L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu La Verità è un'esplosione! La Verità ti renderà libero. Sat, 25 Dec 2021 09:21:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.14 http://www.isoladiavalon.eu/wp-content/uploads/2019/10/cropped-ia-32x32.jpg L'Isola di Avalon http://www.isoladiavalon.eu 32 32 Covidocrazia 4 – La Morte della Democrazia http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-4-la-morte-della-democrazia/ http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-4-la-morte-della-democrazia/#comments Sat, 04 Dec 2021 11:58:52 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=15351 COVIDOCRAZIA 4 – La Morte della Democrazia   COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per comprimere e reprimere in sæcula sæculorum la Democrazia in Italia e nell’Occidente. Il Cancellier Draghi dichiara lo Stato di Eccezione permanente in Italia.   GREEN PASS, I NEMICI INTERNI, I VIROCAZZARI, LA DERIVA PARANAZISTA E IL VERO UR-FASCISMO: IL NEOLIBERISMO   Il […]

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COVIDOCRAZIA 4 –

La Morte della Democrazia

 

COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per comprimere e reprimere in sæcula sæculorum la Democrazia in Italia e nell’Occidente. Il Cancellier Draghi dichiara lo Stato di Eccezione permanente in Italia.

 

GREEN PASS, I NEMICI INTERNI, I VIROCAZZARI, LA DERIVA PARANAZISTA E IL VERO UR-FASCISMO: IL NEOLIBERISMO

 

Il fine del Green Pass è il Green Pass.  Al Cancellier Draghitler e al suo Kapò Speranzen non interessa niente della Salute e del Bene degli Italiani.

Il Green Pass e il Green Pass Rafforzato servono solo a dimostrare agli Italiani chi è che detiene il Potere e chi lo detiene può, arbitriaramente, ad nutum, revocare quelli che non sono più diritti costituzionali, ma concessioni. Inoltre il Green Pass abitua le stupide Pecore Panglossiane ad un controllo sempre più asfissiante e pervasivo.

Il Poliziotto del Pensiero O’Brien dichiara a Winston Smith mentre lo tortura:

Non ci interessa il bene degli altri; ci preme solamente il potere. Non il benessere, non i fasti, non la vita eterna né la felicità: solo il potere, il potere assoluto. […]

Il potere non è uno strumento, è un obiettivo. Non si impone una dittatura per difendere una rivoluzione; semmai si fa la rivoluzione per imporre una dittatura. L’obiettivo della persecuzione è la persecuzione stessa. L’obiettivo della tortura è la tortura. L’obiettivo del potere è il potere. Adesso inizi a comprendermi? (George Orwell. “1984”)

In brevis, l’Italia funziona da sempre come laboratorio politico della Destra più bieca e autoritaria. Prima il Fascismo, che ha dato il la al Nazismo (senza Mussolini a ispirarlo, Hitler sarebbe rimasto un attivista di piccolo cabotaggio). Oggi, questo.

Con il dinamico duo Conte-Speranza prima e con Draghi-Speranza poi, viene sperimentata la risposta del popolo di uno Stato da decenni Democratico e Costituzionalmente garantito di fronte ad uno Stato di Eccezione forgiato su un’emergenza sanitaria creata artatamente. Come reagirebbe una popolazione da sempre protetta da una Costituzione granitica di fronte alla strategia della paura e all’isteria della sopravvivenza?

Adesso i Fascio-Filantrocapitalisti Soroi lo sanno e non è certo una buona notizia per noi.

Sugli intellettuali italiani è meglio non parlare, perché è vergognoso. Io credo che bisogna rendersi conto che in Italia è stato attuato, con il pretesto del terrore sanitario, un vero e proprio colpo di Stato gestito dalle stesse autorità del Paese. Tutti i principi del diritto, e anche della convivenza politica, sono stati fatti saltare uno dopo l’altro. Abbiamo lo stato di emergenza invece della legge. Abbiamo l’informazione imposta invece del libero dibattito. La tecnica invece della politica. Abbiamo la distanza, il sospetto e la discriminazione invece della solidarietà della convivenza. Insomma: i principi della convivenza e del diritto sono venuti meno.

Il green pass non significa libertà

Mi pare che stiano cambiando l’idea stessa di libertà e l’idea stessa di diritto. Due esempi semplici: primo, il green pass. Il green pass fa parte di quel modello politico chiamato “libertà autorizzate”. Di cosa si tratta? L’autorizzazione di un diritto è un atto che non concede nuovi diritti, ma autorizza l’esercizio di quelli già esistenti. Come la libertà di uscire di casa, andare al ristorante o prendere il treno. Diritti elementari che adesso hanno bisogno di una autorizzazione per essere esercitati. Ed è qui che si vede la cecità delle persone che pensano che il green pass sia un principio che garantisce la libertà quando la libertà autorizzata non è più una libertà, in quanto può essere revocata da chi ha dato l’autorizzazione.

Cancellata la certezza del diritto

L’altro punto riguarda la natura stessa del diritto. Per definizione il diritto deve essere certo: non esiste legalità senza certezza del diritto. Ora, se invece, come sta avvenendo, il governo interviene ogni 15 giorni su un problema, cambiando continuamente le regole, non c’è più legalità. Questo fenomeno non rientra nella legalità. Un diritto incerto non è un diritto. È un cambiamento enorme perché la gente si sta abituando. Per vivere, rispettando la legge, occorre che i cittadini sappiano quale è la legge e che questa sia stabile. Altrimenti si cade in uno stato di illegalità.

Il colpo di stato

Questi due concetti sono importanti. Siamo entrati in questo colpo di stato, che è già avvenuto. Cambieranno il nostro concetto di libertà e di diritto. In fondo questo modello che fa emergere una situazione illegale insieme a quella legale, l’assenza di norme accanto alle norme, è quello che gli studiosi definivano lo stato nazista. Cioè uno stato duale: da una parte sembra che lo stato sia ancora operativo, mentre dall’altro emergono nuovi poteri esterni che poi sono quelli che in realtà decidono.

La cecità delle persone [sulla falsa libertà delle persone] procede insieme all’informazione imposta. Il governo tra i vari decreti legge ne ha emanato anche uno che finanzia i giornali che pubblicano le informazioni del governo sul coronavirus. Tutti i giornali hanno preso questi fondi. Credo che un giorno gli storici guarderanno a questo momento come un momento della storia in cui i giornalisti hanno dato prova della più vergognosa e infame complicità con l’amministrazione pubblica.(Giorgio Agamben, IV Congresso dell’Associazione Radicale Diritti alla Follia del 13 novembre 2021, ripreso da nicolaporro.it)

Da sottolineare che, per l’infinita pletora di pennivendoli e gazzettieri italiani a servizio permanente effettivo del Nazi-Draghismo, grandi Intellettuali come Cacciari, Agamben, Vattimo, e pochi altri, sarebbero diventati i “Cattivi Maestri”.

Non è ultroneo rammentare che i veri “Cattivi Maestri” erano quelli che irreggimentavano i movimenti anarcoidi in senso insurrezionalista e violento: Lotta Continua da cui emersero i Nuclei Armati Proletari; Potere Operaio («Democrazia è il fucile in spalla agli operai») da cui nacque Autonomia Operaia di Toni Negri – P.A.C.  di C. Battisti («Attento poliziotto, è arrivata la compagna P38!») fino a Prima Linea e Brigate Rosse, che insanguinarono il Paese con gesta brutali ma soprattutto senza un minimo di razionalità.

L’immagine iconica degli anni di piombo: G. Memeo punta la P38 ad altezza d’uomo.

Ora, che Filosofi e Giuristi Democratici e Libertari della Vera Sinistra come Agamben, Cacciari, Vattimo, Mattei, Lottieri, Zhok, et al., vengano paragonati ai “Cattivi Maestri” à la Moretti, Curcio, Battisti, Sofri, Bergamin, Negri, et similia, dimostra lo stato di marcescenza etico-cognitiva che connota l’attuale “ceto intellettuale italiano”, per non parlare della marcia e corrotta “Informazione” mainstream nostrana.

Ma l’appecoronamento dei “giornaloni” italiani non sembra ancora sufficiente per la Cabala Mondiale dei Soroi e il Nazistico Grande Reset di Schwab.

Ecco le aberranti dichiarazioni dei uno dei lacchè della Cabala Mondiale, Mario Monti.

Terminator Monti. Immagine satirica.

Non parendogli sufficiente quanto fatto finora dal Draghi, che sta replicando de facto in Italia il nazistico Stato Duale hitleriano, l’ex Terminator d’Italia Monti che ha distrutto 300 miliardi di euro di PIL tra il turpe Salva Italia e la macelleria Forneristica, come attestato dal MEF a guida Padoan, pag. 17 del PNR DEF 2017 – chiede non solo la compressione delle Libertà Costituzionali quali la Libertà al Lavoro, la Libertà di Circolazione, la Libertà di non farsi avvelenare senza obbligo di Legge, ora pretende financo la re-istituzione del Propaganda Ministerium di Goebbels o un novello Miniver, il Ministero della Verità del distopico “1984” di George Orwell.

Per il neoaristocratico e antidemocratico Monti va impedita ogni libertà di opinione o di informazione, che sono il sangue e l’anima della Democrazia. «Bisogna trovare modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione».

“Somministrazione”? L’Informazione Vera (di certo non quella che fanno i propagandisti Draghiani di @La7tv) è il Pane della Libertà, egregio Senator e Terminator Monti.

 

Incredibilmente, tutti i sedicenti “giornalisti” de La7 (una sorta di Völkischer Beobachter post litteram) si genuflettono e si appecoronano a siffatte e altre oscenità antidemocratiche o allo Scientismo religioso dell’araldo di Big Pharma di turno, mentre sono sempre pronti ad azzannare come dobermann ululanti e sbavanti opinioni serie e ponderate espresse da Cacciari, Agamben, Freccero, Paragone…

«Il Governo Ispirato, Nutrito, Istruito dalle Autorità Sanitarie»: quelle stesse “autorità”, quella stessa Nuova Santa Inquisizione che ha sostituito il satanico “Vaccino Unico” e lo Scientismo religioso all’unico Vero Dio?

Sì, carina la democrazia, va bene la libertà d’espressione, ma non è il caso di sopravvalutarle tanto. Da quando si è manifestato il Governo dei Migliori si respira questo sentimento (neanche tanto) strisciante in certi araldi dell’opinione pubblica – professori emeriti, firme dei grandi giornali, dirigenti d’azienda – secondo cui la libertà è un lusso che non ci possiamo più permettere.

Sabato sera qualche ingenuo idealista è sobbalzato per le parole di Mario Monti, ospite di In Onda su La7. L’ex premier e senatore a vita, serissimo, ha spiegato che “bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione”. Nessuno in studio ha pensato di chiamare un’ambulanza, anzi i conduttori l’hanno invitato a sviluppare il ragionamento: “È molto interessante, senatore. Si spieghi meglio”. Chi dovrebbe “dosare” l’informazione? “Il governo, ispirato, nutrito, istruito dalle autorità sanitarie”. […]

Insomma, questa democrazia ha stancato un po’. Così è diventato normale che si neghi il diritto a manifestare “nelle aree sensibili” delle città, oppure si sventoli il Daspo di un anno da Roma in faccia a Stefano Puzzer, il portuale triestino leader delle proteste contro il Green pass (trasformando un tipo così in un martire della libertà di pensiero), mentre si moltiplicano i titoli di giornale sul caro premier “stufo dei partiti”.

D’altra parte avete visto a cosa serve il Parlamento in tempi di Covid, e ancora più in tempi di Draghi? Praticamente a nulla. Tanto varrebbe affidarsi alle divise. Quest’estate Marcello Sorgi ha deliziato i lettori della Stampa con una suggestione marziale: “Metti anche che, in un intento suicida” i partiti “insistessero per mandare a casa il banchiere, giocandosi la fiducia dell’Europa e i miliardi di aiuti di cui sopra, al presidente della Repubblica non resterebbe che mettere su un governo elettorale, forse perfino militare, come accaduto con il generale Figliuolo per le vaccinazioni”. […]

Evviva Figliuolo, evviva i migliori. In Draghi premier si compie un destino. Un destino che piega gli assetti istituzionali, come sostiene Giancarlo Giorgetti. Per il leghista, Super Mario andrebbe bene anche al Quirinale, tanto “sarebbe un semipresidenzialismo de facto, in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Chissenefrega della Costituzione: viva la politica debole e l’uomo forte. Un destino anche celeste: la provvidenza. Lo dice la Chiesa. Con queste parole il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha accolto il dono del “grande statista”: “Sappiamo quanto il premier sia stimato in Europa. Certamente, se la Provvidenza lo ha collocato nel posto in cui si trova, la sua esperienza, umanità e intelligenza, potranno essere veramente utili”. L’ultimo vescovo ad associare la provvidenza divina a un capo di governo era stato Pio XI con Benito Mussolini dopo la firma dei Patti Lateranensi, anno del Signore 1929. (Tommaso Rodano, ilfattoquotidiano.it)

Lo squadrismo Pan-Nazista filoDraghiano attuale si concentra soprattutto tra la cassa di risonanza dei cosiddetti giornaloni” (che nessuno legge o usa più, neanche come surrettizia carta igienica) e quella delle ridicole Sturmtruppen LA SETTEiste e RAIste.

Nell’immagine che segue, un brevissimo compendio, un bignamino, del Cazzarismo Leccadraghista di Gazzettieri e Ierofanti dello Scientismo Vaccinista, tutti autoproclamatisi profeti e scienziati:

Chiosa Alessandro Robecchi, sempre in riferimento alla richiesta di Terminator Monti di re-istituire il Minculpop Fascista:

Chiedo scusa se parlo di Mario Monti – un Mario Draghi di dieci anni fa – ma, occupandosi questa rubrichina di leggende, narrazioni e media, direi che la recente uscita del senatore Monti sull’informazione che va “dosata” merita qualche appunto in margine (ne ha parlato benissimo, unendo molti puntini, Tommaso Rodano, ieri, su questo giornale). Dunque troppa democrazia, troppa libertà di stampa, abbiamo subìto tante restrizioni, perché non subirne un’altra? Che male c’è? “Trovare modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione” è una frase che dovrebbe mettere qualche brivido nelle brave persone. C’è anche quell’altro verbo, “dosare”, che ribadisce bene il concetto, cioè dovrebbe esserci un rubinetto, quello dell’informazione, e il governo (secondo il senatore Monti) dovrebbe aprire e chiudere a piacere, “come nell’informazione di guerra”. Seguono precisazioni e correzioni di tiro, ma si sa, le parole dal sen fuggite sono le più sincere.

Si lanci dunque il giusto allarme: l’informazione che si “somministra” a dosaggio merita un no fermo, sicuro, come si dice senza flessioni. Un soave “non diciamo cazzate”. Ma a parte questo, esistono già abbondanti sentori di un’informazione di guerra. Il nemico è brutto, sporco, cattivo, si macchia di orrendi delitti, si copre di ridicolo, è un cretino, è stupido, eccetera eccetera. Il nome, “no-vax” già lo descrive spregevole, e siccome l’informazione di guerra non deve guardare troppo per il sottile, diventa “no-vax” chiunque abbia una posizione anche vaghissimamente critica sulla gestione della pandemia, anche plurivaccinati convinti. Insomma, l’informazione di guerra evocata da Monti radicalizza il confronto e divide, individua il nemico e lo ridicolizza. Così abbiamo, praticamente a reti unificate, una specie di reductio a imbecillum di una parte della popolazione. […]

Si sa poi che un “dosaggio” tira l’altro, come le ciliegie, e quel che si applica per la pandemia (niente centro storico alle manifestazioni, per dirne una) poi si applica a tutti. La Cgil regionale dell’Emilia Romagna, per citare un caso, non potrà manifestare in piazza Maggiore a Bologna per un no della Prefettura. Non si capisce se per leso shopping o per paura di contagi, le cose si confondono, la notizia merita un trafiletto minuscolo, poche righe. Insomma, come direbbe il senatore Monti, un dosaggio minimo.

 

Il Monti conciona poi, per l’ennesima volta, di una Governance Mondiale (rectius, il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi) a cui tutti noi dovremmo essere asserviti, in qualità di neoschiavi.

In brevis, ogni pretesto è buono e utile per il trilateralist Monti, al fine di richiedere ulteriori “cessioni di quote di sovranità nazionale” a favore di Organismi Internazionali non Statuali (e, soprattutto, antidemocratici).

Come affermano i filosofi non avvelenati dalla Strategia della paura e dall’Isteria della Sopravvivenza instillata da Draghitler-Speranzen con la complicità dei Leccons giornalistici di Regime:

Non si tratta di prendere posizione in favore o contro il green pass, o in favore o contro la vaccinazione obbligatoria; si tratta, più precisamente, di esercitare quel senso critico e quella libertà di pensiero che appare necessaria affinché una società possa continuare a dirsi viva e democratica.

Si ricorda, ancora una volta, che lo Stato non ha resa obbligatoria la vaccinazione poiché la scelta sarebbe stata molto probabilmente contraria alla costituzione (Corte Cost. 22 giugno 1990 n. 307; Corte Cost. 23 giugno 1994 n. 258; Corte Cost. 18 gennaio 2018 n. 5), trattandosi di un vaccino che ancora non ha finito il suo corso di sperimentazione e che può recare danni, anche gravi, a chi lo riceve, come riconosciuto dallo stesso art. 3 del dl 44/2021.

Ergo, Draghi e i suoi Fenomeni da Baraccone hanno volutamente evitato l’obbligo vaccinale, ben conoscendo i devastanti effetti avversi provocati dalla inefficace broda negromantica conosciuta come “vaccino”.

 

Però lo Stato ha voluto egualmente ottenere il medesimo risultato, e lo ha fatto con lo strumento indiretto del green pass, che da un lato ha indotto grandissima parte dei cittadini a vaccinarsi per non essere esclusi dalla vita sociale, e dall’altro ha consentito parimenti allo Stato di non assumersi alcuna responsabilità in punto di vaccinazione, in quanto atto formalmente non obbligatorio e rimesso alla libera scelta di ognuno.

Cancellier Draghi e la sua Kakistocrazia hanno imposto surrettiziamente la vaccinazione, tramite il fascistico Green Pass. A dimostrazione che viviamo in uno Stato di mero arbitrio, dopo pochi giorni, è stato imposto il Green Pass Rafforzato.

Io ebbi la ventura (o sventura) di vedermi assegnare anni fa, come docente di Diritto Costituzionale, lo Zagrebelsky.

Zagrebelsky non sembra riuscire a compenetrare l’etimologia e l’epistemologia del termine arbitrio, come sembra non comprendere la differenza tra Stato di Emergenza e Stato di Eccezione.

Ecco come lo bacchetta Giorgio Agamben:

Un giurista di cui un tempo avevo qualche stima [Zagrebelsky, appunto, nota di Seyan], in un articolo appena pubblicato su un giornale allineato, cerca di giustificare con argomenti che vorrebbero essere giuridici lo stato di eccezione per l’ennesima volta dichiarato dal governo.

Riprendendo senza confessarlo la distinzione schmittiana fra dittatura commissaria, che ha lo scopo di conservare o restaurare la costituzione vigente, e dittatura sovrana che mira invece a istaurare un nuovo ordine, il giurista distingue fra emergenza e eccezione (o, come sarebbe più preciso, fra stato di emergenza e stato di eccezione). L’argomentazione in realtà non ha alcuna base nel diritto, dal momento che nessuna costituzione può prevedere il suo legittimo sovvertimento. Per questo a ragione nel suo scritto sulla Teologia politica, che contiene la famosa definizione del sovrano come colui «che decide sullo stato di eccezione», Schmitt parla semplicemente di Ausnahmezustand, «stato di eccezione», che nella dottrina tedesca e anche fuori di questa si è imposto come termine tecnico per definire questa terra di nessuno fra l’ordine giuridico e il fatto politico e fra la legge e la sua sospensione. […]

Lo stato di emergenza, egli prosegue, a differenza da quello di eccezione, che comprende poteri indeterminati, «include soltanto i poteri finalizzati allo scopo predeterminato di rientrare nella normalità» e tuttavia, concede subito dopo, tali poteri «non possono essere specificati preventivamente». Non è necessaria una grande cultura giuridica per rendersi conto che, dal punto di vista della sospensione delle garanzie costituzionali, che dovrebbe essere l’unico rilevante, fra i due stati non vi è alcuna differenza.

Di seguito i concionamenti arzigogolati dello Zagrebelsy sull’arbitrio.

“Innanzitutto, mi pare che ci sia un problema di parole usate nel modo sbagliato. Discriminare ha un significato negativo, di persecuzione per motivi inaccettabili. Tra chi è vaccinato e chi no parlerei di distinzione: distinzione è cosa neutra, che può essere giusta perché basata su motivi ragionevoli e può essere ingiusta, cioè discriminatoria, se basata su motivi irragionevoli. Dunque, si discuta dei motivi, prima di usare parole suggestive e arbitrarie”. Gustavo Zagrebelsky è stato presidente della Corte Costituzionale.[…] Quanto alle proteste No Vax: “Chi scende in piazza al grido di libertà, dovrebbe usare la parola giusta che è arbitrio.

Le affermazioni dello Zagrebelsky non hanno alcun fondamento ermeneutico, epistemologico e filosofico. 

Chi non riesce a comprendere che la Kakistocrazia di Draghi ha imposto in Italia un nazistico Stato Duale in cui una Costituzione esistente e tuttora vigente a livello formale viene vilmente calpestata da una Dittatura che materialmente applica disposizioni ad Essa contrarie, non mi sembra che debba essere tenuto in considerazione alcuna.

Egregio Zagrebelsky, ecco l’etimo di arbitrio:

arbìtrio s. m. [dal lat. arbitrium, der. di arbĭter «arbitro»]. – 1. Capacità di scelta nell’operare e nel giudicare.

Se io devo giudicare se farmi inoculare broda sperimentale nel mio corpo, giudico razionalmente di non farlo.

Checché ne dicono i Covidocazzari da salotti TV – preferibilmente i salotti puteolenti di aria fritta dei Goebbelsini La7isti – queste pozioni negromantiche spacciate per vaccini sono e rimangono sperimentali e di cui solo tra anni si conosceranno i pesanti effetti avversi.

Covidocazzari, Virocazzari e Cazzari Neri vestiti da SS come SScanzi, tutti smentiti en masse dal CEO di Moderna Bancel!

Stéphane Bancel ha tratto enormi guadagni grazie al Virus Cinese Artificiale Sars-CoV-2:

Moderna ha fatto profitti da capogiro grazie alla pandemia. Stéphane Bancel, ad di Moderna è diventato miliardario, Noubar Afeyan, Robert Langer e Timothy Springer, fondatori o investitori di Moderna, sono ora nella classifica dei più ricchi d’America. L’azienda però, rivela Domani, si basa su fondi e ricerca pubblici e sulla scelta di privilegiare i Paesi ricchi a discapito dei più poveri.

Bancel, secondo Forbes, è tra i “miliardari 2021” con una ricchezza personale che supera i nove miliardi di dollari. Bancel, di origine marsigliese, per il quotidiano finanziario francese Les Échos che gli ha attribuito il “Prix du Stratège de l’année” “nel giro di un paio di anni” ha portato l’azienda da “giovane promessa senza prodotti in commercio a impresa che vale in borsa 98 miliardi di dollari“. Così Bancel è diventato tra i più ricchi del pianeta e l’azienda da lui guidata prevede 18 miliardi di ricavi quest’anno grazie al solo vaccino Covid.

Peccato che la strategia si basi su risorse pubbliche. Infatti il governo americano ha indirizzato a Moderna dieci miliardi di dollari di investimenti pubblici. Con i soldi dei contribuenti è stata finanziata la fase di sviluppo clinico, oltre all’acquisto anticipato delle dosi; questo ha ridotto per l’impresa anche i rischi di mercato. Non solo. La stessa tecnologia brevettata e considerata come propria da Moderna, che si oppone alla deroga sui brevetti, nasce grazie alla ricerca e ai laboratori pubblici.

Tanto che ora i ricercatori pubblici degli Stati Uniti accusano Moderna di averli tagliati fuori quando si è attivata per blindare il brevetto del vaccino. Si tratta degli scienziati del National Institutes of Health (Nih). (greenpass.news)

Le locuste di Big Pharma, i politici loro servi come Petomane Sleepy Joe Biden e tutti gli altri immondi gerarchi della Nazi-UE stanno permettendo la più ampia opera di genocidio di massa, perpetrata appunto con i vaccini, come vagheggiava fino dal lontano 2010 l’Eugenetista e Cabalista Pazzo Bill Gates:

 

Un team di scienziati in Galles e Usa ritiene di aver trovato “la causa scatenante” dei coaguli di sangue ovvero trombi […] dopo la somministrazione del vaccino di AstraZeneca sviluppato dall’Università di Oxford. Il team, riferisce la Bbc, ha mostrato nel dettaglio come una proteina nel sangue sia attratta da un componente chiave del composto a vettore virale innescando una reazione a catena che coinvolge il sistema immunitario e che può culminare in pericolosi coaguli. Alan Parker, uno dei ricercatori dell’Università di Cardiff, ha dichiarato alla Bbc: “Quello che abbiamo è la causa scatenante (the trigger), ma ci sono molti passaggi che devono accadere dopo“. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances.

I primi a segnalare i casi di trombi erano stati gli tedeschi dell’Università di Greifswald che hanno scoperto appunto la trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (VITT). I ricercatori tedeschi per mesi hanno continuato le ricerche e lo scorso 21 aprile hanno pubblicato una ricerca che individuava in un componente il possibile innesco della trombosi. (ilfattoquotidiano.it)

 

Finalmente oggi sappiamo che il Sars-CoV-2 è un virus “chimerico”, un virus studiato nell’ambito della ricerca gain-of-function (vietata negli Stati Uniti), un virus potenziato, creato criminalmente dallo zoologo Peter Daszak dell’EcoHealth Alliance, in collaborazione con i parafascisti Cinesi del Laboratorio di Wuhan, guidato da “Batwoman”, la dottoressa Shi Zhengli.

Se la Darpa rifiutò saggiamente di agevolare le folli ricerche del Daszak, non altrettanto fece un altro folle, Anthony Fauci, che tramite il NIH, gli fece avere oltre tre milioni di dollari proprio per finanziare tale immonda ricerca.

Come scoperto dal sito investigativo The Intercept:

The Intercept ha ottenuto più di 900 pagine di documenti che descrivono in dettaglio il lavoro di EcoHealth Alliance, un’organizzazione sanitaria con sede negli Stati Uniti che ha utilizzato denaro federale per finanziare la ricerca sul coronavirus dei pipistrelli presso il laboratorio cinese. La raccolta di documenti include due proposte di sovvenzione inedite che sono state finanziate dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases, nonché aggiornamenti del progetto relativi alla ricerca di EcoHealth Alliance, che è stata esaminata in un crescente interesse per le origini della pandemia.

I documenti sono stati rilasciati in relazione al contenzioso in corso sul Freedom of Information Act da parte di The Intercept contro il National Institutes of Health. The Intercept sta mettendo a disposizione del pubblico i documenti completi .

“Questa è una tabella di marcia verso la ricerca ad alto rischio che avrebbe potuto portare all’attuale pandemia”, ha affermato Gary Ruskin, direttore esecutivo di US Right To Know, un gruppo che ha indagato sulle origini del Covid-19 .

Una delle sovvenzioni, intitolata ” Capire il rischio dell’emergenza del coronavirus dei pipistrelli “, delinea uno sforzo ambizioso guidato dal presidente dell’EcoHealth Alliance Peter Daszak per lo screening di migliaia di campioni di pipistrelli alla ricerca di nuovi coronavirus. La ricerca ha coinvolto anche lo screening di persone che lavorano con animali vivi. […]

La sovvenzione per il coronavirus dei pipistrelli ha fornito a EcoHealth Alliance un totale di 3,1 milioni di dollari, inclusi 599.000 dollari che l’Istituto di virologia di Wuhan ha utilizzato in parte per identificare e alterare i coronavirus dei pipistrelli che potrebbero infettare gli esseri umani. Anche prima della pandemia, molti scienziati erano preoccupati per i potenziali pericoli associati a tali esperimenti. La proposta di sovvenzione riconosce alcuni di questi pericoli: “Il lavoro sul campo comporta il più alto rischio di esposizione alla SARS o ad altri CoV, mentre si lavora in caverne con un’alta densità di pipistrelli sopra la testa e il potenziale per l’inalazione di polvere fecale”. (theintercept.com)

covidocrazia

Oggi scopriamo anche che i “virologi” che hanno negato due anni fa l’origine artificiale del Sars-CoV-2 erano gli stessi criminali che hanno collaborato con il Laboratorio di Wuhan per produrre siffatta nequizia artificiale.

Peter Daszak è anche colui che ha tacciato di “cospirazionismo” gli scienziati che hanno dichiarato – con dati acclarati – l’origine artificiale del Sars-CoV-2, Cercava di coprire sé stesso e la sua immonda Cabala, come scoperto da The Telegraph, che cita l’autorevole rivista The Lancet.

Non è ultroneo riportare una piccola epitome di quanto hanno dichiarato (e immediatamente sconfessato) nel corso dei loro innumerevoli salti della quaglia i Virostar da sbarco dal 2020 ad oggi:

«Il Covid è poco più di un’influenza». Ora sarebbe la più Grande Pandemia della Storia Moderna (già dimenticata la “Grande Influenza”, la Spagnola);


«I Bambini non vanno assolutamente vaccinati, non rischiano il Covid se sono sani». Ora andrebbero vaccinati nel loro stesso interesse;


«Con il 70% dei vaccinati, avremo raggiunto l’immunità di gregge». Ora siamo quasi al 90%, ma sembra non bastare;


«Dopo due dosi di vaccino sarà tutto finito». Ora il CEO Pfizer Bourla (che si pronuncia “Burla”) afferma che dovremo vaccinarci per il resto della nostra vita;


«I bambini non rischiano niente vaccinandosi».
Certo, certo…

Solo nell’ultimo anno Pfizer-BioNTech ha visto esplodere – in una sorta di Big Bang continuo – il proprio corso in Borsa di 36 miliardi di dollari, e Moderna di circa la metà. Si è già arrivati al prezzo della Pozione Negromantica conosciuta come “Vaccino mRNA” di 20 euro a dose per Pfizer e 25 per Moderna, contro un costo industriale pari a 75-80 centesimi di euro a dose.
Per la felicità dei loro CEO e di Bill & Melinda Gates Foundation, Vanguard e BlackRock, che posseggono tonnellate di azioni Pfizer e Moderna.

Ma qual è la più grande bufala dei Virocazzari? «Il Sars-CoV-2 è un virus naturale, chi afferma che sia artificiale è un bufalaio!».

Smentiti totalmente e platealmente, financo dall’ex direttore del CDC USA, Robert Redfield: «Se lei ha già fatto il terzo [vaccino] si prepari a fare il quarto fra qualche mese e poi un quinto. L’importante è non abbassare la guardia, tenere alto il livello di anticorpi e abituarsi a questa nuova normalità. Ho la certezza che il virus sia uscito dal laboratorio di Wuhan, in Cina. Questo virus è troppo perfetto nel reagire alle difese umane modificandosi per contrattaccare. E’ diabolico, questo non succede in un processo biologico naturale».

Nel frattempo, approfittando del virus lasciato scappare artatamente e volutamente dai “Laboratori” del Fascismo Cinese, Imperator Draghi ha imposto la sua Personale Dittatura.

Draghi è il nuovo imperatore e con l’imperatore ogni trattativa è impensabile. Il presidente del Consiglio italiano in pectore è perfettamente consapevole che il Senato virtuale del piano di sopra è composto di persone diverse volte più potenti in termini finanziari di quasi tutti i maggiori Stati occidentali. Sa che la sovranità degli Stati non esiste più, mentre alla Costituzione, frutto del sangue dei nostri padri e dei nostri nonni, è stato ufficiato un umile De Profundis. Questa è la fondazione di una nuova forma di governo e di Stato, sovranazionale, non più democratica; è un governo oligarchico, dei Padroni universali, che gestisce il potere in tempi non più di abbondanza e ha la necessità di produrre un cambio di sistema basato sul razionamento drastico delle risorse, da condurre in forme autoritarie sempre più dure. La svolta “nazista bianca”, come nel 2012 l’aveva definita l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è oggi in corso e non è il frutto di un’improvvisazione o di una qualche casualità dovuta al caos di una transizione non programmabile. La politica non esiste più ma il grande reset è già qui, a casa nostra. I Padroni universali, loro stessi, hanno deciso di rompere la gabbia, perchè, fatti i conti, hanno capito che essa non vale più niente. E hanno deciso di sostituirla con una gabbia nuova dopo avere svaligiato tutte le casseforti. Nessuno può negare che c’è del genio in questa follia.

Ma ora dobbiamo pensare al rigurgito sociale che andrebbe guidato mettendo all’angolo il rigor mortis. Non resta che a noi cercare la via per uscirne. (Margherita Furlan, “Mario Draghi, le ombre del banchiere che vuole governare l’Italia”, antimafiaduemila.com)

 

J’ACCUSE

J’accuseIo accuso – di replicazione istituzionale del Nazismo l’Armata Brancaleone, il Barnum di Nani e Ballerine di Mario Draghi, il peggior Banchiere Centrale di tutti i Tempi, a cui viene affidata oggi la liquidazione totale di Italia e Italiani.

Riportiamo il veridico articolo di sollevazione.it

Preceduto da una virulenta quanto mendace campagna d’intimidazione, il governo Draghi ha varato il decreto sul cosiddetto “Green Pass Rafforzato”. In pratica una nuova stretta autoritaria. E’ lo Stato di Polizia 4.0. Chi non si vaccina sarà sottoposto ad un regime di esclusione e segregazione sociale.

Chi non si vaccina, se era già escluso dal disporre di fondamentali diritti di libertà, è oggi condannato ad un regime di formale apartheid sociale. Sbagliano coloro i quali affermano si tratti di una “misura medievale”. Davanti alla peste si segregavano gli appestati per proteggere i sani. Oggi, posto che il “vaccino” non immunizza e che i vaccinati possono infettare, vengono confinati e isolati anche coloro che scoppiano di salute, ovvero quelli che sono portatori di un gravissimo morbo sì, ma quello di non inginocchiarsi ai piedi del sovrano rifiutando i suoi diktat. Questa è dunque la vera pandemia che il governo vuole debellare: quella della ribellione sociale.

La misura del “Green Pass Rafforzato”, spacciata come atto ex ante di “prevenzione sanitaria”, è dunque squisitamente politica, è un provvedimento di condanna e castigo ex post per tutti quei sudditi che hanno sin qui disobbedito alla richiesta del sovrano di disporre dei loro corpi. Condanna che è l’equivalente profano e secolare della scomunica di una volta, l’atto con cui la Chiesa oltre ad escludere il battezzato dalla comunità dei fedeli, gli infliggeva la pena dell’inferno nell’al di là.

Ma questo della segregazione sociale della minoranza, della parte dal resto, per quanto inusitato, è solo una faccia del regime biopolitico. Quest’ultimo chiama in causa anzitutto tutti gli altri, la maggioranza dei disciplinati, le stesse legioni dei kapò e dei disciplinatori. E’ grazie alla loro accondiscendenza che il sovrano ha potuto finalmente oltrepassare la linea oltre la quale esso riesce a requisire e ad impadronirsi, assieme alla carne, dell’anima stessa dei cittadini.

Il non-vaccinato viene sì privato di alcuni essenziali diritti di libertà, ma egli trattiene a sé, con il libero arbitrio, la propria dignità e indipendenza di pensiero; il vaccinato invece, come conseguenza dell’atto di obbedienza e di sottomissione al regime biopolitico, per poter godere di alcuni diritti formali di libertà, deve consegnare al sovrano dignità, coscienza e libero arbitrio — in cambio di una parte si aliena quindi del tutto, ciò che appunto distingue l’essere umano dagli altri esseri senzienti. Mentre il non-vaccinato è condannato a subire un’oppressione reale, il vaccinato ne deve sopportare una rafforzata, metafisica. […]

Ogni minoranza, quando è costretta dal nemico allo scontro in campo aperto, è destinata alla sconfitta. E’ la rotta disordinata che va evitata, così da poter riorganizzare le proprie forze. La nostra è una lotta di lunga durata. La vittoria dipenderà da diversi fattori. Primo fattore: dovremo rafforzarci anche ove fossimo obbligati alla ritirata. Secondo fattore: il nemico non è imbattibile, in preda alle vertigini del successo, commetterà errori gravi, ciò che ci consentirà di passare alla controffensiva. Terzo fattore: il nemico ha sempre un suo Tallone d’Achille, e questo punto debole è costituito proprio dall’eterogeneo blocco sociale che lo sostiene. Questo blocco si sfalderà poiché proprio la maggioranza che oggi ubbidisce sopportando un’oppressione metafisica, vorrà redimersi dal proprio disonore e riscattare la sua libertà. Quello sarà il momento della nostra implacabile vendetta.

«Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro nella notte».

[San Paolo, 1Ts5, 1-11]

 

E il Drago Rosso pagherà
per la sua immonda empietà.
Bruciando all’Inferno per l’Eternità.

covidocrazia

Antikeimenos Draghi. Immagine Satirica.

