, è un prodotto di tutta la combustione industriale, è un prodotto della vita – Voglio dire, se hai mai desiderato un punto di leva per controllare tutto, dall’espirazione alla guida, questo sarebbe un sogno. Quindi ha una sorta di attrattiva fondamentale per la mentalità burocratica . “

Per non dimenticare, l’esercizio curiosamente tempestivo della pandemia di New York, l’Evento 201 del 18 ottobre 2019 è stato co-sponsorizzato dal World Economic Forum e dalla Gates Foundation. Si basava sull’idea che “è solo questione di tempo prima che una di queste epidemie diventi globale, una pandemia con conseguenze potenzialmente catastrofiche”. […]

La dichiarazione del World Economic Forum di effettuare un Great Reset è a tutti gli effetti un tentativo sottilmente velato di far avanzare il modello distopico “sostenibile” di Agenda 2030, un “New Deal verde” globale sulla scia delle misure contro il Covid-19. I loro stretti legami con i progetti della Gates Foundation, con l’OMS e con le Nazioni Unite suggeriscono che presto potremo affrontare un mondo molto più sinistro dopo che la pandemia del Cov.19 svanirà. (F. William Engdhal, Now Comes the Davos Global Economy ‘Great Reset’. What Happens After the Covid-19 Pandemic?”, globalresearch.ca)

Il tutto con la fattiva collaborazione di politici Quisling di tutto il Mondo.

Nel video che segue si evince come il World Economic Forum di Soros e Rothschilds utilizzi il Pretesto PandemiaLa Strategia dell’Emozione – per imporre il “Great Reset”, il Nuovo Ordine Mondiale sotto mentite Spoglie:

 

IL FILOSOFO AGAMBEN CONTRO LA DITTATURA SANITARIA

Il filosofo Giorgio Agamben si chiedeva i motivi per cui i governi di mezzo mondo a partire dall’Italia avessero diffuso una psicosi di massa, coadiuvati dai mainstream media mondialisti,

perché i media e le autorità si adoperano per diffondere un clima di panico, provocando un vero e proprio stato di eccezione, con gravi limitazioni dei movimenti e una sospensione del normale funzionamento delle condizioni di vita e di lavoro in intere regioni?

Due fattori possono concorrere a spiegare un comportamento così sproporzionato. Innanzitutto si manifesta ancora una volta la tendenza crescente a usare lo stato di eccezione come paradigma normale di governo. Il decreto-legge subito approvato dal governo «per ragioni di igiene e di sicurezza pubblica» si risolve infatti in una vera e propria militarizzazione «dei comuni e delle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus». Una formula così vaga e indeterminata permetterà di estendere rapidamente lo stato di eccezione in tutte le regioni, poiché è quasi impossibile che degli altri casi non si si verifichino altrove. […]

Si direbbe che esaurito il terrorismo come causa di provvedimenti d’eccezione, l’invenzione di un’epidemia possa offrire il pretesto ideale per ampliarli oltre ogni limite.

L’altro fattore, non meno inquietante, è lo stato di paura che in questi anni si è evidentemente diffuso nelle coscienze degli individui e che si traduce in un vero e proprio bisogno di stati di panico collettivo, al quale l’epidemia offre ancora una volta il pretesto ideale. Così, in un perverso circolo vizioso, la limitazione della libertà imposta dai governi viene accettata in nome di un desiderio di sicurezza che è stato indotto dagli stessi governi che ora intervengono per soddisfarlo.

Ancor più pregnante è un intervento successivo, sempre dello stesso filosofo:

Ciò che colpisce nelle reazioni ai dispositivi di eccezione che sono stati messi in atto nel nostro paese (e non soltanto in questo) è l’incapacità di osservarli al di là del contesto immediato in cui sembrano operare. Rari sono coloro che provano invece, come pure una seria analisi politica imporrebbe di fare, a interpretarli come sintomi e segni di un esperimento più ampio, in cui è in gioco un nuovo paradigma di governo degli uomini e delle cose. Già in un libro pubblicato sette anni fa, che vale ora la pena di rileggere attentamente (Tempêtes microbiennes, Gallimard 2013), Patrick Zylberman aveva descritto il processo attraverso il quale la sicurezza sanitaria, finallora rimasta ai margini dei calcoli politici, stava diventando parte essenziale delle strategie politiche statuali e internazionali. In questione è nulla di meno che la creazione di una sorta di “terrore sanitario” come strumento per governare quello che veniva definito come il worst case scenario, lo scenario del caso peggiore. […]

Zylberman mostra che il dispositivo che si suggeriva si articolava in tre punti: 1) costruzione, sulla base di un rischio possibile, di uno scenario fittizio, in cui i dati vengono presentati in modo da favorire comportamenti che permettono di governare una situazione estrema; 2) adozione della logica del peggio come regime di razionalità politica; 3) l’organizzazione integrale del corpo dei cittadini in modo da rafforzare al massimo l’adesione alle istituzioni di governo, producendo una sorta di civismo superlativo in cui gli obblighi imposti vengono presentati come prove di altruismo e il cittadino non ha più un diritto alla salute (health safety), ma diventa giuridicamente obbligato alla salute (biosecurity).

Quello che Zylberman descriveva nel 2013 si è oggi puntualmente verificato. È evidente che, al di là della situazione di emergenza legata a un certo virus che potrà in futuro lasciar posto ad un altro, in questione è il disegno di un paradigma di governo la cui efficacia supera di gran lunga quella di tutte le forme di governo che la storia politica dell’occidente abbia finora conosciuto.

La biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così potuto assistere al paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre. […]

 

LA “LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE”. È PER QUESTO CHE VIENE IMPEDITA LA PARTECIPAZIONE CIVICA.

Ogni “assembramento”, che sia fatto per motivi politici o semplicemente di amicizia, continuerà a essere vietato.
La biosicurezza (dittatura sanitaria o totalitarismo sanitario) viene oggi usata dei gerarchi della Cabala Mondiale, a partire da George Soros e Bill Gates, come arma psicopolitica e geopolitica per il controllo delle masse e, soprattutto per evitare i rischi della democrazia.

 

 

Le democrazie degli Stati dell’Occidente, in primis l’Italia, sono state svuotate di contenuti e significato, Vengono imposti, con il pretesto del Coronavirus, Stati Autoritari e Repressivi, di tipo Islamico, in cui non solo la Libertà, ma anche la Democrazia, vengono decostruite, usando le parole di Jacques Derrida.

Il burattino di George Soros e della Massoneria Contro-iniziatica dei Rockefeller e di Kissinger, Hillary Clinton, è stata sconfitta alle elezioni presidenziali del 2016.

 

Ciò non deve avvenire mai più secondo gli psicopatici megalomani Soroi, autonominati nuovi Aristoi del mondo postmoderno, anzi  gli Olimpici, con il diritto di decidere della vita e della morte di miliardi di esseri umani.

 

Sarà forse per siffatto motivo che uno dei corifei del Pensiero Unico, il già citato Paolo Flores d’Arcais, definisce la filosofia genialmente eversiva di Agamben “filosofia del cazzo”?

 

Non commento la cosa. Ciò che è ontologico è che il lockdown imposto in modo tanto brutale dai governi della Ur-Sinistra asservita alla Dittatura dei Filantrocapitalisti Globali manifesta la stolidità o, meglio, l’intelligenza col nemico, di una Sinistra senza idee di ricchi e parassitari champagne socialists privilegiati che fa da megafono e sottopancia al Capitalismo Totalitario dei Soroi.
dittatura sanitaria

Il simbolo di Black Lives Matter, identico a quello dell’organizzazione parafascista di Otpor! finanziata da George Soros.

 

Ultima notazione: in questi giorni squadristi italiani della Dittatura della Cabala Mondiale hanno imbrattato la statua del più grande giornalista Italiano, Indro Montanelli.
Nel mentre, gli squadristi di Black Lives Matter, con il pretesto della morte per mano di un poliziotto di un pregiudicato, George Floyd, devastano negozi, decapitano e distruggono statue di Colombo, Washington, Jefferson e meditano di abbattere le statue di grandi filosofi come Platone, Aristotele, Hegel, colpevoli di essere bianchi.
Per non parlare della statua di Winston Churchill, di cui i Black Lives Matter hanno tentato la distruzione poiché lo statista britannico sconfisse il NaziFascismo, alleato della Guida Islamica del tempo, il filonazista Gran Muftī
di Gerusalemme, Amin al-Husseini, zio di Yasser Arafat.

 

Ennesima dimostrazione che questa sedicente “Sinistra” – dalle Stormtroopers degli Antifa USA sorosisti ai Black Lives Matter, dal Democratic Party dei Clintons e degli Obamas al socialismo neoliberista europeo – la Ur-Sinistra Trinariciuta, non è altro che il Post-Fascismo del XXI secolo.
Sono le SS della Nuova Dittatura Globale, a caccia del più nobile dei Diritti: la Libertà di Espressione del Pensiero.
Pronte a fare da cassa di risonanze al più letale dei Regimi: il Capitalismo Totalitario dei Soroi, che considera (e tratterà) gli Esseri Umani non appartenenti al loro circolo ristretto degli Olimpici esattamente come il regime Nazista considerava (e trattava) gli Ebrei. Quando cominceremo a morire a centinaia di milioni, forse ci sveglieremo. Ma potrebbe essere troppo tardi.

 

 

Come afferma rettamente il Prof. Alessandro Meluzzi – un pensatore fortemente ostracizzato dai media sorosisti – in un‘intervista resa a Giordano di Fiore su il Riformista,

 

Della sinistra comunista post-comunista e post-socialista, dopo la caduta del muro di Berlino, è stato fatta una sorta di OPA ostile, nel senso che il globalismo capitalista e totalmente finanziarizzato si è in qualche modo silenziosamente comprato gli apparati dell’antica sinistra (pensate ai residui del PC diventato PDS, PD e quant’altro), come, peraltro, è successo ai diversi partiti socialisti, trasformandoli dai partiti dei diritti sociali, dei lavoratori e delle classi subalterne a presunti partiti di presunti diritti civili. Insomma, non era più l’obiettivo di lottare per il possesso e il controllo dei mezzi di produzione, ma la libertà di poter sfilare in mutande con piume in testa, rivendicando il gender, o pensando a visioni di biopolitica o biosocialità dalle quali Foucault stesso sarebbe inorridito. Questa finta sinistra dei diritti civili che esclude l’antico ruolo strutturale, economico e anticapitalista si è ridotta a quella delle canzoni ‘Bella Ciao’ sui balconi, in una dimensione in cui questa finta sinistra diventa il principale presidio della vera destra, che è quella della finanza internazionale dei Rothschild, dei Soros, dei Rockefeller e dei Gates che vorrebbero marchiarci con microchip sottopelle.

 

Gli psicopatici e paranoici Aristoi Mondialisti hanno stabilito che, alla fine di questo secolo, non ci saranno più di 500 milioni di esseri umani su questo Pianeta, come stabilito dalle Georgia Guidestones.

 

Un semplice Sillogismo Aristotelico:
La CO2 è inerente la vita. Tutti gli Esseri Viventi la producono con l’espirazione.
I Filantrocapitalisti e i loro Leccons stanno imponendo, tramite il Miniver dei Meanstream Media Mondiali, il mantra «dobbiamo ridurre a valori prossimi allo zero le emissioni di CO2».
Ergo, i cabalisti stanno attuando il loro folle piano di ridurre a valori prossimi allo zero le specie animali più importanti, in particolare la Specie Umana.
Come? Tramite deindustrializzazione gretinista, sostituzionismo, disoccupazione, distanziamento sociale, fame, sete, e, soprattutto, pestilenze programmate, di cui il Covid-19 è stato solo il prodromo.

 

L'articolo Gates-Coronavirus: La Dittatura Sanitaria – III parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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http://www.isoladiavalon.eu/gates-coronavirus-la-dittatura-sanitaria-iii-parte/feed/ 1
Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte http://www.isoladiavalon.eu/adolf-conte-assalto-al-potere-grazie-al-gates-coronavirus-2/ http://www.isoladiavalon.eu/adolf-conte-assalto-al-potere-grazie-al-gates-coronavirus-2/#respond Sun, 10 May 2020 16:48:18 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13773 ADOLF CONTE: ASSALTO AL POTERE GRAZIE AL GATES-CORONAVIRUS. Seconda Parte. Adolf Conte: tutt’altro che Winston Conte. L’Assalto al Potere e lo Stato d’Emergenza proclamato grazie al Gates-Coronavirus. In questa puntata definiremo satiricamente colui che, nella precedente era Winstion Conte, come Adolf Conte. Risulta utile una breve cronologia degli avvenimenti al fine di chiarire punti che […]

L'articolo Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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ADOLF CONTE:
ASSALTO AL POTERE GRAZIE AL GATES-CORONAVIRUS.
Seconda Parte.

Adolf Conte: tutt’altro che Winston Conte. L’Assalto al Potere e lo Stato d’Emergenza proclamato grazie al Gates-Coronavirus.

In questa puntata definiremo satiricamente colui che, nella precedente era Winstion Conte, come Adolf Conte.

Risulta utile una breve cronologia degli avvenimenti al fine di chiarire punti che verranno riportati in seguito, cercando di esulare dal sensazionalismo lacrimevole dei mainstream media asserviti ai Weltführer Globali Soros, Gates, Bezos, Dalio, et similia.

 

CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI 

19 settembre 2019: Microsoft annuncia la nomina di Emma Walmsley, CEO di GlaxoSmithKline, nel board esecutivo di Microsoft Co.
A seguito dalla joint venture del 2018 con Pfizer, GSK è oggi il maggiore produttore mondiale di vaccini e molecole antivirali.

Il Sars-Cov2 (o 2019-nCoV, definito COVID-19 dall’O.M.S.) potrebbe aver iniziato a diffondersi già nell’ottobre-novembre 2019 nella zona di Wuhan, Cina, secondo Daniel Lucey, della Georgetown University.[1]

Dal 18 al 27 ottobre 2019 si svolgono a Wuhan i VII Giochi Militari Mondiali, CISM.
Lo schermidore azzurro Matteo Tagliarol, che partecipò a quei Giochi, afferma, «Ci siamo ammalati tutti, 6 su 6 nell’appartamento e moltissimi anche di altre delegazioni. Tanto che al presidio medico avevano quasi finito le scorte di medicine».[2]

18 ottobre 2019, il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise”.         
Una simulazione di pandemia globale da coronavirus in cui è stata simulata la gestione dell’epidemia e della conseguente crisi in tutto il mondo, prevedendo 65 milioni di morti e il collasso dei mercati nell’ordine del 15%.

La simulazione si è tenuta lo stesso giorno dell’apertura dei Giochi sportivi militari del CISM a Wuhan.

31 dicembre 2019: primi casi di polmonite rilevati e segnalati a Wuhan, provincia di Hubei. Cina.

1 gennaio 2020:  le autorità sanitarie cinesi chiudono il mercato all’ingrosso dei frutti di mare di Huanan dopo che i media occidentali hanno riferito che gli animali selvatici venduti lì potrebbero essere stati la fonte del virus. Questa valutazione iniziale è stata successivamente confutata dagli scienziati cinesi.

7 gennaio 2020: le autorità cinesi “identificano un nuovo tipo di virus” che è stato isolato il 7 gennaio. Il coronavirus è stato nominato 2019-nCoV dall’OMS esattamente lo stesso nome di quello adottato nell’esercizio di simulazione WEF-Gates-John Hopkins del 18 ottobre 2019. 

11 gennaio 2020 – La Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan annuncia la prima morte causata dal coronavirus.

22 gennaio 2020: OMS. I membri del Comitato di emergenza dell’OMS “hanno espresso opinioni divergenti sul fatto che questo evento costituisca o meno un PHEIC. (Public Health Emergency of International Concern)

Nota: lo sviluppo di un vaccino nCoV 2019 è stato annunciato a Davos, 2 settimane dopo l’annuncio del 7 gennaio 2020, e appena una settimana prima del lancio ufficiale dell’emergenza mondiale della sanità pubblica dell’OMS il 30 gennaio.
WEF-Gates-CEPI: l’annuncio del vaccino precede l’emergenza sanitaria pubblica dell’OMS (PHEIC). [3] 

21-24 gennaio 2020: la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), in partnership con il World Economic Forum di Davos e il Bill & Melinda Gates Foundation, annuncia la produzione di un vaccino contro il 2019-nCoV, prima della dichiarazione di emergenza internzionale.[4]

30 gennaio 2020, l’OMS dichiara l’epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica, anche se in quel momento l’epidemia era concentrata in Cina e meno di 150 casi erano stati accertati nel resto del mondo.
Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, raccomandava, in ogni caso, «di non limitare i viaggi, il commercio e il movimento (della popolazione) e si oppone persino a qualsiasi restrizione di viaggio».[5]
Alla data dell’11 maggio 2020, 3.976.043 sono i casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia, 277.708 i morti.[6]

30 gennaio 2020: il Ministero della Salute emana ordinanza titolata Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 – nCoV). (20A00738) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020). [7]

31 gennaio 2020, con Delibera del Consiglio dei Ministri avviene la Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (20A00737) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020).[8]

9 marzo 2020. Viene emanato il DPCM denominato #iorestoacasa.[9]

Marzo-aprile: Lockdown Mondiale. Devastanti conseguenze economiche e sociali. Gli impatti economici e sociali superano di gran lunga quelli attribuiti al coronavirus. Di seguito sono riportati esempi selezionati di un processo globale: 

  • Forti perdite di posti di lavoro e licenziamenti negli Stati Uniti, con oltre 10 milioni di lavoratori che presentano richieste di sussidi di disoccupazione .
  • In India, un blocco di 21 giorni ha scatenato un’ondata di carestia e disperazione che ha colpito milioni di lavoratori migranti senza tetto in tutto il paese. Nessun blocco per i senzatetto: “troppo povero per permettersi un pasto”.  
  • L’impoverimento in America Latina e nell’Africa sub-sahariana è oltre ogni descrizione. Per i grandi settori della popolazione urbana, il reddito delle famiglie è stato letteralmente spazzato via.
  • In Italia, la destabilizzazione del settore turistico ha provocato fallimenti e aumento della disoccupazione. 
  • In molti paesi, i cittadini sono oggetto di violenza da parte della polizia. Cinque persone coinvolte nelle proteste contro il blocco sono state uccise dalla polizia in Kenya e in Sudafrica. (da Global Research, sito già citato nell’ambito degli stepping fino alla Dittatura Planetaria Fascio-Capitalista ottenuta grazie al pretesto Coronavirus)

A seguito di tutta una serie di DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) sono state compresse, fino ad essere “sospese” a tempo indeterminato, le più importanti Libertà Costituzionali in tutt’Italia

Afferma l’illustre giuslavorista Giuliano Cazzola:

Come si fa a non vedere che le misure di contenimento dell’epidemia del Covid-19 hanno trasformato il diritto alla salute in un diritto ‘’tiranno’’, in nome del quale sono state sospese tutte le altre prerogative che la Legge fondamentale riconosce ai cittadini? Vogliamo ricordare a quale regime giuridico siamo sottoposti da più di due mesi?

  1. Il Parlamento è di fatto esautorato, è divenuto un organo di pura ratifica delle decisioni del governo;
  2. decisioni importanti per la vita dei cittadini, per l’economia, per il normale funzionamento delle istituzioni vengono prese con Dpcm, una fonte normativa di carattere secondario che sfugge sia al controllo del Parlamento che alla presa di visione da parte del Capo dello Stato;
  3. l’esercizio della giurisdizione è sospeso;
  4. il diritto di elettorato attivo e passivo è sospeso;
  5. il diritto alla mobilità dei cittadini è gravemente condizionato, tanto da risultare impraticabile;
  6. si è costituito, con provvedimenti almeno impropri se non persino illegittimi, una sorta di diritto penale totale ma surrettizio, la cui amministrazione è sottratta al giudice ed affidata alle Forze dell’Ordine e alla loro discrezionalità;
  7. è sospeso il diritto di culto;
  8. è vietato l’esercizio del diritto di manifestare il proprio pensiero;
  9. i rapporti familiari e interpersonali devono sottostare a proibizioni inammissibili;
  10. sono limitati il diritto al lavoro e la libertà di impresa.

Tutto questo in nome di un diritto alla salute anch’esso mutilato, perché, di fatto, non si eseguono le terapie né gli interventi chirurgici necessari per altre tipologie (altrettanto gravi), soprattutto per quanto riguarda la cura dei neonati e dell’infanzia (come hanno ricordato i pediatri), giacché gli studi medici sono chiusi e tutte le energie e le disponibilità sono state concentrate nella lotta al Coronavirus.

Ma quel che è inaccettabile, almeno per chi scrive, è la supina assuefazione dell’opinione pubblica a regole bizzarre, confuse, contraddittorie attraverso le quali si è sconvolta la vita delle famiglie, delle persone e devastata l’economia. Abbiamo perduto tutto. Anche l’onore. Non abbiamo dato prova di ‘’senso civico’’ ma di psicosi epidemica.

Ci è’ stato imposto un ‘’pensiero unico’’ attraverso il conformismo dei media. Sono stati vietati i confronti con i decessi per altre patologie o con quelli per patologie simili avvenute negli anni precedenti. Si è ritenuto scorretto voler tener conto, nel dibattito, della presenza, nelle persone decedute, di altre patologie mortali.[10]

Non è ultroneo ricordare i gravi dubbi sulla costituzionalità dei DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri – Prof. Giuseppe Conte – espressi da Giudici e Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale quali Sabino Cassese [11], Antonio Baldassarre [12], per non parlare dell’attuale Presidente, Marta Cartabia, la quale, successivamente, chiedeva di non essere risucchiata nell’agone politico. [13] Forse dopo le reazioni dell’Esecutivo. [14]

Esemplare quanto afferma il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri,

Oggi più che mai è necessario riaffermare, senza tentennamenti, che qualunque limitazione di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione o disciplina restrittiva della generale libertà dei comportamenti – anche sotto forma di istituzione o ampliamento di doveri – deve trovare il suo presupposto in una statuizione di rango legislativo – legge formale o atto con forza di legge – perché, in un modo o nell’altro, la limitazione stessa possa essere assoggettata al vaglio del Parlamento. L’assolutezza o relatività delle varie riserve di legge previste in Costituzione è rimessa alla valutazione degli organi costituzionali politici e di garanzia nei casi concreti. Resta fuori dal quadro costituzionale, in ogni caso, la rimozione in blocco del controllo parlamentare e, di conseguenza, del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale. Ne deriva che, nelle ipotesi di emergenza, lo strumento, non surrogabile, da utilizzare per interventi immediati, è il decreto legge (art. 77: «In casi straordinari di necessità e urgenza…»).

Come stupirsi, del resto, che questa elementare affermazione, che tutti gli studenti in giurisprudenza di primo anno ben conoscono, sia stata ignorata in questa occasione, se la stessa è stata pretermessa quanto meno nell’ultimo quarto di secolo, con l’abuso della decretazione d’urgenza, che ha preso il posto della legge formale delle Camere; era logico aspettarsi che, diventato il decreto legge una forma anomala, ma invalsa nella prassi, di legislazione corrente, quando si fosse presentata una vera situazione di necessità e urgenza, il procedimento ideato dai Costituenti per fronteggiare velocemente l’emergenza sia apparso “lento”, come “lento” era apparso il procedimento ordinario di formazione della legge di fronte all’abuso della parola “emergenza” per qualunque problematica economica o sociale si presentasse al vaglio della politica. Si è verificato un “effetto domino”: il decreto legge al posto della legge, l’atto amministrativo al posto del decreto legge.[15]

 

LA GESTIONE DELL’EPIDEMIA CORONAVIRUS DA PARTE DEL GABINETTO GIALLO-ROSSOROS

Nel giro di poche settimane (dal 21 febbraio al 22 marzo), l’Italia è passata dalla scoperta del primo caso ufficiale Covid-19 a un decreto governativo che sostanzialmente vietava tutti i movimenti di persone all’interno dell’intero territorio e la chiusura di tutte le attività commerciali non essenziali. In questo brevissimo lasso di tempo, il Paese è stato colpito da uno tsunami di inaudita forza, punteggiato da un flusso incessante di morti. Si tratta senza dubbio della più grande crisi italiana dalla Seconda Guerra Mondiale. Alcuni aspetti di questa crisi – a cominciare dalla sua tempistica – possono essere senza dubbio attribuiti alla semplice sfortuna, poco controllabile dai politici. Altri aspetti, tuttavia, sono emblematici dei profondi ostacoli che i leader in Italia hanno dovuto affrontare nel riconoscere l’entità della minaccia rappresentata da Covid-19, nell’organizzare una risposta sistematica, nell’imparare dai primi successi di attuazione e, soprattutto, dai fallimenti.

Vale la pena sottolineare che questi ostacoli sono emersi anche dopo che Covid-19 aveva già avuto un impatto completo in Cina e alcuni modelli alternativi per il contenimento del virus (in Cina e altrove) erano già stati implementati con successo. Ciò fa pensare a una sistematica incapacità di assorbire le informazioni esistenti e di agire in modo rapido ed efficace, più che a una mancanza totale di conoscenza del da farsi.

Ecco le spiegazioni di queste incapacità – che si riferiscono alle difficoltà di prendere decisioni in tempo reale, quando si sta verificando una crisi – e i modi per superarle.[16]

Icastiche le affermazioni di Giovanni Consorte, ex Capo di Unipol:

“Sono un persona di sinistra ma non posso stare zitto, con il panico che si è scatenato, con quello che sta accadendo”.

La gestione dei focolai di Coronavirus è stata davvero pessima…

“Non si può gestire una situazione così delicata con tanta superficialità. Dal governo hanno creato una situazione di terrore e fino a qualche giorno fa sembravano impazziti. Dando messaggi contraddittori si alimentano paure nella gente che si riversa nei supermercati a fare provviste. Si parla di un impatto economico immediato e di prospettiva. Immediato lo vedo ma di prospettiva qual è? Quali sono i dati? Non si può improvvisare. La situazione è critica con tutte queste imprese chiuse”.

Cosa l’ha colpita della gestione generale?

“La Protezioni civile in effetti non è all’avanguardia per le cose che dovrebbe fare e per la capacità di comunicazione, soprattutto nel tranquillizzare la gente, il governo è molto fragile ma ha una sovraesposizione sui mass media di cui davvero non se ne comprende il senso. Una sovraesposizione senza averne l’autorità. Perché la sovraesposizione a mio parere la dovevano e dovrebbero averla gli scienziati, gli specialisti del settore, i centri di ricerca, le persone esperte e collaudate nel tempo, quelli che possono raccontare la verità, non in chiave propagandistica o facendo intendere aspetti di carattere politico. Persone che ci possano dire come stanno le cose senza demagogia”. 

Cosa è mancato di più?

“Stiamo vivendo delle misure eccezionali come se fossimo in guerra ma senza spiegarci perché la tal scelta o la tal altra è stata presa. Poi dopo due giorni la decisione viene ribaltata. Ma che modo di fare è? Che riscontro scientifico hanno queste scelte?”.

Lei viene da un’altra generazione. Un Cossiga, un Andreotti si sarebbero mossi così?

“Neanche nei peggiori incubi. Bisognerebbe fare queste conferenze stampa con poche persone di altissimo livello, in grado di rassicurare le persone e di spiegare come stanno le cose. La sicurezza non la dà Conte che non è un esperto del settore. Dopo queste giornate convulse le domande che mi faccio sono semplici: chi vi ha detto di dire queste cose? Quali sono le fonti? Ci dovete dire chi ve le dice e perché. Conte non ha certo una professionalità per esprimere opinioni su questi temi. E non può improvvisare. Ma chi vele ha dette?” […]

Conte in diretta dalla Protezione civile che appare ovunque nei programmi tv voleva rassicurare ma ha avuto l’effetto opposto. Piombati in una sorta di scenario di guerra, con lui che sembrava Gheddafi nel bunker, accerchiato dai bombardamenti…

“A me sembra quasi di stare in un teatro, io sono seduto in platea e si alternano sul palcoscenico delle sceneggiate che vanno dal dramma al melodramma, alla commedia, senza soluzione di continuità. E’ questo che genera veramente le ansie e le paure della gente. Ho letto che Di Maio si sta occupando di un progetto sulle fake news legate al Coronavirus? Ma che ce ne frega in questo momento? Le avete alimentate voi le fake news!”[17]

I danni economici provocati dal Coronavirus e dal conseguente, prolungato, lockdown sono ingentissimi, Confindustria parla – ma è una previsione solo parziale – di quasi 200 miliardi di euro, 100 miliardi al mese.[18] La stima del crollo del PIL italiano effettuata dalla UE per fine anno, 9,5%, appare addirittura ottimistica.

Alle imprese italiane in quasi un mese è stata concessa liquidità per 6,4 miliardi di euro, e di questi solo 1,9 miliardi sono garantiti totalmente dallo Stato italiano. In tutto è l’1,6%% di quell’intervento di 400 miliardi di euro che il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, aveva definito «poderoso». Siccome i soldi servivano subito, anche prima per riuscire a superare il lockdown e restare aperti sperando di non essere già falliti quando l’Italia sarà tornata alla piena normalità, è evidente che di poderoso qui c’è solo il bluff del premier. Indubbiamente risulta dopo un fallimento di queste proporzioni urticante la prosopopea e la propaganda utilizzata da palazzo Chigi nel presentare le sue ricette economiche per l’Italia che purtroppo tali non erano. Quasi nessuna scelta fatta fin qui ha colto nel segno, e gli esperti sanno anche benissimo per quali ragioni.[19]

Diversi analisti affermano che abbiamo di fronte una Depressione epocale, ancor più grave di quella risultante dagli ultimi eventi bellici, in cui, però, potemmo contare sugli ingenti aiuti finanziari previsti dal Piano Marshall.

Quello che segue è quanto avviene quotidianamente grazie ai DPCM contisti.

Neanche Mussolini sarebbe arrivato a tanta stolidità e neanche George Orwell avrebbe immaginato una realtà tanto cacotopica e  surreale quanto quella che vivono oggi gli Italiani sotto il tallone del Totaler Staat declinato in nuove forme dall’esecutivo di Giuseppe Conte, grazie al pretesto dell’Emergenza Coronavirus:

 

LE SANZIONI PENALI DEI DPCM CONTISTI SONO INCOSTITUZIONALI

Come scrive l’autorevole La Legge per tutti in “Perché le sanzioni penali sono incostituzionali”

L’articolo 16 [della Costituzione] riserva alla legge la possibilità di limitare gli spostamenti. Mentre il Dpcm è un atto amministrativo che non ha forza di legge e che, come i decreti ministeriali, ha il carattere di fonte normativa secondaria; serve solo per dare attuazione a norme già varate dal Parlamento o dal Consiglio dei ministri.

Ecco perché i vari Dpcm di Conte avrebbero violato la Costituzione per due ragioni: la prima è quella secondo cui non avrebbero mai potuto imporre regole diverse dalla Costituzione (appunto, le limitazioni alla libertà di spostamento); la seconda è legata al dettato dell’articolo 16 della Costituzione stessa, che riserva solo alla legge le limitazioni di spostamento, non anche a un regolamento.

Un decreto del presidente del Consiglio può imporre sanzioni penali?

Perché si vocifera che tutte le denunce penali avviate in questo periodo per violazione delle regole sul coronavirus saranno annullate? Chi sostiene questa tesi fa leva sull’articolo 25 della Costituzione secondo cui nessuno può essere punito penalmente se la pena non è prevista da una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. Questo vuol dire, innanzitutto, che una legge penale sfavorevole non può mai essere retroattiva, ma nello stesso tempo che nessuna norma che si trova più in basso della legge nella famosa piramide di cui abbiamo parlato prima può creare nuovi reati o imporre sanzioni penali ulteriori rispetto a quelle previste dal Codice penale o dalle altre leggi speciali.

Ebbene, a ben vedere il Dpcm non introduce nuove sanzioni, ma rinvia a una norma del Codice penale, quindi già preesistente e avente la stessa forza di una legge, l’articolo 650. In base ad esso, chiunque non osserva un provvedimento dell’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro.

Quindi, in teoria, il Dpcm non viola la Costituzione e la riserva che questa fa in favore della legge nella previsione di reati. Ecco perché il Governo ha ritenuto di operare nel giusto.

Ma allora dove sta l’inghippo che non è piaciuto ai costituzionalisti?

Perché le sanzioni penali del Dpcm potrebbero essere illegittime?

Le sanzioni potrebbero essere illegittime perché, se anche la norma penale era già scritta, il fatto che ad essa si ricollega, ossia il comportamento vietato, è qualificato da una norma di carattere amministrativo e non legislativo. Come abbiamo infatti detto, il Dpcm è un semplice regolamento e non una legge. Come tale, viola l’articolo 16 della Costituzione e non può disporre limitazioni alla libertà di movimento dei cittadini. Questo significa che la sanzione penale si accompagna a un comportamento che non può costituire reato proprio perché non è stato previsto da una norma di legge varata dal Parlamento.

Ed allora che succederà a questo punto?

Qualcuno dice: arriverà la Corte Costituzionale a dichiarare illegittime queste norme e ci sarà come una sorta di sanatoria. No, questo non è possibile perché la Consulta giudica solo la legittimità delle leggi e non dei regolamenti come appunto il Dpcm. Allora, spetterà ad ogni singolo giudice disapplicare il Dpcm. Il che significa che bisognerà avvalersi di un avvocato e fare opposizione alle sanzioni penali. Non un unico processo valido per tutti gli italiani ma ciascuno da sé e per sé.

Insomma, le aule dei tribunali saranno ingolfate. Ma questa è una storia vecchia.

Ergo, arriveranno a dibattimento decine di migliaia di ricorsi, il cui esito è ovviamente quasi scontato: pochi giudici daranno torto ai ricorrenti. Ma, ovviamente, ciò vale per i ricchi, i poveri non avranno la possibilità di rivolgersi ad un avvocato.

E, non dimentichiamolo, grazie al Regime Restrittivo imposto dai DPCM contisti, i nuovi poveri sono raddoppiati, passando da 5 a 10 milioni.

Denuncia infatti la Caritas:

Un aumento in media del 114% nel numero di nuove persone che si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza coronavirus. È il dato allarmante che risulta da una prima rilevazione condotta a livello nazionale su 70 Caritas diocesane in tutta Italia, circa un terzo del totale. Lo riferisce Caritas Italia. Le Caritas diocesane evidenziano nella quasi totalità dei casi un aumento nelle segnalazioni dei problemi di occupazione/lavoro e di quelli economici. […]
Allo stesso tempo, si registra un aumento rispetto alle richieste di beni e servizi materiali, in particolare cibo e beni di prima necessità, con la distribuzione di pasti da asporto/a domicilio, sussidi e aiuti economici a supporto della spesa o del pagamento di bollette e affitti, sostegno socio-assistenziale, lavoro e alloggio.

Adolf Conte

Adolf Conte come “Il patrono della salute italiana”. Immagine satirica ricavata dalla rielaborazione del dipinto ritraente Adolf Hitler, eseguito da Hubert Lanzinger ed intitolato “Il patrono dell’arte tedesca”.

 

Nella prossima puntata evidenzieremo le (impressionanti) analogie tra la Germania del 1933 e l’Italia del 2020 e tratteremo di Stato d’Emergenza e Stato d’Eccezione.

Fine Seconda Parte

(segue)

[1] Wikipedia, voce “Sars-Cov2”

[2] https://www.lastampa.it/sport/2020/05/07/news/coronavirus-lo-schermidore-tagliariol-a-wuhan-gia-ad-ottobre-ci-siamo-ammalati-tutti-con-febbre-e-tosse-1.38815524

[3] https://www.centerforhealthsecurity.org/event201/

[4] https://www.globalresearch.ca/ncov-2019-coronavirus-time-line/5705776

[5] https://www.ilmessaggero.it/mondo/coronavirus_diretta_news_oggi_30_gennaio_2020_morti_casi_sospetti_cina_civitavecchia-5018156.html

[6] http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

[7] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/01/20A00738/sg

[8] https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-01&atto.codiceRedazionale=20A00737&elenco30giorni=false

[9] http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=4186

[10] https://www.huffingtonpost.it/entry/le-misure-di-contenimento-hanno-trasformato-il-diritto-alla-salute-in-un-diritto-tiranno_it_5ea68082c5b6a30004e485db

[11] https://www.ildubbio.news/2020/04/14/cassese-la-pandemia-non-e-una-guerra-pieni-poteri-al-governo-sono-illegittimi/

[12] https://www.radioradio.it/2020/05/baldassarre-pres-emerito-corte-costituzionale-conte-uomo-solo-al-comando-esautorati-parlamento-governo-e-mattarella/

[13] https://www.lastampa.it/politica/2020/04/28/news/attacchi-ai-decreti-di-conte-politici-e-giuristi-chiedono-che-il-parlamento-possa-intervenire-1.38776097

[14] https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/05/01/news/stupore-del-capo-dell-esecutivo-sulle-frasi-di-cartabia-il-movimento-5-stelle-attacca-si-scordi-il-quirinale-1.38790930

[15] https://www.unicost.eu/covid-19-e-costituzione/

[16] Gary P.Pisano, Raffaella Sadun, Michele Zanini. https://www.hbritalia.it/speciale-gestire-le-crisi/2020/03/30/news/cosa-imparare-dalle-risposte-dellitalia-al-coronavirus-3917/

[17] https://www.affaritaliani.it/politica/ve-lo-dico-io-uomo-di-sinistra-governo-incapace-inadeguato-di-dilettanti-655244.html?refresh_ce

[18] https://tg24.sky.it/economia/2020/03/23/coronavirus-confindustria-boccia

[19] https://www.iltempo.it/politica/2020/05/09/news/decreto-liquidita-poderoso-bluff-giuseppe-conte-prestiti-imprese-aiuti-banche-governo-1323974/

 

L'articolo Adolf Conte. Assalto al Potere grazie al Gates-Coronavirus – II parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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http://www.isoladiavalon.eu/adolf-conte-assalto-al-potere-grazie-al-gates-coronavirus-2/feed/ 0
Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte http://www.isoladiavalon.eu/winston-conte-e-gates-coronavirus-1/ http://www.isoladiavalon.eu/winston-conte-e-gates-coronavirus-1/#respond Tue, 28 Apr 2020 20:14:24 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13719 Winston Conte e il Gates-Coronavirus. Prima Parte. Winston Conte: i media appecoronati di regime lo presentano come uno statista. Un nuovo Winston Churchill vivente contro le Forze maligne del Coronavirus. È davvero così? Conte. L’uomo sbagliato al momento sbagliato? C’è da chiederselo… Infine, il Gates-Coronavirus. Non perché sia uscito dai laboratori biotech di Bill Gates, […]

L'articolo Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Winston Conte e il Gates-Coronavirus.
Prima Parte.

