L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu La Verità è un'esplosione! La Verità ti renderà libero. Tue, 14 Aug 2018 16:10:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 La Palude Destra-Sinistra IperCapitalista http://www.isoladiavalon.eu/destra-sinistra-ipercapitalista/ http://www.isoladiavalon.eu/destra-sinistra-ipercapitalista/#respond Tue, 14 Aug 2018 16:10:01 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=9312 LA PALUDE DESTRA-SINISTRA IPERCAPITALISTA, IL DISTOPICO IPERMASSONE ATTALI E GLI ANTI-ITALIANI. Quanto successo alla Commissione di Vigilanza RAI, con l’accordo Destra-Sinistra per far saltare l’elezione di Marcello Foa, è emblematico di quanto avviene in tutto il Mondo Occidentale. Il Mostro Bicefalo Destra-Sinistra è ormai latore degli stessi interessi della Globalizzazione Ipercapitalistica. Molto più che per

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LA PALUDE DESTRA-SINISTRA IPERCAPITALISTA,

IL DISTOPICO IPERMASSONE ATTALI E GLI ANTI-ITALIANI.

Quanto successo alla Commissione di Vigilanza RAI, con l’accordo Destra-Sinistra per far saltare l’elezione di Marcello Foa, è emblematico di quanto avviene in tutto il Mondo Occidentale.


Il Mostro Bicefalo Destra-Sinistra è ormai latore degli stessi interessi della Globalizzazione Ipercapitalistica.

Molto più che per il limitato accordo conosciuto come il Patto del Nazareno, ormai la Sinistra socialdemocratica (quella della Famigerata “Terza Via” Blairiana) e il Centro-Destra Liberalista hanno perduto ogni ideale politico-sociale, appiattiti come sono nella tutela degli interessi delle élite della Dittatura Totalitaria del Capitale e del Mercato.

Macron, la Galatea del supermassone Jacques Attali è l’icona politica di tale progressiva fusione.

La contrapposizione non è più quindi Destra-Sinistra ma tra i turiferari della Globalizzazione popperiana e i “Sovranisti”, come vengono definiti spregiativamente dai propagandisti (che nella Neolingua Globale si autodediniscono “giornalisti”) dei Mainstream Media Planetari.


DUGIN CONTRO UR-DESTRA E UR-SINISTRA

Alexandr Dugin, considerato il Richeliu di Vladimir Putin, è molto netto al riguardo:


Oggi l’Europa occidentale sta nella trappola della modernità e della postmodernità, il progetto della modernizzazione liberale va verso la liberazione dell’individuo da tutti i vincoli con la società, con la tradizione spirituale, con la famiglia, con l’umanesimo stesso. Questo liberalismo libera l’individuo da ogni vincolo. Lo libera anche dal suo gender e un giorno anche dalla sua natura umana. Il senso della politica oggi è questo progetto di liberazione. I dirigenti europei non possono arrestare questo processo ma possono solamente continuare: più immigrati, più femminismo, più società aperta, più gender, questa è la linea che non si discute per le élite europee. E non possono cambiare il corso ma più passa il tempo e più la gente si trova in disaccordo. La risposta è la reazione che cresce in Europa e che le élite vogliono fermare, demonizzandola.



LA DESTRA-SINISTRA IPERGLOBALISTA HA COME HITLER E NAPOLEONE UN SOLO NEMICO: LA RUSSIA

Presegue Dugin:


La Russia oggi è il nemico numero uno dell’Europa perché il nostro presidente non condivide questa ideologia postmoderna liberal. Siamo nella guerra ideologica, ma stavolta non è fra comunismo e capitalismo, ma fra élite liberal […], l’aristocrazia globalista, e contro chi non condivide questa ideologia, come la Russia, ma anche Trump. L’Europa occidentale è decadente, perde tutta l’identità e questa non è la conseguenza di processi naturali, ma ideologici. Le élite liberal vogliono che l’Europa perda la propria identità, con la politica dell’immigrazione e del gender. L’Europa perde quindi potere, la possibilità di autoaffermarsi, la sua natura interiore. L’Europa è molto debole, nel senso dell’intelletto, è culturalmente debole. Basta vedere come i giornalisti e i circoli culturali discutono dei problemi dell’Europa, io non la riconosco più questa Europa. Il pensiero sta al livello più basso del possibile. L’Europa era la patria del logos, dell’intelletto, del pensiero, e oggi è una caricatura di se stessa. L’Europa è debole spiritualmente e mentalmente. I russi devono salvare l’Europa dalle élite liberal che la stanno distruggendo”.



LA CHIUSA DI DUGIN


La forma di degradazione spirituale dell’Europa […] è arrivata al culmine negli anni Novanta, quando tutte le istituzioni vennero plasmate dal liberismo di destra in economia e dal liberalismo di sinistra nella cultura. L’approvazione dei matrimoni gay mi ha fatto capire verso dove stava andando l’Europa. Si arriverà presto al momento finale, dopo ci sarà il caos, la guerra civile, la distruzione. Forse è troppo tardi per ribaltare la situazione.



LA QUARTA TEORIA POLITICA DI DUGIN

Ecco dunque l’essenza della Quarta Teoria Politica che, forse, non ha nulla di nuovo, ma piuttosto di antico e genuino.


Nella sua critica al liberalismo Dugin non può che identificarlo, come peraltro già detto, con il modello unipolare statunitense e con il suo tentativo reiterato di imporre al mondo il suo modello politico attraverso guerre sia economiche (vedasi nell’attuale America Latina socialista) che sul piano militare (vedasi i casi di ex Jugoslavia, Iraq, Libia, Siria ecc…). E la risposta della sua Quarta Teoria Politica rimane sempre il multipolarismo ed il rispetto/dialogo fra le culture e gli Stati sovrani.


Il nemico della Quarta Teoria Politica duginiana è dunque l’individualismo, la liberaldemocrazia, il consumismo, la xenofobia, lo sciovinismo, il razzismo, il capitalismo, la società dello spettacolo già denunciata dal filosofo francese situazionista Guy Debord.


La Quarta Teoria, nelle parole stesse di Dugin, è un recupero del nazionalbolscevismo che rappresenta “il socialismo senza materialismo, ateismo, modernismo e progressivismo”. E’ altresì un recupero della Tradizione spirituale gnostica ed esoterica originaria e un invito al dialogo costruttivo fra la sinistra radicale e la Nuova Destra debenostiana, oltre che con i vari movimenti Verdi ed ecologisti, superando vecchi steccati ideologici ed approdando a nuove sintesi ideali.


Una visione – quella di Aleksandr Dugin – antica, ma, forse, proprio per questo, profondamente attuale e destinata a diventare una interessante alternativa democratica allo status quo.



LA FUSIONE DI DESTRA-SINISTRA NELLA CABALA GLOBALE

Se il Nume Tutelare del Migrazionesimo – l’arma asimmmetrica utilizzata per liquidare l’etnia Italiana – e della Globalizzazione è George Soros, l’eponimo del Mercatismo più turpe e sfrenato è Jacques Attali.

Citiamo quanto scritto sull’Attali nel nostro articolo “La Cabala Sinistra”:

Abbiamo le prove che le ipostasi dell’attuale capitalismo e della Cabala Massonico-Finanziaria Globale non sono altro che le cupe vibrazioni continue di Baphomet-Lucifero-Satana.

Attali, infatti, afferma:


Jacques Attali: “Il mercato si estenderà fino a quei settori ai quali finora non aveva accesso: come la sanità, l’educazione, la giustizia, la polizia, gli affari esteri…


E nello stesso momento, in parallelo, nella misura in cui non ci sono regole di diritto, il mercato, si estenderà a dei settori oggi considerati come illegali, criminali come la prostituzione, il commercio degli organi, il commercio delle armi, il racket ecc..


E dunque avremo sempre più un mercato che dominerà, provocando una concentrazione delle ricchezze, un’ineguaglianza crescente, una priorità assoluta data dal breve termine e dalla tirannia del momento presente e del denaro.


Fino e compreso alla commercializzazione della cosa più importante: la vita, la trasformazione dell’essere umano in un oggetto mercantile. Esso diventato un clone e un robot di se stesso.


ATTALI NON E’ SOLO LO IEROFANTE DEL MERCATISMO

L’Attali oltre a propagandare il maligno Mercatismo è il Goebbels dell’immondo Poliamore.

Sentiamo la concezione del Poliamore secondo l’Attali:


Nella libertà moderna si rivendica il diritto di non scegliere. Meglio: di scegliere un congiunto nell’istante, senza che ciò pregiudichi la scelta di un altro poco dopo. Quest’attitudine si farà sempre più accentuata, e la trasparenza porterà all’affermazione del diritto ad avere molti amori, omosessuali o eterosessuali, ma più spesso dettati dalla bisessualità, inclinazione che sta velocemente aumentando (o affiorando alla luce). In analogia col networking, ci sarà il netloving : un circuito amoroso nel quale si potranno avere relazioni simultanee e trasparenti con più individui, che a loro volta avranno molti partner”.


destra-sinistra

Jacques Attali. Immagine satirica.



RICORDA NIENTE?


Le parole del ministro Giannini […] spiegano esattamente il perché: il concetto di flessibilità si fonda su una mobilità che rende più difficile la creazione di una stabilità, famigliare o individuale, almeno prima dei trent’anni. In questi termini è prevedibile che la famiglia come l’abbiamo conosciuta cessi di esistere; che anche in caso di miglioramento della situazione economica italiana il cosiddetto ‘inverno demografico’ si prolunghi; e che la fascia di persone più colpita in negativo dal progresso che stiamo vivendo rischino di essere le donne. […]


Il mercato richiede la formazione di personale flessibile e un’impostazione troppo teorica del sistema italiano rischia di essere d’intralcio.


La formazione teorica è fortemente osteggiata dai corifei della Dittatura dei Mercati perché aiuta ad avere un Pensiero Libero. Un filosofo e uno storico hanno maggiori possibilità di discernere la verità dal distillato demoniaco (Fake News) della Dis-Informazione (tutti i Mainstream Media) al soldo del Liberalismo Totalitario.



L’AGGLUTINATO DESTRA-SINISTRA, SERVO FUNZIONALE DELLA GLOBALIZZAZIONE ULTRALIBERISTA

Sempre siffatta ministra afferma che «la rigidità novecentesca va abbattuta. Le persone devono potersi muovere e spostarsi a seconda di ogni evenienza umana e lavorativa».

Traduciamo dalla Neolingua dei Liberalisti Globali: i diritti sociali diventano “rigidità novecentesca” e le Costituzioni Sociali quali la Nostra vanno abbattute, come desideravano fare Renzi-Boschi per favorire gli interessi delle avide Società Transnazionali, dei Banksters internazionali e del più sfrenato Mercatismo.



IL FMI DELLA MASSONA TRIOCULARE LAGARDE CONTRO LA PROPRIETÀ IMMOBILIARE DEGLI ITALIANI

Il FMI ha sempre sostenuto che le tasse vadano spostate dal reddito agli immobili, ciò che sottace è che, in cotal guisa, si vogliono favorire la flessibilità e il nomadismo di tutti i neoservi globali.

Senza una casa a cui legarsi, con la progressiva liquidazione degli Stati fondati sulle Etnie Nazionali, il Liberalismo Totalitario può spostare i suoi servi in qualunque parte del Mondo sia necessario allocare un’unità produttiva.

Commentava così il neoliberista ed ex consigliere economico di Renzi, Filippo Taddei: «In una crisi epocale abbiamo discusso per un anno di tagliare una tassa che costava cinque miliardi e in media 250 euro a famiglia, all’estero mi guardano come un marziano quando lo racconto», spiega. Non è una novità per chi conosce le idee di Taddei. Riassunte in uno slogan che potrebbe essere il manifesto della generazione Leopolda: «Tassare ciò che è immobile per favorire ciò che è mobile».



DESTRA-SINISTRA GLOBALISTA, SPONSOR DELLA FLESSIBILITÀ

Sempre l’Attali ha affermato che lo Zeitgeist Globale si fonda sulla flessibilità e sulla mobilità; in cima alla piramde sociale abbiamo gli “Ipernomadi”, quell’1% di psicopatici che domina economicamente, pertanto politicamente, sul restante 99% di servi e semi-servi.

nel livello più basso ci sono gli Infranomadi, i Nomadi poveri: i Migranti

Al centro ci sono i Nomadi virtuali coloro i quali vivono da stanziali ma, in una posizione instabile, continuamente attaccati dal Liberalismo Totalitario che aumenta le tasse sulle proprietà immobiliari e diminuisce i salari per trasformare anche i Nomadi Virtuali in Infranomadi, prossimi schiavi della Dittatura del Capitale e del Mercato.



LA CUPA WELTANSCHAUUNG DELLA DESTRA-SINISTRA NOMADISTA

Continuiamo con la cupa Weltanschauung della Cabala Globale, di cui l’ex consigliere di Mitterand è uno dei principali cantori.


[È] il ritorno del nomadismo. Jacques Attali ne è sicuro. Negli anni a venire, le nostre vite saranno sempre più nomadi. […] Oggi punta i riflettori sull’ «erranza come caratteristica essenziale della natura umana».


«La mia tesi è che oggi assistiamo a una nuova importante diffusione del nomadismo. Di conseguenza, la breve parentesi costituita dalla condizione sedentaria sta per chiudersi. Può sembrare una forzatura, ma le cose stanno proprio così. L’ uomo esiste da centomila anni, ma è sedentario solo da settemila. […]


L’ innovazione è movimento, quindi naturalmente legata al nomadismo. Che poi è anche all’ origine del capitalismo, perché il mercato è per natura nomade. I popoli sedentari, invece, hanno inventato poche cose. L’ architettura, ad esempio, è un’ arte sedentaria, anche se in precedenza è esistita un’ architettura nomade. Ma soprattutto la grande invenzione dell’ uomo sedentario è lo Stato».


la vera novità è che un numero sempre crescente di persone, per un motivo o per l’ altro, vive una vita nomade. Ci sono, ad esempio, i nuovi nomadi ricchi, almeno una cinquantina di milioni di persone, che, per piacere o per lavoro, viaggiano dappertutto sul pianeta bardati di cellulari, carte di credito e computer portatili. All’ estremo opposto, due o tre miliardi di persone si muovono di continuo per sopravvivere. Alcuni si spostano solo di qualche chilometro, altri fanno viaggi lunghissimi, come mostrano gli immigrati che giungono in Europa da paesi lontanissimi.[…]


Da questo punto di vista, le dittature sono sempre sedentarie.


La chiusa è memorabile: «Senza dimenticare, inoltre, che la mondializzazione spinge verso nuove forme di nomadismo economico: tutto si muove, il lavoro come il capitale».

Guarda caso le stesse parole pronunciate dalla Vestale di quella Sinistra Liberista che ha scambiato l’Internazionalismo socialista con la Globalizzazione del Capitale Totalitario e della dittatura del Mercato.



Il CACOTOPICO ATTALI NEW WORLD

Ecco come il mercatista Attali immagina il nostro futuro. Tutto ruota attorno al Dio-Satana Mercato.


Intorno al 2040, il mercato, per sua natura senza frontiere, vincerà sulla democrazia, istituzionalmente circoscritta a un territorio. Gli Stati si indeboliranno; nuove tecnologie trasformeranno gli ultimi servizi ancora collettivi (la salute, l’educazione, la sicurezza e la sovranità) in nuovi oggetti di consumo, che definisco “sorveglianti”, che permetteranno di misurare e controllare la conformità alle norme: ciascuno diverrà il proprio medico, professore, controllore, poliziotto. L’autosorveglianza diverrà la forma estrema della libertà e la paura di non essere conforme alle norme ne sarà il limite. La trasparenza diverrà un obbligo: chiunque non vorrà rendere noti le sue appartenenze, i suoi costumi, il suo stato di salute e il suo livello di formazione sarà sospettato a priori. [Big Brother, 1984, in azione, ndr]


Tutti saranno leali solo con se stessi, le imprese non si riconosceranno più alcuna nazionalità, i poveri costituiranno un mercato tra gli altri, le leggi verranno sostituite con dei contratti, la giustizia con l’arbitrato, le forze di polizia con mercenari. Emergeranno nuove diversità, ci saranno spettacoli e sport per distrarre i sedentari, mentre immense masse di nomadi miserabili, gli “infranomadi”, premeranno alle frontiere, alla ricerca di qualcosa con cui sopravvivere. Compagnie di assicurazioni, divenute regolatrici del mondo, fisseranno le norme alle quali gli Stati, le imprese e i privati dovranno piegarsi. Organismi amministrativi privati veglieranno, per conto di questi assicuratori, perché queste norme vengano rispettate.



L’ULTIMA “IMPRESA” DELL’ATTALI

Il tentativo di porre ai vertici della RAI Marcello Foa e ripulirla dai propagandisti della Totalitaria Cabala Liberal-Capitalista Globale è fallito. Matteo Salvini non avrebbe mai bruciato il nome di Marcello Foa. E’ ovvio ritenere che avesse ottenuto il placet del “nonno”, il nickname con cui i leghisti chiamano Berlusconi.

Ma a bloccare tutto sarebbero intervenuti i Garanti dei Poteri Forti Internazionali: Antonio Tajani e Gianni Letta dopo l’ordine emanato proprio da Jacques Attali, uno dei fratelli di maggior peso in Three Eyes Lodge.

Ce lo rivela questo articolo di libreidee.org:


Berlusconi era stato consultato, da Salvini, sul nome di Foa. Peggio: l’uomo di Arcore aveva garantito a Salvini che lo stesso Foa, allievo di Montanelli e già caporedattore del “Giornale”, sarebbe stato eletto presidente della Rai con i voti forzisti e anche quelli di Fratelli d’Italia. Cos’è successo, allora? E’ arrivato un “niet” dall’estero. Da Parigi: precisamente, dall’uomo che si è presentato come “l’inventore” di Macron, ovvero il supermassone reazionario Jacques Attali, già braccio destro di Mitterrand e poi super-sponsor di Sarkozy. E a chi avrebbe telefonato, Attali, per chiedere lumi su come bloccare l’elezione di Foa? Al presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, che secondo Gioele Magaldi milita nella stessa Ur-Lodge del francese, la “Three Eyes”. Napolitano avrebbe consigliato ad Attali di contattare Antonio Tajani, ansioso di farsi confermare alla guida del Parlamento Europeo. E Tajani sarebbe riuscito a convincere Berlusconi, facendo valere proprio il peso della “Three Eyes”, in cui figurano alcuni pesi massimi del potere mondiale di ieri e di oggi, da Kissinger a Draghi.


«E’ una riedizione dello stop imposto, a governo non ancora formato, a Paolo Savona come candidato ministro dell’economia», dichiara Carpeoro, in diretta web-streaming su YouTube, il 2 agosto, con Fabio Frabetti di “Border Nights”


Immagino che gli sbufalai e i pennivendoli dei giornaloni al soldo del Capitalismo Totalitario e della Cabala Globale abbiano urlato ustericamente alla “Fake News” e al “Gombloddo” dei Complottisti Giallo-Verdi.

E invece è tutto vero. Lo conferma l’autorevole quotidiano “laVerità” di Maurizio Belpietro. «Dopo una corsa notturna dal Cav in ospedale, Matteo Salvini era sereno. In poche ore, però, Jacques Attali, «padrino» di Emmanuel Macron, avrebbe allertato Re Giorgio. Da lui, il messaggio sarebbe arrivato ad Antonio Tajani. Il resto è lo stallo attuale».




IL “FILANTROPO” JACQUES ATTALI ESPANDE IL MICROCREDITO PER FINANZIARE L’ARMA DI MIGRAZIONE DI MASSA.

Il quadro d’assieme è il seguente: Matteo Renzi fa approvare il Jobs Act, su ordine del trioculare Mario Draghi. Contemporaneamente, il governo della Ur-Sinistra chiede che tutti i Migranti “salvati in mare” giungano in Italia. È Emma Bonino che lo conferma.



La Francia – il nostro più grande nemico – fin dai tempi di Sarkozy, blocca le frontiere con l’Italia e rispedisce, spesso con violenza, tutti gli immigrati irregolari al confine con Bardonecchia.

Con la marionetta dell’Attali, Emmannuel Macron, colui che diversa stampa definisce il «gay psicopatico», il blocco è diventato ancor più rigido, e contemporaneamente il pupazzo attaliano provoca verbalmente i vertici italiani, definendoli «lebbrosi sovranisti», insulta gli Italiani che, a sua detta sarebbero «vomitevoli»; esattamente come fanno i cialtroni della Ur-Sinistra italiota al soldo della Cabala Massonico-Finanziaria Globale.

 

È in esecuzione il piano di Soros per liquidare Sovranità Italiana e sostituire gli Italiani con i migranti. Ce l’ha svelato Wayne Madsen di “Strategic Culture”. Ma il punto di partenza sono i Trafficanti di esseri Umani. Essi agiscono impunemente, senza che nessuno li contrasti.

Le loro “sedi sociali” sono tutte nell’Africa del Centro-Nord, all’interno di quella zona che i Francesi  controllano militarmente, politicamente ed economicamente (tramite il Franco CFA). Quindi la Francia non può affermare di non sapere quali siano le basi dei trafficanti di Migranti. L’unico leader che collaborava con l’Italia per bloccarli era Gheddafi e – guarda caso – egli è stato eliminato politicamente dalla coalizione cabalista Sarkozy-Clinton e liquidato fisicamente da un agente operativo francese.

Ma l’interrogativo più importante è chi presta ai Migranti i soldi per pagare gli “Scafisti”?



GLI ANTI-ITALIANI

E il cerchio si chiude: i Francesi permettono ai Commercianti di Esseri Umani di agire impunemente nei territori da essi controllati, la Microfinanza Globale di Attali finanzia i Migranti affinché possano pagare gli “scafisti”, Soros finanzia i “taxi del mare” perché li portino in Italia e obbliga la UE dell’alcolista Juncker ad implementare politiche di accoglienza in tutta Europa, la Ur-Sinistra Italiana si impegna ad «accoglierli tutti» e la Chiesa è felice, poiché anche le sue Organizzazioni benefiche partecipano al lucroso banchetto del business dell’Accoglienza.

Se George Soros è l’Imperator delle Rivoluzioni Colorate, Jacques Attali è il Princeps della Mcrofinanza Solidale con PlaNet Finance, ora divenuta Positive Planet.

Ilaria Bifarini scrive al riguardo:


È una domanda che tutti, almeno una volta, ci siamo posti: chi finanzia i costosi viaggi della morte che spingono migliaia di disperati su imbarcazioni di fortuna, tra mille peripezie e l’incognita dell’approdo?


Molti giornalisti si sono impegnati nella ricostruzione dei calvari degli emigranti per arrivare al porto di partenza, delle condizioni schiavistiche cui sono sottoposti dalla criminalità locale. Ma rimane irrisolto il tassello iniziale di queste tragiche diaspore, ossia la disponibilità di somme di denaro ragguardevoli, esorbitanti se rapportate al tenore di vita locale, per intraprendere il viaggio. Le inchieste in merito sono limitate e le nostre domande cadono nel vuoto.