 

(Quarta Parte -Fine)

L'articolo Covidocrazia 4 – La Morte della Democrazia sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Covidocrazia 3 – Ossi di Seppia http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-3-ossi-di-seppia/ http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-3-ossi-di-seppia/#comments Sat, 30 Oct 2021 13:23:33 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=15290 Covidocrazia 3 Ossi di Seppia   COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare una Tirannide in Italia e nell’Occidente. Il Sovrano Assoluto Draghi proclama: «L’état, c’est moi!»   L’ATTUALE COSTITUZIONE ITALIANA TRATTATA COME UN OSSO DI SEPPIA Come hanno lucidamente posto in luce Agamben e Cacciari, da due anni a questa parte, a causa del Pretesto […]

L'articolo Covidocrazia 3 – Ossi di Seppia sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Covidocrazia 3

Ossi di Seppia

 

COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare una Tirannide in Italia e nell’Occidente. Il Sovrano Assoluto Draghi proclama: «L’état, c’est moi!»

 

L’ATTUALE COSTITUZIONE ITALIANA TRATTATA COME UN OSSO DI SEPPIA

Come hanno lucidamente posto in luce Agamben e Cacciari, da due anni a questa parte, a causa del Pretesto Pandemia, viviamo in uno Stato di Eccezione. Prima, grazie ai DPCM Conte-Speranza, ora grazie a quelli che i Panegiristi Leccadraghi definiscono i “Decreti di Draghi”, la Costituzione Italiana è stata svuotata dall’interno, come una conchiglia vuota che finisce nella battigia.

Già, la Costituzione più bella del Mondo, come la definiva l’ipocrita radical chic Roberto Benigni guadagnandoci milioni di euro (probabilmente non è la migliore Costituzione del Mondo, sicuramente è un’ottima Costituzione, purtroppo in gran parte inattuata), ora è come una conchiglia vuota reliquata sulla bàttima.

Anzi, citando Eugenio Montale, un osso di seppia.

Gli ossi di seppia sono il simbolo dell’esclusione da una condizione beata per sempre perduta: per di più, quello che viene sputato fuori dalle profondità marine non è che un relitto, consumato e privo di utilità. (lasottilelineadombra.com)

La Costituzione Italiana è oggi come un osso di seppia uscito dal Mare sempre più prosciugato della Democrazia e delle Libertà e reliquato sulla Terra sempre più vasta della Tirannide e del Fascismo risorgente e rinascente dalle sue stesse ceneri, un Fascismo che ha solo cambiato pelle, anzi abito: se prima vestiva d’orbace, ora veste Prada.

Non dobbiamo dimenticare che la Costituzione Italiana è una Costituzione Democratica fondata sulla Tutela dei Diritti Soggettivi in contrapposizione alle Società Collettivistiche Fascio-Nazi-Comuniste fondate sui Doveri Collettivi; oggi, però, sedicenti “Giuristi” affermano che i Doveri Collettivi sarebbero sovraordinati rispetto ai Diritti Soggettivi e che esisterebbe un Dovere Collettivo alla Salute (Biosicurezza), un Onere alla Salute Collettiva.
Ma la Costituzione Italiana non parla mai di Oneri o di Biosicurezza!

A imporre oggi, nel Mondo, i Doveri Collettivi, è l’asiatico parafascista Partito Comunista Cinese e in Occidente la Tirannide Draghista, che a noi pare prodromica al ritorno del Fascismo in Italia, tirannide provata dal fatto che Cancellier Draghi ha la più ampia maggioranza parlamentare dai tempi del Fascismo!

Ma sono soprattutto il linguaggio e il comportamento del Draghi a renderci sospetti: come riporta Marco Travaglio, il Migliore si presenta in Consiglio dei Ministri, sbatte sul tavolo il Documento di Programmazione di Bilancio e pretende – inaudito! – che tutti lo votino senza leggerlo.
Poi quel continuo «chi se ne frega!»; «Io tiro dritto!»; «Bisogna rigar dritto!»…

La parola di un dittatore, già insediato o in pectore, sarà certamente diversa dal linguaggio di un leader democratico. «se è vero che ogni linguaggio contiene gli elementi di una concezione del mondo e di una cultura». (Enzo Golino, “Parola di Duce”, Rizzoli Editore, cita Antonio Gramsci)

L’Informazione italica attuale è serva di siffatta Cultura ed Egemonia, di siffatta Weltanschauung, non a caso il quotidiano della Destra Padronale “laRepubblica”quella stessa Destra Padronale che ha portato al potere il Fascismo nel secolo scorso, così motteggia:

Democrazia è fidarsi di chi sa.

Un tipico mantra da bispensiero, da Ministero della Verità Orwelliano, come 2+2=5.

Democrazia è Tutela e Decisioni dei Molti rispetto alla Psicopatia Criminale dei Pochi, degli Epistocrati, degli Aristoi, dei Soroi, dei sedicenti Migliori, che vogliono depredare e sopprimere – escludendoli da ogni risorsa vitale, se necessario – i Molti, vivendo parassitariamente sulle loro spalle e a loro spese.

Democrazia è antitesi ai laudatores, ai plaudentes, ai neoservi, alle Pecore Panglossiane che vanno a farsi inoculare vaccini all’infinito e cantando pure Bella Ciao, senza porsi domande sulla loro reale efficacia e sui loro futuri effetti avversi. Il Maiale Napoleone di “Animal Farm” l’ha ordinato e loro vanno a farseli, acriticamente, e belando felici anche quando muoiono.

Democrazia è Razionalità e Senso Critico, l’esatto contrario di quello che vediamo oggi con gli imbrattacarte da carta igienica stampata, eccelsi solo nell’elevare acritici Peana verso il Nuovo Salvatore nato, non in umile mangiatoia di Betlemme, ma in una fastosa e sontuosa villa ai Parioli.

Vecchie parole assumono nuovi significati, violentate dai procedimenti dell’inversione semantica. Come i tre slogan del Partito Interno che campeggiano sulla bianca facciata del ministero della Verità: «La Guerra è Pace»; «La Libertà è Schiavitù»; «L’Ignoranza è Forza». I cittadini di Oceania vengono allevati alla tecnico del doublethink, il bispensiero, cioè «la  capacità di condividere due opinioni palesemente contraddittorie [tipo “La Democrazia è il Governo di chi sa”, Nota di Seyan] e di accettarle entrambe, un potente sistema per ingannare la mente». […]

I rapporti tra le persone sono avvelenate dall’odio, dal timore di una delazione, dalla paura [del] vigile occhio televisivo del Grande Fratello. […]

[Parole, frasi e] discorsi siffatti, così come quelli nazisti e fascisti, costituiscono un «campo  linguistico che sfocia nell’accettabilità delle decisioni» da parte di chi deve subirle, cioè le masse. In una parola producono consenso. (Enzo Golino, “Parola di Duce”, Rizzoli Editore)

I politicanti draghisti e l’infinita pletora di propagandisti del Regime di Cancellier Draghi, che rigurgitano da innumerevoli redazioni e che si fanno definire giornalisti, pongono la Costituzione Italiana al livello di un osso di seppia spiaggiato.

Con Mario Draghi va a realizzarsi il piano antisociale e antidemocratico di de-industrializzazione e de-popolazione dell’Italia, perseguito per decenni da Henry Kissinger, attuale Gran Maestro di Three Eyes Lodge – rivelato da John Coleman nel suo Conspirators Hierarchy: The Story of the Committee of 300 –, e Mario Draghi sarebbe affiliato di spicco della suddetta immonda loggia (cfr. G. Magaldi, “Massoni”).

Henry Kissinger, secondo le testimonianze della vedova di Moro e di Corrado Guerzoni rese nei vari processi per la morte di Aldo Moro, minacciò apertamente il Presidente della DC durante la sua visita ufficiale negli USA nel 1976 assieme al presidente della Repubblica G. Leone, per la politica del compromesso storico DC-PCI. «O si ferma tale linea politica o si pagherà a caro prezzo per questo».

Moro aveva confessato a Giovanni Galloni la sua greve preoccupazione per il fatto che affidabili e riservate notizie di intelligence avevano rivelato che CIA e MOSSAD avevano infiltrato le Brigate Rosse e temeva per la propria incolumità proprio a seguito della minaccia ricevuta dal Kissinger, dominus occulto del governo USA. Chiese anche autoveicoli blindati a G. Andreotti, ma costui affermò di non aver mai ricevuto tale richiesta.

Come sappiamo, Moro venne ucciso dalle BR, grazie soprattutto al fatto che i vertici delle Forze di Polizia e dei Servizi Segreti erano detenuti da appartenenti alla P2, la filiale italiana di Three Eyes Lodge.

Guarda caso, il segretario del PCI Enrico Berlinguer, l’altro fautore del Compromesso Storico, morì nel 1983 durante un comizio elettorale dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua, mai analizzato. Poche ore prima aveva annunciato a Giorgio Napolitano, anch’egli affiliato a Three Eyes, che sarebbe stato rimosso da Capogruppo alla Camera per il PCI e che non sarebbe mai più stato candidato nelle successive elezioni.

Dal 1992 ad oggi, Draghi è sempre stato al centro di tutte le azioni eterodirette di distruzione e disfacimento economico-sociale d’Italia.

Dalla svendita dei beni di Stato, all’ingresso nell’Eurolager costatoci 4.300 miliardi di euro, dal derivati di Stato al collasso di Monte Paschi Siena, fino alla crisi dello spread e la macelleria sociale di Mario Monti, nominato premier proprio da Napolitano.

Ora Mario Monti prende le distanze dal suo stesso operato e accusa Cancellier Draghi di essere stato il mandante dei famigerati Salva-Italia e dell’immonda riforma delle pensioni griffata Fornero.

Scrive ora Monti: “Guardando indietro a quella stagione, vi è oggi un consenso sul fatto che le politiche di bilancio volute dall’Ue e dal Fondo monetario internazionale siano state troppo restrittive e pro-cicliche, abbiano cioè aggravato la recessione in corso in quegli anni”. Ma non ci voleva molto a comprendere gli effetti nefasti di quelle politiche, del tutto prevedibili. Il 6 dicembre 2011 Il Fatto diede questa valutazione della prima manovra del governo Monti: “Centrata ancor più di quelle di Tremonti su aumenti di entrate rispetto a riforme in grado di risparmiare sulla spesa, ha conseguenze depressive pericolose, accentuate dall’essere rientrati in una fase recessiva”.

L’economia italiana, la sua capacità produttiva e la sua finanza pubblica non si sono mai completamente riprese e non hanno mai colmato il gap generato con quelle tragiche decisioni. […]

L’economia italiana non si è mai completamente ripresa e il Pil reale non è mai riuscito a tornare al livello del 1° trimestre 2011.E se nel 2011 non si fosse fatto nulla? Un’ipotesi, prudente, è una crescita economica pari alla metà di quella tedesca, come si era verificato tra la fine della recessione e la metà del 2011. Se questa condizione si fosse protratta sino al 2019, avremmo avuto nell’anno pre-pandemia un Pil nominale più elevato di 130 miliardi e un gettito fiscale maggiore di almeno 50 miliardi. Gran parte dei problemi dell’economia italiana esistenti all’arrivo del Covid derivano dalle cattive scelte del 2011, che non sembrano essere state adeguatamente imputate a chi le decise. (Ugo Arrigo, ilfattoquotidiano.it)

En passant, Draghi «il vile affarista che svenderebbe l’Italia», come lo definiva Francesco Cossiga, ha trovato il tempo di lordarsi le mani macellando Grecia e Popolo Greco, sempre usando l’arma preferita dai Dittatori: il ricatto.

Come democratico, voterei sempre contro un tecnocrate come Mario Draghi, è essenziale che noi difendiamo il diritto delle persone di scegliere chi le governa. E oltre a questo devo dire che personalmente ricordo bene quando Draghi è stato decisivo nella chiusura dei bancomat in Grecia, così da impedire che il popolo greco decidesse liberamente nel referendum in cui si decideva la posizione da tenere nei confronti di Bruxelles. Penso che ogni democratico in Italia debba opporsi al suo governo. (Yanis Varoufakis)

Oggi Draghi è stato inviato dai Poteri Marci Internazionali, la Cabala Mondiale, per fare da Terminator all’Italia.

Probabilmente Kissinger gode come un riccio, poiché Frater Draghi sta per sferrare i colpi mortali ad un’Italia ormai moribonda.

 

DAL DUCE AL DUCETTO

Il Popolo Italiano ha la nefasta tendenza al Servilismo. Molti Popoli sono afflitti dallo stesso virus.

Ma gli Italiani vanno oltre: sembrano avere la prurigine di appecoronarsi a 90 gradi– almeno una volta ogni cento anni – all’Uomo della Provvidenza, Mussolini un secolo fa, Draghi oggi.

Con una differenza esiziale. Mentre il Duce Mussolini metteva al primo posto le proprie ambizioni personali, legate però ai destini imperiali d’Italia, il Ducetto Draghitler mette al primo posto gli interessi immondi della Cabala Mondiale a cui egli è affiliato.

A Mussolini interessava costruire una nuova Italia, a Draghi interessa solo, come aveva rettamente preconizzato Francesco Cossiga, svendere ai suoi comparuzzi gli ultimi Beni Pubblici Italiani rimasti (come l’Acqua Pubblica) e successivamente svendere i beni privati degli Italiani e le loro stesse vite!

Credete davvero che sia vera la supercazzola del Draghi per cui la revisione degli estimi catastali servirebbe a fini statistici? Ma se da 15 anni a questa parte i dati statistici sugli immobili vengono elaborati ottimamente dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate!

Draghi vuol triplicare le rendite catastali per obbligare i proprietari di immobili a svenderli ai comparuzzi del Draghi stesso, come in Grecia, ove, a seguito dei diktat della BCE, oltre venticinquemila immobili della zona di Atene sono finiti nelle mani di un Fondo Immobiliare collegato a Soros, e il tutto al costo di un tozzo di pane.

Era il 5 agosto 2011 quando l’allora Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, insieme al Presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, scrisse la famigerata lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi in cui indicava come necessarie e ineludibiliprivatizzazioni su larga scala” in particolare della “fornitura di servizi pubblici locali“.

Uno schiaffo ai 26 milioni di italianə che poco più di un mese prima avevano votato ai referendum indicando una strada diametralmente opposta, ossia lo stop alle privatizzazioni e alla mercificazione dell’acqua. 

Oggi Draghi, da Premier con pieni poteri, ripropone in maniera esplicita e chiara quella stessa ricetta mediante il DDL Concorrenza approvato dal Consiglio dei Ministri giovedì scorso. La logica che muove l’intero disegno di legge, oltremodo evidenziata nell’art.6, è quella di chiudere il cerchio sul definitivo affidamento al mercato dei servizi pubblici essenziali.

Ed è proprio dal combinato disposto tra PNRR, DDL sulla concorrenza e decreto semplificazioni (poteri sostitutivi dello Stato) che il governo intende mettere una pietra tombale sull’esito referendario, provando così a chiudere una partita che Draghi ha iniziato a giocare ben 10 anni fa dimostrando, oggi come allora, di fare solo gli interessi delle grandi lobby finanziarie e svilendo strumenti di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione. […]

Facciamo appello alla mobilitazione generale, rivolgendoci alle tante realtà e organizzazioni sociali che in questi anni hanno saputo coltivare e arricchire un dibattito e una mobilitazione sui servizi pubblici locali e sui beni comuni, per ribadire insieme che essi sono un valore fondante delle comunità e della società, senza i quali ogni legame sociale diviene contratto privatistico e la solitudine competitiva l’unico orizzonte individuale. (

Insomma, dove hanno fallito Licio Gelli e Matteo Renzi, ha invece successo il Gauleiter dei Fascio-Filantrocapitalisti Mario Draghi; presto la nostra Acqua finirà nelle mani di un’altra Megacorporation comparuzza, la Nestlé.

Esattamente come successo per Autostrade per l’Italia, con tariffe che aumentavano ogni anno ma nessuna manutenzione veniva effettuata (cfr. ex plurimis il crollo del Ponte Morandi a Genova), la Nestè si sta impossessando di tutte le riserve idriche del Mondo, triplicando le tariffe e spesso erogando dai rubinetti qualcosa di simile ad una broda marrone.

La democrazia e il fascismo. Da troppi anni in Italia si formano governi che non rispettano il risultato delle elezioni politiche; il popolo vota in una direzione e nascono governi di segno opposto. È normale? Un tempo si usavano altri metodi: una “bella” marcia su Roma e si risolveva il problema. Oggi non è più tempo di marce e il dominio del ceto plutocratico s’esprime in abiti civili attraverso la nomina calata dall’alto, per es., di un banchiere.La crisi della democrazia è evidente anche nel modo in cui si esercita il potere: insomma, un tecnico come Draghi che bypassa i partiti, li ignora, li lascia parlare a vuoto e procede dritto verso l’obiettivo, non è più un tecnico (di cui la politica si serve) ma un capo che sottomette i politici e i partiti. Lungi da me l’idea di difendere Salvini (ho detto sopra cosa penso di lui), ma che Draghi presenti mezz’ora prima ai suoi ministri un importante testo da votare in Consiglio, è cosa che non sta né in cielo né in terra. Faceva così il duce coi suoi ministri (a proposito di Ventennio). E dunque e ancora: non è errato parlare, oggi, di forme light di fascismo eterno. (Angelo Cannatà,Meloni, Salvini, Draghi e ‘il fascismo eterno’ di Umberto Eco”, micromega.net)

In cento anni siamo passati da un Duce a un Ducetto, da un Capo a un Capetto, ma sempre di Fascismo, rectius di Ur-Fascismo il Fascismo Eterno, parliamo.

Il governo Draghi rappresenta un punto costituente, un discrimine del sistema politico, sociale e culturale del paese. Durante e dopo questo governo nulla sarà come prima, a maggior ragione perché la pandemia a sua volta ha determinato un punto di svolta. Siamo stati abituati a convivere con la strage come durante la guerra, a considerare le persone sacrificabili nel nome dell’interesse comune di non fermare il paese. Il guasto sulla morale collettiva è diffuso e solo un riscatto profondo, un ribaltamento di valori rispetto a quelli oggi dominanti, potrà invertire la rotta che oggi porta ad un egoismo sociale ed umano dilaganti.

Il governo Draghi rappresenta il punto conclusivo di un percorso conservatore e reazionario di trent’anni, che ha modificato strutturalmente il nostro paese. Questo percorso si è sviluppato su tre direttrici fondamentali. Quella economico sociale, con il dominio crescente di una borghesia multinazionale che ha fatto dell’Unione Europea il suo strumento di potere e di egemonia.

È stato smantellato il sistema dell’industria pubblica e delle politiche industriali e lo stato e le conquiste sociali sono stati sottoposti a una brutale revisione in senso liberista. Il diritto del lavoro è stato sottomesso all’impresa e la flessibilità e la precarietà sono diventate le condizioni dominanti. L’Italia ha smontato la sua costituzione materiale e ha distrutto sostanzialmente l’avanzamento sociale dei decenni precedenti. Oggi il nostro paese, tra quelli ricchi, è uno dei più esposti alla globalizzazione e alla ferocia dei mercati internazionali.

Sul piano culturale il lavoro combinato del berlusconismo e del liberismo di centro sinistra ha affermato un individualismo proprietario, egoista, sopraffattore, che è diventato l’anima dominante del nostro paese. […]

La stessa Costituzione della Repubblica non può più essere utilizzata come modello perché profondamente devastata da tutto l’armamentario politico giuridico liberista che l’ha concretamente resa inattuabile. La Costituzione della Repubblica non c’è più, da tempo sul piano sociale e ora anche su quello del sistema politico. I suoi principi suonano come parole vuote, buone a volte per l’ipocrisia dei governanti; parole di cui vale soprattutto sottolineare il contrasto con la realtà della politica e dell’economia dominanti. (Giorgio Cremaschi, C’è una sola alternativa: quella al sistema Draghi”, micromega.net)

 

Una Costituzione devastata in primis da chi da lustri e lustri avrebbe dovuto difenderla e invece si è stravaccato sulla poltrona, mentre avrebbe avuto il dovere etico, morale e politico di battersi con la veemenza e l’energia di un San Giorgio contro il Drago.

Lo ripeteremo all’infinito: grazie alla Pandemia Programmata di Coronavirus abbiamo imboccato la strada verso uno Stato di Eccezione di tipo Hitleriano. L’Emergenza non è mai stata fine a se stessa. Il fine dello Stato di Emergenza era la Dittatura Attuale, guidata dal Cancellier Draghi e dalla sua Kakistocrazia!

Cronaca di un potere allo sbando, deciso solo in una azione: pregiudicare sempre più i diritti fondamentali, chiudere e richiudere, obbligare, vietare…

A questo punto, dopo due anni in cui lo Stato formalmente democratico si è via via involuto in Stato d’emergenza, d’eccezione e infine concentrazionario, è il momento di tirare le somme. I giornali ripescano, e sembrano celebrare il più allucinante trionfo eterno ritorno, titoli di un anno fa annunciando misure restrittive “per salvare il Natale”, ad onta dei 50 e passa milioni di vaccinati completi; i 7 milioni che non hanno provveduto vengono sommariamente liquidati come una congiura di fanatici o di lunatici. Ma è difficile credere ad un virus della logica che, solo in Italia, infetti moltitudini di cittadini fino a ieri normali.

La realtà è diversa e sta in una ragione molto semplice: chi non si fida non è necessariamente abbonato al complottismo quotidiano, ma ha abbondanti ragioni per non fidarsi. Anzitutto, di governi che si palleggiano una inerzia letale. Abbiamo assistito, dapprima confusi, poi sgomenti, allo spettacolo di un Esecutivo del tutto impreparato, sfornito di un piano pandemico aggiornato, incapace nell’applicare almeno quello datato, ostinato nell’assenza di qualsivoglia strategia con cui diversificare le profilassi, arroccato nell’incredibile e stragistica rassegnazione della “tachipirina e vigile attesa”; un potere allo sbando, deciso solo in una azione: pregiudicare sempre più i diritti fondamentali, chiudere e richiudere, obbligare, vietare. […]

Infine, lo scenario più sconcertante e allarmante: la sistematica violazione del diritto a manifestare, gli idranti sui portuali inermi, Trieste trasformata in Berlino est, i contestatori pacifici e isolati tenuti in Questura per ore, le avvisaglie di uno Stato di polizia per i refrattari, mentre i casinisti manovrati dall’agenda globalista, dalle vestali dell’ambientalismo alle sentinelle della legge Zan, fino ai molluschi dei rave party, vengono ampiamente tollerati fino a venire scortati. Non di meno, siamo costretti a subire l’afflusso incontrollato di sempre più migranti irregolari, privi di qualsiasi titolo, nell’apparente ma forse non innocente inerzia del ministro di Polizia debitamente blindato dal Quirinale e da Palazzo Chigi. […]

Gli appelli al raziocinio e alla presa di coscienza da intellettuali come Capezzone, filosofi come Agamben e Cacciari, giornalisti coraggiosi come Giordano e Porro, testate come La Verità che è forse l’unica oasi non allineata, sono importanti come lo sono le luci nel buio della ragione, ma andrebbero anche ascoltati. Perché non è decentemente possibile continuare a rimettersi alla saggezza di uno e alla volontà calata dal cielo di una Eurocrazia che dimostra ogni santo giorno di tenere l’Italia in sommo disprezzo, di lavorare per grecizzarla a qualunque costo.(Max Del Papa, Uno Stato indegno di qualsiasi fiducia: un bilancio del Biennio 20-21 (e non è finita)”, atlanticoquotidiano.it)

Ci libereremo presto dallo Stato di Eccezione totalitarista guidata dal Cancellier Draghi e dal Quarto Reich – UE, nato come Araba Fenice dalle ceneri del Terzo Reich Hitleriano?

Temo che non sarà evento né veloce, né facile da conseguire.

A dispetto della speranza espressa da Marco Travaglio, che potremmo a breve liberarci dalla Dominatrice Draghi.

 

Di seguito le dichiarazioni di Giancarlo Giorgetti, che sarebbero state inaccettabili ai tempi della P2, visto che vagheggia lo stesso sistema politico autoritario e antidemocratico tratteggiato da Gelli nel suo Piano di Rinascita Democratica.

Mario Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”: così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando) in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri. “Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara Giorgetti a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Sergio Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi.”

E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole“. (www.repubblica.it)

Subito i plaudentes si sono levati a scatto, applaudendo istericamente la proposta, con potenza di tuono e come neanche Achille Starace sarebbe riuscito ad ottenere in una delle sue Adunate Oceaniche.

Oggi è comune prassi giornalistica chiedere che venga platealmente violato il Dettato Costituzionale che, quando studiavo, era considerato inviolabile e quasi sacro!

Ed è soprattutto grazie alle decine di milioni di beote pecore panglossiane italiane che il Dittatore in pectore Mario Draghi si sta trasformando in Dittatore de facto. Sotto scroscianti applausi.

Ogni cent’anni i nostri compatrioti sono colti dall’irrefrenabile desiderio di credere, obbedire e combattere. E poco male se il macigno della fede li porta a chiedere che su chi non nutre la stessa fede si passi sopra con manganelli ed autoblindo. Sarà forse peccato? Che importa; per dirla con Lutero: “Pecca fortemente, ma credi ancora più fortemente”. (Andrea Zhok)

Non dimentichiamo che il Fascismo di Ritorno Draghista è alimentato da Media parafascisti come La7 e dai giornaloni finanziati dalla Destra Padronale Fascista. Perché l’Italia è sempre stato il Laboratorio Politico del Capitalismo Fascistico e Totalitario:

L’aspetto più inquietante è che questa propaganda martellante, fatta di terrore per la quarta ondata da un lato e dall’altro discussioni sulla proroga dello stato d’emergenza, è presente solo nei media italiani. A giudicare dalle prime pagine degli altri quotidiani europei, si direbbe che siano interessati ad altri argomenti più che il Covid. Due le spiegazioni possibili. Una è machiavellica, ai confini del complottismo: in Italia, fino alle elezioni del prossimo presidente della Repubblica, abbiamo bisogno di uno stato d’emergenza che congeli il dibattito democratico. Dunque il vaccino sarebbe il pretesto, ma il fine è lo stato d’emergenza. L’altra è psicologica: ormai abbiamo avviato, con la campagna vaccinale, uno sforzo collettivo che si alimenta con la sua stessa retorica. Come per la battaglia del grano fascista, come per le quote di acciaio sovietiche, come per il Grande balzo in avanti cinese, la campagna vaccinale è un fine in sé, da raggiungere a tutti i costi, premiando chi supera le quote prestabilite e, al tempo stesso, punendo recalcitranti e “disertori”.

Qualche patriota sanitario dirà, però, che noi siamo gli unici che lanciamo l’allarme quarta ondata, perché “siamo come sempre i primi ad arrivarci in tutto il mondo, gli altri ci prenderanno ad esempio”, come per il lockdwon. (Come per il fascismo). (Stefano Magni, atlanticoquotidiano.it)

Il primo comma dell’articolo 1 della Costituzione così recita: «LItalia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro».

Ora, se persino il lavoro viene sottoposto alla condizionalità collettivistica e al surrettizio ricatto del possesso di un Green Pass, diventa chiaro come la Costituzione Italiana non sia stata solo violata, ma addirittura violentata e calpestata. D’altro canto, Eugenio Montale, l’autore di “Ossi di Seppia”, venne sospeso da ogni attività lavorativa perché non era in possesso della Tessera del Partito Nazionale Fascista, una Tessera di colore verde.
Green, appunto.

 

L'articolo Covidocrazia 3 – Ossi di Seppia sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Covidocrazia 2 – Il sonno degli antifascisti http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-2-il-sonno-degli-antifascisti/ http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-2-il-sonno-degli-antifascisti/#respond Mon, 18 Oct 2021 13:07:17 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=15234 Covidocrazia 2 Il sonno degli antifascisti   COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare un Regime Totalitario in Italia e nell’Occidente. Senza necessità di un golpe militare. E gli “Antifascisti” dormono! DUE MINUTI ALLA MEZZANOTTE Non molti ricorderanno l’Orologio dell’Apocalisse che indicava i minuti che mancavano all’Olocausto Nucleare, la Mezzanotte, appunto. Oggi siamo a due minuti […]

L'articolo Covidocrazia 2 – Il sonno degli antifascisti sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Covidocrazia 2

Il sonno degli antifascisti

 

COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare un Regime Totalitario in Italia e nell’Occidente. Senza necessità di un golpe militare. E gli “Antifascisti” dormono!

DUE MINUTI ALLA MEZZANOTTE

Non molti ricorderanno l’Orologio dell’Apocalisse che indicava i minuti che mancavano all’Olocausto Nucleare, la Mezzanotte, appunto.

Oggi siamo a due minuti dalla Mezzanotte della Democrazia e i cosiddetti Antifascisti, sempre pronti a fregiarsi del fazzoletto da Partigiano, urlando sguaiatamente Bella Ciao, dormono della quarta.

“Il sonno della ragione genera mostri” (Goya). Qui il Mostro sta risorgendo dalla sue ceneri, come la Fenice, ma tutte le “sentinelle”, che dormono saporitamente, non se ne avvedono.

Non così il filosofo Giorgio Agamben che, nella sua audizione al Senato del 7 ottobre 2021 per la votazione dell’incostituzionale DL 127/2021, genialmente rovescia i termini che la Dis-Informazione di Regime ha brutalmente offuscato – avendo la disinformazione occultato completamente la verità mediante l’eliminazione della dissonanza cognitiva (Festinger) come tipicamente avviene nei regimi fascistici totalitari – tramite la mediazione dell’infinita pletora di sedicenti giornalisti appecoronati al Ministeriumpropaganda pro tempore.

Rivediamo i punti  essenziali portati alla luce dalla prolusione dell’epistemologo romano.

Mi soffermerò solo su due punti che vorrei portare alla attenzione dei parlamentari che dovranno votare sulla conversione in legge del Decreto. Il primo è l’evidente, sottolineo la parola evidente, contraddittorietà del Decreto in questione. Voi sapete che il Governo con un apposito Decreto legge, il numero 44 del 2021, detto scudo penale ora convertito in legge, si è esentato da ogni responsabilità per i danni prodotti dal vaccino. E quanto gravi possono essere questi danni risulta dal fatto che l’articolo 3 del Decreto in questione, menziona esplicitamente gli articoli 589 e 590 del Codice penale che si riferiscono all’omicidio colposo e alle lesioni colpose. […]

E’ possibile chiedo immaginare una situazione giuridicamente e moralmente più abnorme? Come può lo Stato accusare di irresponsabilità chi sceglie di non vaccinarsi, quando è lo stesso Stato che per primo declina formalmente ogni responsabilità in merito alle possibili gravi conseguenze? […]

E’ stato detto da scienziati e da medici che il green pass non ha in sé alcun significato medico ma serve a obbligare la gente a vaccinarsi. Io credo invece che si possa e si debba dire il contrario, e cioè che il vaccino sia un mezzo per costringere la gente ad avere un green pass, cioè un dispositivo che permette di controllare e tracciare, misura che non ha precedente, i loro movimenti. I politologi sanno da tempo che le nostre società sono passate da tempo dal modello che un tempo si chiamava società di disciplina al modello delle società di controllo. (Giorgio Agamben)

Questo punto è davvero essenziale: siamo passati dalla Biopolitica, la Società della Disciplina tratteggiata da Deleuze, alla Psicopolitica – la Società del Controllo, mediante il Panottico Digitale, descritta da B.C. Han – di cui il fascistico Green Pass Obbligatorio, imposto dal Cancellier Draghitler, è mattone fondamentale.

«Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell’intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell’intento di stabilire una dittatura. […] Il fine del potere è il potere.» (G. Orwell)

Ergo, il fine del fascistico Green Pass Draghiano non è l’immunizzazione di massa, L’attuale regime in Italia se ne frega della Salute degli Italiani!

Al Draghi interessa esclusivamente che il neoschiavo italiano sia produttivo e consumi, non certo che sia tutelato costituzionalmente.

Tanta repressione e brutalità contro i Non Vaccinati da parte delle Forze di Polizia si è riscontrata solo in due casi nell’Italia Repubblicana: nella repressione feroce del Movimento No-Global (la Macelleria Messicana) al G8 2001 di Genova e i fatti di Genova del 30 giugno 1960.

La ferrea retorica dell’attuale regime è analoga all’Hitlerismo: Hitler e Goebbels affermavano che «gli Ebrei, come ratti, diffondono malattie infettive«, Draghi, specularmente, afferma che «non ti Vaccini? Fai morire!»; Hitler ululava che «i parassiti Ebrei bloccano l’Economia Tedesca», Draghi dichiara che «siamo in fase di crescita, ma i No Vax impediscono il boom».

Sappiamo com’è finita per la Germania: agli Ebrei sono stati requisiti tutti i beni, sono stati concentrati nei Konzentrationslager e, alla fine, dopo la Conferenza Intergovernativa di Wannsee del 20 gennaio 1942, venne decisa l’endlosung, l’eliminazione fisica di tutti gli Ebrei d’Europa.

Cosa dobbiamo aspettarci ora? Che i beni dei Non Vaccinati vengano requisiti e che i No Vax vengano contenuti nei Vernichtungslager del XXI secolo, da cui magicamente spariranno, per la gioia dei Pro Vax?

Stupide pecore panglossiane italiche, sappiate che il primo prezzo l’hanno pagato i “Non Ariani” a partire dagli Ebrei, ma il prezzo finale l’ha pagato tutta la Germania. E voi, probabilmente, pagherete il prezzo finale del Draghismo.

Prima toccherà ai Pro Vax con la macchina diesel o la caldaia a gas. Come ordina l’invasata Profetessa della Religione del Clima, Greta Thunberg, questi andranno smaltiti a spese del costruttore. A tutto vantaggio della Mafia Green di Al “Capone” Gore di cui fa parte il superlatitante Matteo Messina Denaro (e prossimamente spiegheremo il motivo).

Poi toccherà ai Proprietari di Casa. Draghi ha sparato la supercazzola che la «Revisione degli Estimi Catastali servirà solo a fini informativo-statistici»: una delle più grandi Balle della Storia. Ai fini statistici opera, da più di 15 anni, prima sotto l’egida dell’Agenzia del Territorio ora con l’Agenzia delle Entrate, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI).

Il Quarto Reich UE ha disposto che vengano raddoppiate se non triplicate le rendite catastali, per spossessare gli Italiani di milioni di immobili e favorire gli Squali dei Fondi Immobiliari, tra cui svetta il Gran Maestro della Cabala, George Soros.

Care Pecore Panglossiane italiche Pro Vax, dovete solo sperare che Mario Draghi sparisca dalla scena politica il più presto possibile, altrimenti non vi rimarranno gli occhi per piangere!

Mario Draghi è solo un individuo spietato e senza parte animica.

Quando è scoppiata la crisi dei titoli sovrani greci, Draghi, come Presidente BCE, ha impedito per giorni e giorni che arrivasse denaro fresco alle banche elleniche che furono costrette ad impedire l’erogazione dei prelievi al bancomat.
Nei giorni successivi era impossibile reperire nei supermercati tutti beni di prima necessità.

Furono riaperti i cordoni solo quando furono accettate tutte le condizionalità (rectius, ricatti) imposte dalla Trojka.

Uno dei ricatti per cui il Draghi si è battuto maggiormente anche in tempi successivi è stata l’abrogazione delle  leggi Chatzidakis e Katseli che impedivano di pignorare la prima casa ai Greci:
Circa 25.000 abitazioni della zona di Atene sono finite così, per un tozzo di pane, nelle mani din un Fondo Immobiliare controllato dal Cabalista George Soros.

Non è bastata la vendita e privatizzazione di porti, aeroporti e isole. Non sono bastati neanche i tagli alle pensioni e agli stipendi (per un approfondimento clicca su questo link).

La nuova tegola per i greci, un altro pezzo dello schema di austerity, è il pignoramento della prima casa. L’approccio predatorio della Troika è infatti riuscito a far breccia su ciò che non era riuscito ad ottenere nel 2015, quando aveva provato per la prima volta a mettere a segno il colpo della privazione dell’ultimo baluardo greco, ovvero appunto la proprietà della prima casa.

Pochi giorni fa, infatti, il governo Tsipras ha approvato, in un insieme di riforme, anche la modifica delle leggi Chatzidakis e Katseli. Le medesime erano state varate all’apice della crisi del debito ed impedivano la messa all’asta della prima casa di un residente qualora si trovasse in difficoltà nel rimborsare i prestiti bancari.

Il potere contrattuale di Bruxelles è legato ai 4,8 miliardi di euro che derivanti dai rendimenti dei titoli di Stato greci, detenuti dalla BCE e dalle altre banche centrali, che dovrebbero tornare nelle casse greche entro il 2022. […]

Il piano di aiuto si è concluso ad agosto del 2018 ma la prima tranche da 970 milioni di euro è stata sottoposta addirittura a 16 riforme richieste da parte dell’Eurogruppo, ovvero dai ministri delle finanze dei Paesi che adottano l’euro.

Tsipras aveva immediatamente attuato 13 di queste 16 riforme, tra le quali tuttavia non figurava quella inerente al pignoramento della prima casa.

Tra il piano salva Grecia (che tra le altre cose ha portato al salvataggio delle banche tedesche e francesi) e le recenti riforme, la troika ha evitato il default del paese ma ha anche tolto ai greci anche le lacrime per piangere. (Francesco Puppato, wallstreetitalia.com)

Davvero credete che siffatto individuo il quale, tramite la BCE da lui governata, il Quarto Reich UE e il FMI gestito da una burattina di Soros, ha trasferito di peso la Grecia nel Terzo Mondo, possa davvero voler aiutare Italia e Italiani? Allora siete più stupidi delle pecore di Animal Farm che belavano festanti quando il maiale Napoleone aveva imposto la sua Dittatura, prima di capire che sarebbero state tosate molto più di quando c’era il Fattore…

Il Fine del Green Pass Obbligatorio è il Green Pass stesso: aver fatto accettare alle Pecore Panglossiane italiche che il Regime può e deve controllarle per il loro bene, per assicurare la Biosicurezza. D’ora in poi, sarà necessario un lasciapassare per muoversi – e vivere – all’interno dell’Italia.
La Costituzione è stata svuotata dall’interno, come un cancro che svuota il corpo di cui è ospite sgradito e inatteso. È inaudito che chi ha il Dovere Costituzionale di controllare il Potere Esecutivo non lo faccia.