Winston Conte: i media appecoronati di regime lo presentano come uno statista. Un nuovo Winston Churchill vivente contro le Forze maligne del Coronavirus. È davvero così?

Conte. L’uomo sbagliato al momento sbagliato? C’è da chiederselo…

Infine, il Gates-Coronavirus. Non perché sia uscito dai laboratori biotech di Bill Gates, ma perché la fondazione di filantrocapitalisti “Bill & Melinda Gates Foundation” sarà quella che intascherà decine di miliardi di dollari dalla “pandemia” Sars-CoV-2 e, proprio grazie ai pantagruelici guadagni che il CoV19 procurerà alla fondazione dei Gates, l’epidemia diverrà conosciuta come Gates-CoV-2.

Per linearità e semplificazione espositiva, da oggi in poi definiremo la Ur-Sinistra tardo-capitalista, neoliberista, globalista, antidemocratica, antisociale, antipopolare, antinazionale, elitaria, epistocratica, come SOROSISMO.

Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus

TORNIAMO A WINSTON CONTE

Giuseppe Conte, universalmente conosciuto come “Giuseppi” dopo il clamoroso endorsement di Donald Trump – un presidente USA tanatocapitalista che, quanto a psicopatia, fa a gara con George Soros – ha svestito i panni dell’Avvocato del Popolo (peraltro abbandonati dopo il trasformismo politico dei grillini e la conversione ad U verso la Ur-Sinistra PD) e sembra aver gettato alle ortiche anche la mitica pochette, assumendo il piglio dello statista che salva la propria nazione dalla barbarie nazifascista del Coronavirus.

È la nostra ora più buia, ha declamato Winston Conte. Ma lui, a differenza del vero Winston Churchill, si astiene dal farsi vedere o, anche solo avvicinarsi, ad un ospedale, mentre lo statista inglese, subito dopo ogni bombardamento della Luftwaffe, si presentava davanti alle rovine e motivava gli Inglesi con discorsi esaltanti e mostrando, fermo come una roccia, la V di Victory.

Anzi, mentre nel resto d’Italia erano irreperibili – anche per il personale sanitario – mascherine e guanti, Winston Conte creava a Palazzo Chigi il San Giuseppi Hospital:

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo avere dichiarato a fine gennaio l’emergenza sanitaria nazionale ha fatto quel che nei manuali era scritto in quei casi: cercare approvvigionamenti di materiale sanitario utile a proteggersi dal coronavirus, dalle mascherine ai guanti al gel, perfino i camici e le bombole di ossigeno. Solo che non ha pensato agli italiani, ma prima di tutti a se stesso e certo anche ai suoi collaboratori. Perché in pieno mese di febbraio, circa due settimane prima che il governo chiedesse a Consip di cercare di fare la stessa cosa per tutti gli altri italiani, sono iniziati con successo gli acquisti di Palazzo Chigi per proteggere Conte e chi lavorava con lui. E pensate. Mentre tutta Italia impazziva a cercare le mascherine che non c’erano in alcuna farmacia e solo per pochi giorni si trovavano on line a prezzi folli, mentre gli ospedali e le case di cura non riuscivano a proteggere medici e infermieri che rischiavano la vita, la presidenza del Consiglio ha messo da parte veri e propri arsenali con cui resistere nel bunker anche per lunghi mesi. […]

Conte è protetto e curato molto meglio a palazzo Chigi che dentro un qualsiasi ospedale italiano, ed è sicuro come nemmeno è capitato in Cina a Xi Jinping. Molto meno sicuri siamo tutti noi nelle sue mani. (Franco Bechis, iltempo.it)

Il nostro Winston, dopo essersi preoccupato di se stesso e dei propri collaboratori, si è limitato all’emanazione di svariati DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) che, oltre a limitare in modo grave le Libertà e i Diritti costituzionalmente sanciti degli Italiani, hanno prodotto quasi esclusivamente l’effetto di moltiplicare schizofrenicamente nuove autocertificazioni.

Al momento siamo alla quinta versione. Dopo il guazzabuglio disorganico del DPCM 26 aprile 2020.

Aria fritta che ben poco ha aiutato il personale medico in trincea, ma che tanto, e in modo distopico, opprime l’Italiano medio rispettoso delle leggi, mentre nulla ci viene detto a riguardo dei circa 600.000 clandestini ufficiali (ma secondo il Capo della Polizia Franco Gabrielli essi sarebbero addirittura 1.993.466, ovverosia il 3,3% della popolazione in Italia).
Anche a costoro vengono applicate la misure costrittive e claustrofobiche imposte agli Italiani?
E siffatte restrizioni vengono applicate integralmente ai migranti che continuano a confluire in Italia, malgrado l’epidemia, e grazie al fattivo contributo dei
taxi del mare di Soros?

Forse c’è chi pensa che si possa sconfiggere il Coronavirus rincoglionendolo a colpi di autocertificazione…

Immagine tratta da internet e leggermente modificata.

Torniamo seri: la Sanità Pubblica è stata macellata e sfracellata soprattutto dai Governi a guida o appoggiati dal PD – a partire dal Gauleiter merkeliano Mario Monti – favorendo così banche, assicurazioni e cliniche private – i comparuzzi del Dittatore Globale George Soros, e il tutto giustificato con il pretesto che “ce lo chiede la (dis)Unione Europea”…

70.000 posti letto in meno, soprattutto quelli in rianimazione, quasi 45.000 addetti in meno, 200 ospedali chiusi.

Settantamila posti letto in meno in dieci anni. Centosettantacinque gli ospedali chiusi. Liste d’attesa sempre più lunghe che fanno aumentare la spesa privata. E per curarsi gli italiani fanno sempre più debiti nel silenzio di una politica che è al riparo da ogni rischio con superpolizze pagate con denaro pubblico. È lo scenario della sanità italiana in cui fa capolino il terzo incomodo: le assicurazioni che intravedono un grande mercato da conquistare. Il cambiamento in atto è epocale e sta progressivamente smantellando il Servizio sanitario nazionale creato nel 1978 per offrire assistenza a tutti i citttadini, come raccontano Massimo Quezel e Francesco Carraro nel libro Salute spa, in uscita in queste ore con Chiarelettere.

In circa 150 pagine i due esperti del settore (Quezel è patrocinatore stragiudiziale, Carraro è avvocato) ripercorrono le tappe di un progressivo smantellamento della macchina sanitaria italiana e la creazione di un vuoto che le compagnie assicurative si preparano a riempire, trasformando il diritto alle cure in un’area riservata solo a chi ha denaro da spendere. “Tra il 2007 e il 2014, l’Italia è stata una delle poche nazioni avanzate in cui la spesa sanitaria pro capite – già tra le più basse – si è contratta anziché aumentare. E ciò accade perché tendiamo a ridurre sempre di più la quota degli investimenti destinata a migliorare il nostro sistema. Dal 2009 al 2013 i nostri investimenti sono in picchiata, essendo diminuiti del 30 per cento, mentre francesi e tedeschi hanno aumentato del 10 per cento le somme destinate al comparto della sanità”, scrivono Quezel e Carraro. (ilfattoquotidiano.it)

Persino uno dei media corifei del Sorosismo filantropico e neoliberista, la Repubblica, è costretta ad ammettere:

La sanità italiana in trincea contro il coronavirus arriva all’appuntamento debilitata: malgrado le risorse recuperate negli ultimi anni, il trend è rimasto discendente, tanto che, stando al report della Fondazione Gimbe del settembre 2019, il finanziamento pubblico è stato decurtato di oltre 37 miliardi in dieci anni, di cui circa 25 miliardi nel 2010-2015 per tagli conseguenti a varie manovre finanziarie ed oltre 12 miliardi nel 2015-2019, quando alla sanità sono state destinate meno risorse di quelle programmate per esigenze di finanza pubblica.

Emblematici i tagli alla Sanità laziale operati proprio da Nicola Zingaretti  – «Il decantato piano di rientro del presidente Zingaretti, che a mio avviso è solo un piano di impoverimento, si è rivelato un flop perché non ha fatto altro che tagliare i servizi, tant’è che spesso per curarsi i cittadini sono costretti ad andare fuori regione» – quello stesso governatore regionale che circa un mese dopo la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, esattamente il 27 febbraio 2020,

brindava con aperitivo e sorriso smagliante, in compagnia di altri astanti a pochi centimetri di distanza gli uni dagli altri.

«Un aperitivo a Milano, ho accolto l’appello lanciato dal sindaco Sala e dal Pd Milano. Non perdiamo le nostre abitudini, non possiamo fermare Milano e l’Italia. La nostra economia è più forte della paura: usciamo a bere un aperitivo, un caffè o per mangiare una pizza. Coraggio, reagiamo e uniti ce la faremo!».

Guarda caso, lo Zinga (come lo chiama Crozza), l’8 marzo, a poco più di una settimana da siffatte esternazioni, è risultato positivo al Coronavirus.

«I medici mi hanno detto che sono positivo al Covid19. Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni. Da qui continuerò a seguire il lavoro che c’è da fare. Coraggio a tutti e a presto!». Il videoannuncio, lanciato nella tarda mattinata di ieri, è arrivato con il solito sorriso di Nicola Zingaretti che, dopo essersi alzato con una leggera febbre, ha deciso di sottoporsi alla prova del tampone. E l’esito ha rabbuiato i volti di molti, a partire da quelli che lo hanno incrociato in questi giorni nella sua duplice veste di segretario nazionale del Pd e di presidente della Regione Lazio. Mandando in una sorta di quarantena parte del Palazzo: la viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani (Pd), il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio (FdI) e il sindaco di Firenze, Dario Nardella (Pd).

Ma nelle ultime 2 settimane la doppia agenda degli appuntamenti di Zingaretti l’ha visto passare in quasi tutti i palazzi delle istituzioni non solo romane (il 27 febbraio ha infatti partecipato all’aperitivo milanese con il sindaco Beppe Sala). L’ultima uscita pubblica c’è stata venerdì 6 con la conferenza stampa indetta in Regione proprio per illustrare la nuova ordinanza contro il coronavirus. «È il momento della responsabilità di tutti. Di ciascuno di noi. Siamo chiamati a fare la nostra parte, grande o piccola che sia. Solo i comportamenti virtuosi di tante persone ci possono aiutare a superare questa situazione», (“Il paziente Zingaretti ha girato mezza Italia”)

È pur vero che al tempo, il 27 febbraio, i dati erano i seguenti: 14 morti, 528 contagi e 42 guariti. Ma è altrettanto vero che  il contagio era concentrato soprattutto in Lombardia e la prudenza sarebbe stata quantomeno doverosa.

Non dimentichiamo che appena due giorni prima, il 25 febbraio, il governo giallo-rosSoros guidato da Giuseppe Conte emanava un D.P.C.M. con misure fortemente restrittive in varie regioni, tra cui appunto la Lombardia, che allora era il principale focolaio di quella, che di lì a pochi giorni, sarebbe stata dichiarata pandemia dall’OMS.

Tanto che persino nelle breaking news della CNN, mentre nel sottopancia appare il numero dei morti italiani del 22 marzo 2020, è stata posta la foto dell’aperitivo di Zingaretti a Milano.

winston conte

Zingaretti nelle Breaking news della CNN.

Quod erat demonstrandum, nessuno in Italia ha denunciato o stigmatizzato il comportamento dello Zingaretti,  neanche il Patto Trasversale per la Scienza, cofondato, da Roberto Burioni, ospite d’onore di una delle Leopolde renziane, quella del 2018, ove affermava con toni roboanti,
«Un somaro rimane tale anche con Internet, dobbiamo studiare prima di dubitare della scienza perché questa non è democratica».

Siffatto Patto ha diffidato la virologa Maria Rita Gismondo, la quale ha replicato, «Ho la coscienza a posto e chi mi attacca è pietoso». Ha anche denunciato Stefano Montanari per alcuni video postati su Youtube:

Alla luce di queste affermazioni e di molte altre con stessi toni e contenuti, ampiamente diffuse sui social e dal canale Byoblu, e visti anche l’appeal e la credibilità di cui lo stesso Montanari gode per le sue tesi anti-vacciniste, il PTS chiede all’Autorità Giudiziaria di accertare se sussistano i presupposti di illeciti penali in questi video ed in particolare l’ipotesi di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico (Articolo 656 del Codice Penale).

Quanto affermato dal Montanari non mi convince affatto. Ma ciò che un epistemologo – cioè un ricercatore della Verità che si oppone alla Doxa come me – deve fare, sempre e comunque, è chiedersi: “Cos’è vero e cos’è falso? Soprattutto, chi lo decide?”.

Rammentiamo che la Santa Inquisizione, guidata da “san” Roberto Bellarmino, impose a Galileo Galilei di rigettare la teoria scientifica dell’Eliocentrismo. Dopo l’abiura di Galilei, il 100% degli scienziati credeva, in parte per stolidità, ma soprattutto per viltà, al geocentrismo. Un dogma antiscientifico che fa il paio con la bufala sesquipedale secondo la quale «il 100% degli scienziati crede al Riscaldamento Globale Antropico». Una fake news propalata da un Carneade dell’AGW, certo James Powell.

Il Sant’Uffizio inquisì Galileo Galilei perché egli affermava la validità scientifica dell’eliocentrismo quando ancora non erano stati sciolti tutti i dubbi. Lo scontro passò dal piano scientifico a quello dottrinale e politico e per questo fu condannato al carcere a vita, che poi fu trasformata in una condanna agli arresti domiciliari, che dovette scontare nella propria villa di Arcetri. Inoltre fu condannato a recitare preghiere quotidiane per tre anni e dovette pronunciare un atto di abiura, ovvero una dichiarazione scritta in cui disconosceva la “falsa opinione” della teoria: i reati di opinione, soprattutto quando avevano implicazioni politiche, furono sostanzialmente annullati in Europa solo dopo la seconda guerra mondiale. (wikipedia)

Il già citato Patto ha denunciato anche Vittorio Sgarbi, il quale a sua volta,

ha chiesto – attraverso i suoi profili social – al PTS (Patto Trasversale per la Scienza) di riservare lo stesso trattamento anche al suo fondatore.
Nel fare tutto questo, Vittorio Sgarbi allega al suo tweet un breve articolo dell’AdnKronos del 2 febbraio 2020. Nel pezzo si riporta una dichiarazione rilasciata da Roberto Burioni a Che Tempo Che Fa, la trasmissione in onda su Rai 3 e condotta da Fabio Fazio.

«In Italia il rischio è zero. Il virus non circola. Questo non avviene per caso: avviene perché si stanno prendendo delle precauzioni – aveva detto Roberto Burioni ospite di Fabio Fazio -. Questi allarmi continui non sono necessari: bisogna basarsi solo sui casi confermati ed è davvero odiosa questa discriminazione contro i cinesi e contro gli italiani di origine cinese. È una cosa barbara». Questa dichiarazione, secondo Vittorio Sgarbi, dovrebbe portare il Patto Trasversale per la Scienza – che nelle ultime settimane hanno denunciato anche la dottoressa Gismondo – a riservare lo stesso trattamento anche al suo fondatore. (giornalettismo.com)

FORTUNATAMENTE ANCHE LA SCIENZA…

La Scienza non sarà democratica, ma fortunatamente deve anch’essa rispettare Leggi e Sentenze.

Apodittica al riguardo l’Ordinanza del Tribunale di Roma del 12/12/2019 contro la censura operata da Facebook – che, più che un Social Network che favorisce la socializzazione e la libertà di opinione, sembra avvicinarsi a grandi passi al Grande Fratello di Orwell, soprattutto quando si tratta di bannare chi si oppone al Politically Correct della Ur-Sinistra Globalista – nei confronti di CasaPound e dei suoi iscritti e simpatizzanti.

Ciò premesso in termini generali in ordine all’inquadramento della fattispecie sottesa all’odierna domanda cautelare, nel caso di specie sussiste il fumus boni iuris della domanda. E’ infatti evidente il rilievo preminente assunto dal servizio di Facebook (o di altri social network ad esso collegati) con riferimento all’attuazione di principi cardine essenziali dell’ordinamento come quello del pluralismo dei partiti politici (49 Cost.), al punto che il soggetto che non è presente su Facebook è di fatto escluso (o fortemente limitato) dal dibattito politico italiano, come testimoniato dal fatto che la quasi totalità degli esponenti politici italiani quotidianamente affida alla propria pagina Facebook i messaggi politici e la diffusione delle idee del proprio movimento.

Ne deriva che il rapporto tra Facebook e l’utente che intenda registrarsi al servizio (o con l’utente già abilitato al servizio come nel caso in esame) non è assimilabile al rapporto tra due soggetti privati qualsiasi in quanto una delle parti, appunto Facebook, ricopre una speciale posizione: tale speciale posizione comporta che Facebook, nella contrattazione con gli utenti, debba strettamente attenersi al rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali finché non si dimostri (con accertamento da compiere attraverso una fase a cognizione piena) la loro violazione da parte dell’utente. Il rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali costituisce per il soggetto Facebook ad un tempo condizione e limite nel rapporto con gli utenti che chiedano l’accesso al proprio servizio. Conseguentemente ai principi sopra esposti, l’esclusione dei ricorrenti da Facebook si pone in contrasto con il diritto al pluralismo di cui si è detto, eliminando o fortemente comprimendo la possibilità per l’Associazione ricorrente, attiva nel panorama politico italiano dal 2009, di esprimere i propri messaggi politici. (Il grassetto è nostro. Nota di Seyan)

È pur vero che il D.Lgs. 40/2006 assegna la funzione nomofilattica alla Corte di Cassazione e, in particolare, alle decisioni a Sezioni Unite, ma l’esegesi del Tribunale di Roma è di una logica talmente esemplare ed apodittica che ben difficilmente altri Tribunali, compresa la Suprema Corte, se ne discosteranno.

Ergo, affermare che Facebook è un soggetto privato libero di comportarsi come meglio gli aggrada nei confronti degli utenti, è una solenne asineria.

Ma sembra che Mark Zuckerberg non abbia imparato la lezione, visto che Facebook, ormai divenuto il goebbelsiano Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda agli ordini del Reichführer Globale George Soros, ha appena bannato la voce democratica di David Icke, che da anni combatte contro il Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

LA MACELLAZIONE DELLA SANITÀ PUBBLICA E LA “LOTTA AL CORONAVIRUS”

Oggi lo Zingaretti piange lacrime di coccodrillo, ma poco o nulla fa per invertire la deriva da lui stesso impartita alla Sanità nel Lazio.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’ordinanza contenente le «misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19». Un provvedimento che dovrebbe aiutare la Regione ad affrontare l’emergenza coronavirus. È bene ricordare, però, che nelle strutture ospedaliere del Lazio in media c’è solo un letto di terapia intensiva ogni diecimila abitanti. Eppure, in questa situazione di crisi, la Regione non ha previsto di coinvolgere quelle strutture private che avrebbero i requisiti per essere accreditate, ma ancora non lo sono. Un esempio? La clinica San Raffaele di Velletri, chiusa dal 4 gennaio 2012, ma pronta ad aprire nell’arco di pochi giorni se solo ci fosse la volontà in Regione.
Invece, cosa hanno fatto Zingaretti e il suo assessore alla Sanità, Alessio D’Amato? Hanno presentato una serie di misure che non consentono di invertire la rotta rispetto agli ultimi anni. Soprattutto rispetto agli ultimi sette anni in cui l’assessore D’Amato non è riuscito a risollevare le sorti di una sanità che durante tutto il periodo del commissariamento ha perduto 16 ospedali e 3.600 posti letto. Secondo i dati contenuti nell’ultimo rapporto redatto dal Ministero [della Salute], il Lazio negli ultimi dieci anni ha perduto anche il maggior numero di operatori sanitari rispetto alle altre regioni: 9.449.
L’ordinanza firmata ieri, innanzitutto, aumenta da 518 a 675 i posti di terapia intensiva, di cui 150 destinati alle malattie infettive come il Covid-19. Quindi, in generale, i letti in più sono 157. Ma significa anche che i posti in più riservati a tutti coloro che necessitano dell’assistenza fornita dalla terapia intensiva, ma che non hanno il coronavirus, sono 7. Proprio così: solo 7. (iltempo.it)

Il Lazio è ultimo per numero di pazienti sottoposti a tampone per numero di abitanti:

Se […] distinguiamo i tamponi eseguiti dai casi testati, fa notare YouTrend, il Lazio […] diventa fanalino coda. Si parla di appena 23.067 pazienti che, rapportati al numero della popolazione, significa 39 persone analizzate ogni 10mila abitanti. “Un livello significativamente inferiore alla penultima regione, la Campania, che – osservano da YouTrend – invece ha testato 62 persone per 10mila residenti”. Per avere un’idea delle proporzioni, il Veneto, la regione che ha adottato per prima il metodo dei tamponi a tappeto, ha esaminato 334 casi ogni 10mila abitanti. Tanto che, nei giorni scorsi, era stata anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a chiedere a Zingaretti “più tamponi, soprattutto per quelle professioni a contatto con il pubblico”. […]

“Per risparmiare 70 euro – attaccava Antonello Aurigemma, consigliere di Fratelli d’Italia – si preferisce spenderne 1.200 al giorno per ricoverare i pazienti in terapia intensiva”. Già ad inizio aprile, ricostruiva Aurigemma proprio su questo giornale, le Rsa erano in allarme “per la carenza di diagnosi su ospiti e operatori”. Tanto che, incalza oggi il consigliere, la “stretta sulle case di cura è arrivata soltanto il 18 aprile, quando erano già scoppiati i casi di Nerola, Contigliano e Rocca di Papa”. “Segno evidente – aggiunge – che prima non si è fatto abbastanza per evitare scenari di questo tipo”. E a far discutere ora sono anche i test sierologici dedicati a medici e forze dell’ordine. Non solo non sarebbero ancora arrivati, ma quelli acquistati, come abbiamo scritto anche qui, sarebbero incompleti. Ovvero, traccerebbero soltanto le immunoglobuline G, quelle che indicano gli anticorpi sviluppati in seguito alla malattia. Insomma, ci direbbero soltanto se è stato contratto il virus in passato ma non ci darebbero informazioni sull’attuale positività di chi si sottopone al test. Una notizia fondamentale per individuare i pazienti asintomatici, al fine di isolarli per evitare la diffusione del contagio, ed iniziare tempestivamente le cure.

Nella prossima parte di questo saggio spiegheremo se dobbiamo continuare a parlare di Winston Conte o non piuttosto, satiricamente, di Adolf Conte, con il suo abuso di illegittimi e incostituzionali D.P.C.M.

LA SURREALE CONFERENZA STAMPA DEL 26 APRILE DI WINSTON CONTE

La conferenza stampa del 26 aprile 2020 ha assunto toni tanto allucinanti e surreali che non avrebbe sfigurato affatto all’interno del film comico “Il dittatore dello stato libero di Bananas” di Woody Allen.

Giuseppe Conte, come chiosa Nicola Porro, assume toni paternalisti da sovrano assoluto nei confronti degli Italiani, trattati come servi della gleba e col dito puntato in tono intimidatorio: «Noi consentiamo, se vogliamo», «Noi chiuderemo i rubinetti dell’apertura se la curva dei contagi risalirà anche solo di pochissimo», «Noi non ce lo possiamo permettere»…

In brevis, siamo tornati al livello di “Non debemus, non possumus, non volemus” del Papa-Re. Più che Winston Conte, abbiamo a che fare con il Premier-Re.

In realtà, dietro al tenore verbale sussiegoso e prosopopeico di Conte, “Noi siamo da esempio per tutto il Mondo”, si nasconde il timore e il tremore di un Presidente del Consiglio che dietro di sé non ha né voti né un partito, un timore che si appalesa per quella che avrebbe dovuto essere la Fase Due, trasformandosi invece nella “Fase Uno e Mezzo” (A. Sallusti).

Il nervosismo del Premier-Re era reso patente da un tic nervoso che lo vedeva far salire e scendere continuamente il suo braccio sinistro durante la conferenza stampa.

Un timore reso ancor più acuto dalle opinioni del Comitato Tecnico-Scientifico e dalla task force del bilderberger Colao, un brain storming di 450 costosi superesperti che va rapidamente trasformando la propria funzione da consultiva ad esecutiva, sfuggendo – assieme al PdC pro tempore  – al necessario controllo parlamentare che dovrebbe fare da contrappeso democratico all’eccessivo e abnorme allargamento dei poteri dell’esecutivo Conte II a seguito del pretesto emergenziale Covid-19.

Emblematico che, mentre la Ur-Sinistra sorosista, i radical chic, e financo i travaglisti, si spellavano le mani ad applaudire il Presidente del Consiglio quando stigmatizzava ad agosto 2019 la pretesa di Salvini di avere i pieni poteri dal Popolo, ora che quello stesso PdC ha avocato a sè poteri anche maggiori, senza voto popolare e grazie al Coronavirus, non emettono un solo fiato, una sola protesta, poiché l’attuale esecutivo è un’emanazione della sedicente Sinistra di governo.

Da Paolo Flores d’Arcais di Micromega, che tanto conciona e soloneggia pensosamente di Ur-Fascismo, di pre-fascisti, arriva un silenzio assordante per quanto sta avvenendo in questi giorni in Italia. Eppure perfino il notissimo costituzionalista Sabino Cassese esprime grevi e gravi ambasce:

Caro Sabino, se siamo in guerra, sia pure anomala, allora vale quanto meno per analogia l’articolo 78 della Costituzione: le Camere conferiscono al governo i poteri necessari. E non, si badi, i pieni poteri. E’ così?

Nell’interpretazione della Costituzione non si può giocare con le parole. Una pandemia non è una guerra. Non si può quindi ricorrere all’articolo 78. La Costituzione è chiara. La profilassi internazionale spetta esclusivamente allo Stato ( art. 117, II comma, lettera q).

Lo Stato agisce con leggi, che possono delegare al governo compiti e definirne i poteri. La Corte costituzionale, con un’abbondante giurisprudenza, ha definito i modi di esercizio del potere di ordinanza «contingibile e urgente», cioè per eventi non prevedibili e che richiedono interventi immediati. Le definizioni della Corte sono state rispettate a metà.

Il primo decreto legge era “fuori legge”. Poi è stato corretto il tiro, con il secondo decreto legge, che smentiva il primo, abrogandolo quasi interamente. Questa non è responsabilità della politica, ma di chi è incaricato degli affari giuridici e legislativi. C’è taluno che ha persino dubitato che abbiano fatto studi di giurisprudenza. […]

A palazzo Chigi c’è un professore di diritto: avrebbe dovuto bocciare chi gli portava alla firma un provvedimento di quel tipo. Poi si è rimediato. Ma continua la serie di norme incomprensibili, scritte male, contraddittorie, piene di rinvii ad altre norme. Non c’è fretta che spieghi questo pessimo andamento, tutto imputabile agli uffici di palazzo Chigi incaricati dell’attività normativa.

Andiamo avanti. Sui Dpcm il capo dello Stato non ha voce in capitolo. A suo avviso, quell’oggetto misterioso che è il Consiglio supremo di difesa potrebbe avere una qualche voce in capitolo? O questo vale solo per il caso di guerra?

Mi chiedo: perché evocare il Consiglio supremo di difesa, se non c’è un evento bellico, e specialmente se c’è lo strumento per far intervenire uno dei tre organi di garanzia, il presidente della repubblica?

Bastava, invece di abusare dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri, ricorrere, almeno per quelli più importanti, a decreti presidenziali. […]

Per finire. Si può capire che i Costituenti ebbero orrore a parlare di stato di emergenza. Ma con il senno di poi, alla luce della guerra contro il virus, non fu un errore questa omissione? Ecome colmare, a tuo avviso, questa lacuna?

Non la ritengo una lacuna. E chi abbia letto gli articoli 48 e seguenti della Costituzione ungherese sa quali pericoli si annidino in norme costituzionali di quel tipo. C’è poi l’esperienza negativa della Costituzione di Weimar. L’unica positiva mi pare quella dell’articolo 16 della Costituzione della V Repubblica francese. La Costituzione non ha peraltro ignorato la questione, solo che ha considerato la possibilità di disporre limiti dettati dalla urgenza e dal pericolo caso per caso, per singole libertà. (“Cassese: La pandemia non è una guerra. I pieni poteri al governo non sono legittimi”. ildubbio.news)

Anche il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, denuncia la «curvatura autoritaria» di Darth Conte.

Anche di fronte a fatti come una pandemia, che comporta una serie di limiti forti e stringenti alle libertà fondamentali dell’individuo stabilite in Costituzione, ci vuole una legge. Quindi il Parlamento deve dire in che modo vanno limitate queste libertà e dare i poteri al Governo.Invece in questo caso sono stati fatti a monte dei decreti legge, però a maglie molto larghe. Infatti i limiti alla libertà, come quello di movimento, sono stati fatti con lo strumento del DPCM.

Un atto amministrativo che viene preso dal Presidente del Consiglio dei ministri da solo, senza alcun controllo, non passa dal Presidente della Repubblica per la promulgazione, non passa per il Consiglio dei Ministri che vengono esautorati, compreso il ministro della Sanità. Tutto questo è contro la Costituzione”. (radioradio.it)

Non va assolutamente sottovalutato l’esplicito riferimento di Cassese alla Repubblica di Weimar. Proprio l’abuso dell’art. 48 della Costituzione di Weimar permetteva l’attribuzione di poteri eccezionali.

L’articolo 48 della Costituzione della Repubblica di Weimar di Germania (1919-1933) permise al Presidente, in determinate circostanze, di adottare misure di emergenza, senza il preventivo consenso del Reichstag. Questo potere è stato utilizzato per ottenere la promulgazione dei “decreti di emergenza (Notverordnungen)”. (it.qwe.wiki)

Il 30 gennaio del 1933, Adolf Hitler fu nominato cancelliere della Germania. In mancanza di una solida maggioranza nel Reichstag, l’ex caporale boemo formò una coalizione con la DNVP di Hugenberg.
Indisse nuove elezioni politiche generali nella data del 5 marzo. Sei giorni prima delle stesse, il 27 febbraio, avvenne l’Incendio del Reichstag innescato proprio dalle SS hitleriane, con i nazisti che usarono l’evento come pretesto per ottenere dal Presidente von Hindenburg la firma del Decreto dell’Incendio del Reichstag, ufficialmente la Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat.

Ai sensi del decreto, emesso da Hindenburg sulla base del citato articolo 48, al governo hitleriano veniva dato il potere di limitare tutti i diritti costituzionali, tra cui l’habeas corpus, la libertà di espressione, la libertà di stampa, il diritto di riunione, la libertà degli spostamenti e la segretezza della corrispondenza.

La vicende dell’Imperatore del Male di Star Wars, Darth Sidious, che, come Cancelliere Palpatine, si era fatto conferire i pieni poteri dal Senato della Repubblica grazie al pretesto di dover contrastare le crescenti rivolte e le spinte separatiste della Federazione dei Mercanti e della Confederazione dei Sistemi Indipendenti è la perfetta allegoresi della Germania del 1933 e dell’Italia del 2020.

Quasi unanimamente Mario Monti viene oggi ricordato come l’Economista che ha distrutto l’Economia in Italia. Con grandi probabilità Giuseppe Conte verrà ricordato come l’Avvocato che ha avviato la distruzione delle Libertà Costituzionali in Italia.

Con innumerevoli DPCM che paiono avere lo stesso valore delle gride manzoniane.

Il tutto nel silenzio sepolcrale dei nebbiosi e irti colli (La nebbia agli irti colli piovigginando sale… G. Carducci)

Le gride furono rese famose da Alessandro Manzoni nel suo romanzo I promessi sposi, ove l’autore sostiene che si trattava di disposizioni emesse con titoli altisonanti, con linguaggio contorto e articolato anche in dettagli e dove venivano annunciate pene assai severe per coloro che non le avessero rispettate, ma che poi, nella realtà, venivano ampiamente disattese. (wikipedia)

Palpatine-Conte. Immagine satirica.

Nella prossima puntata discetteremo proprio dell’incostituzionalità e dell’illegittimità dei DPCM di Winston Conte. E di come Darth Conte e la sua coalizione piddo-grillista ci stiano spingendo verso un Totaler Staat stolido oltreché fascistoide.

(Fine Prima Parte – segue)

L'articolo Winston Conte e il Gates-Coronavirus – Prima Parte sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus http://www.isoladiavalon.eu/soros-fenomenologia-del-dittatore-globale/ http://www.isoladiavalon.eu/soros-fenomenologia-del-dittatore-globale/#comments Tue, 10 Mar 2020 22:08:58 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13537 SOROS, FENOMENOLOGIA DEL DITTATORE GLOBALE NELL’ERA DEL CORONAVIRUS. Soros il Dittatore della Finanza Globale e Führer del Capitalismo Totalitario. Una volta, i Dittatori vestivano in camicia nera e divisa militare… Oggi, i dittatori si fanno fare gli abiti su misura a Savile Row e non usano carri armati, bensì speculazioni finanziarie per abbattere democrazie e […]

L'articolo Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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SOROS, FENOMENOLOGIA DEL DITTATORE GLOBALE NELL’ERA DEL CORONAVIRUS.

Soros il Dittatore della Finanza Globale e Führer del Capitalismo Totalitario. Una volta, i Dittatori vestivano in camicia nera e divisa militare…

Oggi, i dittatori si fanno fare gli abiti su misura a Savile Row e non usano carri armati, bensì speculazioni finanziarie per abbattere democrazie e sovranità popolari. Come fanno appunto il Reichsführer George Soros e i suoi Obergruppenführer, da Al Gore Capone a Jeff Bezos, da Michael Bloomberg a Bill Gates, per sottacere dei Rothschild e Rockefeller.

IL NEOLIBERISMO È IL FASCISMO DEL XXI SECOLO

Manuela Cadelli, Presidente del Sindacato dei Magistrati Belgi, espresse un giudizio tranchant e assolutamente inconfutabile sul Neoliberismo:

Il tempo delle incertezze retoriche è finito. Le cose devono essere chiamate con il loro nome per rendere possibile dare avvio a una reazione democratica coordinata, soprattutto nel campo dei servizi pubblici.

Il liberalismo è una dottrina, al tempo stesso politica ed economica, derivata dalla filosofia dell’Illuminismo, che mirava a imporre allo stato la necessaria distanza [dai cittadini] per garantire il rispetto delle libertà e l’emancipazione democratica. E’ stato il motore per l’ascesa, e il continuo progresso, delle democrazie occidentali.

Il neoliberalismo dei nostri giorni è una forma di economicismo che colpisce continuamente tutti i settori della nostra comunità. Si tratta di una forma di estremismo.

Il fascismo può essere definito come la subordinazione di ogni parte dello Stato a una ideologia totalitaria e nichilista.

Io sostengo che il neoliberalismo è una specie di fascismo, perché l’economia ha soggiogato non solo il governo dei paesi democratici, ma anche tutti gli aspetti del nostro pensiero.

Lo stato è ora agli ordini dell’economia e della finanza, che lo trattano come un subordinato e spadroneggiano su di esso in misura tale da mettere in pericolo il bene comune.

Lo speculatore Warren Buffett una volta ebbe ad affermare che «la Lotta di Classe è finita. L’abbiamo vinta noi». Hanno vinto i cattivi, gli psicopatici senza empatia, ergo senz’anima. 

Il Capitalismo come Religione Neognostica del Male e immanentizzata, succedanea della Religione maligna del Fascismo del XX secolo.

Il Capitalismo Totalitario del Reichsführer George Soros e dei suoi Oberguruppenführer è il Fascismo del XXI secolo.

Soros il Dittatore

Soros, il Reichsmarschall UE

IL GRANDE FRATELLO SOROS E I MAIALI DI ORWELL

Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario” scriveva George Orwell nella prefazione de “La fattoria degli animali” riguardante la libertà di stampa. Gandhi e Orwell hanno descritto perfettamente quello che sarebbe successo settant’anni dopo per mano dei “maiali” detentori del potere elitario, ovvero quelli che ribadivano che “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

I “maiali” hanno pure convogliato il malcontento politico verso un movimento che aveva come principale slogan il “vaffa”, ovvero il Movimento 5 Stelle, annullando poi il dissenso con l’accorpamento nel loro partito, il Partito Democratico. Lo scrissi già alla vigilia delle elezioni politiche del 2018 nell’inchiesta sul programma immigrazione grillino scritto dagli avvocati sorosiani di Asgi, avendolo già analizzato come modus operandi di George Soros in merito alle Primavere Arabe e alle Rivoluzione Colorate. I “maiali” hanno da sempre trovato terreno fertile nella televisione pubblica italiana, con la lottizzazione della Rai, ma ora questo fenomeno è palese al popolo italiano, come dimostrato dalla schiacciante sconfitta della coalizione giallofucsia in Umbria, sebbene l’appuntamento elettorale fosse stato preceduto da una campagna mediatica vergognosa contro i partiti dell’asse sovranista. (Francesca Totolo, “Report grida al ‘complotto sovranista’. Ma ad usare i follower fasulli sono proprio loro”)

LA MANIPOLAZIONE DEL PENSIERO UNICO GLOBAL-SOROSISTA COMINCIA DALLE SCUOLE

E’ grave quanto avviene in tutta Europa, in particolare in Italia, per plagiare fin dalla più tenera età i discenti nelle scuole.