Nel cercare di comprendere questo enigmatico fenomeno ci viene in aiuto uno studio condotto dalla sociologa Maryann Bylander in Cambogia tra il 2008 il 2010. Analizzando la frequenza e le modalità di emigrazione della popolazione  si scopre una correlazione diretta tra espansione del microcredito e aumento dei flussi migratori verso l’estero. Stesso nesso si riscontra in un altro Stato del Terzo Mondo, il Bangladesh, paese di origine di circa un decimo dei migranti che ogni anno arrivano in Italia (oltre 10 mila nel solo 2017). E’ qui che, grazie all’appoggio di illustri sostenitori come i Clinton e Bill Gates e con il sostegno della stessa Banca mondiale, venne creata nei primi anni ’80 la Grameen Bank, istituto finanziario che concedeva denaro alle persone più indigenti, impossibilitate ad avere accesso al credito, con il fine “filantropico” di offrirgli un futuro migliore. I prestiti concessi si tramutarono in un incentivo all’emigrazione per la popolazione locale, priva degli strumenti e delle possibilità di investire le somme ricevute in modo proficuo e di poterle restituire con i dovuti interessi. In men che non si dica si è venuto a creare il business dei cosiddetti “migration loans”, un affare d’oro per organizzazioni non governative come BRAC (Bangladesh Rural Advancement Commitee), leader nel settore. […]


È la finanziarizzazione della povertà e delle vite umane, una delle tappe più sciagurate di un modello economico globale antisociale e regressivo.




MENTRE LA DESTRA-SINISTRA ITALIANA TURIFERARIA DELL’IMMIGRAZIONISMO COMBATTE L’UNICO GOVERNO CHE DOPO LUSTRI LAVORA PER IL BENE DEGLI ITALIANI…

Nel solo 2016 sono emigrati all’Estero 285.000 Italiani, quasi tutti con lauree d’eccellenza, venendo sostituiti da un pari numero di migranti che, però, risultano quasi sempre di scarsissima se non inesistente alfabetizzazione. L’Esercito industriale di riserva della bassa manovalanza.

Se la Francia è il nostro più pericoloso nemico geopolitico, il Mostro Bicefalo Destra-Sinistra Turbocapitalista è il più feroce nemico politico degli Italiani.

L’Attali ha dichiarato che «Grazie ai Migranti la UE diventerà la Prima Potenza Mondiale!»

Rimembriamo che dobbiamo temere anche chi propala la dis-informazione dell’ «abbiamo bisogno dei migranti perché ci pagheranno le pensioni in Futuro».

Replica al Boeri formiche.net:


Di quella massa di sbandati che chiedono l’elemosina – quando va bene – di fronte ad ogni esercizio commerciale, l’Italia non sa che farsene. Non sono una risorsa, ma rappresentano un costo che grava sulle tasche dei cittadini. E non pensiamo solo alle sovvenzioni, ma a quel complesso di oneri indiretti – dai vari centri in cui sono collocati, fino alle accresciute misure di sicurezza, per non parlare della logistica in mare – che pesano enormemente sulle scarse risorse nazionali, indispensabili per far fronte alle altre grandi emergenze del Paese.


Ma c’é di più. I flussi clandestini producono gli effetti più negativi proprio nei confronti degli immigrati regolari, che lavorano e producono nel nostro Paese. La tendenza a fare di ogni erba un fascio diventa inevitabile, quando la paura incide sul senso comune. Che non è un prodotto della Lega – come continuano a ripetere alcuni dirigenti del Pd – ma deriva dalla difficoltà oggettiva di regolamentare un fenomeno così complesso, come quello dell’immigrazione irregolare. La cui dimensione, nelle fragili strutture produttive italiane, determina fenomeni di entropia. In cui il caos diventa l’elemento dominante.


Ne deriva, pertanto, che il primo problema è quello di fermare sbarchi non voluti. Solo così si potrà pensare alla fase construens: organizzare flussi regolari di immigrati in sintonia con le necessità del mercato del lavoro italiano. […]


Basterebbero questi elementi per controbattere gli allarmismi di Boeri. Un andamento favorevole degli andamenti demografici è solo una precondizione ai fini del futuro equilibrio dei conti della previdenza. Se il maggior numero di residenti non si trasforma in una più elevata occupazione regolare, il teorema iniziale si rovescia nel suo contrario. In questo caso, come insegnava Alfred Sauvy, famoso demografo e sociologo francese, il costo della maggiore disoccupazione grava sul benessere collettivo, riducendo lo spazio finanziario per pagare le stesse pensioni. Ne avremo presto la dimostrazione, quando si tratterà di discutere dell’eventuale salario di cittadinanza.


Ma accanto ai problemi di natura demografica, vi sono altri elementi che interferiscono nel puzzle previdenziale. Conta, ad esempio il tasso di sviluppo, quindi la crescita della produttività, oltre agli andamenti del mercato del lavoro. Sia in valore assoluto che nella loro composizione di genere. Come ha agito finora la mancata governance dei fenomeni immigratori? L’Europa sta vivendo una situazione drammatica, fino al rischio della sua possibile implosione. La stessa borsa sta reagendo malamente, nel timore che si possa giungere ad un punto di non ritorno. Problemi immediati che dovrebbero preoccupare maggiormente il presidente dell’Inps. Che invece guarda solo lontano. Con il rischio di cadere nel burrone che si è aperto sotto i piedi degli italiani.




E VI CHIEDETE PERCHÈ IL CONGLOMERATO DESTRA-SINISTRA ABBIA SILURATO MARCELLO FOA?

Marcello Foa combatte da anni contro la manipolazione del pensiero e della comunicazione operata dai governi al soldo della Cabala Globale Liberal-Capitalista antisociale e antidemocratica.

Credevate davvero che la Destra-Sinistra eurofilista, prezzolata da Soros e Attali permettesse a Foa di arrivare alla Presidenza RAi?

E ritenevate che i pennivendoli di Stampa-Repubblica-Corsera non l’avrebbero subitaneamente inondato di montagne di fango prefabbricato dai propagandisti della CIA e dai think thank Sorosiani?

Ingenui.



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Vade retro Soros http://www.isoladiavalon.eu/vade-retro-soros/ http://www.isoladiavalon.eu/vade-retro-soros/#respond Sat, 28 Jul 2018 21:42:50 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=9274 Vade retro Soros. Il “Vade retro Salvini” di Famiglia Cristiana non ha alcun valore, né culturale, né giornalistico. Il nostro VADE RETRO SOROS è una verità che travalica la poltiglia dis-informativa prodotta dai Goebbels di casa nostra, i “giornalai” autoreferenziali che perdono sempre più lettori e abbonati sia in forma cartacea che online VADE RETRO

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Vade retro Soros.

Il “Vade retro Salvini” di Famiglia Cristiana non ha alcun valore, né culturale, né giornalistico. Il nostro VADE RETRO SOROS è una verità che travalica la poltiglia dis-informativa prodotta dai Goebbels di casa nostra, i “giornalai” autoreferenziali che perdono sempre più lettori e abbonati sia in forma cartacea che online


VADE RETRO SOROS – 1 

Finalmente qualcuno si rende conto che George Soros – colui che i Propagandisti ipercapitalisti di Repubblica e LaStampa definiscono il “Benefattore Globale” per antonomasia – va combattuto nel suo stesso campo, una Fondazione che contrasti l’operato dell’Anomos Globale, il Soros, appunto.

Il sito DC Leaks, che è stato chiuso proprio per le mene del Soros, così lo descriveva:


[George Soros] è considerato l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di Stato di tutto il mondo negli ultimi 25 anni . A causa sua e dei suoi burattini gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia. I suoi servi hanno succhiato sangue a milioni e milioni di persone solo per farlo arricchire sempre di più. Soros è un oligarca che sponsorizza il partito Democratico, Hillary Clinton, centinaia di uomini politici di tutto il mondo.




VADE RETRO SOROS – 2

L’ideologo Steve Bannon promuove “The Movement”, una Fondazione il cui scopo è contrastare l’attività e l’attività di sovvertimento dei valori umani di “Open Society Foundations”, che negli ultimi 25 anni ha dispiegato più di 30 miliardi di dollari per soffocare la democrazia, sopprimere gli Stati-Nazioni e le Costituzioni Antifasciste al fine di imporre la Distopica e Satanica Società Aperta della Dittatura Totalitaria del Capitale e dei Mercati.

Il disfacimento della ex Jugoslavia, le Rivoluzioni Colorate, la Primavera Araba, sono alcuni dei frutti avvelenati che l’alchimia contro-iniziatica del Soros e delle sue ONG ha secreto per metastatizzare a livello globale il Neoliberismo e il Mercatismo.


George Soros, ispirandosi alla filosofia di Karl Popper, persegue la mondializzazione coatta e la messa sotto tutela, o più esattamente sotto condizione, degli affari interni degli Stati, il tutto per poi speculare a danno della loro economia.


Mediante organizzazioni quali Otpor (Отпор) e la Open Society Foundation ha contribuito alla balcanizzazione della Jugoslavia, mediante il sostegno, in Serbia, a quelle frange socialdemocratiche sovversive che, nel giro di due anni, dal 1998, fecero cadere Slobodan Milośević e gli garantirono le partecipazioni nelle miniere di Trpca nel nuovo Kosovo criminalmente costruito su base etnica.


Nel 2003 si impegnò per la realizzazione della rivoluzione “delle rose” in Georgia, e nel 2004 a quella “arancione” in Ucraina, antipasto di Euromaidan, epigoni delle famigerate “rivoluzioni colorate”. Obiettivo? Creare una catena di circoscrizione nei confronti della Russia a vantaggio dell’unipolarismo occidentale e in violazione degli accordi Reagan-Gorbačëv. (Davide Pellegrino, “George Soros non è affatto un benefattore, cara Emma Bonino”)


George Soros, Agente della Cabala – L’Isola di Avalon

George Soros, Agente della Cabala – L’Isola di Avalon

George Soros, Agente del Male

Source: www.isoladiavalon.eu/soros-agente-della-cabala/



VADE RETRO SOROS -3

Cosa farà Bannon per contrastare l’Anomos Soros?


In una intervista rilasciata al sito The Daily Beast, l’ex consigliere di Donald Trump ha affermato che la sua fondazione mira a preparare una “rivoluzione di destra” in Europa. La “rivoluzione” dovrebbe avere luogo in occasione delle elezioni per il Parlamento di Strasburgo del maggio 2019.


The Movement sarà una organizzazione no-profit, impegnata a condurre sondaggi, a racimolare finanziamenti e a fare propaganda a vantaggio dei “partiti populisti”. Questi ultimi, secondo Bannon, starebbero ottenendo un crescente sostegno da parte dei cittadini europei, ma avrebbero una struttura organizzativa troppo esile e funzionari inesperti. Obiettivo dell’ideologo della destra americana è condurre i “movimenti antisistema”, in occasione delle consultazioni del maggio 2019, a un risultato elettorale storico: “Le prossime elezioni europee saranno una sfida tra i cittadini normali e le élite tecnocratiche.


Grazie al sostegno finanziario e propagandistico di The Movement, nella nuova Assemblea di Strasburgo si formerà un gruppo parlamentare al quale aderiranno più di un terzo degli eletti. Tale gruppo contrasterà in maniera efficace l’arroganza delle élite e metterà fine ai compromessi parlamentari che hanno finora legittimato il primato della finanza sui popoli” (Gerry Freda, “Steve Bannon pronto a creare The Movement, fondazione anti-Soros”)


Ce la farà Bannon a contrastare efficacemente George Soros? Lo speriamo.


VADE RETRO SOROS

VADE RETRO SOROS. Immagine satirica.



 

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Ur-Sinistra e i Costruttori del Caos http://www.isoladiavalon.eu/ur-sinistra-e-caos/ http://www.isoladiavalon.eu/ur-sinistra-e-caos/#comments Sun, 22 Jul 2018 17:00:51 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=5579 UR-SINISTRA E I COSTRUTTORI DEL CAOS. UPDATE 2018. La Ur-Sinistra che fa la geremiade della disperazione dei migranti, con la sua retorica della «dimensione epocale e dell’inevitabilità delle Migrazioni», vuole in realtà sopprimere la memoria storica e culturale di tutti gli Umani. L’UR-FASCISMO È UN FAKE-LEMMA ARTIFICIOSAMENTE ESCOGITATO DA ECO. MA LA UR-SINISTRA ESISTE ED

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UR-SINISTRA E I COSTRUTTORI DEL CAOS.

UPDATE 2018.

La Ur-Sinistra che fa la geremiade della disperazione dei migranti, con la sua retorica della «dimensione epocale e dell’inevitabilità delle Migrazioni», vuole in realtà sopprimere la memoria storica e culturale di tutti gli Umani.


L’UR-FASCISMO È UN FAKE-LEMMA ARTIFICIOSAMENTE ESCOGITATO DA ECO. MA LA UR-SINISTRA ESISTE ED È UN CANCRO GLOBALE METASTATIZZATO 

Una premessa. Il semiotico Eco aveva coniato il termine di Ur-Fascismo, perché voleva imporre un’ermeneutica secondo la quale esisterebbe da sempre un Ur-Fascismo: Ur-Fascismo, il Fascismo Eterno, ovviamente da combattere sempre senza quartiere.

Invece, come abbiamo visto in Illuminismo e Cabala, fin da Babilonia esisterebbe una classe di banksters internazionalisti (Cfr. Joseph P. Farrell e David Astle) che si è arricchita con l’usura, l’arbitraggio di metalli preziosi e il commercio di schiavi.

Che, in definitiva, è la stesso core business degli Attuali Oligarchi della Cabala Latomistico-Finanziaria Globale, i quali si arricchiscono con la speculazioni finanziarie, con i prestiti usurari e con l’organizzazione dell’Immigrazione Clandestina, l’«Esercito Industriale di Riserva». Gli schiavi del XXI secolo.

Siffatta classe ha sempre appoggiato economicamente gli Imperi Transnazionali e Globali, come l’Impero Romano e l’Impero Britannico, poiché l’Internazionalizzazione e la Globalizzazione favoriscono enormi affari e viaggiano di comune accordo.

L’idea popperiana di “Open Society” globale e globalizzata – realizzata de facto da George Soros, l’attuale Architex Maximus del Caos, e dagli altri Costruttori del Caos globale, in buona parte ancora appartenenti alle stesse famiglie che, partendo da Babilonia ed espandendosi prima nel Mediterraneo e poi in tutto il Mondo, hanno impoverito e indebolito l’intera Civiltà Umana – è il sufflato ideologico dell’Illuminismo Totalitario-Meccanicistico e dei suoi feti deformi conosciuti come Capitalismo e Liberalismo.

Ur-Sinistra e Caos

George Soros Architetto del Caos – Immagine satirica

Cotale turpe casta, tramite il Templarismo e la Moneta come debito, si è diffusa in tutto il Mondo.

Dal ‘900 in poi, con il concorso delle Ur-Lodges Eversive Sovranazionali, ha imposto la sua ideologia e il suo Potere Assoluto per mezzo della Finanza Globalizzata.

Tutte le società socialdemocratiche e comuniste, come la Fabian Society, furono controllate da tale supercasta.

Erano massoni della stessa matrice anche Marx ed Engels. Tanto che Max Horkheimer, della Scuola di Francoforte, pur marxista, prese le distanze da Karl Marx,


“Ciò che Marx immaginò essere il socialismo è in realtà il mondo amministrato”.



LA UR-SINISTRA FA L’APOLOGETICA DEL CAPITALISMO

Se ne avvide anche il filosofo marxista György Lukács, nella sua crociata contro l’irrazionalismo:


Un’ultima caratteristica dell’irrazionalismo, molto cara a Lukacs, è l’idea di apologetica indiretta: essa “mette in rilievo senza riguardo i lati cattivi e gli orrori del capitalismo, ma afferma che essi non sono proprietà specifiche del capitalismo, ma della vita umana, dell’esistenza in generale”. Per apologetica l’autore intende un’esaltazione e legittimazione del sistema capitalistico; tuttavia, nei filosofi irrazionalisti, apparentemente anticapitalisti, essa è indiretta poiché legittimano il sistema economico-sociale vigente considerandolo come l’unico possibile in quanto le sue contraddizioni fanno parte della realtà stessa o dell’esistenza umana in quanto tale. La tendenza dell’irrazionalista a negare la realtà, a negare la storia si trasforma così a livello sociale in una sua incondizionata e subdola affermazione. (Wikipedia, voce György Lukács)


Ciò di cui il Lukács non potè rendersi conto è che tutta la Sinistra mondiale era, da sempre, serva silente e complice dell’ideologia dell’apologetica indiretta – ma soprattutto diretta – dell’Illuminismo Totalitario e della Dittatura del Capitale.

Lo stesso Stalin, dapprincipio funzionale ai fini della Cabala Massonica Globale – gli unici giacimenti petroliferi che non vennero nazionalizzati in URSS appartenevano alla Standard Oil del Gran Maestro Globale John Davison Rockefeller – essendo un notorio psicopatico e criminale inaffidabile, prese all’ultimo le distanza dalla Massoneria Eversiva, tanto che l’Unione Sovietica rappresentò, fino al suo crollo, l’unico katechòn che impediva all’Anticristo di impadronirsi del Mondo grazie al Capitalismo e al Liberalismo.

Oggi sembra che anche papa Bergoglio non faccia più il katechòn in Vaticano. Riteniamo che Massimo Cacciari sia felice della cosa. (Cfr. Maurizio Blondet, “Gli Adelphi della dissoluzione”)

Il Bergoglio ora sembra prediligere la rimozione dei Sacerdoti che osano criticare lui e la sua deriva Globalista. Come don Alessandro Minutella:


L’arcidiocesi di Palermo ha rimosso il parroco della chiesa San Giovanni Bosco a Romagnolo, don Alessandro Minutella, che voleva difendere fino alle estreme conseguenze il «magistero autentico» contro quella che lui ritiene una pericolosa deriva progressista impressa da Papa Francesco, che don Minutella chiama sempre Bergoglio, senza riconoscerne il ruolo.



BLOCCATI I TAXI DEL MARE DI SOROS

Le varie inchieste siciliane sulle ONG che operano nel Mediterraneo, il piano Minniti e una presunta “Brigata 48” hanno fatto crollare gli sbarchi degli immigrati a luglio e soprattutto ad agosto 2017.

Nel 2018, grazie al Governo gialloverde (o #gialloblu), le ONG Sorosite hanno enormi difficoltà a trasportare in Italia il loro esercito di Migranti.

Ma le prefiche della Ur-Sinistra avevano già iniziato ad elevare alti lai di protesta ai tempi dell’unico Ministro competente di era PD, Marco Minniti.

L’ex direttore di Repubblica, Ezio Mauro, catoneggiava «che l’effetto spettacolare» prodotto dal Governo «è un’inversione morale per cui non potendo fermare le vittime prima che partano dai loro Paesi e non riuscendo a colpire gli scafisti, si criminalizzano i soccorritori che salvano chi sta morendo in mare». Conclude definendo «onda melmosa» le critiche rivolte alle ONG.

Poteva mancare l’ex presidente della Camera Laura Boldrini? Obviously, not!

Ella ammoniva che «non si spara sulla Croce Rossa, non si colpiscono i soccorritori».



“BISOGNEREBBE”

Caustico le rispose Marco Travaglio, con un editoriale sul Fatto Quotidiano intitolato “Bisognerebbe”:


Appena un politico dice “bisognerebbe”, dovrebbe ricevere una bella cartella esattoriale e pagare una tassa, cara e salata. […]


Gl’intellettuali, non avendo compiti operativi, possono pure sognare l’impossibile e chiedere la luna: i governanti no. Se non condividono una soluzione, hanno il dovere di indicarne un’altra, possibilmente realizzabile ed efficace. O di dimettersi dagli incarichi pubblici per sedersi al bar a pontificare in libertà con i milioni di citì della Nazionale.


È il consiglio che, con tutto l’affetto del mondo, ci sentiamo di dare a Laura Boldrini, presidente della Camera a sua insaputa. O almeno così si spera: altrimenti non si comprende come la massima autorità della maggior assemblea legislativa possa dissociarsi su Repubblica dal Codice per le Ong dettato dal governo, approvato dall’Ue, condiviso persino dalla Cei e firmato da 5 su 8 di quelle operanti nel Mediterraneo. […]


Molti criticano alcune Ong, quelle indagate dai pm, perché alcuni loro operatori erano in combutta con gli scafisti e li aiutavano (si spera che abbiano smesso) nella loro moderna tratta degli schiavi. Ma la parola “scafisti” non è mai usata dalla Boldrini. […]


È il momento della solita geremiade sulle Ong che “salvano migliaia di vite” e “meritano la nostra gratitudine”. […] Ed “è inaccettabile la criminalizzazione di un intero gruppo sociale. Se un chirurgo sbaglia un intervento e fa morire un paziente deve risponderne, ma non per questo chiudiamo le sale operatorie di tutta Italia”. Giusto, ma siccome non sono indagati tutti gli operatori di tutte le Ong né si propone di cacciarle dal Mediterraneo, non si capisce di che parli e con chi ce l’abbia la Presidenta.


O forse si capisce: “Meritano rispetto le ragioni delle Ong, anche di quelle preoccupate per la presenza di armi a bordo prevista dal codice… va compresa l’esigenza di essere disarmati sempre, comunque e dovunque”. La presidente della Camera sta incitando le Ong a ribellarsi al governo? Lo sa o no che le famigerate “armi” non sono quelle delle SS, ma della polizia giudiziaria di un Paese democratico, a disposizione di un potere indipendente chiamato magistratura e incaricato di prevenire e reprimere reati? Le Ong hanno diritto di accettare (come 5 di esse) o di rifiutare (come le altre 3) la polizia giudiziaria a bordo; ma il governo italiano ha diritto di affidare salvataggi e sbarchi alle Ong munite dei requisiti minimi di legalità e non a quelle che seguitano a fare come pare a loro. […]


In Italia – diceva Longanesi – si pretende di fare la rivoluzione d’accordo con i carabinieri. Ora che facciamo, li vogliamo pure disarmati? E poi: cosa propone, la Boldrini, in alternativa al Codice? Testuale: “Dobbiamo ‘accoglierli tutti’? No. Il flusso dei migranti va gestito dall’Italia e da un’Europa che deve riuscire a farsi carico delle proprie responsabilità”. La supercazzola sull’Europa, perfetta per gettare la palla in tribuna. “Bisognerebbe”. Manca solo “la pace nel mondo”, poi la Presidenta è pronta per Miss Italia.



“QUOUSQUE TANDEM ABUTERE, UR-SINISTRA, PATIENTIA NOSTRA?”

Enough is enough. La misura è colma.

Gli Italiani sono stufi di una Ur-Sinistra elitista, ultraliberista e antioperaista, che artatamente confonde internazionalismo con la globalizzazione capitalistica e la tecnocrazia sovranazionale.

Un’Intelligencija liberal-capitalista che odia e sprezza la Democrazia. Quando non si tratta di “esportarla” a colpi di missili Cruise e Rivoluzioni Colorate.

Etimologicamente “Democrazia” significa “Governo del Popolo”, ma siffatti “intellettuali” autoreferenziali sprezzano le scelte del “Popolo” quando esso vota per Trump, per Orbán o per l’Italiano governo giallo-verde, “intellettuali” appecoronati ai desiderata del regime capitalistico globale, che vedono di buon occhio il Migrazionesimo Bergoglian-Sorosita per sostituire le Autoctone Etnìe Europee con l’Esercito Industriale di Riserva, i Migranti.

Una pletora di Apparatčik neoliberisti che spesso si raggruma a New York, con il migrazionista Roberto Saviano, il CFR Gianni Riotta (colui che definì “deficitari d’Istruzione” gli elettori dei “Populisti”) e il Bilderberger ed ex renzista Beppe Severgnini.