La Costituzione Italiana stabilisce che tutti i Diritti Fondamentali non possono essere soggetti a condizionalità. Imporre il Green Pass a chi ha necessità di lavorare per sopravvivere è tornare indietro a 99 anni fa. Al Fascismo.

Nel famigerato Ventennio, per lavorare, era necessaria la Tessera del Partito Nazionale Fascista che, guarda caso, era verde!

Chi non sciopera, ma sceglie la piazza, è però un “fascista”. C’erano, nelle manifestazioni No Green Pass, le componenti fasciste, c’era Forza Nuova, così come c’erano gli anarchici e probabilmente anche altri movimenti anti-sistema di cui non viene riportata neppure l’esistenza. Ma una piazza piena di lavoratori che protestano contro un obbligo imposto dallo Stato, non è una “piazza fascista”. Il Partito Nazionale Fascista, quando era al potere, non ammetteva piazze piene di lavoratori, contro i suoi ordini: tutto nello Stato, tutto per lo Stato, niente contro lo Stato. Al massimo costringeva i datori di lavoro a portare i loro dipendenti in piazza, quando lo ordinava. Il Partito Nazionale Fascista, in compenso, non permetteva ai dipendenti (per lo meno ai dipendenti pubblici) di continuare a lavorare se non avevano la tessera del Partito. Che per ironia della sorte era di colore verde. (Stefano Magni, atlanticoquotidiano.it)

Torniamo all’audizione del filosofo Giorgio Agamben.

Voi sapete forse che i cittadini sovietici erano obbligati a esibire un lasciapassare per ogni spostamento da un paese all’altro, ma noi siamo obbligati a esibire un green pass anche per andare al ristorante anche per andare in un museo anche per andare al cinema, e ora cosa ancora più grave col Decreto che si tratta di convertire in legge, anche ogni volta che si va a lavorare. Inoltre come è possibile accettare che per la prima volta nella storia d’Italia dopo le leggi fasciste del 1938 sui non ariani, si creino dei cittadini di seconda classe che subiscono restrizioni che dal punto di vista strettamente giuridico, ovviamente i due fenomeni non hanno nulla e parlo solo di analogia giuridica, subiscano restrizioni che sono identiche a quelle che subivano i non ariani. Tutto fa pensare cioè che i Decreti leggi vadano inquadrati in un processo di trasformazione delle istituzioni e dei paradigmi di governo della società in cui ci troviamo. Trasformazione che tanto più insidiosa perché, come era venuto per il Fascismo, avvengono senza che ci sia un cambiamento del testo della Costituzione, ma avvengono surrettiziamente. Il modello che viene così eroso e cancellato è quello delle democrazie parlamentari con i loro diritti, le loro garanzie costituzionali, e al loro posto subentra un paradigma di governo in cui in nome della biosicurezza e del controllo le libertà individuali sono destinate a subire limitazioni crescenti. (Giorgio Agamben)

Agamben, lucidamente, afferma che il Parlamento è stato svuotato completamente della sua funzione primaria: legiferare.
Ormai – esattamente come avvenuto per il Reichstag Hitleriano e il Parlamento in epoca fascista – è stato retrocesso a cassa di risonanza del Potere Esecutivo, un potere esercitato senza alcun controllo, come invece prevede la Separazione dei Poteri di Montesquieu

L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, non certo un San Giorgio della Costituzione, dovette intervenire più volte – anche con messaggi alle Camere – per limitare l’eccesso (rectius, abuso) della Decretazione d’urgenza. Oggi, che vengono emanati solo Decreti Legge e D.P.C.M., giunge solo un silenzio assordante.

Al riguardo il Prof. Ugo Mattei dell’Università di Torino, sempre all’audizione al Senato del 7 ottobre 2021:

Ricordo che siamo l’unico Paese d’Europa a oggi ad aver protratto lo stato di «emergenza» per altri mesi. […] 

A me sembra che siamo in una situazione piuttosto problematica e che il contrasto tra questo nostro D.L. e l’Ordinamento Giuridico italiano interno nonché l’Ordinamento Giuridico europeo sia abbastanza palese. […]

Lo stato di emergenza protratto artificialmente ci sta portando alla targatura delle persone attraverso il Green Pass, con un grave impatto su quello che è il Principio di Uguaglianza Sostanziale. […]

Il dispositivo che rende i Non-Vaccinati delle persone “pericolose” per gli altri è un dispositivo ASSOLUTAMENTE incompatibile con la Struttura profonda della nostra Civiltà Giuridica. […] Noi ci troviamo di fronte adesso alla discussione di un D.L. di questo tipo che non avrebbe dovuto essere approvato dall’Istituzione di Garanzia ad esso preposta all’inizio, perché sulla necessità e urgenza voi sapete bene che il primo a dover intervenire è il presidente della Repubblica. […]

Quello che c’entra in questo momento sono i principi fondativi del nostro Ordine Costituzionale: il principio lavoristico che porta a considerare una bestemmia costituzionale l’utilizzo del Diritto del Lavoro come arma sanzionatoria. […]

Un’emergenza che dura da due anni non è più un’emergenza.

I sedicenti “Antifascisti” che dormono della quarta, neanche si sono accorti che  il regime Draghista sapeva da giorni dell’attacco alla CGIL, sperando, probabilmente, in un esito analogo quello dell’Incendio al Reichstag del febbraio 1933 in Germania e che l’attuale Cancellier Draghi potesse avocare a sé i Pieni Poteri, come a suo tempo, appunto, fece Hitler.

Citiamo un Mainstream Media, Open, del radical chic Enrico Mentana, a scanso di mistificazioni.

La manifestazione contro il Green pass a piazza del Popolo non era un raduno di estrema destra. È l’estrema destra che si è appropriata della piazza. […]

Il Ministero dell’Interno, titolato a mantenere sicure le città durante le manifestazioni dei No Green Pass, conosceva molto bene il problema legato alle destre estreme durante la pandemia Covid-19. Nella relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza del 2020 c’è un intero capitolo dedicato al fenomeno, anche nella sua «dimensione virtuale». Un fenomeno ben poco segreto, in chiaro nelle varie chat Telegram che Open aveva riportato in diverse occasioni raccontando come certi gruppi negazionisti e polarizzanti avrebbero portato a uno scontro sociale e violento, non solo a parole. […]

L’assalto alla sede della CGIL non è un caso, lo stesso Castellino dal palco mobile di piazza del Popolo aveva animato anche i manifestanti non appartenenti a Forza Nuova contro i sindacati: «Sapete, chi ha permesso che oggi il Green pass diventi legge hanno dei nomi precisi: CGIL, CISL e UIL! Sapete cosa fanno i cittadini liberi? Vanno ad assediare la Cgil». (Open.online)

I neofascisti di Forza Nuova avevano appena preannunciato urbi et orbi che, di lì a poco, avrebbero marciato sulla CGIL e le Forze dell’Ordine gliel’hanno lasciato fare? Si cercava il casus belli come avvenne – appunto – nell’Incendio del Reichstag. orchestrato da SS e Sicherheitdienst di R. Heydrich?

E non dimentichiamo che svariati filmati hanno evidenziato la presenza, alla manifestazione del 9 ottobre, di un numero non precisato di infiltrati delle Forze dell’Ordine, veri e propri Agents Provocateurs. Ma su questo torneremo in un prossimo post.

Gli storici generalmente concordano che Van der Lubbe, talvolta descritto come un mezzo matto o un provocatore, fu in qualche modo coinvolto nell’incendio del Reichstag. Tuttavia, l’estensione del danno rende molto improbabile che costui avesse agito da solo (qualora fosse stato coinvolto). Considerando la velocità con cui il fuoco invase l’edificio, è quasi certo che una sola persona non avrebbe potuto appiccare un incendio di così vaste proporzioni, e così repentinamente letale; la reputazione di Van der Lubbe di essere uno sciocco assetato di fama e i commenti oscuri di alcuni ufficiali nazisti, oltre a numerosi altri fatti, fanno dunque ritenere alla grande maggioranza degli studiosi che la gerarchia nazista fosse coinvolta nella vicenda, al fine di ottenerne quel guadagno politico che avrebbe cambiato il destino dell’Europa, e che in effetti ottennero.

Con i propri capi in prigione e senza accesso alla stampa, i comunisti vennero pesantemente sconfitti alle successive elezioni, e a quei deputati comunisti (e anche ad alcuni socialdemocratici) che furono eletti al Reichstag non fu permesso, dalle SA, di prendere il loro posto in parlamento. Hitler fu sospinto al potere con il 44% dei voti e costrinse i partiti minori a dargli la maggioranza dei due terzi per il suo Decreto dei pieni poteri, che gli diede il diritto di governare per decreto e sospendere molte libertà civili. […]

In vari paesi inchieste indipendenti dimostravano che tutta la vicenda costituiva una montatura dei nazisti finalizzata a mettere fuori legge il Partito Comunista e perseguitarne i militanti. In effetti, nelle settimane successive, furono oltre quattromila i quadri del partito ad essere arrestati. (wikipedia)

Ridicole le dichiarazioni del Ministro Lamorgese sull’operato di uno dei tanti infiltrati della Polizia alla manifestazione del 9 ottobre.
Affermazioni che l’aggendo (accento) del Ministro rende ancor più surreali.

È davvero pura distopia che un Ministro della Repubblica affermi che uno dei tanti «aggenti» infltrati fosse lì per «gondrollare la forza onduladoria del furgone della Polizzia».
Dallo studio del Moto delle Stelle e della Forza di Gravità siamo passati allo studio della “Forza Ondulatoria dei Furgoni della Polizia Italiana” da cui abbiamo finalmente appurato che, come le particelle quantistiche, i furgoni della Polizia esistono sia in forma ondulatoria, sia in forma reale.

Roba da premio Nobel!

Ennesima prova provata che abbiamo a che fare con il Peggior Governo dall’Unità d’Italia ad oggi.

Ormai in Italia si governa solo per decreto, come ha lucidamente esplicitato Agamben, e il Parlamento Italiano, come avvenne già in Italia nel Ventennio fascista similarmente alla Germania hitleriana, viene convocato solo per approvare i Decreti Legge emanati da Draghi, che le Presstitutes di Regime definiscono i “Decreti di Draghi”!

Perché il vicesegretario del PD, certo Provenzano, ha chiesto lo scioglimento per “ricostituzione del Partito Fascista” non solo di Forza Nuova e Casa Pound, ma anche di Fratelli d’Italia che non ha avuto alcuna responsabilità o ruoli specifici nell’attacco – peraltro plateale e nulla più – alla sede della CIGL del 9 ottobre 2021? Si voleva mettere fuori legge l’unico partito di Destra rimasto all’opposizione?

Gli Antifascisti  «sempre vigili» e con la Tachipirina in tasca (come impone Roberto Speranza) che, invece, russano come ghiri, non si sono accorti che siamo a due minuti, due passi, dalla ricostituzione di un Regime Dittatoriale in Italia?

Forse perché i fascisti di allora vestivano di orbace, mentre quelli di oggi vestono a Savile Row?

Solo il Governo Tambroni aggrediva così vilmente e fascisticamente i manifestanti.

Quello di Draghi è ormai, tecnicamente, uno Stato di Polizia.

Come dimostra la repressione contro i manifestanti di Trieste:

E’ stata una mattinata di tensione. I poliziotti arrivati all’alba dall’interno del porto sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario ha più volte invitato i lavoratori a disperdersi “in nome della legge”. (Repubblica)

Siamo passati dai “Decreti di Draghi” alla “Legge in nome di Draghi”?

“Dobbiamo rendere fluida l’attività del porto”. Così ha spiegato un dirigente della polizia ad alcuni occupanti del porto di Trieste mentre continuava l’avanzata degli agenti per sgomberare il presidio ‘No green pass’. Alcuni portuali si sono inginocchiati. Alcuni rappresentanti della protesta hanno parlato con le forze dell’ordine probabilmente per trovare una transizione pacifica.

Stefano Puzzer in lacrime si è seduto a terra con gli altri occupanti del porto di Trieste. “Sono triste”, ha detto il leader del coordinamento dei portuali, tenendo la mano di un manifestante che stringe un rosario. Un portuale che era caduto a terra dopo aver avuto un malore è stato trasferito in ospedale. All’arrivo dell’ambulanza l’uomo era cosciente, ma al momento non si conoscono le sue condizioni. I portuali di Trieste hanno annunciato che prolungheranno lo sciopero fino al 21 ottobre.

Non tardano ad arrivare le reazioni politiche. “Settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. E rincara Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia: “Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste. Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro. Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla UE. Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia”. (Repubblica).

I Tromboni di Regime dispiegano a sirene spiegate le “Verità” orwelliane del Ministero della Verità del Grande Fratello Draghi. «Draghi ce lo invidiano tutti all’estero».

Non è così: Draghi è solo Membro Eminente della Cabala Mondiale dei Soroi.

Tutti coloro che lo conoscono bene – sia in Italia che nel resto del Mondo – non lo amano affatto  e, se possono, lo evitano (sembra che parecchi dipendenti della BCE abbiano organizzato sfrenate feste a base alcolica e trenini conga alla Fantozzi non appena è divenuto ufficiale l’abbandono della BCE da parte del banchiere italiano).

Persino Mario Monti ha rivolto un pesante J’accuse a Draghi, affermando di «aver obbedito quando era Premier a ordini rigorosi ricevuti da Mario Draghi».

Ma per l’infinita pletora di Pennivendoli, Leccons e LeccaDraghi di Regime, che intingono la penna (e la lingua) nella saliva per lustrare, Egli (il Gesù nato ai Parioli) è “Il Migliore”. Sic et simpliciter.

Tra i LeccaDraghi, oltre quelli riportati nel precedente articolo, citiamo Stefano Feltri che vagheggia la “morte civile” dei Non Vaccinati.

Ora, il paragone tra evasori fiscali e non vaccinati non è nuovo. Il 20 luglio si era già lanciato in tale dotta analisi Sergio Abrignani del Cts. Adesso però la tesi viene elevata a editoriale su un noto quotidiano nazionale di centrosinistra. Democratico. Escludere gli evasori vaccinali dalla vita civile attraverso una semplice app. ‘Facciamolo’, ‘possiamo obbligarvi e lo faremo’, ‘siamo schiacciante maggioranza’ – dice Feltri.

Ecco queste parole fanno rabbrividire. Gelano il sangue. E fanno paura. Da giornalisti, da modenesi, da cittadini responsabili prendiamo nettamente le distanze da queste frasi. Prendiamo le distanze con la serenità e la fermezza di chi ha piena responsabilità del momento storico che stiamo vivendo, senza minimamente entrare sugli effetti positivi in termini di riduzione dei contagi della vaccinazione, senza toccare alcun tasto sanitario, senza citare le scelte di ciascuno e nella rinnovata condanna rispetto a ogni offesa ai giornalisti (indipendentemente dalle loro idee) che non troverà mai alcuna giustificazione e che va sempre censurata a prescindere. Qui il campo è un altro. Qui la partita è un’altra. Non esiste un ‘noi’ e un ‘loro’. Non esiste, accidenti. Lo ribadiamo. Lo dice la Costituzione, lo dice l’Europa, lo dice il buon senso e lo dice il condividere un minimo senso di umanità. Smettiamola di spalancare le porte dell’inferno, indipendentemente dall’essere o meno vaccinati, smettiamola di dividere il mondo in due. Fermiamoci. (Giuseppe Leonelli, ‘Escludiamo gli evasori vaccinali da vita civile’. L’editoriale che fa gelare il sangue, lapressa.it)

Ricordiamo al Feltri che i Fascisti e i Nazisti erano schiacciante maggioranza in Italia e in Germania, un secolo fa. E sappiamo com’è finita.

 

“CATTIVI MAESTRI” CHI?

Fatta eccezione per il giornale che tenete tra le mani e, negli ultimi giorni, per un paio di altre testate, la maggioranza della stampa italiana si è schierata come un sol uomo a difesa del certificato verde obbligatorio per l’accesso ai luoghi di lavoro e ai locali pubblici. Tuttavia, che ancora ci sia qualcuno che canta fuori dal coro è ritenuto insopportabile da taluni, i quali non esitano a insistere, accusando chiunque si permetta di criticare il governo e di eccepire qualche obiezione davanti ai provvedimenti di Palazzo Chigi, di essere un cattivo maestro, cioè fomentatore dei peggiori istinti violenti.

L’utilizzo della definizione di «cattivi maestri» risale agli anni del terrorismo, quando Toni Negri scriveva libri e teneva lezioni all’università di Padova esaltando la lotta armata e la violenza di classe. E Umberto Eco, insieme a centinaia di giornalisti e scrittori, quasi tutti poi arruolati da Repubblica, firmava appelli contro il commissario Calabresi e a sostegno degli studenti arrestati a Torino, condividendone i reati. A noi non pare di aver istigato qualcuno a commettere reati, né ci pare di aver sollecitato un’insurrezione armata contro lo Stato, perché di questo si parla quando – a sproposito e, probabilmente, senza valutare né le parole né le conseguenze – si citano i «cattivi maestri». Sulla Verità ci siamo semplicemente occupati di segnalare le molte contraddizioni del lasciapassare verde, uno strumento che secondo la definizione dello stesso governo doveva essere un modo gentile per accompagnare gli italiani verso i centri vaccinali. Che il passaporto per godere dei diritti civili non fosse e non sia perfetto ne abbiamo prova quotidianamente, visto che dopo le nostre critiche l’esecutivo ha via via provveduto a modificarlo nel tentativo di renderlo accettabile dall’opinione pubblica. Che poi non si trattasse di un modo gentile per spingere le persone a vaccinarsi, lo dimostra il fatto che ogni giorno un giro di vite rende la misura sempre più stringente, al punto da somigliare a un cappio attorno al collo di chi ancora non si è convinto a offrire il braccio alla patria. Per questo, per il modo subdolo con cui è stato introdotto, per i molti errori che sono stati commessi, e per il fatto che nessun Paese democratico ha adottato misure simili alle nostre, ci siamo permessi di dire che si tratta di una decisione che non ha rispetto dei diritti delle persone, né di quelli riguardanti il lavoro sanciti dalla Costituzione, né di ciò che attiene alla libertà di cura.

Osservare, come per altro hanno fatto giornali internazionali del calibro del New York Times, non il Quotidiano del Popolo, organo del regime cinese, significa istigare alla violenza oppure spingere persone a «mettere in pratica idee con conseguenze criminali», come dice il leader di Forza Italia? Vuol forse dire che spingiamo le persone ad assaltare sedi sindacali o bloccare porti? Non ci sembra. A noi pare solo di esercitare il diritto-dovere di critica sancito dalla Costituzione, […]

Caro Cavaliere, mi spiace contraddirla, ma chi manifesta dubbi non è un «cattivo maestro» e chi non si vaccina (tranne i pochi esagitati che comunque si trovano in ogni gruppo, anche in quello apparentemente più innocuo) non è un criminale, come sembra pensare e scrivere chi le porge il megafono: è solo una persona che ha paura o non è convinta e in uno Stato libero che non sia la Cina ha tutto il diritto di averla senza essere per questo discriminato o punito. (Maurizio Belpietro, laverita.info)

Chi esercita il diritto-dovere di putare il dito contro la deriva autoritaria e dittatoriale – a differenza degli Antifascisti in coma etilico – è “Cattivo”, “Cattivo maestro”, come Se fosse uno dei “Maestri” (cfr. Toni Negri) di Autonomia Operaia, P.A.C. e Brigate Rosse che crivellavano di proiettili cittadini, poliziotti, magistrati, politici, «con la compagna P38″.

Facciamo seguire un sapido intervento di Maurizio Crozza sui “Cattivi Maestri”. Tra cui i Fascisti del XXI secolo fanno rientrare i tre più grandi filosofi viventi Italiani e Continentali: Agamben, Cacciari, Vattimo.

Anche Marco Travaglio non si allinea ai LeccaDraghi di Regime.

Nasce un governo presieduto da un ex banchiere mai votato né indicato da nessuno. E vabbè, sarà un caso. Tutti i partiti, sotto il ricatto quirinalesco “o appoggiate questo governo o vi sciolgo e andiamo a votare”, gli votano la fiducia, tranne uno. E vabbè sarà un caso. Il governo ha pure tutti i media dalla sua parte, come nessun altro dopo il Duce. E vabbè, sarà un caso. […]

I Consigli dei ministri sono pure formalità: i ministri timbrano norme scritte altrove e presentate mezz’ora prima, illeggibili per chiunque non abbia frequentato corsi di lettura veloce. E vabbè, sarà un caso. Malgrado la maggioranza bulgara, il governo passa da un decreto all’altro e il Parlamento s’inchina, anche perché chi osa presentare emendamenti se li vede mozzare dalla fiducia. E vabbè, sarà un caso. Ogni desiderio di Confindustria è legge: Pnrr più gradito ai padroni, sblocco dei licenziamenti, via il salario minimo e il cashback, controriforma della giustizia con improcedibilità per chi se la può permettere, via le sanzioni alle aziende che delocalizzano, transizione anti-ecologica, Ponte sullo Stretto: l’unico Green consentito è il Pass (unico al mondo) per lavorare. E vabbè, sarà un caso.

La stampa confindustriale (praticamente tutta) ripete che Egli “deve restare fino al 2023 e anche dopo”, a prescindere da chi vincerà le elezioni. E vabbè, sarà un caso. Siccome scade il capo dello Stato, il mantra è che Lui è l’unico candidato possibile; ma non esistendo altro premier all’infuori di Lui e non essendo (ancora) le due cariche cumulabili, Mattarella deve tenergli in caldo la poltrona per un paio d’anni. E vabbè, sarà un caso. Il presidente dei vescovi, cardinal Bassetti, come già Pio XI con Mussolini, sostiene che “la Provvidenza lo ha collocato nel posto in cui si trova”. E vabbè, sarà un caso. Appena un leader osa fargli ombra, come Conte, Salvini o Meloni, viene subito massaggiato da giornali&tv. E vabbè, sarà un caso. Quando Lui attacca i diritti al lavoro e allo sciopero col Green pass, la polizia scorta amorevolmente una banda di fascisti ansiosi di assaltare la Cgil, così è più facile dare del fascio a chiunque contesti il governo ed erigere monumenti equestri al Premier Partigiano. E vabbè, sarà un caso. Ma, tra un caso e l’altro, siamo proprio sicuri che i fascisti siano solo quelli di Forza Nuova? (Marco Travaglio, Editoriale sul Fatto del 16 ottobre 2021)

Se Mario Draghi fosse il “Salvator Draghi” avrebbe approvato l’Obbligo Vaccinale, facendo assumere allo Stato Italiano la relativa responsabilità.

Ma se sei il Cancellier Draghitler, hai bisogno di creare uno Stato di Apartheid, per scaricare su una minoranza (i No Vax) la responsabilità delle tue scellerate politiche economiche-sociali, dettate dai Fascio-Filantrocapitalisti Soroi.
Come fece il Cancellier Hitler che accusava dei suoi fallimenti prima i Comunisti poi gli Ebrei…

Infatti, le cosiddette Istituzioni accusano, FIN DA OGGI,  i No Vax della futura “mancata ripresa italiana”!
Hanno, evidentemente, la sfera di cristallo.

Sentiamo al riguardo il politico Romano Prodi, che forse dovrebbe essere apostrofato allo stesso modo in cui quel misconosciuto medico ha definito il geniale Nobel Luc Montagnier, «rincoglionito».

Snoccioli, il Prodi, le vere ragioni per cui «non si può imporre l’Obbligo Vaccinale».

Forse perché i vaccini sono inefficaci, a parte i gravissimi effetti avversi, e dovranno essere ripetuti – ogni 6 mesi – per il resto della nostra Vita, esponendoci esponenzialmente a pesanti gravami (e morti) di natura cardiovascolare?

Evitando, con il ricatto del Green Pass Obbligatorio, che lo Stato Italiano sia obbligato a risarcire agli Italiani, nel medio-lungo periodo, per centinaia di miliardi di euro a causa dei danni provocati dal vaccino?

Se così non è, perché il Prodi sibila chiedendo «Green Pass per sempre»?

Gli Antifascisti che sono corsi – come Pecore Panglossiane, marciando col passo dell’oca con tanto di fazzoletto da Partigiano e cantando a squarciagola “Bella Ciao” – a farsi vaccinare, sono sicuri che i veri Fascisti siano solo quelli di Forza Nuova e non chi, da quasi due anni ha imposto uno Stato di Eccezione, uno Stato di “Democrazia Sospesa” in Italia?

Quindi, primo punto: il ritorno al fascismo non è una eventualità “possibile” e “temuta”, ma un dato di fatto “certo” e “accettato” a livello popolare. Solo la creatività italica poteva brevettare la prima dittatura “consenziente” e “fai da te”, per così dire, della storia umana. Però, per fortuna ci sono le eccezioni; eccome: milioni di cittadini ancora renitenti alla leva vaccinale, migliaia di persone nelle piazze.

Qui, però, va registrato il secondo dato stupefacente che riguarda la stampa nazionale. In un paese normale, essa darebbe ampio spazio alle proteste, griderebbe al pericolo alle porte, soprattutto con una classe intellettuale fascisto-fobica come la nostra. E invece no. Quasi tutti i quotidiani (con un paio di isolate eccezioni) son contenti e i loro direttori lustrano le penne soddisfatti come tacchini in attesa del forno. Titoli sparsi del 16 ottobre 2021: “Green pass, l’Italia non si ferma” (Corriere della Sera), “Il G-day passa il primo test” (Repubblica), “Vince l’Italia che lavora” (Libero), “Riparte l’Italia del green pass” (Il Messaggero), “Pochi disagi, L’Italia non si è fermata” (Il Resto de Carlino), “Sì pass, la vera Italia” (Il Mattino), “L’Italia è sì pass” (Avvenire).
(Francesco Carraro, “Famola strana: la dittatura all’Italia”, scenarieconomici.it)

In Gran Bretagna, il Paese più Antifascista della Storia (non certo come i sedicenti “Antifascisti” italiani in coma etilico), tutti i Media Liberi sono preoccupati per l’attuale deriva autoritaria e antidemocratica dell’Italia. Come icasticamente rileva Loredana Biffo di caratteriliberi.eu,

Ai politici che dopo la manifestazione di sabato a Roma si sono indignati e hanno ululato al “pericolo fascismo”a reti unificate dalla solita informazione schierata, bisognerebbe far notare che secondo (https://www.telegraph.co.uk/…/britain-may-not-saintly…/), una delle più autorevoli testate inglesi, il titolo di un articolo che evidenzia la preoccupazione per la deriva autoritaria che il nostro paese sta prendendo è: “Può darsi che la Gran Bretagna non sia una nazione di santi, ma di sicuro non è mai stata un paese fascista”; sottotitolo: “Noi non ci siamo mai incamminati lungo il sentiero oscuro preso da alcune controparti europee”. Naturalmente i giornali del main stream si guardano bene dal riportare quello che la stampa estera scrive sulla china scivolosa imboccata della politica italiana che manda la polizia a manganellare cittadini disperati per i danni da essa causati, questo ci dovrebbe indurre a porci una sola domanda: a che gioco stiamo giocando?

George Orwell disse che “se il fascismo fosse tornato, non avrebbe indossato la camicia nera, ma la giacca di tweed”.

Appunto.

covidocrazia

Il Cancellier Draghitler. Immagine satirica.

(Fine Seconda Parte)

(segue)

L'articolo Covidocrazia 2 – Il sonno degli antifascisti sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-2-il-sonno-degli-antifascisti/feed/ 0
Covidocrazia e Leccadraghi 1 http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-e-leccadraghi-1/ http://www.isoladiavalon.eu/covidocrazia-e-leccadraghi-1/#respond Sat, 21 Aug 2021 16:56:48 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=15139 Covidocrazia e Leccadraghi – Prima Parte COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare una Dittatura Nazista in Italia e nell’Occidente. Senza necessità di un golpe militare. DAL “DEINE PAPIERE JUDE” AL NAZISTICO “GREEN PASS” Innumerevoli manifestazioni contro la Politica di Apartheid, rivolta nei confronti di chi rifiuta l’inoculazione dei vaccini sperimentali di Big Pharma nella forma del […]

L'articolo Covidocrazia e Leccadraghi 1 sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

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Covidocrazia e Leccadraghi – Prima Parte

COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare una Dittatura Nazista in Italia e nell’Occidente. Senza necessità di un golpe militare.

DAL “DEINE PAPIERE JUDE” AL NAZISTICO “GREEN PASS”

Innumerevoli manifestazioni contro la Politica di Apartheid, rivolta nei confronti di chi rifiuta l’inoculazione dei vaccini sperimentali di Big Pharma nella forma del Green Pass Obbligatorio, hanno esibito il simbolo della Svastica come simbolo del Nazismo Sanitario vigente.

Le reazioni violente e gli alti lai di protesta di Organizzazioni Ebraiche – e di personaggi posti su un alto piedistallo istituzionale per il solo e unico motivo di essere finiti in un Konzentrationslagercontro il paragone tra apartheid Ebraico e apartheid Sanitario potrebbe stupire, ma solo per chi non conosce la Storia.

George Santayana affermava che coloro i quali dimenticano la propria Storia sono condannati a viverla di nuovo, ergo ci si sarebbe aspettata ben diversa comprensione da parte delle Comunità Ebraiche in un caso del genere.

Chi ha subito sulla propria pelle – letteralmente – l’effetto dell’Apartheid nazista avrebbe saputo (e soprattutto dovuto) riconoscere la nascita di un altro Apartheid, anche se in un altro secolo.

Invece niente: «Condannare chi rifiuta il vaccino, chi straparla di dittatura sanitaria e fa insensati richiami alle leggi razziste è un atto dovuto», affermano ineffabilmente costoro.
Chapeau.

Siffatti, prima di sfornare paternali del tutto fuori luogo e fuori tempo, leggano la Costituzione (Art. 32), la Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa che invita gli Stati a una corretta campagna di informazione, soprattutto relativa alla non obbligatorietà del vaccino, e ai possibili effetti indesiderati, senza alcuna forma di discriminazione o svantaggio per coloro che decideranno di non sottoporsi al vaccino.

Citiamo infine, per i dimentichi, anche il considerato 36 del Regolamento UE 953/2021 che, ai sensi della Costituzione Italiana, deve essere obbligatoriamente recepito e applicato:

È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate.
Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto.
Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso
che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati.

Soprattutto, riaccendano, i finti immemori, il lume della ragione, poiché siamo tornati al «Dàgli all’untore! Dàgli!» di manzoniana memoria.

Di fronte all’avanzare di una tecnocrazia scientista, imprudente, incapace di definire l’essere umano se non in termini di carica virale e numero di vaccinazioni, è più che mai indispensabile opporre una razionalità prudente e attenta a tutte le dimensioni della persona umana. (Davide Cavalieri, ut infra)

Guarda caso, anche la Corrente maggioritaria al CSM, Magistratura Democratica, afferma che il #GreenPassObbligatorio è incostituzionale – e aggiungiamo noi, fascistico:

Anche Magistratura Democratica, una delle correnti più importanti della magistratura italiana, scende in campo contro il Green Pass istituito dal governo Draghi denunciandone la natura incostituzionale.

Sulla sua rivista giuridica Questione Giustizia ieri è stato pubblicato un documento intitolato: Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd. decreto green pass” che denuncia l’incostituzionalità del decreto governativo sia rispetto alla Carta italiana sia rispetto alla normativa europea. 

Il Direttore del centro studi è il Prof. Alberto Lucarelli, e gli altri giuristi sono Fiammetta Salmoni, Marina Calamo Specchia, e Michele della Morte, Ugo Mattei, Luca Nivarra e Piergiuseppe Monateri, l’internazionalista Pasquale de Sena e l’amministrativista Sergio Foa.

I giuristi scrivono in proposito: “l’impressione è che con l’ultimo suddetto Decreto-legge, l’ordinamento giuridico italiano non recepirebbe le scelte del diritto europeo in materia di Green pass, ovvero la facilitazione della libertà di circolazione in sicurezza tesa a sopprimere la quarantena obbligatoria. Al contrario il d.l. n. 105/2021 sembrerebbe conferire al Green pass natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato”.

Da domani attraverso il decreto green pass saranno imposte limitazioni ai diritti fondamentali dei cittadini, a tal proposito i redattori del rapporto affermano: “saremo in presenza di trattamenti differenziati per andare al ristorante, al teatro, ai centri culturali, e già si parla di introdurli progressivamente anche per l’esercizio di dirittidoveri fondamentali, come andare a scuola o al lavoro”.

Inoltre si fa presente quanto sia delicata la questione dei controlli da parte degli esercenti, altro nodo che riguarda anche la normativa sulla privacy: “appare di debole sostenibilità giuridica l’art. 3 comma 3 del decreto legge de quo che attribuisce ai titolari o gestori di servizi il potere di verificare l’accesso ai predetti servizi e attività e che ciò avvenga nel rispetto delle prescrizioni adottate”

La rivista di Magistratura Democratica quindi prospetta che si stia realizzando un potere di polizia diffuso esercitato da persone che non hanno i titoli per farlo ed “esercitabile su libertà fondamentali”. (Mag24.es)

Secondo il filosofo tedesco-coreano Byung-Chul Han, il momentum attuale è solo «isteria della sopravvivenza»:

Dinanzi alla pandemia, anche la radicale limitazione dei diritti fondamentali viene accettata senza discussioni. Senza opporre resistenza ci adeguiamo allo stato di eccezione che riduce la vita a nuda vita. Sottoposti allo stato di eccezione virale, ci rinchiudiamo volontariamente in quarantena. La quarantena è una variante virale del campo in cui imperversa la nuda vita. Il campo di lavoro neoliberista ai tempi della pandemia si chiama home office. Solo l’ideologia della salute e la libertà paradossale dell’autosfruttamento lo distinguono dai campi di lavoro dei regimi dispotici. Dinanzi alla pandemia, la società della sopravvivenza vieta persino la messa di Pasqua. Anche i sacerdoti si esercitano nel «distanziamento sociale» e indossano la mascherina. Sacrificano del tutto la fede sull’altare della sopravvivenza. In chiave paradossale, l’amore per il prossimo si manifesta come una presa di distanza. Il prossimo è un potenziale infetto. La virologia esautora la teologia. Tutti prestano ascolto ai virologi, che acquistano un’autorità interpretativa assoluta. Il racconto della resurrezione cede il passo in tutto e per tutto all’ideologia della salute e della sopravvivenza. (Byung-Chul Han. “La società senza dolore: Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite”, Einaudi, pp.16-17)

La strategia della psicosi pandemica – artatamente gonfiata a dismisura dal Minculpop del Regime Sanitario – viene usata come pretesto per la sospensione sine die dello Stato di Diritto, una sospensione del Diritto che però viene resa legale da chi avrebbe il diritto-dovere di negare la controfirma per patenti difetti di Costituzionalità (cfr. al riguardo la decretazione d’urgenza ex art. 48 Cost. di Weimar, Hitler, von Hindenburg).
Siffatto è lo Stato di eccezione, che, come affermano correttamente  Agamben e Han, riduce la vita a nuda vita.
Ma in Italia siamo andati addirittura oltre. È il potere esecutivo stesso che rende valida e legale la sospensione dello Stato di Diritto e della Costituzione ad libitum, con Provvedimenti di natura amministrativa (i DPCM) che, in quanto tali, non vengono controfirmati dal Capo dello Stato!

Il tutto germinato dalla coltivazione ingegnerizzata della psicosi dei virus, delle epidemie infettive, e propagandata dai Mainstream Media, una psicosi utilissima per gonfiare come un dirigibile i profitti dei Vaccinaioli di Big Pahrma e quelli della Bill & Melinda Gates Foundation.

Esattamente come nel Terzo Reich hitleriano.

Una delle vittime della Shoah, che però ha il difetto di pensare liberamente e. pertanto, non è circondata dai manichini istituzionali o dai manici di scopa del politically correct italico afferma lucidamente e razionalmente:

“Il sistema nazista ha distrutto la coscienza sociale in nome della salute pubblica. Le politiche sanitarie coercitive hanno violato i diritti civili e umani individuali. La propaganda nazista usava la paura delle epidemie infettive per demonizzare gli ebrei come portatori di malattie che rappresentavano una minaccia alla salute pubblica. Sono la paura e la propaganda le armi psicologiche che i nazisti hanno usato per imporre un regime genocida. E oggi alcuni cominciano a capire perché il popolo tedesco non si è ribellato. La paura ha impedito loro di fare la cosa giusta”. […]

“Ciò che distingue l’Olocausto da tutti gli altri genocidi di massa è il ruolo centrale che ha avuto l’establishment medico. Ogni passo del processo genocida è stato approvato dall’establishment medico accademico e professionale”. (Vera Sharav citata da Davide Cavalieri, caratteriliberi.eu)

Gli stessi deliri propalati e propagandati oggi dai troll DEMoniaci di tutto il mondo su Twitter e Facebook – controllati dal Fascismo Sanitario dei Dorsey e Zuckerberg –, dai parassitari Radical Chic col Rolex al polso, dai cerusici “Zeru Tituli”, e dai Cazzari della Siringa Unica:

“Cosa? Non ti vaccini? Sei novax? Ti odio, che tu possa morire, ti voglio vedere intubato, non meriti di essere curato, siate maledetti per tutte le generazioni a venire, stammi lontano, meriti la peggiore agonia”, eventualmente amplificata, tipo le due infermierine piddine che, in chat, si confidavano: appena me ne capita sotto uno, gli sbaglio la vena dieci volte per vederlo soffrire.