A scuola, per legge, è proibito fare politica e questo è un principio sacrosanto, peccato che io abbia la vaga impressione che venga costantemente violato (dai progressisti con la collaborazione di presidi e parte dei docenti). […]

Oggi la comunicazione politica è andata oltre, si è perfezionata e spesso entra nel campo del subliminale: più un messaggio è occulto e più è potente, perché aggira le difese razionali ed agisce su aspetti emotivi spesso non avvertiti dal cittadino. Vi spiego come opera: le tv, le radio, l’apparato pubblico, le associazioni ecc creano una narrazione dominante colorata politicamente (di norma progressista, non certo di tipo conservatore) ed essa è come un cerchietto, una circonferenza di mattoncini dove l’inizio coincide con la fine, dove “la testa morde la coda”. Ogni mattoncino può essere un concetto, una parola, una persona e se lo citi fa venire in mente la versione dominante, strumento di manipolazione. (Marco Giannini, affaritaliani.it)

Diceva il filosofo Lacan che il capitalista è colui che trasforma i desideri in merce (perlopiù scadente).

Il Fascio-Capitalismo attuale usa la Strategia dell’Emozione (A.C. Robert) e il panottico digitale (B.C. Han), per manipolare le coscienze dei più giovani, resi zombie dalla mancanza di sonno (J. Crary, “24/7 – il Capitalismo all’assalto del sonno”) e con un IQ sempre più in calo.

Un caldo brodo di coltura, ove far germinare il globalismo, il multiculturalismo che in realtà è mera oicofobia (R. Scruton) – odio di sè e della propria cultura – immigrazionismo, che è solo importazione di masse di schiavi eradicati dal loro ethos, e un transgenderismo sempre più aggressivo, tanto che il solo fatto di essere eterosessuali diventa transomofobia!

In realtà coloro i quali affermano di “amare”, sono i primi odiatori, sprezzanti nei confronti della democrazia e della libertà di espressione.

Come le Sardine, funzionali agli interessi del democratico Soros e dei suoi confratelli mondialisti, come i Benetton…

…e rapidamente convertite all’Immigrazionismo sorosista:

Le sardine prendono il mare. Alla fine, dopo un lungo tramestio, una loro identità la hanno trovata. E, per uno scherzo del destino, la hanno trovata proprio nel loro elemento naturale: l’acqua.

I vertici del noto movimento di opposizione all’opposizione, ieri, hanno annunciato la loro prossima missione: si imbarcheranno sulla nave di una Ong e aiuteranno i «salvataggi in mare». Quindi tradotto dall’italiano buonista all’italiano reale: aiuteranno gli irregolari a sbarcare sui nostri confini, faranno da «taxisti» agli scafisti che trafficano esseri umani nel cuore del Mediterraneo. Ah, se ne sentiva proprio il bisogno, specialmente in un momento così drammatico per il nostro Paese. La sinistra, d’altronde, ha sempre una spiccata sensibilità nell’intercettare le urgenze degli italiani e rovesciarne la scala delle priorità.

Così Mattia Santori e soci, dopo mesi passati a nicchiare sulla propria appartenenza politica, ora hanno subìto la trasformazione genetica definitiva: da pesci ad aspiranti Carole Rackete, pronti a speronare la Guardia di Finanza per traghettare clandestini in Italia. (Antonio Giangrande)

Un’altra ipostasi del finto filantrocapitalismo à la Soros è l’attivismo “climatico” gretinista, un vero e proprio reverse-engineering dell’Eco-Fascismo di R.W. Darrè, Himmler e Hitler.

A Davos 2020 è stata ospitata per l’ennesima volta la nota allarmista climatica Greta Thunberg che ha nuovamente e caldamente raccomandato – a seguito dei soliti, stantii e stolidi input di  Al Gore Capone – un modello economico ad emissioni zero.

Tra i sostenitori delle teorie del cambiamento climatico come Greta si sta facendo anche largo un’altra proposta. L’ambientalista femminista Verena Brunschweiger, ha recentemente proposto di mettere fine alla propria riproduzione umana pur di salvare l’ambiente.

In altre parole, l’uomo dovrebbe scegliere la sua estinzione a favore della presunta protezione dell’ecosistema.

Sostanzialmente, il vero obbiettivo di questo movimento non sembrerebbe essere tanto quello di salvare l’ambiente, quanto quello di ridurre la popolazione della Terra.

Una tesi che non pare affatto dispiacere alla élite globaliste di Davos che mostrano a quanto pare un vivo interesse nei virus letali in grado di raggiungere questo obbiettivo. (Cesare Sacchetti, lacrunadellago.net)

Nessuno che però dichiari che la popolazione della Terra triplicherà entro la fine del secolo soltanto a causa dell’esplosione di natalità nei Paesi Islamici e in Africa. Sarebbe razzista affermarlo.

Per i “progressisti” global-sorosisti è meglio autoestinguersi piuttosto che appalesarsi, anche solo vagamente, come razzisti.

Anzi, per costoro è meglio far morire anzitempo gli Europei, in particolare gli Italiani, perché finalmente si sono svegliati da decenni di torpore, diventando Sovranisti e manifestando repulsione verso il Quarto reich UE e i suoi Quisling e Gauleiter locali.

Il sistema  perfetto per ridurre il numero degli Italiani autoctoni, oltre all’aumento dell’età pensionabile, è il taglio della sanità pubblica, operato massicciamente dal PD, il Partito delle Diseguaglianze e dell’Aumento dell’Indice di Gini, tanto amato da Soros il Democratico.

Grazie ai governi a guida o appoggio PD – da Monti in poi – sono stati cassati 70.000 posti letto, 359 reparti chiusi e quasi 200 piccoli ospedali cancellati. E ora il premier Conte versa lacrime di coccodrillo per il fatto che mancano posti per la terapia intensiva!

I tagli di Monti – Tutto è iniziato con il governo di Mario Monti. La stagione della spending review ha portato in dote una sforbiciata alla spesa sanitaria da 6,8 miliardi fino al 2015. Nei desiderata dell’allora ministro Renato Balduzzi, il taglio della spesa avrebbe dovuto essere accompagnato da una migliore gestione delle risorse. Ma così non è stato: secondo quanto riferì Quotidiano Sanità, in soli due anni “la mazzata, batosta o che dir si voglia, c’è stata: meno posti letto: circa 7.000 che portano così i tagli totali di posti letto dal 2000 ad oggi (10 dicembre 2012, ndr) a quota 72.000”.

I piani di rientro regionali – Da allora le cose sono andate sempre peggio. In nome del risanamento dei bilanci locali e delle aziende sanitarie sono scattati i piani di rientro per le Regioni con uno squilibrio nella sanità superiore al 5 per cento del finanziamento complessivo. Così i governatori hanno tagliato ancora. Nel Lazio, ad esempio, Nicola Zingaretti ha cassato 3.600 posti letto e chiuso diversi ospedali. (“Coronavirus, la Sanità Italiana definanziata da 10 anni. Tagliati 43mila dipendenti…”)

Forse Nicola Zingaretti, oggi gragnolante di lai e lacrime perché colpito da Coronavirus, dovrebbe trarre motivo di doglianza dalle sue stesse scelte. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

Se alcuni ospedali appaiono impreparati, senza attrezzature, senza personale, sappiate che questo non è un fatto casuale oppure il figlio dell’inefficienza del sistema pubblico, ma è il risultato di una scelta  calcolata e voluta, anzi coscientemente creata negli ultimi 10 anni, oltre a valutare quanto risibili siano i 3,2 miliardi che il governo pensa di stanziare per il rilancio.

Il tutto inizia con il governo Monti, tanto per non avere delle sorprese. A dicembre del 2012 l’allora ministro della sanità Balduzzi previde un taglio progressivo degli stanziamenti alla sanità che avrebbero portato il peso della stessa sull’economia dal 7,1% del PIL al 6,7%. Le regioni stimarono questo calo in 30 miliardi di spesa complessivi pluriennali. […]

In base al PIL siamo passati dal 7,1% del 2011 al 6.4% attuale. […]

Dopo questa infornata di numeri vi ricordiamo quello che, in queste pagine, diciamo da anni, da tempi versamente non sospetti. Quando vi parlano di tagli per rispettare i parametri europei, di austerità espansiva, di sacrifici per il futuro dei vostri figli (sempre che ne abbiate) ricordatevi che tutto questo viene fatto sulla vostra pelle e sulla vostra salute. Non si tratta di numeri astratti, ma della differenza fra il trovare un posto in rianimazione perché avete una brutta polmonite e non trovarlo e morire. Ricordate che chi a Bruxelles decide questi tagli, i vari Dombrovskis e Von Der Leyen, non metteranno mai piede nell’ospedale di Codogno o in quello di Cremona o di Napoli, ma voi si.

Pensateci, quando voterete, se mai ve lo permetteranno ancora. (Leoniero Dertona, scenarieconomici.it)

L’EUGENETICA NAZISTA DEL XXI SECOLO

Per il Quarto Reich UE un sessantenne italiano è fin troppo giovane per poter andare in pensione…

Ma le cose si rovesciano totalmente quando si tratta di scegliere a chi destinare l’ultimo letto disponibile per terapia intensiva dopo la macelleria sulla Sanità Pubblica operata dalla Ur-Sinistra sorosista italiana.

Tutto messo nero su bianco in 15 Raccomandazioni elaborate dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva per la quale siamo sostanzialmente in una situazione paragonabile a quella della ‘medicina delle catastrofi’. “È uno scenario in cui potrebbero essere necessari criteri di accesso alle cure intensive (e di dimissione) non soltanto strettamente di appropriatezza clinica e di proporzionalità delle cure, ma ispirati anche a un criterio il più possibile condiviso di giustizia distributiva e di appropriata allocazione di risorse sanitarie limitate”. IL DOCUMENTO

A fronte dell’attuale epidemia di nuovo Coronavirus e delle previsioni che “stimano per le prossime settimane, in molti centri, un aumento dei casi di insufficienza respiratoria acuta (con necessità di ricovero in Terapia Intensiva) di tale entità da determinare un enorme squilibrio tra le necessità cliniche reali della popolazione e la disponibilità effettiva di risorse intensive”,  potrebbe “rendersi necessario porre un limite di età all’ingresso in TI e non si tratta di compiere scelte meramente di valore, ma di riservare risorse che potrebbero essere scarsissime a chi ha in primis più probabilità di sopravvivenza e secondariamente a chi può avere più anni di vita salvata, in un’ottica di massimizzazione dei benefici per il maggior numero di persone”. […]

Nel Documento si privilegia la “maggiore speranza di vita”, “questo comporta – sottolineano gli anestesisti rianimatori – di non dover necessariamente seguire un criterio di accesso alle cure intensive di tipo “first come, first served”. (Quotidianosanita.it)

Il Sostituzionismo Bergogliano-Sorosita all’opera. Facciamo morire l’anziano, il cui cervello funziona ancora, per permettere ai giovani zombie Gretini e Sardine di decidere per tutti, avallando l’Arma di Migrazione di Massa innescata da CIA e Soros contro gli Stati come l’Italia e poter finalmente certificare la morte della cultura greco-romana, in favore dell’immondo e incolto meticciato globale tardo-capitalista.


Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica.
Source: www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/


I FILANTROCAPITALISTI

Ogni qual volta che i pennivendoli di regime definiscono un Satrapo Globale “filantropo”, dobbiamo drizzare le antenne.

Il filantrocapitalismo contribuisce a far accettare il funzionamento dell’economia globale, di cui diluisce e propaga i valori. Il politologo Michael Edward lo descrive come un sistema che “promette di salvare il mondo rivoluzionando la filantropia, cioè facendo funzionare le associazioni no-profit come imprese e creando nuovi mercati di beni e servizi a beneficio della società.

Ma a volte queste fondazioni benefiche rimangono incagliate nelle loro stesse contraddizioni. Per esempio, il “Los Angeles Times” ha rivelato come la Bill and Melinda Gates Foundation, che finanzia programmi di vaccinazione antipolio in Africa, ha tr i suoi sponsor l’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), fiore all’occhiello delle compagnie petrolifere italiane, le cui ciminiere sono responsabili dellìemissione di gas altamente tossici che non risparmiano i polmoni dei bambini vaccinati. […]

Per esempio, la “nuova rivoluzione verde” destinata a nutrire l’Africa, promossa dalle fondazioni Rockefeller, Gates e Ford nel 2000, va a tutto vantaggio dei giganti agroalimentari che tra l’altro diffondono sementi e cereali transgenici. Ci sono persino aziende dome la Monsanto. […]

Ecco allora come la depoliticizzazione lacrimale continuerà ad alimentare il fuoco dell’ultraliberismo, rendendo oltretutto possibili lauti profitti. (Anne-Cécile Robert, “La strategia dell’emozione”, Elèuthera 2019, pagg. 138-139-140-141)

LO SQUALO GLOBALE SOROS E LA SUA TURPE WELTANSCHAUUNG DI “DEMOCRAZIA” GLOBALE

È davvero aberrante e impressionante sentire Soros, lo “psicopatico degli psicopatici” (Sam Gerrans), discettare di democrazia.

Lo fa utilizzando uno dei megafoni da lui prediletti, il Corriere della Sera:

Credo che stiamo vivendo un momento rivoluzionario. Di conseguenza, in pratica tutto è possibile e la fallibilità regna sovrana», scrive George Soros nell’introduzione del suo nuovo libro, «Democrazia! Elogio della società aperta», pubblicato in Italia da Einaudi e in libreria da martedì. Si tratta di una raccolta degli scritti recenti del miliardario filantropo, personaggio odiato e invidiato, in passato spesso attaccato per i suoi raid finanziari, oggi nel mirino per le sue prese di posizioni pubbliche. Ma, a 89 anni e un patrimonio stimato di 8,3 miliardi di dollari, Soros non rinuncia a essere in prima linea per combattere le tendenze autoritarie, che minacciano «la sopravvivenza delle società aperte». È «una delle due grandi sfide del nostro tempo», sostiene sapendo di essere il nemico pubblico per eccellenza dei sovranisti e populisti di tutto il mondo. (L’altra sfida, «una crisi ancora più grande», è il cambiamento climatico). […]

L’Europa è minacciata da due pericoli: la sopravvivenza della società aperta e il cambiamento climatico, che potrebbe distruggere la civiltà. Ma va verso una direzione migliore. Il climate change è diventato la priorità della nuova Commissione Ue e il primo desiderio dei cittadini. Oggi la Ue ha intrapreso un ruolo guida per combattere. Devo riconoscere, inoltre, che da un sistema di selezione disfunzionale è emersa una leadership piuttosto buona ed efficace. Sono sviluppi sorprendenti e molto positivi. Dirò di più: dalla fine dell’anno abbiamo visto un’accelerazione di eventi niente male, ecco perché ho speranza, anche se sarebbe più facile disperarsi. Faccio due esempi: il fenomeno delle Sardine, un movimento dal basso, che ha davvero fatto arrabbiare… come si chiama? Ah sì, Salvini.

Lo psicopatico globale continua a godere come un riccio per la speculazione ai danni degli Italiani del 16 settembre 1992,

«Nessun rimpianto, ho semplicemente anticipato gli eventi. Perciò lo considero un mio successo. Ho sempre agito nel rispetto delle regole [sic]. Se non lo considerassi un comportamento appropriato, non lo difenderei mai. Ho sempre separato la mia attività sui mercati dalle mie critiche ai mercati, e sono stato molto aperto e chiaro nel chiedere cambiamenti. Ad esempio, sono a favore della tassa sulla ricchezza proposta dalla candidata democratica Elisabeth Warren». (Corriere.it)

Tipico comportamento degli psicopatici: essi riducono la dissonanza cognitiva addossando la colpa delle loro nefandezze alle vittime. Anzi godendo di quanto fatto. Avete presente Hannibal Lecter nel “Silenzio degli Innocenti” quando descrive all’agente Sterling il piacere che ha provato mangiando il fegato di una vittima assieme ad altri commensali inconsapevoli, accompagnandolo con un buon Chianti?

Oppure, citando solo due casi della cronaca dei reali serial killer, Jeffrey Dahmer il “Cannibale di Milwaukee”, Samuel Little l’assassino di 93 donne…

C’è qualcuno che ricorda ancora l’intervista resa dal Dittatore Globale a Kroft nel 1998 in 60 Minutes della CBS?

Lì il Soros ghignava quando l’intervistatore gli chiedeva se provasse sensi di colpa per aver collaborato coi Nazisti assieme al padrino per requisire tutti i beni degli Ebrei Magiari. «Nessun senso di colpa. Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun’altro». E concludeva: «E’ stato il più bel periodo della mia vita». Chapeau.

LA FACCIA DI BRONZO DELLO SQUALO GLOBALE

La faccia tosta di Soros il Dittatore Globale è senza pari.

Leggiamo quanto afferma in uno dei Megafoni del “filantrocapitalismo” dei Soroi, la Stampa:

Un mondo sempre più nelle mani di autocrati e dittatori, reali o aspiranti tali, in cima alla lista il «narcisista patologico» Donald Trump, Xi Jinping e Vladimir Putin e con varianti minori come Salvini. Ma che potrebbe essere salvato dai movimenti dal basso e soprattutto dai giovani, come il movimento delle Sardine in Italia. George Soros è sempre più scoraggiato sulle sorti della Società aperta, la democrazia liberale fragile messa sotto scacco da demagoghi, sovranisti e «dal suo nemico più grande, il nazionalismo». […]

Il mondo – spiega – è nelle mani di gente come Trump, «truffatore e supremo narciso» a suo agio con un altro despota, il presidente cinese.

C’è speranza, però: nei movimenti spontanei giovanili, come la rivolta di Hong Kong, o come in Italia le Sardine, che «hanno trovato il modo di affrontare» i dittatori nazionalisti, o un «aspirante dittatore» come Salvini. Soros si rifà agli slogan delle piazze italiane «ci sono più sardine che squali come Salvini e dunque le Sardine avranno la meglio». Ma il giudizio è sospeso sul futuro: «è una questione aperta se queste aspirazioni avranno successo».

Neanche Orwell o Huxley avrebbero immaginato un futuro così distopico.

Il mondo è governato dalla Cabala Mondiale contro-iniziatica dei Soroi e Soros, il Dittatore di siffatta cabala, ha lo spudoratezza di affermare che sono altri ad essere despoti e non lui e gli altri Obergruppenführer Globali.

Ah, ma la sua speranza poggia nei Millennials e nella Generazione Zeta, in massima parte pecoroni drogati di social e videogiochi, con IQ più basso dii quello dei loro nonni, Zombie dormienti che dormono sempre perché dormono sempre meno (J. Crary).

Ventiquattr’ore al giorno, sette giorni alla settimana, trecentosessantacinque giorni all’anno.
I morti viventi erano i morti di sonno del Capitale.
(“They live” di John Carpenter)

A completare l’opera di indottrinamento e condizionamento al Nuovo Ordine Mondiale Sorosista, i bambini che marciano nel Friday For Future cantando “Bella Ciao” – come i piccoli Balilla cantavano “Giovinezza” – schiavi della Falsa Religione Neognostica dell’Emergenza Climatica Antropica e del suo Antimessia Greta Thunberg.

 

SOROS IL DITTATORE GLOBALE CONTRO TUTTI

Chiunque sia contro il personale e cacotopico ideale di “democrazia” di Soros il Dittatore, diventa automaticamente individuo pericoloso, autoritario, fascista.

Il presidente cinese somiglia al Grande Fratello. Almeno secondo il finanziere e filantropo George Soros che, nella serata di giovedì, ha lanciato un violento attacco personale a Xi Jinping da Davos [2019], dove venerdì 25 gennaio si chiude il Forum economico mondiale. A parere dell’ex re degli hedge funds, la Cina non è certo l’unico regime autoritario del pianeta, ma e il più forte, ricco e tecnologicamente avanzato, anche nel voler utilizzare l’intelligenza artificiale per il controllo sociale. «Questo rende Xi Jinping il più pericolo oppositore delle società aperte», ha detto Soros. (ilsole24ore.com)

Nel 2018 il Dittatore Globale aveva attaccato i Social Network. Pochi mesi dopo scoppiò il caso Cambridge Analytica e venne effettuato uno shorting sfacciato sui titoli Facebook. Dagli inizi del 2018 ad oggi il loro corso è sceso di quasi il 30%. Google Plus è stato addirittura soppresso.

Pochi mesi dopo l’attacco del 2019 del Dittatore Globale alla Cina, si è diffusa l’epidemia conosciuta come Covid-19. Che strano caso…

Guarda caso quali sono i paesi più colpiti? Cina, Iran e Italia.

Non deve sfuggire il fatto che siano paesi non allineati rispetto a Washington, anzi, già da tempo nel mirino della monarchia del dollaro.

Chiaramente l’opinione della scienza è importante, ma un medico ti può dire come è fatto un virus, quali sono i sintomi o come proteggerti, non che sia un’arma proveniente dai laboratori americani.

Un’ipotesi che nessuno ha formulato è che in realtà il paziente 0 abbia trasmesso il virus al paziente 1 senza averlo lui stesso in corpo“. (Diego Fusaro)

CUI PRODEST IL CORONAVIRUS?

I satrapi globali sono specializzati ognuno nel proprio settore: Al Gore Capone e Michael Bloomberg sono i Padrini della Mafia Green e della Megabufala dell’Emergenza Climatica Antropica, Il filantrocapitalista Bill Gates è il paladino del Vaccinismo Globale.

Come il Cappellaio Matto di Lewis Carroll, che propinava a tutti il the, il Vaccinista Matto vorrebbe trasformare tutti gli Umani in una sorta di puntaspilli e vaccinare anche scarafaggi e formiche.

Che poi tanto matto non è, visto che, a seguito di sue stesse ammissioni, 1 miliardo di dollari investito nel Vaccinismo lievitano di ben 20 volte!

Scrive Cesare Sacchetti ne La Cruna dell’Ago,

Per qualcuno l’arrivo di un nuovo misterioso letale virus della famiglia dei coronavirus non è stato affatto inaspettato.

Eric Toner, scienziato del Johns Hopkins Center per la sicurezza della salute, aveva infatti elaborato uno studio già 3 mesi fa dove si prevedeva la diffusione di questo tipo di virus su larga scala.

La simulazione elaborata da Toner per il World Economic Forum e per la fondazione di Bill Gates, la Bill and Melinda Gates Foundation, ha delle somiglianze impressionanti con quello che sta accadendo oggi. […]

Neil Ferguson, virologo dell’Imperial College di Londra, ha affermato che il virus cinese potrebbe avere lo stesso tasso di mortalità dell’influenza spagnola e portare conseguentemente alla morte di 195 milioni di persone. […]

Tra i sostenitori delle teorie del cambiamento climatico come Greta si sta facendo anche largo un’altra proposta. L’ambientalista femminista Verena Brunschweiger, ha recentemente proposto di mettere fine alla propria riproduzione umana pur di salvare l’ambiente.

Sostanzialmente, il vero obbiettivo di questo movimento non sembrerebbe essere tanto quello di salvare l’ambiente, quanto quello di ridurre la popolazione della Terra.

Una tesi che non pare affatto dispiacere alla élite globaliste di Davos che mostrano a quanto pare un vivo interesse nei virus letali in grado di raggiungere questo obbiettivo.

E Bill Gates gongola, poiché grazie alla speculazione sui vaccini…

E’ stato lo stesso Bill Gates al forum di Davos del 2019 a spiegare come abbia ricavato enormi profitti da questa attività.

La fondazione dell’imprenditore statunitense ha investito circa 10 miliardi di dollari nella diffusione dei vaccini che gli hanno garantito un ritorno economico di 20 a 1, che significa l’enorme cifra di 200 miliardi di dollari.

coronavirus

Bill Gates. Immagine di David Dees.

SOROS IL DITTATORE GLOBALE, COME HITLER, ODIA LA CIVILTÀ EUROPEA FONDATA SUL CRISTIANESIMO

Soros il Dittatore Globale afferma di essere agnostico, ma sembra più essere un idolatra come Hitler, per cui qualsiasi idolo, anche Norreno, va bene, purché in contrapposizione a Gesù Cristo.

Tanti sottopancia dell’informazione generalista, che rifuggono da epistemologia, noesi, storia e verità – come un non infetto scappa dalla peste bubbonica – negano validità al fatto che la Civiltà Europea è fondata sulla cultura greco-romana e sul cristianesimo e che le culle dell’Europa risiedono proprio in Grecia e Italia.

È proprio per tale motivo che il Reichsmarschall UE Soros vuole annichilire tali culture, assieme al Cristianesimo.

I media europei hanno raramente segnalato il problema del vandalismo anticristiano, ma nel febbraio 2019 hanno cominciato a interessarsene dopo che nove chiese sono state vandalizzate nel giro di due settimane. La questione è balzata di nuovo alle cronache nell’aprile 2019, quando un incendio sospetto ha distrutto l’iconica Cattedrale di Notre Dame de Paris. Da allora, però, i mezzi d’informazione europei hanno ripreso a far passare i fatti sotto silenzio.

“Cercare di distruggere o danneggiare gli edifici cristiani è un modo per ‘fare tabula rasa’ del passato”. – Annie Genevard, deputato del partito Les Répubicaines, in un’intervista a Le Figaro, 2 aprile 2019. […]

L’analista politico francese Jérôme Fourquet, nel suo libro – L’Archipel français: naissance d’une nation multiple et divisée – mostra come la scristianizzazione della Francia avvenga nel contesto di un’immigrazione musulmana di massa. Il volume fornisce dati statistici esaurienti – ad esempio, meno del 5 per cento dei francesi partecipa regolarmente alla messa domenicale – per evidenziare che il distacco della Francia dal Cristianesimo è talmente profondo che il Paese ora è di fatto “postcristiano”. Fourquet scrive:

“C’è una crescente scristianizzazione, che sta portando alla ‘fase terminale’ della religione cattolica. (…) Per centinaia di anni la religione cattolica ha profondamente strutturato la coscienza collettiva della società francese. Oggi, questa società è l’ombra di quello che era. È in corso un grande cambiamento di civiltà”. (Soeren Kern, gatestoneinstitute.org)

Chiosa il già citato Cesare Sacchetti, riguardo all’introduzione del MES,

E’ utile a questo proposito citare nuovamente le parole di Giampaolo Galli sugli effetti del MES sull’economia italiana.

“In particolare, occorre considerare che l’Italia ha risparmio di massa e che il 70% del debito è detenuto da operatori residenti, tramite le banche e i fondi di investimento. In queste condizioni, una ristrutturazione sarebbe una calamità immensa, genererebbe distruzione di risparmio, fallimenti di banche e imprese, disoccupazione di massa e impoverimento della popolazione senza precedenti nel dopoguerra.”

E’ quindi l’arma finale, la bomba atomica piazzata nell’economia italiana per portare alla sua completa distruzione.

Questo non rischia di accadere tra 5 o 10 anni, ma tra 8 giorni, ma nessuno ne parla perchè l’attenzione generale ora è assorbita completamente dalla crisi del coronavirus.

Questa situazione emergenziale si sta rivelando semplicemente perfetta per permettere all’eurocrazia di sferrare il colpo di grazia all’Italia.

Ma oltre ad essere lo strumento ideale per colpire definitivamente l’Italia, il MES appare avere un’altra funzione, più di carattere culturale. […]

E’ uno scontro quindi tra la vera Europa greco-romana culla del cristianesimo e motore culturale dell’Occidente, contro la falsa Europa dell’UE che nulla ha a che vedere con la storia europea. […]

Gli Stati Uniti d’Europa tanto agognati dalle élite non dovranno essere popolati dai cittadini europei che sono stati qui negli ultimi 2000 anni, ma da nuovi cittadini prodotto di un meticciato tra gli europei e i nuovi migranti. […]

Bergoglio stesso ha dichiarato che “il meticciato fa crescere, dà nuova vita”. (“Il MES serve a distruggere il cuore della vera Europa: l’Italia”)

Il Bergoglio nella sua furia anticristica parla, addirittura, di Madonna meticcia, tanto da aver, forse in maniera inconsapevole, riportato in vita un’antica eresia, l’Eutichianesimo.

La teologia di papa Francesco è “meticcia” perché mescola verità ed errori, formando un confuso amalgama in cui nulla è chiaro, determinato, distinto. Tutto sfugge ad ogni definizione e la contraddizione sembra essere l’anima del pensiero e del linguaggio. Francesco, assieme alla Madonna, vorrebbe “meticciare” la Chiesa, facendola uscire da sé stessa per mescolarsi con il mondo, immergersi in esso e da esso essere assorbita. Ma la Chiesa è Santa e Immacolata, come Santa e Immacolata Maria, Madre e modello del Corpo Mistico. La Madonna non è meticcia, nel senso che le attribuisce Francesco, perché nulla in Lei esiste di ibrido, di oscuro, di confuso. Maria non è meticcia perché è luce senza ombre, bellezza senza imperfezioni, verità incorrotta, sempre integra e senza macchia. Chiediamo aiuto alla beatissima Vergine Maria affinché anche la nostra fede non sia meticcia, ma resti sempre pura e incontaminata, splendente davanti a Dio e davanti agli uomini, come splendette nella notte di Natale il Verbo Incarnato manifestandosi al mondo. (corrispondenzaromana.it)

I “MOVIMENTI” CREATI AD HOC DA SOROS

Anche le Sardine sono un movimento calato dall’alto, anch’esse funzionali per realizzare i fini geopolitici globali vagheggiati dal Gran Maestro della Cabala Mondiale contro-iniziatica George Soros.

Stephen Ogongo, ex leader sardina per la piazza di Roma, lo conferma,

Se per Sardine si intende il prodotto di marketing, garante dei salotti e delle élite, allora sì, sono manovrate.

In brevis, dietro ai banchi di sardine si nasconde lo Squalo Globale.

Alla vigilia delle elezioni in Emilia Romagna, vinte dal governatore uscente Stefano Bonaccini proprio grazie alla mobilitazione ittica, l’endorsement al movimento di Mattia Santori è arrivato persino da uno dei trenta uomini più ricchi al mondo. Anche George Soros, il magnate americano di origini ungheresi si schiera con i pesciolini anti-leghisti. “In Italia le sardine sono più degli squali e sono destinate a vincere”aveva dichiarato a margine della riunione del World Economic Forum di Davos. Così è stato. E forse non è un caso che a conquistare un posto d’onore nella nuova giunta emiliana sia stata Elly Schlein. Europeista ed ex eurodeputata del Pd, la miss preferenze dell’Emilia Romagna è il riferimento politico delle sarde bolognesi e compare nella lista dei parlamentari europei “amici” della Open Society, la fondazione del filantropo americano. Non solo, la Schlein è anche tra i politici più “attivi” nel promuovere le istanze care all’organizzazione: una su tutte l’immigrazione e la promozione delle politiche di accoglienza. (ilgiornale.it)

Megalodonte Soros

IL VANGELO “DEMOCRATICO” SECONDO SOROS. LODE A TE,…

Quod erat demonstrandum, la democrazia secondo Soros è una sorta di folle Ierofania, all’atto pratico ne fa parte tutta la pletora dei partiti foraggiati da Soros e dai suoi tirapiedi.
In base alla conventio ad excludendum del Capitalismo Totalitario dei Soroi, gli altri partiti sono sovranisti, populisti, xenofobi, ergo fascisti.

Il molto discusso magnate, filantropo investitore di origine ungherese, che nel 1992 atterrò sterlina e lira con le sue speculazioni, poco amato in Francia dove è stato processato per insider trading ai danni di Société Génerale, è molto più di un semplice donatore di ONG e promotore dei diritti umani (qui il Soros benefattore raccontato da lui stesso).

Attraverso la sua Open Society Foundation sostiene una rete di centinaia di Ong che operano coprendo un enorme spettro di attività e con obiettivi spesso apertamente politici negli Usa e nel mondo. E collegamenti con i media. […]

Un altro post di sorosfiles non solo conferma quel che appare intuitivo: che il miliardario con la sua fondazione – oltre a finanziare direttamente il partito dell’Asinello, che figura nella lista – è diventato una potente macchina di creazione del consenso a favore dei Democratici .

Ma il post va oltre e spiega gli strettissimi legami, politici ed economici fra il finanziere e Obama (non personali, riteniamo). Racconta come da documenti erariali del 2010 Soros avrebbe (noi usiamo il condizionale) espanso il suo impero negli Usa usufruendo di fondi della legge che varava aiuti all’economia nota come ‘Obama stimulus’.

La OSF insomma – sintetizziamo – usava i beneficiari delle sue Ong per fare lobbying e acquisire contratti pubblici legati alla formazione, la green economy ecc. . Portando avanti i temi Dem e conquistando elettori al partito mentre allargava la propria influenza, guadagnandoci pure sopra. […]

“Migliaia di files interni alla OSF di Soros sono stati resi pubblici nel 2016 dopo essere stati piratati. Riuniti nel sito Soros DCLeaks contengono moltissime informazioni che dimostrano l’influenza che cerca di avere il miliardario mondialista (e pro immigrazione) nel mondo. I files si riferiscono al periodo 2008-2016”. […]

In tutta l’Europa, “centinaia di Ong ‘indipendenti’ lavorano con l’OSF , anche istituzioni come l’UE”- aggiunge il post francese. Uno dei progetti della fondazione è chiaro :”Fare accettare agli Europei i migranti e la sparizione delle frontiere”. (Maria Grazia Bruzzone, “Le ONG Umanitarie. La rete di George Soros”)

Guarda caso, i pezzi della Bruzzone diventano sempre più difficili da reperire sul sito de la Stampa. Il Gran Maestro della Cabala Globale Soros è un intoccabile Ierofante per il principale Mainstream Media Group italiano, GEDI.

A differenza di quanto avviene con gli articoli di Gianni Riotta, membro eminente di Council on Foreign Relations – dominato dalle Famiglie Soros, Rothschild, Rockefeller.

Non è ultroneo ricordare che il vicedirettore del Corriere della Sera, uno dei principale media che supportano l’azione del Soros in Italia, Federico Fubini, fa parte del board europeo di Open Society Foundations.

Ecco il Riotta:

Titolo di studio e luogo di residenza sono ormai la miglior sfera di cristallo per prevedere le scelte politiche degli elettori. Marx credeva che l’economia dominasse sulla politica, Weber studiava l’influenza di religione ed etica, McLuhan e Sartori la potenza della tv. Ma la turbolenta stagione elettorale 2016-2017, Brexit, Trump, referendum turco e il duello in Francia tra il tecnocrate Macron e la nazionalista Le Pen indicano, con un impressionante mosaico di dati, le vere tribù politiche del nostro tempo: Senza Laurea contro Laureati; Città contro Campagna. (lastampa.it)

Siffatto è il tenore della propaganda della sinistra globale sorosista: Se votate Trump, siete maschi bianchi ignoranti e impauriti, se votate Clinton, allora siete gli optimates del Mondo Globale.

Tutto vero? NO, ovviamente.

I dati del Pew Research Center e i syoi polls sono i seguenti: chi ha un reddito annuale inferiore a 30,000$ ha votato prevalentemente per la Clinton e non per Trump: all’ex Segretario di Stato, infatti, sono andati il 53% dei voti contro il 41% di Trump.

Al contrario, chi ha un reddito superiore ai 250,000$ all’anno ha preferito votare (anche se in un margine ridotto) per Trump, il quale ha preso il 48% contro il 46% della Clinton. Questo comporta che anche l’aggettivo working class riferito ai Trump supporters vada eliminato.

Che cosa rimane, dunque, della risposta iniziale data alla domanda su chi siano gli elettori Trump?

Sicuramente si può dire che questi elettori siano in prevalenza bianchi ma non certo che siano working class o che non abbiano una college education. Questo ci aiuta non poco a capire chi sia e chi rappresenti Donald Trump e il perché (in barba a chi profetizzava il tracollo finanziario) dopo la sua elezione Wall Street abbia continuato a gonfie vele: basti pensare che a partire dal primo mese di insediamento della nuova Amministrazione le aziende quotate a Wall Street hanno incrementato il loro valore per la cifra monstre di 1.000 miliardi di dollari. […]

In conclusione una cosa è certa: media e giornali ci hanno raccontato una campagna elettorale e la prospettiva di un’elezione che non corrispondevano affatto a verità.

L’etichetta working class without a college degree riferito agli elettori di Trump sembra proprio essere parte di questa narrativa che finora non ha fatto altro che propinare miti assurdi e leggende ingiustificate. (Business Insider Italia)

L’UR-FASCISMO SECONDO ECO.

Secondo Eco esisterebbe un Fascismo Eterno, l’Ur-Fascismo.

Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli. L’Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un “elitismo popolare“. Ogni cittadino appartiene al popolo migliore del mondo, i membri del partito sono i cittadini migliori, ogni cittadino può (o dovrebbe) diventare un membro del partito. Ma non possono esserci patrizi senza plebei. Il leader, che sa bene come il suo potere non sia stato ottenuto per delega, ma conquistato con la forza, sa anche che la sua forza si basa sulla debolezza delle masse, così deboli da aver bisogno e da meritare un “dominatore”. Dal momento che il gruppo è organizzato gerarchicamente (secondo un modello militare), ogni leader subordinato disprezza i suoi subalterni, e ognuno di loro disprezza i suoi sottoposti. Tutto ciò rinforza il senso di un elitismo di massa.

La “neolingua” venne inventata da Orwell in 1984, come la lingua ufficiale dell’Ingsoc, il Socialismo Inglese, ma elementi di Ur-Fascismo sono comuni a forme diverse di dittatura. Tutti i testi scolastici nazisti o fascisti si basavano su un lessico povero e su una sintassi elementare, al fine di limitare gli strumenti per il ragionamento complesso e critico. Ma dobbiamo essere pronti a identificare altre forme di neolingua, anche quando prendono la forma innocente di un popolare talkshow.

Nel XXI secolo siamo oppressi da una Neolingua che trasforma i valori in disvalori.

Hai senso critico e dimostri scientificamente che la liturgia ritualistica dell’Emergenza Climatica Antropica è solo una bufala sesquipedale?
I “politicamente corretti” ti accusano di “Negazionismo”, mentre nei giornaloni (rectius, giornaletti) di regime viene strombazzata solo la voce dell’antimessia Thunberg, con le sue isterie irrazionalistiche.

La censura stringente operata dai megafoni del Fascio-Capitalismo Totalitario è  molto simile a quella del Minculpop Fascista o a quella del goebbelsiano Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda.