Sulle oscure riunioni del Gruppo Bilderberg scrive Gianluca Ferrara sul “Fatto”:


Nel totale occultamento dei mass media nostrani è cominciato a Chantilly, in Virginia, l’incontro annuale del gruppo Bilderberg. Fino al 4 giugno questa cupola composta da banchieri, manager, politici, militari e giornalisti discuteranno su come perseverare con quel sistema neoliberista che permette a 8 persone di possedere una ricchezza pari a 426 miliardi di dollari, una somma equivalente a quella che hanno 3,6 miliardi di persone.


Il gruppo Bilderberg, annualmente raduna, in lussuosi alberghi a porte chiuse, il gotha della plutocrazia mondiale. […]


Tra i 130 partecipanti di Chantilly saranno presenti il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, David Cohen ex vicedirettore della Cia, José Manuel Barroso presidente della Goldman Sachs e Christine Lagarde direttore del Fondo Monetario Internazionale. In nostra “rappresentanza” oltre al solito John Elkann ci saranno Lilli Gruber e Beppe Severgnini. Ovviamente nulla potranno riferire perché, proprio come accade con la Mafia e la Massoneria, è vietatissimo far uscire notizie; viene da domandarsi cosa ci vadano a fare dei giornalisti se poi non possono svolgere quello che dovrebbe essere il loro compito e cioè informare i cittadini.


Travaglio, che è spesso ospite a “OttoeMezzo” dovrebbe porgere la suddetta domanda almeno una volta a Lilli Gruber, un’altra esponente della Ur-Sinistra italica che confonde l’Internazionalismo con la Plutocrazia Globalista del Gruppo Bilderberg, un’organizzazione degli scopi opachi  e occulti – che Magaldi nel suo “Massoni” definisce paramassonica – fondata giustappunto dal defunto Gran Maestro della Cabala Contro-Iniziatica Globale, David Rockefeller, che fondò anche la Trilateral Commission ed è stato Presidente del CFR.


Nazionalismo ed Etnosimbolismo – L’Isola di Avalon

Nazionalismo ed Etnosimbolismo – L’Isola di Avalon

La Ur-Sinistra Neoliberista ed Euromaniaca schiuma rabbia per la rinascita del Nazionalismo all’interno di tutti i Paesi della tecnocratica UE.

Source: www.isoladiavalon.eu/nazionalismo-ed-etnosimbolismo/



CI SONO PERÒ INTELLETTUALI DI SINISTRA ONESTI

Non tutta la Sinistra italiana è Ur-Sinistra. Ci sono Maître à penser di sinistra obbiettivi e realmente corretti. Ricordiamo il grande filosofo Costanzo Preve (costantemente ignorato dai Völkischer Beobachter neoliberisti e sinistroidi d’Italia); citiamo tra i suddetti intellettuali corretti Curzio Maltese:


L’idea che il sovranismo sia uguale al nazionalismo è un altro regalo della sinistra alla destra. […] La sinistra italiana ha espresso per decenni un sovranismo, come lo si chiamerebbe oggi, fondato sui valori demoratici della Costituzione e opposto a una costruzione oligarchica dell’Europa.


Nel 1978 il PCI berlingueriano si oppose con forza all’ingresso immediato nello SME, padre dell’euro, per molte e buone ragioni. La principale, sostenuta con fierezza da Giorgio Napolitano nella vita precedente, era che partire dall’unione monetaria e non dall’unione politica comportava una scelta antipopolare e oligarchica […] che avrebbe allargato le differenze tra Stati ricchi e poveri, minacciato le politiche sociali e ridotto i diritti dei lavoratori al minimo. Come si vede c’è stato un tempo in cui la sinistra azzeccava le previsioni (e le elezioni). […]


Poi vince la la “Terza Via” e allora la sinistra è per l’Europa liberista senza se e senza ma. […] [Così] in Italia abbiamo perso un quarto dell’apparato produttivo in vent’anni e siamo diventati da euroentusiasti e euroscettici, chissà perché. […]


Bisognerebbe azzerare Maastricht e ricominciare da capo, ma chi lo dice? (Curzio Maltese, “Quando il Sovranismo era di sinistra”, “Contromano” ilvenerdì de la Repubblica, 13-07-2018)



GLI EUROMANIACI DELLA UR-SINISTRA SONO I SOTTOPANZA SOROSITI DELLA GLOBALIZZAZIONE

Citiamo il filosofo Diego Fusaro:


Trovo francamente disgustosi e osceni gli insulti rivolti a Laura Boldrini. Li condanno in toto. Anche perché, a dire il vero, finiscono per giovare alla signora Boldrini, facendo passare per martire colei che è invece, a rigore, espressione, vettore ed emblema della metamorfosi kafkiana della sinistra italiana in forza di completamento ideologico, culturale e politico del nesso di forza classista, ossia di quella concretissima contraddizione che siamo soliti chiamare capitalismo. La volgarità degli insulti deve dunque cedere il passo alla marxiana critica dell’ideologia. Diciamolo apertis verbis: la signora Boldrini è la dramatis persona della ridefinizione della sinistra da forza di lotta contro il capitale (Gramsci) a forza di lotta per il capitale (Saviano, D’Alema, Renzi, Sofri, e via discorrendo).


Come ho cercato di chiarire nel mio Pensare altrimenti (Einaudi 2017), il capitalismo è un’aquila a doppia apertura alare. L’anticomunitaria e globalista “destra del denaro” detta le regole econonomico-finanziarie tutelanti gli interessi dell’apolide global class post-borghese. La “sinistra del costume” fissa i modelli e gli stili di vita funzionali alla riproduzione del sistema dell’integralismo economico (godimento individualistico, relativismo, nichilismo, laicismo assoluto, abbandono dell’anticapitalismo e dell’anti-imperialismo, ecc). […]


Se la destra del denaro decide che a esistere è solo l’individuo consumatore e che “la società non esiste”, allora la sinistra del costume delegittimerà ogni forma di comunità, santificando l’atomo individuale portatore di diritti civili e favorendo in ogni modo la cultura del narcisismo.


Ancora, se la destra del denaro aspira a ridurre l’umanità a un pulviscolo di monadi senza identità e senza spessore culturale, infinitamente manipolabili dalla pubblicità e dal circuito della società dei consumi, la sinistra del costume delegittimerà l’idea stessa di natura umana come ab intrinseco autoritaria e silenzierà come omofobo e sessista chiunque ritenga che secondo natura vi siano uomini e donne, padri e madri. […]


Ecco spiegata la figura di Laura Boldrini, vestale della sinistra del costume.


Enough is Enough



DALL’APOLOGETICA DELLA UR- SINISTRA AI COSTRUTTORI DEL CAOS

Come scrive Claudio Martelli su Panorama del 17 agosto 2017, «se l’atteggiamento degli Italiani rispetto all’immigrazione è passato dalla quasi unanimità di favorevoli del 1990 alla quasi unanimità di contrari di oggi, è proprio in conseguenza del lungo prevalere si una retorica cieca e contraddittoria e di scelte politiche irresponsabili». Quella che noi definiamo la retorica della Ur-Sinistra. Conclude così Martelli: «Per i cultori del fatalismo umanitario l’immigrazione è una catastrofe inevitabile e il loro realismo politico consiste nell’ammantarsi di nobili principi e arrendersi».

Marco Minniti, probabilmente l’unico ministro deciso e competente dello sciapo Gabinetto Gentiloni, è intervenuto con coraggio sull’ondata migratoria, dopo che «il 29 giugno 2017 sono arrivati 12 mila 500 migranti in sole 36 ore su 25 navi diverse»:


Ad un certo momento ho temuto che, davanti all’ondata migratoria e alle problematiche di gestione dei flussi avanzate dei sindaci, ci fosse un rischio per la tenuta democratica del Paese. Per questo dovevamo agire come abbiamo fatto non aspettando più gli altri paesi europei.


Ineffabile la risposta del ministro Orlando:


Vedo che sta tornando un fascismo non giustificato da nessun flusso migratorio al mondo. Non credo sia in questione la tenuta democratica del Paese per pochi immigrati rispetto al numero dei nostri abitanti. Non cediamo alla narrazione dell’emergenza perché altrimenti noi creiamo le condizioni per consentire a chi vuole rifondare i fascismi di speculare.


Sulla sinistra politically correct, la sinistra radical chic noliberista e globalista, che noi definiamo – rectiusUr-Sinistra, condividiamo totalmente questo icastico tweet di Paolo Barnard:




LA UR-SINISTRA DA SECOLI COMBATTE IL PENSIERO

Sono secoli che la Ur-Sinistra combatte una guerra senza quartiere contro il libero pensiero, ma da adesso, come vaticinato da Heidegger, è il pensiero in re ipsa il suo nemico.

Nel vuoto metafisico, nel deserto dei Tartari, di idee e programmi creato dalla ur-Sinistra, chiunque pensa è un nemico da abbattere a colpi di «nazionalista», «populista», quindi «fascista», anzi «Ur-Fascista»; l‘eterna chiamata alle armi contro un Fascismo Eterno che esiste solo come concetto agglutinante di una casta elitaria in piena putrescenza che riesce a mantenere compattezza ed enormi privilegi solo grazie al fatto che si proclama antifascista. 

Ed è esattamente quanto affermavamo in “Eco e gli «imbecilli»”.



LA UR-SINISTRA È FUNZIONALE AGLI SCOPI DEL NEOLIBERISMO

La Ur-Sinistra è totalmente funzionale e asservita agli interessi della Globalizzazione Liberal-Capitalistica.

L’assurdo è che l’Ur-Sinistra finge di non capire l’attuale status quo.

Scrive Giampaolo Rossi sul suo blog “L’Anarca”:


Niente da fare, è più forte di loro. Per quanti sforzi facciano (in verità molto pochi) non riescono ad accettare la realtà; anche quando la realtà li prende a schiaffoni e urla: “guardatemi sono qui, davanti a voi!!!”.
Il loro sistema neuronale è programmato per negare l’evidenza, per cancellare ciò che è, a vantaggio di ciò che pensano sia. La realtà per la sinistra è come l’aglio per i vampiri: appena gliela mostri, scappano urlando posseduti dal demone dell’Ombra.


Di chi parla Rossi?  Ça va sans dire, del solito Ezio Mauro…


Un esempio fra tutti: questo editoriale di Ezio Mauro scritto dopo l’orrore di Barcellona, ovviamente su Repubblica. Tra le 4000 parole utilizzate per raccontare la nostra libertà attaccata e minacciata, non troverete una sola volta il termine “Islam” o “musulmani”. Il massimo concesso è “Isis” che vuol dire tutto e nulla. Perché l’Isis è semplicemente l’epifenomeno, la manifestazione visibile e temporanea di un processo storico più complesso che riguarda la guerra secolare interna all’Islam, e la guerra secolare dell’Islam all’Occidente.



LA DA’WA

Apodittica la chiosa finale sulla Daʿwa:


Dawa impiega diversi mezzi per “raggiungere l’obiettivo di imporre la legge islamica alle società”. Tra questi vale la pena ricordare:

  • L’immigrazione, funzionale a diffondere l’Islam e corrisponde alla Hijrah dottrinale, meritoria per ogni musulmano che la pratica: migrare per poi diffondere la Sharia è compito di ogni credente di Allah
  • La riduzione dello status sociale delle donne per trasformarle in macchine riproduttive ai fini del mutamento demografico” dell’Occidente
  • L’appoggio “ai partiti politici progressisti nelle società democratiche” perché più inclini “ad accettare le richieste islamiche in nome della coesistenza pacifica”

“Gli sforzi di Dawa nei paesi occidentali mirano sia a convertire i non musulmani all’Islam politico, sia a creare opinioni più estreme tra i musulmani esistenti, in linea con la legge della Sharia non riformata”.

Dawa è il “Cavallo di Troia” con cui l’Islam si traveste da “minoranza” in Occidente, utilizza le garanzie concesse alle minoranze e approfitta degli “utili idioti” che consentono la sua penetrazione. (Giampaolo Rossi, cit.)



I FINTI INGENUI DELLA UR-SINISTRA

Quelli che fanno il panegirico del migrante come “risorsa”, del migrante “che ci paga le pensioni”, e chiedono a gran voce lo “ius soli” e lo “ius culturæ”, fingono di dimenticare che, se l’Italia ha goduto di una sorta di immunità dagli attentati rivendicati da Isis-Daesh, lo deve proprio al fatto di avere pochi immigrati islamici di seconda o terza generazione, ma improvvidamente tale dato verrebbe spazzato dallo “ius soli”, con 800.000 nuovi cittadini italiani, in larga maggioranza di origine islamica.

Scrive infatti AnalisiDifesa.it, citando il Mattino di Napoli:


A differenza di altri paesi europei in Italia non vi sono ancora numeri consistenti di immigrati islamici di seconda o terza generazione (bacino privilegiato del jihadismo), i foreign fighters sono 125 (contro 200 in Spagna, 800 in Germania e forse il doppio in Francia e Gran Bretagna) e di questi ne sono finora rientrati solo una mezza dozzina.


Benchè in fase processuale siano stati rimessi in libertà molti islamici sospettati di aver aderito a gruppi jihadisti, le espulsioni di radicalizzati sono oltre cento dall’anno scorso, inclusi alcuni imam salafiti. Molti jihadisti identificati non hanno la cittadinanza italiana, a differenza di altri paesi Ue, quindi possono essere espulsi.


Inoltre in Italia non ci sono ancora “cittadelle islamiche” come quelle presenti in Gran Bretagna, Belgio, Francia o Svezia, amministrate di fatto dalla sharia e divenute “no go area” fuori controllo in cui neppure la polizia entra.



IN NOME DEL PAPA RE

Last but not Least, l’intervento di Jorge Bergoglio, che chiedeva al Parlamento Italiano con l’ormai defunta maggioranza a guida PD una rapida approvazione dello Ius Soli e dello Ius Culturæ.


Il Papa è convinto che le migrazioni siano un fenomeno epocale da gestire con umanità e lungimiranza: “accogliere proteggere, promuovere e integrare” – sono i quattro verbi attorno a cui ruota il messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 2018. […] Siamo nella civiltà che non fa figli, ma anche chiudiamo la parta ai migranti: questo si chiama suicidio. (Andrea Ricciardi, corsera.it)


Ovviamente la Ur-Sinistra italiana, che vegeta in uno stato semicomatoso di totale assenza di idee e politiche costruttive, si è subito posta a coorte dietro il vessillo papale, emettendo come sol uomo un acutissimo peana di esaltazione bergogliana.

Gli Ur-Sinistri, come sempre dimentichi della Storia, e intenti come sono a far dimenticare la Storia ai propri Popoli (Cfr. George Santayana), neanche si sono accorti del successo in Francia del libro di Michel De Jaeghere, “Gli ultimi giorni dell’Impero Romano”, che evidenzia come Roma sia crollata sotto il triplice peso della denatalità, dell’aggravio della pressione fiscale e – soprattutto – dell’invasione progressiva e distruttiva degli allogeni barbarici dal limes fino a Roma.

Gli stessi problemi che stanno facendo deragliare l’Europa, in primis Grecia e Italia.

Ne “Il Golpe del Papa re”, Alessandro Sallusti prova a mettere le cose in chiaro:


E’ possibile far capire a un Papa re, pure un po’ marxista, che in democrazia decidono i cittadini e non i sovrani e i cardinali? Penso di no, del resto se la Chiesa avesse sposato questo principio Bergoglio probabilmente non sarebbe oggi sulla Cattedra di San Pietro ma pensionato in una parrocchia di Buenos Aires. Per dirla tutta neppure Gentiloni sarebbe premier. Che due non eletti provino a segnare il futuro dell’Italia è cosa davvero pericolosa.


Ha ragione il già citato Rossi a definirlo ironicamente papa Francesco Soros


Ur-Sinistra

papa Soros – La Fine dei Tempi. Immagine satirica



QUELLI DE «L’ACCOGLIENZA CONVIENE PIÙ A NOI. LORO CI PAGHERANNO LE PENSIONI IN FUTURO»

Non possiamo non ricordare i continui e non richiesti interventi del bocconiano presidente dell’INPS, Boeri, a sostegno dell’Accoglienza, della Willkommenskultur.

Paolo Savona, divenuto nel 2018 Ministro degli Affari Europei, così gli rispose in una lettera aperta:


Caro Boeri,
avevo letto le tue dichiarazioni sul ruolo degli immigrati nel sistema pensionistico italiano e le avevo cercate inutilmente nella Relazione annuale dell’INPS, ma le ho trovate solo negli estratti stampa di un tuo intervento in uno dei tanti inutili e confusionari incontri che si tengono in Italia. […]


Tu dici che gli immigrati che hanno trovato un lavoro hanno versato oneri sociali di rilevante entità che servono per pagare le pensioni degli italiani e concludi che sono perciò indispensabili. Così presentata l’informazione induce a ritenere che ogni opposizione all’accoglienza di immigrati che non tiene conto di questo vantaggio è errata, accreditando la politica fallimentare finora seguita in materia.


La prima obiezione, che conferma la natura di interpretazione delle statistiche che rendi pubbliche, è che, se al posto degli immigrati ci fossero stati italiani, il gettito contributivo sarebbe stato lo stesso perché il sistema pensionistico italiano è basato sul metodo distributivo: i giovani lavoratori pagano per gli anziani andati in pensione e se tra essi vi sono immigrati non è la loro nazionalità a dare un carattere particolare al contributo che essi danno al sistema.


Potresti tutt’al più obiettare che le nuove assunzioni avvengono sovente in deroga al versamento degli oneri sociali e, quindi, in prospettiva il sistema pensionistico peggiora. Questo sarebbe assolvere al proprio dovere.


Non so se i giornali abbiano riferito una tua frase dove sostieni che non tutti gli immigrati finiranno con beneficiare di una pensione, ma questa è stata l’interpretazione. Se l’andazzo del bilancio e del debito pubblico continua, probabilmente tutti gli immigrati, non solo gli italiani, non beneficeranno della pensione attesa. […]


Trovo inoltre giuridicamente devastante che, se l’immigrato trova lavoro regolare, il suo illecito diventi lecito, perché induce scontento nel migliore dei casi e scarso rispetto della legge da parte di chi quotidianamente lotta per adempiere alle incombenze di cittadino; esse sono piene di scadenze che, se solo vengono saltate di un giorno, generano ammende. Anche all’INPS. Si introduce nel corpo delle leggi il concetto di violazioni sanabili e non sanabili.


Ritengo inoltre socialmente ingiusto che un immigrante illecito venga preferito a un giovane italiano perché disposto a lavorare a un salario inferiore; ancor più considero economicamente errato che si assista l’immigrante illecito a condizione che non lavori. I giovani italiani costretti a emigrare pur essendo preparati, di cui parli nelle tue dichiarazioni, sono il risultato di questo stesso modo di intendere la cittadinanza ed essendo tu equiparato a un funzionario dello Stato devi rispettare il dettato costituzionale e le leggi ordinarie, non “interpretarle” come fanno in troppi.


Se vuoi combattere per un’idea che ritieni giusta, devi lasciare l’INPS ed entrare nella tenzone politica o metterti a predicare come faccio io, rifiutandomi di conformarmi alla volontà dei gruppi dirigenti. (scenarieconomici.it)



TITO BOERI…

Boeri proprio in questi giorni s’è ammantato del ruolo di Capo dell’Opposizione politica; si comporta come se lui fosse l’ipostasi dell’opposizione liberal-capitalistica all’attuale governo: «Di Maio è fuori dal Mondo», codésto afferma, suscitando le ire del premier Giuseppe Conte, il quale giustamente sbotta, «parole fuori luogo, del tutto inaccettabili».

Chiosa lo stesso Di Maio, «Boeri si è seduto con l’opposizione. Spero sia l’ultima volta».

Il governo gialloverde (o gialloblu) se vuol sopravvivere deve rimuovere tempestivamente Tito Boeri, il tecnico del Capitale, come lo definisce rettamente Diego Fusaro.


È per questo, tra l’altro, che i cantori del libero mercato deregolamentato presentano la teologia liberoscambista come se fosse naturale al pari delle eclissi e dell’andamento dei pianeti.


L’obiettivo è adamantino. Chi oserebbe criticare il moto dei pianeti? O, ancora, le eclissi? O, dulcis in fundo, il mercato falsamente trasfigurato in fenomeno naturale come l’aria che respiriamo? È secondo questa chiave ermeneutica che possiamo comprendere la funzione altamente ideologica del “tecnico” Tito Boeri, fiduciario dei mercati. Il quale è senza posa osannato dal clero intellettuale e dal circo mediatico. […]


egli è l’incarnazione massima del sacro verbo liberista, con i suoi comandamenti del taglio alla spesa pubblica, della privatizzazione e della liberalizzazione. Quanto più si presenta come anodino lettore scientifico del reale, tanto più il cosmomercatista Boeri propala il dogma ideologico turboliberista. Ossia il libero mercato come teologia della disuguaglianza sociale naturalizzata in destino irredimibile, in fato intrascendibile. (Diego Fusaro, “Tito Boeri, il tecnico ‘super partes’ che si schiera con il Capitale”, ilfattoquotidiano.it)

 



SIFFATTO NON È SOSTITUZIONISMO?

Come si vede, la narrazione contorta della Ur-Sinistra è questa: «Facciamo entrare milioni di Africani in Italia. Essi ci pagheranno le pensioni in futuro». Ciò che gli Ur-Sinistri sottacciono è che se si desse lavoro ai 5.900.000 (cinque milioni novecentomila) italiani disoccupati e inoccupati, le pensioni del futuro sarebbero integralmente pagate.

Savona, a cui Mattarella ha posto l’òstrakon per il Ministero dell’Economia, lo afferma chiaramente (ut supra),


Se al posto degli immigrati ci fossero stati italiani, il gettito contributivo sarebbe stato lo stesso perché il sistema pensionistico italiano è basato sul metodo distributivo:



È COMPLOTTISMO AFFERMARE CHE LA UR-SINISTRA GLOBALISTA VUOL SOSTITUIRCI CON I MIGRANTI?

No, è solo la verità, ma nel mondo dominato dal Gran Maestro della Cabala del Caos, l’Anomos Soros, la verità è menzogna e la menzogna è verità. “L’Ignoranza è Forza” (George Orwell, 1984)

Se navigate nei siti di Washington Post, New York Times, oppure nei più modesti Repubblica, La Stampa o Corriere della Sera, leggerete praticamente le stesse notizie esposte nel medesimo modo, pur da giornalisti differenti.
Unica differenza: la grafica.

Il Miniver Globale.

D’altro canto lo affermò lo stesso semiologo radical chic Umberto Eco: «Mentire riguardo al futuro produce la Storia».

La riprova? Lo storytelling del Boeri viene riecheggiato dal già citato Severgnini.


IL CASO DI SHEIKH FAAL, il ragazzo sulla nostra copertina. Ci era già stato il 1° giugno 2017, quell’immagine è stata premiata Copertina dell’Anno (premio Ferrari). Stefania Chiale, con il fotografo Roberto Salomone, è andata da lui a Napoli (pagine 18-23). Sheikh ha 22 anni, viene dal Gambia. È arrivato nel 2014, quasi per caso, dopo un calvario nelle prigioni libiche; lo status di rifugiato gli è stato riconosciuto due anni e quattro mesi dopo. Ma non trova alcuna occupazione. Dice di essere grato all’Italia e a Napoli. Ma aggiunge: «Se mi accogli, dovresti darmi la possibilità di formarmi o di lavorare. Un uomo ha bisogno di mangiare. Se non lavora, farà qualsiasi cosa pur di riuscirci».