Gente stupenda, che resta umana, che odiare le costa, inclusiva, includente, inoculante e rispettosa: pensala come vuoi ma se non la pensi come me son pronto a farti la pelle. Intendiamoci, non che dall’altra parte vada meglio, il dramma nel dramma di questa emergenza infinita, che c’è anche quando non serve, che si alimenta con trovate liberticide quali il green pass, è che la società si è frantumata in curve ultrà e questo non è tanto colpa del “Potere”, maiuscolo, alla Pasolini, ma in primis dei cittadini, che più invocano tolleranza e rispetto e più vanno dietro alle rispettive manie, pretesti, convenienze e son pronti a toglierti l’amicizia, reale, non sui social, perché “hai tradito” (in un senso o nell’altro, e chi scrive ne sa qualcosa). Per cui la quale, siamo tutti novax: a meno di non essere durissimi, purissimi, piddissimi.

Senonché dei novax scatenati si sa tutto, comprese alcune invenzioni giornalistiche; gli altri, invece, i provax, sembrano tutti angeli feriti e invece la loro volgarità, la loro arroganza è miserabile, in puro ztl style. Ecco, dunque, un greatest hits degli insulti più triviali da parte dei buoni.

Apriamo con un clamoroso Roberto Burioni, quello che definiva il golden boy novax Gianni Rivera “un babbeo” (“Burioni? Non lo conosco, io ricordo Buriani che giocava con me nel Milan”): “[I novax] devono restare agli arresti domiciliari e fare una vita da sorci, fate una colletta per pagargli Netflix”. Cioè sono poveri, sfigati, galeotti e ratti.

Ecco s’avanza Selvaggia Lucarelli, intellettuale ricordata per il reality “La fattoria”, l’opera d’esordio “Mantienimi: aiutami a preservare la mia moralità” e le palettine alzate a un varietà del sabato sera: “Devono ridursi a poltiglia verde”.

Andrea Scanzi, il famigerato cazzaro vax (o cazzaro caregiver, è uguale): “Mi divertirei a vederli morire come mosche mentre mangio pop corn”.

David Parenzo, un ometto chiamato zanzara: “Rider, sputate nel cibo che consegnate ai novax” (rider, se vi capita di consegnare a casa Parenzo, sapete cosa fare, in tutte le variazioni possibili).

Alessandro Gassman, figlio di un cognome, la spia che vien da Capalbio, uno che, apprendiamo, vive male, sconvolto, comprensibilmente, da continue crisi d’ansia e: “Niente vaccino? Allora non entrino nei negozi e nei ristoranti”.

Gli fa eco Claudio Bisio, detto “il compagno Mediaset” perché fu il “dittatore fascista” Berlusconi a farlo miliardario, in lire, con le sue televisioni: Chi non vuole il green pass (e dunque rifiuta di vaccinarsi) stia a casa sua, non c’è Salvini che tenga”. Salvini è un po’ come la Nutella per Salvini stesso, va bene su qualsiasi cosa.

Sebastiano Messina, firma di Repubblica a un passo dalla grande notorietà: Mario Giordano, Nicola Porro e, per estensione, chi scrive sul disgraziato sito di quest’ultimo, disgraziato perché difendere un’idea di libertà in Italia è una disgrazia incomparabile: ti sputacchiano da ogni parte, sono tutti dei “populisti da marciapiede”. Quale firma del disgraziato sito in questione, accetto la definizione e spero solo di incontrare Messina per dimostrargli quanto ha ragione. (Max Del Papa, nicolaporro.it)

Nell’ambito dello stesso alveo isterico e da Stato di Polizia post-nazista si presenta ex cathedra a concionare incostituzionalmente (rectius: delirare), in un distopico pigiama fosforescente, certo Telese:

Sempre nel solco del Cazzarismo Militar-Vaccinale confluiscono le affermazioni dell’ex politico ed ex sindacalista CGIL Cazzola (Nomen Omen):

«Uno che ha paura di farsi un vaccino perché deve bloccare le stazioni? Se lo faccia e stia buono».

Poi si è rivolto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: «Richiami in servizio Bava Beccaris che sa come trattare questa gente. Questi terroristi. Richiamiamo il feroce monarchico Bava che con il piombo gli affamati sfamò». Il riferimento è a Fiorenzo Bava Beccaris, generale italiano noto per aver represso nel sangue i Moti di Milano del 1898: fece sparare sulla folla causando la morte di 83 persone e molti feriti. […]

Le parole di Cazzola hanno, quindi, lasciato comprensibilmente senza parole tutti gli ospiti di “Stasera Italia”. Non la conduttrice Veronica Gentili che ha subito replicato: «Addirittura così… Cazzola purtroppo su queste cose… Ma se le cerca! Perché dice queste cose e poi si lamenta che l’attaccano?». Quindi, ha ripreso la parola l’ex sindacalista, che non ha assolutamente aggiustato il tiro, anzi ha rilanciato il concetto: «Perché questi sono dei terroristi, non hanno nessuna scusa questi, non meritano nulla. Meritano la celere che li bastoni». (Silvana Palazzo, ilsussidiario.net)

Insomma, per siffatte genìe, l’esercito dovrebbe battere palmo a palmo il territorio italiano e inoculare coattivamente nei renitenti i vaccini sperimentali, a fil di baionetta!

Se poi qualcuno credeva che Maria Antonietta Draghi (come lo definisce sagacemente Marco Travaglio) potesse, con il lezioso e quasi femmineo sussiego da Prima Donna o da Divina che sempre lo contraddistingue, stigmatizzare il clima maccartista, da caccia alle streghe, che politicantucoli, schiccheracarte, cerusici di regime, stanno creando ad arte in tutto il Paese, si sbagliava di grosso.

Maria Antonietta Draghitler ha condannato l’«odiosa violenza dei no vax», mentre chi crea un clima di odio nel Paese, vagheggiando plotoni di esecuzione per i Non-Vaccinati, è bello, bravo, riformista e buono.

Ovviamente, i Megafoni di Regime de laRepubblica hanno applaudito fino a spellarsi le mani TUTTE le improvvide uscite di Cancellier Draghitler.

Hanno ragione gli ex colleghi di Micromega a definire Repubblica un quotidiano di Destra, sempre più collaterale ai Fascio-Filantrocapitalisti Soroi  e sempre genuflesso verso il Potente italico di turno, fosse Monti, fosse Renzi, fosse Draghi.
«Da anni il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari appoggia il peggio della politica nazionale».

Per non parlare, poi, degli altri pennivendoli Völkischerer Beobachter del Mainstream Media Italiota.

Pochi si oppongono alla deriva fascista che utilizza il Pretesto Pandemia per imporre in Italia un Nuovo Stato di Eccezione Nazista.
Come invece fa il giurista, epistemologo e filosofo Giorgio Agamben:

Ci è stato senza alcun motivo rimproverato di istituire un paragone fra la discriminazione risultante dal green pass e la persecuzione degli ebrei. È bene precisare una volta per tutte che solo uno stolto potrebbe equiparare i due fenomeni, che sono ovviamente diversissimi.Non meno stolto sarebbe però chi rifiutasse di esaminare l’analogia puramente giuridica – io sono giurista di formazione – fra due normative, quali sono quella fascista sugli ebrei e quella sull’istituzione del green pass. Forse non è inutile rilevare che entrambe le disposizioni sono state prese per decreto legge e che entrambe, per chi non abbia una concezione meramente positivistica del diritto, risultano inaccettabili, perché – indipendentemente dalle ragioni addotte – producono necessariamente quella discriminazione di una categoria di esseri umani, a cui proprio un ebreo dovrebbe essere particolarmente sensibile.

Lo stupore appalesato dal grande filosofo Agamben (giova ricordare ai quaquaraqua dei TGPandemia e della carta igienica stampata che lui e Cacciari sono i filosofi più tradotti all’estero) è il nostro stesso stupore: le Organizzazioni Ebraiche avrebbero dovuto puntare il dito contro l’istituzione in Italia di uno Stato di apartheid, di un nuovo Fascismo, invece si voltano dall’altra parte, come fecero i Tedeschi della Germania hitleriana nei confronti degli Ebrei.

Come Agamben lucidamente porta alla luce, i pennivendoli di Regime italici definiscono i Decreti attuali i “Decreti di Draghi”, esattamente come i pennivendoli nazisti definivano i Decreti emanati in Germania dopo il 30 gennaio 1933 i “Decreti del Führer”.

Non è ultroneo ricordare agli schiccheracarte italioti che Maria Antonietta Draghi è sempre stato una quinta colonna della Cabala Mondiale dei Soroi e ha sempre lottato per liquidare democrazia, libertà e ricchezza del ceto medio in Italia, in favore dei marci Epistocrati.

E non è affatto nato  in una mangiatoia a Betlemme.

Da quarant’anni, Draghitler è sempre stato e sempre sarà uomo della Cabala.

La lingua italiana, ma direi la lingua umana, nella sua complessità, si trova in difficoltà ad esprimere il disgusto che può provocare Mario Draghi. Un ”vile affarista” lo definì Cossiga, ma il personaggio è molto di più repellente e ogni volta si scopre una dimensione aggiuntiva. Ormai per nominare Draghi bisogna mettersi il viks vaporub sotto il naso per resistere all’odore di marcio che emana e che canalizza quello di un mondo politico, economico intellettuale italiano ormai in pieno stato di decomposizione

Che sia un servo messo sulla massima poltrona di governo per mandare a buon fine la distruzione del Paese tramite MES e pandemia, non c’è dubbio. Ma anche un servo non si piegherebbe a tanto: lui l’uomo del Britannia si comporta più con l’attitudine di uno sguattero che non osa proferire parola sugli ordini del padrone che da quaranta anni gli dice cosa fare anzi per riprendere un’espressione marinara che così bene si attaglia alle prime imprese di questo sordido figuro, un fantolin da cu ( sebbene col cu degli altri, cioè il nostro) a cui nemmeno le cariche prestigiose che ha rivestito e che riveste riescono a conferire un minimo di dignità. Forse perché a quelle cariche è giunto non per altro merito se non quello di una totale disponibilità ad ogni svendita. Ora i suoi accenni all’obbligatorietà eventuale della vaccinazione anti covid proprio quando sta crollando miserevolmente tutto l’impianto dei vaccini salvifici, non soltanto urtano contro ogni idea di libertà personale e contro l’intero senso della Costituzione, ma cozzano contro i fatti: egli non potrebbe dimostrare nessuna delle tesi su cui sarebbe fondato un obbligo vaccinale, né lui, né la coorte di prezzolati e corrotti che fa opinione in Italia, anzi no, fa da tappo alla verità e alla dignità. (“Il dragicomico”)

GLI UNTERMENSCHEN DEL XXI SECOLO

Viene usata per i No-Vaxxers la stessa metafora, la stessa orrenda e inumana similitudine che il Propagandaministerium di Goebbels usava nei confronti degli “Untermenschen”: le “Bestie”.
Ebrei, Russi, Polacchi, Slavi, Rom, Gay, Socialisti, Comunisti, erano solo RATTI CHE DIFFONDONO MALATTIE!

SORCI che andavano isolati o, ancor meglio, terminati grazie all’Endlosung, per impedire loro di propagare malattie, di essere gli Untori del XX secolo.

La stessa folle esegesi di oggi!

 

Aberranti le dichiarazioni del Cancellier Draghisatiricamente, Draghitler – di qualche tempo fa: «CHI NON SI VACCINA È UN ASSASSINO!»

Vorrei sapere in base a quale moto filosofico-metafisico si possa dare veridicità a tale ossimoro anti-epistemologico: i Non-Vaccinati ucciderebbero i Vaccinati!

  • I vaccini funzionano perfettamente e quindi i vaccinati non possono essere infettati di Covid-19 dai non-vaccinati;
  • I vaccini non servono a un cazzo (a parte le montagne di dollari che entrano nelle tasche dei Vaccinaioli di Big Pharma) e quindi anche con tre (o quattro o cinque o venti dosi) un vaccinato rischia sempre di essere infettato e di morire. Quindi va trovata una vera cura, stante l’inutilità dei vaccini.
    Tertium non datur!

È emblematico che il rifiuto più netto nei confronti dei vaccini sperimentali sia venuto proprio dal personale sanitario maggiormente formato, che sta esperendo tutti i ricorsi legittimi per sottrarsi all’obbligo vaccinale sancito dal DL 44/2021, che appare, prima facie, del tutto incostituzionale.

 

Non posso non condividere le affermazioni di Marco Travaglio che «Draghi è un figlio di papà che non capisce un cazzo!»

Gesù Draghi sembra non capire alcunché di Virologia, di Giustizia (magari è un effetto secondario del “vaccino”), ma – a quanto pare – neanche di Macroeconomia, poiché è grazie a lui, a Prodi, Ciampi, Andreatta, Amato, et al., se siamo finiti nell’Eurolager, il vicolo cieco che è costato agli Italiani quasi 4.500 miliardi di euro (fonte: think tank tedesco CEP).

Altrettanto condivisibile mi sembra la chiosa di Travaglio sul Draghi nell’editoriale del Fatto del 27 luglio:

Uno che pensa di convincere i No Vax a vaccinarsi dando loro degli assassini; ecco, uno così non mi pareva un grande esperto di vaccini. Ma l’unanime sdegno per la duplice lesa maestà, manco avessi detto “figlio di Tiziano”, mi ha fatto ricredere: Egli è onnisciente e, a dispetto delle biografie, non è nato ai Parioli, ma a Betlemme, in una mangiatoia.

covidocrazia

Draghi e Leccadraghi. Immagine satirica.

 

Torniamo alla Storia – passando oltre il Leccaculismo di Regime – torniamo alle similitudini tra Apartheid Nazista e attuale Apartheid Sanitario; le ONG internazionali dell’Ebraismo Mondialista rivendicano la primogenitura e la grandezza dei numeri della Shoah nei confronti di altri genocidi e stermini nella Storia.

Chi negasse i 6 milioni di Ebrei morti nell’Olocausto sarebbe folle o criminale. Ma la vulgata della Globalizzazione dimentica – o finge di dimenticare – che i morti dell’Olocausto nazista furono 17 milioni, di tutte le Etnie!

E, molto prima dell’Olocausto, ci fu un altro Genocidio…

HOLODOMOR

In Ucraina, tra il 1932-1933 venne organizzato il primo grande eccidio di massa di un intero popolo. Quindi prima della Shoah e con più vittime rispetto a quest’ultima: 7 milioni di individui.

Holodomor è stato riconosciuto dal Parlamento Europeo come Crimine contro l’Umanità al pari dell’Olocausto – che, repetita juvant, avvenne a carico di innumerevoli Etnie, non solo di quella Ebraica.

Guarda caso tutto ciò avvenne mediante feroci lockdown e discriminazioni del tutto analoghe a quelle imposte agli Ebrei e che ora sono imposte a chi rifiuta di farsi contaminare dalla broda negromantica conosciuta come “vaccino”.

Del genocidio ucraino dobbiamo ringraziare Stalin che, esecrato dall’intelligencija fascista divenne eroico quando tutti i fascisti trasmutarono in antifascisti. Ex plurimis: Napolitano, Scalfari, Bobbio, Cammilleri…

Iconico Giorgio Napolitano: quando era nei GUF (Gruppi Universitari Fascisti) affermò che l’aggressione Hitleriana alla Russia era «Apportatrice di Civiltà», dopo il primo cambio di casacca affermò che l’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956 era «Apportatrice di Pace». Nel 1989, a seguito della Caduta del Muro di Berlino e dell’accartocciamento del Sovietismo, diventa Ultraliberista ed entusiasta Europeista, affermando che la UE – malgrado l’avesse per anni ferocemente osteggiata – è «Apportatrice di Benessere», pur sapendo che la verità era ben diversa.
Infatti, l’adesione al Quarto Reich – UE è costata agli Italiani quasi quattromilacinquecento miliardi di euro!

Holodomor è il nome con il quale si designa il genocidio per fame di oltre 6 milioni di persone, perpetrato dal regime sovietico, a danno della popolazione ucraina negli anni 1932 – 1933. Gli ucraini subirono una terribile punizione, perché accusati di contestare il sistema della proprietà collettiva. Tutte le risorse agricole furono requisite e la popolazione affamata. Un quarto della popolazione rurale, uomini, donne e bambini, fu così sterminata per fame. I cadaveri giacevano per strada senza che i parenti, anch’essi ormai in fin di vita, avessero la forza di seppellirli. La carestia determinò, insieme all’annientamento dei contadini, lo sterminio delle élites culturali, religiose e intellettuali ucraine, tutte categorie considerate “nemiche del socialismo”. […]

Secondo gli storici è indubbio che l’Holodomor sia stato un atto di genocidio, risultato delle decisioni politiche del regime totalitario di Stalin per schiacciare il popolo ucraino. Ultimamente l’Ucraina ha reso noti numerosi documenti tratti dagli archivi dell’ex KGB, i quali hanno rivelato gli obiettivi e i meccanismi operativi della politica che ha portato alla morte di milioni di ucraini. In diversi Paesi del mondo sono state svolte ricerche e sono stati pubblicati materiali di archivio in Gran Bretagna, Italia, Francia etc. Essi testimoniano che, nel caso dell’Ucraina e delle regioni limitrofe, la fame è stata provocata premeditatamente. […]

A causa della realizzazione di queste e altre misure repressive la popolazione ucraina si ritrovò prigioniera in un enorme ghetto, nel quale era impossibile sopravvivere. Già il 7 agosto 1932 nell’URSS la proprietà collettiva fu dichiarata “sacra e inviolabile” in modo che chiunque – bambini compresi – avesse commesso un furto ai danni della “proprietà socialista” (fosse anche raccogliere di nascosto qualche spiga di grano per il proprio figlio che moriva di fame), o l’avesse “sperperata”, sarebbe incorso in una condanna compresa tra i dieci anni di lavori forzati nei lager e la pena di morte. […]

Il 27 dicembre 1932 venne imposto l’obbligo del “passport”, il passaporto destinato agli spostamenti interni, per bloccare le disperate fughe dalle zone colpite dalla carestia e il 22 gennaio 1933 un’altra circolare, firmata da Stalin e Molotov, impedì con ogni mezzo (dalla sospensione della vendita dei biglietti ferroviari a veri e propri blocchi stradali) ai contadini ucraini e del Caucaso settentrionale di uscire dai distretti in cui non c’era più nulla da mangiare. La circolare del Politburo del 27 dicembre 1932 motivava l’obbligo del passaporto interno come mezzo per “liquidare il parassitismo sociale e combattere l’infiltrazione dei kulak nelle città”, mentre la circolare del 22 gennaio 1933, firmata da Stalin e Molotov, faceva riferimento “all’arresto degli elementi controrivoluzionari” e spiegava che “il Comitato Centrale e il governo hanno la prova che tale esodo in massa dei contadini [verso la città per sfuggire alla carestia] è organizzato dai nemici del potere sovietico, dai controrivoluzionari e dagli agenti polacchi, a scopo di propaganda contro il sistema kolkhosiano in particolare e il potere sovietico in generale” (Libro nero del comunismo). (it.gariwo.net)

Passport, Deine Papiere, Green Pass Obbligatorio, sempre lì siamo…

Grazie al DEMoniaco Stalin e ai suoi accoliti, circa 7 milioni di Ucraini perirono come mosche in un solo anno. I pochi sopravvissuti narravano che i bambini più piccoli dovevano essere attentamente nascosti, altrimenti venivano rapiti dai vicini e messi in forno per essere mangiati!

Tale genocidio può essere direttamente comparato alla Shoah, stante lo stesso numero di vittime, ma diversi Stati, tra cui quello Italiano, non lo riconoscono come tale.
Perché?

È semplice: I Fascisti di ieri, dopo la caduta del Fascismo, hanno rapidamente cambiato casacca, diventando Antifascisti e Comunisti Staliniani.

Stalin ha causato molte più morti di Hitler, ma per lui e i suoi satanici lacchè non c’è mai stato e non ci sarà mai – neanche postumo – alcun Processo in stile Norimberga di condanna ed esecrazione, tanto che, ancor oggi, in molti lo rimpiangono ancora in Russia. E anche in Italia!

VERA STORIOGRAFIA CONTRO LA VULGATA STORICA

Uno dei luoghi comuni più diffusi in ambito storico è che lo psicopatico Adolf Hitler avesse cominciato a costruire Campi di Sterminio per sterminare gli Ebrei fin dal giorno successivo al 30 gennaio 1933.

Così non è.

Per quanto incredibile possa apparire, nei primi campi di concentramento nazisti furono confinati i nemici politici della NSDAP, non gli Ebrei.

Poco dopo la presa di potere da parte di Hitler del 1933 vennero istituiti in maniera non sistematica e spesso in luoghi provvisori i primi campi di prigionia chiamati dagli storici wilde (selvaggi) o frühe (primi o precoci) Konzentrationslager. Venivano utilizzati principalmente per gli avversari politici del partito nazionalsocialista. Questi campi rimasero in funzione al massimo sino al 1936, sotto il controllo delle SA, delle SS, della Gestapo o del Ministero dell’Interno del Reich (RMI) (Wikipedia).

Nella prossima puntata vedremo quali e quanti siano le simmetrie “sanitarie” tra il Nazismo di ieri e la Dittatura Sanitaria di oggi.

In particolar modo analizzeremo il fatto che i Vaccinati sembrano essere andati ben oltre l’Isteria della Sopravvivenza. Sembra quasi che l’inoculazione dei vaccini stia erodendo le capacità cognitive e razionali dei Vaccinati, forse a causa di una lenta ma progressiva riduzione del flusso sanguigno al cervello, trasformandoli in una sorta di Zombie ululanti e rabbiosi: «Troppo vivi per morire e troppo morti per vivere». (B.C. Han, cit.)

Gli anticorpi potrebbero aiutare il virus a entrare nelle cellule

Uno dei principali meccanismi di eliminazione dei corpi estranei attuato dal sistema immunitario si avvale di particolari cellule immunitarie dette fagociti. Queste accorrono numerose nei siti di infezione e quando incontrano un virus segnalato dagli anticorpi come un pericolo, lo internalizzano per digerirlo. La distruzione del virus avviene all’interno di una sorta di “stomaco” cellulare, ma alcuni virus hanno sviluppato dei meccanismi per evitare di essere eliminati, e quindi una volta all’interno dei fagociti li invadono.

Abbiamo spiegato prima come l’obiettivo primario del vaccino sia quello di prevenire l’entrata del virus nelle cellule, specialmente quelle delle vie respiratorie. Tuttavia gli anticorpi in questo caso determinano l’effetto opposto. Quindi un virus decorato con degli anticorpi potrebbe essere paragonato ad un cavallo di troia per fagociti.Gli anticorpi che lo hanno riconosciuto perché venga eliminato dalle cellule in realtà lo aiutano ad entrare nelle cellule fagocitiche e invaderle. Il risultato è che il virus si replica nei fagociti e poi esce diffondendo l’infezione nelle cellule vicine.

L’ADE nei Coronavirus

Per quanto riguarda la famiglia dei Coronavirus, ovvero i “cugini” del SARS-CoV-2, esperimenti su gatti vaccinati con la proteina spike del virus della prima SARS hanno dimostrato che questi peggioravano, ma il risultato non si conferma nei macachi. […]

L’ADE come elemento nella produzione di vaccini

Ricordiamo che generalmente occorrono 15-20 anni per produrre un vaccino sicuro ed efficace, proprio perché bisogna tenere in considerazione elementi come l’ADE. Essi si evidenziano solo sul campo. Per questo ed altri motivi dei vaccini che all’inizio sembrano promettenti poi non superano i controlli nel tempo. È ben vero che i tempi si stanno gradualmente riducendo grazie allo sviluppo della tecnologia, tuttavia la biologia ha tempi prestabiliti che spesso non è possibile accorciare. (med4.care)

Le ululanti e isteriche presstitutes urlano che sono Iperboli! Esagerazioni! Non esiste nessun Nazismo Sanitario, Nessun Fascismo Sanitario, nessuna Dittatura Sanitaria!, eppure sono state proprio loro a gonfiare artatamente, a dismisura, un’emergenza che tale non era.

Esiste un dato di fatto incontrovertibile. In Italia si è creato uno Stato di Eccezione che dura da oltre un anno e mezzo. L’unico precedente storico di lunga durata fu la Repubblica di Weimar, ove la nomina di Hitler a Cancelliere portò ad uno Stato di Eccezione durato dodici anni (1933-1945).

Il secondo dato di fatto incontrovertibile è che in Italia, da diversi mesi, esiste un fascistico Stato di Apartheid.

“Che cosa diventa un paese al cui interno viene creata una classe discriminata? Come si può accettare di convivere con dei cittadini di seconda classe? Il bisogno di discriminare è antico quanto la società e certamente forme di discriminazione erano presenti anche nelle nostre società cosiddette democratiche; ma che queste discriminazione fattuali siano sanzionate dalla legge è una barbarie che non possiamo accettare”. (Giorgio Agamben)

Massimo Cacciari e Giorgio Agamben scrivono per l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici:

Ogni regime dispotico ha sempre operato attraverso pratiche di discriminazione, all’inizio magari contenute e poi dilaganti. Non a caso in Cina dichiarano di voler continuare con tracciamenti e controlli anche al termine della pandemia. E varrà la pena ricordare il “passaporto interno” [cfr. la nostra sezione Holodomor, nota di Seyan] che per ogni spostamento dovevano esibire alle autorità i cittadini dell’Unione Sovietica. Quando poi un esponente politico giunge a rivolgersi a chi non si vaccina usando un gergo fascista come “li purgheremo con il green pass” c’è davvero da temere di essere già oltre ogni garanzia costituzionale. 

Guai se il vaccino si trasforma in una sorta di simbolo politico-religioso. Ciò non solo rappresenterebbe una deriva anti-democratica intollerabile, ma contrasterebbe con la stessa evidenza scientifica. Nessuno invita a non vaccinarsi! Una cosa è sostenere l’utilità, comunque, del vaccino, altra, completamente diversa, tacere del fatto che ci troviamo tuttora in una fase di “sperimentazione di massa” e che su molti, fondamentali aspetti del problema il dibattito scientifico è del tutto aperto. La Gazzetta Ufficiale del Parlamento europeo del 15 giugno u.s. lo afferma con chiarezza: «È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, anche di quelle che hanno scelto di non essere vaccinate». E come potrebbe essere altrimenti? Il vaccinato non solo può contagiare, ma può ancora ammalarsi: in Inghilterra su 117 nuovi decessi 50 avevano ricevuto la doppia dose. In Israele si calcola che il vaccino copra il 64% di chi l’ha ricevuto. Le stesse case farmaceutiche hanno ufficialmente dichiarato che non è possibile prevedere i danni a lungo periodo del vaccino, non avendo avuto il tempo di effettuare tutti i test di genotossicità  e di cancerogenicità. “Nature” ha calcolato che sarà comunque fisiologico che un 15% della popolazione non assuma il vaccino. Dovremo dunque stare col pass fino a quando? 

Tutti sono minacciati da pratiche discriminatorie. Paradossalmente, quelli “abilitati” dal green pass più ancora dei non vaccinati (che una propaganda di regime vorrebbe far passare per “nemici della scienza” e magari fautori di pratiche magiche), dal momento che tutti i loro movimenti verrebbero controllati e mai si potrebbe venire a sapere come e da chi. Il bisogno di discriminare è antico come la società, e certamente era già presente anche nella nostra, ma il renderlo oggi legge è qualcosa che la coscienza  democratica non può accettare e contro cui deve subito reagire. (il grassetto è nostro)

Un’altra verità va detta alle Pecore Panglossiane che si recano nei Centri Vaccinali con fazzoletto da partigiano e cantando a squarciagola “Bella Ciao”.

Per massimizzare i profitti dei Vaccinaioli (Big Pharma), la doppia vaccinazione andrà ripetuta ogni anno per il resto della propria vita.

Ogni qual volta viene ripetuta l’inoculazione del “vaccino” sperimentale, aumenta esponenzialmente la probabilità di morte per gravi patologie cardiovascolari: Miocardite, Pericardite, Trombosi, Trombocitopenia, Ictus, Ischemia, Fibrillazione atriale, Collasso, Demenza vascolare…
Già, dimenticavo che gli Zeru Tituli da TGPandemia hanno omesso di dirvi che Covid-19 è soprattutto una malattia cardiovascolare.

 

DOVEROSA PRECISAZIONE:

Volete vaccinarvi, FATELO!

È vostro pieno diritto farlo. Anzi, a sentire alcuni autoreferenziali costituzionalisti, la vaccinazione sarebbe addirittura un “ONERE”, malgrado che nessun articolo della Costituzione Italiana imponga “ONERI” di qualsivoglia genere.

Secondo l’Antikeimenos Bergoglio, la vaccinazione sarebbe anche un “obbligo religioso e morale”.

Ritenete opportuna la terza dose (e magari, nel futuro, un numero di inoculazioni pari ad an con n che tende a )? Io vi esorto a fare tutte le inoculazioni che ritenete opportune per la vostra salute e il vostro futuro.

È legislativamente e costituzionalmente garantito il diritto alla vaccinazione. Ci mancherebbe che non fosse così.

Io non vi dissuaderò mai a non vaccinarvi. Non mi interessa affatto dissuadervi. Seguite il vostro bias di conferma.

Ma è incostituzionale la fascistica coazione, come invece sta accadendo con quello che definiamo satiricamente il governo dei Peggiori, poiché le scimmie ammaestrate del mainstream lo definiscono il “governo dei Migliori”: il governo di Maria Antonietta Draghitler, appunto.

 

covidocrazia

Draghitler e Covidocrazia. Immagine satirica.

 

(segue)

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Il Fascistico Grande Reset

Il Fascistico Grande Reset. Il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi profitta della Pseudo-Pandemia Globale di Coronavirus per sferrare il più micidiale attacco all’esistenza dell’Umanità: il Grande Reset.

Una premessa è doverosa.
L’Estrema Destra, il Capitalismo Neoliberista, aveva bisogno dell’estrema più radicale – il Fascismo – come braccio armato per aggredire e seppellire Libertà, Democrazia e Diritti dei lavoratori.
Oggi i Fascio-Filantrocapitalisti hanno inglobato il Fascismo al loro interno, pervenendo alla metastasi terminale del Capitalismo: il Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus – L’Isola di Avalon

Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus – L’Isola di Avalon

Soros il Dittatore della Finanza Globale e Führer del Capitalismo Totalitario. Una volta, i Dittatori vestivano in camicia nera e divisa militare…
Source: www.isoladiavalon.eu/soros-fenomenologia-del-dittatore-globale/

 

IL FASCISTICO GRANDE RESET E LO STATO DI ECCEZIONE

Il filosofo che rese lo “Stato di Eccezione” uno dei capisaldi della sua espressione storica e filosofica fu certamente Carl Schmitt.

Stato di Eccezione come manifestazione della Dittatura e relativa Sospensione del Diritto.

Giorgio Agamben ne rintraccia l’archetipo in un provvedimento previsto dal diritto romano, denominato iustitium. In caso di concreto pericolo per la Repubblica, il Senato poteva emettere un senatus consultum ultimum, una misura eccezionale che consegnava ai magistrati un potere illimitato, ossia non regolato da norme, grazie alla proclamazione (immediatamente conseguente) dello iustitium con cui le leggi venivano momentaneamente sospese. Letteralmente, nota infatti Agamben, iustitium significa «arresto del diritto». Perciò esso può essere descritto come un «paradossale istituto giuridico che consiste unicamente nella produzione di un vuoto giuridico». (Enrico Redaelli, Legge ed eccezione, Noema, 7-2/2016, noema.filosofia.unimi.it)

La teoria dello stato di eccezione prende forma teorica e ipostasi materiale nella Germania Weimeriana, con l’avvento alla cancelleria tedesca di Adolf Hitler.

Il 28 febbraio 1933, poche settimane dopo esser divenuto cancelliere, Hitler proclama il Decreto per la protezione del popolo e dello stato (noto anche come “Decreto dell’incendio del Reichstag”). Tale decreto sospende alcuni diritti costituzionali, in particolare i sette articoli della Costituzione della Repubblica di Weimar che riguardano le libertà personali, di espressione, di associazione, di stampa e la privacy dei cittadini. Hitler può far ciò perché è previsto dalla stessa Costituzione: nel celebre art. 48, che regola lo stato di eccezione, si dice che in caso di necessità, per garantire la sicurezza pubblica, alcuni articoli della Costituzione possono essere sospesi. […] Il Terzo Reich può considerarsi un lungo stato di eccezione durato 12 anni. […]

Nell’ottica [di Carl Schmitt], siccome il regime instaurato da Hitler nel 1933 è uno stato di eccezione, questa sospensione del diritto deve condurre o al ripristino della costituzione vigente nella sua piena operatività o alla creazione di una nuova costituzione3. Tertium non datur, vale a dire: questa condizione di eccezione non può, secondo il giurista, durare ad libitum, motivo per cui egli stesso elabora in quegli anni i lineamenti di una nuova costituzione, che di fatto, però, non vedrà mai la luce. Il regime nazista opterà infatti proprio per il tertium: non abolirà mai la Costituzione della Repubblica di Weimar, che resterà quindi in vigore ma in forma sospesa (come previsto dall’art. 48). (Enrico Redaelli, cit.)

Nel Mondo Occidentale la Pandemia provocata dal Sars-CoV-2 è stata presa a pretesto – come avvenne per l’incendio del Reichstag, innescato in realtà da SS e Sicherheitsdienst – per sospendere sine die le Libertà Costituzionali, Civili e Sociali, addirittura in Italia ciò è avvenuto mediante meri atti amministrativi, i DPCM (Decreti della presidenza del Consiglio dei Ministri).

D’altro canto, anche le dimissioni di Giuseppe Conte sono state conseguenti ad una crisi extraparlamentare. Ma il suo successore, Mario Draghi, ha mantenuto lo Stato di Eccezione in Italia, innestato sul tronco del Pretesto Pandemia Globale da Coronavirus.

Non è questo il primo caso in Italia di Stato di Eccezione: il primo è legato ai Fatti del G8 di Genova 2001, in cui vennero sospesi i diritti costituzionali e civili di centinaia di attivisti no-Global del Genoa Social Forum, che vennero addirittura massacrati e torturati in quella che gli stessi responsabili delle gesta definirono «Macelleria Messicana».
Il tutto profittando dei pretestuosi disordini creati ad arte dai black bloc, mercenari prezzolati e organizzati militarmente dalla CIA e dal Deep State USA.

 

LO STATO DI ECCEZIONE IN CUI VIVIAMO È MERO ARBITRIO

Come abbiamo visto, la nomina del “Migliore” Mario Draghi non ha mutato lo status quo ante, peggiorandolo addirittura, stanti le tendenze autocratiche e cesariste dell’uomo, che mal sopporta critiche e dibattito democratico.

Agli Italiani viene “concessa” la libertà di muoversi solo a condizione di sottostare alla inoculazione di medicinali sperimentali. Addirittura Commissario all’Emergenza viene nominato un generale dell’Esercito.

L’epoca che stiamo vivendo è, cioè, quella in cui l’illegittimità dei poteri che governano la terra appare in piena luce: poiché essi hanno perso ogni possibilità di configurarsi in un ordine simbolico riconoscibile, essi sono obbligati a sospendere la legge e i principi costituzionali che potrebbero definirlo. Lo stato di eccezione diventa in questo senso lo stato normale e chi governa non può in nessun caso governare altrimenti. È forse possibile che lo stato di eccezione sia formalmente revocato: ma un governo di salvezza nazionale come quello che si sta configurando, in cui ogni opposizione cessa, è la continuazione perfetta dello stato di eccezione. (Giorgio Agamben, “L’arbitrio e la necessità”, quodlibet.it)

Dall’Illuminismo Totalitario di Adorno-Horkheimer («ma la Terra totalmente illuminata splende all’insegna della più trionfale sventura») siamo giunti, alla Fine dei Tempi, al Capitalismo Totalitario dei Soroi. Anzi, al Tanatocapitalismo, il Capitalismo-Morte.

Il capitalismo che si sta consolidando su scala planetaria non è il capitalismo nella forma che aveva assunto in occidente: è, piuttosto, il capitalismo nella sua variante comunista, che univa uno sviluppo estremamente rapido della produzione con un regime politico totalitario. (…) Quel che è certo, tuttavia, è che il nuovo regime unirà in sé l’aspetto più disumano del capitalismo con quello più atroce del comunismo statalista, coniugando l’estrema alienazione dei rapporti fra gli uomini con un controllo sociale senza precedenti. (G. Agamben)

 

IL FASCISTICO GRANDE RESET, FUSIONE TRA IL TANATOCAPITALISMO DEI SOROI E IL COLLETTIVISMO CINESE ALLA “GRANDE FRATELLO”

La Cabala Mondiale degli Antikeimenoi Soroi vuole abusare dell’Esperimento di Ingegneria Sociale legato alla Psicosi Progettata da Virus Corona.

Klaus Schwab, presidente esecutivo del World Economic Forum (la kermesse di Soros e dei Rothschilds), ha concionato che il Covid «è un’opportunità eccezionale da sfruttare per resettare l’economia mondiale e il capitalismo in modo inclusivo».

Si potrebbe pensare ad una visione folle visto che la crisi pandemica ha provocato milioni di morti e decine di milioni di disoccupati. Invece queste affermazioni vanno soppesate e attentamente analizzate, soprattutto perché promanano da un rappresentante dei Soroi. Quegli stessi Soroi che Paul Krugman afferma che creano le crisi planetarie per profitto o divertimento.