Tutti i media mainstream mondiali pubblicano gli stessi articoli con le stesse modalità, quasi ci fosse una Centrale Sosorista di diffusione delle menzogne propagandistiche, e chiunque provi solo a manifestare un pensiero critico, alternativo, o di opposizione al Pensiero Unico “progressista” viene attaccato dagli squadristi del Politically Correct all’urlo di «Fake News, Fake News, Fake News!!!»

E’ stato proprio il Führer Globale George Soros ad inventarsi la “lotta alle Fake News”, non pago di controllare, direttamente o per mano degli altri Soroi, più del 90% dei Media mondiali.

E le nostre libere opinioni vengono bruciate come i libri di autori scomodi perché razionali o di Ebrei nelle Bücherverbrennungen hitleriane.

Quello che Corrado Preve definiva “L’Antifascismo in completa assenza di Fascismo” è, ça va sans dire, il Fascismo del XXI secolo.

Soros il dittatore

Soros il Dittatore del Politically Correct e della Ur-Sinistra radical chic, neoliberista e tanatocapitalista globale.

GLI ANTIDEMOCRATICI SOROI

Secondo il  Reichsführer Soros e ai suoi Obergruppenführer (da Bezos a Gates, da Gore a Bloomberg) la Democrazia è in crisi e va progressivamente abbandonata in favore di un Governo Mondiale di Epistocrati e di Incliti in grado di imporre la propria volontà politica ad un popolino stupido e incolto, controllato e manipolato tramite La Strategia dell’emozione (A.C.Robert, 2019) e tramite la Psicopolitica (B.C.Han, 2016)

Identificati i sintomi e (vagamente) il punto di svolta, è possibile andare in profondità per individuare le cause della malattia. La più gettonata è il predominio dell’economia e del mercato. Il nemico sono le élite economico-finanziarie. Si tratta di “oligarchie molto potenti, molto remote e sempre più decisive” [Canfora e Zagrebelsky 2014], una “oligarchia politico-finanziaria” ovvero un “neoliberismo attivamente impegnato a sfasciare la democrazia” [Dardot e Laval 2016]. Queste élite economico-finanziarie [De Mucci 2015] sono animante dallo “spirito rapace del capitalismo ‘crescere o morir È” [Bookchin 2018], a partire da un “modello basato sul mercato e le crescite infinite (…) fondamentalista, integralista, totalitario” [Fini 2012]. È la “fine dello sviluppo economico e la nascita dello Stato debitore, ‘disciplinato’ dai mercati finanziari”, i quali impongono un “ordine oligarchico di attacco frontale alla democrazia che rianima lo spettro del fascismo e del razzismo” [AA. VV. 2016]. È “la rivoluzione economica della tecno scienza” [Barcellona 2018].

Una seconda causa viene individuata nella “mutazione antropologica” che ha portato alla “singolarizzazione”, rendendo ciascuno di noi “impolitico” e perciò “irrappresentabile” [Barcellona 2018]. In altri termini, la “dissoluzione della comunità” [Bookchin 2015]. […]

L’alternativa alla democrazia diretta è “una forma di governo ‘epistocratica’”, dove il potere viene affidato a chi ha “conoscenza e competenza” [Brennan 2018]. Il rischio è di sfociare in “sistemi autoritari che privilegiano il risultato dell’azione di governo piuttosto che il processo di partecipazione democratica che storicamente lo accompagna” [Malaschini 2017], come accade per esempio a Singapore e in Cina. (Oliviero Ponte Di Pino, doppiozero.com)

LA CENSURA DI SOROS IL DITTATORE GLOBALE E DEI SUOI “MAIALI”

Democrazia e censura sono incompatibili.

La libertà di pensiero, di parola e di docenza, inseparabili e consustanziali ad una società democratica, sono sempre state conculcate nei regimi dittatoriali ed in quelli autoritari.

Non è un caso che nelle poleis greche la libertà di pensiero e la libertà di parola fossero indicate da un unico termine: “parresìa”.

La parresia era il diritto dell’uomo libero, del cittadino, di poter dire tutto ciò che pensava.

Questa pratica distingueva le città stato come Atene dagli altri regimi.

La parresia, dunque, era un diritto per il cittadino ma, nel contempo, anche un suo dovere.

Infatti, la partecipazione alla vita politica tutelava la natura democratica della polis poiché con il libero dibattito si evidenziavano le situazioni critiche all’interno della città e, di conseguenza, si proteggeva il sistema politico da degenerazioni tiranniche e dispotiche. […]

Il dialogo, il dibattito, il confronto anche aspro e duro sono l’ubi consistam del sistema democratico.

Nel 1948 tutto questo è posto alla base della nostra Costituzione, influenzata dal pensiero illuministico, ma anche dai contenuti della Costituzione Romana del 1849.

Memori di quanto successo nel ventennio fascista, i nostri Padri Costituenti con l’art. 21 così tutelarono sia la la libertà di pensiero che la libertà di parola: “ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.[…]

Quindi, alla libertà di pensiero, che è il diritto a coltivare e a sviluppare il proprio modo di pensare, non condizionato e non soggiogato dalla volontà di chi detiene il potere di qualsiasi natura esso sia, politico, religioso, sociale, familiare, si accompagna la libertà di parola, che garantisce l’espressione di ciò che si pensa e l’ascolto di ciò che pensano gli altri.

Orbene, questo diritto, cardine della nostra vita civile, che ritenevamo definitivamente acquisito, è nei tempi tristi di oggi quotidianamente insidiato e minato da quello che viene definito il “ politicamente corretto”. […]

Ad esempio, non si può essere contro le migrazioni, poiché si viene tacciati di razzismo. […]

Altra verità rivelata da accettare come un dogma è quanto salmodiato dalla novella pulzella d’Orleans, Greta Thumberg, in merito al riscaldamento globale di origine antropica. […]

E’ assolutamente vietato esprimere qualsiasi giudizio, se non in maniera rigorosamente ortodossa, su Giuseppe Garibaldi, su Liliana Segre e sull’antifascismo, come se la storia fosse manichea. […]

Una dittatura ancorché gentile è pur sempre una dittatura, per cui l’unico antidoto alla pericolosa deriva dei nostri giorni è nelle parole di Evelyn Beatrice Hall: ”Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo ”. (Raffaele Salomone Megna, “La stringente censura dei politicamente corretto sui docenti italiani”)

IL REGIME UNICO SOROSISTA E LA SUPERCAZZOLA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA

Il sorosista Ministero della Verità propala e impone la bufala sesquipedale dell’Emergenza Climatica Antropica.

«Non si può prendere una ragazzina e mandarla in giro per il mondo a “lottare”, ho proprio sentito usare questo verbo come slogan nelle varie manifestazioni di piazza, contro il cambiamento climatico. Ma che significa? È un’affermazione che ha la stessa logica di chi afferma di volere “lottare” contro il fatto che la terra giri su se stessa». Renato Angelo Ricci, professore emerito di Fisica all’Università di Padova, già presidente della Società italiana di Fisica e della Società europea di Fisica, è tra i firmatari di “Clima, una petizione controcorrente” pubblicata qualche giorno fa dall’Opinione.

La lettera, indirizzata ai politici, raccoglie le firme di studiosi, professori, esperti di alto livello sul tema del “riscaldamento globale antropico”. Oltre a Ricci, l’hanno sottoscritta personalità accademiche importanti come Uberto Crescenti, Franco Prodi, Antonino Zichichi. La missiva è ricca di dati, spiegazioni, «fatti», come scrivono i firmatari, per richiamare tutti a un sano realismo di fronte ai sempre più frequenti allarmismi climatici. […]

Uno scienziato che si voglia serio, che non si faccia guidare dalla propaganda e che non si lasci trascinare in polemiche e allarmismi inutili, deve basarsi sui fatti, essere disposto a proporre ipotesi che possano essere discusse, non accontentarsi di modelli, considerati infallibili, che prefigurano opinabili scenari. Insomma, deve seguire il metodo galileiano. Altrimenti il suo non è un atteggiamento scientifico, ma fideistico». […]

Il lettore avrà la pazienza di seguire il link sopra riportato per approfondire le tematiche toccate dalla petizione, qui si riporta l’osservazione di Ricci che si dice sconcertato dal fatto che «ormai pare non si possa più discutere di nulla. Chi pone dubbi sui cambiamenti climatici d’origine antropica è messo al bando. È qualcosa di assurdo. Ormai ci sono scienziati che devono aspettare la pensione per potere dire cosa pensano perché, se solo lo facessero mentre sono in attività o se solo osassero mettere in discussione le tesi dell’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), sarebbero subito additati come “negazionisti”, imbecilli o addirittura criminali». Risultato? «Il risultato è che poi i responsabili dei vari Stati prendono provvedimenti in base a questi assunti e spendono miliardi di euro che potrebbero essere destinati a cause migliori». (Emanuele Boffi, “L’origine antropica del riscaldamento globale”)

Gli studi dell’IPCC si basano su quella che ritengono la prova regina, Il notorio grafico a mazza da hockey di Michael Mann, già coinvolto nel Climategate.

Ma utilizzando il criterio epistemologico di falsificabilità di Karl Popper, arriviamo alla constatazione che la teoria del Mann non è falsificabile e pertanto non è scientifica, ma appartiene piuttosto al novero della metafisica o della fede.

Come ha sottolineato Karl Popper, se una proposta teorica o un’ipotesi non può essere sottoposta a un controllo che possa falsificarla, allora il teorico che l’ha avanzata può suggerire, a partire da essa, qualsiasi altra concezione senza possibilità di contraddittorio: l’ipotesi iniziale può portarci a qualunque conclusione senza che si possa confutarla.

«L’inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si crede) un pregio, bensì un difetto. Ogni controllo genuino di una teoria è un tentativo di falsificarla, o di confutarla. La controllabilità coincide con la falsificabilità; alcune teorie sono controllabili, o esposte alla confutazione, più di altre; esse per così dire, corrono rischi maggiori.»
(K. Popper, in AA.VV., Filosofia e pedagogia dalle origini a oggi, vol. 3, p. 615, La Scuola, Brescia 1986 –  Wikipedia)

Anche in questo caso Soros ha ucciso metaforicamente il proprio Magister Karl Popper, come Zeus uccise Kronos.

Popper si rivolterebbe nella tomba sentendo parlar delle gesta del $oros odierno.

Ma per la truffa globale da 100 trilioni di dollari, si fa questo ed altro.

BALL VERSUS MANN

Per chi non lo sapesse…

Il Dott. Michael E. Mann, climatologo della Penn State University e noto catastrofista del cambiamento climatico, ha contribuito a creare la famosa controversia dell’”hockey stick”, ossia un grafico che mostra un picco delle temperature nel XX secolo che secondo lui “ha galvanizzato l’azione climatica” mostrando un riscaldamento globale senza precedenti.

Il grafico era stato pubblicato per la prima volta nel 1998 ed è apparso nel Climate Report dell’ONU nel 2001. Il grafico, chiamato “hockey stick”, ossia mazza da hockey per la sua forma che riprendeva proprio quella della mazza utilizzata nello sport, è diventato virale, divenendo lo slogan di ambientalisti e politici che si oppongono ai combustibili fossili e che chiedono politiche a favore del clima. L’ex vicepresidente USA Al Gore lo ha addirittura inserito nel suo film del 2006 “An Inconvenient Truth”.

Tuttavia l’accuratezza e la metodologia del grafico sono state fortemente contestate nel corso degli anni. Mann ha deciso di citare in giudizio due dei suoi critici principali per diffamazione. Il caso contro il climatologo canadese Tim Ball, scettico sul riscaldamento globale, era dovuto alla sua affermazione secondo cui Mann “andrebbe associato al penitenziario della Pennsylvania e non alla Pennsylvania. State University”. In quel caso, il tribunale non solo ha accolto la richiesta di archiviazione da parte di Ball della causa multimilionaria di 9 anni, ma ha anche ordinato il pagamento di tutti i costi legali a MannMann ha perso la sua causa perché ha rifiutato di mostrare in aula i numeri di regressione alla base del famoso grafico “hockey stick”.

La vera scienza richiede il pieno accesso ai dati in modo che gli scettici, che svolgono un ruolo chiave nella scienza, possano vedere se i risultati sono riproducibili. Il fatto che Mann abbia rifiutato di presentare i dati richiesti ha sostenuto le tesi degli scettici sul riscaldamento globale, soprattutto di uno studio del 2003 che ha svelato tante lacune nei dati utilizzati da Mann per stimare le temperature di centinaia di anni fa. Lo studio dei canadesi McKitrick e McIntyre ha dimostrato che la curva dell’”hockey stick” è “principalmente un artefatto di cattiva gestione dei dati, di dati obsoleti e di calcoli scorretti dei componenti principali”. Dopo la correzione dei dati, il grafico mostrava un periodo caldo nel XV secolo che superava il caldo del XX secolo. I due scienziati hanno poi pubblicato un altro studio sul grafico di Mann nel 2005. (meteoweb.eu)

Stante l’afflato fideistico a antiscientifico dell’Emergenza Climatica Antropica, Al Gore Capone e il suo agente Renzhog utilizzano Greta Thunberg quale falso messia dell’attivismo climatico. Ma i toni apocalittici e isterici della svedese si avvicinano all’eco-fascismo di Hitler e Darrè.

L’Antimessia del Clima strepita ululando che: «Voglio gettarvi nel panico»; «Non c’è più tempo»; «La nostra casa è in fiamme»; «Bisogna agire subito senza pensare».

La già citata Strategia dell’emozione (A.C. Robert) in azione. 

Un altro modo per definire tale tecnica di manipolazione di massa è PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE.

ITER:

I media del Fascio-Capitalismo Globale, su input dalla Cabala Massonica Mondiale dei Soroi, propalano e impongono la bufala dell’Emergenza Climatica provocata dall’Uomo, scienziati corrotti, incolti, appecoronati, o soltanto vili, validano e avallano tale pseudoscienza.

Viene proclamato e diffuso il (falsissimo anch’esso) postulato religioso che il 100% degli scienziati crede fideisticamente che il cambiamento climatico sia dovuto agli esseri umani.

Ovviamente, l’Emergenza Climatica non è dovuta agli “ILLUMINATI” e Savi Epistocrati Soroi  – che viaggiano in Boeing 767 o Gulfstream G700 e inquinano da soli più di una città come Napoli – ma è dovuta solo agli squallidi umani del ceto medio, che si ostinano a votare per Trump e Putin e andare in giro col Diesel. Ah, malnati! Ah, birbanti! Ah, manigoldi!

Il popolo bue, istericamente e in preda alla più folle paura, esclama, «Oh mio Dio, allora Santa Greta Thunberg aveva ragione, la Terra brucia!»: le SA Gretiniste marciano in ogni dove pretendendo che tutti i governi dichiarino l’Emergenza Climatica.

A quel punto tutti i governi finanziano con il denaro pubblico qualsiasi prodotto o spazzatura Green di Al Gore Capone, impediscono tutti i movimenti e la diffusione del pensiero dei propri cittadini (a parte per recarsi al lavoro, la produzione capitalistica deve andare avanti) e vengono vietati innumerevoli prodotti alimentari, come carne, prodotti caseari e insaccati, che però i Satrapi Globali continueranno ad avere nel proprio desco, come il manzo di Kobe.

Le prove generali della Dittatura Globale stanno avvenendo, proprio in questo momento, in Italia, mediante il Coronavirus e grazie all’utile regia del governo giallo-ros$oros.

Nel medio periodo centinaia e centinaia di milioni di viziati Europei autoctoni moriranno, sostituiti, come schiavi, dai possenti ma incolti ed eradicati Africani importati en masse da Soros e dalla sua UE.

Le Moltitudini Cooperanti di cui conciona il globalista internazionalista Toni Negri…

Encomiabile lo sforzo di un’altra teenager, Naomi Seibt, che cerca di ridare al discorso della crisi climatica il crisma della razionalità e della scientificità, al di fuori delle urla folli e dal parossismo para-religioso di Santa Greta Thunberg, e dei suoi seguaci fondamentalisti. «Voglio che non abbiate paura e che pensiate», ella afferma.

Naomi denuncia “l’allarmismo climatico”, definisce la coscienza climatica “un’ideologia spregevolmente anti-umana” e ha persino pronunciato l’ormai famosa frase di Greta “Come osate?” per fare notizia nei principali media tedeschi. […]

“Penso che l’intera narrativa sul clima non riguardi affatto la scienza. Perché direi che oltre il 90% delle persone, in particolare i giovani, che partecipano alle proteste dei “Fridays For Future”, non hanno idea di cosa stiano effettivamente parlando. Non sanno nulla della scienza che sta dietro. Tutto quello che sanno viene dettato loro dai mainstream: pensare che il pianeta finirà tra 12 anni non e` scienza e` politica. Si tratta di controllo. ”

“Mi vengono i brividi quando vedo quei giovani, specialmente durante i “Fridays For Future”. Urlano e gridano e sono generalmente terrorizzati “, ha detto in un’intervista.

E, in piena crisi recessiva, dei migranti e del Coronavirus, i fan UE dell’isteria emergenziale accolgono con tanto di striscione il fenomeno da baraccone Greta Thunberg, che continua a provocare danni con la bufala sesquipedale dell’Emergenza Climatica Antropica e con milioni di mainstream media che continuano a reggerle il moccolo.

Segue un esempio del sistema comunicativo studiato dallo staff della sedicente attivista climatica per suscitare reazioni irrazionali e paure immotivate:

“Per più di un anno e mezzo – ha detto Greta – abbiamo sacrificato il nostro diritto all’istruzione per protestare contro la vostra inazione. A settembre, 7 milioni e mezzo di persone sono scese in strada per chiedervi di unirvi dinanzi ai dati scientifici per offrirci un futuro sicuro; poi, a novembre 2019 il Parlamento Ue ha dichiarato l’emergenza climatica e ambientale. Avete detto che l’Ue sarebbe stata capofila dinanzi alle sfide climatiche: ma quando i vostri figli hanno fatto scattare l’allarme antincendio, voi siete usciti, avete respirato l’aria e vi siete resi conto che la vostra casa stava bruciando e che non era un falso allarme. Poi cosa avete fatto? Avete finito la cena, guardato un film, e siete andati a dormire senza neanche chiamare i pompieri. Questo è un comportamento insensato. Se la casa brucia non si aspetta qualche anno per spegnere l’incendio eppure è questo che ci propone oggi la Commissione”. (repubblica.it)

LA VIPERETTA DELL’AMBIENTALISMO DEL MALE

A chi parla, anzi contro chi urla il “messia del XXI secolo” Greta Thunberg?

A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

E’ sconcertante la consonanza fra le parole di Greta e quelle degli oligarchi europei che hanno messo la Grecia in ginocchio, accusandola di aver abusato del debito pubblico. La canzone – vagamente nazista [totalmente nazista, nota di Seyan] – è sempre la stessa: la colpa è vostra, peggio per voi.

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. […] L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Isteria e Potere

L’OICOFOBIA DELLA UR-SINISTRA RADICAL CHIC SOROSISTA, IMMIGRAZIONISTA E GRETINISTA CHE COLLABORA ALLA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE E AL SUICIDIO DELL’EUROPA

Il Male ha bisogno di servi per diffondersi e imporre il Caos. Ha trovato dei perfetti Quisling, quelli della “Sinistra” globalista, capitalista, gretinista e immigrazionista; la Ur-Sinistra del Caos.

L’Eco-Fascismo dell’Ambiente à la Greta Thunberg è la Mafia Globale Green di Al Gore e della Cabala dei Soroi.

In un saggio dal titolo “Mass Death Dies Hard”, il compianto critico culturale australiano Clive James, da poco scomparso a Cambridge, definiva la campagna sul global warming come un “animus rivoluzionario contro la democrazia liberale”. […]

“Why we strike again” è il titolo dell’editoriale scritto da Greta su Project Syndicate per spiegare perché è importante protestare. “Tale azione deve essere potente e di ampio respiro”, scrive l’ambientalista svedese. “Dopotutto, la crisi climatica non riguarda solo l’ambiente. I sistemi di oppressione coloniale, razzista e patriarcale l’hanno creata e alimentata. Dobbiamo smantellarli tutti”. Rileggiamola bene: la crisi climatica è frutto del razzismo, del colonialismo e del patriarcato occidentali, che vanno smantellati. Siamo nel cuore della vera faccia dell’estremismo ecologista, che non è tanto la premura per l’ambiente, ma quella di un occidente sommerso dall’odio di sé. Siamo nella nuova fase dell’ambientalismo. […]

Ricercatori della University College di Londra hanno di recente spiegato che la colonizzazione delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo (le cui statue sono state abbattute perché in odore di “razzismo”) ha riscaldato il clima, impattando sulla salute del pianeta. […]

Parlando con il settimanale francese Point, Michael Shellenberger, “eroe dell’ambiente” secondo la rivista Time, ha detto che questo moralismo ecologista vorrebbe farci “vivere come nei paesi poveri. Greta Thunberg non vivrà come una congolese, è ridicolo. La sua esistenza è quella di una ricca bambina svedese”.

Come ha scritto Pascal Bruckner nel suo “Fanatismo dell’Apocalisse”, la preoccupazione ambientale è universale, la fine del mondo è esclusivamente occidentale. L’indiano Barun Mitra conferì un “premio” speciale alle ong occidentali per la loro opera “di sostegno della povertà”. Una lapide appoggiata allo sterco animale, a simboleggiare la qualità degli argomenti degli ecologisti radicali e la “biomassa” cui erano stati condannati i poveri. (Giulio Meotti, “Greta svela la vera faccia dell’ecologismo, l’odio di sé dell’Occidente”)

Apocalisse e Cabala

L’ipostasi di Lucifero-Baphomet nella Cabala Mondiale usa l’«Ambiente» come l’Anti-Logos per sovvertire il Nomos.

Gli antinomici Soros, Bergoglio, Greta Thunberg, sono gli araldi di questo plateale sovvertimento della Verità.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali stanno lavorando per l’imposizione del loro Vangelo neognostico anticristico e per la loro versione della Nuova Neolingua Orwelliana:

Secondo la Teofania del Male, ciò che è Ontologicamente il Bene sarebbe il Male, mentre il vero Male, cioè Gretinismo-Bergoglianesimo-Sorosismo-CapitalismoTotalitario, viene spacciato come l’unico Bene dai pennivendoli e dalle presstitutes dei “giornaloni”.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali, asserviti alla truffa globale conosciuta come Green New Deal della Mafia del Clima, lavorano per il Male. usando la Strategia dell’Emozione per ottenere il consenso al Male.

anticristo

Greta Thunberg, il falso messia della Bufala Globale dell’Emergenza Climatica Antropica. Immagine satirica.

SOROS, IL “DEMOCRATICO”,  CHE ORA VORREBBE TOGLIERE FACEBOOK A ZUCKERBERG

L’ultima intemerata di Soros il “Democratico” contro la democrazia e la libertà di pensiero:

In vista della prossima campagna elettorale del 2020, il finanziere miliardario George Soros, che non tollererebbe una seconda vittoria di fila dell’immobiliarista miliardario Donald Trump (la lotta di classe, almeno qui, non c’entra) sta pensando bene di far lobbying per sottrarre Facebook, il più diffuso social network del mondo, al suo proprietario e inventore Zuckerberg. Non è un dispetto ad personam. Soros, in più di un’occasione, in questi tre anni, ha espresso l’opinione secondo cui i social network siano troppo pericolosi per restare così liberi. Devono essere considerati alla stregua di editori, a suo avviso. Dunque, devono selezionare maggiormente quel che gli utenti pubblicano.

Apertis verbis, il “Filantropo” Globale vorrebbe che anche i social network – come già avvenuto per tutti i Mainstream Media – si trasformassero in novelli Völkischer Beobachter, nei cani da guardia del Regime Unico Fascio-Capitalista, dal bezosiano Washington Post fino ai giornaletti italici.

Fingendo di dimenticare che, come ha statuito l’Ordinanza del Tribunale di Roma del 12/12/2019 sul ricorso presentato da Casa Pound per la censura operata da Facebook,

E’ infatti evidente il rilievo preminente assunto dal servizio di Facebook (o di altri social network ad esso collegati) con riferimento all’attuazione di principi cardine essenziali dell’ordinamento come quello del pluralismo dei partiti politici (49 Cost.), al punto che il soggetto che non è presente su Facebook è di fatto escluso (o fortemente limitato) dal dibattito politico italiano, come testimoniato dal fatto che la quasi totalità degli esponenti politici italiani quotidianamente affida alla propria pagina Facebook i messaggi politici e la diffusione delle idee del proprio movimento.

Ma per il Satrapo Globale Soros e per JPMorgan Chase, le Costituzioni Democratiche Antifasciste vanno superate in favore di una Società Globale ove a prendere ogni decisione è il Capitalismo Totalitario dei Soroi.

L’afflato democratico del Filantrocapitalista Soros esiste solo per i leccons di regime e i megafoni del Sorosismo.

Perché, allora, proprio Soros, che viene additato dalla propaganda di estrema destra e di estrema sinistra come campione del “neoliberismo”, chiede una censura politica che ricorda molto da vicino la Russia post-comunista e la Cina comunista? La fondazione di Soros che si occupa di politica si chiama Open Society, un chiaro riferimento al filosofo Karl R. Popper e al suo classico del liberalismo “La società aperta e i suoi nemici”. Del filosofo austriaco si ricorda solo un motto: “Non si può essere tolleranti con gli intolleranti”. E la si applica per giustificare la censura a Trump e tutti coloro a cui è stata attribuita la patente politica di intolleranza. Soros è sicuramente mosso da questo nobile intento. Ma dimenticando quel che era il ragionamento completo di Popper: “Temendo di essere intolleranti – scriveva Popper in “Tolleranza e responsabilità intellettuale” – siamo inclini ad estendere il diritto di tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, a coloro che cercano di diffondere ideologie intolleranti: ideologie da cui discende il principio secondo il quale tutti coloro che dissentono devono essere soppressi con la forza; ideologie che si spingono all’estremo di considerare tutti i dissidenti come criminali”. Chiediamoci, dunque, Trump ha mai chiesto di incarcerare chi dissente? No. Non c’è alcun documento che lo dimostri. Al contrario, con le richieste di controllare i social network e censurare pareri non conformi, Soros e chi la pensa come lui stanno iniziando a dimostrare quella stessa intolleranza che, per il suo maestro Popper, non era tollerabile. (Stefano Magni, “Soros vuol togliere Facebook a Zuckerberg: quando non fanno vincere la sinistra i social diventano pericolosi”)

Questa indifferenza “epistocratica” dell’Aristos Globale viene riecheggiato dai movimenti calati dall’alto come Gretinisti, Gretini e Sardine.

L’autoreferenziale Capo-Sardina ha recentemente affermato che «Salvini avrà anche il diritto di parlare, ma noi abbiamo il diritto di non ascoltare».

E’ la prima volta nel XXI secolo che un sedicente movimento democratico e popolare, quale quello delle acefale Sardine, si schiera apertamente a favore un Regime ormai antisociale e marcescente quale quello della Ur-Sinistra Neoliberista e Globalista, al servizio del Dittatore Globale Soros, per contrastare le opposizioni – sicuramente non guidate da statisti, tutt’altro – ma pur sempre votate dal Popolo, un popolo che si contrappone fieramente e coraggiosamente all’immonda e maligna Oligarchia Timocratica dei Soroi.

Esattamente come fecero le squadre di Mussolini e Hitler per impedire ogni attività ai Partiti che si opponevano al Capitalismo Totalitario in Italia e Germania, proprio cento anni fa. Come direbbe Vico, corsi e ricorsi storici.

Cercherò invece di spiegare il mio orrore politico-intellettuale per le Sardine stesse e per i media che le stanno parassitando (e loro ben contente di farsi parassitare).

Se lo scopo delle Sardine, questa versione progressista, à la page bon ton dei 5S, è riportare verso il Pd i voti dei delusi del MoVimento, è vero anche che Santori & Co. lo fanno incarnando la quintessenza della demagogia e del populismo. Non che fossero caratteristiche aliene già al MoVimento, eppure qui si tratta di un significante vuoto che si serve della piazza piena come contenuto. Le Sardine non devono esprimersi su niente poiché ciò che le legittima è la piazza. E questo, paradossalmente, le avvicina non tanto ai 5S, quanto al loro odiato nemico, Salvini.  […]

Ecco: produzione di potere dall’alto, meccanismi completamente topdown di produzione del consenso e della leadership, assenza di luoghi pubblici di sviluppo analisi e decisione ex ante. Siamo di fronte al grado massimo del populismo. La leadership qui è auto-investitura certificata da un lato dalla piazza, dall’altro dalle televisioni. Come tutto questo non disturbi il ceto intellettuale è una cosa che mi lascia meravigliato, anzi sbalordito. (Francescomaria Tedesco, “Le Sardine mi fanno orrore”)

IL SOROSISMO, Il POLITICALLY CORRECT E IL GLOBALISMO SONO IL FASCISMO DEL XXI SECOLO

Tutta l’intelligencjia in Italia un secolo fa era fascista in Italia e nazista in Germania. L’antifascismo era un crimine da pagarsi con il confino e financo con la morte. Caduti i regimi neri, tutti sono diventati antifascisti e comunisti. Caduto il Katéchon sovietico, tutti gli intellettuali sono confluiti en masse nel neoliberismo sorosista, immigrazionista e genderista.

Ciunque non accetti le fole propalate dai giornaloni del Miniver di Grande Fratello Soros, chiunque non accetti di farsi conformizzare e cloroformizzare dal Pensiero Unico Mondialista, è un criminale che va disciplinato con i sistemi da Guardie Rosse di Mao Ze Dong.

Non è un caso se il contro-iniziato Soros, che l’analista Wayne Madsen definisce il “frontman dei Rothschild”, due anni fa attaccò frontalmente sia Facebook che Google. Il motivo è chiaro: chiunque non si faccia manipolare dalle strategie dei Soroi, non legge e non segue più i Mainstream Media, tutti appecoronati al Globalismo e al Capitalismo Totalitario.

L’uomo libero e democratico si forma e si informa tramite i media alternativi e (in parte) tramite i Social; è per siffatto motivo che il Cabalista Soros attaccò Zuckerberg e creò il Freedom From Facebook, guarda caso FFF (o 666), come il Friday For Future dell’Antimessia Thunberg.

L’uomo libero e pensante evita come il Coronavirus i Völkischer Beobachter sorosisti, dal Washington Post fino ai giornalai italiani.

A distanza di pochi giorni dal WEF 2018, la stampa sorosista iniziò a diffondere le notizie dello scandalo Cambridge Analytica. A luglio, grazie a questo fatto, e grazie allo shorting di Soros & Co. sulle azioni Facebook, il corso delle stesse crollò, con una perdita record in pochi minuti di 114 miliardi di dollari. Solo in piccola parte recuperata.

Registrando, addirittura, un ulteriore crollo nel gennaio di quest’anno.

Senza parafrasi, Soros tiene Zuckerberg per le palle, e se la policy di Facebook non permette un’immediata e stringente censura nei confronti degli oppositori al Regime Sorosista, le rappresaglie avvengono all’interno del New York Stock Exchange.

LA CENSURA DI SOROS IL DITTATORE, DEI FASCISTI DEL POLITICAMENTE CORRETTO, E DELLA UR-SINISTRA GLOBALISTA, GENDERISTA E IMMIGRAZIONISTA

Democrazia e censura sono incompatibili.

La libertà di pensiero, di parola e di docenza, inseparabili e consustanziali ad una società democratica, sono sempre state conculcate nei regimi dittatoriali ed in quelli autoritari. […]

Orbene, questo diritto, cardine della nostra vita civile, che ritenevamo definitivamente acquisito, è nei tempi tristi di oggi quotidianamente insidiato e minato da quello che viene definito il “ politicamente corretto”.

Ma cosa si intende per “politicamente corretto”?

Manco a dirlo, esso è nato negli ambienti di sinistra delle università americane tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta come risposta all’aumento degli episodi di razzismo tra gli studenti. […]

In buona sostanza, il “politicamente corretto“ è diventato un modo per consolidare il potere delle centrali oligarchiche internazionali e nel contempo per realizzare una società orwelliana dove addirittura la censura si trasforma, per la gioia dei censori, in auto censura per la paura di essere marginalizzati ed additati al pubblico ludibrio.

Altra verità rivelata da accettare come un dogma è quanto salmodiato dalla novella pulzella d’Orleans, Greta Thumberg, in merito al riscaldamento globale di origine antropica.

Il più delle volte Greta proferisce castronerie pazzesche, ma da non contestare perché altrimenti si viene indicati come un componente dell’orda mongola di Gengis Khan.

A scuola non si deve assolutamente dire che le auto elettriche inquinano più dei diesel e che l’accordo di Kyoto sul clima, per le restrizioni economiche che impone, rende il futuro dei nostri giovani di sicuro molto più gramo del paventato aumento di temperatura di origine antropica, tutto da dimostrare, perché altrimenti si passa per “terrapiattista”. (Raffaele Salomone Megna, già cit., il grassetto è nostro)

Lasciamo l’ultima chiosa al compianto filosofo valenzano Costanzo Preve. «Per la prima volta nella Storia abbiamo un ceto intellettuale che è molto più stupido della gente comune».

E, aggiungo io, molto più conformista, marcio, dittatoriale e totalitarista di quanto non lo fossero Hitler, Stalin, Pol Pot e Mussolini.


Soros il dittatore

Soros come “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin.


 

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Davos, il Puttanaio di lusso http://www.isoladiavalon.eu/davos-il-puttanaio-di-lusso/ http://www.isoladiavalon.eu/davos-il-puttanaio-di-lusso/#comments Sun, 26 Jan 2020 13:58:53 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13464 DAVOS ECONOMIC FORUM: IL LUPANARE DI LUSSO Davos Economic Forum, creatura della famiglia Rothschild e di Soros, non è solo una kermesse politico-culturale… ma è anche un casino (non casinò) di gran lusso. Ecco perché. IL DAVOS “NORMALE” Prima di addentrarci nel Davos hot, ricordiamo chi da sempre ne sono gli ospiti. Iniziamo dal Padrino […]

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DAVOS ECONOMIC FORUM:

IL LUPANARE DI LUSSO

Davos Economic Forum, creatura della famiglia Rothschild e di Soros, non è solo una kermesse politico-culturale…

ma è anche un casino (non casinò) di gran lusso. Ecco perché.

IL DAVOS “NORMALE”

Prima di addentrarci nel Davos hot, ricordiamo chi da sempre ne sono gli ospiti.

Iniziamo dal Padrino della Mafia Green, Al Gore Capone, massimo propagandista della supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico (o comunque la definiscano Gretini e Gretinisti).

Fin dall’inizio del secolo il Cazzaro Green Gore Capone si presentava al Davos con previsioni apocalittiche, mai realizzatesi. Come questa, davvero comica se non fosse tragica:

Nel 2007 Al Gore, ex vicepresidente degli USA ed a capo di una campagna ambientalista per molti versi simili a quella portata avanti ora, solo più seria ed organizzata, si sbilanciò  con una previsione molto forte, che vi riportiamo come la riprese la BBC 

“Le nostre previsioni per il 2013 per lo scioglimento completo dei ghiacci in estate non considera i due minimi del 2005 e 2007″” Ha spiegato il ricercatore della Scuola di Specializzazione Navale di Monterey, California, alla BBC. (scenarieconomici.it)

Vorrei precisare agli Zombie Gretini e Gretinisti che il Polo Nord è ancora lì, intatto, eppure sono passati ben 7 anni dalla bufala di Gore Capone.

Quando l’anti-messia Greta Thunberg propala la “scienza” dell’IPCC, non fa altro che diffondere il dogma religioso che il Regime Unico Globalista vuol imporre come verità incontrovertibile, operando come il Miniver orwelliano, ove la semantica viene rovesciata come un guanto:
La Guerra è Pace e il Mondo diventerà incandescente esattamente alle 24,00 del 31 dicembre 2030 (o magari prima).

Malgrado l’appoggio del Fondamentalismo scientifico dell’AGW, che ricorda l’antiscientifica Teoria del Ghiaccio Cosmico del nazista Hanns Horbiger – ogni Totalitarismo ha il Fondamentalismo scientifico che si merita, allora il Nazismo, oggi il Fascio-Capitalismo dei Soroi – e malgrado Premi Oscar e Nobel conferiti al film apocalittico di Serie B, “An Unconvenient Truth” di Gore Capone, il Ceto Medio allora non ci cascò.

Chiunque usasse la ragione contro l’emozione manipolata, si rese rapidamente conto che la la teoria dell’AGW era una supercazzola globale, tanto che il Gore fu costretto a svendere tutte le sue Current TV.

Gli spettatori erano stanchi vedere il faccione da squalo globale di Gore o Micheal Mann, quando si presentava con sotto il braccio il suo notorio “grafico a mazza da hockey”, una teoria che non regge assolutamente al concetto di falsificabilità di Karl Popper, ergo dimostrandosi non scientifica, come si evince anche dalla condanna subita da Mann versus Ball comminata dalla Corte Suprema della British Columbia, poiché il Mann ha sempre rifiutato di fornire i dati e l’algoritmo su cui baserebbe la sua pretesa.

Davos

Il Padrino della Mafia Green Al Gore Capone. Immagine satirica.

IL DAVOS DI GRETA

L’unico vantaggio ottenuto dal film-bufala di Gore fu quello di portare alla depressione Il gesù di Stoccolma, Thunberg, facendola diventare il mezzo perfetto per diffondere la religione neognostica dell’AGW, foraggiata e sostenuta mediaticamente dalla Mafia Green del Padrino Al Gore Capone.

Oggi, Santa Greta Thunberg fa parte di quel Culto della Personalità, tipico dei Populismi quali il Nazismo, il Fascismo, lo Stalinismo e, nell’attualità, il Fascio-Capitalismo dei Soroi e il Papulismo bergogliano.

Anche il sequel di siffatta pellicola è basato su musiche infrasoniche che generano ansia e l’emergenza che vorrebbe soffocare la ragione con l’emozione, poichè la nostra casa è in fiamme (sic).

Citiamo alcuni passi icastici, non interconnessi, del saggio “La Strategia dell’Emozione” di A.C. Robert.