NON È UNA MINACCIA, È UNA CONSTATAZIONE. Stiamo trasformando un’opportunità in un problema, e quel problema rischia di diventare una tragedia. Svegliamoci: siamo ancora in tempo. (corriere.it)



I VERI GIORNALISTI E I VERI INTELLETTUALI SONO UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE: ABBIAMO A CHE FARE CON PROPAGANDISTI


Tutti i principali media, negli Stati Uniti e nei Paesi Alleati, ricevono le “informazioni competenti” da questi propagandisti finanziati da fondi privati ​​o finanziati dallo stesso governo [USAID, Open Society Foundations et similia, ndr], che vengono considerati dai “giornalisti” come obiettivi e competenti (e non sono né esperti, né obiettivi).


L’ articolo del New York Times afferma:

“Non si tratta di economia”, ha detto  Gerald Knaus , direttore della  European Stability Initiative , [e anche se non menzionato dal  Times ,  “The Open Society Institute è stato uno dei principali finanziatori”  dell’ESI, che è]  un think tank di Berlino. […]


Quindi: il  New York Times  stava segretamente diffondendo la propaganda della NATO, come se si trattasse di notizie autentiche e neutrali, mentre era solo un vile servizio all’aristocrazia statunitense che controlla il governo degli Stati Uniti [la Cabala Globale capitanata dall’Antikeimenos Soros, ndr]  e la sua alleanza militare della NATO. Questo è il  New York Times , che è uso “riscrivere la storia recente”. (Eric Zuesse, “American Boms, Europa gets the Refugees”)



QUANTA CARRIERA AVREBBE FATTO ROBERTO SAVIANO…

Quanta carriera avrebbe fatto Roberto Saviano se non appartenesse alla Sinistra della “Terza Via”: Filo-Atlantista, Neoliberista, Elitista, Migrazionista, Globalista e Ultra-Sorosiana? (breviter, radical chic)?

Il problema vero è, come precedente estrinsecato in modo analitico da Eric Zuesse, non abbiamo più a che fare con liberi opinionisti o con intellettuali, ma con propagandisti del Totalitarismo Liberal-Capitalistico e della Cabala Globale.


In un’indimenticabile intervista, il filosofo torinese Costanzo Preve riassumeva  il problema degli intellettuali superficiali con questo duro giudizio: «Mentre ai tempi di Hegel e Schopenhauer, ma anche ai tempi di Adorno, gli intellettuali erano generalmente più intelligenti delle persone comuni, oggi ci troviamo in una situazione nuova: gli intellettuali sono nella stragrande maggioranza più stupidi delle persone comuni. E’ una novità degli ultimi 50 anni e lo vediamo quando vengono interpellati nei talk show televisivi, perchè dicono una quantità di stupidaggini molto maggiore di quelle che si sentono pronunciare dai tassisti, dai baristi o dalle casalinghe al mercato. Adorno, Marcuse e Sartre, ad esempio, si possono contestare, io ad esempio non sono d’accordo con loro – concludeva Preve – ma senza dubbio dicevano cose intelligenti, che fanno riflettere. Oggi questo non accade più e dobbiamo aspettarci solo scemenze».


Secondo Preve questa situazione è da ascrivere alla sudditanza di filosofia, letteratura, arte, ecc. all’economia, la scienza triste che si è presa tutti gli spazi del sapere. A questo dato di fatto, aggiungerei però anche la modalità di selezione della classe dirigente, in Italia determinata da circoli ristretti e salotti, impenetrabili a tutti coloro i quali non si lasciano omologare. Nell’ultimo demenziale appello ad una civiltà nemmeno pensabile senza lo Stato di diritto e la sovranità questi circoli chiusi sono tornati a belare. (micidial.it)



CHE C’AZZECCA PUTIN CON SALVINI?

Nella sua furia iconoclasta antisalvinista, il Saviano accusa anche Putin. Ovviamente Repubblica dà ampio risalto alla narrazione distopica del Saviano:


La risposta dello scrittore è affidata a un post dai toni appassionati. “Non l’ho mai fatto, ma vi chiedo di essere oggi con me in questa battaglia: dietro l’angolo c’è la Russia di Vladimir Putin, modello del ministro della malavita che, come è noto, ha spesso portato alle estreme conseguenze il contrasto al dissenso”. (repubblica.it)


Quindi Salvini ha querelato il Saviano perché gliel’avrebbe ordinato Putin in persona, non perché Salvini è stato definito dallo scrittore napoletano, “Ministro della Mala Vita”, “Fascista”, “Assassino di donne e bambini”, “Buffone”, “Mafioso” e – dulcis in fundo – Saviano adombra anche uno “scandaloso patto di non aggressione tra il ministero dell’Interno e la ndrangheta”.

Lo smentisce recisamente Marco Travaglio che in un editoriale del 22 luglio 2018 risponde a Saviano che i “Ministri della Malavita” sono anche quelli della sua parte politica e sono i medesimi ad aver stretto patti con la Mafia (“Trattativa Stato-Mafia”), non certo Salvini che, ai tempi, non era neanche in politica.



Non è ultroneo ricordare che la sodale del Saviano, Laura Boldrini, da presidente della Camera fece muovere reparti della DIGOS per scovare e inquisire utenti che avevano osato diffondere critiche e finte foto; non riusciamo neanche ad immaginare cosa avrebbe fatto se fosse stata ricoperta delle stesse volgari invettive e squallide contumelie che il Saviano ha profferito, in modo iterativo e parossistico, nei confronti dell’attuale Ministro degli Interni.




UN LOGOS ANOMICO E DISTOPICO

Vorremmo fornire un’esegesi al Logos che imperversa nei Media corifei del Capitalismo postmoderno Globalista.

Cosa affermano i Migranti? Come mi è stato fortemente consigliato, sono giunto in Italia (peraltro, ospite non invitato) e Voi Italiani non mi considerate come la risorsa che sono e non mi date lavoro. Siccome non mi date lavoro, è quindi mio diritto delinquere, perché debbo mangiare.

Allora chiedo a siffatte élite Globali: non avrebbero gli Italiani diritto alla precedenza sul lavoro? Perché un Italiano che delinque per mangiare è un criminale, mentre un migrante che lo fa, è un “poverino da giustificare pienamente”?

Perchè, per la Sinistra Neoliberista e Bergoglian-Sorosita il Migrazionismo è il tessoro, come per il Gollum lo era l’Anello di Sauron?


Ur-Sinistra

Saviano come il Gollum. Immagine satirica.


LA FALSA NARRAZIONE DELLA UR-SINISTRA «DELLA DISPERAZIONE DEI MIGRANTI»

Tutti i Mainstream Media Globali propalano la Fake News del “non si possono alzare i muri alla disperazione“.

In verità non si tratta di disperati, ma di appartenenti al ceto medio in grado di pagare migliaia di dollari ai Trafficanti di Esseri Umani.


Gli immigrati che arrivano in Europa dall’Africa sono per lo più (oltre l’80%) giovani maschi, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, che viaggiano da soli. Le coppie e le famiglie sono una minoranza. Provengono da una serie di paesi dell’Africa subsahariana, anche se quest’anno c’è stato un picco di emigranti tunisini, con una prevalenza dall’Africa centrale e occidentale, da paesi come Nigeria, Senegal, Camerun, Costa d’Avorio, Ghana. La loro condizione sociale? Non è facile dirlo, perché ci sono situazioni anche molto diverse tra loro.


Va detto, comunque, che esiste sul tema dell’immigrazione un falso mito: la maggioranza non fugge da situazioni di estrema povertà. In genere sono persone provenienti da centri urbani, ed è lì che maturano l’idea di lasciare il paese. Dunque mi sembra corretto sostenere che il grosso dei migranti appartenga al ceto medio: persone non ricche, ma nemmeno povere, in grado di pagare profumatamente chi organizza i viaggi. Un paio d’anni fa, in un’intervista, il ministro dei Senegalesi all’Estero ha detto: «Qui non parte gente che non ha nulla, parte gente che vuole di più». L’idea diffusa in Africa è che basta arrivare in Europa per godere del benessere, senza considerare però che dietro la ricchezza prodotta ci sono dei sacrifici.


Chiudere i porti significa smettere di “restare umani”? L’Europa in generale, ma nello specifico l’Italia, sono molto lontane dalla fase più prospera della loro storia: gli ultimi dati ci parlano di 5 milioni di italiani in povertà assoluta e centinaia di migliaia di italiani emigrano all’estero; l’Italia è 20esima tra i paesi di emigrazione. In questa situazione, è solo giusto impedire a delle persone di raggiungere un paese che può assisterli nel breve periodo, ma che non è in grado di garantire loro un futuro dignitoso. (Anna Bono, dichiarazioni rilasciate a Federico Cenci per l’intervista “Bisogna scoraggiare gli africani a emigrare, ecco perché”, pubblicata da “In Terris” l’11 luglio 2018. Africanista dell’università di Torino, la professoressa Bono ha pubblicato importanti studi sul fenomeno dell’immigrazione di origine africana, libreidee.org).


TRATTASI DI MIGRANTI ECONOMICI NON DI RIFUGIATI. PERTANTO, DA ESPELLERE

Noi continuiamo a definire i Migranti economici come Clandestini o Illegali, cosa che faceva anche il PD fino al 2009, dopodiché avvenne la fulminazione sulla via della Damasco Sorosita.

Attualmente gli unici luoghi in Africa di conflitto acclarato sono la Repubblica Democratico del Congo e il Sudan. Ergo, solo costoro e i rifugiati provenienti dalla regione all’estremo nord della Nigeria, ove imperversano gli scherani di Boko Haram, sono da considerare Rifugiati Africani.

Lo conferma un Mainstream Media, “Ilsole240re”:


Intanto le parole. È sbagliato parlare di immigrati. Ci sono i migranti economici che arrivano da Sud o da Nord: quelli che vanno via dall’Africa per cercare un posto migliore dove stare, ma sono migranti economici anche i ragazzi italiani che vanno all’estero per trovare un lavoro.



LO STORYTELLING DELLA UR-SINISTRA AFFERMA CHE «GLI AFRICANI NON VANNO AIUTATI A CASA LORO»

Quindi dove vanno aiutati, a casa nostra?

Scrive su Repubblica Massimo Riva,


«Aiutiamoli, ma a casa loro». Un po’ di cifre e piedi per terra.


La sola Nigeria ha un numero di abitanti che, milione più o meno, equivale a quelli di Francia, Germania e Italia messi assieme, Quanti soldi e soprattutto quanti anni ci vorrebbero per offire posti di lavoro in loco a una popolazione di 190 milioni di persone”.


Il de La Palice affermerebbe, «Allora dobbiamo aiutarli a casa nostra!» Tertium non datur.

Nel 2050 la Nigeria avrà 400 milioni di abitanti, l’Africa passerà da 1 miliardo di abitanti a 2,3 miliardi di abitanti. Essendo ottimisti 800 milioni di Africani vorranno venire in Europa e 500 milioni ci riusciranno.

Un po’ di cifre e piedi per terra!

Non è siffatta, la Sostituzione Globale? Credete davvero che 500 milioni di Africani di fede Islamica o Animistica non finiranno con il liquidare i precedenti abitanti, sostituendo millenarie culture con Islamismo, Animismo e riti joujou e Voodon?



LA MAFIA NIGERIANA

Già oggi la Mafia Nigeriana è pervasiva e assolutamente letale. Ha integralmente sostituito i Casalesi a Casal di Principe e in altre zone del Casertano, malgrado l’inascoltato appello della DIA.


«Nel contesto casertano – rilevava la Dia nel 2016 mettendo a fuoco i clan della mafia nigeriana – la comunità nigeriana avrebbe infatti acquisito una posizione competitiva in molti settori illegali, tra cui il “mercato” della prostituzione e quello della manodopera irregolare impiegata nella raccolta di pomodori, di frutta e nella pastorizia». Ciò che stupiva gli analisti dell’antimafia era che «nonostante in queste aree sia pregnante il controllo della criminalità organizzata autoctona, i sodalizi nigeriani riuscirebbero a convivere con i clan locali, mantenendo la gestione di diverse piazze di spaccio di Castel Volturno».


La relazione analizzava poi l’organizzazione interna della mafia nigeriana che farebbe «spesso ricorso alla figura della “maman“», una sorta di «reclutatrice, organizzatrice, sfruttatrice, capo di unità operative, punto di raccordo fra i diversi strati dell’organizzazione, cassiera ed investitrice dei proventi delle attività illecite».


«Un modello organizzativo – rilevavano gli analisti della Dia – spesso funzionale alla tratta degli esseri umani, che ha il suo principale bacino di reclutamento nello Stato di Edo, intorno alla capitale di Benin City. In tale località sarebbero presenti articolate strutture operative e logistiche, in grado di organizzare il trasporto delle vittime fino al loro sfruttamento».


La relazione della Direzione Investigativa antimafia sottolineava, già all’epoca, come «il settore del trafficking» risultasse «strettamente connesso con quello degli stupefacenti, di cui in parte si è già detto: la criminalità nigeriana sembra utilizzare opportunisticamente gli stessi canali e le medesime strutture per i diversi “servizi” criminali, operando, ormai da tempo, come fornitrice, mediatrice ed organizzatrice anche dei traffici di droga in molti Paesi europei ed extraeuropei».


«Analogo modus operandi – aggiungeva la Dia – verrebbe adottato dai network criminali eritrei, anch’essi organizzati in cellule stanziate su più territori, cui verrebbe affidato il compito di organizzare traffici di migranti o di stupefacenti. Si conferma anche per i menzionati gruppi criminali un consistente ricorso al money transfer, frazionando artificiosamente le somme di denaro in importi sotto soglia, oppure attraverso canali informali, come ad esempio l’hawala (il sistema informale di trasferimento di valori basato sulle prestazioni e sull’onore di una vasta rete di mediatori, localizzati principalmente in Medio Oriente e Africa, ndr) o l’impiego dei corrieri di valuta».


Emblematico che l’autore di Gomorra non abbia mai scritto un sol pezzo sulla Mafia Nigeriana.



I SOROI, GLI ARCHITETTI DEL CAOS, USANO LE MIGRAZIONI COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

Il Nobel Joseph Stiglitz definì gli squali della Finanza Globale senza scrupoli come Soros, i Soroi.

I Soroi, come abbiamo visto in Nazionalismo ed Etnosimbolismo, utilizzano le Migrazioni Coatte Progettate (Cfr. Kelly Greenhill) come arma asimmetrica, l’Arma di Migrazione di Massa.

Wayne Madsen, ex analista NSA, lo specifica chiaramente in un suo report, “Il Piano Soros/CIA per destabilizzare l’Europa”.

Eric Zuesse lo ribadisce nel già citato articolo: “L’America bombarda, l’Europa si becca i Rifugiati”.

I Globalizzatori del FMI già avevano lanciato nel 2016 un pesante monito:


“In Europa servono urgentemente azioni politiche per integrare i migranti nel mondo del lavoro. A breve termine, l’impatto macroeconomico dell’ondata di rifugiati sarà probabilmente un modesto incremento del Pil, dovuto all’espansione fiscale legata al sostegno per i richiedenti asilo. L’impatto dei rifugiati sulla crescita a medio e lungo termine e sulle finanze pubbliche dipenderà da quanto efficacemente potranno essere integrati nei mercati del lavoro nazionali”. 


Non paghi, hanno propalato questo anno tutta una serie di direttive per far deragliare completamente l’Italia,


Gli espertoni con base a Washington affermano che l’immigrazione incontrollata è una “manna” dal cielo, un contributo fondamentale per l’economia. […]


In uno dei capitoli del World economic outlook, Fmi scrive che “a meno che la tecnologia non consenta sorprendenti guadagni di produttività”, i paesi sulla carta più ricchi dovrebbero “ripensare le politiche sull’immigrazione per accrescere il tasso di partecipazione al mercato del lavoro, insieme a politiche per incoraggiare i lavoratori più anziani a rinviare il pensionamento”.


Dunque occorrono più immigrati e alzare ulteriormente l’età pensionabile, che per l’Italia è attualmente la più alta d’Europa, grazie alla legge Monti-Fornero votata da tutti i partiti ad eccezione della Lega. (ilpopulista.it)




E’ IL CAOS, IL CAOS GLOBALE

E’ il Caos, il Caos Globale in cui i Costruttori del Caos ci hanno precipitato da decenni, se non da secoli…

Thierry Meyssan ha spesso parlato della “teoria del caos” del politologo neocon Leo Strauss.


Quando, nel 2003, la stampa statunitense ha cominciato a evocare la “teoria del caos”, la Casa Bianca ha risposto evocando un “caos costruttivo”, lasciando intendere che si sarebbero distrutte delle strutture oppressive affinché la vita potesse sgorgare senza ostacoli.


Ma né Leo Strauss né il Pentagono, fino a quel momento, avevano mai utilizzato questa espressione. Al contrario, secondo loro, il caos doveva essere tale che niente potesse strutturarsi, tranne la volontà del Creatore dell’Ordine nuovo, gli Stati Uniti.


Il principio di questa dottrina strategica può essere così riassunto: il modo più semplice per saccheggiare le risorse naturali di un Paese sul lungo periodo non è occuparlo, ma distruggere lo Stato. Senza Stato, niente esercito. Senza esercito nemico, nessun rischio di sconfitta. Da quel momento, l’obiettivo strategico delle forze armate USA e dell’alleanza che esse guidano, la NATO, consiste esclusivamente nel distruggere Stati. Ciò che accade alle popolazioni coinvolte non è un problema di Washington.


Questo progetto è inconcepibile per degli Europei, i quali, dalla guerra civile inglese, sono stati convinti dal Leviatano di Thomas Hobbes che è necessario rinunciare a certe libertà, o addirittura accettare uno Stato tirannico, piuttosto che venire sprofondati nel caos.


I Costruttori del Caos non hanno sempre necessità di attaccare direttamente uno Stato per destabilizzarlo. Libia, Siria e Ucraina sono casi esemplari. Combattono “le Guerre per Procura”

E’ chiaro che adesso i Paesi da destabilizzare e/o condizionare politicamente, economicamente  e socialmente sono quelli della UE, in particolare l’Italia, posta ai confini di tutte le linee di faglia delle civiltà di cui parlava Samuel P. Huntington ne “Lo scontro delle civiltà e il Nuovo Ordine Mondiale”.



LA FINE DELLA STORIA

Francis Fukujama sembrava, con il suo saggio “La fine della Storia”, aver predetto un periodo di millenaria stasi sotto la Dittatura del Capitale Transnazionale.

L’Impero Sovietico s’era accortocciato sotto il peso delle sue contraddizioni interne e della pressione esterna esercitata da Dipartimento di Stato USA, Three Eyes Lodge e Open Society Foundations di Soros. Pertanto, era crollata la diga di contenimento all’Anticristo Neoliberista e Globalista.

La nomina di Karol Wojtyla a papa – voluto all’interno delle mura pietrine da Zbigniew Brzezinski – aveva funzionato da detonatore della crisi del Patto di Varsavia grazie all’uscita della Polonia.

Il seguito è storia: il finanziamento di tutti i movimenti di opposizione da parte del Soros, il crollo del muro di Berlino, l’applicazione delle teorie di destabilizzazione di Gene Sharp per favorire il successo delle Rivoluzioni Colorate finanziate dall’Architetto del Caos (sempre Soros), l’esplosione dell’Unione Sovietica e la formazione di compagini nazionali (Bielorussia, Ucraina, Russia, Georgia, etc.), tutto faceva il gioco dei Cabalisti Globali.

I cabalisti temono da sempre un superstato che raggruppi tutte le nazioni dell’Eurasia fondato sull’Heartland (Cfr. Halford Mackinder) e la destabilizzazione dell’Unione Sovietica è servita allo scopo.

Tale modus operandi è stato applicato ripetutamente dalla talassocrazia USA negli anni successivi.

L’Irak è stato occupato e praticamente diviso in base alle etnie (Sciiti, Sunniti, Curdi), il clan Karzai riesce a malapena a controllare Kabul, il regime legittimo siriano di al-Assad è da anni sottoposto ad una logorante guerra civile portata avanti dai Curdi, da al-Qa’ida e dall’Isis, gli ultimi due finanziati dalla CIA, e tutti inondati di armi dai wahhabiti dell’Arabia Saudita, dagli Emirati del Golfo e dagli USA.

La Libia, che aveva con Gheddafi il reddito pro-capite più alto dell’Africa, principale alleato italiano e fattore di stabilità nella zona, è stata smembrata in due dall’intervento militare di Francia e USA.

Emblematico il ghigno della cabalista Hillary Clinton con la citazione di Cesare, “Veni, Vidi, Vici”, tradotta con “We came, We saw, He died” (Ella si riferisce alla liquidazione fisica di Mu’ammar Gheddafi):




 

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Cabala e cose http://www.isoladiavalon.eu/cabala-e-cose/ http://www.isoladiavalon.eu/cabala-e-cose/#respond Sun, 15 Jul 2018 16:25:53 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=613 CABALA E COSE Il filosofo Charles S. Pierce della scuola pragmatista definiva la «cosa» come qualunque oggetto di cui possiamo parlare e pensare. Siamo noi uomini, armati di coscienza, che diamo esistenze alle cose, pensandole e parlandone. Ma per l’orrida Cabala siamo noi le cose. Oggetti con cui essa si trastulla. Cose da usare, comprare

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CABALA E COSE

Il filosofo Charles S. Pierce della scuola pragmatista definiva la «cosa» come qualunque oggetto di cui possiamo parlare e pensare. Siamo noi uomini, armati di coscienza, che diamo esistenze alle cose, pensandole e parlandone.

Ma per l’orrida Cabala siamo noi le cose. Oggetti con cui essa si trastulla. Cose da usare, comprare e gettare. Come vedremo…


PER LA CABALA GLI ESSERI UMANI SONO SOLO COSE. ERGO, OGGETTO DI CONTRATTAZIONE ECONOMICA

Abbiamo già spiegato in “La Cabala Sinistra” come essa produca un lògos anomico, cioè un principio contro-iniziatico che regola la realtà secondo la weltanschauung e i desiderata dei Rothschild, dei Rockefeller, dei Kissinger-Soros- Attali et similia.

Jacques Attali, infatti, afferma:


cose

Jacques Attali. Immagine satirica.

“Il mercato si estenderà fino a quei settori ai quali finora non aveva accesso: come la sanità, l’educazione, la giustizia, la polizia, gli affari esteri…


E nello stesso momento, in parallelo, nella misura in cui non ci sono regole di diritto, il mercato, si estenderà a dei settori oggi considerati come illegali, criminali come la prostituzione, il commercio degli organi, il commercio delle armi, il racket ecc..


E dunque avremo sempre più un mercato che dominerà, provocando una concentrazione delle ricchezze, un’ineguaglianza crescente, una priorità assoluta data dal breve termine e dalla tirannia del momento presente e del denaro.


Fino e compreso alla commercializzazione della cosa più importante: la vita, la trasformazione dell’essere umano in un oggetto mercantile. Esso diventerà un clone e un robot di se stesso.


Impera la concezione dell’homo œconomicusper siffatta distopica epistemologia. Non dimentichiamo che la Cabala usa il Neoliberismo e il Tanacapitalismo Globale come asimmetriche armi di distruzione di massa, assieme all’Immigrazionismo.