Creano le crisi, per creare nuove opportunità di guadagno, non le aspettano certo supinamente. Questa sarebbe davvero la prima volta.

Giungiamo, pertanto, al concetto di pandemia programmata.

È da un decennio almeno che il “filantropo” Bill Gates vaniloquia di pandemie sempre più certe e di vaccini. Ha organizzato l’Evento 201 (assieme a WEF e Johns Hopkins University) nell’ottobre 2019, in cui veniva simulato come avrebbero dovuto agire i governi mondiali in caso di diffusione globale di un’epidemia da coronavirus.
Che strano caso: proprio pochi giorni dopo che si diffondesse davvero!

In quella conferenza venne spiegato come utilizzare lockdown, distanziamento sociale, repressione fascista operata dalle Forze di Polizia nei confronti dei cittadini renitenti, Stato di Eccezione permanente.

Veniva prescritta l’assoluta necessità di una “governance globale” contro una minaccia planetaria quale una pandemia e come, comunque, gli interessi economici degli stakeholder e delle Multinazionali (in brevis, i Soroi) dovessero avere l’assoluta preminenza nei confronti dei diritti dei cittadini e delle Costituzioni dei semplici Stati Nazionali, tutti tenuti ad appecoronarsi alle statuizione di ONG sovranazionali e antidemocratiche quali ONU e OMS.

Il “grande” virologo Anthony Fauci è stato smascherato, ultimamente. Sapeva dell’origine non naturale del Sars-CoV-2 e l’ha tenuto celato finché ha potuto.

Nuovo colpo di scena nel giallo sulle origini del coronavirus. Era il 31 gennaio del 2020 e un importante esperto di malattie infettive, Kristian Andersen (professore allo Scripps Research Institute), stava analizzando le caratteristiche genetiche del virus Sars-CoV appena emerso. “Alcune caratteristiche sembrano (potenzialmente) costruite”, scrive Andersen in una email a Anthony Fauci, segnalando di aver rilevato, insieme a altri scienziati “inconsistenze nel genoma rispetto a quelle previste in linea con la teoria evoluzionistica”. E aggiunge: “Dobbiamo analizzarlo più attentamente, ci sono ulteriori indagini che devono essere fatte, perché queste opzioni possono sempre cambiare”. Infatti cambiarono.

Ma andiamo con ordine. L’email del 31 gennaio di Andersen è una delle oltre 3.200 pubblicate dal Washington Post e da BuzzFeed. […]

Fauci ha sempre sostenuto (fino a poche settimane fa quando non ha escluso che il virus possa essere sfuggito da un laboratorio) l’origine naturale del Covid-19. L’email di Andersen dimostra come Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di malattie allergiche e infettive (Niaid), sapesse fin dall’inizio dei seri sospetti degli esperti sulla possibilità di un virus manipolato e sfuggito ai ricercatori del laboratorio di Wuhan dove tutto è cominciato. (agi.it)

Il senatore repubblicano Rand Paul e Fauci si sono scontrati, due mesi fa, sul ruolo del laboratorio di Wuhan nelle origini del Covid-19, laboratorio che, secondo Paul, stava testando un virus mortale finanziato dal governo Usa che avrebbe poi rilasciato nel mercato cittadino.

Governo Usa o, non piuttosto, il Deep State Globale di Soros, Kissinger, Gates, Rockefeller, (et al.)?

Cui prodest il virus corona?

Ha giovato sicuramente al Governo Cinese e ai Democrats USA poiché, grazie alla crisi pandemica, si sono liberati di Donald Trump, altrimenti imbattibile nei sondaggi elettorali pre-Covid.

Ma sono proprio i Soroi ad aver guadagnato più di tutti: i fascistici GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) da soli hanno attualmente una capitalizzazione in Borsa prossima al PIL totale della UE.

Jeff Bezos, con le vendite online, e Bill Gates, con i vaccini, hanno raddoppiato in pochi mesi la propria ricchezza personale.

Last but not least, mediante la psicosi Covid – artatamente gonfiata dai Mainstrem Media – i Soroi hanno manipolato brutalmente il cervello degli Umani di tutta la Terra, mediante la strategia della paura.

Miliardi di Umani hanno manifestato stolidamente e chiaramente la propria acquiescenza a barattare centinaia di anni di lotte per Libertà, Democrazia, Costituzioni, Diritti Sociali, in cambio di quella che Agamben definisce crudamente «la nuda vita».

Anzi, neanche quella, visti gli innumerevoli effetti collaterali mortali nell’immediato dei vaccini sperimentali inoculati e i probabili effetti che si verificheranno nel medio e lungo periodo; effetti mai testati e del tutto imprevedibili.

Il Tanacapitalismo. Il Capitalismo-Morte, appunto:

Come dimostra la pandemia attuale di Covid-19: un nuovo modello si affaccia, quello del darwinismo sociale, nel quale la sopravvivenza dei più adattati diviene la preoccupazione fondamentale. Come corollario di questa posizione, i più deboli devono lasciare il posto; sia nel quadro dell’“immunità di gregge” che scarta un cospicuo numero di contaminati e di vittime, sia nel quadro di una selezione effettiva in cui si decide di intubare e di rianimare solo i malati più giovani – o i meno anziani – per via della mancanza di respiratori e di posti di rianimazione. […]

Contrariamente a quel che succedeva nel XIX secolo, non si tratta più ormai di “far vivere e lasciar morire” i cittadini ma di “far vivere il capitale” e di “far morire” i vecchi e gli improduttivi. […]

La selezione ha dunque come effetto quello di distinguere coloro che sono destinati a sopravvivere da coloro la cui vita non ha importanza, che si possono sacrificare sull’altare degli azionisti. (Jean-Loup Amselle, mimesis-scenari.it)

Altro caso “stranissimo”: il Sars-Cov-2 ha decimato soprattutto anziani pensionati, poveri senza tetto e malati cronici. Proprio i ceti sociali parassitari e improduttivi secondo il Capitalismo Totalitario. Che fortuna sfacciata hanno ‘sti Soroi…

«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». (Agata Christie)

In brevis, i Megalomani e Psicopatici Satrapi Globali del Nuovo Ordine Mondiale si apprestano a riportarci a piè pari nel Medioevo Prossimo Venturo. Solo gli schiavi utili, però, poiché gli improduttivi saranno progressivamente liquidati con pandemie create ad hoc e con i relativi vaccini.

Un Medioevo in cui loro saranno i Signori, gli Olimpici, gli Dèi di Asgard, mentre noi torneremo al livello dei servi della gleba, controllati però da sofisticatissimi e diffusissimi sistemi di sorveglianza, il panottico digitale, a causa dei quali un’orwelliana, cacotopica visionaria, Ida Auken, ex ministro dell’ambiente in Danimarca, afferma, «non ho intimità reale. Non posso andare da nessuna parte senza essere registrato. Tutto ciò che faccio, penso e sogno resta registrato. Alla fine, è una buona vita.»
Buona vita
una vita identica a quella del protagonista del romanzo distopico “1984”, Winston Smith, oppresso dalle catene pervasive e invasive di un controllo globale?
Winston odiava la sua metaforica catena al collo da schiavo. Questi idioti che hanno spento il cervello e se lo sono fatto resettare dai Soroi, baciano e amano la catena da servi che li soffoca.

Era proprio grazie a idioti come questi che Benito Mussolini poteva affermare, da gradasso: «Come si fa a non diventare padroni in un mondo di servitori?»

Uno dei video diffusi a margine del recentissimo Forum Economico Mondiale (WEF) mostra l’immagine di un giovane dal sorriso raggiante ed ha un titolo emblematico: “nel 2030 non avrai nulla e sarai felice “. […]

Comunismo spietato in basso, capitalismo altrettanto schiacciante in alto, per lorsignori: la variante neo feudale è che non possiederà nulla la stragrande maggioranza dell’umanità, ma la proprietà privata – non più dei “mezzi di produzione” ma di tutto, proprio tutto quello che esiste al mondo – beni, servizi, tecnologie, denaro- resterà in capo a una minoranza dal potere ferreo. Un medioevo postmoderno privo della spiritualità e dell’altezza morale dell’era di mezzo. In alto, un pugno di imperatori – i padroni universali – coadiuvati da varie caste di feudatari, vassalli, valvassori e valvassini, in basso tutti noi, i servi della gleba a cui somministrare un’esistenza animale.

In questa riflessione ci limiteremo ad analizzare questo aspetto del Reset – che, lo ripetiamo – significa cancellazione. I padroni del mondo predicono un futuro prossimo in cui la proprietà privata diffusa sarà irrilevante e potrà essere eliminata. (Roberto Pecchioli, “Agenda 2030: non avrai nulla e sarai felice”, maurizioblondet.it)

Ad essere eliminata sarà la nostra proprietà privata, non certo quella dei Soroi.

 

LA FINE DEI TEMPI

L’intento dei Soroi è di arrivare ad un decimo della popolazione attuale, grazie a “controllo delle nascite, vaccini…”, come vagheggiava Bill Gates in una conferenza TED del febbraio 2010.

Ma l’attuale livello di civiltà non può reggere ad una popolazione mondiale di poco più di 500 milioni di abitanti.

I Padroni dell’Universo sono megalomani psicopatici, le cui caratteristiche comportamentali sono del tutto analoghe a criminali sociopatici come Jack The Ripper, Zodiac, il Cannibale di Milwaukee, etc., ma con possibilità enormemente superiori.

Una volta che avranno mangiato metaforicamente i 9/10 della popolazione mondiale (con continue pandemie programmate, disoccupazione di massa, carestie ingegnerizzate, vaccinazioni incontrollate, migrazioni coatte…) i Soroi si mangeranno tra di loro.

La profezia che alla fine dell’attuale secolo non ci sarà più CO2 di origine umana si avvererà: semplicemente perché la Specie Umana verrà estinta dalle Guerre Signorili che i Soroi, dopo aver provocato il più grande genocidio di massa della Storia, condurranno l’uno contro l’altro.

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The Undertaker Draghi – 2. Italia in agonia http://www.isoladiavalon.eu/the-undertaker-draghi-2-italia-in-agonia/ http://www.isoladiavalon.eu/the-undertaker-draghi-2-italia-in-agonia/#respond Wed, 30 Jun 2021 22:14:41 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=14973 The Undertaker Draghi – 2 Italia in agonia.   The Undertaker Draghi parte 2 – Ad appena 75 anni dalla Fondazione della Repubblica Italiana, sembra purtroppo che siamo prossimi alla sua agonia, con il destino italiano innestato nell’immondo Grande Reset dei Soroi. PARTIAMO DALLA FINE, OGGI A.D. 2021: ABBIAMO IL PEGGIOR GOVERNO DELLA STORIA DELLA […]

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The Undertaker Draghi – 2

Italia in agonia.

 

The Undertaker Draghi parte 2 – Ad appena 75 anni dalla Fondazione della Repubblica Italiana, sembra purtroppo che siamo prossimi alla sua agonia, con il destino italiano innestato nell’immondo Grande Reset dei Soroi.

PARTIAMO DALLA FINE, OGGI A.D. 2021: ABBIAMO IL PEGGIOR GOVERNO DELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Malgrado quello che scrivono i Giornalini di Regime, dai “Repubblichini” ai Gazzettieri, quello che stiamo vivendo sulla nostra pelle è apoditticamente, ontologicamente, definitivamente, il Peggior Governo della Storia della Repubblica Italiana.

Epistemologi, sociologi, politologi e veri giornalisti lo definiscono rettamente:
«Kakistocrazia» (Marco Revelli), «Governo dei Migliori? Sembra il bar di Guerre Stellari» (Marco Travaglio), «Governo vomitevole» (Giancarlo Marcotti). «Accrocchio parlamentare» (Francesco Cancellato) «Pericoloso Ircocervo» (Andrea Malaguti), la Bufala del presidente del Consiglio a Costo Zero (Gianluigi Paragone).

Qui mi ricollego allo stipendio di Draghi. Perché non dovrei pagare un presidente del Consiglio nelle sue funzioni quando quel presidente del Consiglio ha il potere di intervenire su questioni delicate e aperte aggravatesi quando egli stesso ricopriva altri incarichi? Faccio un esempio: Montepaschi Siena è al centro di partite ingarbugliate dove il governo e il premier devono prendere delle scelte importanti. Allora domando: Draghi gioca la carta propagandistica “zero stipendio” così da cancellare certe scelte come il vantaggio fiscale per l’acquirente di Mps (magari quella Unicredit presieduta dall’ex ministro Padoan) o come la protezione del ceo di Leonardo Alessandro Profumo, condannato per gravi reati finanziari proprio quando presiedeva Mps? In altre parole: se Draghi rinuncia allo stipendio da premier è perché è sazio di quanto ha avuto precedentemente, quando lavorava nella finanza e per la finanza? Oppure cerca una specie di operazione simpatia per non far conoscere tutta la verità di quando veniva pagato – all’estero, se non ricordo male… – in Goldman Sachs?

Allora voglio essere ancora più cattivo: in Goldman, in Bankitalia, in Bce, Draghi avrebbe mai lavorato gratis? No (infatti è stato ben retribuito). Perché allora adesso che governa l’Italia in una fase così drammatica lo sta facendo? Forse perché considera il governo non degno della sua prestazione, o comunque non così degno da riceverne in cambio una controprestazione? La retorica barbona della politica a prezzi di saldo o addirittura gratis è il miglior asso nella manica dell’establishment e delle élite. Cioè di quei mondi (dai quali proviene SuperMario) che in questi anni hanno comandato la distruzione progressiva dei diritti del lavoro e della piccolissima e piccola impresa. La mossa populista può diventare un boomerang perché Mario Draghi ha confermato non solo di governare senza il mandato del popolo sovrano ma addirittura respingendone la valutazione economica. Così facendo la domanda subdola e velenosa rimbalza e rimbalzerà: per chi sta governando il Governatore? Gli italiani non valgono nulla? (Gianluigi Paragone).

Apodittica dimostrazione che il Draghi Primo è il Peggior Governo della Storia della Repubblica Italiana.
Peraltro infarcito di bolliti e riciclati.

Quello Draghi è il governo peggiore di sempre innanzitutto per come è composto. Il governo di “alto profilo” e “dei migliori” erano delle bufale. Sono entrati i soliti noti. Riciclati politici e pure tecnici. Un governo nordista, con poche donne, vecchio. Anche quella della competenza era una gran bufala. In Italia funziona così. Se fai comodo e sei dalla loro parte allora sei competente, altrimenti no. Il governo Draghi è il peggiore di sempre anche perché nasce a seguito di un’operazione di palazzo tra le più opache e ciniche degli ultimi anni. Col tradimento di un premier apprezzato dai cittadini e il suo frettoloso accantonamento. Se il governo Conte era quel disastro che dicevano, allora non si capisce il perché molti dei suoi ministri sono stati riconfermati. Il governo Draghi è poi il peggiore di sempre perché fin dagli albori ha fatto emergere i più nefasti vizi che intossicano il nostro paese. L’ipocrisia viscerale, il voltagabbanismo senza pudore, la piaggeria verso i potenti di turno, l’egocentrismo sfacciato. Davvero tutto il repertorio. Ma il governo Draghi è il peggiore di sempre anche perché non ha né una identità né una visione essendo sostenuto da una accozzaglia di partiti che la pensano in maniera opposta, e non ha nemmeno un programma. Draghi non ha spiccicato ancora una parola su cosa vuol fare eppure tutta la vecchia politica stracciona si è già inchinata ai suoi piedi. Vecchia politica che fino a ieri litigava su tutto e da quando è spuntato Draghi finge di andare d’amore e d’accordo. […]

Senza dubbio il peggiore governo di sempre che ha l’aggravante di nascere senza opposizione se non per i sovranisti della Meloni e con tutta la stampa delle lobby schierata a favore. Altro che fronteggiare l’emergenza, è questo governo la vera emergenza. Un governo emblema del ritorno della vecchia politica e della vecchia Italia dopo che gli italiani avevano disperatamente chiesto un cambiamento radicale il 4 marzo. Una pagina davvero triste della nostra democrazia ma piangersi addosso non serve a nulla. I cittadini che credono ancora nel cambiamento devono piuttosto rimboccarsi le maniche in modo da tornare al voto e cestinare al più presto il peggiore governo di sempre. (Tommaso Merlo)

Senza ombra di dubbio, quindi, quello di Draghi è il peggior governo dell’Italia Repubblicana.

Probabilmente, a parte gli esecutivi di Benito Mussolini e Antonio Starabba di Ridini, quello di Mario Draghi potrebbe essere anche il peggiore Esecutivo dall’Unità d’Italia ad oggi.

È oltremodo stucchevole vedere anche la cosiddetta Destra appecoronata a Draghi e al Draghismo, malgrado il fatto che “Il Migliore” non rappresenti affatto quel Totem Iconico e Salvifico propagandato dai “giornaloni” dei Mainstream Media Mondialisti.

Per non parlare poi delle riconferme, poiché deludenti (e usiamo solo un eufemismo) appaiono le ri-nomine di Speranza, Di Maio, o Lamorgese. In brevis: è un governo messianico, quello di Draghi, o solo destinato a seppellire le nostre Libertà Costituzionali e le Piccole e Medie Imprese?

Inaudita la scelta di Roberto Cingolani alla Transizione Ecologica voluta da Beppe Grillo, che ha ormai fatto più salti della quaglia di una quaglia che si alleni per le Olimpiadi del Salto delle Quaglie. Icastico, in merito, Travaglio:

Chi di voi non ha mai sognato un mini-reattore nucleare nel suo giardino, balcone, terrazzo o tetto accanto all’antenna della tv e all’aggeggio dello split? Ora quel sogno sta per diventare realtà grazie al Superministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, quello che Grillo ha scambiato per grillino. Per lanciare la sua ideona senza farsene accorgere, il Superministro ha scelto il rag. Cerasa del Foglio (che è sempre un’ottima garanzia di clandestinità): “Tra le opzioni per produrre energia col nucleare, la più concreta è l’utilizzo di mini-reattori nucleari a fissione, quelli generalmente usati sulle grandi navi, che con poche scorie arrivano a produrre qualcosa come 300 MW”. E ora, pensate, “possono essere riconosciuti dall’Ue come sorgenti di energia verde, rinnovabile e pulita anche fuori dal perimetro di una nave”. A questo pensavamo un anno fa, quando si iniziò a parlare di un Recovery fund di ripresa e resilienza post-pandemia: a una ridente fungaia di mini-centrali atomiche verdi, pulite e profumate. È vero, il nucleare a fissione l’avevamo bocciato in 2 referendum, ma cos’è mai la sovranità popolare dinanzi a un Superministro, per giunta dei Migliori? (Marco Travaglio, “Transizione enologica”).

Il Cingolani ha fatto affermazioni che avrebbero fatto schiattare di invidia Jacques de La Palice:

“È un problema di geopolitica e di accordi internazionali. Il problema non è solo se noi raggiungiamo l’obiettivo della transizione energetica e ambientale. Il problema è se ci riusciamo tutti insieme. Noi siamo solo una parte dell’Europa e l’intera Europa emette solo il 9 per cento della CO2 del mondo. Il resto dell’inquinamento viene da altri paesi e altri continenti. Se non riusciremo a convincerli, a impegnarsi anche loro, anche i nostri obiettivi saranno a rischio. Noi comunque dobbiamo impegnarci a fare fino in fondo la nostra parte”.

Incredibile, se n’è accorto anche lui! Se i Paesi della UE sono gli unici beoti che si fanno affossare dalle Mafie Finanziarie della Green Economy capitanate dal Al Gore “Capone”, mentre Russia e Cina continuano a produrre mezzi a combustione interna infinitamente più efficienti dei cessi elettrici a quattro ruote che vogliono obbligarci ad utilizzare, non solo la CO2 non diminuirà, ma nel 2050 l’Europa sarà diventata il Quarto Mondo. Nel frattempo, a causa della transizione ecologica (rectius, come dice sagacemente Travaglio, la transizione enologica) già da luglio 2021 pagheremo il gas il 15% in più e la corrente elettrica il 10% in più, con il prezzo della CO2 che per il mese in corso si è attestato oltre i 50 euro per tonnellata di CO2.

Se non usciamo dalle logiche deviate degli Accordi sul Clima di Parigi, che, peraltro, Cina e Russia si guardano bene dal rispettare, per una famiglia comune diventerà difficile non solo mangiare, ma anche accendere la luce alla sera.

Choccante o geniale, non sappiamo come definirla, la scelta di un generale come “Commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19”.

D’altro canto, i Pennivendoli del Virus Unico e i TGPandemia veicolano l’affermazione antiscientifica che «questa è una Guerra globale contro un nemico invisibile», neanche avessimo a che fare con la Peste Nera.

Draghi e i giornalisti minions

Draghi durante una conferenza stampa, circondato da giornalisti-minions. Immagine satirica.

Il virus come instrumentum regni per riprodurre anche in Occidente una condizione di assoggettamento parafascista dell’individuo come in Cina, ove il cittadino non è più soggetto di diritti civili, costituzionali, sociali, ma solo il destinatario di obblighi collettivistici e doveri, tra cui il dovere alla salute, alla “biosicurezza”.

Apertis verbis, un ritorno alla servitù della gleba, favorito dalla psicosi del virus, artatamente veicolato dai Media Mondialisti dei Soroi.

E se poi milioni di esseri umani dovessero morire a causa di effetti avversi dei “taumaturgici” vaccini nel lungo periodo, sarebbe comunque utile per ridurre l’eccessiva popolazione mondiale. Meno persone respirano, meno CO2 viene prodotta (Gates dixit)!

Ovviamente il Figliuolo mal tollera che si disturbi il manovratore e conciona: «Basta Polemiche. È il momento di stringersi a coorte», con toni reboanti e tonitruanti. 

Si fatica ancora a capire perché mai a un certo punto al Governo dei Migliori è venuto in mente di affidare la delicatissima macchina dell’immunizzazione di massa a un generale dell’Esercito. Cioè a uno che di medicina e sanità pubblica ne sa quanto un geometra, un sarto o noi giornalisti…

È che bisognava segnare “un cambio di passo”, dare “fuoco alle polveri”, “fiato alle trombe” e la famosa “spallata”, e l’immagine dell’alpino in mimetica e anfibi, sempre in movimento come una palla matta da un lato all’altro d’Italia a dare ordini alle truppe vaccinali, era funzionale alla retorica dei Salvatori della Patria che sostiene, e in definitiva giustifica, l’avvento di Draghi. Una cosa è certa: a noi non sarebbe mai venuto in mente di dire, davanti alla catastrofica gestione delle vaccinazioni e alle (pur timide) rimostranze di qualcuno, una cosa come: “Non è il momento delle polemiche, è il momento di stringersi a coorte”, come ha detto Figliuolo martedì, una frase composta da due proposizioni entrambe sbagliate.

“Basta polemiche”: davvero credeva, il Generale, che non avremmo fatto polemiche? Pensa di godere di qualche guarentigia? Vige forse il dogma dell’infallibilità commissariale? Che crede, che siamo in caserma, dove comandano i nonni e le reclute subiscono in silenzio? Come se il problema, poi, fossero le polemiche e non le morti per trombosi cerebrali. “Stringersi a coorte”: che c’entra l’amor di Patria dei singoli con la sicurezza sanitaria di una popolazione in una pandemia? Ciò che deve animare la volontà di vaccinarsi è la fiducia nella scienza e nei decisori politici motivata da evidenze razionali, non l’afflato patriottardo di stampo rinascimentale. Non siamo affatto pronti alla morte, per fargli raggiungere i suoi (disattesi) record vaccinali. A proposito: sempre martedì Figliuolo si vantava di aver superato le 500mila vaccinazioni al giorno, che però erano state promesse per metà aprile, dimenticando che ai primi di maggio, promettendone presso medici di base e farmacie, si impegnava per 1 milione di dosi al dì entro giugno. A ciò servivano gli Open Day: chiami in massa giovani, minorenni, maturandi a vaccinarsi per andare in vacanza, al grido di “i vaccini vanno impiegati tutti”, seguito da Curcio, capo della Protezione civile: “Tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare. A noi interessano le percentuali”; poi, se va male, com’era prevedibile visti gli accertati effetti avversi di AZ, redarguisci il popolo che non ama abbastanza la Patria. Ogni volta che Figliuolo apre bocca fa danni. “Chiunque passa va vaccinato”. […]

“L’imperativo categorico è accelerare. Dobbiamo allungare il passo”. […] Si sapeva dall’inizio che la tenuta bellica, l’eloquio marziale e i tonitruanti propositi, in caso di fallimento, si sarebbero rovesciati nel macchiettismo. […]

Ma questo è il Governo dei Migliori voluto da Renzi e Mattarella, non può sbagliare per definizione. Infatti Draghi tace, forse spera che nessuno si accorga che il capo è lui. È il Governo di Tutti, quindi non è colpa di nessuno (poi si lamentano se la Meloni cresce). Se va bene, il merito è di Figliuolo, se va male è colpa di Speranza. (Daniela Ranieri, “Gen. Figliuolo, no: non siam pronti alla morte”, ilfattoquotidiano.it)

Il problema, però, non è il Gen. nominato da Draghi. Il problema vero sono i Gazzettieri del Virus Unico, i quali veicolano tutte le affermazioni più deliranti possibili, da «ignoranti» per coloro che non si vaccinano, all’«imboscati» rivolto ai medici che evitano — conoscendone e temendone gli effetti — di farsi inoculare pozioni negromantiche sperimentali, fino all’epiteto di disertori indirizzato agli over-60 che, saggiamente, cercano di evitare la vaccinazione, e per combatterli siffatti disertori, si invita il Gen. a battere palmo a palmo il territorio italiano per stanarli, codesti ribelli dai loro covi e dalle loro tane, al fine di indurli all’accettazione palingenetica all’interno dei loro corpi del Salvifico Vaccino e rendere vicina la Marcia della Patriottarda Vittoria sul Plutocratico Virus!
E lotta lotta lotta sia contro i Panciafichisti che non si vaccinano!

Perché l’ obiettivo è «cercare tutti coloro che non si sono ancora vaccinati» (M. Veneziani, La Verità)

Cercare o Ricercare? Pur avendo la comune radice, questi lemmi sono, epistemologicamente, quasi agli antipodi. Un ricercato è un bandito, un criminale.

Inquietanti le dichiarazioni del Gen. Alpino ad AdnKronos. «Come prime dosi siamo al 91% di vaccinati over 80, all’83 % di over 70 e al 71% di over 60. Basta? No, dobbiamo continuare e non mollare la guardia, adesso anche con procedure proattive andando a cercare le persone da vaccinare».

Il Gen. e Speranza stanno ragionando seriamente sull’utilizzo massiccio di un nuovo algoritmo “Prisma”, che sembra violare patentemente e massicciamente normative e direttive Ue sulla privacy. Il progetto è stato presentato sia al Figliuolo che al ministro della Salute, subito entusiasti alla possibilità di individuare facilmente i “disertori della vaccinazione” e potersi presentare con camionette militari, magari imbracciando armi a bella vista e siringhe giganti per intimidire i recalcitranti, direttamente al domicilio del malcapitato.

I medici di famiglia verrebbero convinti a collaborare al progetto (in pratica, fornendo i nominativi dei “non immunizzati”) grazie a lauti incentivi economici. I vecchi 30 denari vanno ancora di moda; fortunatamente non funzionano con chiunque.

Non essendo bastanti militari, medici, infermieri e farmacisti, il Gen. chiama a stringersi a coorte anche i Santi e precetta Santa Rita da Cascia!

“Ho chiesto a Santa Rita di aiutare l’Italia ad uscire da questa pandemia, far sì che la campagna vaccinale proceda e che tutti gli italiani ne capiscano l’importanza. Confidenti nella scienza ma anche nella spiritualità, auspico che Santa Rita posi la sua santa mano sopra di noi per far in modo che ne usciamo”. È quanto ha detto, davanti all’urna che custodisce il corpo di Santa Rita a Cascia, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid.  (avvenire.it)

Chi si oppone a far da cavia a vaccini sperimentali non è un ribelle, ma un Resistente. Alla Dittatura Sanitaria vigente, creata dallo “Stato di eccezione” permanente, va opposta la Resistenza, come nel 1943-45.

Ciò anche ai sensi dell’art. 32 Cost. e della Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa (“7.3.1 garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per vaccinarsi, se non desidera farlo da solo”).

Eppure leggiamo spesso ineffabili dichiarazioni come siffatta:
«Vaccinarsi è un obbligo!
Vaccinarsi è un obbligo non solo sanitario, ma soprattutto è un dovere morale e sociale!
Vaccinare chi non è già immunizzato è un imperativo categorico!
Ben vengano le sanzioni per chi vi si sottrae!»
E della Costituzione Italiana, quella che fino ad oggi era la più bella del mondo, anche a detta del radical chic Benigni, che ne facciamo? La buttiamo in discarica?

Draghi annuncia che farà l’eterologa. Normale: è notorio che i Draghi hanno la pelle molto più dura e coriacea di noi Umani e vivono molto più a lungo. (un po’ di Sana Satira non guasta mai…)

Tornando seri, dobbiamo assistere oggigiorno ad esternazioni come quelle di Giovanni Floris: «Abbiamo accettato di fare sperimentazioni sul campo», cioè che sette miliardi di esseri umani facciano da cavie a vaccini sperimentali e che presto si arriverà all’obbligo vaccinale contro chi Resiste.

Il Floris, da perfetto influencer della Ur-Sinistra con la memoria corta, ha già dimenticato le devastanti sperimentazioni sui bambini africani effettuate da Pfizer, una delle quali venne denunciata da Stefano Liberti di Rai3, “Cavie Umane”:

“L’alpino”, com’è soprannominato satiricamente il Gen., vanta il successo della “sua” campagna vaccinale, poiché si sono ridotti i posti in terapia intensiva – dimenticando che, pur dichiarato pandemia, il Covid-19 resta pur sempre un’influenza, la cui diffusione con il caldo tende a ridursi drasticamente – e manda “cartoline precetto” mediatiche a farmacisti e medici di famiglia affinché si stringano anche loro a coorte e si mettano anch’essi a inoculare vaccini.

Il cosiddetto untore della nuova “variante indiana”, o “Delta”, è un vaccinato con doppia dose? Non importa: verrà detto che il “vaccinato buono” si è preso la “variante Delta” da un non vaccinato, che l’ha portata da chissà dove. Quindi: i buoni vaccinati si ammalano, per colpa dei non vaccinati che importano le varianti. Ovviamente è una farsa incredibile, ma sarà così: vi giuro che questa sarà la spiegazione, sono pronto a mettervelo per iscritto. Comparirà un Burioni, o un Rezza, che dirà: sono i non vaccinati, che importano le varianti e fanno ammalare quelli che, generosamente, si sono vaccinati. E quindi bisogna andarli a stanare e portarli nei campi di concentramento, nei container. Questo ci dirà, Figliuolo, tra poco: che i non vaccinati devono andare nei container per non far ammalare i vaccinati. La cosa si interromperà soltanto qualora la catastrofe diventasse totale. Però bisogna prepararsi, a questo.

Da vecchio medico, voglio aggiungere una cosa: dissi dall’inizio che non si è mai riusciti, a fare un vaccino a Rna, perché i virus Rna mutano continuamente. Nella loro mutazione, però, tendono a perdere potenza. Così è finita la Spagnola, insieme a tante influenze virali. E invece cosa succede, in questo caso? Succede che, anziché trasformarsi in una tranquilla, quieta endemia stagionale, questo virus viene continuamente ri-alimentato: l’hanno detto il professor Tarro, il professor Montagnier, il professor Raoult. Hanno spiegato: se continuiamo a cimentarlo, questo virus, attraverso nuove iniezioni anticorpali con tecniche diverse, questa cosa è fatta per non finire mai (che è quello che qualcuno vuole, evidentemente). Quindi: una vaccinazione di massa di ogni sei mesi, poi ogni tre: che è quello che accadrà. E noi non riusciremo a fermare tutto questo, perché il potere che lo sostiene è talmente forte, e la gente ormai talmente convinta, che i non vaccinati dovranno essere convinti per forza: dovranno essere terrorizzati. (Alessandro Meluzzi)

Le pecore che marciano compatte a vaccinarsi, magari cantando Bella Ciao (che da canto degli Oppressi è diventato canto degli Oppressori), definiscono «ignorantoni» coloro che nutrono fondate riserve.

Leggano, le pecore, questo stralcio tratto da un articolo della Società Italiana di Farmacologia:

Che cosa non sappiamo ancora di questi vaccini?

Essendo in condizioni di emergenza le sperimentazioni di fase 3 sono durate meno del solito, hanno valutato solo i parametri più importanti (funziona e, se si, su che percentuale dei vaccinati) e sono state fatte essenzialmente sui giovani e sugli adulti, perché si sa che, di solito, i vaccini funzionano meglio su queste popolazioni.

Quindi noi abbiamo pochissimi dati su 4 questioni che credo fondamentali: 1) durata della protezione, 2) efficacia del vaccino nella popolazione anziana, 3) efficacia del vaccino nell’impedire che il soggetto diventi portatore sano, 4) percentuale di soggetti che vanno incontro ad effetti avversi che possono insorgere dopo mesi dall’inoculo del vaccino. […]

Per chiarire questi 4 punti dovremo aspettare ancora parecchi mesi e parecchi studi.

Fantastico, davvero fantastico. Per chiarire i 4 punti ut supra (a cui aggiungerei gli effetti avversi da inoculi effettuati su soggetti afflitti da patologie croniche) dovremo aspettare parecchi mesi e parecchi studi. Quindi, vengono inoculati – adesso – farmaci sperimentali di cui non si conoscono affatto gli effetti avversi che si produrranno dopo mesi (o anni) dall’inoculo. Si conosceranno, tali effetti, quando le cavie (cioè tutti noi) cominceranno a produrrli siffatti effetti avversi.

Ah, ma nella Neoligua della Dittatura Sanitaria i vaccini inoculati attualmente non possono essere definiti per quello che essi realmente sono, cioè vaccini sperimentali, poiché sono stati approvati dall’EMA, la cui attuale direttrice esecutiva, Emer Cook, ha lavorato per otto anni in attività di lobbying a favore della “Big 30” – le maggiori aziende farmaceutiche europee – in particolare per Pfizer, AstraZeneca, Novartis, e Johnson & Johnson, dopo ha lavorato per l’OMS, un’altra garanzia aggiuntiva. Avete capito come, nel giro di pochissimo tempo, vaccini sperimentali sono diventati «testati e sicuri»?

Ovviamente, le pecore diventano lupi digrignanti nei confronti di chi respinge una vaccinazione condotta con farmaci sperimentali non sufficientemente testati. Se l’ho fatto io, devi farlo anche tu, affermano. Cara Pecora, è stata una tua scelta, anzi una tua scommessa.
Potresti aver vinto ma potresti anche perdere tutto nel giro di poco tempo.

Ma quanto tempo passerà affinché le pecore della Ur-Sinistra e i radical chic passeranno da «ignorante chi non si vaccina» a «fascista chi non si vaccina»?

Nel video che segue il filosofo Massimo Cacciari rifiuta recisamente – com’è suo diritto – di rispondere alla tendenziosa domanda della bilderberger Gruber «Lei è vaccinato, professore? È chiaro che dobbiamo essere tutti vaccinati…»
Piccata la risposta: «sono fatti miei!»

Ovviamente, i debunkers bufalai tacceranno come bufala l’ipotesi di Meluzzi secondo la quale chi non si farà propinare uno dei vaccini sperimentali verrà posto in segregazione.

Invece è tutto vero. Ecco le agghiaccianti dichiarazioni dell’infettivologo Matteo Bassetti:

Quindi come faremo? “Io credo che non ci possiamo permettere delle chiusure, sarebbe troppo grave – afferma Bassetti – Vuol dire che non abbiamo fatto capire agli italiani quanto è importante la vaccinazione. A quel punto – ipotizza – bisognerà inasprire ulteriormente le misure nei confronti di chi non si vaccina: sei non vaccinato? Non esci. Hai deciso di non vaccinarti, di mettere a rischio la tua salute, ma anche quella degli altri? Bene, i vaccinati faranno una vita normale, i non vaccinati si chiuderanno in casa“.

Immagino che la Dittatura Sanitaria Globale imporrà un bracciale di stoffa per tutti i non-Ariani, ops, volevo dire per tutti i non-Vaccinati con il simbolo di una siringa barrata e chi verrà scoperto ad andare fuori, pure senza indossarlo, verrà condannato all’impiccagione su un palo a forma di siringa e lasciato esposto per qualche giorno a mo’ di monito…

Anche il fantoccio di Soros e Gates, “Alzheimer” Biden, parla di inviare l’esercito armato di siringhe casa per casa per stanare i disertori del vaccino.

Ma è doveroso riportare che “Il Migliore” lascia il Libero Arbitrio agli Italiani e, come le Divinità dell’Olimpo, lascia decidere noi miseri mortali. Ma, attenzione: non nel vaccinarsi o meno, ma se optare tra vaccinazione Eterologa e Omologa.

A proposito della vaccinazione eterologa, Mario Draghi ha espresso in maniera netta la sua posizione circa la necessità di lasciare il libero arbitrio a ogni soggetto: “Se una persona che ha meno di 60 anni e ha fatto la prima dose AstraZeneca e gli viene proposto di fare l’eterologa ma non vuole farsi quel vaccino, questa persona è libera di fare la seconda dose di AstraZneneca purché abbia il parere del medico e il consenso informato“. (ilgiornale.it)

Per il Megafono di Regime “LaSantaInquisizione-LaRepubblica”, il Messianico e Totemico Draghi «offre il suo corpo».
Insomma una vera e proprio transustanziazione all’interno della Religione del Liberalesimo dei Soroi che, grazie all’Antikeimenos Bergoglios, ha sostituito il Cristianesimo.
L’Eucaristia ai tempi del Neoliberismo Totalitario, ove psicopatici megalomani e visionari folli come Soros, Gates, Bezos, Zuckerberg, Musk, Gore, Fink, Thunberg, et similia, assurgono al rango di Divinità e Profeti.