L’emergenza è la molla che ha decuplicato l’efficacia dei messaggi umanitari immessi sul mercato delle e mozioni fugaci.

Il primato dell’emozione favorisce l’arruolamento di filosofi mediatici sempre pronti a sostenere una «guerra umanitaria», come Bernard Henry-Levy.

Ecco come la depoliticizzazione lacrimale continuerà ad alimentare il fuoco dell’ultraliberismo, rendendo oltretutto possibili lauti profitti.

All’opposto di questa costruzione emozionale di icone da venerare, [tipo il “Migrante” tanto onesto da presentarsi ai confini dell’Europa senza documenti, Santa Greta Thunberg da Stoccolma, il transgender, Pachamama, Allah, etc. nota di Seyan] è solo esercitando la nostra capacità di giudizio e mantenendo le emozioni all’interno del loro perimetro che possiamo evitare di commettere errori.

IL SUCCESSO DI SANTA GRETA THUNBERG

Su cosa si fonda il successo del Gretinismo a differenza di quanto avvenuto ad Al Gore Capone?

Semplice. è cambiato, l’uditorio: oggi abbiamo a che fare con Zombie.

I Millennials e quelli della Generazione Z hanno un Q.I. più basso rispetto a quelli dei propri padri e persino dei nonni.

Zombie, come affermiamo io e Anne-Cécil Robert.

«Sono sonnambuli, dormienti che dormono sempre perché dormono sempre meno». (J. Crary, “24/7 – il Capitalismo all’assalto del sonno”)

Prigionieri del panottico digitale e schiavi, poiché sono gli imprenditori di se stessi, e grazie a ciò, «la libertà sarà stata solo un ricordo». (B.C. Han, “Psicopolitica”)

Sono stati proprio i social network il passaggio epocale che ha permesso alla propaganda della Mafia Green di Al Gore Capone di fare il salto di qualità. Qui alcuni dei princìpi della già citata Robert, «I meccanismi dei social network sono emblematici di questa condizione irriflessa e puramente reattiva che mantiene gli individui in una sorta di eterno presente che ostacola la loro capacità di elevarsi». «Trascinato dal vortice del momento, il cittadini clicca a più non posso, ma di fatto più che agire è «agito». Un burattino, insomma, come l’icona dell’ambientalismo globalista, Greta Thunberg. Chiosa Robert, «l’oceano emotivo in cui si trova immersa [l’attuale società] porta gradualmente a uno stato di vita decerebrato che ci trasforma in zombie».

Zombie, appunto, uno stato di vita decerebrato in cui si trovano tanti gretini, tanti “attivisti” di Extinction Rebellion, tante sardine.


Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine – L’Isola di Avalon

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica.
Source: www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/


GRETINISMO E SARDINISMO

Al riguardo un’interessante esegesi.

Sul fenomeno politico di Greta Thunberg, visto il modo in cui i media insistono nell’informarci di ogni suo passo, mi sembra sia possibile fare un parallelo con la figura di Giovanna d’Arco: entrambe sono icone costruite ad arte da un’attenta campagna propagandistica in fine di mobilitare le masse verso determinati obiettivi.

L’imperialismo e il Nuovo Ordine Mondiale costruito dagli USA hanno costruito le premesse per l’autodistruzione dell’umanità. Il capitalismo stesso è incompatibile con la sopravvivenza del nostro pianeta, e quindi di noi stessi, che siamo creature della natura. O l’homo sapiens evolve davvero integralmente in un “homo politicus”, oppure è destinato ad estinguersi. …]

Movimenti come quello italiano delle “sardine” sono da questo punto di vista perfettamente subalterni all’ideologia dominante, e rimane il dubbio che si tratti di fenomeni costruiti e pilotati ad arte, secondo tecniche simili a quelle delle “rivoluzioni colorate” teorizzate da Gene Sharp ormai oltre 20 anni fa. Se la tendenza storico-politica è ad una vittoria del totalitarismo “liberale”, quanto meno in occidente, davvero pochi proletari si salveranno davvero, mentre i più saranno i nuovi schiavi di un sistema ri-feudalizzato. […]

La tesi è chiara: l’umanità può sopravvivere solo se distrugge l’imperialismo e il capitalismo che stanno distruggendo il pianeta. (lantidiplomatico.it)

Qui il video della lite tra Marco Rizzo, della vera Sinistra contro Roberto Gualtieri, della pseudosinistra, quella che Branko Milanovic indica essere la Nuova Destra.

Gli Zombie della Ur-Sinistra elitista, fascio-capitalista, neoliberista, eurofilista, gretinista, globalista, hanno la soluzione giusta per salvare il Mondo a spese di miliardi di esseri umani: portarli a morte togliendo loro tutti i mezzi di locomozione basati sulla combustione interna, cibo ed energia a basso costo.

In particolare, per noi Italiani. la Ur-Sinistra ha accettato l’imposizione del Gauleiter merkeliano Monti e la Fornero, che hanno rispettivamente distrutto la domanda interna e il diritto alla pensione in età accettabile con il pretesto di «ce lo chiede l’Europa», Ora la stessa ineffabile Ur-Sinistra pretenderebbe che accettassimo volontariamente l‘Olocausto perché «ce lo chiedono la Terra e Santa Greta Thunberg».

“Cerchiamo di essere chiari”, spiega la Giovanna d’Arco di Al Gore Capone, “non abbiamo bisogno di ‘ridurre le emissioni’. Le nostre emissioni devono fermarsi se vogliamo rimanere al di sotto dell’obiettivo di 1,5 gradi. E, fino a quando non avremo le tecnologie che su vasta scala possano farlo, dobbiamo dimenticare lo zero netto. Abbiamo bisogno di uno zero reale“. (Santa Greta Thunberg dixit)

In nuce «abbiamo bisogno» di miliardi di zombie suicidari che decidano volontariamente di non partorire più, non viaggiare più, di non usare trattori o altre grandi macchine agricole, di non vivere in abitazioni ma in grotte, di soffrire e morire di freddo, sete e fame, e magari di auto-soffocarsi per non produrre  più la dannata CO2 tanto odiata dalla lacrimevole, distopica e isterica messia trecciuta.

Avendo previamente soppresso circa 40-50 miliardi di capi, tra mucche, pecore, galline, maiali, cani e gatti, a parte quelli concessi agli Epistocrati.

Gli stessi Epistocrati che spargono emotività lacrimose ma non rinunciano ai loro giganteschi Boeing 767 o Gulfstream G70. Loro, infatti, sono perfettamente consci che la Crisi Climatica Antropica è la più grande truffa della Storia, che li renderà ancor più ricchi.

Agli altri, ai Populares come noi, non spetta altro che morire suicidi o diventare schiavi di siffatti Dèmoni Globali.

Stiamo per passare dai kamikaze dell’Isis agli ZOMBIE autolesionisti e suicidari del Gretinismo.

IL FONDAMENTALISMO PSEUDOSCIENTIFICO CHE È IL NUOVO FASCISMO

Come abbiamo visto, siamo circondati da centinaia di milioni di zombie che sono più stupidi dei loro padri. E pensare che il compianto filosofo continentale Costanzo Preve affermava, con avvedutezza, che l’attuale ceto intellettuale (soprattutto i radical chic della Ur-Sinistra) è più stupido della gente normale.

Zombie Totalitaristi che cantano indebitamente Bella Ciao, osando rapportarsi ai veri eroi del Partigianesimo.

antifascismo in assenza completa di fascismo: l’antifascismo, positivo un tempo, è considerato un fenomeno dannoso e a favore del sistema capitalistico, visto che il fascismo (da lui deprecato soprattutto per la colonizzazione imperialistica dell’Africa e la “mascalzonaggine imperdonabile” dell’invasione della Grecia) è stato ormai sconfitto, volto a creare tensioni tra le diverse forze anti-sistema, e a fungere da nuova ideologia della sinistra postcomunista e post-stalinista (dopo il graduale abbandono del marxismo-leninismo avvenuto secondo Preve a partire dal 1956 per gli effetti della destalinizzazione), che diviene così inutile. (wikipedia)

Costanzo Preve non compì l’ultimo passo, che facciamo noi: l’Antifascismo in completa assenza di Fascismo, l’Antifascismo neoliberista e Capitalista, è il Fascismo del XXI secolo.

Siffatti stupidi, siffatti zombie, riecheggiano lo squadrismo delle SA, delle SS, dei Bolscevichi. E additano come nemico (“il fascista”) chiunque non sia asservito al loro Populismo.

Sono i «nuovi grandi inquisitori [che] denunciano gli eretici e li fulminano con i loro anatemi. […] Preparano così una versione moderna del rogo in cui si minaccia di bruciare, in nome della scienza, chi osa dubitare delle virtù del libero scambio. Con il dogma, si propagano insidiosamente anche le “verità ufficiali”, ovvero tutto ciò che si è chiamati a considerare vero o addirittura a votare, perché così hanno deciso le autorità pubbliche». (A.C. Robert, op. cit.)

GLI UNTERMENSCHEN DEL XXI SECOLO

Oggi, chi non si attiene dl Pensiero Unico Globalista e Fascio-Capitalista è un non-uomo.

I campi di concentramento nazisti erano dedicati all’eliminazione non di persone, ma di ebrei, omosessuali, zingari, comunisti, disabili (furono i primi soggetti deportati in Germania), oppositori politici, nemici di guerra, slavi, testimoni di Geova…
Tutte categorie che l’ideologia nazista al potere definiva come delle “non-persone”. […]

Se guardo all’attuale dibattito pubblico in Italia, vedo troppe persone che giudicano altre persone secondo delle categorie come: fascisti, comunisti, [,,,] “di destra”, “di sinistra”, “omofobo”, “ultracattolico”…
Chi appartiene alla categoria sbagliata viene disprezzato, è fatto oggetto di insulti, come se non meritasse alcuna dignità umana e nessun diritto.
E’ questo l’atteggiamento che portò in Germania, dal 1933 al 1945, a realizzare i campi di sterminio nazisti. (scenarieconomici.it)

Chi sono gli untermenschen che gli Zombie telepilotati dal Fascismo Totalitario dei Soroi vorrebbe far finire in metaforici campi di sterminio? NOI!

È emblematico che una sardina che si professa sul palco orgogliosamente islamica, una religione notoriamente anti-illuminista, irrazionale e teocratizzante, viene osannata. mentre chi affermasse, sullo stesso palco, di essere cristiano verrebbe accolto a colpi di pomodori e pesci azzurri marci.

IL DAVOS DI MIGNOTTE E DAMI

Ora spieghiamo il motivo del nostro titolo.

I pennivendoli dei giornaloni sono abituato a definire il circo di Davos come il forum dei più elevati epistocrati di questo Mondo, degni di guidarci, seppellendo democrazia e Costituzioni Antifasciste, poiché siamo incapaci di votare, ma i Mercati ce lo insegneranno (gerarca del Quarto Reich UE dixit).

Nulla di più falso. A parte alcuni sobri, degni e autorevoli partecipanti, e tanti burattini come Greta Thunberg che manifestano per le vie della cittadina a favore dell’ambientalismo, il World Economic Forum di Davos è un vero e proprio Barnum di nani, ballerinette, presstitutes, scientitutes, sessuomani, politici corrotti, prostitute e mignotti o Dami.

Già, perché la Cheirocrazia del Fascio-Capitalismo Totalitario ama partecipare a festini orgiastici.

Nel 2017 Xi Jinping difendeva globalizzazione e libero scambio. La Cina è sempre stata ossessionata dalla geopolitica. Essa ambisce de facto a sostituire l’attuale Impero del Male Americano con il Proprio maligno Impero. Il libero scambio, con l’inondazione di miliardi di tonnellate di merci cinesi è il mezzo deciso per la vittoria finale.

Ma arriviamo alle attività sessuali e orgiastiche praticate nell’abito del WEF (World Economic Forum):

Davos, per capirci tra di noi, è un gigantesco filtro della cattiva coscienza dei nostri ricconi globali. Un setaccio con il quale depurare il complesso di colpa dell’establishment globalizzato. Davos e il genius loci del pentimento, molto temporaneo, di una classe dirigente che dove spiegare al mondo i propri fallimenti, attribuendoli ovviamente ad altri. Ci spiegano cosa dobbiamo fare, noi che così ricchi non siamo. E dunque si vestono «alla Davos»: prendono una limousine, ovviamente elettrica, dalla propria penthouse in California o New York dotata di ricicla, vanno al terminal dei voli privati, si sdraiano sul loro jet dove la plastica bandita, arrivano a Samedan, dove vengono forniti di badge color platino che dà accesso a tutti i party e a tutte le sale, e poi en passant vanno sul palco e ci dicono che ci sono troppe disuguaglianze e troppo inquinamento. E uno dovrebbe pensare: ma questi ci stanno a prendere per i fondelli? Uno Bello come Brad (Pitt) o Matt e uno ricco come Bill Gates o Sergey Brin che ci parlano di disuguaglianza e magari di inquinare di meno? E invece no, siamo lì che pendiamo dalle loro labbra. […]

Nel 2011 si vede ancora Clinton e soprattutto torna un po’ di Luce e riprendono i grandi party: i più ambiti quelli di Google e Kpmg: miliardari ed escort (si avete capito bene, nonostante i badge) a go-go. (nicolaporro.it)

E ancora,

“In occasione dell’appuntamento annuale sulle nevi della cittadina grigionese, le prostitute di mezza svizzera si fiondano a Davos, per allietare le serate dei 2800 ospiti del Forum”. […]

E questa, se permettete, è la vera nota dolente; l’insanabile contraddizione che vogliamo denunziare!

Non è giusto nè deontologicamente professionale che i mondialisti riuniti a Davos optino solo per bagasce svizzere, magari con le trecce. Una scelta sovranista da parte degli organizzatori inaccettabile. Mignotte thaylandesi, nigeriane, cinesi, americane ecc, fate sentire la vostra voce.

Devono guadagnarci sempre e solo gli svizzeri? Già non c’hanno l’euro… (Massimo Bordin, “I potenti? gente che si accontenta, parola di mignotta al Forum di Davos”

Insomma, sembra proprio che quando si svolge il WEF a Davos si concentri la più alta percentuale di Prostitute (oops, loro preferiscono definirsi influencer), di Dami e Mignotti di tutt’Europa (anche donne e gay hanno i loro diritti…)

DAVOS – Il World Economic Forum (WEF) riunirà l’élite mondiale a Davos (GR) per discutere sui principali temi mondiali riguardanti l’economia.

In totale, sono previsti oltre 3.000 partecipanti alla manifestazione che si protrarrà fino a venerdì. Tra questi anche 65 capi di Stato e di Governo.

E se il vertice attira l’élite dell’economia mondiale, interessa anche le agenzie che offrono i servizi di giovani escort.

Secondo la Südostschweiz, un’agenzia zurighese ha “traslocato” a Davos per offrire i suoi servigi durante il WEF. Va detto che negli ultimi anni l’agenzia ha ripetutamente ricevuto richieste dagli hotel che cercavano di soddisfare la lussuria dei propri clienti, come afferma Juan, direttore di Sensuallounge Luxury Escort. Poiché le richieste giungevano spesso all’ultimo minuto, l’agenzia ha deciso di trasferirsi direttamente a Davos per facilitarne l’organizzazione. (tio.ch).

Per concludere,

Tra le ragazze che hanno raggiunto Davos c’è la 25enne Amelie, che ha riferito sempre a 20Minuten che da quando è arrivata nella località montana all’inizio del meeting, non c’è un giorno in cui non abbia appuntamenti, in molti casi tenendone anche più di uno al giorno. La ragazza dice che le piace lavorare lì, perché si respira un’atmosfera speciale e perché si guadagna bene, visto che le prestazioni costano intorno ai 1.500 franchi svizzeri, pari a circa 1.200 euro. (tpi.it)

PER CONCLUDERE IL DAVOS È

Il Davos Economic Forum è l’emblema di quale sia il livello di putrescenza morale raggiunto dalla Cheirocrazia, la sedicente Êlite del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Una corruzione maligna e demoniaca ben descritta dal film Eye Wide Shut in cui Stanley Kubrick mostrava le pratiche orgiastiche e luciferine che si tenevano all’interno delle Ur-Lodges del circuito latomistico neoaristocratico, tra cui Three Eyes, (a cui ammicca, nel gioco di parole, il titolo della pellicola).

Kubrick si era allontanato disgustato e sconvolto quando constatò quanto avveniva all’interno di quei consessi di “elevati”, i “Padroni del Mondo”, e realizzò il suo capolavoro per descrivere solo una parte degli oscuri riti tenuti.

Guarda caso, fu l’ultimo film che il regista statunitense poté realizzare.

L’IPOCRISIA DEI SATRAPI GLOBALI, TRA CUI DIAVOLO SOROS

Il Megalodonte Globale Soros, come il Padrino della Mafia Green Al Gore Capone, usa sempre lo strategia dell’Emozione per manipolare stampa e coscienze.

Ecco l’ultimo storytelling lacrimevole.

Quest’anno, per Diavolo Soros, “è in gioco il destino del mondo”:

George Soros: ecco perché il destino del mondo è in gioco
Al centro delle considerazioni del finanziere uno degli eventi più importanti del 2020: le elezioni presidenziali USA.
La consultazione si terrà a novembre prossimo e attirerà l’attenzione del mondo intero. Dal voto, che sancirà la vittoria o la sconfitta di Donald Trump, dipenderanno le relazioni future tra gli USA e la Cina che, nonostante la Fase 1, non hanno definitivamente accantonato la guerra commerciale. Ma non solo.

Le critiche a Trump e Xi
Dopo aver sottolineato l’importanza delle elezioni USA 2020, Soros ha mosso diverse critiche nei confronti di Donald Trump definito addirittura un truffatore narcisista in grado però di schivare gli attacchi dei democratici e di guadagnare consensi.
Per il miliardario, il Presidente ha commesso un errore facendo concessioni alla Cina rinnovando al contempo gli attacchi nei confronti dei suoi alleati. “Ciò potrebbe minare l’obiettivo politico degli Stati Uniti di frenare gli abusi e gli eccessi cinesi”,
ha dichiarato. Il magnate non ha risparmiato neanche il Presidente Xi Jinping, definito l’avversario più pericoloso per coloro che credono nei valori di una società aperta.

Da che pulpito siffatte critiche, proprio dal Gran Maestro della Cabala Globale.

Quello stesso ipocrita globale che, in passate edizioni del WEF, frignava contro le “diseguaglianze” e che “i ricchi devono pagare più tasse”, salvo poi depositare decine di miliardi di dollari nei paradisi fiscali disvelati dai Paradise Papers, in compagnia delle antisociali Megacorporations bulimiche (Google, Apple, Microsoft, Amazon, et similia), che evadono trilioni di dollari e poi pretendono che i costi della mafiosa truffa dell’Emergenza Climatica Antropica ce li accolliamo noi, mentre loro intascano i profitti, pari a 100 trilioni di dollari.

CHIAGNONO E FOTTONO.


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IL MALE OGGI http://www.isoladiavalon.eu/il-male-oggi/ http://www.isoladiavalon.eu/il-male-oggi/#respond Sun, 19 Jan 2020 10:34:47 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13416 IL MALE OGGI MALE: Il Male oggi è rappresentato dalla Cuspide della chiesa neognostica e maligna del Gretinismo, Bergoglianesimo e Sorosismo: L’Apocalisse in azione. L’ANTICRISTO, L’ANTIPAPA E L’ANTIPROFETA DEL MALE POSTMODERNO È noto che milioni di di folli additano Greta Thunberg come il “Messia del XXI secolo”. Giusto un periodo tratto a caso da chi […]

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IL MALE OGGI

MALE: Il Male oggi è rappresentato dalla Cuspide della chiesa neognostica e maligna del Gretinismo, Bergoglianesimo e Sorosismo: L’Apocalisse in azione.

L’ANTICRISTO, L’ANTIPAPA E L’ANTIPROFETA DEL MALE POSTMODERNO

È noto che milioni di di folli additano Greta Thunberg come il Messia del XXI secolo”.

Giusto un periodo tratto a caso da chi davvero la ritiene un “Messia” (sic!). E parla anche di “Nuovo Vangelo”. Riporto siffatte esternazioni, senza alcun commento, e comprendo perché l’Occidente si sta avvicinando, a passi da gigante, all’annichilazione.

Greta Thunberg afferma, con la sua semplicità disarmante, che bisogna mettere in discussione l’intero sistema, ovvero quel capitalismo pregno di avidità e miopia che ci ha condotti sull’orlo del baratro. E di colpo il nuovo Vangelo [sic!} si manifesta al nostro orecchio, mostrando anche in questo caso la sua totale, definitiva discontinuità. Per raccontare la Verità non occorrono cravatte di seta e orologi d’oro, né cellulari di ultima generazione: bastano due trecce, un camicione a quadri e una Verità da raccontare.

Greta Thunberg è questo, il Messia che ritorna [sic!] per avvertirci di lasciar perdere pandori e panettoni, di scappare dalle lusinghe dell’agio e del benessere per contribuire alla salvezza dell’unico valore in nostro possesso: la speranza nel futuro. Un tempo che i governanti ci stanno sottraendo con le loro vane promesse e vane farneticazioni.

Un’annotazione: secondo l’esegesi teologica e teleologica del Cristianesimo – unica vera Religione Rivelata e Trascendente – c’è sempre stato un solo Messia. Gesù Cristo. Chiunque altri si affermi o venga evocato o promanato come Messia non può essere altro che l’Anticristo. È in base a tale ferrea, logica e razionale ermeneutica che (atto dovuto) non possiamo non affermare che Greta Thunberg è l’Anticristo.

Un’altra apodittica analisi va fatta. Come se non fosse proprio quello stesso Capitalismo, “pregno di avidità e miopia”, il Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, ad AVERCI IMPOSTO il dogma religioso (e quindi antiscientifico) del Riscaldamento Climatico Antropico e il suo falso “messia”, Greta Thunberg.


La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico – L’Isola di Avalon

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico – L’Isola di Avalon

Il Riscaldamento Globale d’origine Antropica: è inoppugnabilmente una supercazzola con scappellamento a Sinistra. La Sinistra degli Squali Globali Soroi.
Source: www.isoladiavalon.eu/la-supercazzola-del-riscaldamento-globale-antropico/


La nichilista e oicofoba Svezia è il Paese che maggiormente sta spingendo la propria popolazione verso l’Olocausto, avendo accolto milioni di profughi islamici che stanno distruggendo ogni ethos e propalando l’Anticristo Greta Thunberg come il Nuovo Messia dell’Apocalisse.

Se l’arcivescovo di Svezia ha paragonato Greta Thunberg ai profeti della Bibbia, e la Chiesa luterana svedese l’ha proclamata successore di Gesù, allora non c’è da stupirsi se la ragazzina sia stata inserita in un corso di studio della religione. 16 anni, venerata come l’icona del movimento climatico, sta diventando in fretta una figura di culto morboso. Si tratta di un corso digitale per gli studenti delle scuole svedesi, un corso di conoscenza e filosofia religiosa. Il capitolo a lei dedicato si chiama “Clima”, racconta la sua infanzia in una famiglia dove il concetto di “creazione” è sempre stato al centro dell’educazione e quindi la sua scelta di diventare attivista. Greta, viene detto, è una “sveglia” che ci permette di discutere, parlare e riflettere su ciò che sta accadendo al nostro mondo.

GRETA THUNBERG, PROFETA BIBLICO

Tutto bene, se non, come ha detto qualcuno, inserirla in un corso di formazione religiosa in pratica “sta trasformando Greta in una santa”. Nelle varie cose che il corso insegna, occupa spazio il compito di smentire le tante critiche di cui la ragazzina è bersaglio, e di trovare una immagine che illustri la frase “Non si scherza con Greta”. Per l’editore che ha avuto questa idea, “è importante offrire costantemente materiale didattico in grado di riflettere la contemporaneità. C’è chi non apprezza tutto questo, come il giornalista Brendan O’Neill che ha commentato: “Il culto di Greta Thunberg sta diventando sempre più inquietante. Il movimento verde l’ha trasformata in un eco-messia apparentemente venuto per salvare l’umanità dalla sua peccaminosità e dalla sua stupidità.  Ha tutte le caratteristiche di un culto”. La vedremo presto camminare sulle acque? (“Il Culto di Greta Thunberg”)

All‘isterica Thunberg verrebbe deputata la salvezza del Mondo. E i suoi continui vaniloqui, tipici di chi è affetto dalle turbe psichiche dell’ASD, Autism Spectrum Disorders – isteria vomitata incessantemente e follemente dall’ONU all’Europarlamento fino alle varie COP – vengono presi a similitudine della cacciata dei mercanti dal Tempio operata dall’unico vero Messia, Gesù.

Oggi, ai bambini folli o autistici, viene permesso di decidere dei destini del Mondo. IL MALE, OGGI.

La commistione e Unione granitica tra Bergoglio, Greta Thunberg e Soros è provata dal solito scritturale delle Cronache Bergogliane, il radical chic Eugenio Scalfari:

Dopo l’inaudito titolo di ieri, “Cancellare Salvini” (senza virgolette) – che è servito solo per tentare di aumentare l’odio contro l’”altra parte”, a dieci giorni dalle decisive elezioni in Emilia-Romagna – oggi, giovedì 16 gennaio 2020, “Repubblica” ne compie un’altra delle sue, sempre in prima pagina, a caratteri cubitali: “Francesco: io, Ratzinger e la terra da salvare”. Sottotitolo: “Preti sposati, dopo la solidarietà ricevuta da Benedetto, il Pontefice ha archiviato la polemica”. Il testo – che cerca di ricomporre una “commedia” che si è consumata negli scorsi giorni – è a firma di Eugenio Scalfari, naturalmente, l’interlocutore privilegiato di Bergoglio. E’ un colloquio tra i due, com’è solito fare il fondatore di “Repubblica”, sintetizzato dal sottotitolo delle prime due pagine del giornale ad esso dedicate: “Scalfari a colloquio con Bergoglio dopo le polemiche sul celibato dei preti”. […]

Non mi soffermo sulle risposte di Bergoglio sui migranti, sui poveri, sull’ambiente e sul clima. Le conosciamo. Il “nuovo umanesimo” si veste anche di amenità.

Il primo punto della negazione delle fondamenta su cui si basa il Cristianesimo è riportato nell’esordio del testo di Scalfari: «C’è un Dio unico, questo è il parere di Sua Santità”, scrive Scalfari, che così prosegue: «E Papa Francesco ritiene di avere il compito di affratellare tutti, non solo i cattolici e i protestanti, ma tutte le religioni che coltivano il loro Dio sottoponendosi alle Sue regole: ci sono nel mondo altre religioni monoteiste e ce ne sono di politeiste, così come accadeva un tempo. Gli dèi di queste religioni spesso si ignoravano tra loro oppure combattevano l’un l’altro fino all’estremo. Questo era il mondo d’un tempo: oggi non si arriva a questi estremi, ma talvolta addirittura si ignora l’esistenza di altre religioni. Francesco è all’opposto di questo pensiero e ciò spiega perchè trova alcune voci contrarie alla sua anche nella religione cristiana. Ma lui va ben oltre. Il Dio unico da lui individuato va ben oltre».  (Danilo Quinto, “La Nuova Babilonia”)

Il Bergoglio ha compiutamente realizzato quella che Erich Voegelin definiva “«immanentizzazione dell’eschaton», ossia la chiusura della direzionalità escatologica all’interno dell’orizzonte intramondano, immanente e cosmologico. I totalitarismi del 20° sec. sarebbero per V. espressione dello gnosticismo in quanto tentativi di trasformare il mondo attraverso la politica, che assume pertanto un carattere mistico o cosmopoietico. Tale è inoltre, secondo V., l’unico vero senso del termine «totalitarismo», che appunto si distingue dalla mera «tirannia» in quanto quest’ultima è solo un regime politico della forza o della violenza, mentre l’altro è una sorta di teocrazia ove il Dio trascendente è stato, invece, immanentizzato nell’uomo o in alcuni uomini, e che per questo motivo è particolarmente avverso a ogni religione rivelata”.

La mistica e la cosmopoietica dell’Anticristo, dell’Antiprofeta e dell’Antipapa: Thunberg, Soros, Bergoglio.

L’eresiarca e idolatra Bergoglio, colui che afferma che «la Madonna è Meticcia», allacciandosi alla propaganda sorosista dello stesso Scalfari sul meticciato, ha rispolverato (senza neanche saperlo) un’antica e dimenticata eresia, l’Eutichianesimo.

Tra le parole più ricorrenti nel linguaggio di papa Francesco c’è quella di “meticciato”. Francesco attribuisce a questo termine un significato son solo etnico, ma politico, culturale e persino teologico. Lo ha fatto il 12 dicembre, affermando che la Madonna «si è voluta meticcia per noi, si è meticciata. E non solo con Juan Dieguito, ma con il popolo. Si è meticciata per essere Madre di tutti, si è meticciata con l’umanità. Perché? Perché ha “meticciato” Dio. Ed questo è il grande mistero: Maria Madre “meticcia” Dio, vero Dio e vero uomo, nel suo Figlio» (L’Osservatore Romano, 13 dicembre 2019). Che papa Francesco ne sia consapevole o no, l’origine di questa visione “meticcia” del Mistero dell’Incarnazione sta nell’eresia di Eutiche (378-454), archimandrita di un convento di Costantinopoli, secondo cui, dopo l’unione ipostatica, l’umanità e la divinità di Cristo si sarebbero fuse per formare un tertium quid, un’ibrida mescolanza che non sarebbe propriamente né Dio né uomo. L’eutichianesimo è una forma grossolana di monofisismo perché ammette nel Figlio di Dio incarnato una sola natura risultante da questa confusa unione della divinità con l’umanità. (Roberto dei Mattei, “La teologia “meticcia” di Bergoglio”).

L’incolto gesuita – la cui tragica uscita di scena è stata fortunatamente declinata e validata dal Terzo Segreto di Fatima – imposto sul soglio petrino dagli immondi Soros-Obama-Clinton grazie al golpe conosciuto come “Primavera Vaticana” – idolatra un intero Pantheon di falsi Déi e idoli: Allah, Pachamama e ha artatamente ed ereticamente sostituito il Cristo con il più falso degli Idoli, il sedicente Profugo.

Mai che l’anticristiano e manesco Bergoglio spenda una sola parola per le persecuzioni che i Cristiani subiscono, e non solo in paesi Islamici, ma all’interno dell’Europa!

L’ostilità anticristiana è diffusa in tutta l’Europa occidentale, dove nel 2019, giorno dopo giorno. le chiese e i simboli cristiani sono stati deliberatamente attaccati.

Il Gatestone Institute ha passato in rassegna migliaia di articoli di stampa, di rapporti della polizia, di inchieste parlamentari, di post pubblicati sui social media e sui blog specializzati in Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda, Italia e Spagna. La ricerca mostra che circa 3 mila chiese cristiane, scuole, cimiteri e monumenti sono stati vandalizzati, saccheggiati o defecati in Europa, nel corso del 2019 – che costituisce un anno record per gli atti sacrileghi anticristiani perpetrati nel continente.

La violenza contro i luoghi di culto cristiani è più diffusa in Francia, dove chiese, scuole, cimiteri e monumenti vengono vandalizzati, profanati e incendiati con una media di tre episodi al giorno, secondo le statistiche governative. In Germania, stando ai rapporti della polizia, gli attacchi contro le chiese cristiane si verificano in media due volte al giorno.

Le violenze contro le chiese e i simboli cristiani sono all’ordine del giorno in Belgio, in Gran Bretagna, in Danimarca, in Irlanda, in Italia e in Spagna. Gli episodi riguardano prevalentemente i luoghi di culto e i simboli della Chiesa cattolica romana, anche se in Germania vengono prese di mira anche le chiese protestanti.

Gli autori degli assalti anticristiani – che includono incendi dolosi, episodi di defecazione, di dissacrazione, di saccheggio, di scherno, di profanazione, di satanismo, di furto, di minzione, di vandalismo – raramente vengono catturati. Quando lo sono, la polizia e i media spesso censurano le informazioni sulla loro identità e sulle loro origini etniche. Si dice che molti sospetti abbiano disturbi mentali; di conseguenza, molti attacchi non vengono classificati come crimini d’odio.

In Francia e in Germania, l’impennata di attacchi anticristiani coincide con la recente immigrazione di massa dal mondo musulmano. La mancanza di statistiche ufficiali sui perpetratori e sui motivi rende impossibile sapere con precisione quanti attacchi possono essere attribuiti all’anti-Cristianesimo musulmano o alla causa jihadista.

In Spagna, al contrario, gli attacchi contro le chiese e le croci vengono compiuti prevalentemente da anarchici, da femministe radicali e da altri attivisti di estrema sinistra, che sembrano adoperarsi affinché il Cristianesimo venga definitivamente rimosso dalla sfera pubblica. (Soeren Kern, “Nel 2019 le aggressioni contro i Cristiani hanno raggiunto il massimo storico”)

L’ostilità anticristiana è diffusa in tutta l’Europa occidentale, dove nel 2019, le chiese e i simboli cristiani sono stati deliberatamente attaccati giorno dopo giorno. La questione è balzata alle cronache nell’aprile 2019, quando un incendio sospetto ha distrutto l’iconica Cattedrale di Notre Dame de Paris (nella foto). Da allora, però, i media europei hanno ripreso a far passare i fatti sotto silenzio. (Foto di Veronique de Viguerie/Getty Images)

LA VIPERETTA DELL’AMBIENTALISMO DEL MALE

A chi parla, anzi contro chi urla il “messia del XXI secolo” Greta Thunberg?

A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. […]

E’ sconcertante la consonanza fra le parole di Greta e quelle degli oligarchi europei che hanno messo la Grecia in ginocchio, accusandola di aver abusato del debito pubblico. La canzone – vagamente nazista [totalmente nazista, nota di Seyan] – è sempre la stessa: la colpa è vostra, peggio per voi.

La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. […] L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Isteria e Potere

L’OICOFOBIA DELLA UR-SINISTRA RADICAL CHIC IMMIGRAZIONISTA E GRETINISTA CHE COLLABORA ALLA DISTRUZIONE DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE E AL SUICIDIO DELL’EUROPA

Il Male ha bisogno di servi per diffondersi e imporre il Caos. Ha trovato dei perfetti Quisling, quelli della “Sinistra” globalista, capitalista, gretinista e immigrazionista; la Ur-Sinistra del Caos.

L’Eco-Fascismo dell’Ambiente à la Greta Thunberg è la Mafia Globale Green di Al Gore e della Cabala dei Soroi.

In un saggio dal titolo “Mass Death Dies Hard”, il compianto critico culturale australiano Clive James, da poco scomparso a Cambridge, definiva la campagna sul global warming come un “animus rivoluzionario contro la democrazia liberale”. […]

“Why we strike again” è il titolo dell’editoriale scritto da Greta su Project Syndicate per spiegare perché è importante protestare. “Tale azione deve essere potente e di ampio respiro”, scrive l’ambientalista svedese. “Dopotutto, la crisi climatica non riguarda solo l’ambiente. I sistemi di oppressione coloniale, razzista e patriarcale l’hanno creata e alimentata. Dobbiamo smantellarli tutti”. Rileggiamola bene: la crisi climatica è frutto del razzismo, del colonialismo e del patriarcato occidentali, che vanno smantellati. Siamo nel cuore della vera faccia dell’estremismo ecologista, che non è tanto la premura per l’ambiente, ma quella di un occidente sommerso dall’odio di sé. Siamo nella nuova fase dell’ambientalismo. […]

Ricercatori della University College di Londra hanno di recente spiegato che la colonizzazione delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo (le cui statue sono state abbattute perché in odore di “razzismo”) ha riscaldato il clima, impattando sulla salute del pianeta. […]

Parlando con il settimanale francese Point, Michael Shellenberger, “eroe dell’ambiente” secondo la rivista Time, ha detto che questo moralismo ecologista vorrebbe farci “vivere come nei paesi poveri. Greta Thunberg non vivrà come una congolese, è ridicolo. La sua esistenza è quella di una ricca bambina svedese”.

Come ha scritto Pascal Bruckner nel suo “Fanatismo dell’Apocalisse”, la preoccupazione ambientale è universale, la fine del mondo è esclusivamente occidentale. L’indiano Barun Mitra conferì un “premio” speciale alle ong occidentali per la loro opera “di sostegno della povertà”. Una lapide appoggiata allo sterco animale, a simboleggiare la qualità degli argomenti degli ecologisti radicali e la “biomassa” cui erano stati condannati i poveri. (Giulio Meotti, “Greta svela la vera faccia dell’ecologismo, l’odio di sé dell’Occidente”)

Apocalisse e Cabala

L’ipostasi di Lucifero-Baphomet nella Cabala Mondiale usa l’«Ambiente» come l’Anti-Logos per sovvertire il Nomos.

Gli antinomici Soros, Bergoglio, Greta Thunberg, sono gli araldi di questo plateale sovvertimento della Verità.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali stanno lavorando per l’imposizione del loro Vangelo neognostico anticristico e per la loro versione della Nuova Neolingua Orwelliana:

Secondo la Teofania del Male, ciò che è Ontologicamente il Bene sarebbe il Male, mentre il vero Male, cioè Gretinismo-Bergoglianesimo-Sorosismo-CapitalismoTotalitario, viene spacciato come l’unico Bene dai pennivendoli e dalle presstitutes dei “giornaloni”.

Il Partito Democratico USA e i partiti confratelli mondiali, asserviti alla truffa globale conosciuta come Green New Deal della Mafia del Clima, lavorano per il Male. usando la Strategia dell’Emozione per ottenere il consenso al Male.


Male

Greta Thunberg, il falso messia del Padrino della Mafia Green, Al Gore.


 

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Piccole Gretine crescono http://www.isoladiavalon.eu/piccole-gretine-crescono/ http://www.isoladiavalon.eu/piccole-gretine-crescono/#respond Fri, 10 Jan 2020 20:32:33 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13317 PICCOLE GRETINE CRESCONO Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott. UN TEST SUL Q.I. Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine… Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired: Da Licypriya, […]

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PICCOLE GRETINE CRESCONO

Piccole Gretine crescono. Ovviamente in numero, non in intelligenza o maturità, come invece avveniva alle protagoniste del romanzo “Piccole Donne” di L. M. Alcott.