DALLA VISIONE MERCATISTA DELLA CABALA ALLA FILOSOFIA: LE “COSE” PER CARTESIO


Charles Pierce si riallacciava a Cartesio, per il quale gli essere pensanti sono i soggetti attivi, mentre gli altri enti, cioè ciò che i soggetti pensano, sono le cose, oggetti, che palesano, in quanto “pensati” dal soggetto attivo, la loro passività. “Gli oggetti, le cose, sono senza vita, inattivi, acquiescenti, apatici, tolleranti, compiacenti, docili, passivi e pronti a subire: sono collocati stabilmente sul lato ricevente dell’azione”. […]


Il divario fra soggetto e oggetto, l’uomo pensante e la cosa, è a tutti gli effetti incolmabile.
L’idea di «incolmabilità», di irreparabile opposizione degli status e di inguaribile asimmetria della loro relazione, è un riflesso dell’esperienza comune del potere-in-azione: cioè di superiorità e subordinazione, comando e obbedienza, libertà di agire e necessità di sottomissione… […]


Si è inclini a concludere che le cose, naturalmente passive, intorpidite e mute, siano lì  per servire i soggetti radicalmente attivi, percettivi e giudicanti; le cose sono «cose» fin tanto che sono così. Non sono «cose» in virtù di certe loro intrinseche qualità di «cose», ma a causa della relazione con cui sono legate ai soggetti. (Zygmunt Bauman, «“La ricchezza di pochi avvantaggia tutti” Falso!», Editori Laterza)



DIVISIONE SOGGETTO/OGGETTO

Il tema cruciale dell’attuale società riguarda proprio la divisione soggetto/oggetto, poiché il Tanatocapitalismo della Cabala Neoliberista considera gli esseri umani come oggetti, strumenti (né più e né meno di Aristotele quando affermava che gli schiavi erano “strumenti parlanti”) soprattutto se posti alla base della piramide sociale al cui vertice assurge l’élite finanziaria.

Breviter, l’operaio, l’impiegato, il commerciante sull’orlo del fallimento, il disoccupato, non sono altro che «cose» che “meritano” il trattamento riservato agli oggetti.

La Cabala – The Cabal

Perché meritano questo trattamento? Perché la logica sempre più distorta, che tende ad accomunare il ricco con il virtuoso e il povero o il debitore con il peccatore, è accettata e normalizzata persino da coloro i quali subiscono tale logica aberrante.

Ecco cosa affermò al Congresso USA la neomalthusiana eugenetista Margaret Sander, finanziata dalla famiglia Rockefeller,


Spero che negli anni futuri possano nascere più figli da genitori capaci e abbienti, e meno figli da genitori poveri e incapaci.


Già, per i corifei della Cabala Globale puoi avere un IQ elevatissimo, ma se non sei ricco, sei un incapace, sei solo sterco umano.

Il debito pubblico, inevitabile se si desidera che lo Stato fornisca ai suoi cittadini servizi pubblici e welfare di livello dignitoso, è diventato, per la casta europea formata da abomini dalle infime vibrazioni, un peccato mortale.

Con il pretesto che le «giovani generazioni italiane non potranno sostenere il peso di un debito pari a oltre il 130%», i Cabalisti genocidi chiedono riforme che uccideranno vita e futuro di tutte le generazioni, dai neonati ai nonagenari.



GLI AVVOLTOI DELL’AUSTERITÀ ESPANSIVA

Gli avvoltoi del rigore a tutti i costi, ideatori dell’ossimoro “austerità espansiva” (RR2010 – lo studio-fake di Reinhart & Rogoff , “Growth in a time of Debt”, 2010), abusando di un’informazione-propaganda drogata e in malafede, hanno convinto tutti, compresi i ceti più deboli, che il debito pubblico va progressivamente ridotto, senza spiegare che ciò porterà alla miseria il 90% della popolazione della parte più bassa della piramide sociale, arricchendo ulteriormente il rimanente 10%, formato da ricchi rentiers, parassiti della casta e banksters.

Un volgare esempio di tali avvoltoi del rigore è il finto-socialista tecnocrate UE Jeroen Dijsselbloem il quale qualche tempo fa si rivolse con sprezzo e dileggio nei confronti degli Europei del Sud:
«Perché dovremmo prestare i nostri soldi a gente brava solo a ubriacarsi e trombare?»

Dovrebbero siffatti avvoltoi spiegare perché Abe non applicherà mai, nel suo Paese Sovrano, forme analoghe al fiscal compact UE, come non si sognerebbe mai di applicare politiche di sterminio a’ danni della sua stessa popolazione.

Attualmente è proprio l’Eurozona a rappresentare il massimo esempio di società mercantile degenerata e amorale, senza né spirito, né anima, dove comunità reali,  antiche aggregazioni religiose o sociali e solidali, vengono spazzate dai simulacri virtuali dei social network, ottimi nel solleticare la vanità e l’egocentrismo di individui vacui, deboli e sempre più isolati, atomizzati, e ormai del tutto incapaci di avere una voce comune all’infuori dell’enorme “rumore di fondo” causato da miliardi di evanescenti sms, post e tweet.


Immagine di David Dees



I CONSUMATORI, “FLUSSI DESIDERANTI” DI COSE INUTILI

Passivi consumatori-adoratori di “cose” sono essi stessi, ogni giorno di più, “cose”, trattati come “cose” con la loro stessa – passiva – acquiescenza.

Molecole passive, dotate di mero moto browniano, all’interno della “Società liquida”.


Questa tendenza a trasferire il modello in maniera sviata e illegittima, che sfida la logica e la morale, si è (…) diffusa nella nostra società liquido-moderna, individualistica, di consumatori, e continua a mostrare tutti i segni di una forza aggregante.


Una parte grande, forse principale, di responsabilità di una simile svolta nella situazione attuale va assegnata alla spettacolare avanzata della cultura consumistica, che pone la totalità del mondo abitato come un enorme contenitore, zeppo di nient’altro che oggetti di potenziale consumo, giustificando così e promuovendo la percezione, la stima e la valutazione di ogni singola entità mondiale secondo standard fissati nelle pratiche dei mercati di consumo. (Zygmunt Bauman, «“La ricchezza di pochi avvantaggia tutti” Falso!», Editori Laterza)


Quello della società liquida, cangiante e volubile ai ritmi pulsanti e istantanei dell’informatica, senza auto-coscienza, è un concetto che affiora spesso nelle pagine dei giornali, mutuato in maniera, però, superficiale, non assumendo la valenza – giustamente – negativa che traspare nelle opere del filosofo Zygmunt Bauman.



LA COMPETITIVITÀ E L’INDIVIDUALISMO SONO LE ANOMICHE PAROLA D’ORDINE CHE LA TURPE CABALA IMPONE AL MONDO

Lo stesso Bauman spiega i motivi per cui l’individualismo iper-liberista viene pervicacemente perseguito anche da coloro i quali avrebbero tutto l’interesse a vivere in una comunità (gemeinschaft) più solidale e meno aggressivo-competitiva qual è l’attuale Mondo marcio e corrotto della Cabala Mondiale.


«La comunità ci manca» perché ci manca la sicurezza, elemento fondamentale per una vita felice, ma che il mondo di oggi è sempre meno in grado di offrirci e sempre più riluttante a promettere. «Ma la comunità resta pervicacemente assente», ci sfugge costantemente di mano o continua a disintegrarsi, perché la direzione in cui questo mondo ci sospinge nel tentativo di realizzare il nostro sogno di una vita sicura non ci avvicina affatto a tale meta; anziché mitigarsi, la nostra insicurezza aumenta di giorno in giorno, e così continuiamo a sognare, a tentare e a fallire.


L’insicurezza attanaglia “tutti noi”, immersi come siamo in un impalpabile e imprevedibile mondo fatto di liberalizzazione, flessibilità, competitività ed endemica incertezza, ma ciascuno di noi consuma la propria ansia “da solo”, vivendola come un problema individuale, il risultato di fallimenti personali e una sfida alle doti e capacità individuali. Siamo indotti a cercare, come Ulrich Beck ha causticamente osservato, soluzioni “personali” a contraddizioni “sistemiche”; cerchiamo la salvezza “individuale” da problemi “comuni”. Tale strategia ha ben poche speranze di sortire gli effetti desiderati, dal momento che non intacca le radici stesse dell’insicurezza; inoltre, è precisamente questo ripiegare sulle nostre risorse e capacità individuali che alimenta nel mondo quell’insicurezza che tentiamo di rifuggire. […]


E così cerchiamo di trovare rimedio ai disagi dell’incertezza nella ricerca di sicurezza, vale a dire nell’integrità del nostro corpo e di tutte le sue estensioni e baluardi: la nostra casa, i nostri beni, il quartiere in cui viviamo. E nel fare ciò, cresce in noi la diffidenza nei confronti di quanti ci circondano, e in particolare degli estranei. Gli estranei sono l’incarnazione stessa dell’insicurezza e di conseguenza impersonificano l’incertezza che tormenta la nostra vita. Da un certo punto di vista, bizzarro quanto perverso, la loro presenza è rinfrancante, perfino rassicurante: le nostre paure soffuse e frammentate, difficili da inquadrare e definire, hanno ora un bersaglio concreto su cui focalizzarsi; ora sappiamo dove cova il pericolo e non è più necessario attendere a capo chino i colpi che il destino ci riserva. Finalmente “possiamo fare” qualcosa. […]


Non sorprende, dunque, che eccezion fatta per gli autori di libri accademici e per qualche politico (di norma quelli non al potere), si senta parlare ben poco di «incertezza esistenziale» o di «incertezza ontologica», e moltissimo invece – da ogni dove – delle minacce alla sicurezza delle strade, delle case e delle persone, e quanto si sente sembra corrispondere appieno a quella che è la nostra esperienza quotidiana, a quanto vediamo con i nostri occhi. Allorché si parla dei possibili modi per migliorare la nostra vita, le richieste di eliminare dal cibo che mangiamo sostanze pericolose e potenzialmente letali e di ripulire le strade da estranei imperscrutabili e potenzialmente pericolosi sono quelle sollevate più spesso, nonché quelle che appaiono più credibili, più evidenti, di tutte le altre. Agire in un modo che contraddica tali richieste è ciò che con maggiore facilità siamo portati a classificare come comportamento criminale e che desideriamo venga punito con la massima severità. (Zygmunt Bauman, “Voglia di comunità”, Editori Laterza)


Insomma, chiusi come siamo nel nostro egoismo consumistico e competitivo, non ci rendiamo conto di accusare della nostra incertezza ontologica e della nostra infelicità altri infelici, del tutto identici a noi.

Non chiediamo, come dovremmo, il redde rationem ai veri responsabili della nostra crisi che è – contemporaneamente – personale e sistemica. Mentre i veri responsabili sono la Cabala Mondiale e Globalista, le MegaCorporations transnazionali, le Banche internazionali e tutta la pletora di politici ed economisti sicofanti.

Accettiamo noi stessi per primi di essere trattati come “cose” che si gettano non appena ne cessa l’utilità.

Anche dal punto di visto lessicale: quello che una volta era il “personale” ora sono le “risorse umane”, del tutto assimilabili alle “risorse strumentali” ed altrettanto facilmente fungibili. Quando organismi sovranazionali tristemente famosi come OCSE, Banca Mondiale, FMI, UE, BCE, parlano di “riforme strutturali” e di “piena flessibilità lavorativa” retrocedono milioni di lavoratori a cose, infischiandosene se dietro a “ristrutturazioni” e “globalizzazione” ci sono milioni di famiglie a rischio sopravvivenza.



MA LA FOLLIA È NOSTRA: SIAMO NOI CHE ACCETTIAMO LE POLPETTE AVVELENATE E I RITI DEMONIACI DEL CONSUMO CHE IL CAPITALISMO NEOLIBERISTA CI PROPINA

Il fatto più grave è che i primi ad accettare questa realtà di pura follia neoliberista sono le stesse categorie di consumatori-lavoratori sempre più precarizzate persino nel consumo dei beni necessari alla sopravvivenza.

Secondo il folle paradigma su cui si fonda l’attuale contro-realtà, se un individuo ha un lavoro precario o non ha alcun bene, la colpa è solamente sua; «ai poveri viene addossata la colpa, ma i ricchi si prendono il piacere».


“Going for Growth [rapporto annuale dell’OCSE, tanto fallimentare che, pur ammentando che le richieste di deregolazione del mercato italiano sono sempre più implementate, non riesce a spiegarsi perché il PIL italiano crolli anno dopo anno, ndr]  non trae lezioni dalla crisi e continua a insistere sulla deregolazione del mercato del lavoro.


Le politiche che contribuiscono alla crisi attuale vengono presentate come soluzioni. È particolarmente preoccupante che l’OCSE raccomandi di ridurre la protezione per i lavoratori, in un momento in cui si richiede maggiore fiducia.”


 La «mano invisibile del mercato», che con molta fantasia si pensa operi per il benessere universale – la mano che la politica di deregolazione dello Stato mira a liberare dalle manette giuridiche precedentemente predisposte al fine di limitarne la libertà di movimento – può anche essere davvero invisibile, ma non abbiamo molti dubbi a chi quella mano appartenga e chi ne diriga i movimenti…


La «deregolazione» delle banche e del movimento dei capitali permette ai ricchi di muoversi liberamente, di cercare e trovare i migliori terreni di sfruttamento e quelli più capaci di generare profitti e così diventare più ricchi, mentre la «deregolazione» del mercato del lavoro rende i poveri incapaci di star dietro agli exploit, e li mette ancor meno in grado di arrestare o almeno rallentare le peregrinazioni dei possessori di capitali (rinominati «investitori» nel gergo della Borsa), e quindi alla fine non può che renderli più poveri. Oltre al danno arrecato al loro livello di reddito, le loro possibilità di impiego e di salario per vivere si trovano ora esposte ai capricci dei capitali a caccia di ricchezza, le loro prospettive di competizione diventano cronicamente precarie e producono acuto sconforto spirituale, perpetua preoccupazione e cronica infelicità: flagelli che non spariranno e non cesseranno di tormentare neanche nei (brevi) periodi di relativa sicurezza. (Zygmunt Bauman, «“La ricchezza di pochi avvantaggia tutti” Falso!», Editori Laterza)



LO RIPETIAMO. PER LA CABALA ANCHE GLI UOMINI  SONO MERCI TRATTABILI

E’ il Consumismo all’ennesima potenza. Anche gli umani possono e devono essere trattati come merci in transazioni commerciali ove le Corporations globali hanno il potere di deflazionare sempre più il salario per il lavoro svolto, lavoro la cui quantità deve aumentare ogni giorno di più, comprimendo la sfera religiosa, spirituale e  præter materiale in ambiti sempre più minuscoli, oscurati dalla propaganda-pubblicità.

Parafrasando uno slogan politico coniato per la campagna elettorale del cabalista Bill Clinton nel 1992, «è la società liquida, stupido»


È in questo modello di relazione cliente-merce o utente-utilità trasferito nell’interazione da-umano-a-umano che noi tutti, consumatori in una società di consumatori, siamo educati dalla prima infanzia e per tutta la vita. Questa educazione porta buona parte della responsabilità per l’attuale fragilità dei legami umani e per la fluidità delle associazioni e unioni umane, mentre la friabilità e revocabilità dei vincoli umani sono a loro volta fonte prolifica e permanente delle paure di esclusione, abbandono e solitudine che ossessionano al giorno d’oggi molti di noi e provocano tanta ansia spirituale e infelicità.


E non c’è da stupirsi: il modello inguaribilmente asimmetrico della relazione soggetto-oggetto, una volta assunto e riciclato dal mercato di consumo a somiglianza della relazione cliente-merce, si rivela singolarmente inadatto a guidare e mantenere la comunità e l’interazione umana in cui noi tutti giochiamo, simultaneamente e alternativamente, il ruolo di soggetti e di oggetti. A differenza del modello cliente-merce, la relazione umano-umano è simmetrica; entrambi i lati della relazione sono «soggetti» e «oggetti» allo stesso tempo, e i due aspetti che essi assumono non possono essere separati l’uno dall’altro. Entrambi sono agenti motivati, fonti di iniziativa e compositori di significati, e lo scenario non può che essere a due lati, in quanto essi sono coautori dello scenario nel corso dell’interazione in cui entrambi sono attivi partecipanti: fanno e subiscono allo stesso tempo.


Per quelli che sono caduti nella trappola [della Cabala] il mondo si presenta come carico di diffidenza e pieno di sospetti; ognuno o quasi ognuno dei vicini è colpevole fino a prova di innocenza, mentre ogni assoluzione è solo temporanea, in attesa di ulteriore osservazione, sempre aperta all’appello o alla revoca istantanea. Ogni coalizione in cui entriamo con altri umani tende a essere ad hoc e accompagnata da una clausola di uscita su richiesta. L’impegno, per non parlare dell’impegno a lungo termine, tende ad essere sconsiderato; sono insistentemente raccomandate e molto richieste l’impermanenza e la flessibilità dell’associazione (che non possono non far sentire tutti i legami inter-umani spiacevolmente fragili e tuttavia più fissipari): per la sicurezza, si tende a contare più sulla televisione a circuito chiuso e sulle guardie armate all’ingresso che sulla buona volontà umana e l’amichevolezza.


Tutto sommato, dopo essere caduto in una simile trappola, il mondo è inospitale per la fiducia e la solidarietà umana e la cooperazione amichevole. Quel mondo svaluta e denigra la mutua affidabilità e lealtà, l’aiuto reciproco, la cooperazione disinteressata e l’amicizia in sé e per sé; per questo diventa sempre più freddo, straniero e non invitante. Come se fossimo ospiti non benvenuti nella casa di un altro (ma di chi?), in attesa di un ordine di sfratto già alla posta o nella cassetta delle lettere. Ci sentiamo circondati da rivali, competitori nell’infinito gioco del fare sempre meglio degli altri, un gioco in cui il tenere le mani tende a essere confuso col mettere le manette e l’abbraccio amichevole tende a essere scambiato con la schiavizzazione… […]


La nostra situazione è la conseguenza ultima dell’aver sostituito la competizione e la rivalità – modo d’essere derivante dal credere nell’arricchimento dei pochi come la via maestra per il benessere di tutti – all’anelito umano, troppo umano, a una coabitazione basata sulla cooperazione amichevole, la reciprocità, la condivisione, la fiducia, il riconoscimento e il rispetto vicendevole. (Zygmunt Bauman, «“La ricchezza di pochi avvantaggia tutti” Falso!», Editori Laterza)



I CABALISTI LIBERAL-CAPITALISTI ADORANO IL «DIO NERO», ČERNOBOG, CHE SI NUTRE DELLA NOSTRE PAURE E DELLE NOSTRE VITE

La Cabala contro-iniziatica adora il Dio Nero, che ha assunto vari nomi e varie forme nelle ere, Baal-Moloch, Crnobog, il Diavolo, Satana

Le cui caratteristiche sono enucleate nel dio immaginario (?) Yog-Sothoth. Esso separa e unisce i vari continuum del Multiverso, esiliato dal nostro Mondo, che però riesce a manipolare. È il Guardiano della Soglia. Soprattutto è Il Divoratore delle Anime.


“Satana non ha bisogno che gli si renda culto per raggiungere i suoi fini. Tutto ciò che deve fare è evitare che l’uomo segua Gesù”. (Ricardo de La Cierva)


Follia? No.

Il Liberalismo Postmoderno Globale inneggia al Male. Chiede l’Avidità ai suoi adepti (“Greed is Good”), l’Egoismo e l’Individualismo contro la Fratellanza. La competizione planetaria contro la Solidarietà.

Il Liberalismo uccide: non esitava ad usare le cannoniere britanniche, come ora non esita ad usare missili Cruise, “Rivoluzioni Colorate” e Crisi Sistemiche per uccidere centinaia di milioni di esseri umani.

Il Liberalismo ruba le Risorse di Tutti per la ricchezza di Pochi (l‘autoreferenziale élite). Odia la Gioia perché persegue la Sofferenza di Miliardi di Umani.

Siffatto Liberalismo è una Religione Metastatizzata, Totale e Assolutista, che non ammette altre Religioni all’infuori di sé. I suoi porporati, i suoi Aristoi, diventano il Corpo Mistico del Dio Nero.

Il resto dell’Umanità, che vive nell’Arcobaleno virtuale, blandito e stordito da un onanistico e stucchevole Consumo delle cose, viene isolato da Gesù (se preferite dal Dio Bianco, Odino, Belabog…) e dalla Comunione con gli Altri.

Isolati per essere consumati e assimilati dalla Zeitgeist Globale.

Ricordiamo che, isolati come siamo nel nostro individualismo edonistico e consumista, stiamo perdendo la conoscenza e la consapevolezza dei ritmi lenti e profondi del nostro spirito e della nostra anima. Oggi c’è un abisso tra noi e la Sophia. Che presto diverrà incolmabile.

Come leggiamo nell’articolo “Olomovimento”, noi, insieme a tutto il nostro Universo, siamo un Tutt’uno, un’unica Entità.

Siamo parte di Dio, ma nel nostro isolamento materialistico e consumistico, la nostra scintilla divina va inesorabilmente spegnendosi.


cose

George Soros, icona della Cabala Mondiale – immagine satirica



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Nazionalismo ed Etnosimbolismo http://www.isoladiavalon.eu/nazionalismo-ed-etnosimbolismo/ http://www.isoladiavalon.eu/nazionalismo-ed-etnosimbolismo/#comments Tue, 10 Jul 2018 18:27:49 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=9129 NAZIONALISMO ED ETNOSIMBOLISMO. La Ur-Sinistra Neoliberista ed Euromaniaca schiuma rabbia per la rinascita del Nazionalismo all’interno di tutti i Paesi della burocratica e tecnocratica Unione Sovietica Europea. I movimenti nazionalisti vengono sempre tacciati di xenofobia, ergo, di razzismo, o addirittura di essere l’espressione politica di rigurgiti neofascisti o, quantomeno, di “un deficit di istruzione” dei

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NAZIONALISMO ED ETNOSIMBOLISMO.

La Ur-Sinistra Neoliberista ed Euromaniaca schiuma rabbia per la rinascita del Nazionalismo all’interno di tutti i Paesi della burocratica e tecnocratica Unione Sovietica Europea.


I movimenti nazionalisti vengono sempre tacciati di xenofobia, ergo, di razzismo, o addirittura di essere l’espressione politica di rigurgiti neofascisti o, quantomeno, di “un deficit di istruzione” dei ceti medio-bassi.


nazionalismo



SGOMBRIAMO IL CAMPO DA UN EQUIVOCO: L’ATTUALE SEDICENTE SINISTRA E’ LATRICE SOLO DELLE ISTANZE NEOLIBERISTE E TANATOCAPITALISTE E SE NE FREGA DEI LAVORATORI


Dal punto di vista materiale, è semplicemente accaduto che il 90% della sedicente sinistra non è più in alcun modo una forza sociale occupata nella difesa dei lavoratori, dei ceti più deboli e più in generale di tutti coloro che, sul piano materiale, non hanno nulla da guadagnare dal sistema capitalistico. Il 90% della sedicente sinistra è apertamente schierata (in maniera più o meno intensa e provocatoria) contro i lavoratori, per la libera impresa, per il capitalismo liberista più antisociale, per la spoliazione delle risorse pubbliche etc etc. […]


Che la sovranità dello Stato-nazione sia precondizione giuridica, materiale e simbolica del proprio stesso essere cittadini appartenenti ad una comunità politica capace di decidere per il proprio futuro e per gli assetti e le strutture economico-sociali che si vogliono prevalenti, è cosa così ovvia che non dovrebbe neanche essere detta. Che la sinistra italiana sia stata fagocitata dall’ideologia “globalista” e “unioneuropeista” da ormai più di venti anni scambiando forse l’internazionalismo con la globalizzazione capitalistica e la tecnocrazia sovranazionale è una tragedia storica i cui frutti si sono ampiamente manifestati da tempo. (comunismoecomunita.org)



LA SINISTRA EUROPEA DI OGGI E’ ANTINOMICA AI POPOLI E AI DIRITTI SOCIALI

Per la Sinistra Globalista «le nazioni sono cose barbare, cose Tribali» (Toni Negri), «le Nazioni sono ‘comunità immaginarie’» (Benedict Anderson).