Mi sembra che ormai siamo ben oltre il dramma: la Kakistocrazia del “Migliore” Draghi sta giungendo alfine alla distopia orwelliana, tanto da far rimpiangere persino un Giuseppe Conte che, almeno, aveva bloccato licenziamenti, pignoramenti e cartelle esattoriale, mentre “Il Migliore” sta sbloccando tutto il peggio, trascinandoci verso un disastro di dimensioni Hooveriane.

Il MIGLIORE, dall’alto della sua onniscienza, appena insediato, ha smammato in un batter d occhio le mezze seghe del Cts e il commissario all’emergenza, tipi mediocri piazzati dal suo mediocre predecessore. Al loro posto ci ha piazzato super super esperti ed un super super commissario. Ma che dico un super commissario, un generalissimo! Tanto generalissimo inside da esserlo anche fuori: tratto militare, perennemente vestito da alpino e con penna incorporata.

Gestita da uno con tutte quelle medaglie appuntate sul petto, la campagna vaccinale ci è subito suonata come un successo annunciato. Ma che avete capito! È stata una campagna vaccinale annunciata (e senza primule), quella del generalissimo, ovvero fatta di annunci, promesse tradite e dietrofront, tanto per restare nell’ambito del gergo militare.

Il generalissimo affetto da annuncite ci ha illuso prima sui 500 mila vaccini al giorno quando a malapena ne sfioravamo centomila, poi quando, diverse settimane dopo, li ha faticosamente traguardati, ce ne ha annunciati un milione, di vaccini al giorno, e ha giurato, a buon peso, sulla chiusura della campagna vaccinale entro settembre. Il risultato è che oggi il milione di vaccini ancora li stiamo aspettando e che la fine della campagna vaccinale è ancora lontana. Ma nel frattempo il generalissimo non è stato con le mani in mano, ci ha distratti come farebbe un giocoliere: AZ lo iniettiamo solo ai giovani, ha detto l’uomo col pennacchio salvo, subito dopo, cambiare idea: AZ lo faremo solo ai vecchi, l’hanno detto Ema e Aifa, ha sentenziato l’issimo. […]

E il culo chi ce lo mette? Gli abbiamo chiesto spiazzati: loro, ci ha risposto.

Aridatece le mezze seghe. (Roberta Labonia)

Tornando alle altre presenze eccellenti del “Governo del Migliore e dei Migliori”, registriamo, dulcis in fundo, il ritorno come ministro di Renato Brunetta. Perché, satiricamente parlando, “A volte ritornano”.

Dieci anni dopo, riecco Renato Brunetta. A gestire lo stesso ministero che guidò con molti proclami e pochi risultati ai tempi del governo Berlusconi. L’economista di Forza Italia sarà di nuovo il ministro della Pubblica amministrazione del governo Draghi, lo stesso dicastero che guidò dal 2008 al 2011 nell’ultimo esecutivo Berlusconi – quello di cui facevano parte anche le ri-ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna – attirandosi numerose critiche per la riforma che mirava a “premiare i lavoratori meritevoli e punire i fannulloni”, anche con il licenziamento. Non andò bene e la Pubblica amministrazione non è migliorata, basti pensare che neanche quattro anni dopo la sua riforma, un altro governo – quello di Renzi – rimise mano al comparto con la riforma Madia. […]

A tal proposito, nel 2008 fece scalpore un’espressione utilizzata proprio dal ministro che aveva definito “fannulloni” alcuni dipendenti della Pa, minacciando di licenziarli. E disciplinò le assenze dei con decurtazioni dello stipendi e visite fiscali anche per un solo giorno di assenza.

Quella contro i fannulloni non fu l’unica invettiva. Una volta attirò le ire dei sindacati di polizia, parlando di agenti “panzoni” mandati in strada a 50 anni e in un’altra occasione entrò in polemica con la collega Mara Carfagna, anche lei tornata ora in Consiglio dei ministri, perché sostenne che il lavoro pubblico era stato lungamente considerato “un ammortizzatore sociale, soprattutto da parte delle donne” che utilizzavano parte del tempo per fare la spesa. […]

Come è un’era geologica fa quella in cui, tra i suoi sogni, disse lui stesso scatenando molte ironie, c’era quello di vincere il Premio Nobel. (“Renato Brunetta, il ritorno: la riforma della Pubblica Amministrazione affidata all’uomo che fallì la stessa missione nel 2008”, il fattoquotidiano.it)

MODOK-Brunetta

Renato Brunetta come il personaggio della Marvel M.O.D.O.K. Immagine satirica

In passate riflessioni abbiamo parlato di Pecore e Pecorismo. Anche nel Nuovo saluto pandemico, ritorniamo al Pecorismo Staracista degli Anni Venti di un altro secolo. Il Famigerato Ventennio.

Achille Starace impose il saluto romano del Nuovo Ordine Fascista per “motivi igienici” e favorire il “distanziamento sociale”. Ecco come si salutano i leader occidentali del Nuovo Ordine Mondiale alla distanza di un secolo, sempre per “motivi igienici” e favorire il “distanziamento sociale”:

V FOR VICTORY, V FOR VENDETTA, V FOR VACCINES

Che i leccons di Regime usino la crisi pandemica come pretesto per prolungare lo Stato di Eccezione permanente (postulato negli anni ’30 da Carl Schmitt e rielaborato da Giorgio Agamben adattandolo genialmente all’attuale Pretesto Pandemia Globale), non v’è dubbio alcuno. Ancor più scontata la manipolazione comunicativa per rendere analoghe tra loro la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra contro il Nazifascistico Virus.

V for Victory: le immagini di Churchill che alza le dita disegnando la “V” sono state un mezzo propagandistica efficace per rialzare il morale della popolazione britannica durante la Battaglia d’Inghilterra e per tutto il resto della Guerra condotta alfine vittoriosamente.

Ora viene sdoganata la V for Vaccines. L’unica strada, secondo gli ierofanti del Regime Religioso Scientistico, per vincere la guerra contro il Virus e tornare alla Normalità. Tutte Bufale.

Gli scientisti della Ierofania del Vaccinismo che hanno sostituito – grazie anche all’opera indefessa di Antikeimenos Bergoglios – il Cristianesimo, impongono il dogma antiscientifico che se tutto il mondo si vaccinasse, il Covid-19 sparirebbe come neve sciolta dal sole.

Allora spieghino, gli scientisti, perché dopo 20 anni, non esiste un vaccino per il Sars-CoV-1, malgrado abbia un’eziologia identica e tante similitudini con il Sars-CoV-2.

Attualmente non è disponibile un vaccino per la SARS. L’insorgenza e l’identificazione di diversi coronavirus umani comuni e rari che possono causare serie infezioni delle vie aeree inferiori implicano una spinta per lo sviluppo di robusti vaccini per i coronavirus. Attualmente sono disponibili informazioni limitate nella correlazione tra la protezione contro la SARS e altre infezioni da coronavirus del tratto respiratorio. L’immunizzazione passiva si è dimostrata efficace nella protezione dal coronavirus SARS, suggerendo un ruolo importante nella neutralizzazione degli anticorpi. (wikipedia)

Dobbiamo pensare rettamente che le Pozioni Taumaturgiche Sperimentali attualmente propagandate come vaccini non siano altro che palliativi, nella migliore delle ipotesi, oppure veicoli per l’esplosione di innumerevoli malattie autoimmuni tra poco tempo?

Qual è l’effettivo vantaggio tra il vaccinarsi e l’evitare di farlo?

Nessuno, anzi, potrebbe essere vero l’esatto contrario. Sembra che i rischi possano essere nettamente superiori ai benefici e ciò senza considerare la crescita esponenziale che potremmo avere di sterilità, neoplasie, cancri, sarcomi, sindromi autoimmuni, malattie cardiovascolari, ischemie, ictus, fibrillazioni atriali, miocarditi, etc., da qui a qualche anno. Proprio a causa dei vaccini genici sperimentali.

Da sei mesi a questa parte si discute se i benefici della vaccinazione superino i danni che provoca. I produttori di vaccini, l’Oms, l’Ema e molte autorità sanitarie nazionali sostengono, sulla base degli studi di approvazione fatti dalle stesse case produttrici, che la presunta protezione relativa dei preparati vaccinali è molto elevata e va dal 60 al 90 per cento il che naturalmente rappresenterebbe un grande beneficio in relazione a rischi che pure si sono rivelati tutt’altro che piccoli vista l’enormità di decessi e di reazioni avverse che vengono segnalate. In  realtà siamo di fronte a una sorta di miraggio statistico che non prende in considerazione il rischio assoluto per il quale i vaccini rappresentano un vantaggio che va dall’ 1 al 2 per cento, ma in ogni caso la deformazione dei fattori di rischio ha ricevuto  due giorni fa  uno colpo formidabile da uno studio di  Harald Walach, Rainer Klement e dell’analista di dati olandese Wouter Aukema:  basandosi sui dati dell’Ema, sull’analogo database olandese e su un’ ampia ricerca israeliana su quante vaccinazioni sono necessarie per prevenire un morto di Covid ( o presunto tale, bisognerebbe aggiungere) si giunge a una conclusione sorprendente e inquietante:  ci sono 2 morti da vaccino per prevenirne 3 da covid. Il discorso è semplice, mediamente ( a seconda delle aree) occorrono 16. 000 mila vaccinazioni per evitare un decesso da covid, mentre le morti post vaccino sono mediamente di 4,11 ogni 100.000 vaccinati. Il tutto è focalizzato sul preparato della Pfizer e con qualche piccolo calcolo si vede che la vaccinazione potrebbe statisticamente evitare 6,2 morti ogni centomila “punture”, ma ne provoca 4,11. (Il Simplicissimus, “Follia senza più limiti: 2 morti da vaccino per prevenirne (forse) 3 da Covid”)

Gli Ierofanti e i Biblisti del Vaccinismo sono passati da

E posso andare avanti all’infinito.

Presto le presstitutes del Virus Unico propaleranno la bufala che la futura Variante Omega del Coronavirus si diffonderà al solo dialogare al telefono con una persona malata, pur distante 1000 chilometri!

Insomma, tutto e il contrario di tutto. Questa non è scienza, questa è negromanzia, è terrapiattismo!

Perché un vero scienziato, come il Nobel Luc Montagnier, afferma che è proprio l’indiscriminata vaccinazione di massa a moltiplicare le varianti, mentre gli scientisti starlette dei talk show televisivi affermano il contrario?

Pensateci anche voi, pur essendo magari delle  Pecore

 

THE UNDERTAKER DRAGHI SAREBBE IL NUOVO MESSIA DEL KEYNESISMO?

L’affabulazione distopica dei minions di regime, accoppiata anche ad una parte dell’informazione alternativa ha cercato di spacciarci la bufala di un Draghi riconvertito al Keynesismo.

Niente di più falso. Il Recovery Plan non è anticiclico, ma ciclico, quindi peggiorerà ulteriormente gli effetti prodotti dal Progetto Pandemia Globale.

Il tutto ricorda le misure prese da Herbert Hoover dopo il crollo della Borsa di New York nel 1929.

In piena recessione economica, nell’ottobre del 1931 la Federal Reserve aveva portato il tasso di sconto dall’1,5% al 3,5% (cosa che, secondo alcuni osservatori, segnò di fatto il passaggio alla Grande Depressione). Roosevelt entrò in carica all’inizio del 1933, e fu accolto da una situazione in cui la crisi valutaria aveva dato avvio a una crisi delle banche, che fallivano una dopo l’altra sotto il peso di un’insostenibile corsa agli sportelli. E tuttavia l’amministrazione Hoover si dibatteva nelle secche di un’immotivata quanto virulenta ‘paura dell’inflazione’: ancora nel gennaio del 1933, ci racconta Rauchway, il segretario del Tesoro Ogden Mills in un discorso alla Columbia sosteneva che la nazione doveva mantenere il pareggio del bilancio e una moneta stabile. (eticaeconomia.it)

Per chi non lo ricordasse, il pareggio di bilancio è sempre stato il mantra della UE, di Ciampi e dei due Supermario, Monti e Draghi. Mario Monti, profittando dei “pieni poteri” ricevuti nel 2011 dopo il Golpe dello Spread, fece inserire in Costituzione l’obbligo del “pareggio di bilancio”.

Seguendo i consigli dell’ultraliberista Andrew Mellon, Hoover non bloccò, ma anzi incentivò pignoramenti e licenziamenti (esattamente come sta facendo oggi Draghi): milioni di americani si trovarono senza casa e senza lavoro, diventando quelli che ai tempi venivano definiti “rolling stones”pietre rotolanti, che si spostavano con l’intera famiglia grazie all’unico bene rimasto loro, l’automobile, alla disperata ricerca di un lavoro anche saltuario e occasionale, pur di far mangiare la propria famiglia.

Ovviamente, per chi l’auto l’aveva ancora…

Purtroppo in Italia non abbiamo un novello Franklin Delano Roosevelt. Draghi è solo un neo Hoover, il primo dei “Ciampi boys”.

Roosevelt diventa presidente in condizioni catastrofiche: «se c’ è qualcosa da temere è la paura stessa», dice subito al Paese. E dà il segnale di una drastica inversione di tendenza con i primi “cento giorni”: così densi di provvedimenti, scrisse André Maurois, da «richiamare la narrazione biblica della creazione». Vi erano sullo sfondo le teorie economiche di John Maynard Keynes: «se Lei fallisse – scriveva a Roosevelt l’ economista inglese – la scelta ragionevole risulterà gravemente pregiudicata in tutto il mondo». La “scelta ragionevole” aveva al centro una qualità nuova dell’ intervento dello stato in economia e l’ uso della spesa pubblica in funzione “anticiclica”: volto cioè a superare il ciclo economico sfavorevole rilanciando la domanda interna e il reciproco sostenersi di salari, consumi e profitti. Aveva al centro al tempo stesso l’ avvio del welfare state, con l’ introduzione della previdenza sociale. E con l’ idea-forza che lo Stato non debba lasciare solo nessuno di fronte ai drammi del vivere. Di qui alcuni momenti centrali del New Deal rooseveltiano: l’ assunzione nei corpi forestali di mezzo milione di giovani poveri; un intervento straordinario nella Valle del Tennessee che univa sistemazione idraulica dei terreni, sfruttamento delle risorse idroelettriche e sostegno agli agricoltori; il National Industry Recovery Act, che difendeva salari e libertà sindacali, e così via. Assieme a interventi sulle banche e sulla Borsa, misure fiscali progressive, garanzie ai piccoli risparmiatori e ai proprietari di casa minacciati dal pignoramento. (repubblica.it)

Non dimentichiamo che la Trojka, imponendo alla Grecia un’economia da Paese occupato, ha preteso la cancellazione delle leggi che rendevano impossibili i pignoramenti sulla prima casa. Tra i più inflessibili a chiedere la cancellazione di tali norme fu proprio Mario Draghi e alla fine Tsipras fu costretto a cedere ai diktat UE-BCE.

“L’Eurogruppo accoglie con soddisfazione la valutazione delle istituzioni europee che la Grecia ha preso le azioni necessarie per realizzare tutti gli impegni di riforma e che ci sono le condizioni per la materializzazione della prima ‘tranche’ di misure per alleviare il debito”. […]

Il via libera alla prima tranche dei 4,8 miliardi di euro che devono rientrare nelle casse greche entro il giugno del 2022 in ripartizioni semestrali, era vincolato all’approvazione delle misure che rendono più semplici i pignoramenti delle prime case dei cittadini greci insolventi. Si tratta dei profitti della Bce e di altre banche centrali sulle obbligazioni greche che i creditori della Grecia hanno vincolato al completamento di un piano di riforme. Del via libera alla prima tranche se ne era discusso già all’Eurogruppo di marzo, ma era stato rimandato perché tra le tredici riforme approvate sulle sedici concordate tra Ue e Atene non c’era quella che superava la legge Katseli. (huffingtonpost.it)

Una premessa doverosa: quando è stata diffusa questa notizia, il Draghi era ancora nel pieno delle funzioni in BCE. Chiunque si affanni a definirlo cavallo di ritorno del Keynesismo, dovrebbe rapidamente provvedere a resettarsi.

Proprio grazie all’aiuto di Draghi & Co., lo psicopatico squalo globale George Soros acquistò 25.000 alloggi ad Atene per un tozzo di pane.

“La Germania ha perso le due guerre mondiali, ma sta vincendo questa guerra che io chiamo una “guerra silenziosa”. Ed è molto più subdola perché non si vede il nemico, è difficile vedere chi c’è dall’altra parte, però è una guerra a tutti gli effetti dove i vincitori – in qualche modo – colonizzano il Paese. Voi state assistendo a una colonizzazione, ma tu mi parli di una vera e propria conquista. Non esiste più libertà nel vostro Paese?” -ha dichiarato la giornalista greca Giorgia Bitakou. E alla richiesta di conferma della presunta notizia riguardante l’acquisto di circa 25 mila case ad Atene da parte del noto speculatore finanziario Soros, la donna ha risposto affermativamente:

“Sì, è vero, ha comprato queste case. Molte ONG hanno costituito un’mpresa immensa per l’accoglienza dei migranti che, però, una volta arrivati, non sanno dove andare, perché non ci sono spazi e strutture sufficienti per ospitarli. Esiste poi il problema dei trafficanti di esseri umani e degli sciacalli che sfruttano, attraverso lo scambio di denaro e i massicci investimenti nel mercato immobiliare, la condizione dei migranti. Comprano case per questa gente, per poi lasciarle vuote, senza dargliele. Questo giro di soldi immenso entra nelle tasche dei collaboratori di Soros e della sua istituzione. Soros stesso, spesse volte, scrive articoli sui giornali greci per cercare di persuadere i greci che “l’unica soluzione è lasciare spazio a questo nuovo mondo, dove non ci sono differenze di nazionalità, di fede, dove siamo tutti uguali, ecc. E che dobbiamo capire che, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo lasciare la sovranità”. Ha scritto esattamente così! È proprio questa la politica del nuovo ordine della globalizzazione, del mondo che rappresenta lui e i suoi dipendenti. E Tsipras e anche Mītsotakīs, naturalmente, lavorano per lui.”  (cronaca.news)

Ecco le norme sui pignoramenti programmate dal PNRR scritto a quattro mani da Draghi e dai cabalisti di McKinsey:

Un Pnrr, acronimo non troppo piacevole da pronunciare che sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, perfettamente in linea con la storia di Mario Draghi e con il tipo di cultura che incarna. L’ennesimo tradimento a danno degli italiani, che vedranno sacrificati i propri risparmi in cambio dei prestiti avvelenati dell’Ue. E che mostra tutta la decisione del governo su un punto: l’accelerazione delle esecuzioni immobiliari, nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti che ha già messo in ginocchio migliaia di famiglie, alle quali lo Stato ha fin qui negato aiuti e assistenza. (ilparagone.it)

Insomma abbiamo a che fare con un novello Edgar Hoover, a cui il banchiere A.W. Mellon consigliava sempre: «Non pensate agli Americani. Si arrangino! Laissez Faire!»

Anche Mario Draghi la pensa ugualmente sugli Italiani, che al Parlamento, nel suo discorso di insediamento ha apostrofato, “Voi Italiani!”

Spulciando il piano [Pnrr] del dettaglio, ecco così saltar fuori l’intervento sul processo esecutivo, che si cercherà di rendere più spedito semplificando l’avvio della procedura, riducendo i termini processuali, anticipando la custodia e rendendo obbligatoria la liberazione. Sarà più facile, quindi, vedersi pignorata e poi destinata all’asta la propria abitazione in caso di difficoltà economiche, un passaggio che sembra decisamente fuori luogo in un momento così complicato e che invece al governo Draghi sta evidentemente a cuore, e parecchio.

Non bastasse, c’è poi il nodo delle esecuzioni immobiliari al momento congelate, e che saranno eseguite a partire dal prossimo 30 giugno. Sono circa 120 mila, come riportato dal Sole 24 Ore, le pratiche in attesa di poter riprtendere il proprio percorso, per un valore complessivo intorno ai 6-8 miliardi di euro. Uno scenario drammatico sul quale il governo, al momento, ha fatto calare un intollerabile silenzio, in un momento in cui sarebbe invece quanto mai opportuno rassicurare i cittadini sulla volontà di aiutarli a uscire dalle difficoltà. Volontà che, evidentemente, non c’è. (ilparagone.it)

Un altro nodo importante, che farà da moltiplicatore all’attuale crisi è quello del blocco dei licenziamenti che il Draghi, fusione nel XXI secolo di Hoover e Mellon, vuol sbloccare, come nei desiderata di Confindustria.

La pandemia ha colpito duramente il sistema economico italiano. E il mondo del lavoro. A marzo, secondo le elaborazioni fornite dall’Istat, circa 945mila occupati in meno rispetto al mese di febbraio dello scorso anno, quando il Covid-19 era una semplice notizia di cronaca. Con 650mila inattiviin più e il tasso della disoccupazione giovanile al 33 per cento.

Nel 2020, i licenziamenti comunque ci sono stati. L’economista Emiliano Brancaccio, ai microfoni di Radio 1, li elenca. Circa 150mila esuberi economici “e a questi bisogna poi aggiungere i licenziamenti disciplinari, che sono sempre stati possibili, e anche, ovviamente i contratti temporanei che, tranquillamente, le aziende hanno potuto non rinnovare”. Proroga o non proroga, la questione centrale, individuata dall’economista, sono le politiche di precarizzazione dei contratti che, nel corso degli ultimi trent’anni, hanno sfarinato le tutele e i diritti del macrocosmo del lavoro. Flessibilità e deregolamentazione.

Oggi, secondo i dati del Centro studi Unimpresa, con lo sblocco dei licenziamenti e “senza le adeguate misure a supporto delle aziende”, “si potrebbe creare una drammatica emorragia che potrebbe far saltare tra i 300mila e i 600mila posti di lavoro”. Il conto finale è abbastanza salato: circa 1 milione e 500 mila lavoratori rischiano di essere spazzati via dal Covid-19. (Maurizio Franco, “Così la politica si è inchinata (ancora) a Confindustria”, micromega.net)

Chiosa giustamente Marco Travaglio,

Un classico dei B-movie scollacciati anni 80 è la scena del marito ipnotizzato dalla partita di calcio in tv mentre la moglie nell’altra stanza se la spassa con l’idraulico. Mutatis mutandis, è il caso di dirlo, la stessa scena si ripete nella politica reale da quando Grillo ebbe la visione di trasformare il M5S (partito di maggioranza relativa) nella ruota di scorta del caterpillar di Draghi, poi di consegnarlo a Conte per tamponare l’emorragia di consensi, infine di sfanculare Conte dopo quattro mesi di lavoro volontario, lasciando i 5Stelle senza testa (cioè con la sua e quella di Casaleggio). E mentre il M5S si rimira l’ombelico e discute di temi appassionanti come lo statuto, il garante, il direttorio, i dati degli iscritti e la piattaforma, nell’altra stanza Draghi se la spassa con Confindustria & centrodestra alle loro (e nostre) spalle […] E il tempo pare scaduto: basta dare una sbirciatina nell’altra stanza. (Editoriale  di Marco Travaglio sul Fatto del 2 giugno 2021)

Lo shock pandemico è stato esacerbato da sindacalisti deboli e inadatti ad arrivare allo scontro sociale contro un esecutivo cosiddetto tecnico che difende solo Grande Reset, Classi Padronali, Big Tech e Big Fin.

Ricordiamoci i nomi di questi tre: Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri che rivendicano di “essere arrivati ad un avviso comune per utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili (cig, contratti solidarietà ecc.) prima di arrivare a qualsiasi licenziamento”, auspicando  che , sulla base di principi condivisi, si giunga “a una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”. […]

Ricordiamoci che non giunge inaspettato il loro tradimento e non è sorprendente l’infedeltà al mandato di difendere gli sfruttati diventati da tempo un bacino fertile per il Welfare aziendale con l’offerta di fondi, assicurazioni, consulenze, e un target propizio per convertirsi da soggetti di rappresentanza, tutela e salvaguardia in patronati avidi pronti a negoziare in regime di trattativa privata. E non si tratta soltanto della scandalosa comparsata della triplice il Primo Maggio in piazza insieme a Confindustria, della cambiale in bianco data a Draghi, delle acrobazie per non passare dalle parole ai fatti in merito al ripristino dell’articolo 18, ormai incompatibile con modello di sviluppo italiano, o della cancellazione della Legge Fornero, largamente superata nella graduatoria delle infamie dalle recenti misure. […]

E ricordiamoci che quei tre appartengono a una nomenclatura che non ha indetto una giornata di sciopero nemmeno quando si è verificato un episodio di squadrismo nel quale ha perso la vita un sindacalista, impegnato in un presidio di lavoratori della logistica, un fronte nuovo e esposto agli attacchi padronali, un settore cruciale cui è permesso evadere e sfruttare allo spasimo, ricattare e intimorire protetto com’è da istituzioni e governi che danno un po’ di guazza al popolino bue fingendo di perseguirne gli illeciti fiscali, con l’ipotetica tassa sui profitti minimi, che abbona proprio quelli dell’impresa criminale di Bezos che negli Usa proibisce già l’ingresso delle rappresentanze nei suoi stabilimenti. Ma ricordiamo loro, a quei tre, che a Piacenza, a Melfi, nei porti dove i lavoratori si rifiutano di caricare di armi i container qualcuno che si ricorda che ci sono le classi, c’è la loro lotta, c’è la memoria di diritti cui non dobbiamo rinunciare. (Anna Lombroso, “La Trilaterale dei sindacati”)

I licenziatori e i loro complici

Dulcis in fundo, arriva anche anche lo sblocco delle cartelle esattoriali.

Ora che con l’arrivo dell’estate l’Italia sta cercando faticosamente di ripartire. E allora sarà bene tenere d’occhio case e conti correnti, perché sui cittadini del Bel Paese sta per abbattersi l’incubo dei pignoramenti. La data da segnare in rosso sul calendario è quella del 1 luglio, ormai piuttosto vicina, quando termineranno gli effetti sospensivi dell’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate. Uno stop che era stato deciso un anno fa, quando il governo Conte bis non trovava altra risposta all’emergenza Covid se non la chiusura in casa degli italiani. E che a breve sarà definitivamente revocato. […]

Non bastasse, dal Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti emerge come potrebbero essere riviste le modalità di riscossione coattiva dei crediti. Una modifica che potrebbe portare l’Agenzia delle Entrate a un nuovo utilizzo dei dati contenuti nell’anagrafe dei rapporti finanziari, con la privacy dei conti correnti che a quel punto verrebbe meno. E con il rischio, evidenziato già da alcuni media, che si arrivi al via libera del pignoramento immobiliare anche sull’abitazione principale, finora al riparo dagli attacchi di eventuali creditori. (ilparagone.it)

Qualcuno nel corso degli ultimi decenni, ha ristretto in un certo numero di principi fondativi la teoria del neo-dispotismo, consegnata nelle mani di grigi quanto feroci esecutori, che aspirano alla costruzione definitiva e incontrastata di un  Impero nel quale si accontentano di ricoprire cariche intermedie e operative, comprensive delle funzioni di boia, killer, kapò in grande stile dei grandi lager virtuali e non: primo tra tutti, la cancellazione della libertà, assicurando una sorveglianza continua, limitando la vita personale e favorendo l’isolamento, ma impedendo spazi reali di solitudine e silenzio ostacolati dal chiacchiericcio globale e dalle ingerenze nella sfera privata.

E poi bisogna avvilire la lingua, costringendola in una specie di gergo globale con stilemi intesi a favorire il regresso culturale dentro a schemi primitivi che aiutino l’infantilizzazione dei cittadini, promuovendo l’oralità  e il contingentamento di ogni pensiero in poche battute, meglio ancora in uno slogan, come nel caso della distruzione creativa cara al nostro presidente o del suo capitale umano, più corti di un tweet e più  lunghi di un cappio al collo.

È anche indispensabile sopprimere la “natura”, un procedimento che di questi tempi è stato messo in atto con successo, frustrando la pulsione di vita e perfino gli stimoli sessuali incompatibili con i principi di precauzione e che potrebbero esporre a incauti contagi, tanto da raccomandare una procreazione per via medica, tra l’altro più coerente con i tempi della produttività, imponendo regole ferree di profilassi per  tutelare quell’igiene del fisico indispensabile a stare nel mercato. […]

Infine, ma il tema è suscettibile di svariati appendici e corollari, il primo comandamento è nutrire e propagandare l’odio, creando un nemico- va bene, abbiamo visto, anche uno immateriale, meglio ancora se invisibile – fomentando il conflitto anche tra uguali anche spezzando antichi vincoli, riducendo il pensiero critico a fenomeno psichiatrico, tacitando l’opposizione con la denigrazione, la derisione e l’anatema, imponendo che la censura diventi una virtù civica che alimenta la conflittualità, la competizione sleale e la sopraffazione anche tra simili e similmente vittime.

E così succede che, anche senza muovere le truppe, senza scomodare generali impegnati a fare i Bava Beccaris con le siringhe, un sindacalista che protesta venga travolto dal camion di un crumiro che vuole forzare il blocco, nel corso della rappresentazione allegorica della vittoria incontrastata dei padroni che non hanno bisogno di indirizzare i loro cannoni made in Usa, basta che riducano alla fame i poveracci in modo che si ammazzino tra loro. (Anna Lombroso per il Simplicissimus)

Ci sono differenze tra il “dinamico duo” statunitense Hoover-Mellon e colui che chiamiamo satiricamente “The Undertaker Draghi”?

Sì, una c’è ed è fondamentale: i due Americani non sapevano che le loro infauste misure avrebbero precipitato il Paese nella Grande Depressione. Mario Draghi, invece, conosce a menadito quali sono state le cause della Grande Depressione.

Quanto ci costerà quello che possiamo definire satiricamente il “Liquida-Italia” Draghiano, se il “Salva-Italia” di Monti ci è costato 300 miliardi di mancata crescita di PIL?

Dopo il seppellimento delle nostre principali guarentigie costituzionali dovremo assistere al seppellimento del nostro Status di Cittadini Liberi, tramutati in neoschiavi all’interno di una Società Alveare paracinese in cui «non avrai nulla, ma sarai felice»?

Dovremo, inoltre, assistere al seppellimento delle Piccole e Medie Imprese, ossatura della manifattura italiana, solo perché Confindustria conciona che «Gigante e Globale è bello. Piccola Impresa è brutto»?

Al riguardo un paper di Confindustria che sembra una mera scopiazzatura di Agenda 2030 e del Grande Reset, vagheggiati, agognati, sbavati, dal W.E.F. di K. Schwab e dal Nuovo Ordine Mondiale dei Sociopatici Soroi. Presto in arrivo, grazie al Pretesto Pandemie Globali.

Siamo all’Agonia Finale dell’Italia come Stato Nazionale fondato sulla Democrazia e sul Lavoro?

Siamo alla Fine dei Tempi?

Ci risponde Monsignor Viganò.

Un piano globale, denominato Great Reset, è in via di realizzazione. Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare drasticamente le libertà delle persone e dei popoli. In alcune nazioni questo progetto è già stato approvato e finanziato; in altre è ancora in uno stadio iniziale. Dietro i leader mondiali, complici ed esecutori di questo progetto infernale, si celano personaggi senza scrupoli che finanziano il World Economic Forum e l’Event 201, promuovendone l’agenda.

Scopo del Great Reset è l’imposizione di una dittatura sanitaria finalizzata all’imposizione di misure liberticide, nascoste dietro allettanti promesse di assicurare un reddito universale e di cancellare il debito dei singoli. Prezzo di queste concessioni del Fondo Monetario Internazionale dovrebbe essere la rinuncia alla proprietà privata e l’adesione ad un programma di vaccinazione Covid-19 e Covid-21 promosso da Bill Gates con la collaborazione dei principali gruppi farmaceutici. Aldilà degli enormi interessi economici che muovono i promotori del Great Reset, l’imposizione della vaccinazione si accompagnerà all’obbligo di un passaporto sanitario e di un ID digitale, con il conseguente tracciamento dei contatti di tutta la popolazione mondiale. Chi non accetterà di sottoporsi a queste misure verrà confinato in campi di detenzione o agli arresti domiciliari, e gli verranno confiscati tutti i beni. (Tratto dalla Lettera del Cardinale Carlo Maria Viganò al Presidente Donald J. Trump, ottobre 2020)

Le Forze del Male, grazie al Pretesto Pandemia, occupano nuovamente gli USA grazie ad “Alzheimer” Biden e alla minion dei Fascistici GAFAM Kamala Harris, occupano la UE da decenni, occupano il Vaticano grazie all’Antipapa Antikeimenos Bergoglios.

Massimo Cacciari in “Il potere che frena”, il suo saggio di teologia politica sulla figura del katechon, parla dell’avversario (l’Antikeimenos): «Il momento dell’Antikeimenos non è (…) quello della Tirannia più o meno feroce, bensì quello dell’autonomizzarsi delle sfere di potenza e del confliggere tra di loro alla ‘luce’ dell’apostasia. I diversi domini – economico, finanziario, politico, giuridico, tecnico-scientifico – competeranno tanto più duramente, quanto più comune si farà la loro Weltanschauung (che è quella del sistema mondo, in tutta la sua strutturale aporeticità)». Ciò porterà a nuove «trasformazioni» di cui ancora non è dato di sapere. Conclude Cacciari: «Ciò che la crisi permanente permette oggi ragionevolmente di affermare è che da esse non emergeranno nuove potenze catecontiche. Emergeranno forse ‘grandi spazi’ in competizione, ‘guidati’ da élites che, pur in conflitto tra le loro diverse potenze, sono caratterizzate tutte dalla insofferenza assoluta verso qualsiasi potenza che trascenda il loro stesso movimento. Unite soltanto dalla comune apostasia rispetto all’Evo cristiano». Se il potere che frena è tolto, secondo gli scritti paolini, la fine è imminente. È un saggio a modo suo profetico, quello di Cacciari. Fu pubblicato nel gennaio del 2013. Il mese successivo Benedetto XVI avrebbe annunciato la sua rinuncia al ministero petrino. (mimesis-scenari.it)

Guarda caso, a seguito delle dimissioni dell’ultimo Vero Papa Benedetto XVI, venne insediato sul Soglio Petrino, con il viatico di George Soros Barack Obama e Hillary Clinton, l’Antipapa delle Antiche Profezie: Jorge Mario Bergoglio.

The Undertaker Draghi. Immagine satirica.

(segue)

Nelle prossime riflessioni parleremo dello Stato di Eccezione permanente vigente in Italia a seguito della Crisi Pandemica Globale.

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The Undertaker Draghi – 1

The Undertaker Draghi. I due “allegri becchini” Draghi e Speranza dimostrano quale sia il loro reale compito: seppellire Italia, Italiani, e Piccole Imprese, impoveriti dalla Crisi pandemica ingegnerizzata di Covid-19.

LA STRAGE DI STATO

Se in Italia abbiamo una delle più alte (se non la più alta) percentuale di morti per Covid in rapporto alla popolazione, lo dobbiamo a tre motivi:

  1. Piano pandemico non aggiornato in 14 anni dal 2006, con il personale sanitario costretto a lavorare agli inizi della SuperPandemia dei Sino-Soroi senza sufficienti DPI e con duecento ospedali e settantamila posti letti (di cui innumerevoli di terapia intensiva) tagliati fin dal 2011 su impulso del PD, il partito dei ricchi rentiers e dei Bankster$;
  2. Inaccettabile inerzia nella reazione al focolaio di Codogno;
  3. Totale assenza di cure domiciliari. Il “paracetamolo e la vigile attesa” propugnati dal “Ministero dello Speranza” e dall’AIFA sono stati utili solo a moltiplicare i morti e a puntare tutto sui “vaccini”. Guarda caso proprio quello che ha sempre vagheggiato il cabalista Bill Gates, filantropo solo con Big Pharma e con il suo portafogli, considerate le sue enormi cointeressenze con l’industria dei vaccini, tanto da essere in competizione  – a suon di centinaia di miliardi di dollari – con Jeff Bezos, l’altro cabalista arricchitosi spropositatamente grazie al Fascismo Sanitario Globale.

Assolutamente pregnante e condivisibile il termine di “VACCINAZISMO” coniato da Massimo Mazzucco.

Utilizzando il principio di falsificabilità enunciato da Karl Popper, la teoria scientifica secondo cui l’unico modo per bloccare il Covid-19 sarebbe la vaccinazione di massa per raggiungere l’immunità di gregge (sempre di pecore parliamo) è stata resa falsa – confutata – dagli ultimi eventi.

Non tanto per tristi episodi come quello di Camilla Canepa, quanto per la recrudescenza di casi in Gran Bretagna, che si trova oggi in una situazione pesante come a marzo 2021, malgrado l’altissimo numero di vaccinati, il più elevato dell’Europa occidentale.

Stando i dati di Public Health England (Phe) 42 persone sono morte in Inghilterra con la variante Delta del Covid prima del 7 giugno: 23 non erano vaccinate, 7 avevano ricevuto la prima dose almeno 21 giorni prima, 12 la seconda da oltre due settimane. «Anche se la vaccinazione riduce il rischio di malattie gravi non la elimina del tutto», ha affermato Jenny Harries, capo dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (ilsole24ore.com)

Utilità dei vaccini? Poca o nulla, se già si parla di terzo o quarto richiamo, se non di vaccinarsi almeno una volta o due l’anno – neanche avessimo a che fare con la Peste Antonina, la Peste Nera o l’Influenza Spagnola – per il resto della nostra vita.
A festeggiare è solo Big Pharma che fa anche lievitare i prezzi. Pfizer ha già aumentato i prezzi del 50%.