UN TEST SUL Q.I.

Escludendo necessariamente Piccole Gretine, Zombie e Piccole Sardine…

Leggete alcuni passi significativi di questo articolo di un tipico Mainstream Media Mondialista, Wired:

Da Licypriya, che a otto anni ha partecipato alla Cop25 di Madrid, alla quindicenne ugandese Leah, che è stata al summit dell’Onu: ecco chi sono le compagne (di protesta) di Greta Thunberg.

Non solo Greta. Nel mondo ci sono numerose giovani attiviste (ma anche attivisti, naturalmente) pronte a lottare contro il cambiamento climatico e a farsi portavoce dei tanti, tantissimi ragazzi che invadono le piazze dei Fridays for Future. Una di loro è l’indiana Licypriya Kangujam: appena otto anni, ha partecipato alla Cop25 di Madrid.

Licypriya Kangujam ha vinto il premio mondiale per la pace dei bambini 2019 e si è fatta conoscere, spiega l’Agi, nel giugno dello stesso anno quando ha manifestato davanti alla sede del Parlamento indiano per chiedere al premier Narendra Modi di promulgare una legge sul cambiamento climatico.

Insomma, la neo diciassettenne svedese Greta Thunberg (ha festeggiato il compleanno il 3 gennaio) è in buona compagnia. Lei, che è diventata il volto delle proteste dei giovani preoccupati per il futuro del pianeta, che è stata scelta come persona dell’anno 2019 dal Time e che in dodici mesi è passata dal protestare da sola a Stoccolma a ispirare manifestazioni in tutto il pianeta, è affiancata da tante Grete nel mondo.

Come Alexandria Villaseñor, 14 anni. […]

Alexandria è anche una dei sedici giovani firmatari (Greta Thunberg inclusa) dell’accusa lanciata a Germania, Francia, Brasile, Argentina e Turchia, al termine della Cop25 e alla luce dei suoi scarsissimi risultati, di violare i diritti umani non occupandosi di contrastare il cambiamento climatico. Con lei ci sono anche Catarina Lorenzo, attivista brasiliana di sedici anni che abita a Bahia ed è appassionata di surf; la sedicenne francese Iris DuquesneDeborah Adegbile, dodicenne di Lagos (Nigeria) che lotta per gli oceani; […]

Ha invece 15 anni Leah Namugerwa, attivista ugandese, che a settembre ha partecipato al summit dell’Onu sul clima che si è svolto a New York. Per oltre otto mesi, racconta Repubblica, è scesa in piazza Kampala per chiedere la messa al bando dei sacchetti di plastica.

QUAL E’ IL VOSTRO Q.I.?

In realtà è una domanda facile facile. Cosa c’è di anormale in questo articolo?

Niente? Anche se non siete Millennials non ci arrivate?

Grave, davvero grave.

Allora arriviamoci con linguaggio piano e paratattico.

Trovate normale che una bambina di 8 anni si arroghi il diritto di decidere in nome e per conto dell’intera Umanità?

Oppure parliamo di una persona che, pur avendo solo 8 anni, è già il massimo esperto planetario di Climatologia o Fisica del Clima?

Trovate giusto e sacrosanto che una ragazza diciassettenne (Greta Thunberg), che da lungo tempo non frequenta la scuola come ha confermato il padre Svante, venga prescelta come Messia Pantocratore, Grande Fustigatrice dei Costumi Immorali e Salvatrice dell’Umanità?

Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all’esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall’alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall’oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l’uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c’è soprattutto il famoso 99% dell’umanità, o meglio ancora dell’Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l’economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino. (Giorgio Cattaneo, “Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi”, dal blog del Movimento Roosevelt del 26 settembre 2019)

Alcuni “utenti” webebeti pretenderebbero che io non pubblicassi post sul Gretinismo poiché non in possesso di laurea in climatologia. Vorrei sommessamente chiedere a siffatte pecore gretiniste quale diritto ha allora di evocarsi e manifestarsi Santa Greta Thunberg, che non solo non è in possesso di alcuna conoscenza relativa all’argomento, ma da anni si astiene addirittura dal frequentare scuole di qualsivoglia livello?

A meno che Greta e le altre Piccole Gretine non assumano competenze elevatissime semplicemente ponendo la mano sopra libri di fisica e meteorologia, per una sorta di demoniaca induzione cognitiva elettromagnetica.o tramite le Voci di Dentro. Fantascienza, la loro, non scienza.

Non è ultroneo ricordare che Al Gore stava per chiudere – è il caso di dirlo – baracca e burattini della sua Chiesa della Climatologia, quando è riuscito a creare in vitro, assieme ad Ingmar Rentzhog di “We Don’t Have Time”, il fenomeno mediatico Greta Thunberg.

LA SOCIETÀ DELL’EMOZIONE

Saremo ridondanti, ma replicheremo il pensiero di Anne-Cécile Robert ne “La Strategia dell’Emozione”: una Società ove il controllo sociale dell’Emozione diventa pregnante, è una Società ove l’Emozione permette il Controllo politico-economico e la Manipolazione Pervasiva.

Siamo passati dalla biopolitica di Deleuze e Foucault, ove ad essere irregimentati e controllati erano i corpi, alla Psicopolitica di Byung-Chul Han, dove ad essere controllata è la Psiche, con il consenso e l’entusiasmo del controllato. «Le attuali forme di produzione non sono determinate dalla “Moltitudine” cooperante, che Antonio Negri innalza successore del “proletariato”, ma dalla solitudine dell’imprenditore isolato in sé, che lotta con se stesso e si sfrutta volontariamente».

E’ proprio grazie a questo fatto che presto, chiosa Han, «la libertà sarà stata solo un episodio». Come un episodio sarà stata la democrazia. oggi sottoposta all’attacco degli “epistocrati” come Jason Brennan e dei propagandisti della Ur-Sinistra asserviti al Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Si chiede correttamente Maurizio Belpietro,

Ma alla stampa democratica quanto fa schifo la democrazia? A leggere i commenti di questi giorni, parecchio. La rappresentazione cartacea dell’ establishment da tempo prova a spiegare al popolo, italiano ed europeo, che cosa si debba fare e come ci si debba comportare per fare andare le cose nel verso che l’ élite ritiene giusto.

Tuttavia, visto che il popolo si rifiuta di ascoltare, ultimamente gli editorialisti hanno cominciato a mettere in discussione la volontà popolare, che, da espressione massima della democrazia, improvvisamente è diventata un fastidioso ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi decisi dalla medesima élite.

L’élite di cui parla Belpietro è, ça va sans dire, il Capitalismo Totalitario dei Soroi  – i Padroni del Mondo – e i loro corifei e turiferari.


La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale

La Cabala Mondiale, i Padroni del Mondo
Source: www.isoladiavalon.eu/cabala-mondiale/


PICCOLE GRETINE INCOLTE

E’ un dato di evidenza scientifica che il Q.I. sta continuamente decadendo nei Paesi Occidentali. A risentirne maggiormente sono soprattutto i Millennials e la Gen Z; ciò è dovuto al fatto che in diverse Nazioni la scrittura in corsivo non viene più insegnata alle scuole elementari, venendo preferita la scrittura in stampatello. In moltissimi casi le relazioni per l’ ammissione alle Università, anche le più prestigiose, vengono redatte completamente in stampatello, e proprio la disgrafia e la disortografia rendono difficile, se non impossibile, formulare pensieri logici e comprendere sillogismi aristotelici.

E’ una dei motivi che ha permesso ad un’unica mera induzione, quale il diagramma di M. Mann dell’Hockey Stick, di diventare il paradigima  – anzi il massimo dogma della religione del Clima Gretinista – su cui si fonda tutta la teoria complessiva del Riscaldamento Globale Antropico (AGW) o, come la definiscono alcuni propagandisti della bufala della Crisi Climatica Antropica, l’Era dell’Antropocene.

Diamo brevemente la parola al Prof. Franco Battaglia riguardo alla famigerata curva a Mazza da Hockey di M. Mann:

Ecco cosa scriveva agli altri della squadra PJ [Phil Jones] in una delle e–mail del CG [Climategate]: «Mi raccomando, non lasciate cose in giro su siti anonimi da dove possano scaricarsi dati. MacIntyre ci sta col fiato sul collo da anni. Se apprende che esiste un FOIA anche nel Regno Unito, cancellerò tutti i file coi dati». McIntyre aveva appreso. E, esercitando notevole pervicacia, ottenne i dati appellandosi al FOIA (non tutti, perché i cospiratori riuscirono a veramente cancellarne alcuni) e dimostrò che la curva a mazza-da-hockey di MM era un falso: ma fu proprio quella curva che diventò il logo dell’Ipcc e che fece conferire il premio Nobel per la pace allo stesso Ipcc! (Franco Battaglia, “Dieci anni di bufale sul riscaldamento globale”)

Come affermavano Aristotele (in passato) e Karl Popper (in tempi moderni), non si può sussumere la deduzione (principio assoluto e  generale) dall’induzione (esperienza o caso particolare). Solo il contrario. Altrimenti è la negazione del metodo scientifico-deduttivo.

Recentemente il metodo deduttivo è stato rielaborato e rivalutato da Karl Popper (1902-1994), il quale ha sostenuto la fallacia di ogni approccio induttivo all’esperienza. Rifacendosi a Kant e alla sua rivoluzione copernicana del pensiero, Popper riteneva che da singoli casi particolari non si potrà mai ricavare una legge valida sempre e in ogni luogo, proprio perché noi non possiamo fare esperienza dell’universale. L’universalità è invece qualcosa di a-priori che noi proiettiamo sulla realtà; secondo Popper infatti ogni conoscenza scientifica che noi riteniamo ricavata per via empirica è in verità dedotta dai nostri schemi mentali e veicolata inconsciamente sui dati reali. Per onestà intellettuale occorre dunque ammettere che la scienza procede solo per deduzione; si tratta della cosiddetta “teoria del faro” o del metodo per tentativi ed errori, comune anche agli animali, il quale parte da ipotesi iniziali, del tutto congetturali, in grado di prevedere delle conseguenze tangibili che di volta in volta vengono messe alla prova. Dai singoli fatti non si possono mai ottenere conferme della teoria ipotizzata, ma solo smentite. (wikipedia)

In seguito alle teorie e all’approccio di Einstein, nel tentativo di definire un metodo scientifico valido anche nel campo delle scienze umane, i filosofi hanno cercato nuovi ragionamenti ed un importante contributo è venuto da Karl Popper e dalla sua pubblicazione Logica della scoperta scientifica. Rifacendosi a Kant, Popper respinse l’approccio induttivo del positivismo logico, affermando che un metodo scientifico, per essere tale, deve essere rigorosamente deduttivo, e ribadì come la conoscenza sia un processo essenzialmente critico. (wikipedia)

Nel video che segue l’autorevole Professor Enzo Pennetta replica a certo Ugo Bardi, che apparterebbe al neomalthusiano Club di Roma, notoria ONG globalista e catastrofista che, ovviamente, fa anch’essa da megafono della propalazione della Fake News del “Riscaldamento Globale Antropico” (AGW).

LE PICCOLE GRETINE…

ricordano la Crociata dei Fanciulli. Io tremo sempre quando incolti e illetterati decidono qual è il destino del Mondo e si pongono a capo di movimenti rivoluzionari e palingenetici.

Abbiamo già dimenticato l’Index Librorum Prohibitorum della Santa Inquisizione, la distruzione della Biblioteca di Alessandria perpetrata dagli Arabi nel 642, Il Rogo dei Libri voluto da Savonarola a Firenze, le Bücherverbrennungen naziste, fino agli ultimi roghi ordinati dall’Isis?

Vi è qualcosa di taumaturgico o di rigenerativo nell’invocare gioventù e totale incompetenza?

E’ dalla fine del Settecento, dallo Sturm und Drang tedesco in poi, che alla Razionalità si è sostituito l’Irrazionalismo Emozionale della “Gioventù”.

“Il sentimento è tutto!” esclama il Faust di Goethe, rappresentando così l’inquietudine moderna che di nulla si sazia, il desiderio dell’impossibile, la protesta morale contro la stasi della volontà e il pedantismo dell’intelligenza. (wikipedia)

E’ proprio a seguito dall’Irrazionalismo Emozionale che i Giovani, sempre meno in possesso di intelligenza individuale e critica, si sono trasformati in greggi in possesso della sola “intelligenza collettiva emozionale” in preda alla trance isterica provocata dal primo demagogo di turno, si chiamasse Hitler, Stalin o Mussolini, e nei tempi moderni Bill Clinton o Greta Thunberg

Fondamentalmente, tra le greggi che una volta marciavano al ritmo di Giovinezza o cantando l’Horst-Wessel-Liede e le pecore che marciano oggi mentre risuonano le note di Bella Ciao, non v’è alcuna differenza, eccettuata la bandiera in cui ci si avvolge.

E, guarda caso, si scelgono come simbolo persino pesci come le Clupeidae (Sardine, Aringhe et similia), che vivono giustappunto in banchi fitti e molto disciplinati, o come greggi di pecore irregimentate (tipo SA, SS, Camicie Nere, Armata Rossa, Guardie Rosse, Maoisti, Khmer Rossi, Sessantottini, Guardiani della Rivoluzione, Neoliberisti, Thatcheriani, Reaganiani, Clintoniani, Blairiani, Europeisti, etc. etc.)

IL GRETINISMO RIECHEGGIA L’HITLERISMO NAZISTA

La mistica Nazista esaltava il messia Hitler, esattamente come la religione neognostica del Gretinismo esalta Gesù-Thunberg, identici il Culto della Personalità Populista e l’Isteria che caratterizza i due, entrambi affetti da Asperger, speculare è il controllo asfissiante e soffocante dell’informazione e la censura, che nella Germania nazista erano esercitate dal Propagandaministerium di Joseph Goebbels, mentre per quanto riguardo il Gretinismo,

La democrazia secondo i “gretini” e i seguaci del climaticamente corretto: tappare la bocca a chi non la pensa come loro, perché ciò che predicano non è scienza ma “fede” in un capo assoluto (una ragazzina di sedici anni, Greta Thunberg) la cui parola, come in tutti i movimenti populisti, non può essere messa in discussione.

Annalisa Corrado, ex consulente del ministero dell’ Ambiente e portavoce di Green Italia, ha lanciato su change.org una petizione – firmata anche dal metereologo Luca Mercalli  [quello che si è inventato il lemma Antropocene, nota di Seyan] – che chiede di non concedere spazio a “posizioni antiscientifiche sui media”.

La richiesta dei firmatari è chiara: “Non c’è in democrazia il diritto a dare spazio alle fake-news, si tratta solo di disinformazione che aiuta l’audience o le vendite. Troviamo inaccettabile che, ancora nel 2019, invece di discutere e confrontarsi su come meglio adattarsi ai cambiamenti climatici ormai in atto (ad esempio ondate di calore e precipitazioni intense più frequenti, riduzione dei ghiacci o aumento del livello del mare), o come ridurre velocemente le emissioni di gas climalteranti in tutti i settori, si debba perdere tempo con posizioni antiscientifiche che negano l’esistenza stessa del problema o le responsabilità umane”.

I “gretini” chiedono dunque la censura e che venga silenziato ogni tipo di dibattito sul tema. Non sono sufficienti le prese di posizione di studiosi di fama internazionale come Franco Prodi, Franco Battaglia, Alberto Prestininzi, Antonino Zichichi, Carlo Rubbia: no, la “scienza” è tutta con i gretini e nessuno può metterlo in discussione. Chi non si piega al climaticamente corretto va silenziato, oscurato, non deve avere spazio. Ma che concetto “scinetifico” è questo? La petizione non lascia spazio a dubbi e i “gretini” chiedono “che non venga più dato spazio a posizioni antiscientifiche, basate su opinioni di singoli e non supportate da ricerche validate dalla comunità scientifica“. […]

Come nota il politologo Alessandro Campi su Istituto di Politica, la causa perorata da Greta e dai “gretini” è certamente nobile e grandiosa: la salvaguardia del pianeta contro il rischio – dato come imminente – della sua distruzione causata dai cambiamenti climatici. Ma come definire, se non come tipicamente populiste, le modalità attraverso le quali Greta e i suoi seguaci stanno conducendo la loro battaglia? Come spiega sempre Campi, nel fenomeno Greta Thunberg gli stilemi tipici del “populismo”, sino a diventare qualcosa a metà tra una moda politico-mediatica che si fa forte della nostra cattiva coscienza e un movimento di massa che inclina verso il misticismo para-religioso, sono tutti facilmente riconoscibili. A partire dal più elementare e costitutivo d’ogni populismo: la divisione del mondo in buoni (i molti) e cattivi (i pochi). I primi sono gli abitanti del pianeta (il popolo inteso in questo caso come umanità), i secondo sono i capi di governo e gli esponenti dell’establishment finanziario e industriale mondiale.(Roberto Vivaldelli, I “gretini” ora vogliono censurare chi non la pensa come loro)

Alla bufale, all’Eco-Fascismo e alle sciocchezze Nazi-Gretiniste rispondeva così, già nel 2016, il Nobel Carlo Rubbia:

TUTTI GLI OSCENI PUPAZZI DI SOROS URLANO ISTERICAMENTE: “BISOGNA AGIRE IN FRETTA” – “WE DON’T HAVE TIME!”

Non c’è soltanto Greta ad elevare alti lai sul “Non Abbiamo più Tempo”, lo fa un altro dei sottopancia di Soros, Børge Brende, presidente del World Economic Forum (una creatura, giustappunto, di George Soros e della famiglia Rothschild):

“Il panorama politico è polarizzato, il livello dei mari si sta innalzando e il cambiamento climatico è ormai una realtà. Il 2020 deve registrare la cooperazione dei leader mondiali con tutti i settori della società, al fine di sanare e rafforzare i nostri sistemi di collaborazione, non solo per ottenere un vantaggio nel breve termine ma per poter affrontare i rischi comuni più profondamente radicati”, ha dichiarato Børge Brende, presidente del World Economic Forum. […]

Per le generazioni più giovani, come conferma il caso di Greta, lo stato del pianeta è perfino più preoccupante. Il rapporto evidenzia la percezione di questi rischi da parte delle persone nate dopo il 1980, che classificano questi rischi ambientali con maggiore gravità rispetto agli altri intervistati, nel breve e lungo termine. Circa il 90% dei più giovani ritiene che le “ondate di caldo estremo”, la “distruzione degli ecosistemi” e le “conseguenze sanitarie dell’inquinamento” peggioreranno nel 2020, rispetto al 77%, 76% e 67% rispettivamente delle altre generazioni. Inoltre, i più giovani ritengono che entro il 2030 l’impatto dei rischi ambientali sarà più probabile e catastrofico.
L’attività umana ha già causato la perdita dell’83% di tutti i mammiferi allo stato brado e della metà delle piante che sostengono i nostri sistemi alimentari e le nostre condizioni sanitarie. Peter Giger, Group Chief Risk Officer, Zurich Insurance Group sottolinea la necessità urgente di un adattamento più rapido per evitare le conseguenze peggiori e irreversibili del cambiamento climatico e l’esigenza di un maggiore impegno per salvaguardare la biodiversità del pianeta:
Ecosistemi differenti dal punto di vista biologico sono in grado di assorbire grandi quantità di carbonio e offrono vantaggi economici enormi che si stima ammontino a 33 trilioni di dollari all’anno, ovvero l’equivalente della somma del prodotto interno lordo di Stati Uniti e Cina. È fondamentale che le aziende e i policy maker adottino più rapidamente la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e passino a modelli di business più sostenibili. Stiamo già assistendo all’annientamento di aziende che non sono state in grado di allineare le proprie strategie ai cambiamenti nelle preferenze dei clienti e delle politiche. I rischi della transizione sono concreti e ognuno deve fare la sua parte per mitigarli. Non si tratta esclusivamente di un obbligo economico, è semplicemente la cosa giusta da fare”, ha dichiarato. (businessinsider.com)

Per gli squali globali, «fare la propria parte» significa solo arraffare migliaia di miliardi grazie alla finanziarizzazione della natura ottenuta mediante la Frode del Riscaldamento Globale Antropico. Per gli altri, cioè noi, fare la propria parte significa morire anzitempo, con la stolta connivenza di Zombie e Gretini.


Isteria e Potere – L’Isola di Avalon

ISTERIA E POTERE: DA HITLER A GRETA THUNBERG. Isteria. Il filosofo Han parla della depressione come connotazione della società attuale. Noi pensiamo che invece la caratteristica precipua sia l’isteria e Greta Thunberg ne è l’attuale epitome. ISTERIA, PSICOPATIA E POTERE VIAGGIANO INSIEME Un autoreferenziale esperto in leadership, John Antonakis, sulla Thunberg afferma: Il carisma è …
Source: www.isoladiavalon.eu/isteria-e-potere/


TEMETE QUANDO VI DICONO “NON ABBIAMO PIÙ TEMPO”

Diffidate dello storytelling imposto da Gore e dai Media Sorosisti per cui una povera e dolce bambina autistica che scioperava ogni venerdì da sola in cerata gialla per il Clima davanti al Parlamento Svedese è oggi ilLìder Màximo, l’Icona Mondiale della Protesta per contrastare l’«Emergenza Climatica».

La narrazione emozionale è uno dei modi per manipolare le coscienze tramite sentimenti creati artatamente e irrazionalità pura.

Bastano: tenerezza per una piccola bambina indifesa, l’handicap della stessa, emozioni salvifiche e fatti sovrannaturali [«la povera bimba malata di Asperger che ha ricominciato a mangiare quando le Voci di Dentro le hanno “rivelato” che è suo compito salvare la Terra seguendo i dettami degli “scienziati” dell’IPCC e della “Crisi Climatica Antropica”»], e un lieto fine [«Greta Thunberg salverà il Pianeta, senza se e senza ma, se necessario lottando contro il resto dell’Umanità tanto ignorante e rieducando – anche con i Gulag e i KZ – i più ostinati oppositori»]. Ecco che il prodotto Greta è ben confezionato per condizionare le Menti umane, in particolare gli Zombie nati dalla fine degli anni ’80 in poi, con Q,I, più basso di quello dei loro padri e nonni).

Tenete a mente che questo non è un film su Greta – La Thunberg non è la reincarnazione di Giovanna d’Arco o l’Idolo della Mitopoiesi del XXI secolo – ma sono la vostra vita e il vostro futuro, e quelli dei vostri figli, ad essere messi in serio pericolo dalla Truffa Globale della Crisi Climatica Antropica e del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Temete quando i leader del Terrorismo Climatico Globale, Al Gore, Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez, vi mettono pressione e urgenza:

«La casa brucia», «Non abbiamo più tempo», «È il momento di agire, non di pensare».

“We Don’t Have Time” di Ingmar Rentzhog.

E’ invece arrivato proprio il momento di pensare, poiché dietro a siffatti pupazzi ghignano e tramano nell’ombra i loro oscuri ventriloqui, come Blood e Gore.

L’allora presidente francese Nicolas Sarkozy [nel 2008] si era spinto ad affermare: “Io per primo sono persuaso che ci sia bisogno di credere e non di capire, di sentire e non di ragionare, di essere in armonia e non di andare alla conquista…”. In seguito, anche Christine Lagarde, ministra dell’Economia e futura direttrice del Fondo Monetario Internazionale [oggi presidente della BCE], invietrà i francesi ad agire piuttosto che riflettere”. Si può facilmente immaginare la risposta avrebbe dato a tal proposito il filosofo Condercer: ” Diffido di chi fa appello ai sentimenti in questioni che possono essere decise [solo] con la ragione. […] Se si riflette senza pregiudizi sulle vicende umane, si prova stupore nel vedere fino a quali eccessi possa spingersi la superstizione, tanto da non saper decidere se è più strabiliante la cecità dei poloi o l’audacia sfacciata di chili inganna”. (A.C. Robert, op. cit.)

DIETRO AL VUOTO DELLE PICCOLE GRETINE

Dietro al vuoto metafisico di idee e istruzione che alligna in piccoli e piccole Gretine si annida la manipolazione sociale frutto della Strategia dell’Emozione. Normalmente chi si taglierebbe un braccio o una gamba solo per favorire gli avidi e torbidi interessi finanziari dei Megalodonti Globali come Gore e Soros?

Nessuno, ovviamente.

Ma se “la Nostra Casa è in Fiamme” e si viene convinti che un arto è gravemente ustionato e non se ne uscirà vivi se non tagliandolo, ecco che tutto assume una ben diversa valenza.

Nella Società dell’Emozione è normale che un’influencer guadagni mille volte di più di un laureato in Filosofia o di un Epistemologo semplicemente trasformando i propri figlioletti in sandwich board.

Un bambino fa sempre tanta tenerezza, suscita sempre grandi emozioni….

Questo spiega perché i Mainstream Media Mondialisti veicolano in modo sempre più martellante e assordante la Propaganda delle Piccole Gretine e questo spiega perché le Gretine crescono. Non qualitativamente, ovvio, ma numericamente.

E’ follia permettere ad isterici bambini frignanti e urlanti di creare rimorsi e sensi di colpa immotivati a miliardi di persone per poterle controllarei, solo perché queste ultime accendono i riscaldamenti per attenuare il freddo esterno o usano automobili a combustione interna poiché è l’unico mezzo che hanno a disposizione per lavorare e sopravvivere.

“Gli darò dei bambini come prìncipi, e gli effeminati li domineranno”.
(et dabo pueros principes eorum et effeminati dominabuntur eis).
Isaia, 3

Morente è la società che preferisce sostituire la Ragione alle Emozioni, dando corpo e sangue ai Mostri Immaginari e Irrazionali dell’infanzia.

Cogitate, non penitenziàgite! 

piccole gretine

La “Chiesa della Climatologia” del Cazzaro Green Al Gore. Immagine di D. Dees.

 


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Zombie, la Truffa della Crisi Climatica Antropica e le Sardine http://www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/ http://www.isoladiavalon.eu/zombie-la-truffa-della-crisi-climatica-antropica-e-sardine/#respond Sun, 29 Dec 2019 17:44:19 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13171 ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE. Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”. I “GIORNALONI“ CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI… Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono […]

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ZOMBIE, LA TRUFFA DELLA CRISI CLIMATICA ANTROPICA E LE SARDINE.

Zombie e gretini delusi. È stato scoperchiato il Vaso di Pandora che copriva la Truffa della “Crisi Climatica provocata dall’Attività Antropica”.

I “GIORNALONI CHE FANNO LA FELLATIO AI SATRAPI GLOBALI…

Come scrive sagacemente Marco Travaglio, quasi tutti (se non tutti) i cosiddetti “giornaloni” mondiali sono abituati a fare la fellatio ai potenti di turno e ai loro valvassini, ai Poteri Forti Internazionali, ai Soroi, per non parlare degli enormi network televisivi corifei della manipolazione globalista, o dei sedicenti sbufalai dall’elequio contorto e dalla grammatica sgarrupata, o dei propalatori di fake news, alcuni dei quali sbugiardati, sempre dal Travaglio, in Bugiardi senza Gloria.

Dai giornaloni s’ode sempre e soltanto un silenzio assordante ogniqualvolta esce allo scoperto la verità sulla pseudoscienza dell’IPCC, che ricalca la bufala del geocentrismo del gesuita Roberto Bellarmino e della Santa Inquisizione, e sulla Supercazzola Sesquipedale del Riscaldamento Globale provocato dalla CO2 e da altri gas serra “climalteranti” di origine antropica.

Ma il Vaso di Pandora è stato finalmente scoperchiato, anche se i Gretini continuano a marciare come le SA ai tempi della Repubblica di Weimar poco prima del cancellierato di Hitler, non col passo dell’oca ma con l’incedere traballante degli zombie e ululando slogan isterici, privi di fondamento scientifico.

La Supercazzola del Riscaldamento Globale Antropico

CHI C’E’ DIETRO LA FRODE DEL GRETINISMO

L’autorevole quotidiano finanziario Italia Oggi sgancia la bomba atomica: “Dietro Greta ci sarebbe un piano di 100 trilioni di dollari”.

Su Italia Oggi del 17 dicembre 2019 scrive Tino Oldani, citando uno dei pochi siti di seria analisi geopolitica non controllati dal Frame del Capitalismo Totalitario, Global Research,

Alla vigilia del vertice di Madrid, sul sito canadese Global Research è stata postata un’ inchiesta di William Engdhal, 75 anni, analista geopolitico americano e autore di best seller sulle guerre del petrolio, il quale, citando nomi e fatti precisi, sostiene una tesi clamorosa.

Eccola: la grande finanza mondiale, alleata per l’ occasione con l’ Onu e l’ Unione europea, si starebbe servendo in modo cinico di Greta Thunberg come icona mediatica per creare allarmismo sul riscaldamento climatico provocato dall’ uomo (una fake news, sostiene Engdhal), e innescare di conseguenza il business più redditizio dei prossimi decenni, il cosiddetto Green new deal, la rivoluzione dell’ economia verde.

Il tutto con un piano di investimenti di oltre 100 trilioni di dollari, da raccogliere con massicce emissioni di obbligazioni speculative. Fondi da riversare, mediante il credito, sulle nuove imprese climatiche, anche a prescindere dal loro effettivo valore e know-how. Ovviamente a scapito dei settori dell’ economia «colpevoli» di inquinare, e con duri sacrifici per milioni di lavoratori e consumatori, ma enormi profitti per gli istituti finanziari che hanno sposato questo business.

Due gli uomini chiave di questa «agenda verde mondiale», sostiene Engdhal: il banchiere inglese Mark Carney, 54 anni, capo della Banca d’ Inghilterra, e l’ ex vicepresidente Usa Al Gore, 71 anni, vice di Bill Clinton (1993-2001), da sempre ambientalista, oggi ricco presidente del gruppo Generation Investment, impegnato negli investimenti a lungo termine sulla sostenibilità ambientale.

Carney, sostiene Engdhal, è stato la mente finanziaria dell’ intero progetto mondiale. Nel dicembre 2015, il Financial Stability Board della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), presieduto da Carney, ha creato una task force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (Tcfd) per «consigliare investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima».

Nel 2016 questa task force, formata da 31 banchieri nominati dalla Bri e presieduta dal finanziere Michael Bloomberg, insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito, ha avviato la Green Finance Initiative, con la missione di pilotare trilioni di dollari in investimenti verdi. Tra i primi ad aderire, il principe Carlo, futuro re d’ Inghilterra, che insieme alla Bank of England e alla City of London ha promosso i Green Bonds, strumenti finanziari verdi per «reindirizzare piani pensionistici e fondi comuni d’ investimento verso progetti verdi».

In pratica, la task force ideata da Carney costituisce la cabina di regia e include i rappresentanti dei maggiori operatori finanziari del pianeta: «Ci sono tutti: da Jp Morgan a BlackRock, uno dei più grandi gestori di patrimoni del mondo». Non solo. Goldman Sachs ha appena sfornato il primo indice globale dei titoli ambientali di alto livello quotati a Wall Street, indice condiviso da tutte le maggiori banche d’ affari, «per attirare fondi d’ investimento e sistemi pensionistici statali».

Questa ricostruzione di Engdhal trova conferma nel Libro bianco «Strategia di finanza verde», pubblicato nel luglio scorso da Philip Hammond, ex premier britannico, dove si afferma che l’ iniziativa «supportata da Carney e presieduta da Bloomberg è stata approvata dalle istituzioni che rappresentano 118 trilioni di dollari di attività a livello globale». Il piano, sostiene l’ analista Usa, consiste nella finanziarizzazione dell’ intera economia mondiale «usando la paura di uno scenario da fine di mondo per raggiungere obiettivi arbitrari come le emissioni zero di gas serra». (ItaliaOggi)

GLI ZOMBIE E I GOEBBELS DEL SOROSISMO GRETINISTA PROTESTANO QUANDO VIENE SOLLEVATO IL VELO DI MAYA

Ovvio che i lacchè del Greto-Sorosismo facciano le prefiche piangenti e urlanti quando viene divulgata la verità, come fa la squadrista del Green New Deal Alexandria Ocasio-Cortez, ma la realtà è proprio questa e lo dimostrano le prese di posizione deliranti dei Mainstream Media Mondialisti, in servizio permanente ed effettivo a favore del Fascio-Capitalismo dei Soroi.

Citiamo ancora Tino Oldani che risponde all’ennesima – isterica – levata di scudi dei giornaloni sorosisti ogniqualvolta si provi a criticare razionalmente e criticamente la burattina di Gore e di Soros, Santa Greta Thunberg, l’«immagine più iconica della morte dell’Occidente»:

Da qui al 2050 mancano 30 anni, ma Giovanni Pitruzzella, 60 anni, ex presidente dell’Antitrust, non ha dubbi. Entro quella data, ha scritto ieri sul Corriere della Sera, il piano per l’economia verde europea (European Green Deal), annunciato dalla nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, «provocherà mutamenti maggiori di quelli che sono stati determinati dall’introduzione dell’euro». (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Considerando i danni che ha provocato l’euro nelle economie periferiche, più dannoso ed esiziale di un massiccio bombardamento atomico, c’è da aspettarsi che la megatruffa del Green New deal dia il colpo di grazia ai Paesi dell’Europa del Sud,

Tino Oldani continua a citare il Pitruzzella,

Ci sarà «un ripensamento in tutti i settori dell’economia», la Commissione Ue fisserà nuove regole per i sussidi e le tassazioni, fino alla trasformazione della Bei, Banca per gli investimenti europei, in una «banca per il clima». […]

Sconosciuto al grande pubblico, il professor Pitruzzella è avvocato e docente di diritto, e nel 2015 è stato candidato a giudice costituzionale da due partiti: Area popolare di Angelino Alfano e Scelta Civica di Mario Monti. Non ebbe i voti necessari e si ritirò dalla corsa. Senza offesa, si potrebbe dire che rappresenta solo se stesso. Ma non è così: con il suo articolo di ieri, il primo quotidiano d’Italia conferma di essere schierato con i poteri forti della grande finanza mondiale che stanno usando Greta Thunberg per convincere l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, ad accettare la quarta rivoluzione industriale, quella dell’economia verde, per salvare il pianeta dal riscaldamento (una certezza per alcuni, una fake news per altri), anche a costo di duri sacrifici, dei quali ovviamente nessun media osa parlare, tranne questo giornale (vedi ItaliaOggi di ieri).

Come ha rivelato William Engdhal, analista geopolitico americano, gli uomini chiave che hanno tessuto la rete mondiale per sostenere la rivoluzione verde come nuova fonte di profitti speculativi sono stati Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra e capo del Financial stability board della Banca dei regolamenti internazionali, e Al Gore, ex vicepresidente Usa, ambientalista da sempre, presidente del gruppo Generation Investment, specialista in investimenti a lungo termine per la sostenibilità ambientale. Se l’inglese Carney, forte dell’incarico alla Bri di Zurigo, è stato lo stratega finanziario, Al Gore lo è stato per la parte culturale e mediatica, soprattutto per l’affermarsi di Greta come icona mondiale. […]

Come è stato possibile? Semplice, sostiene Engdhal: chi ha lanciato Greta, vale a dire Rentzhog, è un uomo di Al Gore, addestrato a Denver nel 2017 e a Berlino nel 2018, fino a diventare membro della Organizzazione per la realtà climatica, fondata da Gore, nonché suo uomo di punta per la politica climatica in Europa. Non solo. Il Progetto per la realtà climatica di Gore è partner della «We don’t have time», proprio la Ong che ha lanciato Greta. Nel 2018 questa Ong, diventata start-up, ha raccolto 13 milioni di corone (1,2 milioni di euro) dagli investitori. E nel febbraio scorso il settimanale tedesco Der Spiegel ha accusato Greta, presente nel comitato consultivo di una fondazione affiliata alla start-up, di essere «una marionetta in mano a lucrosi burattinai». Per tutta risposta, Greta si è dimessa, dicendo di non avere mai preso un soldo e troncando i rapporti con la Ong. Ma ormai, per i suoi promotori, il più era fatto: come icona mondiale, Greta ha milioni di fans, pronti a scendere in piazza con lei per la rivoluzione verde.

Una rivoluzione, denuncia Engdhal, promossa dalle grandi banche d’affari con finalità speculative, poi fatta propria dall’Onu con l’Agenda 2030, vocata all’economia sostenibile. Infine sposata anche dall’Unione europea, con il primo solenne discorso della Von der Leyen davanti al parlamento Ue, in cui ha promesso 260 miliardi di euro di investimenti l’anno per arrivare a emissioni zero di CO2 entro il 2050. Ovviamente, con green bond a iosa, nuove tasse, e tagliando di molto gli investimenti europei di vecchio stampo, come la coesione e l’agricoltura, gli unici su cui ha sempre potuto contare l’Italia. Ma su questi sacrifici futuri e su chi li pretende, governo Conte2 e i giornaloni zitti e mosca. (“Greta: una marionetta al servizio della finanza?“, italiaoggi,.it)

Il problema è proprio questo: la cosiddetta “informazione” in Italia oggigiorno è quasi tutta mera Disinformatjia, ovverosia una replica del Minculpop fascista, del Miniver Orwelliano, o del Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda di Joseph Goebbels.

Solo media inaffidabili come gli attuali possono propalare en masse la Bufala Sesquipedale della Crisi Climatica provocata esclusivamente dalla CO2 prodotta dall’Uomo.

Diffidiamo di chi, irrazionalmente e acriticamente utilizza – per Potere, Servilismo e Ricchezza – la «Tirannia dell’Emozione» (cit. da Dupond-Moretti) applicata al Gretinismo.

Greta Thunberg è solo una persona profondamente malata, un burattino agitato dagli immondi, perversi e oscuri pupari del tardo capitalismo.

Greta Thunberg’s Spaceballs

GLI ZOMBIE DEI GIORNALONI ZITTI E MOSCA SULLA PIÙ GRANDE TRUFFA DELLA STORIA: LA CRISI CLIMATICA ANTROPICA.

Riportiamo alcune parti significative dello studio di William Engdhal sull’autorevole sito di geopolitica Global Research, ben più credibile delle coorti di pennivendoli e leccons bergogliano-sorositi globali che tutelano gli interessi delle piovre globali come Goldman Sachs e delle Megacorporations bulimiche come Google, Apple. Microsoft, Facebook, et similia.