Il Nazionalismo sarebbe per costoro un rancido avanzo, poiché le nazioni «sono una costruzione ormai obsoleta dell’era moderna», sorpassata della necessità di competere economicamente contro Superstati all’interno di un Mercato Globale totalmente degradato e deregolamentato, che considera gli Stati-Nazioni un ostacolo alla sua metastatizzazione mondiale.

Ovviamente, anche i diritti sociali e le Costituzioni antifasciste Europee (che si fondano proprio sui diritti sociali: lavoro, famiglia, salute, beni pubblici, etc.) sono vestigia di un Passato morente, ciarpame di cui liberarsi, e devono cedere il passo alle necessità della demoniaca Società Aperta Popper-Hayekiana il cui massimo Vate è attualmente George Soros.


La Socialdemocrazia è il Sistema – L’Isola di Avalon

La Socialdemocrazia è il Sistema – L’Isola di Avalon

La Socialdemocrazia non è anti-sistema. Essa è il SISTEMA La Socialdemocrazia non è una forza anti-sistema. Al contrario, essa tutela ricchi e privilegiati.

Source: www.isoladiavalon.eu/socialdemocrazia-il-sistema/



INVECE, ALLA FACCIA DELLA UR-SINISTRA, IL NAZIONALISMO E’ PIÙ VIVO CHE MAI

L’attuale UE è l’epitome di come quella che è stata spacciata come “Europa dei Popoli”, non sia altro che l’apoteosi del Mercato e della Cabala Latomistico-Finanziaria Globale. Gli eurocrati vengono cooptati, gli interessi dei Banksters vengono sempre prima rispetto ai diritti dei popoli e dei cittadini europei.

Se è necessario un popolo può essere mandato al massacro (Grecia docet) pur di favorire gli interessi degli squali della Finanza Globale.

Ma – Finalmente! – gli Europei ora son desti, si sono svegliati dal torpore globalista indotto dalle oligarchie di UE-BCE.



L’UNIONE EUROPEA È LA VERA COMUNITÀ IMMAGINARIA, SENZA PASSATO E SENZA FUTURO

UE

La UE. Immagine di David Dees.

L’Unione Europea non ha personalità, non ha identità. Per tale motivo essa collasserà restituendo la libertà e la sovranità alle Nazioni adesso incatenate a tale monstrum.

La Nazione è viva perché ha identità, Storia e Cultura comuni, elementi totalmente assenti nella giostra europea.


La nazione  [non può non avere] una sua personalità, una propria, peculiare identità che la distingua da ogni altra nazione; deve avere valori culturali distintivi e una particolare etnostoria. Essa deve pertanto cominciare col riscoprire la sua autentica esperienza collettiva e col riappropriarsi della sua originaria individualità storica. I cittadini sono così portati a ricercare le proprie radici in una serie di miti di origine e di discendenza, di elezione etnica e di una ‘età dell’oro’ in cui la comunità era grande e gloriosa, un’età alla quale essa deve far ritorno in forme nuove, consone alle mutate condizioni. Senza questo standard o modello, non può esservi alcuna guida per il futuro; senza un autentico passato, non può esservi alcun destino sicuro. (treccani.it)



LE NAZIONI SI BASANO SULLE ETNIE ED ESISTONO FIN DAL BASSO MEDIOEVO


le nazioni, se non il nazionalismo, sono esistite in Europa sin dal tardo Medioevo.  […]


Un approccio alternativo, noto come ‘etnosimbolismo storico’, mette l’accento per contro sulla necessità di prestare maggiore attenzione alle memorie, ai miti, ai simboli e ai valori delle diverse etnie, e di contrapporre ai modelli elitistici ortodossi, che adottano una prospettiva ‘dall’alto’, un esame critico dei sentimenti e dei miti popolari, nonché un’analisi dei reticoli sociali e delle culture locali ‘popolari’ che i nazionalisti si propongono di mobilitare. In questa prospettiva è l’individualità o il carattere distintivo di ogni nazione e di ogni nazionalismo a costituire il punto di partenza per ogni teoria globale.


La nazione così diventa oggetto di una ‘religione surrogata’ e la sua celebrazione regolare suscita emozioni religiose attraverso manifestazioni rituali periodiche. (treccani.it)



L’IPOCRISIA DELLA UR-SINISTRA ORDOLIBERISTA DA #MAGLIETTEROSSE ALL’APPELLO DI ROLLING STONE

Tralasciamo l’iniziativa #maglietterosse, uno strumento di propaganda politica in funzione anti-Salvini che, secondo Travaglio, corre il rischio di essere “n’arma di distrazione di massa dai veri responsabili» delle tragedie in mare. «Che non sono questo o quel governo, ma i trafficanti di esseri umani». (Editoriale sul Fatto Quotidiano del 10 luglio 2018)

Parliamo invece, e brevemente, dell’altra iniziativa antisalvinista, quella di Rolling Stone Italia.

Citiamo iltempo.it:


«Io non sto con Salvini». A parole. Ma nei fatti? La rivista Rolling Stone, nei giorni scorsi, ha lanciato l’appello, come si legge sul sito ufficiale, «a musicisti, attori, scrittori e figure legate allo showbiz e alla tv» chiedendo di «prendere una posizione» contro la politica messa in atto nelle ultime settimane [da] Matteo Salvini. […]


E così, alla luce di questo appello, sostenuto secondo Rolling Stone da molti personaggi famosi, e di quello lanciato dal giornalista Franco Viviano di indossare simbolicamente, nella giornata di ieri, delle magliette rosse in favore dell’accoglienza dei migranti, anch’esso condiviso da molti vip, abbiamo provato a testare la veridicità delle adesioni raccolte. (Alessandro Migliaccio, “Un Profugo a casa mia? Mai. Abbiamo stanato i Radical Chic”, iltempo.it)


I giornalisti de Il Tempo si fingono attivisti di una finta ONG e chiedono ai solerti firmatari di tale appello di dimostrare coerenza alle proprie idee: accogliere un migrante in casa.

Come con Capalbio, finché gli immigrati vengono imposti nelle periferie degradate e in casa d’altri, va tutto bene. Ma quando si tratta di accoglierli a casa propria… Dio ce ne scampi e liberi!

Gli unici encomiabili sono stati Stefano Fassina, Erri De Luca, Daria Bignardi e Paolo Cento.

Ovviamente, tutti gli altri intellettuali e politici di sinistra, così solerti nel firmare appelli e indossare magliette colorate, lo sono molto meno quando si tratta di dimostrarsi veramente solidali con i migranti.

Citiamo nuovamente iltempo.it per due casi: quello di Massimo Coppola e quello del notissimo David Parenzo (il giornalista che recentemente ha affermato alla Meloni che “Soros è un filantropo” (Sic) e che Vittorio Feltri, irritatissimo per le sue continue interruzioni, lo ha definito “il sorcio che infesta La7”):


Lo stesso direttore della rivista Rolling Stone, Massimo Coppola non ci è parso molto disponibile, ha rimandato il tutto a futuri scambi di e-mail ma ha precisato che se andiamo in edicola ed acquistassimo la rivista che dirige, ci accorgeremmo che lui sta già facendo molto per i migranti. Certo, tuttavia ospitarne uno sarebbe ancora meglio.


Il giornalista e conduttore radiofonico David Parenzo, dopo aver ascoltato il nostro invito, ha risposto solo di essere impegnato col lavoro alla radio. (Alessandro Migliaccio, “Un Profugo a casa mia? Mai. Abbiamo stanato i Radical Chic”, iltempo.it)



L’IPOCRISIA DELLA SINISTRA

È l’Armiamoci e Partite di una Sinistra che confonde l’Internazionalismo con la Globalizzazione, che ha cassato dal proprio DNA il termine Socialista e, difatti, ha liquidato tutti i diritti sociali (lavoro, salute, famiglia, beni pubblici) in favore di leggi ordoliberaliste e mercatiste.

Ma cosa c’entra, direte voi, il discorso sul Nazionalismo con l’interludio della raccolta di firme di Rolling Stone?

Semplice.

In passato milioni di Europei hanno dato la propria vita per la propria Nazione, talora obtorto collo, di sovente con slancio entusiastico, proprio in virtù degli aspetti “religiosi” del Nazionalismo basato sulla etnia.

Ma se vi venisse chiesto: “Dareste la vostra vita per l’Unione Europea?”

Voi come me rispondereste, probabilmente, che non vi sognate neanche lontanamente di dare la vostra vita per l’Europa dei Banchieri, degli Speculatori Globali e dei Mercanti bramosi di denaro.

Ma se ora ponessimo la stessa domanda a siffatta Sinistra radical chic, quella che io definisco la Ur-Sinistra degli elitisti che soloneggiano di diritti civili con il Rolex al polso, con attici a New York, che se non vanno in vacanza nei Paradisi tropicali vanno nelle località chic come Capalbio e Cortina, loro come risponderebbero?

Sono loro i fondamentalisti dell’europeismo, del Progetto Erasmus, degli Stati Uniti d’Europa, delle Cessioni di Sovranità, dell’Immigrazionismo Assoluto (a casa degli altri, ovviamente).

Ma vi posso assicurare che non un solo intellettuale, politico, esegeta dell’Euromania, risponderebbe “Ecco, se richiesto, io darei la mia vita per l’Unione Europa”.

Siffatta è l’ipocrisia della Sinistra, cotale è il Moralismo affettato e sdegnoso che essa professa contro i ceti medi che hanno avuto l’ardire di votare per i “rossobruni”, per i “populisti”, per gli “antieuropeisti”, e via dicendo.


Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante. (Indro Montanelli)



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Luna: Ci siamo stati, buh? http://www.isoladiavalon.eu/luna-siamo-stati-buh/ http://www.isoladiavalon.eu/luna-siamo-stati-buh/#respond Sun, 08 Jul 2018 19:44:56 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=9082 LUNA: CI SIAMO STATI, BUH? Non ho alcuna intenzione di entrare nella guerra di religione sulla Luna che imperversa nel web e oltre, tra i sedicenti debunker lunariti e i complottisti antilunariti. Personalmente ritengo che la questione non solletichi affatto il velupendolo. L’impatto dal punto di vista dell’evoluzione mentale dei terrestri è stato praticamente nullo.

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LUNA: CI SIAMO STATI, BUH?

Non ho alcuna intenzione di entrare nella guerra di religione sulla Luna che imperversa nel web e oltre, tra i sedicenti debunker lunariti e i complottisti antilunariti.


Personalmente ritengo che la questione non solletichi affatto il velupendolo. L’impatto dal punto di vista dell’evoluzioneluna mentale dei terrestri è stato praticamente nullo. Dal punto di vista scientifico è infinitamente più rivoluzionaria ed antiparadigmatica (Cfr. Kuhn) la teoria quantistica, che non la presunta conquista della Luna.

L’unico effetto concreto è stato propagandistico: l’Impero Talassocratico USA battè L’Impero Terrestre URSS nella corsa allo Spazio.



UNA PREMESSA SULLA LUNA: GLI USA VOLEVANO SGANCIARLE ADDOSSO UNA SUPERBOMBA NUCLEARE

Prima di pensare all’allunaggio con esseri umani, l’impero Latomistico-Talassocratico USA pensò di bombardare la Luna con un’arma nucleare: è il Project A119.


Il Progetto A119 era un progetto top-secret elaborato alla fine degli anni Cinquanta dalla United States Air Force. L’obiettivo era quello di far esplodere una bomba nucleare sulla Luna al fine di risolvere alcuni problemi di astronomia ed esogeologia ed eventualmente per alzare il morale dell’opinione pubblica statunitense dopo che l’Unione Sovietica aveva nettamente superato gli USA nella corsa allo spazio (wikipedia, voce Progetto A119).



OPERAZIONE LUNA

Per “Operazione Luna” non parliamo del film del 1965 con protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Parliamo di Operazione Luna (nome originale: [Operation Lune] Dark Side of the Moon),  documentario di arte France Cinéma e regia di William Karel. In realtà non è un vero documentario ma un mockumentary. In breve, un falso.


Il documentario è costruito alla perfezione. In un crescendo avvincente di filmati d’archivio e di interviste elenca tutti i dubbi sollevati dai “teorici della cospirazione”: le incongruenze delle testimonianze fotografiche e di quelle video, i fallimenti della NASA negli anni immediatamente precedenti la conquista, il comportamento anomalo degli astronauti al ritorno, il fatto che mai nella storia – neanche lontanamente con i voli Shuttle – una navicella spaziale con esseri umani a bordo avrebbe viaggiato così lontano dalla terra. Cinquanta minuti avvincenti che approdano infine al documento finale: la decisione. Il ricordo della sofferta scelta fatta da Nixon di ricreare in studio lo sbarco lunare viene ricreato attraverso delle interviste fatte ai collaboratori presenti allo staff meeting. (Operazione Luna)



CUI PRODEST, A CHI GIOVA SIFFATTO DOCUMENTARIO?

Le dichiarazioni di Kissinger, Haig, Rumsfeld, etc. in realtà sono state rieditate da un precedente documentario della stessa tv francese, Les hommes de la Maison Blanche.

Anche l’epitaffio del New York Times su Vernon Walters è molto differente, e non sarebbe stato liquidato perché stava per fare rivelazioni eclatanti a William Karel:


”He was great as our James Bond, getting us in and out secretly, even giving us code names,” said Winston Lord, former president of the Council on Foreign Relations, who accompanied Mr. Kissinger to the secret talks with the Vietnamese.


All’inizio il documentario sembra svelare che le teorie della “truffa lunare” sarebbero una sconvolgente verità, avvalorata persino da burattinai globali come Henry Kissinger. Ma, proseguendo nella visione, ci si rende conto che si tratta di un filmato-fake di proporzioni sesquipedali.



PERCHÉ GIRARE TALE BALLA SULLA LUNA?

L’anno è importante. È il 2002, quando iniziavano a levarsi voci contrastanti sull’attacco alle Torri Gemelle. Tutta la storia ufficialmente accettata è incongruente. Tra l’altro, il primo presidente della Commissione d’inchiesta incaricata di chiarire gli eventi dell’11 settembre 2001 fu proprio il supermassone Kissinger. Come dire, un nome, una garanzia di depistaggi e menzogne colossali.

La manipolazione prodotta da tale documentario è semplice ed efficace. Le teorie che controbattono alle verità ufficiali sono un cumulo di falsità e di sciocchezze. Fake News, come usa dire oggi.

Siffatto mockumentary disvela il ruolo che i Mainstream Media globali hanno assunto: mentire e attaccare, con storie pretestuose e ignominiose, chiunque si contrapponga al Pensiero Unico della Cabala Massonico-Finanziaria Globale.

Si tratta, sic et simpliciter, di un’operazione propagandistica di quelle tante amate da Joseph Goebbels quando il suo Ministero della propaganda doveva attaccare i nemici del Terzo Reich.



SAVIANO E GLI ALTRI RADICAL CHIC DI SINISTRA RICORDANO TALE USO DISTORTO DELLA PROPAGANDA POLITICA

i contrinui e isterici attacchi che Saviano, come tanti altri della sedicente intelligenjia della Ur-Sinistra Globale (Toscano, Fabio Volo, Littizzetto, et al.) stanno conducendo contro Salvini e l’esecutivo Conte, ricordano tali pratiche goebbelsiane.

Da siffatti intellettuali della Ur-Sinistra sfiatata e decollata (nel senso di acefala) non provengono critiche sui contenuti ma solo un profluvio di attacchi personali, contumelie e minacce volgari nei confronti del Salvini.

«Razzista», «Fascista», «Xenofobo», «Bandito», «Assassino di donne e bambini», «I migranti ti taglieranno le palle» e ovviamente non poteva mancare l’ipse dixit di Lady Boldrini la quale, in occasione della controversa iniziativa mediatica conosciuta come “Magliette Rosse”, ha affermato che, «Spero che ai suoi figli [di Salvini, ndr] non avvenga ciò che sta riservando a tanti bambini».


Che la sinistra italiana sia stata fagocitata dall’ideologia ‘globalista’ e ‘unioneuropeista’ da ormai più di vent’anni, scambiando forse l’internazionalismo con la globalizzazione capitalistica e la tecnocrazia sovranazionale, è una tragedia storica i cui frutti si sono ampiamente manifestati da tempo. (Comunismo e Comunità)


L’OPERAZIONE PROPAGANDISTICA DEL «CI SERVONO I MIGRANTI PER SALVARE LE NOSTRE PENSIONI»

La cosiddetta sinistra,


che ha rinnegato se stessa, tradendo i suoi ignari elettori – ora schiuma di rabbia di fronte alla marea sovranista cavalcata da Salvini, contro cui scatena i suoi Saviano e le sue Gruber, i suoi attori e cantanti. Ci servono, i migranti, dice il presidente dell’Inps, per sorreggere il sistema pensionistico nazionale (sabotato dal centrosinistra, non da Berlusconi, e poi massacrato dalla Fornero, non da Salvini). Ci servono maledettamente, tutti quei migranti – dice il lunare D’Alema – perché da vent’anni, chissà come mai, gli italiani rinunciano a metter su famiglia.


Il caos è immenso: i mass media di regime si ostinano a rifiutarsi di raccontare la realtà del declino italiano imposto in modo fraudolento negli ulimi decenni, ma oltre il 60% del paese sostiene apertamente il nuovo governo e un altro 10-15% ne osserva senza pregiudizi l’operato. E’ una sparuta minoranza – armata fino ai denti – a sparare disperatamente contro gli uomini del possibile cambiamento, inevitabilmente drastico. (libreidee.org)


Immigrazionismo e Cabala – L’Isola di Avalon

Immigrazionismo e Cabala – L’Isola di Avalon

Ove si narra di come Kissinger con la deindustrializzazione d’Italia e Soros, con l’immigrazionismo, hanno un solo fine: la Liquidazione del Popolo Italiano

Source: www.isoladiavalon.eu/immigrazionismo-e-cabala/



RITORNIAMO A OPERAZIONE LUNA

Torniamo a Operation Lune – Dark Side of the Moon. Questo prodotto non fa altro che falsificare le tesi prodotte da chi ritiene che l’uomo non sia mai sbarcato sulla Luna.

Ma la falsificazione di una teoria implica che essa sia reale, plausibile e scientifica. Citiamo il falsificazionismo di Karl Popper:


Orientamento epistemologico che si richiama alle tesi del filosofo austr. K. R. Popper (Logik der Forschung, 1934, e in ediz. ingl. 1958), secondo le quali una teoria è scientifica se e in quanto possa essere contraddetta da esperimenti adeguati: ciò per il fatto che la verifica è un procedimento aperto mentre alla falsificazione (cioè alla dimostrazione di falsità) basta una sola prova negativa (v. anche falsificabilità, n. 2). Secondo questa interpretazione, il progresso scientifico avverrebbe per falsificazione (ossia confutazione) delle teorie esistenti e l’invenzione di nuove teorie, falsificabili, che ne prendono il posto. (treccani.it)


Ergo, la teoria di chi afferma che non siamo mai arrivati sulla Luna è altrettanto credibile di quella sostenuta da chi afferma che sulla Luna ci siamo effettivamente stati.


È COME IL GATTO DI SCHROEDINGER

Il paradosso del gatto di Schrödinger:


Bisogna riprendere brevemente il significato del paradosso del gatto di Schrödinger. Il grande fisico immaginò un bizzarro apparato sperimentale costituito da una scatola sigillata in cui c’erano una minuscola quantità di materiale radioattivo, un contatore Geiger, cioè un rivelatore di particelle in grado di segnalare il decadimento del materiale radioattivo, una fiala di cianuro e un gatto. […]


Il paradosso consiste nel fatto che l’apparato sperimentale ideato da Schroedinger collega direttamente gli stati del sistema microscopico a quelli del sistema macroscopico, cioè al gatto. Questo implica che il principio di sovrapposizione valido nel micromondo si trasferisce al macromondo: il gatto si trova in una sovrapposizione degli stati “vivo” e “morto”. In altre parole, finché nessuno apre la scatola per guardare dentro, un’azione che equivale a una misurazione, il gatto è contemporaneamente vivo e morto. (lescienze.it)


Quindi, finché un osservatore non apre la scatola, il gatto è vivo e morto. Ma la misurazione effettuata, l’«apertura della scatola», determinando una scelta, provoca una divaricazione dell’Universo.
In altre parole si formerà, a causa della scelta, un universo in cui il gatto e vivo ed un altro in cui il gatto è morto e ciò si moltiplica all’infinito, ogni volta che vi sia una sovrapposizione di stati.
Tale visione si avvicina all’interpretazione Multimondo di Hugh Everett III:

Livello III (Interpretazione multimondo di Hugh Everett III): si tratta di un’interpretazione della meccanica quantistica che propone l’esistenza di universi multipli aventi tutti le stesse costanti fisiche ma che si differenziano per ciò che succede al loro interno: ad esempio, se in un universo una particella elementare subisce l’effetto tunnel, in un altro non lo fa; allo stesso modo, sempre a titolo di esempio, un uomo potrebbe venire ucciso in un universo ma non in un altro e così via. (wikipedia)


CONCLUSIONI: LO SBARCO SULLA LUNA È UN FALSO O NO?

Non lo so.

E, ovviamente, voglio evitare di essere preso di mira dai pasdaran del web, defensores fidei” dell’assoluta certezza dell’avvenuto sbarco.

L’unica cosa che so è che, appena due anni prima del presunto allunaggio, l’equipaggio di Apollo 1, in una semplice simulazione, finì bruciato per una summa di complicazioni tecniche.

L’altra cosa che so è che, ancor oggi, a quasi cinquant’anni di distanza da quel luglio 1969 in cui sarebbe cambiata la Storia dell’Umanità, organizzare un nuovo sbarco umano è impresa costosa e tecnicamente complessa, forse troppo complessa.

Comunque, dal mio punto di vista, geopolitico, storico, filosofico e metafisico, riveste maggior interesse il gatto di Schroedinger che non l’assurda contesa di chi per primo pianta la propria bandierina in un luogo inesplorato, per poi abbandonarlo per sempre.




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NO ALLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COPYRIGHT http://www.isoladiavalon.eu/no-drettiva-europea-copyright/ http://www.isoladiavalon.eu/no-drettiva-europea-copyright/#respond Tue, 03 Jul 2018 20:29:54 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=9051 NO LINK TAX – NO ALLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COPYRIGHT. Fermiamo la censura imposta dal merkeliano Günther Oettinger. Diciamo no alla direttiva europea sul Copyright. Se passasse cotale feto deforme e, in particolare, la polpetta avvalenata contenuta negli articoli 11 e 13 della direttiva, diventerebbe illegale: Condividere frammenti di notizie (anche risalenti a 20 anni

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NO LINK TAX –

NO ALLA DIRETTIVA EUROPEA SUL COPYRIGHT.

Fermiamo la censura imposta dal merkeliano Günther Oettinger.

Diciamo no alla direttiva europea sul Copyright.