Distopici, Orwelliani, i tempi in cui viviamo: paghiamo – come contribuenti – montagne di denaro per farci inoculare farmaci sperimentali di dubbia utilità, non testati nel medio-lungo periodo, con effetti avversi del tutto spaventosi, come con la povera Camilla.

Gianluigi Zona, il neurochirurgo che l’ha operata prima della sua morte si è trovato a dover fronteggiare una situazione agghiacciante. «Abbiamo optato per una craniotomia decompressiva. Si è aperto il cranio per allentare la pressione interna. Un’operazione complicata perché tutti i seni venosi erano ostruiti da trombi, uno scenario che non avevo mai visto in tanti anni di questa professione. Ci siamo trovati di fronte a qualcosa di non normale».

Persino il virologo Andrea Crisanti si scaglia contro i “superesperti” del C.T.S. e il caos della “campagna vaccinale” condotta malamente dagli Speranza & Co.

Professor Crisanti, come giudica la situazione che si è determinata nella campagna vaccinale?
(Sorriso amaro). Siamo al caos più completo. Servirebbero provvedimenti drastici.

Cosa intende?
Tutto il Comitato tecnico scientifico oggi si dovrebbe dimettere. E forse, dopo di loro, anche qualcun altro.

Non va per il sottile.
Ma avete visto cosa sta accadendo? Vi rendete conto che conseguenze ci saranno per queste scelte?

Si riferisce al mix di vaccini?
A quello, ma non solo. E ad un cambio di paradigma mai verificatosi prima.

Quale?
La fonte della decisione e della legittimità scientifica viene per la prima volta cambiata. Per di più in corso d’opera.

A cosa si riferisce?
Al “trial”. Ovvero alla sperimentazione controllata, e condotta secondo rigidi parametri statistico-scientifici.

E ora?
Adesso la sperimentazione si sta facendo in presa diretta. Senza precedenti e senza rete. […]

Cosa mi sta dicendo, professor Crisanti?
(Sbotta). Qualcuno si dovrà prendere la responsabilità di questo casino apocalittico! (Luca Telese intervista Andrea Crisanti)

Torniamo al dossier Tedros-Guerra-Brusaferro-Speranza.

Report di Sigfrido Ranucci ha disvelato l’affaire Ranieri Guerra – Brusaferro – Speranza che hanno fatto di tutto per occultare il rapporto dell’ex ricercatore OMS Francesco Zambon e dei suoi collaboratori (che spregiativamente il Guerra definisce i “somarelli di Venezia”)  puntando il dito proprio sull’assenza di un piano sanitario aggiornato come causa primaria mostrata dall’Italia nella lotta alla diffusione del Sars-Cov-2.

Addirittura l’OMS avrebbe cercato di fare pressioni affinché si interferisse politicamente sull’operato della Procura della Repubblica di Bergamo che sta, appunto, indagando a tutto campo.

Ecco cosa richiedeva l’OMS di Tedros, l’organizzazione globalista burattinata da Bill Gates e dal parafascista Partito Comunista Cinese:
«L’Organizzazione richiede cortesemente che il Ministero faccia tutti i passi necessari per assicurare che la summenzionata immunità dell’Organizzazione e dei suoi funzionari sia pienamente rispettata nel contesto del suddetto procedimento giudiziario»

È di questi giorni la vicenda dell’ordinanza del TAR che aveva posto la sospensiva sulle fallimentari linee guida per le cure domiciliari, sospensiva che è stata bocciata dal Consiglio di Stato su ricorso dello Speranza e di AIFA.

Le indicazioni Aifa che piacciono a Speranza (”vigile attesa”, con solo l’inutile Tachipirina) sono finora servite a contribuire a quella che Pasquale Bacco e Angelo Giorgianni chiamano “strage di Stato”: abbandonato a casa senza terapie domiciliari efficaci, il paziente – se la malattia si aggrava – finisce all’ospedale quando ormai è tardi, e spesso neppure la terapia intensiva può più bastare. «Non va dimenticato, inoltre – riconosce “L’Indipendente Online” – che la validità dei trattamenti domiciliari è ormai ampiamente dimostrata, non solo da diverse ricerche scientifiche, ma anche dall’esperienza di molti paesi esteri, che proprio attraverso migliori protocolli di cure domiciliari hanno ottenuto livelli di contagio e tassi di mortalità ben al di sotto di quelli italiani». Nel nostro paese, peraltro, sono ormai centinaia i medici che hanno curato il Covid a casa: lo confermano i medici volontari dell’associazione “Ippocrate”. A Roma, il dottor Mariano Amici certifica di aver guarito il 100% dei suoi pazienti (non meno di 2.000) senza ricoverarne neppure uno. In attesa che in sede politica si contesti definitivamente il ministro Speranza, c’è chi ormai pensa alla possibilità di valutare anche gli eventuali profili penali della sua ultima, sciagurata iniziativa. (“Cure negate: Speranza dichiara guerra agli Italiani”)

the undertaker

The Undertaker Roberto Speranza. Immagine satirica.

THE UNDERTAKER DRAGHI

Chi sperava in un “Supermario Salvifico” per un cambio di passo si è dovuto rapidamente disilludere. La conferma dello Speranza alla Salute, e la nomina di alcuni personaggi negli stessi Ministeri di cui avevano in passato platealmente fallito la riforma, è emblematica.

Il tutto profittando della Strategia del Panico, panico come diretta e inevitabile conseguenza del Progetto Politico “Pandemia Globale”, programmato in sinergia dai Fascistici Sino-Soroi.

Il tutto per giungere, alfine, ad un Nuovo Ordine Mondiale in cui la Democrazia, le Libertà Sociali e Costituzionali, l’Evoluzione Umana, saranno solo un lontano ricordo, mentre le crude e abissali diseguaglianze sociali diventeranno un tratto inestinguibile per decenni, se non per secoli.

Ergo, quello di Draghi si sta dimostrando, de facto, il governo peggiore della Storia dell’Italia Repubblicana, persino deteriore rispetto al famigerato  Esecutivo Tambroni.
Una vera e propria Kakistocrazia in Azione.

E’ il potere neoliberista, quello che ha fatto della Cina globalizzata la testa d’ariete per colpire il lavoro in Occidente, terremotando la classe media. Ed è sempre quel potere ad aver architettato i peggiori attentati contro la sicurezza sociale nei paesi democratici, fino all’estremo azzardo della catastrofe finale, la “dittatura sanitaria” messa in piedi con l’alibi della presunta pandemia. (Giorgio Cattaneo)

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza scritto da Undertaker Draghi con la collaborazione di McKinsey mostra chiaramente l’intento della Cabala Mondiale di dare il colpo di grazia alla residua ricchezza del ceto medio (non solo Italiano, ma di tutto il Mondo Occidentale) e dare il via al Grande Reset, la “Quarta Rivoluzione Industriale”, che vieterà la proprietà privata per miliardi di persone, trasferendo ogni ricchezza della Terra nelle rapaci mani degli “Olimpici” Soroi (Soros, Gates, Bezos, Zuckerberg, Cook, Page&Brin, Fink, Blood&Gore, The Rockefellers, The Rothschilds, et similia).

Già nell’indicare con spregio e dileggio come “Imprese Zombie” tutte quelle piccole e medie imprese messe in ginocchio dai lockdown irrazionali (ed inutili, considerati i risultati fallimentari finora ottenuti), si evince la volontà di The Undertaker Draghi di seppellire tali attività.

 

IL PNRR DI THE UNDERTAKER DRAGHI È SOLO L’ENNESIMO REGALO A BANKSTER$ E CREDITORI PARASSITI

Ricordiamo i regali dei Governi a guida PD (il partito dei ceti ricchi e parassitari) a Bankster$ e Creditori avvoltoi.

I 16 provvedimenti a favore delle banche, i primi 4 di Letta; ben 9 del Governo Renzi, gli ultimi 3 di Gentiloni, gravano sulle spalle dei cittadini, famiglie, PMI e della fiscalità, generale, anche con l’aumento del debito pubblico, arrivato a 2.240,1 mld di euro, sono stimati da Adusbef in 56,88 mld di euro, con un costo di 2.370 euro per ogni famiglia (24 milioni). Dalla fiscalità di vantaggio sulle perdite, 23,5 mld di euro (19,8 + 3,7); alla rivalutazione delle quote di Bankitalia (7,5 mld + 1,060 mld di cedole pagate alle banche socie); all’anatocismo resuscitato (3,4 mld); al salvataggio delle banche (20 mld di aumento del debito pubblico); agli ulteriori sconti fiscali per le banche decotte, camuffati nei parametri di Aiuto alla crescita economica Ace, (1,3 mld di euro), alla Gacs (120 milioni). Poi ci sono quelli difficilmente quantificabili, come l’Ape, che costringe chi vuole anticipare la pensione a contrarre un oneroso mutuo ventennale con annessa polizza assicurativa; il mercato dei lavori appaltati alla banche, con la possibilità di aprirsi le loro società di ingegneria e monopolizzare l’intero mercato delle abitazioni private in unico pacchetto, mutuo, assicurazione, agenzia immobiliare e ristrutturazione della casa. (Elio Lannutti)

Non dimentichiamo che negli ultimi 10 anni quasi tutto il personale vincitore di concorsi nella Giustizia (magistrati e cancellieri) è stato dirottato dal PD alle sezioni civili e fallimentari, anche se è il settore penale quello che presenta le maggiori carenze e i più inaccettabili ritardi.

Non ci ha stupiti affatto quando The Undertaker Draghi ha affermato, nel suo discorso al Parlamento che, a seguito delle “riforme” imposte dalla UE, la riduzione dei tempi del Processo Civile debba avere la preminenza rispetto a quello Penale, concentrando proprio lì le maggiori risorse disponibili.

Con buona pace dei parenti delle vittime, con decine e decine di migliaia di delinquenti colpevoli di delitti efferati che rimangono liberi e ilari per intervenuta prescrizione.

Essenziale è adesso, come ordinato dal Quarto Reich tedesco – UE, cupa riedizione dell’Europäische Wirtschaftsgesellschaft di Funk e Speer, sbloccare i pignoramenti e accelerare le procedure esecutive ritornando addirittura a strappare nell’immediato la prima casa al debitore, pur di permettere ai bankster$ e creditori parassiti una più rapida (s)vendita dei beni staggiti. Magari a favore di comparuzzi degli stessi delegati alla vendita…
Dulcis in fundo, lo sblocco dei licenziamenti.

Supercazzola con Scappellamento a Sinistra (la Ur-Sinistra radical chic e politically correct dove si è sublimato il Fascismo nel XXI secolo) quella di chi afferma che il Draghi sarebbe stato nuovamente fulminato sulla via di Damasco dal Dio di J.M. Keynes. No, Draghi, a parer nostro, è stato sempre un fervente seguace della Scuola Austriaca di von Hayek ed è stato allievo del Nobel Federico Caffè solo per il prestigio che ne derivava.

Il Liberalesimo, la Teologia del Male

THE UNDERTAKER DRAGHI E IL NAZISTICO PROGETTO UE

In Gran Bretagna […] è stato ripubblicato The Tainted Source di John Laughland (solo ebook, Sphere, pagg. 416, euro 7,49). Il titolo significa: La sorgente infetta. Il sottotitolo è questo: Le origini antidemocratiche dell’idea europea. Il libro, edito per la prima volta nel 1997, ebbe un discreto successo e suscitò reazioni contrastanti. In Italia non è mai uscito, ma Riccardo Chiaberge fece comunque un’interessante recensione sul Corriere della Sera. Scriveva Chiaberge: «Capovolgendo uno dei luoghi comuni più tenaci della vulgata federalista, Laughland [dimostra] che il progetto di un’Europa unificata non è figlio del pensiero liberale, ma delle ideologie totalitarie, naziste e fasciste, nelle loro molteplici varianti. E che lungi dal rappresentare una conquista di libertà, il superamento della sovranità nazionale mina alla base lo Stato di diritto e le garanzie fondamentali del cittadino». Insomma, secondo lo storico inglese, i «padri» dell’Europa unita sono Hitler e Mussolini. […]. Lo storico, a suffragio delle proprie tesi, porta un’ampia documentazione. Ecco qualche esempio. Joseph Goebbels, ministro della Propaganda del Terzo Reich: «La tecnologia dei trasporti e delle telecomunicazioni sta accorciando le distanze tra i popoli e questo condurrà inevitabilmente all’integrazione europea». Goebbels bis: «Tempo cinquant’anni e la gente non penserà più in termini di nazione». Adolf Hitler: «Noi siamo più interessati all’Europa di qualsiasi altro Paese. La nostra nazione, la nostra cultura, la nostra economia, sono cresciute entro un più ampio contesto europeo. Pertanto dobbiamo essere i nemici di ogni tentativo di introdurre elementi di discordia e distruzione in questa famiglia di popoli». Si potrebbe proseguire, aggiungendo discorsi e dichiarazioni dei ministri del Duce, di Quisling, dei collaborazionisti francesi.

Secondo Laughland, i progetti per la creazione di una moneta unica all’interno di una «Comunità europea» senza frontiere ma a trazione tedesca non erano estemporanei. Questa dunque sarebbe la sorgente infetta dell’europeismo democratico del dopoguerra. Lo storico prosegue nell’analisi. L’ideologia europea prescrive l’abolizione dello Stato nazionale al fine di creare un mercato unico (che non significa libero) affidato alle cure di una élite tecnocratico-finanziaria. Il nuovo ordine implica uniformità, cioè omologazione, come scriveva proprio nel 1997 Ida Magli in Contro l’Europa (Bompiani). In nome di questa uguaglianza senza libertà si saldano gli interessi di tecnocrati e socialisti. Dobbiamo dunque abbattere le frontiere? Risposta a questo punto scontata di Laughland: «Senza sovranità territoriale non può esistere lo Stato liberale. La storia dello Stato di diritto e quella dell’idea nazionale sono inseparabili. Lungi dall’essere una minaccia per l’ordine liberale, la nazione ne costituisce il fondamentale presupposto». (Alessandro Gnocchi, “Hitler e il nazismo padri della UE? Lo dicono gli storici, non solo Johnson”)

the undertaker draghi

La fascistica Nazi-UE del Reichsführer Globale George Soros e dei suoi fascistici Obergruppenführer. Immagine satirica.

La voce di Laughland non è isolata: c’è tutto un filone della Storiografia Britannica che indica come “Padri Fondatori” dell’attuale UE Hitler e Mussolini, a partire dal grande Statista Winston Churchill, che nutriva grandi sospetti verso le nascenti Comunità Europee sul Carbone e Acciaio, in cui intravvedeva l’ombra del perenne Espansionismo Imperialista Autoritario e Mercantilista della Germania.

Le stesse preoccupazioni vennero espresse alla Camera, il 13 dicembre 1978, da Giorgio Napolitano, che si opponeva allo SME e all’egemonia tedesca in Europa: «dinanzi alla proposta di una politica di deflazione e di rigore a senso unico, diciamo subito che si tratta di un calcolo irresponsabile e velleitario».

Con l’ennesimo cambio di casacca, il Napolitano si è convertito al più fervente e cieco europeismo. D’altro canto, ai tempi dei GUF chiosava l’aggressione nazista alla Russia del 1941 come «apportatrice di Civiltà», nel 1956 applaudiva all’aggressione sovietica all’Ungheria in quanto «apportatrice di Pace». Oggi – dopo averla apertamente osteggiata – applaude freneticamente a quella che la Storiografia Britannica indica come il Quarto Reich: la UE.

Le radici dell’Unione Europea risalgono agli anni ’20. Tuttavia i principali nazisti pianificarono anche la creazione di un’Unione europea durante il periodo della seconda guerra mondiale. […]

Nel loro libro The Great Deception: Can the European Union survive, Booker e North presentano il punto di vista più popolare sulle origini dell’UE, con l’architetto principale dell’UE Jean Monnet, che divenne il vice segretario generale della Società delle Nazioni nel 1919 e ha continuato a lavorare dietro le quinte come motore principale nella creazione dell’UE. […]

Sebbene i movimenti che spingono per l’unità europea risalgano agli anni ’20, molti nel movimento anti-UE credono che l’Unione europea di oggi sia una creazione nazista. David Noakes, un ex candidato alla guida del Partito per l’indipendenza del Regno Unito, in un’intervista a Edge Media Television, ha persino affermato che l’idea che le radici dell’UE affondassero in Jean Monnet era una disinformazione diffusa per nascondere le vere e più sinistre origini dell’UE nel Nazisti.

Altri che promuovono le origini naziste dell’UE includono Rodney Atkinson e Norris McWhirter nel loro libro Treason at Maastricht, e lo scrittore di intelligence Christopher Story nel suo libro The European Union Collective (Edward Harle Limited, 1997).

Tali autori affermano che i nazisti stavano lavorando per formare la comunità europea dall’inizio degli anni ’40, quando si resero conto che probabilmente avrebbero perso la guerra. Secondo Christopher Story, i nazisti istituirono il Centro geopolitico tedesco nel 1942 come think tank per produrre una strategia a lungo raggio per conquistare l’Europa nel caso in cui avessero perso la guerra, e le loro idee furono esposte nell’Europaische Wirtschaftsgemeinschaft, o Comunità economica europea (CEE), pubblicata nel 1942, durante una conferenza all’Università di Berlino.

Tuttavia, indipendentemente dal fatto che l’UE sia una creazione diretta dei nazisti, ci sono sicuramente alcuni collegamenti nazisti con l’UE. Walter Hallstein, il primo presidente della Commissione europea, era stato membro sia del Bund Nationalsozialistischer Deutscher Juristen (Associazione degli avvocati nazionalsocialisti tedeschi) sia dell’organizzazione nazista Rechtswahrer.

Paul Henri-Spaak, uno dei fondatori della CEE, si descriveva apertamente come un nazionalsocialista e considerava i risultati di Hitler “magnifici”.

I documenti trapelati dalla conferenza del Bilderberg del 1955 in Germania rivelano che i delegati qui stavano progettando di creare un’Unione europea con una moneta unica. Uno dei fondatori del gruppo Bilderberg era il principe Bernhard dei Paesi Bassi, un ex ufficiale delle SS naziste. (worldhistory.us)

EUROLAGER [guida definitiva su euro ed eurozona]

Ecco la rumenta marcia che il Quarto Reich UE vorrebbe imporre come cibo agli Italiani dopo avere imposto all’Italia il loro Gauleiter, The Undertaker Draghi”:

ANNI VENTI.
CORSI E RICORSI STORICI: DAL FASCISMO DEL XX SECOLO DI HITLER E MUSSOLINI AL FASCISMO DEL XXI SECOLO DI RADICAL CHIC, POLITICALLY CORRECT, E “DEM” MONDIALI

L’imposizione di Mario Draghi al Premierato italiano implica la logica continuazione di una linea geopolitica tracciata fin dagli anni ’70 dall’immondo Cabalista Henry Kissinger – attuale Gran Maestro della Ur-Lodge Three Eyes a cui, come disvelato da G. Magaldi in “Massoni”, il Draghi sarebbe affiliato – che vorrebbe l’Italia deindustrializzata, in ginocchio economicamente e depopolata (cfr. “Conspirators Hierarchy: The Story of the Committe of 300” di J. Coleman).

Se nel 2011 abbiamo avuto Mario Monti, satiricamente definito il Primo Terminator d’Italia e che Tremonti definì traditore e Gauleiter della Germania, abbiamo oggi Mario Draghi che sembra essere – satiricamente – una sorta di Alter Kämpfer e che sembra destinato a dare il colpo di grazia e seppellirla, quell’Italia e quei tanti Italiani a cui, con fascistici coprifuoco e lockdown, viene tolto di che vivere e sopravvivere.

Tanto c’è l’Esercito Industriale di Riserva, quell’Armata di Migrazione di Massa di Soros, pronta a sostituire milioni di Italiani, come vagheggia, conciona e sragiona uno dei deteriori araldi del Soros, R. Saviano, dal suo stratosferico ed Olimpico attico newyorkese.

E raddoppia Marco Rizzo:

I FASCISTICI COPRIFUOCO E I LOCKDOWN RIECHEGGIANO REPUBBLICA DI SALO’ E OCCUPAZIONE DELLA WEHRMACHT DI KESSELRING

Se il Golpe Giudiziario conosciuto come Mani Pulite è servito a liquidare il Pentapartito, se il Golpe Finanziario-Istituzionale del 2011 è servito per imporre il Gauleiter merkeliano Monti, il Golpe Pandemico attuale serve per seppellire quanto rimasto delle Libertà Civili, Sociali e Costituzionali del Mondo Occidentale. E imporre il Great Reset dei Fascio-Filantrocapitalisti Soroi.

Cosa nasconde, in realtà, l’ossessione nazistoide per il distanziamento interpersonale, imposto per alimentare la diffidenza reciproca e spezzare ogni forma di solidarietà, isolando l’individuo e lasciandolo in compagnia delle sue paure? L’apocalisse in corso (il famoso bicchiere mezzo pieno) porta in regalo la rivelazione di un’enormità patente, indigeribile, e fino a ieri impensabile. A meno che non si fosse letto Paolo Barnard, ovvero la descrizione minuziosa del sadismo di cui è capace, all’occorrenza, l’Antico Ordine Mondiale. (G. Cattaneo).

Quello che è attualmente il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi. totalmente speculare al Nuovo Ordine Nero Europeo di Hitler e Mussolini.

Nella prossima puntata parleremo approfonditamente dei regali che colui che definiamo satiricamente The Undertaker Draghi vuol profondere a piene mani ai Bankster$ e ai turpi, immondi, Megalodonti Soroi.

A spese – ça va sans dire – degli Italiani poveri e di quelli del ceto medio-basso. Quelli che lavorano davvero.

L’ultima chiosa la lasciamo, ovviamente, a Marco Rizzo, uomo della Vera Sinistra, la Nostra Sinistra, fiero avversario di quella turpe corrotta e immonda Ur-Sinistra Globale di radical chic e “politically correct”, una Ur-Sinistra di Quisling di tutto il pianeta, una Fascistica Ur-Sinistra che ha svenduto e sta svendendo il benessere economico, la libertà, la salute e la vita di centinaia e centinaia di milioni di Esseri Umani, anche quella dei propri connazionali, in cambio di pantagruelici conti in banca.
Obbligando le proprie vittime (“altrimenti non ti diamo il Green Pass“) a utilizzare vaccini genici ancor oggi sperimentali. Obbligandole ad accettare, in cambio della “nuda vita”, inaccettabili cessioni di Libertà e Democrazia.

The Undertaker Draghi

Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2021

(segue)

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Draghi è solo il becchino d’Italia? http://www.isoladiavalon.eu/draghi-solo-il-becchino-ditalia/ http://www.isoladiavalon.eu/draghi-solo-il-becchino-ditalia/#respond Sat, 24 Apr 2021 18:08:47 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=14855 Draghi non è sicuramente il Salvatore, è probabilmente solo uno degli allegri becchini d’Italia. Esattamente come avevamo vaticinato in tempi non sospetti, Mario Draghi è stato nominato su direttive della UE e della Cabala Mondiale solo per far estinguere – per disoccupazione e pignoramento della prima casa, ergo fame malattia e stenti – il maggior […]

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Draghi non è sicuramente il Salvatore, è probabilmente solo uno degli allegri becchini d’Italia.
Esattamente come avevamo vaticinato in tempi non sospetti, Mario Draghi è stato nominato su direttive della UE e della Cabala Mondiale solo per far estinguere – per disoccupazione e pignoramento della prima casa, ergo fame malattia e stenti – il maggior numero possibile di Italiani poveri e del ceto medio-basso, aggrediti dalla crisi artatamente amplificata del Coronavirus.
Come in Grecia, profittando della crisi, artatamente amplificata, dei debiti sovrani.
Tutti lavoratori, quelli Greci come gli Italiani, sostituibili con “maggiore efficacia lavorativa” dall’Esercito Industriale di Riserva: i Migranti di Soros.

Adesso partiamo della «necessità» di arrivare a 500.000 vaccinazioni giornaliere per far ripartire l’economia, secondo i cheirocrati governativi. Al di sotto di questo numero, il PIL non rimbalzerà, a sentir loro. Ma è solo aria fritta. evidentemente.

L’IMMUNITÀ DI GREGGE È IRREALIZZABILE

Iniziamo dalle pozioni negromantiche che dovranno interessare il maggior numero di esseri umani per indurre l’immunità di gregge. Ma la tanto agognata immunità di gregge sarebbe irrealizzabile.

L’immunità di gregge potrebbe non essere realizzabile contro il coronavirus SARS-CoV-2, poiché parte della popolazione contagiata perde gli anticorpi neutralizzanti nel giro di poche settimane, divenendo nuovamente suscettibile all’infezione. L’immunità di gregge è un meccanismo di difesa “indiretto” che permette di spezzare la catena dei contagi, dato che pone innanzi alla circolazione del patogeno un muro di persone con difese immunitarie efficaci (per vaccinazione o precedente contagio). […]

A dimostrarlo un nuovo studio condotto in Spagna, uno dei Paesi più duramente colpiti dal SARS-CoV-2,  Gli scienziati, guidati da ricercatori dell’Istituto di Sanità Carlos III di Madrid che fa capo al Centro Nazionale dell’Epidemiologia, hanno condotto test sierologici a tappeto a partire dal 27 aprile di quest’anno [2020].

A preoccupare gli scienziati il fatto che il 14 percento delle persone risultate positive agli anticorpi nel primo test, nel giro di poche settimane ha perso le immunoglobuline neutralizzanti, essendo risultate negative ai controlli successivi. (fanpage)

Nel frattempo, è caduta la foglia di fico, la reciproca protezione tra OMS e governo Italiano, grazie a Report.

I DUE “ALLEGRI BECCHINI” D’ITALIA

Com’è possibile che i “Governi” di tutto il Mondo – in particolare quelli controllati dalla Cabala Mondiale – spingano i cittadini a “vaccinarsi” con medicine sperimentali?

Anzi a propagandare, come l’Antipapa Bergoglio, il vaccinarsi come «dovere morale».

C’è una spinta incessante da parte dei paesi occidentali, in primis Europa e Stati Uniti, a vaccinare-vaccinare-vaccinare – e questo con una sostanza che non si qualifica nemmeno come vaccino, vale a dire un nuovo tipo di quello che viene chiamato anche “gene-terapia ”, un’iniezione di tipo mRNA che influenzerà il genoma umano e molto probabilmente l’ADN umano. mRNA sta per acido ribonucleico messaggero. (Peter Koenig, globalresearch.ca)

Koenig cita un’intervista di Michael Yeadon, ex vicepresidente della Pfizer: «Il vostro governo vi sta mentendo in un modo che potrebbe portare alla vostra morte».

‘Guarda fuori dalla finestra e pensa: “perché il mio governo mi sta mentendo su qualcosa di così fondamentale?” Perché, penso che la risposta sia, ti uccideranno usando questo metodo. Uccideranno te e la tua famiglia. […]

Perché lo fanno? Dal momento che non è evidente alcuna ragione benigna, l’uso di passaporti vaccinali insieme a un “reset bancario” potrebbe trascinarci in un totalitarismo diverso da quelli che il mondo ha finora visto. Ricordando il male di Stalin, Mao e Hitler, lo “spopolamento di massa” rimane un risultato logico. (Michael Yeaden).

Avete presente Holodomor, il genocidio ingegnerizzato da Stalin che portò alla morte di 7.000.000 di Ucraini? Beh, moltiplicate per mille e avrete la concretezza di quanto i Fascio-Filantrocapitalisti Globali stiano preparando per tutti noi.

L’allegro becchino. Il ministro della Salute ha annunciato, felice come una Pasqua, che non sa quando l’Italia potrà riaprire. […]

Ecco così che, da buon comunista, mister chiusure risulta perfetto nella parte dell’utile idiota del grande banchiere. Se c’è da comunicare qualche rogna o mettere la faccia su una disgrazia, il ministro è l’unica speranza per il presidente del consiglio di sfangarla e continuare a passare per fenomeno agli occhi degli italiani. […]

Nello sfortunato libro dal titolo “Così guariremo”, che il kamikaze rosso voleva pubblicare a ottobre e ha ritirato dalle librerie in un estremo sussulto di decenza e realismo, il ministro teorizzava che il Covid sarebbe stata un’occasione unica per la sinistra per rimodellare la società secondo la propria ideologia. […]. L’epidemia come una panacea, uno strumento di appiattimento sociale e culturale. (Pietro Senaldi contro Roberto Speranza; “Allegro Becchino, per conto di chi fa il lavoro sporco”)

Le surreali dichiarazioni del compagnuccio Vyshinsky Speranza riecheggiano cupamente le statuizioni del “Great Reset” di Klaus Schaub, marionetta di Soros e della famiglia Rothschild.

La pandemia programmata di Covid-19 e la relativa strategia del panico globale è un’occasione troppo ghiotta per essere casuale. Per il fascistico “Nuovo Ordine” dei Soroi è l’occasione giusta per imporre la più DEMoniaca delle Dittature Globali e la più cacotopica Weltanschauung di ogni tempo, con un immane genocidio di massa.

QUAL È L’EFFICACIA REALE DELLE POZIONI NEGROMANTICHE CHE I GAZZETTIERI SPACCIANO COME  “VACCINI SICURI”?

Ricordate quando la grancassa propagandistica di Pfizer (l’azienda posseduta quasi interamente di Gates) e Moderna assicuravano un’efficacia del 92%?

Beh, adesso è scesa di un bel po’, sempre a sentire gli (ancora) entusiastici dati ufficiali.

Una dose di vaccino AstraZeneca o Pfizer riduce il rischio di contagio da coronavirus di quasi due terzi. Lo ha rilevato uno studio dell’Università di Oxford, in collaborazione con l’Office for National Statistics, che ha analizzato i risultati dei test del Covid di oltre 350.000 persone nel Regno Unito tra dicembre e aprile. I ricercatori hanno scoperto che 21 giorni dopo la somministrazione della prima dose, il tempo necessario al sistema immunitario per reagire, le infezioni da coronavirus sono diminuite del 65%.

Nei più giovani, hanno rilevato i ricercatori, una sola dose di vaccino ha portato gli anticorpi ai livelli registrati in chi ha avuto il Covid. Per raggiungere lo stesso livello nelle persone più anziane, invece, sono servite due dosi. I vaccini sono risultati più efficaci contro i casi sintomatici che quelli asintomatici, riducendo i tassi rispettivamente del 72% e del 57%, riporta ancora lo studio. Dopo la seconda dose di Pfizer le possibilità di ammalarsi sono diminuite del 90%. Tuttavia resta la possibilità che le persone vaccinate contraggano il Covid e lo trasmettano. (ilgiorno.it)

Facciamo attenzione alla terminologia utilizzata: si parla di riduzione di rischio. E come si vede l’efficacia sarebbe molto minore rispetto a quella propalata.

Viene, quindi, smentita una delle maggiori bufale degli schiccheracarte del Virus Unico e cioè che chi si vaccina non si ammala più e non può più trasmettere il virus.

Rendendo, de facto, il “pass vaccinale” una mera insulsaggine.

MA DAVVERO CREDIAMO ALLA PROPAGANDA DELLA PFIZER O A QUELLA DI MODERNA O AD ASTROZENECA?

Secondo Peter Doshi, editore dell’autorevole British Medical Journal, la reale efficacia dei vaccini mRNA sarebbe solo del 19-29%.

Il che non giustifica che centinaia di milioni di esseri umani stiano facendo da cavie umane a vaccini sperimentali che nel medio-lungo periodo potrebbero provocare più morti dell’attuale Covid-19. Non dimentichiamo che BioNTech (produttrice del vaccino Comirnaty di Pfizer) lavora, con risultati deludenti se non fallimentari, fin dal 2008 su vaccini mRNA contro il cancro e l’AIDS.

Che i CEO della case farmaceutiche produttrici dei vaccini siano i primi a non credere alla loro reale efficacia, lo dimostra il fatto che non appena verificatisi gli inevitabili boom di borsa, si sono affrettati a vendere tutte (o quasi tutte) le azioni in loro possesso. Ci sono state, infatti

Grandi vendite di azioni di alcuni dei più importanti scienziati e imprenditori le cui società di biotecnologia hanno sviluppato vaccini contro il virus, come Moderna, Pfizer e Novavax. Il ceo di Moderna, Stephane Bancel, ha venduto oltre 150 milioni di dollari di azioni Moderna dall’inizio della pandemia e al momento possiede poco meno dell′8% della società. A novembre, il ceo di Pfizer, Albert Bourla, ha venduto circa il 60% delle azioni della società per circa 5,6 milioni di dollari. (huffingtonpost.it)

Ritorniamo a Doshi del Britisch Medical Journal.

Egli lamenta il fatto che sia Pfzer che Moderna si sono rifiutati di fornire i dati grezzi

Abbiamo bisogno dei dati grezzi

Affrontare le molte domande aperte su questi studi richiede l’accesso ai dati grezzi dello studio . Ma nessuna azienda sembra aver condiviso i dati con terze parti a questo punto.

Pfizer afferma che sta rendendo i dati disponibili “su richiesta e soggetti a revisione”. Ciò impedisce di rendere i dati pubblicamente disponibili, ma almeno lascia la porta aperta. Non è chiaro quanto sia aperto, poiché il protocollo dello studio dice che Pfizer inizierà a rendere disponibili i dati solo 24 mesi dopo il completamento dello studio.

La dichiarazione sulla condivisione dei dati di Moderna afferma che i dati “potrebbero essere disponibili su richiesta una volta completato lo studio”. Ciò si traduce in un periodo compreso tra la metà e la fine del 2022, poiché il follow-up è previsto per 2 anni.

Le cose potrebbero non essere diverse per il vaccino Oxford / AstraZeneca che ha promesso dati a livello di paziente “quando lo studio è completo”. E la voce ClinicalTrials.gov per il vaccino russo Sputnik V dice che non ci sono piani per condividere i dati dei singoli partecipanti. (Peter Doshi, British Medical Journal, cit.)

UN’ALTRA BALLA: ASTRAZENECA SAREBBE PIU’ PERICOLOSO DI PFIZER E MODERNA

I pennivendoli del Virus Unico hanno subito puntato il dito contro Astrazeneca (ora Vaxzevria) e contro gli altri vaccini a vettore virale (come Johnson & Johnson o Sputnik) a causa dell’alto rischio di trombosi e trombocitopenia a carico delle donne più giovani.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato il terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso. […]

Ma il dato più significativo e interessante è quello relativo ai morti. I deceduti in Italia dopo aver fatto il vaccino sono stati 100. E la grande sorpresa è che questi avevano fatto il vaccino della Pfizer, il Comirnaty. Dodici sono deceduti dopo avere ricevuto Moderna e altri 12 dopo avere ricevuto AstraZeneca. Il tasso di segnalazione di letalità è stato quindi 1,1 ogni 100 mila dosi inoculate per Pfizer, di 2,8 ogni 100 mila dosi per Moderna (che è stato usato assai meno) e di 0,7 ogni 100 mila dosi per AstraZeneca.

Quindi, proprio il vaccino più nel mirino dei media, dopo peraltro una prima fase in cui si cercava di negare ogni correlazione, ha la minore letalità fra tutti quelli usati, secondo i dati Aifa. Un dato decisamente sorprendente rispetto alla narrazione corrente. (Paolo Giulisano, “Nella guerra tra vaccini, vince il più pericoloso“)

Lo storytelling dei TGPandemia è che i vaccini Pfizer-Moderna siano assolutamente innocui e senza reazioni avverse. Falso. Ma si tratta di mero appecoronamento nei confronti del folle vaccinista ed eugenetista Bill Gates, sponsor di tutti i vaccini in particolare a mRNA (la Bill & Melinda Gates Foundation ha in pancia montagne di azioni di Pfizer e GlaxoSmithKline), nella sua qualità di Azionista di Maggioranza dell’OMS.

ALTRA SUPERCAZZOLA SESQUIPEDALE: I VACCINI ANTI  COVID-19 SONO ETERNI (O QUASI)

Mentre i vaccini contro la poliomielite o il morbillo rimangono efficaci anche a distanza di decenni, i vaccini anti-Covid durano al massimo 9-12 mesi, dopo di che spariscono tutti gli anticorpi prodotti. Con una differenza sostanziale: che i vaccini a vettore virale ben difficilmente produrranno effetti devastanti dopo più di due anni, mentre nulla sappiamo degli effetti nel medio-lungo periodo dei vaccini genici nanoparticellari a mRNA. Vaccini che rimangono sperimentali e che potrebbero provocare anche milioni di morti, come già nel 2010 vagheggiava Bill Gates.

Resta il fatto che dopo meno di un anno, tutte le pecore che si sono assoggettate alle due dosi delle pozioni negromantiche, andranno ri-vaccinate.

Sentiamo cosa afferma una delle palafreniere del fascistico Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi, Ursula von der Leyen:

“L’Europa deve prepararsi ad affrontare un’era delle pandemie”. Udite, udite. A dirlo, in un’intervista al Financial Times, è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, quella che non è stata in grado di affrontare già questa emergenza e che ha combinato più danni di Arcuri. La von der Leyen sottolinea anche che la fine della pandemia di Covid-19 non basterà a considerare superato ogni rischio. (Gianluigi Paragone).

Draghi becchino

Draghi becchino. Immagine satirica.

MARIO DRAGHI SI APPRESTA A SEPPELLIRE L’ITALIA

Ricordate quando i Leccons dei “giornaloni” esultavano con parossismo e frenetici battimano per la nomina dell’Unto del Signore e Deus ex Machina, Mario Draghi?