Qualunque cosa si possa credere sui pericoli della CO2 e sui rischi del riscaldamento globale, creando una catastrofe globale di aumento della temperatura media da 1,5 a 2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni circa, vale la pena notare chi sta promuovendo l’attuale flusso di propaganda e attivismo climatico.

“Finanza verde”

Diversi anni prima che Al Gore e altri decidessero di usare una giovane ragazza della scuola svedese per incarnare il manifesto per l’urgenza dell’azione per il clima, o negli Stati Uniti la chiamata di Alexandria Ocasio-Cortez per una completa riorganizzazione dell’economia attorno a un New Deal verde, il i giganti della finanza iniziarono a escogitare piani per indirizzare centinaia di miliardi di fondi futuri verso investimenti in società “climatiche” spesso senza valore. […]

Nel dicembre 2015, la Bank for International Settlements ‘Financial Stability Board (FSB), presieduta poi da Carney, ha creato la Task Force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (TCFD), per consigliare “investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima”. Questo è stato certamente un obiettivo bizzarro per i banchieri centrali mondiali.

Nel 2016 il TCFD insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito hanno avviato la Green Finance Initiative, con l’obiettivo di incanalare trilioni di dollari in investimenti “verdi”. I banchieri centrali dell’FSB hanno nominato 31 persone per formare il TCFD. Presieduto dal miliardario Michael Bloomberg del filo finanziario, include le persone chiave di JP MorganChase; da BlackRock, uno dei maggiori gestori patrimoniali al mondo con quasi 7 trilioni di dollari; Barclays Bank; HSBC, la banca Londra-Hong Kong multata ripetutamente per riciclaggio di droga e altri fondi neri; Swiss Re, la seconda riassicurazione più grande al mondo; La banca cinese ICBC; Tata Steel, olio ENI, Dow Chemical, gigante minerario BHP Billington e David Blood di Al Gore’s Generation Investment LLC. In effetti sembra che le volpi stiano scrivendo le regole per il nuovo Green Hen House.(Climate and the Money Trail)

Guarda caso, il Democratic Party USA, volano del Fascio-Capitalismo Totalitario dei Soroi, sta cercando di ottenere l’impeachment di Donald Trump e, contemporaneamente, fa di tutto far insediare alla Casa Bianca proprio uno dei comparuzzi e animatori del Green New Deal, il multimiliardario Michael Bloomberg.
Continuiamo:

“Inserisci Greta, AOC and Co.”

A questo punto gli eventi assumono una svolta cinica quando ci troviamo di fronte ad attivisti climatici molto popolari e fortemente promossi come la svedese Greta Thunberg o la 29enne Alexandria Ocasio-Cortez di New York e il Green New Deal. Per quanto sinceri possano essere questi attivisti, c’è una macchina finanziaria ben oliata dietro la loro promozione per guadagno.

Greta Thunberg fa parte di una rete ben collegata legata all’organizzazione di Al Gore che viene commercializzata in modo cinico e professionale e utilizzata da agenzie come le Nazioni Unite, la Commissione europea e gli interessi finanziari dietro l’attuale agenda sul clima. Come la ricercatrice e attivista climatica canadese, Cory Morningstar, documenta in un’eccellente serie di post, è in gioco una rete ben collegata che è legata all’investitore del clima statunitense e al profittatore del clima enormemente ricco, Al Gore, presidente del gruppo Generation Investment. […]

Non fate errori. Quando le multinazionali più influenti, i maggiori investitori istituzionali del mondo tra cui BlackRock e Goldman Sachs, le Nazioni Unite, la Banca mondiale, la Banca d’Inghilterra e altre banche centrali della BRI si schierano dietro il finanziamento di una cosiddetta agenda verde, chiamano New Deal verde o cosa, è tempo di guardare dietro la superficie delle campagne di attivisti del clima pubblico all’agenda attuale. L’immagine che emerge è il tentativo di riorganizzazione finanziaria dell’economia mondiale usando il clima, qualcosa che il sole e la sua energia hanno ordini di grandezza più a che fare con l’umanità che mai – per cercare di convincere noi gente comune a compiere sacrifici indicibili per “salvare il nostro pianeta.

Nel 2010 il capo del gruppo di lavoro 3 del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il dott. Otmar Edenhofer, ha dichiarato a un intervistatore: “… bisogna dire chiaramente che ridistribuiamo di fatto la ricchezza del mondo attraverso la politica climatica. Bisogna liberarsi dall’illusione che la politica internazionale sul clima sia una politica ambientale. Questo non ha quasi più nulla a che fare con la politica ambientale, con problemi come la deforestazione o il buco dell’ozono.”  Da allora la strategia di politica economica è diventata molto più sviluppata. (Climate and the Money Trail)

IL TARDO CAPITALISMO ODIERNO È COME IL NAZIFASCISMO NEL 1943

I Goebbels fascio-capitalisti che creano artatamente emozioni e ondate di paura e terrore, usando marionette come Santa Greta Thunberg da Stoccolma, l’eresiarca e vescovo vestito di bianco Bergoglio e the squadrist Alexandria Ocasio-Cortez, sono disperati.

Gli Obergruppenführer della Dittatura del Capitale come Bill Gates, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, et al., per non parlare del Reichsführer George Soros, sanno perfettamente, attraverso l’analisi dei Big Data tramite equazioni differenziali stocastiche e raffinati modelli euristici, che il Capitalismo Globalista, il tardo-capitalismo, è ormai morente e sta per implodere.


Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica, virus Derrida, Reichsmarschall Soros – L’Isola di Avalon

Etica deriva da Ethos, che in origine significava “il posto da vivere”. L’etica non può prescindere dalla Comunità e dal senso di appartenenza alla stessa.

Source: www.isoladiavalon.eu/etica-virus-derrida-reichsmarschall-soros/


L’unico modo per insufflare nuova vita al Tanatocapitalismo è imporre il Fascista Green New Deal, anche se ciò dovesse comportare la morte di miliardi di esseri umani. Anzi, tutto ciò è nella loro Agenda globale.

Citiamo ancora W. Engdhal,

Nel febbraio 2019, a seguito di un discorso alla Commissione europea a Bruxelles di Greta Thunberg, l’allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, dopo aver baciato galantemente la mano di Greta, sembrava essere passato all’azione reale. Ha detto a Greta e alla stampa che l’UE dovrebbe spendere centinaia di miliardi di euro per combattere i cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni. Juncker ha proposto che tra il 2021 e il 2027, “ogni quarto di euro speso nell’ambito del bilancio dell’UE andrà in azioni per mitigare i cambiamenti climatici”. Ciò che l’astuto Juncker non ha detto è che la decisione non aveva nulla a che fare con l’appello del giovane attivista svedese. Era stato realizzato in collaborazione con la Banca mondiale un anno intero prima, il 26 settembre 2018, al vertice di One Planet, insieme a Banca mondiale, Fondazioni di Bloomberg, Forum economico mondiale e altri.

Il 17 ottobre 2018, giorni dopo l’accordo dell’UE al vertice di One Planet, l’UE di Juncker ha firmato un memorandum d’intesa con Breakthrough Energy-Europe in cui le società membri di Breakthrough Energy-Europe avranno accesso preferenziale a qualsiasi finanziamento .

membri di Breakthrough Energy includono Richard Branson di Virgin Air, Bill Gates, Jack Ma di Alibaba, Mark Zuckerberg di Facebook, Bin Talal di Prince Al-waleed, Ray Dalio di Bridgewater Associates; Julian Robertson del gigante degli hedge fund, Tiger Management; David Rubenstein, fondatore Carlyle Group; George Soros, Presidente Soros Fund Management LLC; Masayoshi Son, fondatore di Softbank, in Giappone. (Climate and the Money Trail)

La pista del denaro è sempre il mezzo migliore per appurare la verità

È quantomeno strumentale quanto afferma l’IPCC, e cioè che l’unica forzante dell’aumento delle temperature del Pianeta è l’emissione di CO2 prodotta dall’utilizzo dei combustibili fossili, come se il Sole o le variazioni del campo magnetico terrestre o l’attività vulcanica non giocassero alcun ruolo al riguardo.

Ovvio che per migliaia e migliaia di ricercatori è molto più remunerativo sostenere siffatta tesi, ben sapendo che Gore, Blood, Bloomberg, Soros, Black Rock, JpMorgan Chase, Goldman Sachs, ONU, UE, et al., saranno molto generosi nel finanziare i loro studi.

Non vorrei, però, che voi crediate che i Soroi sono pazzi.

No. Sono tutti Psicopatici, cioè anempatici, esseri senza anima, come lo erano i Gerarchi hitleriani. Passerebbero sopra i cadaveri di metà della popolazione mondiale pur di diventare ancor più ricchi e potenti.

Lo psichiatra Douglas Kelley, un autentico esperto in psicopatici, avendo potuto studiare i criminali nazisti imprigionati a Norimberga, scrisse:

[I nazisti erano] essenzialmente sani di mente. […] sapevano bene quello che stavano facendo negli anni del loro spietato dominio. […] Dobbiamo renderci conto che anche in questo Paese [gli USA] esistono persone come loro, e senza dubbio ci sono individui che passerebbero sopra i corpi di metà della popolazione degli Stati Uniti, se questo permettesse loro di controllare l’altra metà.

Psicopatia e Cabala

100 TRILIONI DI DOLLARI

Il passaggio coatto alle energie cosiddette “pulite” frutterà più di 100 trilioni di dollari al Reichsführer Soros e agli Obergruppenfürer del Fascio-Capitalismo Totalitario.

Scrive la giornalista investigativa Cory Morningstar,

Il 25 settembre 2019, le Nazioni Unite hanno risposto agli scioperi globali con la richiesta di un New Deal verde globale. È abbastanza affascinante che nessuno dei gruppi e dei principali sostenitori che hanno mobilitato la popolazione per chiedere un “New Deal verde” stiano condividendo l’annuncio delle Nazioni Unite con il corrispondente rapporto di 201 pagine. Forse perché con questo rapporto, in cui la parola “crescita” appare 392 volte, sarà difficile convincere una popolazione che questo è tutt’altro che quello che è in realtà – un disperato tentativo di salvare il sistema economico capitalista globale distruggendo il nostro pianeta. (Cory Morningstar, “A 100 Trillion Dollar Storytelling campaingn”, theartofannihilation.com)

Il Green New Deal è una follia demoniaca come lo era il progetto di Atlantropa, un’immensa diga costruita nelle Colonne d’Ercole con il conseguente prosciugamento dell’intero Mediterraneo, che avrebbe facilitato l’importazione di schiavi a basso costo e di materie prime dall’Africa, anche se ciò sarebbe stato pagato in termini di milioni di vite umane.

D’altro canto, i costi economici (oltre 20 trilioni di dollari) del Green New Deal verrebbero pagati esclusivamente dal ceto medio occidentale, poiché, come hanno rivelato i Paradise Papers, Soros, le Megacorporations bulimiche come Apple, Google, Microsoft, Facebook, e gli altri Satrapi Globali, le tasse le pagano ben poco o non le pagano affatto.

Un modo rapido e poco doloroso per il “Filantrocapitalismo” globalista di liberarsi di miliardi di individui e cioè: depredare tutte le risorse finanziarie di lavoratori e pensionati occidentali, come la troika ha fatto sperimentalmente dal 2015 in Grecia, allestendo un vero e proprio laboratorio politico-sociale utile per fare l’esperienza necessaria al fine di ottenere il più grande genocidio della Storia Umana senza Ziklon B e Vernichtungslager, ma semplicemente tagliando sanità e pensioni, e moltiplicando le tasse sul reddito, sulla prima casa e sui combustibili fossili.

L’Eco-Fascismo di Darrè e Hitler adattato ai tempi moderni.

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PENSA COME VUOI MA PENSA COME NOI – Il Miniver del Pensiero Unico Globalista. Immagine rielaborata dei manifesti diffusi in tutt’Italia.

GLI ZOMBIE DELL’INFORMAZIONE ITALIANA, QUINTA COLONNA DEL CAPITALISMO DEI SOROI

Solo in Italia movimenti letteralmente senza capo né coda, come Gretini e Sardine, riescono ad avere una risonanza tanto vasta ed estesa. La spiegazione ovviamente c’è, ed è dovuta al fatto che quasi tutti i media italici sono partigiani, nel senso che sono di parte, schierati a coorte per veicolare acriticamente (da trinariciuti avrebbe detto il Guareschi) le direttive del Pensiero Unico Globalista.

I giornalisti italiani sono quelli più schierati a sinistra rispetto agli altri colleghi in Europa. Un record. A confermare questo dato è l’ultimo rapporto di Worlds of Journalism Study (Columbia University Press, 2019), basato su sondaggi demoscopici condotti su oltre 27.500 giornalisti in 67 paesi.

A spiegare nel dettaglio la situazione, è il collega Paolo Bracalini per “Il Giornale” in edicola stamane che pubblica anche un grafico della situazione. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

“Nella tabella con una scala da 0 a 10, da sinistra a destra, la stampa italiana si trova nella zona di estrema sinistra, evidenziata con un colore rosso scuro, unico paese nel continente europeo, più «rosso» ancora di paesi con una stampa liberal come Spagna e Svezia. All’ opposto, nelle diverse gradazioni di azzurro, ci sono Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Gran Bretagna, con una stampa più moderata o conservatrice.

Il grafico viene analizzato da Luigi Curini, professore ordinario di Scienza Politica all’ Università degli Studi di Milano, in un articolo pubblicato dall’ Iref (Institute for Research in Economic and Fiscal Issues), istituto di ricerca con sede a Parigi. Al centro dello studio c’ è la connessione tra la partigianeria politica della stampa e la scarsa fiducia dei cittadini verso i giornalisti (in calo ovunque, secondo l’ ultimo report della Reuters, e in declino in Italia ormai costantemente da un decennio). I due fenomeni sono strettamente collegati tra loro.

Il crollo delle vendite dei giornaloni e degli ascolti di TV schierate politicamente a sinistra come La7 si spiega proprio a causa della scissione tra la realtà avvertita dalla stragrande maggioranza degli Italiani e un mondo totalmente illusorio propagandato da siffatti media.

Il ceto intellettuale di sinistra, «in piena marcescenza» come affermava rettamente il filosofo valenzano Preve, ha un tratto caratteristico: l’odio di sè, l’oicofobia; nella sua furia iconoclasta e autodistruttiva, vuol annichilire (nichilismo) l’intera civiltà giudaico-cristiana e vuol trascinare nella tomba miliardi di noi, che, riuscendo ancora a pensare razionalmente e criticamente, non ci lasciamo irretire della furia emotiva e delirante di una Ur-Sinistra parassitaria, gretinista, sardinista e decadente che «avvelena i pozzi dell’informazione e della cultura» per non lasciare nulla dietro di sé.

Il passaggio dai combustibili fossili a quelli cosiddetti eco-sostenibili e le Migrazioni di Massa Ingegnerizzate di schiavi a basso costo deportati in Occidente dal Sorosismo come Esercito Industriale di Riserva (K. Marx) servono proprio a ciò, alla auto-Liquidazione Finale (Endlosung) degli Occidentali.

Invasione!

IL CETO INTELLETTUALE PIÙ ZOMBIE E PIÙ STUPIDO DELLA STORIA

Uno dei più grandi filosofi continentali italiani di quest’ultimo periodo, Costanzo Preve, con acutezza affermò, «Per la prima volta nella storia abbiamo un ceto intellettuale più stupido della gente comune».

Vero.

I radical chic  (o bobos, gauche-caviar, champagne socialists) con Rolex d’oro e casaloni in Piemonte, ville a Capalbio, sono anch’essi dominati dalla Società dell’Emozione, una società che, come abbiamo visto, è guidata dagli Epistocratici Oberguppenführer Soroi, individui senza empatia, senza emozioni.

La cifra della società attuale, dei piaceri, delle sensazioni, delle emozioni, dell’isteria, è la plastica rappresentazione del putrescente tardo capitalismo neoliberista.

È una società, quella delle emozioni, facilmente conformizzabile e manipolabile, perché acritica, irrazionale, come lo erano le società Nazifasciste e Staliniste.

L’emozione piagnona parte immediatamente non appena accadono eventi che “sconvolgono le coscienze”, mai nessuno che parli epistemologicamente e razionalmente delle cause.

Tutto ciò è funzionale ai fini criminali del Fascio-Capitalismo Totalitario. Gli zombie vengono dominati dominandone le emozioni
Come affermava Jacques Lacan, «il capitalista è colui che trasforma i desideri e le emozioni in merce».

Gli stessi politici che organizzano le “marce bianche” non appena c’è un attentato come alle Torri Gemelle o al Bataclan, sono quelli che riducono o sopprimono le ore di Storia e di Filosofia nelle scuole.

La Storia permette di condurre alla comprensione delle cause, il Pianginismo produce una società dormiente, stupida e atemporale come l’attuale.

L’icona religiosa del Pensiero Unico Globalista è il gesuita Bergoglio, imposto al Soglio Petrino dalla “Primavera Pontificia” di Soros-Obama-Clinton,

Un arrampicatore sociale, iracondo, poco colto in teologia, con un unico desiderio: conformizzarsi al Pensiero Unico.

In soli 6 anni il Bergoglio ha asfaltato duemila anni di Storia e Teologia Cristiana, sostituendo il Dio della Rilevazione e della Trascendenza, Gesù, con il falso idolo del piagnonismo neognostico immanente del “Profugo”, arrivando a iconizzare tale sostituzione con la bestemmia del  crocifisso con giubbotto salvagente.

È abilissimo, l’argentino, nel riportare in vita eresie coperte dalla polvere della Storia, senza neanche saperlo. Qui un icastico articolo di Antonio Socci.

Un leader carismatico e anempatico, Bergoglio, per gli Zombie che non pensano. ma vivono solo delle emozioni imposte dal Regime Unico Capitalista, alla stregua di Greta Thunberg o Carola Rackete.

LA UR-SINISTRA DELLE ZTL, DEI ROLEX D’ORO, DELLE MEGAVILLE A PORTOFINO O AI PARIOLI, E DEGLI ATTICI A MANHATTAN, È ANTITETICA ALLA REALTÀ

Come scrive rettamente Marcello Veneziani, “La Sinistra e l’Abolizione della Realtà”.

Roberto Saviano come il Gollum – Immagine Satirica.

Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il centauro Salvini-Meloni. Vi sbagliate. E andando a ritroso avreste risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al tempo dell’anticapitalismo, i «padroni».

Anche in quei casi sareste stati approssimativi, avendo ragione sul piano superficiale e contingente. Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra – sia in versione comunista che radicale e progressista – è la realtà. E questo spiega gli appelli infruttuosi che lanciano i suoi leader e i suoi chierici a ritrovare il rapporto con la gente, a rifarsi un’anima, un popolo e una passione sociale, o viceversa a spiegare, senza mai spiegarselo, come mai avviene il travaso di consensi in territori e quartieri proletari, da sinistra ai sovranisti.

La sinistra è contro la realtà. Rifiuta la realtà, la natura, l’esperienza, il senso comune e il sentire popolare. Qualche giorno fa, in tv, Corrado Augias ha detto un’apparente sciocchezza. Ha detto che essere di destra è molto più facile che essere di sinistra. Di primo acchito sobbalzerete: sapete bene, e io lo so benissimo per esperienza diretta, quanto è difficile essere di destra anche quando la destra è maggioritaria. Perché c’è una sottile riprovazione, se non una palese intimidazione e censura verso chi è di destra; hai la vita difficile nel lavoro, hai difficoltà a esprimere le tue opinioni, si configurano perfino reati se dici cosa pensi e traducono in fobia ogni amore verso la famiglia, la patria, la tradizione, la civiltà, la religione. Altro che facile.

Però Augias voleva dire forse qualcos’altro. Essere di sinistra è più difficile perché vai controsenso, cioè contro il corso naturale della realtà.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE CHE NON COMPRENDONO LA REALTÀ

Ormai il politically correct è una vera e propria religione neognostica e i suoi dogmi di fede vanno difesi con rabbia, odio e ferocia, come la Santa Inquisizione difendeva la pseudoscienza della Chiesa Cattolica.

Analogo discorso va fatto per il Gretinismo e per il Sardinismo. Chiunque critichi scientificamente l’escalation delle emozioni di cui sono infarciti i brevi discorsi della “Messia” di Stoccolma – fatti di fuffa isterica e avvolti dal vuoto pneumatico di idee della religione neognostica del Clima al fine di renderli penetranti – diventa per siffatti zombie un credo da osservare cum religione, cioè avvinti ad esso e di esso prigionieri, anche se l’attivista del clima si limita a snocciolare slogan millenaristi del tipo “Arriva la fine del Mondo” e minacciare chi non si lascia irretire dalla sua propaganda demenziale con grevi frasi del tipo, «ve la faremo pagare» o «state cagando sul nostro futuro».

Solo trent’anni fa una Greta Thunberg sarebbe stata sommersa da un’omerica risata mondiale, purtroppo “la società [liquido-moderna] perde una dopo l’altra le sue difese immunitarie contro la manipolazione e la credulità”. (A.C. Robert, ut infra)

Ci chiediamo quanto tempo passerà prima che qualche giudice della sinistra “compassionevole” condannerà, alla prossima alluvione, per omicidio climatico, amministratori locali e nazionali, essendosi macchiati della colpa di non aver applicato i dogmi di Gesù-Thunberg, come se il 4 novembre del 1333 – solo per citare una caso – Firenze non venne colpita da un evento alluvionale ancor più devastante di quello del 1966…

La sinistra, sostiene Tom Frank,

«si riduce ad una sorta di spiritualità lenitiva, a un sentimento di empatia per ‘l’autenticità’ di poveri e immigrati, a una modalità operativa utile solo a fargli sapere che ogni tanto qualcuno li pensa. Troppo spesso la sinistra si è limitata a incarnare una generica simpatia, peraltro calata dall’alto, verso chi è svantaggiato piuttosto che configurarsi come un movimento volto alla trasformazione della società». 

Questa analisi è ben sintetizzata dallo scrittore Conservatore Tom Wolfe: «Alcuni americani hanno ritenuto che il Partito Democratico si sia dato talmente da fare per sedurre le varie minoranze da essere stato costretto a trascurare una parte considerevole della popolazione. Stiamo parlando di quella parte operaia che, storicamente, è sempre stata il midollo spinale del Partito Democratico». (Anne-Cécile Robert, “La strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

anche se, così facendo, ha perso qualsiasi contatto con la maggioranza degli elettori che, solo perché ormai disprezzano una sinistra in pieno delirio e follia, diventano razzisti-xenofobi-fascisti. È una sinistra di epistocrati neoaristocratici che vorrebbe sciogliere il popolo poiché, come scriveva Bertold Brecht, «Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo».

È proprio in quest’ottica che vanno lette affermazioni sconcertanti come «le Nazioni sono comunità immaginate» (B. Anderson), «la difesa dei confini sintomo di una patologia» (M. Recalcati) o chi afferma che «gli elettori di Salvini-Meloni sono Analfabeti Funzionali» e vorrebbe drogarci di ossitocina poiché tale ormone «contribuirebbe ad aumentare la fiducia [verso i migranti] e minimizzare l’ansia» (M. Corbelli)

Si legge, in tutto ciò, l’isteria che ormai caratterizza l’intelligentjia di sinistra, che vorrebbe liberarsi della Democrazia (cfr. “Against Democracy” di Jason Brennan) ed imporre l’odio di sè, l’oicofobia a tutto il Mondo Occidentale, facendo coronare all’Islam il sogno perseguito da oltre un millennio: assimilare completamente l’Occidente e convertirlo, con le buone o con le cattive, ad un credo religioso arretrato, irrazionale e oscurantista, per il quale le donne non sono persone ma, come gli animali, una mera proprietà dell’uomo.

LA SINISTRA DEGLI ZOMBIE SCHIZOFRENICI E DELIRANTI

C’è uno scollamento sempre più evidente tra i deliri schizofrenici degli Zombie di Sinistra e la realtà.

Altro che fake news, la G.R.U. di Putin e i troll in rete. È proprio la distopia schizofrenica della Maligna Ur-Sinistra Mondiale a non aver più presa sul popolo.

Perché mai dovrebbe aver presa un’ideologia ontologicamente immonda che pretenderebbe che miliardi di esseri umani si suicidino en masse passando dall’attuale civiltà tecnologica ad una nebbiosa e folle – disegnata dai pupari contorti e criminali che agitano la marionetta Thunberg – solo «perché ce lo chiedono la Terra e la Greta»?

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il Zombie Apocalypse Survival Emergency Kit dentro una scatola di Sardine!

Tranchant il giudizio di Antonio Socci al riguardo:

Suscita molta ilarità la rilettura dei giornali italiani di questi mesi che inneggiavano alle manifestazioni londinesi contro la Brexit. Secondo la maggior parte dei nostri quotidiani e dei nostri politici di Sinistra, era evidente che i britannici non volevano (più) uscire dall’ Unione europea. Il 23 marzo celebravano trionfalmente «un milione in piazza contro la Brexit» (titolo del Corriere della sera). […]

Secondo la narrazione dominante il popolo britannico non voleva più la Brexit, il voto al referendum era stato falsato dalle fake news e comunque era da ripetere o almeno era chiaro che i cittadini del Regno Unito si erano pentiti. La piazza piena di manifestanti europeisti – secondo loro – lo dimostrava Poi è arrivato il 12 dicembre e il brusco risveglio: a valanga i britannici hanno urlato la loro decisa volontà di uscire dalla Ue. Hanno cantato, nelle urne, il loro “Bella ciao” a Bruxelles, senza se e senza ma. È stata la più clamorosa smentita a chi li rappresentava come pentiti del voto referendario.

Mai un’autocritica – Per i giornali italiani, per i commentatori e i politici di Sinistra è stato l’ ennesimo choc. Non ne azzeccano una: era accaduto lo stesso con il referendum sulla Brexit e con le presidenziali americane vinte da Trump. Ma su quei giornali non si legge mai un’ autocritica. Mai una volta che s’ interroghino sul perché descrivono un mondo che poi si rivela del tutto diverso dalla realtà. Non si chiedono mai perché sono così disinteressati alla realtà vera. Il miraggio delle piazze poi è, per la Sinistra, una sorta di autoinganno volontario che produce la narrazione di un’ Italia che non c’ è, se non nella loro fervida fantasia. […]

Gilet gialli ignorato – Non così – per esempio – i gilet gialli su cui i media italiani e i politici di area Pd sono molto duri. Ieri Diego Fusaro osservava: «Mentre le giubbe gialle in Francia chiedono salari più alti e vengono manganellati senza pietà, Greta Thunberg, con le sue proteste amiche del Potere, è nominata “Persona dell’ Anno” da Time. C’ è di che riflettere».
Esistono infatti piazze buone e piazze cattive. Le “buone”, sono quelle così propagandate dai media che quasi possiamo definirle “convocate” dai media stessi. Sono le piazze applaudite dal Palazzo, caldeggiate e amate dall’ élite.
Le seconde piazze, quelle “cattive”, esprimono un malessere di popolo, danno voce ai problemi della gente comune, sono piazze di opposizione e vengono perlopiù ignorate dai media o – se non possono ignorarle – comunque criticate.(Antonio Socci)

IL VITTIMISMO STUCCHEVOLE E ISTERICO DELLA THUNBERG SERVE…

La “strategia della vittima” applicata dai burattinai all’epifenomeno emozionale “Greta Thunberg” serve a vendere la quarta Rivoluzione Industriale. Quella esiziale. Quella finale.

L’Isterica Greta, pur essendo qualcosa di completamente diverso da un eroe, si erge oggi a giudice e carnefice di chi l’avrebbe resa “vittima” piagnona e ululante. Noi, ovviamente.

Ciò che il Cazzaro Green Al Gore o la squadrista AOC o la candidata dem Elizabeth Warren non vi diranno mai è che le auto elettriche non hanno e nemmai avranno la forza di trazione dei mezzi a combustione interna.

Ad esempio la E-Golf (elettrica) ha la capacità di carico che può scendere a seconda delle versione sino a 224 chilogrammi: bastano quindi tre persone adulte di 75 chili per essere fuori norma.

L’Opel Ampera-e (elettrica a cinque posti) offre 365 chilogrammi: anche in questo caso tolti i passeggeri rimane ben poco per bagaglio e accessori. E il discorso è analogo ad esempio per Volvo XC 90 Twin Engine, un’ibrida a sette posti. (tio.ch)

La Volvo XC 90 Twin Engine T8 è un SUV che può arrivare a costare fino a 125.000 euro, con un’autonomia di appena 400 chilometri e che può portare un carico di meno di 600 Kg. Ciò significa che, con 7 passeggeri adulti, la sua portata è già finita senza poter aggiungere neanche una valigia.

Immaginate l’agricoltura intensiva con siffatti mezzi elettrici che fine farebbe…

I pennivendoli della Ur-Sinistra gretinista non vi diranno mai che tutto il florilegio di report prodotto dall’IPCC è basato quasi esclusivamente sullo studio di M. Mann da cui è derivato il famoso grafico della mazza da hockey, che, guarda caso, sembra ricalcare pedissequamente il grafico della crescita del PIL mondiale dall’ottocento in poi.

Un noto esperto di Storia del Clima, Tim Ball, ha più volte affermato – prove alla mano – che quella del Mann (coinvolto anche nel Climategate) è una bufala sesquipedale. Mann ha querelato Ball chiedendo milioni di dollari come risarcimento.

La Corte Suprema della British Columbia ha ovviamente chiesto ad M. Mann di provare l’evidenza scientifica di quanto egli affermava, cosa che “Mazza da Hockey” – come il Mann viene soprannominato – ha sempre rifiutato di fare, forse perché dovremmo accettare acriticamente e antiscientificamente la Crisi Climatica Antropica come dogma di fede della Religione Gretinista.

Dopo vari anni di traccheggiamenti di Michael Mann, la Corte Suprema della B.C. lo ha condannato.

Malgrado ciò, gli Ierofanti e i Goebbels del Capitalismo Totalitario, come Alexandria Ocasio-Cortez, continuano ad urlare freneticamente, con toni Apocalittici e Millenaristi, che la fine del Mondo è vicina e la Terra brucerà e ciò avverrà il 31 dicembe 2030 (magari alle ore 23,59 GMT) se tutti noi non ci convertiremo alla Teocrazia Folle, Piagnona e Neognostica del Gretinismo e non ci pentiremo.

Penitenziagite!

Come scrive Aldous Huxley in Il Mondo Nuovo, «uno Stato totalitario veramente efficiente è quello in cui l’onnipotente esecutivo dei capi politici e il loro esercito di funzionari controlla un popolo di schiavi che non devono essere costretti perché amano la loro servitù. Far sì che la amino è il compito che oggi negli stati totalitari viene assegnato ai ministeri della Propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai mastri di scuola».  (Anne-Cécile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera)

Questo spiega perché i Ministri della Pubblica Istruzione asserviti al Capitalismo Totalitario dei Soroi riducono continuamente le ore di Geografia, Filosofia e Storia, sostituendole magari con l’insegnamento di Bella Ciao…

GRETINI E SARDINE SONO PIÙ STUPIDI DEI LORO PADRI

Se Greta Thunberg, la Pifferaia di Al Gore e George Soros, riscuote tanto successo tra i Millennials, ciò è dovuto al fatto che essi sono non più intelligenti, ma molto più stupidi dei loro padri.

Uno studio condotto da due ricercatori norvegesi del Ragnar Frisch Centre for Economic Research, pubblicato in questi giorni, conferma la tendenza e la quantifica: prendendo in esame i test del QI a cui 730.000 giovani norvegesi sono stati sottoposti durante la visita di leva dal 1970 al 2009, gli studiosi hanno registrato un calo delle prestazioni medie di circa 7 punti a generazione, che riportano il quoziente intellettivo medio ai livelli di circa 70 anni fa. Secondo i risultati dello studio, che ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica per l’ampiezza e l’affidabilità del campione, i giovani uomini norvegesi di oggi sono indubbiamente più stupidi dei loro padri quando avevano la stessa età. (esquire.com)

Il problema è che questi zombie, da Thunberg ad AOC. riescono a mettere in crisi emozionale anche chi ha un QI molto più elevato di loro, sfruttando proprio la Strategia dell’Emozione.

In realtà Greta è soltanto un’adolescente, una teenager, con l’istinto colpevolizzante di quell’età, e il catastrofismo di quell’età. Non c’è rivoluzione senza un’anima – slogan, colonne sonore, simboli – nichilista, perché ogni cambiamento radicale parte dall’annullamento di quel che è stato fino a quel momento. I ragazzi severi, i ragazzi moralizzatori: sappiamo tutti fin troppo bene di cosa si tratta. I tedeschi che hanno la parola perfetta per ogni situazione dicono, come ha fatto Jochen Bittner di Zeit, che il movimento legato a Greta è ispirato allo Zweckpessimismus, il pessimismo deliberato: aspettiamoci tutto il peggio possibile, se poi non accade proveremo sollievo. I giovani ci buttano addosso il loro pessimismo cosmico, l’eco-apocalisse imminente, e aspettano di vedere come reagiamo, sicuri che reagiremo per forza. […]

Mi è capitato di parlare con due ragazze inglesi di 25-26 anni affiliate a Population Matters, uno dei tanti movimenti per il controllo delle nascite: una di loro stava programmando di farsi sterilizzare «per ragioni ecologiche»; l’altra diceva che al massimo avrebbe avuto un figlio, ma contava di adottarlo: «Tu che hai due figli sei al limite», mi ha detto, «sostituiranno te e tuo marito, non migliori né peggiori il pianeta». (rivistastudio.com)

Nessuno che dica a questi Zombie che i Profughi Islamici neanche si pongono il problema. Conquisteranno l’Occidente con il Ventre delle loro donne, mentre i Millennials e le Politiche UE hanno deciso, in piena isteria oicofobica, di estinguerci per il bene del Pianeta.

Exinction Rebellion, #FridayForFuture, Gretinismo e Sardinismo ricordano il 1968, una Rivoluzione di Stupidi per Stupidi, che ha permesso in Italia a sedicenti rivoluzionari di gruppuscoli irregimentati, conformisti e ottusi di estrema sinistra, Lotta Continua, Potere Operaio, et similia, di dettare da allora ad oggi l’Agenda Politica, Economica, Culturale e Sociale in Italia.

LA “STRATEGIA DELL’EMOZIONE” E GLI ZOMBIE CHE CI CASCANO

Il ceto medio non ha mai creduto alle panzane del Cazzaro Green Al Gore, così il Capitalismo Totalitario ha costruito, in vitro,  in laboratorio, il fenomeno Greta Thunberg, “una ragazzina tantoooo malata, ma tantooooo intelligente che fa tantaaaaa tenerezza con le sue treccine e che ha tantooooo a cuore il nostro futurooooo“.

Ma tutti i movimenti “giovanili” della Ur-Sinistra (la Sinistra Eterna) vengono creati in laboratorio, per ovviare allo stato di marcescenza avanzata dei partiti di Sinistra tradizionali in tutto il Mondo.

Vedi le antisemite democrats di The Squad (AOC-Omar-Pressley-Tlaib); vedi le marce (le marce come strumento della Strategia dell’Emozione, cfr. Anne-Cécile Robert) del venerdì di Friday For Future al suono di Bella Ciao – in passato canto delle Nazioni Libere oppresse dall’occupazione nazista, divenuto oggi inno degli occupanti del Quarto Reich UE – che riecheggiano, nell’essere pienamente incoraggiate dalle Autorità, le marce del sabato fascista al suono di Giovinezza; vedi le Sardine

Il Black Friday dell’ambiente: in piazza con gli studenti anche le “sardine”
«Bravi. La sfida climatica è la missione ‘Uomo sulla Luna’ della nostra generazione. Deve essere la priorità assoluta di tutti i Paesi, dalla ricerca all’economia, dalla formazione alla politica. Per questo vogliamo sviluppo sostenibile in tutte le scuole». Lo scriveva su Facebook il (fortunatamente per noi) auto-dimissionato Ministro MIUR Lorenzo Fioramonti.

Emblematico un articolo di Paolo Flores d’Arcais su Micromega, ove egli elevava alti lai per la vittoria dei “pre-fascisti” Salvini-Meloni e chiedeva la nascita di un Vero Movimento di Sinistra, poiché il PD di Zingaretti non è in grado di fermare i Sovrano-Populo-Fascisti.

Ha vinto il pre-fascismo. Salvini e Meloni (34,26+6,45) superano da soli, la percentuale che con l’attuale legge elettorale per le politiche garantisce con altissima probabilità la maggioranza assoluta. Del resto, possono imbarcare anche ciò che si decomporrà di Forza Italia, con Berlusconi totem inoffensivo. Avranno i numeri per cambiare la Costituzione (repubblicana antifascista) che detestano. Potranno dilagare nella Corte Costituzionale e nel Csm, asservendo la magistratura.

Il pre-fascismo non è il fascismo, ovviamente, e potrebbe non diventarlo. Ma ne contiene già tutti gli ingredienti costitutivi, razzismo, sciovinismo, clericalismo, rapporto diretto viscerale acritico subordinato Capo/popolo (Capo, in latino Dux, in tedesco Führer), disprezzo per le minoranze, medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, odio per gli intellettuali … La cecità di editorialisti e politologi si ostina a non vedere il repentaglio.

Come se l’Arma di Migrazione di Massa di Islamici progettata da Soros & Co. non comportasse il ritorno al Medioevo per i diritti civili, subalternità delle donne, etc. etc.

Prosegue il Flores d’Arcais,

Le sinistre hanno smesso di essere i partiti dell’eguaglianza, fino a dimenticare la parola stessa e trovarla fastidiosa e financo sudicia. Del resto erano ormai ceto politico, “Casta” o “minicaste” autoreferenziali, strutturalmente parte del privilegio. […]

Immaginare che un argine (parlare di alternativa è oltre il ridicolo) all’attuale dominio pre-fascista possa venire dal Pd di Zingaretti è l’ultima, e forse più pericolosa, illusione. […]

L’argine, la resistenza, l’alternativa, potranno perciò venire solo dalla nascita di una forza coerentemente “giustizia e libertà”. Che rispetto alle “sinistre” degli ultimi decenni, però, anche “estreme”, sia libera da ogni tentazione del multiculturalismo e del politically correct (comprese alcune versioni di ideologie femministe reazionarie), che sia antipartitocratica e contro gli attuali establishment, che sia per la scienza. Egualitaria, illuminista, laicissima.