Se passasse cotale feto deforme e, in particolare, la polpetta avvalenata contenuta negli articoli 11 e 13 della direttiva, diventerebbe illegale:

  1. Condividere frammenti di notizie (anche risalenti a 20 anni fa);
  2. Twittare il titolo creativo di una notizia;
  3. Condividere un articolo o il post di un blog sui social media;
  4. Appuntare una foto in una lista on-line;
  5. Indicizzazione del web da parte dei motori di ricerca;
  6. Permettere condivisioni non monitorate come su GitHub;
  7. Accettare caricamenti non monitorati come su Wikipedia; etc. etc. (tratto da ValueRelations)


WIKIPEDIA CONTRO LA DIRETTIVA DA MINCULPOP (rectius: da MINIVER del BIG BROTHER ORWELLIANO) CONOSCIUTA COME DIRETTIVA EUROPEA SUL COPYRIGHT

Wikipedia si ferma per protestare contro la direttiva europea sul Copyright. Riproduciamo integralmente il suo Comunicato del 3 luglio 2018.

Se passasse al Parlamento Europea siffatta direttiva, anche questa azione diverrebbe illegale:


Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.

https://meta.wikimedia.org/wiki/SaveYourInternet

La comunità italiana di Wikipedia.


Direttiva Europea sul Copyright

Direttiva Europea sul Copyright



TUTTI GLI EUROPEI LIBERI SONO SOLIDALI CON WIKIPEDIA PER BLOCCARE LA CENSURA GOEBBELSIANA CONOSCIUTA COME DIRETTIVA EUROPEA SUL COPYRIGHT

Citiamo un articolo di Marinella Zetti sulla censura neostalinsta conosciuta come Direttiva Europea sul Copyright. Se passasse siffatta direttiva, anche citare diventerebbe impossibile:


Per protestare contro la direttiva sul copyright, che sarà votata in seduta plenaria al Parlamento Europeo giovedì 5 luglio, Wikipedia si è bloccata e ha pubblicato un comunicato in cui spiega le motivazioni di questa importante scelta. […]


In questo blog mi occupo principalmente di e-book ma credo sia importante dare risalto all’azione intrapresa da Wikipedia perché, come evidenzia nel suo comunicato la libera enciclopedia, “Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet”.


Da giornalista e da persona che da anni opera in ambito digitale ritengo che limitare la libertà della Rete sia un atto molto grave e discutibile. Del resto la proposta di direttiva europea ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee, 169 accademici, 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica e di Wikimedia Foundation. Ovviamente la direttiva è sostenuta da editori, gruppi di media e case discografiche. Anche in Italia sono scese in capo Aie, Confindustria cultura e la Federazione delle industrie musicali italiane (Fimi). (“Direttiva copyright, Wikipedia si blocca. E tutta Europa le dà ragione”)


Editori, Gruppi di Media e Case Discografiche… È scesa in campo tutta la Santa Inquisizione del Copyright.
Siffatti novelli Bellarmino vogliono decidete dal loro iperboreo ed elitista Monte Olimpo, cosa noi, esseri umani normali, possiamo vedere, ascoltare, leggere o scrivere. Soprattutto, vogliono limitare il nostro diritto di parola e condizionare, con cotale censura, il nostro pensiero.



L’INFAME BAVAGLIO DEL WEB CONOSCIUTO COME DIRETTIVA EUROPEA SUL COPYRIGHT

Citiamo Gioele Magaldi (ripetiamo che se verrà promulgata la direttiva europea sul copyright tale azione diventerà un illecito):


«E speriamo che passi, all’Europarlamento, l’infame bavaglio del web promosso dal massone contro-iniziato Günther Oettinger: più forte sarà l’indignazione popolare contro questa oligarchia usurpatrice e più rovinoso e rapido sarà il suo crollo, dopo che tutti avranno finalmente aperto gli occhi». Parola del massone progressista Gioele Magaldi, pubblico smascheratore dell’élite neo-aristocratica cripto-massonica, subdola e occulta, che ha sequestrato la democrazia in Europa.


«Se il Parlamento Europeo si macchierà di un simile misfatto avremo l’occasione, forse, per accelerare il processo di abbattimento di coloro che hanno fatto scempio del sogno europeo», dichiara Magaldi a “Colors Radio”, puntando l’indice contro le date, mai casuali, degli eventi-chiave dell’attualità europea. La “norma vergogna” contro la libertà delle Rete è attesa in aula per il 4 luglio, ricorrenza storica del celebre 1776, quando – con la dichiarazione d’indipendenza – le colonie americane si ribellarono al dispotismo della corona britannica. «Se venisse promulgata questa norma tutto sarebbe denudato e chiaro, l’attentato alla libertà di espressione sarebbe evidente e palese: con l’espediente della tutela del copyright, i provider potrebbero censurare preventivamente i contenuti web».


Tanto peggio, tanto meglio: «L’eventuale approvazione di una norma così liberticida sarebbe l’inizio di una rivoluzione, contro questa infame gestione dell’Ue in senso antidemocratico». (“Magaldi: massoni e democrazia. resa dei conti rivoluzionaria”)




Si legga al riguardo anche il seguente articolo: “Blocchiamo la riforma UE sul Copyright, una censura a internet”.


 

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Immigrazionismo e Cabala http://www.isoladiavalon.eu/immigrazionismo-e-cabala/ http://www.isoladiavalon.eu/immigrazionismo-e-cabala/#respond Tue, 03 Jul 2018 18:00:57 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=3924  IMMIGRAZIONISMO E CABALA UPDATE 2018   Lo diciamo in maniera chiara e brutale: la Cabala, con i suoi burattini guerrafondai Obama, Bush, Clinton, ha per decenni innescato conflitti in Medio Oriente, Europa Orientale e Africa. Oggi, con l’Immigrazionismo, destabilizza l’Europa. I cabalisti massoni contro-iniziati, squali finanziari e golpisti (Rivoluzioni Colorate, Primavera Araba, ex Jugoslavia, Ucraina et cetera) come

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 IMMIGRAZIONISMO E CABALA

UPDATE 2018

 

Lo diciamo in maniera chiara e brutale: la Cabala, con i suoi burattini guerrafondai Obama, Bush, Clinton, ha per decenni innescato conflitti in Medio Oriente, Europa Orientale e Africa. Oggi, con l’Immigrazionismo, destabilizza l’Europa.


I cabalisti massoni contro-iniziati, squali finanziari e golpisti (Rivoluzioni Colorate, Primavera Araba, ex Jugoslavia, Ucraina et cetera) come George Soros ne raccolgono i frutti.



Abbiamo visto nella puntata precedente come la Cabala applichi la «teoria del caos» per lucrare miliardi di dollari grazie alle guerre innescate dalla bufala delle “armi chimiche” di Saddam Hussein, dai finti attentati come l’inside job dell’11/09 attribuito ad Al-Qāʿida, e gli attacchi terroristici dell’ISIS, entrambe creature della Cabala Massonica Contro-iniziatica di Hathor PentalphaThree Eyes Lodge. White Eagle et similia.

Ma agli avvoltoi della Cabala non piace guadagnare un volta, loro amano lucrare, sulla nostra pelle, almeno quattro volte.

La prima volta, a spese del contribuente, per le spese di guerra.

La seconda volta, dopo aver destabilizzato lo Stato aggredito, appropriandosi delle risorse naturali.

La terza volta creando una massa enorme di sfollati da spedire in Europa per destabilizzare gli Stati Nazionali Europei, deflazionando il costo del lavoro nei Paesi invasi da tale massa in costante aumento.

La quarta volta creando la distorta Willkommenskultur, la «teoria dell’Accoglienza», per lucrare altri miliardi con centri di accoglienza, ONG, e assistenza per gli sfortunati profughi. E anche se la stragrande maggioranza di loro è in realtà formata non da profughi, ma da veri e propri immigrati illegali e da terroristi infiltrati, poco importa. Molti soldi in più e maggiore destabilizzazione.



IMMIGRAZIONISMO: COS’E’ SIFFATTO CARNEADE?


L’immigrazionismo è figlio dell’ignoranza. Michelle Obama se ne viene in Italia per promuovere il consumo di cuscus, piatto simbolo dell’Eurabia, e in più vuole convincere che sottomettersi anche gastronomicamente fa bene alla salute. Ignorando che essendo il cuscus a base di cereali è diabetizzante e ingrassante tal quale un piatto di paccheri di Gragnano. […] (Camillo Langone, Foglio.it, 19 giugno 2015, Preghiera) 


• Ancor più duro l’articolo apparso sul sito Corrispondenza Romana, agenzia cattolica di informazione diretta dallo storico Roberto De Mattei, che pubblica (e sottoscrive) la lettera di un lettore che recita testualmente: «Se a giugno al Senato passa lo Ius Soli, possiamo chiudere baracca e burattini. Possiamo dire addio all’Italia. Avremo le seconde generazioni radicalizzate a farci la festa […] Sarebbe davvero il punto di non ritorno e la vittoria schiacciante e definitiva dell’immigrazionismo di massa. Ѐ l’ultimo boccone avvelenato del PD, dopo divorzio breve e simil-matrimonio sodomitico». (Salvatore Cernuzzo, Stampa.it, 16 giugno 2017, Italia). (treccani.it, voce “immigrazionismo”)



IL FRUTTO DELL’IMMIGRAZIONISMO E’ SEMPRE UN PROFUGO OPPURE, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI E’ UN IMMIGRATO ILLEGALE?

Facciamo una precisazione. Il termine profugo o rifugiato è quasi sempre una distopia terminologica, un ossimoro, quantomeno una forzatura, poiché in oltre il 90% dei casi si tratta di immigranti illegali ovverosia immigrati clandestini. Un termine della neolingua del Grande Fratello Globale.


immigrazionismo

Quando anche il PD li chiamava Immigrati Clandestini

Matteo Renzi non c’è più e finalmente qualcuno in Europa incomincia a notare l’insensatezza delle sue politiche d’accoglienza.



Grazie a lui ci siamo accollati centinaia di migliaia di clandestini privi di qualsiasi diritto e abbiamo contribuito ad arricchire i trafficanti di uomini. Non paghi, ci siamo fatti prendere in giro dal governo libico di quel premier Fayez al-Sarraj che abbiamo contribuito a portare al potere. A denunciare le politiche renziane ci pensano – da una parte – il commissario europeo all’immigrazione Dimitris Avramopoulos spiegando come l’80% dei profughi arrivati in Italia siano «irregolari» privi di diritto all’accoglienza e – dall’altra – l’ammiraglio Enrico Credendino, il comandante della missione Eunavfor Med autore d’un rapporto in cui denuncia come il giro d’affari di circa 300 milioni d’euro annui generato dal traffico di umani rappresenti l’entrata più consistente per le città controllate da Sarraj. (ilgiornale.it)


I giornalisti investigativi di ZeroHedge hanno rivelato ciò che la grancassa propagandistica e mis-informativa di Stampa-Repubblica-CorSera, il “Giornale Unico Rosicone” – propalatore di post verità su impulso della Cabala Mondiale – nasconde da anni.



L’ACCOGLIENZA SOROSITA RENDE MILIARDI (A LORO)

La cosiddetta accoglienza degli Immigrati Clandestini è solo un metodo utilizzato da COOP bianche e rosse e ONG, spesso collegate a George Soros, per lucrare centinaia di milioni di euro ogni anno.
Questo è l’immigrazionismo:


 da ZeroHedge, 2 gennaio 2017

Lo stato di diritto viene spesso evocato come uno dei valori occidentali che i movimenti “populisti” vogliono distruggere, eppure sull’immigrazione la classe dirigente al governo  ha già da tempo sospeso quello stesso stato di diritto. L’esempio più evidente è la politica di immigrazione iniziata dal governo Letta nel 2013 e proseguita poi sotto il governo Renzi. Nell’ottobre 2013 il governo Letta […] lanciò  l’operazione “Mare Nostrum“, che consisteva nell’utilizzo della Marina italiana vicino alle acque libiche in operazioni di salvataggio dei rifugiati dalle coste africane.


Per quanto nobile potesse essere la motivazione, un effetto collaterale dell’operazione è stato quello di incoraggiare sempre più persone ad intraprendere viaggi via mare, perché ormai erano certe che la Marina italiana le avrebbe salvate. Il risultato è stato un aumento del 224% del numero di imbarcazioni in partenza dalla Libia, che si è tradotto in un costo medio di quasi 10 milioni di euro al mese per il governo italiano. […] Punire i contrabbandieri, a meno che non facciano parte delle ONG, significa che il problema non può essere e non sarà risolto, perché le ONG saranno sempre libere di contrabbandare i migranti. Con ciò si porta avanti una tradizione ben consolidata; durante il governo Monti nel 2011-12 fu creato un Ministero per l’Integrazione e assegnato ad Andrea Riccardi della “Comunità di Sant’Egidio”, una famosa ONG italiana favorevole alle frontiere aperte. […] Andrea Riccardi ha detto ai media francesi di essere convinto che l’Europa deve aprire le sue frontiere.


Il Ministero è stato poi assegnato a Cecile Kyenge […] Sotto Renzi, il ministero è stato ridotto a un dipartimento all’interno del Ministero per gli Affari Interni e consegnato a Mario Morcone, ancora una volta affiliato alla “Comunità di Sant’Egidio”. […]


Una pratica comune per coloro che sanno che la loro domanda verrà respinta, è di distruggere i loro documenti in anticipo, in questo modo il tempo necessario per identificarli aumenta in modo esponenziale. L’esperienza ha dimostrato che i centri alla fine diventano sovraffollati, il che offre l’occasione ai migranti di organizzare una rivolta, distruggere parte dei centri e infine fuggire e diventare illegali. […]


Come ha dimostrato lo scandalo Mafia Capitale, una collusione tra i membri del Partito Democratico  al governo che controllano le istituzioni statali italiane dell’immigrazione tra cui i centri profughi, le ONG e il crimine organizzato, assicura che i migranti siano impiegati a spese dei contribuenti italiani e per una paga oraria insignificante, in modo da garantire ingenti profitti illegali al racket. Una famigerata frase di un membro della criminalità organizzata, che spesso viene citata, ha rivelato che l’immigrazione è al momento un business più redditizio del traffico di droga.


L’immigrazione è una storia di attuazione volontariamente lassista dello stato di diritto, di contrabbando, di disonestà, di schiavitù e, in definitiva, di distruzione dell’Europa. (vocidallestero.it)


immigrazionismo

George Soros. Immagine satirica.



GLI IMMIGRATI ILLEGALI

Lo ripetiamo: noi ci rifiutiamo di adoperare il termine ipocrita di rifugiati o profughi in riferimento alle centinaia di migliaia di immigrati illegali che ogni anno sbarcano in Italia.

Come scrive Maximilian C. Forte in Zero Anthropology, riguardo l’uso del termine “immigrati illegali”, tale sembra essere il giusto il modo di indicare «chi entra in un Paese senza averne il permesso legale» e aggiunge che «la risposta che “nessuno è illegale”» sembra l’ennesimo di quegli slogan vuoti dell’ ipocrita sinistra radical chic. «Non si è ontologicamente illegali, ma lo si diventa se si commettono atti illegali». Parliamo in realtà di «immigrazionismo», e, conclude l’autore, agli immigrazionisti interessa, nell’interesse delle megacorporations, sostituire gli autoctoni disoccupati, frustrati e arrabbiati (che quindi non votano per i candidati della Cabala come Hillary Clinton o bocciano riforme autoritarie e mercatiste come il ddl Renzi-Boschi), con i più disponibili allogeni, a costo infinitamente più basso.


George Soros e i suoi burattini – immagine satirica. Illustrazione di David Dees



LA GLOBALIZZAZIONE È LA FINE DELLA STORIA

Il filosofo Zygmunt Bauman, recentemente scomparso, affermava che la Globalizzazione rappresentava la «fine della Storia». Ma la Storia ha finalmente ripreso a muoversi e cominciano a risuonare i primi rintocchi per l’avvicinarsi della fine della Globalizzazione.

La Brexit, il trionfo in USA di Trump, la disfatta dei renzisti al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, la vitoria dei cosiddetti “Populisti” in Italia nel 2018, sono tutti segnali di un nuovo processo mondiale che riporta gli Stati-Nazione al centro della scena politico-economica mondiale con grave disdoro per le megastrutture tecnocratiche imposte dalla Cabala, come le antisociali UE e BCE.

Questo processo potrà essere rallentato, ma non bloccato.



LO STATO-NAZIONE RITORNA IL CENTRO PROPULSORE DELLA STORIA

Il Presidente eletto USA Trump, in interviste al Sunday Time e alla Bild. si è presentato come il campione del Nazionalismo e del Bilateralismo contro il Multilaterismo e il meticciato multietnico, «prevede- auspica che altri Stati Europei [prigionieri dell’Eurolager] seguiranno l’esempio [della Gran Bretagna]. Rompe con una tradizione bipartisan che risale a Dwight Eisenhower e John Kennedy, una lunga sequenza di Amministrazioni americane favorevoli al progetto europeo». Trump continua affermando che la «Nato è obsoleta» e di fatto offre «una sponda e una legittimità nuova a tutti i movimenti anti-europei».(repubblica.it)

immigrazionismo

Mario Monti icona della Tecnocrazia UE. Immagine satirica

Rivoluzionaria, come lo sono sempre tutte le verità, l’affermazione che i Quisling della UE-BCE sono il mezzo utilizzato dalla Germania per accrescere il proprio dominio sull’Europa a spese degli altri Paesi.

Il new deal di Trump è una testata nucleare sganciata contro il Globalismo della Cabala e i suoi sicofanti.

Gli USA finalmente puntano il dito contro i veri competitor e futuri nemici commerciali e geopolitici: la Germania con tutti i suoi Protettorati (aka membri UE) e la Cina.

Non può non essere nuovamente per l’America un pericoloso nemico quella Germania che ha il record mondiale di surplus della bilancia commerciale, pari al 9,6% del PIL. E un pericolo alla stabilità e alla pace mondiale, come lo era l’aggressiva e mercantilista Germania guglielmina di inizi ‘900.

Inizia, pertanto, un nuovo eone.

I prodromi sono visibili già adesso nel mesto World Economic Forum di Davos, la kermesse paramassonica finanziata dal cabalista Soros.

«A Davos, attovagliati insieme agli Sherpa del presidente cinese Xi Jinping [i cabalisti] preparavano la strada per un possibile ricambio di leadership a protezione degli interessi commerciale internazionali». Il cinese Xi è il nuovo messia globalista della Cabala disperata: «Perseguire il protezionismo è come chiudersi in una stanza scura. Il vento e la pioggia restano fuori, ma anche l’aria e la luce. La Cina terrà le porte aperte e non le chiuderà.» (corriere.it)



IL GRAN MAESTRO SOROS PUNTA SULLA CINA PER FERMARE TRUMP

Da tremare, ma dal ridere. L’Open society popperiana, hayekiana e sorosiana in salsa agrodolce cinese, come un maiale fritto servito ai parassiti elitisti cabalisti che amano riunirsi e gozzovigliare nei party paramassonici. (Davos, Bilderberg, CFR, Trilateral, et alii)

La Cina Comunista è sempre stata impegnata, fin da tempi immemori, nelle battaglie di retroguardia.
Quando il cabalista Bill Clinton diffondeva il verbo globalista con lo slogan “è l’economia, bellezza”, la Cina era antiglobalista e rifiutava l’ingresso nel WTO.

Ora che il vento spira in senso opposto, e la globalizzazione è obsoleta – come lo sono UE e NATO – lo stantio e muffito Dragone cinese si erge come l’ultimo baluardo e paladino della Cabala Globalista.

Se il vento è cambiato è perché gli attivisti “politically correct” della Cabala come i Bush, i Clinton, Obama, Soros, et similia, hanno tirato fin troppo la corda, destabilizzando tutto il Medio Oriente e l’Africa; dopo che Henry Kissinger aveva destabilizzato i Paesi europei mediante pronunciamientos (Grecia, fallito Piano Solo, fallito golpe Borghese) e il terrorismo di Rote Armee Fraktion e Brigate Rosse, ora sostituiti da Al Qa’ida e Isis.

Finalmente i popoli europei si ergono fieri, ribellandosi all’immigrazionismo della Cabala. e leader “populisti”, come il polacco Kaczynki e l’ungherese Orbán, sono pronti a «fare razzie assieme nella stalla dell’Unione Europea» e a rifiutare, senza se e senza ma, l’immigrazionismo.

La Storia ha ripreso a correre e la maggioranza dei cittadini europei si sta svegliando sotto il peso della distopica e catopica invasione programmata degli immigrati illegali. Bene ha fatto Trump affermando che la Merkel ha commesso un grosso errore nell’accogliere centinaia di migliaia di profughi. (ilfattoquotidiano.it)


La Cacotopia di Soros – L’Isola di Avalon.

La Cacotopia di Soros – L’Isola di Avalon

LA CACOTOPIA DI SOROS La cacotopia di George Soros, che prevedeva la sostituzione progressiva e forzata degli Italiani con gli Africani, si è arenata. I suoi taxi del mare sono fuori gioco. Dopo il sequestro della Iuventa della ONG Jugend Rettet, anche Medici Senza Frontiere si chiama fuori. E questa è la sconfitta su tutta la linea

Source: www.isoladiavalon.eu/la-cacotopia-soros/



LE MIGRAZIONI SOROSITE COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

L’immigrazione clandestina che cresce esponenzialmente non è altro che il piano di Soros e della Cia per destabilizzare l’Europa, svelato in uno sconvolgente report da Wayne Madsen della Strategic Culture Foundation. (clicca qui per leggere)

Come ha affermato qualche tempo fa Martha Minow della Harvard Law School, “la natura della guerra è cambiata. Ora la guerra sono i profughi”. E deve ci sono profughi si allunga sempre l’ombra oscura di George Soros con la sue miliardarie “Open Society Foundations” che, insieme a USAID e Dipartimento di Stato USA, incarnano i bracci armati della Sinarchia della Destabilizzazione Globale.

La Cabala non sta facendo altro che applicare la “teoria del caos” non solo nei confronti di Africa e Medio Oriente ma anche contro i Paesi della UE, in particolare l’Italia. Come spiega Thierry Meyssan, «il caos non è l’accidente, è l’obiettivo»:


Quando, nel 2003, la stampa statunitense ha cominciato a evocare la “teoria del caos”, la Casa Bianca ha risposto evocando un “caos costruttivo”, lasciando intendere che si sarebbero distrutte delle strutture oppressive affinché la vita potesse sgorgare senza ostacoli.



Ma né Leo Strauss né il Pentagono, fino a quel momento, avevano mai utilizzato questa espressione. Al contrario, secondo loro, il caos doveva essere tale che niente potesse strutturarsi, tranne la volontà del Creatore dell’Ordine nuovo, gli Stati Uniti.



Il principio di questa dottrina strategica può essere così riassunto: il modo più semplice per saccheggiare le risorse naturali di un Paese sul lungo periodo non è occuparlo, ma distruggere lo Stato. Senza Stato, niente esercito. Senza esercito nemico, nessun rischio di sconfitta. Da quel momento, l’obiettivo strategico delle forze armate USA e dell’alleanza che esse guidano, la NATO, consiste esclusivamente nel distruggere Stati. Ciò che accade alle popolazioni coinvolte non è un problema di Washington.
Questo progetto è inconcepibile per degli Europei, i quali, dalla guerra civile inglese, sono stati convinti dal Leviatano di Thomas Hobbes che è necessario rinunciare a certe libertà, o addirittura accettare uno Stato tirannico, piuttosto che venire sprofondati nel caos. (voltairenet.org)


Pertanto, prestiamo attenzione quando un sedicente rappresentante delle istituzioni e della politica in Europa richiede a gran voci altre dosi di Accoglienza e ulteriori Cessioni di Sovranità Nazionale come panacea di tutti i mali. Dietro queste marionette c’è la Cabala.