Beh, il kakistocrate preferito da George Soros, invece, si appresta a somministrare l’estrema unzione all’Italia, a darle il colpo di grazia e a seppellirla.

Ristori? Non se ne parla.

Addirittura il Draghi si appresta a seppellire gli Italiani con quasi 50 milioni di cartelle esattoriali.

Dal prossimo 1 maggio ripartiranno notifiche, pagamenti e pignoramenti per chi ha delle cartelle in ballo. Il 30 aprile infatti terminerà il periodo di sospensione deciso per il covid e che copriva sia la riscossione sia la notifica degli atti esecutivi.

Non sono numeri piccoli, dato ch si parla di 35 milioni di cartelle bloccate tra il 2020 e l’inizio del 2021, comprendendo anche gli avvisi di accertamento fermi dal marzo 2020. I contribuenti avranno fino al prossimo 31 maggio 2021 per effettuare i versamenti oggetto di sospensione.

Il 30 aprile si ripartiranno gli accantonamenti per pignoramenti presso terzi, cioè per i sequestri dei conti correnti bancari, che quindi torneranno ad essere chiusi per dl fisco.

Questo consegue dall’ultimo Decreto Sostegni, articolo 4, che ha posto fine al blocco iniziato a marzo. (Leoniero Dertona, scenarieconomici.it).

Se il “becchino” Mario Draghi non volesse seppellire tutto il ceto medio-basso, non solo avrebbe prorogato il blocco delle cartelle esattoriali, che già adesso stanno arrivando a caterve nelle case degli Italiani, ma avrebbe sospeso l’emissione di tutti i decreti ingiuntivi e di tutte le procedure esecutive fino alla fine della “Pandemia”.

Invece egli conciona di non voler dare contributi alle “Imprese Zombie“, che vanno anch’esse seppellite
Echissenefrega se milioni di lavoratori morranno anzitempo per questo: resi disoccupati, spossessati da banksters-creditori-fisco dell’unico loro bene immobiliare – la casa di abitazione – e costretti a fare file chilometriche per un pasto caldo.

I nuovi poveri, che non sono assolutamente presenti nell’Agenda di Mario Draghi e nel suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Non pago il Draghi, pretenderebbe, in sinergia con lo Speranza, la continuazione del coprifuoco alle 22,00 anche nel periodo estivo, sembra su input del Quirinale.

Nel frattempo Klaus Schwab del WEF, filoguidato dai Cabalisti Soros e The Rothschilds, afferma che bisogna approfittare della Pandemia Programmata Covi-19 per ottenere il Grande Reset mondiale.

Il principale mantra del WEF è «Non avrai più nulla e sarai felice», dogma che non si applica per i Fascio-Filantrocapitalisti Soroi che saranno sempre più ricchi a nostro spese, mentre «lo stile di vita del futuro di tutti noi sarà quello dei Migranti». Parole e musica di Laura Boldrini.

Il Capitalismo Totalitario dei Soroi vuol depredarci anche dei nostri sempre più miseri averi, trasformandoci tutti in Migranti poveri e pezzenti, costretti a vagolare da un continente all’altro, alla ricerca di un lavoro che la Finanziarizzazione Globale sposterà dove troverà maggiore remunerazione per il profitto e minori salari.

Se non verrà abbattuto il Capitalismo Totalitario dei Soroi e se i Soroi e tutti i loro Quisling non verranno assoggetti ad un nuovo Processo di Norimberga per crimini contro l’Umanità, la specie Umana nel 2100 avrà cessato di esistere.

Paragonare il Nuovo Ordine degli Hitleriani al Nuovo Ordine dei Soroi può apparire un’iperbole. Invece, come la NSDAP e Hitler, la Cabala Mondiale serve lo stesso dio del Caos, della Follia, della Morte, del Male, l’Anticristo.

Ecco l’immondo e folle Decalogo, la turpe e blasfema Tavola della Legge del WEF. Ecco il distopico futuro che i Soroi ci stanno ammannendo grazie al Pretesto Coronavirus:

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Draghi: i motivi per cui si tiene Speranza http://www.isoladiavalon.eu/draghi-i-motivi-per-cui-si-tiene-speranza/ http://www.isoladiavalon.eu/draghi-i-motivi-per-cui-si-tiene-speranza/#respond Sun, 18 Apr 2021 16:07:22 +0000 http://www.isoladiavalon.eu/?p=14834 Draghi: i motivi per cui si tiene Speranza Draghi: oggi spiegheremo i motivi per cui ha mantenuto e continuerà a mantenere al suo posto Speranza, malgrado la conclamata incapacità a gestire la crisi da Pandemia Programmata Covid-19. DRAGHI, PERCHÉ? Perché Draghi tiene assiso sulla poltrona di ministro della Saluto il compagnuccio Vyshinsky Speranza, quando altri […]

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Draghi: i motivi per cui si tiene Speranza

Draghi: oggi spiegheremo i motivi per cui ha mantenuto e continuerà a mantenere al suo posto Speranza, malgrado la conclamata incapacità a gestire la crisi da Pandemia Programmata Covid-19.

DRAGHI, PERCHÉ?

Perché Draghi tiene assiso sulla poltrona di ministro della Saluto il compagnuccio Vyshinsky Speranza, quando altri ministri – che avevano provocato meno danni – sono stati giubilati?

E tutto ciò malgrado l’Affaire Ranieri Guerra – Brusaferro – Speranza rivelato da Report di Sigfrido Ranucci?

Citiamo dal nostro precedente articolo “Draghi: altro che Messia è il Palpatine italiano”,

Nessuno dei gazzettieri dei Giornaloni del Virus Unico e dei TGPandemia parla dell’inadeguatezza italiana ad affrontare la pandemia Covid-19, soprattutto a causa dell’assenza di un piano pandemico nazionale aggiornato, fatto artatamente occultato dal ministero diretto dallo Speranza.

A rivelarlo è uno dei pochi veri giornalisti investigativi italiani, Sigfrido Ranucci con la sua trasmissione televisiva su Rai3, “Report”.

Nuovi documenti esclusivi: Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto Oms sull’Italia, con il supporto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione. Maggio 2020. Negli stessi giorni in cui Report denunciava le gravi problematiche dell’Oms e il mancato aggiornamento del piano pandemico, il direttore aggiunto dell’agenzia Onu dirigeva una campagna di censura per bloccare uno studio critico della gestione italiana della prima ondata Covid. Incontri riservati con i vertici del ministero della Salute, comunicazioni senza peli sulla lingua, accordi per riscrivere il testo del rapporto. Tra Ginevra, Roma e Copenaghen si sarebbe messo in moto un meccanismo per oscurare la verità, sino a oggi sempre negato dal ministro Speranza e dai vertici di Oms e Istituto Superiore di Sanità. Report può mostrare in esclusiva nuove prove che rivelano una realtà alquanto diversa dalla versione ufficiale sin qui raccontata al pubblico. (Report)

«A me suonano veramente come parole sinistre […] quelle del magistrato Rota: queste cose non sono state abbastanza riprese dalla stampa oggi. Sentire un procuratore della Repubblica che sta indagando su epidemia colposa e falso, sentirsi dire ‘ho avuto l’impressione che il Ministero della Salute fosse reticente’, secondo me è gravissimo. Dire al nostro giornalista ‘l’Oms ha cercato di farci controllare dal Ministero degli Esteri, dalla Farnesina’, con un’intrusione di campo sull’indipendenza della magistratura in uno Stato che ha scolpito sulla pietra l’indipendenza della magistratura. È una cosa gravissima: l’intrusione di un ente sovranazionale che vuole controllare la magistratura italiana». (Sigfrido Ranucci intervistato da Radio Radio)

La risposta del perché Draghi si sia tenuto Speranza è semplice ed è legata al mondialismo di cui Draghi è un fiero araldo.

Il primo dicembre 2020 è iniziato l’anno di presidenza italiano al G20 e sarà dedicato proprio alla “Salute”: Il Global Health Summit si terrà il 21 maggio a Roma, che ospiterà anche il 5-6 settembre il G20 Salute.

La cabalista Janet Yellen, nominata ministro delle Finanze da “Cadavere” Biden, ha esortato i paesi del G20 ad aumentare il proprio sostegno ai programmi di vaccinazione globali, affermando che “un programma di vaccinazione rapido e veramente globale è lo stimolo più forte che possiamo fornire all’economia globale”. Il segretario del Tesoro Usa ha scritto una lettera ai membri del gruppo dei paesi industrializzati, che include anche la Cina e le altre economie emergenti.

Come vedete, al circuito latomistico mondiale contro-iniziatico, non interessa nulla della propria Nazione e, ancor meno, dei connazionali. Per costoro conta esclusivamente l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Emblematico il lapsus di Mario Draghi nel suo discorso programmatico al Parlamento, ove si è rivolto a noi Italiani come «Voi Italiani…»

La Massoneria dei Controiniziati ha utilizzato per l’ennesima volta la shock economy: un virus artificiale “scappato” da uno dei laboratori dell’Istituto di Virolgia di Wuhan, o addirittura creato in una maligna sinergia tra i parafascisti del Partito Comunista Cinese e il fascistico Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi, comunque un virus sfruttato per far accettare a miliardi di Umani, mediante la strategia della paura, inaccettabili e totalitaristiche sospensioni globali di democrazia e Libertà Costituzionali.

Da questo punto di vista, i brutali lockdown, la soppressione di tutte le Libertà e i coprifuoco imposti a colpi di incostituzionali DPCM – prima dal Distopico Duo Conte-Speranza, ora da Draghi-Speranza – sono stati molto apprezzati dai Fascio-Filantrocapitalisti Soroi.

Infine, la sostituzione di Speranza non metterebbe in buona luce l’Italia che, nell’ambito del fascistico Grande Reset del WEF, ambisce al ruolo di Nazione in prima linea nella coalizione (e soprattutto negli affari) della Biosecurity Globale imposta per “lottare” contro la Pandemia Programmata Covid-19: «sarà Speranza a dettare l’Agenda Sanitaria Globale sul Covid» (S. Ranucci).

FdI, L’Alternativa C’è e Italexit hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dello Speranza per valide e motivate ragioni, ma è ovvio che l’esito della votazione appare scontato e compagnuccio Vyshinsky rimarrà nella sua cadrega.

“Presenterò in Senato una mozione di sfiducia individuale, che sarà firmata anche da Fratelli d’Italia e da L’Alternativa C’è, nei confronti del ministro Speranza. Come emerge dalle intercettazioni della Procura di Bergamo, i collaboratori del ministro hanno nascosto il rapporto degli studiosi dell’Oms di Venezia in cui la gestione della pandemia in Italia veniva definita ‘improvvisata e caotica’ per la mancanza di un piano pandemico aggiornato. Mancanza della quale il ministro Speranza era a conoscenza, come riferito dal Procuratore aggiunto di Bergamo Maria Cristina Rota. Inoltre, non è credibile che Speranza non fosse informato riguardo alle pressioni in atto per la rimozione del rapporto del gruppo di Venezia: è perciò inammissibile che continui a ricoprire la sua carica”. (Gianluigi Paragone).

Chiaro che con il pretesto della Crisi Coronavirus i Soroi avranno autostrade a disposizione per imporre definitivamente la Globalizzazione e soffocare i vecchi Stati Nazionali con l’instaurazione di un Superstato Globale modellato sul Nazismo o sullo Stalinismo, ove i cittadini verranno fatti ripiombare al livello di servi della Gleba. Perlomeno coloro ai quali sarà permesso di sopravvivere.

Il concepimento dell’operazione terroristica del coronavirus non risale al 2020. Le élite stavano già cercando negli anni precedenti un evento catalizzatore così potente e devastante da trascinare definitivamente il mondo verso il governo mondiale.

Fu proprio David Rockefeller a pochi anni di distanza dal crollo del Muro di Berlino, nel 1994, a rivelare ad una platea delle Nazioni Unite che era tutto pronto per giungere al “Nuovo Ordine Mondiale”.

Tutto ciò di cui c’era bisogno era una “giusta e grande crisi” tale da costringere le nazioni ad “accettare il Nuovo Ordine Mondiale”.

La logica del mondialismo è sempre stata questa nel corso dei decenni ed è rimasta sostanzialmente immutata. Sono sempre e solo le crisi che permettono alla massoneria e alle famiglie mondialiste di fare dei passi da gigante verso il loro piano finale. […]

Uno sconosciuto virus animale muta e si trasmette all’uomo. I governi per fare fronte a questa nuova “minaccia” decidono di esercitare un controllo ferreo e autoritario sulla società.

Vengono proibiti gli spostamenti e imposti obblighi di indossare le mascherine esattamente come accaduto dopo l’inizio della crisi terroristica del Covid.

Successivamente, l’economia mondiale crolla completamente perché vengono fermate le attività economiche a causa delle ripetute chiusure imposte dai governi.

Una volta che il mondo precipita nel caos, gli Stati gradualmente spariscono e lasciano il posto a delle enormi strutture sovranazionali che prendono il posto delle nazioni. (Cesare Sacchetti, Il mondialismo ha creato l’operazione terroristica del Covid per arrivare al Grande Reset: l’Italiagate è ancora lo scandalo che può far saltare i piani del Nuovo Ordine Mondiale)

Riguardo ai vaccini che gli “scienziati” di Regime definiscono «un miracolo»,

Secondo diversi medici e scienziati, questi vaccini sono in grado di modificare il DNA umano e sono proprio quelli che vengono distribuiti alla popolazione ora. Per comprendere meglio quali danni possano fare alla popolazione è utile citare le parole della scienziata francese, Alexandra Henrion-Caude, che ha parlato di assoluta “follia nella scelta di volerli distribuire a soggetti sani”.

Una volta che questo tipo di vaccino entra nell’organismo le interazioni con le molecole possono essere infinite e dare vita a reazioni devastanti tali da compromettere l’integrità del sistema immunitario.

Questo tipo di farmaci, tra l’altro, secondo quanto detto da un altro scienziato, il dottor Michael Yeadon, ex direttore scientifico della Pfizer, una casa farmaceutica attualmente impegnata nella loro produzione, potrebbero portare alla sterilizzazione delle persone che lo ricevono.

In altre parole, il vaccino sarebbe il modo per raggiungere un altro obbiettivo fondamentale del mondialismo, ovvero la riduzione della popolazione. (enfasi aggiunta)

Tutto questo senza contare già l’alto numero di persone che stanno morendo nel mondo per i gravi effetti collaterali di questi vaccini.

La dottoressa americana Sherri Tenpenny ha infatti spiegato come milioni di persone potrebbero morire nel mondo se si considera che larga parte dei loro devastanti effetti collaterali si manifesterà dai 3 ai 6 mesi dalla loro somministrazione.

Il paradosso quindi in tutto questo sarebbe che la “cura” che il sistema propone non sarebbe altro che la vera malattia.

Il virus è il vaccino stesso. […]

Il governo Draghi non appena si è insediato ha iniziato a fare quello che il sistema gli aveva chiesto di fare. Chiusure di massa e distribuzione di vaccini mRNA che stanno provocando gravi effetti collaterali alla popolazione.

Draghi non sta facendo altro che trascinare l’Italia verso il Grande Reset. (Cesare Sacchetti, cit.)

Ovviamente il burattino Joe Biden è il principale attore della messinscena dalla Cabala Mondiale dei Soroi.

Joe Biden spingerà per l’adozione del “Great Reset” del WEF sia a livello nazionale che internazionale, con conseguenze economiche e sociali devastanti. Gli incontri del World Economic Forum (WEF) 2021 programmati per l’estate 2021 a Singapore si concentreranno sull’attuazione del “Great Reset”

Il presidente Biden è un convinto sostenitore del blocco della Corona. Le sue dichiarazioni relative a un “inverno oscuro” nel 2021  confermano che non solo sostiene l’adozione di brutali politiche di lockdown causa Covid-19, ma la sua amministrazione perseguirà e adotterà il “grande ripristino” del Forum economico mondiale come parte integrante della politica estera essere implementato o più correttamente “imposto” in tutto il mondo.

A sua volta, l’amministrazione Biden-Harris tenterà di ignorare tutte le forme di resistenza popolare al blocco del coronavirus.  

Ciò che si sta svolgendo è una nuova e distruttiva fase dell’imperialismo statunitense. È un progetto totalitario di ingegneria economica e sociale, che alla fine distruggerà la vita delle persone in tutto il mondo. Questa “nuova” agenda neoliberista che utilizza i lockdown per il Coronaviruscome strumento di oppressione sociale è stata approvata dal presidente Biden e dalla leadership del Partito Democratico. 

La Casa Bianca di Biden sarà usata per istituire quella che David Rockefeller chiamava “Global Governance”, che equivale a una “dittatura democratica” mondiale.

Va notato che il movimento di protesta negli Stati Uniti contro il blocco è debole. In effetti, non esiste un movimento di protesta nazionale di base coerente. Perché? Perché le “forze progressiste” tra cui intellettuali di sinistra, leader di ONG, sindacati e leader sindacali – la maggior parte dei quali sono allineati con il Partito Democratico – hanno sostenuto fin dall’inizio il blocco. E supportano anche Joe Biden.

Con amara ironia, gli attivisti contro la guerra così come i critici del neoliberismo hanno appoggiato Joe Biden.

A meno che non ci siano proteste significative e resistenze organizzate, a livello nazionale e internazionale, il Grande Reset sarà incorporato nelle agende di politica estera sia interna che statunitense dell’amministrazione Joe Biden-Kamala Harris.

È quello che puoi chiamare imperialismo dal “volto umano”. (Prof Michel Chossudovsky, globalresearch.ca)

 

­«Non possiederai più niente e sarai felice.» (World Economic Forum, “The Great Reset”)

Meditate. pecore. meditate…

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Draghi, altro che Messia: Draghi è il Palpatine Italiano

Draghi, vendutoci come SuperMario, come l’Unto del Signore, è in realtà una sorta di Medioman, anzi, peggio: è il Palpatine Italiano.

 

DRAGHI, IL PALPATINE ITALIANO

Il sociologo Marco Revelli esprime la sua chiosa riguardo il Governo dei Peggiori su ilmanifesto, un media particolarmente bersagliato dalla censura dei Reichsführer del Web Zuckerberg, Dorsey, Bezos, Page&Brin, et al.

In tempi di crisi il tempo vola. In appena tredici giorni il «governo dei migliori» ha rivelato un’altra faccia, rovesciandosi nel proprio opposto: una kakistocrazia. Un «governo dei peggiori». In questo senso la fotografia inguardabile dell’accozzaglia di sottogovernisti che ieri hanno giurato potrebbe essere considerata come una «prova della verità». Una sorta di prova del nove – o meglio «dei 39» – di quanto fosse fallace, e infantile, il Te deum elevato da quasi tutti – opinion leader e leader senza opinione – al momento dell’elevazione al trono.

E di quanto sia malconcio, prostrato ed esangue – diciamolo pure: «senza speranza» – un Paese che si affidi a una tale soluzione con entusiasmo cieco. È la conferma dell’infausta diagnosi di chi fin da subito ha colto nella sua sindrome «bipolare» la patologia del nuovo governo, diviso tra caveau e pollaio: la cassaforte nelle mani dei fidati uomini di banca (ribattezzati per l’occasione «i migliori») e il resto ridotto a stia appollaiati sulla quale gli avatar delle diverse forze politiche ormai estenuate potessero starnazzare a piacere, impaludati nella propria mediocrità. Insomma, un pasticciaccio brutto, degno risultato del «gesto inconsulto» con cui Matteo Renzi il 13 gennaio ha dato inizio alla reazione a catena che ci ha portati fin qui. […]

Ora quell’immagine si fa carne e sangue, se è vero, come si dice, che il nuovo presidente del Consiglio non ha voluto neppur «vedere» la lista dei sottosegretari e dei viceministri (de minimis non curat praetor) concentrato com’è sugli strumenti di volo e sul timone, senza badare a cosa accade nella stiva. […]

Tanto più che sotto quell’abito [di Messia angelicato] qualche magagna spunta: per esempio nell’acclamato discorso al Senato quel «copia incolla» (mica cosa da poco, una trentina di righe che a un normale tesista costerebbero la laurea) di un articolo di Francesco Giavazzi del 30 giugno 2020 – s’intitolava «I passaggi necessari sul fisco» -, per cui non si sa se deprecare di più l’atto del plagio o il profilo ideologico del plagiato…

Da quel testo «sinottico» (come per i Vangeli) del nuovo capo del governo e del suo nuovo consigliere, un osservatore maligno ma attento (Giovanni La Torre, un esperto in istituzioni bancarie e finanziarie, nella rubrica “I gessetti di Sylos” inteso come Labini), ha voluto trarre la costatazione «blasfema» che in realtà «san Supermario è un neoliberista di destra» – come, appunto, l’autore dell’originale e suo neoconsigliere – «e che tutto quanto si continua a diffondere su di lui, quale liberalsocialista, keynesiano, erede di Caffè, ecc. ecc., sono solo delle ciarle, e nulla più». Cosicché la bruttezza estetica dell’emisfero inferiore del Governo non sarebbe che il corrispettivo dell’ insensibilità sociale del suo emisfero superiore.

Qui siamo. E forse dovremmo smettere di illuderci sulla sopravvivenza di un brandello di quella democrazia in cui crediamo, e incominciare a pensare al livello del buio in cui camminiamo. A chi come noi insiste nel chiedere «a che punto è la notte» la sentinella non può non rispondere che «l’alba è lontana».

È proprio grazie a siffatta Mediocrazia da Mediomen della Politica che sta affondando la Civliltà Occidentale, dal demente senile Joe Biden a Mario Draghi, da Emmanuel Macron ad Angela Merkel.

E pensare che gli esegeti del Pensiero Unico Mondialista, come Gianni Riotta, membro del paramassonico Council on Foreign Relations addossavano ogni responsabilità della decadenza attuale all’Uomo Medio Occidentale che vota per Donald Trump.

Titolo di studio e luogo di residenza sono ormai la miglior sfera di cristallo per prevedere le scelte politiche degli elettori. Marx credeva che l’economia dominasse sulla politica, Weber studiava l’influenza di religione ed etica, McLuhan e Sartori la potenza della tv. Ma la turbolenta stagione elettorale 2016-2017, Brexit, Trump, referendum turco e il duello in Francia tra il tecnocrate Macron e la nazionalista Le Pen indicano, con un impressionante mosaico di dati, le vere tribù politiche del nostro tempo: Senza Laurea contro Laureati; Città contro Campagna.

I Laureati si raccolgono sempre intorno alle stesse bandiere, No a Brexit, per Hillary Clinton, contro le riforme costituzionali turche di Recep Tayyp Erdogan, per Emmanuel Macron. Chi ha solo un diploma, o non ha finito le scuole secondarie, si schiera dalla parte opposta, pro Brexit, Trump, Erdogan e Marine Le Pen. Come i topolini della fiaba di Esopo, gli elettori di Città e Campagna hanno opposti stili di vita. A StraCittà trionfano No Brexit, Hillary, No Erdogan, Macron; StraPaese premia Brexit, Trump, Erdogan, Le Pen.

Insomma, per gli epistocrati à la Brennan, chi vota per Trump è un campagnolo ignorante e puteolente, mentre chi vota per Joe Biden detto il Demente è un MegaLaureato con un Super IQ. Nella realtà è esattamente il contrario.

Le Pecore-Zombie incolte, ma con tanto di Rolex d’oro al polso e megaville, esultano per Joe Biden “il Cadavere” e per Kamala Harris, la palafreniera di Big Tech e Big Fin, come esultano per il Supermario (Draghi) dell’Ordoliberismo del Quarto Reich UE.

Tanto, a fine mese, i loro elefantiaci emolumenti vengono regolarmente erogati, mentre 456.000 Italiani a fine 2020 hanno perso il proprio lavoro (fonte: Istat) e addirittura a febbraio 2021 erano 945.000un milione di nuovi poveri si è aggiunto alla già ragguardevole platea; milioni di lavoratori perderanno il lavoro non appena verranno (come pretendono Confindustria e Bankitalia) sbloccati i licenziamenti.

E milioni di famiglie italiane che vivevano della gestione di bar, ristorazione, palestre, discoteche, locali da ballo, animazione, turismo, conferenze, etc., sono alla canna del gas in attesa di quei mirabolanti ristori che non arriveranno mai a loro, alle imprese Zombie, come le definisce il Draghi.

I soldi del Recovery Plan perverranno solo ai capienti portafogli dei Fratelli Epistocrati della Cabala Mondiale dei Soroi, come attesta la partecipazione dei comparuzzi della McKinsey per la stesura del “Piano Draghi”.

SIAMO IN PIENO ARBITRIO TOTALITARIO

Il Progetto Pandemie Programmate (nome originario: Engineered Pandemics Project) ha permesso in Italia, più che in tutto il resto dell’Occidente, una Sospensione Brutale della Democrazia e delle Libertà Civili e Costituzionali, una sospensione che ricorda l’occupazione del Potere da parte dei demoni Hitleriani nella Germania del 1933.

Non ci fu un colpo di Stato, da parte della NSDAP di Hitler. Bastò governare a colpi di decretazione d’urgenza, come previsto dall’art. 48 della Costituzione di Weimar.

In Italia è stato replicato lo stesso modus operandi per occupare il potere, peraltro con illegittimi e incostituzionali DPCM emanati dal Distopico Duo Conte-Speranza.

Nessuno dei gazzettieri dei Giornaloni del Virus Unico e dei TGPandemia parla dell’inadeguatezza italiana ad affrontare la pandemia Covid-19, soprattutto a causa dell’assenza di un piano pandemico nazionale aggiornato, fatto artatamente occultato dal ministero diretto dallo Speranza.

A rivelarlo è uno dei pochi veri giornalisti investigativi italiani, Sigfrido Ranucci con la sua trasmissione televisiva su Rai3, “Report”.

Nuovi documenti esclusivi: Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto Oms sull’Italia, con il supporto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione. Maggio 2020. Negli stessi giorni in cui Report denunciava le gravi problematiche dell’Oms e il mancato aggiornamento del piano pandemico, il direttore aggiunto dell’agenzia Onu dirigeva una campagna di censura per bloccare uno studio critico della gestione italiana della prima ondata Covid. Incontri riservati con i vertici del ministero della Salute, comunicazioni senza peli sulla lingua, accordi per riscrivere il testo del rapporto. Tra Ginevra, Roma e Copenaghen si sarebbe messo in moto un meccanismo per oscurare la verità, sino a oggi sempre negato dal ministro Speranza e dai vertici di Oms e Istituto Superiore di Sanità. Report può mostrare in esclusiva nuove prove che rivelano una realtà alquanto diversa dalla versione ufficiale sin qui raccontata al pubblico. (Report)

A me suonano veramente come parole sinistre […] quelle del magistrato Rota: queste cose non sono state abbastanza riprese dalla stampa oggi. Sentire un procuratore della Repubblica che sta indagando su epidemia colposa e falso, sentirsi dire ‘ho avuto l’impressione che il Ministero della Salute fosse reticente’, secondo me è gravissimo. Dire al nostro giornalista ‘l’Oms ha cercato di farci controllare dal Ministero degli Esteri, dalla Farnesina’, con un’intrusione di campo sull’indipendenza della magistratura in uno Stato che ha scolpito sulla pietra l’indipendenza della magistratura. È una cosa gravissima: l’intrusione di un ente sovranazionale che vuole controllare la magistratura italiana. (Sigfrido Ranucci intervistato da Radio Radio)

Con l’arrivo di Medioman Mario Draghi, nulla è cambiato, poiché il compagnuccio Vyshinsky Bob Hope Roberto Speranza, continua a fare, stalinianamente, il bello e il cattivo tempo – pur ottenendo risultati assolutamente fallimentari visto che abbiamo il tasso di letalità da Covid-19 più alto del mondo – con tante autoreferenziali “Forze dell’Ordine” che abusano dell’arbitrio creato dal Pretesto Pandemia, aggiungendo sopraffazione al caos.

Come se irrompere in coorti all’interno di abitazioni private senza alcun mandato (solo a seguito di una spiata anonima), inseguire su un arenile deserto l’unico presente con un elicottero (spendendo, peraltro migliaia di euro in benzina da elicottero) solo per multarlo di 400 euro, o i 21 costosi droni comprati per spiare case di campagna e abbattuti a fucilate nel nuorese, in una sorta di tiro al piattello del XXI secolo, possano davvero impedire la diffusione del contagio, quando il virus si diffonde soprattutto nei mezzi pubblici stracolmi di lavoratori e anche a causa di vaccini che, se non producono effetti avversi, esauriscono la propria efficacia nel giro di pochi mesi, poiché già dopo pochi mesi gli anticorpi prodotti non esistono più (e ancor meno nei soggetti contagiati e guariti), rendendo l’immunità di gregge impossibile da raggiungere.

Quindi dobbiamo accettare di vivere per il resto della nostra vita in un incostituzionale antilibertario e opprimente Stato di Polizia?

Per la mera “nuda vita” come afferma il filosofo Agamben? E anzi neanche quella, visti i tanti casi letali a seguito delle vaccinazioni, come hanno dovuto riconoscere anche Ema e Fda e senza neanche sapere quali e quanti effetti ferali produrranno nel medio-lungo periodo siffatte pozioni “taumaturgiche”, giacché, per la prima volta nella Storia, è tutta la popolazione umana a fare da cavia di laboratorio.

Un anno fa ci aggiravamo storditi dentro una Pasqua incredula, rintocchi di campane nell’aria malata, ombre di cani con umani al guinzaglio. Ci dicevano: è il morbo, oscuro, infido, ma sarà l’unica volta, abbiate fede nella scienza e nel governo. Un anno dopo il morbo c’è ancora e c’è ancora la clausura e abbiamo scoperto che la scienza non era poi così sicura e, quanto al governo, era affidabile come una banda di magliari; quello di prima e questo che l’ha sostituito e che poi è grossomodo lo stesso, al netto di qualche incauta nuova entrata. (Max Del Papa)

Come non condividere siffatto commento sulla Banda dei Peggiori di Medioman Draghi? Se fosse stato davvero quel “Governo dei Migliori” spacciato dall’acritica e acefala stampa di Regime, i primi ad essere sostituiti sarebbero stati Speranza, Di Maio e Lamorgese.
Invece…

In ogni caso, la cacotopia in cui ci hanno precipitati i nostri illuminati “governanti” è un vero e proprio

Stato di polizia

Però quest’anno è peggio e non solo perché è la seconda volta. Un anno fa avevamo almeno il conforto della sorpresa, ci sentivamo tutti aggrediti e questo in qualche modo ci univa in una trincea di resistenza disperata. Adesso siamo noi contro di noi, assuefatti e incarogniti, abbiamo perso le residue speranze, qualsiasi certezza tranne una: non finirà questa cattività, perché non deve finire, perché somiglia molto a un golpe promosso da chi il potere ce l’ha già. E del golpe ha tutte le sembianze inquietanti. Gira un video, subito rimosso dal collaborazionista Facebook, ma su Telegram si trova ancora, di una irruzione di un commando di polizia in assetto; siamo in Sardegna, ma quanti sono? Due, cinque, otto, dieci agenti entrano in una casa privata, forzano la porta con un asse di ferro, non si giustificano, non hanno mandato, irridono le proteste del legittimo proprietario, dicono solo: ci ha chiamato qualcuno. Arrivano al grottesco, incolpano il privato cittadino di averli costretti a scardinare la porta provocando il ferimento di uno di loro: “Quando la polizia bussa si apre, capito? Lei si deve vergognare!”. Ma sì, come in Sud America. E non serve chiamare l’avvocato, le forze dell’ordine non lo calcolano proprio, se ne fregano e tutto per una riunione considerata clandestina, di alcuni amici che ascoltano della musica. Terribile. Allucinante.

Sempre dalla Sardegna affiora un altro video, c’è un ristoratore disperato, circondato da polizia e vigili urbani i quali gli spiegano che se non vuole fare l’autocertificazione non c’è problema, non è obbligato, però loro lo multano. Se la prendono poi con un anziano seduto davanti a un bicchiere ma non è un furbetto dell’aperitivo, è un vecchio che si è sentito male e gli hanno portato qualcosa: le guardie, con sprezzo del pericolo, neanche una piega. “Vi ha chiamati qualcuno?” domanda il gestore e loro, un po’ supponenti, infastiditi: sì, ci ha chiamato qualcuno. (Max Del Papa, cit.)

Malgrado fascistici lockdown e coprifuoco che non hanno eguali in Occidente, abbiamo il più alto tasso di mortalità in rapporto agli abitanti.

La “Biosicurezza” imposta dittatorialmente ha risvegliato il fascistico impulso alla delazione anonima di innumerevoli Italiani, magari con tanto di fazzoletto da partigiano…

Per chi non lo ricordasse,

L’articolo 2 della Costituzione stabilisce che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

Con ciò si sono posti a fondamento del nostro ordinamento i principi personalista, pluralista e solidarista, già peraltro impliciti nel più comprensivo principio democratico, in forza dell’art. 1 Cost.

Dal principio personalista discende che fine ultimo dell’organizzazione sociale è lo sviluppo di ogni singola persona umana e che di conseguenza non è la persona in funzione dello Stato, ma lo Stato in funzione della persona.

Pertanto, il “riconoscimento” da parte della Repubblica dei diritti inviolabili dell’uomo sta a significare che tali diritti sono anteriori rispetto all’ordinamento giuridico e, quindi, non sono nella disponibilità dello Stato, che non può né comprimerli né disconoscerli.

Inoltre, tali diritti sono indispensabili ed intrasmissibili (non possono cioè essere oggetto di rinunzia o transazione) da parte dei loro titolari e sono imprescrittibili (non si estinguono nonostante il mancato esercizio da parte del titolare). (Altalex.com)

Ma soprattutto, il cittadino ha il diritto di opporsi al potere ingiusto, arbitrale, irrazionale e illegittimo, come quello esercitato a colpi di incostituzionali DPCM dal Conte II e dal Draghi I mediante il Pretesto Pandemia.

Il diritto di ribellione, noto anche come diritto di resistenza è la prerogativa concessa a un popolo dalla sua Costituzione di opporsi all’ingiusto esercizio del potere o al potere illegittimo.

Il diritto di resistenza, anche se non formalmente esplicitato (ma nella prima versione della Costituzione Italiana era stato formalmente statuito), è rimasto fondamentalmente implicito nella Carta Costituzionale italiana quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i sacri diritti sanciti dalla Costituzione, che, lo ripetiamo, sono insopprimibili e inviolabili, a differenza della distopia antidemocratica e antilibertaria che la Cabala Mondiale dei Soroi ha fatto imporre urbi et orbi mediante i Kakistocrati attualmente al Potere in tutto il mondo Occidentale.

Il Diritto di Resistenza si prefigura anche (e soprattutto) come un Dovere di Resistenza.

Hannah Arendt, nel suo celebre saggio «Sulla violenza» (Milano, 1996, 47 ss.), riporta un aneddoto che rafforza ulteriormente questo particolare punto di vista: la notte del 14 luglio 1789, il duca de La Rochefoucauld-Liancurt riferì a Luigi XVI dei disordini che si erano verificati quello stesso giorno a Parigi. Il monarca, udito il resoconto del duca, pare che avesse esclamato: «C’est une rivolte !», ma La Rochefoucauld-Liancurt lo corresse immediatamente, affermando: «Non sire, c’est une révolution». […]

Ancora una volta si concretizza l’aporia della pensabilità del diritto di resistenza all’interno dei sistemi costituzionali liberal-democratici. Un’aporia questa incapace di rendere conto della pensabilità dell’esercizio di una violenza capace di fondare nuovo diritto e che, allo stesso tempo, non sia riconducibile nell’alveo del diritto positivo vigente. A questa aporia, dunque, già investigata in sede teorica generale, se ne deve aggiungere ora un’altra, che si sviluppa tutta all’interno dell’alveo del diritto positivo: se, infatti, come rileva il Mortati, il diritto di resistenza ha una connotazione meta-giuridica che non consente di positivizzarne il contenuto – perché il dato normativo non potrebbe mai stabilire le corrette modalità di esercizio di un simile diritto (né evidentemente le circostanze storiche in cui esso potrebbe essere esercitato legalmente e legittimamente) –, allora esso deve essere assunto come dovere e, quindi, non più in termini oppositivi, ma come mezzo per difendere l’ordinamento democratico dagli abusi di potere dei governanti. (“Diritto di resistenza”, voce di Treccani.it)

Il prossimo video esplicita quali sono i programmi della DEMoniaca e Psicopatica Cabala Mondiale dei Soroi, di cui l’Eugenetista e Vaccinista Pazzo Bill Gates è uno dei massimi esponenti: Progetto Pandemie Programmate, il Grande Reset, Eugenetica mediante Vaccinazioni Pazze imposte senza alcuna valenza scientifica, l’Eco-Fascismo dell’Antimessia Greta Thunberg sono i mezzi per provocare il genocidio di 9/10 della popolazione mondiale entro il 2100.

Richmond Valentine (ironica trasfigurazione di Bill Gates nel film “Kingsmen – The Secret Service”): dichiara: «Quando ti prendi un virus, ti viene la febbre, è il corpo umano che alza la propria temperatura per combattere il virus. Il pianeta Terra funziona in modo uguale: il riscaldamento del globo è la febbre, l’umanità è il virus. Noi stiamo facendo ammalare la Terra, una selezione è l’unica speranza. Se non diminuiamo noi la popolazione, esistono solo due modi in cui può andare: la Terra uccide il virus o il virus uccide la Terra. Nei due casi…»

Meditate, pecore, anzi topi, meditate…

draghi

Due cavie di laboratorio a colloquio: TOPO 1: «STAI PER FARTI VACCINARE?» TOPO 2: «SEI PAZZO: NON HANNO TERMINATO I TEST SUGLI ESSERI UMANI!»

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