Come possa nascere non è prevedibile, che esista in forma dispersa nel paese è probabilissimo. Ma dispersa, appunto, elettoralmente invisibile perché quasi tutta rifugiata nel non voto.

E guarda caso, dal brodo di coltura di Nomisma di Romano Prodi, dagli abissi del mare… TA-DA… vengono a galla le Sardine! Che combatteranno i pre-fascisti e, se necessario, la maggioranza degli Italiani, marciando con passo democratico, ma fiero, al suono di Bella Ciao!

Vanno di moda gli sparafumo, i Manuel Fantoni, quello che “un bel giorno m’imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana”. Di preferenza giovani, perché la società cialtronesca attuale ha bisogno di giovani eterni, fino a novant’anni. Il primo Manuel Fantoni è il sardina leader, Mattia Santori, quello che si aggiusta il cerchietto quando vede una telecamera. È patetico, è imbarazzante, ha davvero l’ignoranza globale di un pesce, Francesco Giubilei, che è suo coetaneo ma di un altro pianeta, lo ha fatto nero, anzi rosso in televisione ma quello rideva, ride sempre, secondo la massima latina.

Confonde sovranismo e populismo, che tiene in fama demoniaca, ma il suo mantra è la piazza, ha ragione la piazza, ha deciso la piazza, comanda la piazza, quanto a dire lo stampo del più truce populismo marxista leninista, decide uno solo in nome della piazza. Hanno trovato sulla sua bacheca una immagine che esalta il comunismo delle vacche, “che fornisce latte a tutti”, più che Manuel Fantoni ricorda il geometra Calboni, “tre scotches”; lo accusano di stalinismo, di far fuori i dissidenti, di vano narcisismo ma lui risponde: io riempio le piazze, io vengo bene in televisione. Dove gli fanno mangiare in continuazione piatti di sardine. Le quali non sono da meno del leader ridicolo: “Quali sono i vostri programmi?”. “Antifascismo, antirazzismo, antisessismo e, diciamolo, far fuori Salvini che è pericoloso”.

Il branco dei pesci dell’amore si ritrova a piazza san Giovanni, mente sull’afflusso, ospita giovani rottami degli anni di piombo, delusi dal grillismo, esaltati da centro sociale, nostalgici della spranga e della chiave inglese, e giù coi canti degli angeli, da Bella Ciao ai cantautori “di protesta”, e slogan, imprecazioni, minacce al Salvini e alla Meloni che “non è una donna”, filoislamismo à la page, palestinismo di riserva e generoso antisemitismo doc. Odiatori di Israele per Liliana Segre. Tutto scortato dai mazzieri della Fiom Cgil, servizio d’ordine a tutta prova. Tutto in nome dell’amore eterno, come la setta dell’altro personaggio verdoniano, “Ruggiè”, quello che si ritrovò in una piscina “con la spada de fori” e “love, love, love”.

Tra le issues vaghe, fumose delle sardine non manca “la tutela del pianeta”, nella saldatura giovanile tra cerchietti e treccine, ma come raggiungerla, ammesso che il pianeta sia davvero spacciato, non lo dicono; ci pensa Greta, la Manuel Fantoni in sospetto disagio, ma non è che anche con lei le cose vadano meglio: “Vecchi, ci avete rubato il futuro, mi avete rubato i sogni, come osate”; “Non c’è più tempo bisogna fare in fretta”; “Evviva i giovani, ci siamo arrabbiati, no al fascismo e alla società patriarcale”. La sardina Greta sembra la sardona Michela Murgia, ma con questo approccio parascientifico, e soprattutto paraculo, non si va lontano, il prof. Franco Battaglia ha calcolato che le vaghe misure gretine, un misto di ritorno al Medioevo delle torce e di futurismo eventuale, costerebbero, solo in termini negativi, cioè sbaraccare l’esistente, circa 3000 miliardi di euro solo per partire, anzi per distruggere: e poi? (Max Del Papa, “Greta e Mattia, il nulla al potere”)

Isteria e Potere

QUELLA DI GRETA THUNBERG È SOLO EGOLATRIA PIAGNONA E ISTERICA, MA GLI ZOMBIE CHE LA SEGUONO AUMENTANO

Malgrado Thunberg utilizzi un’isterica e stantia Strategia dell’Emozione “piagnona” (cfr. A.C. Robert, op. cit.), ella continua a fare opera di proselitismo e gli Zombie caracollanti dietro di lei – incredibile ma vero – continuano ad aumentare.

A Cassandra trecciolina non piace venire sgretolata da Trump, l’hanno addestrata al culto di sé stessa. Anche quando la sgamano a pasteggiare tra vassoietti e bottiglie di plastica nello scompartimento esclusivo di un treno ad alta velocità, inquinante come ogni cosa di questo mondo, lei non gradisce e si rifugia in un lamento molto conveniente, molto politicante: vogliono zittirmi, ma io non tacerò. Giovanna d’Arco in cerata gialla. […]

Sarà che la legge è uguale per tutti ma per qualcuna è più uguale e così va di moda una somma ambiguità sulla lunatica fanciullina: scusarla per ogni escandescenza o idiozia, “è solo una bambina e per di più in disagio mentale”. Ma facciamo a capirci: se è solo una giovane dissociata, allora non va presa sul serio; se invece è la coscienza globale di una generazione, in grado di strigliare “i potenti”, offuscare gli scienziati e meritarsi un curioso Nobel per la Pace, allora può, deve ricevere le critiche e gli attacchi del caso; deve saperli assorbire, deve sapere rintuzzare le obiezioni con la forza della conoscenza. Non della egolatria incoerente: non era lei a ripetere che non aveva tempo per quell’ignorante di Trump? […]

Fra le critiche, una su tutte: Greta ha definitivamente sdoganato alcuni difetti preadolescenziali quali l’isteria narcisistica: migliaia di ragazzine come lei che o si mettono di colpo a sbraitare, non si sa bene contro chi o cosa, oppure erompono in pianto disperato: non voglio morire, fra dieci anni saremo tutti essiccati. Deliri senza causa, che riposano su una orgogliosa ignoranza di ogni nozione e qui scatta il secondo guasto collaterale: la ingenerata convinzione che studiare non serva, andare a scuola sia inutile, una pericolosa diffidenza, se non disprezzo, per la scienza in nome della quale però si “sciopera”, tutto risolto a botte di slogan insulsi, da juke-box jettatore: potenti, ci avete ingannato, il mondo sta per finire, noi giovani siamo invincibili e abbiamo la verità, voi vecchi morirete presto, siete brutti, sporchi e in malafede anche se ci pagate i vizi e desideri che nessuna generazione prima di noi ha potuto sognarsi.

È il trionfo non dell’individuo, affogato nella massa conformista e vittimista, ma dell’individualismo egocentrico e piagnone. (Max Del Papa, “Greta, quando l’Ego adolescenziale diventa politica”)

La strategia dell’emozione, appunto.

GLI ZOMBIE CHE SEGUONO UN’INCOLTA

Noi credevamo che la Thunberg avesse cessato di frequentare la scuola non appena avviata la lucrosa professione di “attivista del Clima” (come viene definita dai giornaloni, sempre servili verso il Potere Economico alle spalle della svedese).

Invece no, sono anni che non la frequenta, fatto che ci viene dichiarato dal padre, Svante Thunberg, che usa la stessa Strategia dell’Emozione lacrimevole della figlia:

La 16enne Greta Thunberg, attivista svedese che lotta per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, è nota in tutto il mondo per i Fridays for Future, scioperi scolastici per il clima iniziati nel 2018. Il padre 50enne di Greta, Svante Thunberg ha raccontato alla Bbc il passato della giovane ambientalista, spiegando che aveva lottato contro la depressione “per tre-quattro anni” prima di iniziare lo sciopero della scuola contro il cambiamento climatico: “Aveva smesso di parlare, aveva smesso di andare a scuola”, è “il peggior incubo di un genitore” vedere un figlio smettere di nutrirsi. (repubblica.it).

Emblematico che siano sempre gli incolti a lasciare un’impronta nefasta sulla Storia del Mondo, da Attila a Gengis Khan fino ad Hitler, tutti probabilmente affetti dalla Sindrome di Asperger, come la Thunberg.

CARI ZOMBIE E GRETINI…

Cari Zombie e Gretini, credete davvero che Greta Thunberg vi lascerebbe gli hamburger?

Gli animali come mucche, maiali, galline, verrebbero soppressi poiché producono, respirando, la CO2, tanto odiata da Santa Greta. Verranno soppressi circa 40-50 miliardi di capi;

Cari Zombie e Gretini, credete che il Cazzaro Green Gore vi lascerebbe pasta, mozzarella, parmigiano reggiano, pizza, prosciutto, salame?

Per produrre grandi quantità di grano sono necessari enormi macchine agricole a combustione interna; i motori a batteria non hanno le identiche spinte propulsive. Inoltre, con la decimazione degli animali da latte, i prodotti derivati sparirebbero;

Cari Zombie e Gretini, credete che gli Obergruppenführer del Green New Deal vi lascerebbero la libertà di andare da un posto all’altro della Terra?

I voli aerei saranno consentiti solo ai Gerarchi del Capitalismo Totalitario, per tutti gli altri saranno permessi solo spostamenti con mezzi elettrici, di poche decine di miglia, con buona pace degli entusiasti del Progetto Erasmus;

Cari Zombi e Gretini, credete che l’Eco-Fascismo vi permetterà di tenere animali da affezione come cani e gatti?

Cani e gatti potranno essere posseduti solo dai Gerarchi Globali, mentre gli altri verranno soppressi perché, respirando, emettono CO2;

Cari Zombie e Gretini, credete che vi sarà permesso accendere il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate? Dovrete soffrire e morire;

Cari Zombie e Gretini, lo sapete o no che il Gretinismo è favorevole all’energia nucleare?

Chissà se lo sanno, i ragazzi in piazza per i Fridays for Future: nel paese di Greta si tifa nucleare. E non poco. Secondo un sondaggio Novus, condotto a ottobre per un gruppo di analisi finanziato dall’industria energetica, il 78 per cento degli svedesi (l’anno scorso erano il 71) considera il nucleare l’alternativa più efficiente e sicura ai combustibili fossili, si dice favorevole alla costruzione di nuove centrali (43 per cento) o all’utilizzo a vita dei reattori già presenti del paese (35 per cento). […]

«Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde», ha fatto notare Alain Finkielkraut parlando del movimento scatenato dalla giovane attivista. […]

Peccato che l’Ipcc, gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico che nel 2007 con Al Gore fu insignito del Nobel per la Pace, stracitato da Greta, affidi al nucleare tutt’altro che una “piccola parte” nel ridurre le emissioni di gas effetto serra: in un rapporto speciale pubblicato lo scorso anno sugli impatti dei cambiamenti climatici e su cosa dovrebbe essere fatto per limitare gli aumenti di temperatura a 1,5 °C viene riconosciuta la necessità del nucleare, capace di forniture di elettricità sicure, affidabili e scalabili («la valutazione comparativa del rischio mostra che i rischi per la salute sono bassi per unità di produzione di elettricità», il fabbisogno di terreni è «inferiore a quello di altre fonti di energia»), parte importante di un’efficace risposta globale.

Dobbiamo proprio ricordare agli Zombie barcollanti che marciano compatti dietro il suono prodotto dalla pifferaia Greta Thunberg, con gli spartiti di Al Gore, i danni provocati dalla radioattività dagli incidenti nucleari di Three Mile Island, Černobyl’, Fukushima o Kyštym?

Decine e decine di migliaia di vittime e disabili nel corso degli anni ed effetti devastanti come questo:

© Gerd Ludwig (Vesnova, Bielorussia, 2005) Igor ha cinque anni; è disabile, ha un ritardo mentale ed è sordo. Soffre d’ansia e passa la maggior parte delle sue giornate nascosto dietro una tenda dell’orfanotrofio

SONNAMBULI COME ZOMBIE

In “24/7 – Il Capitalismo all’assalto del sonno”, Jonathan Crary definisce sonnambuli i giovani di oggi, “sonnambuli che dormono sempre perché dormono sempre meno”.

Le interazioni sui social tolgono loro sonno e lucidità razionale, facendo annegare gli schiavi del panottico digitale nel mare magnum dei click e delle emozioni prefabbricate. Come leggiamo nel frontespizio del libro di Anne-Cècile Robert, “La Strategia dell’Emozione”, Elèuthera,

L’oceano emotivo che ha travolto la nostra società sta progressivamente erodendo lo spazio sociale e politico marginalizzando lo spirito critico e la ragione stessa, […] questo impero dell’emozione […]sta minando la capacità dell’individuo di scegliere, decidere, conoscere. […] Una strategia ben congegnata che induce i cittadini ad uno stato di subalternità infantile neutralizzando ogni spirito di rivolta. Questo controllo sociale giocato sul registro emozionale […] sta mettendo a rischio la nostra vita democratica. Ed è per questo che l’autrice ci invita – senza fare sconti a nessuno a cominciare dalla stampa – ad asciugarci le lacrime e tornare a quello spirito critico che, solo, può salvare la democrazia.

Cari Gretini, Sardine, o Movimentisti della Ur-Sinistra sorosista, globalista e immigrazionista, voi dormite di un sonno sempre più profondo, dominato dai distopici sogni imposti dal Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Incubi in cui Greta Thunberg è il nuovo Gesù che salverà il Mondo, Al Gore il Profeta del Green New Deal, George Soros un eroico filantropo, e J.M. Bergoglio un santo buono che venera Cristo e non falsi idoli come la Pachamama e censore di ogni violenza verso le donne.

Svegliatevi o vivrete in eterno il sonno della morte, il sonno degli Zombie.

Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri. (Paolo di Tarso, I Lettera ai Tessalonicesi)


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Empatia, Asperger, Gretinismo, Eco-Fascismo http://www.isoladiavalon.eu/empatia-asperger-gretinismo-eco-fascismo/ http://www.isoladiavalon.eu/empatia-asperger-gretinismo-eco-fascismo/#respond Sun, 15 Dec 2019 13:02:12 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=13064 EMPATIA, ASPERGER, GRETINISMO, ECO-FASCISMO. Empatia. Il trait d’union che unisce psicopatici come i Soroi e Asperger come Greta Thunberg e Adolf Hitler è l’assoluta mancanza di empatia. HITLER: ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA E SINDROME DI ASPERGER Il Professor Michael Fitzgerald, docente di psicopatologia, aveva disvelato in “Autism and creativity: is there a link between autism […]

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EMPATIA, ASPERGER, GRETINISMO, ECO-FASCISMO.

Empatia. Il trait d’union che unisce psicopatici come i Soroi e Asperger come Greta Thunberg e Adolf Hitler è l’assoluta mancanza di empatia.

HITLER: ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA E SINDROME DI ASPERGER

Il Professor Michael Fitzgerald, docente di psicopatologia, aveva disvelato in “Autism and creativity: is there a link between autism in men and exceptional ability?” che Adolf Hitler era un Asperger.

Non esitiamo a credergli: assoluta mancanza di empatia e monomaniacale azione per riportare in vita nuovamente l’Impero, il Reich. E vi riuscì. Il Primo Reich fu il Sacro Romano Impero, il Secondo Reich fu il Secondo Impero Germanico ricostituito su impulso del Cancelliere Ottone von Bidmarck, il Terzo Reich fu quello Hitleriano e l’attuale UE è il Quarto Reich germanico, plasmato sulle specifiche dell’Europäische Wirtschaftsgemeinschaft del 1942 emesse da Walther Funk e Adolf Hitler, e sul sogno distopico dell’Europa del massone contro-iniziato Kalergi.

L’autismo e la creatività si concentrano sugli uomini. Il professor Fitzgerald spiega che quando ha iniziato a scrivere il libro, parlava della sindrome di Asperger, si rese conto di aver scritto sul cervello maschile: “La sindrome di Asperger è una forma estrema del cervello maschile. Se vuoi capire gli uomini nella loro forma estrema, leggi questo libro. Gli uomini tendono ad essere ciò che chiamiamo “sistematizzatori”: sono logici e razionali. Le donne tendono ad essere empatiche, sensibili ai sentimenti, socievoli e così via”.

Ovviamente, non tutti con la sindrome di Asperger sono un genio creativo, ma per quanto riguarda il corollario? Il genio è un’anomalia? Il professor Fitzgerald cita Temple-Grandon: “Il prezzo della normalità, di essere una persona normale, non è geniale. La persona media è brava nelle relazioni, ama stare con le persone e non ha una grande creatività. Non penso che tu possa essere un genio senza avere qualche anomalia nelle relazioni tra pari. Vi è un enorme squilibrio tra la straordinaria creatività e una personalità immatura. Il prezzo del genio è un deficit nelle relazioni sociali ”. (Mark Harkin)

Una descrizione che si attaglia come un abito fatto su misura sia per Htiler che per la Thunberg; il primo ossessionato dall’odio di sé  – molti analisti hanno teorizzato per lui origini ebraiche comuni in tanti gerarchi nazisti, come R. Heydrich) – che lo portò a far liquidare (endlosung) tutti gli Ebrei in Europa; la seconda, Thunberg, afflitta anch’essa da oicofobia, vorrebbe plasmare tutto l’Occidente assecondando la truffa colossale dell’AGW, il Riscaldamento Globale d’origine Antropica, una bufala sesquipedale, seconda solo alla menzogna conosciuta come “I Protocolli dei Savi di Sion”.

La sindrome di Asperger ha prodotto nella Thunberg risultati ancor più isterici ed esiziali e, aggiungerei, al limite del grottesco e del farsesco.

Ella osa alternare, senza alcuna cognizione di causa, espressioni truci come «lo faccio perché voi adulti state cagando sul mio futuro» a minacce inquietanti dall’acre sapore squadrista, «non ve la lasceremo passar liscia».
Evidentemente, la svedese si sente investita di una missione præternaturale salvifico-messianica, tanto da porsi – e tanto da essere innalzata dalle presstitutes dei Mainstream Media – in una posizione addirittura superiore rispetto a quella di Giovanna d’Arco.
in concorrenza antinomica e anomica rispetto al Vero Messia e Unico Dio, Gesù Cristo.

(Cristina Siccardi) Non possiamo non mettere a confronto l’attivista svedese Greta Thunberg di 16 anni e la francese Giovanna d’Arco di 17, l’una rappresentante di una religione (perché di un credo si tratta) pagana, nonché testimonial di ideologie e di menzogne, l’altra testimone della religione rivelata da Gesù Cristo, portatrice di pace e libertà in Cristo. Greta è una debole ragazza, affetta da una patologia perenne, la sindrome di Asperger (annoverato fra i disturbi dello spettro autistico), che le procura disturbi di carattere ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo, deficit di attenzione/iperattività. Manipolata da giganti lobby di potere e da genitori consenzienti che calcano le scene dello spettacolo (la madre è la cantante d’opera Malena Ernman, il padre l’attore Svante Thunberg), Greta risulta, realisticamente parlando, una vittima della politica globalista ed ecologista, uno strumento pubblicitario per magnati che guidano correnti progressiste e mode redditizie.

Il 23 settembre la giovane minorenne, vegana come i suoi genitori, è stata accolta da un’ovazione nell’olimpo pacifista dell’ONU, dove ha avviato il Youth Climate Summit al fianco del segretario generale Antonio Guterres (già membro del Partito socialista portoghese e presidente dell’Internazionale socialista) con l’annuncio roboante, mediaticamente rimbalzato ovunque: «Ieri milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, hanno marciato e chiesto vere azioni sul clima. Abbiamo mostrato che siamo uniti, e che noi giovani siamo inarrestabili». Greta rappresenta le autorità civili laiche proiettate verso la schiavizzazione dei popoli, assoggettati a poteri votati più alla morte (aborto di massa – eutanasia di massa – droghe libere – famiglie disgregate – teorie gender) che alla vita; ma anche testimonial di ideologie ecclesiastiche supine a quelle del mondo, come dimostra plasticamente l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco del 24 maggio 2015, solennità di Pentecoste, resa pubblica il 18 giugno successivo. Papa Bergoglio si fa interprete di un’“eco-teologia” fondata sul valore assoluto dell’ambiente e della sua salvaguardia in sintonia dei valori tardo-moderni e tardocapitalisti, ossia la biodiversità come patrimonio universale da custodire, tale da dirigere la Chiesa ad un vuoto alleato nella «guerra “santa” controi mutamenti climatici e i guasti della modernizzazione. […] quella che si delinea è una radicale svolta post-cristiana, incui il materialismo pratico e ateo delle nuove moltitudini non sembra costituire un problema» (F. Cuniberto, Madonna Povertà. Papa Francesco e la rifondazione del Cristianesimo, Neri Pozza, Vicenza, 2016, p.87). […]

Il fallace e caduco successo in terra di Greta Thunberg, ammantato di buonismo da chi la usa per i propri materialisti e/o panteisti obiettivi, è diametralmente opposto alla gloria soprannaturale di santa Giovanna d’Arco, che venne uccisa in terra dalla volontà ecclesiastica. Ma il suo sacrificio salvò un popolo e la sua civiltà, quella fondata su Santa Romana Chiesa. Fu testimone, con carità immensa, volontà indefettibile, umiltà perfetta, purezza cristallina, della vita secondo il Vangelo e pubblicamente manifestò la sua Fede nella Santissima Trinità, rivelando concretamente la presenza di Dio nella storia. A noi, quindi, uomini e donne del XXI secolo, sta la scelta: seguire la testimonial, costruita artificialmente a tavolino, Greta Thunberg, mito di una falsa credenza oggi di moda, oppure seguire l’eterna Verità di Gesù, testimoniata dall’autentica e libera eroina Giovanna d’Arco? (“Greta Thunberg o Santa Giovanna d’Arco? Un confronto”)

In nuce, abbiamo davanti a noi una persona geniale, potentemente determinata verso il suo obiettivo, ma assolutamente catastrofica per l’Umanità, poiché, come altre personalità nefaste del passato, Attila, Gengis Khan, Napoleone, Mussolini, Hitler, Stalin – come lei malate –, è arrivata nel momento peggiore per la sopravvivenza della specie Umana ed è latrice del messaggio distruttivo delle Forze Maligne dell’immanenza materiale.

Isteria e Potere

L’ASSOLUTA MANCANZA DI EMPATIA DI SOROS, GATES, BEZOS…

George Soros è sicuramente uno psicopatico, ma il suo comportamento psicopatico spinge a ricercare la patologia nell’ambito dello spettro autistico di tipo Asperger.

La sua assoluta mancanza di empatia è evidenziata dal fatto che egli, per primo, afferma che la sua famiglia, pur Ebrea, era antisemita: il padre li portava spesso in vacanza nella Germania Nazista, pur essendo già note le persecuzioni inflitte agli Ebrei e cambiò il proprio cognome da Schwarz in Soros e lo stesso Soros collaborò con il padrino per la requisizione dei beni degli Ebrei magiari, affermando, in modo agghiacciante, in un’intervista nel 1998 a 60 Minutes che «quello fu il periodo più bello della mia vita» e, per quanto concerne le sue immonde speculazioni ai danni di Lira, Sterlina, Rublo, etc. etc., dichiarò che «io ho un solo dovere. fare denaro e non è mio interesse pensare alle conseguenze sociali delle mie azioni». «Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro». 

La sua monomaniacale azione per ottenere un Nuovo Ordine Mondiale, fondato sulla totale assenza di frontiere e sul predominio del Mercato del Fascio-Capitalismo Totalitario, ci fa comprendere che abbiamo a che fare con un autistico appartenente allo spettro della sindrome di Asperger.

Non ha esitato il Soros, per oltre 25 anni, a innescare crisi economiche, colpi di stato, rivoluzioni colorate – con l’appoggio di USAID, settori deviati di CIA e NSA, Dipartimento di Stato, CFR, Albert Einstein Institution, agenti provocatori locali prezzolati.
Attualmente è attivo per alimentare la post-fascista “Rivolta degli Ombrelli” a Hong Kong, e sta effettuando un ferocissimo shorting sul dollaro Hongkonghese.

L’Arma di Migrazione di Massa (“La Grande Sostituzione”) è uno dei tasselli fondamentali dell’Agenda Sorosista, appoggiata dai Mainstream Media Mondialisti e dai politici della Ur-Sinistra neoliberista, globalista e immigrazionista.

ARRIVIAMO A GATES, BEZOS, E COMPAGNIA CANTANTE

Anche altri Satrapi Globalisti sembrano essere afflitti dalla Sindrome di Asperger.

Bill Gates si alterna con Jeff Bezos nella carica di Megalodonte più ricco del Mondo, ma anche qui abbiamo a che fare con un Asperger allarmista e ossessivamente maniacale nell’imporre la diffusione di vaccini in tutto il Mondo per contrastare inesistenti pandemie.

empatia

I “Soroi” George Soros e Bill Gates

Il Gates si manifesta – esattamente come George Soros, il Gran Maestro dei Soroi quale “filantropo”, ma la sua Bill & Melinda Gates Foundation è solo un escamotage per eludere miliardi di dollari in tasse ogni anno e, alla faccia dell’esibito Gretinismo, investe massicciamente in  aziende legate ai combustibili fossili.

Tre giornalisti del Los Angeles Times hanno pubblicato una lunga inchiesta a puntate sulla fondazione Bill & Melinda Gates Foundation. Partendo da un impianto Eni a Ebocha, in Nigeria, gli inviati del quotidiano hanno scoperto il caso di un bambino di quattordici mesi, Justice Eta, affetto da una malattia, che rende difficoltosa la respirazione. I medici nigeriani attribuiscono la colpa alla torre dell’impianto petrolifero.

Analizzando le opere fatte dalla fondazione di Bill Gates, uno dei primi tre uomini più ricchi del mondo, i giornalisti hanno scoperto che ogni anno la Gates Foundation dona, evitando peraltro gli eccessi di tassazione, il 5% delle sue sostanze, mentre il restante 95% viene investito.

Questi soldi sono finiti ad aziende come la Dow Chemical, l’Eni, la Exxon Mobil, la Shell, la Total e la Tyco International. Inoltre, risulta che alcune società farmaceutiche accusate di cartello sui prezzi dei medicinali che curano l’AIDS, abbiano ricevuto fondi dalla stessa fondazione.

Stando ai fatti riportati dall’inchiesta, il filantropo Gates, nominato dal Time “Uomo dell’anno 2005”, ha investito 423 milioni di dollari nelle predette società, che sarebbero i maggiori responsabili delle malattie respiratorie di cui sono afflitti i bambini del Terzo Mondo, contro i 218 milioni spesi in vaccini contro malattie come il morbillo. (Il Los Angeles Times accusa la Bill & Melinda Gates Foundation)

Già, Gates è tanto ipocrita da porsi alla testa della ONG ambientalista Global Commission on Adaption, ma investe montagne di dollari nelle Companies che estraggono petrolio e gas.

“Siamo tutti fumatori qui, ma non con le sigarette”.

Gli impianti petroliferi nella regione circostante Ebocha, Nigeria, trovano più economico bruciare quasi 1 miliardo di piedi cubi di gas ogni giorno e contribuiscono al riscaldamento globale piuttosto che a venderlo. Negano che il divampare causi malattie. […]

La Gates Foundation ha investito $ 218 milioni nella vaccinazione contro la poliomielite e il morbillo e la ricerca in tutto il mondo, anche nel Delta del Niger. Allo stesso tempo, la Fondazione sta finanziando vaccinazioni per proteggere la salute ma, ha scoperto The Times, ha investito $ 423 milioni in Eni, Royal Dutch Shell, Exxon Mobil Corp., Chevron Corp. e Total of France – le società responsabili della maggior parte dei fuochi [petroliferi] che ricoprono il delta [del Niger di fumi e] di inquinamento, oltre ogni limite consentito negli Stati Uniti o in Europa. […]

Alla fine del 2005, la dotazione della Fondazione Gates ammontava a $ 35 miliardi, rendendola la più grande del mondo. Quindi, nel giugno 2006, Warren E. Buffett, il secondo uomo più ricco del mondo dopo Bill Gates, si è impegnato ad aggiungere $ 31 miliardi di dollari dalla sua fortuna personale. Non contando decine di miliardi di dollari in più di quello che Gates stesso ha promesso, il totale è superiore al prodotto interno lordo del 70% delle nazioni del mondo.

Come la maggior parte delle fondazioni filantrope, la Gates Foundation dona almeno il 5% del suo valore ogni anno, per evitare di pagare la maggior parte delle tasse. Nel 2005, ha concesso quasi $ 1,4 miliardi. Assegna sovvenzioni principalmente a sostegno di iniziative sanitarie globali, per iniziative volte a migliorare l’educazione pubblica [rectius, manipolazione del pensiero in senso globalista e capitalista totalitario, nota di Seyan] negli Stati Uniti e per programmi di assistenza sociale nel nord-ovest del Pacifico.

Investe l’altro 95% del suo valore. Questa dotazione è gestita da Bill Gates Investments, che gestisce la fortuna personale di Gates. Monica Harrington, senior policy officer della fondazione, ha affermato che i gestori degli investimenti avevano un obiettivo: rendimenti “che consentiranno il finanziamento continuo dei programmi di fondazione e la creazione di sovvenzioni”. Bill e Melinda Gates richiedono ai gestori di mantenere un portafoglio altamente diversificato ma non fare direttive specifiche. (Los Angeles Times)

Icastico un uomo della Vera Sinistra (non i Quisling politici di Soros come le Sinistre Eurofiliste Europee e i Democrats USA), Marco Rizzo, nei confronti del Fascio-Capitalismo dei Soroi Tanatocapitalisti, che – solo a parole – si presentano come  Defensores Fidei della Bufala Totalitaria della Green New Deal Gretinista e BellaCiaoista:

GRETA THUNBERG E ADOLF HITLER, BURATTINI E VITTIME DI SE STESSI

Adolf Hitler fu un burattino di Dietrich Eckart, membro della Società Thule di Rudolf von Sebottendorf, e venne da questi instradato verso l’esoterismo dei circuiti latomistici contro-iniziatici.

Poco prima di morire, Eckart affermò:

Seguite Hitler! Lui ballerà, ma sono io che ho scelto la musica! (Trevor Ravenscroft, “Hitler e la lancia del destino”)

Destino non dissimile per Greta Thunberg, burattina di Al Gore e Messia prescelto dai conformisti Gretini e Sardine da corsa che vengono spostate da una piazza all’altra, obnubilati, addomesticati e anestetizzati dal Pensiero Unico Globale.

Come afferma il filosofo Alain Finkielkraut, «Greta è una povera vittima ma non chiamatemi reazionario», premettendo con un certo timore scherzoso,

Scriverà che sono fascista? Scriverà che ha trovato un discepolo di Matteo Salvini in Francia?

Continuando, così il filosofo francese ipostatizza la realtà del “Fenomeno Thunberg”.

Che cosa pensa oggi del 68?
«Sono diventato consapevole che la gioventù, e Pasolini l’ha detto prima di me, è l’età più conformista, quella in cui siamo più influenzati dall’ambiente in cui ci troviamo. All’epoca avevamo rotto col passato, ma era meglio prestare fedeltà al discorso dominante nella nostra generazione. Ho imparato a pensare in autonomia solo dopo il ’68 e ho le mie riserve sul ruolo che gli adolescenti possono svolgere in politica».

Perché?
«L’adolescenza è un periodo di conformismo e di estasi manichea. Aveva ragione Primo Levi quando diceva che i giovani ignorano l’ambiguità e la complessità, perché la loro esperienza del mondo è povera».

E quindi cosa pensa di Greta Thunberg e del movimento giovanile intorno a lei?
«Penso che Greta Thunberg sia la povera vittima prima di tutto dei suoi genitori, ma anche del sistema mediatico e della stupidità degli adulti. Come è possibile che degli adulti affidino il destino della terra a una bambina? È uno spettacolo spaventoso. Noto anche che su questa questione Matteo Salvini dà la mano a Barack Obama, concordano nel celebrare la povera Greta Thunberg. Bambini e adolescenti non hanno accesso alla complessità del mondo. Ci sono nazioni, Stati, più o meno inquinanti, e questa gioventù eccitata tende a incolpare i meno inquinanti, perché non ha potere sugli altri. Per far fronte al riscaldamento globale, dobbiamo smettere definitivamente con l’energia nucleare o dobbiamo scommettere sulle energie non inquinanti? A questa domanda Greta Thunberg non risponde».

Greta Thunberg è una persona profondamente malata, e lo dimostrano le sue stesse affermazioni in questo tweet:

DOBBIAMO SOLO SPERARE CHE NEL 2050 TUTTI SI SARANNO DIMENTICATI DELLA FEDE DI “SANTA GRETA THUNBERG”.

Adolf Hitler aveva assunto, agli occhi dei Tedeschi addomesticati e intontiti dalla retorica nazista, la figura non solo di Führer del Reich, ma anche quella del Messia della Mistica neognostica Nazista. Era il Profeta destinato a salvare la Germania dalla barbarie della “Cospirazione Giudaica Mondiale” [sic!] come Greta Thunberg è la nuova profetessa destinata a salvare il Pianeta da un’altra Supercazzola Globale, la Crisi Climatica provocata dalla CO2 prodotta dall’attività Antropica.

La follia millenarista ora addita l’attivista svedese afflitta dall’Asperger come “successore di Gesù Cristo”:

Fin dal lontano 2011 abbiamo denunciato il pericolo che “l’ambiente” diventi per la Chiesa Valdese (e anche per molte altre che ci stanno un po’ meno a cuore) una vera e propria divinità. Ora la Chiesa di Svezia di Malmö lo dice apertamente, con un Tweet, pubblicato già nel dicembre scorso, in cui dice: “Ascoltate! Gesù di Nazareth ha ora nominato uno dei suoi successori, il suo nome è Greta Thunberg.” 

Ci sarebbe qualche centinaio di motivi per dire quanto è blasfema questa apostasia. Qui ne basta una, il successore di Gesù non esiste. E’ lui che tornerà, non altri: «Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo

Insomma, non solo certo ambientalismo è religione, ma ha anche trovato il suo messia, nella sedicenne vittima di una operazione mediatica messa su dalla madre e da un esperto di marketing. (valdesi.eu)

La demenza del Pensiero Unico bergogliano-sorosita diventa manifesta ascoltando la chiosa di Giulio Meotti, poichè non si può nominare il sacro nome di Santa Greta Thunberg invano.

Negli anni Settanta un noto psichiatra svedese, HansLohmann, descrisse il suo paese [la Svezia] come una “terribile società” affetta da una sorta di “freddo”, non misurabile in celsius, ma in gradi di conformismo e di un consenso assoluto che deve uniformare. Lohmann vide giusto, considerando il livello di adulazione che la stampa svedese tributa a Greta Thunberg. Non un articolo critico, non un passo falso, non uno sberleffo, non una punta di sarcasmo. Niente. Limhamns kyrka, una chiesa di Malmö, ha persino annunciato: “Proclamazione! Gesù di Nazareth ha nominato il successore, Greta Thunberg”.

Come si permettono allora questi giornalisti e intellettuali stranieri, questi maschi adulti, di maltrattare la ragazza che ha più a cuore l’ambiente e che è candidata al Nobel per la Pace? “Non ho mai visto una ragazza così giovane e con così tanti problemi trattata da tanti adulti come un guru”, ha scritto la scorsa settimana sull’Australian Andrew Bolt, noto e controverso columnist. Bolt ha parlato di un “rifiuto a scendere a compromessi che contribuisce a creare un altro giro di frenetico clamore mediatico per Greta, una delle figure messianiche più sorprendenti nella storia, e non intendo in senso positivo”.

Apriti cielo. Richieste di cacciare il columnist, denunce al Press Council australiano, condanne del mondo della disabilità. […]

Brendan O’Neill, direttore della rivista inglese Spiked, ha scritto che Greta è la “leader globale del culto green” e che quello che gli “eco-snob” le hanno fatto è imperdonabile. “Hanno pompato lei, e milioni di altri bambini, con la politica della paura. Hanno convinto la prossima generazione che il pianeta è sull’apice del disastro”. Il giorno dopo, O’Neill è stato massacrato dai soliti giornali, come il Guardian e l’Independent, che gli ha dato dell’“idiota”. (Giulio Meotti, “Undicesimo Comandamento: non criticare Greta – Così la polizia del pensiero colpisce i pensatori non allineati all’icona ambientalista”)

Scrive al riguardo Giuliano Ferrara,

Ora l’accento apocalittico è sull’urgenza, è direttamente emozionale, sempre meno mentale, sempre più in tempo reale, che è lo spazio precipuo della comunicazione in rete. La casa è in fiamme, non prendere l’aereo, non essere complice. Non abbiamo avuto comminata alcuna punizione per le predizioni di ieri, ecco che ci comminano la colpa per quelle sul domani. E’ un fenomeno religioso pericoloso, forse dovrei dire superstizioso: Nietzsche rimproverava al Dio incarnato dei cristiani di essersi preso la punizione e di averci lasciato la colpa. Qui è l’abominio: niente punizione, eppure la colpa. Siamo all’estremo limite della provocazione, è un evidente tentativo di farci vivere male, sottomessi, con il nostro impaurito consenso. E’ un’intimidazione alle anime, questa resa dei conti che non tornano.

L’Apocalisse è un disvelamento, è l’altra faccia, terminale e inaugurale, della rivelazione. C’è dietro un pensiero, c’è una fede scritturale, roba forte. Questo vento apocalittico è invece, per quanto maligno, sprovvisto di pensiero o di fede. Non si può rispondere chiedendo le prove. Un procurato allarme, quando si grida “al fuoco!” e il fuoco non c’è, è la prova in sé di un annuncio avvelenato, in questo caso dall’ideologia, dall’idolatria. La bambina sapiente è chiaramente, dall’alto della sua stessa visitazione e malattia, tratto che eleva, che edifica la profezia, un idolo per la folla. […]