La crisi dei rifugiati non è causata dai rifugiati stessi; e nemmeno dai leader europei; è dovuta alla Sinarchia USA (aka Tanatocapitalisti e il Military-industrial complex) che mente sempre e ovunque.

Scrive, infatti, Eric Zuesse:


Il 21 giugno, Manlio Dinucci di Global Research titolava “Il circuito della morte nel ‘Mediterraneo allargato’” e esordiva dicendo: “I media e gli attori politici, concentrati come sono sul flusso migratorio dal sud al nord attraverso il Mediterraneo, stanno trascurando gli altri flussi del mediterranei – quelli che vanno da nord a sud, composti da forze militari e da armi.” Ma chi vende più armi nel mondo sono gli Stati Uniti, non l’Unione Europea; quindi porre tutta l’attenzione sui miliardari europei è sbagliato. I principali colpevoli sono sullo stesso lato dell’Atlantico di Trump, e ciò che viene ignorato, su entrambi i lati dell’Atlantico. Il vero problema non è dall’altra parte del Mediterraneo; è dall’altra parte dell’Atlantico. Ecco dove si trova il nemico dell’Europa.


Il 7 agosto 2015, avevo scritto “Gli USA stanno distruggendo l’Europa”, dicendo che:


“In Libia, Siria, Ucraina e in altri paesi della periferia o confinanti con l’Europa, il Presidente USA Barack Obama ha perseguito una politica di destabilizzazione, e perfino bombardamenti e altre forme di assistenza militare, che hanno spinto milioni di rifugiati a lasciare quei paesi periferici per dirigersi verso l’Europa, alimentando i sentimenti di estrema destra anti-immigrazione e di conseguenza destabilizzando la situazione politica in tutta Europa, non solo sulle periferie, ma finanche nell’Europa del Nord. 


La situazione non è cambiata con Trump.




LE MIGRAZIONI SONO STATE SPESSO UTILIZZATE NELLA STORIA COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

Come spiega Kelly Greenhill della Cornell University, quello che stiamo analizzando non è un flusso migratorio normale, ma una “migrazione coatta progettata”, cioè movimenti deliberatamente manipolati di enormi masse umane per ottenere concessioni geopolitiche.

Rectius, nel nostro case study, ci troviamo a fronteggiare una vera e propria invasione non militarizzata. Quando l’invasione è così massiccia (sembra che non meno di cento milioni di Africani di fede islamica vogliano trasferirsi in Europa per motivi economici nei prossimi anni) diventa, pur se asimmetrica, un’arma di distruzione di massa, con la progettata Sostituzione degli Autoctoni con masse di Nuovi Schiavi de-localizzati, de-storicizzati, sradicati da famiglie e culture.



IL CASE HISTORY ITALIA: DA KISSINGER A SOROS

Arriviamo ai cattivi della nostra storia, e soprattutto al movente.

John Coleman, ex agente del MI6 inglese, rivela nel suo saggio “The Conspirators Hierarchy, the Committee of 300“, che Henry Kissinger minacciò apertamente Aldo Moro nel suo viaggio ufficiale negli States (fatto confermato nei vari processi Moro daDomenico Guerzoni e dalla vedova di Moro).

Perché lo fece? Soprattutto perché l’accordo DC-PCI, avendo come Garante lo stesso Moro, avrebbe detreminato una fiorente pace sociale in Italia e sarebbe stato raggiunta la piena occupazione.

Ma i consessi latomistici contro-iniziatici di cui il Kissinger era membro eminente (quegli stessi consessi ora dominati anomicamente da George Soros) volevano esattamente l’esatto contrario. La deindustrializzazione e lo spopolamento d’Italia.

Il movente? Semplice: gli Aristoi della Cabala hanno deciso che la popolazione mondiale va drasticamente ridotta. A rimanere in vita saranno solo i Cabalisti Oligarchi e i servi a loro utili. Gli altri, gli Iloti (noi), possono semplicemente essere privati di ogni risorsa idrica e alimentare.

Fondamentale il contributo fornito a tale piano dal Club di Roma fondato da Aurelio Peccei (cfr. Coleman, “The Committe of 300”).



MORO DOVEVA MORIRE

Aldo Moro si trovava dalla parte sbagliata della barricata, quelle dei buoni. Doveva morire.

Anche il giudice Carlo Alemi lo conferma. “Aldo Moro doveva morire”:


La ricostruzione di Alemi fa il paio con quella effettuata, esattamente dieci anni fa, da Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato, che nel loro “Doveva Morire” dettagliarono, tappa dopo tappa, quel calvario che trovò la sua sintesi nell’accordo organico tra i servizi segreti Usa e quelli italiani per ‘favorire’ l’uccisione di Moro da parte delle Brigate Rosse. 


Il top delle conferme arrivò proprio da uno dei capi della CiaSteve Pieczenick, coordinatore del ‘comitato di crisi’ tutto composto da piduisti, l’inviato speciale di Henry Kissinger in Italia per dirigere le operazioni di depistaggio e soprattutto per evitare che Moro potesse essere ‘sciaguratamente’ liberato dai brigatisti. Tra le cui fila, del resto, agivano degli infiltrati altrettanto speciali, a partire da Valerio Morucci, il ‘telefonista’, che nel 2010, libero come un fringuello, viene poi arruolato dal capo dei Servizi, Mario Mori, per collaborare alla rivista d’ispirazione fascista (sponsor Gianni Alemanno) “Theorema”, alla quale collaboravano anche ordinovisti del calibro di  Loris Facchinetti. Un bel mix ‘esplosivo’. (Paolo Spiga, “Parla il giudice Carlo Alemi / Moro doveva morire“)


PERCHÈ KISSINGER E SOROS PUNTANO L’ITALIA?

Come ha evidenziato il geopolitico di Three Eyes e Hathor Pentalpha Samuel P. Huntington ne “Lo Scontro delle Civiltà e il Nuovo Ordine Mondiale”, l’italia è posto al centro di tutte le linee di faglia – di frattura – delle Civiltà Mondiali. Compresa la Civiltà Cinese.

Il Dragone Cinese, con una politica neocoloniale, sta occupando l’intero continente Africano (cfr. Ilaria Bifarini).

Per quanto assurdo possa sembrare, l’Italia è oggi il vero ombelico geopolitico del Mondo. Una sorta di Heartland mackinderiano trasposto all’Era della Globalizzazione.

Al centro di immani tensione e torsioni geopolitiche.

V’è un altro motivo, valido anche per la Grecia.

Dopo che la Civiltà Islamica ha distrutto quasi tutte le vestigia della Civiltà Assiro-Babilonese (e l’ultimo colpo è stato assestato da Isis-Daesh), le civiltà più ricche di cultura e tradizioni. Hanno, il popolo italiano e quello greco, una Storia trimillenaria.

immigrazionismo

Tsipras come Efialte. Immagine satirica.

La Trojka, con i vari memorandum, ha sparato un vero e proprio colpo alla testa del Popolo Greco, favorita dall’Efialte greco, Tsipras.

Ad occuparsi di noi è l’Anomos Globale Soros, sostenuto da tutta una serie di quinte colonne politiche, economiche e da tutta una pletora di intellettuali radical chic compiacenti.

Diffidiamo dei Soloni che affermano che senza i migranti –compresi quelli economici – il sistema pensionistico italiano diverrebbe insostenibile. Spieghino costoro perché non si vuole ottenere la “piena occupazione”, assorbendo i sei milioni di disoccupati e inoccupati italiani (di cui quasi un terzo provocati dal Salva-Italia di Monti e dalla riforma Fornero).

La verità è solo una: la Cabala dei Padroni del Mondo ha bisogno di enorme masse di nuovi schiavi, in-acculturati e de-storicizzati, inconsapevoli degli Stati-Nazione e della tutela dei diritti Sociali.

Per raggiungere tal fine, i Signori del Mercato Globale devono distruggere Storia e Culture Millenarie. Perciò hanno piegato la Grecia con l’Austerità e usano l’Arma di Migrazione di Massa contro l’Italia.

Segue un interessante video sulla Fake News sesquipedale di Tito Boeri, secondo il quale «i migranti sono assolutamente indispensabili per sostenere il sistema pensionistico».

Ma, soprattutto, attestante del modus operandi utilizzato dalla Cabala e da George Soros per creare un’emergenza migratoria di decine di milioni di esseri umani, sradicati dalle loro terre grazie alle “Rivoluzioni Colorate” di Open Society Foundations, Gene Sharp, Otpor!, NATO, Dipartimento di Stato USA, CFR, CIA, et similia:




LA CABALA AVVERSA GLI STATI-NAZIONE E ODIA VLADIMIR PUTIN

La Cabala vuole liquefare gli Stati Nazionali e il senso di identità nazionale. L’unico ostacolo politico-miitare in Europa al caos programmato della Sinarchia Globale è la Russia di Putin che si oppone alla presenza di immigrati clandestini nei suoi confini.

I cittadini dell’Europa si renderanno presto conto che, per arricchire corrotte ONG e marce cabale partitiche, le loro città saranno ormai ridotte a fogne a cielo aperto con milioni di clandestini allogeni che defecano, urinano, vomitano per le vie, e violentano, spacciano, picchiano, rubano, mentre le città russe saranno un esempio di pulizia. E allora sì che scoppierà una Rivoluzione Europea.

E’ proprio questo il motivo per cui Obama, The Clintons, Soros, la NATO, i servizi segreti deviati come la CIA, i Neocons, le autoreferenziali ONG umanitarie  e – soprattutto – la Cabala vogliono, a tutti i costi, la guerra contro la Russia.


UN INTERVENTO FORTE MA INTERESSANTE

Chiosa Nino Spirli:


Non credo di essere LA voce di chi grida nel deserto, ma UNA delle tante voci che cercano di rompere questo silenzio soffocante come un gel che si insinui nella gola. Sono uno dei TANTI NOI, che non vogliamo arrenderci a questa vigliaccata del tentato imbastardimento, se non sostituzione, della nostra Civiltà. Occidentale e Cristiana. […]


Migliaia di giuda fra noi, travestiti da buoni discepoli, sì!, stanno svendendo la nostra VITA agli invasori senza nome e senza carte. centinaia di migliaia di pirati, finti profughi e consapevoli di cosa fare fin dall’arrivo, arroganti e con schiave finte sante e finte mamme al seguito,  grassi come quaglie e forti come querce centenarie, invitati da malfattori col nostro sangue loro complici e nostri nemici, sbarcano sulle nostre spiagge, nei nostri porti, senza farsi riconoscere, con un solo intento: ammazzare la nostra Storia, crocifiggere ancora il nostro Dio, sventrare le nostre madri, sorelle e figlie. Odiandoci senza che ci siamo mai macchiati di alcuna colpa nei confronti loro o delle sette generazioni antecedenti alla loro. Odiandoci e basta.


Odiano il nostro pane. Che pretendono. La nostra carne. Che sputano. La nostra Libertà. Che incatenano.


Pisciano e cacano lungo le nostre strade. Ci strappano le case. Distruggono le nostre Opere d’Arte. Annichiliscono le nostre lotte sociali. Seminano droga, prostituzione, violenza, terrore e morte ovunque.


Sono i CLANDESTINI scansafatiche e  senzadio e i TERRORISTI ISLAMICI a piede libero, imposti alla povera gente dall’Unione Europea. […]


Cacciamoli via dalle nostre vite, ‘sti bugiardi!  Dimentichiamo le inutili ed inefficaci buone maniere e sbarriamo le porte delle nostre case. Disobbediamo alle assurde pretese di integrazione. […]


E’ cronaca continua, e in questi giorni sempre più violenta, di quotidiani atti di violenza commessi da clandestini senza identità a danno di “volontari e cooperanti” dei centri d’accoglienza. Dall’estremo Nord della piangente Serracchiani fino alla deludente Sicilia del dichiarato Crocetta, è tutta una rivolta, una presa in ostaggio, un pestaggio. Per non parlare dei mille e mille orrendi reati commessi, senza pietà, da migliaia di “risorse boldriniane” in giro per le strade, dal Comune più piccolo in cima alle Alpi fino alla Metropoli più popolosa nella valle più ampia, su tutto il territorio nazionale. (Nino Spirli)



QUELLO DEI MIGRANTI IL NOSTRO FUTURO STILE DI VITA? MO’ ME LO SEGNO

Ricordiamo l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, con il suo classico, tedioso, tono monocorde ed enfatico, che blaterava sullo stile di vita dei migranti: «il futuro stile di vita di tutti noi».



Pur con tutti i suoi difetti, il nuovo Presidente USA Donald J. Trump ha rimesso in moto la macchina della Storia, finora impastoiata dal grasso della Cabala Massonico-Finanziaria Contro-Iniziatica del Gran Maestro Soros, un grasso intriso delle menzogne dell’asservita sinistra radical chic. E dalle menzogne (fake news, fake truth, bufale) di milioni di giornalisti mainstream occidentali e di sedicenti debunkers prezzolati dalla CIA.

Passiamo finalmente riprendere in mano il nostro destino e ributtare indietro i milioni di immigrati illegali e le centinaia di terroristi islamici che cercano di invaderci, accogliendo solo chi ha lo Status di Rifugiato.

Possiamo finalmente pensare di istituire un Processo di Norimberga per i traditori che hanno svenduto la nostra economia e le nostre vite alla Cabala Contro-Iniziatica e all’Immigrazionismo.

Come affermava Carl Schmitt, RIDIAMO LA PREMINENZA AL POLITICO, NON ALL’ECONOMICO!

Il momentum è adesso!



 

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Oltre il PD, c’è il Deserto di Prodi http://www.isoladiavalon.eu/oltre-pd-deserto-prodi/ http://www.isoladiavalon.eu/oltre-pd-deserto-prodi/#respond Sat, 30 Jun 2018 17:16:10 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=8999 Oltre il PD c’è la desertificazione totale di Romano Prodi. Il PD, il Partito «nato morente», secondo Marco Travaglio, ora è proprio morto. L’annuncio della “triste” notizia viene dalla ultime consultazioni amministrative. E due personaggi che hanno scardinato ogni risonanza tra PD e PCI – con il secondo che era un Partito Sociale, Popolare ed

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Oltre il PD

c’è la desertificazione totale di Romano Prodi.


Il PD, il Partito «nato morente», secondo Marco Travaglio, ora è proprio morto.


L’annuncio della “triste” notizia viene dalla ultime consultazioni amministrative.

E due personaggi che hanno scardinato ogni risonanza tra PD e PCI – con il secondo che era un Partito Sociale, Popolare ed Operaista, mentre il PD è solo il Partito dei Ricchi, dei Mercatisti, dei Neoliberisti e dell’élite – come Prodi e Calenda, si illudono di poter creare nuove formazioni politiche, partendo dalle ceneri del PD.

Una Fenice destinata a rimaner sabbia e cenere per sempre.

Addirittura, il Prodi, parla di «andare Oltre il PD».



OLTRE IL PD

Facciamo un po’ di Storia: dopo il crollo del muro di Berlino e, successivamente, della Katechontica Unione Sovietica, un liberista poco avvezzo ai diritti sociali, Achille Occhetto, decise di «andare Oltre il PCI».


Il 12 febbraio 1991 – meno di un anno e mezzodopo la caduta del muro di Berlino –nasce dalle ceneri del Partito Comunista il Pds, Partito democratico della Sinistra. Verranno poii Democratici di sinistra e, infine, il Partito democratico. dal lato del cattolicesimo democratico. al Pd si arriverà, dopo la fine della democrazia cristiana, attraverso il partito popolare e la Margherita. (Massimo Adinolfi, “La Sinistra senza orizzonte”, IlMattino del 27/06/2018)


Ad incardinare la fusione di due anime sociali, prima incarnate da Dc e PCI, in un unico partito elitista e ordoliberalista è proprio Romano Prodi, giustappunto facente parte – secondo Gioele Magaldi – di una rete massonica sovranazionale.

Dal 1992 (inizio dell’inchiesta di Mani Pulite) ad oggi. l’indice di Gini è letteralmente esploso. Le diseguaglianze sociali tra ricchi e poveri sono oggi allo stesso livello degli inizi del secolo scorso.


Oltre la Follia. Noi siamo oltre la Follia. – L’Isola di Avalon

Oltre la Follia. Noi siamo oltre la Follia. – L’Isola di Avalon

Oltre la Follia. Ci sono episodici lettori, imbevuti e intontiti dalla dis-informazione dei Media Mainstream Globali, per cui saremmo folli.

Source: www.isoladiavalon.eu/oltre-la-follia/



DI CHI IL MERITO MAGGIORE?

Un plauso particolare va alla Sinistra Liberista, Capitalista e Atlantista di Andreatta-Prodi-Amato-PadoaSchioppa-Ciampi-Draghi-Napolitano-Monti-Letta-Renzi. Guarda caso, quasi tutti affiliati alla Ur-Lodge Three Eyes (Cfr. Gioele Magaldi – Laura Maragnani, “Massoni”, Chiarelettere Editore).


Quelli che avrebbero dovuto essere controllati e arginati per il fatto di essere gli agenti italiani di poteri massonici oligarchici sovranazionali, sovrabbonanti di pulsioni contrarie all’interesse del popolo italiano (come Mario Draghi, Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Lamberto Dini, Romano Prodi eccetera, naturalmente con sfumature e gradi differenti di responsabilità dall’uno all’altro personaggio), furono elevati alle massime cariche politico-istituzionali, al pari di massoni più caserecci, provinciali e mediterranei come Massimo D’Alema e Silvio Berlusconi, pur sempre utili ad accelerare il declino politico-economico dell’Italia, ma mai ammessi nei sancta sanctorum dell’aristocrazia latomistica sovranazionale. (Gioele Magaldi – Laura Maragnani, “Massoni”, Chiarelettere Editore).




OLTRE IL PD C’È PRODI?

Hic et Nunc, Romano Prodi, colui che ha contribuito a desertificare l’Italia, vorrebbe fare da Padre Fondatore del Nuovo PD.

Crede di essere Gesù Cristo, di riportare in vita Lazzaro-PD?

Non lo so.



C’È VITA OLTRE IL PD?

A me sembra che Oltre il PD, un partito radical chic abbandonato totalmente dagli Ultimi per diventare la bandiera dietro cui si raggruppano gli Elitisti Privilegiati, non ci sia nulla, né Orizzonti Politici e neanche lo straccio di un’idea.
Solo la Pace Eterna per la Ur-Sinistra radical chic italiana.

Più che Oltre, Oltre-tomba.


PD

“Oltre”, la campagna del PD di Bersani che Toscano definì “epitaffiale”

 



 

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Saviano burattino Sorosiano http://www.isoladiavalon.eu/saviano-burattino-sorosiano/ http://www.isoladiavalon.eu/saviano-burattino-sorosiano/#respond Sat, 23 Jun 2018 19:46:59 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=8973 Saviano burattino Sorosiano. E’ incredibile quanto sta avvenendo in questi giorni. Un sopravvalutato scrittore di livello medio, Roberto Saviano, dileggia e insulta un Ministro della Repubblica e per la Ur-Sinistra italiota siffatto inverecondo attacco alle Istituzione è cosa buona e giusta. L’autore di Gomorra, che passa la maggior parte del tempo, come riporta l’inclita filosofo

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Saviano burattino Sorosiano.

E’ incredibile quanto sta avvenendo in questi giorni. Un sopravvalutato scrittore di livello medio, Roberto Saviano, dileggia e insulta un Ministro della Repubblica e per la Ur-Sinistra italiota siffatto inverecondo attacco alle Istituzione è cosa buona e giusta.


L’autore di Gomorra, che passa la maggior parte del tempo, come riporta l’inclita filosofo Diego Fusaro, a succhiar aragoste e mitili succosi, immaginiamo innaffiati da champagne d’annata, nel suo superattico miliardario di New York, quando pensa all’Italia, pensa a Salvini. E ha bisogno del consumo immediato di almeno due compresse di Maalox.



Non è ultroneo ricordare che Saviano replica il comportamento dei poco credibili personaggi da lui ideati per “Gomorra”.

Insomma il Saviano fa quello che Renzo Tramaglino attribuisce ai “birri” nei “Promessi Sposi”: «bazzicate tanto co’ ladri che avete un poco imparato il mestiere».

E le minacce e le ingiurie profferite dal Saviano hanno un impronta unta, pesante, minacciosa e pericolosa. 

“Buffone”, “ministro della Malavita”, “bandito”, “leader di un partito corrotto”, “razzista”, “fascista”, “bevitore di piscio”, e così all’infinito.

Dall’altra parte la minaccia di togliere la scorta al Saviano, solo perché è – oggettivamente – insopportabile e indigeribile per chiunque.

Lotta tra Bulli. Anzi, bulletti.



SE FOSSE CAPITATO ALLA BOLDRINI…

Se un qualunque utente di Facebook o Twitter avesse rivolto solo uno degli improperi del Saviano alla Ur-sinistroide Laura Boldrini, quando essa era presidente della Camera dei Deputati, si sarebbe trovato sotto casa due volanti della Polizia, tre automezzi della Digos, una macchina dei carabinieri e un cellulare per tradurre in carcere il malcapitato insieme alla sua famiglia, compresi cani e bambini.

E’ ovvio che le sboccate esternazioni del Saviano evidenziano la sua imminente “discesa in campo”, come oppositore della “Nuova e rigenerata Sinistra” all’attuale Ministro degli Interni, futuro candidato Premier, nelle prossime elezioni politiche.

Matteo Salvini – in base ad un’analisi limitata del personaggio – neanche prende in considerazione Saviano, che ha fatto carriera in buona parte grazie al prestigio di cui gode all’interno della RAI di sinistra, delle COOP rosse e dell’area radical chic dei Cacciari, Negri, Lerner, Prodi, D’Alema, Mentana, Gruber, Giannini, Floris, Santoro, Riotta, Boldrini, Grasso, Repubblica, L’Espresso, LaStampa, et similia.



SALVINI DEVE TEMERE IL RICHELIEU DI SAVIANO

E, invece, Salvini dovrebbe temerlo, perché dietro il Saviano c’è il più pericoloso e mortifero speculatore, affossatore di monete nazionale, golpista, rivoluzionario, destabilizzatore di Stati dell’Umanità: l’Anomos George Soros.

E’ evidente che il Saviano è speculare ad Emmanuel Macron.

Macron, colui che numerosi media definiscono il “gay psicopatico”, è stato creato dal nulla grazie al supermassone Jacques Attali, per opporlo a Marine Le Pen.

Le ambizioni politiche di Roberto Saviano hanno l’appoggio economico e latomistico del più potente elitista e Oligarca Globale pro tempore, George Soros, appunto..

Matteo Salvini, pur non essendo assolutamente un genio, è un grandissimo animale politico, e si celebra come l’unico in grado di interpretare il Volksgeist Italiano, ma deve temere le esternazioni di Saviano che si presenta sic et simpliciter come il suo prossimo contraltare politico.

Salvini può anche spregiare, per lo scarso valore dell’avversario, il Saviano.

Ma non sottovaluti il pericolosissimo Antikeimeinos Globale, George Soros.


SAviano

Roberto Saviano. Immagine Satirica.



 

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